Wikiversità itwikiversity https://it.wikiversity.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.12 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiversità Discussioni Wikiversità File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Area Discussioni area Corso Discussioni corso Materia Discussioni materia Dipartimento Discussioni dipartimento Education Program Education Program talk TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Wikiversità:Bar 4 11 285266 284569 2026-07-24T12:25:22Z MediaWiki message delivery 10486 /* Request for comment (the future of Abstract Wikipedia) */ nuova sezione 285266 wikitext text/x-wiki {{bar10}} {{Torna su}} [[Categoria:Bar| ]] [[Categoria:Discussioni]] __NEWSECTIONLINK__ == Idee per un Wikiversitario analfabeta == Salve! Scrivo qui perché è la pagina a cui rimanda lo [[Wikiversità:Sportello informazioni]]: ho una lieve esperienza su [https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Saver47 it.wikipedia] ma assolutamente zero conoscenze per quanto riguarda il funzionamento di Wikiversità e avevo in mente (con tempi dilatati e sperando di riuscire effettivamente nello scopo) di riportare su questo progetto i contenuti dei corsi di laurea che ho seguito ormai negli anni passati. Non so se sia il giusto approccio per chi si affaccia a Wikiversità, né tantomeno se il contenuto di un corso di laurea (appunti personali presi a lezione e/o estrapolati da libri didattici sugli argomenti) sia adatto al progetto. Chiedo vostri pareri! Si tratterebbe, in ogni caso, di contenuti per il [[Corso:Matematica]]. --[[Utente:Saver47|Saver47]] ([[Discussioni utente:Saver47|Discussione]]) 22:25, 14 gen 2026 (CET) == Thank You for Last Year – Join Wiki Loves Ramadan 2026 == Dear Wikimedia communities, We hope you are doing well, and we wish you a happy New Year. ''Last year, we captured light. This year, we’ll capture legacy.'' In 2025, communities around the world shared the glow of Ramadan nights and the warmth of collective iftars. In 2026, ''Wiki Loves Ramadan'' is expanding, bringing more stories, more cultures, and deeper global connections across Wikimedia projects. We invite you to explore the ''Wiki Loves Ramadan 2026'' [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan 2026|Meta page]] to learn how you can participate and [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan 2026/Participating communities|sign up]] your community. 📷 ''Photo campaign on '' [[c:Special:MyLanguage/Commons:Wiki Loves Ramadan 2026|Wikimedia Commons]] If you have questions about the project, please refer to the FAQs: * [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan/FAQ/|Meta-Wiki]] * [[c:Special:MyLanguage/Commons:Wiki Loves Ramadan/FAQ|Wikimedia Commons]] ''Early registration for updates is now open via the '''[[m:Special:RegisterForEvent/2710|Event page]]''''' ''Stay connected and receive updates:'' * [https://t.me/WikiLovesRamadan Telegram channel] * [https://lists.wikimedia.org/postorius/lists/wikilovesramadan.lists.wikimedia.org/ Mailing list] We look forward to collaborating with you and your community. '''The Wiki Loves Ramadan 2026 Organizing Team''' 20:45, 16 gen 2026 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:ZI Jony@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Non-Technical_Village_Pumps_distribution_list&oldid=29879549 --> == <span lang="en" dir="ltr">Annual review of the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> I am writing to you to let you know the annual review period for the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines is open now. You can make suggestions for changes through 9 February 2026. This is the first step of several to be taken for the annual review. [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Annual review/2026|Read more information and find a conversation to join on the UCoC page on Meta]]. The [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review was planned and implemented by the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|you may review the U4C Charter]]. Please share this information with other members in your community wherever else might be appropriate. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]])<section end="announcement-content" /> </div> 22:02, 19 gen 2026 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29905753 --> == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|Discussione]]) 09:54, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|Discussione]]) 16:43, 9 feb 2026 (CET) == Prima o poi... interveniamo == {{Ping|Mattruffoni|Galessandroni|Smatteo499}} Buongiorno, da qualche anno contribuisco a questo progetto, e fin dai primi giorni ho imparato a conoscere punti di forza e di debolezza di Wikiversità, oltre alle belle persone che la popolano e che mi hanno accolto a braccia aperte. Quest'anno Wikipedia, il nostro fratello maggiore, festeggia 25 anni di attività e lo sta facendo con una molteplicità di eventi: festival della qualità, edit-a-thon, eventi sul territorio, speciali animazioni online, ... L'anno prossimo, precisamente a maggio 2027, saranno 20 anni dall'apertura di Wikiversità in italiano. Ovviamente, data la nostra dimensione, non possiamo certo pretendere ed ambire ad un simile trattamento, ma penso che sarebbe una bellissima cosa utilizzare il tempo che intercorre tra oggi e l'anniversario, per chiudere delle questioni interminabili e organizzare, nel nostro piccolo, una celebrazione. Per questo dividerò le mie considerazioni e proposte, nei due macro-argomenti: #'''Chiusura di problemi e questioni tecniche'''. Basta visitare la pagina [[Dipartimento:Wikiversità]] per capire la quantità di problemi e questioni che affliggono questo progetto. Soprattutto, a causa della discontinuità della contribuzione. ''Tuttavia, prima di continuare il mio intervento, ritengo doveroso chiarire che, non essendo un contributore storico, potrei commettere errori facendo determinate affermazioni.'' Per fare un'esempio, l'interlocuzione tra questo progetto e WMI o MIM mi sembra che si sia arenata da molto tempo, anche se queste relazioni sono fondamentali per cercare di coinvolgere scuole ed istituzioni, che sono il volano per la diffusione di Wikiversità. Anche la relazione interprogetto con Vikidia, dopo una fase iniziale, si è parzialmente arenata, e le pagine di aiuto collegate a questo progetto sono poco accessibili o ancora da terminare. In generale, la stragrande maggioranza delle pagine di aiuto dovrebbe essere completata e/o rivista, dato che alcune sono rimaste il copia-incolla di quelle di Wikipedia. Il restyling delle pagine e altri lavori di questo tipo sono la parte più triste, in quanto alcuni di questi interventi risalgono alla Riorganizzazione 2015, 10 anni fa, oppure al decennale di Wikiversity, 9 anni fa. Pertanto, ritengo che quegli obiettivi vadano completati una volta per tutte. Anche perché in alcuni casi l'infrastruttura è già stata realizzata ed attende solo di essere varata. #'''Celebrazione del ventennale'''. Per quanto riguarda questo secondo punto, avrei qualche idea, più o meno simpatica, per l'anniversario. Innanzitutto, penso che sarebbe positivo realizzare un banner da affiggere in tutte le pagine del nostro progetto. Se poi fosse possibile, si potrebbe portare questo banner su tutti i progetti Wikimedia in italiano, grazie ad apposite pagine che si trovano su Meta. Inoltre, si potrebbe aggiungere un box in homepage e realizzare, finalmente, un festival della qualità o simili, già abbozzati anni fa, ma mai portati fino in fondo. La volontà di questo mio messaggio non è polemizzare su quanto non sia stato fatto in passato, ma cercare di portare a compimento ciò che è stato lasciato in sospeso per celebrare al meglio il ventennale, anche se è una cosa complessa e potrebbe richiedere, nuovamente, di ripensare Wikiversità. Per questo, mi metto a completa disposizione per qualsiasi cosa (io partirei da ricapitolare tutte le cose in sospeso in una pagina). Tuttavia, per quanto riguarda questioni tecniche come template, CCS e simili, dichiaro la mia incapacità di contribuire per mancanza di conoscenze adeguate. Spero di essere stato preciso in questo mio messaggio e mi permetto di concludere pingando due utenti attivi su questo progetto, che potrebbero essere intenzionati a dare una mano. Ma, sicuramente, non sono obbligati =) {{Ping|Samuele2002|Hippias}} [[Utente:DBBBL|DBBBL]] ([[Discussioni utente:DBBBL|Discussione]]) 16:25, 22 feb 2026 (CET) :[[File:Tazza Wikiversità (cropped).jpg|thumb|Okay, okay, cercherò di farne una foto più decente.]]'''Maggio 2027''' per programmare un evento ''decente'' è praticamente ''ieri'', ma noi ci proveremo e ci riusciremo. Non è un segreto per nessuno che - da diverso tempo - io stia flirtando con Wikibooks e altri progetti, ma provo a fare la lista della spesa. :* Servono gadget (tazze, spille, matite, adesivi) da fornire a chi organizza eventi. :* Per questo Wikimedia Italia e Wikimedia Foundation forniscono finanziamenti a chi organizza queste cose. Ci sono i microgrant (fino a 1.000 €, abbastanza facili da gestire), poi i finanziamenti volontari (da 1.000 a 10.000 €) mi sembra in due tranche all'anno, mentre i grant della Wikimedia Foundation non li ho mai richiesti. Però @[[Utente:Mattruffoni|Mattruffoni]] e Paolo Mauri (che ha cambiato nome utente), rispettivamente ex presidente e segretario di Wikimedia Italia ne sanno più di me. :* Infine, dobbiamo pensare alla torta: è un compleanno! :[[File:Gadget Wikimedia per Wiki Loves Marche 2024 (2).jpg|thumb|Cose che dovrebbero esserci in ogni banchetto, tutte a tema Wikiversità]]Infine, dovremmo coinvolgere le scuole in ''maratone di scrittura'', per migliorare e scrivere le lezioni mancanti. Questo lo si fa a partire da settembre 2026 scrivendo a tutte le scuole d'Italia proponendo di fare progetti di alternanza scuola/lavoro con Wikimedia Italia aventi per oggetto la scrittura collaborativa di lezioni. :La cosa difficile sarà trovare insegnanti sensibili alla tematica, ma non impossibile. Ricordo che su Commons sono presenti delle [[:c:Category:Wikibussole_by_Wikimedia_Italia|Wikibussole]], brevi video realizzati da Wikimedia Italia per spiegare come utilizzare i vari progetti. Manchiamo solo noi. :Sempre su Commons trovate [[:c:File:Le OER Wikimedia per apprendimento tra pari.pdf|Le OER Wikimedia per apprendimento tra pari]] un mio talk al Linux Day bolognese del 2023 dove parlavo di Wikiversità e Vikidia, di cosa sono e in cosa differiscono da Wikipedia. :Concludo, non siamo Wikipedia, ma questa differenza può rivelarsi anche la nostra forza. Quindi, creiamo una pagina e scriviamo chi fa cose e dove le fa. Detto questo sapremo quali e quanti fondi chiedere per gli eventi.<br> [[Utente:Galessandroni|<span style="color:green">'''Giacomo Alessandroni'''</span>]] <sup>[[Discussioni Utente:Galessandroni|<span style="color:blue">'''Parliamone!'''</span>]]</sup> 18:38, 22 feb 2026 (CET) ::'''Dimenticavo''': dobbiamo vederci faccia a faccia. Quando, raggiungeremo una massa critica, creerò un sondaggio per un giorno comodo a tutti dove fare una conferenza e scambiarci due idee. [[Utente:Galessandroni|<span style="color:green">'''Giacomo Alessandroni'''</span>]] <sup>[[Discussioni Utente:Galessandroni|<span style="color:blue">'''Parliamone!'''</span>]]</sup> 18:41, 22 feb 2026 (CET) :::Per le questioni tecniche ho inaugurato questa discussione, ci sono due cose in sospeso che si possono chiudere relativamente in fretta: [[Discussioni dipartimento:Wikiversità#Memo: da fare 2026]]. [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 19:24, 27 feb 2026 (CET) ::::{{Ping|Galessandroni|Hippias}} Innanzitutto, vi ringrazio per l'interesse mostrato verso questa iniziativa. Mi piace molto l'idea delle maratone di scrittura proposta da Galessandroni, che aiuterebbe a scrivere e migliorare le lezioni per scuole elementari e medie, le quali sono tra le categorie più "vuote" di Wikiversità. Visto che Hippias ha aperto una discussione per le cose tecniche in sospeso che si possono chiudere a stretto giro, forse non è meglio creare un'altra discussione solo ed esclusivamente per gli aspetti organizzativi legati al ventennale? [[Utente:DBBBL|DBBBL]] ([[Discussioni utente:DBBBL|Discussione]]) 15:41, 1 mar 2026 (CET) :::::E allora cominciamo adesso, subito, ora. Per esempio, le richieste per le borse di studio per State of the Map, Parigi, fine agosto 2026, scadono a marzo, per dare un'idea dei tempi, ma l'organizzazione è stata messa in moto da anni. :::::Se volete io chiedo a Wikimedia Italia che budget possiamo richiedere. Penso che per un ventennale 5.000/10.000 € possiamo chiederli. Tutto a copertura spese. Potremmo chiedere un aiuto a una mia cara amica romagnola, [[:it:w:Utente:Una tantum|Una tantum]], esperta in eventi e realizzazione gadget. :::::Wikimedia ha ufficio stampa, raccolta fondi, ecc. Prepariamo una pagina di progetto dove documentare tutte le proposte e le richieste, così da poter fare delle richieste a Wikimedia. [[Utente:Galessandroni|<span style="color:green">'''Giacomo Alessandroni'''</span>]] <sup>[[Discussioni Utente:Galessandroni|<span style="color:blue">'''Parliamone!'''</span>]]</sup> 16:25, 1 mar 2026 (CET) ::::::@[[Utente:Galessandroni|Galessandroni]] Anche per me, ovviamente, si può iniziare adesso. Tuttavia, io, personalmente, preferirei un iniziativa che porta contributi al progetto (come un festival della qualità), invece di un evento fisico di festa, che porta meno frutti. La pagina di progetto si potrebbe realizzare come sottopagina del dipartimento Wikiversità. [[Utente:DBBBL|DBBBL]] ([[Discussioni utente:DBBBL|Discussione]]) 16:47, 1 mar 2026 (CET) :::::::@[[Utente:DBBBL|DBBBL]] Naturalmente. Per me il festival della qualità si svolgerà nell'intero 2027. Poi, tutto il resto, sarà un corollario. [[Utente:Galessandroni|<span style="color:green">'''Giacomo Alessandroni'''</span>]] <sup>[[Discussioni Utente:Galessandroni|<span style="color:blue">'''Parliamone!'''</span>]]</sup> 16:53, 1 mar 2026 (CET) ::::::::@[[Utente:Galessandroni|Galessandroni]] Ottimo! [[Utente:DBBBL|DBBBL]] ([[Discussioni utente:DBBBL|Discussione]]) 16:58, 1 mar 2026 (CET) {{Rientro}}{{Ping|Galessandroni|Hippias}} Ho appena terminato di stendere la pagina dedicata al progetto, che trovate [[Wikiversità:Ventennale|qui]]. Date le mie scarse abilità nel campo template, la pagina risulta abbastanza bruttina e pertanto apportate pure tutte le modifiche che vi paressero opportune. Inoltre, iniziate pure ad aggiungere le relative proposte. [[Utente:DBBBL|DBBBL]] ([[Discussioni utente:DBBBL|Discussione]]) 17:30, 15 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|Discussione]]) 17:20, 11 mar 2026 (CET) == Adattare la lezione "Forma e dimensioni della Terra (superiori)" anche per l'università == Ciao a tutti. Sono Faro Antonino, studente di [[Corso:Ingegneria civile|ingegneria civile]] e molto sporadicamente contribuisco sulla piattaforma. Recentemente sto seguendo la materia di '''Geomatica''' e sto creando un Sandbox per la suddetta materia. Durante le lezioni si fa un breve accenno sulla storia e sulle superfici usate per determinare la superficie terrestre, cercando ho trovato la lezione [[Forma e dimensioni della Terra (superiori)]] che, anche se incompleta, parla degli stessi argomenti che vengono evidenziati nella materia di Geodesia. Essendo che la difficolta di questa parte è (a parer mio) uguale tra le superiori e l'università, proporrei di togliere la perentesi cosi da avere una pagina unica e quindi evitare di creare una pagina duplicata che dice la stessa cosa. Fatemi sapere cosa ne pensate ;) [[Utente:Antonino Faro|Antonino Faro]] ([[Discussioni utente:Antonino Faro|Discussione]]) 13:50, 30 mar 2026 (CEST) == Action Required: Update templates/modules for electoral maps (Migrating from P1846 to P14226) == Hello everyone, This is a notice regarding an ongoing data migration on Wikidata that may affect your election-related templates and Lua modules (such as <code>Module:Itemgroup/list</code>). '''The Change:'''<br /> Currently, many templates pull electoral maps from Wikidata using the property [[:d:Property:P1846|P1846]], combined with the qualifier [[:d:Property:P180|P180]]: [[:d:Q19571328|Q19571328]]. We are migrating this data (across roughly 4,000 items) to a newly created, dedicated property: '''[[:d:Property:P14226|P14226]]'''. '''What You Need To Do:'''<br /> To ensure your templates and infoboxes do not break or lose their maps, please update your local code to fetch data from [[:d:Property:P14226|P14226]] instead of the old [[:d:Property:P1846|P1846]] + [[:d:Property:P180|P180]] structure. A [[m:Wikidata/Property Migration: P1846 to P14226/List|list of pages]] was generated using Wikimedia Global Search. '''Deadline:'''<br /> We are temporarily retaining the old data on [[:d:Property:P1846|P1846]] to allow for a smooth transition. However, to complete the data cleanup on Wikidata, the old [[:d:Property:P1846|P1846]] statements will be removed after '''May 1, 2026'''. Please update your modules and templates before this date to prevent any disruption to your wiki's election articles. Let us know if you have any questions or need assistance with the query logic. Thank you for your help! [[User:ZI Jony|ZI Jony]] using [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|Discussione]]) 19:11, 3 apr 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:ZI Jony@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Non-Technical_Village_Pumps_distribution_list&oldid=29941252 --> == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 12:39, 7 apr 2026 (CEST) == Request for comment (global AI policy) == <bdi lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Apologies for writing in English. {{int:Please-translate}} A [[:m:Requests for comment/Artificial intelligence policy|request for comment]] is currently being held to decide on a global AI policy. {{int:Feedback-thanks-title}} [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|Discussione]]) 02:58, 26 apr 2026 (CEST) </bdi> <!-- Messaggio inviato da User:Codename Noreste@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30424282 --> == Hiruwiki == Hello everyone, I’d like to ask if there is any interest within Wikiversity Italy in using Hiruwiki. Hiruwiki is a collection of interactive, multilingual geometric and mathematical widgets designed for Wikimedia projects. It was originally developed by the Basque Wikimedia Chapter and later updated for broader international use. The goal is to allow editors to embed dynamic proofs, visualisations, and interactive elements directly into wiki pages, making learning content more engaging and easier to understand. Do you think this could be useful for courses or educational materials on Wikiversity Italy? [[Utente:ItsNyoty|ItsNyoty]] ([[Discussioni utente:ItsNyoty|Discussione]]) 14:55, 2 mag 2026 (CEST) :+1 [[Utente:Valcio|Valcio]] ([[Discussioni utente:Valcio|Discussione]]) 14:56, 2 mag 2026 (CEST) ::+1 -- [[Utente:Sciking|Sciking]] ([[Discussioni utente:Sciking|Discussione]]) 15:07, 2 mag 2026 (CEST) :{{+1}} [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]] ([[Discussioni utente:GiovanniPen|Discussione]]) 23:48, 2 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|Discussione]]) 14:59, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[w:it:Vezia|Vezia]] ([[w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|disc.]]) 08:30, 20 mag 2026 (CEST) == Vota ora alle elezioni U4C del 2026 == <section begin="announcement-content" /> Tutti coloro con diritto di voto sono invitati a partecipare alle elezioni 2026 del [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Comitato di coordinamento del codice universale di condotta]]. Maggiori informazioni, compreso il link al tool per verificare il diritto di voto, le informazioni sulle elezioni, sui candidati e il link per votare si trovano su Meta in questa pagina: [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|Elezioni 2026 - informazioni]]. Il voto termina il 2 giugno alle [https://zonestamp.toolforge.org/1780358400 00:00 UTC]. Per favore, verifica se la tua utenza ha diritto di voto. I risultati staranno disponibili entro il 14 di giugno di 2026. -- In cooperazione con l'U4C,<section end="announcement-content" /> [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 19:15, 27 mag 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30513860 --> == RFC about AI-generated content in Wikimedia Commons == <bdi lang="en" dir="ltr">Apologies for writing in English, please help translate this message to your language. You are invited to participate in a [[c:Commons:Requests for comment/Policy update for AI content|request for comment on Wikimedia Commons about a policy update for AI content]]. This may affect files that are uploaded to Wikimedia Commons for use on this project. Thank you. 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Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|Discussione]]) 17:19, 24 giu 2026 (CEST) == Inserimento di un collegamento ai contatti legali e di sicurezza nel footer della vostra wiki == <section begin="Message"/> '''Contatti legali e di sicurezza''' Salve, la Wikimedia Foundation ha creato una [[wmf:Special:MyLanguage/Legal:Wikimedia Foundation Legal and Safety Contact Information|pagina unica di contatto per materie legali e di sicurezza]] che andrà linkata nel footer della vostra wiki, per assicurare l'accesso a informazioni legali accurate. Questa è una necessità di legge. Abbiamo già inserito il link sulle versioni inglese, tedesca, spagnola, italiana e altre ancora di Wikipedia e inseriremo il link anche nel vostro footer presto. 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La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. 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Fin dagli esordi ha ricercato, per la sua poesia, una strada originale, prendendo le distanze dall'ermetismo alla ricerca di modalità espressive che rispondessero alle sue sollecitazioni interiori. In questa ricerca hanno avuto grande influenza il suo interesse per il mito e la passione per gli scrittori statunitensi.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo= Saba, Ungaretti, Montale, Pavese, Gadda, Calvino | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=109 }}</ref> == La vita == [[File:Cesare Pavese 10.jpg|thumb|left|Cesare Pavese]] Cesare Pavese nasce il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo (Cuneo) da Eugenio e Consolina Mestruini. Il padre muore nel 1914 per un tumore al cervello, ed è la madre a farsi carico da sola dell'educazione dei figli.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXVII}}</ref> Nel 1926, conclusi gli studi al liceo classico Massimo D'Azeglio di Torino, si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia, dove si appassiona alle letterature classiche e a quella inglese, in particolare americana. Qui stringe amicizia con futuri intellettuali come Norberto Bobbio, Massimo Mila, Leone Ginzburg, Giulio Carlo Argan, Ludovico Geymonat, Giulio Einaudi. Al liceo aveva avuto inoltre come docente di italiano e latino lo scrittore Augusto Monti, crociano, amico di Piero Gobetti e ammiratore di Gramsci, attorno a cui si era formato un gruppo di studenti che comprendeva lo stesso Pavese.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXIX-LXXV}}</ref> Nel 1930, dopo la laurea con una tesi sull<nowiki>'</nowiki>''Interpretazione della poesia di Walt Whitman'', inizia a insegnare nelle scuole e a collaborare con alcune case editrici in qualità di traduttore dall'inglese Per Bemporad traduce ''Il nostro signor Wrenn'' di Sinclair Lewis (premio Nobel per la letteratura nel 1930). Nello stesso anno muore la madre.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXV-LXXVI}}</ref> L'anno successivo Federico Gentile gli commissiona la traduzione di ''Moby Dick'' di Herman Melville per la Treves-Treccani-Tumminelli, che però una volta ultimata nel 1932 sarà pubblicata dal torinese Carlo Frassinelli. Tra il 1931 e il 1932 scrive i racconti che confluiranno in ''Ciau Masino''. Nel 1933, su pressione della famiglia, si iscrive al Partito Nazionale Fascista (PNF), riuscendo così a ottenere una supplenza al liceo D'Azeglio; nello stesso anno legge ''Il Ramo d'oro'' di James G. Frazer, che influenzerà la sua riflessione sul mito.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXIX-LXXXI}}</ref> Negli anni trenta prosegue la sua attività di saggista e traduttore: pubblica saggi su Whitman, John Dos Passos, Dreiser, e le traduzioni del ''Dedalus'' di James Joyce e del ''49º parallelo'' di Dos Passos. Sempre nel 1933 Giulio Einaudi fonda la sua casa editrice, di cui Pavese sarà una delle colonne portanti.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXX}}</ref> Nel maggio 1934 diventa direttore di ''Cultura'' al posto di Leone Ginzburg, arrestato per attività sovversive insieme a Monti, Carlo Levi e Sion Segre, tutti membri della formazione antifascista Giustizia e Libertà.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXIX}}</ref> Il 15 maggio 1935 tutta la redazione della rivista è arrestata per lo stesso motivo: condotto alle Carceri Nuove di Torino, è poi tradotto a Regina Coeli a Roma e infine condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro, dove giunge in agosto.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXII}}</ref> A settembre è espulso dal PNF. Il 6 ottobre inizia a scrivere uno zibaldone che proseguirà fino alla morte, ''Il mestiere di vivere''.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXIII}}</ref> Intanto, nel 1936 per le edizioni di ''Solaria'' viene pubblicata la raccolta di poesie ''Lavorare stanca''. Nel marzo 1936 ottiene un condono del confino ma al ritorno a casa scopre che Battistina Pizzardo (Tina), la ragazza con cui aveva iniziato una relazione, sta per sposarsi con un altro. La notizia genera in Pavese una violenta crisi.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXIV}}</ref> Nel 1937 riprende la collaborazione con Einaudi, a cui si affianca il lavoro di traduttore per Mondadori (''Un mucchio di quattrini'' di Dos Passos) e Bompiani (''Uomini e topi'' di John Steinbeck).<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXV}}</ref> Dal 1938 è assunto come traduttore e redattore per Einaudi. Escono le sue versioni di ''Fortune e sfortune della famosa Moll Franders'' di Daniel Defoe, ''Autobiografia di Alice Toklas'' e ''Tre esistenze'' di Gertrude Stein, ''David Copperfield'' di Charles Dickens, ''Benito Cereno'' di Melville. Si dedica inoltre alla narrativa, concludendo alcuni romanzi che saranno però pubblicati in un secondo momento: ''Memorie di due stagioni'' (pubblicato solo nel 1948 con il titolo ''Il carcere''), ''Paesi tuoi'' (1942), ''La tenda'' (1949), ''La bella estate'' (1950).<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXXVI-LXXXVII}}</ref> Il nuovo allontanamento di Leone Ginzburg, mandato al confino a Pizzoli (L'Aquila) nel 1940, fa sì che Pavese assuma maggiori responsabilità in Einaudi, fino a diventarne di fatto il direttore editoriale; la sua posizione sarà però ufficializzata solo nel dopoguerra. Nell'estate del 1940 inizia un intenso scambio epistolare con Elio Vittorini, insieme al quale traduce le opere dell'antologia ''Americana''. Vittorini diventerà poi collaboratore di Einaudi nel 1943. Negli stessi anni Pavese instaura una forte amicizia con Fernanda Pivano, sua allieva al D'Azeglio, la quale declinerà una sua proposta di matrimonio. Nel 1941 pubblica per la prima volta un romanzo, ''Paesi tuoi'', che ottiene un ampio consenso di pubblico e critica.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXXVII-LXXXIX}}</ref> Nella primavera 1943 si sposta nella sede romana dell'Einaudi, dove lavora con Mario Alicata, Antonio Giolitti e Carlo Muscetta sotto la direzione di Ginzburg, appena tornato dal confino. Dopo l'8 settembre la casa editrice viene commissariata dalla Repubblica Sociale e Pavese si rifugia a Serralunga di Crea, quindi si nasconde sotto il falso nome di Carlo de Ambrogio a Casale Monferrato, dove dà ripetizioni presso il collegio dei padri somaschi di Trevisio.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=XCI-XCIII}}</ref> Dopo la Liberazione torna a lavorare all'Einaudi come direttore editoriale (Ginzburg era morto in carcere durante la guerra). Trasferitosi nella sede romana della casa editrice, dà vita a nuove collane e a nuove iniziative. Avvia in particolare la collaborazione con Santorre Debenedetti per i classici italiani, Franco Venture per le scienze storiche, Ernesto De Martino per l'etnologia. Nell'autunno 1945 si iscrive al Partito Comunista, ma la politica avrà comunque un ruolo marginale nella sua vita interiore. Tornato a Torino, pubblica ''Feria d'agosto''.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=XCV-XCVI}}</ref> Seguono i ''Dialoghi con Leucò'' e ''Il compagno'', entrambi del 1947. L'anno successivo viene varata la ''Collezione di studi religiosi, etnologici, e psicologici'' diretta da Pavese insieme a De Martino, che attirerà importanti studiosi di fama internazionale. Lo scrittore inizia inoltre a manifestare sintomi di disagio nei confronti del PCI.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=XCVIII}}</ref> Nella seconda metà del 1948 scrive il romanzo ''Il diavolo sulle colline'', e negli articoli che pubblica in questo periodo si dedica all'indagine su temi come l'essenza della poesia, il mito, il rapporto tra letteratura e società. Nel 1949 vede la luce la trilogia ''La bella estate'' (vincitore del premio Strega nel 1950), che oltre al romanzo omonimo comprende ''Il diavolo sulle colline'' e ''Tra donne sole'' (da cui Michelangelo Antonioni nel 1955 trarrà il film ''Le amiche''). Nel 1950 pubblica ''La luna e i falò'' e in maggio inizia la collaborazione con la rivista ''Cultura e Realtà'', malvista dalla direzione del PCI perché animata da intellettuali che avevano militato nella sinistra cristiana. Negli stessi mesi ha una nuova crisi sentimentale, dovuta al fallimento della relazione con l'attrice statunitense Constance Dowling, alla quale dedica molte poesie e per la quale prepara anche alcuni soggetti cinematografici. La notte del 26 agosto 1950 si suicida nell'albergo Roma di Torino.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=C-CIII}}</ref> == Poetica e stile == Nella prima parte del ''Mestiere di vivere'', intitolata ''Secretum Professionale (ott.-dic. 1935 e febb. 1936)'', Pavese annota le sue riflessioni sul modo di fare poesia e in generale di fare arte costruendo quella che si può definire la sua poetica. Precedentemente, nell'''Appendice critica'' anteposta a ''Lavorare stanca'' intitolata ''Il mestiere di poeta'', il giovane scrittore riconosce allo studio di Walt Whitman (soggetto della sua tesi di laurea) e alla traduzione del ''Nostro signor Wrenn'' di Sinclair Lewis il merito di averlo liberato dalla schiavitù dei metri tradizionali. Sempre nel ''Mestiere di vivere'' si infittiscono (soprattutto nel periodo del 1942 e l'inizio del 1945) e con maggiore sicurezza, le note su come devono essere strutturate le immagini, sulla necessità di utilizzare la commozione, sull'importanza del tempo presente e del passato per un valore costruttivo da dare all'opera, come condensare il racconto attraverso il tono, che il tono sia "un ripensare avvenimenti più o meno illuminati"<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=125 }}</ref> oltre ad analizzare il tempo narrativo e cercare il modo di renderlo più scorrevole accorciandolo e rallentandolo, come costruire un personaggio e come farlo parlare, come passare dalla semplice proposizione alla frase, come ottenere un racconto ben equilibrato, l'importanza del punto di vista e ancora appunti sullo stile, sulla lingua e sulla tecnica. === La tecnica === [[File:Cesare Pavese ritratto.jpg|thumb|Ritratto di Cesare Pavese]] Se a quei tempi la parola "tecnica" era, nel clima letterario crociano, una parola disprezzata, essa viene spesso menzionata da Pavese per il quale, grazie all'influenza della cultura statunitense, la tecnica è l'unico strumento in grado di decidere lo stile di un autore {{quote|La prova dell'essenziale composizione a freddo è lo stile, lucido, vitreo, anche se ogni tanto si colora di passionali scatti. Sono calcoli, ragionati, anche questi.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=58}}</ref>}} Pavese parla spesso di arte intesa come "mestiere" e la tecnica gli serve come autodisciplina per sfuggire alle tentazioni del romanticismo, con una scelta che non intende solamente rispondere a canoni estetici ma soprattutto etici e che l'aiutano a evitare di lasciarsi andare a un semplice piacere narrativo. Pavese evita nelle sue opere tutte le forme romanzesche che si basano su costruzioni tradizionali come gli intrighi e i colpi di scena, e costruisce storie che si basano su una trama narrativa quasi inesistente, tanto è vero che, come scrive Marziano Guglielminetti,<ref>{{cita libro | autore1=Marziano Guglielminetti | autore2=Giuseppe Zaccaria | titolo= Cesare Pavese | anno= 1982 | editore= Le Monnier | città=Firenze | p=73 }}</ref> {{quote|è stato osservato che il termine "romanzo", riferito alla narrativa pavesiana, viene usato non senza qualche approssimazione e improprietà (lo stesso Pavese preferì del resto ricorrere alla formula di "romanzo breve").}} Nell'esaminare le opere di Pavese si osserva inoltre che la sua narrativa si rifà alla legge statica della ripetizione: circoscrive il suo ambito tematico intorno a motivi fondamentali che non si cura di ampliare ma che al contrario cerca di ripetere con insistenza volutamente monotona, perché {{quote|Raccontare è sentire nella diversità del reale una cadenza significativa, una cifra irrisolta del mistero, la seduzione di una verità sempre sul punto di rivelarsi e sempre sfuggente. La monotonia è un pegno di sincerità.<ref>{{cita libro | autore1=Cesare Pavese | opera=Saggi letterati | titolo=Raccontare è monotono | anno= 1968 | editore=Einaudi | città=Torino | pp=307-308 }}</ref>}} Lo scrittore vuole così dimostrare che, per rappresentare la realtà interiore finalmente trovata, non è necessario cercare cose nuove ma che il più grande sforzo è da rivolgersi a come, tecnicamente, questa realtà verrà rappresentata {{quote|''Arte è tecnica'' e tutti sanno che un prodotto della tecnica è qualcosa di artificiale, di approssimativo, che tende senza posa a perfezioni, a fondarsi su scoperte più esatte e puntuali. ''Arte'' è insomma ''artificio''.<ref>{{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Saggi letterati | anno=1968 | editore=Einaudi | città=Torino | p=48 }}</ref>}} === Il simbolo === Come l'autore stesso scrive nel ''Mestiere di vivere'' in data 10 dicembre 1939, si tratta di riuscire a rappresentare la realtà attraverso i '''simboli''' perché {{quote|Il simbolo [...] è un legame fantastico che tende una trama sotto il discorso.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 165 }}</ref>}} Pertanto ciò che interessa a Pavese veramente (e su questo argomento egli si sofferma più volte nel suo ''Mestiere di vivere'') è quello di riuscire a rappresentare non tanto la realtà oggettiva delle cose ma quella che viene definita la "realtà simbolica"<ref>Il riferimento si trova nello ''schema'' tracciato dallo stesso Pavese nel ''Mestiere di vivere'' il 26 novembre 1939</ref>, quella cioè che si nasconde al di sotto della esteriorità. {{quote|Ci vuole la ricchezza d'esperienze del realismo e la profondità di sensi del simbolismo. Tutta l'arte è un problema di equilibrio fra due opposti.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=166 }}</ref>}} Occorre inoltre specificare che, come ha affermato Guido Davidico Bonino, Pavese unisce il concetto di simbolo con quello di '''mito'''. Quest'ultimo, stando alla filosofia pavesiana, si profila come l'obiettivo a cui la poetica deve tendere, il mistero arcano, oscuro da svelare, il lato selvaggio, truculento da domare, riscoprendolo con un secondo apprendimento, quello della memoria. Tutti noi apprendiamo il mito nel periodo dell'adolescenza, facendo esperienze, in quella fase paragonabile a un limbo tra innocenza e maturità, in cui ogni scoperta ha influssi simbolici, appunto, permanenti ed estremamente significativi. Ma la scoperta, lo scioglimento dell'enigma mitico rappresenta la fine dell'arte, un arresto incontrovertibile, in quanto - mediante questo processo - subentra la storia, la realtà, che domina il simbolo e lo chiarifica, estinguendolo, esaurendolo. Sono molti gli scrittori del Novecento che adottano, nella propria arte, il mito. Questa è una caratteristica tipica degli scrittori statunitensi, importata in Italia da intellettuali quali, appunto, Pavese, Elio Vittorini, Beppe Fenoglio. In Pavese la giovinezza stessa è un mito, un'ossessione (termine molto caro, invece, a Pier Paolo Pasolini). Leggendo Pavese ci si imbatte in un desiderio, in un costante rimpianto dell'adolescenza (fatto che lo rende accostabile, in un certo senso, a Giovanni Pascoli). Ma mentre per altri questo ritorno è cosa possibile o, comunque, non messa in discussione ma semplicemente attesa e ammirata, Pavese respinge questa possibilità, reputandola irrealizzabile. È questo il tema centrale del capolavoro pavesiano, ''La luna e i falò''. Il protagonista, Anguilla, si è allontanato dal paese natale, per far fortuna in America. Tornato, si trova di fronte a un senso di spaesamento, tenta di reintegrarsi ma non ci riesce. Tutti i legami che aveva con le proprie origini e con la propria adolescenza si sono scissi, eccetto quello con l'amico Nuto. In conclusione, il senso del ritorno (che riecheggia, in quanto Pavese era un grande appassionato di mitologia classica, il ''nostos'' dell'Ulisse omerico) è fallito, le illusioni di recuperare il tempo perduto si dimostrano tali. La storia (la guerra civile) ha sconfitto il mito, perché alla conclusione del romanzo, prendendo d'esempio il simbolo-chiave del romanzo, cioè il ''falò'', i significati simbolici cedono spazio a quelli reali: i falò, interpretati come uso tradizionale contadino per "risvegliare" la terra, diventano roghi di morte e distruzione, riecheggianti le devastazioni della guerra civile. Il 17 novembre 1949, Pavese aveva stilato sul suo diario una classificazione delle opere fino a quel momento fatte basandosi su di un criterio storico-contenutistico {{quote|Hai concluso il ciclo storico del suo tempo: ''Carcere'' (antifascismo confinario), ''Compagno'' (antifascismo clandestino), ''Casa in collina'' (resistenza), ''Luna e i falò'' (post-resistenza). Fatti laterali: guerra '15-'18, guerra di Spagna, guerra di Libia. La saga è completa. Due giovani (''Carcere'' e ''Compagno'') due quarantenni (''Casa in collina'' e ''Luna e falò''). Due popolani (''Compagno'' e ''Luna e falò'') due intellettuali (''Carcere'' e ''Casa in collina'').<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 375}}</ref>}} Il 26 novembre dello stesso anno, evidentemente non soddisfatto dell'abbozzo precedente, dopo alcune righe di riflessione sui ricordi e sull'estasi del ricordo compila uno schema diverso dal quale lascia intendere che la costruzione narrativa si basa su precisi elementi che però da soli non rappresentano la realtà, ma, come scrive Marziano Guglielminetti,<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 77 }}</ref> {{quote|Dal gioco di rapporti che tra loro si stabilisce deve scaturire una realtà ulteriore, oscura e ancestrale, alla quale i singoli elementi esteriori, immediatamente percepibili, rinviano in forma simbolica. In questa trama di corrispondenze, che strutturano in profondità il tessuto narrativo, consiste la particolare qualità del linguaggio metaforico di Pavese.}} {| class="wikitable" align=center |+ '''Quadro sinottico dello svolgimento dell'opera pavesiana.''' <ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 377 }}</ref> |''Lavorare stanca'' || 1930 1933 1936 1938 1940 || parola e sensazioni |- |''Il carcere'' - ''Paesi tuoi'' - ''La bella estate'' - ''La spiaggia'' || 1938, 1939, 1940, 1941 || naturalismo |- |''Feria d'agosto'' || 1941, 1942, 1943, 1944 || poesia in prosa e consapevolezza dei miti |- |''La terra e la morte'', ''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi'' || 1945, 1947 || |- |''Dialoghi con Leucò'' || 1945 || |- |''Il compagno'' || 1946 || gli estremi: naturalismo e simbolo staccati |- |''La casa in collina'', ''Il diavolo sulle colline'', ''Tra donne sole'', ''La luna e i falò'' || 1947 - 1948 - 1949 - 1949 ||realtà simbolica |} === Lo stile === Nell'opera di Pavese lo stile si fonde con le situazioni attraverso la disposizione delle parole che seguono lo stesso ritmo delle emozioni vissute nella realtà interiore. Il ritmo diventa pertanto il protagonista delle sue opere dove i personaggi e gli episodi non sono altro che un pretesto per raccontare. Un raccontare che rifugge dalle costruzioni complesse e che si basa su una sintassi essenziale fatta di cadenze prese dal linguaggio dialettale, da cesure del periodo e dall'uso della paratassi. La scrittura di Pavese può dunque sembrare povera, ma è una povertà apparente perché essa corrisponde a un programma teorico ben delineato che si basa su un severo esercizio di stile e non è una scrittura naturalistica come scrive lo stesso autore nel suo diario l'11 settembre del 1941 {{quote|il narrare non è fatto di realismo psicologico, né naturalistico, ma di un disegno autonomo di eventi, creati secondo uno stile che è la realtà di chi racconta, unico personaggio insostituibile.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 229}}</ref>}} == La poesia == === La poesia-racconto di ''Lavorare stanca'' === {{quote|Poesia è ''ora'', lo sforzo di afferrare la superstizione - il selvaggio - il nefando - e dargli un nome, cioè conoscerlo, farlo innocuo. Ecco perché l'arte vera è tragica - è uno sforzo. La poesia partecipa di ogni cosa proibita dalla coscienza - ebbrezza, amore - passione, peccato - ma tutto riscatta con la sua esigenza contemplativa, cioè conoscitiva.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=291 }}</ref>}} Lo sperimentalismo tecnico e metrico di Pavese viene applicato alla raccolta di ''Lavorare stanca'', isolando la stessa dalla tipologia della produzione poetica contemporanea. La sua vuole essere una ''poesia-racconto'', priva di immagini retoriche e basata sui fatti essenziali, il più possibile basata sulla chiarezza, sulla semplicità e sull'oggettività in contrapposizione alla poesia astratta degli ermetici. A offrirgli l'esempio di un linguaggio improntato alla semplicità è Gozzano che, nel nominare le cose e gli avvenimenti con il grigiore della quotidianità, usa un tipo di verso che è discorsivo e prosastico. La presenza gozzaniana si avverte subito nella prima poesia della raccolta, ''I mari del Sud'', del 1931, dove viene ripetuta, con il racconto del cugino reduce dai mari del Sud, la situazione che si crea nella poesia ''L'Analfabeta'' di Gozzano che, arruolato nell'armata sarda, ha visitato le steppe di Crimea. Il verso di questa prima poesia, in endecasillabi, è ampio e fluente e risente ancora di qualche misura tradizionale anche se già prevalgono le lasse di dodici e tredici sillabe e l'irrompere del dialetto è motivo nuovo e lontano dal linguaggio di Gozzano dal quale Pavese sembra volersi liberare. === La lirica di ''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi'' === Ben diverse le poesie delle due ultime raccolte di Pavese, ''La terra e la morte '' (i versi che furono composti a Roma nel 1945 e pubblicati nel 1947 sulla rivista ''Le Tre Venezie'') e ''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi'' (pubblicati postumi insieme ai versi della precedente raccolta dall'editore Giulio Einaudi nel 1951) dove il discorso diventa più fluido e il discorso lirico si basa su immagini che non hanno più, come in ''Lavorare stanca'', un diretto rapporto con un fatto o un oggetto specifico ma sono da essi scollegati. L'ultima poesia di Pavese si rifà pertanto alla tradizione lirica petrarchesca e leopardiana anche se i motivi ripresi, come il legame amore-morte, si presentano attraverso una nuova prospettiva che è quella del mito. Con le poesie di queste due ultime raccolte avviene pertanto il passaggio da una poesia intesa come racconto ad una poesia intesa come canto che adotta il verso breve e si esprime in forme e ritmi melodici. == La narrativa == {{quote|Non è soltanto una similitudine il parallelo tra una vita di abbandono voluttuoso e il fare poesie isolate, piccole, una ogni tanto, senza responsabilità di insieme. Ciò abitua a vivere a scatti, senza sviluppo e senza principi. La lezione è questa: costruire in arte e costruire nella vita, essere tragicamente.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=34}}</ref>}} Gli anni 1935-1936, quelli del confino a Brancaleone Calabro, se da una parte significano l'abbandono dei sogni giovanili, dall'altra segnano "l'inizio di un ripensamento estetico e morale che schiuderà la via alla prosa".<ref>{{cita libro | Lorenzo | Mondo | Cesare Pavese | 1970 | Mursia | Milano | p=40 }}</ref> La prima esperienza di Pavese come narratore risale al 1931-1932, quando scrive il romanzo breve ''Ciau Masino'' (pubblicato postumo nel 1968). Negli anni trenta si moltiplicano i racconti, in cui è riconoscibile l'influenza del contemporaneo realismo statunitense e del verismo di Verga. Sono storie che si svolgono in un ambiente contadino, ossessionato dal sangue e dal sesso, in cui l'autore cerca di ritrovare le cadenze tipiche del dialetto attraverso il ricorso frequente al dialogo tra i personaggi. Pavese raggiunge l'apice di questo tipo di narrativa nel romanzo breve ''Paesi tuoi'' (1941), che è anche la prima opera a dargli fama e che costituirà uno dei modelli per la nascente letteratura neorealista. Intanto tra il 1938 e il 1939, durante il confino, aveva scritto un altro breve romanzo, ''Il carcere'', in cui indaga il contrasto tra la solitudine del prigioniero e la vita del mondo esterno, considerato estraneo e indecifrabile. In seguito Pavese scrive altri due romanzi brevi, ''La bella estate'' (1940, ma pubblicato nel 1949) e ''La spiaggia'' (1941). Allo scoppio della guerra, l'attenzione per il mondo contadino si trasforma in interesse per il folklore e per il mito. Pavese è quindi indotto a indagare sulle ragioni originarie e sugli impulsi che inducono alle azioni collettive come a quelle individuali. Per fare questo, farà ricorso anche a strumenti provenienti dell'etnoatropologia e dalla psicanalisi. Frutto di questa ricerca sono ''Feria d'agosto'' (1945), composto da una serie di racconti organizzati per temi, e i ''Dialoghi con Leucò''. Questi ultimi sono 27 dialoghi tra personaggi della mitologia classica, che partono dal tema del destino ineluttabile per raggiungere a una riflessione sull'umanità e sulla possibilità di organizzare una vita civile. Negli ultimi quattro brevi romanzi Pavese riesce, con un singolare equilibrio, a unire mito, realtà storica e sofferenza esistenziale. In tutti e quattro in casi, anche se con modi diversi, si tratta di romanzi di iniziazione, in cui un personaggio o un gruppo di personaggi compiono un percorso di conoscenza per giungere infine a confrontarsi con il peso con cui la natura e la storia opprimono gli sforzi degli individui. È una ricerca molto concreta, che si allontana dai moduli neorealistici per ricorrere invece a toni lirici e a complesse reti di simboli. ''La casa in collina'' (1948) è un romanzo fortemente autobiografico, in cui vengono analizzate le contraddizioni di un intellettuale che si rifugia in collina per scappare dalla guerra. Il suo isolamento e il suo nascondersi dalle responsabilità collettive imposte dalla guerra provocano una continua fuga, che sembra non finire mai, così come la distruzione portata dal conflitto. ''Il diavolo sulle colline'' e ''Tra donne sole'' escono nel 1948 nel volume ''La bella estate'', insieme al romanzo omonimo. Il primo narra il vagabondaggio di un gruppo di amici torinesi alla ricerca di nuove esperienze totali e distruttive. ''Tra donne sole'' segue invece la vita di vari personaggi femminili sullo sfondo della città moderna. L'ultimo romanzo di Pavese, ''La luna e i falò'' (1950), è dedicato nuovamente alla guerra partigiana. Il protagonista, detto Anguilla, racconta del suo ritorno dall'America nelle Langhe, dove ritrova i luoghi in cui è cresciuto e i suoi amici di un tempo. Ai falò tradizionali che vengono accesi nei campi per propiziare il raccolto si affiancano altri falò, quelli che hanno portato la morte e la distruzione durante la guerra. La ricerca di un passato felice porta quindi alla luce una realtà crudele, in l'origine e la fine sono segnate da una maledizione legata alla condizione naturale.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2002 | Einaudi | Torino | pp= 1051-1053 }}</ref> == Note == <references /> hs8rhpow82z3zv6hk6xtd25j1phyzb5 285271 285270 2026-07-24T23:52:29Z IvanScrooge98 17133 285271 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Letteratura italiana per le superiori 3|avanzamento=75%}} Figura centrale nella cultura italiana del secondo dopoguerra, Cesare Pavese è stato autore di opere strettamente legate alla sua sofferta esperienza autobiografica. Fin dagli esordi ha ricercato, per la sua poesia, una strada originale, prendendo le distanze dall'ermetismo alla ricerca di modalità espressive che rispondessero alle sue sollecitazioni interiori. In questa ricerca hanno avuto grande influenza il suo interesse per il mito e la passione per gli scrittori statunitensi.<ref>{{cita libro | autore1=Guido Baldi | autore2=Silvia Giusso | autore3=Mario Razetti | autore4=Giuseppe Zaccaria | titolo= Saba, Ungaretti, Montale, Pavese, Gadda, Calvino | opera=Moduli di letteratura | anno=2002 | editore=Paravia | città=Torino | p=109 }}</ref> == La vita == [[File:Cesare Pavese 10.jpg|thumb|left|Cesare Pavese]] Cesare Pavese nasce il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo (Cuneo) da Eugenio e Consolina Mestruini. Il padre muore nel 1914 per un tumore al cervello, ed è la madre a farsi carico da sola dell'educazione dei figli.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXVII}}</ref> Nel 1926, conclusi gli studi al liceo classico Massimo D'Azeglio di Torino, si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia, dove si appassiona alle letterature classiche e a quella inglese, in particolare americana. Qui stringe amicizia con futuri intellettuali come Norberto Bobbio, Massimo Mila, Leone Ginzburg, Giulio Carlo Argan, Ludovico Geymonat, Giulio Einaudi. Al liceo aveva avuto inoltre come docente di italiano e latino lo scrittore Augusto Monti, crociano, amico di Piero Gobetti e ammiratore di Gramsci, attorno a cui si era formato un gruppo di studenti che comprendeva lo stesso Pavese.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXIX-LXXV}}</ref> Nel 1930, dopo la laurea con una tesi sull<nowiki>'</nowiki>''Interpretazione della poesia di Walt Whitman'', inizia a insegnare nelle scuole e a collaborare con alcune case editrici in qualità di traduttore dall'inglese Per Bemporad traduce ''Il nostro signor Wrenn'' di Sinclair Lewis (premio Nobel per la letteratura nel 1930). Nello stesso anno muore la madre.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXV-LXXVI}}</ref> L'anno successivo Federico Gentile gli commissiona la traduzione di ''Moby Dick'' di Herman Melville per la Treves-Treccani-Tumminelli, che però una volta ultimata nel 1932 sarà pubblicata dal torinese Carlo Frassinelli. Tra il 1931 e il 1932 scrive i racconti che confluiranno in ''Ciau Masino''. Nel 1933, su pressione della famiglia, si iscrive al Partito Nazionale Fascista (PNF), riuscendo così a ottenere una supplenza al liceo D'Azeglio; nello stesso anno legge ''Il Ramo d'oro'' di James G. Frazer, che influenzerà la sua riflessione sul mito.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXIX-LXXXI}}</ref> Negli anni trenta prosegue la sua attività di saggista e traduttore: pubblica saggi su Whitman, John Dos Passos, Dreiser, e le traduzioni del ''Dedalus'' di James Joyce e del ''49º parallelo'' di Dos Passos. Sempre nel 1933 Giulio Einaudi fonda la sua casa editrice, di cui Pavese sarà una delle colonne portanti.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXX}}</ref> Nel maggio 1934 diventa direttore di ''Cultura'' al posto di Leone Ginzburg, arrestato per attività sovversive insieme a Monti, Carlo Levi e Sion Segre, tutti membri della formazione antifascista Giustizia e Libertà.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXIX}}</ref> Il 15 maggio 1935 tutta la redazione della rivista è arrestata per lo stesso motivo: condotto alle Carceri Nuove di Torino, è poi tradotto a Regina Coeli a Roma e infine condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro, dove giunge in agosto.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXII}}</ref> A settembre è espulso dal PNF. Il 6 ottobre inizia a scrivere uno zibaldone che proseguirà fino alla morte, ''Il mestiere di vivere''.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXIII}}</ref> Intanto, nel 1936 per le edizioni di ''Solaria'' viene pubblicata la raccolta di poesie ''Lavorare stanca''. Nel marzo 1936 ottiene un condono del confino ma al ritorno a casa scopre che Battistina Pizzardo (Tina), la ragazza con cui aveva iniziato una relazione, sta per sposarsi con un altro. La notizia genera in Pavese una violenta crisi.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXIV}}</ref> Nel 1937 riprende la collaborazione con Einaudi, a cui si affianca il lavoro di traduttore per Mondadori (''Un mucchio di quattrini'' di Dos Passos) e Bompiani (''Uomini e topi'' di John Steinbeck).<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=LXXXV}}</ref> Dal 1938 è assunto come traduttore e redattore per Einaudi. Escono le sue versioni di ''Fortune e sfortune della famosa Moll Franders'' di Daniel Defoe, ''Autobiografia di Alice Toklas'' e ''Tre esistenze'' di Gertrude Stein, ''David Copperfield'' di Charles Dickens, ''Benito Cereno'' di Melville. Si dedica inoltre alla narrativa, concludendo alcuni romanzi che saranno però pubblicati in un secondo momento: ''Memorie di due stagioni'' (pubblicato solo nel 1948 con il titolo ''Il carcere''), ''Paesi tuoi'' (1942), ''La tenda'' (1949), ''La bella estate'' (1950).<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXXVI-LXXXVII}}</ref> Il nuovo allontanamento di Leone Ginzburg, mandato al confino a Pizzoli (L'Aquila) nel 1940, fa sì che Pavese assuma maggiori responsabilità in Einaudi, fino a diventarne di fatto il direttore editoriale; la sua posizione sarà però ufficializzata solo nel dopoguerra. Nell'estate del 1940 inizia un intenso scambio epistolare con Elio Vittorini, insieme al quale traduce le opere dell'antologia ''Americana''. Vittorini diventerà poi collaboratore di Einaudi nel 1943. Negli stessi anni Pavese instaura una forte amicizia con Fernanda Pivano, sua allieva al D'Azeglio, la quale declinerà una sua proposta di matrimonio. Nel 1941 pubblica per la prima volta un romanzo, ''Paesi tuoi'', che ottiene un ampio consenso di pubblico e critica.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=LXXXVII-LXXXIX}}</ref> Nella primavera 1943 si sposta nella sede romana dell'Einaudi, dove lavora con Mario Alicata, Antonio Giolitti e Carlo Muscetta sotto la direzione di Ginzburg, appena tornato dal confino. Dopo l'8 settembre la casa editrice viene commissariata dalla Repubblica Sociale e Pavese si rifugia a Serralunga di Crea, quindi si nasconde sotto il falso nome di Carlo de Ambrogio a Casale Monferrato, dove dà ripetizioni presso il collegio dei padri somaschi di Trevisio.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=XCI-XCIII}}</ref> Dopo la Liberazione torna a lavorare all'Einaudi come direttore editoriale (Ginzburg era morto in carcere durante la guerra). Trasferitosi nella sede romana della casa editrice, dà vita a nuove collane e a nuove iniziative. Avvia in particolare la collaborazione con Santorre Debenedetti per i classici italiani, Franco Venture per le scienze storiche, Ernesto De Martino per l'etnologia. Nell'autunno 1945 si iscrive al Partito Comunista, ma la politica avrà comunque un ruolo marginale nella sua vita interiore. Tornato a Torino, pubblica ''Feria d'agosto''.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=XCV-XCVI}}</ref> Seguono i ''Dialoghi con Leucò'' e ''Il compagno'', entrambi del 1947. L'anno successivo viene varata la ''Collezione di studi religiosi, etnologici, e psicologici'' diretta da Pavese insieme a De Martino, che attirerà importanti studiosi di fama internazionale. Lo scrittore inizia inoltre a manifestare sintomi di disagio nei confronti del PCI.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | p=XCVIII}}</ref> Nella seconda metà del 1948 scrive il romanzo ''Il diavolo sulle colline'', e negli articoli che pubblica in questo periodo si dedica all'indagine su temi come l'essenza della poesia, il mito, il rapporto tra letteratura e società. Nel 1949 vede la luce la trilogia ''La bella estate'' (vincitore del premio Strega nel 1950), che oltre al romanzo omonimo comprende ''Il diavolo sulle colline'' e ''Tra donne sole'' (da cui Michelangelo Antonioni nel 1955 trarrà il film ''Le amiche''). Nel 1950 pubblica ''La luna e i falò'' e in maggio inizia la collaborazione con la rivista ''Cultura e Realtà'', malvista dalla direzione del PCI perché animata da intellettuali che avevano militato nella sinistra cristiana. Negli stessi mesi ha una nuova crisi sentimentale, dovuta al fallimento della relazione con l'attrice statunitense Constance Dowling, alla quale dedica molte poesie e per la quale prepara anche alcuni soggetti cinematografici. La notte del 26 agosto 1950 si suicida nell'albergo Roma di Torino.<ref>''Cronologia'' in {{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Tutti i romanzi | curatore=Marziano Guglielminetti | editore=Einaudi | città=Torino | anno=2000 | pp=C-CIII}}</ref> == Poetica e stile == Nella prima parte del ''Mestiere di vivere'', intitolata ''Secretum Professionale (ott.-dic. 1935 e febb. 1936)'', Pavese annota le sue riflessioni sul modo di fare poesia e in generale di fare arte costruendo quella che si può definire la sua poetica. Precedentemente, nell'''Appendice critica'' anteposta a ''Lavorare stanca'' intitolata ''Il mestiere di poeta'', il giovane scrittore riconosce allo studio di Walt Whitman (soggetto della sua tesi di laurea) e alla traduzione del ''Nostro signor Wrenn'' di Sinclair Lewis il merito di averlo liberato dalla schiavitù dei metri tradizionali. Sempre nel ''Mestiere di vivere'' si infittiscono (soprattutto nel periodo del 1942 e l'inizio del 1945) e con maggiore sicurezza, le note su come devono essere strutturate le immagini, sulla necessità di utilizzare la commozione, sull'importanza del tempo presente e del passato per un valore costruttivo da dare all'opera, come condensare il racconto attraverso il tono, che il tono sia "un ripensare avvenimenti più o meno illuminati"<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=125 }}</ref> oltre ad analizzare il tempo narrativo e cercare il modo di renderlo più scorrevole accorciandolo e rallentandolo, come costruire un personaggio e come farlo parlare, come passare dalla semplice proposizione alla frase, come ottenere un racconto ben equilibrato, l'importanza del punto di vista e ancora appunti sullo stile, sulla lingua e sulla tecnica. === La tecnica === [[File:Cesare Pavese cropped.jpg|thumb|Ritratto di Cesare Pavese]] Se a quei tempi la parola "tecnica" era, nel clima letterario crociano, una parola disprezzata, essa viene spesso menzionata da Pavese per il quale, grazie all'influenza della cultura statunitense, la tecnica è l'unico strumento in grado di decidere lo stile di un autore {{quote|La prova dell'essenziale composizione a freddo è lo stile, lucido, vitreo, anche se ogni tanto si colora di passionali scatti. Sono calcoli, ragionati, anche questi.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=58}}</ref>}} Pavese parla spesso di arte intesa come "mestiere" e la tecnica gli serve come autodisciplina per sfuggire alle tentazioni del romanticismo, con una scelta che non intende solamente rispondere a canoni estetici ma soprattutto etici e che l'aiutano a evitare di lasciarsi andare a un semplice piacere narrativo. Pavese evita nelle sue opere tutte le forme romanzesche che si basano su costruzioni tradizionali come gli intrighi e i colpi di scena, e costruisce storie che si basano su una trama narrativa quasi inesistente, tanto è vero che, come scrive Marziano Guglielminetti,<ref>{{cita libro | autore1=Marziano Guglielminetti | autore2=Giuseppe Zaccaria | titolo= Cesare Pavese | anno= 1982 | editore= Le Monnier | città=Firenze | p=73 }}</ref> {{quote|è stato osservato che il termine "romanzo", riferito alla narrativa pavesiana, viene usato non senza qualche approssimazione e improprietà (lo stesso Pavese preferì del resto ricorrere alla formula di "romanzo breve").}} Nell'esaminare le opere di Pavese si osserva inoltre che la sua narrativa si rifà alla legge statica della ripetizione: circoscrive il suo ambito tematico intorno a motivi fondamentali che non si cura di ampliare ma che al contrario cerca di ripetere con insistenza volutamente monotona, perché {{quote|Raccontare è sentire nella diversità del reale una cadenza significativa, una cifra irrisolta del mistero, la seduzione di una verità sempre sul punto di rivelarsi e sempre sfuggente. La monotonia è un pegno di sincerità.<ref>{{cita libro | autore1=Cesare Pavese | opera=Saggi letterati | titolo=Raccontare è monotono | anno= 1968 | editore=Einaudi | città=Torino | pp=307-308 }}</ref>}} Lo scrittore vuole così dimostrare che, per rappresentare la realtà interiore finalmente trovata, non è necessario cercare cose nuove ma che il più grande sforzo è da rivolgersi a come, tecnicamente, questa realtà verrà rappresentata {{quote|''Arte è tecnica'' e tutti sanno che un prodotto della tecnica è qualcosa di artificiale, di approssimativo, che tende senza posa a perfezioni, a fondarsi su scoperte più esatte e puntuali. ''Arte'' è insomma ''artificio''.<ref>{{cita libro | autore1=Cesare Pavese | titolo=Saggi letterati | anno=1968 | editore=Einaudi | città=Torino | p=48 }}</ref>}} === Il simbolo === Come l'autore stesso scrive nel ''Mestiere di vivere'' in data 10 dicembre 1939, si tratta di riuscire a rappresentare la realtà attraverso i '''simboli''' perché {{quote|Il simbolo [...] è un legame fantastico che tende una trama sotto il discorso.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 165 }}</ref>}} Pertanto ciò che interessa a Pavese veramente (e su questo argomento egli si sofferma più volte nel suo ''Mestiere di vivere'') è quello di riuscire a rappresentare non tanto la realtà oggettiva delle cose ma quella che viene definita la "realtà simbolica"<ref>Il riferimento si trova nello ''schema'' tracciato dallo stesso Pavese nel ''Mestiere di vivere'' il 26 novembre 1939</ref>, quella cioè che si nasconde al di sotto della esteriorità. {{quote|Ci vuole la ricchezza d'esperienze del realismo e la profondità di sensi del simbolismo. Tutta l'arte è un problema di equilibrio fra due opposti.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=166 }}</ref>}} Occorre inoltre specificare che, come ha affermato Guido Davidico Bonino, Pavese unisce il concetto di simbolo con quello di '''mito'''. Quest'ultimo, stando alla filosofia pavesiana, si profila come l'obiettivo a cui la poetica deve tendere, il mistero arcano, oscuro da svelare, il lato selvaggio, truculento da domare, riscoprendolo con un secondo apprendimento, quello della memoria. Tutti noi apprendiamo il mito nel periodo dell'adolescenza, facendo esperienze, in quella fase paragonabile a un limbo tra innocenza e maturità, in cui ogni scoperta ha influssi simbolici, appunto, permanenti ed estremamente significativi. Ma la scoperta, lo scioglimento dell'enigma mitico rappresenta la fine dell'arte, un arresto incontrovertibile, in quanto - mediante questo processo - subentra la storia, la realtà, che domina il simbolo e lo chiarifica, estinguendolo, esaurendolo. Sono molti gli scrittori del Novecento che adottano, nella propria arte, il mito. Questa è una caratteristica tipica degli scrittori statunitensi, importata in Italia da intellettuali quali, appunto, Pavese, Elio Vittorini, Beppe Fenoglio. In Pavese la giovinezza stessa è un mito, un'ossessione (termine molto caro, invece, a Pier Paolo Pasolini). Leggendo Pavese ci si imbatte in un desiderio, in un costante rimpianto dell'adolescenza (fatto che lo rende accostabile, in un certo senso, a Giovanni Pascoli). Ma mentre per altri questo ritorno è cosa possibile o, comunque, non messa in discussione ma semplicemente attesa e ammirata, Pavese respinge questa possibilità, reputandola irrealizzabile. È questo il tema centrale del capolavoro pavesiano, ''La luna e i falò''. Il protagonista, Anguilla, si è allontanato dal paese natale, per far fortuna in America. Tornato, si trova di fronte a un senso di spaesamento, tenta di reintegrarsi ma non ci riesce. Tutti i legami che aveva con le proprie origini e con la propria adolescenza si sono scissi, eccetto quello con l'amico Nuto. In conclusione, il senso del ritorno (che riecheggia, in quanto Pavese era un grande appassionato di mitologia classica, il ''nostos'' dell'Ulisse omerico) è fallito, le illusioni di recuperare il tempo perduto si dimostrano tali. La storia (la guerra civile) ha sconfitto il mito, perché alla conclusione del romanzo, prendendo d'esempio il simbolo-chiave del romanzo, cioè il ''falò'', i significati simbolici cedono spazio a quelli reali: i falò, interpretati come uso tradizionale contadino per "risvegliare" la terra, diventano roghi di morte e distruzione, riecheggianti le devastazioni della guerra civile. Il 17 novembre 1949, Pavese aveva stilato sul suo diario una classificazione delle opere fino a quel momento fatte basandosi su di un criterio storico-contenutistico {{quote|Hai concluso il ciclo storico del suo tempo: ''Carcere'' (antifascismo confinario), ''Compagno'' (antifascismo clandestino), ''Casa in collina'' (resistenza), ''Luna e i falò'' (post-resistenza). Fatti laterali: guerra '15-'18, guerra di Spagna, guerra di Libia. La saga è completa. Due giovani (''Carcere'' e ''Compagno'') due quarantenni (''Casa in collina'' e ''Luna e falò''). Due popolani (''Compagno'' e ''Luna e falò'') due intellettuali (''Carcere'' e ''Casa in collina'').<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 375}}</ref>}} Il 26 novembre dello stesso anno, evidentemente non soddisfatto dell'abbozzo precedente, dopo alcune righe di riflessione sui ricordi e sull'estasi del ricordo compila uno schema diverso dal quale lascia intendere che la costruzione narrativa si basa su precisi elementi che però da soli non rappresentano la realtà, ma, come scrive Marziano Guglielminetti,<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 77 }}</ref> {{quote|Dal gioco di rapporti che tra loro si stabilisce deve scaturire una realtà ulteriore, oscura e ancestrale, alla quale i singoli elementi esteriori, immediatamente percepibili, rinviano in forma simbolica. In questa trama di corrispondenze, che strutturano in profondità il tessuto narrativo, consiste la particolare qualità del linguaggio metaforico di Pavese.}} {| class="wikitable" align=center |+ '''Quadro sinottico dello svolgimento dell'opera pavesiana.''' <ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 377 }}</ref> |''Lavorare stanca'' || 1930 1933 1936 1938 1940 || parola e sensazioni |- |''Il carcere'' - ''Paesi tuoi'' - ''La bella estate'' - ''La spiaggia'' || 1938, 1939, 1940, 1941 || naturalismo |- |''Feria d'agosto'' || 1941, 1942, 1943, 1944 || poesia in prosa e consapevolezza dei miti |- |''La terra e la morte'', ''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi'' || 1945, 1947 || |- |''Dialoghi con Leucò'' || 1945 || |- |''Il compagno'' || 1946 || gli estremi: naturalismo e simbolo staccati |- |''La casa in collina'', ''Il diavolo sulle colline'', ''Tra donne sole'', ''La luna e i falò'' || 1947 - 1948 - 1949 - 1949 ||realtà simbolica |} === Lo stile === Nell'opera di Pavese lo stile si fonde con le situazioni attraverso la disposizione delle parole che seguono lo stesso ritmo delle emozioni vissute nella realtà interiore. Il ritmo diventa pertanto il protagonista delle sue opere dove i personaggi e gli episodi non sono altro che un pretesto per raccontare. Un raccontare che rifugge dalle costruzioni complesse e che si basa su una sintassi essenziale fatta di cadenze prese dal linguaggio dialettale, da cesure del periodo e dall'uso della paratassi. La scrittura di Pavese può dunque sembrare povera, ma è una povertà apparente perché essa corrisponde a un programma teorico ben delineato che si basa su un severo esercizio di stile e non è una scrittura naturalistica come scrive lo stesso autore nel suo diario l'11 settembre del 1941 {{quote|il narrare non è fatto di realismo psicologico, né naturalistico, ma di un disegno autonomo di eventi, creati secondo uno stile che è la realtà di chi racconta, unico personaggio insostituibile.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p= 229}}</ref>}} == La poesia == === La poesia-racconto di ''Lavorare stanca'' === {{quote|Poesia è ''ora'', lo sforzo di afferrare la superstizione - il selvaggio - il nefando - e dargli un nome, cioè conoscerlo, farlo innocuo. Ecco perché l'arte vera è tragica - è uno sforzo. La poesia partecipa di ogni cosa proibita dalla coscienza - ebbrezza, amore - passione, peccato - ma tutto riscatta con la sua esigenza contemplativa, cioè conoscitiva.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=291 }}</ref>}} Lo sperimentalismo tecnico e metrico di Pavese viene applicato alla raccolta di ''Lavorare stanca'', isolando la stessa dalla tipologia della produzione poetica contemporanea. La sua vuole essere una ''poesia-racconto'', priva di immagini retoriche e basata sui fatti essenziali, il più possibile basata sulla chiarezza, sulla semplicità e sull'oggettività in contrapposizione alla poesia astratta degli ermetici. A offrirgli l'esempio di un linguaggio improntato alla semplicità è Gozzano che, nel nominare le cose e gli avvenimenti con il grigiore della quotidianità, usa un tipo di verso che è discorsivo e prosastico. La presenza gozzaniana si avverte subito nella prima poesia della raccolta, ''I mari del Sud'', del 1931, dove viene ripetuta, con il racconto del cugino reduce dai mari del Sud, la situazione che si crea nella poesia ''L'Analfabeta'' di Gozzano che, arruolato nell'armata sarda, ha visitato le steppe di Crimea. Il verso di questa prima poesia, in endecasillabi, è ampio e fluente e risente ancora di qualche misura tradizionale anche se già prevalgono le lasse di dodici e tredici sillabe e l'irrompere del dialetto è motivo nuovo e lontano dal linguaggio di Gozzano dal quale Pavese sembra volersi liberare. === La lirica di ''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi'' === Ben diverse le poesie delle due ultime raccolte di Pavese, ''La terra e la morte '' (i versi che furono composti a Roma nel 1945 e pubblicati nel 1947 sulla rivista ''Le Tre Venezie'') e ''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi'' (pubblicati postumi insieme ai versi della precedente raccolta dall'editore Giulio Einaudi nel 1951) dove il discorso diventa più fluido e il discorso lirico si basa su immagini che non hanno più, come in ''Lavorare stanca'', un diretto rapporto con un fatto o un oggetto specifico ma sono da essi scollegati. L'ultima poesia di Pavese si rifà pertanto alla tradizione lirica petrarchesca e leopardiana anche se i motivi ripresi, come il legame amore-morte, si presentano attraverso una nuova prospettiva che è quella del mito. Con le poesie di queste due ultime raccolte avviene pertanto il passaggio da una poesia intesa come racconto ad una poesia intesa come canto che adotta il verso breve e si esprime in forme e ritmi melodici. == La narrativa == {{quote|Non è soltanto una similitudine il parallelo tra una vita di abbandono voluttuoso e il fare poesie isolate, piccole, una ogni tanto, senza responsabilità di insieme. Ciò abitua a vivere a scatti, senza sviluppo e senza principi. La lezione è questa: costruire in arte e costruire nella vita, essere tragicamente.<ref>{{cita libro | Cesare | Pavese | Il mestiere di vivere | 2000 | Einaudi | Torino | p=34}}</ref>}} Gli anni 1935-1936, quelli del confino a Brancaleone Calabro, se da una parte significano l'abbandono dei sogni giovanili, dall'altra segnano "l'inizio di un ripensamento estetico e morale che schiuderà la via alla prosa".<ref>{{cita libro | Lorenzo | Mondo | Cesare Pavese | 1970 | Mursia | Milano | p=40 }}</ref> La prima esperienza di Pavese come narratore risale al 1931-1932, quando scrive il romanzo breve ''Ciau Masino'' (pubblicato postumo nel 1968). Negli anni trenta si moltiplicano i racconti, in cui è riconoscibile l'influenza del contemporaneo realismo statunitense e del verismo di Verga. Sono storie che si svolgono in un ambiente contadino, ossessionato dal sangue e dal sesso, in cui l'autore cerca di ritrovare le cadenze tipiche del dialetto attraverso il ricorso frequente al dialogo tra i personaggi. Pavese raggiunge l'apice di questo tipo di narrativa nel romanzo breve ''Paesi tuoi'' (1941), che è anche la prima opera a dargli fama e che costituirà uno dei modelli per la nascente letteratura neorealista. Intanto tra il 1938 e il 1939, durante il confino, aveva scritto un altro breve romanzo, ''Il carcere'', in cui indaga il contrasto tra la solitudine del prigioniero e la vita del mondo esterno, considerato estraneo e indecifrabile. In seguito Pavese scrive altri due romanzi brevi, ''La bella estate'' (1940, ma pubblicato nel 1949) e ''La spiaggia'' (1941). Allo scoppio della guerra, l'attenzione per il mondo contadino si trasforma in interesse per il folklore e per il mito. Pavese è quindi indotto a indagare sulle ragioni originarie e sugli impulsi che inducono alle azioni collettive come a quelle individuali. Per fare questo, farà ricorso anche a strumenti provenienti dell'etnoatropologia e dalla psicanalisi. Frutto di questa ricerca sono ''Feria d'agosto'' (1945), composto da una serie di racconti organizzati per temi, e i ''Dialoghi con Leucò''. Questi ultimi sono 27 dialoghi tra personaggi della mitologia classica, che partono dal tema del destino ineluttabile per raggiungere a una riflessione sull'umanità e sulla possibilità di organizzare una vita civile. Negli ultimi quattro brevi romanzi Pavese riesce, con un singolare equilibrio, a unire mito, realtà storica e sofferenza esistenziale. In tutti e quattro in casi, anche se con modi diversi, si tratta di romanzi di iniziazione, in cui un personaggio o un gruppo di personaggi compiono un percorso di conoscenza per giungere infine a confrontarsi con il peso con cui la natura e la storia opprimono gli sforzi degli individui. È una ricerca molto concreta, che si allontana dai moduli neorealistici per ricorrere invece a toni lirici e a complesse reti di simboli. ''La casa in collina'' (1948) è un romanzo fortemente autobiografico, in cui vengono analizzate le contraddizioni di un intellettuale che si rifugia in collina per scappare dalla guerra. Il suo isolamento e il suo nascondersi dalle responsabilità collettive imposte dalla guerra provocano una continua fuga, che sembra non finire mai, così come la distruzione portata dal conflitto. ''Il diavolo sulle colline'' e ''Tra donne sole'' escono nel 1948 nel volume ''La bella estate'', insieme al romanzo omonimo. Il primo narra il vagabondaggio di un gruppo di amici torinesi alla ricerca di nuove esperienze totali e distruttive. ''Tra donne sole'' segue invece la vita di vari personaggi femminili sullo sfondo della città moderna. L'ultimo romanzo di Pavese, ''La luna e i falò'' (1950), è dedicato nuovamente alla guerra partigiana. Il protagonista, detto Anguilla, racconta del suo ritorno dall'America nelle Langhe, dove ritrova i luoghi in cui è cresciuto e i suoi amici di un tempo. Ai falò tradizionali che vengono accesi nei campi per propiziare il raccolto si affiancano altri falò, quelli che hanno portato la morte e la distruzione durante la guerra. La ricerca di un passato felice porta quindi alla luce una realtà crudele, in l'origine e la fine sono segnate da una maledizione legata alla condizione naturale.<ref>{{cita libro | Giulio | Ferroni | Profilo storico della letteratura italiana | 2002 | Einaudi | Torino | pp= 1051-1053 }}</ref> == Note == <references /> gg493e5zgz5ei7p35olgt48nrnwwnrh Algoritmi di correlazione nel rilevamento sonar 0 31843 285267 211311 2026-07-24T12:52:27Z Funzioni di correlazione 24136 285267 wikitext text/x-wiki {{Risorsa | tipo = lezione | materia1 = Sistemi riceventi in correlazione | avanzamento = 100% }} Gli algoritmi di correlazione nel rilevamento sonar sono gli strumenti matematici usati per descrivere il comportamento di un sistema di correlazione (correlatore). Gli algoritmi di correlazione, implementati in hardware o in software negli apparati sonar, consentono di scoprire in mare segnali acustici altrimenti difficilmente rivelabili. ==Correlatore== Il correlatore ha lo scopo di rivelare segnali coerenti tra loro; riceve una coppia di questi, l’uno ritardato rispetto all'altro e potenzialmente inquinati dal disturbo, li moltiplica tra loro o in modo analogico o in modo digitale, ne integra il prodotto per fornire in uscita una tensione od un valore numerico che indica il grado di coerenza dei segnali ed il loro stato rispetto al rumore. Funzionalmente, un correlatore è costruito secondo lo schema a blocchi di figura 1: [[File:correlatoreuniversale.jpg|thumb|upright=1.8|600px|left|figura 1 Schema a blocchi di un correlatore]] {{clear}} I correlatori sono definiti da due tipi di algoritmi: *Algoritmo di correlazione per segnali analogici *Algoritmo di correlazione per segnali digitali == Algoritmo di correlazione per segnali analogici == L'algoritmo di correlazione o funzione di correlazione <math> C( \tau)</math> mostra la legge di variazione dell'ampiezza del segnale d'uscita di un correlatore analogico in assenza di rumore perturbante d'ingresso <math>(N / S = 0)</math>: L'ampiezza della <math> C( \tau)</math> varia in dipendenza di <math> \tau ; S </math> secondo l'espressione: <math> C(\tau) = {S^2\left[ \frac {\sin{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)}}{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)} \cos{(2\pi\cdot F_o \cdot\tau)} \right]} </math><ref> Nell'algoritmo il termine in coseno determina la frequenza delle oscillazioni, il termine in seno ne stabilisce la legge di variazione d'ampiezza.</ref> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali.<ref>Dalla larghezza di banda dipende l'acutezza del massimo; la larghezza di banda deve essere dimensionata in base alle esigenze tecniche del sonar.</ref> <math>F_o</math> = frequenza media della banda. <math>S</math> = è l'ampiezza dei segnali applicati In figura 2 il grafico di <math> C( \tau)</math> per <math>\quad S = 1 ;\quad DF = 2000 \ Hz ; \quad F_o = 3000 \ Hz </math> ; ascisse <math> 1000 \ \mu S </math> fondo scala. [[File:coranalogica.jpg|thumb|left|450px|figura 2 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciata per <math> S = 1 </math>.]] {{clear}} Il massimo della curva indica che i segnali applicati al correlatore sono tra loro coerenti; l'ascissa del massimo, <math> 800 \ \mu S.</math> indica il valore del ritardo esistente tra i due segnali. Il trattamento dei segnali con il correlatore analogico consente il massimo guadagno nel rapporto <math> S/N </math> rispetto ad altri modelli di correlazione; ciò al prezzo di una complessa implementazione nei sistemi di calcolo. == L'effetto del disturbo nella correlazione analogica == L'ampiezza della <math> C(\tau) </math>dipende dall'ampiezza del segnale applicato al correlatore, il disturbo <math> N </math> ne provoca un'ondulazione anomala, ondulazione tanto più ampia quanto il rapporto <math> S/N </math> è piccolo. L'algoritmo che consente il calcolo dell'ampiezza dell'ondulazione <math>Nv</math> all'uscita del correlatore, definita come '''varianza,''' è dato dall'espressione: <math> Nv = \sqrt[]{\frac {(S^2 + N^2)^2 + S^4 }{4 \cdot RC\cdot DF} }</math> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali. <math>S</math> = è l'ampiezza dei segnali applicati <math>N</math> = è l'ampiezza del rumore che inquina il segnale <math>RC</math> = è la costante di tempo d'integrazione, espressa in secondi, facente parte del [[Ricevitore in correlazione|sistema di correlazione]] Le grandezze di <math> S; N; Nv </math>, per un correlatore di tipo analogico, sono in volt eff. La presenza della varianza <math>Nv</math> incide sulla risposta del correlatore e il grafico che rappresenta la <math> C(\tau) </math> viene alterato presentandosi, ad esempio, come in figura 3: [[File:rumore.jpg|thumb|left|450px |figura 3 <math>C(\tau)</math> tracciata per una coppia dimostrativa <math> S/N ; RC </math>.]] {{clear}} L'ampiezza della varianza <math>Nv</math> dipende, oltre che dal rapporto<math>S/N</math>, anche dal valore della costante di tempo <math>RC</math>, maggiore il valore di <math> RC </math> minore ne è l'ampiezza.<ref> L'incremento del rumore altera, come si vede in figura, l'allargamento caotico del massimo rendendo difficile la sua determinazione con precisione. </ref> Il valore di <math> RC </math> determina anche la velocità di risposta del correlatore, più è elevato più la velocità si riduce, un giusto compromesso deve essere scelto in base alle necessità operative del sonar. == Algoritmo di correlazione per segnali digitali <ref>I segnali indicati come digitali sono il risultato della limitazione d'ampiezza dei segnali analogici trasformati a due lovelli: <math> 1 \ ; \ 0 </math> </ref>== L'algoritmo di correlazione o [[Sonar d'emergenza FALCON|funzione di correlazione digitale]] <math> C( \tau)</math> mostra la legge di variazione dell'ampiezza del segnale d'uscita di un correlatore. L'ampiezza della <math> C( \tau)</math> varia in dipendenza di <math> \tau ; S/N. </math> secondo l'algoritmo: <math> C(\tau) = \frac{2}{\pi} \arcsin {\left[ K \frac {\sin{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)}}{(2\pi \cdot DF \cdot \tau)} \cos{(2\pi \cdot F_o \cdot \tau)} \right]} </math> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali. <math>F_o</math> = frequenza media della banda. <math>K</math> = funzione che dipende dal rapporto tra le ampiezze dei segnali “S” e l’ampiezza del disturbo “N” secondo l’espressione: <math> K = \frac{1}{1 + (N/S)^2 }</math> In figura 4 il grafico di <math> C( \tau)</math> per <math> \quad N = 0 ; \quad DF = 2000 \ Hz ;\quad F_o = 3000 \ Hz</math>; ascisse <math> 1000 \ \mu S. </math> fondo scala. [[File:delturcocorrelazione.jpg|thumb|left|450px|figura 4 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciata per <math> N = 0 </math>.]] {{clear}} Il massimo della curva indica che i segnali applicati al correlatore sono tra loro coerenti; l'ascissa del massimo, <math> 800 \ \mu S. </math> indica il valore del ritardo esistente tra i due segnali. Il trattamento dei segnali con la funzione indicata porta ad una perdita di circa 3 dB sul rapporto <math>S/N </math> rispetto al precedente trattamento analogico; con il vantaggio, molto importante, di una notevole semplificazione dell'hardware e dei processi di calcolo. {{clear}} == L'effetto del disturbo nella correlazione digitale == L'ampiezza della <math> C(\tau) </math>, nel [[Ricevitore in correlazione|correlatore digitale]], non dipende dall'ampiezza del segnale applicato al correlatore ma dal disturbo <math> N </math> che ne provoca una riduzione, riduzione tanto più penalizzante quanto il rapporto <math> S/N </math> è piccolo. Per rapporti <math>S/N</math> elevati la funzione <math>C(\tau)</math> ha ampiezza elevata e segue il profilo della funzione <math>\arcsin x</math>. Per rapporti <math>S/N</math> bassi la funzione <math>C(\tau)</math> ha ampiezza bassa e segue il profilo della funzione <math> \sin x / x </math>. L'algoritmo che consente il calcolo della variazione d'ampiezza della <math> C(\tau) </math> per <math> \tau = 0 </math>, è dato dall'espressione: <math> C(0) = \frac{2}{\pi} \arcsin\frac{1}{1 + (N/S)^2 }</math> Se il disturbo <math> N </math> è assente <math> K = 1 </math> e la <math> C(\tau) </math> ha il massimo valore come illustrato in figura 4. Se il disturbo <math>N</math> è presente l'ampiezza della <math> C(\tau) </math> si riduce come, ad esempio, nel grafico di figura 5 per un rapporto <math> S/N = 1 / 2.5</math> [[File:funzsnbasso.jpg|thumb|left |450px |figura 5 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciato per <math> S/N = 1/2.5 </math>]] {{clear}} Il processo di correlazione digitale genera un rumore d'uscita <math> Ni </math>, indicato come varianza, indipendente dall'ampiezza dei rumori d'ingresso, sempre presente all'uscita di un correlatore di questo tipo. <math> Ni</math> è governato dall'algoritmo: <math> Ni = ( 2 / \pi ) \sqrt[]{\frac { 1 }{6/7 \cdot 4 \cdot RC\cdot DF} }</math> L'ampiezza della varianza <math>Ni</math> dipende dal valore della costante di tempo <math>RC</math>, maggiore il valore di <math> RC </math> minore ne è l'ampiezza. Il valore di <math>RC</math> determina anche la velocità di risposta del correlatore, più è elevato più la velocità si riduce, un giusto compromesso deve essere scelto in base alle necessità operative del sonar. Per <math> S/N </math> decrescente la <math> C(\tau) </math> decresce fino al suo azzeramento come mostra la curva di figura 6 tracciata per <math> S/N </math> variabile da <math>S/N = 1/1000 </math> <math>(- \ 60 \ dB) </math> a <math>S/N = 1000 </math> <math>(+ \ 60 \ db) </math>: [[File:sedist.jpg|thumb|left|450px|figura 6 Variazione <math> C(\tau) </math> in funzione di S/N]] {{clear}} == Variabili probabilistiche == Nell'impiego degli algoritmi di correlazione, per rapporti <math>S/N</math> molto piccoli, intervengono altre serie di variabili non deterministiche: <math>Priv = x \% </math>, [[impostazione della soglia di rivelazione del sonar|percentuale di probabilità di rivelare il segnale]] <math>Pfa = y \% </math>, percentuale di probabilità che il rumore provochi una falsa presenza di un segnale Il legame tra queste e il rapporto <math> S/N </math> dipende da un caratteristico parametro probabilistico<ref>L’impiego delle variabili probabilistiche presenta alcune difficoltà per chi non è addetto agli studi di statistica; un ragionevole approccio semplificativo è sviluppato nel capitolo 12° del testo di Urick ''Principles of underwater sound''</ref> indicato con la lettera <math> d </math> secondo le espressioni: <math>d = f(Priv, Pfa)</math> e <math>(\frac{S}{N})^4= \frac{d}{ 2 RC (f_2-f_1) }</math> dove: :<math>RC</math> è la costante d'integrazione del correlatore :<math>f_2-f_1</math> è la larghezza di banda del ricevitore Il valore del [[probabilità di contatto e tempo di osservazione nel sonar|parametro <math> d </math>]] è fondamentale nel calcolo delle [[Portata di scoperta del sonar|portate di scoperta del sonar]]. ==Note== <references/> == Bibliografia == *{{cita pubblicazione|lingua=en|autore=James J. Faran Jr|autore2=Robert Hills Jr|titolo=Correlators for signal reception|pubblicazione=Office of Naval Research (contract n5 ori-76 project order x technical memorandum no. 27)|editore=Acoustics Research Laboratory Division of Applied Science Harvard University|città=Cambridge, Massachusetts|anno=1952}} *{{cita pubblicazione|lingua=en|autore=James J. Faran Jr|autore2=Robert Hills Jr|titolo=The application of correlation techniques to acoustic receiving systems|pubblicazione=Office of Naval Research (contract n5 ori-76 project order x technical memorandum no. 28)|editore=Acoustics Research Laboratory Division of Applied Science Harvard University|città=Cambridge, Massachusetts|anno=1952}} *{{cita libro|lingua=en|autore=Robert J. Urick|titolo=Principles of underwater sound|editore=Mc Graw–Hill|edizione=3ª ed.|anno=1968}} *{{cita libro|autore=Cesare Del Turco|titolo=La correlazione|opera=Collana scientifica|editore=ed. Moderna|città=La Spezia|anno=1993}} [[Categoria:Lezioni di Sistemi riceventi in correlazione|sonar]] ezelersl2srucy9ea3duqcfaannmu52 285268 285267 2026-07-24T12:55:10Z Funzioni di correlazione 24136 285268 wikitext text/x-wiki {{Risorsa | tipo = lezione | materia1 = Sistemi riceventi in correlazione | avanzamento = 100% }} Gli algoritmi di correlazione nel rilevamento sonar sono gli strumenti matematici usati per descrivere il comportamento di un sistema di correlazione (correlatore). Gli algoritmi di correlazione, implementati in hardware o in software negli apparati sonar, consentono di scoprire in mare segnali acustici altrimenti difficilmente rivelabili. ==Correlatore== Il correlatore ha lo scopo di rivelare segnali coerenti tra loro; riceve una coppia di questi, l’uno ritardato rispetto all'altro e potenzialmente inquinati dal disturbo, li moltiplica tra loro o in modo analogico o in modo digitale, ne integra il prodotto per fornire in uscita una tensione od un valore numerico che indica il grado di coerenza dei segnali ed il loro stato rispetto al rumore. Funzionalmente, un correlatore è costruito secondo lo schema a blocchi di figura 1: [[File:correlatoreuniversale.jpg|thumb|upright=1.8|600px|left|figura 1 Schema a blocchi di un correlatore]] {{clear}} I correlatori sono definiti da due tipi di algoritmi: *Algoritmo di correlazione per segnali analogici *Algoritmo di correlazione per segnali digitali == Algoritmo di correlazione per segnali analogici == L'algoritmo di correlazione o funzione di correlazione <math> C( \tau)</math> mostra la legge di variazione dell'ampiezza del segnale d'uscita di un correlatore analogico in assenza di rumore perturbante d'ingresso <math>(N / S = 0)</math>: L'ampiezza della <math> C( \tau)</math> varia in dipendenza di <math> \tau ; S </math> secondo l'espressione: <math> C(\tau) = {S^2\left[ \frac {\sin{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)}}{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)} \cos{(2\pi\cdot F_o \cdot\tau)} \right]} </math><ref> Nell'algoritmo il termine in coseno determina la frequenza delle oscillazioni, il termine in seno ne stabilisce la legge di variazione d'ampiezza.</ref> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali.<ref>Dalla larghezza di banda dipende l'acutezza del massimo; la larghezza di banda deve essere dimensionata in base alle esigenze tecniche del sonar.</ref> <math>F_o</math> = frequenza media della banda. <math>S</math> = è l'ampiezza dei segnali applicati In figura 2 il grafico di <math> C( \tau)</math> per <math>\quad S = 1 ;\quad DF = 2000 \ Hz ; \quad F_o = 3000 \ Hz </math> ; ascisse <math> 1000 \ \mu S </math> fondo scala. [[File:coranalogica.jpg|thumb|left|450px|figura 2 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciata per <math> S = 1 </math>.]] {{clear}} Il massimo della curva indica che i segnali applicati al correlatore sono tra loro coerenti; l'ascissa del massimo, <math> 800 \ \mu S.</math> indica il valore del ritardo esistente tra i due segnali. Il trattamento dei segnali con il correlatore analogico consente il massimo guadagno nel rapporto <math> S/N </math> rispetto ad altri modelli di correlazione; ciò al prezzo di una complessa implementazione nei sistemi di calcolo. == L'effetto del disturbo nella correlazione analogica == L'ampiezza della <math> C(\tau) </math>dipende dall'ampiezza del segnale applicato al correlatore, il disturbo <math> N </math> ne provoca un'ondulazione anomala, ondulazione tanto più ampia quanto il rapporto <math> S/N </math> è piccolo. L'algoritmo che consente il calcolo dell'ampiezza dell'ondulazione <math>Nv</math> all'uscita del correlatore, definita come '''varianza,''' è dato dall'espressione: <math> Nv = \sqrt[]{\frac {(S^2 + N^2)^2 + S^4 }{4 \cdot RC\cdot DF} }</math> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali. <math>S</math> = è l'ampiezza dei segnali applicati <math>N</math> = è l'ampiezza del rumore che inquina il segnale <math>RC</math> = è la costante di tempo d'integrazione, espressa in secondi, facente parte del [[Ricevitore in correlazione|sistema di correlazione]] Le grandezze di <math> S; N; Nv </math>, per un correlatore di tipo analogico, sono in volt eff. La presenza della varianza <math>Nv</math> incide sulla risposta del correlatore e il grafico che rappresenta la <math> C(\tau) </math> viene alterato presentandosi, ad esempio, come in figura 3: [[File:rumore.jpg|thumb|left|450px |figura 3 <math>C(\tau)</math> tracciata per una coppia dimostrativa <math> S/N ; RC </math>.]] {{clear}} L'ampiezza della varianza <math>Nv</math> dipende, oltre che dal rapporto<math>S/N</math>, anche dal valore della costante di tempo <math>RC</math>, maggiore il valore di <math> RC </math> minore ne è l'ampiezza.<ref> L'incremento del rumore altera, come si vede in figura, l'allargamento caotico del massimo rendendo difficile la sua determinazione con precisione. </ref> Il valore di <math> RC </math> determina anche la velocità di risposta del correlatore, più è elevato più la velocità si riduce, un giusto compromesso deve essere scelto in base alle necessità operative del sonar. == Algoritmo di correlazione per segnali digitali <ref>I segnali indicati come digitali sono il risultato della limitazione d'ampiezza dei segnali analogici trasformati a due lovelli: <math> 1 \ ; \ 0 </math> </ref>== L'algoritmo di correlazione o [[Sonar d'emergenza FALCON|funzione di correlazione digitale]] <math> C( \tau)</math> mostra la legge di variazione dell'ampiezza del segnale d'uscita di un correlatore. L'ampiezza della <math> C( \tau)</math> varia in dipendenza di <math> \tau ; S/N. </math> secondo l'algoritmo: <math> C(\tau) = \frac{2}{\pi} \arcsin {\left[ K \frac {\sin{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)}}{(2\pi \cdot DF \cdot \tau)} \cos{(2\pi \cdot F_o \cdot \tau)} \right]} </math> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali. <math>F_o</math> = frequenza media della banda. <math>K</math> = funzione che dipende dal rapporto tra le ampiezze dei segnali “S” e l’ampiezza del disturbo “N” secondo l’espressione: <math> K = \frac{1}{1 + (N/S)^2 }</math> In figura 4 il grafico di <math> C( \tau)</math> per <math> \quad N = 0 ; \quad DF = 2000 \ Hz ;\quad F_o = 3000 \ Hz</math>; ascisse <math> 1000 \ \mu S. </math> fondo scala. [[File:delturcocorrelazione.jpg|thumb|left|450px|figura 4 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciata per <math> N = 0 </math>.]] {{clear}} Il massimo della curva indica che i segnali applicati al correlatore sono tra loro coerenti; l'ascissa del massimo, <math> 800 \ \mu S. </math> indica il valore del ritardo esistente tra i due segnali. Il trattamento dei segnali con la funzione indicata porta ad una perdita di circa 3 dB sul rapporto <math>S/N </math> rispetto al precedente trattamento analogico; con il vantaggio, molto importante, di una notevole semplificazione dell'hardware e dei processi di calcolo. {{clear}} == L'effetto del disturbo nella correlazione digitale == L'ampiezza della <math> C(\tau) </math>, nel [[Ricevitore in correlazione|correlatore digitale]], non dipende dall'ampiezza del segnale applicato al correlatore ma dal disturbo <math> N </math> che ne provoca una riduzione, riduzione tanto più penalizzante quanto il rapporto <math> S/N </math> è piccolo. Per rapporti <math>S/N</math> elevati la funzione <math>C(\tau)</math> ha ampiezza elevata e segue il profilo della funzione <math>\arcsin x</math>. Per rapporti <math>S/N</math> bassi la funzione <math>C(\tau)</math> ha ampiezza bassa e segue il profilo della funzione <math> \sin x / x </math>. L'algoritmo che consente il calcolo della variazione d'ampiezza della <math> C(\tau) </math> per <math> \tau = 0 </math>, è dato dall'espressione: <math> C(0) = \frac{2}{\pi} \arcsin\frac{1}{1 + (N/S)^2 }</math> Se il disturbo <math> N </math> è assente <math> K = 1 </math> e la <math> C(\tau) </math> ha il massimo valore come illustrato in figura 4. Se il disturbo <math>N</math> è presente l'ampiezza della <math> C(\tau) </math> si riduce come, ad esempio, nel grafico di figura 5 per un rapporto <math> S/N = 1 / 2.5</math> [[File:funzsnbasso.jpg|thumb|left |450px |figura 5 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciato per <math> S/N = 1/2.5 </math>]] {{clear}} Il processo di correlazione digitale genera un rumore d'uscita <math> Ni </math>, indicato come varianza, indipendente dall'ampiezza dei rumori d'ingresso, sempre presente all'uscita di un correlatore di questo tipo. <math> Ni</math> è governato dall'algoritmo: <math> Ni = ( 2 / \pi ) \sqrt[]{\frac { 1 }{6/7 \cdot 4 \cdot RC\cdot DF} }</math> L'ampiezza della varianza <math>Ni</math> dipende dal valore della costante di tempo <math>RC</math>, maggiore il valore di <math> RC </math> minore ne è l'ampiezza. Il valore di <math>RC</math> determina anche la velocità di risposta del correlatore, più è elevato più la velocità si riduce, un giusto compromesso deve essere scelto in base alle necessità operative del sonar. Per <math> S/N </math> decrescente la <math> C(\tau) </math> decresce fino al suo azzeramento come mostra la curva di figura 6 tracciata per <math> S/N </math> variabile da <math>S/N = 1/1000 </math> <math>(- \ 60 \ dB) </math> a <math>S/N = 1000 </math> <math>(+ \ 60 \ db) </math>: [[File:sedist.jpg|thumb|left|450px|figura 6 Variazione <math> C(\tau) </math> in funzione di S/N]] {{clear}} == Variabili probabilistiche == Nell'impiego degli algoritmi di correlazione, per rapporti <math>S/N</math> molto piccoli, intervengono altre serie di variabili non deterministiche: <math>Priv = x \% </math>, [[impostazione della soglia di rivelazione del sonar|percentuale di probabilità di rivelare il segnale]] <math>Pfa = y \% </math>, percentuale di probabilità che il rumore provochi una falsa presenza di un segnale Il legame tra queste e il rapporto <math> S/N </math> dipende da un caratteristico parametro probabilistico<ref>L’impiego delle variabili probabilistiche presenta alcune difficoltà per chi non è addetto agli studi di statistica; un ragionevole approccio semplificativo è sviluppato nel capitolo 12° del testo di Urick ''Principles of underwater sound''</ref> indicato con la lettera <math> d </math> secondo le espressioni: <math>d = f(Priv, Pfa)</math> e <math>(\frac{S}{N})^4= \frac{d}{ 2 RC (f_2-f_1) }</math> dove: :<math>RC</math> è la costante d'integrazione del correlatore :<math>f_2-f_1</math> è la larghezza di banda del ricevitore Il valore del [[probabilità di contatto e tempo di osservazione nel sonar|parametro <math> d </math>]] è fondamentale nel calcolo delle [[Portata di scoperta del sonar|portate di scoperta del sonar]]. ==Note== <references/> == Bibliografia == *{{cita pubblicazione|lingua=en|autore=James J. Faran Jr|autore2=Robert Hills Jr|titolo=Correlators for signal reception|pubblicazione=Office of Naval Research (contract n5 ori-76 project order x technical memorandum no. 27)|editore=Acoustics Research Laboratory Division of Applied Science Harvard University|città=Cambridge, Massachusetts|anno=1952}} *{{cita pubblicazione|lingua=en|autore=James J. Faran Jr|autore2=Robert Hills Jr|titolo=The application of correlation techniques to acoustic receiving systems|pubblicazione=Office of Naval Research (contract n5 ori-76 project order x technical memorandum no. 28)|editore=Acoustics Research Laboratory Division of Applied Science Harvard University|città=Cambridge, Massachusetts|anno=1952}} *{{cita libro|lingua=en|autore=Robert J. Urick|titolo=Principles of underwater sound|editore=Mc Graw–Hill|edizione=3ª ed.|anno=1968}} *{{cita libro|autore=Cesare Del Turco|titolo=La correlazione|opera=Collana scientifica|editore=ed. Moderna|città=La Spezia|anno=1993}} [[Categoria:Lezioni di Sistemi riceventi in correlazione]] [[Categoria:sonar]] amp1txoqv2dh068dv1c5qahcqdw01v1 285269 285268 2026-07-24T12:57:33Z Funzioni di correlazione 24136 285269 wikitext text/x-wiki {{Risorsa | tipo = lezione | materia1 = Sistemi riceventi in correlazione | avanzamento = 100% }} Gli algoritmi di correlazione nel rilevamento sonar sono gli strumenti matematici usati per descrivere il comportamento di un sistema di correlazione (correlatore). Gli algoritmi di correlazione, implementati in hardware o in software negli apparati sonar, consentono di scoprire in mare segnali acustici altrimenti difficilmente rivelabili. ==Correlatore== Il correlatore ha lo scopo di rivelare segnali coerenti tra loro; riceve una coppia di questi, l’uno ritardato rispetto all'altro e potenzialmente inquinati dal disturbo, li moltiplica tra loro o in modo analogico o in modo digitale, ne integra il prodotto per fornire in uscita una tensione od un valore numerico che indica il grado di coerenza dei segnali ed il loro stato rispetto al rumore. Funzionalmente, un correlatore è costruito secondo lo schema a blocchi di figura 1: [[File:correlatoreuniversale.jpg|thumb|upright=1.8|600px|left|figura 1 Schema a blocchi di un correlatore]] {{clear}} I correlatori sono definiti da due tipi di algoritmi: *Algoritmo di correlazione per segnali analogici *Algoritmo di correlazione per segnali digitali == Algoritmo di correlazione per segnali analogici == L'algoritmo di correlazione o funzione di correlazione <math> C( \tau)</math> mostra la legge di variazione dell'ampiezza del segnale d'uscita di un correlatore analogico in assenza di rumore perturbante d'ingresso <math>(N / S = 0)</math>: L'ampiezza della <math> C( \tau)</math> varia in dipendenza di <math> \tau ; S </math> secondo l'espressione: <math> C(\tau) = {S^2\left[ \frac {\sin{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)}}{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)} \cos{(2\pi\cdot F_o \cdot\tau)} \right]} </math><ref> Nell'algoritmo il termine in coseno determina la frequenza delle oscillazioni, il termine in seno ne stabilisce la legge di variazione d'ampiezza.</ref> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali.<ref>Dalla larghezza di banda dipende l'acutezza del massimo; la larghezza di banda deve essere dimensionata in base alle esigenze tecniche del sonar.</ref> <math>F_o</math> = frequenza media della banda. <math>S</math> = è l'ampiezza dei segnali applicati In figura 2 il grafico di <math> C( \tau)</math> per <math>\quad S = 1 ;\quad DF = 2000 \ Hz ; \quad F_o = 3000 \ Hz </math> ; ascisse <math> 1000 \ \mu S </math> fondo scala. [[File:coranalogica.jpg|thumb|left|450px|figura 2 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciata per <math> S = 1 </math>.]] {{clear}} Il massimo della curva indica che i segnali applicati al correlatore sono tra loro coerenti; l'ascissa del massimo, <math> 800 \ \mu S.</math> indica il valore del ritardo esistente tra i due segnali. Il trattamento dei segnali con il correlatore analogico consente il massimo guadagno nel rapporto <math> S/N </math> rispetto ad altri modelli di correlazione; ciò al prezzo di una complessa implementazione nei sistemi di calcolo. == L'effetto del disturbo nella correlazione analogica == L'ampiezza della <math> C(\tau) </math>dipende dall'ampiezza del segnale applicato al correlatore, il disturbo <math> N </math> ne provoca un'ondulazione anomala, ondulazione tanto più ampia quanto il rapporto <math> S/N </math> è piccolo. L'algoritmo che consente il calcolo dell'ampiezza dell'ondulazione <math>Nv</math> all'uscita del correlatore, definita come '''varianza,''' è dato dall'espressione: <math> Nv = \sqrt[]{\frac {(S^2 + N^2)^2 + S^4 }{4 \cdot RC\cdot DF} }</math> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali. <math>S</math> = è l'ampiezza dei segnali applicati <math>N</math> = è l'ampiezza del rumore che inquina il segnale <math>RC</math> = è la costante di tempo d'integrazione, espressa in secondi, facente parte del [[Ricevitore in correlazione|sistema di correlazione]] Le grandezze di <math> S; N; Nv </math>, per un correlatore di tipo analogico, sono in volt eff. La presenza della varianza <math>Nv</math> incide sulla risposta del correlatore e il grafico che rappresenta la <math> C(\tau) </math> viene alterato presentandosi, ad esempio, come in figura 3: [[File:rumore.jpg|thumb|left|450px |figura 3 <math>C(\tau)</math> tracciata per una coppia dimostrativa <math> S/N ; RC </math>.]] {{clear}} L'ampiezza della varianza <math>Nv</math> dipende, oltre che dal rapporto<math>S/N</math>, anche dal valore della costante di tempo <math>RC</math>, maggiore il valore di <math> RC </math> minore ne è l'ampiezza.<ref> L'incremento del rumore altera, come si vede in figura, l'allargamento caotico del massimo rendendo difficile la sua determinazione con precisione. </ref> Il valore di <math> RC </math> determina anche la velocità di risposta del correlatore, più è elevato più la velocità si riduce, un giusto compromesso deve essere scelto in base alle necessità operative del sonar. == Algoritmo di correlazione per segnali digitali <ref>I segnali indicati come digitali sono il risultato della limitazione d'ampiezza dei segnali analogici trasformati a due lovelli: <math> 1 \ ; \ 0 </math> </ref>== L'algoritmo di correlazione o [[Sonar d'emergenza FALCON|funzione di correlazione digitale]] <math> C( \tau)</math> mostra la legge di variazione dell'ampiezza del segnale d'uscita di un correlatore. L'ampiezza della <math> C( \tau)</math> varia in dipendenza di <math> \tau ; S/N. </math> secondo l'algoritmo: <math> C(\tau) = \frac{2}{\pi} \arcsin {\left[ K \frac {\sin{(2\pi\cdot DF\cdot \tau)}}{(2\pi \cdot DF \cdot \tau)} \cos{(2\pi \cdot F_o \cdot \tau)} \right]} </math> dove: <math>DF</math> = metà della larghezza di banda del ricevitore che definisce i segnali. <math>F_o</math> = frequenza media della banda. <math>K</math> = funzione che dipende dal rapporto tra le ampiezze dei segnali “S” e l’ampiezza del disturbo “N” secondo l’espressione: <math> K = \frac{1}{1 + (N/S)^2 }</math> In figura 4 il grafico di <math> C( \tau)</math> per <math> \quad N = 0 ; \quad DF = 2000 \ Hz ;\quad F_o = 3000 \ Hz</math>; ascisse <math> 1000 \ \mu S. </math> fondo scala. [[File:delturcocorrelazione.jpg|thumb|left|450px|figura 4 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciata per <math> N = 0 </math>.]] {{clear}} Il massimo della curva indica che i segnali applicati al correlatore sono tra loro coerenti; l'ascissa del massimo, <math> 800 \ \mu S. </math> indica il valore del ritardo esistente tra i due segnali. Il trattamento dei segnali con la funzione indicata porta ad una perdita di circa 3 dB sul rapporto <math>S/N </math> rispetto al precedente trattamento analogico; con il vantaggio, molto importante, di una notevole semplificazione dell'hardware e dei processi di calcolo. {{clear}} == L'effetto del disturbo nella correlazione digitale == L'ampiezza della <math> C(\tau) </math>, nel [[Ricevitore in correlazione|correlatore digitale]], non dipende dall'ampiezza del segnale applicato al correlatore ma dal disturbo <math> N </math> che ne provoca una riduzione, riduzione tanto più penalizzante quanto il rapporto <math> S/N </math> è piccolo. Per rapporti <math>S/N</math> elevati la funzione <math>C(\tau)</math> ha ampiezza elevata e segue il profilo della funzione <math>\arcsin x</math>. Per rapporti <math>S/N</math> bassi la funzione <math>C(\tau)</math> ha ampiezza bassa e segue il profilo della funzione <math> \sin x / x </math>. L'algoritmo che consente il calcolo della variazione d'ampiezza della <math> C(\tau) </math> per <math> \tau = 0 </math>, è dato dall'espressione: <math> C(0) = \frac{2}{\pi} \arcsin\frac{1}{1 + (N/S)^2 }</math> Se il disturbo <math> N </math> è assente <math> K = 1 </math> e la <math> C(\tau) </math> ha il massimo valore come illustrato in figura 4. Se il disturbo <math>N</math> è presente l'ampiezza della <math> C(\tau) </math> si riduce come, ad esempio, nel grafico di figura 5 per un rapporto <math> S/N = 1 / 2.5</math> [[File:funzsnbasso.jpg|thumb|left |450px |figura 5 Curva tipica di <math>C(\tau)</math> tracciato per <math> S/N = 1/2.5 </math>]] {{clear}} Il processo di correlazione digitale genera un rumore d'uscita <math> Ni </math>, indicato come varianza, indipendente dall'ampiezza dei rumori d'ingresso, sempre presente all'uscita di un correlatore di questo tipo. <math> Ni</math> è governato dall'algoritmo: <math> Ni = ( 2 / \pi ) \sqrt[]{\frac { 1 }{6/7 \cdot 4 \cdot RC\cdot DF} }</math> L'ampiezza della varianza <math>Ni</math> dipende dal valore della costante di tempo <math>RC</math>, maggiore il valore di <math> RC </math> minore ne è l'ampiezza. Il valore di <math>RC</math> determina anche la velocità di risposta del correlatore, più è elevato più la velocità si riduce, un giusto compromesso deve essere scelto in base alle necessità operative del sonar. Per <math> S/N </math> decrescente la <math> C(\tau) </math> decresce fino al suo azzeramento come mostra la curva di figura 6 tracciata per <math> S/N </math> variabile da <math>S/N = 1/1000 </math> <math>(- \ 60 \ dB) </math> a <math>S/N = 1000 </math> <math>(+ \ 60 \ db) </math>: [[File:sedist.jpg|thumb|left|450px|figura 6 Variazione <math> C(\tau) </math> in funzione di S/N]] {{clear}} == Variabili probabilistiche == Nell'impiego degli algoritmi di correlazione, per rapporti <math>S/N</math> molto piccoli, intervengono altre serie di variabili non deterministiche: <math>Priv = x \% </math>, [[impostazione della soglia di rivelazione del sonar|percentuale di probabilità di rivelare il segnale]] <math>Pfa = y \% </math>, percentuale di probabilità che il rumore provochi una falsa presenza di un segnale Il legame tra queste e il rapporto <math> S/N </math> dipende da un caratteristico parametro probabilistico<ref>L’impiego delle variabili probabilistiche presenta alcune difficoltà per chi non è addetto agli studi di statistica; un ragionevole approccio semplificativo è sviluppato nel capitolo 12° del testo di Urick ''Principles of underwater sound''</ref> indicato con la lettera <math> d </math> secondo le espressioni: <math>d = f(Priv, Pfa)</math> e <math>(\frac{S}{N})^4= \frac{d}{ 2 RC (f_2-f_1) }</math> dove: :<math>RC</math> è la costante d'integrazione del correlatore :<math>f_2-f_1</math> è la larghezza di banda del ricevitore Il valore del [[probabilità di contatto e tempo di osservazione nel sonar|parametro <math> d </math>]] è fondamentale nel calcolo delle [[Portata di scoperta del sonar|portate di scoperta del sonar]]. ==Note== <references/> == Bibliografia == *{{cita pubblicazione|lingua=en|autore=James J. Faran Jr|autore2=Robert Hills Jr|titolo=Correlators for signal reception|pubblicazione=Office of Naval Research (contract n5 ori-76 project order x technical memorandum no. 27)|editore=Acoustics Research Laboratory Division of Applied Science Harvard University|città=Cambridge, Massachusetts|anno=1952}} *{{cita pubblicazione|lingua=en|autore=James J. Faran Jr|autore2=Robert Hills Jr|titolo=The application of correlation techniques to acoustic receiving systems|pubblicazione=Office of Naval Research (contract n5 ori-76 project order x technical memorandum no. 28)|editore=Acoustics Research Laboratory Division of Applied Science Harvard University|città=Cambridge, Massachusetts|anno=1952}} *{{cita libro|lingua=en|autore=Robert J. Urick|titolo=Principles of underwater sound|editore=Mc Graw–Hill|edizione=3ª ed.|anno=1968}} *{{cita libro|autore=Cesare Del Turco|titolo=La correlazione|opera=Collana scientifica|editore=ed. Moderna|città=La Spezia|anno=1993}} [[Categoria:Lezioni di Sistemi riceventi in correlazione]] sotwf6fhamvk1s3e7act47igljuv8z2