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Discussioni utente:Carlomorino
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Carlomorino
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wikitext
text/x-wiki
{| class="boilerplate" id="pd" style="width:80%; margin: 0 auto; border:2px solid #FFD595; padding:5px; background-color: #FFF0D9;" cellpadding="4" cellspacing="4"
|colspan="2"|
|-
| [[File:Sleep.svg|75px|Wikipausa]]
|'''Carlo''' ha preso una '''''wikipausa''''' e tornerà su source dopo il suo 78° compleanno.
Ogni tanto passerà per controllare che non facciate troppe .....
Non vi illudete. Non vi siete (ancora) liberati di me.
|}
-->
<!--a
{{Benvenuto|mionome=OrbiliusMagister|firma='''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]'''}}
== [[La morte der zor Meo]] ==
Ciao Carlomorino. Ho visto che hai pubblicato [[La morte der zor Meo]]. Abbiamo bisogno di conoscere la fonte dalla quale è tratta la versione che hai pubblicato. Ho messo nella pagina di discussione dell'opera la tabella per segnalare tali dati.
Se hai domande non esitare a chiedere. Saluti '''--''' [[Utente:IPork|<font color="#1220BA">'''iPork'''</font >]] → [[Discussioni_utente:IPork|<font color="#1220BA">'''scrivimi'''</font>]] 19:03, 12 mar 2006 (UTC)
==Adattamento delle note a piè di pagina==
Ecco con un esempio la modalità per [http://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina%3AMonete_medaglie_e_sigilli_dei_principi_Doria.pdf%2F17&action=historysubmit&diff=678164&oldid=674386 trascrivere le note a piè di pagina]. In tal modo verranno automaticamente gestite anche in fase di transclusione. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:58, 8 ott 2010 (CEST)
== Monete e medaglie! ==
Ho adocchiato il nuovo libro sulle monete e medaglie ecc.
Io suggerirei di fare riferimento, come fonte, alla copia del pdf che esiste su Internet Archive (mi pare che sia la stessa di Google): http://www.archive.org/details/monetemedagliee00olivgoog
Questo perchè Google, ogni tanto, "ritira" dal web la visualizzazione completa, mentre con IA non è mai successo. Inotre, su IA esiste un OCR molto buono del testo, ma per "acchiapparlo" automaticamente occorrerebbe caricare il file derivato djvu, piuttosto che il pdf... in alternativa, il mio bot può acchiappare dal djvu e caricare lui l'ocr sulle pagine. Insomma, se vuoi una mano sono qua! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:18, 11 ott 2010 (CEST)
== Alebot in agguato ==
Forse ti sei accorto che Alebot (il mio bottolo) ogni giorno "ripassa" tutti i contributi, e fa piccole modifiche. Se diventa importuno avvisami. :-). Una delle cose che fa è quella di creare le pagine discussione delle nuove pagine Pagina e di schiaffarci l'IncludiInfotesto: quindi sei libero di farlo tu stesso, o di lasciare fare a lui! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:46, 12 ott 2010 (CEST)
== Google no, Internet Archive sì! ==
Guarda il txt del libro proveniente da IA:
http://www.archive.org/stream/monetemedagliee00olivgoog/monetemedagliee00olivgoog_djvu.txt
Il contenuto della tabella c'è, non è gran che, ma meglio di niente. Altrimenti: ci provo con FineReader, forse riconosce la tabella formattandola pure. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:25, 12 ott 2010 (CEST)
== Piccoli suggerimenti ==
Caro Carlomorino, a parte i complimenti per il tuo lavoro, volevo chiederti se non ti dispiaceva mandare direttamente al 75% le pagine che formatti, permettendo quindi la rilettura agli altri utenti. Se di alcune pagine non sei sicuro, metti pure al 50%, e qualcuno passerà a controllare: ma data la linearità e "semplicità" del tuo libro, molte pagine potrebbero tranquillamente passare direttamente dal 25% al 75%, per poi essere rilette. Grazie di tutto! A presto --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 14:12, 15 ott 2010 (CEST)
== Una pagina nuova per Zi' Carlo ==
caro Carlo,
ecco una [[Pagina:Repubblica Cisalpina Avviso falsi 3.jpg|pagina fresca fresca per lei]]. Trattandosi di pagina unica non vedo necessità di creare un indice. Semmai resto in imbarazzo per il titolo da dare alla pagina che conterrà tale documento in Ns0. Accetto suggerimenti di alternative a [[Repubblica Cisalpina - Avviso falsi]]... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:21, 15 ott 2010 (CEST)
== Numismatica ==
Caro Carlo, leggo sul giornalino internazionale wikipediano un'[http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Wikipedia_Signpost/2010-10-18/WikiProject_report intervista al progetto numismatica]... Magari le interessa, magari si potrebbero contattare, stiamo inserendo materiale interessante anche per loro. Per la sua richiesta (note che si spezzano in pagina successiva), provi a comunicare con Alex Brollo, è lui il mago della situazione (le parlerà di section e transclusione, parolacce che ahimè ci servono molto qui su Source). Saluti, --[[Speciale:Contributi/93.148.184.108|93.148.184.108]] 10:12, 19 ott 2010 (CEST)
Grazie per l'attenzione. Sono già iscritto al wiki:progetto numismatica in inglese, oltre che ovviamente a quello in italiano. Pe ril resto disturberò subitissimissomo Alex. --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[w:Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 11:04, 19 ott 2010 (CEST)
== Tabella ==
[[Pagina:Monete medaglie e sigilli dei principi Doria.pdf/89|Questa tabella]] mi è costata parecchio tempo... e non è ancora perfetta (ma ci manca poco e comunque l'ho portata al 75% lo stesso!) :-( --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 01:33, 24 ott 2010 (CEST)
== Categorizzazione exoterica ==
Ho sistemato nel nostro "albero degli argomenti" due categorie, [[:categoria:Archeologia]] e [[:categoria:Numismatica]], tenute distinte perchè non sempre la numismatica appartiene a archeologia (appartiene quando le monete sono abbastanza vecchie... quanto non so).
Queste categorie hanno due particolarità:
# se compariono nel parametro "Argomento" del tl Intestazione, assegnano la pagina sia alla categoria richiamata, che a tutte le categorie a cui la categoria appartiene (es: Numismatica appartiene sia a Storia che a Economia, e queste appartengono a Scienze sociali: tutte queste categorie vengono assegnate). La stessa cosa avviene utlizzando il template {{tl|ArgCat}}, che ho apposto sperimentalmente nell'Indice sulle monete di Luceria.
# Sia Argomento=, che {{tl|ArgCat}} accettano un ''unico'' parametro, ma... si può passare un unico parametro che contiene ''dati multipli''; basta separare i vari parametri con un carattere /; quindi, nell'Indice delle monete di Luceria, ho apposto il template <nowiki>{{ArgCat|Numismatica/Archeologia}}</nowiki> che categorizza sia per la "catena" che parte da Numismatica, che per quella che parte da Archeologia.
L'argomento è un po' complicato, e la scelta dell'accrocchio è stata fatta "guardando lontano"; deriva da archeologiche discussioni con Aubrey. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 10:32, 26 ott 2010 (CEST)
== stranezze copyright ==
Caro Carlo,
purtroppo siamo impossibilitati a copiare Giannelli qui: le leggi USA basandosi sulla data di edizione del libro (1920) possono considerarlo PD e in fatti su Internet Archive è presente. Ma la legge italiana a cui noi utenti italiani dobbiamo attenerci si basa sulla data di morte dell'autore... e noi dobbiamo ottemperare a entrambe le legislazioni. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 00:14, 30 ott 2010 (CEST)
: :-(
: Tuttavia, vediamo di portare a casa qualcosa di buono. Come diceva Xavier, per manipolare un po' i file djvu non è necessario tutto il pacchetto djvuLibre; basta il visualizzatore compreso nel pacchetto: djView. Oltre a visualizzare, infatti, nel menu file c'è un'opzione Salva e un'opzione Esporta; l'opzione Salva dà la possibilità, aperto un djvu, di creare un altro djvu "bundled" (ossia, un file "monoblocco") selezionando un intervallo di pagine da... a.... Un po' limitato volendo intervenire sulle singole pagine interne di una sequenza, ma ampiamente sufficiente per caso come Le figure taurine: sarebbe bastato chiedere Salva->Bundled->da pagina 111 a pagina 147.
:: Per Edo un altro quesito. Perchè, operando su un sito, USA, noi siamo tenuti a rispettare le leggi italiane?
:: Perchè parliamo italiano?
:: Perchè siamo cittadini italiani?
:: Perchè ci connettiamo dall'Italia? (NB: io sto a circa 10 km dal confine sloveno)
:: Perchè i nostri lettori sono prevalentemente italiani?
:: Perchè l'informazione circola anche su server italiani durante il "rimbalzo dei pacchetti"? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:49, 30 ott 2010 (CEST)
Mi inserisco nella discussione, visto che anch'io sto riflettendo sull'argomento in vista dell'apertura di vec.source (ormai imminente!). Credo (Edo mi corregga) che la risposta giusta sia che siamo cittadini italiani e dobbiamo rispettare le leggi italiane, anche se il server è negli USA. Quindi mi sorge una domanda: un ipotetico utente che fosse cittadino americano potrebbe quindi caricare lui l'opera su it.source, anche se in Italia è sotto copyright? In teoria le autorità italiane non avrebbero giurisdizione né sull'utente, né sui server. Inoltre la responsabilità per ciò che si carica su wiki è personale, quindi nessun amministratore potrebbe essere accusato di "omessa cancellazione" di materiale sotto copyright caricato da altri. È corretto? In ogni caso da [http://wikisource.org/wiki/Wikisource:Subdomain_coordination questa tabella] mi par di capire che ogni source si sia regolata a modo suo... alcune come en, fr, pt permettono questi testi, altre no. Boh... [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 21:37, 30 ott 2010 (CEST)
== Vorrei spezzare una ''parola''... ==
Caro Carlo, grazie per i tuoi inserimenti, mi raccomando però cerca di essere più preciso con i titoli delle pagine indice, guarda [[Indice:Delloreficeriaanticacastellani.djvu|qui]]: per questa volta sorvoliamo ma cerchiamo di dare i giusti spazi alle parole. Se i testi che trovi si presentano così (titolo dell'opera e cognome dell'autore), sentiti pure libero di rinominarli e distinguerli prima di caricare su questa piattaforma. Noi cerchiamo sempre, quando è possibile, di creare un certo allineamento tra i ''titoli'' di Ns0 e NsPagina :) Un saluto e buon lavoro, --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 17:55, 3 nov 2010 (CET)
== Dell'oreficeria ==
Lo spostamento massiccio è in corso.
Beninteso: la minaccia riguardava solo... una grande cefalea che io ho sperimentato quando mi sono perso in un intreccio di redirect... :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:38, 4 nov 2010 (CET)
: Lo spostamento è andato a buon fine in modo liscio! Bene... purtroppo ho "messo gli occhi sopra il tuo lavoro" e ne ho approfittato per un esperimentuccio; ne parlo al bar. I link al numero pagina generati dal nuovissimo, e non documentato, template LinkNumeroPagina effettivamente crea i giusti riferimenti in tutte le quattro possibili collocazioni della pagina e della sua transclusione. Mi pare carino. Vediamo cosa dice la comunità di questo ulteriore "esperimento". --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:00, 5 nov 2010 (CET)
== Magnifici edit ==
Vedo le revisioni di Aes grave.
Non essere troppo poco bold! Quelle revisioni sono '''perfette'''. '''SAL 75%''' subito quindi, SAL 50% è una valutazione troppo timida! O è un astuto sistema per fare in modo che un altro utente le porti gratis, senza fatica, al SAL 75% in modo che tu stesso possa dare il colpetto finale al SAL 100%? Non credo proprio... :-) Ma se fosse così dimmelo, che lo faccio volentieri e con poca fatica! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:05, 19 nov 2010 (CET)
== Tilde come abbreviazione ==
Caro Carlo,
quello che mi chiedi è stato oggetto di lunga discussione: in effetti le abbreviature con tilde creano un aselva di caratteri difficili o impossibili da riprodurre: leggendo [[Wikisource:Convenzioni di trascrizione#tituli_.28tildi.29|qui]] noterai che la risposta è la seguente:
*Se sei sicuro dello scioglimento della abbreviatura, scioglila scrivendo per esteso
*Se non sei sicuro astieniti e chiedi (come hai fatto). '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 23:11, 24 nov 2010 (CET)
== Risposta al tuo messaggio ==
Caro Carlo,
Ho risposto al tuo quesito [[Discussioni_utente:OrbiliusMagister#Aiuto|qui]]. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:19, 28 nov 2010 (CET)
== Rivista di scienza: autori ==
Ciao, ho visto il tuo lavoro sugli autori di Rivista di scienza. Ottimo linkarli, ma c'è una questione "filosofica": una cosa sono gli ''autori delle opere'', da linkare con un semplice <nowiki>[[Autore:NomeCognome|NomeCognome]]</nowiki>, un'altra sono gli ''autori che vengono citati all'interno dell'opera''. Per questi ultimi ci sono due possibilità:
# se c'è la concreta possibilità che prima o poi diventino "autori di source", ossia: che siano caricate loro opere in it.source, allora si usa il tl AutoreCitato;
# se questa possibilità è remota, allora o non si linkano, oppure si linkano alla voce wikipedia con un link <nowiki>[[w:NomeCognome|NomeCognome]]</nowiki>.
Svista utile comunque, che sggerisce di precisare la cosa nella pagina del progetto! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:43, 30 nov 2010 (CET)
== I benefici effetti delle pere cotte ==
caro Carlo,
benvenuto nel paradiso di Wikisource: qui l'argomento o il rapporto tra utente inseritore e testo inserito è assolutamente ininfluente. Il bello di questo progetto come di Wikiquote è che i materiali possono essere radicalmente POV ma non sta a noi giudicarne i contenuti: per noi il NPOV consiste nell'astensione da qualunque manovra di deformazione o travisamento tendenziosi nel trascrivere o presentare i testi.
In poche parole: è edito? è PD o compatibile con la CC-BY-SA 3.0? se la risposta ad ambo le domande è sì, è sufficiente. Sicuramente ne attingerà a piene mani chi si occupa di dialetto romanesco su Pedia (e se non sbaglio tu sei ancora un vivace animatore del [[w:Progetto:Roma|Progetto:Roma]], no? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:11, 30 nov 2010 (CET)
== L'ora della categorizzazione ==
E' ora che ti introduca ai misteri della categorizzazione degli argomenti. (misteri... Si fa per dire.... qui non ci sono misteri...).
L'elenco degli argomenti "canonici" che sono gestiti con categorizzazione automatica e gerarchica è quello rappresentato in questa pagina: [[Template:ArgCat/Dati]]. Come vedi, è un elenco multilivello e anche multiasse; alcune delle categorie di dettaglio sono "figlie" di più di una diramazione principale. Ilmeccansmo di categorizzazione automatica funziona così: per ognuna dellediramazioni principali, basta assegnare una categoria "di dettaglio" aun oggetto, e l'oggetto viene categorizzato anche per ognuna delle categorie "genitrici". Es: se categorizzo Sonetti, l'oggetto sarà categorizzato anche con Poesie, come Letteratura e come Arti. Perchè tutto ciò? Perchè questo permette facili incroci fra categorie, con poche letture server. Infatti, se io desiderassi estrarre tutte le "poesie del XIV secolo", basterebbe la lettura di due categorie: ''poesie'' e ''opere del XIV secolo''; non dovrei rovistare ognuna delle sottocategorie di poesie!
Perchè questo elenco sta nel template ArgCat/Dati? per il semplice motivo che il template "esamina e categorizza" quello che viene passato nel parametro Argomento di Intestazione. Fra l'altro, si tratta di un parametro particolare, perchè può accettare valori multipli separati da un carattere /. Quindi, come Argomento di Georgiche posso benissimo passare Argomento=Poesie/Agricoltura e i due valori genererammo ognuno una "catena" di categorie. Si possono passare fino a 5 diversi valori nel parametro Argomento.
Se di andasse di gestire l'albero degli argomenti, non è difficile, bisogna riflettere bene sulle "parentele", sui "genitori", sui "fratelli" e sui "figli" e poi farsi coraggio e aggiungere il codice. Il codice non è semplicissimo (si tratta di section annidate) ma nemmeno impossibile.
Mitologia non ce l'abbiamo. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:24, 1 dic 2010 (CET)
== Magna bella Persica ==
Caro Carlo,
ti ho risposto [[Discussioni_utente:OrbiliusMagister#Bona_dies|qui]] - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:05, 1 dic 2010 (CET)
== Autori senza opere... calma. ==
Caro Carlo,
ho notato che ti sei dato alla creazione di pagine autore senza opere per "bluificare" link rossi nelle citazioni. È un argomento dibattuto, in quanto le pagine autore ufficialmente servono più da "snodo verso i testi" che da informazione enciclopedica (per questo esiste una nota enciclopedia online), e per il fatto che in questo progetto trovando un link blu per un autore ci si aspetta di trovare dei testi scritti da lui. Per questi autori senza opere la discussione si è arenata su queste possibilità:
*lasciare i link rossi in attesa che arrivino testi di tali autori
*bluificare magari indicando risorse esterne (molto pericoloso e POV)
Nuovi contributi alla discussione sono ben accetti, ma per il momento non creare altre pagine autore senza opere. Proverò a rianimare la discussione, vediamo se arriviamo a un punto di consenso. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 21:55, 1 dic 2010 (CET)
== Grammatica romanesca ==
Bello il libriccino! Ma... mi sa che ti sei messo in un guaio. :-)
Ti segnalo che noi abbiamo la raccolta completa dei sonetti di Belli. Ipertestualità sourciana vorrebbe che.... i link di cui il libretto è ''abbastanza ricco'' fossero bluificati e ''puntassero ognuno a un'ancora {{tl|§}} appiccicata alla parola citata nel sonetto citato''. Ora, sembra uno scherzo.... ma mica tanto. Facendolo, la piccola opera moltiplicherebbe di 100 volte il suo valore... Te la senti? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:15, 2 dic 2010 (CET)
:Sulla proposta di Alex sono molto interessato pur io, ma se mi è concesso un abbassamento di entusiasmo io aspetterei prima di avere una versione proofread di quei sonetti (a me la compresenza di due ''Zibaldoni'' su source non ha mai convinto, e di fatto la versione meglio trattata è quella carducciana).
:Carlo, non riesci a mettere le mani sull'edizione di Belli usata come riferimento da tuo nonno e oggi nascosta in qualche scaffale, in qualche bancarella, in qualche ripiano di biblioteca?
:Nel frattempo ti faccio una proposta più a breve termine: probabilmente tuo nonno era o un filologo romanzo o un grecista (o magari tutti e due?) e in questo libriccino scrive nel''la mia lingua preferita'' che non è il romanesco :P. Che dici se io mi occupassi di portarti il libretto al 75% e tu ti occupassi dell'ultima rilettura? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 07:28, 2 dic 2010 (CET)
:: Proposta indecente. Se vuoi, posso importare e sistemare indici e orpelli dei sei volumi IA di Morandi su Belli... posso anche prometterti qualche aiuto via bot (in queste grandi opere qualche cosa di ripetitivo c'è sempre da fare... ma aimè, null'altro. Se questo piccolo aiuto di sistemazione, ''rilettura esclusa'', può incoraggiarti a affrontare l'opera, lo faccio volentieri... Non credo sia il caso di fare "transclusioni inverse", l'OCR è buono e gli adattamenti post-transclusione inversa (tenuto conto del peso molto notevole delle note) temo sarebbero più onerosi del lavoro ex novo. Che ne dici? Tieni conto, sono ''vari mesi di lavoro'', a ritmi serrati... --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:13, 2 dic 2010 (CET)
== Scavi in Via Appia ==
Caro Carlo,
non vedo alcun problema sostanziale per trascrivere il libriccino che mi hai indicato, ma c'è un problema formale: per motivi misteriosi il libro è stato scnasionato ''dall'ultima pagina alla prima'': non che non si possa comunque trascrivere, ma a livello di navigazione crea un discreto sconquasso. Se non hai modo tu di "editarlo" prova a chiedere ad alex se ci riesce. I faccio un tentativo con il mio Anteprima, ma temo di sapere come andrà a finire... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:52, 6 dic 2010 (CET)
:QED:con Anteprima ho ridislocato le venti pagine in poco tempo, ma un file originariamente di 3,4 MB una volta salvato mi pesa ora 87,7 MB. Se non sopravvengono altri sistemi questo è quel che ottengo senza installarmi software piratato... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 16:01, 6 dic 2010 (CET)
::Inizialmente stavo scrivendo CVD, poi ho cominciato a pensare a chi stessi scrivendo: "ammè me piace anche er latino, acCarlo pure, mo' usamo QED." ''Aliter cogitamus'' (We think different) :D - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 16:14, 6 dic 2010 (CET)
== Suddivisioni del testo ==
caro Carlo,
solo suddivisioni le più ampie (Classe I, II ecc.). C'è un punto che non mi è chiaro: le tavole prese a riferimento per la descrizione sono linkabili da qualche parte? Noto descrizioni assai precise di oggetti la cui raffigurazione non ho trovato. Evidentemente sono io che non le sto trovando: potresti illuminarmi? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:13, 6 dic 2010 (CET)
:intuirai che prevedo una pioggia di link incrociati... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:22, 6 dic 2010 (CET)
== L'indicione: tutto tuo! ==
[[Indice:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu]] è tutto tuo. Nella seconda parte, oltre le medaglie alessandrine troverai un secondo articolo su una medaglia raffigurante Caracalla, se ben ho capito. C'è anche un articolo su un Ippopotamo ;-), e, cosa assai interessante (davvero) un articolo di Avogadro! :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:42, 14 dic 2010 (CET)
== Memorie della Accademia ... ==
In [[:Pagina:Memorie della Accademia delle Scienze di Torino, Tomo XXIX.djvu/602|questa pagina]] ti ho cambiato la formattazione usando una tabella. Se non ti sembra adatto, oppure di difficile utilizzo per le pagine successive non hai che da annullarla. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:17, 14 dic 2010 (CET)
== Autore:Tito Morino ==
Daresti un'occhiata a [[Autore:Tito Morino]] aggiungendo e precisando tutto ciò che si può aggiungere e precisare? Grazie! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 11:59, 23 dic 2010 (CET)
== Lettere ==
Caro Carlo,
ti ho risposto [[Discussioni_utente:OrbiliusMagister#lettere|da me]]. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:19, 24 dic 2010 (CET)
:Sull'Aes grave non azzardo parere: a mio modesto parere il discriminante sarà il collegamento tra testo e immagini al momento mancanti. Non dobbiamo aver paura di disseminare molte micropagine quando queste sono ben motivate. Certo che al momento non ve n'è necessità, ma per l'appunto se tu hai modo di prevedere quale sarà l'uso che si farà di questi testi sei diversi passi davanti a me.
- '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:58, 24 dic 2010 (CET)
== Aaaalt!!! ==
Ehm, fermati un attimo, su Egeria le pagine in tedesco vanno [http://de.wikisource.org/wiki/Index:Egeria.djvu qua] [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 13:57, 29 dic 2010 (CET)
Ah ok! Come vedi sto mettendo il template <nowiki>{{iwpage|de}}</nowiki> sulle pagine, così viene caricato in automatico il testo di de.source. Volevo essere sicuro che tu non stessi facendo il lavoro due volte, ora riprendi pure se ti va ;-) [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 14:05, 29 dic 2010 (CET)
Boh, per non impazzire a trascludere un pezzettino di qua e uno di là, direi di tenerle pure qui da noi. La mia idea sarebbe di far tradurre a qualcuno (anche tu, se riesci) i titoletti in modo da mettere come nota la traduzione italiana ("non ufficiale" ovviamente, però almeno permetterebbe di capirci qualcosa...) [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 20:01, 29 dic 2010 (CET)
Per la verità ci sto ancora riflettendo... proviamo intanto a fare così: su [[Pagina:Egeria.djvu/13]] prova a mettere, vicino ad ogni scritta, un tag <nowiki><ref></ref></nowiki> con dentro il testo italiano. Vediamo come viene. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 00:20, 30 dic 2010 (CET)
Non convince molto neanche a me. Ho scritto al Bar per chiedere lumi. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 09:44, 30 dic 2010 (CET)
== Tarèno ==
Caro Carlo,
per le correzioni non c'è problema: sono reduce da [[Alessandro Manzoni - studio biografico|un testo]] in cui le note sono fonte di grattacapi pazzeschi: dopo quell'esperienza ormai certe operaizioni mi vengono automatiche. Ti ho sistemato le pagine anche per mostrare quali sono i punti da tener presente nelle tue prossime impaginazioni.
Quanto al secondo problema da te postomi (se ho capito bene, come fare perché un link nel nsPagina punti a un altro punto ''nel nsPagina'' e transcluso in ns0 punti al medesimo punto ''nel ns0'') la soluzione si ottiene con il simpatico {{Tl|Pt}} alla cui documentazione ti rinvio. Siccome non sono sicuro di aver capito cosa tu mi abbia chiesto prima di gettarmi in esemplificazioni laboriose con il rischio di crearti più confusione mi fermo qui. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:31, 1 feb 2011 (CET)
:Sulla separazione delle tavole in singoli file mi fido della tua sagacia e oculatezza. Non ho elementi né precedenti da addurre. A mio parere svolgeremo un lavoro corretto se i singoli documenti avranno nelle loro pagine descrittive in nsFile un rimando alle scansioni delle tavole da cui sono stati estratti. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:38, 1 feb 2011 (CET)
== Dalla talk page di Inductiveload ==
Eccola là, la discussione sui "blocchi html spezzati in due pagine": [http://en.wikisource.org/wiki/User_talk:Inductiveload#You_are_invited_:-.29 qua]. Sì, sono soddisfazioni che espongono aricschio di montarsi la testa... ;-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:14, 4 feb 2011 (CET)
== Medagie e monete ==
[[:File:Monete e medaglie degli Spinola.djvu]] è un link blu. Crea l'indice e buon lavoro! --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 02:08, 11 apr 2011 (CEST)
: : Ho sistemato i datiPagine per automatizzare RigaIntestazione. Se c'è qualche ''scanno'' ripetitivo e non compreso da postOCR, fammelo sapere che lo inserisco (oppure chiedi a [[Utente:L0ll0]] che mi sembra lo sappia fare: bisogna aggiornare la pag [[Utente:Alex brollo/variabili opera.js]]). Vedo parecchio latino; vuoi provare l'ebbrezza del Iwpage creando anche un Liber in la.source? O hai già esperienza della cosa? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:29, 11 apr 2011 (CEST)
== Cancello Indice:malombra.djvu ==
Scusami Carlo! Cancello Indice:Malombra.djvu, vorrei che Beatrice facesse tutto da sè. Piuttosto, dalle una mano se fa qualche errore o si intoppa! Grazie. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:25, 18 apr 2011 (CEST)
no problema --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 10:02, 18 apr 2011 (CEST)
== Un'occhiata al Tareno di Amalfi ==
Caro Carlo,
mi spiace romperti, ma sono costretto a chiederti di dare un'occhiata a un testo da te curato (quello del titolo del post di cui non ho tempo di guardare l'indirizzo esatto). Oggi un niubbo ha passato al 100% ventiepassa pagine di quel testo ''senza trovarvi nessun errore''. Pur convinto della tua fantasmagorica precisione di trascrittore temo che tale utente abbia riletto le pagine con eccessiva leggerezza, e non penso di incrinare il tuo adamantino ego se trovo l'assenza di errori in venti pagine di fila filologicamente impossibile. In pratica, visto che le pagine sono già al 100% ti chiederei, se ti va, di dare una tua rilettura a tali pagine: per i testi di numismatica mi fido assai più del tuo occhio che del mio. Ho già provveduto a rampognare il niubbo (che temo dovremo tenere d'occhio comunitariamente). - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:51, 8 mag 2011 (CEST)
== Risposta al tuo messaggio ==
Caro Carlo,
ti ho risposto [[Discussioni_utente:OrbiliusMagister#Usi_e_costumi|qui]]. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:43, 12 mag 2011 (CEST)
== Test ==
Su [[Pagina:Monete e medaglie degli Spinola.djvu/186]] ho trovato la soluzione della questione; ma non è semplice. In pratica, per non devastare rtutto e usare un <nowiki><p></nowiki> nell'header, occorre aggiungere un <nowiki><noinclude></p></noinclude></nowiki> alla fine del primo paragrafo della pagina. Se non lo si fa, si dimostra che un tag p aperto e non chiuso sballa completamente il sistema di gestione automatica di conversione riga bianca - > nuovo paragrafo.
La gestione dell'aggiunta attomatica del tag paragrafo è uno degli aspetti più oscuri del markup wiki... li possino. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:53, 13 mag 2011 (CEST)
== Un testo per te ==
Caro Carlo, navigando alla ricerca di testi veronesi per il nostro Magister, mi sono imbattuto in [http://www.archive.org/details/ilripostigliode00milagoog questo]; e sapendo del tuo interesse per la numismatica ho pensato di segnalartelo. [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 23:49, 18 mag 2011 (CEST)
== Pompei! ==
Caro Carlo,
quel libretto è un gioiello! Peccato sia piuttosto ostico per la presenza di grafica e caratteri non propriamente alla portata di tutti, ma ho notato che questo non ti ferma. Scorrendolo ho pensato:
*Certi studi ottocenteschi riportano dati e congetture che non sono da scartare solo perché datate
*Il repertorio epigrafico e iconografico (la mappa a fine libro è un boccone prelibato) sarebbe utilissimo per chiunque
*Se il libro fosse conosciuto e letto su Pedia sarebbe una fonte eccellente...
Non scrivo altro. Intuisco che oltre alle ormai arcinote istituzioni e tradizioni romane ti stai dilettando di epigrafia, o sbaglio? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 16:05, 23 mag 2011 (CEST)
===Annotazioni manoscritte===
Massima libertà, purché non sia in alcuna maniera confondibile con il testo o con alcuna intenzione dell'autore. Piùci penso più in pratica o poni una copia della nota in pagina di discussione o... ''de minimis non curat scriba''. L'inglobamento di glosse a lato manoscritte entro i testi in fase di copiatura è un'altra tipica piaga della critica testuale, per favore non non perpetuiamola. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:45, 24 mag 2011 (CEST)
== Graffe ==
Ciao Carlo,<br />
ho risposto alla tua [[Wikisource:Bar#De minimis|discussione sulle parentesi]] nel Bar. Siccome è già stata eclissata da mille altre lunghe conversazioni ti avviso qua.<br />
Ciao! ;) --[[User:L0ll0|L0ll0]] ([[User talk:L0ll0|disc.]]) 19:12, 23 mag 2011 (CEST)
: Prego! Non per grazia ricevuta, ma per i ringraziamenti! Casualmente proprio poco tempo fa ho scoperto e messo mano al template per aggiungere le graffe orizzontali e per questo ero abbastanza preparato sull'argomento... =P --[[User:L0ll0|L0ll0]] ([[User talk:L0ll0|disc.]]) 23:40, 23 mag 2011 (CEST)
== Nomi degli autori ==
Riguardo lo spostamento di Velleio Patercolo, volevo dirti che si era deciso di lasciare i nomi degli autori così come appaiono in it.wiki. In questo caso avevo utilizzato "Velleio Patercolo" e non "Marco Velleio Patercolo" perchè è così che si chiama la voce su wikipedia (che dovrebbe essere il luogo deputato per discutere su come vadano nominate le biografie).
Quanto sopra in generale, nel caso particolare di Velleio Patercolo non saprei proprio come è meglio chiamarlo, ti consiglio di sentire il parere di Edo e allineare le voci si it.source e it.wiki, in un senso (ricambiando la voce su it.source) o nell'altro
(spostando anche su it.wiki, magari dopo aver discusso anche là la cosa) a secondo della discussione.
Per me un nome vale l'altro, basta mantenere il criterio generale che si utilizza lo stesso di it.wiki.
Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 19:44, 26 mag 2011 (CEST)
== Annotazioni funionali ==
Caro Carlo,
per quel che mi chiedi ho ''gli ingredienti'' e ''la ricetta'', ma la realizzazione mi appare improba e non saprei metterla in pratica da solo: se si bold prova a vedere fino a dove arrivi:
;Premessa: i riferimenti numerici non sono "pura e sacrificabile cosmesi" ma sono determinanti per la corretta fruizione del testo
;Richiesta: collegare delle annotazioni a lato a punti precisi di un'immagine grafica
;soluzione:
#il [[Template:Annotazione a lato]] fa al caso tuo per gestire questo tipo di <div>nel namespace principale
#Per indicare punti precisi di una immagine esiste l'estensione [[mw:Extension:ImageMap|ImageMap]], la cui sintassi ed uso sono però assai esoteriche.
#Dalla combinazione di questi due strumenti potrebbe essere possibile creare dei riferimenti incrociati da testo ad immagine.
Qui però io mi fermo percependo le mie minime o meglio assenti competenze nell'uso di questi strumenti mi porterebbero a scrivere assurdità. sono certo che alex Brollo ha già lavorato molto con lo strumento imagemap e può essere una guida molto più competente di me. --'''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 22:41, 26 mag 2011 (CEST)
== Domande exoteriche: l'enigma della lente scomparsa ==
caro carlo, sono in una fase concitata.... potrei dimenticarmi di risponderti che non so cosa risponderti. :-) Il mago di queste cose è Candalua: se hai fretta, e vuoi una risposta certa, meglio che chedi a lui... ;-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:16, 27 mag 2011 (CEST)
Ciao Carlo, copio-incollo da questa [[Wikisource:Bar/Archivio/2011.02#aggiornamento_a_1.17|vecchia discussione]]: "Per vedere la barra di edizione sulla scansione in modalità Edit basta '''disattivare''' l'opzione "Mostra la barra degli strumenti per la modifica" in Preferenze->Casella di modifica :-)". Prova a vedere se questo risolve... [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 15:28, 27 mag 2011 (CEST)
== regex ==
ahi ahi ahi, le regex... io ho infranto così tante volte il secondo comandamento, nel tentativo di capirci qualcosa, da aver quasi esaurito il pur vasto repertorio di ''eresie'' di cui la mia dolce terra natìa veneta mi ha dotato. Direi che l'unica per imparare è: provare! io ad esempio uso http://www.regextester.com/index2.html. Gli metti la regex, il testo su cui provarla e il testo da usare per la sostituzione. E poi vai di tentativi... [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 21:08, 3 giu 2011 (CEST)
== Indice divergente dalla sequenza di trattazione ==
caro Carlo,
correttamente noti che non ho tempo per approfondire al questione, ma a una rapida occhiata noto che
*numeri di questione e loro ordinamento appare solo nell'indice e non nella trattazione
*non vedo una logica inoppugnabile per cui seguire la numerazione e l'elenco dell'indice siam preferibile rispetto alla presentazione sequenziale del testo come appare alla lettura.
*Transcludendo in ns0 anche l'indice diamo ai lettori la possibilità di conoscere e seguire l'elencazione proposta in tale indice...
*sarebbe un'eccezione non indifferente che non siamo obbligati ad applicare.
In pratica
*transcludi il testo come una narrazione qualunque
**ogni "questione" avrà la sua sottopagina, con titolo uguale al titolo della questione come appare nel libro (non numeri arabi o romani)
*Transcludi l'indice prendendolo dal libro, con il suo ordine peculiare che linkerà alle varie questioni in ns0 (scusa la sintesi, se non capisci ti rispiegherò un'altra volta)
*In tal modo salvi capra e cavoli
- '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:03, 8 giu 2011 (CEST)
== Tetratricotomia ==
caro Carlo,
so bene che quando si tratta di spaccare il capello in quattro non ti tiri indietro, dunque desidererei porre l'attenzione sui sonetti di Pascarella, dove è necessaria una minirevisione delle tue riletture:
*Il rientro di default nei versi è ottenuto con ''cinque'' spazi e non ''due''
*Per differenziare intestazione da Piè di pagina quando questo presenta situazioni "da intestazione" si usa [[Template:PieDiPagina]], che è un redirect a RigaIntestazione: all'atto pratico non cambia nulla, ma in caso di modifiche di massa via bot viene utile per differenziare il "sopra" dal "sotto"...
Io ho sistemato i primi dieci sonetti, se volessi andare avanti seguendo quello che ho fatto saresti un benemerito della poesia romanesca...- '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:51, 10 giu 2011 (CEST)
==pdf-djvu==
Ti mando in wikimail il mio mail-indirizzo "extrawiki". Se mi vuoi mandare il pdf da lavorare in djvu posso vedere cosa posso fare. Però ci sarà il problema dell'OCR. Te lo dico subito... :(--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 13:47, 13 giu 2011 (CEST)
== mi serve un nome adatto ==
Caro Carlo,
alla fine ho deciso che il meccanismo udato su en.source per contrasegnare i linguaggi non latini era troppo macchinoso, così ho ricopiato il modello francocatalano. Non sono invece riuscito a trovare un nome soddisfacente per la categoria: essa dovrebbe raggruppare testo greco
*non trascritto
*trascritto ma da controllare
la denominazione "testo greco da elaborare" non mi convince: accetto proposte più sensate. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 08:48, 16 giu 2011 (CEST)
== Un Bellini fresco per favore. ==
Caro Carlo,
intanto congratulazioni per l'esame. Fai bene a non vantartene, sarebbe un po' come se io mi vantassi perché ho ottenuto due settimane fa la [http://www.aicanet.it/certificazioni/ecdl/core-level/certificazione-ecdl-core-level ECDL core]...
<del>giusto per aumentare la dose di entropia, finché decido come strutturare la disambiguazione per gli autori ti faccio notare (e probabilmente lo sai già) che esiste anche un Vincenzo Bellini numismatico: [http://books.google.it/books?id=QLdYAAAAMAAJ Ferrarese] [http://books.google.it/books?id=5bZYAAAAMAAJ erudito] anche in latino...</del>
Ooops. Ho rileto il tuo messaggio e capisco che non posso proprio andare di fretta. scusami tanto. sarebbe bello capire se il Bellini citato sia proprio Lorenzo... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 17:58, 22 giu 2011 (CEST)
== Scaricamento iniziato ==
Ho lanciato uno scriptino di scaricamento dei mostri (i tuoi scans) dal tuo sito. Hai forse già trovato qualcuno più affidabile che ti aiuti? :-)
Indifferente.... intanto li scarico, il povero pc avrà un ben da fare, e intanto... vado a dormire. Domani è un altro giorno! Mi spiace di averti fatto aspettare un bel po' prima di avviare la cosa. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:13, 27 giu 2011 (CEST)
: Mi alzo, e trovo che non ha ancora finito! Siamo all'immagino 80 e mancano pure le tavole. Va bè, lo lascio lavorare. --[[Utente:Alex_brollo|Alex brollo]] 08:06, 27 giu 2011 (CEST)
:: Dopo pochi minuti dal precedente messaggio è passato qualcuno, ha abbassato il coperchio del portatile ed ha staccato l'HD esterno. Speriamo bene... Vedrò stasera. :( --[[Utente:Alex_brollo|Alex brollo]] 08:06, 27 giu 2011 (CEST)
== Paravia ==
caro Carlo,
in effetti metti il dito nella piaga. Dato che seguo i traduttori, un paio di ani fa mi ero posto il problema, e girando per GoogleBooks avevo notato che nelle edizioni contemporanee l'autore tendeva a nominarsi ed essere nominato''con'' il trattino (due esempi a caso del [http://books.google.com/books?id=emQpAAAAYAAJ&pg=PR1&img=1&zoom=3&hl=en&sig=ACfU3U2ZFhrknZYkFndc3dgzavSaD7s21g&ci=94%2C60%2C630%2C654&edge=0 1852] o [http://books.google.com/books?id=tukOAAAAYAAJ&pg=PA1&img=1&zoom=3&hl=en&sig=ACfU3U0eIbOd6IPCDOxmgMdqG5o0ea6lCw&ci=34%2C203%2C689%2C658&edge=0 1822]) e l'elenco andrebbe avanti ancora per lungo tratto).
Ho scritto all'estensore della voce e sono in attesa di suo feedback. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:36, 27 giu 2011 (CEST)
:Ho ottenuto risposta. In effetti la grafia è ottocentesca ed è cambiata nel corso dell'ultimo secolo: se oggi i saggisti e i biografi scrivono senza trattino è giustificato sia il titolo della voce di Wikipedia sia l'adeguamento della nostra pagina autore a tale titolo. Teniamo comunque il redirect dal titolo con trattino. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 21:27, 27 giu 2011 (CEST)
== Scaricamento tiff ==
Ho terminato il "grande scaricamento" e trovo problemi su tre files: le pagine 56 e 62 e la tabella 1. Potresti controllare? Il link non porta a niente ("pagina inesistente"). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:56, 27 giu 2011 (CEST)
== Scaricamento terminato ==
Benissimo! Lo scaricamento è completato. :-)
Sono molto in dubbio su cosa fare: una versione "alla google" in bianco e nero, o una rispettando i colori (e le tante ombre...) delle scansioni originali? nel dubbio, per ora mi astengo; ma nel frattempo "lancio" FineReader per ottenere un buon OCR. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 01:03, 1 lug 2011 (CEST)
: Ci siamo, il djvu è pronto. Alla fine mi sono deciso per un BN: volendo, ci si "caricherà sopra" una vrsione a qualità fotografica con calma. Ho controllato e ricontrollato la sequenza delle pagine: 'na faticaccia. Apro un semplice indice per vedere l'effetto che fa, verifica e correggi i dati, soprattutto il nome dell'autore, mi raccomando! Ho fatto una "copia di lavoro" --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:38, 2 lug 2011 (CEST)
:: Visto che c'ero, ho caricato djvu, indice e OCR. H scoperto perchè FineReader mi rimescolava i files: i nomi dovrebbero essere "padded with zeros", ossia non scritto 1,2...10,11...100 ma 001,002...010,011... 100 altrimenti tutto s'imbroglia. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 20:11, 2 lug 2011 (CEST)
== Categoria:Testi in cui è citato ... ==
Queste categorie vanno create SOLO per autori, cioè per personaggi che hanno o avranno la possibilità di essere in NS Autore. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 13:03, 6 lug 2011 (CEST)
:Ad esempio [[:Categoria:Testi in cui è citato Giulio Mazzarino|Mazzarino]]... non so se abbia scritto opere in italiano o poi tradotte in italiano... può darsi di sì, o può darsi si no... è l'utente che utilizza il tl e crea la categoria che deve controllare avere in mente questo principio e regolarsi di conseguenza: se ha scritto opere bene, altrimenti utilizzare un wikilink verso la biografia su wikipedia.
:Il mio era solo un invito generico a fare attenzione a questo principio. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 14:52, 6 lug 2011 (CEST)
::Ottimo! Allora la mia è stata una premura inutile, ma meglio essere sicuri! :) Grazie per la conferma! Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 15:28, 6 lug 2011 (CEST)
:::BTW: l'altro giorno pensavo che sarebbe bello, in futuro, organizzare un Portale Numismatica e un Portale Ferrovie che raccolgano i contributi tuoi e di Silvio Gallio. Siete due contributori specialistici e il vostro lavoro andrebbe valorizzato con un Portale. Magari facci un pensiero! --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 15:32, 6 lug 2011 (CEST)
:::: Intendevo un [[Portale:Numismatica]] qui su wikisource, cioè un portale ai testi di numismatica. Qui su Wikisource i portali sono [[Portale:Portali|pochi ma ci sono]]! Sarebbero da arricchire, e per i testi che abbiamo la numismatica e le ferrovie sono gli argomenti papabili! --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 16:25, 6 lug 2011 (CEST)
== Tl Nota separata ==
Vedi se {{tl|Nota separata}} (che implementa il geniale trucco di Candalua) ''te gusta''. :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:06, 4 ott 2011 (CEST)
== Template ==
Se crei un template che restituisca l'immagine del carattere, magari con un parametro per definirne la grandezza, secondo me la cosa si semplifica per uso futuro. Un tl|Esse orizzontale è più intuitivo e facile da ricordare del nome del file. Una buona categoria: [[:Categoria:Caratteri speciali per numismatica]] e siamo a posto. Ma è un'idea personale, magari per altri è più fzcile maneggiare il codice immagine che richiamare un template. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 19:28, 10 ott 2011 (CEST)
== Aggiornare le ricorrenze con i nuovi autori ==
Ciao,
un breve messagio per sensibilizzare gli utenti come te che inseriscono nuovi autori.
Per favore, quando crei una nuova pagina autore ([[Autore:Giovanni Gozzadini|come questa ad esempio]]), ricordati di aggiornare le [[Wikisource:Ricorrenze|ricorrenze]], cioè segnalare l'autore aggiornando la pagina del giorno di nascita e di morte ([https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Wikisource%3ARicorrenze%2F15_ottobre&action=historysubmit&diff=965844&oldid=965468 così] e [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Wikisource%3ARicorrenze%2F25_agosto&action=historysubmit&diff=965845&oldid=965638 così] ad esempio).
In questa maniera, nelle date dei loro anniversari, gli autori hanno più visibilità, direttamente dalla prima pagina.
Non mi ricordo se ti ho già sollecitato in questo senso, e nel caso mi scuso per la ripetizione.
Ciao e buona collaborazione, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 12:40, 11 ott 2011 (CEST)
== Serve il tuo parere ==
Caro zi' Carlo,
scusa se ti rompo, so che non sei particolarmente interessato alle vicende ''burocratiche'', ma rispetto alla [[Wikisource:Bar#È ora di pensare agli amministratori inattivi|questione degli admin inattivi]] prima di muovermi vorrei che tutti gli utenti attivi, tra cui ti considero se non altro per la tua grande esperienza su più progetti, si esprimessero, anche senza aggiungere qualcosa di originale: ribadire quanto già espresso da altri rafforza la presa di consenso, obiettare su qualche punto permette alla discussione di avanzare e di non dare nulla per scontato su un argomento così importante. Ti ringrazio per il tempo che ci dedicherai. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 23:40, 24 ott 2011 (CEST)
==Eccola!!==
So' arivata pur'io, zi' Ca' :) Baci&abbracci --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 00:12, 25 ott 2011 (CEST)
È successo (mi vergogno, ma tant'è...) che mi sono svegliata alle 9 e mezza.. Certo che m'interessa la cosa degli autori romaneschi. Abbiamo qualche scaletta già pensata? --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 06:43, 6 nov 2011 (CET)
:Fatta oggi: [[Utente:Carlomorino/romanesco]] --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 12:59, 6 nov 2011 (CET)
Tipo che de Pascarella c'è solo ''La scoperta de l'America''?? Dimmi che ho capito bene e parto! --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 21:17, 6 nov 2011 (CET)
Pensavo di procedere in una prima fase a individuare gli autori assenti e caricare qualcosa per ognuno. Poi, in una seconda fase, individuare gli N testi più rilevanti e caricarli: Meo Patacca, ma anche altri anche anonimi. Puoi anche dare una guardata a [[Contributo alla storia della letteratura romanesca]], dove sono citati quelli pre-Belli. Penso di proseguire tutta la discussione qui così si possono inserire anche altri. --[[Utente:Carlomorino|Carlo Morino]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 23:38, 6 nov 2011 (CET)
Ecchime! Allora, visto che qui su Source sto proprio a digiuno "me devo da ambienta'". Prima di decidere su "cosa" puntare volevo capire quali sono le fonti a cui pensate di attingere (siti web? Biblioteche? Testi personali? Altro?) e poi, fatta una ricognizione, decidere come (o con cosa) partire. Gli aspetti operativi li possiamo vedere anche in seguito. --[[User:Er Cicero|Er Cicero]] ([[User talk:Er Cicero|disc.]]) 09:30, 11 nov 2011 (CET)
== experimentum fecimus in corpore vili ==
E questo è il risultato del cavolo!
[[Wikisource:Pagina_delle_prove]]
Sempre se nel frattempo non cancellano tutto :P
Il problema è che nella Pagina non funziona e i versi vanno a capo.
ciao! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 19:53, 23 nov 2011 (CET)
::Non so il motivo. Forse uno dei geni dell'informatiche che abbiamo in sacoccia può trovare la soluzione. Per le immagini, quella che ho usato è una robaccia fatta alla veloce per provare. Poi si può solo migliorare. Vedi se riesci a farti supportare sul piano elettronico. Per i disegni posso dare una mano. Pian pianino (sono ober-ato). goonite --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 21:56, 23 nov 2011 (CET)
:::Ho appena scritto a Candalua che ha pistolato nella sandbox. Informo qui il colto e l'inclita che, al massimo, posso dedicarmi alle immagini (mediamente 1 o 2 /settimana). Tutto il resto è fuori dalla mia portata, Specialmente le tabelle e simili ca...ratteristiche. :) bye!--[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 22:29, 23 nov 2011 (CET)
Vabbé, visto che abbiamo il supporto informatico mi metterò all'opera. Mi servirà una decisione sul colore. Sbiancato lo sfondo, il disegno rimane nero e rossastro. Io ho unificato ma preferisci tutto nero, come ho fatto (e che migliorerò-è a bassa risoluzione e lavorato in 5 minuti) oppure il misto?
Le immagini le posso lavorare e inserire in Commons (me tocca) però le pagine in Source le dovrà gestire qualcuno di diverso da me. Nel test ho usato una piccola tabella ma ogni volta deve essere diversa, credo, in relazione alla posizione nella pagina, alle dimensioni eccetera.. Non posso impazzire; non devo dare esami ma devo guadagnarmi la bistecca. sai com'è... Bye![[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:26, 24 nov 2011 (CET)
Se non hai fretta possiamo fare in casa. Se no puoi passare la cosa di là Non mi offrendo mica. Dimenticavo: Dal file di Commons devo trasformare le immagini in TIF. Immagino che tu le abbia già in TIF dalla scansione e che dopo siano diventate pdf. Un giro inutile e leggermente dannoso. Sarebbe meglio partire dall'originale. Se puoi metterle in un angolino del tuo sito me le pescherei direttamente. Ti va? Dopo diventeranno djvu. Poi, via mail, ti mando un esempio (se lo ritrovo) del disegno bicolore così ti fai un'idea. Per certi versi sarebbe un passaggio in meno :). Ma è una questione puramente estetica. Bye![[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:41, 24 nov 2011 (CET)
: No, non lo trovo, devo averlo cancellato o non salvato come passaggio intermedio. Se ho tempo oggi o domani te ne faccio uno a due colori. ciao![[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:44, 24 nov 2011 (CET) PS Ecco fatto un esempio. Guarda la posta. Ciao![[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:10, 24 nov 2011 (CET)
== Carlo's bug ==
Sembrerebbe risolto. Ho fatto due modifiche, a suo tempo isolerò quella giusta, per adesso mi basta così.--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 20:48, 2 dic 2011 (CET)
== Font-variant ==
Per caso ho scoperto il "mondo font-variant". Non ho trovato quello che cercavo, ma a un certo punto ho trovato la trascrizione del testo di una moneta: chissà che tu ne tiri fuori qualcosa di buono. http://www.w3.org/TR/css3-fonts/#font-variant-alternates-prop
--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:58, 8 dic 2011 (CET)
== Riviste ==
Carlo Carlo, dato che il tuo lavoro con rivista di Numismatica è pioneristico 8e molto utile anche per me, con il progetto Scientia), volevo semplicemente dirti di avvisarmi se trovi una buona modalità (magari automatica o semiautomatica) per tenere traccia di tutti gli autori presenti sulla rivista.
Trovo infatti che sarebbe assolutamente interessante avere un elenco di autori:
* che hanno scritto nella rivista
* che sono citati nella rivista
In teoria, a lista fatta, si può poi andare sistematicamente su wikipedia e inserire i template interprogetto, o creare tutti gli auytori direttamente qui su Source. Insomma, lavoro spoerco, ma almeno con una traccia tenuta non a mano, altrimenti si impazzisce. Buon lavoro, e a presto!
PS: se non erro, c'è un altro utente/anonimo interessato in Numismatica.. Ebbene, l'ho conosciuto! E' molto bravo, spero possa tornare a lavorare su Source presto, e ovviamente gli dirò di contattare te :-) --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:12, 19 dic 2011 (CET)
== Combattimento con un cookie... ==
Non mi meraviglia il tuo combattimento a difesa di datiPagine nel tuo vector.js... era un impari combattimento contro un cookie senza le armi opportune.
Come si apre in edit una pagina Pagina, viene creato un oggetto datiPag, con i campi di datiPagine, vuoti. Se esiste un datiPagine per quell'opera, datiPag carica i dati. Ma se esiste un cookie in cui "per fortuna o per caso" (in queste 48 ore se sono successe di tutti i colori, aimè per colpa mia come tu ben sai) sono stati memorizzati dati diversi per la stessa opera, vince il cookie e "rulla" i dati di datiPagine.
Io in queste 48 ore ho usato due armi: la console javascript e due istruzioni, una delle quali è un ''killer di cookie''. Appena finisco questo messaggio, monto il killer fra gli strumenti. Ma prima però guarda il nuovo strumento "modifica dati Pagina" e prova a usarlo (da una pagina Pagina dell'opera su cui stai lavorando aperta in edit): ti consente di vedere che cavolo c'è dentro datiPag (e quindi nel cookie), e di modificare il contenuto, aggiustando le cose se c'è qualche monnezza salvata senza accorgersene. Sappimi dire. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:54, 24 dic 2011 (CET)
: La tua risposta (che mi tormenta: il mi obiettivo è rendere le cose più facili e non più difficili...) mi costringe a riflettere. Ci sono due strade:
# rendere tutto l'accrocchio del cookie opzionale;
# creare una funzione di ''reset'', ossia: ricaricare sul cookie i dati di datiPagine (che sta nel proprio vector.js oppure in [[MediaWiki:Variabili.js]].
: La seconda è più facile da fare, ci provo adesso. Appena vedrai apparire, fra gli "Strumenti per la rilettura", un "reset dati Pagina", provala. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:57, 24 dic 2011 (CET)
:: Ti vedo procedere spedito. Tutto OK? Spero di sì. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:24, 27 dic 2011 (CET)
::: I pediani erano per me un mistero. Poi mi son reso conto che moltissimi sono ragazzi (eccezionali ma... sempre ragazzi). In ogni caso, il NPOV non fa per me, e quindi nemmeno wikipedia fa per me. ''Hic manebimus optime''. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:00, 27 dic 2011 (CET)
::: OK, tu continua a procedere ''rattamente'', e io (che son sempre un bebè della programmazione...) continuerò a ''gattonare'' fra gli script. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:01, 27 dic 2011 (CET)
:::: Francamente mi dispiace per chi usa Mac, ma ben gli sta. ;-)
:::: Scherzi a parte: che browser hai usato, dentro Mac? Suppongo che sia possibile "montare" anche Chrome o Firefox in un Mac; se tu provassi, mi faresti una gran cortesia. Io nel frattempo proverò sotto Firefox lanciato in ambiente Linux. Ma la cosa durissima sarà IE; temo che dovrò ripiegare su una semplice "esclusione" di chi usa un IE sotto la versione 8. :-( --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:22, 28 dic 2011 (CET)
== Auct. chi? ==
Caro Carlo,
mi becchi semimpreparato. Ora ti riporto i miei pensieri:
*''Auct.'' così su due piedi non è un autore singolo noto, almeno a me. Se esistesse un fantomatico ''Auctorius'', ''Auctonius'' o simile in qualche modo lo avrei trovato. Propendo per un ''Auctor de Mirabilibus'' cioè per un autore anonimo.
*Il libro è un ''De mirabilibus'' e cercando tra i vari ''mirabilia'' anonimi che trattino di Italia (il punto riguardava i colli Marsi e la ''[[w:Specie_di_Crepis#L|crepis lacera]]'') la scelta si limita a pochi casi, dei quali nessuno assomma più di 1156 pagine. Sono all’''impasse''.
*vado a naso ed eliminando l'anonimato e concentrandomi su ''Angizia'' scopro che la fonte della genealogia di Angizia citata nel testo è non tanto Strabone quanto [http://books.google.it/books?id=2XYBAAAAQAAJ&pg=PA45&lpg=PA45&dq=Angitia+Solinus&source=bl&ots=E1tWl-Gvhy&sig=N54WbjQHdj7-PaaUwfGdWkwXII8&hl=en&sa=X&ei=aFMMT6HFPKOg4gT5xNn_BQ&sqi=2&redir_esc=y#v=onepage&q=Angitia&f=false C. Giulio Solino autore del ''De memorabilibus mundi'']. Peccato che l'opera di Solino sia piuttosto breve rispetto alle previste 1156 pagine.
Conclusione: ''Auct. De Mirab. p. 1156'' indica che all'interno di una raccolta di ''mirabilia'' di diversi autori (probabilmente arcinota all'epoca di Micali) Micali cita Gaio Giulio Solino. Se pensi che sia stato un po' spericolato non ti do torto, ma dagli indizi che ho trovato questo e il mio umile parere. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 16:15, 10 gen 2012 (CET)
== AutoreCitato ==
Vedo che aggiorni AutoreCitato/Dati (bravo!). Mi sta venendo un'idea: siccome il sistema js collide con AutoreCitato/Dati, e bisognerebbe che lo strumento fosse untico, potrei fare in modo che ciascuno possa inserire nel proprio vector.js, in modo abbastanza semplice, i suoi "autori" personali, permettendogli di agire anche (e un domani, solo) sul meccanismo js. Che ne dici? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 12:56, 20 gen 2012 (CET)
:Alt! Intervengo subito, scusate :-) Non mi pare una grande idea, Alex: il meccanismo per aggiornare AutoreCitato dev'essere il più semplice e faccessibile possibile, e modificare il proprio js non lo è. Già la situazione odierna è al limite, se si cambia io cambierei nella direzione di una pagina unica, e di un meccanismo facile. --[[Utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >Aubrey</span>]] [[Discussioni_utente:Aubrey|<span style= "font-family:Palatino Linotype, serif" >McFato</span>]] 13:06, 20 gen 2012 (CET)
:: Il meccanismo sarebbe lo stesso di datiPagine, che ha resistito, mi pare, alla prova dei fatti. Rendere troppo facile la correzione della raccolta dati AutoreCitato ha i suoi inconvenienti. Più "filosoficamente", mi oriento a preferire le "sostituzioni fisiche", tipo js, a quelle "virtuali", via template: l'utente vede subito cosa js combina, mentre può controllare cosa combina un template solo dopo salvata la pagina (o fatta l'anteprima, cosa che penso sia abbastanza raro). Fra i due meccanismi quindi, considerato anche il carico server, io dovendo scegliere sceglierei il js, con ogni sforzo per rendere facile (ma personale: meglio che i danni siano limitati ai contributi di un solo utente) l'aggiornamento. I pro e contro sono molti, grazie Aubrey, ma bisogna affrontare l'argomento. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:30, 20 gen 2012 (CET)
=== Ricominciamo....===
# esiste [[Template:AutoreCitato/Dati]], accessibile e modificabile da tutti. Serve ad "agganciare", e visualizzare, il nome completo/link funzionante a un autore citato ma non modifica il testo; l'effetto si vede solo quando salvi la pagina o lanci l'anteprima. Si basa su un meccanismo a section (la solita transclusione selettiva). Impegna molto il server, perchè ogni volta che viene visualizzata una pagina, il server deve caricare e rileggersi daccapo la pagina [[Template:AutoreCitato/Dati]].
# esiste [[MediaWiki:Gadget-normalizza-AutoreCitato.js]], pagina accessibile ai soli sysop, che contiene un secondo, e diverso, elenco di coppie nome breve-nome completo e che viene chiamato da Strimenti per la rilettura->AutoreCitato. Fa una cosa del tutto diversa: modifica il testo e sostituisce nel testo alla forma "breve" di AutoreCitato tipo <nowiki>{{AutoreCitato|Dante}}</nowiki> la forma "lunga" tipo <nowiki>{{AutoreCitato|Dante Alighieri|Dante}}</nowiki>. L'utente vede (e può correggere) la modifica, il server non deve leggere altre pagine, le cose filano molto più lisce.
I due elenchi sono indipendenti, l'idea era quella di eliminare il primo dei due.
Perchè non fonderli semplicemente in un ''unico'' elenco attivo per tutti gli utenti? Perchè non ha senso. Il primo sistema deve essere ''completo'' perchè dev'essere ''attivo in visualizzazione''; il secondo no, è "usa e getta", una volta che ha fatto il suo, e che ha gestito una certa lista di autori ricorrenti in una determinata opera, durante la fase di trascrizione fatta da un determinato utente o gda un gruppetto di utenti, ''non serve più''. Quindi, se ciascun utente potesse accedere a una lista di autori comuni per tutti, e anche ''a una lista personale di autori inusuali ma ricorrenti nell'opera che sta trascrivendo'', la lista di autori comuni a tutti potrebbe essere sfrondata e semplificata.
Stavolta spero di essermi spiegato bene; e spero che anche Aubrey legga. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:30, 20 gen 2012 (CET)
:# Ora sei stato chiaro (preoccupati). L'idea non è pessima. Se mi spieghi come fare con un piccolo esempio ti dò (do ?) il mio benestare. Anche se devo ricopiarmi tutti quelli che mi servono. Capisco anche le obiezioni di Aub 'o rey: io ho difficoltà a capire la cosa, ma credo che qualche altro utente avrà problemi simili. BTW esiste comunque un numero rilevante di autori (specialmente quelli classici) che manca dal "Gadget-normalizza" (quanto avevate in italiano?), a partire da Strabone e altri che devono essere messi lì. I numismatici me li posso anche giocare da solo....
:#proseguendo: nella mia "/pagina" che mi controlla il tutto esiste un trucco (o altro) che mi permetta di fare alcuni tipi di cambiamenti a prescindere dal libro che sto correggendo/trasducendo/trascrivendo/compitando ?
:::--[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 15:49, 20 gen 2012 (CET)
:::: Per ora sono bloccato da una questione di "priorità di caricamento degli script" che non capisco. Che ne diresti se l'inserimento di nuovi autori avvenisse attraverso il tool "modifica dati Pagina"? Oppure un qualcosa di similare? Tu hai mai usato modifica dati pagina? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:05, 20 gen 2012 (CET)
:::: Per la tua seconda domanda: sono in ebollizione quanto a persomnalizzazioni; da stamattina so come prendere la toolbox (quella con i tastini di edit), svuotarla completamente, e costruire una diversa "scatola" contenente qualsiasi tastino personalizzato si possa immaginare per fare qualsiasi cosa. E' questo che intendi? Se è questo che intendi, dimmi cosa vorresti eliminare dalla tua toolbox, e cosa vorresti aggiungere. In altre parole, ti sto proponendo di essere la mia ''cavia umana''.... :-) --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:08, 20 gen 2012 (CET)
(rientro) Il problema (per me medesimo stesso) è che il signor Cohen (Henry Cohen per l'anagrafe) lo trovo in tutti i testi che parlano di monete romane imperiali: ergo non dovrebbe andare in "modifica dati Pagina", che serve per dare indicazioni di breve durata, ma in un posto ove possa rimanere per i prossimi quindici mesi e basta. Per tutti i testi cui metto mano io. Altrimenti serve poco. Lo stessto pe il sig. Eckhel (Joseph Hilarius ... tutte lettere che un italianofono trova subito in tastiera... ) e un altro centinaio di autori che in numismatica sono stranoti ma che al di fuori non li cognosce nisciuno. Poi di sono gli Zonata, i Plinio, i classici insomma. Quando hai tempo fammi sapere. Io nell'intanto mi preparo i due esami che devo sostenere. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 16:16, 20 gen 2012 (CET)
:p.s. nel secondo messaggio hai ricominciato a parlare pseudo-informatichese. ты конечно понымаеш
: Scusate se mi intrometto, ma ogni utente potrebbe crearsi il proprio autore citato personalizzato, basterebbe inserire l'elenco di autori nel vector oppure far caricare un file javascript, dove c'è l'elenco, nel vector (così da non occupare troppe righe se ci sono altri script). In questo modo si potrebbe ridurre la lista generale e cancellare quella che appesantisce il server. Se questo esiste già mi scusa per l'intromissione, se dite che vi interessa mi metto subito all'opera. [[Utente:Samuele Papa|<span style="color:#ff6600">Samuele</span>]] 16:24, 20 gen 2012 (CET)
: Anche tu non scherzi, quanto a linguaggio! Problema: l'inserimento in vector.js dev'essere facilissimo. Ma facilissimo ''per tutti''.
: Il problema, Samuele, è: viene caricato prima vector.js (e quindi il gadget rulla il vector) o il gadget (e quindi il vector rulla il gadget)? Purtroppo non è facile ''sommarli'', cosa che sarebbe la più logica... Ho avuto dei problemi nei "conflitti" fra gagdet e vector.js. Forse l'unica è provare.... . --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:10, 20 gen 2012 (CET)
: @ Carlo: esattamente quello è il problema; è estremamente inefficiente mettere in un'unica lista, che il server deve consultare ''in ogni lettura di ogni pagina, più volte'', un insieme di autori "rari". --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:14, 20 gen 2012 (CET)
:::Il problema l'ho capito. Non mi hai spiegato '''COSA''' devo scrivere e '''DOVE'''. Fare ESEMPIO per povero vecchio pensionato rincoglionito, altrimenti comincio a scrivere in RUSSO !!!! (o altra lingua poco nota....) ;-)))
:::Se ho capito bene ci sarebbe un modo per cui AutoreCitato (il ''gadget'' aka Strumento per la rilettura), quando lo clicco, mi trasforma il <nowiki>{{Ac|Cohen}}</nowiki> in un magnifico <nowiki>{{AutoreCitato|Henry Cohen|Cohen}}</nowiki>, come peraltro già fa per moltissima gente (Dante, Petrarca, Boccaccio etc). Fin qui ho capito bene?
:::Se sì credo che sia MOLTO utile. <span style="font-size:3px">managgia a chi ha inventato lingue diverse dal latino, che stavamo così bene...</span>
:::--[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 18:32, 20 gen 2012 (CET)
:::: Meglio: basterà ''selezionare'' Cohen e cliccare. Non solo: se esistesse un immaginario un Dante Lamoneta, famoso numismatico :-D, tu e ''solo tu'', selezionando Dante e cliccando, dovresti ottenere <nowiki>{{AutoreCitato|Dante Lamoneta|Dante}}</nowiki>,mentre tutti gli altri dovrebbero ottenere Dante Alighieri. Questa è l'idea; ma adesso, per non disperdermi e per non lasciarmi prendere dal vortice degli script, lascio sendimentare e faccio un po' di sano lavoro di rilettura, c'è De Sanctis che mi aspetta. Beninteso: stiamo parlando di uno script ''immaginario'', non posso dirti come fare perchè ancora non lo so nemmeno io. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:16, 20 gen 2012 (CET)
== AutoreCitato personali ==
Ti ho aggiunto nel tuo vector.js il nuovo tool (tu sei la cavia..) per aggiungere un numero indeterminato di autori ''tuoi'' che saranno gestiti da Strumenti per la rilettura - AutoreCitato. Attenzione alla punteggiatura. Non occorre che ti dica che gli "autori" Primo, secondo e terzo servono solo come esempio.... :-) Attenzione anche (ma questo non ti dispiacerà) che in caso di omonimia fra un tuo autore e uno già presente, "vincerà" il tuo. Sappimi dire. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:39, 22 gen 2012 (CET)
: Bene, il notissimo Cohen è sistemato. E' solo il primo passo; l'importante è l'aspetto ''micologico'' (che ''funga''). Ipotizzo un pulsantino Ac+ da affiancare a Ac. Dovrebbe, cliccato su un nome selezionato:
* controllare se l'autore è noto;
** se è noto (ossia: è presente nell'elenco per tutti o nell'elenco personale), completare il template; fine;
** se non è noto:
*** chiedere il "nome lungo";
*** tenere in memoria in modo che sia utilizzabile in qualsiasi altra pagina (via cookie);
*** a richiesta, fornire il codice per memorizzare stabilmente la lista completa degli autori inseriti nel vector.js con un semplice copia-incolla.
== Chessuccede? ==
Ciao, Carlomorino. Generalmente mi faccio i fatti miei, ma negli ultimi giorni vedo in ''ultime modifiche'' che c'è partecipazione scarsissima e mi domando come mai. Letargo? Serrata? Demotivazione? Influenza epidemica? Non è Natale, non è Ferragosto... Se non ti va di rispondermi, amici come prima. --<span style="font-family:georgia">'''''[[Utente:FranzJosef|1<span style="color:#6a5acd">FranzJosef</span>]] ''''' [[Discussioni utente:FranzJosef1|<small> <span style="color:#cd5c5c">'''''(posta)'''''</span></small>]]</span> 15:52, 28 gen 2012 (CET)
:Da me --<span style="font-family:georgia">'''''[[Utente:FranzJosef|1<span style="color:#6a5acd">FranzJosef</span>]] ''''' [[Discussioni utente:FranzJosef1|<small> <span style="color:#cd5c5c">'''''(posta)'''''</span></small>]]</span> 16:04, 28 gen 2012 (CET)
:: Fai bene. In bocca al lupo... Potessi anch'io. --<span style="font-family:georgia">'''''[[Utente:FranzJosef|1<span style="color:#6a5acd">FranzJosef</span>]] ''''' [[Discussioni utente:FranzJosef1|<small> <span style="color:#cd5c5c">'''''(posta)'''''</span></small>]]</span> 16:12, 28 gen 2012 (CET)
::: Ti monto nella casellina dei bottoni il pulsante [[File:Button_AC_plus.png]]. Tu selezione il nome dell'autore (es Virgilio) e premi il bottone: se Virgilio esiste nella sua collezione, come esiste, preparerà il template AutoreCitato completo. Se invece non lo trova, si aprirà una finestrella dove tu potrai mettere il nome "ufficiale" che verrà inserito nel template. Se ti penti, e vuoi uscire senza creare il template, premi "annulla" sulla finestrella. Il sistema memorizza i nuovi autori in un cookie (ce ne staranno più di cento). Intanto che lo riempi, troverò il modo di "estrarli" e di salvarli. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:29, 28 gen 2012 (CET)
:::: Dammi feedback implacabile, eh.... sei il secondo che usa il pulsante AC_plus, esclusi quelli che forse sanno come acchiapparselo da soli. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:26, 28 gen 2012 (CET)
== ferma un attimo ==
fermati un attimo con gli autori, dato che il meccanismo è ancora giovane (e già abbastanza discusso) non vorrei spingermi troppo in là e dover poi tornare indietro... [[User:Candalua|Candalùa]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 10:39, 8 feb 2012 (CET)
== Pulsante maiuscolizzazione-minuscolizzazione ==
Trovato l'inghippo. Tu, come coraggiosa cavia, mi avevi permesso di montarti in anteprima su vector.js tre script che però erano "invecchiati". Li ho rimossi, perchè adesso la loro versione definitiva è incorporata in Common.js.
Dura la vita delle cavie. :-(
Con un congruo numero di ''purghe'', prima o poi dovresti riuscire a liberarti dei rottami di script sparsi nel web e nel tuo pc e il tastino dovrebbe funzionare. Sarebbe il colmo che non funzionasse a te che ne sei l'ispiratore, se non ricordo male. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:37, 21 feb 2012 (CET)
== emendanda emendavi ==
Caro Carlo,
ho appena finito di svuotare la [[:Categoria:Testo greco da controllare]]. Ti confesso che è un'esperienza interessante e a volte imbarazzante: ora l'autore (o più probabilmente il tipografo) scrive usando uno stesso accento con più funzioni, ora scrive decisamente sbagliato, ora scrive quella che è la versione del testo all'epoca più accreditata: ti assicuro che in diversi casi ho condotto delle ricerche per assicurarmi delle ''lectiones'' più corrette: un ottimo esercizio. Buon proseguimento. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 09:56, 22 feb 2012 (CET)
== Passetto per le riviste ==
Ho ritoccato {{tl|Raccolta}}. Adesso accetta un parametro tipo=''tipo'' della raccolta, ad esempio ci si può scrivere tipo=rivista; l'effetto lo vedi in [[Di alcune monete di Scio]]. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:10, 24 feb 2012 (CET)
== Link diretto al testo transcluso ==
In [[Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/425|questa]] pagina ti ho messo un esempio del nuovo sistema di link diretto al testo transcluso che è ora disponibile grazie a [[User:Candalua|Candalùa]], in [[Wikisource:Domande_tecniche#Indici_analitici|questa]] discussione. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 18:27, 29 feb 2012 (CET)
== Precancellazione ==
caro Carlo,
ora devo andare a mangaire fuori ma mi permetto con te la piccolissima annotazione:
* il "Cancella subito" è meglio metterlo prima del codice di redirect e non dopo, altrimenti non lo si vede: i redirect nascondono tutto quello che viene scritto dopo del codice di redirect
* prima di cancellare un redirect sarebbe opera pia [[Speciale:PuntanoQui/Rivista_italiana_di_numismatica_1891/Monete_italiane_inedite_nella_Collezione_Brambilla_a_Pavia|orfanizzarlo]]: cancellandolo infatti prima di tale operazione si creano tanti link rossi in template e pagine di navigazione che potrebbero rimanere rossi anche a lungo...
Scusa il disturbo. devo scappare. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:53, 1 mar 2012 (CET)
== Numismatico ==
Ho un quesito per te: in [[Pagina:Storia di Milano I.djvu/69|questa]] pagina Le Blanc è un autore (numismatico)? --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:35, 21 mar 2012 (CET)
:Basta il nome completo, al massimo rimane in rosso. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:39, 21 mar 2012 (CET)
::Perfetto! Ti devo un disegno. :-)) --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 18:04, 21 mar 2012 (CET)
== cavolata? ==
Forse ho commesso una. Ma non parmi del tutto. Pregoti controllare [[Modifica di Pagina:Lezioni elementari di numismatica antica.djvu/42]] c'è una template Pt di cui non riesco a capire la necessità. Stavo per toglierlo quando ho pensato che magari, invece, serve a un misterioso qualcosa. Viceversa ho tolto un altro template nella pagina precedente che, anch'esso non sembrava templare da nessuna parte. Poi, notata la cosa fermaimi. Decidi e/o raccontami -- @salut! [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 15:27, 31 mar 2012 (CEST)
:Scusate se mi intrometto; dovrebbe trattarsi di [[Pagina:Lezioni elementari di numismatica antica.djvu/42|questa]] dove il Pt è stato usato per correggere in transclusione un errore di stampa. Mi sono permesso di cambiarlo con un Ec.--[[User:Barbaforcuta|Barbaforcuta]] ([[User talk:Barbaforcuta|disc.]]) 19:05, 1 apr 2012 (CEST)
Il fatto è che Silvio/ratio non ha messo mano a quella pagina. --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 20:02, 1 apr 2012 (CEST)
::Boh! Non mi ricordo più. MA forse era proprio quella che è stata corretta. O forse credevo di averla corretta. O forse l'ho corretta e il software non se n'è accorto. Se trovi qualche sbaglio nelle pagine da quelle parti è colpa mia. Così stai tranquillo. :PP --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 14:03, 2 apr 2012 (CEST)
== legenda ==
Vedo che hai corretto il tuo "legenda". Hai visto come funziona? Puoi farti qualunque bottone che aggiunga "una cosa prima" e "una cosa dopo" alla selezione. In pratica, il 90% dei "tastini" quello fa: aggiungere "qualcosa prima" e "qualcosa dopo".
Due sole avvertenze. E' importantissimo che i due parametri dentro le parentesi siano stringhe delimitate da virgolette semplici e non doppie: altrimenti lo script si imbizzarrisce. Men che mai, devono esserci virgolette doppie dentro il testo passato come parametro: si imbizzarrisce ancora di più. Se serve proprio ottenere un carattere virgletta doppia, mettere al suo posto il codice '''<nowiki>"e;</nowiki>'''. OK? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:25, 3 apr 2012 (CEST)
== Segnalazione libro ==
Ciao, ti segnalo la scansione di un libro che forse ti potrebbe interessare [[Discussioni autore:Angelo Cinagli]]. Probabilmente già la conoscevi ma per sicurezza te la segnalo. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:33, 17 apr 2012 (CEST)
== Medaglie di Nomi ==
Mi sono imbattuto nel problema delle medaglie alessandrine. La soluzione che hai usato è astuta, ma ti propongo una soluzione più "pulita": spezzare i due articoli in due pagine ns0 indipendenti, e abbandonare la transclusione delle medaglie alessandrine dalla fonte "buona". Che ne dici? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 01:09, 25 apr 2012 (CEST)
== Con circospezione.... ==
.... ti annuncio che sto pensando alla "terza rivoluzione di AutoreCitato", semplificando ancora.
La sintassi dei dati potrebbe essere questa (eliminando tutto il codice ormai inutile):
<pre>Manzoni|Alessandro Manzoni
Foscolo|Ugo foscolo
....</pre>
Che ne dici? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:53, 18 mag 2012 (CEST)
Non ho capito nulla (escluso il fatto che dobbiamo scrivere foscolo con la f minuscola). --[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 08:56, 18 mag 2012 (CEST)
: No, no, la novità no sta lì.... :-)
: La novità per l'utente (che spero apprezzerà) sta nella progressiva semplificazione del codice; da così:
<pre>mieiAutori="Appian.:Appiano di Alessandria;Appiano:Appiano di Alessandria;...";</pre>
a così:
<pre>Appian.|Appiano di Alessandria
Appiano|Appiano di Alessandria
...</pre>
con il continuo rischio che dimenticare un punto e virgola o una virgoletta blocchi tutto; il secondo vantaggio è che il codice potrà essere messo in una pagina ''qualsiasi'' e non servirà più manipolare il proprio vector.js. Anche l'aggiornamento della pagina "comunitaria" potrà essere fatta più serenamente, e a più mani, in caso di errore non si bloccheranno gli script generali.
[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 16:06, 18 mag 2012 (CEST)
:vedi se ho capito
: al posto dei ''':''' (due punti) una '''|''' (barra verticale)
:al posto del ''';''' (punto e poi virgola... non ci facciamo riconoscere...) un CR (carriage return, ctl-M, ritorno a capo)
:Ho capito?
:Che vinco?
--[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 16:16, 18 mag 2012 (CEST)
:: Vinci l'onore e l'onere di farmi, come al solito, da cavia non appena avrò preparato il marchingegno. :-P
:: I dati te li metterò sulla pagina [[Utente:Carlomorino/Miei autori]]. Tieni d'occhio la bluificazione di questo link (non avverrà subito...
:: Un altro vantaggio sarà che io potrò "rubarti i dati", ossia usare direttamente i tuoi dati come fossero su una "pagina mia", mentre prima ciascuno li teneva per sè nel suo vector.js.
:: Userei la barra per adeguare la "forma" dei dati a molte pagine ufficiali (vedi ad esempio [[MediaWiki:Gadgets-definition]] di cui penso di aver indovinato la logica e l'uso)--[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:01, 18 mag 2012 (CEST)
:Ovviamente poi mi spieghi come faccio a agganciare la pagina.
:Non ONORI, ma meringhe, sacher torte, o altro cibo a scelta.
:BTW: se ho capito bene ti impicci di cavalli sferrati. In che periodo abbiamo cominciato invece a ferrarli?
--[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 17:06, 18 mag 2012 (CEST)
p.s.:'''"Gellio":""''',!!!!!
:::"Gellio":"'''Aulo Gellio'''", !!!!
: Hanno cominciato i Celti in periodo romano (ma i romani non hanno imparato). Poi ci sono poche documentazioni della diffusione; mille anni dopo la cosa era diffusa in tutto l'occidente. [[:en:Horse shoes and horse shoeing: their origin, history, uses, and abuses]]: è una delle mie fatiche su en.source, consigliatomi da un vero esperto. Grande PicioPacio.... che bel periodo... ma mi ha rovinato; perchè capito il vero motivo della ferratura, e la sua storia, continuo a tenere i cavali sferrati perchè so di fare la cosa giusta, ma non posso più parlare nè con chi li tiene ferrati, nè con chi li tiene sferrati.... entrambi "non sanno quello che fanno". --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 21:15, 18 mag 2012 (CEST)
: Ovviamente, tu non dovrai agganciare un bel niente: il "passaggio di pagina" avverrà a tua insaputa, AcPlus a un certo punto leggerà da una parte invece che da un'altra, e tutto finirà lì. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 21:17, 18 mag 2012 (CEST)
:A mia insaputa? Perché mai? Così mi trovo ''macari'' delle indicazioni "errate"?
:A esempio: secondo il tmp attuale Marini è [[autore:Franco Marini]]. In altri contesti ([[:Categoria:Testi_per_autore_citato&from=Marini]] può essere qualcun altro. Come si risolve il conflitto?
::--[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 15:41, 20 mag 2012 (CEST)
:: A tua insaputa per modo di dire: per dire che resterà identico il funzionamento di autoreCitato e di "AcPlus". Per le omonimie, non c'è soluzione: le abbreviazioni di autori diversi devono essere per forza diverse. Occorre trasformarle in link completi, e poi modificare a mano il nome del link autore. Bello sarebbe se si aprisse un elenchino su cui scegliere quello giusto.... ci penseremo. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:33, 21 mag 2012 (CEST)
:::Autori diversi sono trattati nello stesso modo in contesti diversi. Festo è probabilmente Festo Avieno in poesia ma è Sesto Pompeo Festo in un contesto etimologico.
:::Non so se si possa fare tecnicamente qualcosa del tipo:
*"Carlomorino/Autori" è quello che fa fede per me (e solo per me)
*"Storia degli antichi popoli italiani - Vol. II.djvu/Autori" è quello che fa fede per quel testo, cioè le abbreviazioni che il sig. Micali ha usato nel suo testo.
*"Per tutti/Autori" va bene per tutti.
Il mio controlla dopo e corregge gli eventuali errori precedenti.
Se po' ffa'?
Qualcuno ha corretto Marini? Qualcuno ha messo Aulo Gellio al posto suo?
(AutoreCitato trasforma <nowiki>{{AutoreCitato|Aulo Gellio|Gellio}} in {{AutoreCitato||Gellio}} </nowiki> !!!!)
--[[Utente:Carlomorino|Carlo M. (a.k.a. zi' Carlo)]] ([[Discussioni_utente:Carlomorino|disc.]]) 10:51, 21 mag 2012 (CEST)
== Trattato small ==
Scusa, Carlo, ma non capisco l'uso dello '''smaller''' nel Trattato di Archeologia. Vuoi far coincidere pagina (foto) con pagina trascritta? Se è questa la tua preoccupzione, non è necessario: lo smaller serve per quelle porzioni di testo effettivamente piccole; non è il [[Pagina:Trattato di archeologia (Gentile).djvu/164|nostro caso]]! :) --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 10:59, 27 set 2012 (CEST)
== Trattato di Archeologia ==
Ti sto facendo impazzire con tutti quegli autori vero? Mi dispiace. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 11:56, 27 set 2012 (CEST)
: Sigh .... E' il primo testo che ho fatto tutto da sola ... mi sembrava che venisse abbastanza bene. Sniff. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 18:29, 27 set 2012 (CEST)
:: Silenzio che sto lavorando a togliere gli smaller, ed anche a completare l'indice (speriamo bene). [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 19:28, 27 set 2012 (CEST)
Cambiato idea per l'indice, è arrivato ad un punto troppo complicato per me. Chiamerò Alex. [[User:Lagrande|Lagrande]] ([[User talk:Lagrande|disc.]]) 19:34, 27 set 2012 (CEST)
== Numismatica ==
Che ne dici? Ho avuto l'occasione di trovare un'altra cosetta... hai visto che c'è un minimo accenno di formattazione automatica (qualche riga bianca dove serve)? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:59, 8 ott 2012 (CEST)
== Questito alll'AutoreCitatologo ==
Essendo io in rilettura di Zibaldone, che pullula di strani e sconosciuti autori, quindi riusando, dopo parecchio tempo, sia il tool AutoreCitato che ac_plus(), ed essendo tu il massiomo ''autorecitatologo'' del progetto, ti pongo alcuni questiti.
# usi entrambi?
# se usi ac_plus(), come gestisci gli autori nuovi, quelli in cui compare il prompt?
# se usi il prompt per i nuovi autori, questi vengono memorizzati in un cookie e sono destinati a sparire prima o poi. Come li salvi? Ti interesserebbe poter "scaricare il cookie" in modo facile, per salvarli prima che siano perduti? Lo fai già? Se sì: come lo fai? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 09:56, 17 ott 2012 (CEST)
== Francesco Tamassia ==
[[Discussioni autore:Francesco Tamassia|Ti segnalo questo]]. Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:52, 30 ott 2012 (CET)
== Hangout ==
{{#section:Discussioni utente:Xavier121/Archivio/5#Hangout|hangout}}
== Libro da taggare su Commons ==
Mi sono accorto che per [https://commons.wikimedia.org/wiki/Image:Importante_scoperta_del_famoso_tar%C3%A8no_di_Amalfi.djvu?uselang=it questo libro] c'è un avviso che dice che manca un tag di (C), e che potrebbero cancellarlo in futuro. Vedi tu come taggarlo, io non saprei su due piedi. ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:43, 20 nov 2012 (CET)
== Risposta Prospero Balbo ==
[[Discussioni_utente:Accurimbono#Prospero_Balbo|Ti ho risposto da me, ciao]] --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:22, 7 gen 2013 (CET)
== AcData.js ==
Ho messo quattro righe di istruzioni nella pagina [[Utente:Carlomorino/AcData.js]]. Dovrebbero essere ampiamente sufficienti. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:39, 15 gen 2013 (CET)
==Fonte migliore==
Ciao, ho visto che hai caricato un altro volume della rivista di numismatica. Volevo segnalarti che esiste anche un'altra scansione migliore, a colori e con tutte le immagini, [http://archive.org/details/rivistaitalianad06sociuoft qui]. Perchè non trascrivi questa invece di quella BN di Google Books? Ciao,--[[User:Federicor|Federicor]] ([[User talk:Federicor|disc.]]) 15:33, 24 gen 2013 (CET)
== Storia degli antichi popoli italiani ==
Caro Zi' Carlo,
sto dando un'occhiata all'indice del III tomo della Storia degli antichi popoli italiani, e prima di costruirne il sommario ho bisogno di capire come verranno utilizzati i testi del volume. Intanto di scivo cosa ho capito, ma desidero avere un'indicazione da te.
Il terzo tomo di fatto contiene
#Una breve introduzione al volume
#Una raccolta di descrizioni e commenti a ciascuna delle 120 tavole sparse per i tre volumi
#un indice analitico degli argomenti trattati
#le tavole da 81 a 120.
ne deduco che
*le tavole sono divise in tre gruppi nei tre tomi ma idealmente formano un gruppo unico
*Le spiegazioni a ciascuna tavola idealmente andrebbero a descrivere ciascuna tavola
Come conseguenza intravedo il seguente scenario:
*Una pagina [[Storia degli antichi popoli italiani/Tavole]] conterrà un sommario di
*120 sottopagine, una per tavola in ciascuna delle quali
**andrà transclusa l'immagine della pagina '''e''' la corrispondente descrizione contenuta nel tomo III (ad esempio in [[Storia degli antichi popoli italiani/Tavole/XLIX]] finirà transclusa [[Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. II.djvu/355]] e [[Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. III.djvu/87]]+[[Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. III.djvu/88|88]] + [[Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. III.djvu/89|89]] + [[Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. III.djvu/90|90]])
In questo caso il sommario dell'ultimo volume uscirebbe molto ridotto e praticamente inutile. Che ne dici? - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 19:19, 18 feb 2013 (CET)
== Memoria sullo scavo della via Appia (1851) ==
Buonasera Carlo, ti informo di aver riletto le pagine djvu/3, djvu/4 e djvu/5 per portarlo a SAL 100%. Buona giornata.[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 19:06, 6 giu 2013 (CEST)
== Consulenza numismatica ==
Nella [[Pagina:Archimede reintegrato.djvu/38]] nelle ultime righe si parla del valore del doblone. La riga — è corretta oppure deve assumere un particolare carattere? La scrittura dei numeri è corretta (75. 20.) come l'ho scritta oppure è più corretta con uno spazio (7 5. 20.)? Se poi sei anche in grado di mettere qualche wikilink meglio ancora. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 19:25, 22 set 2013 (CEST)
== Wikimedia per la scuola ==
Ciao! Pare che tu sia uno degli [[Speciale:UtentiAttivi|utenti più attivi]] di questo progetto. Sarebbe gradita la tua opinione in una [[Wikisource:Bar#Wikimedia per la scuola|discussione al bar]].<br />
Stiamo discutendo su come preparare Wikisource ad una [[b:Utente:Riccardo Rovinetti/Sandbox 26|campagna pubblicitaria]] per attirare nuovi utenti. --[[User:Riccardo Rovinetti|Riccardo Rovinetti]] ([[User talk:Riccardo Rovinetti|disc.]]) 23:53, 16 ott 2014 (CEST)
==Storia della circolazione monetaria ecc==
Grazie per l'aiuto. C'è un problema: uno sfasamento di una pagina tra l'indice e la numerazione delle singole pagine. Cosa si fa in questi casi? Si lascia così o si cerca di correggere. Poi non mi ricordo più come si fa il sommario.[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 18:51, 22 ott 2014 (CEST)
::Graze veramente.[[User:Mizardellorsa|Mizar (ζ Ursae Maioris)]] ([[User talk:Mizardellorsa|disc.]]) 10:45, 23 ott 2014 (CEST)
== Xiph ==
Caro Carlo,
ti ho risposto [[Discussioni_utente:OrbiliusMagister#Xiph|da me]]. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 01:29, 25 ott 2014 (CEST)
== Stigma ==
Caro Carlo,
la risposta è la medesima che darei a chi mi chiede se tenere o meno le abbreviature grafiche che troviamo in papiri, pergamene, iscrizioni e monete: non avendo problemi di spazio, dato che si tratta non di variabile fonetica, ma di vera e propria abbreviazione tpografica, così come [[File:ß from Hieronymi Aleandri Mottensis Tabulae utilißimae, Köln 1541.png|36px]] lo trascriviamo ''utilissimae'' piuttosto che ''utilißimæ'', non vedo motivo per non sciogliere tali stigmata in sigma+tau soprattutto quando il caso è inequivocabile.
Meglio non invogliare volonterosi grecisti a credere che la trascrizione con il carattere "stigma" sia un errore di trascrizione. Infine, a meno che uno non abbia fornitissimi font unicode con tutti i vari glifi di legature, caratteri come '''''' o '''''' non saranno visti correttamente come legatura di "fl" e "fi" ma come rettangolini o punti di domanda. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 18:43, 8 feb 2015 (CET)
== la.source ==
Non mi è sfuggito che hai fatto una capatina su la.source. Dimmi: hai attivato il gadget itsourcetools? Ti si sono aperti gli Strumenti e la Bottoniera? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:11, 26 feb 2015 (CET)
=== Смерть шпионам ;-) ===
{{ping|Alex brollo}} Ancora no.
''de coeteris'':
:Quello che mi chiedevo, più che i classici latini, è sapere se c'è posto per i testi "moderni" in latino.
Comunque per il momento finisco Winckelmann qui e poi (fatti anche gli esami) vado che posso fare.
Poi mi serve anche un favore per la RIN (Riv. ital. di Numismatica del '93 (1893, ovviamente).
Ne ho trovato un'edizione senza pubblicità e quindi pensavo che sarebbe meglio sostituire questa fonte a quella esistente. Cercherò di ricordarmelo tra un po' di tempo per vedere cosa conviene fare.
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 17:17, 26 feb 2015 (CET)
:: Perdonami l'audacia: come vedi ho spostato qui la tua risposta.... è estremamente più comodo seguire le discussioni là dove iniziano, se si aggiunge un ping per notificare della risposta (per esemplificarti mi sono ''autopingato''.... :-) )
:: Sei andato in Prefrenze->Accessori, hai attivato gadget-itsourcetools?
:: Latino moderno: certo che sì, copyright (ovviamente) permettendo.
:: RIN: lo farei solo se l'edizione fosse molto ma molto ma molto migliore come qualità della scansione. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:31, 26 feb 2015 (CET)
{{ping|Alex brollo}}
Provati: incredibile dictu: funzionano - ;-)
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 18:03, 26 feb 2015 (CET)
::: Hurrà. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:51, 26 feb 2015 (CET)
{{ping|Alex brollo}}
:Hurrà? Per così poco? ;-)
:--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:09, 26 feb 2015 (CET)
:: L'attivazione prosegue, adesso funzia anche il locale RigaIntestazione automatico esattamente come qui (viene richiamato anche da postOCR, e da Alt+7). Hai mai usato l'accrocchio memoregex? E' vitale usarlo. Nella pagina Discussioni Indice di Columella c'è il primo blocco di sostituzioni pronto. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 13:02, 27 feb 2015 (CET)
:{{ping|Alex brollo}} Chi ha scritto le spiegazioni? Un anglofono, certamente. Nonostante mi stia avvicinando alla terza laurea (a passi di tartaruga, ovviamente) non ho capito una beata m....
== Trattato della neve ==
Occhio che il file è prossimo a essere sovrascritto! Non ci lavorare ancora. --[[User:Sannita (ICCU)|Sannita (ICCU)]] ([[User talk:Sannita (ICCU)|disc.]]) 17:30, 20 nov 2015 (CET)
:{{ping|Sannita (ICCU)}} ok, straniero. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 17:32, 20 nov 2015 (CET)
::Embargo finito, ogni mano è bene accetta! :) [[User:Sannita (ICCU)|Sannita (ICCU)]] ([[User talk:Sannita (ICCU)|disc.]]) 20:03, 22 nov 2015 (CET)
== Re: VIAF ==
Pure io penso che debba essere automatizzato il più possibile come lavoro: basterebbe avere il VIAF e da lì tirare in automatico via bot tutti i codici correlati, però non so perché non l'abbiano ancora fatto. Forse perché potrebbero esserci dei falsi positivi. --[[User:Sannita (ICCU)|Sannita (ICCU)]] ([[User talk:Sannita (ICCU)|disc.]]) 14:39, 1 dic 2015 (CET)
== [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Autore:Ferdinando_Albertolli&curid=380904&diff=1657568&oldid=1657512 :o] ==
Esattamente, cosa avete modificato tu e [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Autore%3APietro_Ercole_Visconti&type=revision&diff=1653862&oldid=1653844 Accurimbono] per sistemare lo scempio? Guardo le diff e mi rifugio chez Derrida. Anche perché non so come posso averlo causato, lo scempio, ho solo inserito un'intestazione e le opere. Grazie, ça va sans dire. --[[User:Naamar|Naamar]] ([[User talk:Naamar|disc.]]) 13:03, 19 dic 2015 (CET)
{{ping|Naamar}}: il "tmplate" autore era ripetuto due volte e combinava lo "scempio" (a Roma si usa altro termine) che avevi notato. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 18:26, 19 dic 2015 (CET)
== Borse Alessio Guidetti per Wikimania 2016 ==
{|style="width: 100%; border: 2px solid #a3bfb1; padding:10px; margin-bottom:1em; background-color: #cef2e0;"
|[[File:Wikimedia Italia-logo.svg|60px|link=]]
|<center><big>'''Ciao, un messaggio dalla Commissione Borse Alessio Guidetti'''</big><br />
Ciao, come forse saprai quest'anno Wikimania, il raduno annuale delle comunità Wikimedia, si terrà a Esino Lario (Lecco) dal 22 al 28 giugno. <br />
Come per le scorse edizioni dell'evento, anche per il 2016 l'associazione [http://www.wikimedia.it/ Wikimedia Italia] intende rendere disponibili alcune borse di partecipazione.<br/>
Potete trovare il '''bando di partecipazione''' con tutti i dettagli a [http://wiki.wikimedia.it/wiki/Programma_borse_di_partecipazione_%22Alessio_Guidetti%22_per_Wikimania_2016 questo link].<br/>
La scadenza è il 30 aprile 2016, ore 23:59 CEST.<br/>
Trovate invece tutte le informazioni su Wikimania Esino Lario sul [http://wikimania2016.wikimedia.org sito ufficiale dell'evento] <br />
Grazie, e un sincero augurio di buon lavoro e buon divertimento sull'enciclopedia libera :-)
----
<small>per non ricevere più questa [[:m:MassMessage/it|tipologia di messaggi]] rimuovi il tuo nome da [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList|queste liste]]</small>
----
</center>
|}--[[User:Alexmar983|Alexmar983]] ([[User talk:Alexmar983|disc.]]) 12:11, 24 apr 2016 (CEST)
== Greco da controllare... lo studente mostra indubbi progressi ==
Caro Carlo,
in questo periodo sto rivedendo [[:Categoria:Testo greco da controllare]], per la maggior parte popolata da te e [[Utente:Stefano mariucci|Stefano mariucci]], con l'intento di azzerarne il contenuto.
Sto notando che in molti casi il controllo richiesto è proprio puramente oculare, dato che spesso la trascrizione è corretta non solo nel riproporre il testo sulla pagina, ma a volte anche nell'integrare qualche spirito o accento laddove l'OCR non ne dà una lettura scontata. Complimenti!
Sarà un lavoro lungo e paziente: una volta sistemato mi annoterò di non lasciar passare troppo tempo prima della sfoltita successiva... - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 21:49, 15 giu 2016 (CEST)
:::Ciao {{ping|OrbiliusMagister}}, sappi che fra un pò (al termine della trascrizione che sto seguendo) ritornerò sui miei passi per poter sfoltire la categoria citata inquanto molti <nowiki>{{Greco da controllare}}</nowiki> si riferiscono anche solo ad una o poche parole e per le quali non è richiesta alcuna abilità in particolare. Quelle in questa abilità è prevista le lascio tutte a te. ;) --[[User:Stefano mariucci|Stefano mariucci]] ([[User talk:Stefano mariucci|disc.]]) 13:47, 16 giu 2016 (CEST)
{{ping|OrbiliusMagister}}: in alcuni casi ho fatto copia-incolla dai testi originali trovati per lo più su Persuus. Il fatto è che non sempre il testo da trascrivere è corretto e spesso non si riesce a vedere un bel nulla. Le epigrafi in maiuscolo (dove riesco a leggere), specialmente quelle delle monete, non te le metto così non sei costretto a fare notti insonni. ;-) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:54, 16 giu 2016 (CEST)
== Antichi popoli.... fatto! ==
Caro Carlo,
Non senza fatica ho terminato di rivedere la storia degli antichi popoli italiani, zeppa di citazioni astruse, scritte sbagliate e a tratti ben imbrogliate. Ho cercato riscontro su quasi tutte e ho lavorato molto su accenti e dialetti: un utilissimo ripasso.
Ora mi resta ''solo'' Winckelmann e poi potrai ritenerti soddisfatto. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:24, 28 giu 2016 (CEST)
Un grazie grande come l'Islanda ;-) e un bacio alla prole (che oramai farà l'università, o giù di lì). --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:28, 28 giu 2016 (CEST)
== RE:Lettere dal fronte ==
Ciao Carlo e grazie mille. Ho guardato al volo i cambiamenti e lentamente sto capendo gli errori. Più che altro mi sfuggono ancora molte cose, a cominciare dal passaggio dalla versione da trascrivere in namespace Indice a quella testuale, oltre a quando e perché va usato ''autoNs0''. Devo studiare un bel po' insomma, quindi ogni aiuto è super-gradito :) A presto --[[User:Uomovariabile|Uomovariabile]] ([[User talk:Uomovariabile|disc.]]) 09:46, 11 lug 2016 (CEST)
== Sommario Poe ==
Evitiamo le dediche ''dirette'' nel sommario. Non è una scelta logica, ma '''estetica''': ns0 permette una soluzione non riproducibile nel sommario senza creare problemi. :) --'''[[Utente:Xavier121|<span style="color:orange;">X</span><span style="color:black;">avier</span>]][[Discussioni_utente:Xavier121|<span style="color:orange;">1</span><span style="color:black;">21</span>]]''' 20:13, 13 ott 2016 (CEST)
:{{ping|Xavier121}} OK, se preferite. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 20:22, 13 ott 2016 (CEST)
== Questo forse ti interessa ==
Su commons mi hanno lasciato un messaggio perché in passato avevo caricato delle immagini di monete. Visto che tu sei un appassionato prova a guardare [[c:User:Fæ/Project list/PAS|qui]] se la cosa è di tuo interesse. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 17:38, 5 feb 2017 (CET)
== grazie ==
Ti ringrazio per tutto il lavoro che hai fatto [[https://it.wikisource.org/wiki/Indice:Isabella_Gabardi-Brocchi_Considerazioni_sui_diritti_delle_donne.djvu qui]]. Io mi ripromettevo di lavorarci piano piano, ma mi hai superato sul tempo. In conpenso cerco di fare qualche intervento in altro libro. Esiste in WIkisource l'opzione grazie come in Wikipedia? Ciao --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 09:04, 7 feb 2017 (CET)
{{ping|Giaccai}} Rispondo alla domanda. Esiste. Invece ho molte perplessità sul contenuto del libro. Leggermente (giusto per usare un eufemismo) anti-femminista? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:08, 7 feb 2017 (CET)
:Fortemente antifemminista!! E' giusto conoscere anche le idee avversarie ;-). Cercherò adesso qualcosa di un po' meglio. Come potrei categorizzare il libro? Scritture di donne? o scritture politiche di donne? diritti delle donne? Ciao--[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 09:23, 7 feb 2017 (CET)
{{ping|Giaccai}} più che avversarie mi sembra decisamente obsoleta. Una serie di luighi comuni, che neanche uno sporco vetero-maschilista come me :-) riuscirebbe più a tirare fuori. Ma neanche Trump. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:01, 7 feb 2017 (CET)
::Ma si tratta di un testo del 1878, cioè 139 anni fa, pochi anni dopo l'unificazione d'Italia. Si tratta di posizioni conservatrici presenti quando il [https://it.wikipedia.org/wiki/Suffragette movimento delle suffragette] era nato da pochi anni (1869). E' un testo che ha valore storico e non contemporaneo. Ciao e grazie di nuovo --[[User:Giaccai|Susanna Giaccai]] ([[User talk:Giaccai|disc.]]) 18:38, 10 feb 2017 (CET)
== quel che dicevo su Wikipedia ==
Ciao,
come ti dicevo prima, non so come trattare le note a fondo pagina che talvolta ci sono, come qui [[Pagina:Dickens_-_Il_grillo_del_focolare,_1869.djvu/13|a pagina 13]]...questa pagina è già stata riletta, quindi credo che sia giusto ignorarle, però per sicurezza chiedo a te per futuri appunti.
Grazie!
ps. ho notato anche un'altra cosa: anche se avevo letto che anche errori tipografici devono essere riportati nella trascrizione, ho notato che qui, anche quando il punto interrogativo è distanziato di uno spazio dalla parola che segue, in ogni caso in italiano viene lasciato nella posizione corretta, appena dopo...si fa così?
~~[https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:G0lanTr3vize Golan Trevize]
== RE: Girolamo Orti Manara ==
Ciao! Scusami... ho commesso un grave errore, avrei dovuto scriverti. Grazie di aver sistemato e scusa ancora. --[[User:Adert|Adert]] ([[User talk:Adert|disc.]]) 19:58, 4 giu 2017 (CEST)
== Ripassino su Modulo:Dati? ==
Se vuoi... altrimenti fai un fischio quando ti serve. --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 12:57, 15 giu 2017 (CEST)
: {{ping|Alex brollo bis}} why not (anche se sarebbe meglio scriverlo pubblicamente) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:59, 15 giu 2017 (CEST)
:: Giusto... penso che rimetteremo le mani su Modulo:Dati con Candalua, e quella sarà l'occasione giusta per una bella pagina di aiuto. In realtà, non dovrebbe esserci alcun bisogno di "entrare" nella pagina, dovrebbe bastare il click su "Importa dati" e il resto dovrebbe avvenire automaticamente, in modo "trasparente". --[[User:Alex brollo bis|Alex brollo bis]] ([[User talk:Alex brollo bis|disc.]]) 14:36, 15 giu 2017 (CEST)
== Contatto ==
Ciao Carlo, un giornalista che conosco mi ha scritto su Facebook per contattarti (ero l'unico contatto in comune...) Non so neanche il motivo, però vuoi che vi metta in contatto? Vuoi lasciarmi una mail? [[User:Aubrey|Aubrey]] ([[User talk:Aubrey|disc.]]) 19:45, 29 ott 2017 (CET)
== Antiche relazioni fra Venezia e Ravenna cap. 1 ==
Da qui: [[Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/41]] --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:21, 17 nov 2017 (CET)
Grazie, [[User:Alex brollo|Alex]]. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:52, 17 nov 2017 (CET)
== Guerra.djvu ==
Guerra.djvu ad alta risoluzione è pronto in dropbox - stessa cartella dei tiff. Ti arrangi tu a caricare su Commons e a creare la pagina Indice? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 23:38, 28 nov 2017 (CET)
[[User:Alex brollo|OK, Boss]] e grazie --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 23:40, 28 nov 2017 (CET)
== Lapsus freudiano? ==
[https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina%3AArchivio_storico_italiano%2C_serie_3%2C_volume_12_%281870%29.djvu%2F504&type=revision&diff=2050256&oldid=2050244] --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 16:56, 18 feb 2018 (CET)
{{ping|Luigi62}} No. Volevo vedere se stavi attento :-) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 17:06, 18 feb 2018 (CET)
== Share your experience and feedback as a Wikimedian in this global survey ==
<div class="mw-parser-output">
<div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr">
Ciao! La Fondazione Wikimedia chiede il tuo parere con un sondaggio. Vorremmo sapere se stiamo sostenendo efficacemente il tuo lavoro all'interno e all'esterno del mondo wiki, e come possiamo cambiare o migliorare le cose in futuro. Le opinioni che condividi influiranno direttamente sull'attuale e futuro lavoro della Fondazione Wikimedia. Sei stato selezionato in modo casuale per partecipare a questo sondaggio poiché vorremmo ascoltare l'opinione della tua comunità Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato.
<big>'''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=VAE&prj=ot&edc=6&prjedc=ot6 Inizia il sondaggio adesso!]'''</big>
È possibile trovare maggiori informazioni sul progetto in [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|questa pagina]]. Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla seguente [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] (in inglese). Visita la nostra [[m:Special:MyLanguage/Community_Engagement_Insights/Frequently_asked_questions|pagina delle domande più frequenti]] per avere maggiori informazioni sul sondaggio. Se necessiti ulteriore aiuto o se non vuoi ricevere future comunicazioni su questo sondaggio, invia una email attraverso la funzionalità InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]] per essere rimosso dalla lista.
Grazie!
</div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 20:36, 29 mar 2018 (CEST)
</div>
== Reminder: Share your feedback in this Wikimedia survey ==
<div class="mw-parser-output">
<div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr">
Ogni risposta in questo sondaggio aiuta la Fondazione Wikimedia a migliorare la tua esperienza sui progetti Wikimedia. Finora, abbiamo ricevuto commenti dal 29% degli utenti Wikimedia. Il sondaggio è disponibile in varie lingue e richiede tra i 20 e i 40 minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=VAE&prj=ot&edc=6&prjedc=ot6 Inizia il sondaggio adesso.]'''
Se hai già compilato il sondaggio, siamo spiacenti che tu abbia ricevuto questo avviso. Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti.
<span class="mw-translate-fuzzy">Se non vuoi ricevere ulteriori avvisi o non vuoi essere più informato sui futuri sondaggi, invia una mail tramite la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>. Puoi anche inviare qualsiasi domanda tu abbia a questa email. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili alla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia. Grazie!
</div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 03:34, 13 apr 2018 (CEST)
</div>
== Your feedback matters: Final reminder to take the global Wikimedia survey ==
<div class="mw-parser-output">
<div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr">
Ciao! Questo è l'ultimo promemoria sulla scadenza del sondaggio della Fondazione Wikimedia che verrà chiuso il '''23 aprile 2018 (07:00 UTC)'''. Il sondaggio è disponibile in diverse lingue e necessita tra i venti e i quaranta minuti per essere completato. '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_5ABs6WwrDHzAeLr?aud=VAE&prj=ot&edc=6&prjedc=ot6 Inizia il sondaggio adesso!]'''
'''Se hai già compilato il sondaggio - grazie! Non ti disturberemo ulteriormente.''' Abbiamo progettato il sondaggio in modo che sia impossibile identificare gli utenti che l'hanno già compilato, quindi dobbiamo inviare un avviso a tutti. Per non riceve più informazioni su sondaggi futuri, invia una mail attraverso la funzione InviaEmail a [[:m:Special:EmailUser/WMF Surveys|WMF Surveys]]. Puoi anche inviare qualsiasi domanda a questa mail utente. [[m:Community_Engagement_Insights/About_CE_Insights|Maggiori informazioni su questo sondaggio sono disponibili sulla pagina del progetto.]] Il sondaggio è ospitato da un servizio terzo ed è regolamentato dalla [[:foundation:Community_Engagement_Insights_2018_Survey_Privacy_Statement|informativa sulla privacy]] della Fondazione Wikimedia.
</div> <span class="mw-content-ltr" dir="ltr">[[m:User:WMF Surveys|WMF Surveys]]</span>, 02:44, 20 apr 2018 (CEST)
</div>
== Nuovo autore ==
In [[Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/537|questa]] e [[Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/538|quest'altra]] pagina ho inserito un nuovo autore basandomi sul fatto che trattasse di cose lodigiane. Secondo te è corretto? La cosa sarebbe utile perché potrei aggiornare il floruit su wikidata. --[[User:Luigi62|Luigi62]] ([[User talk:Luigi62|disc.]]) 15:17, 22 apr 2018 (CEST)
{{ping|Luigi62}} sembrerebbe proprio lui. Oppure un suo parente molto strettissimo assai.
Qui dice che nel 92 era ancora attivo: [https://archive.org/stream/notiziedegliscav1892accauoft#page/n195/mode/2up IA]
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 16:04, 22 apr 2018 (CEST)
== Ehi tu numismatico.... ==
.... hai visto passare il testo [[Della moneta]]? se non l'hai notato te lo segnalo, con la numismatica strettamente definita c'entra poco, ma ci giurerei che se non conosci l'opera una scorsa rapida la merita. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:52, 6 giu 2018 (CEST)
:{{ping|Alex brollo}} Numismatico a chi? Ma come si permette!
:<small>Vista. L'ho vista. È essenzialmente un testo di economia. Ma nei secoli bui monete ed economia andavano a braccetto.</small>
:--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 15:31, 6 giu 2018 (CEST)
:: Infatti; ma vedendo menzionare tante monete specifiche, immagino che per un appassionato sia un incontro con "vecchi amici". Che poi che l'idea di monete "concrete" e metalliche sia una roba da ''secoli bui'', mi sta venendo qualche dubbio.... non sarà che la troppa luce ci stia accecando? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:31, 7 giu 2018 (CEST)
::{{ping|Alex brollo}} la storia è lunga. Una volta le monete "concrete" valevano per il metallo (prezioso) che contenevano. Ma 23/24 secoli fa ca. in Sicilia i greci hanno inventato una moneta che valeva per quanto c'era scritto sopra. E da lì è cominciato il casino.
::Appena finisco (o quasi) la RIN del 92 gli darò una bella passata "numismatica". Spero ci sia un po' di spazio per qualche {{Tl|Wl}}
== Elena Riccoboni ==
Nessuna obiezione allo spostamento a Elena Virginia Balletti (o Elena solamente). --[[User:Omino di carta|Omino di carta]] ([[User talk:Omino di carta|disc.]]) 21:39, 17 ott 2018 (CEST)
== Gaetano Zappalà medico ==
Caro Carlomorino, hai cancellato la pagina "Gaetano Zappalà medico" che tsavo per iniziare a redigere. Non sono un esperto ma ho studiato un po' come si fa una pagina Wikipedia.
Saluti,
Dott. Stefano Monami
== Ranco ==
Ciao anonimo, ;) Io rileggo magari nei prossimi giorni. Però i link così articolati come quelli di Isola del cantone non li so mettere. Ti segnalo per ora che per pag. 551 (o 165 pdf) Culoz è presemnte in 'Pedia e anche la Società Vittorio Emanuele. Magari se trovo altre rognette te le segnalo qui. Così impari a provocare. :D Salum [[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:22, 17 giu 2019 (CEST)
:Il salame è fatto col porco. Mi ha sempre fatto ridere il fatto che i mussulmani lo dicano. (si lo so che i significati sono diversi). Elecmelsalum --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 22:08, 17 giu 2019 (CEST)
== Greco: ottimo richiamo ==
Caro Carlo,
in effetti mi hai ricordato che la categoria delle pagine con greco da controllare è di nuovo troppo piena. Al momento mi sono imbarcato nell'impresa di regolarizzare le tragedie di Eschilo ufficialmente al 100% ma di fatto tutte da rivedere, per cui per un po' sarò assorbito da questo lavoro. Avrei in programma anche di collegare ''Merope'' a [[Indice:D'Annunzio - Laudi, IV.djvu]], ma farò un passo alla volta. - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 15:28, 16 lug 2019 (CEST)
== Ψομπλιμεντι! ehm... complimenti. ==
Caro Carlo,
dopo tua lunga attesa ho finalmente ricontrollato tutti i tuoi inserimenti in greco nelle pagine delle riviste di numsmatica da te posti con il template ''greco da controllare''. desidero complimentarmi con te per il notevole lavoro di scrostatura del tuo greco antico rispetto all'anno scorso e anche per le ipotesi di correzione degli errori di stampe da te supposti, rivelatesi corrette e correttamente emendate. Rivedere le tue pagine è stato più rapido del previsto: grazie! - '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 09:25, 21 lug 2019 (CEST)
==Saluti e domande==
Ciao Carlo.
Come stai? Grazie alla tua segnalazione ho rimesso le mani qui in source, e la cosa mi sta molto divertendo. Siccome sono 7 anni che non ci lavoro devo ricordarmi un po' di cose, e allora ho pensato di domandare a te:
# sono applicabili i link verso itwiki, al testo source? Ci sono istruzioni specifiche in merito?
# vedo che stai continuando a lavorare in queste ore qui, e allora mi sono piazzata sulle pagine da 80 a seguire. Va bene? Possiamo continuare così?
Fammi sapere, grazie! --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 16:43, 5 ott 2019 (CEST)
{{ping|Lalupa}}: ciao.
# si. Ma in genere si preferisce mettere il collegamento a wikidata. Se manca al momento la voce nella wiki in italiano c'è comunque un collegamento. Vedi ad esempio villa Casali ([[:d:Q61000626]]), citata a pag. [[Pagina:Piano regolatore di Roma 1883 - Relazione.djvu/37|'''33''']]. La voce in italiano manca, ma c'è in portoghese, il che permette comunque d farsi un'idea di ciò che si intende. Appena qualcuno creerà la voce in italiano, il collegamento andrà in automatico a quella versione. C'è un bottone tra quelli disponibili tra "Avanzate" che ti permette di trovate più rapidamente il numero. Se non l'hai che dovresti attivarlo cercandolo tra Preferenze - - >Accessori. Ti consiglio pure di attivare e usare eis (edita in sequenza). Dopo 5 minuti che l'usi, non lo lasci più. Sta sempre tra le preferenze-- >Accessori, verso la fine (ovviamente se non l'hai)
# mo' mi riposo un po'. Te fai le decine pari e io quelle dispari. OK?
Un abbraccio. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 16:59, 5 ott 2019 (CEST)
:Grazie mio caro.
:Allora intanto vado a esplorare Wikidata che mi manca del tutto, salvo inciamparci ogni tanto provenendo da Commons, e le utilities che m'hai suggerito. E ok x le decine pari a me e quelle dispari a te. Bacione, grazie ancora e buona domenica! :) --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 17:07, 5 ott 2019 (CEST)
{{ping|Lalupa}}: dimenticavo: con il collegamento a wikidata si può creare un collegamento anche a voci che ancora non esistono. Potrei creare un collegamento a via della Lupa, sapendo che un un secondo tempo farò la voce. Serve anche a collegare alle voci degli autori che già ci sono o che verranno create in futuro. Ad esempio [[Pagina:Piano regolatore di Roma 1883 - Relazione.djvu/94|'''qui''']] c'è il collegamento a wdata di piazza in Lucina, anche se nessuno/a si è peritato a scriverne la voce. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:10, 5 ott 2019 (CEST)
Sempre + grazie, Carlo! Buona serata :) --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 21:22, 5 ott 2019 (CEST)
Grazie Carlo, ho prontamente generato il link! avevo cercato foto della vecchia stazione di Trastevere dappertutto su Commons, senza trovarle, non ne avevo nemmeno io anche xché ormai, oltre che murata, è sommersa da una giungla come un tempio azteco. E a proposito, dove si può cercare qualche foto del vecchio Santa Maria della Pietà alla Lungara? Cercandole, fra l'altro, ho trovato un bel saggio dove c'è di tutto tranne le immagini. Te lo segnalo, se ti manca: [https://www.persee.fr/doc/mefr_1123-9891_2004_num_116_2_10163 Vinzia Fiorino, ''Il manicomio di Roma Santa Maria della Pietà : il profilo istituzionale e sociale (1548-1919)''], 2004. Grazie ancora :) --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 15:25, 8 ott 2019 (CEST)
{{ping|Lalupa}} c'è morta Angela Blondini (Costantinopoli 1820 ca.– Roma 14/12/1877), moglie di un lontano parente del mio bisnonno. Lui viveva in Egitto. (da anagrafe) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 15:43, 8 ott 2019 (CEST)
:E nun te sse po' di' gnente! Essù! :) :) --[[User:Lalupa|Lalupa]] ([[User talk:Lalupa|disc.]]) 16:00, 8 ott 2019 (CEST)
== Memoriale ==
A te: [[Indice:Memoriale di Paolo dello Mastro.djvu]], sistemato con la forza della disperazione. Nota: il testo è l'OCR di Internet Archive, solo un po' ritoccato; le immagini, per forza di cose, sono state fortemente ridimensionate (rimpicciolite), spero che siano sufficienti per la rilettura. Altrimenti, rifaremo meglio.
Ho lavorato in fretta: per favore, sistema i metadati su Commons. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 08:36, 7 dic 2019 (CET)
{{ping|Alex brollo}} Grazie. Per le immagini ''no problem''. Ho l'originale. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 16:18, 7 dic 2019 (CET)
== M̃ ==
[[File:MwithTilde.png|senza_cornice|centro|400px]]
Parlavi di questa? Faccio pulsantino? Che serve altro? Buonaserata... --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 18:54, 20 dic 2019 (CET)
{{ping|Ruthven}}: esatto (comunque non sono così cieco). Che sso' sti pursantini? Se magneno? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:18, 20 dic 2019 (CET)
:Quando fai "modifica", in alto hai una "pulsantiera" con <code>Avanzate Caratteri speciali Aiuto</code>. Lì, fra i vari pulsantini di "Avanzate" posso far apparire una <charinsert>M̃</charinsert> (anche minuscola, se serve). --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 20:03, 20 dic 2019 (CET)
{{ping|Ruthven}}: Ho scoperto ora che c'e un pulsante per i diacritici. Me l'hai messo ora te o già ci stava (cellai ficcatu tu o giàce steva?) M̃ m̃ r̃ p̈ (la pi con l'Umlaut! --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 00:09, 21 dic 2019 (CET)
:p.s. bona notte
::Già nce steva..... (e m'ero scurdato ca esisteva) Ciao! --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 08:39, 21 dic 2019 (CET)
{{ping|Ruthven}}: Visto che nol sapevo e che ora 'l so non è fue un'[[File:Much Ado Quarto.JPG|15px|]]inutilezza. 'n ze finisce mai d'imparà. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:26, 21 dic 2019 (CET)
:: Eheheheh.... ''Diacritici'' è MOLTO potente, una di quelle cosette che fanno la differenza, e per quanto ne so è un ''unicum'' di itwikisource :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:19, 1 apr 2021 (CEST)
== ''En français'' ==
Caro Carlo, [[:fr:Wikisource:Scriptorium/Février_2020#Collaboration_Italo-française_sur_la_numismatique|ti segnalo]] che ho proposto ai numismatici francesi di rileggere ed ospitare le nostre pagine francofone della ''Rivista di numismatica''. A breve, con la collaborazione degli admin francesi, monterò tutto l'Amba Ardam. Penso che sia una bella occasione di fare un lavoro davvero collegiale. Buonasera --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 18:37, 5 feb 2020 (CET)
{{@|Ruthven}} A parte gli errori di trascrizione, c'è il problema dei tmpl che sono ovviamente diversi. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:58, 5 feb 2020 (CET)
:Beh, noi vedremo i template francesi e loro quelli nostri. Non vedo dove sia il problema. Il bello è che noi dobbiamo solo trascrivere le pagine in italiano: quelle francesi lo faranno i colleghi francofoni. --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 23:31, 5 feb 2020 (CET)
== Re: Attilio Brunialti ==
[[File:Attilio Brunialti (Pirou Eugène) btv1b8450288g.jpg|miniatura|Attilio Brunialti in tutto il suo splendore.]]
Certo. La carichi tu o vuoi che faccia io? --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 14:56, 10 feb 2020 (CET)
[[File:Camillo Ravioli - (Tuminello Ludovico) btv1b8450439p.jpg|left|miniatura]]
=== Re: Ravioli ===
Ma quanto è bello! --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 18:36, 13 feb 2020 (CET)
<br clear="all">
== Novità in Collegi elettorali ==
# ho scritto una roba molto sincopata per spiegare un minimo la formattazione in [[Discussioni indice:Storia dei collegi elettorali 1848-1897.djvu]]
# non serve più il campo CSS in pagina Indici nè il parametro s=si in RigaIntestazione; è lo stesso template che crea la tabellina di intestazione dati che lo carica ogni volta che viene chiamato (e senz'altro viene chiamato almeno una volta in ciascuna pagina; questo mi era inizialmente sfuggito). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 00:01, 23 feb 2020 (CET)
== Interprogetto in categorie di Città ==
Ciao Carlo,
quanto crei una categoria di città [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Categoria%3ACaccamo&type=revision&diff=2580296&oldid=2580033 ricordati di inserire anche l'interprogetto].
Grazie, ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:18, 24 apr 2020 (CEST)
:{{ping|Accurimbono}} capita ... In genere lo metto. Credo che (come per i "Nati a..") dovrebbe non essercene bisogno. Dovrebbero tutte avere l'interprogetto. Non solo le città, ma tutto il resto. Ovviamente non ho la benché minima idea di come sia possibile, ma sono convinto che lo sia.
:BTW: non sarebbe il caso, visto che la maggior parte dei nostri interventi su nati o collocazione geografica in generale riguarda comuni italiani, di far fare a un bot una passata e creare le actegoria di tutti i comuni italiani, anche perché prima o poi dovremo farla a mano nel 99% dei casi.
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:07, 24 apr 2020 (CEST)
:: Ciao Carlo, si, si, certo, capita, capita, capita anche a me come a tutti, ci mancherebbe.
:: Un trucco che io uso per le categoria di città è copincollare il codice wiki della categoria della città capoluogo di provincia, così non mi sbaglio, ti suggerisco di fare così.
:: Per l'automatizzazione non credo che sia un bene, perchè creerebbe centinaia anzi migliaia di categorie vuote e non va bene. Secondo me è meglio continuarle a crearle, mano a mano che ce n'è l'effettiva esigenza.
:: Le categorie "Nati/Morti a" possono essere precopilate perché è possibile riconoscerle (iniziano tutte per "Nati/Morti a"...), mentre le categorie di città non possono essere riconosciute automagicamente, almeno credo.
:: Ciao, --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 10:26, 24 apr 2020 (CEST)
:::{{ping|Accurimbono}} Se un autore ha la corrispondente voce su Pedia allora automaticamente si evidenzia il collegamento (che già esiste su Data, ma non si vede qui). Cosa vieta alle categorie (tutte le categorie) di subire lo stesso trattamento? Se DATA ha il collegamento allora questo viene reso visibile. "Meditate, gente, meditate" (cit.) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:34, 24 apr 2020 (CEST)
:::: La pagina autore deve essere '''creata''' e '''connessa''' al relativo elemento in Wikidata. Altrimenti il collegamento verso la bio in it.wiki non appare.
:::: Sopra io stavo parlando della precompilazione del wikicodice prima della creazione della categoria stessa. --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 18:27, 24 apr 2020 (CEST)
{{ping|Accurimbono}}: io dico che se una categoria è stata '''creata''' e '''connessa''' al relativo elemento in Wikidata non si capisce perché sia necessario mettere il tmpl interprogetto. Non esiste un motivo reale. E non parlo solo di categorie di città. Se preferisci è meglio parlarne al bar (che un caffè fa piacere a tutti :-) ) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 18:56, 24 apr 2020 (CEST)
: Il tl interprogetto serve per indicare "dove" gli interwikilink devono essere mostrati nel riquadro principale della pagina.
: Gli interwikilink automatici vengono già mostrati sulla colonna di sinistra ("In altri progetti"), ma sono poco evidenti e leggibili, soprattutto nell'interfaccia mobile. Quelli nel riquadro principale della pagina invece sono più evidenti.--[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:06, 27 apr 2020 (CEST)
{{ping|Accurimbono}}: mi stai dicendo che non è possibile per il NAMESPACE categoria fare in modo che in alto appaiano, se presenti, i collegamenti non altri progetti. Qualsiasi categoria e solo per quello. Visto che di queste cose nonci capisco nulla, la prendo per buona. Mi fido edlle competenze altrui. Se invece FORSE c'è la possibilità, fammelo sapere che apro la discussione all'unico bar aperto in questo periodo. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:32, 27 apr 2020 (CEST)
: Penso che sia tecnicamente possibile, ma non so se sia desiderabile: fare apparire automaticamente interprogetto in tutte le categorie potrebbe avere degli effetti collaterali (magari in alcune categorie in alto non ci sta bene e poi non lo possiamo togliere... non saprei). L'esperto di queste cose è {{@|Candalua}}, mi piacerebbe sapere cosa ne pensa. Ciao a tutti --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:46, 27 apr 2020 (CEST)
{{ping|Accurimbono}}: ne parliamo al bar? Qualcosa in contrario? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:47, 27 apr 2020 (CEST)
:: Certo! E' il posto giusto per coinvolgere tutti. :) --[[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 09:57, 27 apr 2020 (CEST)
== Diario ==
Hop! La Biblioteca Malatestiana di Cesena è più veloce di Guggol. Ieri pomeriggio ho scritto. Prima di mezzogiorno è arrivato il materiale. (io me ne sono accorto da pochi minuti che ero impegnato). Detto materiale è stato inviato ad Alex perché non trovo il tuo indirizzo (se mai l'ho avuto). Ho anche ringraziato la bibliotecaria e l'ho avvisata che "un collega" (Tu?) avrebbe eventualmente portato avanti la chiacchierata. Per dettagli mandami il tuo indirizzo via Wikimail (o una mail se hai il mio). Trullallà --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 14:54, 17 nov 2020 (CET)
{{ping|Silvio Gallio}} Mi sembra che se mi mandi una mail tramite "invia una mail a questo utente" (qui sula sinistra, sotto a Strumenti, Puntano qui etc, credo che mi arrivi. Altrimenti famme una fischiata (tipo una locomotiva 2C2-anche in Italia si usa questo metodo per indicare il rodiggio?) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 16:30, 17 nov 2020 (CET)
:Non funziona. Se non è cambiato qualcosa, la mail arriva ma gli attachment non li prende. Dobbiamo usare la e-posta normale. Però Alex ha tutto il materiale. Parlatevi. Per il rodiggio devi chiedere a un macchinista, io era al Movimento! Salum --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 16:39, 17 nov 2020 (CET)
{{ping|Silvio Gallio|Alex brollo}} io non saprei cosa fare con quelle cose che hai scritto te. Spero, per Alex ''o philippos'' , che non non facciano male ai cavalli. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 16:46, 17 nov 2020 (CET)
:::Nè tampoco sollo io! Hai voluto la bicicletta? :D --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 17:16, 17 nov 2020 (CET)
::::{{ping|Silvio Gallio}} a dir lo vero io ordinai (e pagai) per un {{Wl|Q16218863|Airone}} e mi hanno appioppato un triciclo senza due ruote. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 17:39, 17 nov 2020 (CET)
:::::{{ping|Silvio Gallio|Carlomorino}} File ricevuti, work in progress. Carlo morino: vero, la mail wiki non accetta allegati; ma può servire per inviare un vero indirizzo email :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:13, 17 nov 2020 (CET)
::::::: {{ping|Carlomorino}} {{fatto}} Indice del Principe sistemato, a te! :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:38, 17 nov 2020 (CET)
== [[Pellegrino Rossi e la rivoluzione romana - Vol. III]] ==
Buon lavoro! (c'è qualche tabella, ma mi sembra non impegnativa....casomai fammi un fischio). --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 22:17, 28 dic 2020 (CET)
== La vispa Teresa ==
{{ping|Alex brollo}}: riscrivo qui quello che un niubbo ha cancellato dalla tua pag. di discussione:
# (allungata da Trilussa): è PD?
# a quanti DPI devo scannare le 36 paginette (tenendo presente che il teso è poco ma i disegni costituiscono gran parte della cosa)? Dammi il valore MAX, tanto non lavoro io ma il mio vecchio scanner piano e fretta non c'è..
:e aggiungo:
:le paginette sono 20 (comprese le 4 di copertina) e (intanto) le sto scannando a 300 DPI. Ovviamente posso rifarlo, ma credo che il massimo che tiene il mio scannatore sia 2400 DPI.
:molto simpatico sia il testo che i disegni. Il testo è italiano e non romanesco.
:Grazie per una risposta. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:42, 7 gen 2021 (CET)
:: Trilussa è uscito dal copyright. Tuttavia, per essere stra-sicuri riguardo alle norme Commons, bello sarebbe che la pubblicazione fosse precedente al 1923 (norma USA); in caso contrario, metti qui i riferimenti bibliografici completio e evoca Ruthven,
:: MAX 600 dpi. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 14:41, 7 gen 2021 (CET)
{{ping|Alex brollo|Ruthven}}L'edizione che sto finendo di scannare è "finito di stampare 25 giugno 1944", due settimane dopo che mamma aveva finalmente rivisto in strada i CC (allora RRCC). "Con permesso del {{Wl|Q3925024|P.W.B.}}"
:Quindi ? Carico o no? Oppure, dato che è un po' osé SCV ne chiede cancellazione?
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 15:05, 7 gen 2021 (CET)
::ps Alex, hai bacchettato il cancellatore folle?
::: Ceerto che no. Con tutti i casini che combino io..... :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 17:12, 7 gen 2021 (CET)
::::{{ping|Carlomorino|Alex brollo}} Si può caricare, ma effettivamente è rischioso. Va detto che i file che non sono PD negli USA, ma che lo sono nel paese di origine, non vengono cancellati sistematicamente. Io farei lo gnorri e metterei la licenza <nowiki>{{PD-old-70}}</nowiki>. Mi raccomando di usare il Creator per l'autore (o crearlo se manca), per avere la data di morte nella pagina. --<span style="font-family:Times; color:#219">'''[[Utente:Ruthven|Ruthven]]'''</span> <span style="color:#0070EE"><small>([[User talk:Ruthven|<span style="color:#101090">msg</span>]])</small></span> 17:01, 8 gen 2021 (CET)
{{ping|Ruthven}}: caricato e fatto (75%). Spero che "nessuno tocchi Teresa". BTW se ti capita di passare [https://www.senato.it/3107?contenuto=3530 qui] e scariche l'immagine per metterla [[Autore:Giuseppe Leti|qui]] credo che a Giuseppe faccia piacere. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 20:06, 18 gen 2021 (CET)
== denghiu ==
Grazie per la segnalazione. Magari fra un po' mi allargo dal Lombardo Veneto e arrivo a lavorare su Napoli (sulla Sicilia ho già contribuito) ma anche Napoli ha ricevuto alcune mie attenzioni...10 anni fa :( Anyway, ha dato un'occhiata alla pagina che hai legato e già ho trovato alcune imperfezioni storiche (ovvio, dato che si cerca di celebrare il defunto). Ma soprattutto, quando ho provato a cliccare sulla linguetta con l'accento circonflesso mi è venuto fuori un messaggio di errore che il file non è djvu. Boh Ciao grazie --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 10:52, 25 feb 2021 (CET)
{{ping|Silvio Gallio}} Non ho capito di quale linguetta trattasi. Ti ho segnalato la paggina (come se dice dalle parte de san Pietro in V'inculis) perché ho visto che quarche nome che me pare rilevante è assente anche su wikidata. Famme sapè che ce deve sta' che magari ce lo metto. Saluti alla signora. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:21, 25 feb 2021 (CET)
::Due cose: Una - quello che ho scritto sopra, ho scoperto dopo, molto dopo, era un problema generato un paio di estensioni di un coso relativo ai file, djvu (inutili,tra l'altro). Tolte quelle tutto è ripartito. Dua: grazie nuovamente per queste segnalazioni. Ho un po'paura a scrivere di cose sul defunto Regno perché andrei contro i neoborbonici che, non solo sono convinti di essere arrivati primi, ma si inca..ano abbestia se gli dici le scomode verità. Se mai avrò un sussulto di voglia di litigare (sono scappato da 'Pedia per non) vedrò di produrre alcunché. Che sarà di certo nuovo e fuori dalle solite tiritere. Ma poi porti i fiori sulla mia tomba, eh. Da Roma sono due ore... :D --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 19:16, 26 mar 2021 (CET)
::{{ping|Silvio Gallio}}: due cose: i neo -borbonici sono come i terra-piattisti, i no-vax e personaggi simili. Per capire che i borbonici si Napoli sarebbero caduti come frutta fracica (= andata a male a 2 h da Roma) basta leggere il loro documenti. Non s'erano resi conto di quello che stava succedendo/era già successo nel resto d'Europa. In particolare Ferdinando II. Il figlio forse qualcosa aveva intuito (forse) ma oramai era troppo tardi. Pe' li fiori nun te preoccupà. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 20:05, 26 mar 2021 (CET)
== Cais di Pierlas - I conti di Ventimiglia.pdf ==
Caricato [[Indice:Cais di Pierlas - I conti di Ventimiglia.pdf]]. Non ho fatto quasi niente: le pagine hanno ancora l'OCR originale Google; non ho caricato su IA. Ho solo eliminato le due pagine warning Google. Te lo affido come caso test: vale la pena ottenere un OCR Internet Archive, o Finereader, o basta l'OCR originale eventualmente sostituito dall'OCR prodotto con il gadget Google OCR?
Se ti sembra che non basti, e che sia meglio dare una passata con FineReader o passare da Internet Archive, fammi un fischio. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 15:15, 1 apr 2021 (CEST)
{{ping|Alex brollo}} da pag [[Pagina:Cais di Pierlas - I conti di Ventimiglia.pdf/159]] inizia un testo assolutamente non pertinente (per altro in lingua né italiana, né latina) Di un certo Chanoine Pucis (o Ducis) non meglio identificato.
::--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 17:23, 1 apr 2021 (CEST)
{{ping|Alex brollo}} contrordine: è [[:w:fr:Claude-Antoine Ducis]], canonico. v. anche [https://www.livre-rare-book.com/book/5472273/113265aaf]
credo sia da dividere. La seconda parte non merita a mia attenzione. Imparassero a scrivere in una lingua decente.
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 17:28, 1 apr 2021 (CEST)
: Giusto; avevo notato pagine in francese ma non avevo visto che si tratta di un'edizione del tutto separata, con la sua intestazione e la sua numerazione pagine. Divido. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:05, 1 apr 2021 (CEST)
:: {{fatto}} (nota tecnica: ho usato PDFSAM, "PDF Split and Merge", versione basic free). Bisognerà rassegnarsi a caricare file pdf.... "Come può uno scoglio | arginare il mare?....". Grande Mogol. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]) 18:15, 1 apr 2021 (CEST)
{{ping|Alex brollo}} grazie ma... [[Pagina:Cais di Pierlas - I conti di Ventimiglia.pdf/159]].... --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 18:40, 1 apr 2021 (CEST)
== [[Indice:Note sulla Fine di un regno.pdf|Note sulla Fine di un regno]] ==
Ciao! Ho riletto il testo in oggetto, ma manca una pagina che non posso portare al 100%. A te l'onore di completare l'opera! ;-) --[[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 19:01, 16 lug 2021 (CEST)
{{ping|Paperoastro}} io sarei in campagna senza mac, comunque lo faccio immantinente. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:07, 16 lug 2021 (CEST)
== Acci! ==
Ciao! Ho sezionato i file che mi hai mandato e costruito un pdf in sequenza. poi ho mandato tutto al bravo Alex ''dicendogli che la scansione era merito tuo'' Evidentemente il messaggio non è stato chiaro per cui adesso in Commons la situazione è questa: [[https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=File:L%27apparato_per_spari_d%27allarme_Scartazzi_Opessi.pdf&oldid=prev&diff=603623580]].Vedi tu se vuoi/puoi correggere. Sorry! Però adesso mi metto a sistemare l'ocr. Bye! --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 09:46, 30 ott 2021 (CEST)
:{{ping|Silvio Gallio}} Merito mio? Ho fatto solo un simpatico giro in moto. [[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 15:52, 30 ott 2021 (CEST)
::Come preferisci. Ho visto che ha messo MIT come scansionatore, che ministero era? Comunque, ho messo tutto al 75% (spero) ma non so se la copertina e la tavola finale vanno allo 0% Vedi se puoi chiudere il cerchio. poi speriamo che qualcuno abbia voglia di sistemare davvero. Buonanotte --[[User:Silvio Gallio|Silvio Gallio]] ([[User talk:Silvio Gallio|disc.]]) 20:21, 30 ott 2021 (CEST)
:::{{ping|Silvio Gallio}}: Min. infrastruttura e trasporti. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 20:37, 30 ott 2021 (CEST)
== eis ==
Ho modificato la tua pagina [[Utente:Carlomorino/PersonalButtons.js]]. Fra i tuoi "bottoni personali" dovrebbero essere comparsi due nuovi: img+ e img- (che dovrebbero ingrandire e ridurre l'immagine della pagina, in modifica). Ci sono?
Se ci sono, riprova a lanciare eis, e poi premi la combinazione di tasti <code>Ctrl+Alt+i</code>. Apparentemente non succede niente. Ma prova ad andare avanti o indietro di una pagina.... se l'immagine pagina viene caricata, prova anche i due nuovi bottoni, se l'immagine risponde almeno tu sei a posto. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 23:22, 23 nov 2021 (CET)
{{ping|Alex brollo}} Miezzega! Funzionò!! Miracolo!!! <big>'''MIRACOLO'''</big>!!! --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:14, 24 nov 2021 (CET)
: '''Bene.''' Ho già segnalato a {{ping|Ruthven}} il tentativo, adesso gli segnalo il tuo feedback positivo, che attendevo ansiosamente. Temo che non sia finita, e comunque sono in difficoltà per implementare la brutta toppa per tutti quelli che usano eis (al momento, se non si usa eis, più o meno le cose funzionano senza grossi guai, la prima versione l'hanno migliorata, in particolare gli zoom funziano; noto solo un ulteriore rallentamento del caricamento in edit della pagina). Tiremm innanz. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:22, 24 nov 2021 (CET)
:: Dal bar vedi che penso di essere riuscito a integrare l'ammazza-dragone in eis. Resta la necessità di attivare l'ammazza-dragone dopo entrati in eis, con ctrl+alt+i. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 14:32, 25 nov 2021 (CET)
== Eis: dai che forse ci siamo.... ==
Ti ho disattivato gli script che sistemavano eis; adesso dovrebbe funzionare tutto regolarmente, per favore prova appena puoi; ma prima fai la manovra che ho descritto in bar (entrare in preferenze-accessori, disattivare eis, salvare, riattivarlo, salvare di nuovo): facendo così si forza il caricamento della nuova versione, cosa che avverrebbe in automatico ma con un fastidioso ritardo anche di parecchie ore. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 17:59, 29 nov 2021 (CET)
:{{ping|Alex brollo}} Pare che finalmente funzioni tutto come prima. [[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:03, 30 nov 2021 (CET)
:p.s. sono a letto con febbre. Spero sia solo influenza.
== Pingaggio per linkaggio ==
Ho cominciato a raccogliere le idee in [[Discussione:Il Parlamento del Regno d'Italia]]. Per favore controlla, integra, e elencami tutti i tipi di linkaggi che vorresti. Il problema non è affatto semplice.... e mi raccomando, scrivi cose ''idiot proof''. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 08:48, 19 gen 2022 (CET)
: Sono abbastanza sconfortato.... ma tengo duro. nel difficile accoppiamento fra i nomi riportati nell'indice delle biografie e i nomi usati nelle sottopagine, ho trovato un nome errato, Pasquale Magaldi invece di Pasquale Mazzoldi; mi resta incomprensibile Cotta commendatore Giuseppe Antonio, deputato (segn. 39) e il riferimento al n. pagina non aiuta. cosa significano quei segn. 39 e segn, 40 fra parentesi che figurano qua e là? Maledetti siano compositore e tipografo di questi libracci. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 08:03, 28 gen 2022 (CET)
Il testo è pieno di errori, sia ortografici, che cognomi "plurali" che diventano "singolari" nonché di errori del tipo che il luogo di nascita è errato o altro. Inoltre l'autore ha una visione sua MOLTO personale per cui gli esponenti della sinistra, anche quella moderato, non sono di suo gradimento. Forse avrei dovuto leggerlo prima di scaricarlo. Sul 39 e 40 tra parentesi prima o poi ci arriverò a capirlo. Non ti agitare troppo. Pensa ai cavalli, all'erba o alla neve che forse c'è dalle tue parti. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:27, 28 gen 2022 (CET)
{{ping|Alex brollo}} dimenticavo ping. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:29, 28 gen 2022 (CET)
:: In [[Discussione:Il Parlamento del Regno d'Italia/Indice delle biografie]] la mia proposta per rendere discretamente, ma non letteralmente, l'indice delle biografie. Non ci sono trucchi, template o altri inganni, tutti i link sono semplici link, il che consente una correzione a mano, se serve. Prima di eliminare l'excel che ho maneggiato per costruire la tabella, aspetto il tuo OK e eventuali suggerimenti di integrazione. Torno al povero Vico. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:36, 28 gen 2022 (CET)
:::{{ping|Alex brollo}} La tabella va bene. Al massimo si potrebbero eliminare titolo etc. lasciare solo cognome e nome. Non ho però capito che uso proponi di farne. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 14:28, 28 gen 2022 (CET)
::::La mia proposta è di spostarla in [[Il Parlamento del Regno d'Italia/Indice delle biografie]] al posto della transclusione delle pagine nsPagina, che sono zeppe di errori. Facendolo zitti zitti quatti quatti, forse nessuno protesterebbe. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 17:41, 28 gen 2022 (CET)
:::::{{ping|Alex brollo}} OK. La transclusione possiamo obliterarla o spostarla in altra pagina (tipo /Indice delle biografie bis così non scassa la minchia che ci sono pagine non transcluse (ma chi si è inventato sta parola?) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:20, 28 gen 2022 (CET)
::::::Ci sono tante soluzioni; ad esempio, assegnare loro un SAL 0% documentato e spiegato in Discussioni indice. Non è finita, comunque, perchè occorre anche mettere le mani sull'Indice dei ritratti e inserire nella tabella delle biografie un a colonna con il riferimento alla presenza o assenza del ritratto. ''Domani è un altro giorno''. :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 22:29, 28 gen 2022 (CET)
== Pagine di Pascarella inesistenti ==
All'indice dei sonetti del Pascarella (https://it.wikisource.org/wiki/Sonetti_(Pascarella)/Indice) il sistema riporta che molte pagine di poesie sono inesistenti, dandole in rosso. Che si può fare a riguardo?[[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 12:25, 2 feb 2022 (CET)
{{ping|Shinitas}} Piccoli errori. Sistemati. Controlla per sicurezza. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:19, 2 feb 2022 (CET)
:Mi sembra pulito, ora! [[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 16:27, 2 feb 2022 (CET)
::Errata corrige: qui -> https://it.wikisource.org/wiki/Sonetti_(Pascarella) continua ad esserci pagine rosse, almeno mi pare. [[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 21:48, 2 feb 2022 (CET)
:::Scusami, sono sempre io. Forse sbaglio qualcosa, ma a questa pagina https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Pascarella_-_Sonetti.djvu/90 sembra che uno dei versi sia quasi eccedente e crei una riga aggiuntiva. Che fare?[[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 10:31, 7 feb 2022 (CET)
::::{{ping|Shinitas}} Nun te scuso. È er dovere tuo de segnala' li probblemi. Sinnò che stamo a ffa'? :-)
::::Sembra che mmo st'annanno tutto per bbene. Daje 'na guardata e si nun funge chiamamo quarchuno più capace. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:08, 7 feb 2022 (CET)
:::::Credo, ultima cosa, che lo stesso pastrocchio sia a tale pagina: https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Pascarella_-_Sonetti.djvu/156 La bruttura è che, usando lo stesso arteficio magico, la riga viene un attimo sfalsata, mi pare [[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 14:50, 7 feb 2022 (CET)
:::::::::::Dulcis in fundo: https://it.wikisource.org/wiki/Sonetti_(Pascarella)/Indice altre pagine rosse.[[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 18:32, 7 feb 2022 (CET)
{{rientro}} {{ping|Shinitas}} un ragazzo a caso ha fatto un po' di casino.... Ha sostituito tutti gli ''' ' ''' con altro carattere ''' ’ '''.... GRRRR se scopro chi è gli mozzo le falangi.... [[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:11, 7 feb 2022 (CET)
:{{ping|Shinitas}} già che stavamo avemo sistemato puro questa [[Pagina:Pascarella - Sonetti.djvu/156]], grazzie a li conzigli de chi è più sperto. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 20:51, 7 feb 2022 (CET)
::Deo gratias, è stato un bel lavoretto e mi son divertito un mondo. Grazie per gli aiuti. [[User:Shinitas|Shinitas]] ([[User talk:Shinitas|disc.]]) 20:52, 7 feb 2022 (CET)
== memoregex ==
Vedo da [[Memorie autobiografiche]] che usi con entusiasmo memoRegex. Io ne faccio un uso più prudente, riservando la memorizzazione solo a correzioni certamente ripetitive e all'applicazione di codice standard (es. quello dei titoli dei capitoli): vedi la laconicità dei memoRegex di [[Clelia]]. Ti trovi bene con questo uso così intenso? Non ti capita che ti faccia sostituzioni sgradite? --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 10:59, 2 giu 2022 (CEST)
: Visto comunque che le sostituzioni erano ''poche'', ne ho aggiunta una che annusa il titolo del capitolo (e il suo sottotitolo) e li sistema. basta che sia scritto bene ''Capitolo + numero romano valido + punto''. Prova a lanciare postOCR direttamente sull'OCR, dopo aver aggiustato, se serve, il titolo del capitolo. --[[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 11:23, 2 giu 2022 (CEST)
{{ping|Alex brollo}} per lo più sono errori per le parole "straniere" che spesso sono errate. L'OCR presente è molto buono e faccio pochissime correzioni. La maggio parte degli interventi sono a mettere il link a wdata. ''De coeteris'': facciamo fine-settimana in città e poi torniamo "in villa". --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:23, 2 giu 2022 (CEST)
{{ping|Alex brollo}} mi sono accorto solo ora che nel memo-regex c'erano le correzioni dei collegi elettorali. Apposta eranocosì tante. Le ho messe nel cestino. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 19:23, 2 giu 2022 (CEST)
== Belli e Vigolo ==
Caro Carlo,
c'è lavoro per te: ti eri offerto e ora ne approfittiamo:
Durante il lavoro di Alex per preparare l'indice dei sonetti di Belli sono riemersi due sonetti non proofread: ''[[La riliggione vera (Vigolo)|La riliggione vera]]'' e ''[[Papa Grigorio a li scavi (Vigolo)|Papa Grigorio a li scavi]]'' tratti dall'edizione a cura di G. Vigolo, Milano Mondadori 1952.
Dato che hai quell'edizione in tuo possesso, posto che questi due sonetti non andranno eliminati, saresti così gentile da controllarne il testo e formattarli bene come da fonte cartacea in modo da renderli confrontabili rispetto all'edizione proofread in nostro possesso?
Ti ringrazio per la disponibilità ^____^ '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 20:43, 4 nov 2022 (CET)
:{{Ping|OrbiliusMagister}}, di ritorno dal WE in campagna, faccio "er fisolofo" invece "der villano". Allora ci sono alcuni problemi, alcuni molto piccoli:
:# Vigolo differenzia le note proprie apponendo un asterisco, mentre quelle del Belli sono senza (verrà fatto)
:# Il testo del Belli (già controllato o corretto) è ok.
# Alcune note sono molto diverse da quelle che ho nel testo del Vigolo.
:Intanto metto gli asterischi e "ppoi t faccio 'n fischio".
:{{Ping|OrbiliusMagister}}
:ALT:
:Andiamo con ordine.
:Sonetto "[[La riliggione vera (Vigolo)]] (cfr: [[La riliggione vera]]
:Nella edizione che ho io il Vigolo ha 14 note. Nella "nostra" versione ce ne sono 28. Alcune note sono accorpate altre mancano assolutamente. Ho il sospetto che Vigolo abbia fatto più edizioni e quella che ho io sia un'altra, Non so neanche se la "mia" sia precedente o successiva a quella che ho io.
:Serve consijo. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:10, 7 nov 2022 (CET)
::Pronti!
::Il brutto di non avere il testo proofread è questo: la rappresentazione del testo è in ultima analisi un atto di fede che la comunità ammette sulla base di una fonte inattingibile se non da te.
::L'edizione che hai tu è verificabile dalle prime pagine del libro: è la ''Mondadori'' del ''1952''? In caso positivo allora tu ''fai testo'' e chi ha scritto sbagliato è nel torto: nell'arco di uno stesso anno possono pubblicarsi ristampe senza sostanziali cambiamenti, ma non nuove edizioni con rifacimenti rilevanti del testo. Se invece la tua edizione non fosse la Mondadori del 1952 ci muoveremo diversamente. Attendo un tuo feedback. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 10:28, 7 nov 2022 (CET)
:::{{Ping|OrbiliusMagister}} : VI 1978. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:59, 7 nov 2022 (CET)
::::Bene, ora il quadro è completo. Sicuramente mi toglierei grane cancellando la pagina, ma non è questo il contesto né lo permettono le politiche attuali.
::::Facciamo così: tu sei un utente esperto e fidato, dunque modifica i dati del template infotesto in pagina di discussione mettendo quelli del'''la tua fonte''' come riferimento, poi riproducila nel testo con precisione: riga del titolo prima del testo, formattazioni varie, asterischi nelle note, posizione della data, eventuali puntini di reticenza - o loro mancanza ;) ecc. ecc.
::::A quel punto almeno il confronto tra testo e note con Belli e Raimondi sarà molto utile e scientificamente accettabile. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 11:33, 7 nov 2022 (CET)
:::::{{Ping|OrbiliusMagister}} Fatti tutti e du' <ref>entrambi</ref>. Si c'è quarcosa <ref>qualcosa</ref> che nun te<ref>non ti</ref> convince, famme 'n fischio<ref>manda un avvertimento, fammi sapere</ref> ch'aricontrollo <ref>che controllo nuovamente</ref>.
<references/>
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:25, 7 nov 2022 (CET)
== C'è posta per te ==
C'è bisogno di '''[[Wikisource:Amministratori/Candidati#Carlomorino|un tuo parere qui]]'''. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 14:43, 7 nov 2022 (CET)
== orpo.... ==
Riguardando (finalmente) alcune pagine che hai trascritto nella prefazione di Belli, innanzitutto mi rimangio il mio giudizio che fossero pagine semplici, dopodichè sono umiliato dalla qualità e accuratezza della trascrizione e formattazione.... cercherò di emularla, a fatica. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 23:08, 14 nov 2022 (CET)
{{ping|Alex brollo}} più che altro sono tante. Poi io sono, come al solito, impegnato in quattro cinque cose contemporaneamente: il diario di "nonno" Augusto (a casa per pubblicarlo), il testo di Morandi, la storia dei collegi elettorali, i collegi elettorali su WP, la sistemazione su WP di alcuni parametri dei parlamentari "regnicoli". Dovrei anche interessarmi della RL, cucinare, farmi la doccia. Da quando sono in pensione il tempo non mi basta mai. Meno male che non alleno più. Per fortuna che mia moglie mi sopporta. ;-) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 00:09, 15 nov 2022 (CET)
:{{ping|Alex brollo}} Che brutta notizia! [[La grammatica del dialetto romanesco/Suoni#cite_note-1|Qui]] ci (ti) dicono che il testo fa continui riferimenti al Morandi. Dobbiamo (Devi) usare un bot per indicarli. brrrrrrr --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:20, 15 nov 2022 (CET)
:p.s. pfui: all'altra edizione, quella del 1896.Meno male. Grazie nonno. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:20, 15 nov 2022 (CET)
== [[Legge del 20 novembre 1859, n. 3778]] ==
Portata (spero non sventatamente) a SAL 75%. A te i ritocchi e il SAL 100%, sempre che tu sia soddisfatto. Ho fatto in modo che le Osservazioni compaiano alla fine della loro tabella. Provo a aumentare un pochino il font-size e a ridurre il line-height. {{fatto}}, a me piace. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 18:29, 15 nov 2022 (CET)
== Prefazione Belli ==
Ho cominciato a lavorare sulla ''Prefazione'' di Belli, trovando vari intoppi. L'alternanza di testo e versi, che apparentemente sono in "blocco centrato" ma in realtà usano un margine definito, anche se variabile a seconda della lunghezza dei versi, e la presenza di sezioni in carattere un po' più piccolo mi infastidiscono, e per ora nelle pagine che ho riletto le ho trascurate. Poi c'è il fastidio delle note lunghissime, comunque gestibili con ref follow. Vado avanti, ma forse è meglio che declassi la mia rilettura a SAL 25% in attesa di migliore ispirazione; ho la sensazione che con il solito styles.css potrebbe venir fuori qualcosa di buono. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 23:46, 15 nov 2022 (CET)
{{ping|Alex brollo}} per i versi ho usato blocco centrato e font-size:90% (in percentuale sia nel testo che nelle note). A me la resa pare buona. Buona notte. --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 23:51, 15 nov 2022 (CET)
:Ci penso ancora un po', guardando soprattutto come viene in ns0. Ma domani.... non adesso :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 23:57, 15 nov 2022 (CET)
::Dormendoci sopra mi pare di aver scovato un buon compromesso; con il mio stile, ma la differenza con il tuo, usato nelle stesse sezioni, mi pare scarsamente visibile :-). [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 12:41, 16 nov 2022 (CET)
== Per noi non cambia nulla, ma per te cambia qualcosa ==
[[File:Brooms on an open market in Macedonia.jpg|right|thumb|alt=Scope|Scegli quella che più ti aggrada: abbiamo diversi colori in magazzino.]]Caro Zi' Carlo
Come era facile immaginare eccoti "tastinato" anche qui: aggiorna il tuo babel in pagina utente con l'aggiunta del badge apposito.
A un utente con la tua esperienza non ho granché da spiegare. Mi permetto però di chiedere un minimo di sostegno operativo nelle zone delicate del progetto: accoglienza dei nuovi utenti, soprattutto se stanno provando a caricare testi proofread senza saper caricare un file su commons o impostare una pagina indice; controllo delle ultime modifiche, aggiustamenti quà e là e un po' di animazione del progetto (riletture del mese, candidature o elezioni, lavoro sporco vario), insomma teniamo in ordine la comunità.
I tuoi privilegi di amministratore mettono potenzialmente in pericolo l'intero progetto qualora il tuo account venga violato: se non l'hai già fatto, per la pace della comunità dota il tuo account di un sistema di [[w:autenticazione a due fattori|autenticazione a due fattori]].
Ciò detto, comunque siamo qui perché ci piace e ci divertiamo un sacco in questa attività da amanuensi digitali. Buona prosecuzione di attività! '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 08:40, 16 dic 2021 (CET)
:@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] M i intrufolo.... ammetto che non ho mai attivato il sistema di identificazione z due fattori, unica scusante : non avevo smartphone. Adesso ce l'ho, e non ho più scuse. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:21, 14 dic 2022 (CET)
== Pazza idea ==
Te la sentiresti di registrare (in audio) la ''tua'' lettura di alcuni sonetti romaneschi? Sarebbe un contributo interessante! Vedi: [[c:Commons:Audio]]. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 23:29, 13 dic 2022 (CET)
{{ping|Alex brollo}} MOLTO pazza. Il fatto è che non ho una buona dizione e ho la "r moscia" che spesso mi prendono "pe' foresto", quindi decisamente poco romana. E poi un sonetto è veramente lungo e quelli de Belli so(no) dificili. Ci provo e nel caso te lo faccio sapere. Si potrebbe sentire qualche romano di WP se sela sente: La lupa, er Cicero. Che tte pare? --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:51, 14 dic 2022 (CET)
:Qualsiasi buon conoscitore del romanesco, che sia disponibile a rilasciare il suo audio in CC-BY-SA, andrebbe benissimo. Strano, dai tuoi scritti non mi sono mai accorto della "r moscia " :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:18, 14 dic 2022 (CET)
::{{ping|Alex brollo}} So' bbravo a nasconnela pebbene. E poi er dialetto un po' m'aiuta: anna' invece di andaRe etc. [[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 14:22, 14 dic 2022 (CET)
== Rilettura ==
Ciao Ca', oggi ho riletto [https://it.wikisource.org/wiki/Pagina:Bollettino_delle_leggi_e_disposizioni_della_Repubblica_Romana_(1849).pdf/8 questa pagina] e stavo per portare il SAL a 100, ma mi è venuto un dubbio: l'allineamento mi sembra tutto al contrario rispetto alla fonte. sulla quale la prima riga di ogni voce è normale, le (eventuali) successive rientrano. Invece nel testo preparato dal piccolo amanuense la prima riga è rientrata e le (eventuali) successive sono allineate a sinistra. Ma è uno standard adottato o così non va bene? Insomma sembra tutto al contrario di com'è sul testo originale. --[[User:Er Cicero|Er Cicero]] ([[User talk:Er Cicero|disc.]]) 22:28, 28 mar 2023 (CEST)
{{ping|Er Cicero}} corretto allineamento. ;-) --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 13:25, 29 mar 2023 (CEST)
:{{ping|Er Cicero}} p.s. negli indici manca i collegamenti alle pagine per cui in ogni caso è prematuro portarli oltre il 75% --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 14:56, 29 mar 2023 (CEST)
== Mistero doloroso ==
Ciao! Preferisco scrivere nella tua talk per non intasare il bar, perché purtroppo, non avendo accesso al tuo computer, devo andare per tentativi. Ho provato a riprodurre il tuo problema e un probabile candidato è la disattivazione del javascript. Sul computer fisso, prova a verificare che Safari abbia javascript attivo. Apri Safari; sul menù in alto a sinistra clicca su "Safari" e seleziona "Impostazioni". Si dovrebbe aprire una finestra con varie opzioni. Vai su "Sicurezza". La spunta "abilita javascript" dovrebbe essere attiva, altrimenti gli strumenti avanzati di it.wikisource non funzionano. Speriamo che il problema sia quello! --[[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 14:12, 12 apr 2023 (CEST)
== Cattabeni ==
Ho cercato di ricostruire l'albero genealogico dei Cattabeni (per quanto possibile ricavare dalle fonti) in Wikitree ([https://www.wikitree.com/wiki/Cattabeni-1] [https://www.wikitree.com/genealogy/Cattabeni]). Se hai altre fonti a riguardo, fammi sapere che integro. Ciao, [[Utente:Accurimbono|Accurimbono]] <small>([[Discussioni_utente:Accurimbono|disc]])</small> 11:52, 27 giu 2023 (CEST)
:{{ping| Accurimbono}}: se trovo qualcosa ti fo un fischio [[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 12:55, 27 giu 2023 (CEST)
== Historiae Marsorum ==
Ciao Carlo, ti chiedo se è possibile creare la pagina dedicata alla Historiae Marsorum di Muzio Febonio, ed eventualmente la categoria Avezzano. Ho appena scritto la pagina in it-Wikipedia (è inclusa una fonte pdf con testo latino e traduzione e addirittura con albero genealogico). Qui in Source so che è complicato ed io con il solo cellulare non sarei in grado. Eventualmente puoi segnalare meglio questa mia richiesta. Grazie per l'attenzione. [[User:Marica Massaro|Marica Massaro]] ([[User talk:Marica Massaro|disc.]]) 07:28, 1 ott 2023 (CEST)
: Grazie Carlo, ti segnalo la [https://fondazionecarispaq.it/wp-content/uploads/2020/05/R-Historia-Marsorum-Febonio-testi.pdf traduzione in italiano da pagina 63 in poi (attenzione è un PDF)] e [https://books.google.it/books?id=OPQ-AAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=it&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false/ qui la prima versione latina del 1678]. Se trovo scansioni ti farò sapere, intanto grazie mille per la scheda e l'ascolto.--[[User:Marica Massaro|Marica Massaro]] ([[User talk:Marica Massaro|disc.]]) 11:04, 1 ott 2023 (CEST)
::{{ping|Marica Massaro}} il secondo puoi caricarlo su commons. Il primo credo che sia copyright. Ti consiglio di sottoporre il tutto al bar ([[Wikisource:Bar/Archivio/2023.10]]). <small>Ho il sospetto che dovrai imparare a usare source in latino.</small> --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 11:10, 1 ott 2023 (CEST)
:::Oddio Carlo con il cellulare per me è impossibile. Provo a segnalare al bar, grazie ancora. [[User:Marica Massaro|Marica Massaro]] ([[User talk:Marica Massaro|disc.]]) 11:39, 1 ott 2023 (CEST)
== Caricamento ==
[[:File:Raccolta delle Leggi e Disposizioni dello Stato Pontificio - Volume II.djvu]]. Per il caricamento ho usate semplicemente un template Information, da perfezionare o da sostituire con un tl Book.
Vediamo [[Indice:Raccolta delle Leggi e Disposizioni dello Stato Pontificio - Volume II.djvu]] come viene... [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 22:18, 23 feb 2024 (CET)
:Non ho resistito alla tentazione di creare la pagina Indice, e di compilare pagelist; e fatto questo, di creare alcune pagine per verificare se il template Rl funzionasse nonostante la stranezza di RigaIntestazione. Funziona. :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:11, 24 feb 2024 (CET)
== Platone Tiburtino ==
Anche a me è uscito fuori Platone Tiburtino.... e ho capito il motivo: avevo selezionato anche lo spazio dopo Platone, mentre non selezionandolo AC fa scegliere. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 07:20, 28 mag 2024 (CEST)
:@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] C'è del marcio in Danimarca :-)
:Ieri avevo chiesto "Cassinis" e mi ha messo '''direttamente''' Autore:César-François Cassini.
::
:[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 09:35, 28 mag 2024 (CEST)
::@[[Utente:Carlomorino|Carlomorino]] Che cosa vuoi farci... abbi pazienza... sono algoritmi.
::Ma parlando seriamente: penso che il problema si risolverebbe eliminando la "scelta diretta", ossia proponendo la selezione anche quando c'è un solo autore che corrisponde alla ricerca. Proviamo? [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 09:54, 28 mag 2024 (CEST)
@[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] Condivido. Per fortuna a volte siamo meno cretini della IA. :-)))
--[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 10:02, 28 mag 2024 (CEST)
:Lo metto fra le cose da fare. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 11:25, 28 mag 2024 (CEST)
== Immagini crooptool ==
Prego ;-)
Nota che le immagini prodotte con crooptool presentano sistematicamente [https://commons.wikimedia.org/w/index.php?title=File:Meditazioni_di_un_brontolone_-_scritti_d%27arte_e_di_letteratura_(IA_gri_33125010115745)_(page_455_crop).jpg&diff=prev&oldid=1020784414 un bug] nel template {book} che va fixato a mano. Ciao! -- [[User:TrameOscure|TrameOscure]] ([[User talk:TrameOscure|disc.]]) 14:12, 14 apr 2025 (CEST)
:Se ce ne sono altre fammi sapere. Vado in giro un po' a caso, quindi... --[[User:TrameOscure|TrameOscure]] ([[User talk:TrameOscure|disc.]]) 19:20, 22 lug 2025 (CEST)
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Autore:Leandro Alberti
102
60181
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2026-06-25T08:07:17Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852642
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Leandro
| Cognome = Alberti
| Eventuale altro nome =
| Eventuale pseudonimo =
| Eventuale nome reale =
| Giorno e mese di nascita =
| Anno di nascita =
| Giorno e mese di morte =
| Anno di morte =
| Secolo di attività = XV secolo/XVI secolo
| Attività = filosofo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
| Nome dell'immagine =
}}
== Opere ==
* ''Descrittione di tutta l’Italia: et isole pertinenti ad essa'' ([http://www.liberliber.it/mediateca/libri/a/alberti_leandro/descrittione_di_tutta_l_italia/pdf/descri_p.pdf su LiberLiber])
=== Traduzioni ===
* {{Testo|Libro detto strega o delle illusioni del demonio}}
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Pagina:Della Santità di Nostro Signore.djvu/1
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Gatto bianco
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proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="OrbiliusMagister" /></noinclude>{{RigaIntestazione|||}}{{Centrato}}{{Xxx-larger|M O T U}}
{{Xx-larger|PROPRIO}}
{{larger|''Della Santità di Nostro Signore''}}
{{larger|P A P A}}
{{Xx-larger|BENEDETTO XIV}}
{{larger|''IN CUI''}}
{{larger|Si provede alla sollecita spedizione delle Cause<br />
sì Civili, che Criminali delli Pellegrini,<br />
Ospiti, e Forastieri, che verranno<br />
in Roma per il prossimo<br />
Anno Santo}}
''Segnato li'' 28. ''Novembre'' 1749., ''e registrato negl’atti del Ridolfi''<br />
''Segretario di Camera li'' 30. ''del Mese sudetto''</div><noinclude>
{{Centrato}}In ROMA; MDCCXLIX
----
Nella Stamperia della Reverenda Camera Apostolica</div></noinclude>
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Autore:Francesco Saverio Quadrio
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2026-06-24T15:32:10Z
Candalua
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/* Opere */
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Francesco Saverio
| Cognome = Quadrio
| Secolo di attività = XVIII secolo
| Attività = religioso/storico/scrittore
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
{{Cassetto
|MargineDestro=50
|Titolo=* ''Della storia e della ragione d'ogni poesia'' {{AnnoTesto|1739}} edita
|Testo=
** V.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162.pdf (p. 1-159)]
** V.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162a.pdf (p. 160-319)]
** V.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162aa.pdf (p. 320-483)]
** V.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162aaa.pdf (p. 484-645)]
** V.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162ab.pdf (p. 646-786)]
** V.2.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162abb.pdf (p. 1-159)]
** V.2.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162abbb.pdf (p. 160-327)]
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** V.2.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162accc.pdf (p. 666-825)]
** V.2.2 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162ad.pdf (p. 1-151)]
** V.2.2 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162add.pdf (p. 152-303)]
** V.2.2 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162addd.pdf (p. 304-452)]
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** V.3.1 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162aeee.pdf (p. 290-441)]
** V.3.2 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162af.pdf (p. 1-141)]
** V.3.2 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162aff.pdf (p. 142-285)]
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** V.3.2 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162ag.pdf (p. 426-563)]
** V.4 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162agg.pdf (p. 1-137)]
** V.4 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162aggg.pdf (p. 138-289)]
** V.4 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162ah.pdf (p. 290-443)]
** V.4 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162ahh.pdf (p. 444-595)]
** V.4 [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162ahhh.pdf (p. 596-746)]
}}
{{Cassetto
|MargineDestro=50
|Titolo=* ''Indice universale della storia, e ragione d'ogni poesia'' {{AnnoTesto|1752}} edita
|Testo=
** [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162ai.pdf (p. 1-157)]
** [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162aii.pdf (p. 158-313)]
** [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162aiii.pdf (p. 314-471)]
** [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162al.pdf (p. 472-627)]
** [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGI162all.pdf (p. 628-784)]
}}
* ''Dissertazioni critico-storiche intorno alla Rezia di qua dalle Alpi oggi detta Valtellina al santissimo padre Benedetto XIV. P.O.M. dedicate dall'abate Francesco Saverio Quadrio.'', Milano, 1755-1756 [http://books.google.it/books?id=MmcOAAAAQAAJ]
* ''Regole e precetti della volgar poesia'' {{AnnoTesto|1765}} [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/imageGX190.pdf edita]
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Supplemento alla Storia d'Italia/LXXV
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{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=letteratura}}
{{IncludiIntestazione|autore=Ignazio Busca<!--Q1225252-->|sottotitolo=LXXV - Il Cardinal Busca scrive a M. Albani, che da tutto apparisce esser la Corte di Roma considerata come alleata della corte di Vienna, e accenna la condotta da tenersi|prec=../LXXIV|succ=../LXXVI}}
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Supplemento alla Storia d'Italia/LXXVI
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Porto il SAL a SAL 100%
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text/x-wiki
{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=letteratura}}
{{IncludiIntestazione|autore=Cacault<!--Jean-Baptiste Cacault?-->|sottotitolo=LXXVI - Cacault espone a Bonaparte la condotta del Governo di Roma, e la necessità, e convenienza di allontanarsene|prec=../LXXV|succ=../LXXVII}}
<pages index="Botta - Supplemento alla Storia d'Italia.djvu" from="151" to="155" fromsection="s2" />
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Autore:Polibio
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2026-06-24T15:18:01Z
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/* Opere */
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Polibio
| Cognome =
| Secolo di attività = II secolo a.C.
| Attività = storico
| Nazionalità = greco
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
===Prima edizione===
Prima edizione di Nicolaus Perotto "Polybii Historiarum libri quinque in latiam conversi linguam, Nicolao Perotto interprete, Venetiis in aedibus Aldi, et Andreae soceri, mense februario 1521.
* ''Storie''
** [http://www.opal.unito.it/psixsite/Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/immagineP3_373.pdf I]
** [http://www.opal.unito.it/psixsite/Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/immagineP3_373a.pdf II]
** [http://www.opal.unito.it/psixsite/Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/immagineP3_373b.pdf III]
==== Prima ristampa ====
* [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/immagineP3_373_2.pdf I]
* [http://www.opal.unito.it//Miscellanea%20di%20testi%20di%20genere%20diverso/Elenco%20opere/immagineP3_373_2a.pdf II] <ref>Delle ''Storie'', sono attualmente disponibili due edizioni. La prima, e più antica, è a cura di ''Lodovico Domenichi'', stampata a Venezia per i tipi di ''Gabriel Giolito de Ferrari'', nel 1546, disponibile su [http://www.opal.unito.it/psixsite/default.aspx?xbox=1100&resultspath=/psixshared/temporary/ftmp1044797733.xml Opal]; la seconda è stata allestita sulla versione greca stabilita da Schweighauser, dal dottor I. Kohen da Trieste per l'editore ''Sonzogno'' di Milano, nel 1824 ([http://books.google.it/books?id=QpIPAAAAQAAJ&printsec=frontcover&dq=polibio+storie&as_brr=1 di questa edizione] si deve controllare l'integrità per i noti standard qualitativi di Google libri).</ref>
{{Sezione note}}
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Autore:Papa Pio VIII
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Candalua
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/* Opere su Pio VIII */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Papa
| Cognome = Pio VIII
| Eventuale altro nome =
| Eventuale pseudonimo =
| Eventuale nome reale =
| Giorno e mese di nascita =
| Anno di nascita =
| Giorno e mese di morte =
| Anno di morte =
| Secolo di attività = XIX secolo
| Attività = papa
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità = 253º papa della Chiesa cattolica
| Nome dell'immagine = PioVIII.jpg
}}
== Documenti ==
* {{Testo|Lettera 31 marzo 1829 (Pio VIII) 1|Lettera|tipo=tradizionale}} al marchese Scipione Chiaramonti<ref name="Baraldi">Documento riportato in: [[Leone Duodecimo e Pio Ottavo (Baraldi)|''Leone Duodecimo e Pio Ottavo'']], di [[Autore:Giuseppe Baraldi|Giuseppe Baraldi]]</ref> (Roma, 31 marzo {{AnnoTesto|1829}})
* {{Testo|Lettera 31 marzo 1829 (Pio VIII) 2|Lettera|tipo=tradizionale}} ai propri fratelli<ref name="Baraldi" /> (Roma, 31 marzo {{AnnoTesto|1829}})
* {{Testo|Lettera pastorale in occasione della Quaresima per l'anno 1830 (Morozzo della Rocca)/Enciclica "Traditi humilitati nostrae" (Pio VIII)|Presti a prendere}} Traduzione dal latino dell'enciclica ''Traditi humilitati nostrae''<ref>Documento riportato in: [[Lettera pastorale in occasione della Quaresima per l'anno 1830 (Morozzo della Rocca)|''Lettera pastorale in occasione della Quaresima per l'anno 1830'']], di mons. [[Autore:Giuseppe Morozzo Della Rocca|Giuseppe Morozzo Della Rocca]], vescovo di Novara</ref> (Roma, 24 maggio {{AnnoTesto|1829}})
== Opere su Pio VIII ==
* {{Testo|Pio Ottavo}}
* {{Testo|Leone Duodecimo e Pio Ottavo (Baraldi)|Leone Duodecimo e Pio Ottavo}}
* {{Testo|Solenni funerali di Pio papa ottavo (Amat)|Solenni funerali di Pio papa ottavo}}
* {{Testo|Il sepolcro di papa Pio VIII (de Ferrari)|Il sepolcro di papa Pio VIII opera del commendatore Pietro Tenerani nella patriarcale basilica vaticana}}
{{Sezione note}}
{{Papi}}
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Autore:Felice Romani
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2026-06-24T15:57:19Z
Candalua
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Felice
| Cognome = Romani
| Attività = librettista/poeta
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità = librettista, poeta e critico musicale italiano
}}
== Opere ==
* {{Testo|Gianni di Parigi}}
* {{Testo|Casta Diva}}, da ''Norma''
* ''L'elisir d'amore''
* ''Un'avventura di Scaramuccia''
{{Sezione note}}
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Autore:Vibio Sequestre
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Vibio
| Cognome = Sequestre
| Attività = geografo
| Nazionalità = romano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''De Fluminibus, fontibus, lacubus.... quorum apud poetas fit mentio''
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Autore:Cassio Dione Cocceiano
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2026-06-24T15:17:02Z
Candalua
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome =
| Cognome = Cassio Dione Cocceiano
| Eventuale altro nome =
| Eventuale pseudonimo =
| Eventuale nome reale =
| Secolo di attività = III secolo
| Attività = storico
| Nazionalità = romano
| Professione e nazionalità = storico e funzionario romano di lingua greca
}}
== Opere ==
* ''Istorie romane'' tradotte da G. Viviani, Milano 1823
** libri I-XL [http://books.google.it/books?id=ZyUVAAAAQAAJ]
** libri XLI-L [http://books.google.it/books?id=myUVAAAAQAAJ]
** libri LI-LX [http://books.google.it/books?id=vCUVAAAAQAAJ]
** libri LXI-LXX [http://books.google.it/books?id=FCkVAAAAQAAJ]
{{Sezione note}}
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Autore:Tommaso Gar
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2026-06-24T15:29:46Z
Candalua
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Tommaso
| Cognome = Gar
| Eventuale altro nome =
| Secolo di attività = XIX secolo
| Attività = bibliografo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Episodio del medio evo trentino'' (1856) [http://books.google.it/books?id=tWk5AAAAcAAJ]
* ''L’Archivio del Castello di Thunn'' (1857) [http://books.google.it/books?id=KcC46i7jwvoC]
* ''Statuti della città di Trento'' (1858) (compilatore) [http://books.google.it/books?id=T3E1AAAAcAAJ] [http://books.google.it/books?id=jgouAAAAYAAJ] [http://books.google.it/books?id=gXpKAAAAYAAJ] [http://books.google.it/books?id=fBt9zP9PqWIC]
* con {{AutoreCitato|Benedetto Giovanelli|Benedetto Giovanelli}}: ''Vita di Alessandro Vittoria scultore trentino'' (1858) [http://books.google.it/books?id=kK5KAQAAIAAJ]
* ''Statuti della città di Riva'' (1861) (compilatore) [http://books.google.it/books?id=at1cY_fX_mAC] [http://books.google.it/books?id=72k5AAAAcAAJ]
* ''Statuti della città di Rovereto'' (1861) (compilatore) [http://books.google.it/books?id=UhFVAnyRQpMC]
* ''Letture di bibliologia'' (1868) [http://books.google.it/books?id=ZuBIAAAAcAAJ] [http://books.google.it/books?id=8V0_AQAAMAAJ] [http://books.google.it/books?id=3g9bAAAAcAAJ]
* ''Quadro storico-critico della letteratura germanica nel secolo nostro'' (1868)
{{Sezione note}}
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Autore:Francesco Felice Alberti di Enno
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2026-06-24T15:25:50Z
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Francesco Felice
| Cognome = Alberti di Enno
| Eventuale altro nome =
| Secolo di attività = XVIII secolo
| Attività = vescovo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
==Opere==
* {{Testo|Annali del Principato ecclesiastico di Trento dal 1022 al 1540}} (a cura di {{AutoreCitato|Tommaso Gar|Tommaso Gar}}) [http://books.google.it/books?id=fZ8BAAAAQAAJ] [http://books.google.it/books?id=OGc5AAAAcAAJ]
* ''Miscellanea Alberti'' — ''raccolta di fonti riguardanti la storia del Principato Ecclesiastico di Trento, tuttora (2012) inedita''
{{Sezione note}}
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Autore:Nicolò d'Arco
102
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2026-06-24T15:01:07Z
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/* Opere */
3852420
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Nicolò
| Cognome = d'Arco
| Secolo di attività = XVI secolo
| Attività = umanista/poeta
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Numeri''
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Autore:Giovanni Sercambi
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2026-06-24T15:56:48Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852454
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giovanni
| Cognome = Sercambi
| Attività = scrittore
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{Testo|Novelle (Sercambi)|Novelliere}}
* ''Cronache delle cose di Lucca''
* {{Testo|Nota ai Guinigi}}
{{Sezione note}}
o9alclgys9mazk9js60bjpqnoujbuni
Autore:Anton Francesco Doni
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2026-06-24T15:14:56Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852433
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Anton Francesco
| Cognome = Doni
| Attività = letterato/editore/traduttore
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{Testo|I Marmi}}
* ''I mondi celesti e infernali''
* ''La zucca''
{{Sezione note}}
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Autore:Pietro Fortini
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Candalua
1675
/* Opere */
3852606
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Pietro
| Cognome = Fortini
| Secolo di attività = XVI secolo
| Attività = novellista
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Le giornate delle novelle de' novizi''
* ''Le piacevoli ed amorose notti de' novizi''
{{Sezione note}}
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Autore:Giovanni Fiorentino
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1675
/* Opere */
3852451
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giovanni
| Cognome = Fiorentino
| Eventuale altro nome =
| Eventuale pseudonimo =
| Eventuale nome reale =
| Giorno e mese di nascita =
| Anno di nascita =
| Giorno e mese di morte =
| Anno di morte =
| Secolo di attività = XIV secolo
| Attività = scrittore
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
| Nome dell'immagine =
}}
==Opere==
* ''Il Pecorone'' (raccolta di novelle) [http://books.google.it/books?id=eyITAAAAQAAJ (1554)] [http://books.google.it/books?id=vFwUAAAAQAAJ (1793 vol 2)] [http://books.google.it/books?id=dMtGAAAAIAAJ (1804 vol 2)] [http://books.google.it/books?id=ol1OAAAAYAAJ (1815 vol 1)] [http://books.google.it/books?id=f4FQAAAAcAAJ (1815 vol 2)] [http://books.google.it/books?id=9WQXAAAAQAAJ (1833)] [http://books.google.it/books?id=63kZAQAAMAAJ (1853)]
trascrizione "solo testo" dell'edizione del 1853 [http://www.classicitaliani.it/pecorone_indice.htm (1853)]
elpos71rlkhujiaj20lyg7hgbwjuau8
Autore:Tommaso Fazello
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2026-06-24T15:54:45Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852450
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Tommaso
| Cognome = Fazello
| Eventuale altro nome =
| Eventuale pseudonimo =
| Eventuale nome reale =
| Giorno e mese di nascita =
| Anno di nascita =
| Giorno e mese di morte =
| Anno di morte =
| Secolo di attività = XVI secolo
| Attività = storico/teologo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
| Nome dell'immagine =
}}
== Opere ==
* ''Storia di Sicilia'' <small>([http://books.google.it/books?id=qosHAAAAQAAJ Google books])</small>
{{Sezione note}}
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Autore:Agostino Peruzzi
102
288121
3852430
3777225
2026-06-24T15:13:34Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852430
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Agostino
| Cognome = Peruzzi
| Secolo di attività = XIX secolo
| Attività = storico/religioso/poeta
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Poesie''
** Volume primo, 1806 <small>([http://books.google.it/books?id=3YcHAAAAQAAJ Google books] [http://archive.org/details/poesie00perugoog Internet Archive])</small>
** Volume secondo
** Volume terzo, 1807 <small>([http://books.google.it/books?id=7ocHAAAAQAAJ Google books], [http://archive.org/details/poesie00unkngoog Internet Archive])</small>
** Volume quarto
** Volume quinto, 1806 <small>([http://books.google.it/books?id=-ocHAAAAQAAJ Google books])</small>
* ''Dissertazioni anconitane'', 1818 <small>([http://books.google.it/books?id=7VYNAQAAMAAJ Google books])</small>
* ''De' siculi italici fondatori d' Ancona'', 1826 <small>([http://books.google.it/books?id=fR0sAAAAYAAJ Google books])</small>
* ''In morte del conte Leopoldo Cicognara'', 1834 <small>([http://books.google.it/books?id=g8hbAAAAQAAJ Google books])</small>
* ''Storia d'Ancona dalla sua fondazione all'anno MDXXXII'', 1835 <small>(Volume primo: [http://books.google.it/books?id=XH8BAAAAQAAJ Google books]; Volume secondo: [http://books.google.it/books?id=in8BAAAAQAAJ Google books] [http://archive.org/details/storiadanconada00perugoog Internet Archive])</small>
* ''La Chiesa anconitana'', 1845 <small>([http://books.google.it/books?id=TMgOAAAAQAAJ Google books], [http://archive.org/details/lachiesaanconit00perugoog Internet Archive])</small>
* ''Opere in prosa e in versi'', 1846 <small>([http://books.google.it/books?id=kDZOAAAAYAAJ Google books])</small>
{{Sezione note}}
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Autore:Gaetano Baluffi
102
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3783642
2026-06-25T07:56:38Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852627
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Gaetano
| Cognome = Baluffi
| Secolo di attività = XVIII secolo/XIX secolo
| Attività = cardinale/arcivescovo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''L'America un tempo spagnuola riguardata sotto l'aspetto religioso - Tomo secondo'' (1845) <small>([http://books.google.it/books?id=YZhSAAAAcAAJ Google books])</small>
* ''La Chiesa romana riconosciuta alla sua carità verso il prossimo per la vera Chiesa di Gesù Cristo'' (1854) <small>([http://books.google.it/books?id=hJ0AAAAAcAAJ Google books])</small>
* ''La Divinité de l'Église manifestée par sa charité'' (1858) <small>([http://books.google.it/books?id=el_v2K_2tmcC Google books])</small>
{{Sezione note}}
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Autore:Mario Guarnacci
102
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3789210
2026-06-25T07:59:13Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852635
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Mario
| Cognome = Guarnacci
| Secolo di attività = XVIII secolo
| Attività = letterato/archeologo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Origini italiche'' (1767) <small>([http://books.google.it/books?id=xhnw44aBlNEC Google books])</small>
* ''Poesie di Zelalgo Arassiano'' (1769) <small>([http://books.google.it/books?id=c3JMAAAAcAAJ Google books])</small>
=== Traduzioni ===
* {{Testo|Ecuba}} (1725) <small>[https://archive.org/details/bub_gb_0EQiwRi7LooC Archive.org]</small>
{{Sezione note}}
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Autore:Girolamo Baldassini
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3785134
2026-06-25T08:12:51Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852647
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Girolamo
| Cognome = Baldassini
| Secolo di attività = XVIII secolo
| Attività = storico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Memorie istoriche dell'antichissima e regia città di Jesi'' ({{AnnoTesto|1765}}) <small>[http://books.google.it/books?id=9CDbXCq3OdEC Google books]</small>
== Autori correlati ==
* Da non confondere con l'altro storico jesino [[Autore:Tommaso Baldassini|Tommaso Baldassini]].
{{Sezione note}}
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Autore:Antonio Grizi
102
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2026-06-25T08:04:34Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852640
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Antonio
| Cognome = Grizi
| Secolo di attività = XVIII secolo
| Attività = storico/religioso
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità = storico e religioso italiano, appartenente alla nobile famiglia Grizi di Jesi
}}
== Opere ==
* ''Discorso di Tiandro Ippoliteo detto in Arcadia l'anno 1762'', in ''Raccolta di prose pastorali recitate in diversi tempi nell'adunanza degli arcadi in Roma'' ({{AnnoTesto|1763}})
* ''Della fondazione di Jesi'', all'interno di ''Delle antichità picene, Tomo XIII'' ({{AnnoTesto|1791}}) (pagine 197-209) <small>[http://archive.org/stream/delleantichitpic13colu#page/n381/mode/2up IA]</small>
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Dr Zimbu
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/* Riletta */
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{sc|del chiabrera}}|255}}</noinclude><section begin="s1" /><poem>
Sotto quell’ombra era minuta e folta
L’erbetta, e verde si solleva, e piega
Sotto il volar della dolcissima aura.
{{R|45}}Per mezzo mormorando iva correndo
Onda d’argento, e co’ soavi umori
Sotto il fervido Sol nudrisce il prato,
Caro albergo di zefiro: nel mezzo
Di sì romito praticello appoggia
{{R|50}}Davide il tergo alla robusta pianta:
Ivi col suo pensier volando al Cielo
Brama, che scenda omai la forza eterna,
Tanto promessa a liberare il mondo;
E lusingato da pensier ei scioglie
{{R|55}}La bellissima cetra. Ella contesta
Per lui già fu d’incorruttibil cedro,
Che sul Libano eccelso egli divelse:
I molli perni, onde egualmente appese
Giù discendean l’armonïose corde,
{{R|60}}D’oro splendeano; e d’ebano lucente,
E d’oro tutto era distinto il legno
Dolce canoro. Or poichè lungo
Il si distese, ei con la man veloce
Cercando va le più soavi note;
{{R|65}}Indi con lor non men soavi accorda
Sì fatti accenti: O d’Israele, intendi,
Rettore eccelso, il mio pregare ardente:
Tu, che sembiante a pecorella guidi
La cara di Gioseffo umil famiglia,
{{R|70}}Che dentro l’arca delle paci eterne
Sovra esso l’ali a Cherubin soggiorni,
Deh fatti omai, deh di Manasse a gli occhi,
Deh fatti a gli occhi d’Effraim palese,
E scendi forte ad arrecar salute.
{{R|75}}Così cantando all’albero sonoro
Scotea le dolci corde, e lieto il viso
Intentamente rivolgeva al cielo,
Quando s’udì fuor delle selve un suono
Uscire immenso, a cui la valle intorno
{{R|80}}Alta percossa orribile risponde:
Ciò fu Leon, che di terribil chioma
Movea superbo a divorar gli armenti,
Al quale unqua non diè Libica arena
Mostro sembiante, al qual non è sembiante
{{R|85}}Mostro, ch’a depredar corra sul Gange.
Dove si volge il buon David, e mira
Il grave risco dell’amata greggia,
Ratto di dura selce arma la fionda,
Così pregando: O d’Abraamo, o santo
{{R|90}}Dio d’Israel, tu pure il Dio sei grande
De gli avi miei. Così dicendo ei rota
Tre volte il sasso, e lo discioglie al fine:
Ei l’aria fende impetuoso, e fere
L’orrida fera alle vellose coste,
{{R|95}}Ma lievemente offende il gran nemico:
Ed egli al feritor non pria si volge
Ch’a lui minaccia sanguinosa guerra.
Erge la giubba atroce, atroce ei gonfia
Il colle d’ira, e tutto inarca il tergo;
{{R|100}}Spumagli il muso, e la volubil coda
Flagella i fianchi smisurati, e sveglia
Con spessi colpi la superbia interna:
Ma tra i gran velli delle ciglia irsute
Il mortifero sguardo aspro divampa
{{R|105}}Quasi di fiamma; e come allor, che in cielo
Crudo Orïone il bel seren perturba,
Tetro nembo veggiam, che dalle nubi
Folto si forma, e quando è ben condenso
S’apre tonando, e fulmini saetta;
{{R|110}}Così dappoi, che l’implacabil mostro
Gravido d’ira più feroce apparve,
Le sanguinose guance allarga, e spande
Aspro ruggito, onde la valle erbosa,
Onde la selva tenebrosa, ed onde
{{R|115}}Il monte intorno, e tutto il ciel rimbomba:
E come il mar, che procelloso freme,
Veggiam, che spinge a terra orribil onda,
Così contra David l’orribil fera
Infurïata, e rapida s’avventa;
{{R|120}}Ed ei costante al braccio manco avvolge
La spoglia d’orso onde guerniva il tergo,
Nè pria la belva indomita s’appressa,
Ch’entro le ingorde canne ei la profonda:
Indi saltando le si pon sul dosso:
{{R|125}}Ivi col destro de’ ginocchi ei preme
Inverso il prato, e con la destra afferra
A sè traendo le superne fauci,
E spinge con la manca a terra il mento.
Qual si rimira il sagittario Scita,
{{R|130}}Se arma di lungo strale arco possente,
Ch’ei con una ricerca il ferro acuto,
Con l’altra man tragge la corda al petto;
Cotal movea David le braccia invitte.
E già di sangue era infocato il volto
{{R|135}}Per l’alto sforzo: e si vedean le vene
Tutte gonfie segnar le stanche membra,
Quando pien d’ira e di virtute eterna
Squarcia la gola divorante, e frange
La dura vita all’animale immenso,
{{R|140}}Ch’a terra palpitando al fin si stende.
Allor scendea la montanara turba
Da gli alti colli, onde mirò l’assalto;
E vista da vicin la fera estinta,
Ciascun volgea meravigliando il guardo
{{R|145}}Or su l’unghie ferrigne, ora sul dente,
Già scempio degli armenti, ed or su gli occhi
Così disanimati ancor feroci;
Indi con lunghe, e con veraci lodi
Il nome di David portava al cielo,
{{R|150}}Il Dio lodando d’Israele eccelso.
</poem><section end="s1" />
<section begin="s2" />
{{Ct|t=2|v=1|f=120%|IV}}
{{Ct|t=1|v=2|IL DILUVIO.}}
<poem>
L’onda ministra del gran Dio, che scese
Sì fortemente, ed annegò la terra,
A dir m’accingo; ma da chi soccorso
Deggio sperar nella sublime impresa?
{{R|5}}Io lo spero da voi celesti Muse.
Nell’antica stagion, che al Ciel rivolta
Pur tenea l’alma, e con l’umil famiglia
Suoi giorni puri il buon Noè traeva,
Su per la terra avea fermato il regno
{{R|10}}Malizia estrema, e degli abissi inferni
Ella sparse il venen per l’Universo.
Non fu securo allor da fiera destra
Capo fraterno, e le midolle e l’ossa
Ardeva altrui cruda lussuria, e ’l nome
{{R|15}}Del gran Tonante era tenuto a vile:
Invan girando il Sole, alma bellezza,
Chiamava il mondo, sì quaggiù vivea
Schifa del ciel la scellerata gente;
</poem><section end="s2" /><noinclude>
<references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|256|{{Sc|poesie}}|}}</noinclude><poem>
Ma dal regno superno i cuori iniqui
{{R|20}}L’eterno Re non riguardava indarno.
Fra nove Cori, innumerabil Corte,
D’Angeli sacri onnipotente assiso
Reggeva il mondo: e quei beati spirti
Spandeano voci di letizia, e loda
{{R|25}}Sopra l’onor del Creatore eccelso:
Come da tetri abissi il mondo in prima
Traesse in bella forma, e d’aurea luce
Empiesse il sen dell’Universo immenso;
Come spiegasse il ciel, come la terra,
{{R|30}}Immobil pondo, ei stabilisse, e come
Termini saldi all’Oceán prescrisse.
Così cantava la milizia eterna,
Quando il sommo Signor fece sembianti
Con l’alta man, ch’ei favellar volesse,
{{R|35}}Ed ecco allor, che per l’eteree sedi
Chiuser le labbra, e le gioconde note
Posero in bando, e si mostraro inchini
Pronti a raccôr la incontrastabil voce:
Ma per l’aria quaggiù lampo non corse,
{{R|40}}Nè vento udissi, e per lo mar tranquilla
Si giacque ogn’onda, e le foreste, e i fiumi
Tacquer nell’ampio grembo della terra:
Così per ascoltar l’alto Monarca
Tutto quetossi il ciel, quetossi il mondo.
{{R|45}}Ed egli aprendo il suo pensier rinchiuso,
L’alma favella, ed immortal disciolse:
Udite, eterni abitator celesti,
O delle voglie mie per l’universo
Fidi ministri, io colà giuso in terra
{{R|50}}Ho pigliato a nudrir l’umana gente,
Pregiando lor siccome figli, ed essi
M’hanno in dispregio, e m’han voltato il tergo;
La terra, ch’io creai per mia fedele,
Tornata è meretrice: in lei doveva
{{R|55}}Fiorir virtute, e d’ogni vizio in fondo
Rubellante da me tutta è sepolta;
Però sul capo dell’iniqua gente
Spargerò come fiamma il mio disdegno,
Tenderò l’arco, vibrerò la spada,
{{R|60}}La spada mia, che i peccator divora,
Nè poserò mia destra infin che il mondo
Non vegga in solitudine diserto:
Quanti uomini ha laggiù, quanti animali
Tanti sommergerò: quaranta giorni,
{{R|65}}Quaranta notti io verserò dal cielo
Forza di pioggia, e d’ogn’intorno accolto
Alto diluvio inonderà la terra.
Solo del mio pensier caro e diletto
Noè, dall’onda fia securo, e seco
{{R|70}}I figli insieme, e le dilette nuore.
Costor rinchiusi entro ammirabile arca,
Macchina eccelsa, e per mio dir composta,
Vinceranno il furor dell’alto abisso,
E senza risco nell’Armenia andranno:
{{R|75}}Con essi alquanti serberò rinchiusi
D’ogni animal per abitar la terra,
Posciachè sotto il Sol fia discoperta;
Tutto altro; è ciò ben fermo: or non mi volgo
Per altrui supplicar; tutto altro immerso
{{R|80}}Perirà dentro il vasto sen dell’acque,
Del mio disdegno rimembranza eterna.
Così per entro un pelago di luce
Alto ei favella; ed adorando inchina
Raccolse i detti la stellante Reggia;
{{R|85}}Poscia del gran Signor vanti rinnova
Dolce cantando, e con eburnee cetre,
E con belli archi di gemmate lire
Empiono i folti popoli superni
L’aurea magion d’incomparabil gioja.
{{R|90}}Quale al giocondo april là, dove il mondo
Tra novi fior di gioventù si veste,
Se dal grande Oceán, cui dentro il Sole
Lava le rote, e lo splendor del carro,
Ei bel risorge, e ne rimena il giorno,
{{R|95}}Le pinte schiere de’ pennuti augelli
Alzano canti rimirando il lume,
Onde ogni cor si rasserena in terra;
Cotale a’ raggi del Signor supremo
Cantan gli alati eserciti giojosi.
{{R|100}}Ma rimirando il Creatore eterno
Gli uomini in terra, e gli animali eletti
Chiusi nel sen della grande arca, impose
Aprirsi in ciel le cataratte, e farsi
Dall’alte nubi alto diluvio immenso.
{{R|105}}Ratto a’ cenni di lui squadre volanti
D’angeli sacri per lo ciel si mosse
Rapida inverso i cardini del mondo;
Ivi con tromba adamantina innalza
Ciascun sua voce, e del gran Dio palesa
{{R|110}}Il saldo incontrastabile decreto:
Non così forte, s’Oceán percote
I fianchi alpestri dell’Erculea Calpe,
Rimbomba l’onda minacciosa, come
Allor dell’aria rimbombaro i campi.
{{R|115}}Nembi, dicean, che da principio nembi
Non eravate, anzi eravate, o nembi,
Nulla da prima, e con la destra eterna
L’eterno Creator vi pose in stato,
Udite attenti il suo voler eterno;
{{R|120}}Ei perchè splenda sua giustizia ha fisso,
Che ’l mondo tutto si sommerga: or voi
Quaranta dì, quaranta notti intere
Spandete l’onda de’ piovosi grembi,
Ed annegate ogni mortale in terra.
{{R|125}}Così dicendo ripigliaro un volo
Gli alti messaggi, e ritornaro in cielo.
E già di nubi tenebrose oscuro
Velo si stende, e se ne copre il volto
Chiaro del giorno, e dall’aeree fonti
{{R|130}}Spandesi immensa, insuperabil pioggia:
Tanta non mai, benchè Orïon superbo
L’aria turbasse, e procelloso Arturo
Nell’alto risorgesse, onda si sparse:
Immantenente i seminati campi
{{R|135}}Furo dispersi, e la fidata messe
Per gli aratori al grembo della terra,
Tutta predaro i turbini celesti:
L’alte foreste de’ gran gioghi alpini
Svelte cadean, che già cento anni, e cento
{{R|140}}Guerreggiaro con l’impeto de’ venti.
Usciva omai di sua sembianza il mondo,
Onda era il piano, onda la valle ed onda
Già quasi i monti, e dietro l’onde errando
Sparse perdeansi le superbie umane:
{{R|145}}Gli uomini di pallor tinti le guance,
E freddi il sangue infra le vene, il piede
Moveano intorno a procurar salute.
Chi sosteneva il genitore antico,
Chi porgea mano alle consorti, ed elle,
{{R|150}}Versando in sul bel petto amari pianti,
</poem><noinclude>
<references/></noinclude>
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Dr Zimbu
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/* Riletta */
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{sc|del chiabrera}}|257}}</noinclude><section begin="s1" /><poem>
Stringeansi al seno i pargoletti infermi:
Così movean le sbigottite turbe
Inverso i monti; e colà suso in cima
Altri piangea dolente i suoi tesori,
{{R|155}}Altri gli amor di alma bellezza, ed altri
La sommersa carissima famiglia:
Era chi vago rimirava l’acque
Tanto diffuse, e si scriveva in mente
L’acerba vista dell’orribil caso,
{{R|160}}Per farne istoria a’ successor nipoti:
Lasso! ma van fu suo spirar, ch’al fine
Salendo l’onda imperïosa ascose
Tutto egualmente il volto della terra.
Solo infra le procelle, infra gli abissi,
{{R|165}}Infra i tuoni, infra i turbini, infra i lampi,
Allor tutta secura e riverita
Nuotava l’arca; ed ascoltando i gridi
De’ cor sommersi, e l’orrido rimbombo
Dell’onde irate, il buon Noè tranquillo
{{R|170}}Canta la forza del Signor superno:
Ch’ei scoterà la terra, e i monti eccelsi
Al suo voler commoveransi, e ch’egli
Comanda al Sole, che ei riluca, e chiude,
Se ben gli sembra, li splendor celesti;
{{R|175}}Che là ’v’egli percote altri non sana
L’acerbe piaghe; e s’egli altrui rilega
Non ha destra quaggiù, che ne discioglia:
Mentre col suo poder frenò l’abisso,
Campò la terra; or che rallenta il freno
{{R|180}}A gran diluvj suoi tutta è sommersa:
È giusto, è giusto Dio, però conviensi,
Che giustamente il nome suo s’adori.
Così rinchiuso il vecchiarel beato
Umil cantava, e la fedel famiglia
{{R|185}}Alternavano seco in dolci note
Fin che la pioggia ricoperse il mondo.
Poi quando il gran Signor serrò le nubi,
E scemò l’acqua, ed appariro i lidi,
Uscì Noè sopra la terra, ed erse
{{R|190}}Altare e fece sacrifizio a Dio:
Ed ei gradillo, e benedisse il seme
Dell’uomo giusto, e di sua bocca impose,
Che desser prole ad abitar la terra;
Ed indi patteggiò, che in mezzo a’ nembi
{{R|195}}Porrebbe un arco a rimembrarsi, come
Non più con acqua affonderebbe il mondo.
</poem><section end="s1" />
<section begin="s2" />{{Ct|t=2|v=1|f=120%|V}}
{{Ct|t=1|v=1|LA CONVERSIONE}}
{{Ct|t=1|v=2|f=80%|DI SANTA MARIA MADDALENA}}
<poem>
Prendo a cantar siccome a Dio conversa
Versasse Maddalena alto cordoglio:
Ma come fa, che dell’amor terreno
Rompendo i ceppi, al Redentor sen corse
{{R|5}}Forte piangendo, ed impetrò salute?
Dal ciel discendi, e lo ci narra, o Musa.
Ella, come era usata, a par col Sole
Sorse dal letto, e col fidato specchio
Si consigliava un dì di sua beltate;
{{R|10}}Quando ecco Marta, a cui dolor profondo
Ponean nel cor quei suoi lascivi amori,
Le sovraggiunse, e di pietà cospersa
La fronte e gli occhi, a così dirle prende:
Benchè tante fïate, o cara, e dolce,
{{R|15}}Ed a me giocondissima sorella,
T’abbia pregata ad ammendar costume,
Oggi non rimarrò di farti i prieghi
Già tanto uditi, e fin che io duri in vita,
Io pur ti pregherò di questo stesso:
{{R|20}}Che io non posso mirar, che in preda al senso
Sì lungamente te medesma inganni;
Che certo è vero inganno, attender pace
Da questa carne, e per le sue lusinghe
Non prender guardia da’ tormenti eterni.
{{R|25}}Ma le parole mie non han possanza
Verso di te, perchè elle son mortali,
E formate di bocca peccatrice:
Che se per mio consiglio unqua t’adduci
La voce ad ascoltar del Gran Maestro,
{{R|30}}Ben ti veggio pentir di te medesma,
E segnare orme per novel sentiero;
Che il suo parlar non è parlar, ma fiamma,
Che accende l’alme vivamente, e forma,
Siccome a lui più giova, i sensi interni:
{{R|35}}A’ detti suoi vedrai tornar le lingue
Alla perduta lor favella, e gli occhi
Già tenebrosi rimirare il Sole;
Dileguarsi le febbri, e i piedi infermi
Imprimer per la via ratti vestigi:
{{R|40}}Ma che? pur dianzi dalle man di morte
Non tolse il figlio, e più che mai gioconda
Non ne tornò la vedova dolente?
Or cotanta virtù non sei tu vaga
Di rimirarla in parte? e se lontano
{{R|45}}Soggiornasse da noi per lungo spazio,
Breve non ci parrebbe ogni cammino
Per udire, e veder tanto Maestro?
Ed egli è qui; da noi non torce i passi,
Vive con esso noi; la strada insegna
{{R|50}}Della salute: ah teco stessa omai
Prendi a curar di te medesma, e pensa,
Che il tempo velocissimo cammina.
Così le dice, e da pietà commossa
Versava per lo sen fervido pianto.
{{R|55}}A cui rispose Maddalena, e disse:
Io già meco, sorella, avea fermato
Di vedere ed adir le meraviglie,
Onde ragioni: e forse il Sol nell’onde
Oggi non scenderà, che non s’adempia
{{R|60}}Anco per me nostro comun desire:
Or più non lagrimar; troppo severa
Scrivi la legge della fresca etate.
Ella così dicea, qual chi discorda
Col favellar da’ suoi pensieri interni;
{{R|65}}E mirandole il cor Marta sul viso,
Move dogliosa il piè per altra parte.
Ed ella intenta di bellezza a’ pregi
Piega i biondi capelli in varie trecce,
Ed in nastri dorati indi gli chiude;
{{R|70}}Ma per le tempie, ed alla fronte intorno
Innanellati gli dispone in giro;
Poscia ad ambe l’orecchie, onor del Gange,
Con oro appende gemini diamanti;
Ma l’alabastro del bel collo adorna
{{R|75}}Puro tesor dell’Eritree marine:
Indi da’ fianchi infino a’ piè distende
Ricca faldiglia di purpurea seta;
Indi veste su lei candida gonna
</poem><section end="s2" /><noinclude>
<references/></noinclude>
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Autore:Mauro Granata
102
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3789407
2026-06-25T07:58:19Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852633
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Mauro
| Cognome = Granata
| Secolo di attività = XIX secolo/XX secolo
| Attività = religioso/filologo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Florilegio e dizionario dantesco'' ({{AnnoTesto|1855}}) [http://books.google.it/books?id=_cMFAAAAQAAJ Google libri]
=== Traduzioni ===
* {{Testo|Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio}}
rjt838msrwqc3gb91kfs15ail2noov3
Autore:Francesco Tecini
102
301403
3852636
3783161
2026-06-25T07:59:52Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852636
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Francesco
| Cognome = Tecini
| Secolo di attività = XVIII secolo/XIX secolo
| Attività = sacerdote
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Contro i pregiudizj che ancora s'oppongono alla vaccinazione'' (1807)
* ''Sui vantaggj e sulla necessità delle nuove reg. Bav. scuole elementari pei fanciulli, e fanciulle'' (1809) [http://books.google.it/books?id=J3ZBAAAAcAAJ]
* ''Elementi del buon suddito Cristiano'' (1810) [http://books.google.it/books?id=bEdPAAAAcAAJ]
* ''Uberto, ossia le serate d'Inverno pei buoni contadini'' (1818 vol. 2[http://books.google.it/books?id=VcBRAAAAcAAJ]) - (1823 II ed. vol. 2 [http://books.google.it/books?id=NcVQAAAAcAAJ])
* ''Egidio, o sia, La falsa e vera educazione'' (1823)
== Opere in latino ==
* ''Monumentum parentale Thomae Joannis episcopi et S.R.I. principis Pataviensis'' [http://books.google.it/books?id=yMlFAAAAcAAJ]
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Autore:Tullio Martello
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2026-06-24T15:26:19Z
Candalua
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Tullio
| Cognome = Martello
| Attività = economista
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Storia della Internazionale dalla sua origine al Congresso dell'Aja'' ({{GB|dwuFao2rIusC}})
** {{IA|bub_gb_MHPcYuqHir0C|Altra edizione}}
* ''La moneta e gli errori che corrono intorno ad essa'' ({{BEIC|5743062}})
=== Traduzioni ===
* ''Storia del risorgimento politico d'Italia, 1814-1861'', [[Autore:Rodolphe Rey|Rodolphe Rey]] {{GB|bwtAAQAAMAAJ}}
{{Sezione note}}
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Autore:Filippo Baldinucci
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2026-06-25T07:52:48Z
Candalua
1675
/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Filippo
| Cognome = Baldinucci
| Attività = storico dell'arte/politico/pittore
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Vita di Filippo di ser Brunellesco architetto fiorentino scritta da Filippo Baldinucci con altra in fine di anonimo contemporaneo scrittore ambedue per la prima volta pubblicate ed illustrate dal canonico Domenico Moreni'' . Firenze Presso Niccolo Carli, 1812. {{IA|bub_gb_hgfkYdO3oyMC|BNCF}} [http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT\ICCU\LIAE\005043 SBN]
* {{Testo|Notizie de' professori del disegno da Cimabue in qua}}
* {{Testo|Malmantile racquistato/Vita di Lorenzo Lippi}}
{{Sezione note}}
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Autore:Veronica Gambara
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2026-06-24T15:00:15Z
Candalua
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/* Opere su Veronica Gambara */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Veronica
| Cognome = Gambara
| Attività = poetessa
| Nazionalità = italiana
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''{{IA|bub_gb_dMKHk1kHDQkC|Rime e lettere di Veronica Gambara}}'', Brescia, 1759
* {{Testo|Vinca gli sdegni e l'odio vostro antico}}
== Opere su Veronica Gambara ==
* {{testo|Presago di sì rara e degna sòrte|Sopra uno armellino mandato in dono alla signora Veronica Gambara}}
{{Sezione note}}
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Autore:Tommaso Diplovatazio
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Candalua
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/* Opere su Tommaso Diplovatazio */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Tommaso
| Cognome = Diplovatazio
| Secolo di attività = XV secolo/XVI secolo
| Attività = giurista/politico/editore
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità = giurista, politico e editore italiano di origine bizantina
}}
== Opere su Tommaso Diplovatazio ==
* ''Memorie di Tommaso Diplovatazio, patrizio costantinopolitano e pesarese'' (1771) di [[Autore:Annibale degli Abati Olivieri|Annibale degli Abati Olivieri]] <small>([http://books.google.it/books?id=zZc_AAAAcAAJ Google books])</small>
{{Sezione note}}
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Autore:Herman Melville
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Candalua
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/* Opere */
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Herman
| Cognome = Melville
| Attività = scrittore/poeta/critico letterario
| Nazionalità = statunitense
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{testo|Typee}}
* ''Moby Dick'' ([https://liberliber.it/autori/autori-m/herman-melville/moby-dick/ LiberLiber])
{{Sezione note}}
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Autore:Francesco da Meleto
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Candalua
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Francesco da Meleto
| Cognome =
| Eventuale altro nome =
| Eventuale pseudonimo =
| Eventuale nome reale =
| Secolo di attività = XV secolo/XVI secolo
| Attività = umanista
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Convivio de' secreti della Scriptura Sancta''
* ''Quadrivium temporum prophetarum''
* ''Contro quelli che pongon termini certi alle prophetie''
* ''Contra eos qui se putant plene nosse prophetarum mentem''
* ''Expugnatio miletana''
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Autore:Nicola Cusano
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Candalua
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/* Opere */
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Nicola
| Cognome = Cusano
| Secolo di attività = XV secolo
| Attività = cardinale/teologo/filosofo/umanista/giurista/matematico/astronomo
| Nazionalità = tedesco
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Della dotta ignoranza'' ([https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:38247 UniTO])
{{Sezione note}}
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Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu/315
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Cruccone
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/* Pagine SAL 100% */
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proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione|312|{{Sc|parte prima}}|}}</noinclude>sono di non poca stima. In Spagna medesimamente fiorisce questo nobilissimo sangue di Cardona, producendo uomini che da gli avoli loro punto non tralignano cosí ne l’arme come ne la toga. Ma che dirò io dei dui nobilissimi fratelli {{Wl|Q58932443|don Pietro}} e {{Wl|Q5953052|don Giovanni}} di Cardona, valorosi nel vero ed eccellenti signori e guerrieri? Veggio esser qui presenti alcuni di voi che conosciuto avete il signor don Pietro conte di Collisano e gran contestabile ed amirante di Sicilia, il quale tanto il signor {{Wl|Q721211|Prospero Colonna}}, uomo incomparabile, onorava ed il saggio conseglio di quello apprezzava. E certamente che il conte di Collisano era uomo singolarissimo. Morí egli nel fatto d’arme che si fece a la Bicocca con general dolore di tutta la Lombardia. Ma don Giovanni suo fratello, marchese de la Palude, molto innanzi, sotto Ravenna ne la giornata che tra francesi e spagnoli si fece, valorosamente diportandosi fu ammazzato. Ora io, non m’avveggendo, era trascorso in luogo di novellare a far panegirici.
{{Rule|8em|v=2|t=4}}<noinclude></noinclude>
24eslbycix61i1dq48eyx5ztbd5p8ip
Autore:Adeodato Piazza Nicolai
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2026-06-24T15:06:22Z
Candalua
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Adeodato
| Cognome = Piazza Nicolai
| Secolo di attività = XXI secolo/XX secolo
| Attività = poeta/traduttore/linguista
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{Testo|Poesie ladine bellunesi/La stazion de Cialauz}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2006/Os de l'aga}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2007/L infiniu}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2007/N tin de sudor}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2008/La mare}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2008/Na docia freda}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2009/Doe righe}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2009/Maché rosa}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2010/La careola}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2010/No stà dormì massa}}
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Autore:Franco Regalia
102
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3783254
2026-06-24T15:55:30Z
Candalua
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Franco
| Cognome = Regalia
| Secolo di attività = XX secolo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2006/Deducat te}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2006/Poesia}}
* {{Testo|Prose e poesie bellunesi 2007/San Dené}}
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Autore:Bartolomeo Ammannati
102
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3779473
2026-06-25T07:55:43Z
Candalua
1675
/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Bartolomeo
| Cognome = Ammannati
| Secolo di attività = XVI secolo
| Attività = scultore/architetto
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Lettera di messer Bartolomeo Ammannati architetto, e scultor fiorentino. A gli honoratissimi Accademici del disegno'' (1582)
{{Sezione note}}
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Autore:Nur al-Din al-Bitruji
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2026-06-24T15:00:41Z
Candalua
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/* Opere */
3852419
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Nur al-Din al-Bitruji
| Cognome =
| Secolo di attività = XI secolo
| Attività = astronomo/filosofo
| Nazionalità = arabo
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Libro dell'Astronomia'' (''Kitāb al-Hayʾa'') tradotto dalla lingua araba in latino da [[Autore:Michele Scoto|Michele Scoto]]
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Autore:Melchior de Polignac
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Candalua
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Melchior
| Cognome = de Polignac
| Secolo di attività = XVIII secolo/XIX secolo
| Attività = cardinale/arcivescovo/poeta
| Nazionalità = francese
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Antilucrezio''
{{Sezione note}}
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Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/269
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||}}</noinclude>{{Centrato|{{Type|f=1.5em|l=1px|'''AVVERTIMENTO'''}}}}
{{Centrato|{{Type|f=1.5em|l=6px|DELL’EDITORE}}}}
{{rule|6em}}
''{{xxx-larger|L’}}importantissima scoperta fatta dal chiaris. Sig. Prof. Seb. Ciampi di uno Zibaldone autografo di Giovanni Boccaccio, che si conserva nella nostra Biblioteca Magliabechiana, dette origine all’Opera eruditissima del predetto professore, intitolata:'' Monumenti di un Manoscritto autografo, e Lettere inedite di M. Giovanni Boccaccio, il tutto trovato e nuovamente illustrato da Seb. Ciampi. Seconda Edizione. Milano, P. A. Molina, 1830. 18. ''Benchè il mio assunto sia stato sempre di pubblicare le sole Opere volgari del Certaldese, pure non ho voluto omettere di arricchire la raccolta delle di lui lettere, aggiungendovi le traduzioni elegantissime di quattro di esse, che per cura del predetto Sig. Prof Ciampi si leggono nell’Opera sopra indicata, alla quale ricorrerà ogni lettore che abbia desiderio d’illustrazioni eruditissime. Alla pag.'' 493 ''dei predetti Monumenti si legge una lettera latina del Boccaccio al Petrarca, che per il suo interesse pregai l’ottimo Sig. Professore a volermi {{Pt|favo-|}}''<noinclude>
<references/></noinclude>
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Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/270
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Dr Zimbu
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/* Riletta */
3852525
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|100||}}</noinclude>''{{Pt|rire|favorire}} di un suo volgarizzamento, a che egli gentilmente aderì; avvertendomi però, che avendo dovuto fare tal traduzione assai frettolosamente, non intende di dare per vera l’interpetrazione di tutti quei passi in cui l’originale è scorretto, e di dubbia lezione. Tal lettera fu trovata da D. Celestino Cavedoni di Modena, ed è la quinta delle seguenti.''
{{rule|6em}}
{{Nop}}<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/271
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Dr Zimbu
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3852526
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||}}</noinclude>{{Centrato|{{Type|f=2.0em|l=1px|GIOVANNI DA CERTALDO}}}}
{{Centrato|{{Type|f=0.8em|l=1px|A}}}}
{{Centrato|{{Type|f=1.5em|l=2px|ZANOBI DA STRADA}}}}
{{rule|6em}}
{{xxx-larger|È}} lungo tempo che nè tu a me, ned io a te scrissi. Non so s’io debba darne colpa all’altezza tua, che già, per quanto vedo, le cose picciole in ispregio tiene, od alla demenza mia, che quelle da dovere essere curate non cura. Ma per opera di rea fortuna tal caso avvenne, per cui quasi contro mia voglia dovetti scrivere la presente; e voglio lasciar correre la penna piuttosto a lungo; e, quantunque ne’ regii consigli occupatissimo, com’io credo, tu sia, non t’incresca, te ne prego, di leggere cose con liberale animo scritte; imperciocchè quant’ho lungamente taciuto, è meglio ch’io manifesti; oh iniqua sorte! Che cosa dunque son io per dire?
Credo che tu avrai a memoria come il Magno tuo fosse solito chiamarmi spessissimo con certo forzato riso, il Giovanni delle tranquillità, e di più t’hai da ricordare anche della causa di tal cognome, che me ne rammento ben io; e ciò che questo nome significasse, non senza certa indignazione del cuore ho {{Pt|no-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/272
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|102||}}</noinclude>{{Pt|tato|notato}}; nulladimeno se a taluno può esser lecito di pensare e di parlare, senza taccia di temerità, contro una tanta persona, non lascerò di dire questo solo a costo anche d’averne a perdere la vita: è falso; nessuno mi vide mai certamente, e neppure egli stesso, nè fare blandimenti, nè in mezzo alle sue gloriosissime felicità sollazzarmi, o con alcuna sorta d’affetti attaccarmici; chè i pungoli della invidia sempre ho temuto; sempre gli impreveduti movimenti della instabile fortuna paventai; sempre degli impensati casi ebbi orrore; nè mica per me, ma per lui; al contrario, mi videro spesso i moltissimi e compassionare e compiangere nelle avversità; ed anche tu, se bene me ne rammento, potesti qualche volta avermi veduto. In grazia: forse questa suole essere l’usanza di chi seguita la buona e soave fortuna? non lo dirai tu di sicuro. Non fu dunque retto il giudizio del battezziere quando mi pose il cognome ''delle tranquillità''. Ma dove miri quest’aspro ragionare, eccolo già: la natural legge dei mortali (ed oh volesse Dio che repentinamente così non avesse operato) portando via quel giovane egregio, d’indole maravigliosa, Lorenzo primogenito di questo tuo Magno, la natural legge, io dissi, fece in modo che meco stesso giudicassi con più verità sì di me, che dell’avuto cognome. Che cosa potessero un dì contro me stesso lunga persecuzione, fuga inestricabile, esiziale ferita, piacemi di tacerlo: chè questo avvenimento solo al di là d’ogni pensare, tutti quegli altri sorpassa. Di lui adunque se non con degno, almeno con alquanto più lungo discorso voglioti {{Pt|ra-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/273
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2026-06-25T06:14:43Z
Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||103}}</noinclude>{{Pt|gionare|ragionare}}; teco posso liberamente parlare, seppure mi sei, qual credoti, amico; teco la causa mia trattare, teco l’anima mia discoprire non vergognerommi; e affinchè tu non pensi che all’ombra dell’amicizia nostra io voglia mentire, metti da parte su di ciò, te ne prego, qualunque amicizia, fatti giudice mio; cosa ell’è questa di facile concedimento: che da un lato hai dinanzi ossequioso e potentissimo signore, contro cui è l’accusa; dall’altro, un povero ed inofficioso amico, o piuttosto sconosciuto concittadino, che in questo caso rinunziai liberamente a fare la parte di amico.
Di che dunque si tratta? Chiamo in testimone Iddio! stavamene affatto in pace, quando giunse l’esecrabile novità; l’amabile giovane, il placido, il vago Lorenzo suddetto da precipitosa morte il dì 12 di Gennaio (1353) essere stato rapito! scriverò cosa, forse da far maraviglia: la morte, dico, del fratello; la morte, anni sono, del padre (1348), la morte di Coppo de’ Domenichi a me grandemente diletto, non potè strapparmi le lacrime, bensì strappommele questa; e piangendone di dolore quasi femina parvi: cosa indegna d’uomo, non che d’uomo addetto alle Muse. In fine dopo alcune lacrime al celebratissimo nostro giovane offerte, mi si presentò alla mente, non senza certa amarissima pena dell’animo il genitore afflitto, il tuo Magno; ed io, che nè della prima sua promozione, nè del chiarissimo ritorno suo dopo la fuga, nè della coronazione del tuo re, nè del ritorno dei principi e baroni esuli, o prigioni, nè della riconciliazione di loro, m’era dato per me<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Boccaccio - Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio ridotto a vera lezione, 1834.djvu/274
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Dr Zimbu
1553
/* Riletta */
3852529
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|104||}}</noinclude>verun pensiero prima; ora, quasi non egli, ma io di sì gran figlio privo, me ne condolsi, e tanta compassione n’ebbi da non aver mai restato di piangere, solo e tra i gemiti sino quasi alla mezza notte. E che dunque? Le felicità, come nulla curandole, non seguitai neppure con mostra della minima allegrezza; ma bensì tanto grave caso con abbondantissime lacrime piansi per mio: nè mica in faccia, chè non le avesse per finte: tutto ciò ritengo dentro me stesso, nè te lo scrivo perchè lo risappia; ma per farti conoscere, che, da quanto in mia coscienza distinguo, non sono l’uomo delle tranquillità, ma bensì delle miserie altrui misericordioso. Per questi prati adunque, per questi aperti sentieri, con questi passi, con tali affetti le tranquillità del Magno tuo seguita Giovanni tuo: sì con questa sollecitudine: con tal costume di lacrime, dico, e di pianto. Oh se con blandimenti mi fossi trovato sempre alle sue felicità! oh se chiamato ai pericoli avessi volto le spalle! se ricusati gli imposti travagli! se addimandate grandi mercedi! se ricevutene delle grandissime! con quali odiosi nomi, povero me, non m’avrebbero perseguitato? Voglio che questo solo tu sappia: che quantunque egli Magno, io picciolo, anzi nullo; egli forte, io debole: non debbono essere nè vilipesi, nè gettati per terra così gli uomini amici. Vivemmo e con l’aiuto di Dio vivremo, e se non splendidamente, almeno con minor paura. Che l’acque dominino nelle valli sia pur concesso: il fulmine di Giove irato spesso i monti colpisce, gli infesta il vento, gli brucia il sole, gli esaspera il freddo. Se {{Pt|ame-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||105}}</noinclude>{{Pt|rò|amerò}} povertade, è già meco; se mi fosse di lungi, la troverò presto dovunque; nè per conseguirla servirò mai alcun re. Se avrò disio di ricchezza, o almeno di tanto denaro da vivere, ti confesso che non avendone, luoghi non mancherianmi affatto da poterne trovare. Padova, Verona, Ravenna la vecchia, Forlì, sebbene renitente, mi chiamano. Mi opponi i tiranni? dirò che da tiranni è anche il desiderare grandemente denaro. Posto ciò: si presenta un’altra risposta più vera, {{Ec|quantuque|quantunque}} si offra meno adattata al presente bisogno, ma no, adattatissima: anche tu stai con de’ tiranni; bensì tiranni di fausto titolo ornati. Ma che dico? ricchezze e sublimità debbon essere con tanto impegno desiderate, o ricercate per maggiormente farsi conoscere? stoltezza ella è questa! bisogna ricordarsi di quella egregia sentenza di Seneca nostro: ''chi è troppo noto agli altri, muore ignoto a se stesso''. Vivo povero meco? vivrei ricco e splendido agli altri; ''e godo più co’ pochi miei piccioli libricciuoli, di quello che godano con gran diadema i tuoi re''. Credo ti maraviglierai di questo mio parlare, perchè forse è mal d’accordo con quel che dissiti avanti. Ma qualunque cosa i’ potessi aver detto prima, parlai fuori d’intenzione, e meco inflessibilmente il serbava, sinchè tempo si desse: eccolo dato; dissi, e sarei venuto a dirlo costà, se non mi fosse stato fermamente nell’animo di non rivedere più mai il regno ausonio, durando l’auge delle prosperità del tuo Magno; e non per disdegno ch’io m’abbia di quelle; che ne godo, sì mi ami Dio, ma perchè non avesse a dire ch’io vo {{Pt|die-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|106||}}</noinclude>{{Pt|tro|dietro}} alle tranquillità. Forse ei non crede che le anime de’ poveri sentano, conoscano, si sdegnino? Ma sentono, conoscono, sdegnansi anch’esse; bensì con senno migliore tacciono a tempo, e vomitano poi quel che già concepirono. Oh Dio volesse ch’io mi trovassi mente uguale al potere, o potere uguale alla mente! tu vedresti allora più chiaro quanto grande anima in picciol petto si stia! Ma per ora lasciamo questi discorsi: chè se oculato sei, come ti credo, anche tacendo m’intenderai. Ma torniamo, per così dire, alla virtù prodigiosa di questo personaggio, del quale parliamo. Udii, se i voti riusciranno a buon fine, non senza stupore grandissimo dell’animo mio, quel che mi scrivesti della fortezza del Magno tuo in caso calamitoso e lacrimevole tanto; e basto appena a me stesso per la maraviglia; di qua, di là con varii pensieri, volgo e rivolgo se concedere in qualche modo si possa, che egli così sasseo, così ferreo, in somma, così affatto insensibile sia, che ad occhi asciutti, con volto imperterrito, con animo inflessibile abbia potuto udire la nuova della morte di tanto valoroso, tanto celebre, e di tanta espettativa giovine cavaliero, il primogenito suo! Inoltre, lo che stimo non meno ammirabile, al principe compassionantelo, ed agli altri Magnati, quasi al medesimo punto, che nuova della morte gli giunse, egli con petto inconcusso, con voce non interrotta e continuato discorso, con prolissa e studiata dicacità, che de’ morti non debbesi aver più cura, ed altre molte filosofiche, più che militari dicerie predicasse. Oh bella, nè mai prima udita operazione! Oh di tanto personaggio {{Pt|ine-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||107}}</noinclude>{{Pt|sauribile|inesauribile}} fortezza! Ci maravigliammo una volta e di Emilio Paolo, e di Anassagora, e di Zantippo, e di quanti altri l’antichità potesse ai posteri lasciare studiosamente in esempio. Questi solo prevalse ad ogni altro. Gran cosa, ed appena possibile a padre sarebbe stata l’aver potuto tollerar con fortezza; colmo, il nascondere, non dirò con poche parole, ma colla faccia soltanto, la forza dell’animo; al di là d’ogni termine, ed inaudito, è l’avere con lungo discorso rinvigorito gli altri che lacrimavano. Non so per Dio come trovar sufficiente modo di esprimermi su tanto ammirabile fortezza, nè intesa già mai od a’ nostri, od a’ tempi vetusti. È tua impresa, e d’altri da più di me celebrare con adorno stile cotanta fortezza. Io per me credo certo che uomo tale (ed uomo lo chiamo a giudicio degli occhi nostri, che non veggiamo con occhi lincei), credo non debba essere annoverato tra uomini, ma tra Dei! Questo primogenito, che c’è stato rapito, era pur figlio suo, nel fiore di gioventude, bellissimo; con mirabile probità valoroso; piacevole, pio sopra tutti, giustissimo, e per magnifica aspettativa degno d’amore! Intanto però questo tuo, e meritamente chiamato Magno, quest’uomo Dio, è pur uomo; era padre, e di carne! e se così è, non ho torto di maravigliarmi pensando come all’udita del caso acerbo non potesse dolersene! e, se gliene dolse, considerando come l’occultasse, sfuggo quasi a me stesso; e mentre non posso vedere, confesso di non più trovarmi con me; e tieni per fermo, che se non lo scrivessi tu, alle parole di cui credetti sempre di dovere aver fede, stimereilo una<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|108||}}</noinclude>invenzione favolosa, e così la maraviglia mia certamente avria fine.
Del rapitoci potrebbesi inoltre dir molto, e molto più ne resteria da dire, il che tutto rilascio all’opera tua, al tuo canto per celebrarlo. So per altro, che noi andremo a trovarlo prima che egli sia per tornare fra noi, e Dio voglia che a lui ne andiamo per morte; avendo io ferma credenza lui tra le ombre piissime ne’ campi elisii associato, e che laggiù con mani e piedi cerchi di ricominciare i tralasciati lavori, quantunque non altro che il cenere suo, e favola di volgo delle opere sue tra noi suoi concittadini rimangano; lo che per altri e meglio e più ordinatamente saprai; che ora quanto nel suo funerale si facesse, voglioti brevemente narrare.
La pompa funebre grandissima e orrevolissima dalla sua casa ne andò sino alla Certosa il settimo giorno d’aprile. Incominciò con uguale concorso d’ambedue i sessi non solamente dal quartiere della città dove nacque, e la puerizia il nostro glorioso giovane passò, e da dove partire doveasi la funebre pompa, ma tutta quanta la città sino a quella parte del placido colle, dove la chiesetta di santo Gaio papa essere tu sai, fu tanto di popolo ripiena da far maravigliare chiunque vedesse. Finalmente quasi tutti a torme l’accompagnarono sino alle porte della città, e moltissimi sino alla sepoltura. Il corpo estinto non fu portato all’usanza comune, ma n’andò il feretro molto innanzi, di forma insolita, a schiena di cavalli condotto, e di coperture seriche covertato, e per servirmi delle parole di {{AutoreCitato|Publio Virgilio Marone|Virgilio}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||109}}</noinclude><poem>''{{spazi|5}}.{{spazi|5}}.{{spazi|5}}.{{spazi|5}}.{{spazi|5}}.{{spazi|5}}.{{spazi|5}}.{{spazi|5}}Per veder'' questo
''Uscian de’ tetti, empiean le strade, e i campi''
''Le genti tutte, e i giovini, e le donne''
''Stavan con meraviglia, e con diletto''
''Mirando, e vagheggiando quale andava''
''E qual sembrava.''</poem>
{{A destra|({{Sc|Virgil. {{TestoCitato|Opera:Eneide|Eneide}}, lib. vii. v. 812}},<br/>{{Sc|trad. di Annibal Caro)}}{{spazi|8}}}}
Lascio di parlare e delle tede funeree, e dei cori de’ sacerdoti, che pace dal cielo con mesto canto pregavangli, e dei destrieri, e dell’armi, e delle frecce, e dei rimanenti segnali dell’abbandonata milizia; che lungo ed inesplicabile saria il tutto con luogo ed ordine raccontare. Sia bastevole dire, che chiamato e pianto da tutti è Lorenzo al punto, che in vedendo le insegne militari postergate, ed i vestimenti degli amici, e dei servitori di squallore coperti, rinvigorì la pietà. Al fine dopo lungo sermone d’un certo egregio teologo in laude sua, lo consegnammo all’eterna pace, nè altro rimane da fargli a mio credere, se non quello che tu con musa flebile ne canterai. Ma di questo avendo per ora parlato a bastanza, ha da voltarsi ad altro la penna.
Se tu godi buona salute, e se tutto risponde ai tuoi desiderii, me ne rallegro, e più se avrai conosciuto te stesso. Io bramava certamente, e m’era proposto di venire la prossima state a Napoli per rivedere te, il signore tuo, ed il padre mio vescovo fiorentino; ma, come già dissi, per non essere chiamato seguace delle felicità, temo che non ne farò<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|110||}}</noinclude>altro. Vidi e lodo il tuo carme su’ Fiorentini, che dice la verità, e volesse Dio che a’ tuoi e miei concittadini fosse noto sì come è a me; forse la cosa non andrebbe a vuoto, ma non so s’io debba dire che siamo condotti o strascinati dai fati, o piuttosto, che volontarii andiamo ad incontrare lo sterminio. Divorante livore, crudele bramosia d’avere lasciano al nostro senato, ed agli altri nulla di buono, di giusto, di fede, di consiglio. Delizie asiatiche un tempo ai Greci, le asiatiche, e poi le greche a’ Romani furono d’esterminio: le nostre mandano in malora noi, e dalla cima di floridissimo stato ci riducono, e più ci ridurranno sul letamaio. Oh vituperio! oh poltronaggine! oh l’alterigia ridicola di taluni che con certa insulsa finzione pretendono di spacciare per nati sotto la stella del fiero Marte uomini effeminati, ed ai piaceri d’incestuosissima venere a tutta possa inchinati. Così voglia Dio metter pace a’ miei travagli, che per l’avvenire, avendo forse da viaggiare tuttavia, siami più caro di Giovanni ''da Certaldo'', che ''da Firenze'' avere il cognome. Prego la pietà de’ Celesti ne rimiri, e lume infonda agli erranti. Aspetti sapere dopo tante cose, che io mi faccia stando in una città così ancipite? ascolta: al mio solito tra pubbliche e private faccende occupatissimo, son’oltre il voler mio affaticato; imperciocchè poco dopo la tua partenza, come avea fatto spesso anche innanzi, m’era con assai buoni patti, a parer mio, accomodato con povertà per mediazione di Seneca. Ma di recente un tenue sibilo di miglior fortuna ruppe in un tratto l’accordo, e ridussemi ne’ già rotti {{Pt|lega-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||111}}</noinclude>{{Pt|mi|legami}}, ed operò sì, che io, il quale avea cominciato a saper vivere sicuro con me, ora quasi straniero a me stesso, incerto qual pendulo, oscillassi in mezzo al periglio. Quale uomo io mi sia tu vedi: ''spero tamen dabit Deus his quoque finem''. Scusa ti prego la prolissità mia, richiesta e dalla rarità delle nostre lettere, e dall’argomento; raccomandami a chi ti piace, e massime al Barbato nostro; sta’ bene anni lunghi, maestro mio. Firenze 13 d’aprile (1353).
{{rule|6em}}
{{Nop}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||}}</noinclude>{{Centrato|{{Type|f=1.5em|l=1px|''(MESSER GIOVANNI DA CERTALDO'')}}}}
{{Centrato|{{Type|f=1.5em|l=1px|A MAESTRO ZANOBI DA STRADA}}}}
{{Centrato|{{Type|f=1.0em|l=2px|''ALL’AMICO L’AMICO''}}}}
{{rule|6em}}
''{{xxx-larger|Q}}uanto pio, e quanto santo, e quanto venerabile il nome sia dell’amicizia chi può mai degnamente spiegarlo? Non io, quand’anche''
<poem>
Dato mi avesse cento bocche Iddio
{{spazi|5}}Con cento lingue, ed alto ingegno, e tutto
{{spazi|5}}Chiuso avesse Elicona in petto mio.
</poem>
{{no rientro}}''Ch’ella è cosa in gran parte al di là delle leggi della potentissima natura. Imperciocchè sebbene l’egregia madre di tutte le cose per ministerio de’ vincoli di sangue i corpi de’ mortali spesso congiunge, nulla di meno que’ celesti spiriti pel sagacissimo furto di Prometeo inspirati nei carceri terrestri, Ella non potrà mai insieme unire giusta l’antica maniera de’ corpi, senza l’intervenzione di questo dolcissimo nume, il quale, anche a dispetto della stessa natura, ed i Parti indomiti, ed i Geti difficili, e gli Iberi insociabili, ed i Numidi sfrenati, e gli Etiopi facili non {{Pt|so-|}}''<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||113}}</noinclude>''{{Pt|lamente|solamente}} congiungerà, e collegherà, ma anche, mediante virtù, farà di due un solo e solido che.''
''Ma non io m’affaticherò vanamente a mostrar in esempio, o dirò meglio, in prova d’una verità luminosa e Damone e Fitia, e Teseo e Piritoo, e Niso ed Eurialo, ed altri molti. Virtù ci fa simili a Dio, anzi ci fa tanti Iddii, e mantienci, e gli effetti di lei quanto invero più rari, tanto di più ammirabili essere chi negherà? Non io di certo, che ho da rendere dal canto vostro in me stesso una fresca testimonianza a tal verità. Ed in vero con quanta sollecitudine varia, con quanto disastroso travaglio, con quanta vigilantissima cura abbiate tentato, non è molto, di dar compimento a’ miei voti e ben mel ridisse il servo, e ben dalle vostre lettere il seppi, e lo dovetti ben credere per me stesso; che la cosa già fatta chiaramente il dimostra. Noi dunque, come ben faceste vedere, e desidero di mostrarlo anch’io, quantunque per sangue disgiunti, non dimeno e per amicizia e comunanza di patria siamo tutt’uno; lo che d’esser io diventato a voi me lo procurò la vostra virtù, ma che voi lo foste a me fu dono della mia fortuna, a cui di niun’altra cosa, tranne questa, son obbligato. Laonde perchè l’amico è un altr’io, nè lice a veruno di ringraziar sè medesimo delle proprie fatiche, perciò non ringraziovi de’ ricevuti officii per non sembrare di condurmi inconsideratamente inverso di me. Peraltro e bene e ardentemente dichiarovi d’essere in tutto prontissimo a conservare {{Pt|un’amici-|}}''<noinclude>
<references/>{{PieDiPagina|{{Sc|lett.}}||8}}</noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|114||}}</noinclude>''{{Pt|zia|un’amicizia}} nata insieme con tant’opere laboriose; che anzi, a far piuttosto tutto quel che per me si potrà al primo cenno che me ne sia dato''.
''Credo che saranno pagate le mercedi dello scrittor Dionisio, almeno la maggior parte, come Angiolo nostro mi scrisse, cui ho fede intiera; il rimanente sarà pagato ad ogni richiesta; intanto consegnate ad Angelo il libro, che all’occasione lo manderà. Inoltre, quel vostro discorso adorno di retorico mirabile ammanto, saporitamente condito d’attico sale, e di mele ibleo soavissimamente cosperso, lessi e rilessi con ammirazione continua, gustandone quel più che si accostava ad un talento mediocre; all’ultimo ne presi copia, e quanto prima potrò rimanderollovi sino a casa per mano sicura.''
''Sinadora non ho ricevuto il {{AutoreCitato|Marco Terenzio Varrone|Varrone}}, ma l’avrei avuto in breve, se non fossi per andare all’illustre re d’Ungheria nell’estremità degli Abruzzi e della Campania dov’è; imperciocchè l’inclito mio signore, e delle Pieridi ospitaliero gratissimo, si apparecchia insieme con molti grandi della Flaminia ad imitarne l’armi giustissime, dove anch’io per comandamento del mio detto signore sto per andare, non mica in forma di armigero, ma qual arbitro, per così dire, delle cose occorrenti; e coll’aiuto celeste a vittoria ottenuta, a trionfo compiuto ritorneremo gloriosamente a rivedere le proprie case; sendo che l’affezione, che mi scrivete del bravissimo Coppo buon padre nostro non da ora, ma {{Pt|quotidiana-|}}''<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||115}}</noinclude>''{{Pt|mente|quotidianamente }} si fa più chiara. E che poss’io offerirgli, porgergli, o regalargli? Niente altro fuor che me solo mi lasciò la matrigna fortuna, ed oh! esser potessi prelibato dono a tanta persona! Ma, a chi dà tutto quello che può, non altro per legge si chiede: son tutto suo. Credo che la mia lunga lettera vi abbia già infastidito assai qual siete in eliconici pensieri occupato; per che non scriverò altro colla presente, e del già detto vi chiedo scusa, se oltrepassai la misura. Ma non di meno vi scongiuro di più per l’amicizia nostra, per la fede amichevole, che se la vostra musa avesse mai cantato qualche cosa di nuovo dopo la partenza mia, facciate sì ch’io lo possa vedere. Conservatevi bene, addio.''
{{rule|6em}}
{{Nop}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||}}</noinclude>{{Centrato|{{Type|f=1.5em|l=2px|(GIOVANNI DA CERTALDO) A...}}}}
{{Centrato|{{Type|f=0.8em|l=2px|SOLDATO VALOROSO DI MARTE}}}}
{{rule|6em}}
''{{xxx-larger|S}}e agli afflitti è concesso di poter alto levar delle grida, e con voci toccare le orecchie del sacro Giove: che le vostre accolgano questa lettera mia vi provoco e vi scongiuro con ripetute istanze, cui rispondendo con la solita benignità potranno i vostri mansueti colloquii, se volete, e di volerlo vi prego, in molte maniere un’anima rifocillare, che spasimante delira.''
''Io dunque suggetto vostro, in tenebre d’ignoranza ravvolto, essere rozzo, inerte, mole indigesta ed informe, vivente senza titolo<ref>La stessa espressione ''senza titolo'' si trova nel {{TestoCitato|Decameron/Giornata quarta/Introduzione|Decamerone, Giornata 4 pr.}} ed il Dionisi lo spiegò in senso di ''senza fine determinato''; il che è confermato da questo luogo, come avvertì il ch. Witte.</ref>, trovandomi tutto ’l corso della mia vita da’ giuochi della fortuna sconquassato, miserabilmente vestito, sempre in tenebrosi andirivieni laberintei, cacciato al fumo stigio di rozza gente con sempre davanti agli occhi il lutto d’agresti villani, udendone i pungenti latrati, pascendomi d’erbe, {{Pt|odo-|}}''<noinclude>
<references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||117}}</noinclude>''{{Pt|rando|odorando}} fetori che stomacano, toccando spine di certa ruvidità, stavamene in Napoli Virgiliana, per ivi seguitare imperturbabile officio di libertà; quando una volta mi levai prima del giorno, tutto debole e sonnacchioso, e aperto l’uscio men’andai fuora del mio tugurietto incamminandomi per l’umido lido. E già la notte cominciando a mutarsi in giorno, ed io presso la tomba di {{AutoreCitato|Publio Virgilio Marone|Marone}} passeggiandomene spensierato ed incauto: ecco d’improvviso donna gioviale, come folgore discendendo mi apparve, tutta, non so come, e per maniere, e per aspetto al mio gusto conforme. Oh come a tale apparimento stupii! tanto che parvemi d’esser diventato cosa ben da più di me stesso; anzi, io che mi conosceva una larva, e così rifinito nelle operazioni dell’anima, vegliando sempre in follìa, sognava; le pupille ebbi allora talmente serrate, che bramava sapere s’io fossi desto davvero.''
''Alla fine il mio stordimento cessò pel romore d’un tuono, che siccome a’ lampi celesti vengon subito dietro i tuoni, così veduta appena la fiamma di quella bellezza, amor terribile ed imperioso mi prese; e fiero pari a signore, che scacciato dal suol natio, dopo lungo esilio alle sue terre ne torna, quant’era in me di contrario a lui od uccise o cacciò via, o di catene ricinse, senza opposizione d’alcuna virtù. Ma qual aspro di me governo facesse, cercatelo fuor dell’angustia di questo foglio là dove con breve calliopeo discorso in duplice modo sarà divulgato.''<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|118||}}</noinclude>{{Nop}}
''Ma che? dopo lungo travaglio, alfine maritai la grazia della mia dominatrice, che io vivace sì, ma rustichetto, breve tempo mantenni. Per altro stando nell’auge della ruota volubile senza conoscere le giravolte lubriche, gli instabili assalti, e le reciproche vicissitudini delle fortune, all’impensata essendo nato un caso da scriversi con lacrime, non con inchiostro, vengo nondimeno alla mia signora in orrore, per lo che mi trovai gittato in un abisso di mali e miserabilmente per terra. In tale stato altamente gridai più volte oime! nè valendo ingegno a racquistarne la grazia, il fazzoletto alla rossa faccia coperta di lacrime spesso accostava, il petto da varii pensieri affannato i’ soffriva; e le miserie mie, riandando pensosamente i tempi anteriori, con pianto e loquacità raddolciva. Per che non vedendo più via a racquistar salvezza, scorgendomi vicino all’ultime disgrazie mie, levato sospiro più alto, e rivoltomi coll’atto solito al cielo, a dir cominciai: o Dii celesti, soccorrete una volta alle mie pene! e tu dura fortuna finisci omai d’incrudelire: che sacrificato abbastanza con questi tormenti miei ti fu!''
''Allora un amico per età garbatello e del tutto ingegnosetto, per conforto mi si accostò''<ref name="p288">Il ch. Signor professor {{AutoreCitato|Johann Heinrich Friedrich Karl Witte|Carlo Witte}}, tanto benemerito delle lettere italiane pe’ suoi studi sopra Dante, mi fece avvertito che questo amico potrebbe essere stato Dionigi Roberti, il quale dopo una lunga dimora a Parigi passò per Avignone a Napoli appunto nel 1339, quando scrisse il Boccaccio al duca di Durazzo; ed {{Pt|an-|}}</ref>. ''Eh''<noinclude>
<references/></noinclude>
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||119}}</noinclude>''via, disse; e proseguendo con ragionari molti e prolissi, nel nome vostro sacratissimo s'imbattè, affermando poter io metter fine alle disgrazie mie, qualora la copia delle vostre parole gustassi; ed egli come del merito vostro più certo, statone io già sicuro, soggiunse: Conobbilo in Avignone, giovine in seno alle muse dalle mani di Giove educato, del latte di filosofia nodrito, e colle scienze divine fatto robusto, e lì, discepolo del sacro vaso d’elezione rapito già al terzo cielo glorioso''<ref>S. Paolo.</ref>'', predica in pubblico recondite ed arcane dottrine. Egli è pur desso cui pennuta fama per bocca de’ suoi portatori divulga, l’adornano i costumi, e le virtudi il circondano: egli è fatto ingegnosissimo da Saturno; placido e ricco da Giove; guerriero, contra i vizii che uccidono, da Marte; lucido, regale, affabile, da Apollo; giocondissimo a tutti, da Citerea; dal Coppiere de’ numi, matematico e formale; da Ecate umilissimo, onesto. È monarca per eccellenza in queste arti: in grammatica {{AutoreCitato|Aristarco di Samotracia|Aristarco}}; in dialettica {{AutoreIgnoto|Ockano}}; in retorica {{AutoreCitato|Marco Tullio Cicerone|Tullio}}, od Ulisse; in Aritmetica {{AutoreIgnoto|Jordano}}; ad {{AutoreCitato|Euclide|Euclide}} pari in geometria, o seguita il siracusano {{AutoreCitato|Archimede|Archimede}}; nella musica {{AutoreCitato|Anicio Manlio Torquato Severino Boezio|Boezio}}; in astrologia risuscita {{AutoreCitato|Claudio Tolomeo|Tolomeo d’Egitto}}. Che più? moralizza qual Seneca;''<ref follow="p288">{{Pt|che|anche}} le altre lettere colla data dal sepolcro di Virgilio debbono assegnarsi allo stesso tempo incirca. In quanto alla lettera la crede scritta ad un Colonnese, ovvero a Giacomo amico del Petrarca.</ref><noinclude>
<references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|120||}}</noinclude>''nell’operare moralmente Socrate seguitando. È nelle storie scolastiche ottimo {{Wl|Q785250|Comestore}}.''
''Le quali cose avidamente bevendo io, lasciati i lacrimosi sospiri, mi diedi pace; e poco dopo ripresi a dire: Sì, che mi assisterà egli, presidio della libertà, della salvezza mia, se saprò l’operazioni sue indagare; ah ch’io possa per mezzo di tanto venerabil persona, che qual Fenice ha la sua monarchia oltre monti, giugnere a debellare le miserie della fortuna, l’angustie d’amore, e spogliarmi d’ogni rusticità! conoscendomi un misero, un rozzo, un inerme ed inerte, crudo insieme ed informe; dal padre di Giove fatto deforme; povero da Iperione; litigioso da Gradivo; pusillanime da Delio, da Diona sporchissimo Dioneo; da Cillenio, guercio e balbuziente; grave con turpitudine da Lucina.''
''Or dunque affettuosamente vi prego che per via del vostro oracolo io possa la grazia perduta riacquistare; che non desidero mica d’ornare il capo d’elmo apollineo; nè la sinistra di pallantea difesa, e dell’asta di Minerva la destra; non di nuotare nei filosofici abissi, nè di speculare del cielo empireo il pavimento; non di vedere più sottilmente giù nell’inferno Plutone, e le stelle nell’etere trasparente splendenti, non d’intendere del primo Mobile la sostanza omogenea, uniforme; nè la Gorgone con la spada vostra tagliare.''
''Aspetto bensì da scolare devoto, benivolo, attento la dottrina di maestro cotanto, per mezzo''<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione|||121}}</noinclude>''di cui spero che l’inerzia, la mole indigesta, e l’ignoranza mia grandissima saranno di sciolte qual nebbia, ed in tenuità maravigliosa si muteranno; spero d’ottener presto quel che domando; e già cominciai devotamente a digiunare la vigilia di sì gran festa; che se non credessi, le vostre labbra strepiterebbero, ed in lacrime presto mi disfarei, novello Narciso.''
''Mi accorgo d’aver molte cose detto, insulsamente chiacchierando e fuori di loco; arrogandomi ufizio non mio; che a me non tocca il dettare; per lo che meriterei d’essere in istatua marmorea trasformato. Nondimeno lo feci all’ombra della fiducia in tanto maestro, aspettandone le debite riprensioni in quel che bisogna.''
''Bramo che stiate bene. Dalle falde del Monte Falerno ec. Vostro in ogni cosa.'' (Giovanni da Certaldo.)
{{rule|6em}}<noinclude>
<references/>{{PieDiPagina|{{Sc|lett.}}||9}}</noinclude>
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Lettere volgari/Avvertimento
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{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=A Zanobi da Strada|prec=../Avvertimento|succ=../Lettera IX}}
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{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=A Maestro Zanobi da Strada|prec=../Lettera VIII|succ=../Lettera X}}
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Lettere volgari/Lettera X
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{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=A... Soldato valoroso di Marte|prec=../Lettera IX|succ=../Lettera XI}}
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{{Sezione note}}
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Autore:Benuccio Salimbeni
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{{Autore
| Nome = Benuccio
| Cognome = Salimbeni
| Attività = poeta
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
*{{Testo|Sonetti (Salimbeni)}}
**{{Testo|Sonetti (Salimbeni)/Quanto si può, si de' sanza disnore}}
**{{Testo|Sonetti (Salimbeni)/A fine di riposo sempre affanno}}
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Autore:Antifane di Berge
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Antifane di Berge
| Cognome =
| Secolo di attività = IV secolo a.C.
| Attività = scrittore
| Nazionalità = greco
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Apista''
* ''Sulle etere''
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Autore:Max Stirner
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Candalua
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Max
| Cognome = Stirner
| Attività = filosofo
| Nazionalità = tedesco
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{testo|L'Unico e la sua proprietà}} (Presente su Internet Archive in due versioni: [https://archive.org/details/MaxStirnerLunico1902 1], [https://archive.org/details/MaxStirnerLunico 2])
* ''Scritti minori'' (Presente su [http://www.liberliber.it/online/autori/autori-s/max-stirner/scritti-minori/ LiberLiber])
{{Sezione note}}
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Autore:Bernardo Silvestre
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Candalua
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Bernardo
| Cognome = Silvestre
| Secolo di attività = XII secolo
| Attività = scrittore/filosofo
| Nazionalità = francese
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Cosmographia''
{{Sezione note}}
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Autore:Pinchi
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Candalua
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Pinchi
| Cognome =
| Secolo di attività = XX secolo
| Attività = paroliere
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| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Ti saluto, vado in Abissinia''
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||146|}}</noinclude>{{Pt|po|tempo}}, ch’egli risterà al servizio del Papa, noi lo provvederemo di tutto, e ciò non m’incresce. Mi compiaccio molto che questo Generale seco conduca due officiali, e sopratutto quello del genio, di cui noi manchiamo affatto; egli dovrebbe pure condurre molti bassi officiali per istruire le nostre truppe. È consolante per me l’elogio che il General Lascy fa di Colli. Poichè siete persuaso che il baron di Thugut sarebbe geloso se voi parlaste ad altri fuor che a lui in favor della nostra causa, mettete in non cale gli altri mezzi che io vi proponeva, quando il Barone non aveva le buone intenzioni che ha al presente; continuate intanto a far la vostra corte a tutti coloro, che potrebbero esserci utili in qualche caso sinistro.
Io credo che le proposizioni del Principe della Pace avessero per oggetto d’intimidirci; e che se non si aveva lo scopo di spogliare il Papa della sua potenza temporale, almeno si voleva resecargliene una buona porzione. La Regina di Spagna ha il più vivo desiderio d’ingrandire gli stati dell’Infante di Parma, marito di sua figlia, e farà di tutto per contentarlo; il Cavaliere Azzara, malcontento di noi, non lascia di sbuffare; ma io non credo che la Corte di Vienna possa veder tranquillamente gli Spagnuoli padroni delle migliori parti d’Italia. Non dubito che voi non abbiate prese le giuste misure per essere al fatto delle conferenze, che si preparano in Quensereck con Clarke: i particolari che mi darete mi serviranno di norma. Voi avete dovuto osservare nel mio precedente dispaccio, che io aveva pensato alla spedizione di alcune truppe austriache nella Romagna per unirsi alle nostre, ed inoltre che da Trieste avessero potuto sbarcarsi in Ancona. Coltivate questo progetto, il quale sarebbe utilissimo all’Imperatore, ed a noi, e se mai si volesse realizzarlo, noi saremmo disposti a far lo stesso contratto, che fece il Re di Sardegna. Farete benissimo di acconsentire alle requisizioni che vi ha fatto il Contestabile col mezzo di vostro fratello, relativamente alle armate.
Monsignor Stay ancora non ha terminati i brevi, che voi mi avete dimandati per l’Elettore di Sassonia, e per conseguenza non posso inviarveli. Sua Santità non crede<noinclude><references/></noinclude>
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||147|}}</noinclude><section begin="s1" />concedere gli altri brevi, che mi avete proposti, perchè dovendo essi essere indirizzati a tutti i Sovrani Cattolici d’Europa, sarebbe lo stesso che dichiarare innanzi tempo una guerra di religione, non essendo possibile di tener celato quest’atto del Papa agli occhi de’ Francesi; ed allora per quelle ragioni, che vi ho detto, noi ci troveremmo esposti alla loro indignazione senza esser sicuri dell’alleanza di sua Maestà Imperiale. In conformità delle notizie che mi date sul punto di una guerra di religione, il Santo Padre si risolverà a conceder dei brevi, e a far pure degli altri passi. Se il trattato d’alleanza è conchiuso, bisognerà farlo firmare dal Nunzio subito che il B. di Thugut, col quale egli non è molto in armonia, non vi si opporrà. Spedisco a Monsignor Nunzio i brevi pontificj per l’Imperator di Russia coll’istruzione, che facendosi qualche spedizione per Pietroburgo da cotesta Corte, o dall’Incaricato degli affari di Russia, abbia a prevalersi di una tale occasione per inviarveli. Nel caso che non vi fosse una buona occasione, lo prevengo di mandarli in Varsavia a Monsignor Nunzio, perchè egli li faccia passare a S. M. Imperiale.
Quando vi presenterete alle loro Maestà, fate ad esse anche i ringraziamenti per la premura con la quale s’interessano alla salute di Sua Santità, e assicuratele de’ voti ferventi che Ella fa per la loro conservazione, e per la gloria di tutti quei che han sostenuto, e sostengono la giusta causa con tanta costanza, e con tanto interesse.
{{A destra|{{Sc|Il Cardinal Busca}}.}}
<section end="s1" />
{{Rule|4em}}
<section begin="s2" />
{{a destra|Roma, li 23 nevoso anno 5 (12 gennajo 1797)}}
{{ct|t=1.5|v=1|lh=1.4|LXXVI. ''Al General in capo Bonaparte.''}}
Dall’estero, e per la posta straniera si è fatto qui arrivare un libello stampato, che porta per titolo: ''Lo Stato Pontifìcio agli altri incliti Stati d’Italia''.
L’autore vi fa parlare lo Stato del Papa raccontando agli Stati d’Italia la storia di tutto ciò che è accaduto<section end="s2" /><noinclude><references/></noinclude>
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||148|}}</noinclude>dal principio della rivoluzione, tra il Governo francese, ed il Governo romano; l’esposizione di perfidia, e d’ipocrisia; e le calunnie, e le declamazioni contro i Francesi sono atroci. È chiaro che i materiali di un tale opuscolo sono stati somministrati dal gabinetto di Roma; è un manifesto clandestino, e senz’approvazione, il quale tende ad eccitar gli animi sempre più contro di noi. Egli mi è stato impossibile di avere alla mia disposizione un esemplare di questo libriciattolo, che ho letto. È il più maligno di tutti quelli altri, che si moltiplicano, e si vendono qui, e che avrò cura di farvi pervenire come si andranno pubblicando. Il General Colli inviato al Papa dall’Imperadore con altri officiali per comandare l’armata papale non tarderà ad arrivare. È sicuro che Monsignor Albani scrive da Vienna, esser d’assoluta necessità che le truppe del Papa investano sollecitamente Bologna, e Ferrara, e che il partito imperiale, il quale è qui, sollecita il Governo romano di trovar un pretesto, onde farmi partire. I consiglieri del Papa meno sciocchi sostengono che le truppe pontificie non debbano attaccare, e che non abbiasi a far nulla che possa provocar la guerra, continuando intanto ad armarsi ed a prendere gli espedienti più grandi di difesa: ma non vi ha un solo, il quale sia d’avviso che il Cardinal Segretario di Stato risponda alla mia nota, e s’impegni in una trattativa di pace con noi, la quale farebbe svanire le misure prese dalla parte di Vienna, e sopra tutto quest’odio, e quest’audacia contro i Francesi, che sono considerate come la forza maggiore.
Il ministro di Toscana Angiolini ha ricevuto da Parigi una lettera del P. Corsini, della quale ha cercato di far uso a fin di disporre questa Corte alla pace. Il Marchese Manfredini, dietro la conversazione tenuta con voi, ha pure fatto conoscere che noi la desideriamo, e che si farebbe bene a profittare di questo momento. Il Marchese del Vasto consiglia parimente di venire ad un accomodamento, ma con la intenzione di farne mediatore il suo padrone; ed è difficile che qui si voglia mancar di riguardi un’altra volta alla Spagna, accettando oggi un’altra mediazione. Questi piccoli intrighi possono essi far<noinclude><references/></noinclude>
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||149|}}</noinclude>dimenticare, che io ho offerto la pace offìcialmente, e che questa Corte sdegna di fare per iscritto la minima risposta, senza temere la conseguenza di trovarsi a questo modo impegnata? Fino a che il Papa sarà lontano da ogni idea di saggezza relativamente alla Repubblica francese, non permetterà al suo Gabinetto neanche di rispondere alla mia nota, la quale nondimeno è stringente, presentata a nome del Direttorio, e vostro: non vi è nulla a fare; si è andati al di là di ogni misura. Ci siamo abbandonati ai nostri nemici, ed essi si sono persuasi, che dando tempo agli avvenimenti, potranno ripigliar Bologna, e Ferrara, non pagar nulla di ciò che fu convenuto nell’armistizio, e tenerci nella stessa separazione politica, nella quale sono i Protestanti. Io che potrò mai fare quando si mostra tanta ostinazione a non rispondere alla mia nota? E per qual altro mezzo si potrà riuscire presso un Sovrano che si mette al di sopra delle più semplici convenienze verso la Francia? In simili circostanze la continuazione del mio soggiorno qui, in qualità d’uomo pubblico, che che se ne possa dire, è senza dignità. L’onore è offeso rimanendo sì lungo tempo, senza poter nulla rispondere, esposto a beffe, ed ingiurie; e rimaner testimone de’ torti fatti alla Repubblica.
Io ho preservato la mia persona dagl’insulti, e dalle soperchierie mettendo un’attenzione indefessa a scansarne le occasioni; ma in tutto ciò che riguarda la nazione non posso nè ignorare le offese, nè esservi insensibile; la continuazione della nostra pazienza conturba l’anima, e spinge all’inconsiderazione. Io desidererei di essere autorizzato a partir di Roma, di andare a Livorno, a Bologna, a Ferrara, a Modena, e sino al quartier generale per conferir con voi; la rottura non andrebbe al di là di quel che è al presente; partendomene senza rumore, o minaccia, potrei continuare a corrispondere con questo Governo sopra i piccoli oggetti correnti, ed ordinarj. Dopo aver preso nel mio viaggio conoscenza dei paesi da noi conquistati, e dopo che voi mi avrete comunicato i vostri lumi, ritornerò al mio posto che mi è destinato in Firenze, dove potrei con la convenevole {{Pt|di-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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Dr Zimbu
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||150|}}</noinclude>{{Pt|gnità|dignità}} rendermi utile e per ciò che tocca a Roma, e per ciò che riguarda le nuove conquiste della Repubblica, adempiendo, il meglio che mi sarà possibile, il piccolo ministero della Toscana, di cui conosco perfettamente gli affari, e lo spirito della Corte. Io son penetrato di quanta importanza sarebbe per l’armata d’Italia lo strappar dal Papa i 16,000,000 ch’egli vi deve in forza dell’armistizio, o almeno una parte. Questo denaro è necessario per accelerare le operazioni di Mantova su l’Adige, e su la Brenta. Se alla primavera l’armata vittoriosa dovesse entrare in Germania per finire una volta la guerra con l’Imperatore, i milioni del Papa le sarebbero tanto più necessarj. Quanto desidererei di poterglieli far pagare senz’obbligarla ad una diversione per venirli essa stessa a cercare!
I nostri nemici conoscono quanto questo denaro ci sarebbe necessario, e il Vice-re Elliot ch’è stato qui, e tutti gli agenti de’ coalizzati, ed anche quelli delle potenze neutre d’Italia, non vogliono farci ricevere questo soccorso, sperando che per mancanza di mezzi noi saremo obbligati a ripassar le Alpi. Questa Corte che ci odia, e ci aborre, e per la quale la perdita di Bologna, e di Ferrara, e le contribuzioni dell’armistizio sono oggetti di grandissima considerazione, non vuole neppure sentir parlare che essa abbia a dar la minima cosa. Se le circostanze ulteriori saranno così imponenti da deciderla a questo gran sagrificio, non dubitate, che allora M. Caleppi non venga a cercarmi dovunque io mi sia; la mia presenza qui non giova a nulla, e forse in vece è di nocumento: essa ha l’apparenza di un desiderio troppo grande di pace, ma qui ben si conosce esser piuttosto il desiderio di farci pagare in conformità del trattato d’armistizio. Non posso credere che anche dopo l’arrivo di Colli il Papa possa attaccare Bologna, e Ferrara; egli ancor non ha 12,000 uomini di truppe, e sino al presente non ne ha fatto passare in Romagna che circa 6,000 al più; questa non è certamente un’armata formidabile. Bologna ha il suo piccolo partito di malcontenti, i quali scrivono qui che le truppe papali ci sarebbero ben ricevute; questi malcontenti sono molto più numerosi a<noinclude><references/></noinclude>
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Dr Zimbu
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||151|}}</noinclude>Ferrara, da dove fanno sapere la stessa cosa: ecco quel che sopratutto inanimisce la Corte di Roma ad armare, ed a fare avvicinare le sue truppe alle due Legazioni.
Qui si prova gran dispetto che i popoli di qua dal Po si sieno ordinati in Repubblica, ma non si è ancora nel caso d’opporvisi. Si predica una Crociata contro il repubblicanismo, si stendono le braccia all’Imperatore, ma qual guadagno si ha in mente di fare con questa pretesa alleanza? Egli piuttosto doveva dimandare la medesima cosa che il Papa sollecita: perchè gli Austriaci faranno senza di Roma tutto ciò che potranno per cacciar via i Francesi d’Italia, e se essi vi riescono, il Papa è salvato senza che abbia bisogno di compromettersi; ma se in vece saranno scacciati gli Austriaci, come ve ne ha tutta l’apparenza, i farfalloni del Papa, che resterà solo in faccia d’un nemico giustamente irritato, metteranno la sua tiara nel più gran pericolo. Se la Corte di Vienna sospetta, che voi potreste, dopo la vittoria che abbiam ragione di sperare contro Alvinzi, entrare in Germania, il suo piano sarà di far passare nello Stato ecclesiastico un’armata per riunirsi ai soldati del Papa, che diverrebbero i suoi, e forse ancora in Napoli, la fede del cui Governo cesserà difficilmente d’esser sospetta. Si potrebbe anche riuscire a ripigliarci l’Italia sino alle Alpi: tutti i gabinetti di questa contrada si riunirebbero ben volentieri contro di noi, se fosser sicuri della riuscita. Si dice che nell’ultima vostra conferenza col Marchese Manfredini, voi gli avete chiesto un imprestito dalla Toscana, e gli avete offerto di procacciare al Gran Duca la Legazione di Urbino. Ciò potrebbe ben riuscire se il Gran Duca attuale fosse ambizioso: ma come aspettar da un fratello dell’Imperatore, soccorsi contro Vienna?
Non vi è Stato in Italia, che sia disposto a far imprestiti senza la forza, perchè il voto ardente di tutti i gabinetti di questa contrada, è di vederci ripassar le Alpi.
{{A_destra|{{Sc|Cacault}}.}}
{{Rule|4em}}<noinclude></noinclude>
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Autore:Luigi Cossa
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{{Autore
| Nome = Luigi
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| Attività = economista
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
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== Opere ==
* ''Primi elementi di scienza delle finanze'' ({{BEIC|5676961}})
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Novelle (Bandello, 1910)/Parte I/Novella XXII
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{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Novella XXII - Narra il signor Scipione Attellano come il signor Timbreo di Cardona, essendo col re Piero d’Aragona in Messina, s’innamora di Fenicia Lionata, e i varii e fortunevoli accidenti che avvennero, prima che per moglie la prendesse|prec=../Novella XXI|succ=../Novella XXIII}}
<pages index="Bandello - Novelle, Laterza 1910, I.djvu" from=286 to=315 />
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Autore:Luigi Bonelli
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{{Autore
| Nome = Luigi
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| Secolo di attività = XX secolo
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| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Detti proverbiali persiani''
* ''L'impretore''
* ''Lessico italiano-turco''
* ''Manuale di conversazione italiano-turco''
* ''Elementi di grammatica turca osmanli, con paradigmi, crestomazia e glossario''
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Autore:Amadio Baldanzi
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{{Autore
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==Opere==
* ''Ristretto delle memorie della città di Prato che conducono all'origine della chiesa di S. Maria delle Carceri''
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Autore:Giovanni Battista Gallicciolli
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{{Autore
| Nome = Giovanni Battista
| Cognome = Gallicciolli
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== Opere ==
* ''Della vita degli studi e degli scritti di Gulielmo Grataroli filosofo e medico'' ({{BEIC|1492109}})
* ''Delle Memorie Venete Antiche Profane Ed Ecclesiastiche''
** {{GB|VMxDAAAAYAAJ|Volume 1}}
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||— 214 —|}}</noinclude>{{Pt|simo:|prossimo:}} un silenzio tutto suo, di lei; e l’occhio di Dio, qui, era fisso solamente su di lei, con l’occhio stesso del sole che penetrava benigno e radioso dalle finestre aperte.
Dopo essersi cambiata il vestito, andò a rivedere d’istinto il suo compagno.
«Giacomo, — gli disse, con quella sua bassa e quasi dura voce, che aveva però come le scintille del basalto percorso dall’acciarino; — sei contento di me, vero?».
Null’altro; ma anche lei era contenta: aggiustò le cose intorno al ritratto, le sedie, gli oggetti sulla mensola, il fiore bianco nel vasetto prezioso: tutto come aveva veduto fare dalla suora bianca-nera intorno all’altare della chiesetta. Socchiuse infine le persiane: vide riflesso nei vetri il mattino festoso, con l’azzurro, il verde, il giallo dei colori esterni, con sagome liquide di alberi e di case; e le parve che la città dov’ella viveva fosse quella, tutta di cristallo, inconsistente eppure intatta, come una città sepolta dal mare.
Una felicità che si accordava pienamente con questo fantastico clima le cullava l’anima: e di nuovo le sembrava di essere ancora fanciulla, ma quando tornava dall’essersi confessata e comunicata, e per tutto il resto della giornata restava sospesa nella fluida ubbriachezza della presenza di Dio nella sua carne mortale: così {{Pt|do-|}}<noinclude><references/></div></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||— 215 —|}}</noinclude>{{Pt|veva|doveva}} essere la beatitudine della suora che aveva aggiustato l’altare, che aveva ricevuto l’Ostia, e adesso forse coltivava le rose nel giardinetto della chiesa, pensando al suo Sposo Divino.
Ma nel continuare la sua solita ispezione, arrivata nel salottino in fondo, ella sentì d’improvviso un senso di paura.
«Sono troppo contenta, troppo sicura di me. E questo è superbia, egoismo, peccato: mi accadrà di nuovo qualche cosa, come quella mattina».
Tutto intorno era fermo ancora, come ''quella mattina:'' la meravigliosa tinta verde del cedro e del pino riempiva coi suoi ricami scintillanti il vano della finestra: e un usignuolo pazzo di gioia vi cantava in mezzo: rumori vaghi, i rumori velati delle mattine di festa, quando i lavoratori stanchi si prendono il lusso di dormire fino a mezzogiorno, e l’aria, libera dei gridi del giornalaio e dello stridore dei veicoli, pare si goda anch’essa il suo respiro di riposo, arrivavano di lontano, furtivi, come di contrabbando.
Ed ecco che quest’impressione le ricorda il sor Francesco, che vigila nella sua guardiola come nel casotto in cima a un’alpe; e di nuovo si rinfranca. Di che cosa doveva aver paura? Basta chiudersi bene in casa col catenaccio, non aprire, non ricevere nessuno. E, oltre al sor Francesco,<noinclude><references/></div></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||— 216 —|}}</noinclude>c’era, dentro casa, ''lui,'' lui, il suo Giacomo, più vigilante e forte di ogni altro difensore. Di che cosa può aver paura?
«Sono pazza più del solito, — pensa, — o sto per rimbambire: la solitudine e l’orgoglio mi dànno alla testa».
E andò in cerca di Pierina.
{{rule|2em}}
Domenica felice per tutti, quella, e specialmente per Pierina, che aveva le sue ore di libertà pomeridiana.
Erano appena le due dopo mezzogiorno, e già ella finiva di rimettere in ordine la cucina. Ci voleva poco, del resto, per la faccenda: eppure ella si arrabattava, si allungava, si torceva, con veri esercizi acrobatici: se avesse avuto a sua disposizione una corda si sarebbe divertita a correrci sopra: e il vestito non le faceva difetto, poiché consisteva in un sottanino giallo aderente alle lunghe dure coscie, e una maglia, già senza maniche, a striscie gialle e brune, che la faceva parere una giovane zebra in amore.
La padrona, che si attardava nella sala da pranzo a leggere un giornale illustrato, la sentiva parlottare, e di tanto in tanto fischiare, ma piano, che il sor Checco, giù in cortile, più che la<noinclude><references/></div></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||— 217 —|}}</noinclude>signora, non avvertisse la sua felice esistenza.
Il nome del sor Checco, è spesso pronunziato sottovoce dalla ragazza: ella ne parla in segreto ai piatti, alla scopa, al pavimento; poi, d’un tratto, si sente un tonfo: è lei che batte lo strofinaccio contro il marmo dell’acquaio, e, nel tumulto, pronunzia forte l’aborrito nome: infine, soddisfatta, prorompe in un canto estemporaneo, dolce e nostalgico come quello di un esiliato.
{{blocco centrato|
<poem>Ci rivedremo a sera,
ci rivedremo a sera,
come quel dì,
come quel dì,
Le fave e la gruiera,
il campo dell’amor...
oh, ah, ooh, aah...</poem>}}
Ella ha finito: tace: entra nella sua cameretta, dove sopra il letto, fin dalla mattina per tempo, sono preparate le sue cose più raffinate; combinazione di mussola rosa, calze di seta, scarpine gialle a buchi e trafori; vestito lungo di seta verde artificiale, berrettino dello stesso colore: e nastri, collane, orecchini, cipria, profumo, rossetto: un vero corredo per abbigliamento da cocottina.
Quando ella si presentò, al completo, per salutare la signora, questa ne rimase abbagliata:<noinclude><references/></div></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||— 218 —|}}</noinclude>provò anche un po’ di sdegno, forse un po’ d’invidia, e scosse il giornale per mandar via il nauseante profumo che avvolgeva e seguiva la ragazza.
— Ti sei tinta, eh?
— Le giuro, no: ecco, tocchi, se vuole. È che fa già caldo. Tocchi, tocchi: le giuro, sulla tomba di mia nonna.
— Povera tua nonna. Va; e torna presto. Avverti il signor Francesco.
Pierina giurò che avrebbe avvertito il signor Francesco della sua uscita: ferma in cuor suo, però, di sgattaiolare senza farsi vedere dal Cerbero. Del resto sapeva che egli l’avrebbe veduta egualmente: accidenti a lui e alla sua sorveglianza. È lui che, non più tardi d’ieri, avendola sorpresa a parlare con l’autista spavaldo e sanguigno della villa di fronte, ha promesso di accusarla alla signora, e, se è il caso, di farla rimpatriare per mezzo della Questura. Accidenti a lui e alla sua sorveglianza. È vero che, in caso di rimpatrio, ella si conforterebbe immediatamente con la stessa guardia di compagnia, o con qualche gagliardo ferroviere: ma, insomma, è meglio filar dritti.
— Le occorre niente, adesso, signora?
— Niente; solo mi raccomando, eh? Va.
Ed ella se ne va, col suo vestito verde che sa già di campagna, di odor di fave di orto {{Pt|die-|}}<noinclude><references/></div></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||— 283 —|}}</noinclude>della pieve; poi me ne andrò anch’io per il mondo, in cerca di sussistenza.
Dico ''anch’io'' perché una nuova notizia è arrivata, e non meno, anzi forse più emozionante delle altre. La porta padre Leone: siamo riuniti nella cucina del parroco, dove Agar s’è da qualche tempo decisa a mettere un po’ d’ordine e a far pulizia: anche perché vede che è il mio rifugio preferito e più volte le ho espresso il mio gusto di vedere sulle pareti il luccicore dei vecchi recipienti di rame e sulla cappa del camino quello delle caffettiere e dei bricchi: fa già un po’ di freddo, le sere sono corte, fuori nell’orto, sotto il rosseggiare cupo dell’orizzonte, c’è già un umidore e un giallore invernale.
Nel camino arde il fuoco, e ne scaturisce un odore di castagne arrostite: poiché Agar, nonostante tutti i suoi guai e le sue tragiche desolazioni, si diverte ancora a cuocere le castagne sotto la cenere, e quando una ne scoppia d’improvviso, ride come una bambina.
No, la vita non è sempre grigia, e il tempo aggiusta le cose che sembravano irrimediabili. Prima che arrivasse padre Leone era venuto Paolo, il mio Paolone, con una lettera per me: e poiché questa lettera riguardava anche lui non aveva voluto tardare a comunicarmela. È del ''Re del tabacco;'' mi dice che, accettando volentieri le mie raccomandazioni, è in grado di {{Pt|acco-|}}<noinclude><references/></div></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||— 284 —|}}</noinclude>{{Pt|gliere,|accogliere,}} con regolare contratto, in una casetta colonica attigua alla villa del poggio, Paolo Maffei e la moglie: entrambi come mezzadri del podere e custodi della proprietà.
— E la ragazza? — domanda don Achille.
— La ragazza è sulle Alpi: è ricca, può spendere, può guarire.
Un rossore violaceo, come quello del tramonto, passa sul viso di Agar: piegata sul fuoco, ella fissa la brace e tace: ma al bussare che si fa alla porta, che la vecchia ha chiuso contro il vento, balza, e corre lei ad aprire.
Ella aspetta sempre, nonostante ogni sua disperazione: ma l’attesa, l’ansito verso un avvenimento nuovo, è lo stato naturale della giovinezza, e non della giovinezza soltanto.
È padre Leone, che ha i sandali pieni di foglie secche e nei capelli il colore rosso delle lontananze. Non ha paura di camminare per le strade ventose e solitarie, al buio, alla ventura. Si mette in piedi davanti al camino, dando le spalle al fuoco, e fruga dentro le maniche della sua tonaca, ha un colore e un odore di terriccio di castagno, e i suoi sandali fumano come debbano prendere fuoco. Dice:
— Ho camminato, sì. Sono stato dai Decobra; il malato va benino, e mi ha sempre parlato del signor Franco. La signora Dionisia è quasi gelosa.<noinclude><references/></div></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Francyskus" />{{RigaIntestazione||— 285 —|}}</noinclude><nowiki />
— La signora Dionisia mi ha dato questo ritaglio di giornale, – disse poi, traendo dalla manica un foglietto accartocciato che pareva un sigaro. Con prudenza lo svolse, vi soffiò sopra: da una parte c’era una illustrazione monca, dall’altra lesse, sillabando:
{{smaller|Oggi il Sommo Pontefice ha ricevuto una Commissione Missionaria, composta di dieci suore e quattordici padri, presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Rombi, vicario Apostolico di Capo Camosino (India) dove San Francesco Saverio operò le prime conversioni.}}
{{smaller|La Commissione è composta quasi tutta di giovani neofiti pieni di entusiasmo e di fede: le Suore, dopo un breve soggiorno in India, si spingeranno fino al lebbrosario di Skeklung, nella Cina Meridionale. Fra i Missionari già ordinati, vi sono alunni laici, fra i quali un nostro nobile amico, il professor Antioco Lante da poco laureatosi in lettere e filosofia nell’Università di Roma.}}
Alla breve lettura, che parve però lunga e solenne come quella di un Vangelo, seguì un silenzio stupefatto e quasi soffuso di un vago terrore, simile a quello dei bambini che ascoltano una leggenda.
Ma lo scoppio di una castagna fra la cenere fece volgere il viso di padre Leone, e Agar si mise a ridere, coi denti che sembravano d’oro.
{{Centrato|FINE.}}<noinclude><references/></div></noinclude>
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Autore:Giuseppe Frapporti
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giuseppe
| Cognome = Frapporti
| Attività = storico/letterato
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Della storia e della condizione del Trentino nell'antico e nel medio evo'' ({{AnnoTesto|1840}}) [https://books.google.it/books?id=ID5JAAAAcAAJ]
{{Sezione note}}
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Pagina:Goldoni - Opere complete, Venezia 1909, IV.djvu/207
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" /></noinclude><div class=indentato>{{Ct|f=120%|v=1|t=3|L=2px|''NOTA STORICA''}}
La presente commedia, scritta probabilmente a Venezia, dopo il carnovale, «fu recitata la prima volta in Mantova li 18 Aprile 1750, con grand’applauso e molte repliche: poscia in Milano ed in Venezia, dove fu replicata per otto sere di seguito». Così avverte nel t. VI delle ''Commedie'' l’edizione Bettinelli, ossia {{Wl|Q3768956|Girolamo Medebach}}. Salì sulle scene del teatro di Sant’Angelo la sera del 10 ottobre 1750 (v. lett.a di C. G. all’Arconati, con questa data).
Un’altra volta ci riconduce il Goldoni, come nel ''Cavaliere e la Dama'', in mezzo alla società nobile del tempo, mal nota alla ''commedia dell’arte'', notissima ai Francesi, rappresentata con goffa satira in Italia dal marchese {{AutoreCitato|Scipione Maffei|Maffei}} di Verona nelle ''Cerimonie'' (teatro S. Luca, 1728) e dal marchese {{Wl|Q55228417|Giovanni Gorini Corio}} di Milano nelle sue commedie-farse (intorno al 1730). Un’altra volta il Goldoni ricopia il maligno pettegolezzo dei Conti e delle Contesse, ne scopre in alcune scene semplici e potenti (specialmente 6, 13 e 14, A. I) la falsità, la leggerezza, la viltà; e dove più versa l’ironia, meglio solleva la propria arte.
Nessuno si salva: che l’onesto Ottavio, ripetuto in parte dal personaggio di don Alonso nel ''Cav. e la Dama'', da solo non basta, con la sua piccola anima di servente, a riscattare una intera classe. Mai tanta audacia ammirarono i Veneziani sul palcoscenico! se pure non ricordava qualcuno di aver udito nel 1743, a S. Samuele, un dramma per musica dello stesso autore, intitolato ''la Contessina''. Di questo libero atteggiamento verso i nobili, va data lode, seanche tarda, al buon Dottore, che pur vantava ammiratori e protettori fedeli in seno all’aristocrazia, a Venezia e fuori: ma nessuno vorrà attribuirgli sentimenti ostili, che non erano nel suo animo. Convien pensare alle leggi della commedia, all’abitudine letteraria, all’esempio straniero. Nè si accusi contraddizione fra le commedie e le dediche sincere del pari: chi studia il Settecento è avvezzo a tali apparenti discordie, ch’erano nei tempi. Del resto lo stesso Goldoni diventò poi più prudente, come vedremo.
Di fronte alla nobiltà degenere, la borghesia invidiosa e vanitosa. Il contrasto era stato più forte in Francia, negli ultimi anni del regno di Luigi XIV e al tempo della Reggenza, e perciò più realisticamente che in {{AutoreCitato|Molière|Molière}} (''le Bourgeois gentilhomme'', 1670), lo vediamo rappresentato nelle commedie di Dancourt (''Le Chevalier à la mode'', 1687; ''les Bourgeoises à la mode'', 1692), di Hauteroche (''les Bourgeoises de qualitè'', 1690) e di D’Allainval (''l’Ecole des bourgeois'', 1728): anche qui i puntigli delle donne, perchè nella società femminile è sopra tutto sensibile la disparità e viva la gara; anche qui quei Marchesi, ai quali solo è uguale per bassezza il conte Onofrio, caricatura nuova di parassita, arlecchino dell’ordine gentilizio. G. B. Fagiuoli, il faceto cortigiano dei Medici, non aveva osato di più, quando derise il nobile spiantato (''la Nobiltà vuol ricchezza, ovv. il Conte di Bucotondo'', ed. 1734) in quella stessa Toscana, dove Goldoni aveva posto la scena delle ''Femmine puntigliose'' (v. ed. Bettinelli), trasportata poi a Palermo (v. ed. Paperini). Così si allargava la lotta di Doralice e Isabella nella ''Famiglia dell’antiquario'', fino a diventare quadro sociale.<noinclude></noinclude>
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{{Pt|cevolissima;|piacevolissima;}} e poi basta che si tratti di questo buon re, perchè in Francia abbia un buon esito e riscuota l’universale approvazione. Il signor Sedaine vi ha di fatto introdotta e più azione e maggior vivezza. Vidi ''Il Re e il Fittuario'' nella sua prima recita, e ne fui estremamente contento, onde provavo rincrescimento scorgendo questa composizione prossima al pericolo di cadere; tornò per altro a poco a poco a sostenersi, e le fu resa la ben degna giustizia, dimodo che ebbe in séguito un infinito numero di rappresentazioni, e si vede ancora con piacere. Bisogna anche dire, che il signor Sedarne fu benissimo secondato dal maestro di cappella. Non mi vanto di essere intelligente di musica, ma il mio orecchio è la mia guida. Trovo la musica del signor {{Wl|Q705124|Monsigny}} espressiva, armoniosa, piacevole, ed i suoi motivi ed accompagnamenti mi rapiscono; e se avessi avuto disposizione per comporre qualche opera buffa in francese, questo compositore sarebbe stato assolutamente uno di quelli, ai quali io mi sarei indirizzato a preferenza d’ogni altro. Ma io mi sentiva inetto per questo genere di composizioni. Avevo fatte quaranta o cinquanta opere buffe per l’Italia, ne avevo fatte per l’Inghilterra, per la Germania, per il Portogallo; ma con tutto questo sentivo di non poterne fare una per Parigi. Vedevo talvolta al teatro di questa metropoli drammi seri o lugubri avere il titolo di commedia, ed in essi gli attori piangere cantando, e singhiozzare in cadenza; ed altre volte, rappresentazioni annunziate col titolo di piazzate, come effettivamente sarebbero tali senza il prestigio della musica e la graziosa azione degli attori. Ora vedevo andar alle stelle inezie, che nulla promettevano, ora andare a terra composizioni benissimo scritte, e per la sola ragione, che il soggetto non era tristo abbastanza per far piangere, o bastantemente allegro per far ridere. Quali sono dunque i precetti dell’opera buffa? quali sono le sue regole? Non ve n’è alcuna; tuttociò che si fa, si fa per pratica; io lo so per esperienza, onde mi si deve credere, ''experto crede Roberto''. Mi si dirà forse che le opere buffe italiane non sono altro che farse, affatto immeritevoli di esser messe a confronto in Francia con i così detti poemi? Ebbene, tutti quelli che intendono l’italiano si diano dunque la pena di leggere i sei volumi contenenti la raccolta delle mie opere in questo genere, ed essi forse troveranno che il fondo e lo stile non sono da disprezzarsi. Non già che queste possano dirsi drammi ben composti, nè di fatto possono essere tali, poichè mai ebbi in animo di farne alcuno per passione, o di mia propria scelta, avendovi sempre lavorato per sola compiacenza, e in qualche occasione per guadagno. Quando si ha ingegno, bisogna trarne profitto: un pittore di storie non ricuserà di dipingere uno scimiotto, quando venga ben pagato. Malgrado questa specie d’avversione che io sento per l’opera buffa, confesso però che i comici italiani di Parigi mi han sempre fatto un piacere infinito. Io sono costretto a riconoscere la superiorità degli autori francesi in questo genere, come in tutti gli altri. Il signor {{AutoreCitato|Jean-François Marmontel|Marmontel}}, il signor {{Wl|Q3385814|Laujon}}, il signor {{AutoreCitato|Charles Simon Favart|Favart}}, il signor {{Wl|Q367243|Sedaine|autore}}, il signor {{Wl|Q7790350|d’Hell}} hanno recato l’opera buffa a tutta quella perfezione di cui era suscettibile, come l’hanno ornata di eccellente musica i signori {{Wl|Q203229|Philidor}}, Monsigny, {{Wl|Q953519|Duni}}, {{Wl|Q210962|Gretri}}, {{Wl|Q696034|Martini}} e {{Wl|Q3340257|Doséides}}. Il signor {{Wl|Q310687|Piccini}} poi ha ultimamente confermato la superiorità del suo ingegno musicando una composizione scritta dal figlio suo. Quantunque gli autori tutto giorno aumentino in numero, in zelo e in merito, ciò nonostante il signor {{Wl|Q2975165|Clairval}} è sempre lo stesso: è un autore immortale; la {{Wl|Q88889600|signora Drial}} è succeduta con tutte le grazie possibili alla<noinclude></noinclude>
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Autore:Francesco Saverio Nitti
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Francesco Saverio
| Cognome = Nitti
| Attività = storico/economista/politico/antifascista/saggista
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* {{Testo|Documenti ed osservazioni riguardanti la politica di Leone X}}
* ''La ricchezza dell’Italia''
{{Sezione note}}
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Autore:Giuseppe Piergili
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Candalua
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/* Opere */
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giuseppe
| Cognome = Piergili
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
==Opere==
* ''Nuovi documenti intorno agli scritti e alla vita di Giacomo Leopardi''
* ''Lettere scritte a Giacomo Leopardi dai suoi parenti, con giunta di cose inedite o rare: edizione curata sugli autografi da Giuseppe Piergili e corredata dei ritratti di Giacomo e de' genitori'' {{GB|c-Ehl1mynU8C}}
* ''Vita di Giacomo Leopardi: scritta da esso, con incisioni''
* ''Notizia della vita e degli scritti del conte Monaldo Leopardi''
* ''Un confidente dell'alta polizia austriaca nel gabinetto di Giampietro Vieusseux: discorso letto nel Circolo filologico fiorentino''
* ''Favole Di Tre Autori Toscani: Crudeli, Pignotti, E Clasio. A Cura di G. Piergili''
* ''Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi''
== Autori correlati ==
* [[Autore:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]
{{Sezione note}}
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<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc| biografie dei consiglieri municipali di roma }}|riga=1}}</noinclude>{{nop}}
{{ct|f=1.8em|FINALI COMMEND. GASPARE}}
{{ct|f=1.1em|{{Sc|Consigliere Municipale}}}}
{{capolettera|[[file:Capolettera I - Biografie dei consiglieri comunali di Roma (page 37 crop).jpg|45px|I]]| |-40px}}talia e Roma! — Son due nomi che fanno palpitare di palpito eterno il cuore, e dinanzi al pensiero presentano una lunga di stesa di secoli sparsa di gloriosi ricordi, e di storie di sangue, per entro cui risuonano i singulti dei popoli e gli urli dei tiranni, i rombi delle guerre, e gl’inni delle vittorie. — Italia e Roma! — qual v’ha petto italiano, cui non s’apprenda al suon di quei nomi la fiamma delle antiche virtù, che a grandi cose è sprone? — Italia! la culla del genio, il terreno più gentile di quanti scalda il sole, la patria degli eroi, il suolo più bello che mai allegrasse il sorriso di Dio, fu l’anelito più ardente degli stranieri, fu pomo d’invidia tra potentati, e lungamente si contesero questa divina bellezza e le squarciarono il seno con lunghe ferite, e tutta la cinsero di triboli e di catene. — Roma! — è la eterna città che racchiude le immortali memorie dei vincitori del mondo, è la terra dei grandi destini, è la capitale d’Italia, d’onde alle libere genti deve discendere sempre più splendido il raggio della civiltà e del progresso, il verbo della scienza, lo insegnamento alla patria della via, che conduce alla felicità del popolo; — da Roma soltanto deve dispandersi lo spirito, che faccia sempre più sana e forte la vita della nazione. — È all’amore d’Italia, è alla grandezza quindi di Roma, che debbono ispirarsi gli nomini di Stato per operare unicamente il bene del proprio paese. — E a noi è satisfazione gratissima in questa biografica esposizione discorrere oggi di un cittadino, che alle più alte cariche venne per i distinti suoi meriti, vogliam dire del Commend. {{Wl|Q663457|Gaspare Finali}} attuale Ministro<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc| finali commend. gaspare }}|riga=7}}</noinclude>di Agricoltura, Industria e Commercio, e che all’ufficio di Consigliere comunale in Campidoglio fu puranco degnamente eletto. —
In Cesena ebbe egli i natali nel 20 maggio dell’anno 1829 da Giovanni Finali e Maria Zamboni. — Suo padre fu uomo avuto in grande estimazione e l’ufficio di notajo archivista sostenne nella sua terra nativa; — Maria Zamboni è una virtuosissima donna di sensi miti e gentili, cui, vedovata del consorte, è rimasta la gioia dolcissima di vivere al fianco del suo amatissimo figlio. —
Gaspare Finali insino dalla prima giovinezza si mostrò amantissimo dello studio, e il proprio genitore lo volle quindi educato nelle più elette discipline, e nei forti e severi studî istruito. — Di aperta intelligenza, d’ingegno robusto, di leggieri nella istruzione progredì, e alle belle lettere ebbe sempre inclinazione grandissima, chè nel suo petto pur ferve nobilissima anima di poeta. — Se non che mandato nell’anno 1846 agli studî nell’Università romana, si diede alle scienze legali, nelle quali poscia all’Università di Bologna laureavasi nell’anno 1850, non avendolo potuto nell’Università di Roma nel precedente anno 1849 per gli avvenimenti politici che vi si svolsero. — E poichè il Finali, tuttochè giovanissimo degli anni, forte sentì l’anima sua ardere di patrio amore, tanta fu l’alta fiducia che in altrui di se medesimo in sui primordî della sua carriera politica di già esprimeva, che nel 1848 era eletto Presidente del Comitato Universitario, e poscia nel 1849 venia prescelto Segretario del Circolo popolare in Cesena — Sperò egli, come tutti gli altri patrioti, che gli avvenimenti del 1848-49 conducessero al compimento dell’unità e indipendenza d’Italia, che era il sospiro di lunghissimi secoli, l’ideale vagheggiato da tanti martiri, da tanti uomini illustri, da tanti genî italiani, che la mano inesorabile del destino aveva fatti scomparire dal mondo mentre era desiderata immortale la di loro esistenza. — Ahi! fu visto in un abisso di sangue tramontare il breve sole di libertà, che era spuntato nel cielo d’Italia, e i tiranni tornar di nuovo a lacerare la patria nostra, e a dividersi le vestimenta e le carni. — Ma i liberali nella coscienza del santo diritto di liberare un giorno il proprio paese dalla straniera dominazione, e dalla cancrenosa piaga del papato temporale, non cessavano dal cospirare per giungere al conseguimento di quell’altissimo fine. — E tra quei liberali era Gaspare Finali. — Volgeva l’anno 1855. — Il bicipite degli Asburgo svolazzava per le terre venete e lombarde e dell’Emilia, e tentava stringere nei suoi artigli tutti i più distinti patrioti, e farne suo pasto miserando. — Il Finali quindi per involarsi ad una sorte funesta emigrò in Piemonte, perocchè gli austriaci avevano già contro di lui aperto un processo politico, e con giudizio statario lanciarono sul di lui capo una condanna di morte. E qui giova notare come<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc| finali commend. gaspare }}|riga=1}}</noinclude>anche Amilcare Finali fratello di Gaspare, giovane carissimo, che i pregi più belli della mente e del cuore facevano distinto, che possedeva anima d’eroe, fosse pur condannato per il medesimo titolo e con la sentenza medesima all’estremo supplizio, e come negli anni successivi, mentre sui campi delle patrie battaglie valorosamente combattendo sfuggiva alla morte, questa poscia incontrava in Magliano in Sabina, nell’autunno dell’anno 1867, essendo capitano nell’8.° Reggimento Granattieri. —
Il morbo colerico spietatamente recise quella preziosa e giovane vita, e fu trafittura crudelissima al seno della madre e al cuore di Gaspare fratello amorosissimo, cui era riserbato più tardi un novello dolore, perciocché in Cesena nello scorso anno 1873 anche l’altro fratello Francesco cadeva per malattia sotto la falce di morte, ed era giovane ornato di ogni più. rara virtù, che nel 1866 come capitano nel corpo dei volontari comandato dal Generale {{AutoreCitato|Giuseppe Garibaldi|Garibaldi}} combattè da prode per la causa d’Italia e quel grado s’ebbe dappresso una splendida attestazione del Generale {{Wl|Q697867|Cialdini}}, che ne dimostrava i meriti avendolo avuto sotto i suoi ordini siccome capitano in un Corpo di guardia nazionale mobilizzata. — In tanta angoscia, che gli affannava il petto, restò al Gaspare una madre, che egli ama di amore santissimo, la quale in lui unico figlio superstite rivede i figliuoli perduti e si sente felice nell’affetto di lui. —
E giova qui pur ricordare come la morte di Amilcare anco fosse amaramente lamentata dal Generale {{Wl|Q699354|Nino Bizio}}, da quel cittadino illustre, del quale gl’italiani non ha guari piansero dolorosamente la perdita. — Egli scriveva a Gaspare Finali queste parole «''ho appreso la vostra disgrazia, che è anche una disgrazia della patria. Vostro fratello era un Bagordo, ma un Bajardo della libertà; gli è mancato solo la vita per esser glorioso''»
Dopo gli avvenimenti del 1849 l’atmosfera politico d’Italia si era fatto grave, pesante, tetramente nebuloso, e nell’esilio andavano penosamente vagando i patrioti italiani, e con essi quindi anche Gaspare Finali. — Però nell’anno 1854 con feste solenni inaugurandosi in Pesaro l’innalzamento delle statue al {{AutoreCitato|Gioachino Rossini|Rossini}} e al Perticari, e con pubblica letteraria accademia pur porgendosi onore a quei grandi, il Finali con nobile e giovanile ardimento, con la ispirazione della italiana sua musa v’accorreva, e nonostantechè dinanzi al suo sguardo s’offerisse una triade in quei tempi paurosa cioè — l’austriaca prepotenza rappresentata da un Colonnello austriaco, la truculenta inquisizione del S. Uffizio personificata in un reverendo domenicano, e la polizia papale rappresentata dal Delegato apostolico Monsignor Badia, nulladimeno con lo slancio d’un cuore ardente di patrio amore, e con franca e sicura voce declamò una<noinclude></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Dr Zimbu" />{{RigaIntestazione||{{Sc| finali commend. gaspare }}|riga=7}}</noinclude>patriottica poesia, che alle letterarie bellezze congiungeva lo splendore di nobili ed altissimi sensi. — Onde fa che mentre apportavagli onoranza e gli animi entusiasmò, per guisa che di subito corse manoscritta per le terre d’Italia, d’altra parte gli fruttò la persecuzione del papale governo e del partito oscurantista, cui però seppe isfuggire. — E a saggio della bellissima poesia e a rivelare l’anima gentile e squisitamente italiana del Finali basti riferirne la prima ed ultima strofa, che noi ricordiamo sempre con emozione dolcissima. —
{{blocco centrato|
<poem>
''Lo splendido azzurro — le notti stellate.''
''Le verdi campagne — di fiori ingemmate,''
''I laghi d’argento — le apriche colline,''
''La neve dell'alpi — la luce del sol''
''Fan bella l’Italia — soggiorno ridente''
''Di grazie, d'amori — di fervida gente.''
''Cui vita è la gloria — dal tempo scolpita''
''Negli archi e le mura — dell’italo suol.''
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''In fin che ne’ spazi — securi del vero''
''Si librano l'ale — del nostro pensiero;''
''Infin che la face — del genio s’innova''
''Che al mondo tre volte — diè norma di se;''
''In fin che nei cieli — sta provvido Iddio''
''E splende la luce — del sole natio;''
''Finché stanno l'alpi — finché rugge l’onda''
''La speme d'Italia — perduta non è.''
</poem>}}
''La Poesia passeggia coi secoli e colle vicende, la poesia è vita, moto, foco d’azione, stella, che illumina il cammino dell’avvenire. — La Poesia è immortale: immortale come la memoria e il desiderio, due facoltà inseparabili dell’umana natura, ed elementi eterni di poesia. — Oh! riponete in trono la Poesia! Adorate l’entusiasmo! Spandetelo su tutte le cose! riconciliate il mondo poetico col terrestre! Non brilla su tutte cose il raggio del Sole?''
Queste erano le parole che pochi anni or sono uscivano dal petto di un sommo italiano, e per fermo noi troviamo nella storia dei secoli che la divina arte della poesia fu quella che preparò l’èra della civiltà e nell’animo degli uomini suscitò lo slancio a grandi cose, e si fè strada anche nel cuore<noinclude></noinclude>
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Introduzione per l'apertura del Teatro Comico di S. Luca la sera de' 7 Ottobre 1753/Nota storica
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{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=|prec=../|}}
<pages index="Goldoni - Opere complete, Venezia 1910, X.djvu" from=25 to=26 />
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Autore:Christoph Wilhelm Hufeland
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Spinoziano (BEIC)
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{{Autore
| Nome = Christoph Wilhelm
| Cognome = Hufeland
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| Nazionalità = tedesco
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''L'arte di prolungare la vita umana'', traduzione dal tedesco di {{wl|Q55902587|Luigi Careno}}, Venezia, 1799 (vol. 1, {{BEIC|IE9027450}}; vol. 2, {{BEIC|IE9027709}})
{{Sezione note}}
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Autore:Maddalena Cerasuolo
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{{Autore
| Nome = Maddalena
| Cognome = Cerasuolo
| Attività = patriota/antifascista/operaia
| Nazionalità = italiana
| Professione e nazionalità =
}}
== Poesie ==
* ''La Mitraglietta''
== Opere su {{PAGENAME}} ==
* {{Testo|Donne e Uomini della Resistenza/Maddalena Cerasuolo|Donne e Uomini della Resistenza - Maddalena Cerasuolo}}
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Autore:Camillo Leonardi
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{{Autore
| Nome = Camillo
| Cognome = Leonardi
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| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Lunario al modo de Italia calculato'' ({{BEIC|118341}})
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Autore:Carlo Gambillo
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{{Autore
| Nome = Carlo
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| Attività = scrittore
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}}
== Opere ==
* ''Il Trentino. Appunti e impressioni di viaggio'' (1880) [https://books.google.it/books?id=ODFHAQAAMAAJ]
* ''La Valle di Rendena'' (1882) [https://books.google.com/books/download/La_valle_di_Rendena.pdf?id=noIuAAAAYAAJ&output=pdf]
{{Sezione note}}
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Autore:Stefano da San Gregorio
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{{Autore
| Nome = Stefano da San Gregorio
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| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
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== Opere ==
* ''Aritmetica pratica'' ({{BEIC|4714882}})
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Autore:Pompeo Baldasseroni
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Pompeo
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| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
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== Opere ==
* ''Leggi e costumi del cambio'' ({{BEIC|11386837}})
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Autore:Angelo da Vallombrosa
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Angelo da Vallombrosa
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== Opere ==
* ''Epistola ai Fiorentini'' ({{BEIC|2336198}})
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* ''Epistola alle matrone e donne fiorentine'' ({{BEIC|428658}})
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{{Sezione note}}
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Autore:Lodovico Bianchini
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{{Autore
| Nome = Lodovico
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| Attività = economista/storico/politico/avvocato
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== Opere ==
* ''Storia delle finanze del Regno delle Due Sicilie'' ({{BEIC|5813070}})
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Autore:Battista Fregoso (1450-1505)
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2026-06-25T07:57:33Z
Candalua
1675
/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Battista
| Cognome = Fregoso
| Disambigua = (1450-1505)
| Attività = politico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità = doge della Repubblica di Genova
}}
== Opere ==
* ''Anteros'' ({{BEIC|6450810}})
{{Sezione note}}
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Autore:Antonio Pace
102
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2026-06-24T15:13:59Z
Candalua
1675
/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Antonio
| Cognome = Pace
| Attività = matematico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Scorta de' mercanti overo pratica d'aritmetica'' ({{BEIC|4625949}})
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Autore:Giambattista Magistrini
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2026-06-24T15:26:37Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852445
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giambattista
| Cognome = Magistrini
| Attività = matematico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Discorso in lode di Luigi La-Grange'' ({{BEIC|721850}})
{{Sezione note}}
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Pagina:Verri - Osservazioni sulla tortura, Milano 1843.djvu/62
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2026-06-24T16:39:23Z
Cruccone
53
3852461
proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" />{{RigaIntestazione|54|{{Sc|osservazioni}}|}}</noinclude>ne riferirò soltanto parte. «Io mi maraviglio, dice quest’autore, che noi Cristiani riteniamo tuttavia delle usanze gentilesche, e ostinatamente le difendiamo; usanze non solamente opposte alla carità cristiana, ma alla stessa umanità:» ''Miror Christianos homines tam multa gentilia, et ea non modo charitati et mansuetudini christianae contraria, sed omni etiam humanitate, mordicus retinere.'' Indi soggiunge: «Qual’è mai questa pretesa necessità di tormentare gli uomini, necessità deplorabile, e che, se fosse fattibile, dovrebbe con un rivo di lacrime cancellarsi, se la tortura non è utile, anzi se se ne può far senza, nè perciò ne verrebbe danno alcuno alla sicurezza pubblica? E come vivono adunque sì gran numero di nazioni anche barbare, come le chiamano i Greci ed i Latini, le qual nazioni credono feroce e orrenda cosa torturare un uomo, della di cui reità si dubita?..... Non vediamo noi ben sovente degl’infelici che incontrano la morte anzichè poter sopportare lo spasimo, e si accusano di un delitto non commesso, certi del supplizio, per evitare la tortura? In vero debbe aver l’animo da carnefice chi può reggere alle lacrime, ai gemiti, alle estreme angosce espresse dallo spasimo di un uomo che non sappiamo se sia reo. E una così acerba, così iniqua pratica lasciamo noi che domini sul capo di ciascuno di noi?» ''Quae est enim ista necessitas tam intollerabilis et tam plangenda, etiam si fieri potest fontibus lacrymarum irriganda, si nec utilis est, et sine damno rerum publicarum tolli potest? Quomodo vivunt multae gentes et quidem barbarae, ut Graeci et Latini putant, quae ferum et immane arbitrantur torqueri hominem, de cujus facinore dubitatur... An non frequentes quotidie videmus, qui mortem perpeti malint quam tormenta, et fateantur fictum crimen de supplicio certi, ne torqueantur? Profecto, carnifices animos habemus, qui sustinere possumus gemitus et lacrymas, tanto cum dolore expressas, hominis quem nescimus sit ne nocens. Quid quod acerbam et per quam iniquam legem sinimus in capita nostra dominari?'' Nè fra i criminalisti medesimi mancò mai un numero di uomini più ragionevoli e colti, che detestarono l’uso dei tormenti: così lo {{AutoreCitato|Giuseppe Giusto Scaligero|Scalerio}}, il {{Wl|Q3173719|Nicolai}}, {{AutoreCitato|Lorenzo Ramírez de Prado|Ramirez de Prado}}<ref>''Pentecontarcos'', Cap. IX.</ref>, {{AutoreCitato|Guillaume de Segla|Segla}}<ref>Nota 36 a una sentenza del Parlamento di Tolesa.</ref>, {{AutoreIgnoto|Rupert}}<ref>Cap. 4, Lib. VII.</ref>, il {{Wl|Q122072339|Weissenbac}}, il {{AutoreCitato|Mattheus van Wesembeke|Wesembeccio}} e simili: l’ultimo<ref>''Æconom.'', sotto questo tit.</ref> chiama la tortura una invenzione diabolica, portata dall’inferno per tormentare gli uomini: ''inventum diabolicum ad excruciandos homines de tormentis infernalibus allatum''. E il {{AutoreCitato|Anton Matthäus II|Mattei}} nel suo trattato ''De criminibus''<ref>Tit., ''De quaest.'', Cap. V.</ref> ha scritto contro l’uso de tormenti; e il {{Wl|Q57501|Tommasi}}<ref>''Program.'', num. 27.</ref> dice, che onestamente confessa che la tortura è cosa iniqua<noinclude>
<references/></noinclude>
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Autore:Agostino Maccari
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2026-06-24T15:16:02Z
Candalua
1675
/* Opere */
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Agostino
| Cognome = Maccari
| Attività = astrologo/presbitero/teologo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Secreti astrologici celesti, et terrestri motivati dalle comete e svelati alla curiosità de gl'animi virtuosi'' ({{BEIC|1433362}})
dd2tq1649a6ybo3ayo5wy3kbelfpt6i
Autore:Antonio Sangiovanni
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2026-06-24T15:59:03Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852460
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Antonio
| Cognome = Sangiovanni
| Attività = agronomo/matematico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Seconda squara mobile, et aritmetica'' ({{BEIC|4682449}})
gbmpsurdbu7k9bgbluouf1lxsxrkt50
Autore:Charles-Joseph Mathon de la Cour
102
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2026-06-24T15:32:50Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852449
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Charles-Joseph
| Cognome = Mathon de la Cour
| Attività = matematico
| Nazionalità = francese
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Metodo aritemetico di far molto con poco ossia testamento aritmetico-politico'' ({{BEIC|4672162}}, {{GB|r3cyiwCVixoC}}, {{IA|bub_gb_r3cyiwCVixoC}}, [http://id.sbn.it/bid/CFIE039000 SBN])
{{Sezione note}}
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Autore:Doroteo Alimari
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2026-06-24T15:01:50Z
Candalua
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/* Opere */
3852422
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Doroteo
| Cognome = Alimari
| Attività = scienziato/matematico/geografo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Instruttioni militari appropriate all'uso moderno di guerreggiare'' ({{BEIC|12872747}})
{{Sezione note}}
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Autore:Domenico Griminelli
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2026-06-25T07:58:50Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852634
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Domenico
| Cognome = Griminelli
| Attività = matematico/presbitero
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Novissima prattica d'aritmetica mercantile'' ({{BEIC|872726}})
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Autore:Pompilio Pozzetti
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Candalua
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/* Opere */
3852442
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Pompilio
| Cognome = Pozzetti
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità = letterato, professore d'eloquenza, segretario della società italiana delle scienze
}}
== Opere ==
* ''Elogio di Lazaro Spallanzani''
* {{Testo|Storia della letteratura italiana (Tiraboschi, 1822-1826)/Elogio lapidario|Elogio lapidario di Girolamo Tiraboschi}}
{{Sezione note}}
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Autore:Flegomene
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2026-06-25T07:47:28Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852605
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Flegomene
| Cognome =
| Attività = fisico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Sopra gli effetti del moto nella fabbrica del mondo'' ({{BEIC|1472135}})
{{Sezione note}}
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Autore:Francesco Fuoco
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2026-06-24T15:15:40Z
Candalua
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/* Opere */
3852435
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Francesco
| Cognome = Fuoco
| Attività = filologo/economista/presbitero
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Saggio su i mezzi da moltiplicare prontamente le ricchezze della Sicilia'' ({{BEIC|5817390}})
* ''La magia del credito svelata'' ({{BEIC|5902129}} vol. 1, {{BEIC|5900533}} vol. 2)
{{Sezione note}}
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Autore:Francesco dal Sole
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Candalua
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Francesco
| Cognome = dal Sole
| Attività = matematico/astronomo/ingegnere
| Nazionalità = francese
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Libretto di abaco'' ({{BEIC|4709282}})
{{Sezione note}}
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/61
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Alocin
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proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|la percezione normale dei colori}}|47|riga=si}}</noinclude>del colore non corressero il rischio di essere erronee del tutto rispetto ad un giudizio definitivo sulla percezione più o meno normale di chi ha eseguito il quadro.
L'esempio di cattivissimi pittori di figura, che non la sola mancanza di percezione di un sol colore, come i daltonici, ma che si sarebbero ritenuti destituiti di qualsiasi qualità per riescire nell’arte, dedicandosi al paesaggio mostrarono come si possono smentire pronostici di tal fatta. Né queste sono le sole ragioni che rendono dubbioso ogni giudizio portato sulle qualità dell’occhio dell’artista partendo dall’analisi del colorito dei suoi quadri, fondendovisi influenze di epoca e di scuola, di aspirazioni a conquiste coloristiche nuove o anche a semplici riproduzioni di effetti singolari troppo per ricevere una sanzione generale di veridicità. Così le risultanze di un'affrettata o preconcetta disamina possono bastare perché da un’epoca, da una scuola, da un consesso limitato di giudici, come da un intero pubblico si attribuisca anche a questo erroneo privilegio di un modo singolare di vedere nel vero un’interpretazione pittorica, un'arte scaturita da una più profonda osservazione della natura viva, da una preparazione più consona alla difficoltà di portare un contributo utile al progresso dell’arte — da quel provvidenziale rinnovellamento dell’istinto d’indagine che contrassegnò il succedersi delle antiche scuole, morte non dacché mancò l’innumerevole schiera di quelli che fanno diverso dal vero per non poter fare altrimenti, ma l’alito vivificante dei maestri che si isolassero dal modo arbitrario di copiare dal vero per avervi saputo guardare meglio.
Il colorito dunque che può presentarsi così vario nelle opere di ogni singolo pittore, nella grande maggioranza dei casi dotati del senso visivo normale conferito da natura all’essere umano, non è altro che il prodotto delle<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/102
108
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Alocin
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|88|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>
Quest'assorbimento parziale, od estinzione completa di certi raggi della luce, non avviene alla estrema superfice dei corpi opachi, dove si opera specialmente la riflessione della luce bianca, ma nello strato subito seguente, sempre permeabile alla luce, per quanto compatta sia la materia del corpo, e di lì sino a profondità che non si possono in alcuna maniera determinare.
Nei corpi trasparenti, che sono quelli che si lasciano attraversare dalla luce, l'assorbimento avviene lungo il loro spessore, ed in ragione diretta di questo.
Si dimostra che tale assorbimento non ha relazione alcuna colle già descritte cause generatrici di colori, perché dalla riflessione totale non risulta che luce simile a quella del corpo illuminante, né può esser cagionato dalla rifrazione, vedendosi i colori di assorbimento anche quando la luce cade verticalmente sopra di un corpo, mentre la rifrazione non avviene se non per raggi inclinati.
Anche le colorazioni originate dalla interferenza sono da escludere perché richiedono la condizione di lamine sottili affatto inutili pei colori di assorbimento, e meno ancora potendosi pensare che nel fenomeno intervenga la polarizzazione, la fluorescenza e la fosforescenza, che si è veduto richiedere ben definite e limitate circostanze perché si manifestino. Ed anche l’idea di un'azione chimica della luce a spiegazione del fenomeno fu provata insussistente, con molte esperienze, dal Venturi<ref>{{Sc|Grampattista Venturi}}, ''Indagine fisica sui colori''. Modena 1801, pag. 85.</ref>, sempre risultando dalla ricomposizione dei corpi che assorbirono diversi elementi della luce, e poi furono disgregati in polvere o liquefatti, che ritornandoli in masse solide essi riprendono il loro colore e le proprietà fisiche e chimiche primitive.<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/108
108
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2026-06-24T20:40:40Z
Alocin
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|94|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>
Con tali sussidi la composizione cromatica offerta da certi corpi colorati è un fatto acquisito dalla scienza ed è stato per l'esame spettroscopico che si è potuto sapere della differenza tanto notevole fra i verdi delle foglie delle piante vive ed i verdi della tavolozza del pittore. Allo spettroscopio, i verdi dei vegetali presentano radiazioni affatto distinte da quelle dei verdi delle materie coloranti. Nel verde delle foglie, il rosso, il ranciato, il giallo, il verde, l'azzurro e il violetto sono in preminenza generale molto evidente, mentre nelle sostanze coloranti verdi, che imitano in pittura i verdi delle foglie, sono deficienti il rosso ed il ranciato.
Rappresentando graficamente il rapporto di queste differenze, si hanno due curve abbastanza spiccate per dimostrare a colpo d'occhio la composizione diversa del verde della vegetazione (fig. 54) e quello, per. es., di un vetro verde (fig. 55).
{{FI
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|caption = Fig. 54.
}}
{{FI
|file = I principii scientifici del divisionismo (page 108 crop) fig.55.jpg
|width = 80%
|caption = Fig. 55.
}}
Ciò spiega il potere riflettente variabile, ma sempre<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/116
108
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Alocin
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3852489
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|102|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>l'addizione dell’azzurro col giallo dello spettro produce luce bianca.
Ma ciò non avviene per quella proprietà di assorbimento della luce, di cui sono dotati i corpi, che nel caso del giallo e dell'azzurro si manifesta col trattenere le particelle gialle tutti i raggi azzurri e violetti, e le particelle azzurre tutti i raggi rossi, aranciati e gialli, cosicché la luce bianca che colpisce il miscuglio, rimanendo priva di tutti i suoi componenti semplici all'infuori del verde, non ritorna più al nostro occhio che di questo colore.
Analogamente succede pei miscugli a due a due di tutte le sostanze coloranti, permanendo il fatto, finché si adoperano impastandole assieme, che i due colori non si sommano, ma ogni componente funziona per conto proprio sottraendo, secondo la sua composizione molecolare, certi raggi piuttosto che certi altri, per cui il risultato finale non può che riuscir discorde da quello della unione dei colori semplici della luce.
Così il rosso ed il verde-azzurro spettrale che uniti formano luce bianca, tradotti in sostanze coloranti come il cinabro ed il verde smeraldo, non producono più che un grigio opaco; il giallo verde ed il violetto, che pure essendo complementari dovrebbero dar luce bianca, coi colori materiali corrispondenti non formano che un verde grigio rossastro di triste aspetto; come grigio peggiore risulta dall’ aranciato coll’ indaco, altra coppia dei colori dello spettro che uniti si trasformano in luce bianca.
Il maggior assorbimento che nasce dall'unione di tre e più colori materiali spinge i miscugli a maggior senso di nero, togliendosi sempre nuovi elementi della luce bianca più che aumentano le combinazioni di sostanze che possono assorbirla, poiché, come si è già detto, l'unione di colori materiali, non sia addizione di luci, ma somma di poteri sottraenti della luce.<noinclude><references/></noinclude>
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Autore:Giovenale Sacchi
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3785119
2026-06-25T07:50:55Z
Candalua
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/* Opere */
3852615
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giovenale
| Cognome = Sacchi
| Attività = religioso/musicologo/insegnante
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Del numero e delle misure delle corde musiche e loro corrispondenze'' ({{BEIC|11390719'')
* ''Della divisione del tempo nella musica nel ballo e nella poesia'' ({{BEIC|13212984'')
* ''Dell'antica lezione degli ebrei e della origine de' punti'' ({{GB|4dE7AAAAcAAJ'')
{{Sezione note''
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3852616
3852615
2026-06-25T07:51:15Z
Candalua
1675
/* Opere */
3852616
wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giovenale
| Cognome = Sacchi
| Attività = religioso/musicologo/insegnante
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Del numero e delle misure delle corde musiche e loro corrispondenze'' ({{BEIC|11390719}})
* ''Della divisione del tempo nella musica nel ballo e nella poesia'' ({{BEIC|13212984}})
* ''Dell'antica lezione degli ebrei e della origine de' punti'' ({{GB|4dE7AAAAcAAJ}})
{{Sezione note}}
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/126
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Alocin
23093
3852486
proofread-page
text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|112|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>colorate agiscono come se un vero miscuglio del colore della luce influente fosse fatto con ciascheduna sostanza colorante.
L'influenza della luce, sotto la quale si osservano i colori, è anche tale da cambiare i rapporti di chiaroscuro stabiliti dal pittore nel proprio dipinto, pel solo grado di luminosità sempre per essere diversi dai colori reali. Così i raggi a durata di vibrazioni lunghe, quelli cioè compresi fra il rosso ed “il giallo verde dello spettro, sotto una luce più intensa, aumentano di chiarezza in modo affatto analogo ai raggi a vibrazioni più corte, come quelli compresi fra il giallo verde ed il violetto. Ma nel dipinto, se un azzurro ed un rosso alla luce diurna, sembrano egualmente chiari, cioè la loro visibilità è tale che copiandoli in chiaroscuro, bisognerebbe interpretarli con un egual grado di grigio, aumentando la luce che li colpisce, l’ azzurro sembrerebbe più nero, mentre diminuendo la luce sarebbe il rosso a parere più scuro dell’azzurro.
Ciò si spiega per la maggior quantità di raggi azzurri e violetti (i colori più assorbiti dai corpi rossi e gialli) che dominano nella luce bianca, onde avviene precisamente il contrario dell’effetto prodotto dalla luce delle lampade del gas, o del fuoco, le quali, abbondando di raggi rossi e gialli (i raggi più assorbiti dai corpi più azzurri e violetti), fanno sì che di notte alle luci artificiali di lampade, candele, gas, o del fuoco, le tinte azzurre o violette sembrino nere, le azzurre si facciano verdi, i gialli ed i rossi volgano all’aranciato.
Oltre un certo limite però, l'aumento di intensità luminosa, conduce tutti i colori al biancastro, e l'occhio abbagliato perde la facoltà di distinguere le gradazioni, come oltre una certa diminuzione di luce, tutti i colori si confondono e diventano neri.
Questi due effetti non hanno alcun interesse diretto pel<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/139
108
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Alocin
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/* Trascritta */
3852487
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|variazioni delle luci. - riflessi ed ombre}}|125|riga=si}}</noinclude>
Questa seconda manifestazione dell’alterarsi dei colori per lo scomparire della luce se abbraccia il concetto più semplice che l’idea di ombra ci desta, è ben lontano però dal racchiudere la somma degli aspetti risultanti dalle ombre circoscritte su campi illuminati e perciò gli argomenti si separano, come sono distinti i risultati offerti da un'ombra parziale, in contrasto con un campo illuminato, da quelli di una diminuita intensità della luce, che per noi si osservano, essendo avvolti nella stessa luce diminuita e conseguentemente inetti a suggerire qualsiasi idea di raffronto.
Come di tutte le ricerche riguardanti la luce, gli scienziati separano i fenomeni presentati dalle esperienze sui colori dello spettro, da quelli offerti sulle sostanze coloranti.
Colla diminuzione d'intensità di luce, lo spegnersi cioè della visibilità dei corpi, come succede nello scomparire del sole, si osserva nello spettro che lo spazio giallo si restringe, l’oltremare svanisce, ed è sostituito dal violetto. Abbassando ancora la luce, lo spettro si riduce al rosso, al verde ed al violetto, per non offrire che un rosso bruno ed un verde pallido e in ultimo un grigio indistinto al posto del verde, man mano che la mancanza di luce raggiunge il limite massimo della scomparsa di ogni senso di luce e di colore.
Se si tiene conto che nel procedimento inverso di aumento della intensità luminosa dei colori dello spettro, il rosso volge verso l'aranciato ed il giallo, ed il violetto tende all'azzurro, come l'azzurro tende al verde e al verde giallo; cioè i colori dell’estremità opposte dello spettro, sembrano incamminarsi verso il centro, nella diminuzione della luce si muovono in senso affatto contrario.
Nelle sostanze coloranti, come appare dal seguente quadro risultante dalle accurate osservazioni di Rood sui dischi<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/146
108
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Alocin
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|132|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>
Nella citata ''Norma per dipingere le ombre'', letta dal Calvi al Congresso degli scienziati tenutosi in Firenze l’anno 1841, l'erudito milanese, precorrendo le idee promulgate da Helmholtz, Rood e Bruke sul legame di molte scoperte dell'ottica coll’arte del dipingere e giungendo anche per proprie osservazioni a dimostrare l'influenza del colore complementario nella colorazione delle ombre, fece questo riassunto delle principali proposizioni teoriche applicabili ai casi pratici:
1° Nell'’ombra cadente sui corpi bianchi o scolorati per la loro tinta, o per qualunque altra ragione ottica veduti, realmente od apparentemente, presso i corpi illuminati, il colore complementario o conseguente, si trova per intero o quasi per intero; mentre che nell'ombra cadente sopra i corpi colorati fa sentire la propria presenza, ma non si mostra così semplice ed evidente; poiché si compone, si varia, e talora si distrugge ben anche in qualche parte colla mischianza del colore locale e dell'ombra. E sempre maggiormente si mostra dove la luce sia pura ed i raggi diretti o riflessi dal sole, non siano tali da alterare il colore locale.
2° In tutti i casi non solo si deve avere riguardo all'influenza dei riflessi lontani, e più dei vicini, ma ben anco alla trasparenza che si trova sì nei panni, che negli sfondi delle pieghe, come ancora in alcuni luoghi delle carni, e per cagione della quale vien prodotto un effetto contrario, che a chi meno osservasse, parrebbe smentire la legge del colore complementario.
3° Essendo alcuni colori per loro medesimi più splendenti, ed altri meno, come i colori composti dell’ azzurro che si avvicina nell'essenza alle misture del bianco col nero; qualora i primi, per effetto della ''conseguenza'', devono mostrarsi o uniti col nero dell'ombra, o col colore locale del secondo genere, essi ciò fanno assai meno evidentemente, e non senza degenerare, di modo che si vedrà assai<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|136|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>così non potrà risultare impressione di luce viva e in particolar modo di luogo aperto dove primeggino soltanto forme perdute nella oscurità, mancanza di riflessi e di mezze tinte: come conseguentemente ancora non sarà lecito dire che si ebbe conoscenza di complementari, e di contrasti appoggiati su questi, se le opposizioni più spiccate, quelle che richiedono altresì della più esplicita visibilità di questi colori, si vedranno poggiare sempre sull’urto del bianco col nero o di colori chiari ed oscuri senz’altro vincolo fra di loro che l'evidente risalto della cosa oscura contrapposta alla più chiara.
In nessun campo meglio che nelle arti plastiche è ingiustificabile ed arbitraria la supposizione di pregi o tendenze che non risultino per qualche segno materiale, e per questo nessuno mai oserebbe dire che nell'arte del quattrocento e nelle tempere di quegli artefici vi si riscontrano i meravigliosi impasti di colore, le potenti velature, la scioltezza di mano di Tiziano, di Paolo Veronese, di Luca Giordano, del Tiepolo. Il fiotto delle dimostrazioni contrarie schiaccerebbe l’incauto che tanto azzardasse, e non certo dimostrazioni di sola indole estetica, che il dibattito durerebbe in eterno, ma prove materiali quali possono decidere in modo incontrovertibile se un colore sia a corpo od a velatura, se due colori furono piazzati con un colpo secco di pennello l'uno accosto all’altro o se sono stati fusi ed ammorbiditi dalla meccanica penetrazione dell'uno nell’altro : se due colori sono eguali o differenti; infine quante deduzioni si possono ricavare dall'esame di un materiale che non figurando mai sull'opera d’arte per mera causalità ma come risultato definitivo di un deliberato volere, si risente quanto mai altro delle effettive energie intellettuali e modalità fisiche che presiedettero al suo impiego.
Cosicché per le stesse ragioni dagli artifici impiegati, dalle<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|sguardo retrospettivo sulla teorica e la tecnica}}|137|riga=si}}</noinclude>stesse arbitrarie interpretazioni delle leggi del colore o dei fenomeni ottici è dato inferire il preciso stadio di criteri tecnici da cui derivano tali materiali adattamenti dei colori, piuttosto che altri, che vi si dovrebbero rintracciare, ove in fatto di queste leggi dei fenomeni luminosi si fosse stato in cognizione.
L’arte non esistendo se non per quanto essa ha di concreto da offrirci ai sensi, appunto per l'impossibilità di destare sensazioni di similitudine plastica mancando la plasticità del mezzo, si potrà sempre indagare sull’opera di pittura l'esistenza del segno eccitatore della impressione intellettuale o fisica che essa ci desta. Che se l'arte per il suo significato estetico; filosofico, morale ci rivela la potenza della mente, la profondità del sentimento, la coltura di chi la condusse, quanto l'epoca che la vide nascere, le influenze di scuola, o l’obbiettività individuale pittorica, non è meno espressiva dal lato puramente tecnico sino a chiarire tutte le condizioni che agirono sull'esecuzione tecnica.
Ed allo stesso modo che da un esame generale e particolare dell'interpretazione data dai vecchi pittori alla verità storica dei costumi, rintracciando qui il casco di un lanzichenecco, là un giubbone spagnuolo, altrove un'impugnatura di spada italiana, sistematicamente ed indifferentemente applicati sopra scene bibliche, greche o romane, non possiamo pervenire che alla perfetta convinzione di una proporzionata cultura storica ed archeologica, e secondo l’insistenza di tali anacronismi, sino al giudizio sicuro di una ignoranza assoluta in argomento consimile, tanto per l’opera individuale di un artista come per quella di tutta un'epoca, altrettanto rispetto all’interpretazione del colore e degli effetti luminosi, su l’opera isolata o su quella collettiva di un'epoca e di varie epoche, con criteri tecnici adeguati all'esame, sarà possibile pervenire ad un giudizio esatto sull'entità<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|sguardo retrospettivo sulla teorica e la tecnica}}|143|riga=si}}</noinclude>
Se dalle opere antiche che mostrano ad una ricerca speciale degli effetti di luce si viene a dimostrare che il contrasto del bianco col nero era l’unico modo per interpretare pittoricamente la vibrazione luminosa, non meno esplicitamente risulta dalla disamina dei trattati che furono guida teorica degli antichi maestri.
Le osservazioni sulle: luci e le ombre ed i colori raggruppate dagli antichi nel trattato della pittura, fondamento teorico e. guida pratica alle opere di tutti i grandi maestri del passato, non si poterono avvantaggiare dei principî e delle applicazioni derivate dalla scoperta della decomposizione della luce e della proprietà dei colori complementari, sia per l’intelligenza del fenomeno luminoso nei suoi molteplici aspetti colorati che per la conoscenza del migliore rapporto fra le materie coloranti e le luci ed i colori reali.
Il sistema dell’Alberti ed i precetti Vinciani, che formano ancora la miglior teoria del chiaro-scuro, finché si contengono alla considerazione dell'effetto luminoso contemplato nei suoi estremi di luce ed ombra, corrispondenti tecnicamente al bianco e nero materiale di cui dispone il pittore, si possono dire completi, sorretti come sono altresì per la determinazione degli spazi occupati sulla superficie dei corpi dalla luce e dall’ombra, dal duplice sussidio della prospettiva e del metodo di descrivere le ombre che ne è corollario. Ma rispetto alle parvenze colorate il passato non ebbe altra guida che l’intuito artistico e l'esempio dei maestri pure operanti per individuale criterio. Condizioni queste che, per quanto posto si voglia fare alle più felici costituzioni artistiche, non potevano condurre ad ammaestramenti più sicuri di quelli che permettessero gli intuiti artistici volti alla interpretazione degli effetti prospettici e delle apparenze esteriori anatomiche, quando prospettiva ed anatomia non erano ancora entrate fra le scienze positive.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|sguardo retrospettivo sulla teorica e la tecnica}}|147|riga=si}}</noinclude>Il croceo, cioè il giallo, si fa di molto rosso e poco nero, ed il verde, di poco nero e molto rosso »<ref>{{Sc|Lomazzo}}, ''Trattato della Pittura'', Roma, 1844, vol. I, pag. 325.</ref> .
Raffaello Mengs, è il primo che si ponga nettamente avanti agli occhi il rapporto fra le materie coloranti e gli effetti naturali da riprodurre. « La pittura » (dice il Mengs<ref>{{Sc|R. Mengs}}, ''Opere'', Bassano, 1783, vol. II, pag. 160.</ref>), « imita l'apparenza della natura, mediante i cinque colori sopradetti, che servonle di materiali, e sono il Bianco, il Giallo, il Rosso, l’Azzurro ed il Nero. Benché il primo e l’ultimo non siano effettivamente colori, deve nondimeno il pittore considerarli come tali per la grande utilità che egli ne trae per rappresentare la luce e le tenebre, poiché in quest'arte non abbiamo altro mezzo da rappresentare queste due qualità, ed anche con questo non si conseguiscono che imperfettamente.
« Siccome il nero nella pittura non è in sé più tenebroso di qualunque altro corpo meno illuminato, ci vuole un'arte particolare per fare che il nero dipinto comparisca privazione di luce.
« La stessa difficoltà, anzi molto maggiore, si trova nei lumi, perché la tavola dipinta non si può vedere se non in positura tale che il lume che essa riceve non riflettasi agli occhi del riguardante, altrimenti farebbesi uno specchio della luce e dell'ombra, e i lumi comparirebbero chiarissimi più o meno, secondo che la superficie sarà tersa, e siccome i lumi dipinti non possono essere, per quanto sieno bianchi se non che della chiarezza d'una mezza tinta di un corpo bianco, per conseguenza il pittore che voglia imitare un corpo di superfice tersa o liscia da riflettere luce, ha bisogno di moltissimo artificio ».
Però anche il Mengs non intravede possibilità di dare<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|sguardo retrospettivo sulla teorica e la tecnica}}|149|riga=si}}</noinclude>proprietà di questi colori e singolarmente dei colori immaginarî, e quindi del contrasto dei colori non si sia mai ordinatamente fatto parola negli antichi autori che scrissero della pittura, comprendendo naturalmente in questi anche il Mengs, che di proposito deliberato rinunziò a valersi delle cognizioni fisiche del tempo: l'accenno che egli fa alla teoria dei tre colori fondamentali non provando altro se non che tale falsa teoria aveva già messo radici nel campo dell’arte molto tempo avanti che Brewster se ne facesse sostenitore scientifico.
E che non si potesse attribuire altro significato alle esplicazioni dei trattatisti sul rapporto del bianco e del nero colla luce e l'ombra naturale che quello di un'equivalenza che poteva essere raggiunta coll'abbondare nel nero lo dimostrano, come non si potrebbe dippiù, le massime che in trattati meno conosciuti, ma che pure ebbero la loro influenza nella cerchia dell’arte, si vennero ricavando dalle definizioni di bianco e nero, luce ed ombra già dichiarate, e per le applicazioni consone che ne furono fatte dai pittori. Nel trattato di pittura di D'Andrè Bardon, comparso a Parigi nel 1765, si leggono questi precetti alla pag. 114 e seg. « Le masse scure hanno il loro vigore dalla loro estensione piuttosto che dalla loro oscurità e devono essere di tanta maggior vaghezza che esse sono più estese. Ne seguirà che ''più le masse scure saranno grandi più il quadro sarà luminoso'' ».
« Le mezze tinte sono le molle più proprie per far muovere una macchina pittorica. Esse servono ugualmente a mettere in rilievo il bagliore delle luci e la fierezza delle ombre. Il volume delle masse di mezze tinte deve essere più considerevole che quello delle luci per il principio generale che prescrive che ''qualunque massa che sostiene sta più grande che la massa sostenuta'', se il sostegno è meno<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|166|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>di colori e di luce, valendoci degli stessi comuni oggetti che la stanza in esame può rinchiudere, noi spenderemo invano qualunque fatica, giacché, per quanto potessimo cambiar di posto al mobiglio, accatastarlo e anche capovolgerlo, non giungeremmo a forzare la potenza della luce penetrabile dall'aperto spiraglio, né impedire che gli effetti nuovi derivati dallo sconvolgimento portato alla disposizione primitiva della stanza, non ci conducano ancora a riconoscere le cause d'ogni singolo effetto, cioè una luce più vibrante sugli oggetti più in rilievo; dei riflessi dove una superficie può determinarne per la sua inclinazione, o pel suo colore sugli altri oggetti prossimi; delle ombre dove manchi la possibilità alla luce di penetrare.
Vorremmo persuaderci meglio della verità delle osservazioni fatte, ricorrendo al partito di aprire un largo adito alla luce spalancando la finestra? Ma ancora le nuove modalità insorte riceveranno la loro logica esplicazione dalla intensità e dal colore della nuova luce irrompente, perché anche questa non potrà [manifestarsi se non che secondo le stesse leggi.
Sia dunque che del giuoco delle luci e delle ombre si voglia tenere calcolo principale o si anteponga qualsiasi altro interesse che la pura illusione del senso visivo, non potendosi disgiungere dalla pittura un qualche effetto basato sui colori e le luci e le ombre, ammessi questi, la necessità che colori, luci ed ombre siano conformi a natura, viene ad imporsi.
E ciò è ben diverso da un incerto lumeggiare che non suggerisca neppure l’idea di una illuminazione destra o sinistra, o di fronte, o da tergo degli oggetti figurati sul dipinto, sottomessa quindi al capriccio del pittore, quanto se fosse mosso dalla pretesa di fare originale piuttosto che vero, nell’un caso e nell'altro cadendosi nel non senso, in<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|la luminosità}}|169|riga=si}}</noinclude>dubbio che la luce riflessa dalle sostanze bianche sulle quali si imperniano gli effetti luminosi della pittura, non sia di natura analoga a quella della luce solare, poiché analizzata col prisma presenti integralmente la stessa composizione dello spettro solare, salvo, e ciò è troppo ovvio, la intensità dei colori rifratti.
La sensazione luminosa, vale a dire lo speciale eccitamento retinico destato in noi da una data luce vera, può essere riprodotto con maggiore analogia da colori che in fatto emettono minor quantità di luce bianca dell’ ossido di piombo, 0 della calce, o della carta bianca, purché l’arte venga con mezzi acconci ad aggiungere questo senso di vibrazione di cui si mostrano prive le materie coloranti, concludendosi che tanto nelle sostanze bianche, che in quelle colorate, per raggiungere l’imitazione del vero, occorre sempre un artificio per poterle dotare di questa caratteristica apparenza, altrimenti, impiegandole quali sono, resta alle cose imitate dal pittore l'aspetto morto della materia d'origine, quel senso cioè di biacca, di cinabro, di terre gialle, o rosse, o verdi, di violetti e azzurri, che è il peggior senso che da un dipinto possa scaturire; il richiamo cioè al mezzo dell’arte e non alla immateriale essenza delle luci e dei colori che rivestono tutti gli oggetti esistenti.
Questa distinzione fra l'effetto prodotto sul nostro occhio dalle sostanze coloranti per sè, in confronto del senso di mobilità che anima i colori del vero, fu avvertito presto nell’arte, ed è noto quanta parte dell'attività degli antichi pittori, consci della debole intensità luminosa delle sostanze coloranti, fosse dedicata alla scelta e preparazione dei colori che si volevano impiegare per l'arte. Anzi i più antichi trattati della pittura, mostrano come dominasse la convinzione che non si potesse ricavare dalle materie coloranti altri effetti oltre quelli risultanti dal loro stato di purezza,<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|172|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>il significato intimo della luminosità, poiché essa domini in qualsiasi ambiente, dove l'occhio possa distinguere alcun oggetto e, ciò che torna lo stesso, dove un raggio di luce possa farsi strada; ivi le modalità degli effetti alterandosi, soltanto per il grado minore di visibilità, ma non per una propagazione diversa della luce.
In quella stanza stessa dalla quale osservando la scena dal vano della finestra, ci viene spontanea l’idea della luminosità per l'intensa luce che ci colpisce e ne lascia scorgere il modo di agire sulle cose circostanti, cioè quella effusione della luce dominante, quel riverberarsi d'ogni oggetto sull'altro, quella armonia, onde le parti si legano all’assieme e l'occhio intuisce di dove proviene il lume, e il perché d'ogni ombra, e della diversità dei piani, è pure nella stanza stessa tanto più oscura, dove ogni oggetto sembra isolato, e parla più per sè stesso che pei suoi rapporti colle cose che lo circondano; dove l'occhio non trova requie trascinato a destra e sinistra, in su, in giù, da luci che sembrano vibrare egualmente, da ombre che si direbbero tutte della stessa forza, senza che un riflesso dalle pareti, dal suolo, dal soffitto, venga a stabilire alcuna unità di effetto, la ''luminosità'' riprende il suo dominio e si manifesta integralmente, pur di metterci in condizione analoga a quella per cui si poteva godere della luminosità dell'aperto, essendo questa raccolta come in un traguardo dal vano della finestra, per il quale precludendosi all'occhio ogni altra impressione, raccogliendosi ogni parte sotto un angolo visuale opportuno per il giudizio dell'insieme dell'effetto dei colori e delle luci, ci era dato di scorgerne il suo essenziale carattere.
Nello stesso modo dunque che un colore può apparire luminoso senza essere bianco, così una scena potrà condurre al senso di luminosità, senza che la luce dominante debba necessariamente essere molto intensa, sempre per<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|la luminosità}}|175|riga=si}}</noinclude>che si vogliono copiare, affine di giudicare della loro luminosità complessiva, ed è quella che non si potessero dipingere oggetti grandi al naturale come è consuetudine in arte perché da una certa distanza aumenta l'impicciolimento prospettico. Ma la grandezza che il pittore preferisce dare ai suoi quadri, purché gli oggetti in esso figurati mantengano fra di loro le proporzioni che hanno nel vero, non è di alcun impedimento all’illusione di verità del dipinto, né obbliga l'osservatore a stare in vicinanza della tela per goderne l’effetto. È una questione questa che riguarda chi deve collocare il dipinto perché se ne abbia l'impressione migliore.
Quando il dipinto è limitato da una cornice, nota giustamente Bruke, non si può supporre che le cose rappresentatevi vi siano figurate più avanti, perché la cornice desta sempre l'idea che gli oggetti vi si vedano come fuori da una finestra. In casi simili, allorché particolarmente le figure sono eseguite più grandi del naturale, è dunque, perché si vuol dare realmente l’impressione del colossale o perché si sa dapprima che il quadro sarà collocato a tale distanza dallo spettatore, che questi sarà disposto a sott'intendere questa distanza ed a prendere le dimensioni colossali per dimensioni naturali.
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Comune ad ogni grado di luminosità, perché distinzione tipica dell'energia raggiante, è il senso di vibrazione, per il quale i corpi che sono tocchi dalla luce, sembrano animarsi quasi fosse in loro stessi la forza che desta la visione, forza della quale sono pure partecipi le sostanze coloranti, finché sono illuminate nelle condizioni comuni degli altri oggetti del vero, ma che nell'impiego pittorico perdono, perdendo altresì la proprietà di trasfonderne il<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|176|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>senso, quando il loro impiego è condizionato ai mezzi tecnici dell’impasto e della velatura.
La ricerca della sensazione luminosa non ha tuttavia per iscopo un perfezionamento nella preparazione dei colori dei quali si serve il pittore.
Se così fosse, i pastelli e la tempera, che, rispetto alla pittura a fresco e ad olio, rappresentano una differenza di tonalità abbastanza rilevante, si potrebbero dire più luminosi dei dipinti ad olio e degli affreschi, mentre ciò non è, artisticamente, finché l’arte, colla ‘quale il vero è interpretato, si mantiene eguale negli uni e negli altri; per la ovvia ragione che i pregi d'arte non consistono, né provengono dalle qualità proprie dei materiali impiegati, ma dai rapporti che stabilisce l’artista fra i colori di cui si vale. In questo senso i vetri colorati, visti per trasparenza, superano di gran lunga qualunque effetto della pittura propriamente detta, senza che perciò le ragioni dell’arte militino in favore della scelta dei vetri colorati piuttosto che delle comuni sostanze coloranti, per la riproduzione del vero.
Anzi, la costituzione del nostro occhio è tale che oltre una media luminosità dei dipinti, cui soddisfa pienamente l'intensità luminosa comune dei colori in uso nella pittura, al piacere della contemplazione dell’opera d’arte contenuta in questi mezzi, subentra il senso di fatica dell'occhio, quanto dire la sostituzione del dolore a quella del piacere.
La frequenza colla quale si vedono nei dipinti moderni, stridori di biacche ed altri colori chiarissimi, accatastati coll’evidente intenzione di abbagliare l'occhio a guisa delle vere sorgenti luminose, oppure esagerare nella estensione di ombre nere, sempre allo scopo di acuire delle sensazioni che sono fuori della portata dei mezzi pittorici, dimostra che non è per tali vie che può essere raggiunta la luminosità in argomento.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|la luminosità}}|177|riga=si}}</noinclude>Helmholtz, nell’« Ottica e la pittura », ci dà un'idea della vanità di ogni tentativo per raggiungere il vero nei rapporti assoluti, qualitativi e quantitativi, di intensità luminosa.
« Permettetemi, dice il. grande scienziato, di scegliere un esempio eloquente. In una galleria non è impossibile di trovare un quadro rappresentante il deserto, con una carovana di Beduini, avviluppati di vestiti bianchi, e di negri dalla pelle nera che si avanzano attraverso la luce ardente del sole, a fianco di altro quadro figurante un chiaro di luna azzurreggiante, ove quest’astro si riflette nell'acqua e si vedono nell'oscurità gruppi d'alberi e di figure. E si sa, per esperienza, che i due quadri, se sono ben fatti, possono veramente presentarci questi oggetti con una fedeltà sorprendente; e tuttavia lo stesso bianco, soltanto un poco modificato, avrà servito a dipingere le stesse parti più chiare, e lo stesso nero, le più scure, nei due quadri. Ambidue partecipano sulla stessa parete della stessa luce, e le parti più chiare, come le più scure, si mostrano, quanto al grado di chiarezza, di una differenza poco sensibile.
« Ora qual è nella realtà il rapporto fra le luci qui rappresentate? La proporzione fra la luce del sole e quella del chiaro di luna fu misurata da Vollaston, che ne fece il ragguaglio, comparandole a fiamme in rapporto identico, ed ha trovato che la luce del sole è 800.000 volte più intensa di quella del più bel chiaro di luna.
« Qualsiasi corpo opaco, illuminato da qualsiasi sorgente di luce, non può, nelle migliori condizioni possibili, riflettere più della luce che riceve. Ma, secondo le osservazioni di Lambert, i corpi, compresi pure i più bianchi, non possono rinviare che circa i due terzi della luce ricevuta. Il raggi del sole che partono simultaneamente da quest'astro il cui diametro è di poco inferiore a 200.000 miglia, sono, quando arrivano a noi, già uniformemente ripartiti su di<noinclude><references/><br>
{{Sc|G, Previati}}, ''Gli elementi tecnici della pittura''. Vol. II.</noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|la luminosità}}|183|riga=si}}</noinclude>grossolani di quelli abituali, e non potranno essere che peggiori di quanti si possiedono già nella tavolozza.
Se le intensità vere delle sorgenti luminose sono così infinitamente superiori a quelle offerte dalle sostanze coloranti di cui si serve il pittore, sarebbe erroneo però il dedurne che l’arte avrebbe un grande vantaggio potendo disporre di colori che pareggiassero simili intensità, poiché esse hanno il sommo inconveniente di affaticare l'occhio che le fissa in modo da ridurlo incapace di percepire le differenze di luci che in tali intensità possono essere comprese, e ciò tanto per le grandi chiarezze che per le grandi oscurità. Alla luce diurna, p. es., possiamo appena percepire la fiamma di una candela, ma non l'aumento che essa necessariamente deve portare sopra un oggetto vicino, come al chiaro di luna perdiamo la nozione di tanti riflessi che pure sono inviati dalle parti illuminate.
Invece la sensibilità del nostro occhio posto in una condizione di luce da non essere affaticato né per l'eccesso dell'intensità dei raggi luminosi che produce l’abbarbagliamento, né per eccesso d’oscurità che tolga la percezione distinta d'ogni colore, è grandissima.
Nello spettro solare, secondo Aubert, le tinte distinguibili non sono inferiori a mille, e, come riflette N. Rood, se noi possiamo sempre distinguere queste tinte, anche quando se ne accresca o diminuisca l'intensità, limitandosi a 100 variazioni leggere, le tinte percepibili diventano centomila, su ciascuna delle quali l'aggiunta di quantità di luce bianca essendo sempre possibile, entro i limiti della sensibilità dell'occhio che ne rileva, come dimostrò Aubert, anche una parte su 360, il numero delle gradazioni sale in modo da spiegare abbastanza come coi mezzi limitati della pittura, colle sostanze coloranti così lontane dalla intensità luminosa delle luci del vero, sia dato però di sta-<noinclude><references/></noinclude>
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Alocin
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|i colori complementari}}|203|riga=si}}</noinclude>A più sicure conclusioni pratiche nella ricerca dei colori complementari, possono condurre i dischi giranti, noti col nome di dischi di Maxwell, e fondati sul miscuglio che si può ottenere dalla rotazione di colori diversi.
Newton, fra le dimostrazioni che i sette colori semplici riuniti di nuovo formavano la luce bianca, si valse anche di un disco di cartone del
{{FI
|file = I principii scientifici del divisionismo (page 217 crop) fig.71.jpg
|width = 50%
|float = right
|margin-left = 1em
|caption = Fig. 71.
}}
diametro di circa 35 cm., mobile su di un asse orizzontale congiunto con un meccanismo di rotazione, sul quale disco aveva disposti cinque spettri coloriti rispettivamente in rosso aranciato, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto, imitati alla meglio possibile dai colori semplici dello spettro solare (fig. 71).
Imprimendo a questo disco un rapido movimento rotatorio, l'occhio riceve simultaneamente l’impressione di tutti i colori dello spettro ed il disco sembra bianco od almeno di un grigio luminoso che dimostra abbastanza la ricostituzione della luce bianca, essendo facile concepire che il risultato imperfetto dell’esperimento viene dalla qualità diversa dei colori dipinti dalle luci semplici dello spettro e dalla imitazione, più o meno accurata, dei colori del disco con quelli reali ricavati dal prisma.
Tale modo di mescolare i colori è di origine antichissima, trovandosene cenno nelle opere di Tolomeo, ma dopo<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/263
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Alocin
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il divisionismo}}|249|riga=si}}</noinclude>oggetto naturale determina la sua forma e la qualità dei movimenti che gli sono concessi, è tuttavia necessario. fermarsi per sviscerarne l’importanza nella scomposizione del colore da cui nasce la ricercata vibrazione luminosa ed una più efficace suggestione di vita, mentre al divisionismo si oppone spesso a difetto questo modo d’adattamento dei colori.
Il tratteggio non è certo per sè così nuovo come mezzo grafico d'interpretazione delle cose naturali da diventare inintelligibile solo perchè lo si eseguisce con colori. Ned è credibile che si potesse sconfessare apertamente senza umiliazione di qualsiasi intelligente d'arte sciente che nel disegno fu il principale mezzo d'esecuzione adottato da tutti gli artisti in ogni tempo sotto le più variate forme, dalla serie dei tratti paralleli tutti obbliqui da destra a sinistra o da sinistra a destra ed anche tutti orizzontali contro ogni istintivo sentimento della forma. E pure, senza detrimento dell'intelligenza degli oggetti figurati ebbe bizzarrie infinite di incrocî retti ed obbliqui reticolati a punti nel mezzo e varietà infinite nella singolarità del segno ora secco o grasso, rigido o contorto, sino all'inverosimile ardimento di fare centro col tratto in un punto qualsiasi di un volto, e girando a spirale seguirne sempre con un segno unico e visibilissimo tutto il modellato.
L'incisione specialmente fu campo bene accetto per tutti gli adattamenti possibili di linee senza che il tratteggio fosse mai ritenuto un impaccio alla comprensione di qualunque idea e di qualunque forma si potesse estrinsecare dall'artista, senza che ad alcuno passasse mai pel capo di gridare all’offesa fatta al vero, nel quale certamente per nessuno apparisce ombra di tratteggio.
Nella pittura del trecento e del quattrocento i tratti furono il mezzo costante di unione dei colori nel processo di dipingere a tempera, nè le tempere nelle quali il trat-<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:I principii scientifici del divisionismo.pdf/274
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Alocin
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alocin" />{{RigaIntestazione|260|{{Sc|gli elementi tecnici della pittura}}||riga=si}}</noinclude>talità del modellato colla minore apparenza possibile di stento, ogni debolezza di contrasto, ogni confusione di colori lascia sul dipinto una traccia discordante dallo scopo.
Non si deve quindi farsi delle illusioni sulla fatica che una disposizione simile del colore viene a presentare in confronto del maneggio spedito che l'impasto e la velatura permettono nello stesso spazio di tempo, appena che la superficie da ricoprirsi di colore abbia una certa estensione e le forme alle quali il colore così ridotto si appropria, siano difficili e complicate pel numero e la qualità. E ciò tanto più che nel procedere coll'impasto e la velatura dalle molte e facili ripetizioni del colore sopra colore, trae l’artista vantaggio per la solidità materiale delle tinte, mentre pel divisionismo, essendo quasi impossibile ritornare tratto per tratto sul colore senza che si sminuzzi troppo il tratteggio o non corrispondano più colla stessa esattezza i rapporti dei colori in contrasto, il ritornare sul dipinto sia assai più difficile, accentuandosi così per questa tecnica tutti gli inconvenienti del ritocco. Onde nel divisionismo occorre, oltre alla resistenza per lo sforzo di adattamento meccanico del colore, una tensione vivissima di tutte le energie intellettuali dell'artista perchè ogni parte del lavoro che intraprende a colorire riesca, per quanto è possibile, di un effetto definitivo.
Ma non potrebbe mai dall'artista essere pretermesso un adattamento di colore che gli fa raggiungere lo scopo voluto per una considerazione di fatica. Se egli veramente ha la visione precisa del colore e della luminosità che con tale colore si congiunge, non saranno gli ostacoli del tempo e dello spreco delle proprie forze che gli faranno preferire di acconciarsi all'impiego dei mezzi che inchiudono l’impossibilità di raggiungere l'effetto che desidera di esprimere.
Finchè l'artista anzichè aspirare ad una perfezione d'arte<noinclude><references/></noinclude>
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Autore:Emil Ludwig
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Candalua
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/* Opere */
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Emil
| Cognome = Ludwig
| Attività = scrittore/giornalista
| Nazionalità = tedesco
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Guglielmo II''
* ''Luglio '14''
* ''Lincoln''
* ''Bismark''
* ''Mare tranquillo. Romanzo''
* ''Diana''
* ''Napoleone''
* ''Fouché''
* ''Goethe. Storia di un uomo''
* ''Colloqui con Mussolini''
* ''Ricordi di un cacciatore di uomini''
* ''Crociere d'Oriente''
* ''Schliemann. Storia di un cercatore d'oro''
* ''Stalin. Saggio biografico''
* ''Ritratto di Mackenzie King''
* ''La conquista morale della Germania''
* ''Roosevelt. Studio sulla Fortuna e il Potere''
* ''Freud. La fine di un mito''
* ''Davide e Golia''
* ''Otelo''
* ''Il Mediterraneo''
* ''Tre ritratti di dittatori. Hitler, Mussolini, Stalin''
* ''50 Ritratti''
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Pagina:Dizionario della lingua latina - Latino-Italiano - Georges, Calonghi 1896.djvu/265
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SZC 03
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Alex brollo" />{| width="100%"
|-
| align="left" width="10%" | 505
| align="center" width="40%" style="padding:0 .6em" | compilatio
| align="center" width="40%" style="padding:0 .6em" | compleo
| align="right" width="10%" | 506
|}</noinclude>pugnae competeret animus, ''si poteva appena''
''pensare,'' Liv. ''II'') tr., ''cercar insieme''
''(nello stesso tempo) di acquistare, di ottenere''
''q.c.,'' unum locum, Justin.: unam speciosam
(puellam), ''ricercare ad un tempo, ecc.,'' Auc.
Vict.
{{§|compilatio|<big>'''compīlātĭo,'''</big>}} ōnis, f. (compilo), ''saccheggio,''
''compilazione, detto per ischerno d’una raccolta''
''di scritti antichi,'' Cic. ep. 2, 8, 1.
{{§|compilo|<big>'''compilo,'''</big>}} āvi, ātum, āre (com ''e'' pilo =
ψιλόω), ''saccheggiare, derubare,'' alqm, Cic.:
templa omnibus ornamentis, Liv. — trasl.,
''saccheggiare, far bottino,'' sapientiam alcjs, Cic.:
scrinia alcjs, Hor.
1. {{§|compingo|<big>'''compingo'''</big>}}, pēgi, pactum, ĕre (com ''e''
pango), ''I) commettere, collegare, unire,'' aedificia,
Sen.: partic.: compactus, Cic. ''II) spingere,''
''cacciare verso qualche luogo,'' se in Apuliam,
''spingersi nell’A.,'' Cic.: trasl., in
judicia et contiunculas, tamquam in aliquod
pistrinum, detrudi et compingi, Cic.
2. {{§|com-pingo|<big>'''com-pingo'''</big>}}, pinxi, ĕre, ''dipingere; ironico''
= ''criticare,'' Sen. ep. 88, 39.
{{§|compitālicius|<big>'''compitālicius'''</big>}}, a, um (compitalis), compitalizio,
appartenente ai compitali, ludi, Cic.:
dies, Cic.
{{§|compitalis|<big>'''compitalis'''</big>}}, e (compitum), appartenente
al bivio, lares, che stanno sui crocicchi delle
vie, Suet. Aug. 31. - sost., Compitalia, tum,
ōrum, n., festa celebrata nei crocicchi delle
vie in onore di Lari ogni anno poco tempo
dopo i Saturnali (il pretore ne fissava il
giorno); i Compitali, Cic. ed a.
{{§|compitum|<big>'''compitum'''</big>}}, i, n. (com e peto), luogo ove
s’incontrano più vie, bivio, così pure trivio
come crocicchio (ove talvolta avevano luogo
pubblici incanti di robe vecchie), sing., Liv.
ed a.: plur., Cic. ed a.
{{§|com-plăceo|<big>'''com-plăceo'''</big>}}, cui, e citus sum, ère, piacere
insieme, anche piacere, essere anche gradito, alci,
Comici e Col.
{{§|com-plano|<big>'''com-plano'''</big>}}, āvi, ātum, āre, appianare,
spianare, radere, uguagliare al suolo, attersare,
lacum, Suet.: domum, Cic.: fossuris juga
montium, Suet.: opera, demolire, Auct. b.
Al. - trasl., rendere sopportabile, Sen. de
prov. 5, 9.
{{§|complector|<big>'''complector'''</big>}}, plexus sum, plecti (com e
plecto), avvincere, cingere, I) propr.: 1) colle
mani, braccia, corpo, ecc., avvincere, cingere,
stringere, tener avvinto, stretto, a) di esseri
anim.: eminentia saxa. Curt.: hastam manu,
Curt.: aram passis capillis, Ov.-o pregando,
implorando protezione, dextram alcjs, Curt.:
genua, Quint.: Caesarem, Caes. - e amando
teneramente, stringere, tenere avvinto, abbracciare,
dextram alcjs, Verg.: alqm e alqm artius,
Cic.: alqm medium, Liv.-e tenendo
stretto ostilm., nel lottare, ecc., alqm, Curt.:
inter se, Nep.: alqm medium, Curt.: ed assol.,
quoad stans complecti posset, Nep. 3) di c.
inan.: claviculis suis quasi manibus quidquid
est nacta complectitur (vitis), Cic.: ubi mollis,
amaracus illum floribus complectitur, Verg.:
me artior somnus complexus est, Cic. 2) nello
spazio, cingere, comprendere, racchiudere, cirrondare,
a) di pers.: animum mundi caelo,
Cic.: ruris aliquantum depresso aratro, Ov.:
alcjs effigiem fulvo in auro, montare, Ov.come
t. t. milit., tantum spatium, Caes.: loco,
Caes.: alqm obsidione, Vell. 3) di sogg. inan.:
extimus (orbis caelestis), qui reliquos omnes
complectitur, Cic.: mare terram complexum,
Ov.: XXXV stadium murus urbem complectitur,
Curt. II) trasl.: 1) quasi circondare e
tener stretto, a) generic., stringere q.c., pervenire
ad essere in possesso di una cosa, impadronirsi,
plures provincias complexus sum quam
alii urbes ceperunt, Curt.: cum est (vis, azione)
idoneam complexa naturam, quando incontra
una n. capace di ricevere, Cic. b) abbracciare,
qualcuno o q.c.con amore, predilezione, tenere
strettamente a q.c., prendere q.c. con predilezione
speciale, attaccarsi ad un ogg., dilettarsi
di q.c., dare un gran valore a q.c., curarsi di
qualcuno o q.c., quos fortuna complexa est
(i favoriti della fortuna), Cic.: oratorem (l’oratore
l’arte oratoria) celeriter, Cic.: philosophiam,
Cic.: virtutem, Cic.: omnes cives
caritate, Liv.: alqm summā benevolentia, Cic.
c) colla mente, col concetto, con parole, abbracciare,
comprendere, a) abbracciare colla
mente, comprendere, abbracciare in tutta la sua
ampiezza, tenere, concepire, capire, comun. alqd
animo, cogitatione, mente, cogitatione et
mente, Cic.: alqd scientia, Quint.: alqd memoria,
Quint.: di rado senza l’abl., ista innumerabilia,
Cic. B) con un concetto, con una
denominazione, comprendere, sotto un concetto
(pensiero) o una denominazione, riunire,
omnia una comprehensione, Cic.: utrumque
una appellatione, Quint. Y) con parole,
abbracciare, comprendere. riunire, stringere e
rendere intieramente, comun., alqd oratione,
verbis, litteris (mediante una lettera), pluribus
libris e simili, Cic. e Quint.: senza abl.,
viros amplissimos ad suum scelus. condurre insieme
come complici del suo delitto, Cic.: sed
nolo pluribus, summam rem complectar, Liv.e
partic. sententia c. causas e sempl. sententia
c. (nel dare la sua opinione in Senato), riunire,
esporre concisamente le ragioni pro
e contro, Cic. - e come t. t. retorico o filosofico,
raccogliere la conclusione, concludere,
dedurre, Cornif. rhet. 2, 47. Cic. de inv. 1,
73. 2) quasi abbracciare nello spazio, a) inchiudere
in q.c., sententiam numero quodam
c. et astricto et soluto, Cic. de or. 3, 175.
b) abbracciare unire in sè, comprendere in
sè, chiudere in sè, populus Romanus orbem
terrarum complectens, Liv.: omnium partes
corripere atque c., Nep.: omnes omnium caritates
patria una complexa est, Cic.: quo
uno maleficio scelera omnia complexa esse videantur,
Cic.
{{§|complementum|<big>'''complementum'''</big>}}, i, n. (compleo), complemento,
compimento, inania quaedam verba
quasi complementa numerorum, Cic. or. 230:
quod (majestatis crimen) tum omnium accusationum
c. erat, ciò che allora ad ogni accusa
dava il suo primo vigore, Tac. ann. 3,
38.
{{§|com-pleo|<big>'''com-pleo'''</big>}}, plēvi, plētum, ēre, far pieno,
riempiere, colmare, I) propr.: generic.. a) alqd,
p. es., fossas, Caes.: paginam, riempiere, Cic.:
naves longas (della marèa), Caes.: navigia,
riempire, colmare, Liv.: cum bene domus
completa est matutino tempore, si è bene<noinclude></noinclude>
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Autore:Giovanni Vincenzo Verzellino
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Giovanni Vincenzo
| Cognome = Verzellino
| Attività = storico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Delle memorie particolari e specialmente degli uomini illustri della città di Savona'' [https://archive.org/details/dellememoriepar00astegoog Vol 1] [https://books.google.ch/books?id=lcdWAAAAYAAJ Vol 2]
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Autore:Agostino Maria de' Monti
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Agostino Maria
| Cognome = de' Monti
| Attività = religioso/storico/filologo
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Compendio di memorie historiche della città di Savona, e delle memorie d'huomini illustri savonesi'', 1697
* ''Emanuele dilucidato o sia spiegationi sopra l'Emanuele Aluaro dal primo ordine degl'attivi sino alla costruttione figurata'', 1698
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Autore:Nicolò Cesare Garoni
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Nicolò Cesare
| Cognome = Garoni
| Attività = storico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Guida storica economica e artistica della città di Savona'' [https://www.google.ch/books/edition/Guida_storica_economica_e_artistica_dell/eBjuRVKOojEC Google libri]
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Autore:Enrico Bordoni
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Enrico
| Cognome = Bordoni
| Attività = vetraio
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità = direttore della Società Artistico-Vetraria di Altare
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== Opere ==
* ''L'industria del vetro in Italia ed i trattati commerciali: l'arte vetraria in Altare nella sua origine, nelle sue vicende, nel suo sviluppo, nelle sue speranze''
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Autore:Tommaso Torteroli
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text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Tommaso
| Cognome = Torteroli
| Attività = storico/religioso
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Storia del Comune di Savona'' [https://www.google.ch/books/edition/Storia_del_comune_di_Savona/Kn45AAAAcAAJ Google libri]
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Autore:Luigi Abello
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{{Autore
| Nome = Luigi
| Cognome = Abello
| Attività = giurista
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
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==Opere==
* ''Trattato della locazione''
** Vol. 1, 1915 ({{BEIC|IE387609}})
** Vol. 2, 1916 ({{BEIC|IE462902}})
** Vol. 3, 1919 ({{BEIC|IE119973}})
** Vol. 4, 1922 ({{BEIC|IE331284}})
** Vol. 5, 1927 ({{BEIC|IE438650}})
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Autore:Domenico Michelessi
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{{Autore
| Nome = Domenico
| Cognome = Michelessi
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| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
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==Opere==
* ''Memorie intorno alla vita e agli scritti del conte Francesco Algarotti'' ({{BEIC|IE7590134}})
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Autore:Giuseppe Unicorno
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{{Autore
| Nome = Giuseppe
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==Opere==
* ''De l'arithmetica universale'' ({{BEIC|IE6287844}})
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Autore:Antonio Berga
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{{Autore
| Nome = Antonio
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==Opere==
* ''Della grandezza dell'acqua e della terra'' ({{BEIC|IE7284506}})
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Il Leone di David
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text/x-wiki
{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{Intestazione
| Nome e cognome dell'autore = Gabriello Chiabrera
| Titolo = Il Leone di David
| Anno di pubblicazione = 1598
| Lingua originale del testo =
| Nome e cognome del traduttore =
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{{Qualità|avz=100%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{Intestazione
| Nome e cognome dell'autore = Gabriello Chiabrera
| Titolo = Il Diluvio
| Anno di pubblicazione = 1598
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| Nome e cognome del traduttore =
| Anno di traduzione =
| Progetto = Letteratura
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| prec = Il Leone di David
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{{Raccolta|Opere di Gabriello Chiabrera/Poemetti|Poemetti di Gabriello Chiabrera}}
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Autore:Luigi Portirelli
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{{Autore
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==Opere==
=== Curatele ===
* {{Testo|Arcadia (1806)}}
===Traduzioni===
* {{Testo|Priapo al Nocchiero}}
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<noinclude><pagequality level="4" user="Utoutouto" /></noinclude>{{Ct|f=100%|v=20|t=3|I CLASSICI CONTEMPORANEI ITALIANI}}
{{Ct|f=90%|v=3|Collezione diretta da Giansiro Ferrata}}<noinclude></noinclude>
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tutti i diritti riservati
© arnoldo mondadori editore 1958
sopracoperta di alberto longoni
i edizione i classici contemporanei italiani novembre 1958
iii edizione i classici contemporanei italiani maggio 1965
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{{block|recita}}
{{Ct|c=scena|SCENA PRIMA}}
{{Ct|c=personaggi|La signora Nelli, la signora Francesca, ''e'' Giulietta.}}
{{block|is|Al levarsi della tela la signora Nelli, in visita, attende, sfogliando in piedi presso un tavolinetto una rivista illustrata. Entrano poco dopo dall’uscio a sinistra, anch’esse col cappello in capo, la signora Francesca e Giulietta.}}
{{Sc|Francesca}} (''vecchia provinciale arricchita, troppo stretta in un abito troppo elegante, che contrasta con l’aria un po’ goffa e il modo di parlare. Non è sciocca; piuttosto un po’ sguajata''). Cara signora mia!
{{Sc|Signora Nelli}} (''elegante, ma già sciupata, con qualche velleità di tenersi ancor su, in un mondo che non è piú per lei''). Oh! la signora Francesca! Giulietta!
{{block|is|Scambio di saluti.}}
{{Sc|Francesca}}. Vede? Qua anche noi, ad aspettare.
{{Sc|Signora Nelli}}. Già; ho saputo.
{{Sc|Francesca}}. Sarà un’ora. No, piú, piú, che dico? Saranno almeno due ore!
{{Sc|Giulietta}} (''molto fine, atteggiamento stanco, con qualche affettazione di superiorità''). È veramente strano, creda. Sto in pensiero.
{{Sc|Signora Nelli}}. Perché? Manca forse da troppo tempo?
{{Sc|Giulietta}}. Ma sí! Da questa mattina, alle sei; si figuri!
{{Sc|Signora Nelli}}. Uh! Alle sei? Laura è uscita di casa alle sei?
{{Sc|Francesca}} (''a Giulietta, risentita''). Se dici cosí «alle sei», chi sa che cosa puoi far credere, Dio mio! Bisogna dire che è uscita con la co... con la cosa...
{{Sc|Giulietta}} (''piano, seccata, suggerendo''). Con la scatola.
{{Sc|Francesca}}. Ecco, già! dei colori.<noinclude></noinclude>
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Cruccone
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<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" /></noinclude>{{Colonna|50%}}abito nuziale e nel suo pallore e, presala fra le braccia, la portò via. Sancho e Carlotta avevano assistito senza ombra di rimorso al terribile spettacolo; ma la donna emise un urlo di rabbia, vedendo che la giovine rivale gli contendeva anche il bandito. Saltò a cavallo e corse loro dietro raggiunta più tardi da Sancho che, per ingiunzione del Tigre, aveva cercato di far sparire ogni traccia dell’eccidio appiccando il fuoco alla vetusta dimora.
Casimiro, tramortito da un colpo ricevuto mentre si slanciava al soccorso di Alonzo e di Giulietta, aveva cercato di trattener invano Carlotta slanciatasi sulle orme di Galpas. Quando si riebbe, provò un fremito al ricordo dello spaventoso scempio e si guardò intorno: nell’incerta luce dell’alba vide un mucchio di rovine fumanti. Si rizzò penosamente, attraversò il cortile e trovò alcuni domestici d’ambo i sessi che si erano salvati nascondendosi prudentemente. Poi si ricordò del suo fratello di latte, che aveva visto cadere, e non tardò a scorgerlo disteso in terra, che non dava segni di vita. Ne ascoltò con angoscia il cuore ed ebbe un fremito di gioia nel constatare ch’era ancora vivo: era difatti ferito e aveva perduto molto sangue, ma rinvenne dopo le prime cure e si potè osservare che la sua ferita non era grave. Risensato, ricordò il passato che pesava su di lui come un incubo: vide le rovine fumanti, apprese con atroce dolore la morte dei suoi cari e chiese penosamente:
— E Giulietta?
— E’ viva — gli rispose Casimiro — ma non è più qui... Fu portata via da colui che vi fronteggiava sulla scala e che mi parve, orribile a dirsi! d’accordo con Carlotta e con suo padre.
Ormai tutto era chiaro agli occhi di Casimiro e di Alonzo che, inginocchiatosi dinanzi alla salma del padre e della nonna, decise di correre sulle tracce di Giulietta e strapparla dalle mani dei banditi.
Galpas, frattanto, si era coi suoi rifugiato nelle rovine del vecchio convento, dove contava di non esser disturbato dalla polizia, almeno per il corso di un {{AltraColonna|50%}}intero giorno. S’era addormentato stanco, e, come lui, aveva ceduto al sonno Carlotta. Giulietta, semisvenuta, era stata gettata in un angolo del sotterraneo: quando si raccapezzò prese a singhiozzare disperatamente. Estrella, la giovine vittima di Galpas, pensando che quella misera fosse una novella vittima del suo tiranno, andò a lei e prese a confortarla affettuosamente: entrambe si raccomandarono con divoto fervore alla Vergine Maria.
Nel pomeriggio, Carlotta si destò e volle dimostrare tutto il proprio disprezzo {{FI|file=NitaNaldi-NotteNuziale-p.13.png|float=floating-center|width=100%|caption=''Nel film “{{Wl|Q3602721|Notte nuziale}}„''}}a Giulietta, insolentendola e dandole la cruda novella che Alonzo era stato trucidato. La misera mandò un urlo straziante che destò Galpas. Carlotta corse a lui e per avvilire la rivale, gli gettò le braccia al collo e gli porse le labbra per un bacio: ma il Tigre la respinse brutalmente e andò a consolare Giulietta, pretendendo di baciarla... La ragazza riuscì a sfuggirgli di mano, decisa a difendersi fino all’ultimo; ma intervenne in buon punto Carlotta che lo adescò, ricordandogli la promessa con un mondo di vezzi ammaliatori.
— Hai ragione — le disse il bandito — tu vali molto più di lei; ma, a suo tempo, avrà anch’essa la lezione che le riserbo.
Lieta del successo, Carlotta strappò a Giulietta il pettine e il velo bianco che ancor le pendeva dalle spalle, le tolse dal dito il prezioso anello di sposa e se
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Cruccone" /></noinclude>{{Colonna|50%}}abito nuziale e nel suo pallore e, presala fra le braccia, la portò via. Sancho e Carlotta avevano assistito senza ombra di rimorso al terribile spettacolo; ma la donna emise un urlo di rabbia, vedendo che la giovine rivale gli contendeva anche il bandito. Saltò a cavallo e corse loro dietro raggiunta più tardi da Sancho che, per ingiunzione del Tigre, aveva cercato di far sparire ogni traccia dell’eccidio appiccando il fuoco alla vetusta dimora.
Casimiro, tramortito da un colpo ricevuto mentre si slanciava al soccorso di Alonzo e di Giulietta, aveva cercato di trattener invano Carlotta slanciatasi sulle orme di Galpas. Quando si riebbe, provò un fremito al ricordo dello spaventoso scempio e si guardò intorno: nell’incerta luce dell’alba vide un mucchio di rovine fumanti. Si rizzò penosamente, attraversò il cortile e trovò alcuni domestici d’ambo i sessi che si erano salvati nascondendosi prudentemente. Poi si ricordò del suo fratello di latte, che aveva visto cadere, e non tardò a scorgerlo disteso in terra, che non dava segni di vita. Ne ascoltò con angoscia il cuore ed ebbe un fremito di gioia nel constatare ch’era ancora vivo: era difatti ferito e aveva perduto molto sangue, ma rinvenne dopo le prime cure e si potè osservare che la sua ferita non era grave. Risensato, ricordò il passato che pesava su di lui come un incubo: vide le rovine fumanti, apprese con atroce dolore la morte dei suoi cari e chiese penosamente:
— E Giulietta?
— E’ viva — gli rispose Casimiro — ma non è più qui... Fu portata via da colui che vi fronteggiava sulla scala e che mi parve, orribile a dirsi! d’accordo con Carlotta e con suo padre.
Ormai tutto era chiaro agli occhi di Casimiro e di Alonzo che, inginocchiatosi dinanzi alla salma del padre e della nonna, decise di correre sulle tracce di Giulietta e strapparla dalle mani dei banditi.
Galpas, frattanto, si era coi suoi rifugiato nelle rovine del vecchio convento, dove contava di non esser disturbato dalla polizia, almeno per il corso di un {{AltraColonna|50%}}intero giorno. S’era addormentato stanco, e, come lui, aveva ceduto al sonno Carlotta. Giulietta, semisvenuta, era stata gettata in un angolo del sotterraneo: quando si raccapezzò prese a singhiozzare disperatamente. Estrella, la giovine vittima di Galpas, pensando che quella misera fosse una novella vittima del suo tiranno, andò a lei e prese a confortarla affettuosamente: entrambe si raccomandarono con divoto fervore alla Vergine Maria.
Nel pomeriggio, Carlotta si destò e volle dimostrare tutto il proprio disprezzo {{FI|file=NitaNaldi-NotteNuziale-p.13.png|float=right|margin-left=1em|width=50%|caption=''Nel film “{{Wl|Q3602721|Notte nuziale}}„''}}a Giulietta, insolentendola e dandole la cruda novella che Alonzo era stato trucidato. La misera mandò un urlo straziante che destò Galpas. Carlotta corse a lui e per avvilire la rivale, gli gettò le braccia al collo e gli porse le labbra per un bacio: ma il Tigre la respinse brutalmente e andò a consolare Giulietta, pretendendo di baciarla... La ragazza riuscì a sfuggirgli di mano, decisa a difendersi fino all’ultimo; ma intervenne in buon punto Carlotta che lo adescò, ricordandogli la promessa con un mondo di vezzi ammaliatori.
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Autore:Luigi Valentino Brugnatelli
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wikitext
text/x-wiki
{{Autore
| Nome = Luigi Valentino
| Cognome = Brugnatelli
| Attività = farmacista/chimico/fisico
| Nazionalità = italiano
| Professione e nazionalità =
}}
== Opere ==
* ''Farmacopea generale'', Pavia, 1814 ([[c:File:Farmacopea generale, vol. 1, 1814 - BEIC IE1950855.djvu|vol. 1]], [[c:File:Farmacopea generale, vol. 2, 1814 - BEIC IE1957303.djvu|vol. 2]], [[c:File:Farmacopea generale, vol. 3, 1814 - BEIC IE1864845.djvu|vol. 3]])
{{Sezione note}}
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Shinitas" /></noinclude>Estr. dall’{{Sc|Archivio Storico Italiano}}<br>
Serie Terza, T. IX, P. II<br>
Firenze, Tip. Galileiana, 1869
{{Centrato|
<big>BOLLA DI PAOLO II</big>
{{Sc|ed}}
<big>ISTRUMENTO DI DONAZIONE</big>
fatta della propria libreria dal cardinale Bessarione
{{Sc|ai procuratori di s. marco}}
}}<noinclude><references/></noinclude>
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Gatto bianco
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Shinitas" /></noinclude>Fra le Bolle originali esistenti nell’Archivio Generale di Venezia, e delle quali io sto compilando un Regesto, ne rinvenni una di Paolo II dei 16 settembre 1467, diretta al Cardinale {{AutoreCitato|Bessarione|Bessarione}}.
Essa contiene la revocazione impetrata dallo stesso
Cardinale del dono dei suoi libri greci al monastero di S. Giorgio Maggiore. A tutti è noto che quell’illustre letterato orientale volle, con atto generosissimo, farsi imitatore del nobile esempio dato, molti anni prima dal {{AutoreCitato|Francesco Petrarca|Petrarca}}, che, elargendo la sua ricca libreria ai Procuratori di S. Marco, diede principio e fu il creatore della nostra Biblioteca Marciana. Ma non a tutti è noto parimenti che il Bessarione, prima di cedere alla Repubblica tutta intera la sua libreria, ne avesse già ceduta la parte greca al monastero di S. Giorgio. I molti scrittori di cose veneziane, trattando più o meno ex professo di questo argomento, ne fecero bensì un qualche cenno; però a nessuno venne l’idea di pubblicare e questa Bolla di revoca e l’Istrumento di donazione ai Procuratori di<noinclude><references/></noinclude>
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Gatto bianco
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Shinitas" />{{Centrato|DEL CARDINALE BESSARIONE}} {{A destra|5}}</noinclude>riordinamento, iniziato e diretto dall’illustre cav. Gar, del nostro Archivio, sarò tanto fortunato di ritrovarlo per renderlo pubblico unitamente a tutti gli altri documenti che si riferiscono a questo importantissimo punto storico
della nostra Biblioteca. Ecco pertanto i due documenti.<br>
{{A destra|{{Sc|G. NICOLETTI}}. }}
{{Ec|Paalus|Paulus}}<ref>Paolo II è uno dei cinque papi veneziani. Pietro della famiglia patrizia Barbo, Cardinale di S. Marco, fu eletto papa li 31 agosto 1464 e venne coronato li 15 settembre, morì il 28 luglio 1471, in età di 54 anni dopo un pontificato di 6 anno 10 mesi e 13 giorni. I sigilli di piombo sospesi alle bolle di questo pontefice sono molto notevoli per la diligenza del lavoro: invece delle solite teste degli Apostoli, si veggono le figure intere, e dall’altra parte il papa seduto con la tiara in testa, attorno varie figure di cardinali e di ambasciatori.</ref> Epis. servus servorum Dei. Venerabili fratri nostri Bessarioni Episcopo Tusculano salutem et apostolicam benedictionem. Si quibuscumque fidelibus in piis ac sanctis operibus ratione apostolatus ufficii sumus exhibitione favoris et auxilii debitores; quanto magis venerabilibus fratribus nostris Sancte Romane Ecclesie Cardinalibus, qui lateri nostro continue adherent, ut preclaras et salubres ordinationes eorum pro majori illarum subsistentia immutare valeat omnem opem prestare debemus in hiis presertim que posteritati {{Ec|profotura|profutura}} sint et per que plurimorum ingenia illustrentur. Sane nuper in nostra proposuisti presentia quod olim tu habens plurima ad te spectantia librorum grecorum volumina et desiderans libros ipsos publicos fore et posteritati servire omnes ipsos libros grecos videlicet tantum monasterio S. Georgii Majoris Venetiarum de congregatione S. Justine ordinis sancti Benedicti inter vivos donasti riservato tamen tibi illorum dum viveres usu, hiis etiam condictione et modo adjectis, quod Abbas qui pro tempore foret et dilecti filii conventus dicti monasterii ipsos libros intra dictum monasterium in aliqua condecenti libraria reponere et cunctis ad ipsam librariam accedere et {{Ec|inihi|inibi}} legere ac studere volentibus aditum publice dare debere neque possent aut eis liceret prefatos libros aliquo modo vendere vel alienare nec illos vel aliquem illorum extra dictum monasterium alienis concedere preterquam in civitate Venetiarum nec tunc etiam absque sufficienti pignore, extra<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>{{Ct|f=110%|t=4|v=2|III.}}
{{Ct|f=110%|v=1|'''Relazione'''}}
{{Ct|f=110%|v=1|'''sulle Osservazioni meteorologiche e d'altimetria.'''}}
{{Ct|v=1|{{Sc|Prof. Domenico Omodei}}}}
{{rule|8%}}
Le osservazioni meteorologiche vennero fatte durante tutto il viaggio di esplorazione, dal 16 maggio al 12 agosto, col duplice fine di dare prima un'idea del clima di quelle regioni, almeno pel breve tempo del soggiorno; poi per determinare, almeno approssimativamente, l'altimetria delle varie località e sopratutto dei punti più importanti del Gruppo del Ruwenzori, obbiettivo principale della Spedizione.
Il materiale di osservazione si componeva: di tre barometri a mercurio<ref>Due graduati da 620 a 240 mm. ed uno da 480 a 290 mm. per l'alta montagna.</ref> tipo Fortin, di un barometro registratore, di tre aneroidi, di due termometri ipsometrici, di tre termometri e d'un psicrometro.
Questi istrumenti prima della partenza vennero accuratamente confrontati con istrumenti campione, ed a tutti i dati che in seguito sono riferiti, furono applicati i termini di correzione in tal modo stabiliti.
Durante la prima parte del viaggio da Entebbe<ref>Quivi esiste un osservatorio di cui è nota l'altitudine, quindi fu assunto come stazione di base per le determinazioni altimetriche delle località fra Entebbe e Fort Portal.</ref> a Fort Portal, durato dal 16 al 28 maggio, tutti i giorni a mezzodì vennero fatte le osservazioni di pressione, temperatura ed umidità, nonchè quelle relative alle condizioni del tempo; e altre osservazioni meno complete vennero fatte anche alle 15 e 21. Il riassunto di queste osservazioni<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" /></noinclude>{{Ct|f=110%|t=4|v=2|III.}}
{{Ct|f=110%|v=1|'''Relazione'''}}
{{Ct|f=110%|v=1|'''sulle Osservazioni meteorologiche e d'altimetria.'''}}
{{Ct|v=1|{{Sc|Prof. Domenico Omodei}}}}
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Le osservazioni meteorologiche vennero fatte durante tutto il viaggio di esplorazione, dal 16 maggio al 12 agosto, col duplice fine di dare prima un'idea del clima di quelle regioni, almeno pel breve tempo del soggiorno; poi per determinare, almeno approssimativamente, l'altimetria delle varie località e sopratutto dei punti più importanti del Gruppo del Ruwenzori, obbiettivo principale della Spedizione.
Il materiale di osservazione si componeva: di tre barometri a mercurio<ref>Due graduati da 620 a 240 mm. ed uno da 480 a 290 mm. per l'alta montagna.</ref> tipo Fortin, di un barometro registratore, di tre aneroidi, di due termometri ipsometrici, di tre termometri e d'un psicrometro.
Questi istrumenti prima della partenza vennero accuratamente confrontati con istrumenti campione, ed a tutti i dati che in seguito sono riferiti, furono applicati i termini di correzione in tal modo stabiliti.
Durante la prima parte del viaggio da Entebbe<ref>Quivi esiste un osservatorio di cui è nota l'altitudine, quindi fu assunto come stazione di base per le determinazioni altimetriche delle località fra Entebbe e Fort Portal.</ref> a Fort Portal, durato dal 16 al 28 maggio, tutti i giorni a mezzodì vennero fatte le osservazioni di pressione, temperatura ed umidità, nonchè quelle relative alle condizioni del tempo; e altre osservazioni meno complete vennero fatte anche alle 15 e 21. Il riassunto di queste osservazioni<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>{{Ct|f=110%|t=4|v=2|II.}}
{{Ct|f=110%|v=1|'''Misure Geodetiche'''}}
{{rule|8%}}
Le misure geodetiche, per il rilievo più particolareggiato della catena del Ruwenzori, vennero eseguite e calcolate nel seguente modo:
Preso come punto di partenza un punto nelle vicinanze di Bujongolo, del quale venne dedotta l'altezza sul mare con misure barometriche, fu eseguito in detto punto, già nella relazione precedente denominato Bujongolo e come nella stessa già fu detto, una stazione astronomica determinandone la latitudine con osservazioni zenitali meridiane e circummeridiane di Sole e la longitudine mediante occultazioni di stelle con la Luna.
Quindi nelle vicinanze di Bujongolo fu scelta e misurata una base fra i punti ''A'' e ''B'' (Vedi annesso grafico della triangolazione).
La distanza fu ottenuta sia direttamente facendo stazione col tacheometro ai due estremi ''A'' e ''B'', sia misurando colla lenza o fettuccia metrica e colla stadia le distanze intercette fra i punti ''Bc, cc', c'd, d A''.
{{FI
|file = Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615 - figura pagina 327.jpg
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}}<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" /></noinclude>{{Ct|f=110%|t=4|v=2|II.}}
{{Ct|f=110%|v=1|'''Misure Geodetiche'''}}
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Le misure geodetiche, per il rilievo più particolareggiato della catena del Ruwenzori, vennero eseguite e calcolate nel seguente modo:
Preso come punto di partenza un punto nelle vicinanze di Bujongolo, del quale venne dedotta l'altezza sul mare con misure barometriche, fu eseguito in detto punto, già nella relazione precedente denominato Bujongolo e come nella stessa già fu detto, una stazione astronomica determinandone la latitudine con osservazioni zenitali meridiane e circummeridiane di Sole e la longitudine mediante occultazioni di stelle con la Luna.
Quindi nelle vicinanze di Bujongolo fu scelta e misurata una base fra i punti ''A'' e ''B'' (Vedi annesso grafico della triangolazione).
La distanza fu ottenuta sia direttamente facendo stazione col tacheometro ai due estremi ''A'' e ''B'', sia misurando colla lenza o fettuccia metrica e colla stadia le distanze intercette fra i punti ''Bc, cc', c' d, d A''.
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|file = Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615 - figura pagina 327.jpg
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}}<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu/50
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<poem>
Che Iddio santo dal ciel la sua possente
Aita ti darà, quest’almo sole
Pel ciel si volgerà conforme al tuo
Giusto desire. Con tal forza e tale
Alta statura e gagliardìa, col ferro
Conquider potrai tu l’orrido mostro.
:Guslitàsp gli disse allor: Va, tu mi appresta
Una zagaglia lunga; a cinque spanne
Col manico robusto ella mi arrivi
In sua lunghezza e da ogni parte rechi
Come denti di serpe ed una punta
Le cresca in alto come spina. Intinta
Di veleno ella sia, splendido il ferro
Per acutezza e per color. M’adduci
Anche un destriero e una gualdrappa, un ferro,
Una clava nodosa ed un regale
Paludamento, ed io, dietro al precetto
Di Dio vincente, dall’albero suo
Farò cader l’orribile dragone.
:Ratto ne andava Ahrèn, ciò che bramava
Prence Gushtaspe, egli recò sollecito.
Come furon le cose e addotte e pronte.
Dalla riva del mar balzò in arcioni
Il cavalier, sen vennero con lui
Ambo gli amici da quel loco. Allora
Che di Sekìla scorse la montagna,
L’antico Heshùy, mostravala col dito
E si tacea; ma come ratto il sole
Vibrò dall’alto i raggi suoi lucenti.
Egli ed Ahrèn per la selvaggia via
Addietro si tornar; già stava il prode
Alla montagna nel cospetto, al luogo
Che dell’orrido serpe era l’ostello.
:Appese il giovinetto all’ardua sella
Il fulgid’elmo, disprezzando in core
E l’alito del serpe e la vicina
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<poem>
Morte per lui. Sì, sì, fino a quel monte
Gushtùsp ne andò, mandò tal voce orrenda,
Che il fero drago ne stordì. Ma intanto
Ei sì vedea del cavalier la possa.
E ratto a sè di traggerlo tentava
Pur con l’alito suo; quello di strali,
Come nembo di grandine, gli piovve
Un turbine sul capo, in quella guisa
Che caggiono le foglie a un melagrano.
E poi che il mostro gli si fea da presso,
Scansavane l’assalto il giovin prode
Fin che ratto il pugnal dentro la strozza
Sì gli cacciò. Dio ricordando, eterno
Dator di grazia. Sul pugnale acuto
I denti rinserrò veloce allora
La fera belva, ma l’acuta lama
Dentro al palato si ficcò. Veleno
Vomitò allor, sì che ne cadde esausto,
E quel negro volen, quell’atro sangue,
Tutto il monte inondâr. Stese la mano
Senza indugiarsi allor l’inclito eroe,
Pari a leone, al ferro acuto, oe grave
Del fero mostro alla superba testa
:Un colpo liberò; ne sparse attorno,
Per le rupi del monte aspre e scoscese,
Le cervella disperse, indi, beato
Di sua fortuna a lui propizia, al suolo
Dal destrier discendea. Prima le zanne
Divolse al mostro e di là venne e poi
Lavò in un’onda la persona e il capo.
:Quivi, piangendo, si gittò prostrato
Sul duro suol, dinanzi a Dio vincente,
Che Iddio soltanto su l’orrendo mostro.
Sul lupo di Faskùn, tanta vittoria
Avoagli data. E disse poi: Lohraspe
E Zerir ironeroso ecco! mostraronsi
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<poem>
Della presenza di Gushtàsp già stanchi
E dell’alto suo loco. Essi in battaglie,
Essi in conviti, in loco ove un soave
Licor si beve, non vedran più mai
Questo mio volto, anche sognando. Or io
Non veggo in terra che travagli e affanni,
Di balsamo nel loco atro veleno
Mi sparge il fato. Oh! se mi dà rl’Eterno
Tanto di vita che del prence iranio
Rivegga il volto, gli dirò qual caso
Incolse me pel trono suo. Quel trono
Gli chiesi, e cadde la mia sorte amica!
Con lagrimose ambe le gotde, al suo
Destrier balzò in arcioni e la zagaglia
Tennesi in pugno rilucente; e allora
Che ad Ahrèn, ad Heshùy, giunse vicino.
Tutte le cose ricordò che vide
E strane e portentose. Ecco! lor disse,
Senza possa cadea l’orrido mostro
Per questo ferro acuto! Era sgomento
In voi per l’alitar del fero drago,
Pel lupo agreste. Ma più assai m’è duro
Con principi gagliardi al capo eretto,
Fra mazze ponderose, un grave assalto,
Che non l’assalto degli alligatori
Che salgono dal mar profondo e cupo
A far battaglia. Di cotesti draghi
Molti vid’io, nòè mai la fronte a dietro
Volsi dai loro assalti. — Allor che udirono
Ed Ahrèn ed Heshùy quelle parole
Da lui ch’era novello in suo sermone,
Ma di prudenza antico, ambo si mossero
In quell’istante, ben che illustri e alteri,
E omaggio gli prestâr. Dissero al prode:
:Leon gagliardo, come te non nasce
Un valoroso da sua mdre. Iddio,
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<poem>
Signor del mondo, ti protegga amico,
Poi che per tuo valor la nostra impresa
Lieto fine toccò! — Doni recava
Ahrèn in copia grande e palafreni
Di gran valor, bardati. Il giovinetto
Un palafren di color baio e un ferro
Solo si tolse, un laccio, un arco, e strali
A dieci legni. Le restanti cose
Tutte ad Heshùy donò, vesti non tocche
E fulgide monete. A que’ gagliardi
Gushtàsp si volse e disse allor: Di queste
Cose ch’io fèi, non abbia indizio alcuno,
Non di me che vedea quel fero serpe
E gli urli udìa dell’affamato lupo.
:Di là si tolse in giubilo ed in gaudio
E rapido sen venne e fieramente
A Ketayùna. Ahrèn andava intanto,
Carri e bovi adducea, del mostro ucciso
Afffidava a’ sergenti il corpo immane
E si dicea: Menate voi cotesto
Alla dimora imperïal, menatelo
Dell’esercito greco innanzi ai duci.
:I bovi e il carro ei precedette e venne
Con fiero incesso e con veloci passi
Al greco imperator. Sepperlo in Grecia
E s’affrettar quanti erano in que’ lochi
Uomini esperti; e allor che giù discesero
I bovi al piano dall’eccelso monte,
Andava un grido tra la gente a quello
Colpo fatale, a quell’orrendo mostro,
Onde oppressi venian carro e giovenchi.
:Quando, al mattin, giù si calò dal cielo
Cantar di lodolette, alcuna possa
Detto avrestù che non restava omai
A’ tardi bovi; or, chi vedea quel fiero
Colpo di spada, e chi al muggir de’ bovi
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<poem>
Di sotto al carro ponea mente, in questi
Detti uscìa di stupor: Colpo gli è questo
D’Ahrimàn, non del ferro o del pugnale
D’Ahrèn gagliardo! — Uscìa nell’ora istessa
L’imperator dall’inclita magione,
Raccolti per richiamo a sè dintorno
E grandi e sapïenti. Ei per l’ucciso
Drago una festa celebrò dall’alba
Fin che la terra si fe’ trista e oscura;
E come il sole incoronò di raggi
Quest’ampio ciel, quando le fronde agli alberi
S’acceser d’un color di fulgid’oro,
Il greco imperator mandò chiamando
L’accorto duce degli scribi e accanto
Il fe’ seder sovra un dorato seggio.
Tutti i Patrizi, tutti i sacerdoti
Della città, ciascun che di valore
Avea gran pregio, s’adunâr festosi
Al Vescovo dinanzi, e si raccolsero
Tutti i più sporti e i consiglieri tutti
Col greco imperator. La figlia sua,
Con vero assenso della madre amante,
Ad Ahrèn affidò. Come la gente
Uscì dispersa dalla reggia, il core
Dell’inclito signor parve risorgere
A vita nuova per il fausto evento.
Oggi, così dicea, la mia giornata
È veramente, e l’alto ciel dà luce
All’afflitto mio cor, che due cotali
Generi miei, per l’ampia terra intorno,
Non vede alcun di principi o di servi
In alcun loco. — Ad ogni grande allora
Fu scritto un foglio, a chi si avesse trono
Di prence e serto. L’orribile drago,
Scriveasi allor, l’oltracotato lupo,
Dalla man di due eroi cadder conquisi.
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{{Ct|c=t1|IX. Prodezze di Gushtàsp nella palestra.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 1053-1055).}}
<poem>
:Avea l’imperator nella sua reggia
Un bel terrazzo, come il trono suo,
Splendente in or, levato in alto. Scesero
Ambo i generi suoi nella palestra
Del vecchio prence a rallegrar per essa
Il cor festoso, onde con freccie e clave,
Con colpi d’asta, volgendo le briglie
Con ogni arte e saper, corsero a dritta,
Corsero a manca. Oh sì! detto tu avresti
Clic a que’ gagliardi s’addicea leggiadra
Arte di cavalcar. Passò alcun tempo,
Quando sen venne Ketayùna accorta
E si volse a Gushtàsp: Deh! tu che siedi
Mesto al tuo loco, perchè tanto affliggi
D’atri pensieri il cor? Furono in Grecia
Due prenci fra gli eroi, che avean corona
E dïadema con real tesoro;
Un d’essi fu che l’orrido serpente
Uccise al monte, gran periglio vide.
Ma le terga non volse. È l’altro il forte
Che il grigio vello già squarciò del lupo
E di sua fama tutta Grecia è piena
Da confine a confin. Per la palestra
Imperïal, per aver gloria o biasmo,
Levano fino al ciel la polve ardente.
Scendi a quel loco a rimirar, che pure
Vi sta l’imperator; forse che il duolo
Si scemerà del tuo trafitto core.
:Leggiadra mia, Gushtaspe disse allora,
Qual ricordanza, quale amor nel petto
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu/56
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<poem>
Serba di me l’imperator? Con meco
Ei ti cacciò dalla città. Ma quando
Ei mi vedesse, come mai potrìa
Generoso mostrarsi? Oh! ma se tale
È tuo consiglio, dal consiglio tuo
Ritrarmi non vorrò, dolce mia guida.
:E comandò che ponesser la sella
A un palafren che divorasse al corso
La lunga via. Così discese e giunse
Alla palestra imperïal. Fermossi
A contemplar de le sonanti clave
I fieri colpi; ma cercò pur anco
Da’ circostanti un globo ed una clava,
E là nel mezzo ai cavalier diritta‐
mente il globo avventò. Dal loco allora
II destriero incitò, sì che le mani,
E i piè con esse, a’ riguardanti eroi
Si fecer lasse e lente. Alla palestra
Nessun più vide il roteante globo
Quale ei scagliò, che veramente ei sparve
Nell’aer profondo al fiero colpo. Oh! dove,
Oh! dove mai quel roteante globo
Trovar poteano i cavalier? Davvero!
Che le mazze a vibrar non s’affrettarono!
:Pallidi allora ne le scialbe gote
Fecersi i Greci; fu per tutto il loco
Un gemere e un gridar. Ma preser poi
Archi e di legno ben compatto dardi
Alcuni cavalier pugnaci in guerra
E scesero veloci. Ecco! dicea
Gushtaspe in cor tosto che vide, nostra
Alta virtù qui non si celi! — E ratto
Gittò la mazza, afferrò l’arco, e quella
Sua man robusta la volante freccia
E dell’arco la corda al capo strinse.
:Il greco imperator già riguardava
</poem><noinclude></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 54 —|}}</noinclude>
<poem>
Queill’uom di fronte eretta e la cervice,
La man, le lunghe staffe, e inchiese e disse:
Donde cotesto cavalier che tanto
Si volge a destra ed a sinistra? Eroi
Dall’alto capo vidi molti assai,
Ma non udii che fosse un cavaliero
Di tal costume. Deh! il chiamate voi,
Per ch’io cerchi da lui chi veramente
Egli è, s’egli è del cielo angiol beato
O un uom terreno che sua gloria cerca.
:Chiamarono Gushtaspe innanzi a lui.
Che già già si dolea l’anima trista
Del greco sire. Cavalier pugnace,
A Gushtaspe ei dicea, d’ogni più grande
Inclito duce, o nobile corona
In fiera giostra, quale hai nome? Dimmi
Tua stirpe e la città. — Quei non rispose
Per tal subietto, ma ciò sol dicea:
:L’uom straniero ed abietto io qui mi sono
Cui discacciò l’imperator di Grecia
Dall’inclita città. Genero suo
Quand’io mi fèi, dalla città lontano
Ei mi sospinse, e niun lesse il mio nome
Nel libro imperïal. Venne dal greco
Imperatore a Ketayùna mia
Alta un’offesa, ch’ella un dì scegliea
Per l’ampia terra uno straniero. Eppure
Non camminò che per la via segnata
Quell’infelice, e per leal contegno
Si fe’ dispetta. Ma nell’alta selva
Al lupo, autor di tanto danno, al fiero
Serpe sul monte, solo ai colpi miei
Cadde tronca la testa, e mi fu guida
All’ardua impresa Heshùy. D’essi le zanne
Sono in mia casa, e m’è sicura prova
Di mia zagaglia il grave colpo. Interroghi
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu/58
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 55 —|}}</noinclude>
<poem>
Heshùy di ciò l’imperator, che nuova
Cosa è ben questa, nè divenne antica.
:Heshùy, come là giunse e le divelte
Zanne recò, gl’intravvenuti casi
Tutti prese a narrar. Movea la lingua
A far sua scusa il greco sire, e disse:
:O giovinetto, furon d’ingiustizia
L’opre coteste! Or dimmi ov’è la dolce
Mia Ketayùna. E v’è ragion, se ingiusto
M’appellò ed offensor. — D’ira s’accese
Per Mirìn ed Ahrèn: Già non rimane
Cosa ascosa giammai! — Così dicendo,
Sovra un veloce palafren balzava
E a buon consiglio divenia di chiedere
Perdono all’opre sue, sì che precetto
Rapido fe’ che quaranta ne andassero
Accorti schiavi, di gran nome un giorno,
Prenci turani di Cighìl, la dolce
Sua figlia a ricondur nel regio ostello,
Cortesi modi nel nobile incarco
Adoprando con cura. Ei così addusse
Al tetto imperïal la figlia sua,
Riconoscendo il suo connubio. Oh! disse
L’inclito sire alla sua dolce figlia,
Oh! fortunata nelle nozze tue,
Lieta di sorte amica, in questa terra
L’occhio mi sei da dritta, e questo core
Desìo non ebbe fuor che in te! Ma dimmi:
Al tuo compagno, al tuo diletto sposo,
Quando festi dimandi, ove a te almeno
Apra il secreto suo? Dov’è la stirpe,
La sua città, di sua quïete il loco?
O forse non dirà cosa giammai
Che sia verace, a noi? — Rispose quella:
:Io sì l’inchiesi, ma nol vidi mai
Il lembo rasentar d’un detto vero.
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu/59
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 56 —|}}</noinclude>
<poem>
A me quel suo secreto unqua non disse
E il verace suo dir sempre ei nasconde
A tutti qui. Non rende acconcia e integra
La sua risposta a’ miei dimandi, e solo
Ei va dicendo: «E Farrukh-zàd il nome
Oh’io reco, o donna mia». Penso che d’alto
Seme ei discenda, che di pugne amante
Egli è davver, fermo e gagliardo assai.
:Da quel loco sen venne il greco sire
All’aula imperïal. Si volse il cielo
Per alcun tempo ancor. Ma al primo albore
Gushtàsp come sorgea, sen venne ratto
Pieno di senno a la regal dimora,
E il greco imperator che il ravvisava,
In silenzio restò. Pur gli fe’ un loco
Sovra il suo seggio imperïal, famoso
Per l’ampia terra, in fulgid’or, richiese
Dal suo tesoro una cintura e un aureo
Anello ancora, una corona splendida,
Fregiata in gemme imperïali. Un bacio
Diè a quel serto real, poselo al capo
Del giovinetto, ricordando ancora
Le cose intravvenute; indi a ciascuno
Ch’era avveduto e memore, dicea:
:Vigili siate voi, tutti, vegliardi
E giovinetti. A Farrukh-zàd voi tutti
Obbedirete, ogni suo cenno mai
Non tralasciando e l’opere di lui.
:In ogni terra attorno, ad ogni prence,
Ad ogni re, queste novelle andarono.
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu/60
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="BrolloBot" />{{RigaIntestazione||— 57 —|}}</noinclude>{{Ct|c=t1|X. Impresa di Gushtàsp contro Ilyàs principe dei Khazari.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 10Ò5-1058).}}
<poem>
:Al greco imperator la più vicina
Gente fu allor de’ Khàzari la stirpe;
Per questa gente più d’assai la luce
Tetra gli era del dì. Signor di quella
De’ Khàzari frontiera ini valoroso,
llyàs, eravi allor, figlio del prence
Mihràs in ogni cosa esperto e saggio.
Il greco imperator notava un foglio
Ad llyàs, e parca clic del suo calamo
Tinta nel sangue egli la punta avesse.
Troppo godesti, Khàzaro nemico,
Scrivea, di noi, dell’ignominia nostra;
Ma già tramonta di tua pazza gioia
Il lungo di. Mandami adunque un grave
Tributo ed un balzel, mandami ostaggi
Alcuni eroi di tua frontiera. Nieghi?
E Farrukh-zàd come elefante ardente
Verranne a te, come palma di mano
Tutta a spazzar la terra tua. — Quel foglio
llyàs come leggea, la punta intinse
Del calamo corrente in negro tosco
E rendè tal risposta: Ecco! dapprima
Tanto valor non visse in Grecia! E s’io
Mai non chieggo balzel da greca gente,
Statevi paghi della vostra terra.
De’ campi vostri! Ardir prendeste solo
Per questo cavalier ch’ebbe rifugio
Al vostro tetto. Ma saper dovresti
Che d’Ahrimàne egli è un capestro teso.
</poem><noinclude></noinclude>
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2026-06-24T14:26:38Z
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 57 —|}}</noinclude>{{Ct|c=t1|X. Impresa di Gushtàsp contro Ilyàs principe dei Khazari.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 10Ò5-1058).}}
<poem>
:Al greco imperator la più vicina
Gente fu allor de’ Khàzari la stirpe;
Per questa gente più d’assai la luce
Tetra gli era del dì. Signor di quella
De’ Khàzari frontiera un valoroso,
Ilyàs, eravi allor, figlio del prence
Mihràs in ogni cosa esperto e saggio.
:Il greco imperator notava un foglio
Ad Ilyàs, e parca che del suo calamo
Tinta nel sangue egli la punta avesse.
:Troppo godesti, Khàzaro nemico,
Scrivea, di noi, dell’ignominia nostra;
Ma già tramonta di tua pazza gioia
Il lungo dì. Mandami adunque un grave
Tributo ed un balzel, mandami ostaggi
Alcuni eroi di tua frontiera. Nieghi?
E Farrukh-zàd come elefante ardente
Verranne a te, come palma di mano
Tutta a spazzar la terra tua. — Quel foglio
Ilyàs come leggea, la punta intinse
Del calamo corrente in negro tosco
E rendè tal risposta: Ecco! dapprima
Tanto valor non visse in Grecia! E s’io
Mai non chieggo balzel da greca gente,
Statevi paghi della vostra terra.
De’ campi vostri! Ardir prendeste solo
Per questo cavalier ch’ebbe rifugio
Al vostro tetto. Ma saper dovresti
Che d’Ahrimàne egli è un capestro teso.
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<poem>
Che s’egli è un monye anche di ferro, un solo
Corpo ei reca però. Non dargli noia
In questo assalto, ch’io per lunghe ambagi
Non son uso trattar le imprese mie.
:Sì come nembo, ritornò da lui
Il messaggier, tutto ridisse il fiero
Messaggio al greco imperator. Doleasi
Di tal risposta il gran monarca, e molta
Ira ne avea, facea iattura omai
All’opre sue. Ma come andò novella
Ad Ahrèn, a Mirìn, di quel superbo
Principe Ilyàs, qual laccio avea pur teso,
Al greco imperator mandò un messaggio
Mirìn accorto e disse: Oh! non è questo
Serpe cotal che dentro al laccio cada,
Lupo non è che per astuzia ed arte
Abbiasi morte e per velen disperso
Abbia rancura! Se quell’ira sua
Suscita Ilyàs ne la battaglia, lagrime
Sanguigne di dolor trarrà sugli occhi
A Farrukh-zàd ambizïoso. Vedi
Che quest’uom ch’è sì degno, in campo d’armi
Piegherà forte innanzi al suo nemico.
:Il greco imperator ben si crucciava
Di lor detti maligni; oh! ma frattanto
Precipitava ogni lor gloria fosca
Perdendo suo vigor! Si volse il prence
E disse a Farrukh-zàd: Nobile e grande
Veramente sei tu, di Grecia in fronte
Sei quale un serto che riluce. Sappi
Che di leoni è domator possente
Ilyàs gagliardo, incitator fra l’armi
Di palafreni; ferree membra ei porta,
Quale elefante. Che se in guerra seco
Hai tu possanza, dillo a me, tua gloria
Non ricercando in tortüosa via,
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<poem>
Chè ove in battaglia contro a lui resistere
Tu non potessi, a più miti consigli
M’appiglierei con esso e con parole
Acconcie il ritrarrei dalla sua strada,
Parole e doni profondendo in copia.
:Risposegli Gushtàsp: Questi dimandi,
Queste parole a che, signor? Se l’orme
Farò segnar su la profonda terra
Al mio destrier, dei Khàzari da quella
Erma frontiera non avrò nel petto
Alcun timor. Non però bello è a noi
Che nel giorno dell’armi alcun pensiero
Di Mirìn o d’Ahrèn facciasi mai,
Ch’entro la pugna recheranno ei sempre
Maligno un odio e frodolento ardire
Con l’arte d’Ahrimàne. Oste guerriera
Quando sarà che venga dal confine
De’ Khàzari nemici, inclito duce
A me tu sii con un de’ figli tuoi,
Ch’io per la forza del vincente Iddio,
Unico Iddio, ratto che fuor da questi
Lochi uscirò co’ prodi tuoi guerrieri,
Non lascierò che viva Ilyàs, non uno
Gli lascierò de’ combattenti suoi,
Non tal grandezza e dignità, non quella
Corona sua col regal trono. Al cinto
Il ghermirò ferocemente, e poi
Dal culmo dell’arcion fino alle nubi
Alto il levando, il batterò sul suolo.
Al dì che venne poi, quando levossi
Quest’almo sol specchiandosi nell’onde
Come uno scudo in fulgid’or, da quella
Parte che volge ai Khàzari nemici,
Levò clanger di tube e al sol diritta
Salì la polve. Disse il greco prence
A Gushtàsp: Le mie schiere in loco aperto
Adduci omai da lor nascosti lochi.
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<poem>
:Fuori della città come sen venne
Prence Gushtaspe e gli armigeri suol
Co’ valorosi trasse al campo, innanzi
Egli venìa con la nodosa clava
Dal capo di giovenca, ad un cipresso
Alto simìl, qual su le rive adergesi
D’un vago fiume. A la battaglia un loco
Nel deserto ei cercò, levando in alto
Alle nubi del ciel l’arida polve.
:Ilyàs che vide la cervice e il petto
Del valoroso e il fulminar veloce
Della clava e dell’ascia, un cavaliere
Sì gli mandò per ingannarne, astuto,
Quella mente sottil. Venne e parlava
In questi detti il cavalier: Gagliardo
Che alta levi la fronte, in questa guisa
Non millantarti, come fai, del tuo
Imperator. Sei tu dentro a l’esercito
Il suo prestante cavalier, tu sei
L’uom più illustre ch’egli ha, veracemente
A lui tu se’ qual primavera. Intanto
Vieni in parte così, d’ambe le schiere
Fuori dal mezzo, A che ti stai lì muto,
Per rabbia accolta con spumoso il labbro?
Sappi che Ilyàs de la tenzone al giorno
È leon fero, che alle nubi in alto
Leva la polve con la spada. Vuoi
Donativi da lui? Tesori assai
Egli possiede, ma per far ricchezza
Non ti adoprar così! Del mondo intero
Prendi per te cospicua parte, gloria
T’acquistando per essa. Io sarò teco
E amico e servo, che dal cenno tuo
Lungi mai non andrò per alcun tempo.
:Gushtàsp rispose: Viete cose omai
Sono coleste, e passaron misura
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<poem>
I nostri detti. Ma tu sol ponesti
La mano a tal piatir. Tornati adunque
Con le parole tue! Nulla qui giova
Parole barattar, che tempo è questo
Di fieri assalti e di conserta pugna.
:Voltossi a dietro il messaggier, tornandosi
Ratto qual nembo, e la risposta disse
Nel cospetto d’Ilyàs. Ma poi che il sole
Già impallidia scendendo a le lontane
Cime de’ monti, non restò a l’assalto
Ora propizia allor. Venne la notte,
E un bruno velo, d’un color qual d’ebano,
Al fiammeggiante sol tirò sul volto.
:Ma come il sol di sotto al negro velo
Si risentì, balzò del ciel sul trono
Del Sagittario fra le stelle. Tutta
La greca regïon s’illuminava
Chiara e lucente, e da ogni parte intorno
Fragor levossi di timballi e trombe.
Anche, di qua, di là, d’armi cozzanti
Levossi un fiero suon, si fe’ quel campo
D’assalti fiume d’atro sangue. Ratto
Il greco imperator discese allora
Al corno destro, ambo assegnati in pria
Suoi generi a guardar le provvigioni.
Figlio del greco imperator, da manca
Stava Theldl, con gli elefanti a dritta
E co’ timpani suoi restava ei stesso,
L’imperator. Terribile clamore
Di: Dàlli! Dàlli! si levò da questa
E quella schiera, e detto avresti in alto
Tenzone andar tra luna e sol. Balzava
Gushtaspe allor dinanzi da l’esercito,
Di sotto il palafren, la spada in pugno,
E Ilyàs gridava a’ suoi: Per ciò richiede
Il greco imperator da me tributo,
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<poem>
Or che tal serpe de le porte sue
A guardia sta. Venìan di qui frattanto
Sue pazze voglie! — Di rinconiro e quando
Vide Gushtaspe Ilyàs, Ora gli è questa,
Disse, di non celar la virtù nostra!
:Incitarono allora i palafreni
Questo e quel cavalier, con l’aste in alto
E con le freccie a trapassar veloci
Sonanti usberghi. Da l’opposta schiera
Ilyàs mandò le rapide saette
Gushtaspe ad atterrar. Questi un gran colpo
Sferrò con l’asta d’Ilyàs a l’arnese
E ne ferì l’armigera persona.
Qual ebbro in giostra, dal cavallo a terra
Si lo cacciò, stese la man possente,
Prese in sua mano quella man. Lui trasse
De’ cavalieri dal cospetto allora,
Si fe’ vicino e abbandonollo al sire
Imperïal di Grecia. Ecco! le squadre
Ei tragge innanzi a le nemiche genti
Giù discendendo per la via, qual turbine
Per gli spazi del ciel. Quanti egli uccise!
Quanti captivi ei fe’! Di lui la gente
Meravigliava! Ma poichè gittaronsi
Consenzïenti dietro a lui le accolte
Greche falangi, le mirò Gushtaspe
E a dietro si tornò, venne al cospetto
Del greco imperator, poi che condotte
All’armi avea le sue pugnanti schiere,
E si tornò con la vittoria sua,
Alta levata la cervice. Allora
Che il greco prence lui venir scoverse
Dalla sua via, corsegli incontro a piedi
Per molta gioia co’ gagliardi suoi,
Baciò gli occhi e la fronte a quello in armi
Inclito prode, fe’ sue laudi a Dio
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<poem>
Benedicendo assai. Di là sen vennero
Gioiosi tutti e il nobile guerriero
Si pose al capo della sua grandezza
Il serto glorïoso. Ecco! venièno
I Greci tutti in giubilo del sire
Alla presenza, ricchissimi doni
Portando e cose da gittargli al piede.
</poem><section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t1|XI. Domanda di tributi al re Lohràsp.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 1058-1061).}}
<poem>
:Dopo cotesto, ancor si volse alquanto
Il cielo, in sè celando ogni più arcana
Cosa, ed aperta non mostrò la faccia.
Disse a Gushtaspe il greco prence: Illustre
Principe e duce da la fronte altera,
Nel senno tuo tu pesa un detto. Sappi
Che il mio pensier non si dilunga mai
Da cosa che dirò. Vogl’io d’Irania
Alla terra inviar nobile e saggio
E sperto un messaggier. Dica a Lohraspe
Queste parole mie: «Tu de la terra.
Con molta pace e co’ tesori eletti
De’ prischi re, metà governi e tieni.
Che se un tributo invi̇erai da quelle
Frontiere tue, vedrai qual è tuo pregio
E qual la dignità. Se no, di Grecia
T’invierò un esercito pugnace,
Sì che la terra non vedrai scoverta,
Tanti saranno palafreni». — Disse
Gushtaspe allor: Cotesto è tuo consiglio,
E sta sotto al tuo piè fortuna avvinta.
:Un prence era a que’ dì saggio e famoso.
Di sapïenza e di consiglio adorno,
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<poem>
D’alto desìo; Kalùs il nome. Al saggio
L’imperator fece richiamo e disse:
:Vanne di qui sino alla regia casa
Dell’iranio signor. Così dirai:
«Se tributo m’invii d’Irania tua
Cedendo al mio precetto e umilïando
L’alta cervice, a te in Irania il serto
Col trono lascierò, prence sovrano
Sarai nel regno tuo con sorte invitta.
Se no, ben tosto esercito possente
Di Grecia uscir vedrai, dalle campagne,
D’astati eroi temuto loco. Attendi,
Che leverassi furibondo un grido
Là dal deserto, e Farrukh-zàd vincente
Sarà il duce de’ prodi. Ampio un deserto
Io renderò la terra vostra in tutti
Li suoi confini, di leoni e pardi
Tramutandola in covo». — Il messaggiero
Partiva allora di bufera in guisa.
Pieno di senno alla sua mente, adorno
Di giustizia nel cor. Com’egli giunse
Del gran monarca alla dimora, vide
L’inclita reggia e le superbe porte,
E ratto che n’andò l’annunzio certo
Al maggiordomo, ei con rapido incesso
Entrò dal prence e disse: Un vecchio, esperto
Del mondo assai, sta su le porte. Messo
Egli è del greco imperator. Con lui
Son molti astati cavalieri, ed egli
Chiede l’accesso all’inclito signore.
:Come intese Lohràsp, si assise in trono
Di bianco avorio e la corona fulgida,
Apportatrice d’ogni gaudio al core,
Si pose in fronte. I principi d’Irania
A piè del trono assiser tutti in festa,
Con lieto cor, con lieta sorte; e allora
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<poem>
Di levar le cortine alle sue porte
Fe’ cenno il gran signor, perchè festoso
Fossegli addotto il messaggier di Grecia.
Al trono s’accostò, fe’ omaggio al sire
Benedicendo il messaggier di Grecia,
Del greco imperator d’inclito pregio
Il messaggio ridisse, e fu prudente
E devoto a giustizia. Oh! ma crucciossi
Il gran monarca a le parole sue.
Acre uno sdegno concepì di quello
Mutar del fato; e pur, splendido un loco
Rapidamente si apprestò, richiesti
Furon cantori e musici concenti
E vin gagliardo. Ivi spiegò, mandando,
L’inclito re tappeti in or contesti,
Vestimenta ricchissime ed eletti
Cibi d’assai, ch’ei volle a quel convito
Onorar generoso il messaggiero,
Si che detto avrestù che il battagliero
Messaggio udito ei non avea. La notte
Venne frattanto e ne’ pensieri suoi
Il re s’addormentò dolente e tristo;
Detto avrestù ch’egli era a duol congiunto
E ad affanno del cor. Ma come il sole
In trono d’or si assise e l’atra notte
Le gote si feri con l’ugne sue,
Ei volle che appo lui Zerìr venisse.
Molte e diverse ebbe col re parole
E per lung’ora il giovinetto, ed alto
Era ancora il mattin, quando un richiamo
Fu invïato a Kalùs. Parole assai
Del greco imperator disse quel prence
(L’aula fu sgombra d’ogni estrano) e assiso
Il greco messaggiero ei volle innanzi.
:A lui disse Lohràspe: Inclito e saggio.
Deh! non sia mai che l’alma de’ mortali
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<poem>
Nulla si accolga in sen fuor che prudenza!
Or io ti chiederò, ma tu rispondi
Con verace parola, e se davvero
Sei tu saggio e prudente, una maligna
Voglia nel petto non blandir. Non era,
Non era un dì cotesto vampo in tutta
La greca terra, ed umile e sommesso
Il vostro imperator de’ regi nostri
Stava dinanzi a potestà sovrana.
Or però di tributi in ogni terra
Ei manda un esattor, trono ei dimanda
E sovrano poter. Così quel forte
Che fu signor de’ Khàzari a la terra
Con regia potestà, gagliardo, amante
D’aspre tenzoni, Ihlyàs, captivo ei rese
E di ceppi gravò con l’ampio esercito.
Chi dunque gli mostrò di questa sua
Brama di gloria il periglioso calle?
:Rispose il messaggier: Signor prudente,
Dei Khàzari a la terra andai pur io
Di tributi esattor. Fatiche assai
In quell’ufficio m’ebbi allor, nè alcuno
In questa guisa, come fai, m’inchiese.
Ma sì mi fece le accoglienze oneste
L’iranio sire, che non vuolsi in alto
La cervice levar dinanzi a lui
Per dir menzogna. Un cavalier gli venne
Testè d’accanto, qual da le foreste
Trae di sua man feroce belva. Ei ridesi
D’ogn’uom valente in giorno di battaglia.
De’ banchetti nell’ora un colmo nappo
Chiede per sè. Davver! che nell’assalto
Occhio mortale un cavalier non vide
A lui pari giammai, non a la caccia,
Non al convito. A lui l’imperatore
Diè la sua figlia più pregiata e adorna,
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<poem>
Quale al suo cor più assai della corona
Era diletta. In Grecia omai son chiari
Segni dell’opre sue, che in fiero assalto
Orrido un mostro cadde sotto a lui,
E un lupo agreste nel deserto, quale
Un elefante (e non osava il nostro
Sire passar dal periglioso loco),
Egli atterrò, divelsegli le zanne,
E il greco suol da ogni periglio emerse.
:Lohràspe gli dicea: Quest’uom di pugna
Sì bramoso a chi mai si rassomiglia?
Tu parli il ver, tu dillo a me. — Rispose:
:Veracemente prima cosa è questa
Che dir ben si potrìa ch’egli è nel volto
Zerìr medesmo; e poi, nella statura,
Nel vago aspetto, nel consiglio e in tutto
Il far cortese, egli è, diresti, al loco
Ov’ei si sta, quale è Zerìr gagliardo.
:Lohràspe come udì, spianò la fronte
Abbandonando l’amor suo verace
All’uom di Grecia, e gli donò sportelle
Di monete in gran copia e bei garzoni,
Sì che partìa qual di vittoria lieto
E in giubilìo Kalùs. Ma in pria gli volse
Questi detti Lohràspe: Or tu dirai
Al greco imperator ch’io già ne vengo
A fargli guerra co’ valenti miei.
:Lungamente sedea prence Lohràspe
Ne’ suoi pensieri e fea precetto poi
Che innanzi a lui Zerìr venisse. Questi,
Questi non è che il fratel tuo, dicea;
Ond’è che ben sarà che in tale impresa
T’affretti, o figlio mio. Non indugiarti
Qui accanto a me, chè, se t’indugi, vassene
Ogni cosa dispersa. Oh! non posarti,
Lento un destrier non ti cercar, ma porta,
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<poem>
Porta con teco un regal seggio ed aurei
Calzari e un palafren, fulgido un serto
E il vessillo di Kàveh. Io già gli affido
La regal potestà, nè su quel capo
Debito alcun di grato cor giammai
Qui da me s’imporrà. Ma tu frattanto
Scendi avveduto da cotesti luoghi
Fino ad Aleppo, agli armigeri tuoi
Non favellando che di pugne e d’armi.
:Così disse a Lohràsp Zerìr famoso:
Questo secreto da secreto loco
Alla luce io trarrò. Che se colui
È Gushtàsp veramente, ed ora è servo
Mentr’è sovrano, ogni principe in terra
Soggetto gli sarà. — Così dicendo,
Ogni cosa apprestò nell’ora istessa.
Trascelta in pria d’armigeri pugnaci
Inclita schiera. Di principi antichi,
Di nobili gagliardi eran cotesti
I nepoti famosi, eran del seme
Di Gùderz di Keshvàd e Kàvus prence;
Della stirpe eran là di quel valente
Zeràspe, uno Revnìz, l’altro quel forte
Behràm di belve domator. Nipote
Inclito e grande a Ghev, prence animoso,
Venia Sherìùyeh, di conquiste amante,
Con Ardeshìr, come leoni in giostra
Ambo pregiati, ambo gagliardi e forti.
Di nobil seme, de la stirpe eletta
Di Bìzhen battaglier. Così discese
Con due destrieri ogni gagliardo, rapido
Nel fiero incesso qual’è pur la vampa
D’Azergashàspe. Non posava alcuno
Fin che d’Aleppo non passò confine,
E il loco intorno pieno andò d’un alto
Strepitar di sonagli e d’un fragore
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<poem>
Vario e confuso. In quella terra il drappo
Di Kàveh sollevâr, chiostre piantarono
E padiglioni per il campo attorno.
:Prence Zerìr l’esercito affidava
A Behràm generoso, indi partìa
Qual’è colui che recasi un messaggio,
O come tal che porta fausto annunzio
A principi sovrani. Egli menava
Cinque con sè di que’ più fidi suoi,
Quali avean senno e vigile prudenza
E valor di gagliardi. Allor ch’ei giunse
Del greco imperator presso alla reggia.
Da quella reggia lo scoverse ratto
Il maggiordomo. Era pensoso e mesto
L’imperator nel regio ostello, ed era
Gushtàspe accorto presso a lui. L’annunzio
Allor che intese il greco sire, tosto
L’accesso diede, e giubilò Gushtàspe
Di tal venuta. Entrò Zerìr qual alto
Cipresso allor, s’assise di rincontro
Al seggio imperïal di quell’illustre,
Fe’ inchieste al prence e fe’ sue scuse, e poi
Gli eroi di Grecia salutò. Ma disse
L’imperator: Tu non favelli adunque
A Farrukh-zàd? Non hai tu senso in core
Di giustizia verace? — È questi un servo,
Zerìr illustre così disse al prence.
Che si stancò del vivere servile,
E qui discese fuggitivo errante
Del prence iranio da l’ostello, ed ora
Il suo rifugio qui trovò. — Gushtàspe
Udì, ma non rispose. Oh! veramente
Vennegli in mente Irania sua! Ma intanto
Che udìa l’imperator quella parole
Del giovinetto eroe, si fe’ pensoso
Ei, di sereno cor. Forse, dicea
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<poem>
Nella sua mente, le parole sue
Quali ei gittò, non son che la celata
Ad altri verità. — Ma il giovinetto
Di re Lohraspe al greco imperatore
Il messaggio ridisse: Ecco! se il giusto
Da giustizia rivolse a dietro il capo,
Io farò sì che mio soggiorno eletto
Grecia diventi e basti, in suol d’Irania
De’ miei non molti abbandonando. Tu,
Signor di Grecia, esci di qui, comanda
L’assalto a’ tuoi, che, poi che udisti, indugi
Non voglionsi da noi. Non è Urania
De’ Khàzari la terra e non son io
Ilyàs codardo, per che tu la fronte
Possa tanto levar su quella gente!
:Or io distenderò sempre la mano,
Rispose il greco, a guerra far. Tu sei
Un messaggier, perciò ritorna. Intanto
Loco all’assalto qui farem noi pure.
Zerìr illustre, come udì que’ detti
Del greco imperator, di tal risposta
Dolente assai, non indugiossi a lungo.
</poem><section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t1|XII. Ritorno di Gushtàsp nell’Iran.}}
{{Ct|c=t2|(Ed, Cale. p. 1062-1064).}}
<poem>
:L’imperator come levossi, in questa
Guisa disse a Gushtàspe: A che lasciata
Nel tuo secreto hai la risposta? — Disse
Prence Gushtàspe a lui: Pria d’esti giorni,
Quand’io mi stetti appo l’iranio sire,
Di quel monarca il popolo gagliardo
E l’esercito ancor di mia prodezza
Erano consci. Or meglio fia se a loro
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu/74
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Alex brollo
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<poem>
Di qui ne andrò. Dirò le cose tutte,
Lor parole udirò, tutto compiendo
Il tuo desìo su lor, luce donando
Al nome tuo per l’ampia terra. — Meglio
Queste cose tu sai, dissegli ’l prence;
È maggior la tua possa in questa brama.
:Gushtàsp che udì quelle parole sue,
Sul veloce destrier balzò d’un salto
E venne al suo fratel, Zerìr gagliardo,
Un serto al capo, il nobil palafreno
Governando così. Come i guerrieri
Dell’iranio signor vedean Gushtàspe,
Di Lohràspe il più nobile figliuolo,
Mossero a piedi incontro a lui, ne andarono
Lagrimosi e dolenti. Ivi gli fecero
Inclito omaggio, tutti. Oh! veramente,
Dicean fra il pianto, qui scemò l’angoscia
Dïuturna e tenace! — In quell’istante
Anche venne Zerìr nel suo cospetto,
E venne a piè, già stanco di contese,
E il caro fratel suo si strinse al petto,
Sciolse le labbra e fe’ sue scuse a lui.
:Sedeano allor co’ principi sul trono,
Co’ valorosi dell’irania terra,
Co’ suoi possenti, e Zerìr fortunato
Così disse a Gushtàsp: Deh! tutti gli anni
Del viver tuo esser tu possa al trono
Reale assiso! Ma già vecchio è il padre
E giovane sei tu, di cor, di mente.
Perchè, dunque, così dal caro aspetto
De’ più vecchi rifuggi? In sua vecchiezza
Ha la fortuna sorridente e amica
Il padre nostro, ma devoto a Dio
Santo ei si fece, e però tosto il seggio
Di re sovrano col tesor t’invia.
Sì che bello non è che tu qui resti
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<poem>
A faticar della persona. Ei dice
A te cosi: «L’Irania terra è tua
Da conlìne a confin, con essa l’alta
Del trono sommità, con la corona
E l’esercito ancor. Bastami in terra,
Bastami assai tranquillo un loco, e ad altri
Vadane il trono della sua grandezza».
:E il fratello recava il prezïoso
Diadema allor, con la corona fulgida
Le collane e i monili e quell’eccelso
Eburneo trono. Come vide il seggio
Gushtàsp del padre suo, lieto si assise
E si posò quella corona in fronte.
Di re Kàvus allor tutti i nepoti,
Quanti de’ Guderzidi eran pur quivi
Da l’inclit’orme, e Behràm valoroso
E Shahpùr con Revnìz, quanti la fronte
Recavan alto fra i guerrieri, e il duce
Animoso di tutti, ìnclito eroe
Di belve domator, di Bìzhen figlio,
Prence Ardeshìr, tutti acclamar sovrano
Gushtàsp con molti voti e re dell’ampia
Terra il gridar. Stettero innanzi a lui
Accinti e in piè quanti eran là guerrieri
Che aman gli assalti in ostinata guerra.
:Tanto amor, tal desìo, tal compimento
De’ voti suoi come notò Gushtàspe,
Messaggio al greco imperator mandava
In questi accenti: Compiesi ogni voglia
Di te, signor, pel suol d’Irania, e molti
Detti son corsi qui, di là da tutta
Misura giusta. Ora Zerìr e l’ampio
Stuol degli eroi qui attendono bramosi
Che tu venga soletto a questo loco
Di genïal convito. Ecco! faremo
Teco un patto solenne e darem pegno
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<poem>
L’anime nostre per l’amor che in petto
Sentiam per te. Che se non lhai rancura,
Varca il deserto, poi che vengon tutte
Conformi al tuo desio l’opre del cielo.
:Il messaggier, quando al cospetto giunse
Del greco imperator, come scendendo
Là nel deserto le agguerrite schiere
Scoverse e l’armi, qual di re Gushtàspe
Era il messaggio, ripetè, v’aggiunse
Che il maggior figlio di Lohràspe egli era.
A quel suo dire ei giubilò, fiorirono
Qual rosa porporina ambe le gote
Del greco imperator. Ratto ei balzava
Al suo veloce palafren sul dorso.
Di là partìa si come a’ di autunnali
Spiccasi vento aquilonar. Sen venne
Fin che raggiunse i principi d’Irania
E i valorosi; e come ratto in seggio
Che d’avorio splendea, vide Gushtàspe
Con la corona, su la fronte imposta,
Di bei turchesi, s’avanzò, lo strinse
Con molta lena al sen, lungo sermone
Incominciando. Allor conobbe il sire
Ch’era Gushtàsp quel valoroso, luce
Del trono di Lohràspe, onde ben molte
Laudi gli fe’, prestògli omaggio, e poi
Ambo al seggio tornâr. Per l’opre sue
Il greco imperator molte fe’ scuse
Novellamente e si turbò per quello
Ben strano caso. Ma l’iranio sire
Accolse i detti suoi, ne strinse al petto
L’inclito capo e dissegli: Di tenebre
Quando l’aria si veste, accender faci
È legge e rito. Or mandami colei
Che me suo sposo già scegliea, che molti
Travagli e affanni ella per me sofferse.
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<poem>
:Partiva il greco imperator portando
Vergogna ed onta, a sua natura trista
Imprecando d’assai. Mandò un tesoro
A Ketayùna e rossa una corona,
Anche cinque rubini, anche v’aggiunse
Giovani schiavi e giovinette greche,
Schiera di mille, e una collana adorna
Di gemme imperïali, e di broccati
Di greca spola un grave peso, quale
È di cinque cammelli, e un saggio antico,
Del tesoro custode. Il messaggiero
Tutti portava i richissimi doni
A re Gushtàsp, numeravali tutti
Del tesorier nella presenza, e poi
All’esercito suo monete ed armi
Fea dispensar, fra quanti erano illustri
Nell’iranico suol. Chi discendea
Da semenza di regi, o chi pur fosse
Gran maestro di spada e illustre e forte,
Aveasi doni co’ principi tutti
Di quella schiera, che i tesori suoi
Tutti dischiuse il generoso. Intanto
Ei fea suoi voti, e furon molti assai,
A Lui che fece questa terra e fece
Poter del fato. Ma dinanzi al prence
Allor che venne Ketayùna, un fiero
Di timpani fragor levossi ratto
Dalla tenda real. Verso l’Irania
S’incamminava l’ampio stuol de’ forti,
E il cielo intenebrò la turbinante
Polve de’ palafreni. Allor che due
Stazioni così per l’aspro calle
Il greco imperator corse con lui,
Sire Gushtàsp di quello al palafreno
Le redini rivolse e il greco prence
Da quella terra fe’ tornar con sacro
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<poem>
Patto e solenne d’amistà, lasciollo
Al greco suol, conforme alla sua brama.
Dissegli ancor: Fin ch’io vivrò, tributo
Non chiederò di Grecia tua, che assai
Di quella terra mi compiaccio. — Allora
S’incamminò fin che pervenne a quella
Terra sacra d’Irania e a piè del sire
Giunse d’illustri eroi. Quando Lohràspe
Intese che Zerìr si ritornava
E tornava il fratel, quell’animoso
Lion, Gushtàspe, co’ gagliardi suoi
Andògli incontro, dell’irania terra
Co’ prenci e con gli eroi. Ratto discese
Prence Gushtàspe dal cavallo a terra
E benedisse al padre suo, mostrando
Esultanza di cuore. Oh! ma quel padre
Come scoverse il figlio suo, stringealo
Con molto affetto al sen, per l’opre infide
Di questo ciel battendosi la fronte.
Ma poi, come ritorno al regio ostello
Fêr tutti da la via, splendean que’ grandi
Come risplende questo sol talvolta
Dei freddi Pesci fra le stelle. Al figlio
Disse Lohràspe allor: Non incolparmi,
Non incolparmi, o figlio mio, che tale
Fu dell’Eterno volontà. Fu scritto
Sul tuo capo così che abbandonarsi
La tua terra natia per te dovesse.
:E gli diè un bacio e gli posò la fulgida
Corona in fronte e benedisse a lui
E per lui s’allegrò. Signor, gli disse
Gushtàspe allora, di te privo oh! mai
Non mi vegga il destin! che tu sei prence,
Io servo tuo. Così de’ tuoi nemici
La sorte fiaccherò. Splendida meta
Esser ti possa ogni opera leggiadra.
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<poem>
Mai non avvenga che qui resliam noi
Orbi della tua gloria! Eterna vita
Non è serbata all’uom; s’ella pur fosse,
Grave rancura e grave duol si avrìa.
Ed è cotal questa fallace terra!
Ma tu non seminar, fin che t’è dato,
Tristo seme per essa! Uno ad un giorno
Di scarso pan va bisognoso, e prence
D’ampi domini è in altro dì. — Ma intanto
Io chieggo a Dio, giusto Signor, che almeno
A questa vita rimanermi io possa
Tanto, fin ch’io mi compia il libro illustre
De’ prischi re, dettandolo nel mio
Dolce sermone. E poi? L’inclito corpo
Tocca alla terra e tocca alla miniera
De’ santi in ciel l’anima mia faconda.
</poem><section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t1|XIII. Sogno di Firdusi.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 1065).}}
<poem>
:In una notte, ne’ suoi lievi sogni,
Parve al poeta di tenersi in pugno
Di dolcissimo vin, qual è di rose
Chiara l’essenza, un colmo nappo. Allora
Dal loco suo gli apparve repentino
Il già estinto Dekìki a far parole
Di quel bicchier di puro vino. Ratto
A Firdusi ei mandò questa sua voce
E disse: Non gustar del puro vino
Se non conforme a regola che pose
Kàvus regnante un dì, che tu scegliesti
Un re sovrano per la terra, a cui
Trono e corona e diadema fulgido
Concede il fato. Egli è de’ regi il sire,
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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<poem>
Prence Mahmùd, conquistator di forti
Città nemiche, qual de’ suoi tesori
Fa parte a tutti. Da quest’oggi in poi,
Fin che saran settantacinque gli anni.
Ogni sua doglia scemerà, si avranno
Accrescimento i suoi tesori. Tosto
In Cina ei menerà tutti i suoi prodi,
E i prenci tutti gli apriran la via
Ossequïosi, ch’ei non volge mai
Riottoso un detto a le persone, e tutte
Le corone dei re verrangli in pugno.
T’affrettasti già un tempo a questo antico
Libro dei Re, sì che toccasti meta
D’ogni tua brama. Anch’io, prima d’assai,
Per questa via composi i detti miei.
Che se tu li rinvieni, oh! non mostrarti
Avaro a me! Di Gushtaspe e d’Argiaspe
Mille composti avea distici adorni.
Quando cessò la vita mia. Se mai
Giugnesse un dì quel mio tesoro al prence
D’ogni sovrano, da la terra umìle
L’anima mia si volerebbe agli astri!
:Que’ detti accolsi nel mio sogno e ratto
Diedi risposta affabile e cortese:
:A te verronne anch’io, che pur m’è forza
La bevanda gustar che morte appresta.
:Or io dirò quelle parole sue
Quali un giorno ei dettò, ch’io mi son vivo,
Egli alla terra sua si ricongiunse.
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<section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t01|I. Leggenda di Zerdusht e guerra con Argiàsp.}}
{{Rule|2em|t=1|v=2}}
{{Ct|c=t1|I. Ritiro di Lohràsp a vita religiosa.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 1065-1066).}}
<poem>
Poi che a Guslitaspe abbandonò l’eccelso
Trono Lohraspe, da quel trono ei scese
E apprestossi a partir. N’andò a le mura
Di Balkh eletta, a Nev-behàr, che allora
Ai devoti di Dio tempio sacrato
Era e famoso. Quella casa illustre
Reputavasi allor quale dagli Arabi
A’ nostri dì la Mecca santa, e quivi
Il re s’accolse, adorator di Dio,
Quivi discese e cinse la devota
Cintura a’ fianchi suoi. Chiuse la porta
Di quella casa benedetta e alcuno
Di estrana gente in essa casa augusta
Penetrar non lasciò. D’uom contemplante
Vesti le sacre lane; oh si davvero!
Che in questa guisa venerar si dee
</poem>
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{{Ct|c=t01|I. Leggenda di Zerdusht e guerra con Argiàsp.}}
{{Rule|2em|t=1|v=2}}<section end="s2" /><section begin="s3" />
{{Ct|c=t1|I. Ritiro di Lohràsp a vita religiosa.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 1065-1066).}}
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Poi che a Guslitaspe abbandonò l’eccelso
Trono Lohraspe, da quel trono ei scese
E apprestossi a partir. N’andò a le mura
Di Balkh eletta, a Nev-behàr, che allora
Ai devoti di Dio tempio sacrato
Era e famoso. Quella casa illustre
Reputavasi allor quale dagli Arabi
A’ nostri dì la Mecca santa, e quivi
Il re s’accolse, adorator di Dio,
Quivi discese e cinse la devota
Cintura a’ fianchi suoi. Chiuse la porta
Di quella casa benedetta e alcuno
Di estrana gente in essa casa augusta
Penetrar non lasciò. D’uom contemplante
Vesti le sacre lane; oh si davvero!
Che in questa guisa venerar si dee
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<poem>
:Poi che a Guslitaspe abbandonò l’eccelso
Trono Lohraspe, da quel trono ei scese
E apprestossi a partir. N’andò a le mura
Di Balkh eletta, a Nev-behàr, che allora
Ai devoti di Dio tempio sacrato
Era e famoso. Quella casa illustre
Reputavasi allor quale dagli Arabi
A’ nostri dì la Mecca santa, e quivi
Il re s’accolse, adorator di Dio,
Quivi discese e cinse la devota
Cintura a’ fianchi suoi. Chiuse la porta
Di quella casa benedetta e alcuno
Di estrana gente in essa casa augusta
Penetrar non lasciò. D’uom contemplante
Vestì le sacre lane; oh sì davvero!
Che in questa guisa venerar si dee
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{{Ct|c=t1|I. Ritiro di Lohràsp a vita religiosa.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 1065-1066).}}
<poem>
:Poi che a Guslitaspe abbandonò l’eccelso
Trono Lohraspe, da quel trono ei scese
E apprestossi a partir. N’andò a le mura
Di Balkh eletta, a Nev-behàr, che allora
Ai devoti di Dio tempio sacrato
Era e famoso. Quella casa illustre
Reputavasi allor quale dagli Arabi
A’ nostri dì la Mecca santa, e quivi
Il re s’accolse, adorator di Dio,
Quivi discese e cinse la devota
Cintura a’ fianchi suoi. Chiuse la porta
Di quella casa benedetta e alcuno
Di estrana gente in essa casa augusta
Penetrar non lasciò. D’uom contemplante
Vestì le sacre lane; oh sì davvero!
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 80 —|}}</noinclude>
<poem>
La santa intelligenza! Ei le sue armille
Tutte gittò, sugli omeri i capelli
Lasciò cadérsi e a Dio giusto e verace
Levò la fronte. Per trent’anni allora
In piè rimase innanzi a Dio signore,
Chè veramente per tal via l’Eterno
Adorar qui si vuol. Quest’almo sole
Ei venerava ancor, così com’era
Dell’antico Gemshìd la via segnata.
:Come Gushtaspe sul paterno trono
Si assise, che del padre avea la sorte,
Avea la maestà, si pose in capo
Quella corona che gli diè già il padre.
Che ad uom nobile e grande un regal serto
Giusto s’addice. Disse allor: Son io
Prence sovrano che l’Eterno adora,
E Iddio santo dal ciel questa mi diede
Corona imperïal. Per questo appunto
Diemmi l’alta corona ond’io cacciassi
Dal gregge de le agnelle il tristo lupo,
Alla via del Signor la man stendessi,
Ad uom di nobil seme in niuna guisa
Rendessi angusta ad abitar la terra.
Che se de’ prischi re le sante norme
Noi seguiremo, alla legge di Dio
Anche i malvagi condurrem volenti.
:Giustizia allora ei sì spiegò, che bevvero
L’onde chiare ad un rio per sua giustizia
Lupi ed agnelli. Poi, da quella figlia
Del greco imperatore inclita e grande.
Che nome avea Nahìd, che il valoroso
Iranio sire Ketayùna un giorno
Volle appellar, nacquero a lui due figli,
Come luna splendenti in ciel sereno.
Un d’essi, illustre e fortunato e prence
Guerriero, cavalier famoso in armi.
</poem><noinclude></noinclude>
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Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu/84
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Alex brollo
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<noinclude><pagequality level="3" user="Alex brollo" />{{RigaIntestazione||— 81 —|}}</noinclude><section begin="s1" />
<poem>
Fu detto Isfendiàr; l’altro si disse
Beshiitòn valoroso, un uom di spada,
Celebrato signor, d’oste nemica
Sgominator valente. Or, poi che l’ampia
Terra così fu sottomessa al nuovo
Iranio sire, ei volle ancor mostrarsi
Qual novello Fredùn. Grado maggiore
Davangli tutti i re, stavangli innanzi
Tutti amici di cor, se pur ne togli
Principe Argiaspe, del turanio suolo
Imperator, chè stavangli dinanzi
I Devi in piè si come servi. Ei solo
Grado maggior dargli non volle, ei solo
Non volle udir gli ammonimenti suoi.
Che se udir non volea savie parole,
N’ebbe catene poi. Toccar volea
Dall’iranio monarca alto tributo
Ogn’anno, ei sì. Ma perchè mai tributo
A principe invïar ch’è pari in grado?
</poem><section end="s1" /><section begin="s2" />
{{Ct|c=t1|II. Venuta di Zerdusht.}}
{{Ct|c=t2|(Ed. Calc. p. 1060-1068).}}
<poem>
:Come stagion passò non lunga, un albero
Apparve in terra. Da l’intima stanza
Di re Gushtaspe fino all’erme torri
L’arbore altero si sospinse e molti
Rami portò, molte radici. Eletti
Consigli e prieghi eran le foglie sue.
Era il frutto saggezza; or, chi potria
Morir di morte allor che di quel frutto
Gustar potesse? De l’eccelsa pianta
Era il nome Zerdùsht, ei che stampava
Fauste l’orme sul suol, che l’empio e tristo
</poem><section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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Pagina:Statistica elezioni 1909 legislatura 23.djvu/103
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Carlomorino
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Carlomorino
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|3744||2560|| ''' {{Wl|Q21587577|Cipelli Vittorio}} ''' || ||{{sans-serif|'''1316'''}}||4490||2899|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q18574926|Manfredi Manfredo}} '''}} || <small>1º scrut.</small>||1419||
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Carlomorino
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Carlomorino" />{{RigaIntestazione|''Potenza—Ravenna''.|— 72 —|}}</noinclude>{{Pt|{{Elezioni 1909 1}}}}
|- {
|colspan=11 class=t02 | {{§|Melfi}} <br/> {{Wl|Q48802802|Collegio di Melfi}} (popolazione 65,128).
|- class=r1
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|- class=r1
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|- class=r1
| || || <br/> <small>L'On. Fortunato non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || ||colspan=4 {{cs|L}}|<br/> <small>I dati riguardanti la votazione di ballottaggio furono comunicati dal Sottoprefetto di Melfi.<br/> L'On. Longo fu proclamato eletto dalia Giunta delle elezioni. </small>|| || ||
|-
|colspan=11 class=t02 | {{§|Muro Lucano}} <br/> {{Wl|Q48802873|Collegio di Muro Lucano}} (popolaziore 44,123).
|- class=r1
|2190||1337|| '''Nitti Francesco Saverio''' || ||{{sans-serif|'''1323'''}}||2436||1522|| {{sans-serif|''' {{AutoreCitato|Francesco Saverio Nitti|Nitti Francesco Saverio}} '''}} || ||'''{{sans-serif|1186}}'''|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| || || || || || || || '' {{Wl|Q55227328|Faggella Gabriele}} '' || ||315 ||
|-
|colspan=11 class=t02 | {{§|Tricarico}} <br/> {{Wl|Q48803327|Collegio di Tricarico}} (popolazione 48,904).
|- class=r1
|2399||1630|| ''' {{Wl|Q16557360|Materi Francesco Paolo}} ''' || ||{{sans-serif|'''838'''}}||2493||1787|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63959586|Materi Pasquale}} '''}} || ||'''{{sans-serif|923}}'''||
|- class=r1
| || || ''Caputi Giovanni'' || ||744|| || || ''Lichinchi Vincenzo'' || ||855||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L'On. Materi Francesco Paolo non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || || || || || || ||
|-
|colspan=11 class=t01|<br/> '''{{sans-serif|PROVINCIA DI RAVENNA.}}'''
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Ravenna I}} <br/> {{Wl|Q48802123|Collegio di Ravenna I}} (popolazione 5t,424).
|- class=r1
|6126||3442|| '''Mirabelli Roberto''' || ||{{sans-serif|'''1864'''}}||6862||4499|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63968589|Mirabelli Roberto}} '''}} '''<big>•</big>''' || <small>1º scrut.</small>||2128|| {{nowrap| {{sans-serif|'''17, 20'''}} a {{sans-serif|'''22 (U)'''}} }}
|- class=r1
| || || || || || || <small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2276'''}}||
|- class=r1
| || || '' {{AutoreCitato|Andrea Costa|Costa Andrea}} '' || ||921|| ||3763|| || || ||
|- class=r1
| || ||'' {{Wl|Q3619593|Fradeletto Antonio}} '' || ||573|| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}}|| ''Gherardini Plinio'' || <small>1º scrut.</small>||1305||
|- class=r1
| || || || || || || || || <small>2º scrut.</small>||1426||
|- class=r1
| || || || || || || || '' Errani Ugo '' || <small>1º scrut.</small>||914||
|-
|colspan=11 class=t02| {{§|Ravenna II}} <br/> {{Wl|Q48802988|Collegio di Ravenna II}} (popolazione 61,066).
|- class=r1
|5925||4316|| ''' {{Wl|Q21542561|De Andreis Luigi}} ''' ||<small>1º scrut.</small> ||1535||7261||5300|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q3659760|Rasponi Carlo}} '''}} || <small>1º scrut.</small> ||1773|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
|- class=r1
| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1664'''}}|| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2140'''}}||
|- class=r1
| ||1773 || || || || || 4353 || || || ||
|- class=r1
| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' {{AutoreCitato|Enrico Ferri|Ferri Enrico}} '' || <small>1º scrut.</small> ||1301|| ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' {{Wl|Q3879329|Baldini Nullo}} '' || <small>1º scrut.</small> ||1749||
|- class=r1
| || || || <small>2º scrut.</small> ||35|| || || || <small>2º scrut.</small> ||2092||
|- class=r1
| || || '' {{Wl|Q21548460|Borelli Giovanni}} '' || <small>1º scrut.</small> ||1145|| || || ''Buzzi Fortunato'' || <small>1º scrut.</small> ||1635||
|- class=r1
| || || <br/> <small>L'Oo. Ferri non mantenne la sua candidatura nella seconda votazione. <br/> L'On. De Andreis non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || || || || || || ||
|-
| colspan=11 class=t02 | {{§|Lugo}} <br/> {{Wl|Q48802773|Collegio di Lugo}} (popolazione 58,4Ut).
|- class=r1
|6027||3242|| ''' {{Wl|Q63959357|Taroni Paolo}} ''' || ||{{sans-serif|'''1634'''}}||6866||5250|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63975006|Brunelli Umberto}} '''}} || <small>1º scrut.</small>||1755||
|- class=r1
| || || || || || || <small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''2628'''}}||
|- class=r1
| || || ''Brunelli Umberto'' || ||1504|| ||5377|| || || ||
|- class=r1
| || || || || || ||{{nowrap|<small>2º scrut.</small>}}|| '' {{Wl|Q4000364|Masi Tullo}} '' || <small>1º scrut.</small>||2224|| 18
|- class=r1
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| || || || || || || || '' Scaloberni Giuseppe '' || <small>1º scrut.</small>||1129||
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| || || <br/> <small>L'On. Taroni non posò la candidatura nelle elezioni generali del 1909.</small> || || || || || || || ||
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|colspan=11 class=t02 | {{§|Faenza}} <br/> {{Wl|Q48802655|Collegio di Faenza}} (popolazione 55,700).
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|6489||2822|| '''Gucci-Boschi Giovanni''' || <small>1º scrut.</small> ||1321||7107||4152|| {{sans-serif|''' {{Wl|Q63869967|Gucci-Boschi Giovanni}} '''}} || ||{{sans-serif|'''2261'''}}|| {{sans-serif|'''22 (U)'''}}
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| ||<small>1º scrut.</small> || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||{{sans-serif|'''1940'''}}|| || || || || ||
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| ||3634|| || || || || || '' {{Wl|Q17364565|De Cinque Ferdinando}} '' || ||785 ||
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| || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} || '' {{Wl|Q63958993|Masini Otello}} '' || <small>1º scrut.</small> ||667|| || || ''Bubani Ugo'' || ||701||
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| || || || {{nowrap|<small>2º scrut.</small>}} ||1495|| || || || || ||
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| || || ''Bubani Ugo'' || <small>1º scrut.</small> ||568|| || || || || ||
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||DI VELLETRI LIB. III.|269}}</noinclude>Cardinal Bandino fù eretta un'altra volta l'Accademia in S. Francesco, chiamata de' Sollevati, e faceva per Impresa una Fontana, che sgorgava Acqua in alto, con il Motto, FLVXIT AB ALTO. e questa per sinistro accidente venne meno. Da venti, e più Anni sono, fù rinovata da Monsignor Toldo Constantini Venetiano, Vicario Generale l'Accademia nel Palazzo Episcopale col nome de' Riaccesi, ch'alzava per Impresa alcuni Carboni quasi estinti, con un Folle, ò Manticetto, con il Motto, che diceva, AGITATI CANDESCVNT, e questa similmente per contrarij accidenti, fù trascurata. Finalmente nel M.DC.XXXII. s'eresse la presente, nella quale gl'Ingegni della nostra Patria attuffandosi nell'Acque d'un virtuoso essercitio, apprenderanno il lume risplendente della Virtù.<br>Vi sono due Scuole di Grammatica, una de' Padri della Dottrina Christiana in S. Pietro, quali insegnano ''Gratis'', e l'altra de' Padri Somaschi in S. Martino, che sono stipendiati annualmente dal Publico, oltre à molte Scuole particolari introdotte da' Preti, e virtuosi forastieri. Velletri hà tre Luoghi nella Sapienza vecchia di Peruggia, nella quale tre nostri Cittadini, ò naturali, ò aggregati possono stare sett'Anni à Studio, et ivi sono alimentati insin che ricevino la Laurea Dottorale<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||DI VELLETRI LIB. III.|269}}</noinclude>Cardinal Bandino fù eretta un'altra volta l'Accademia in S. Francesco, chiamata de' Sollevati, e faceva per Impresa una Fontana, che sgorgava Acqua in alto, con il Motto, FLVXIT AB ALTO. e questa per sinistro accidente venne meno. Da venti, e più Anni sono, fù rinovata da Monsignor Toldo Constantini Venetiano, Vicario Generale l'Accademia nel Palazzo Episcopale col nome de' Riaccesi, ch'alzava per Impresa alcuni Carboni quasi estinti, con un Folle, ò Manticetto, con il Motto, che diceva, AGITATI CANDESCVNT, e questa similmente per contrarij accidenti, fù trascurata. Finalmente nel M.DC.XXXII. s'eresse la presente, nella quale gl'Ingegni della nostra Patria attuffandosi nell'Acque d'un virtuoso essercitio, apprenderanno il lume risplendente della Virtù.<br>Vi sono due Scuole di Grammatica, una de' Padri della Dottrina Christiana in S. Pietro, quali insegnano ''Gratis'', e l'altra de' Padri Somaschi in S. Martino, che sono stipendiati annualmente dal Publico, oltre à molte Scuole particolari introdotte da' Preti, e virtuosi forastieri. Velletri hà tre Luoghi nella Sapienza vecchia di Peruggia, nella quale tre nostri Cittadini, ò naturali, ò aggregati possono stare sett'Anni à Studio, et ivi sono alimentati insin che ricevino la Laurea Dottorale: li quali Luoghi ne furono lasciati da Nicolò Capocio Romano Cardinal Vescovo Tusculano nel M.CCC.LXII. come apparisce per un Breve spedito in Avignone li viij. di Giugno, sotto l'Anno Decimo del Sommo Pontefice Innocentio Sesto.<br>Vi sono tre Predicatori di Quaresima, uno nella Cattedrale stipendiato dalla Città, il secondo in S. Maria del Trivio, anco riconosciuto dalla Città, et il Terzo in S. Martino stipendiato dalla Sacrestia, e parte dalla Città.<noinclude><references/></noinclude>
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Wikisource:Bar/Archivio/2026.06
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Dario Crespi (WMIT)
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/* itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programma */ nuova sezione
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wikitext
text/x-wiki
{{Bar}}
== <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-23</span> ==
<div lang="en" dir="ltr">
<section begin="technews-2026-W23"/><div class="plainlinks">
Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/23|Translations]] are available.
'''Updates for editors'''
* The [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Experience|Reader Experience team]] is conducting an experiment to show the [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Experience/Reading lists|reading lists]] feature, which is still in development, to logged-out mobile readers to test whether it encourages account creation at a higher rate compared to the watchstar button. The [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Experience/Reading lists#Experiment timeline|experiment]] was launched on May 18th on German, Spanish, Italian, Portuguese, Polish, Dutch, Turkish, and Urdu wikis, and it will run for a month.
* The Wikimedia Apps team released [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia Apps/Team/Explore Feed Refresh/Phase 1|Phase 1]] of the redesigned Home Feed to the Android Beta app. The new Home Feed includes a refreshed "Community" tab and a personalized "For You" tab featuring daily updated reading recommendations. The redesign is part of a broader effort to improve content discovery and create more engaging learning experiences in the Wikipedia apps.
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:18}} community-submitted {{PLURAL:18|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, an issue where images could fail to load for some suggested edits on [[w:Special:Homepage|Special:Homepage]], leaving the thumbnail stuck in a loading state, has now been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T424048]
'''Updates for technical contributors'''
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.5|MediaWiki]]
'''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/23|Translate]] • [[m:Tech|Get help]] • [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]] • [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].''
</div><section end="technews-2026-W23"/>
</div>
<bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 23:08, 1 giu 2026 (CEST)
(This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.)
<!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30613639 -->
== Testo giudeo-italiano? ==
Ciao a tutti
Non so esattamente se ci sia un posto più adatto in cui chiedere, quindi proverò qui.
Qualche tempo fa sono venuto a conoscenza d'un interessante testo del XVI secolo — un manoscritto, sfortunatamente incompleto, della sezione ''Profeti'' dell'Antico Testamento della Bibbia — con autore/traduttore ignoto, scritto nella variante romanesca del cosiddetto ''giudeo-italiano'' o ''italki'' (potete trovare le immagini del manoscritto sul sito della National Library of Israel, [https://www.nli.org.il/En/discover/manuscripts/hebrew-manuscripts/viewerpage?vid=MANUSCRIPTS&docid=PNX_MANUSCRIPTS990001090500205171-1#$FL22558172&FL=FL22558317 qui])</br>
Siccome è un testo molto prezioso a livello linguistico, mi sono spesso domandato se si possa inserirlo su Wikisource. Specifico che ho già contattato i responsabili dei diritti d'utilizzo del manoscritto presso la Biblioteca Palatina di Parma, i quali mi hanno comunicato che, pur non essendoci al momento la possibilità d'autorizzare la pubblicazione dell'opera con a corredo le immagini del manoscritto, una semplice trascrizione digitale non richiede alcuna autorizzazione.</br>
Quindi, domando:
# La lingua in cui è scritto il testo (variante italoromanza scritta in caratteri ebraici) può rientrare nell'àmbito dei testi includibili nella Wikisource italiana?
# Dando per buono il punto 1, questo testo anonimo può rientrare nell'àmbito dei testi storicamente rilevanti, e quindi inseribili su Wikisource nonostante la mancanza d'un autore?
# Dando per buoni i punti 1 e 2, sarebbe possibile inserire il testo — caratteri ebraici più trascrizione, magari? — senza che vi siano immagini a corredo (come già detto, non pubblicabili ora come ora), con soltanto link di riferimento al sito?
Ringrazio in anticipo chiunque vorrà darmi informazioni in merito. —— [[User:GianWiki|GianWiki]] ([[User talk:GianWiki|disc.]]) 11:27, 4 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:GianWiki|GianWiki]] cosa vuol dire "non essendoci al momento la possibilità d'autorizzare la pubblicazione dell'opera con a corredo le immagini del manoscritto, una semplice trascrizione digitale non richiede alcuna autorizzazione"? Un testo del XVI secolo con relative immagini è legalmente sempre di pubblico dominio. La persona o l'ente proprietario del manoscritto inteso come oggetto fisico poi è libera di non voler pubblicare riproduzioni di esso ma senza le immagini del manoscritto non è possibile trascriverlo su Wikisource. Per il resto
:1) penso che la lingua non sia un problema per mettere il testo su wikisource;
:2) Wikisource non proibisce di trascrivere testi anonimi o ritenuti (da chi?) non storicamente rilevanti;
:3) come già detto si può trascrivere il testo ma occorrono le immagini del manoscritto a fronte per evitare refusi ed altri errori di trascrizione.
:Ciao. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 17:38, 4 giu 2026 (CEST)
::Grazie mille della tua risposta
::</br>
::Il dubbio sulla rilevanza del testo m'è sorto leggendo la pagina [[Wikisource:Cosa non mettere su Wikisource]] alla sezione [[Wikisource:Cosa non mettere su Wikisource#Niente testi anonimi|Niente testi anonimi]]:
::</br>
:::Generalmente le fonti devono avere un autore identificabile, individui, organizzazioni o governi, ma ci sono testi i cui autori si sono persi nei secoli: ad essi è attribuito un [[autore:anonimo]]. I [[:Categoria:Testi anonimi|testi anonimi]] '''di accreditata rilevanza storica''' sono benvenuti in Wikisource. Comunque testi anonimi moderni non dovrebbero essere aggiunti in Wikisource, a meno di non avere un riconosciuto valore storico. Testi anonimi dal valore non riconosciuto o controverso possono essere cancellati direttamente da un [[Wikisource:Amministratori|amministratore]] o sottoposti al giudizio della comunità che può decidere di farli cancellare.
::</br>
::Quanto alla questione dei diritti, anch'io — pur non essendo informato precisamente — avevo l'impressione che un documento tanto antico non potesse essere oggetto di diritti d'autore. Avendo cercato sul sito NLI, per esserne sicuro, si trova, alla voce ''Rights'':
::</br>
:::Attribution
::::This manuscript belongs to the Biblioteca Palatina of Parma, Ministero per I Beni e le Attività Culturali, Italy, The National Library of Israel. "Ktiv" Project, The National Library of Israel.</br>
::</br>
:::License
::::[http://web.nli.org.il/sites/NLI/Hebrew/library/items-terms-of-use/Pages/nli-copying-prohibited.aspx questo link] (che però ora restituisce un errore ''410 Gone'', ma che qualche mese fa mi rinviava su una pagina in cui veniva specificato che la Biblioteca Palatina, in quanto detentrice del manoscritto, era responsabile della gestione dei diritti d'utilizzo dello stesso)
::</br>
::Sulla base di questa informazione, avevo scritto all'indirizzo e-mail della Palatina — per chiedere informazioni circa la possibilità di caricare una copia digitale del testo, e una sua trascrizione, su Wikisource — ricevendo questa risposta:
::</br>
:::In merito alla sua richiesta relativa al manoscritto Ms. Parm. 3068, le confermo che possiamo autorizzare la trascrizione e traduzione del testo ed eventualmente fornirle delle immagini da pubblicare a corredo della spiegazione per facilitare la comprensione. Se possedete già le immagini potremo procedere con una semplice autorizzazione, in caso contrario le chiedo gentilmente di indicare le carte da riprodurre.
:::Al momento non riusciamo ad autorizzare la pubblicazione integrale dell'opera che resta comunque fruibile sul sito della National Library of Israel cui potete fare riferimento con un link diretto.
::</br>
::Al che, ad una mia richiesta di chiarimenti su cosa non fosse pubblicabile — se le immagini del manoscritto o una trascrizione del testo — ho ricevuto questa risposta:
::</br>
:::il manoscritto è già tutto fruibile e consultabile il NLI,
:::Da parte nostra dobbiamo autorizzare eventualmente l'utilizzo di immagini a corredo della trascrizione, ma se la trascrizione sarà solo testo, priva di immagini, non avete bisogno di alcuna autorizzazione.
::</br>
::Scusami per essere sceso in tanti dettagli, ma è una questione che m'incuriosisce abbastanza. [[User:GianWiki|GianWiki]] ([[User talk:GianWiki|disc.]]) 18:54, 4 giu 2026 (CEST)
:::Immagino che invochino il Codice dei Beni Culturali, per cui non è strettamente copyright ma ha alcuni effetti simili. Sul discorso "anonimo", se stiamo parlando di un testo pubblicato secoli fa, il fatto che l'autore sia sconosciuto è irrilevante. [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 19:10, 4 giu 2026 (CEST)
::::Grazie per la risposta
::::</br>
::::In tal caso, in mancanza d'immagini, suppongo si potrebbe inserirlo nella categoria dei testi senza versione cartacea a fronte, no? Fornendo quantomeno link al sito NLI per accedere al manoscritto, s'intende. [[User:GianWiki|GianWiki]] ([[User talk:GianWiki|disc.]]) 20:26, 4 giu 2026 (CEST)
:::::Comunque i "testi moderni di autori anonimi non storicamente rilevanti" sono sempre stati trascritti su Wikisource, penso solo alle raccolte di fiabe, canti e filastrocche popolari dove gli autori sono ignoti e conosciamo solo i trascrittori del testo (e spesso questi testi sono conosciuti da pochissimi e dunque non storicamente rilevanti). Dunque mi pare che quella regola si wikisource non sia mai stata applicata. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 09:47, 6 giu 2026 (CEST)
== Immagine da ruotare ==
La prima immagine nella [[Pagina:Le Canzonete dei nostri veci.djvu/1]] andrebbe ruotata di 180 gradi. Qualcuno se ne può occupare? [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 16:56, 5 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] {{fatto}} [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 22:02, 5 giu 2026 (CEST)
== Lavori su commissione ==
Ho notato che il sito dell'associazione Liber Liber nella sua pagina dei testi in lavorazione:
https://liberliber.it/opere/libri/libri-in-lavorazione/
sta lavorando su vari testi già in lavorazione su Wikisource, ad esempio "I cosacchi" di Tolstoj e i "Racconti" di Maupassant tradotti da Cinti e inoltre sta digitalizzando testi già digitalizzati da Wikisource come vari poeti greci tradotti da Romagnoli. Come si legge nella pagina Liber Liber spesso l'associazione Distributed Proofreaders fa digitalizzazioni per commissione di Liber Liber e Distributed Proofreaders poi pubblica gli ebook anche su Project Gutenberg. Potrebbe essere un'idea che anche Wikisource faccia digitalizzazioni su commissione per altri? Oltre a risparmiare lavoro in più per più associazioni che perseguono lo stesso scopo di diffondere liberamente la cultura può essere una buona idea anche per "pubblicizzarci"...
Ciao. [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 21:20, 5 giu 2026 (CEST)
:NOn ho chiarissimo ilrapporto fra LiberLiber e Distributed Proofraders, ma sono quasi certo che - contrariamente a wikisource - nel progetto Gutenberg c'è una chiara suddivisione fra "tipografia" e "libreria", e che Distribuited Proofreaders è semplicemente la "tipografia" del progetto. Quindi non "lavoro su commissione", penso, ma diversi aspetti di un progetto unitario/collaborativo.
:Nonostante che l'output sia simile (un testo digitalizzato) le differenze organizzative e "filosofiche" fra il mondo wiki e il progetto Gutenberg sono notevoli. Ti incoraggio a partecipare attivamente a Distributed Proofreaders come volontario, qper qualche settimana, per "respirare" l'aria diversa. Io l'ho fatto ed è stata un'esperienza molto interessante: dopodichè sono tornato a wikisource :-). [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 06:57, 8 giu 2026 (CEST)
== Inserire un vocabolario sulla Dicothèque ==
Buongiorno a tutti,
la Dicothèque (sarebbe Dicoteca in italiano) è un progetto libero sviluppato da Wikimediani francesi che propone di paragonare le parole dei vocabolari che sono disponibili su Wikisource. Attualmente sono presenti unicamente dei testi dal Wikisource francofono (47 vocabolari di edizioni tra 1694 e 1950 e 5 lingue).
* un esempio : [https://dicotheque.org/search/boutisse]
* il sito : [https://dicotheque.org/]
E siete d’accordo, vorrei fare una prova con il testo [[Primo dizionario aereo italiano/Dizionario]]. Per renderlo « integrabile » sulla Dicoteca, dovrei creare qui delle sottopagine del tipo : <pre> [[Primo dizionario aereo italiano/Articoli/abbattere]]</pre> che avranno lo stesso modello che la pagina [[:fr:Dictionnaire raisonné de l’architecture française du XIe au XVIe siècle/Boutisse]].
Che ne pensate ? [[User:Otourly|Otourly]] ([[User talk:Otourly|disc.]]) 11:41, 6 giu 2026 (CEST)
:Bene, se mi lancio su questa modificazione, nessun toglierà quello che faccio ? [[User:Otourly|Otourly]] ([[User talk:Otourly|disc.]]) 18:19, 9 giu 2026 (CEST)
::@[[Utente:Otourly|Otourly]]: apprezzo la volontà di sperimentazione, anche non mi entusiasma granché la prospettiva di un gran numero di pagine estremamente corte. La cosa deve essere fatta per forza nel namespace principale o se ne può usare un altro, tipo Wikisource:? [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 19:44, 9 giu 2026 (CEST)
::: @[[Utente:Candalua|Can da Lua]]: Ciao, hai ragione, la maggiore parte delle sottopagine saranno corte. Potremmo metterle in un diverso namespace, l’importante è di conservare il nome dell’opera nel titolo tipo <code>Wikisource:Primo dizionario aereo italiano/Articoli/abbattere</code> ma potete anche chiedere la creazione di un namespace dedicato per sgombrare quello di Wikisource: che contienne altre pagine tecniche. Quindi potremmo avere ad esempio <code>Dicoteca:Primo dizionario aereo italiano/abbattere</code> o più neutrale <code>Articoli:Primo dizionario aereo italiano/abbattere</code>.
::: Ma per una prova, possiamo andare avanti col namespace Wikisource.
::: Non mi aspettavo a quella domanda, perché sui progetti wiki, non c’è un problema di spazio. [[User:Otourly|Otourly]] ([[User talk:Otourly|disc.]]) 20:59, 9 giu 2026 (CEST)
:::: Piccola nota, per tagliere i testi in sezioni, dovrei aggiungere un po' di codice tipo : <code>section begin=</code> and <code>section end=</code> nelle pagine [[User:Otourly|Otourly]] ([[User talk:Otourly|disc.]])
{{rientro}} {{ping|Otourly}} Ho dato un'occhiata al progetto dicotheque, e sono impressionato. Ma vedo che si tratta di un'interfaccia ad hoc, sei sicuro che l'ambiente wikisource consenta qualcosa di simile? E poi: hai esaminato quanti sono, su itwikisource, i dizionari disponibili con un buon livello di rilettura? [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 23:15, 9 giu 2026 (CEST)
: {{ping|Alex brollo}} Sì, è possibile. Nelle pagine si deve aggiungere delle balise per includere le parole. [[User:Otourly|Otourly]] ([[User talk:Otourly|disc.]])
{{ping|Candalua|Alex brollo}} Bene, mi potreste per favore, dirmi se potrei iniziare la prova ? E se sì, dove aggiungo le pagine dei articoli ? Grazie [[User:Otourly|Otourly]] ([[User talk:Otourly|disc.]]) 06:59, 19 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:Otourly|Otourly]]: per me va bene, usando come dicevamo il namespace Wikisource. Se la prova andrà bene, possiamo poi creare un namespace dedicato. Per le section va benissimo. [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 09:28, 19 giu 2026 (CEST)
== Lilypond non funzionante ==
''Safe mode has been removed from LilyPond as of version 2.23.12. LilyPond files can run arbitrary code. Please sandbox your LilyPond installation using Shellbox and set $wgScoreSafeMode = false.''
Ad es. [https://it.wikisource.org/wiki/Ars_et_Labor,_1906/N._1/A_bocca_dolce qui] [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 19:35, 8 giu 2026 (CEST)
:Tornato tutto a posto. [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 13:58, 9 giu 2026 (CEST)
== <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-24</span> ==
<div lang="en" dir="ltr">
<section begin="technews-2026-W24"/><div class="plainlinks">
Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/24|Translations]] are available.
'''Weekly highlight'''
* Wikimedia Enterprise has increased the free usage limits for its API offerings. The monthly request limit for the On-demand API has increased from 5,000 to 50,000 requests, while the Snapshot API limit has increased from 15 to 30 requests per month. In addition, Structured Contents snapshots are now available for free accounts. These changes expand access to Wikimedia Enterprise data for developers, researchers, and organizations using Wikimedia content. [https://enterprise.wikimedia.com/blog/enhanced-free-api]
'''Updates for editors'''
* The [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia_Apps/Team/Explore Feed Refresh/Phase 1|refreshed Explore Feed]], now called the Home Feed, is rolling out to 50% of users of the Wikipedia Android app. The Home Feed helps readers discover relevant content through two new tabs: ''Community'' and ''For You''. The Community tab provides a scrollable feed of curated content and updates from the broader Wikimedia community and movement, while the ''For You'' tab offers a full-screen, swipeable experience that shows content tailored to a user's interests. The redesign is part of a broader effort to improve discovery and enhance the learning experience in the Wikipedia app.
* The [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia Apps/Team/iOS/"Which came first?" Game|Which came first?]] daily trivia game is now available in the beta version of the Wikipedia iOS app in English, German, French, Portuguese, Russian, Spanish, Arabic, Chinese, and Turkish. The game uses historical events from Wikipedia's "On This Day" content and challenges readers to guess which of two events happened first. The game was previously released on Android. Communities interested in making the game available in their languages can [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia_Apps/Team/Games#Game availability by language|read the instructions and requirements]].
* [[m:Special:MyLanguage/WMDE Technical Wishes/Sub-referencing|Sub-referencing]], a new MediaWiki feature that allows editors to reuse references with different details, will begin rolling out to Wikimedia wikis following a successful pilot phase. Deployment will start on 8 June for most [[wikitech:Deployments/Train#Wednesday|Group 1 wikis]] and French Wikipedia, with additional Wikipedia language editions receiving the feature over the coming months. Communities are encouraged to prepare by checking for [https://translatewiki.net/w/i.php?title=Special%3ATranslate&group=ext-cite&language=en&action_source=search&filter=%21translated&optional=1&action=translate untranslated Cite extension messages] in their language and reviewing any use of [[mw:Special:MyLanguage/Reference Tooltips|Reference Tooltips]], which may require [[:phab:T416304#11668731|updates]] to support the new functionality. Wikis using [[mw:Special:MyLanguage/Help:Reference Previews|Reference Previews]] do not need to take any action. Communities may also wish to create the ''cite-tracking-category-ref-details'' [[Special:TrackingCategories|tracking category]] as a hidden category using <code><nowiki>__HIDDENCAT__</nowiki></code> (or a dedicated template), and connect it to the corresponding Wikidata item [[d:Q129764848]]. [https://phabricator.wikimedia.org/T425662]
* The [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Growth/Mobile page previews#Experimentation|Page Previews experiment]] on mobile web has concluded. The team decided not to roll out the feature after the results showed no statistically significant impact on reader retention, as the primary success metric was retention improvement. Page Previews, which are already available on desktop and in the apps, display a thumbnail, lead paragraph, and link to the full article when readers tap a blue link. The experiment tested this experience on mobile web across six Wikipedias.
* The [[mw:Special:MyLanguage/Codex/Design/Icons|user interface icon library]] will be [[phab:T399175|updated later this week or next week]]. Most of the ~300 icons have been slightly refined and ~30 new icons have been added. These changes improve the icons to make them more consistent and comprehensible, and provide more visual balance when they are used in groups.
* The [[mw:Special:MyLanguage/Universal Language Selector|Universal Language Selector]] (ULS) interface in MediaWiki, which helps users select content in other languages, has been updated. The new version improves speed and accessibility, and users of Wikimedia projects can now pin languages for quicker language switching. The deployment to Wikimedia sites will happen gradually in the coming weeks. You can test it now as a beta feature by selecting [[Special:Preferences#mw-prefsection-betafeatures|beta features]] in your profile preferences and share your feedback on [[mw:Special:MyLanguage/Universal Language Selector/New ULS|the project page]].
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:21}} community-submitted {{PLURAL:21|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]]. For example, an issue where the Pageviews Analysis dashboard on pageviews.wmcloud.org stopped updating graph data in May 2026, affecting all users, has been fixed. [https://phabricator.wikimedia.org/T427171]
'''Updates for technical contributors'''
* The function signature for <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>mw.util.addPortletLink()</nowiki></code></bdi> has been simplified. Developers can now pass a configuration object instead of a list of positional parameters when creating portlet links. The previous function signature remains supported for backwards compatibility. For example, instead of: <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>mw.util.addPortletLink('p-cactions', '#', 'Stub', 'ca-stubtag', 'Add a stub tag to this page');</nowiki></code></bdi> use <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>mw.util.addPortletLink('p-cactions', { href: '#', text: 'Stub', id: 'ca-stubtag', tooltip: 'Add a stub tag to this page' });</nowiki></code></bdi>. Script maintainers are encouraged to review existing uses of <bdi lang="zxx" dir="ltr"><code><nowiki>addPortletLink()</nowiki></code></bdi> and update them where appropriate. This change will be available on all wikis from 11 June. Thanks to community volunteer Gerges for contributing this improvement. [https://phabricator.wikimedia.org/T427945]
* '''Community Wishlist discussion''': Product & Technology [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist/Updates#May 20, 2026: Community Tech becomes a program|introduced changes]] meant to increase the number and complexity of wishes fulfilled, including the disbanding of the Community Tech team. They are [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist/Updates|engaging in discussions]] about a [[m:Talk:Community Wishlist#Proposed direction for Wishlist|proposed direction for the wishlist]] from community members. Includes ways to structure annual voting, better tracking of wishes, removing focus areas, and [[m:Special:MyLanguage/Community Wishlist/Updates|staffing updates]].
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.6|MediaWiki]]
'''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/24|Translate]] • [[m:Tech|Get help]] • [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]] • [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].''
</div><section end="technews-2026-W24"/>
</div>
<bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 23:30, 8 giu 2026 (CEST)
(This message was sent to [[:Wikisource:Bar]] and is being posted here due to a redirect.)
<!-- Messaggio inviato da User:STei (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Global_message_delivery/Targets/Tech_ambassadors&oldid=30650573 -->
== Pagine uguali ma avviso diverso ==
Le pagine [[Pagina:Opere scelte di Ugo Foscolo I.djvu/2]] e [[Pagina:Opere scelte di Ugo Foscolo II.djvu/2]] sono uguali nel testo ma l'avviso che appare in cima è diverso (nel II è scritto anche "Non è stata trasclusa nel namespace principale (guida)."). Perche c'è questa differenza? [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 17:54, 11 giu 2026 (CEST)
:La differenza risiede nel fatto che non abbiamo dedicato una pagina in nsPrincipale per il secondo volume: tralasciando la divisione in volumi dell'opera abbiamo considerato la raccolta delle [[Scelte opere di Ugo Foscolo]] un'unica opera, in cui il digitale unisce ciò che la materialità del supporto cartaceo non poteva permettere di pubblicare in un solo volume. Ciò vale in particolare per opere come [[Storia della letteratura italiana (Tiraboschi)|Storia della letteratura italiana]] dove la divisione in tomi e volumi era asimmetrica o [[I poeti greci tradotti da Ettore Romagnoli]], operra mastodontica che riunisce in molti volumi autori diversi con criteri non sempre coerenti. '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 11:51, 12 giu 2026 (CEST)
::Adesso mi è più chiaro, grazie! [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 12:32, 12 giu 2026 (CEST)
== UN burorate in meno ==
Cari amici,
in questo periodo sono decisamente molto occupato e ho la testa in vari luoghi della RL, mi è così sfuggito che devo attivare l'autenticazione a due fattori sul mio account. per questo motivo da oggi il mio flag di burocrate è stato revocato. In pratica, appena avrò uno scampolo di lucidità e tempo in quantità maggiore di quelle che ho al momento sistemerò la protezione del mio account, dopodiché mi ricandiderò seguendo la procedura normale per queste faccende.
Sono sicuro che @[[Utente:Candalua|Candalua]], utente molto geloso della sua privacy, abbia già da tempo il suo account protetto con autenticazione a due fattori, dunque se nel frattempo ci fossero operazioni ''burocratiche'' urgenti chiedete a lui :-). '''[[Utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">ε</span><span style="color:blue;">Δ</span>]][[Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">ω</span>]]''' 12:12, 12 giu 2026 (CEST)
:@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Nella mia competenza informatica a colabrodo ho un brutto ricordo della attivazione della protezione a due fattori.... e ancora lo smartphone per me è un oggetto piuttosto misterioso. Ma il mio è un caso particolare, tu di certo avrai meno difficoltà. Per curiosità, e a dimostrazione di quanto sono confuso: cos'è la RL? :-) [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 22:51, 15 giu 2026 (CEST)
:::@[[User:Alex brollo|Alex brollo]]: RL è un termine orribile che mai avrei immaginato sentire "in bocca" a un {{Sc|Maestro}}. Sarebbe ''real life''. Vita realis est. Sul cellulare condivido la tua "misteriosità" --[[Utente:Carlomorino|'''Carlo M.''']] ([[Discussioni utente:Carlomorino|disc.]]) 23:08, 15 giu 2026 (CEST)
== <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-25</span> ==
<div lang="en" dir="ltr">
<section begin="technews-2026-W25"/><div class="plainlinks">
Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/25|Translations]] are available.
'''Weekly highlight'''
* The [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Growth|Reader Growth team]] has launched an [[mw:Special:MyLanguage/Readers/Reader Growth/Image Browsing|Image Browsing]] beta feature on the mobile web version of all Wikipedias. The feature shows an image carousel at the top of articles with 3 or more images. Editors can configure this feature with the following controls: to hide a specific image from a page, either use <code>class=notpageimage</code> excluding it from thumbnail previews, or <code>class=noviewer</code> excluding it from MediaViewer. The carousel can also be disabled from a page entirely, with the magic word <code><nowiki>__NOMEDIAVIEWERCAROUSEL__</nowiki></code>. To submit feedback or flag bugs, please visit the [[mw:Talk:Readers/Reader Growth/Image Browsing|project page]].
* [[mw:Special:MyLanguage/Help:Tables#class="wikitable"|Wikitables]] can now be [[mw:Special:MyLanguage/Help:Sortable tables#Forcing the initial sort direction|sorted in descending order]] on the first click by adding <code dir=ltr>data-sort-order="desc"</code> to the header cell. Previously, by default, clicking a column header for the first time sorts it in ascending order. This addition to a Wikitable gives it more control and flexibility, while the default behavior for subsequent clicks remains unchanged. [https://phabricator.wikimedia.org/T398416]
'''Updates for editors'''
* The [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance|Article guidance]] feature is currently being tested with some editors creating new articles on the Simple English, French, and Turkish Wikipedias. The experiment will soon begin on the Arabic and Bangla Wikipedias as well. [[w:simple:Special:NewArticle|This feature]] gives editors community-curated guidance to help them create articles that follow community standards. Experienced editors can continue creating or adapting outlines for specific article types that are commonly created by less experienced contributors. The outlines guide less experienced editors in creating high-quality articles. A quick guide to markups used in outlines can be found on [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance/Test feature guide#Markups in outlines|this page]]. [[w:simple:Wikipedia:Article Guidance|Example outlines]] that can be adapted and instructions for how to adapt them are on [[mw:Special:MyLanguage/Article guidance#Adapting a sample outline in a Wikipedia|this section]] of the project page.
* Wikis that wish to replace the "indefinitely" button in Special:Block for temporary accounts (for example, wikis that block temporary users only until account expiration) will be able to do so by creating [[MediaWiki:ipb-indefinite-expiry-temporary-account]] with the block duration they want. [https://phabricator.wikimedia.org/T427125]
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:41}} community-submitted {{PLURAL:41|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]].
'''Updates for technical contributors'''
* By the end of June, a valid user-agent string will be required for automated dumps downloads from the dumps.wikimedia.org website. Automated requests that provide a generic or empty user-agent will be blocked. This [[phab:T400119|extends enforcement]] of the long standing [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia Foundation User-Agent Policy|user-agent policy]]. Access to dumps through Wikimedia Cloud Services will not change.
* The roll out of global [[mw:Wikimedia APIs/Rate limits|API rate limits]] is now complete, with limits enforced across all APIs and at the documented levels for all groups. Bots running in Toolforge/WMCS or with the bot user right on any wiki remain exempt. All bots should continue to follow the documented best practices to avoid being rate limited.
* The [https://api.wikimedia.org/wiki/Main_Page API Portal wiki] will be read only starting this week (June 15-18). The following week (June 22-25), all API Portal wiki URLs will redirect to [[mw:Wikimedia APIs|Wikimedia APIs on mediawiki.org]]. Learn more on the [[wikitech:API Portal/Deprecation|project page]].
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.7|MediaWiki]]
'''Meetings and events'''
* On June 17th at 6pm UTC the WMF will be holding Discord call focused on a code review. We've heard through the [[mw:Special:MyLanguage/Developer Satisfaction Survey/2026|Developer Satisfaction Survey]] that volunteers are struggling with code review and we'd like to discuss these experiences with the goal of surfacing workable solutions. You can join the call [https://discord.gg/wikipedia?event=1514727511102062664 via the Wikimedia Community Discord server].
* The [[m:Special:MyLanguage/Conferencia Wikimedia de América Latina 2026|Latin American Wikimedia Conference]] will host a regional hackathon that will bring together the Wikimedia movement’s technical community including developers, system administrators, data scientists, and users with extended rights. Interested technical contributors can [https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf4osJzTHBJjQbYJk7TMVEJjTEQv7IgtsUDfP-o-qTgeRQQxw/viewform apply for a scholarship] to participate until June 21 at midnight (Bolivia time, UTC-4).
* Sign up for Wikimania Team Challenges to join this special event. The Team challenges will take place online and in person from July 21 to 22, before Wikimania conference. Everyone is welcome, regardless of skills or Wikimania registration. Teams will work on 10 important challenges supporting the Wikimedia community. For details, visit [[wmania:Special:MyLanguage/2026:Team challenges|the Team Challenges page]] and [https://wikimedia.eventyay.com/wm/teamchallenges/ register there]. Registration closes on June 20th at 11pm UTC.
'''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/25|Translate]] • [[m:Tech|Get help]] • [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]] • [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].''
</div><section end="technews-2026-W25"/>
</div>
<bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 18:48, 15 giu 2026 (CEST)
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== Musica nel wikiverso 2026.6 ==
Consueto '''aggiornamento lilypondiano''' di metà mese:
* # Al '''15 giugno 2026''', abbiamo 131 ''[[:Categoria:Partiture|partiture]]'' (ad oggi '''{{PAGESINCATEGORY:Partiture}}''').
* '''Questo mese''':
:<small>· {{Testo|Ars et Labor, 1908 vol. I/N. 3/Bacio vivo}} · {{Testo|Ars et Labor, 1907 vol. II/N. 11/Canzone marinaresca}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Toscana/Peschi_fiorenti}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Lazio/M'affaccio a la finestra}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Lazio/La cas'è bbassa}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Lazio/Quanno Noene l'arca frabbicò}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Lazio/Fior di grispigni}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Lazio/Fior di viola}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Lazio/Più bella sei}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Lazio/Il mazzolin di fiori}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/O mamma mamma}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/Tu nel tuo letto}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/Stava lo grillo}} · {{Testo|L'Anima musicale d'Italia/Abruzzi/Fi mè}} ecc...</small>
* '''Editor Lilypond''' — Questo mese abbiamo scritto con Frescobaldi 4.0.6 e Hacklily.org
**L'editor Frascobaldi supporta la gestione dei '''frammenti''', ovvero di pezzi di codice complessi che possono esser riutilizzati in contesti equivalenti. Ciò facilita non poco la trascrizione e si potrebbe prevederne una qualche forma di condivisione
* '''MIDI''' — La versione MIDI INTEGRALE della partitura, collocata in testa alla pagina, si distingue per una migliore interpretazione rispetto alla riproduzione MIDI interna alla pagina, che esegue la partitura "alla lettera". Ciò grazie all'aggiunta degli abbellimenti: trilli, tremolii, arpeggi e — da questo mese — anche il '''rallentando'''.
:Vedi ad esempio {{smaller|· {{Testo|Ars et Labor, 1908 vol. I/N. 3/Bacio vivo}} o anche · {{Testo|Ars et Labor, 1907 vol. II/N. 11/Canzone marinaresca}}}})
* '''Riletture''' — Grazie a @[[Utente:Cruccone|Cruccone]] per le segnalazioni di errori attraverso le riletture.
:Chi volesse rileggere le partiture — in particolare quelle complesse - e si trovasse nei guai perché non riesce a risolvere un errore — può segnalarmelo (pingandomi please!) dalla pagina di discussione della partitura in cui ha rilevato il problema (le battute sono numerate nella pagina), in modo che possa correggerlo (se ci riesco:-)).
* '''Segnalazioni''' — Grazie a @[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] e @[[Utente:Panz Panz|Panz Panz]] per le segnalazioni di pubblicazioni musicali.
:Chi volesse segnalare un libro (o anche solo qualche riga o delle pagine contenenti musica da trascrivere) può farlo nella mia [[https://it.wikisource.org/wiki/Discussioni_utente:Pic57 pagina di discussione]]
* '''Didattica''' — Un'ottima pagina introduttiva all'uso di Lilypond in ambiente Wiki è quella inglese, che, in mancanza di meglio, mantiene una traduzione automatica in Italiano abbastanza buona. In breve: ''L'estensione Score è ora disponibile su Wikisource! Permette di visualizzare gli spartiti musicali a partire dalla notazione in formato LilyPond e ABC, e può generare un'anteprima come file audio MIDI o Ogg Vorbis.''
:[[https://en.wikisource.org/wiki/Help:Sheet_music|Help: Sheet Music]].
Un caro saluto a tutti [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 10:02, 16 giu 2026 (CEST)
::Da totale profano di musica, è incredibile come si riesca a riprodurre praticamente tutto. Piano piano un po' di errori riesco a correggerli, e a capire il codice, mi limito a segnalare quelli che per me sono casi disperati! [[User:Cruccone|Cruccone]] ([[User talk:Cruccone|disc.]]) 12:29, 16 giu 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Pic57|Pic57]] Sono semplicemente strabiliato. o_O [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 16:23, 17 giu 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Pic57|Pic57]] Da cantante dilettante, sono ammirato per la precisione e la resa che hai ottenuto. Ogni tanto "valido" qualche spartito. Finora sono riuscito a correggere i pochi errori io stesso. -- [[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 19:13, 17 giu 2026 (CEST)
:::::@[[Utente:Pic57|Pic57]]: se ti va di andare "in trasferta", sulla Wikisource veneta ci sarebbe [[:vec:Pagina:La Note del Redentor (1894).djvu/4|La note del redentor]]. Le pagine sono allo 0% perché disperavo di trovare mai qualcuno in grado di trascriverle! :D I template non sono esattamente gli stessi, ma nel caso aggiusto io il testo, se tu riesci a fare lo spartito. Grazie molte! [[User:Candalua|Can da Lua]] ([[User talk:Candalua|disc.]]) 16:46, 20 giu 2026 (CEST)
::::::@Pic57 A proposito, mi è venuto in mente che non so se [[Le Canzonete dei nostri veci]] sia da considerare parte di Wikisource italiana o se sia meglio spostarlo nella Wikisource veneta. Il dialetto di quelle canzoni sarebbe "veneto dalmata" ma non so se Wikisource veneta comprende solo tesi delle parlate venete presenti dentro la regione italiana del Veneto oppure considera parti del veneto anche idiomi come il triestino, il "talian" diffuso oggi in Brasile e altre parlate che possono essere percepite come raggruppabili dentro il "veneto". [[User:Myron Aub|Myron Aub]] ([[User talk:Myron Aub|disc.]]) 17:47, 20 giu 2026 (CEST)
:::::::Questa @[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] è questione assai interessante su cui riflettere. Modestamente - a caldo - opterei per una interpretazione della lingua veneta che travalichi i confini geografici della regione veneto. In fondo questo criterio vale per tutte le lingue: l'Italiano parlato in Somalia, non è meno Italiano dell'Italiano parlato in Italia. Sempre che - come dici tu - le differenze tra la lingua veneta, dalmata, triestina e talian non siano tali da farne lingue diverse. Ma non mi pare che sia così. [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 21:15, 20 giu 2026 (CEST)
::::::Ma te varda! Ok,@[[Utente:Candalua|Candalua]] metto in coda... [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 21:06, 20 giu 2026 (CEST)
:::Sì, @[[Utente:Cruccone|Cruccone]] e @[[Utente:Paperoastro|Paperoastro]] e @[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]], Lilypond è un programma molto potente. Nonostante ormai lo esplori da più di 1 anno, mi accorgo che ho ancora parecchio da studiare, e non solo sul versante della trascrizione della partitura in senso stretto, ma anche su quello della interpretazione MIDI. Perché in fondo una partitura è fatta per essere eseguita, o, meglio, interpretata. Su wikisource le due cose possono andare di pari passo, come avrete notato ultimamente, perché il MIDI completo - in testa alla partitura - tiene conto di tanti e tali abbellimenti scritti, che tuttavia ne muterebbero l'aspetto se il codice fosse scritto direttamente nella partitura. Ciò implica che ogni partitura abbia 2 file: il primo è quello letterale ed "eseguito" dal MIDI in calce alla pagina. Il secondo è quello dell'interprete - in questo caso MIDI - che aggiunge altro codice non pubblicato, (ma basta poco per essere scoperto: magari ne parlo più diffusamente nel prossimo numero). '''E tutto ciò vale ovviamente solo per la musica colta.''' Per la trascrizione dei canti popolari basta la versione letterale (che non contempla infatti gli abbellimenti) posta in calce. [[User:Pic57|Pic57]] ([[User talk:Pic57|disc.]]) 21:04, 20 giu 2026 (CEST)
== Dubbio sulle barre di navigazione ns0 ==
Innaginate di avere una struttura ns0 a 3 livelli (pagina principale; sottopagine di primo livello; sottopagine di secondo livello). I primi due livelli, per convenzione, sono dotate di un Indice che punta alle proprie sottopagine. Il dubbio: la barra di navigazione delle sottopagine di primo livello dovrebbe puntare alla sottopagina precedente e seguente di primo livello, o alle sottopagine di secondo livello immediatamente precedente e seguente?
Esempio: [[Il Libro dei Re/Il re Khusrev/7]] [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 13:35, 16 giu 2026 (CEST)
:Ciao @[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]]. Mi sono posto anche io il problema, soprattutto quando creo gli indici dei sottolivelli. Io propenderei per collegare le sezioni in modo da scorrerle di pari livello, ma il contro è che il comportamento attuale è automatizzatile e di più semplice uso anche dai neofiti, per cui per ora lascerei tutto com'è. -- [[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 19:10, 17 giu 2026 (CEST)
::@[[Utente:Paperoastro|Paperoastro]] Giusto. Grazie. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 19:17, 17 giu 2026 (CEST)
== Lettere più strette ==
Quale parametro devo aggiungere al template CT per rendere le lettere più strette (non ravvicinate!)? L'ho visto in un documento qui su Wikisource ma non lo trovo più... [[User:Gatto bianco|Gatto bianco]] ([[User talk:Gatto bianco|disc.]]) 17:26, 17 giu 2026 (CEST)
:Ciao @[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]]. Se intendi lo spazio fra i caratteri, il template {{Tl|ct}} ha il parametro L che permette di cambiare la spaziatura. Se imposti un valore negativo, i caratteri si avvicinano. Però non so se è l'effetto che vuoi ottenere. Altrimenti, se l'effetto è simile ad un rimpicciolimento, il parametro è f con un valore inferiore al 100%. -- [[User:Paperoastro|Paperoastro]] ([[User talk:Paperoastro|disc.]]) 19:05, 17 giu 2026 (CEST)
::@[[Utente:Gatto bianco|Gatto bianco]] Esiste la proprietà css font-stretch ma non mi sembra che funzioni qui su Chrome. Ci sono anche fonts specificamente "tall" ma non so se sono fra quelli diffusi su ogni PC. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 19:38, 17 giu 2026 (CEST)
== Il Libro dei Re ==
@[[Utente:DLamba|DLamba]] Anche il [[Il Libro dei Re - Volume IV|volume IV]] è andato. Siamo a metà dell'opera e comincio ad essere ottimista sulla possibilità di portarla a SAL 75% entro il 2026. Il poema è lunghetto: molto più lungo dell'Iliade e dell'Odissea prese insieme o_O.
Nota: per ora ho conservato i volumi come "opere principali", e così posso nominarli negli Ultimi arrivi; ma in realtà la struttura è già stata unificata in un'unica pagina principale. Alla fine le pagine specifiche per volume saranno cancellate e resterà solo una pagina principale: [[Il Libro dei Re]]. [[User:Alex brollo|Alex brollo]] ([[User talk:Alex brollo|disc.]]). 08:27, 23 giu 2026 (CEST)
== <span lang="en" dir="ltr">Tech News: 2026-26</span> ==
<div lang="en" dir="ltr">
<section begin="technews-2026-W26"/><div class="plainlinks">
Latest '''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|tech news]]''' from the Wikimedia technical community. Please tell other users about these changes. Not all changes will affect you. [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/26|Translations]] are available.
'''Weekly highlight'''
* [[mw:Special:MyLanguage/Growth/Feature summary|Growth features]] are [[phab:T418115|now available at Wikidata]]. This update enables access to Mentorship ([[mw:Special:MyLanguage/Help:Growth/Mentorship|if configured]]), Impact module, the Help Panel, and a simplified Newcomer Homepage (without Suggested Edits). Wikidata administrators are still configuring the features through Community Configuration.
'''Updates for editors'''
* The special page [[{{#special:RangeCalculator}}]] has been created. It allows users to find an IP range without needing to rely on external tools. Until now, this tool was only available to CheckUsers. [https://phabricator.wikimedia.org/T268429]
* [[m:Special:MyLanguage/WMDE Technical Wishes/Sub-referencing|Sub-referencing]] is a new MediaWiki feature that allows editors to reuse references with different details. It will be deployed to most small and medium-sized Wikipedia language versions on June 23. The [[m:Special:MyLanguage/WMDE Technical Wishes/Sub-referencing#deployment|FAQ]] lists possible actions to take on your wiki to support the deployment. Check the [[:phab:T414094|rollout plan]] for the next deployment steps. [https://phabricator.wikimedia.org/T428902]
* Starting next week, users will get a notification when they are blocked or unblocked from editing, or if this block changes. [https://phabricator.wikimedia.org/T100974]
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] View all {{formatnum:32}} community-submitted {{PLURAL:32|task|tasks}} that were [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Recently resolved community tasks|resolved last week]].
'''Updates for technical contributors'''
* Starting next week, abuse filters that are set to "require CAPTCHA verification" will begin to also affect users with the <code>skipcaptcha</code> right, which includes most autoconfirmed users. Bots are exempted. This change only affects edits that trigger an abuse filter. The <code>skipcaptcha</code> right will continue to exempt users from having to solve CAPTCHAs in the ordinary course of using the wikis. [https://phabricator.wikimedia.org/T402595]
* Reference documentation for the [[wikitech:Machine_Learning/LiftWing/API|Lift Wing API]] has moved from the API Portal to the interactive [https://wikitech.wikimedia.org/w/index.php?api=lift-wing&title=Special%3ARestSandbox REST Sandbox].
* The API Portal wiki is now closed. For API documentation, see [[mw:Special:MyLanguage/Wikimedia_APIs|Wikimedia APIs on mediawiki.org]]. All API Portal wiki URLs (https://api.wikimedia.org/wiki/) will redirect to the mediawiki.org page starting June 22. [https://phabricator.wikimedia.org/T427537]
* [[File:Reload icon with two arrows.svg|12px|link=|class=skin-invert|Recurrent item]] Detailed code updates later this week: [[mw:MediaWiki 1.47/wmf.8|MediaWiki]]
'''Meetings and events'''
* Join an online call on 25 June at 2:30pm UTC to meet the current Wikimedia interns for [[mw:Google_Summer_of_Code/2026|Google Summer of Code]] and [[mw:Outreachy/Round_32|Outreachy]]. Interns will provide an overview of their projects and a brief demo of their work so far. Attendees are encouraged to [[mw:event:Google_Summer_of_Code/Summer_2026_June_Internship_open_session|share ideas and connections in their community]].
'''''[[m:Special:MyLanguage/Tech/News|Tech news]]''' prepared by [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/Writers|Tech News writers]] and posted by [[m:Special:MyLanguage/User:MediaWiki message delivery|bot]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News#contribute|Contribute]] • [[m:Special:MyLanguage/Tech/News/2026/26|Translate]] • [[m:Tech|Get help]] • [[m:Talk:Tech/News|Give feedback]] • [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|Subscribe or unsubscribe]].''
</div><section end="technews-2026-W26"/>
</div>
<bdi lang="en" dir="ltr">[[User:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]]</bdi> 15:05, 23 giu 2026 (CEST)
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== itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programma ==
Ciao a tutti,
è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''.
Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''.
Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni.
Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni.
La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana.
Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti!
Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org.
Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee!
Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[User talk:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 11:40, 25 giu 2026 (CEST)
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OrbiliusMagister
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universale, per contemplarlo in tutto l’immenso teatro de’ suoi fenomeni, delle cause di questi, delle leggi per cui sono questi diversamente modificati in tutta l’estensione dei secoli che abbracciano le molteplici sue fasi e che costituiscono, la sua personalità immortale. Nel primo modo insomma essa studia l’uomo nella sua costituzione fisica, intellettuale, morale, e nel secondo lo studia in tutti i suoi possibili prodotti scientifici, industriali, ne’ suoi sviluppi eudemonologici e nei secoli.
Ma comechè sì l’uno che l’altro si giovino di vicendevole sussidio, il primo è meramente elementare, ed una più splendida dignità è solo del secondo. E per verità osserviamo a che generalmente si circoscriva l’ufficio del primo, e scorgeremo la filosofia intendere a nulla più che all’alfabeto della scienza: scorgeremo che ella si arresta quasi al limitare della scienza dell’uomo, poichè la compiuta nozione dell’uomo non consta solo di quella dei congegni della sua machina, delle funzioni, dei rapporti di questi congegni e nemmeno di quella del numero e dei vicendevoli rapporti di quelle potenze che svolgonsi dalla sua natura fisica, intellettuale e morale; ma sibbene della cognizione degli effetti di queste funzioni e di queste potenze sottoposte a tutte le relative loro possibili influenze modificatrici.
Gettando pertanto lo sguardo sulla vita universale dei popoli non è più solo l’uomo individuo che ne si para al pensiero, ma l’uomo nel più grandioso aspetto che possa mai presentarsi allo sguardo del filosofo; l’umanità sviluppata. Quale spettacolo non offrono allora tutte le nazioni, tutti i secoli che concorrono a porgere quei sublimi prodigi delle arti e delle scienze che li fe’
splendide di gloria e di sapere non più siccome l’esclusivo retaggio di una nazione, ma bensì come l’opera di un solo immenso essere collettivo. Allora la dignità dell’uomo in tutta l’ampia sua luce risplende e grandeggia. Allora può l’uomo col linguaggio di un entusiastico orgoglio sclamare: ''Ecco l’uomo''. Allora ne sarà dato di scorgere come la natura, nell’egual modo che intromise fra gl’individui quella mirabile varietà di attitudini d’onde ne sorge quel tutto armonico nella sfera dei bisogni e dei mezzi a soddisfarli che tanto si ammira nell’ordine sociale, abbia contradistinto il carattere delle varie nazioni con facoltà loro proprie, affidandone il vario grado di sviluppamento, la maggiore o minore energia delle medesime alle influenze di clima, di suolo ecc. Allora penetrato l’uomo di un sentimento che lo dice cittadino del mondo, avranno tregua quelle municipali e nazionali rivalità che,
{{AltraColonna}}
coll’urto e riurto di città e nazioni fra loro, tanto fanno tempestose le età, sorgendone un vero e continuato suicidio sociale. . . . . Ma a dove ne leva un delirio del cuore!
Aprendo i grandi annali dello spirito umano, divisando con qual magistero venga dalla natura governata l’economia universale dell’umano sapere, v’ha chi credette trovare indeclinabili argomenti a dimostrare il famoso principio presentito da {{AutoreCitato|Platone|Platone}}, e tanto da {{AutoreCitato|Giambattista Vico|Vico}} e seguaci suoi proclamato, che l’andamento cioè del progresso intellettuale elaborato nel segreto della meditazione di
alcuni di eminente ingegno, non sia punto diverso da quello della coltura intellettuale delle nazioni. Credettero esistere nella vita politica e morale delle
nazioni, tranne quella da Dio stesso illuminata e governata, gli stadii stessi che noi ravvisiamo nelle età dell’uomo individuo, d’infanzia cioè, di adolescenza, di pubertà, di virilità, di vecchiezza, decadimento. E perchè ciò? Perchè, dicon essi, nel mondo non esiste veruna potenza educatrice esteriore, ma tutto si compie per l’opera stessa degli uomini. E mentre l’uomo individuo cade nè più risorge a questa vita terrena, la vita intellettuale delle nazioni decade per risorgere, dopo un più o meno lungo letargo, a vita novella. I pochi semi che una tramonta civiltà lascia sempre qua e colà sparsi sulla terra, avvivati dal concorso di varie benefiche influenze, principiano grado grado a gettare i primi germogli; questi vigoreggiati dal tempo, vale a dire da mille arcani e providenziali combinamenti che solo ponno nella lunga estensione dei tempi svilupparsi, rampollano vigorose radici, mettono fiori, fronde e frutti, che indi di bel nuovo cadono per potere con perpetua vece a nuova vita e a nuova morte tornare. Ma a tali principii farebbe conflitto la storia di un gran numero di popoli e tribù rimasti sempre impotenti di civiltà, finchè loro non venne da altre nazioni importata. I principii poi della indefinita
perfettibilità con tanto entusiasmo da alcuni proclamata, ne riempiono proprio di un inebbriante
affetto lo spirito; ma gettiamo un solo sguardo profondo nel cuore umano, ed essi non sono più che fantasmi di una sognante filantropia. Se l’uomo è perfettibile, è altresì combattuto continuo da troppo possenti e indomite passioni, perchè la sua ragione possa riuscire su di lui quell’assoluto dominio che solo potrebbe guidare il suo perfezionamento ad un progresso continuato e indefinito, comprimendo il troppo prevalente istinto corrotto ed incostante. S’egli insomma è perfettibile, lo è solo quanto è mestieri lo sia pei fini eterni dell’autore della natura, che ha segnate all’uomo,<noinclude><references/></noinclude>
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e a tutte le nazioni la durata e le fasi della loro
esistenza, con quelle leggi immutabili che misea presiedere segrete all’ordine si istintivo come artificiale di tutti i fenomeni umani. Vedremo noi però
che se molti sono i secoli che la natura adopera a maturare e produrre quelle grandi cosmologiche rivoluzioni che mutano in gran parte la faccia della terra, di varii secoli mostra aver mestieri per maturare e sviluppare le catastrofi politiche ed i civili, letterarii e scientifici rivolgimenti. Essa lavora in segreto ed a lentissimi moti: tutte, per così dire, le sue potenze sono assorbite dal suo gran lavoro nella gestazione di quel grand’essere che l’organo esser debbe de’ suoi grandi operati. Sorgono di quando in quando questi enti privilegiati, i quali, colla forza prepotente del loro genio, guidano a loro talento le menti e le passioni dei popoli; improntano del loro carattere l’intellettuale criterio di queste, e fecondano le loro età di quei germi che gradatamente svolgonsi e figliano nelle età successive gli avvenimenti che sono le cause cooperatrici di quelli di
molti secoli avvenire. Egli è evidente che noi qui diciamo di quei genii meramente scientifici che compiono la loro sublime missione indipendentemente da ogni politica influenza. Ma la providenza non si vale esclusivamente di sifatti mezzi per condurre le grandi sue crisi; essa affida bene spesso il ministero di queste a degli enti di ben altra tempra, ma non straordinarii meno. Volgiamo uno sguardo sul teatro delle apoteosate glorie umane, e uomini vedremo di veementi passioni e di un genio profondo sorgere qua e là nel tempo, che aggirati da una splendida chimera trascinano le nazioni allo sterminio fra loro. Vedremo gemere insanguinata l’umanità al passaggio di queste terribili meteore, ma vedremo non essere se non se allora che lo spirito umano spiega talvolta più rapidi i voli al progresso; non essere se non se allora che una nuova rigenerazione si sviluppa degli Stati e della società. Uno spirito generale d’innovazione svolgesi e domina il carattere di queste età, e riflettendosi gagliardemente nel pensiero del filosofo, dello storico,
del poeta, dell’artista; lo commove, lo agita, lo sublima, e sorgono allora i capolavori dell’umano ingegno. In ben picciol numero troveremo noi scolpite siffatte crisi, ma, meditandole, vedremo quanto abbiano esse contribuito a condurre gli avvenimenti di ben sessanta secoli. Noi vedremo insomma tutto essere nell’universo mirabilmente coordinato, tutto essere nell’ordine dei tempi e delle cose una filiazione di conseguenti. Ecco perchè il presente dicesi figlio del passato
{{AltraColonna}}
e padre dell’avvenire. Noi siamo ben lontani dall’assurdo principio della fatalità, ma non puossi non
ammettere una catena di umani pensieri dai primordii del mondo sino a noi che non è misteriosa meno, nè men grande di quella degli esseri fisici. E se alla sola divinità potrebbe esser dato di segnare la linea e divisare i punti con che, quasi per addentellato, si connettono le idee de’ primissimi pensatori con quelle delle presenti convinzioni, nulladimeno potremo noi sempre ravvisare questa relazione in generale; potremo in generale scoprire come i secoli abbiano influito sopra i secoli; le nazioni sopra le nazioni; gli errori sopra le verità; le verità sopra gli errori. Infine, cercando su questi grandi annali che cosa, e per quale impulso abbiano mai sempre operato ed operino gli uomini, strano spettacolo contempleremo di avvilimento e di eroismo, di orrore e di ammirazione, di vizio e di virtù, di tenebre e di luce. Vedremo tutti i fenomeni sottoposti all’influenza dei governi che imprimono loro un generale impulso progressivo o retrogrado; a quella delle leggi che servendo di freno dirigono le abitudini; a quella del commercio che tramesta la nazioni, i lumi e gli errori, i vizii e le virtù: a quella del clima e del suolo, forza latente ma non meno cooperativa: finalmente a quella della religione, una delle più possenti cagioni, che determina il vario grado d’incivilimento, il vario carattere di moralità, e che se, traviata, può talvolta fare di un uomo un bruto, può sempre, colla fede di un Dio supremamente perfetto, renderlo virtuoso e felice, e statuire i fondamenti su cui erigere indeclinabile l’edificio dell’umana sapienza. L’uomo
quindi, a mente nostra, ben è continuamente perfettibile per la sua psicologica costituzione; ma dissentiamo che il suo perfezionamento sia fatale e indeclinabile. Ma se l’umanità continuamente si muove, se si sviluppa, qual è dunque la linea che esprime questo suo andamento? Vuolsi distinguere il muoversi dell’umanità nella sfera del bene morale ed eudemonologico dal movimento meramente intellettivo, e dalle corrispondenti forme esterne della Società. Nel primo caso l’uomo non può che correre a congetture, e neppure probabili; restringendosi al secondo, opiniamo che il sistema di un regresso periodico o un ritorno sui propri passi, ma non però identici, ma diversi in qualche modo dai primi, sia l’andamento naturale delle nazioni. In quanto poi alla Società dominala dal cristianesimo, ci accostiamo all’opinione che stabilisce muoversi questa per una spirale le cui rivoluzioni sempre più s’allarghino senza potersi assegnare all’ampliamento alcun limite necessario.
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<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" />{{RigaIntestazione||INTRODUZIONE.|{{Sc|xv}}||riga=sì}}</noinclude>mazia; Visnu, Siva e Brama nell’India, sono Amone, Fta, Cnef nell’Egitto, e via via l’identità medesima nelle altre divinità non pure, ma ben anco nella gerarchia stessa dei semidei.
Se dalle tradizioni mitologiche risguardanti le origini del mondo e dell’uomo passiamo a quelle delle origini e delle instituzioni delle prime nazioni noi ci riscontriamo in un ammasso di non meno strane fantasie da ugualmente disperarne la critica dello storico e le induzioni del filosofo. I Bramini, i Giaponesi, i Cinesi, i Caldei, i Persi, gli Egizii, i Fenicii, i Belici, i Giuni dell’Arabia, i Telchini, tutti alla loro volta producono documenti tradizionali che farebbero ciascuno di essi gli autori delle prime nazioni instituite, ed institutrici delle altre. Ma egli è però indubitato che innanzi che le religioni dell’Oriente fossero portate nell’Occidente e nel Settentrione, i Celti empivano l’Europa, e gli Sciti occupavano quelle
immense regioni che si allargano su le alture settentrionali dell’Asia. Forse nel tempo stesso che Taunac formava superiormente all’India ed alla Persia un impero nel Turchestan, costituivansi nelle isole dell’Asia tra gli Sciti ed i Celti, orde separate che assumevano nomi diversi, e tanto anticamente quanto gli imperi di cui conosciamo gli annali, cominciarono a formare masse di popoli e nazioni. I Mongoli, i Tartari, del pari che gli Jun-Ju, poscia Unni, hanno pretensione di essere stati i popoli più antichi degli Sciti asiatici, e di avere formato i primi stabilimenti. Senza
dubbio questi popoli erano ben lungi dal credere di ripetere la propria origine dai popoli meridionali che in progresso le tante volte sottomisero alle loro leggi. I popoli celti che si partivano l’Europa erano ugualmente vanitosi delle vetustissime loro origini<ref> ''Des Celtes, antérieurement aux temps historiques'' par
{{AutoreCitato|Jean-François Le Déist de Botidoux|M. Le Deist de Botidoux}}.</ref>. Gli Scandinavi le estesero pure ai tempi più remoti<ref>Franke, ''Tavole genealogiche per l’istoria dei popoli Scandinavi''. Vedi anche il ''Museo Scandinavo'' ann. 1797.</ref>. Odino distruttore dei giganti fu loro legislatore, i Finni, gli Estonii e i Livonii avevano avuto Ymala; i Lapponi, Baiva; gli Islandesi, Junner; i Germani, Tuiston, figlio di Tis o Tuis e della Terra, come padre di Manno da cui provengono gl’Ingevoni, gli Erminoni, i Vendisi, i Peucini e gli Istevoni che si divisero il centro dell’Europa. I Sarmati avevano avuto Perun, i Bretoni Mosoc, gli Schiavoni Slaveno a loro legislatore ad un’epoca si remota che si smarrisce come quella dei popoli orientali nei più oscuri tempi mitologici<ref>A tutte queste cosmogonie avremmo dovuto aggiungere le greche (non comprendiamo la {{AutoreCitato|Platone|platonica}}) e la greco-romana, se di tutte non fossero queste le più complicate e contraddittorie, e diremo anzi le meno meritevoli di essere sollevate alla scientifica dignità di una vera cosmogonia, altro più non essendo esse che un antilogico e grossolano sincretismo di principii tratti dall’Egitto, dalla Persia, dall’India, e fors’anche dalla Scandinavia. Abbiamo detto, non compresa la platonica, giacchè è dessa certamente dopo la mosaica la più perfetta delle antiche cosmogonie; intorno ad essa ponno essere consultati i bellissimi ''Études sur le Timée de Platon'' (Parigi 1841) di {{AutoreCitato| Thomas Henri Martin|Martin}}, e particolarmente le note XXII, XXXVIII e LXIV, in cui è dottamente ragionato della sua analogia con quella di Mosè.</ref>.
In tanto conflitto di pretese di priorità, la mente del filosofo cristiano vede la terra ugualmente abitata dai popoli fino dai più antichi tempi; deplora la perdita della storia degli uni, la dubbiezza di quella degli altri, e induce che la benignità del clima abbia potuto più o meno sollecitamente sviluppare l’incivilimento e l’esistenza degli imperi che dominarono primi su la faccia della terra: cerca e trova nei documenti delle sacre carte di che risolvere compiutamente il grave problema facendo ugualmente tranquillo il suo cuore e soddisfatta la sua ragione. 1° Dio creò l’uomo adulto e perfetto, dolato della favella nel primo istante della creazione, ricevette ad un tratto nella mente una successione di segni vocali, e le idee espresse di questi segni rampollarono simultaneamente nello spirito di quello tutti quei principii intellettuali e morali che costituirono la causa e l’effetto della sua civiltà: poi fattagli una compagna, Dio stabili fino dai primordii del mondo la società domestica, fondamento di tutte le altre. 2° L’uomo per sua colpa scadde da quel primitivo stato d’innocenza e felicità; la sua caduta turbò e sconvolse quell’armonica disposizione delle umane facoltà. Alla corruzione dell’uomo Dio provede colla promessa di un Redentore del cui sacrifizio eruento era segno il prescritto olocausto degli animali. 3° La specie umana non è più antica di sei o settemila anni, e tutte le così dette razze o stirpi umane hanno una sola e medesima origine. - Ecco in qual modo le sacre carte, il cristianesimo hanno sciolto il problema del ''come'', del ''quando'', del ''perchè'' hanno esistito ed esistono gli uomini, e della ereazione di tutto l’universo<ref>{{AutoreCitato|Pierre Toussaint Marcel de Serres de Mesplès|Marcel de Serres}} nella sua opera ''De la Cosmogonie de Moise comparée aux faits géologiques'', {{AutoreCitato|Nicholas Patrick Stephen Wiseman|Wiseman}} nei suoi ''Discorsi sulle relazioni tra la scienza e la Religione rivelata'', {{AutoreCitato|William Buckland|Buckland}}, {{AutoreCitato|Henry De la Beche|Labèche}} e più altri hanno molto dottamente aiutate le credenze cristiane su questo principio di dottrina biblica cogli argomenti stessi della geologia; assunto già stato preso dal {{AutoreCitato|Joseph François Du Clot|Duclot}} e dal {{AutoreCitato|Nicolas Bergier|Bergier}}, ma non troppo felicemente riuscito, il primo per inopia di dottrina, l’altro per troppe declamazioni che toccavano a nulla.</ref>.<noinclude><references/></noinclude>
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OrbiliusMagister
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<noinclude><pagequality level="3" user="OrbiliusMagister" />{{RigaIntestazione|||131}}</noinclude><section begin="s1" />{{Ct|t=2|v=1.5|f=120%|L=.2em|LIBRO PRIMO}}
{{rule|3em|v=3}}<section end="s1" />
<section begin="s2" />Io penso, o Marco figliuolo, che nel libro di sopra assai sia dichiarato, come gli uffici procedessino dall’onestà, e da ogni ragione di virtù. Segue ora che noi scriviamo di quelle ragioni di uffici, i quali s’appartengono al governo della vita, e alla facultà di quelle cose, le quali gli uomini usano, e alle abbondanze, e alle ricchezze. Nella qual cosa io dissi, ch’e’ si ricercava quello ch’è utile, e quello ch’è di sutile. Delle quali cose io piglierò a dire, se prima io dirò alcune cose del giudicio mio, e di quello che meco io proposi. Imperocchè, benchè i libri nostri abbino desto molti uomini, non solamente allo studio del leggere, ma ancora dello scrivere; nientedimeno alcuna volta io temo, che da alcuni buoui uomini non sia invidiato il nome della filosofia, e che questi tali non si mareviglino, ch’io in quella ponga tanto e di opera e di tempo. Ma io, mentre che la repubblica era retta da coloro, a chi essa si aveva commessa conferivo in colei<section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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OrbiliusMagister
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{{rule|3em|v=3}}<section end="s1" />
<section begin="s2" />Io penso, o Marco figliuolo, che nel libro di sopra assai sia dichiarato, come gli uffici procedessino dall’onestà, e da ogni ragione di virtù. Segue ora che noi scriviamo di quelle ragioni di uffici, i quali s’appartengono al governo della vita, e alla facultà di quelle cose, le quali gli uomini usano, e alle abbondanze, e alle ricchezze. Nella qual cosa io dissi, ch’e’ si ricercava quello ch’è utile, e quello ch’è di sutile. Delle quali cose io piglierò a dire, se prima io dirò alcune cose del giudicio mio, e di quello che meco io proposi. Imperocchè, benchè i libri nostri abbino desto molti uomini, non solamente allo studio del leggere, ma ancora dello scrivere; nientedimeno alcuna volta io temo, che da alcuni buoui uomini non sia invidiato il nome della filosofia, e che questi tali non si mareviglino, ch’io in quella ponga tanto e di opera e di tempo. Ma io, mentre che la repubblica era retta da coloro, a chi essa si aveva commessa conferivo in colei<section end="s2" /><noinclude></noinclude>
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OrbiliusMagister
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<noinclude><pagequality level="3" user="OrbiliusMagister" />{{RigaIntestazione|132||}}</noinclude>tutte le mie cure, e i miei pensieri. Ma conciosiacosa che tutte le cose fussino tenute sotto la signoria di uno, e non fusse in alcuna parte luogo alcuno, o all’autorità o al consiglio, ed io finalmente avessi perduto coloro, i quali a me erano compagni nel difendere la repubblica, i quali erano uomini nobilissimi; non mi detti alle passioni piene di dolore, dalle quali io fossi gravemente oppressato, se a quelle non avessi falto resistenza, e non mi detti alle voluttà, indegne dell’uomo erudito.
E Dio volesse che la repubblica, fosse stata in quello stato ch’ella era cominciata e non fosse venuta al governo degli uomini desiderosi, non tanto di rimutare la repubblica, quanto di guastarla! imperocchè primamente, come noi solevamo fare quando la repubblica era in istato, noi porremmo maggiore opera nel fare che nello scrivere; e dipoi a esse scritture noi daremmo, non quelle cose che noi diamo ora, ma le azioni nostre, come spesso noi abbia mo fatto. Ma avveguadiochè quella repubblica, nella quale soleva essere posta ogni mia cura, e pensiero, e opera, al tut-<noinclude></noinclude>
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OrbiliusMagister
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<noinclude><pagequality level="3" user="OrbiliusMagister" />{{RigaIntestazione|||133}}</noinclude>to niente fusse; quelle lettere, cioè della corte e del senato, sono racchetate.
Ma conciosiacosa che l’animo niente far potesse, io rivolto dal principio della mia età in questi studi, stimai che onestissimamente le mie molestie a me potrebbero essere levate, se me alla filosofia io riferissi. Alla quale avvegnadiochè quando io era giovanetto io avessi dato molto tempo, per cagione d’imparare; poi che io cominciai a servire agli onori, e me tutto detti alla repubblica, tanto era di luogo alla filosofia, quanto a me avanzava di tempo da’ fatti degli amici, e della repubblica. Ma quel tempo io tutto consumava nel leggere; imperocchè io non aveva ozio al comporre.
Adunque ne’ grandissimi mali, noi paiamo avere conseguitato solamente questo bene, che noi alle lettere dessimo quelle cose, le quali non erano assai note a’nostri, ed erano degnissime a conoscerle. Imperocchè, per dio, che cosa è più desiderabile che la sapienza? che cosa è più eccellente e migliore? Coloro dunque i quali desiderano questa, sono chiamati filosofi.<noinclude></noinclude>
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Il Libro dei Re/Il re Lohrâsp
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{{Qualità|avz=75%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Il re Lohrâsp|prec=../Il re Khusrev/9/XIII|succ=../Il re Lohrâsp/I}}
<pages index="Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1887, V.djvu" from="8" to="8" tosection="s1" />
== Indice ==
* {{testo|/I|I. - Principio del regno di Lohrâsp}}
* {{testo|/II|II. - Ira di Gushtâsp}}
* {{testo|/III|III. - Andata di Gushtâsp in Grecia}}
* {{testo|/IV|IV. - Nozze di Ketayûna e di Gushtâsp}}
* {{testo|/V|V. - Richiesta di Mîrîn}}
* {{testo|/VI|VI. - Il lupo della selva di Fâskûn}}
* {{testo|/VII|VII. - Richiesta di Ahren}}
* {{testo|/VIII|VIII. - L'impresa del dragone sul monte di Sekîlâ}}
* {{testo|/IX|IX. - Prodezza di Gushtâsp}}
* {{testo|/X|X. - L'impresa di Gushtâsp contro Ilyâs principe dei Khazari}}
* {{testo|/XI|XI. - Domanda di tributi al re Lohrâsp}}
* {{testo|/XII|XII. - Ritorno di Gushtâsp nell'Iran}}
* {{testo|/XIII|XIII. - Sogno di Firdusi}}
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Marcella Medici (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="4" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|289}}</noinclude>poco diversa da quella dell'aria, ma sempre ben differente da quella avuta a contatto del corpo umano.
Tuttavia, dato il fatto che il periodo di riposo si ripeteva pressochè della stessa durata ogni giorno, si può arguire che la correzione diurna usata, non può, per questo motivo, essere affetta da errore notevole.
Ad ogni modo è da lamentare la circostanza che dei tre cronometri uno solo manifestò un andamento abbastanza regolare, conservando una correzione diurna abbastanza piccola; come facilmente si vede dal registro dei cronometri, i numeri 2 e 3 accennano ad irregolarità nelle loro indicazioni, quindi, anche per la circostanza che i confronti giornalieri vennero talvolta a mancare, si ritenne opportuno valersi unicamente delle indicazioni del cronometro N.° 1 che fu quello generalmente usato per le osservazioni.
Allo scopo di stabilire, sia pure in modo approssimato, la correzione diurna del cronometro N.° 1 per il periodo del viaggio, fu proceduto al calcolo degli elementi astronomici di Bujongolo, ove vennero eseguite determinazioni di tempo fra l'11 ed il 28 giugno, usando la latitudine φ = 0° 20' 16" N, ottenuta in modo approssimato dagli elementi posseduti.
Le correzioni del cronometro N.° 1 sul tempo medio locale, (C<sub>tm</sub>) furono per Bujongolo:
<poem>
Giugno 11<sup>g</sup>{{spazi|3}}3<sup>h</sup> 40<sup>m</sup><ref>La data è astronomica e l'ora è riferita al tempo medio locale.</ref> ... Osservaz. N.º 32 ... ''C<sub>tm</sub>'' = +5<sup>h</sup>.15<sup>m</sup>.39<sup>s</sup>.1
{{spazi|23}}3{{spazi|3}}43{{spazi|21}}»{{spazi|14}}33{{spazi|8}}»{{spazi|3}}= +{{spazi|13}}39 .1
{{spazi|23}}3{{spazi|3}}48{{spazi|21}}»{{spazi|14}}34{{spazi|8}}»{{spazi|3}}= +{{spazi|13}}35 .5
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{{spazi|22}}19{{spazi|3}}23{{spazi|21}}»{{spazi|14}}38{{spazi|8}}»{{spazi|3}}= +{{spazi|13}}31 .9
{{spazi|8}}»{{spazi|4}}27{{spazi|3}}19{{spazi|3}}38{{spazi|21}}»{{spazi|14}}39{{spazi|8}}»{{spazi|3}}= +5{{spazi|3}}15{{spazi|4}}29 .9
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{{spazi|8}}»{{spazi|4}}28{{spazi|3}}20{{spazi|3}}23{{spazi|21}}»{{spazi|14}}41{{spazi|8}}»{{spazi|3}}= +5{{spazi|3}}15{{spazi|4}}29 .8
{{spazi|22}}20{{spazi|3}}27{{spazi|21}}»{{spazi|14}}42{{spazi|8}}»{{spazi|3}}= +{{spazi|13}}29 .4
</poem>
Dalla media dei risultati dell'11 e del 28 giugno rispettivamente, trascurando le osservazioni intermedie, si ha:
<poem>
{{spazi|12}}Giugno{{spazi|3}}11<sup>g</sup>{{spazi|3}}3<sup>h</sup> 45<sup>m</sup>{{spazi|12}}''C<sub>tm</sub>'' = + 5 15 37.1
{{spazi|20}}»{{spazi|6}}28{{spazi|2}}20{{spazi|2}}25{{spazi|18}}»{{spazi|3}}= + 5 15 28.1
{{spazi|29}}───────{{spazi|26}}──────
{{spazi|9}}Intervallo{{spazi|2}}17<sup>g</sup> 16<sup>h</sup> 40<sup>m</sup>{{spazi|12}}Differenza{{spazi|4}}9<sup>s</sup>.0
</poem>
Quindi:{{spazi|27}}k<sub>1</sub> = −0<sup>s</sup>.509.<noinclude><references/>
{{RigaIntestazione|||{{x-smaller|37}}}}</noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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<noinclude><pagequality level="3" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione|290|APPENDICE ''B''|}}</noinclude>
Il cambiamento avvenuto nella correzione diurna media di questo cronometro risulta notevole se si confronta il valore testè trovato con quello precedentemente ottenuto ad Entebbe (− 2<sup>s</sup>.762); ma ora ci abbisogna semplicemente un valore approssimativo della longitudine di Bujongolo per il calcolo dell'emersione di B A C 81, che ci darà, di quello stesso punto, la longitudine assoluta.
Perciò si sceglie il procedimento, che non è affatto arbitrario, di usare come correzione media diurna del cronometro N.° 1, durante il viaggio, la media delle due correzioni diurne ottenute ad Entebbe ed a Bujongolo, ossia:
<poem>
{{spazi|11}}2<sup>s</sup>.762 + 0<sup>s</sup>.509
k = − ────────── = − 1<sup>s</sup>.635.
{{spazi|24}}2
</poem>
Riportando le osservazioni del 26, 27 e 28 giugno all'epoca di quelle del giorno 11, usando la correzione diurna − 0<sup>s</sup>.509, si hanno, con l'applicazione della correzione diurna media − 1<sup>s</sup>.635 testè trovata, i seguenti valori di longitudine a Bujongolo:
<poem>
Giugno 11. - Sole a W, λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 53<sup>s</sup>. 8 E. G.
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}11. -{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}53 .5{{spazi|5}}»
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</poem>
Raggruppando questi risultati per ogni singolo giorno di osservazione si ha:
<poem>
Bujongolo − Giugno 11. ..... λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 51<sup>s</sup>. 5
{{spazi|28}}»{{spazi|7}}26{{spazi|8}}» ={{spazi|15}}54 .9
{{spazi|28}}»{{spazi|7}}27{{spazi|8}}» ={{spazi|15}}53 .8
{{spazi|28}}»{{spazi|7}}28{{spazi|8}}» ={{spazi|15}}51 .5
</poem>
la cui media senza ulteriori considerazioni riguardo al peso, dato il grado di approssimazione che ora necessita, è:
<poem>
Bujongolo ..... λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 52<sup>s</sup>. 9 E. G.
</poem>
Si usa questo valore pel calcolo dell'ora di Greenwich, simultanea all'emersione dal disco lunare di B A C 81, il quale fenomeno avvenne il giorno 11 luglio in ottime condizioni di osservazione.<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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Il cambiamento avvenuto nella correzione diurna media di questo cronometro risulta notevole se si confronta il valore testè trovato con quello precedentemente ottenuto ad Entebbe (− 2<sup>s</sup>.762); ma ora ci abbisogna semplicemente un valore approssimativo della longitudine di Bujongolo per il calcolo dell'emersione di B A C 81, che ci darà, di quello stesso punto, la longitudine assoluta.
Perciò si sceglie il procedimento, che non è affatto arbitrario, di usare come correzione media diurna del cronometro N.° 1, durante il viaggio, la media delle due correzioni diurne ottenute ad Entebbe ed a Bujongolo, ossia:
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Riportando le osservazioni del 26, 27 e 28 giugno all'epoca di quelle del giorno 11, usando la correzione diurna − 0<sup>s</sup>.509, si hanno, con l'applicazione della correzione diurna media − 1<sup>s</sup>.635 testè trovata, i seguenti valori di longitudine a Bujongolo:
<poem>
Giugno 11. − Sole a W, λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 53<sup>s</sup>. 8 E. G.
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Raggruppando questi risultati per ogni singolo giorno di osservazione si ha:
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la cui media senza ulteriori considerazioni riguardo al peso, dato il grado di approssimazione che ora necessita, è:
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Bujongolo ..... λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 52<sup>s</sup>. 9 E. G.
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Si usa questo valore pel calcolo dell'ora di Greenwich, simultanea all'emersione dal disco lunare di B A C 81, il quale fenomeno avvenne il giorno 11 luglio in ottime condizioni di osservazione.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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Il cambiamento avvenuto nella correzione diurna media di questo cronometro risulta notevole se si confronta il valore testè trovato con quello precedentemente ottenuto ad Entebbe (− 2<sup>s</sup>.762); ma ora ci abbisogna semplicemente un valore approssimativo della longitudine di Bujongolo per il calcolo dell'emersione di B A C 81, che ci darà, di quello stesso punto, la longitudine assoluta.
Perciò si sceglie il procedimento, che non è affatto arbitrario, di usare come correzione media diurna del cronometro N.° 1, durante il viaggio, la media delle due correzioni diurne ottenute ad Entebbe ed a Bujongolo, ossia:
<poem>
{{spazi|11}}2<sup>s</sup>.762 + 0<sup>s</sup>.509
k = − ────────── = − 1<sup>s</sup>.635.
{{spazi|24}}2
</poem>
Riportando le osservazioni del 26, 27 e 28 giugno all'epoca di quelle del giorno 11, usando la correzione diurna − 0<sup>s</sup>.509, si hanno, con l'applicazione della correzione diurna media − 1<sup>s</sup>.635 testè trovata, i seguenti valori di longitudine a Bujongolo:
<poem>
Giugno 11. − Sole a W, λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 53<sup>s</sup>. 8 E. G.
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}11. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}53 .5{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}11. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}49 .9{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}11. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}49 .0{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}26. − Sole a E,{{spazi|2}}» ={{spazi|15}}55 .5{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}26. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}54 .3{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}27. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}52 .8{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}27. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}54 .9{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}28. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}50 .2{{spazi|5}}»
{{spazi|6}}»{{spazi|6}}28. −{{spazi|4}}»{{spazi|6}}»{{spazi|4}}» ={{spazi|15}}52 .8{{spazi|5}}»
</poem>
Raggruppando questi risultati per ogni singolo giorno di osservazione si ha:
<poem>
Bujongolo − Giugno 11. ..... λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 51<sup>s</sup>. 5
{{spazi|28}}»{{spazi|7}}26{{spazi|8}}» ={{spazi|15}}54 .9
{{spazi|28}}»{{spazi|7}}27{{spazi|8}}» ={{spazi|15}}53 .8
{{spazi|28}}»{{spazi|7}}28{{spazi|8}}» ={{spazi|15}}51 .5
</poem>
la cui media senza ulteriori considerazioni riguardo al peso, dato il grado di approssimazione che ora necessita, è:
<poem>
Bujongolo ..... λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 52<sup>s</sup>. 9 E. G.
</poem>
Si usa questo valore pel calcolo dell'ora di Greenwich, simultanea all'emersione dal disco lunare di B A C 81, il quale fenomeno avvenne il giorno 11 luglio in ottime condizioni di osservazione.<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/385
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Trascritta */
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|291}}</noinclude>
Le determinazioni di angolo orario, eseguite per questa circostanza allo scopo di conoscere lo stato del cronometro rispetto al tempo medio locale, dettero i seguenti risultati:
Bujongolo:
<poem>
Luglio 10<sup>g</sup> 21<sup>h</sup> 18<sup>m</sup>. Oss. N.° 47 Sole a E C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.0
»{{spazi|6}}21 20 {{spazi|6}» 48{{spazi|4}}»{{spazi|4}}»{{spazi|4}}» = + {{spazi|4}}32. 3
»11 20 1{{spazi|6}}» 56{{spazi|4}}»{{spazi|4}}»{{spazi|4}}» = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 34<sup>s</sup>.9
»{{spazi|6}}20 3 {{spazi|6}» 57{{spazi|4}}»{{spazi|4}}»{{spazi|4}}» = + {{spazi|4}}33. 7
»{{spazi|6}}20 7 {{spazi|6}» 58{{spazi|4}}»{{spazi|4}}»{{spazi|4}}» = + {{spazi|4}}32. 9
»12 18 8{{spazi|6}}» 60 Sole a W » = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 34<sup>s</sup>.4
Quantunque in perfetto accordo con l'andamento della media degli altri, si trascura per ora l'ultimo valore, e, dopo fatta la media di ciascun giorno, si ha come media generale:
Luglio 11<sup>g</sup> 8<sup>h</sup> 42<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.1
Dalle osservazioni a Bujongolo nei giorni che seguirono l'arrivo si aveva (Vedi pag. 289):
Giugno 28<sup>g</sup> 20<sup>h</sup> 25<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 28<sup>s</sup>.1
Quindi si deduce da questo intervallo di giorni 12.52 la correzione diurna:
k = + 0.<sup>s</sup>398
con la quale si ha:
Luglio 12<sup>g</sup> 0<sup>h</sup> di ''t<sub>m</sub>'' locale . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.3
Ed all'istante della occultazione . . » = 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.2
Con questo elemento e con la longitudine approssimata già dedotta si procede ad un primo calcolo dell'ora media di Greenwich simultanea all'istante della emersione di B A C 81 dal disco lunare, istante in cui il cronometro N.° 1 segnava 10<sup>h</sup> 14<sup>m</sup> 4<sup>s</sup> (Osservazione N.° 55).
Da una prima approssimazione si ottenne:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.2 E.G.
Il calcolo per una seconda approssimazione, nel quale è tenuto conto anche dei termini di second'ordine, modificò molto debolmente il risultato, ottenendo:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.33 E.G.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|291}}</noinclude>
Le determinazioni di angolo orario, eseguite per questa circostanza allo scopo di conoscere lo stato del cronometro rispetto al tempo medio locale, dettero i seguenti risultati:
Bujongolo:
<poem>
Luglio 10<sup>g</sup> 21<sup>h</sup> 18<sup>m</sup>. Oss. N.° 47 Sole a E C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.0
»{{spazi|6}}21 20 {{spazi|6}}» 48{{spazi|4}}»{{spazi|4}}»{{spazi|4}}» = + {{spazi|4}}32. 3
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»12 18 8{{spazi|6}}» 60 Sole a W » = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 34<sup>s</sup>.4
Quantunque in perfetto accordo con l'andamento della media degli altri, si trascura per ora l'ultimo valore, e, dopo fatta la media di ciascun giorno, si ha come media generale:
Luglio 11<sup>g</sup> 8<sup>h</sup> 42<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.1
Dalle osservazioni a Bujongolo nei giorni che seguirono l'arrivo si aveva (Vedi pag. 289):
Giugno 28<sup>g</sup> 20<sup>h</sup> 25<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 28<sup>s</sup>.1
Quindi si deduce da questo intervallo di giorni 12.52 la correzione diurna:
k = + 0.<sup>s</sup>398
con la quale si ha:
Luglio 12<sup>g</sup> 0<sup>h</sup> di ''t<sub>m</sub>'' locale . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.3
Ed all'istante della occultazione . . » = 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.2
Con questo elemento e con la longitudine approssimata già dedotta si procede ad un primo calcolo dell'ora media di Greenwich simultanea all'istante della emersione di B A C 81 dal disco lunare, istante in cui il cronometro N.° 1 segnava 10<sup>h</sup> 14<sup>m</sup> 4<sup>s</sup> (Osservazione N.° 55).
Da una prima approssimazione si ottenne:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.2 E.G.
Il calcolo per una seconda approssimazione, nel quale è tenuto conto anche dei termini di second'ordine, modificò molto debolmente il risultato, ottenendo:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.33 E.G.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|291}}</noinclude>
Le determinazioni di angolo orario, eseguite per questa circostanza allo scopo di conoscere lo stato del cronometro rispetto al tempo medio locale, dettero i seguenti risultati:
Bujongolo:
<poem>
Luglio 10<sup>g</sup> 21<sup>h</sup> 18<sup>m</sup>. Oss. N.° 47 Sole a E C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.0
»{{spazi|6}}21 20 {{spazi|6}}» 48{{spazi|4}}»{{spazi|4}}»{{spazi|4}}» = + {{spazi|4}}32. 3
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»12 18 8{{spazi|6}}» 60 Sole a W » = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 34<sup>s</sup>.4
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Quantunque in perfetto accordo con l'andamento della media degli altri, si trascura per ora l'ultimo valore, e, dopo fatta la media di ciascun giorno, si ha come media generale:
Luglio 11<sup>g</sup> 8<sup>h</sup> 42<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.1
Dalle osservazioni a Bujongolo nei giorni che seguirono l'arrivo si aveva (Vedi pag. 289):
Giugno 28<sup>g</sup> 20<sup>h</sup> 25<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 28<sup>s</sup>.1
Quindi si deduce da questo intervallo di giorni 12.52 la correzione diurna:
k = + 0.<sup>s</sup>398
con la quale si ha:
Luglio 12<sup>g</sup> 0<sup>h</sup> di ''t<sub>m</sub>'' locale . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.3
Ed all'istante della occultazione . . » = 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.2
Con questo elemento e con la longitudine approssimata già dedotta si procede ad un primo calcolo dell'ora media di Greenwich simultanea all'istante della emersione di B A C 81 dal disco lunare, istante in cui il cronometro N.° 1 segnava 10<sup>h</sup> 14<sup>m</sup> 4<sup>s</sup> (Osservazione N.° 55).
Da una prima approssimazione si ottenne:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.2 E.G.
Il calcolo per una seconda approssimazione, nel quale è tenuto conto anche dei termini di second'ordine, modificò molto debolmente il risultato, ottenendo:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.33 E.G.<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
60217
/* Riletta */
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|291}}</noinclude>
Le determinazioni di angolo orario, eseguite per questa circostanza allo scopo di conoscere lo stato del cronometro rispetto al tempo medio locale, dettero i seguenti risultati:
Bujongolo:
<poem>
Luglio 10<sup>g</sup> 21<sup>h</sup> 18<sup>m</sup>. Oss. N.° 47 Sole a E C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.0
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Quantunque in perfetto accordo con l'andamento della media degli altri, si trascura per ora l'ultimo valore, e, dopo fatta la media di ciascun giorno, si ha come media generale:
Luglio 11<sup>g</sup> 8<sup>h</sup> 42<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.1
Dalle osservazioni a Bujongolo nei giorni che seguirono l'arrivo si aveva (Vedi pag. 289):
Giugno 28<sup>g</sup> 20<sup>h</sup> 25<sup>m</sup> . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 28<sup>s</sup>.1
Quindi si deduce da questo intervallo di giorni 12.52 la correzione diurna:
k = + 0.<sup>s</sup>398
con la quale si ha:
<poem>
Luglio 12<sup>g</sup> 0<sup>h</sup> di ''t<sub>m</sub>'' locale . . . . . C<sub>''tm''</sub> = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.3
Ed all'istante della occultazione .. » = + 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 33<sup>s</sup>.2
</poem>
Con questo elemento e con la longitudine approssimata già dedotta si procede ad un primo calcolo dell'ora media di Greenwich simultanea all'istante della emersione di B A C 81 dal disco lunare, istante in cui il cronometro N.° 1 segnava 10<sup>h</sup> 14<sup>m</sup> 4<sup>s</sup> (Osservazione N.° 55).
Da una prima approssimazione si ottenne:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.2 E.G.
Il calcolo per una seconda approssimazione, nel quale è tenuto conto anche dei termini di second'ordine, modificò molto debolmente il risultato, ottenendo:
Bujongolo . . . . . λ = 1<sup>h</sup> 59<sup>m</sup> 59<sup>s</sup>.33 E.G.<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Trascritta */
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|293}}</noinclude>I valori singoli dedotti sono:
17 Giugno — Meridiana — Com.te {{AutoreCitato|Umberto Cagni|Cagni}} φ = 0° 19' 50" N
9 Luglio — »{{spazi|4}} — {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}}{{spazi|4}}» = 0 20 55»
10 »{{spazi|4}} — Circummer. — Com.te {{AutoreCitato|Umberto Cagni|Cagni}}» = 0 19 52 »
11 » — » {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} » = 0 20 54 »
dai quali si è ricavato per
Bujongolo: φ = 0° 20' 23" N.
Con la longitudine di Bujongolo si deduce la correzione assoluta (K<sub>1</sub>) del cronometro per l'epoca di arrivo a quell'accampamento, e, successivamente, la correzione diurna media del cronometro stesso per il periodo di durata del viaggio.
Si aveva (Vedi pag. 289):
Bujongolo — Giugno 11<sup>g</sup> 3<sup>h</sup> 45<sup>m</sup> .
C<sub>''tm''</sub> = 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 37<sup>s</sup>.1
» . . . . . . . . λ = + 2 0 6.3
──────
{{spazi|10}}K<sub>1</sub> = + 3 15 30.8
la quale correzione assoluta sul tempo medio di Greenwich corrisponde alla data 11 giugno, a 3<sup>h</sup> 45<sup>m</sup> di tempo medio locale. E siccome ad Entebbe, il giorno 11 maggio, a 23<sup>h</sup> 31<sup>m</sup> di tempo medio locale, si aveva K<sub>1</sub> = 3<sup>h</sup> 16<sup>m</sup> 34<sup>s</sup>.9, si otterrà, tenendo conto della differenza di longitudine Bujongolo-Entebbe (+9<sup>m</sup> 45<sup>s</sup>), la correzione diurna media
k<sub>1</sub> = - 2<sup>s</sup>.123,
della quale ci serviremo per le determinazioni di posizione fatte nel periodo 11 maggio-11 giugno.
Per una impreveduta circostanza, nel viaggio di ritorno e dopo l'arrivo a Fort Portal, il cronometro N.° {{Sc|i}} ebbe a subire, insieme agli altri, una sensibile alterazione nel suo andamento, a causa d'un notevole ritardo nel rinnovargli la carica; cosicchè fa d'uopo procedere alla ricerca della longitudine di Fort Portal, determinata nel viaggio di andata. Su questo punto intermedio sarà limitato, nel ritorno, il trasporto del tempo di Greenwich da Bujongolo, non essendo possibile, a causa della citata alterazione nell'andamento del cronometro, riportare detto tempo fino ad Entebbe a scopo di controllo.
Con la correzione diurna media testè trovata (k<sub>1</sub> = - 2<sup>s</sup>.123) e con la latitudine di Fort Portal, approssimata, φ = 0° 39' 20" N, si<noinclude><references/></noinclude>
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2026-06-25T08:25:12Z
Marcella Medici (BEIC)
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|293}}</noinclude>I valori singoli dedotti sono:
17 Giugno — Meridiana — Com.te {{AutoreCitato|Umberto Cagni|Cagni}} φ = 0° 19' 50" N
9 Luglio — »{{spazi|4}} — {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}}{{spazi|4}}» = 0 20 55»
10 »{{spazi|4}} — Circummer. — Com.te {{AutoreCitato|Umberto Cagni|Cagni}}» = 0 19 52 »
11 » — » {{AutoreCitato|Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.}} » = 0 20 54 »
dai quali si è ricavato per
Bujongolo: φ = 0° 20' 23" N.
Con la longitudine di Bujongolo si deduce la correzione assoluta (K<sub>1</sub>) del cronometro per l'epoca di arrivo a quell'accampamento, e, successivamente, la correzione diurna media del cronometro stesso per il periodo di durata del viaggio.
Si aveva (Vedi pag. 289):
Bujongolo — Giugno 11<sup>g</sup> 3<sup>h</sup> 45<sup>m</sup> .
C<sub>''tm''</sub> = 5<sup>h</sup> 15<sup>m</sup> 37<sup>s</sup>.1
» . . . . . . . . λ = + 2 0 6.3
──────
{{spazi|10}}K<sub>1</sub> = + 3 15 30.8
la quale correzione assoluta sul tempo medio di Greenwich corrisponde alla data 11 giugno, a 3<sup>h</sup> 45<sup>m</sup> di tempo medio locale. E siccome ad Entebbe, il giorno 11 maggio, a 23<sup>h</sup> 31<sup>m</sup> di tempo medio locale, si aveva K<sub>1</sub> = 3<sup>h</sup> 16<sup>m</sup> 34<sup>s</sup>.9, si otterrà, tenendo conto della differenza di longitudine Bujongolo-Entebbe (+9<sup>m</sup> 45<sup>s</sup>), la correzione diurna media
k<sub>1</sub> = - 2<sup>s</sup>.123,
della quale ci serviremo per le determinazioni di posizione fatte nel periodo 11 maggio-11 giugno.
Per una impreveduta circostanza, nel viaggio di ritorno e dopo l'arrivo a Fort Portal, il cronometro N.° {{Sc|i}} ebbe a subire, insieme agli altri, una sensibile alterazione nel suo andamento, a causa d'un notevole ritardo nel rinnovargli la carica; cosicchè fa d'uopo procedere alla ricerca della longitudine di Fort Portal, determinata nel viaggio di andata. Su questo punto intermedio sarà limitato, nel ritorno, il trasporto del tempo di Greenwich da Bujongolo, non essendo possibile, a causa della citata alterazione nell'andamento del cronometro, riportare detto tempo fino ad Entebbe a scopo di controllo.
Con la correzione diurna media testè trovata (k<sub>1</sub> = - 2<sup>s</sup>.123) e con la latitudine di Fort Portal, approssimata, φ = 0° 39' 20" N, si<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Nuova enciclopedia popolare, vol. 1, 1841 - BEIC IE6976769.djvu/69
108
1021136
3852467
3851598
2026-06-24T17:27:15Z
Panz Panz
3665
/* Trascritta */
3852467
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Panz Panz" />{{RigaIntestazione||INTRODUZIONE.|{{Sc|lxv}}|riga=sì}}</noinclude>i provedimenti e le leggi che tutelano la fede pubblica, regolando le società, le fiere, i mercati, frenando i monopolii, le usure; leggi che si riscontrano tuttavia nel Digesto e nelle Costituzioni imperiali<ref>Dig., lib. XLVIII, tit. XII ''ad leg. Jul. de annona''; lib. L, tit. XI. ''De nundinis''; Cod., lib. IV, tit. LX, ''De nundinis et mercat.'', lib. IV, tit. LIX. ''De monopoliis''.</ref>, le quali, siccome opina il {{AutoreCitato|Jean-Marie Pardessus|Pardessus}}<ref> Pardessus, ''Collection des lois maritimes'', cap. III, pag. 54.</ref>, non fecero più che riprodurre regole e principii antichi. Nè è a dire che il commercio dei Romani avesse per oggetto la semplice consumazione individuale, che i principii generali di quelle leggi sopra le cose permesse o vietate nella vendita<ref>Dig., lib. XVIII, tit. I, fr. 34, §. 2, e fr. 35, §. 2; Cod., lib. IV, tit. XL, const. 1. 2.</ref>, sopra le diverse clausole di cui era suscettivo un contratto, le leggi sopra la repressione della mala fede di cui facevasi colpevole il venditore<ref>Dig., lib. XLVII, tit. XI, fr. 6; lib. XLVIII, tit. XIX, fr. 37.</ref> ponno applicarsi a compre e vendite fatte con mire di speculazione. Tali pur sono le regole su la validità, gli effetti o la rescissione dei contratti; su le qualità ed i rischi delle cose vendute, ipotecate, depositate, trasportate d’uno in altro luogo, e più altre accennate dal Pardessus<ref>Pardessus, cap. III, pag. 55.</ref>. Ora, qual maggior paradosso del credere che un popolo il quale faceva le sue leggi sollecite tanto nel tutelare il prosperamento commerciale, avesse avuto in abominio il commercio? ''La legge Flaminia'' (la quale proibiva il commercio al patrizio), dice {{AutoreCitato|Francesco Mengotti|Mengotti}}, ''oppose un ostacolo eterno al commercio dei Romani...., sparse una specie di infamia sopra la mercatura, e tutte le leggi posteriori fino a {{AutoreCitato|Costantino I|Costantino}} si fondarono su l’assurdo principio che il commercio sia un mestiere vituperevole, infame'' (pag. 63). Si consideri innanzi tutto essere stata questa legge provocata da un tribuno, che all’epoca della sua promulgazione il patriziato godeva ancor quasi esclusivamente del diritto della partizione delle terre conquistate, che alla plebe nessun’altra sorgente rimaneva di guadagno e di tvita, tranne quella del commercio, e si avviserà come la legge Flaminia coll’escludere i patrizi dal commercio non avesse avuto altro scopo, tranne quello di impedire un disastroso monopolio che questi avrebbero potuto colle loro dovizie esercitare, e di tutelare ai plebei l’unica fonte che rimanea loro di guadagno e di ricchezze. E questo scopo è chiaramente proclamato perfino dalle più tardi leggi proibitive di Onorio e {{AutoreCitato|Teodosio|Teodosio}}<ref> Leg. 3. Cod. ''de comm. et merc.''</ref>. Come poi realmente fosse avuto per infame il traffico in Roma, oltre alle instituzioni, alle sapienti cure legislative già accennate, lo provino i tanti cavalieri che esercitarono la mercatura in Roma e nelle province<ref>{{AutoreCitato|Marco Tullio Cicerone|Cicer.}} ad {{AutoreCitato|Marco Fabio Quintiliano|Quint.}}, lib. II, epist. 5. ''In Verrem'', lib. III, cap. 64.</ref>; lo provino quel {{AutoreCitato|Marco Porcio Catone|Catone}} e quel Crasso che tante dovizie accumularono per commercio<ref>{{AutoreCitato|Plutarco|Plutarc.}}, ''Parad.'', VI, cap. I. ''In Caton. major.''</ref>. Che più? la introduzione delle azioni dette ''institoria'' e ''tributoria'', colle quali facevasi il signore solidario nei contratti stretti dai proprii schiavi<ref>Dig., lib. XIV, tit. III e IV.</ref>, non era stata provocata dall’ingente traffico esercitato dai patrizi e dai senatori col mezzo dei loro schiavi? Vedete le cure di Alessandro Severo negli ordinamenti stabiliti a promovere il commercio in Roma, ordinamenti da cui ripetono la loro vera origine i principii statutari di quelle arti e maestranze che vennero in tanto uso e tanta potenza nei municipii italiani del medio evo. Vedete le tariffe con tante sollecitudini e tanto saper pratico formate da Aureliano stesso a via meglio prosperare il commercio; i privilegi concessi ad ogni genere di trafficanti da parecchi Cesari. Vedete Pertinace praticare mercatura innanzi e durante l’imperio suo; praticarla Massimiano coi Goti, e giudicate dell’abominio in che si tenne il commercio dai Romani. Che diremo del commercio marittimo e della navigazione, di cui si vuole fossero essi stati ancor più ignoranti e trascurati? Che non providero essi colla sapienza delle loro leggi? Le regole sugli affitti applicati ai trasporti per mare<ref> Dig., lib. XIX, tit. II, fr. 13, §§. 1 e 2; fr. 15, §. 6; fr. 31. 61.</ref>, sopra i danni che poteano promiscuamente causarsi i navigli<ref>Dig., lib. IX, tit. II, fr. 29, §§. 2. 3. 4. 5.</ref>, sopra il prestito chiamato ''nauticum fœnus''<ref>Dig., lib. XXII, tit. 4, ''De nautico fœnore''.</ref>, sopra il gitto ed i casi in cui potea esser diritto di contribuzione<ref>Dig., lib. XIV, tit. II.</ref>, e sopra un gran numero d’altre quistioni relative al diritto marittimo disseminate nel Digesto sono svolte e trattate da giureconsulti anteriori all’adozione delle leggi Rodie<ref>Secondo {{AutoreCitato|Christian Gottlieb Haubold|Haubold}} (''Tables chronologiques du droit romain'') seguito dal Pardessus (opera citata, pag. 61) furono adottate dai Romani fra il 699 ed il 703 di Roma, secondo {{AutoreCitato|Claude-Emmanuel de Pastoret|Pastoret}} (''Dissertation sur l’influence des lois rhodiennes'',
pag. 115, 119) e parecchi altri sotto Claudio.</ref>, che altri giureconsulti romani come {{AutoreCitato|Servio Sulpicio Rufo|Servio}}, {{AutoreCitato|Marco Antistio Labeone|Labeone}}, {{AutoreCitato|Aulo Ofilio|Ofilio}} e {{AutoreCitato|Alfeno Varo|Alfeno Varo}} svilupparono ed accrebbero tanto<ref name="p69">''Ce qu’il y a de constant,'' dice Pardessus, ''c’est que le corps de droit présente un ensemble de règles sur les négociations maritimes qui prouve qu’en ce point, comme''</ref>. Che più, non furono i<noinclude><references/>
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ambasciate giungono perfino nella Cina, con cui stabilisce molte importanti relazioni di commercio, relative specialmente alla seta<ref>Vedi {{AutoreCitato|Julius Klaproth|Klaproth}}, ''Description de la Russie traduite du chinois'', nei ''Mémoires relatifs à l’Asie'', ove accenna avere desunte dagli annali cinesi, oltre quest’ambasciata d’{{AutoreCitato|Antonino Pio|Antonino}} ad Houn-Ei della dinastia degli Han, altre tre pure dei Romani, cioè nel 484, nel 637 e nel 719.</ref>. Commodo a tutela del commercio annonario dell’Africa instituisce la flotta fastosamente chiamata ''Commodiana herculea''; a tutte queste flotte tutelatrici del commercio aggiungete quelle di Alessandria stabilita da {{AutoreCitato|Augusto|Augusto}}; quella chiamata d’Africa che data nientemeno che dai Gracchi; quella detta di Oriente a Seleucia, da cui dipendeano altre minori; quella del Ponto Eusino; quella di Spagna e più
altre flotte già accennate di minor forza sui mari e sui fiumi di cui è fatta menzione nella statistica dell’impero fattasi sotto Arcadio ed Onorio. Vedete quei grandi catasti generali con cui la statistica venne in soccorso dell’amministrazione, veri ''doomsday books'', che da Augusto in poi si vennero pur tanto moltiplicando. Vedete il censo romano, pel quale la nascita, le morti, il numero dei cittadini per età e per sesso, la situazione, la natura, l’estensione, il rapporto delle terre, dei capitali posseduti da ciascun cittadino sono ogni cinque anni diligentemente verificati<ref>{{AutoreCitato|Marco Tullio Cicerone|Cicero}}, ''De legibus'', m. 3. 4. Ogni città aveva siffatti registri censuarii ({{AutoreCitato|Gaio Svetonio Tranquillo|Svet.}} ''in Calig.'' 5), ed {{AutoreCitato|Ulpiano|Ulpiano}} ci ha trasse queste ''tabulæ censuales'' (Dig. lib. I. tit. XV. §. 2. 24). {{AutoreCitato|Marco Porcio Catone|Catone}}, dice {{AutoreCitato|Plutarco|Plutarco}} nella sua vita (cap. 18), ordinò una stima delle vesti, delle vetture, degli ornamenti muliebri, delle suppellettili e degli utensili di casa.</ref>. Vedete quegli ''Acta diurna'' che equivalgono al nostro bollettino delle leggi, che faceano universale la cognizione dei processi verbali delle sessioni del senato; i ''publica acta'', veri giornali che diffondevansi nelle province e negli eserciti, e contenenti tutto ciò che interessar poteva il popolo romano, cioè lo stato civile, i pubblici giudizii, le pene, l’esito rdei comizii, le nascite, le morti, i matrimonii, i divorzii, e tutto quanto apparteneva alla costruzione degli edifizii, e le notizie del giorno. Mirate alla mirabile unità in tutti i rami dell’amministrazione romana, specialmente allorchè fu l’impero sotto {{AutoreCitato|Diocleziano|Diocleziano}} diviso in quattro grandi prefetture contenenti ciascuna parecchi reami. Uguali le leggi dal Tevere al Danubio, dalla Spagna al mar Nero. Trenta legioni formanti 400,000 uomini mantengono nell’obbedienza una moltitudine di popoli diversi di lingua, di abitudini, d’interessi. Un’immensa prodigiosa rete di strade, per magnificenza e comodità non più emulate, lega fra loro questi vasti accampamenti attendati sulle rive dei fiumi, ai piedi delle montagne od ai confini delle regioni non ancor soggiogate<ref>Secondo gli Itinerarii pubblicati da {{AutoreCitato|Petrus Wesseling|Wesseling}}, {{AutoreCitato|William Stukeley|Stukeley}} e {{AutoreCitato|Jean-Baptiste Bourguignon d'Anville|d’Anville}}, se si prende la distanza dal muro di Antonino a Roma e di là a Gerusalemme, si trova che la gran catena di comunicazione da maestro a scirocco si estendeva per la lunghezza di quattromila ottanta miglia romane.</ref>. Stazioni di poste mantenute con una cura di estremo rigore e che fanno possibile un viaggio di cento leghe in 24 ore<ref>{{AutoreCitato|Nicolas Bergier|Bergier}}, ''Histoire des grands chemins de l’empire romain''. Al tempo di {{AutoreCitato|Teodosio|Teodosio}}, Cesario, magistrato di alto affare, venne per la posta da Antiochia a Costantinopoli; cominciò il suo viaggio di notte; sulla sera dipoi era nella Cappadocia a 165 miglia da Antiochia, ed arrivò a Costantinopoli il sesto giorno verso mezzodi. L’intera distanza era di miglia 725 romane. Ved. {{AutoreCitato|Libanio|Libanio}}, Orat. XXI e gli itinerarii citati da {{AutoreCitato|Edward Gibbon|Gibbon}}, pag. 572. 581.</ref>, trasferiscono su tutti i punti dell’impero gli ordini del governo centrale. Nè meno libera ed aperta era la comunicazione per mare. Sulle coste d’Italia vi hanno ben pochi seni sicuri, ma l’umana industria avea supplito alla natura: il porto artificiale di Ostia, che già accennammo, era pure un utile monumento dell’umana grandezza. Da questo porto, lungi sedici miglia dalla capitale, i vascelli con vento favorevole arrivavano in sette giorni alle colonne di Ercole, ed in nove o dieci in Alessandria d’ Egitto<ref>Bergier, op. cit., lib. IV, cap. 49. - {{AutoreCitato|Gaio Plinio Secondo|Plinio}}, lib. XIX. 1. </ref>. Innumerevoli acquedotti provedono di acque le opulente città il di cui numero ci pare oggidi incredibile<ref>Mille e centonovantasette città si annoveravano nella sola Italia; e Verona, di cui si hanno tuttavia avanzi di uno splendore assai grande, era men famosa di Aquileia, Padova, Milano, Ravenna; York, Londra, Bath erano già celebri nella Britannia. Mille e dugento città avea la Gallia, e fra esse Marsiglia, Arles, Nimes, Narbona, Tolosa, Bordò, Autun, Vienne, Lione, Langres, Treveri di una condizione non inferiore alla presente. Trecento sessanta città avea la Spagna. Cinquecento città conteneva l’Asia propriamente detta
d’allora. Gibbon, cap. II, pag. 75.</ref>.
La schiavitù appare tuttavia come elemento sociale nella costituzione dello Stato, ma l’impero è fatto sì immenso, che non poteasi più domandare ai soli schiavi la massa enorme del lavoro indispensabile ai bisogni di tanta popolazione. Il popolo stesso cittadino dà mano al lavoro, e Roma si riempie di manifattori e di operai salariati. Si dice che l’impero romano non avesse monumenti di industrialismo e di commercio, siccome quelli che offrono oggidi Birmingham, Lione, Manchester; ma intanto le grandi città sono prodigiosamente numerose su tutta la superficie del mondo romano, e la loro opulenza ingente, attestata dalle istesse ruine dei loro magnifici edificii e che non era certo il prodotto delle conquiste, giacchè non tutte erano soggiogatrici di popoli ed imperi, non<noinclude><references/></noinclude>
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Didimo69
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione|10|''Dante in Casentino''|}}</noinclude>ultime lettere furono dal Casentino, dove Dante era andato, dopo aver veduto e inchinato l'Imperatore forse in Lombardia<ref>Nella epist. ad Arrigo VII Dante scrive; ''Nam et ego, qui scribo tam pro me quam pro aliis, celat decet imperatorum majestatem, benignissimum vidi et clementissimum te audivi, quum pedes tuus [...] tractarunt, et labia mea debitum persolverunt'', ecc. Lo {{Sc|Scartazzini}}, ''Prolegomeni'' ecc., p. 105, espone le varie possibilità che Dante si recasse ad inchinare Arrigo a Losanna, o ad Asti, od a Milano. Altri ammettono che l'incontro possa essere avvenuto mentre l'Imperatore si trovava all'assedio di Cremona. La questione è insomma di tal natura che ''coi documenti che s'hanno'', non so potrà mai risolvere! Intanto per far più presto, l'{{Sc|{{AutoreCitato|Vittorio Imbriani|Imbriani}}}} (''Scritti Danteschi'' - Firenze, 1891 - p. 156) dice l'epist. ''evidentemente apocrifa!!''</ref>.<br>La lettera ai Fiorentini ha in calce:«''Scriptum prid. Kal. Aprilis'' in finibus Thusciæ sub fontem Sarni, ''faustissimi cursu Henrici Cæsaris ad Italiam anno primo''»; la lettera ad Arrigo ha in calce:«''Scriptum'' in Tuscia sub fonte Sarni ''XIV Kal. Majas'', {{x-smaller|MCCCXI}} ''divi Enrici faustissimi cursus ad Italiam anno primo''». Ora si discute se Dante scrivesse quelle lettere dal castello di Porciano, dei conti Guidi (posto veramente a pochi chilometri dalla fonte dell'Arno e allora ''in finibus Tusciæ'' perchè sottoposto al Falterona, nell'ambigua delimitazione tosco-romagnola dei possedimenti de' conti Guidi) o da Poppi per richiamo d'altre lettere attribuite a Dante.<br>Alla prima opinione alcuni oppongono i versi di Dante, in cui si legge che l'Arno{{Centrato|tra brutti ''porci'', più degni di galle}}{{Centrato|che d'altro cibo fatto in uman uso,}}{{Centrato|dirizza prima il suo povero calle,<ref>''Purgatorio'', XIV, 43-45.</ref>}}<br>e, ritenutili per fermo allusivi ai conti di Porciano, dicono che il poeta non avrebbe potuto scrivere così se fosse stato loro ospite. Avanti tutto converrebbe provare che qui Dante allude veramente ai Signori e non piuttosto, come del resto è assai probabile, agli abitanti in genere<ref>Vedi le note dello {{Sc|Scartazzini}} a quella terzina nel ''Commento alla Div. Commedia'' (Lipsia, 1874-82), Vol. II, 241, nelle quali sono citate due opinioni del {{Sc|{{AutoreCitato|Johann Heinrich Friedrich Karl Witte|Witte}}}} (''Blatter für lit. Unterhaltung''. Lips. 1838, pag. 666 e seg., e ''Dante-Forschungen'', Halle, 1899, p. 470).</ref>. Ma concensso anche che alluda proprio a'Signori non troviamo ugualmente accettabile il parere di coloro i quali, appunto per questi versi, pensano che il luogo donde l'Alighieri scrisse le<noinclude><references/></noinclude>
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Il Libro dei Re/Il re Lohrâsp/VIII
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Il Libro dei Re/Il re Lohrâsp/IX
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Il Libro dei Re/Il re Lohrâsp/XI
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Storie
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Candalua
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[[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: {{Disambigua}} Diverse opere portano il titolo generico di '''''Storie''''': * {{Testo|Le Storie di Ammiano Marcellino (tradotte da Francesco Ambrosoli)|Storie}} * {{Testo|Storie (Tacito)}} Si vedano anche: * {{Testo|Storie allegre}} * {{Testo|Storie fiorentine dal 1378 al 1509}} * {{Testo|Storie incredibili}} * {{Testo|Storie lodigiane}} * {{Testo|Storie meravigliose}}
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Diverse opere portano il titolo generico di '''''Storie''''':
* {{Testo|Le Storie di Ammiano Marcellino (tradotte da Francesco Ambrosoli)|Storie}}
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Si vedano anche:
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Il Libro dei Re/Il re Lohrâsp/XII
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Il Libro dei Re/Il re Lohrâsp/XIII
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Alex brollo
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Il Libro dei Re/Il re Gushtâsp/1
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Alex brollo
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Alex brollo
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=== Indice ===
* {{testo|/I|I. - Ritiro di Lohrâsp a vita religiosa}}
* {{testo|/II|II. - Venuta di Zerdusht}}
* {{testo|/III|III. - Rimostranze di Argiâsp}}
* {{testo|/IV|IV. - Risposta di Gushtâsp}}
* {{testo|/V|V. - Mossa degli eserciti}}
* {{testo|/VI|VI. - Consulto di Giâmâsp}}
* {{testo|/VII|VII. - Battaglia fra Irani e Turani}}
* {{testo|/VIII|VIII. - Morte di Bîderefsh e fuga di re Argiâsp}}
* {{testo|/IX|IX. - Propagazione della fede di Zerdusht per Isfendyâr}}
* {{testo|/X|X. - Sospetti di Gushtâsp}}
* {{testo|/XI|XI. - Riscossa di Argiâsp}}
* {{testo|/XII|XII. - Osservazioni di Firdusi ai versi di Dekîki}}
* {{testo|/XIII|XIII. - Assalto di Balkh e morte di Lohrâsp}}
* {{testo|/XIV|XIV. - Battaglia di Gushtâsp e sua fuga}}
* {{testo|/XV|XV. - Colloquio di Isfendyâr e di Giâmâsp}}
* {{testo|/XVI|XVI. - Andata d'Isfendyâr presso di Gushtâsp}}
* {{testo|/XVII|XVII. - Vittoria d'Isfendyâr}}
* {{testo|/XVIII|XVIII. - Patto di re Gushtâsp con Isfendyâr}}
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Il Libro dei Re/Il re Gushtâsp/1/I
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Alex brollo
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{{Qualità|avz=75%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=[[../|1]] - I. - Ritiro di Lohrâsp a vita religiosa|prec=../|succ=../II}}
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Pagina:Tosi - La libreria, dialogo, Roma, Salomoni, 1765.djvu/18
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: tinaja ancor de' Poeti, che 'l fritto soltanto rifriggono, o non apprestan di nuovo che turpi, e povere vivande (24); e contra le migliaja di Loici, e di Metafisici, che vendonti inani ciarle, o ti spaccian per propria l'altrui mercanzia (25);
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Didimo69
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||XVI|}}</noinclude>tinaja ancor de' Poeti, che 'l fritto soltanto rifriggono, o non apprestan di nuovo che turpi, e povere vivande (24); e contra le migliaja di Loici, e di Metafisici, che vendonti inani ciarle, o ti spaccian per propria l'altrui mercanzia (25); e contra un esercito in fine, e di differenti altri Autori o perduti in inezie, od immersi nel Fanatismo, e di vanagloriosi, e pretendenti Filosofi. Dimmi, e dopo di loro investigare sì al fondo gli arcani de' Cieli, e dopo il lor sottilizzare sugli Elementi, sulle cagioni, e sulle origini delle cose, cui veggon cogli occhi, o cui toccan con mano;<noinclude><references/></noinclude>
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Didimo69
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||XVI|}}</noinclude>tinaja ancor de' Poeti, che 'l fritto soltanto rifriggono, o non apprestan di nuovo che turpi, e povere vivande (24); e contra le migliaja di Loici, e di Metafisici, che vendonti inani ciarle, o ti spaccian per propria l'altrui mercanzia (25); e contra un esercito in fine, e di differenti altri Autori o perduti in inezie, od immersi nel Fanatismo, e di vanagloriosi, e pretendenti Filosofi. Dimmi, e dopo di loro investigare sì al fondo gli arcani de' Cieli, e dopo il lor sottilizzare sugli Elementi, sulle cagioni, e sulle origini delle cose, cui veggon cogli occhi, o cui toccan con mano; t'hanno ancor eglino dicifrato, come abbelliscasi di sì bei colori 'l terreno, o come adorninsi di sì vaghe piume gli augelli; dimmi: quanti bei ritrovati (26) t'hanno mai suggerito? parla ....<noinclude><references/></noinclude>
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Didimo69
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||XVI|}}</noinclude>tinaja ancor de' Poeti, che 'l fritto soltanto rifriggono, o non apprestan di nuovo che turpi, e povere vivande (24); e contra le migliaja di Loici, e di Metafisici, che vendonti inani ciarle, o ti spaccian per propria l'altrui mercanzia (25); e contra un esercito in fine, e di differenti altri Autori o perduti in inezie, od immersi nel Fanatismo, e di vanagloriosi, e pretendenti Filosofi. Dimmi, e dopo di loro investigare sì al fondo gli arcani de' Cieli, e dopo il lor sottilizzare sugli Elementi, sulle cagioni, e sulle origini delle cose, cui veggon cogli occhi, o cui toccan con mano; t'hanno ancor eglino dicifrato, come abbelliscasi di sì bei colori 'l terreno, o come adorninsi di sì vaghe piume gli augelli; dimmi: quanti bei ritrovati (26) t'hanno mai suggerito? parla ....<br>{{Centrato|TABACCHIERA.}}Pochissimi, a vero dire; ed i più somiglianti soltanto all'arte del navigare per aria (27).<br>{{Centrato|LIBRERIA.}}E quelle inumerabili Scuole, ed Accademie di Medici, e di Spargirici quali sicuramente<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||XVI|}}</noinclude>tinaja ancor de' Poeti, che 'l fritto soltanto rifriggono, o non apprestan di nuovo che turpi, e povere vivande (24); e contra le migliaja di Loici, e di Metafisici, che vendonti inani ciarle, o ti spaccian per propria l'altrui mercanzia (25); e contra un esercito in fine, e di differenti altri Autori o perduti in inezie, od immersi nel Fanatismo, e di vanagloriosi, e pretendenti Filosofi. Dimmi, e dopo di loro investigare sì al fondo gli arcani de' Cieli, e dopo il lor sottilizzare sugli Elementi, sulle cagioni, e sulle origini delle cose, cui veggon cogli occhi, o cui toccan con mano; t'hanno ancor eglino dicifrato, come abbelliscasi di sì bei colori 'l terreno, o come adorninsi di sì vaghe piume gli augelli; dimmi: quanti bei ritrovati (26) t'hanno mai suggerito? parla ....<br>{{Centrato|TABACCHIERA.}}Pochissimi, a vero dire; ed i più somiglianti soltanto all'arte del navigare per aria (27).{{Centrato|LIBRERIA.}}<br>E quelle inumerabili Scuole, ed Accademie di Medici, e di Spargirici quali sicuramente<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||XVI|}}</noinclude>tinaja ancor de' Poeti, che 'l fritto soltanto rifriggono, o non apprestan di nuovo che turpi, e povere vivande (24); e contra le migliaja di Loici, e di Metafisici, che vendonti inani ciarle, o ti spaccian per propria l'altrui mercanzia (25); e contra un esercito in fine, e di differenti altri Autori o perduti in inezie, od immersi nel Fanatismo, e di vanagloriosi, e pretendenti Filosofi. Dimmi, e dopo di loro investigare sì al fondo gli arcani de' Cieli, e dopo il lor sottilizzare sugli Elementi, sulle cagioni, e sulle origini delle cose, cui veggon cogli occhi, o cui toccan con mano; t'hanno ancor eglino dicifrato, come abbelliscasi di sì bei colori 'l terreno, o come adorninsi di sì vaghe piume gli augelli; dimmi: quanti bei ritrovati (26) t'hanno mai suggerito? parla ....<br>{{Centrato|TABACCHIERA.}}<br>Pochissimi, a vero dire; ed i più somiglianti soltanto all'arte del navigare per aria (27).{{Centrato|LIBRERIA.}}<br>E quelle inumerabili Scuole, ed Accademie di Medici, e di Spargirici quali sicuri<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" /></noinclude>''affare? Dietro a tale felice scorta anch'io medesimo prendo coraggio di presentare all' '' ILLUSTRISSIME SIGNORIE VOSTRE ''questo qualunque mio capriccioso Dialogo corredato di confacenti note, ch'alla per fine non è che un'unione di riflessioni, osservazioni, ed esercitazioni da me fatte o su' libri, che lessi, o sugli studi, che vò coltivando, o su' costumi, che vengono pratticati a' dì nostri. Qual tempo migliore e più a proposito poss'io trasceglier a ciò fare di questo? in cui, celebrandosi li faustissimi'' VOSTRI SPONSALI, ''ciascheduno a gara procura di appalesare o più sinceri segnali di servitù, di rallegramento, di amicizia in verso le'' SS. VV. ILLUSTRISSIME. ''Voleva il moderno costume, che vi si offrisse una qualche consueta Raccolta di varie Poesie, le quali andassero predicando, come suol farsi, le gesta de' vostri Antenati, e vi si mettesse d'inanzi in lunga schiera i gloriosi Vostri Bisavoli, ed Avoli defonti. Ma quale stravagante consuetudine è mai questa! Formare un lugubre apparato di fredde ossa, e di tristi cadaveri, e porlo sotto alla vista di novelli ridenti'' SPOSI ''in giorni d'allegrezza intorno al Talamo Nuzziale!''<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" /></noinclude>''affare? Dietro a tale felice scorta anch'io medesimo prendo coraggio di presentare all' '' ILLUSTRISSIME SIGNORIE VOSTRE ''questo qualunque mio capriccioso Dialogo corredato di confacenti note, ch'alla per fine non è che un'unione di riflessioni, osservazioni, ed esercitazioni da me fatte o su' libri, che lessi, o sugli studi, che vò coltivando, o su' costumi, che vengono pratticati a' dì nostri. Qual tempo migliore e più a proposito poss'io trasceglier a ciò fare di questo? in cui, celebrandosi li faustissimi'' VOSTRI SPONSALI, ''ciascheduno a gara procura di appalesare o più sinceri segnali di servitù, di rallegramento, di amicizia in verso le'' SS. VV. ILLUSTRISSIME. ''Voleva il moderno costume, che vi si offrisse una qualche consueta Raccolta di varie Poesie, le quali andassero predicando, come suol farsi, le gesta de' vostri Antenati, e vi si mettesse d'inanzi in lunga schiera i gloriosi Vostri Bisavoli, ed Avoli defonti. Ma quale stravagante consuetudine è mai questa! Formare un lugubre apparato di fredde ossa, e di tristi cadaveri, e porlo sotto alla vista di novelli ridenti'' SPOSI ''in giorni d'allegrezza intorno al Talamo Nuzziale! Oltrechè troppo omai divenuto è abominevole il frequentissimo nome delle'' Raccolte, ''e vieppiù pel solito infelice fine, a cui vengono destinate ordinariamente, cioè al vilissimo uso de' Pizzicagnoli, e degli Speziali''.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" /></noinclude>''affare? Dietro a tale felice scorta anch'io medesimo prendo coraggio di presentare all' '' ILLUSTRISSIME SIGNORIE VOSTRE ''questo qualunque mio capriccioso Dialogo corredato di confacenti note, ch'alla per fine non è che un'unione di riflessioni, osservazioni, ed esercitazioni da me fatte o su' libri, che lessi, o sugli studi, che vò coltivando, o su' costumi, che vengono pratticati a' dì nostri. Qual tempo migliore e più a proposito poss'io trasceglier a ciò fare di questo? in cui, celebrandosi li faustissimi'' VOSTRI SPONSALI, ''ciascheduno a gara procura di appalesare o più sinceri segnali di servitù, di rallegramento, di amicizia in verso le'' SS. VV. ILLUSTRISSIME. ''Voleva il moderno costume, che vi si offrisse una qualche consueta Raccolta di varie Poesie, le quali andassero predicando, come suol farsi, le gesta de' vostri Antenati, e vi si mettesse d'inanzi in lunga schiera i gloriosi Vostri Bisavoli, ed Avoli defonti. Ma quale stravagante consuetudine è mai questa! Formare un lugubre apparato di fredde ossa, e di tristi cadaveri, e porlo sotto alla vista di novelli ridenti'' SPOSI ''in giorni d'allegrezza intorno al Talamo Nuzziale! Oltrechè troppo omai divenuto è abominevole il frequentissimo nome delle'' Raccolte, ''e vieppiù pel solito infelice fine, a cui vengono destinate ordinariamente, cioè al vilissimo uso de' Pizzicagnoli, e degli Speziali. Per la qual cosa io meglio amo di Dedicarvi questo mio Dialogo, in cui non mesti, e luttuosi spettacoli, ma nuovi forse ghiribizzi, bizzarre idee, e ridicole ancor filastrocche rinvenir vi potrete; onde rendere vieppiù lieti ed allegri questi festosissimi''<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||XVII.|}}</noinclude>medicamenti sepper unquemai assegnare per ottenerti presta guarigione da' malori, od iscampar l'uomo da lunghe infermitadi, o da immature morti?<br>{{Centrato|SCRITTOJO.}}<br>Pochissimi certamente, e que' pochissimi, cui volle offrirci il solo accidente (28). Ma, Librerìa mia, achetati pure una volta;<noinclude><references/></noinclude>
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Il Libro dei Re/Il re Gushtâsp/1/II
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||VIII.|}}</noinclude>persona; potresti essere accusata dalla Tabacchiera del Signor nostro (2), che quì Egli dimenticò; male te ne potrebbe un dì forse avvenire; pensaci....{{Centrato|TABACCHIERA.}}Tu mi credi, dunque, o Scrittojo, ciarliera? .... fa di mutar pensiere, amico. Gli sgarbi, le risse, e nimicizie, che ripullular veggo di giorno in giorno tra gli uomini, o per gl'importuni, e riportati racconti, o per le insidiose giunte, che fare voglionsi dalle oziose persone a checché elleno od odono, o veggono, m'hanno ammaestrata a poco parlare, e dir soltanto ciò, che onesto uomo dir deve.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||VIII.|}}</noinclude>persona; potresti essere accusata dalla Tabacchiera del Signor nostro (2), che quì Egli dimenticò; male te ne potrebbe un dì forse avvenire; pensaci....{{Centrato|TABACCHIERA.}}Tu mi credi, dunque, o Scrittojo, ciarliera? .... fa di mutar pensiere, amico. Gli sgarbi, le risse, e nimicizie, che ripullular veggo di giorno in giorno tra gli uomini, o per gl'importuni, e riportati racconti, o per le insidiose giunte, che fare voglionsi dalle oziose persone a checché elleno od odono, o veggono, m'hanno ammaestrata a poco parlare, e dir soltanto ciò, che onesto uomo dir deve.{{Centrato|LIBRERIA.}}Voi pure, amici, favellate? .....{{Centrato|SCRITTOJO.}}Maraviglia di ciò non prendati, Librerìa mia: novello Autore trasfuse in noi poc'anzi non so quale maraviglioso spirito; non altrimenti ch'usò Egli (3) un tempo d'infonderlo negl'insensati Animali.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||IX.|}}</noinclude>{{Centrato|LIBRERIA.}}E tali Autori, ed altri tali di simil pasta a parlare appunto mi spronano,<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||IX.|}}</noinclude>{{Centrato|LIBRERIA.}}E tali Autori, ed altri tali di simil pasta a parlare appunto mi spronano, e gridare insieme. Mi si affaccia di giorno in giorno talun di costoro, e prestar debbo pronto ricetto a' parti lor vili, e deformi. Romanzesche sole, che reso hanno il mondo più molle, ed effeminato (4), e che vieppiù propagano il mal costume, co' lor pravi talenti, o con fallaci, e sozze dottrine; informi sistemi, che ci riconducon l'oscurezza del Caos (5)<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||IX.|}}</noinclude>{{Centrato|LIBRERIA.}}E tali Autori, ed altri tali di simil pasta a parlare appunto mi spronano, e gridare insieme. Mi si affaccia di giorno in giorno talun di costoro, e prestar debbo pronto ricetto a' parti lor vili, e deformi. Romanzesche sole, che reso hanno il mondo più molle, ed effeminato (4), e che vieppiù propagano il mal costume, co' lor pravi talenti, o con fallaci, e sozze dottrine; informi sistemi, che ci riconducon l'oscurezza del Caos (5); bizzarri ritrovati, che null'altro conservano che l'apparenza; mordaci satire, che avventansi indiscretamente contra chiunque, sotto la maschera di Apologie, di risposte, di fogli Letterarj (6), ed altre simili fanfaluche, che tutta possa impediscono, anzichè accrescere gli avvanzamenti dell'arte, sbucano di sotterra continuamente.<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||IX.|}}</noinclude>{{Centrato|LIBRERIA.}}E tali Autori, ed altri tali di simil pasta a parlare appunto mi spronano, e gridare insieme. Mi si affaccia di giorno in giorno talun di costoro, e prestar debbo pronto ricetto a' parti lor vili, e deformi. Romanzesche sole, che reso hanno il mondo più molle, ed effeminato (4), e che vieppiù propagano il mal costume, co' lor pravi talenti, o con fallaci, e sozze dottrine; informi sistemi, che ci riconducon l'oscurezza del Caos (5); bizzarri ritrovati, che null'altro conservano che l'apparenza; mordaci satire, che avventansi indiscretamente contra chiunque, sotto la maschera di Apologie, di risposte, di fogli Letterarj (6), ed altre simili fanfaluche, che tutta possa impediscono, anzichè accrescere gli avvanzamenti dell'arte, sbucano di sotterra continuamente. Ed a tai mostri io dovrò fare amiche accoglienze? E tali or dunque son le delizie degli uomini, e de' se dicenti Letterati?
{{Centrato|TABACCHIERA.}}
Io tel so dire, Librerìa mia, che, o tu<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Vico, Giambattista – Scritti storici, 1939 – BEIC 1966236.djvu/1
108
1021321
3852666
2026-06-25T08:47:43Z
Utoutouto
16823
/* new eis level1 */
3852666
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Utoutouto" /></noinclude>SCRITTORI D’ITALIA
GIAMBATTISTA VICO
SCRITTI STORICI
A CURA
■ N
DI
FAUSTO NICOLINI
BARI
GIUS. LATERZA & FIGLI
TIPOGRAFI-EDITORI-LIBRAI
1939<noinclude></noinclude>
6hvamwz78yx91dk0xwlsp513kv88n5q
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/422
108
1021322
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 328 APPENDICE B e si ebbero i seguenti risultati: DISTANZE Misurate Misurate Fra i punti colla lenza colla stadia Angolo verticale Parziali B C 55.135 60.00 15" 10' 55.89 55.905 C B 61.5 17 32 55.92 BA 320.0 18 02 289.33 C c 67.620 75.0 21 20 65.07 165.98 c' d 108.325 118.0 22 22 100.91 166.375 C A B 4243 212 d 190.5 20 40 166.77 d A 62.700 66.5 7 06 65.48 65.235 Ad 66.0 7 12 64.99 288.45 320.0 18 18 287.315 287.51 Lungh...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>328
APPENDICE B
e si ebbero i seguenti risultati:
DISTANZE
Misurate
Misurate
Fra i punti colla lenza colla stadia
Angolo
verticale
Parziali
B
C
55.135
60.00 15" 10'
55.89
55.905
C
B
61.5 17 32
55.92
BA
320.0
18 02
289.33
C
c
67.620
75.0 21 20
65.07
165.98
c'
d
108.325 118.0
22 22
100.91
166.375
C
A
B
4243
212
d
190.5
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166.77
d A
62.700
66.5
7 06
65.48
65.235
Ad
66.0
7 12
64.99
288.45
320.0
18 18
287.315 287.51
Lunghezza totale da adottarsi metri 288.43
Al punto B estremo Ovest della base, del quale era stata pure
misurata col barometro la quota su Bujongolo in metri 104, fu deter-
minato mediante osservazioni di Sole l'azimut di uno dei punti costi-
tuenti i vertici dei triangoli della rete geodetica, la quale risultava in
tal modo orientata.
Il punto scelto per l'azimut fu la Punta Cagni distante m. 1822,9
e si ottennero i seguenti risultati:
Medio di quattro valori al cerchio di dritta
Medio di quattro valori al cerchio di sinistra.
80° 51' 29
80° 51 9
Valore medio dell'azimut di Punta Cagni dal punto B 80° 51' 19
Col valore medio della base di metri 288,43 e risolvendo i due
triangoli BA Punta Cagni e BA Punta Edoardo, venne dedotto da
due parti il valore del lato Punta Cagni-Punta Edoardo, che risultò
di metri 2883,2.
A questo lato furono riuniti tutti i punti, Bujongolo compreso,
costituenti i vertici della rete colla quale è stata coperta tutta la per-
corsa catena del Ruwenzori.
Su tutti questi punti fu fatta stazione misurando gli angoli sia
verticali che orizzontali a mezzo di una bussola prismatica tipo F. Bar-
ker & Son, London, N. 1926, ad eccezione dei punti estremi A e B
della base dove venne impiegato il tacheometro e Punta Cagni in cui
le osservazioni furono eseguite con un piccolo teodolite da campo.<noinclude><references/></noinclude>
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3852706
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Trascritta */ Aggiunto template FI tramite il gadget CropTool
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|328|APPENDICE ''A''|}}</noinclude>e si ebbero i seguenti risultati:
{{FI
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|width = 100%
}}
Al punto ''B'' estremo Ovest della base, del quale era stata pure misurata col barometro la quota su Bujongolo in metri 104, fu determinato mediante osservazioni di Sole l'azimut di uno dei punti costituenti i vertici dei triangoli della rete geodetica, la quale risultava in tal modo orientata.
Il punto scelto per l'azimut fu la Punta Cagni distante m. 1822,9 e si ottennero i seguenti risultati:
Medio di quattro valori al cerchio di dritta . . . 80° 51' 29
Medio di quattro valori al cerchio di sinistra . . . 80° 51 9
Valore medio dell'azimut di Punta Cagni dal punto B 80° 51' 19
Col valore medio della base di metri 288,43 e risolvendo i due triangoli ''B A Punta Cagni'' e ''B A Punta Edoardo'', venne dedotto da due parti il valore del lato ''Punta Cagni-Punta Edoardo'', che risultò di metri 2883,2.
A questo lato furono riuniti tutti i punti, Bujongolo compreso, costituenti i vertici della rete colla quale è stata coperta tutta la percorsa catena del Ruwenzori.
Su tutti questi punti fu fatta stazione misurando gli angoli sia verticali che orizzontali a mezzo di una bussola prismatica tipo F. Barker & Son, London, N. 1926, ad eccezione dei punti estremi ''A'' e ''B'' della base dove venne impiegato il tacheometro e Punta Cagni in cui le osservazioni furono eseguite con un piccolo teodolite da campo.<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione|328|APPENDICE ''A''|}}</noinclude>e si ebbero i seguenti risultati:
{{FI
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|width = 100%
}}
Al punto ''B'' estremo Ovest della base, del quale era stata pure misurata col barometro la quota su Bujongolo in metri 104, fu determinato mediante osservazioni di Sole l'azimut di uno dei punti costituenti i vertici dei triangoli della rete geodetica, la quale risultava in tal modo orientata.
Il punto scelto per l'azimut fu la Punta Cagni distante m. 1822,9 e si ottennero i seguenti risultati:
<poem>
Medio di quattro valori al cerchio di dritta{{spazi|4}}.{{spazi|4}}.{{spazi|4}}.{{spazi|6}}80° 51' 29
Medio di quattro valori al cerchio di sinistra{{spazi|3}}.{{spazi|4}}.{{spazi|4}}.{{spazi|4}}80° 51'{{spazi|2}}9
Valore medio dell'azimut di Punta Cagni dal punto B{{spazi|3}}80° 51' 19
</poem>
Col valore medio della base di metri 288,43 e risolvendo i due triangoli ''B A Punta Cagni'' e ''B A Punta Edoardo'', venne dedotto da due parti il valore del lato ''Punta Cagni-Punta Edoardo'', che risultò di metri 2883,2.
A questo lato furono riuniti tutti i punti, Bujongolo compreso, costituenti i vertici della rete colla quale è stata coperta tutta la percorsa catena del Ruwenzori.
Su tutti questi punti fu fatta stazione misurando gli angoli sia verticali che orizzontali a mezzo di una bussola prismatica tipo F. Barker & Son, London, N. 1926, ad eccezione dei punti estremi ''A'' e ''B'' della base dove venne impiegato il tacheometro e Punta Cagni in cui le osservazioni furono eseguite con un piccolo teodolite da campo.<noinclude><references/></noinclude>
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Utoutouto
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Utoutouto
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JOHANNIS GENTILE-<noinclude></noinclude>
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Utoutouto
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SCRITTORI D’ITALIA
N. 168
G. B. VICO
OPERE
vi<noinclude></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 329 Null'unito Specchio A sono indicati tutti i triangoli risolti nonchè il valore degli angoli osservati e quello dei lati calcolati; lo Specchio B contiene le coordinate ortogonali di tutti i punti riferite all'estremo Ovest della base B; nello Specchio C sono riunite le quote di alcuni punti riferite a Bujongolo ottenute mediante osservazioni geodetiche; infine, lo Specchio D è un riepilogo delle quote ch...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
329
Null'unito Specchio A sono indicati tutti i triangoli risolti nonchè
il valore degli angoli osservati e quello dei lati calcolati;
lo Specchio B contiene le coordinate ortogonali di tutti i punti
riferite all'estremo Ovest della base B;
nello Specchio C sono riunite le quote di alcuni punti riferite
a Bujongolo ottenute mediante osservazioni geodetiche;
infine, lo Specchio D è un riepilogo delle quote che vennero
adottate per tutti i punti segnati sulle carte nonchè del modo come
furono ricavate dette quote.
42<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|329}}</noinclude>
Null'unito Specchio A sono indicati tutti i triangoli risolti nonchè il valore degli angoli osservati e quello dei lati calcolati;
lo Specchio B contiene le coordinate ortogonali di tutti i punti riferite all'estremo Ovest della base ''B'';
nello Specchio C sono riunite le quote di alcuni punti riferite a Bujongolo ottenute mediante osservazioni geodetiche;
infine, lo Specchio D è un riepilogo delle quote che vennero adottate per tutti i punti segnati sulle carte nonchè del modo come furono ricavate dette quote.<noinclude><references/></noinclude>
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Spinoziano (BEIC)
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|329}}</noinclude>
Null'unito Specchio A sono indicati tutti i triangoli risolti nonchè il valore degli angoli osservati e quello dei lati calcolati;
lo Specchio B contiene le coordinate ortogonali di tutti i punti riferite all'estremo Ovest della base ''B'';
nello Specchio C sono riunite le quote di alcuni punti riferite a Bujongolo ottenute mediante osservazioni geodetiche;
infine, lo Specchio D è un riepilogo delle quote che vennero adottate per tutti i punti segnati sulle carte nonchè del modo come furono ricavate dette quote.
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2026-06-25T10:06:13Z
Spinoziano (BEIC)
60217
3852740
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|329}}</noinclude>
Null'unito Specchio A sono indicati tutti i triangoli risolti nonchè il valore degli angoli osservati e quello dei lati calcolati;
lo Specchio B contiene le coordinate ortogonali di tutti i punti riferite all'estremo Ovest della base ''B'';
nello Specchio C sono riunite le quote di alcuni punti riferite a Bujongolo ottenute mediante osservazioni geodetiche;
infine, lo Specchio D è un riepilogo delle quote che vennero adottate per tutti i punti segnati sulle carte nonchè del modo come furono ricavate dette quote.
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Pagina:Vico, Giambattista – Scritti storici, 1939 – BEIC 1966236.djvu/4
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Utoutouto
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<noinclude><pagequality level="1" user="Utoutouto" /></noinclude>GIAMBATTISTA VICO
SCRITTI STORICI
A CURA
DI
FAUSTO N ICO LI NI
BARI
GIUS. LATERZA & FIGLI
TI POGR A FI-EDITO RI-LIBRAI
1939<noinclude></noinclude>
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Utoutouto
16823
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<noinclude><pagequality level="1" user="Utoutouto" /></noinclude>PROPRIETÀ LETTERARIA<noinclude></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 330 APPENDICE B SPECCHIO A. Elenco dei triangoli. NOME DEI PUNTI Angoli Lati, metri NOME DEI PUNTI Angoli Lati, metri Wollaston 157 37 2883.2 Johnston 133 00' 3894.9 Edoardo 21 07 1485.0 Vittorio Eman. 41 00 3493-9 Cagni. 23 16 1628.2 Edoardo. 6.00 556.7 Margherita 21 30 1628.2 Knob Edoardo. 109 30 4187.9 B. Wollaston 49 00 3352.9 Wollaston 72 33.8 2098.1 51 00.8 1709.4 56 25.4 1832.2 Vittorio Eman. 24 40 1628.2 Stuhlman...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>330
APPENDICE B
SPECCHIO A.
Elenco dei triangoli.
NOME DEI PUNTI
Angoli
Lati, metri
NOME DEI PUNTI
Angoli
Lati, metri
Wollaston
157 37
2883.2
Johnston
133 00'
3894.9
Edoardo
21 07
1485.0
Vittorio Eman.
41 00
3493-9
Cagni.
23 16
1628.2
Edoardo.
6.00
556.7
Margherita
21 30
1628.2
Knob
Edoardo.
109 30
4187.9
B.
Wollaston
49 00
3352.9
Wollaston
72 33.8 2098.1
51 00.8 1709.4
56 25.4 1832.2
Vittorio Eman.
24 40
1628.2
Stuhlmann.
102 06.2 4200.2 fo
Edoardo.
68 40
3634.2
Wollaston
86 40
3894.9
Margherita.
Wollaston
58 53.8 3678.1
19 00.0 1398.5
Margherita
59 00
3634.2
F.
49 53.0 2898.1
Wollaston
57 30
2581.0
B.
Vittorio Eman.
83 30
4212.5
Wollaston
27 46.7 1278.3
102 20.3 2680.2
Jolanda.
35 00
3634.2
Moore.
Vittorio Eman. 108 00
6025.9
Edoardo
Wollaston
37 00
3813.1
Cagni
117 59
31 30
1705.9
30 31 1657.9
2883.2
Bottego
IO OO
1628.2
Weissmann
48 58.0 2578.5
Edoardo
48 00
6968.2
Stairs
97 49.5 3386.4
Wollaston
122 00 7951.9
Edoardo.
33 12.5 1872.1
Umberto.
79 07
7429.7
Portal nord
Cagni
Bottego
15 37 5 2037.8
85 15 5 7539.9
Jolanda.
Wollaston
71 12.5 6025.9
66 56.0 5856.3
41 50.5 4247.4
Alessandra.
58 30
3634.2
Semper
104 00
Wollaston
40 30
2768.1
Edoardo
Vittorio Eman.
81 00
4209.8
Wollaston
65.00
II OO
1628.2
1520.9
320.2
Margherita (rd)
puntay
98 00
2768.1
N
104 10.1 1527.6
Alessandra.
74 00
2687.0
B.
42 08.2 1057.0
Vittorio Eman.
8.00
389.0
Freshfield
33 41.7 874.I
Kraeplin
85 30
4521.7
Campo II
39 00
1958.4
Vittorio Eman.
24 30 1880.9
Edoardo.
105 00
3005.9
Bottego
70 00
4262.2
Savoia.
36.00
1829.1
Elena
90 30
3894.9
Moebins
87 30
3894.9
Edoardo
54 00
3151.2
Edoardo
51 30
Vittorio Eman.
35 30
2261.9
Vittorio Eman.
41 00
3051.1
2557-7
Savoia.
53 20
2579.8
Bujongolo
83 00.0 2883.2
Vittorio Eman.
28 30
1534-7
Cagni
65 30.2 2643.2
Margherita
98 10
3183.6
Edoardo
31 29.8 1517.6
Sella
44 16
2883.2
Portal sud.
70 12.5 6025.9
Cagni
44 14
2881.4
Jolanda
Edoardo
91 30
4129.4
Wollaston
49 56.0 4901.I
59 51.5 5538.2
Colle Graner
107 30
3894.9
Vittorio Eman.
20 00
1396.8
Edoardo.
52 30
3240.0<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
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Spinoziano (BEIC)
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Spinoziano (BEIC)
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3852745
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2026-06-25T08:48:10Z
Utoutouto
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t- C.QJKRS ^
MARIiSCSLAli-V,
(dal ritratto d<noinclude></noinclude>
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3852676
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: NOME DEI PUNTI SPECCHIO B. Coordinate ortogonali dei punti, riferite a B (estremo ovest base). y' x NOME DEI PUNTI y x IL RUWENZORI B Estremo ovest base O A Estremo est base +284.8 + Cagni +1028.3 O Stairs 45.8 Roccati 1505.2 Bottego Edoardo 1854.5 +1458.2 Margherita, punta nord Wollaston 345.4 + 2069.5 Knob Vittorio Emanuele 1903.4 +5352.8 Portal nord +4360.5 746.1 - 2805.6 +858.5 + 8933.0 4310.5 +4158.7 1594.5 + 902.5...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>NOME DEI PUNTI
SPECCHIO B.
Coordinate ortogonali dei punti, riferite a B (estremo ovest base).
y'
x
NOME DEI PUNTI
y
x
IL RUWENZORI
B
Estremo ovest base
O
A
Estremo est base
+284.8
+
Cagni
+1028.3
O
Stairs
45.8
Roccati
1505.2
Bottego
Edoardo
1854.5
+1458.2
Margherita, punta nord
Wollaston
345.4
+ 2069.5
Knob
Vittorio Emanuele
1903.4
+5352.8
Portal nord
+4360.5
746.1
-
2805.6
+858.5
+ 8933.0
4310.5
+4158.7
1594.5
+ 902.5
+5555.2
869.9
+2714.8
Margherita
4086.7
+3978.5
Portal sud
+ 4301.6
+3626.8
Jolanda
+867.7
+7972.0
Campo II
2475.0
262.5
Umberto
1168.0
+ 8718.1
E
3876.0
+3025.2
Alessandra
4187.8
+3789.5
Kraeplin
933-9
+9503.2
Jonhston
Semper
1532.9
+4937-3
1837.9
Elena
3700.9
+2764.7
Sella
1882.9
Savoia
3462.0
+2576.8
Bujongolo
+421.6
Colle Graver
757.2
+2322.3
N
420.5
Stuhlmann
2899.0
+4716.8
Campo VII
F
1622.5
+2133.3
Lago Bujuku
Calcolati
a
vertice
di
+ 561.7
1728.7
Moore
455.3
+2347.4
Colle 1 Fershfield) piramide
1443.5
-
+1778.0
1423.2
+ 114.2
766.3
+7229.6
+2770.3
500.0
Weissmann
2311.1
1897.3
331<noinclude><references/></noinclude>
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3852709
3852676
2026-06-25T09:13:44Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
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{{Ct|'''Coordinate ortogonali dei punti, riferite a B (estremo ovest base).'''}}
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Spinoziano (BEIC)
60217
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Utoutouto
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text/x-wiki
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3852678
2026-06-25T08:48:28Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 332 APPENDICE B SPECCHIO C. Quote dei punti riferite a Bujongolo, la cui altezza sul mare è di m. 3798. Le quote dei punti si sono calcolate colle distanze zenitali osservate nelle diverse stazioni e con i lati ottenuti dalla triangolazione. NOME DEI PUNTI Angoli zenitali osservati Lati Differenze di livello Quote riferite a Bujongolo Stazione B. Estremo ovest base, quota determinata col Barometro Punta Cagni Edoardo « "...
3852678
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>332
APPENDICE B
SPECCHIO C.
Quote dei punti riferite a Bujongolo, la cui altezza sul mare è di m. 3798.
Le quote dei punti si sono calcolate colle distanze zenitali osservate
nelle diverse stazioni e con i lati ottenuti dalla triangolazione.
NOME DEI PUNTI
Angoli
zenitali osservati
Lati
Differenze
di livello
Quote
riferite a
Bujongolo
Stazione B. Estremo ovest base, quota determinata col Barometro
Punta Cagni
Edoardo
«
"
Semper
Segnale A
104
+
620
724
+966
+894
1070
998
94
10
+18.47'
1822.9
+22.16
2359.1
+18.27
2680.2
<- II .OI
288.4
Stazione A. Estremo est base, quota.
IO
Punta Cagni
+23°.24'
1637.9
»
Edoardo
+22.30
2563.4
+709
+1062
719
1072
Stazione Cagni, quota media
.
722
Edoardo
+ 6%.55'-30"
2883.2
+ 350
1072
Margherita.
Vittorio Emanuele
Umberto
+6.5.30
5681.6
4.31.30
4837.2
+2.5.30
7539.9
Jolanda
Elena
Sella
Wollaston
Moore
1.39.30
8142.9
5.37.30
4894.0
1.58.30
4129.2
+-5 -33.30
1485.0
+4.36.30
1705.9
E
+4.42.30
5134-4
Stairs
+1.30.0
2961.5
++++++++++
606
1328
383
1104
275
997
235
957
482
1204
142
864
144
866
137
859
423
1144
+ 78
800
Stazione Vittorio Emanuele, quota media.
1104
Margherita
+ 5%. o'
2581.0
Savoia
+1.30
3183.6
Umberto
I .30
3444.6
Johnston
5.30
556.7
Wollaston
4.0
3634.2
++---
+226
1330
84
1188
90
1014
54
1050
254
850
Stazione Alessandra, quota media
1302
Vittorio Emanuele
4º 0'
2768.1
Edoardo
4.0
3298.4
Elena
5.0
1134.6
Margherita
+6.30
214-3
Wollaston
6.0
4209.8
Semper.
Jolanda
Edoardo
Margherita, punta Nord
Stazione Wollaston, quota media
+ 6.30'
+0.30
389.0
111+1+
194
1108
231
1301
99
1203
24
1326
443
859
3
1305
.
861
1278.8
+1.00
6968.2
+7.30
1628.2
Stairs
Stuhlmann
- 1.30
2969.9
Sella
Moore.
-7.00
о
3748.8
+++11
+146
1007
122
983
+ 214
1075
78
783
460
401
3815.6
0
861
<- 1.00
299.1
5
856
Bottego.
Stazione Jolanda, quota media
Campo IV, quota determinata col Barometro.
Colle Graver.
Stazione Umberto, quota media
Kraeplin
Stazione Edoardo, quota media
971
-3%. o'
961.0
50
321
710
.1
0
0
710
1005
Vittorio Emanuele
Moore.
Weissmann
-0.8.30" | 819.3
+ 0.30'
-7.30
3894.9
1657.9
3.30
3386.4
1003
1071
+11
34
1105
218
853
208
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3852710
3852678
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Marcella Medici (BEIC)
22982
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2026-06-25T09:18:08Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
3852711
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|332|APPENDICE ''B''|}}</noinclude>{{Ct|v=1.5|t=1.5|{{Sc|Specchio}} '''C.'''}}
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3852711
2026-06-25T10:14:52Z
Spinoziano (BEIC)
60217
/* Riletta */
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione|332|APPENDICE ''B''|}}</noinclude>{{Ct|v=1.5|t=3.5|{{Sc|Specchio}} '''C.'''}}
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3852679
2026-06-25T08:48:39Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: PUNTI A B Cagni Margherita Alessandra Wollaston SPECCHIO D. Riepilogo delle altezze dei punti, riferite a Bujongolo ed al livello del mare, determinate con distanze zenitali e col Barometro. Quota di Bujongolo sul mare metri 3798. QUOTE OTTENUTE DALLE STAZIONI Vittorio Emanuele Stairs Edoardo Elena Jolanda Umberto Campo IV Cagni 719 724 Edoardo. 1072 1070 Vittorio Eman" 1072 1104 | | 721 1105 Margherita 1328 1326 Elena 1...
3852679
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>PUNTI
A
B
Cagni
Margherita
Alessandra
Wollaston
SPECCHIO D.
Riepilogo delle altezze dei punti, riferite a Bujongolo ed al livello del mare, determinate con distanze zenitali e col Barometro.
Quota di Bujongolo sul mare metri 3798.
QUOTE OTTENUTE DALLE STAZIONI
Vittorio
Emanuele
Stairs
Edoardo
Elena
Jolanda
Umberto
Campo IV
Cagni
719
724
Edoardo.
1072 1070
Vittorio Eman"
1072
1104
| |
721
1105
Margherita
1328
1326
Elena
1204
1203
Jolanda
957
983
Umberto
997
IO14
1071 1078
1075 4873 15987
1104 1102 1103 4901 16079
1327 1327 1327
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1005 1029 1017
5125 16814
4995 16388
4769 15646
4815 15797
Wollaston
866
859
857
861
861
4659 15286
Sella.
864
861
859
861
861 4659 15286
Moore.
859
856
853
856
856 4654
15269
Stairs.
799
783
792
792 4590
15059
E
1144
1144
II44 4942 16214
Semper
998
1007
1002
1060
1031
4829
15843
A
IO
IO
ΙΟ
3808
12493
Alessandra
1302
1298
1302 1303
1302
1312
1307
5105
16749
Margherita punta N
1305
1305
1305
5103
16743
Savoia
1188
1188
1176
1182 4980
16339
Kraeplin
1003
1003
1003 4801
15752
Weissmann.
863
863
863 4661 15292
Johnston.
1050
1050
1050 4848 15906
Stuhlmann
401
401
390
395 4193
13757
Colle Graver
710
710
724
717 4515
14813
Bottego
921
921
921
4719
15482
B
104
104
3902
12802
در
در
Quote adottate e riferite a
Quota
ottenuta
Media
col
Barome-
tro
Bujongolo
al livello del mare
metri
metri
piedi
721 4519 14826
IL RUWENZORI<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Trascritta */ Aggiunto template FI tramite il gadget CropTool
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<noinclude><pagequality level="3" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|333}}</noinclude>{{Ct|v=1.5|t=1.5|{{Sc|Specchio}} '''D.'''}}
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Spinoziano (BEIC)
60217
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<noinclude><pagequality level="4" user="Spinoziano (BEIC)" />{{RigaIntestazione||{{Sc|il ruwenzori}}|333}}</noinclude>{{Ct|v=1.5|t=3.5|{{Sc|Specchio}} '''D.'''}}
{{Ct|f=85%|v=0.7|'''Riepilogo delle altezze dei punti, riferite a Bujongolo ed al livello del mare, determinate con distanze zenitali e col Barometro.'''}}
{{Ct|f=85%|'''Quota di Bujongolo sul mare metri 3798.'''}}
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 336 APPENDICE B è contenuto nella unita Tabella I. Le temperature massima e minima si riferiscono all'intero periodo di permanenza in una determinata sta- zione, cioè circa dalle 10-11 del mattino fino alle prime ore antime- ridiane del giorno successivo. Nell'Osservatorio di Entebbe le osservazioni meteorologiche vi si compiono regolarmente tre volte il giorno, alle 7, 14 e 21 di tempo medio locale (che differisce di or...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>336
APPENDICE B
è contenuto nella unita Tabella I. Le temperature massima e minima
si riferiscono all'intero periodo di permanenza in una determinata sta-
zione, cioè circa dalle 10-11 del mattino fino alle prime ore antime-
ridiane del giorno successivo.
Nell'Osservatorio di Entebbe le osservazioni meteorologiche vi
si compiono regolarmente tre volte il giorno, alle 7, 14 e 21 di tempo
medio locale (che differisce di ore 2, minuti 8 e secondi 45 dal tempo
medio di Greenwich), mentre quelle di pressione durante il viaggio
non poterono essere fatte che a mezzodì, di tempo locale.
Mancando quindi i dati sincroni corrispondenti d'Entebbe, quale
pressione è stata assunta la media delle 7, 14 e 21, dato che la pres-
sione a mezzodì generalmente poco si scosta da tal media. Per la tem-
peratura e la tensione del vapore è stata assunta quelle dell'ora più
prossima, cioè delle 14. Nella Tabella II sono riportati i dati di os-
servazione di Entebbe dal 16 al 28 maggio.
In base ai dati forniti dalle Tabelle I e II vennero calcolate le
altitudini delle diverse stazioni per rispetto ad Entebbe mercè la for-
mola ():
I
Z m. 18400 (1,00157+0,00367 9)
Ф
I― 0,378-
n
X(1+0,00259 cos 2 ) 1+
Z+22
6371104
H
log
H
nella quale Z esprime la differenza di livello fra le due stazioni:
la pressione ridotta a o° nella stazione inferiore,
H₁
H
to+t
9=
9=
2
2
fo+f
2
Ho H
2
«
» 0º
superiore,
la media fra la temperatura t, dell'aria nella stazione in-
feriore e quella t nella stazione superiore,
la media fra la tensione del vapore fo nella stazione in-
feriore e f quella nella stazione superiore,
la latitudine,
l'elevazione della stazione inferiore sul livello del mare.
(1) È stata adottata senz'altro questa formola di Rühlmann come la più
generale e completa, perchè una discussione sulla scelta della formola alti-
metrica, che tenesse conto dei recenti risultati sulla legge di variazione degli
elementi meteorologici in aria libera e sul pendio dei monti, non sarebbe
in armonia coi dati poco numerosi di cui si dispone, i quali per di più non
⚫poterono sempre essere raccolti nelle migliori condizioni.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" />{{RigaIntestazione|336|APPENDICE ''B''|}}</noinclude>è contenuto nella unita Tabella I. Le temperature massima e minima si riferiscono all'intero periodo di permanenza in una determinata stazione, cioè circa dalle 10-11 del mattino fino alle prime ore antimeridiane del giorno successivo.
Nell'Osservatorio di Entebbe le osservazioni meteorologiche vi si compiono regolarmente tre volte il giorno, alle 7, 14 e 21 di tempo medio locale (che differisce di ore 2, minuti 8 e secondi 45 dal tempo medio di Greenwich), mentre quelle di pressione durante il viaggio non poterono essere fatte che a mezzodì, di tempo locale.
Mancando quindi i dati sincroni corrispondenti d'Entebbe, quale pressione è stata assunta la media delle 7, 14 e 21, dato che la pressione a mezzodì generalmente poco si scosta da tal media. Per la temperatura e la tensione del vapore è stata assunta quelle dell'ora più prossima, cioè delle 14. Nella Tabella II sono riportati i dati di osservazione di Entebbe dal 16 al 28 maggio.
In base ai dati forniti dalle Tabelle I e II vennero calcolate le altitudini delle diverse stazioni per rispetto ad Entebbe mercè la formola<ref>È stata adottata senz'altro questa formola di Rühlmann come la più generale e completa, perchè una discussione sulla scelta della formola altimetrica, che tenesse conto dei recenti risultati sulla legge di variazione degli elementi meteorologici in aria libera e sul pendio dei monti, non sarebbe in armonia coi dati poco numerosi di cui si dispone, i quali per di più non poterono sempre essere raccolti nelle migliori condizioni.</ref>:
I Z m. 18400 (1,00157+0,00367 9) Ф I― 0,378- n X(1+0,00259 cos 2 ) 1+ Z+22 6371104 H log H nella quale Z esprime la differenza di livello fra le due stazioni: la pressione ridotta a o° nella stazione inferiore, H₁ H to+t 9= 9= 2 2 fo+f 2 Ho H 2 « » 0º superiore, la media fra la temperatura t, dell'aria nella stazione in- feriore e quella t nella stazione superiore, la media fra la tensione del vapore fo nella stazione in- feriore e f quella nella stazione superiore, la latitudine, l'elevazione della stazione inferiore sul livello del mare. (1)<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: gord 2. Margherita 2.Alessandra 9.Vittorio &manuele Colle Stuhlmann & P.Moebius Q. Slena & R.bavoia P. Weismann 9. Kraepelin 9.Umberto Edoardo P.Johnston Sempey Knob egraved P.Moore Campe II Freshfield ON P.bella P.Stairs Wollaston 9. Bottego 9.Jolanda 9. Cagni M Portal Nord M. Portal bud CATENA del RUWENZORI Bujongolo Rete degli angoli osservati Base Scala di 1:40.000 2 Chil
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2. Margherita
2.Alessandra
9.Vittorio &manuele
Colle Stuhlmann &
P.Moebius
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R.bavoia
P. Weismann
9. Kraepelin
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Edoardo
P.Johnston
Sempey
Knob
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9.Jolanda
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M Portal Nord
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Rete degli angoli osservati
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Marcella Medici (BEIC)
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 337 Per il calcolo della formola hanno servito le « Tables météoro- logiques internationales - Paris, 1890 ». I risultati ottenuti sono i seguenti (¹): Altitudine di Bweya » Mitiana » Bujongolo (inf.) riferita a Entebbe m. 71 circa 60 « « « 59 « » Bimbye » Kijemula » Madudu. » Muduma » Lwatumukuza » Kichiomi Misongo. » Kaibo >> Butiti. « « >>> « 14 84 « 151 » 113 136 188 125 199 « « « « 298 《 Com...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
337
Per il calcolo della formola hanno servito le « Tables météoro-
logiques internationales
-
Paris, 1890 ».
I risultati ottenuti sono i seguenti (¹):
Altitudine di Bweya
» Mitiana
» Bujongolo (inf.)
riferita a Entebbe m.
71 circa
60
«
«
«
59
«
» Bimbye
» Kijemula
» Madudu.
» Muduma
» Lwatumukuza
» Kichiomi
Misongo.
» Kaibo
>> Butiti.
«
«
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«
14
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«
151
»
113
136
188
125
199
«
«
«
«
298
《
Come sarebbe quasi superfluo dichiarare, queste altitudini hanno
un valore molto incerto, sia perchè dedotte da osservazioni isolate,
fatte ad ore differenti, sia perchè a dislivelli assai poco accentuati cor-
rispondono distanze orizzontali considerevoli (la distanza fra Entebbe
e Fort Portal è di circa 225 kilometri).
E se non fosse quest'ultimo inconveniente, probabilità maggiori
di esattezza presenterebbe la determinazione dell'altitudine di Fort
Portal (dove esiste un Osservatorio fondato da poco tempo e del quale
non fu ancora determinata geodeticamente l'altitudine rispetto ad En-
tebbe), perchè dedotta dai dati di osservazione dell'intero trimestre
maggio, giugno e luglio 1906; cosicchè l'influenza delle varie cause
di errore può ritenersi considerevolmente attenuata.
Nelle annesse Tabelle III e IV sono riportati questi dati, in
base ai quali si è ottenuto che la differenza di altitudine fra Entebbe
e Fort Portal (*) è di metri 355 circa.
(1) È stato omesso il calcolo per Katende che si trova presso a poco,
come la pressione indica, allo stesso livello di Entebbe.
(2) Dai confronti eseguiti il 30, 31 maggio e poi dal 21 al 24 luglio
fra i due barometri Fortin della Spedizione ed il barometro N. 2025 (Negretti
e Zambra) dell'Osservatorio inglese di Fort Portal, risultava che quelli da-
vano un'indicazione media di mm. 5,17 (a o) superiore a quella di que-
st'ultimo. Siccome questa differenza si verificava in ugual grado con ambedue
i barometri della Spedizione, i quali, come già prima del viaggio, si man-
tenevano anche a Fort Portal in perfetto accordo fra di loro, si è creduto
ragionevole applicare a tutte le pressioni date dal barometro dell'Osserva-
torio di Fort Portal la correzione costante di mm. 5,17. Detto barometro
rispedito poi ad Entebbe per essere sottoposto a confronto, vi giunse rotto.
43<noinclude><references/></noinclude>
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 338 APPENDICE B A risultato del tutto conforme (la differenza è di meno di mezzo metro), si giunge assumendo per il calcolo le medie dei dati di En- tebbe e di Fort Portal per sette mesi dell'anno 1905. (Veggasi Ta- bella V). Non si potè considerare l'intera annata, perchè da maggio a settembre 1905 non si fecero osservazioni a Fort Portal. Essendo quindi l'Osservatorio di Entebbe a piedi inglesi 3863, ossia a metri 1177...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>338
APPENDICE B
A risultato del tutto conforme (la differenza è di meno di mezzo
metro), si giunge assumendo per il calcolo le medie dei dati di En-
tebbe e di Fort Portal per sette mesi dell'anno 1905. (Veggasi Ta-
bella V). Non si potè considerare l'intera annata, perchè da maggio
a settembre 1905 non si fecero osservazioni a Fort Portal.
Essendo quindi l'Osservatorio di Entebbe a piedi inglesi 3863,
ossia a metri 1177 sul livello del mare, ne consegue che Fort Portal
si trova a circa m. 1532 sul mare.
Il 1° giugno dopo una sosta di due giorni a Fort Portal la Spe-
dizione levò il campo avviata verso il Ruwenzori.
Nell'annessa Tabella VI sono contenuti i dati di osservazione rac-
colti nelle varie stazioni di fermata e nella Tabella VII i dati corri-
spondenti di Fort Portal, dove, per desiderio di S. A. R., il Signor
John de Souza, dirigente dell'Osservatorio, oltre le osservazioni rego-
lamentari delle ore 7, 14 e 21, ne fece pure una a mezzodì per tutto
il tempo che decorse tra il passaggio ed il ritorno della Spedizione
da Fort Portal.
In base ai dati delle Tabelle VI e VII sono state calcolate le se-
guenti altitudini:
Altitudine di Duwona
» Kasongo
rispetto a Fort Portal circa m. 54
»-136
«
«
«
«
» Ibanda
» Bihunga
» Nakitawa
» Kichuchu
» Buamba
«
«
«
«
«
«
»-158
«
388
II20
» 1465
» 1986
Il giorno 8 giugno la Spedizione giunse a Bujongolo, località
facente parte del gruppo montagnoso del Ruwenzori e quivi, quale
stazione di base e punto di riferimento di tutte le misure da eseguirsi
di poi durante le esplorazioni, le osservazioni vennero fatte regolar-
mente dal 16 giugno al 12 luglio, ed in condizioni assai migliori di
quanto siasi potuto fare durante il viaggio.
Gli strumenti vennero sospesi ad una tavola verticale sostenuta
da due pali fortemente infitti nel terreno, ad un'altezza di circa un
metro e mezzo dal suolo e protetta dagli effetti dell'insolazione e
della pioggia da un'ampia tenda tesavi al disopra ad una distanza di
circa 30 centimetri.
Nella Tabella IX sono contenuti i risultati di queste osserva-
zioni che si riportano per intero non solo perchè hanno servito per<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/435
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 339 il calcolo delle altitudini, ma anche perchè valgano a dare un'idea del clima di quella interessante località ('). Nella Tabella VIII sono poi riportati i dati di Fort Portal per il medesimo periodo di tempo, ricordando che alle pressioni ridotte a o è stato applicato il termine costante di correzione +5.17 mm. di cui è detto precedentemente. In base ai dati medi delle due Tabelle VIII e IX venne quindi...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
339
il calcolo delle altitudini, ma anche perchè valgano a dare un'idea
del clima di quella interessante località (').
Nella Tabella VIII sono poi riportati i dati di Fort Portal per
il medesimo periodo di tempo, ricordando che alle pressioni ridotte
a o è stato applicato il termine costante di correzione +5.17 mm. di
cui è detto precedentemente.
In base ai dati medi delle due Tabelle VIII e IX venne quindi
calcolata la differenza di livello fra Bujongolo e Fort Portal.
Il primo calcolo venne fatto coi dati delle osservazioni sincrone
del mezzodi a Bujongolo ed a Fort Portal e si trovò essere di
m. 2275 circa.
Ma dato il considerevole dislivello esistente fra le due stazioni
di osservazione, non si può con sicurezza affermare che identica vi
sia la legge della variazione giornaliera della pressione, quindi la coin-
cidenza dell'ora di osservazione non implica identità di fase nella marea
atmosferica, per cui si reputò opportuno cercare di trarre profitto an-
che degli altri dati di osservazione, oltre quelli del mezzodi.
Perciò ai valori medi giornalieri della pressione, della tempera-
tura (2) e della tensione di vapore per Fort Portal (dedotti dalla media
delle tre osservazioni delle 7, delle 14 e delle 21), si sono associati,
per Bujongolo, i valori medî per la pressione e per la tensione di va-
pore dedotti dalle due osservazioni delle 9 e delle 17 che, tenendo
conto dell'andamento solito della variazione diurna della pressione e
della tensione, non dovrebbero scostarsi molto dalla media diurna.
Per la temperatura si è assunta per Bujongolo la media della
temperatura massima e minima, che, in mancanza di dati più com-
pleti, è quella che si accosta di più alla media temperatura diurna.
Coi valori così ottenuti, che sono riportati rispettivamente in
fondo alle due Tabelle VIII e IX, è stata calcolata la differenza di
livello fra Fort Portal e Bujongolo ed è stata trovata di m. 2257 circa.
Assumendo come valore più approssimato la media tra questo
valore ed il precedente, si ha come altitudine di Bujongolo su Fort
Portal m. 2266, ed aggiungendo a questo valore l'altitudine di Fort
Portal sul mare, si viene ad avere che l'elevazione di Bujongolo sul
mare è di m. 3798 circa.
Stabilito il campo a Bujongolo dove, come già è detto prece-
(1) Per le esigenze della vita del campo a Bujongolo le osservazioni
meteorologiche anzichè alle ore 7, 14 e 21, come a Fort Portal e ad En-
tebbe, vennero fatte alle ore 9, 12 e 17.
(2) Per il calcolo della temperatura non si è tenuto conto della mas-
sima e della minima, perchè talvolta in disaccordo con le altre temperature
del giorno.<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/436
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 340 APPENDICE B dentemente, vennero fatte osservazioni regolari per tre volte al giorno, dal 15 giugno al 12 luglio, cominciarono le escursioni alle principali località del Gruppo del Ruwenzori. Gli strumenti portati in queste escursioni furono: un barometro Fortin confrontato per un lungo periodo con l'altro lasciato a Bujon- golo, un aneroide pure confrontato col Fortin, un termometro per le misure della temperatura de...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>340
APPENDICE B
dentemente, vennero fatte osservazioni regolari per tre volte al giorno,
dal 15 giugno al 12 luglio, cominciarono le escursioni alle principali
località del Gruppo del Ruwenzori.
Gli strumenti portati in queste escursioni furono: un barometro
Fortin confrontato per un lungo periodo con l'altro lasciato a Bujon-
golo, un aneroide pure confrontato col Fortin, un termometro per le
misure della temperatura dell'aria e due termometri ipsometrici.
Per le località di maggiore importanza, per esempio per quasi
tutte le punte, e sempre quando fu possibile, le misure di pressione
vennero fatte col barometro a mercurio, e solo in alcune circostanze
speciali, nelle quali sarebbe stato assai difficile il trasportare o fare
misure col barometro a mercurio, oppure per località secondarie,
venne usato l'aneroide.
Venne costantemente però usata la precauzione di notare le in-
dicazioni dell'aneroide anche ogniqualvolta fu usato il Fortin.
Solo dopo il 12 luglio, essendosi guastato il Fortin, venne ado-
perato l'ipsometro.
pos-
Quando fu possibile, le osservazioni vennero fatte ad ore iden-
tiche a quelle di Bujongolo (9, 12 e 17); ma talvolta ciò non fu
sibile, ed allora per dedurre l'altitudine vennero assunti quali termini
di confronto i dati di Bujongolo fatti nell'ora più prossima, oppure
quelli dedotti mediante conveniente interpolazione.
Una questione, non avente però una grande influenza, è quella
riguardante l'umidità o meglio la tensione del vapore d'acqua che
sempre in maggiore o minore quantità si trova nell' atmosfera.
Nella formola che serve per il calcolo dell'altitudine (Veggasi pa-
gina 56) figura il fattore
I―
I
0,378
ท
(in cui è la media tensione del vapor d'acqua nelle due stazioni
e la media delle pressioni), il quale riguarda l'influenza che la pre-
senza del vapor d'acqua esercita sulle misure di altimetria barome-
trica. Per Bujongolo la tensione del vapore è nota; non così per i
luoghi di osservazione del Ruwenzori, non essendovi state fatte os-
servazioni psicrometriche.
La trascuranza del fattore relativo all'umidità sarebbe causa di
errore; per volerlo almeno in parte eliminare è stata ammessa nei
calcoli una umidità media di circa 60 per lo strato d'aria compreso fra
Bujongolo e la stazione di osservazione (¹).
(') Per mostrare quale sia l'influenza di cosifatta correzione si riferisce
un caso speciale:<noinclude><references/></noinclude>
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 341 Questa umidità di 60 è certamente inferiore alla media vera, poichè a Bujongolo l'umidità vi è sempre elevatissima (in media 89) ed anche nelle altre località vi è ragione di credere che sempre vi fosse considerevole, prevalendo il tempo coperto, nebbioso o piovig- ginoso. Nelle Tabelle X, XI, XII e XIII sono riportate le altitudini delle varie località del Ruwenzori calcolate con le norme precedentement...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
341
Questa umidità di 60 è certamente inferiore alla media vera,
poichè a Bujongolo l'umidità vi è sempre elevatissima (in media 89)
ed anche nelle altre località vi è ragione di credere che sempre vi
fosse considerevole, prevalendo il tempo coperto, nebbioso o piovig-
ginoso.
Nelle Tabelle X, XI, XII e XIII sono riportate le altitudini delle
varie località del Ruwenzori calcolate con le norme precedentemente
indicate.
Riguardo ai risultati ottenuti si può osservare che le determi-
nazioni fatte col barometro a mercurio sono abbastanza concordanti
fra di loro (quando fu possibile fare più di una determinazione per
una determinata località), e concordano pure coi rilievi fatti con mezzi
geodetici.
Un grado assai minore di approssimazione presentano le misure
fatte coi barometri aneroidi, in grazia del comportamento irregolare
degli istrumenti di questo genere.
Infatti, malgrado la cura assidua di fare continui confronti col
barometro Fortin, il termine di correzione non si manteneva costante
non solo da un giorno all'altro, ma neppure nel medesimo giorno, al-
lorchè l'istrumento era sottoposto a scosse ed a rapidi cambiamenti
di altitudine.
Per evitare quindi errori, che potevano anche essere rilevanti,
dei dati ottenuti con l'aneroide è stato fatto un uso cauto e limitato.
Osservate cioè le indicazioni contemporanee del Fortin e dell'aneroide
ed assunta come vera l'altitudine dedotta col primo, le indicazioni
del secondo hanno servito a stabilire differenze di livello poco consi-
derevoli per rispetto al posto di confronto.
Compiuta la gita veniva rinnovato il confronto, cosicchè si aveva
un controllo dei dati di prima.
In generale i dati riferiti risultano dalla media di due o più de-
terminazioni, cosicchè si può ritenere che siano sufficientemente at-
tendibili.
Quanto alle altitudini delle località in cui la Spedizione passò
nel viaggio di ritorno, cioè dal 14 luglio in poi, esse vennero dedotte
mercè il confronto coi dati osservati contemporaneamente ad Ibanda (¹);
per uniformità poi sono state ridotte, come le precedenti, al livello
comune di Bujongolo.
L'altitudine di Punta Margherita calcolata senza tener conto dell' u-
midità dell'aria risulta di m. 1324; ammettendo una umidità relativa di 60
diventa di m. 1327, e con una umidità di So sale a m. 1328,5.
(1) Per altitudine di Ibanda rispetto a Fort Portal è stato assunto
-148 m., media delle determinazioni fatte nell'andata e nel ritorno.<noinclude><references/></noinclude>
99qimojvih83c60zunndffw401lrpt9
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 342 APPENDICE B Fra le determinazioni fatte riferendosi ad Ibanda vi è quella di Punta Jolanda, la cui altitudine sarà quindi meno approssimata di quella delle altre punte. Ed oltre l'inconveniente di essere Ibanda an- cora più bassa di Fort Portal, v'è anche quello che, essendosi rotto uno dei barometri a mercurio, è stato usato in sua vece l'ipsometro che consente un minor grado nell'approssimazione delle misure. Osser...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>342
APPENDICE B
Fra le determinazioni fatte riferendosi ad Ibanda vi è quella di
Punta Jolanda, la cui altitudine sarà quindi meno approssimata di
quella delle altre punte. Ed oltre l'inconveniente di essere Ibanda an-
cora più bassa di Fort Portal, v'è anche quello che, essendosi rotto
uno dei barometri a mercurio, è stato usato in sua vece l'ipsometro
che consente un minor grado nell'approssimazione delle misure.
Osservazione.
Nelle provincie occidentali del Protettorato dell'Uganda non è
ancora stato fatto il rilevamento geodetico, ma il provvido Governo
Inglese è in via di farlo eseguire e senza dubbio tra breve sarà un
fatto compiuto.
Potrebbe quindi sembrar ragionevole che le varie altitudini del
Gruppo del Ruwenzori fossero riferite, anzichè a Bujongolo, a Fort
Portal di cui si potrà presto conoscere l'altitudine esatta sul livello
del mare. Ed a questo criterio si sono appunto attenuti i Signori
R. Y. Tegart e H. E. Maddox, di cui sono stati recentemente pub-
blicati taluni pregiati studi sul Ruwenzori. Ma se i dati sono stati invece
riferiti a Bujongolo è perchè si avevano così maggiori garanzie di
esattezza ed eccone le ragioni:
Anzitutto la differenza di altitudine fra Bujongolo e Fort Portal
può considerarsi abbastanza approssimata perchè dedotta da un nu-
mero considerevole di osservazioni, per la qual cosa possono ritenersi
parzialmente compensate quelle cause di errore dovute a squilibri at-
mosferici che possono avere grande influenza su misure isolate, so-
pratutto quando si tratta di stazioni molto lontane, come appunto
sarebbe stato il caso se i dati osservati pel Ruwenzori si fossero
direttamente confrontati con quelli corrispondenti per ora di Fort
Portal.
Mentre invece facendo i confronti coi dati di Bujongolo, trat-
tandosi di località assai più vicina, è più lecito supporre una maggiore
omogeneità di condizioni atmosferiche.
Vi è poi un altro fatto che dimostra la migliore opportunità
della via seguita e che è dimostrato dall'esempio seguente al quale
se ne potrebbero aggiungere molti altri.
Il giorno 7 luglio alle ore 12 sulla Punta Edoardo la pressione
(ridotta a o°) era di mm. 428,5 e la temperatura di 1º,6;
A Bujongolo la pressione (ridotta a o') era di mm. 489,16 e la
temperatura di 3º,9;
A Fort Portal la pressione (ridotta a o°) era di mm. 638,69 e
la temperatura di 23º,9.<noinclude><references/></noinclude>
nbm7g98laufzgidfuevcivmnwppu4n0
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 343 Calcolando in base a questi dati il dislivello fra Punta Edoardo e Fort Portal e poi separatamente fra Punta Edoardo e Bujongolo e fra Bujongolo e Fort Portal si trova (¹): Dislivello fra Punta Edoardo e Fort Portal. Dislivello fra Punta Edoardo e Bujongolo m. 1074 « » Bujongolo e Fort Portal » 2249 Dislivello totale fra Punta Edoardo e Fort Portal m. 3323 m. 3355 Col computo diretto adunque, omettendo B...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
343
Calcolando in base a questi dati il dislivello fra Punta Edoardo
e Fort Portal e poi separatamente fra Punta Edoardo e Bujongolo e
fra Bujongolo e Fort Portal si trova (¹):
Dislivello fra Punta Edoardo e Fort Portal.
Dislivello fra Punta Edoardo e Bujongolo m. 1074
«
» Bujongolo e Fort Portal
» 2249
Dislivello totale fra Punta Edoardo e Fort Portal m. 3323
m. 3355
Col computo diretto adunque, omettendo Bujongolo, si ha una
differenza in più di m. 32. Tale differenza trae la sua origine da ciò
che nel mentre la legge di Laplace è fondata sull'ipotesi di un equi-
librio statico dell'atmosfera e con temperatura e umidità decrescenti
con una legge regolare coll'altitudine, ciò non avviene nel caso attuale.
Infatti essendo a Fort Portal la temperatura di 23,9 ed alla
Punta Edoardo 1º,6 (differenza 22,3), se il decrescimento avvenisse
proporzionatamente all'altitudine, la temperatura di Bujongolo dovrebbe
essere di circa 7º,2, invece non è che di 3°,9. Vuol dire adunque che
la colonna d'aria ha una temperatura più bassa di quanto la teoria
suppone, per cui ad uguale differenza di pressione corrisponde una
minore differenza di altitudine.
Infine a proposito di determinazioni di tale natura non bisogna
scordare che le altezze calcolate mediante osservazioni termo-barome-
triche risultano in generale maggiori con misure fatte di giorno in con-
fronto di quelle fatte di notte; che esse presentano un notevole periodo
diurno, col valore massimo poco prima della massima temperatura
diurna e col minimo un'ora o due prima del sorgere del sole. La
stagione, le condizioni locali, lo stato del cielo influiscono sulla gran-
dezza del periodo.
(¹) In questo computo non si è tenuto conto della tensione del vapore
d'acqua.<noinclude><references/></noinclude>
d56d8b4vqqa65r2jjzs7p7ay7bavz21
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: Numero STAZIONE TABELLA I. - Mese Data Osservazioni fatte nelle stazioni comprese fra Entebbe e Fort Portal. Temperatura Pressione ridotta a of a Giorno Ora mezzodi mm Massima Minima Tensione del vapore mm Vento Cielo Atmosfera OSSERVAZIONI SUL TEMPO I 2 Katende Bweya Maggio 16 17 17 12 12 664,88 659,25 27 5 17,18 calmo 29,2 29.5 1990 15,65 calmo sereno sereno limpida limpida Pioggia nella notte senza tuoni. 3 Mitiana 18...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>Numero
STAZIONE
TABELLA I.
-
Mese
Data
Osservazioni fatte nelle stazioni comprese fra Entebbe e Fort Portal.
Temperatura
Pressione
ridotta a of
a
Giorno Ora
mezzodi
mm
Massima
Minima
Tensione
del vapore
mm
Vento
Cielo
Atmosfera
OSSERVAZIONI
SUL TEMPO
I
2
Katende
Bweya
Maggio
16
17
17
12
12
664,88
659,25
27 5
17,18
calmo
29,2
29.5
1990
15,65
calmo
sereno
sereno
limpida
limpida
Pioggia nella notte senza
tuoni.
3
Mitiana
18
12
660,60
28,7
14,68
calmo
4
Bujongolo
19
12
661,16 30,7
31,0
16,0
15,35
calmo
coperto
sereno
5
Bimbye
20
12
664,04
27,7
28,0
12,0
16,58
6
Kijemula
21
12
659,06 25,7
26,0
14,0
15,69
7
Madadu
22
12
653,38
28,2
29,5
15,0
20,39
SE debole semicoperto
SE forte nuvolo
SE debole semicoperto fosca
fosca
limpida
fosca
Nebbia nel mattino; lam-
peggia a N W
8
Muduma
23
12
655,98
23,2
29,0
12,0
15,79
calmo
semicoperto limpida
9
Lwatumukuza.
24
12
654.95
28,7
31,0
16,0
21,20
10
Kichiomi..
"
25
12
650,59 24,2
26,0
15,5
17,41
II
Misongo
"
26
12
655,32 26,7
29,0
17,0
22,50
SW debole sereno
calmo semicoperto limpida
SW forte semicoperto limpida
fosca
12
Kaibo
27
27
13
Butiti.
28
12
12
543,13
22,0
22,5
15,0
17,19
159
12
649,81
23,3
26,5
15,0
15,55
SW debole semicoperto fosca
1549
Coperto alla partenza da
Bujongolo; poi sereno.
Lampi nella notte IV e I
quadrante. Cumuli.
Pioggia nella notte. Neb-
bia al mattino partendo
da Kijemula.
Pioggia leggiera al mat-
tino. Nuvole svariate.
Cumuli cirri- strati -
nembi.
Abbondante rugiada.
Poco rugiada. Alternative
di sereno e di coperto.
Alle 15 temporali SE e
SW Alle 18 1/2 vento
di E e temporale con
raffiche, pioggia, lampi
e tuoni.
Pioggia alle 4 alla par-
tenza. Alternative di se-
reno e di coperto.
Alle 5 nuvoloso, poi si ri-
schiara. Si scorge per
la prima volta il Ruwen-
zori.
APPENDICE B
344<noinclude><references/></noinclude>
q2kn5xwqs04okcpwbif3poq8nn1x6jb
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: - Dati di osservazione di Entebbe dal 16 al 28 Maggio 1906. Pressione ridotta a o Temperatura Tensione del vapore TABELLA II. Data ore 7 mm ore 14 mm ore 21 Media ore 7 ore 14 ore 21 ore 7 mm ore 14 mm ore 21 mm mm mm IL RUWENZORI Maggio 16 665,36 664.47 664,54 664,79 21,9 25,6 21,5 16,40 16,73 15,81 17 « 18 84 665,24 664,20 664,04 664,49 22,2 25,4 22,2 15,04 16,14 16,04 665,54 664,65 664,88 665,02 22,5 25,8 20,7 15,35 1...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>-
Dati di osservazione di Entebbe dal 16 al 28 Maggio 1906.
Pressione ridotta a o
Temperatura
Tensione del vapore
TABELLA II.
Data
ore 7
mm
ore 14
mm
ore 21
Media
ore 7
ore 14
ore 21
ore 7
mm
ore 14
mm
ore 21
mm
mm
mm
IL RUWENZORI
Maggio 16
665,36
664.47
664,54
664,79
21,9
25,6
21,5
16,40
16,73
15,81
17
«
18
84
665,24
664,20 664,04
664,49
22,2
25,4
22,2
15,04
16,14
16,04
665,54 664,65
664,88
665,02
22,5
25,8
20,7
15,35
15,72
15,30
19
664,62
664,67 665,17
665,48
21,6
26,5
21,I
15,07
18,54
16,06
»
20
665,52
664,36 665,25
665,04
21,4
26,1
21,8
15,53
17,32
16,29
21
665,88
665,00
665,25 665,37
22,3
24.5
21,2
16,32
16,76
16,65
»
22
665,74
663,30
664,62
664,55
22,2
25,4
21,4
17,01
17,03
17,05
»
23
664,67
664,58
664,05 664,43
17,7
23,9
21,9
14,46
16,20
16,05
»
24
666,13
664,45
664,40 664,99
18,2
24,9
21,6
14,45
16,80
16,58
>>>>
25
665,30
663,95
664,61
664,62
18,3
22,8
21,2
14,86
17,57
17,00
26
664,81
664,96
664,61
664,00
18,7
22,2
21,9
15,41
18,47
15,72
»
»
27
665,78
664,23
28
665,29
665,77
664,00
664,61
664,66
18,4
24,0
22,I
15,43
18,24
16,27
665,22
17,2
21,5
21,4
13,85
18,37
17,05
#
pollici
Osservazione. Il barometro dell'Osservatorio di Entebbe, secondo il certificato del «National Physical Laboratory» di Londra, ha una correzione di
-0,001 di cui si è tenuto conto nei dati riferiti in questa Tabella.
345<noinclude><references/></noinclude>
ntnfq8t0n35gfoi0txpvj2xtpr1st6l
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/442
108
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: TABELLA III. Pressione media mensile ridotta a o alle ore - Entebbe. Temperatura media mensile alle ore Tensione media mensile del vapore alle ore Mesi 7 14 21 7 14 21 7 14 21 mm mm mm mm mm mm Maggio 665,48 664,29 664.57 20º,1 24º,2 210,4 15,51 16,88 16,37 Giugno. 665,63 664,55 664.85 18,5 22,9 20,7 14,59 16,30 15,80 Luglio 665,61 665,04 665,18 17,7 23,7 20,7 12,65 15,35 14.98 Medie trimestrali. 665.57 664,62 664,87 180...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>TABELLA III.
Pressione media mensile ridotta a o
alle ore
-
Entebbe.
Temperatura media mensile
alle ore
Tensione media mensile del vapore
alle ore
Mesi
7
14
21
7
14
21
7
14
21
mm
mm
mm
mm
mm
mm
Maggio
665,48
664,29
664.57
20º,1
24º,2
210,4
15,51
16,88
16,37
Giugno.
665,63
664,55
664.85
18,5
22,9
20,7
14,59
16,30
15,80
Luglio
665,61
665,04
665,18
17,7
23,7
20,7
12,65
15,35
14.98
Medie trimestrali.
665.57
664,62
664,87
180,8
23º,6
20%,9
14,25
16,18
15,72
Medie complessive..
665,02
15,39
Mesi
TABELLA IV.
Pressione media mensile ridotta a o
alle ore
210,1
-
Fort Portal.
Temperatura media mensile
alle ore
Tensione media mensile del vapore
alle ore
7
14
21
7
14
21
7
14
21
346
mm
mm
mm
mm
mm
mm
Maggio
638,08
637,20
638,05
160,4
23º,6
16º,7
11,99
13,04
12,67
Giugno.
638,85
637,62
638,58
14,7
22,4
16,4
10,67
12,04
12,27
Luglio
639.47
638,24
639,28
13,3
23.5
1517
9.97
11,99
11,43
Medie trimestrali
638,80
637,69
638,64
149,8
23º,1
16º,3
10,87
12,32
12,12
Medie complessive.
638,37
18º,1
11,7
APPENDICE B<noinclude><references/></noinclude>
8er426rly2ksxdbocv71swg6ho1qw5k
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/443
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3852694
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Marcella Medici (BEIC)
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: TABELLA V. Entebbe. IL RUWENZORI Fort Portal. 347 Psicrometro Psicrometro Pressione Mesi Ore Term. annesso Pressione Term. annesso in pollici in pollici (Far.) Term. Term. (Far.) Term. Term. asciutto bagnato asciutto bagnato (Far.) (Far.) (Far.) (Far.) 7 26,281 66,8 66,3 64,8 24,969 59,3 57,6 56,1 Gennaio.. 14 245 77,9 76,0 70,4 24,950 74.3 73,6 65,6 21 257 69,4 69,1 66,6 24,956 61,7 62,7 59.5 Febbraio 712 276 67,7 66,8...
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>TABELLA V.
Entebbe.
IL RUWENZORI
Fort Portal.
347
Psicrometro
Psicrometro
Pressione
Mesi
Ore
Term.
annesso
Pressione
Term.
annesso
in pollici
in pollici
(Far.) Term.
Term.
(Far.)
Term. Term.
asciutto bagnato
asciutto bagnato
(Far.) (Far.)
(Far.) (Far.)
7 26,281
66,8
66,3
64,8
24,969
59,3
57,6
56,1
Gennaio.. 14
245 77,9
76,0
70,4
24,950
74.3
73,6
65,6
21
257 69,4
69,1
66,6
24,956
61,7
62,7
59.5
Febbraio
712
276
67,7
66,8 64.3
24,964
59,6
58,0
55,I
14
236
81,3
79,1
71,3
24,950
76,4
76,1
64,1
229 70,5 70,0
67.3
24,954
61,7
60,7
57.7
Marzo.
21
742
264
68,6 67,8
24,973
65,1
62,1
61,1
53,8
14
217
76,8 74,9
68,9
24.943
75,0
73,3
65,2
245 70,6
69,9
66,9
24,958
63,0
62,5
60.3
Aprile...
742
299
66,0
68,5
69,4
24,995
62,2
60,6
58,8
14
244
77,1
74,7
69,5
24,974
78.3
75.4
66,3
21
244
69,8 69,9 66,9 24,979
63,1
62,6
60, I
Ottobre.
21
742
257
66,3 65,3 63,9 25,098
65,3
64,1
60,I
14
221 79,0
241
69,9
76,1
69,6 69,0 66,4 24,862
25,075 72,3
69,9
62,7
63,5
65,2
60,0
7
272
65,7
Novembre. 14
229
77,8 75,5
21
247
69,5 68,9
69.4
66,6
65,1 63,9 25,067
25,048
61,9
65,9
59.5
72,9
71,8
65,I
24,904
63,0 65,7
59,0
Dicembre 14
7 4 2
7
262
66,4
65,4
64,2
25,025
64,1
59,7
58,4
227
78,1
75,0
69,3
25,098
75,0
71,9
64.9
21
246 69,8
69.3 66,4 25,885 64,2
68,5
62,0
Medie..
26,648
70,6 67,1
71,8
24,982 66,8
65,8
60,6
Pressione corretta ridotta a o°
e in mm.
Temperatura in centigradi
Tensione del vapore in mm.
664,28
21º,4
15,7
637.70
180,8
II,7<noinclude><references/></noinclude>
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Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/444
108
1021348
3852695
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: Numero STAZIONE Data TABELLA VI. Osservazioni fatte nelle Stazioni comprese tra Fort Portal e Bujongolo. Temperatura Pressione ridotta a o Mese Giorno Ora mm 1 Massima Minima Tensione mm Vento Cielo Atmosfera OSSERVAZIONI I Duwona Giugno I 12 633,92 23º,7 280,0 130,5 20,02 calmo sereno limpida 2 Kasongo. " 2 12 647,45 26.7 28,0 16,5 20.91 calmo sereno 3 Ibanda.. » 3 12 650,00 25,2 31,0 14,0 19,99 calmo sereno fosca limpi...
3852695
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>Numero
STAZIONE
Data
TABELLA VI.
Osservazioni fatte nelle Stazioni comprese tra Fort Portal e Bujongolo.
Temperatura
Pressione
ridotta a o
Mese
Giorno
Ora
mm
1
Massima
Minima
Tensione
mm
Vento
Cielo
Atmosfera
OSSERVAZIONI
I
Duwona
Giugno I
12
633,92
23º,7
280,0
130,5
20,02
calmo
sereno
limpida
2
Kasongo.
"
2
12
647,45
26.7 28,0
16,5 20.91
calmo
sereno
3
Ibanda..
»
3
12
650,00
25,2
31,0
14,0
19,99
calmo
sereno
fosca
limpida
4
Bihunga
"
4
12
611,20 20,7
23,5
14,0
15,12
S debole
sereno
567
Nakitawa
"
5
12
561,25 13,7
19,5
9,0
9.55
calmo
Kichuchu
"
12
538,93
12,2
19,5
13,5
Buamba
»
7
12
506,66
II,7
10,46
5,69
calmo
calmo
coperto
pioggia
nuvoloso limpida
limpida
fosca
nebbia
TABELLA VII.
Dati corrispondenti di osservazione di Fort Portal.
Pressione ridotta a o
Temperatura
mm
Tensione del vapore
mm
Giugno 1 ore 12
637,81
25,0
II,55
"
2 » »
637,62
25,0
10,76
"
3
»
638,47
24,4
10,20
»
4 » »
638,90
23,9
11,44
»
5
»
638,62
26,1
10,87
6 "
»
639,16
21,7
12,78
7 »
"
638,39
23,3
10,87
Vento SE leggiero al
mattino che poi rinfre-
sca. Poi calmo e sereno.
Alternative di cielo sereno
e coperto.
Tempo bellissimo nella
mattinata. Poche nuvole
nel pomeriggio.
Poche nubi e foschia in
basso nel pomeriggio.
Nuvolo fino alle 6, si schia-
risce col levare del sole.
Pioggia sino a mezzodi.
Coperto e nebbia ad in-
tervalli.
APPENDICE B
348<noinclude><references/></noinclude>
rmyfdgn4qe0cwrx7mmnvkh8gc5mjvjv
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/445
108
1021349
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22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: IL RUWENZORI 349 TAB. VIII. Riassunto delle osservazioni fatte a Port Portal dal 15 Giugno al 12 Luglio 1906. Mese Giorno Pressione ridotta a o e corretta. Temperatura Tensione del vapore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore Ore 12 7 12 14 21 7 mm. mm. mm. mm. 12 12 14 21 7 14 mm. mm. mm. mm. 21 Giugno 15 638, 99 638, 90 638, 07 638, 89 160,7 220,7 25,0 16,7 16 640, 07 638, 34 638, 03 638, 83 17 638, 79 638, 90 63...
3852696
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>IL RUWENZORI
349
TAB. VIII.
Riassunto delle osservazioni fatte a Port Portal dal 15 Giugno al 12 Luglio 1906.
Mese
Giorno
Pressione ridotta a o
e corretta.
Temperatura
Tensione del vapore
Ore
Ore
Ore
Ore
Ore
Ore Ore Ore
Ore
Ore
Ore
Ore
12
7
12
14
21
7
mm. mm.
mm. mm.
12
12
14
21
7
14
mm. mm. mm. mm.
21
Giugno 15 638, 99 638, 90 638, 07 638, 89 160,7 220,7 25,0 16,7
16 640, 07 638, 34 638, 03 638, 83
17 638, 79 638, 90 637, 74 639, 48
18 639, 10 638, 65 637, 88 639, 36
19 639, 88 640, 05 639, 05 638, 88
20 639, 19 638, 58 637, 83 638, 74
21 638, 21 637,54 637, 21 637, 92
22 638, 18 637, 22 636, 75 637,93
23 638, 41 638, 72 638, 22 637,98
24 639, 66 639, 39 638, 89 639, 87
25 639, 31 640, 19 639, 01 639, 45
26 638, 46 638, 40 638, 14 638, 89
27 638, 92 638, 26 637, 80 639, 65
28 639, 23 639, 02 638, 79 640, 22
29 638, 77 638, 05 638, 09 639, 21
15,6 20,0
15,0 23,9 23,3 17,2
22,7 23,3 17,8
13,9
23,3 2313 15,0
12,8
20,6 23,3 17,8
13,9
13,9 23,3 23,3 15,6
21,I 16,7
13,3 21,7
20,6 16,1
13,9
15,6
15,0
16,1
13,3
13,9
1319
30
638, 66 637, 02 637, 30 639, 42
14,4
16,7 16,1 16,1
21,I 19,4 15,0
20,5 20,5 15,6
23,3 22,2 16,1
22,8 22,2 16,1
22,2 20,5 16,1
21,I 19,4 15,0
17,8 16,7 15,0
9,31 12,95 13,32 12,53
11,16 12,22 11,80 10,52
10,35 10,49 10,87 10,99
10,23 10,87 9,23 11,85
11,02 12,52 13.55 13,48
11,35 12,59 10,87 10,79
10,72 13,57 12,22 12,53
12,33 14,61 14,24 12,89
11,02 13,26 12,89 12,89
12,03
12,22 13,26 11,85
11,85 13,51 12,59 12,33
10,49 11,80 12,47 12,89
10,72 12,11 12,47 12,89
11,02 11,55 12,59 12,89
11,02 17,57 14,19 11,85
11,52 14,34 13,26 11,85
Luglio
I
638, 56 638, 23 637, 81 637, 93
13,9
20,6
17,2
15,6
11,02 12,52 12,95 12,33
2 639,64 638, 40 638, 25 639, 36
15,6
23,3 22,2
15,0
12,33 12,59 12,47 11,85
3 638, 89 639, 24 638, 51 639, 65
4 639,96 639, 62 638, 96 639, 88
5 640, 06 639, 36 639, 21 638, 63
6 638, 90 638,64 638, 59 640, 13
7 639,63 638, 69 638, 40 639, 69
8 640, 09 640, 17 639, 20 640, 07
9 638, 99 639, 16 638, 54 638, 95
10 639, 26 638, 79 638, 12 639, 66
16,7
20,0 21,7
16,1
11,66 15,57 11,85 10,49
16,7
23,3 22,8
12,8 23,3 22,8 16,7
23.9
16,7 23,9
23,9 23,3
12,8
12,8 23,3 23,9
14,4
144
16,1
10,82 11,80 11,18 10,05
9,59 11,80 12,11 12,53
10,82 11,44 11,44 10,71
10,23 11,44 10,87 10,49
15,0
15,6
16,1
12,2
25,6
13,9
11 639, 23 638,64 637,97 637,93 10,6 23,9
24,4
16,1
12 639,00 637, 97 637, 50 639, 43 12,8 25,0 26,1
13,9
9,59 10,01 10,51 11,16
9,99 10,12 9,75 10,49
23,3 23,9
9,20
23,9
9.75 9.47 11,02
8,80 9.75 10,20
8,23
9.59 9,84 10,87 11,02
Medie...639, 13 638, 72 638, 21 639, 15 140,3 220,2 220,1 15,8 10,65 12,30 11,91 11,62
Pressione media giornaliera mm. 638,83
dedotte dalle tre osservazioni
Temperatura
Tensione del vapore »
»
mm.
17,4
11,39
delle 7, delle 14 e delle 21<noinclude><references/></noinclude>
48e7qrmgjhw6xqcq1fywqor0my8zuu5
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108
1021350
3852697
2026-06-25T08:51:17Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: TAB. IX. Prospetto delle Osservazioni fatte a Bujongolo dal 15 Giugno al 12 Luglio 1906. Pressione ridotta 350 APPENDICE B a Oº Temperatura Tensione del vapore Umidità relativa Mese Giorno Ore Ore 9 mm. 12 mm. 17 mm. Ore Mas- Mi- Ore Ore Ore sima nima 9 NOTE SUL TEMPO Ore 12 17 9 Ore Ore 12 17 mm. mm. mm. Ore Ore Ore 9 12 17 Giugno 15 489,64 489,46 489,84 7,0 0,8 4°4 60,9 4º,9 16 489,82 489.38 489,04 8,0 1,3 17 489,49 48...
3852697
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<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>TAB. IX.
Prospetto delle Osservazioni fatte a Bujongolo dal 15 Giugno al 12 Luglio 1906.
Pressione ridotta
350
APPENDICE B
a Oº
Temperatura
Tensione
del vapore
Umidità relativa
Mese
Giorno
Ore
Ore
9
mm.
12
mm.
17
mm.
Ore Mas- Mi- Ore Ore Ore
sima nima 9
NOTE SUL TEMPO
Ore
12
17
9
Ore Ore
12
17
mm. mm. mm.
Ore Ore Ore
9
12
17
Giugno 15 489,64 489,46 489,84 7,0 0,8 4°4 60,9 4º,9
16 489,82 489.38 489,04 8,0 1,3
17 489,49 489,18 488,26 14,0 1,3
18 489,44 488,00 487,62 12,0 1,5
19
21
11,5 I,I
7.5 1,3
10,2 2,3
6,0 2,1
30
2,1
Luglio
I
5,2 2,8
6,5 1,5
6,70 5,29 84
6,1 4.9 5,00 5,61 5,50 74
8,9 5.9 6,35 5,75
5.72 79
5,1 5,0 5,20 6,41 5,65 91
489,14 488,16 487,62 14,1 1,3 7,1 9,1 5.9 5,28 7,42 5.94 70
20 489,06 488,04 487,02 11,0 0,3 6,1 5,9 511 5,88 5,94 6,47
487,58 487,12 486,22 12,0 1,3 5,9 5,1 4,9
5,65 5.50 6,08 86
22 487,22 487,32 486,14 12,0 1,5 5,1 7.9 5.9 6,05 6,08 6,58 88
23 487,02 487.32 486,38 11,5 2.3 5,1 5,1 5,0 6,47 6,53
24 488,82 489.54 488,82 10,8 2,3 5.9
6,54
25 489,69 489,74 488,76
7,3 2,3 5,7
26 488,76 489,20 488,02
27 488,59 489,57 487.70
28 490,14 489,72 488,98
29 489,25 488,70 488,38
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489,08 488,88 487,82
2 489,67 489,18 488,64
5,29
92
5,9
7.9
2.9
6,53 98
5,1
4,6
6,32 6.36 95
5,4
512
6,66 6,44 6,41
98
4,2 4.9
4,7
5.92
6,01 5,92 95
5.9
6.7
6,1
6,17 6,70 6,69
91
6,7 4,9
51,I
6,05
5.92 6,32 82
5.5
4.9
5,5
5.38 6,31 5,81
81
6,1
4,9
4.I
6,47 6,01 5,59
92
3,9
415 4,6
5,98 6,00 5,80
97
5I
6,2 4.4
5,44 6,41 5,78
83
3 488,80 489,06 489,27 6,0 1,5
4.9
5,1
3,6 6,45 6,32
100
4
489,32 489,20 488,42 5,4 2.3
5.9
4,9
3,7
6,44 6,01 5,57
95
489,66 489,58 488,68
488,88
7.0 0,1
3.9
4.7
3,9
5,59 5,80 5.59
92
7,0 1,5 3,9
5.57
97
489,14 489,16 488,70 7,0 2,1
4.9
3,9
4.9
5.83 6,67 5,71 90
488,09 487,92 487,18 7,0 1,3 4,9
6,9
4,1
5,60 5,22 5,63
12
2006
487.46 488,56 488,80
2,3
5,9 10,9
488,98
487,94 487,98
1,3
7,9 8,9
488,42
488,46
488,04 487,98 11,0 2,3
488,98 488.02
5,9
0,3 9,1
6,1
6,1
5,0 6,08 7,31 5,71
4,1 4.74
5,0
86
5,50 6,04
59
4.30 6,40 6,53 57
5,1 8,45 6,88 6,17 97
Medie
488,87 488,71 488,08 9,0
1,6 5,6 6,1
4,8 5,88
6,23 5,75 87 88
ARREDO525252525
97
83
85
86
100
97
95
92
92
95
95
98
97
95
95
67
69
74
66
85
97
525ឌគឺ ឧ ង្គ ៩៩ន្ទ ១៦៦៦ | ៩៩៦ ឌ
84
Nuvoloso e vento leggero
79 84
67 84
86
Semi-coperto
Nuvolo
Quasi sereno
86 85
Nuvolo
98
Quasi sereno, poi coperto
84
98
100
100
100
97
95
97
97
100 89
92
92
93
97
95
87
98
ICO
91
888525208225252525
Nebbia
id.
Coperto al mattino, poi pioggia e nebbia
Coperto, nebbia fitta alla sera
Coperto
Al mattino coperto e nebbia, poi pioggia fina
Nebbia e pioggia fina
Nebbia
Sole fino alle 9, poi nebbia fitta; alle 11 grandine
Sole fino alle 82, poi nebbia e pioggia fina
id.
id.
Nebbia fitta e pioggia fina
Nebbia e pioggia
id.
Sole dalle 8 alle 9, poi nebbia fino alle 17
Nebbia
Nebbia fitta
Nuvoloso alternato da sereno
Semi-coperto
87 Sereno, coperto verso sera
98 Sereno, poi nebbia e coperto
Sereno, poi coperto
id.
id.
id.
93
93
Pressione media
mm. 488.74
Tensione del vapore media
mm.
5.81
dedotte dalle osservazioni delle 9 e delle 17.
Temperatura
5.3
(dedotta dalle massime e minime)<noinclude><references/></noinclude>
lio8c746tvasd23bdsv4sy7a3w3vou8
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/447
108
1021351
3852698
2026-06-25T08:51:28Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: Data Altitudine Vento di SE fresco, sole ad inter- valli Lettera corri- Tipo Tempe- di N.0 LOCALITÀ spond. della Carta su Bujongolo ratura CONDIZIONI DEL TEMPO Mese Barometro sul centi- e Ora usato singole medie mare grada giorno m. m. m. TAB. X. Bel tempo sino alle ore 8, poi nebbia e vento leggero di NE tutto il giorno. Nel giorno temperatura ele- vata sulle punte 0,2 Bel tempo fino alle 62, poi coperto. Neve e fenomen...
3852698
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>Data
Altitudine
Vento di SE fresco, sole ad inter-
valli
Lettera
corri-
Tipo
Tempe-
di
N.0
LOCALITÀ
spond.
della
Carta
su Bujongolo
ratura
CONDIZIONI DEL TEMPO
Mese
Barometro
sul
centi-
e
Ora
usato
singole
medie
mare
grada
giorno
m.
m.
m.
TAB. X.
Bel tempo sino alle ore 8, poi nebbia
e vento leggero di NE tutto il
giorno. Nel giorno temperatura ele-
vata sulle punte
0,2 Bel tempo fino alle 62, poi coperto.
Neve e fenomeni elettrici sulle
punte
Sereno fino alle 8, dopo, nebbia nelle
valli e più tardi anche sulle punte.
Alle 17, dopo forte nevicata, sereno
I
Punta Margherita
2
Punta Alessandra
Giugno 18
II
Fortin
1327
1327
5125
393
18 12,45
«
1313
2,3
1311,5 5110
20
7,30
1310
-0,3
3
Punta Elena
«
20
12
»
1193
1193 4991
5,7
4
Punta Savoia
»>
20 14
»>>
1176
1176
4974
5,7
23
23
9
»>
1096
5
Punta Vitt. Emanuele
1102 4900
23 12
»
1108
0,3
Luglio
17
5
«
1076
0,3
17,25
IL RUWENZORI
»
7
6
Punta Edoardo
»
7
14
231
»>
1076
1,6
1078
4876
«
1082
0,6
Nebbia fino alle 7, poi sereno fino a
mezzodi. Più tardi nebbia nuova-
mente
»
7 16,30
»
1078
<-1,4
7
Punta Umberto
Giugno 28
12
»
1029
1029
4827 0,0
Vento con direzione variabile, nuvole
in alto, chiaro in basso fino alle 8.
Poi nebbia fino alle 17 e quindi se-
reno
351<noinclude><references/></noinclude>
s3icseqwfppmrjyn9y2qg9imp15mpg3
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/448
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1021352
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: TAB. XI. Data Lettera Altitudine corri- Tipo Tempe- N.º LOCALITÀ spond. Mese della e Ora di Barometro usato su Bujongolo ratura CONDIZIONI DEL TEMPO sul centi- Carta singole medie mare grada giorno m. m. 8 Punta Semper Giugno 10 8 Aneroide 1060 1060 4858 097 9 Punta Iolanda (') Luglio 16 9 Ipsometro 972 972 4770 3,6 IO Campo Grauer « 9 17,45 Fortin 234 234 4032 3,6 11 Limite inferiore del Ghiac ciaio Moore a Giugno 9 9 A...
3852699
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>TAB. XI.
Data
Lettera
Altitudine
corri-
Tipo
Tempe-
N.º
LOCALITÀ
spond.
Mese
della
e
Ora
di
Barometro
usato
su Bujongolo
ratura
CONDIZIONI DEL TEMPO
sul
centi-
Carta
singole
medie
mare
grada
giorno
m.
m.
8
Punta Semper
Giugno 10 8
Aneroide 1060
1060
4858
097
9
Punta Iolanda (')
Luglio 16 9
Ipsometro 972
972 4770
3,6
IO
Campo Grauer
«
9 17,45
Fortin
234
234
4032 3,6
11 Limite inferiore del Ghiac
ciaio Moore
a
Giugno 9 9
Aneroide
445
445
4243 4,2
12
Campo I
13
Colle Grauer
14 Spianata Valle Mobuku
b
15
Colle Freshfield
16
Campo II
17
Altipiano sopra i laghi
C
18
Campo III
(1) Calcolata rispetto ad Ibanda.
9 11 e 19
551
551
4349
2,7
«
IO
784
784
4582
0,7
IO
-
132
132
3930
15 12
Fortin
528
528
4326 3,2
«
15 17
6
247
247
4045
3,2
A
16 10,30
Aneroide
273
273
4071 6,2
»
16 17
Fortin
421
421
4219 2,7
Sereno fino alle 8, poi nebbia. Vento
E SE fresco sul colle 1. Chiaro
dopo le 13
Coperto, vento 20 quadrante leggero.
Dopo mezzodi sereno con vento
del 1° quadrante
3
5
APPENDICE B<noinclude><references/></noinclude>
0ep31fkn8z5udvtph42l8d3hlabwerj
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/449
108
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3852700
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 3,7 Vento 30 quadrante, nebbia e sole ad intervalli Nebbia e NE leggero Data Altitudine Lettera Tipo Tempe- corri- di N.º LOCALITÀ spond. della Carta Mese e Ora Barometro usato su Bujongolo ratura CONDIZIONI DEL TEMPO sul centi- singole medie mare grada giorno m. m. m. TAB. XII. Nebbia e schiarite ad intervalli Bel tempo fino alle 6, poi si co- prono le punte Nebbia quasi tutto il giorno Nebbia e schiarite ad intervalli,...
3852700
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>3,7 Vento 30 quadrante, nebbia e sole ad
intervalli
Nebbia e NE leggero
Data
Altitudine
Lettera
Tipo
Tempe-
corri-
di
N.º
LOCALITÀ
spond.
della
Carta
Mese
e
Ora
Barometro
usato
su Bujongolo
ratura
CONDIZIONI DEL TEMPO
sul
centi-
singole medie
mare
grada
giorno
m.
m.
m.
TAB. XII.
Nebbia e schiarite ad intervalli
Bel tempo fino alle 6, poi si co-
prono le punte
Nebbia quasi tutto il giorno
Nebbia e schiarite ad intervalli, vento
di direzione continuamente varia-
bile
19
19
Campo IV
Giugno 17
12
718
Fortin
718 4516
20 Pianoro Stanley presso
Punta Alessandra
21 Spianata a monte Lago
Bujuku
22 Nevaio sotto Ghiacciaio
»>>
A
20
9,10
Aneroide 1007
1007
4805
d
22
II
Fortin
135
135
3933
6,2
A
22
22
12
Aneroide
319
319
4117
8,7
Speke
26
17
23
23
Campo V
>>>
29
16
24 Limite inferiore Ghiac-
ciaio Speke
f
27
8
366
Fortin
677
3,0
677
4475
677
4,0
Aneroide
646
646
4444
25 Sperone della cresta NW
Monte Speke
g
27
6
27
A
696
696 4494
26
Belvedere
h
27
II
671
671
4469
«
27
17
Fortin
434
27
28
29
Campo VI
446
4244
4
» 28 8,20
458
Colle Cavalli
28
Campo VII
"
28
17
97
Aneroide 512
512
4310
4
Fortin
667
667
4465
I
30 Lago sotto il Ghiacciaio
Speke
29 13,30
Aneroide 480
480
4278
IL
RUWENZORI
Nuvolo in alto e chiaro in basso fino
alle 8. Poi nebbia fino alle 8 e
quindi sereno
Nebbia quasi tutto il giorno
353<noinclude><references/></noinclude>
iqk3p3hu11qdw5tddakfrkjx7d1yi1o
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/450
108
1021354
3852701
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Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 354 APPENDICE B Data Lettera Altitudine Tipo corri- LOCALITÀ di Tempe- spond. Mese Barometro su Bujongolo della Carta e Ora usato giorno singole medie sul mare ratura centi- grada CONDIZIONI DEL TEMPO m. m. m. 31 Colle Stuhlmann 32 Colle Scott Elliot Valle B. Giugno 30 9 30 13.30 Fortin 390 390 4188 4º 549 549 4347 +4 Nebbia fino alle 7, poi coperto piog- gia e neve 34 35 33 Limite inferiore Nevaio Campo VIII m Luglio I...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>354
APPENDICE B
Data
Lettera
Altitudine
Tipo
corri-
LOCALITÀ
di
Tempe-
spond.
Mese
Barometro
su Bujongolo
della
Carta
e
Ora
usato
giorno
singole medie
sul
mare
ratura
centi-
grada
CONDIZIONI DEL TEMPO
m.
m.
m.
31
Colle Stuhlmann
32
Colle Scott Elliot
Valle B.
Giugno 30
9
30 13.30
Fortin
390
390
4188
4º
549
549
4347
+4
Nebbia fino alle 7, poi coperto piog-
gia e neve
34 35
33 Limite inferiore Nevaio
Campo VIII
m
Luglio I
Aneroide
303
303
4101
»
7
35 Elevazione
a N colle
P
516
5 20,30
Fortin
514
0,6
18
524
4322
534
0,6
Nebbia
17 Aneroide 592
592
4390 3.7
Freshfield
Sereno fino alle 8, poi nebbia. Alle 17,
dopo una forte nevicata, il tempo si
rischiara sulle punte
Coperto fino alle 7, poi schiarita
36
Lago Bujuku
14 10,30 Ipsometro 120
120 3918 10,7
37 Valle Bujuku, 1° gradino
dopo lago
q
14
Aneroide 50
38 Valle Bujuku. Spianata
dopo 1° gradino
r
14
A
39 Valle Bujuku, 2° gradino
dopo Spianata
S
A
14
40
Campo IX
41 Valle Migiusi. Fondo 1°
piano
42 Centro Valle Migiusi
43
44
Campo X
Campo XI
45 Fondo Morena sotto Na-
kitawa
14
t
45
Ipsometro 292 - 292
Aneroide-156
u
«<
V
A
50 3748
210
<-210
3588
- 260
-260
3538
3506 9,7
15
8
156
3642
15 10,15 Ipsometro - 3
- 3
15
17 15
18 15
55
368
-888
-1802
368
_ 888
1802
3795
4166 0,6
6,6
2910
1
0,6
1996 16,6
Le altitudini dal 15 Luglio in poi sono
state dedotte mercè il confronto coi
dati di Ibanda (altitudine-148 m.
rispetto a Fort Portal, quindi
m. 1348 sul mare)
TAB. XIII.<noinclude><references/></noinclude>
qoqcpnpv6cuodz7pk20vhoz2ughgj0p
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/454
108
1021355
3852702
2026-06-25T08:52:21Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 356 OSSERVAZIONI MAGNETICHE In questo modo si ha fiducia di potere conseguire risultati sufficien- temente buoni ed attendibili dalle osservazioni del Cagni. Natural- mente, la pubblicazione delle osservazioni magnetiche del Cagni viene di necessità ritardata fin dopo il ritorno del Prof. Palazzo dalla sua missione; esse faranno poi oggetto di una separata memoria, che vedrà la luce o negli Annali del R. Istituto Idrogra...
3852702
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>356
OSSERVAZIONI MAGNETICHE
In questo modo si ha fiducia di potere conseguire risultati sufficien-
temente buoni ed attendibili dalle osservazioni del Cagni. Natural-
mente, la pubblicazione delle osservazioni magnetiche del Cagni viene
di necessità ritardata fin dopo il ritorno del Prof. Palazzo dalla sua
missione; esse faranno poi oggetto di una separata memoria, che
vedrà la luce o negli Annali del R. Istituto Idrografico, od in quelli
dell'Ufficio Meteorologico Centrale.<noinclude><references/></noinclude>
kow2m62hj7172jxnoox2sw4pr4xkqri
Pagina:Il Ruwenzori, 1908 - BEIC IE7203615.djvu/456
108
1021356
3852703
2026-06-25T08:52:34Z
Marcella Medici (BEIC)
22982
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: pag. 84 84 184 358 Carte: IL RUWENZORI Da Entebbe a Fort Portal (Profilo altimetrico) Da Fort Portal a Bujongolo (Profilo altimetrico) Distribuzione delle Valli nella catena del Ruwenzori (Schizzo topografico). Schema geologico del gruppo centrale del Ruwenzori Da Mombasa alla Catena del Ruwenzori. (Carta itineraria della Spedizione di S. A. R. il Duca degli Abruzzi nel maggio-agosto 1906) Catena del Ruwenzori. (Rete deg...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Marcella Medici (BEIC)" /></noinclude>pag.
84
84
184
358
Carte:
IL RUWENZORI
Da Entebbe a Fort Portal (Profilo altimetrico)
Da Fort Portal a Bujongolo (Profilo altimetrico)
Distribuzione delle Valli nella catena del Ruwenzori (Schizzo
topografico).
Schema geologico del gruppo centrale del Ruwenzori
Da Mombasa alla Catena del Ruwenzori. (Carta itineraria
della Spedizione di S. A. R. il Duca degli Abruzzi nel
maggio-agosto 1906)
Catena del Ruwenzori. (Rete degli angoli osservati)
Catena del Ruwenzori. (Posizione delle Punte nevose e delle
Valli adiacenti. Schizzo eseguito sui rilievi della Spedi-
zione di S. A. R. il Duca degli Abruzzi, giugno-lu-
glio 1906)
Incisioni:
Nel testo sono intercalate 168 illustrazioni.
ACCAD
SCIENZE
TORING
313
20
66841
«
200
280
336
354<noinclude><references/></noinclude>
2x3ujc26bxhlkwu4bkuk7s6ycl17e7h
Pagina:Vico, Giambattista – Scritti storici, 1939 – BEIC 1966236.djvu/58
108
1021357
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Utoutouto
16823
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: CAPUT Vili Vienna obsessa, Caraphaeus, in Poloniam ablegatus, EIUS REGIS AUXILIUM MATURAT. Karae Mustaphae eicon — Privatae belli ab eo suscipiendi caussae — Cur Turcae aulae armorumque potentiam hominibus novis, leges et sacra patriciis permittunt — Turca gens stolide superstitiosa — Ianicsari turcicae militiae robur — Belli apparatus — Auspicia — Iaurinum provincia destinata—Imperiorum copiarumque distributio—Turci...
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Utoutouto" /></noinclude>CAPUT Vili
Vienna obsessa, Caraphaeus, in Poloniam ablegatus,
EIUS REGIS AUXILIUM MATURAT.
Karae Mustaphae eicon — Privatae belli ab eo suscipiendi caussae — Cur
Turcae aulae armorumque potentiam hominibus novis, leges et sacra
patriciis permittunt — Turca gens stolide superstitiosa — Ianicsari
turcicae militiae robur — Belli apparatus — Auspicia — Iaurinum provincia
destinata—Imperiorum copiarumque distributio—Turcis abstrusissima
expeditionum consilia — Color bello inferendo quaesitus —
Caesar in foedus vocat Innocentium XI pont. max., Iohannem III Poloniae
regem — Summum belli ductum Lotharingio duci demandat —
Anno mdclxxxiii Mustaplia Iaurinum obsidet—Incredibilis Techelii
perfidia et astus — Mox, Techelio proponente, Viennam obsidet
— Starembergius Viennam propugnare iussus — Caraphaeus Cracoviam
ad celerandum auxiliuin ablegatus — Cur is potissimum ad
id munus delectus — Offendit difficultates et moras—Falsum aliquot
polonorum procerum arcanum potentiae — Ubi Turca reges sibi vectigales
constituit? — Et quandiu regnare sinat? —Vienna capta, Germaniam
Italiamque dubio urgeri malo, Poloniam certo premi — Polonus
post Persam Moschumque primus Turcis in opinione potentiae—Turcae
prosperis rebus ferociunt — Armis parta nonnisi vi restituunt —
Viris magis quam muris propugnant urbes — Vienna Germaniae
Italiaeque a Turcis claustrum — Caesar de polona republica meritus —
Austriorum proprium pacificos regna habere et prò sociis sumere
bella — Polonus rex agmen rapit — Caraphaeus in Austriam redit —
A Lotharingio regi obviam remittitur—Metus ne Mustapha regem in
agmine adoriatur— Regi, Silesiam ingresso, Caraphaeus fit obviam —
Exercitus christiani recensio, instructio, duces — Utilia Turcarum
ducum consilia contempta, inutilis callidaque Telechii sententia probata
— Proelium — Christianorum victoria — Vienna liberata — Polonus
rex regium vexillum capit et Mustaphae praetorio potitur.
Per has, quas supra memoravimus, caussas initiaque bellum
extitit adprime memorandum, quod duuin maximorum
imperiorum alterum perdidisset, sive Turcae duce meliore usi
essent, sive Germanis victoria uti licuisset. Sed summae rei
gerendae Kara Mustapha, ex ordine praefectus, vir foemineo<noinclude><references/></noinclude>
2ig12gkn2kbeocyip3uelpq6appnc7w
Pagina:Dottori, Carlo de' – L'asino, 1987 – BEIC 1815304.djvu/107
108
1021358
3852705
2026-06-25T08:57:41Z
Utoutouto
16823
/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: 100 CANTO QUARTO 51. Tratto dalla battaglia, e rivocati gli spirti, pianse amaramente il caso, e visse mesto, e al fine i suoi peccati in Meda pianse solitario e raso. Intanto dava gridi disperati Ardiccion senza dama (oimè!) rimaso: e spinto in quella mischia il destrier forte ricuperò le belle membra morte. 52. E portata fra i suoi la soma cara con sí fatti lamenti il Ciel feria: — Troppo mi fosti inutilmente ava...
3852705
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Utoutouto" /></noinclude>100
CANTO QUARTO
51. Tratto dalla battaglia, e rivocati
gli spirti, pianse amaramente il caso,
e visse mesto, e al fine i suoi peccati
in Meda pianse solitario e raso.
Intanto dava gridi disperati
Ardiccion senza dama (oimè!) rimaso:
e spinto in quella mischia il destrier forte
ricuperò le belle membra morte.
52. E portata fra i suoi la soma cara
con sí fatti lamenti il Ciel feria:
— Troppo mi fosti inutilmente avara,
e troppo inutilmente or t’ho in balia.
Destin crudele a fabbricar la bara
or mi condanna alla speranza mia.
Questo premio mi dai? Cosí ti piaccio,
sposa crudel, cosí mi vieni in braccio?
53. Tardo premio e funesto! Ah, vi condanno
vili rispetti rei d’empio difetto;
voi mi recate un sí penoso affanno,
voi trafiggeste alla mia donna il petto!
Io vendicar nel barbaro tiranno
dovea dell’amor mio l’onor negletto!
Dunque esser prezzo, o sangue vii, fuggisti,
di cosí degni e cosí grandi acquisti?
54. Dopo perdite tali, e che piú fai
reo di colpe sí grandi in queste vene?
A torrenti giá giá te n’uscirai,
ché queste colpe tue lavar conviene. —
Ciò disse, e di furor gli accesi rai
volse del fiume alle sanguigne arene,
dov’ardea la tenzone ognor piú fiera,
e notò del tiranno la bandiera.<noinclude><references/></noinclude>
434847wtnmzbhberrfpmp2elvn08ior
Pagina:Nuova enciclopedia popolare, vol. 1, 1841 - BEIC IE6976769.djvu/73
108
1021359
3852759
2026-06-25T10:46:49Z
Panz Panz
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/* Da trascrivere */
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<noinclude><pagequality level="1" user="Panz Panz" /></noinclude>INTRO
Osservazioni con quelle di Aristarco di Samo, de-
termina la lunghezza dell'anno a 365 giorni, 5 ore,
55 minuti e 12 secondi; misura la lunghezza della
rivoluzione della luna dall'intervallo di due eclissi;
determina l'eccentricità della sua orbita, e la sua
inclinazione all'eclittica; il moto dei suoi apsidi
e de' suoi nodi; forma le prime tavole dei moti
del sole e della luna, e calcola gli eclissi per 600
anni; trova il metodo di fissare astronomicamente
luoghi della terra mediante la longitudine e la
latitudine; quadruplica il periodo callippico (di 75
anni) con sottrazioni, ciò che porge 500, levando
un giorno, e forma un nuovo ciclo; imagina un
metodo per osservare i diametri apparenti degli
astri, le parallassi orizzontali del sole e della luna;
trova col mezzo loro che la maggiore distanza dal
sole alla terra è di 1596 semi-diametri terrestri,
la media di 1476, la minima di 1557; che la sua
parallasse orizzontale è di 3 secondi; che la di-
stanza media dalla terra alla luna è di 50 de'sud-|
detti
semi-diametri; che il diametro della luna è
poco meno che un terzo del terrestre, e quello |
del sole cinque volte e mezzo maggiore di quello |
della terra. Durante queste sue osservazioni com- |
pare una nuova stella; conchiude egli da questo
fenomeno che il cielo va soggetto a mutamenti; |
fa l'enumerazione delle stelle, ne compone un
catalogo, le divide in costellazioni o gruppi, e le
proietta
sopra una sfera, disponendole nel vero
Imogo che occupano nel firmamento (); spiega il |
scintillar loro; impiega il loro passaggio al meri-
diano
creatore della trigonometria sferica.
per trovar l'ora durante la notte, e fassi
La scienza astronomica, nonostante i lavori di
Ipsico d'Alessandria (), di Posidonio (), di Ge-
() Marcoz nella sua Astronomia solare d Ipparco, vor-
rebbe
sarebbe stato scolaro dei Caldei in quasi tutte le scoperte
provare specialmente contro il Delambre, che Ipparco
che gli sono attribuite, e che anzi molte cognizioni astrono-
miche anteriori ad Ipparco fossero molto più vere e precise
di quelle che Ipparco stesso professò. Quindi secondo lui i
Caldei
e
gli
Egizii
avrebbero avuto un anno siderale di 365
giorni, 6 ore e 11 minuti assai più esatto di quello datoci da
Ipparco. I Caldei ci avrebbero mostrato il movimento medio
diurno della luna di 13 gradi, 10 minuti primi e 35 secondi,
sai pia prossimo al vero di quello di Ipparco. Il periodo
caldaico di 18 anni, 11 giorni circa per predire gli eclissi
della luna, allorchè si rinnova l'epoca sua, preferibile in pra-
passi tratti da Cicerone, da Plutarco e dall' imperatore|
a quello di Ipparco, e tutto ciò viene da lui provato con
Galiano.
(2) Sviluppò
quanto
i
tempo
un metodo approssimativo per calcolare in
si levi ciascun grado dell'eclittica.
(3) Riconobbe le leggi del flusso e riflusso del mare, ed
rapporti di
questo
della luna, e corresse il calcolo d'Eratostene su l'asse ter-
fenomeno coi movimenti del sole e
restre.
mino (), di Sosigene ("), di Teodosio (*), Cleomede
ed Igia ("), Manilio (5), Strabone (6), Plinio ("), Se-
neca (8) e più altri, può dirsi rimasta stazionaria
sino a Tolomeo d'Alessandria, il primo autore di
un corso compiuto di astronomia, il più grande
emulo d'Ippareo, al quale se fu inferiore per nu-
mero di scoperte, è però eminentissimo pei per-
fezionamenti a quelle acquistate; Ipparco aveva
=trovata la parallasse e principiato ad usarla; To-
lomeo la studiò più attentamente, inventò uno
-strumento per meglio osservarla, porse regole
per calcolare le quantità che riguardano la longi-
tudine e la latitudine, formò tavole e trasse usi
molti ed importanti ad Ipparco sconosciuti. Ip-
parco si valse degli eclissi lunari per alcune de-
terminazioni astronomiche, con altro mezzo im-
possibili; ma Tolomeo diede la prima dottrina di
quei fenomeni e spiegò i moti, le distanze, i dia-
metri del sole, della luna, della terra e delle om-
bre di queste, a cui tutta la cognizione degli eclissi
si appoggia, e divisati i molti usi astronomici che
dagli eclissi lunari possono trarsi. Ipparco osservò,
come già dicemmo, una disuguaglianza nel moto
della luna, nata dal moto delle apsidi della me-
desima, ch'egli rappresentò con un epiciclo o con
un eccentrico; Tolomeo ne rinvenne un'altra pro-
dotta dal moto dei nodi, che combinò con quella
delle apsidi, movendo la luna in un epiciclo per un
eccentrico. L'epiciclo era stato ideato dal geo-
metra Apollonio, e fu almeno da lui dimostrata la
proporzione necessaria fra l'epiciclo e il deferente
per produrre i fenomeni delle stazioni e retrogra-
dazioni dei corpi celesti; Ipparco più filosofo e
più astronomo, pensò a sostituire un circolo ec-
centrico al concentrico, e con questo eccentrico,
() Nella sua Introduzione ai fenomeni fece menzione pel
primo dell'equatoriale.
(2) Ridusse, per ordine di Cesare, il corso dell'anno so-
pra quello del sole, e riformò il calendario romano fissando
Panno a 365 giorni ed aumentandolo ogni quarto anno di
un giorno per comprendere le sei ore supplementarie.
(3) Radunò nel suo libro Del levare e dei tramonti le
scoperte fatte sulla scienza delle curve, e stabili principii
geometrici pei calcoli astronomici.
(*) Autori di parecchi trattati di astronomia; il primo
nella sua Teoria circolare dei fenomeni celesti compilò le
migliori cognizioni de' suoi tempi, specialmente colle opere
di Posidonio.
() Nel suo poema Delle cose astronomiche accennò come
il moto proprio dei pianeti sia in senso contrario del moto
diurno, e provò la terra sospesa.
(*) Dalle stelle indusse la curvatura della terra.
(7) E fatto da alcuno il primo autore del principio che
assegna a cagione del flusso e riflusso del mare l'azione del
sole e della luna.
(*) Spiegò ai Romani il fenomeno dell'arco baleno e le
scoperte dei Greci intorno le comete ed i pianeti.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Didimo69" /></noinclude>''giorni. Vi leggerete ancora gli encomi delle insigni'' Vostre Famiglie, ''e vi trovarete pure fedelissimamente trascritte le dovute lodi, che le savie azioni Vostre, e gli ottimi Vostri diportamenti ,m'hanno lealmente dettato. Priego le ''SS. LL. ILLUSTRISSIME ''accettar tutto ciò qual incorrotto frutto di quella ossequiosa servitù, che con ogni più verace rispetto Loro professo dichiarandomi divotissimamente''
{{Centrato|''delle'' ILLUSTRISSIME SIGNORIE VOSTRE}}<noinclude><references/></noinclude>
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ONnipotente Giove! quale vigor insolito è mai cotesto? Vengo animata da spirito non so quale! ....<noinclude><references/></noinclude>
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ONnipotente Giove! quale vigor insolito è mai cotesto? Vengo animata da spirito non so quale! .... viemmi snodata la lingua! e di già parmi poter favellare liberamente. Orbè: si parli addunque dacchè m'è permesso; sfoghisi ogni più intimo senso; incominciar vò anch'io da quest'ora a dirla qual me la sento.
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Librerìa, mia Sorella, e indivisibil Compagna, parla, ma di buon senno; e guarti bene dal proferire parola, che offender possa<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione||||riga=sì}}</noinclude>
{{Centrato|{{x-larger|CAPITOLO XI.}}}}
{{x-larger|L}}a prima occupazione d’Olesia appena tornata da Pulawy, fu di rivelare al Palatino di S*** e al suo figlio maggiore, il conte Alessandro, il segreto della sua nascita. Sarebbe difficile dipingere la sorpresa di questi due, che fino al momento che fu loro annunziata questa verità, non avevan potuto concepire un solo sospetto. Olesia narrò loro con la massima precisione tutti gli avvenimenti dei quali la citata lettera l’aveva {{Pt|in-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|||303}}</noinclude>{{Pt|formata;|informata;}} per un riguardo al Palatino, essa non mostrò quella lettera, ma ne presentò due altre la cui autorità era incontrastabile; una di miss Maria Barclay, e la seconda dell’ecclesiastico di Cracovia. Ella aveva scritto a questi due personaggi alcuni mesi dopo la morte della Palatina.
Olesia fu in principio commossa dall’interesse che le dimostrarono il Palatino e suo figlio. Nel primo momento di commozione che successe al suo racconto, fu colmata di proteste di tenerezza; la sua riconoscenza fu senza limiti, ella si credè amata sinceramente; ma l’estrema sua delicatezza e il discernimento di cui era dotata la disingannarono ben presto. La sua situazione divenne terribile quand’essa ne comprese tutta la difficoltà. Enrico, ch’ella amava come un fratello, non era più accosto a lei; egli viaggiava da un anno. Il conte
Alessandro, nel bollore d’una gioventù senza principii, incapace di provare un sincero attaccamento, come di resistere all’attrattive della bellezza e dei talenti, profittava con {{Pt|destrez-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|304||}}</noinclude>{{Pt|za|destrezza}} d’una familiarità già stabilita. Il Palatino, pieno della più puerile vanità, arrossiva della pubblicità del segreto d’Olesia; solo con lei, egli apprezzava il suo carattere angelico e le maniere cortesi di cui era l’oggetto; ma in faccia a testimoni ei non potea vincere l’imbarazzo che cagionavagli la presenza di colei che avea per tanto tempo creduta sua figlia. Buono, ma troppo debole per prendere una risoluzione generosa, non osava nè parlare apertamente d’una aduzione che gli faceva onore, nè osservare su tale avventura quel freddo, e dignitoso silenzio che fa tacere la malignia. Olesia avrebbe voluto consacrargli le sue cure e la sua vita, e il suo cuore fu trafitto allorquando si vide obbligata, per il bene del Palatino, a rinunziare a quest’ultima consolazione.
In mezzo a queste pene, venne ancora ad opprimerla il pericolo di Witold. La malattia di lui ritardò il progetto ch’essa avea concepito di lasciare Varsavia, e non lo eseguì che dopo alcuni mesi.<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|||305}}</noinclude>
Profondamente riflessiva per carattere, Olesia ponderò lungo tempo le conseguenze di questo passo; la sua sensibilità era affatto priva d’egoismo, e quando ebbe conosciuto che la sua presenza recherebbe al Palatino più pena che utilità, che finalmente sacrificava soltanto sè stessa, non esitò un momento.
Da lungo tempo tutti i suoi preparativi eran fatti. Ella contava di recarsi a Bialystok in Lituania in casa di una vecchia amica della Palatina, la semplicità e ritiratezza della quale convenivano alla sua nuova fortuna. Un motivo di più l’aveva indotta a scegliere questa città, ed era che vi si trovavano allora Ester e Neftali.
Per risparmiare al Palatino un momento doloroso, essa non volle dargli un addio: ma passò la notte a scrivergli una lettera dettagliata che spiegava i motivi della sua condotta. Quando comparve il giorno, depose questa lettera sopra un tavolino accanto allo scrigno che conteneva i diamanti della Palatina, e che le era stato consegnato poco dopo la morte<noinclude><references/></noinclude>
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<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|306||}}</noinclude>della sua benefattrice. Ella conservò tutte le gioie statele donate da colei che in suo cuore chiamava sempre sua madre; ma fra gli altri doni che le furono offerti da diverse persone, non ritenne che quelli che credè dovere all’effetto. Una somma, ch’era la pensione che aveva ricevuta dopo la morte della Palatina, fu deposta intatta insieme con gli altri oggetti.
Compite quest’ultime disposizioni, Olesia scese lentamente la grande scala del palazzo; alcuni servi eran levati, ma nessuno la osservò. Una lunga pelliccia copriva la sua persona, e secondo l’uso delle donne d’una classe media, aveva ravvolto il capo in uno di que’ casimiri d’Aleppo, che sono sì comuni nel Nord. Ella versava copiose lacrime, e non osava fissar lo sguardo sui luoghi che abbandonava per sempre.
Giunta al sobborgo di Cracovia, cercò con gli occhi una strada che menava alla Vistola, e fremette nel riconoscere il palazzo avanti a cui si trovava; era quello di Witold; molte finestre ne erano debolmente {{Pt|illumi-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|||307}}</noinclude>{{Pt|nate;|illuminate;}} l’idea che stesse forse peggio, agghiacciò il suo cuore. Ella s’arresto; mal reggendosi sulle ginocchia, non potè proseguire; appoggiatosi sulla balaustrata che circonda la statua di Sigismondo, credè per un momento che le sarebbe impossibile mandare ad effetto la risoluzione che aveva presa.
— O mio Dio! disse fra sè, qual nuovo ostacolo son per frapporre fra noi due! I pregiudizii ci separano già; degg’io unirvi la distanza dei luoghi? Ei mi dimenticherà! Questa parola fece rabbrividire Olesia; la sua immaginazione s’abbandonò ai pensieri più innocenti; essa contemplava con occhio smarrito quella piazza immensa di cui nessun passo turbava il silenzio, quelle finestre illuminate, la porta di quel palazzo che le sarebbe sì facile farsi aprire. S’avanzò e vide l’ombra d’una figura umana che si stendeva in faccia a lei. Tutta tremante essa volse la testa; ma tutto era in calma; la statua colossale di Sigismondo III innalzavasi sola in mezzo alla piazza.<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|308||}}</noinclude>
— Nessun mi vede! diss’ella fra sè; un leggero crepuscolo copre appena la città; io posso rivederlo per l’ultima volta. Nel pronunziare queste parole, il suo cuore battè con una rapidità spaventevole; essa camminò velocemente verso il palazzo; ma quel coraggio d’un momento l’abbandonò tutt’ad un tratto. — Chi mi
ritiene? domandò fra sè stessa. La mia presenza gli sarebbe utile; la sua vista addolcirebbe le mie pene. — Chi mi ritiene? Una parola che avrebbe voluto poter dimenticare, si affacciò al suo pensiero. — Le convenienze, pronunziò una voce interna che le parve irresistibile. — Oh! quanta forza ha questa parola! disse con disperazione la sventurata Olesia; essa mi rivela tutto il mio destino. Witold, Witold, noi siamo separati per sempre!
Quei luoghi straziavano il suo cuоre; essa trovò forza per fuggirli, traversò il ponte di battelli che accavalciala Vistola, e il sobborgo di Praga, e giunta all’aperta campagna, riconobbe sulla strada di Lituania la<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|||309}}</noinclude>carrozza che avea presa a nolo, che l’attendeva al posto indicato.
Stanca della sua rapida corsa, Olesia si riposò un momento sopra un altura da cui si scopriva Varsavia; ella pensò: or sono venti anni, che la Palatina di S*** ha rincontrati i miei genitori. Il mattino oscuro e freddo, le folte nebbie che ingombravano l’orizzonte facean nascere nel suo spirito melanconici confronti. — Questi venti anni, diss’ella, son passati come un sogno, ed eccomi, come mia povera madre, senz’appoggio, senza asilo, errante e disprezzata.
Una gran croce con sopra l’immagine del Redentore s’innalzava all’estremità della strada, a piè del monticello ove Olesia era seduta. Quella vista le rammentò la nazione alla quale apparteneva. — Che il suo sangue ricada su noi e sui nostri figli! hanno essi detto nella lor collera. — Ah! pensò, chi potrebbe stupire delle nostre disgrazie?
Ma quel modello d’eroici dolori empiè ben presto di consolazioni l’anima pia d’Olesia; nella sua {{Pt|su-|}}<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="3" user="Piaz1606" />{{RigaIntestazione|310||}}</noinclude>{{Pt|blime|sublime}} morale, esso avea stabilita l’eguaglianza fra gli uomini, e promesso dopo la vita un soggiorno di felicità e d’unione. Ella s’alzò più coraggiosa, guardò per l’ultima volta Varsavia, e riconobbe la cupola della chiesa in cui era stato deposto il corpo della sua benefattrice. Il suo cuore sospirò; ma sollevando i begli occhi al cielo, con voce rassegnata disse:
— O voi, a cui son debitrice della religione che mi sostiene, ripetete ai piedi dell’Eterno, le ultime parole che avete pronunziate sulla terra: Gran Dio, proteggetela, poichè non le restate che voi!<noinclude><references/></noinclude>
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Olesia, o la Polonia/Capitolo XI
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wikitext
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{{Qualità|avz=75%|data=25 giugno 2026|arg=Da definire}}{{IncludiIntestazione|sottotitolo=Capitolo XI|prec=../Capitolo X|succ=../Capitolo XII}}
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/* Pagine SAL 25% */ [[Aiuto:Oggetto automatico|←]] Creata nuova pagina: t'inganni a partito,
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||X.|}}</noinclude>t'inganni a partito,<noinclude><references/></noinclude>
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text/x-wiki
<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||X.|}}</noinclude>t'inganni a partito, o dici verità pretta pretta- Tu 'l fai, e le Sorelle mie Tabacchiere andiamo d'ora in ora girando, e per adunanze, e per conversazioni, e che restar possiamo informate di quanto e vi si fà, e vi si dice: io tel so dire, che se luogo rimane o tra li giuochi, o le ciancie<noinclude><references/></noinclude>
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Didimo69
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<noinclude><pagequality level="1" user="Didimo69" />{{RigaIntestazione||X.|}}</noinclude>t'inganni a partito, o dici verità pretta pretta. Tu 'l sai, e le Sorelle mie Tabacchiere andiamo d'ora in ora girando, e per adunanze, e per conversazioni, e che restar possiamo informate di quanto e vi si fà, e vi si dice: io tel so dire, che se luogo rimane o tra li giuochi, o le ciancie (e spesse fiate malediche) a verun discorso, che spiri 'n parte Letteratura;<noinclude><references/></noinclude>
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