Wikiversità itwikiversity https://it.wikiversity.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.24 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiversità Discussioni Wikiversità File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Area Discussioni area Corso Discussioni corso Materia Discussioni materia Dipartimento Discussioni dipartimento Education Program Education Program talk TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Classico Latino: Terenzio (superiori) 0 16541 288014 274715 2026-10-18T06:10:42Z Eumolpo 11994 ortografia 288014 wikitext text/x-wiki {{risorsa|tipo=lezione|materia1=Letteratura latina per le superiori 1|materia2=Letteratura latina per le superiori 2|materia3=Letteratura latina per le superiori 3|avanzamento=100%}} [[File:Terence cropped.png|miniatura|sinistra|Publio Terenzio Afro: ritratto ricavato dal Codex Vaticanus Latinus 3868 della Biblioteca Vaticana.]] La biografia di P. Terenzio Afro è molto intricata e irta di problemi. Non si può stabilire la data certa della nascita, né la nazionalità, né la data e il luogo della morte e sono discussi anche alcuni avvenimenti della sua vita. Nacque a Cartagine e fu schiavo del senatore Terenzio Lucano che lo affrancò ''ob ingenium et formam'' e quindi gli diede il suo ''nomen''. Il cognome Afer era l'antico nome di servitù. La data di nascita si ritiene cada tra il 185-184 a.C. All'età forse di trentacinque anni partì da Roma per recarsi in Grecia. Morì verso il 159 a.C. a Stinfalo d'Arcadia o a Leucadia per il dolore d'aver perduto in un naufragio le commedie composte in Grecia. Terenzio ci ha lasciato sei commedie che seguendo le didascalie si succedono in questo ordine: ''Andria'', ''Heautontimorúmenos'' (Il punitor di se stesso), ''Eunchus'', ''Phormio'', ''Adelphoe'' (I fratelli) e ''Hecyra'' (La suocera). Come Plauto prende ispirazione dalla commedia attica nuova ma, a differenza di lui, segue esclusivamente Menandro accrescendo le tendenze intimistiche e servendosi della contaminatio. Il tono intimo e moralista di questo teatro non fu accolto con piacere dal pubblico che preferisca la festività plautina. L' ''Hecyra'' conobbe due volte l'insuccesso. Fu accusato di aver contaminato, cioè rovinato l'originale prescelto, e di non essere l'autore delle sue commedie. Lui si difese nelle sue stesse opere dalle accuse mossegli. Sicuramente sofferente per il poco apprezzamento del pubblico, cerco sempre il suo favore. Poiché sia l' ''Andria'' sia l' ''Hecyra'', prima, furono criticate per la contaminatio realizzò un opera ricavata da un unico solo originale l' ''Heautontimorúmenos'' ma anche questa ebbe poco successo dato che il pubblico non gli perdonava di aver piegato la comicità plautina alla palliata che si avvicinava di più ai temi grigi e delicati della commedia attica nuova. La profonda malinconia del vecchio Menedemo che punisce se stesso per aver ridotto alla disperazione il figlio Clina con la sua severità. Terenzio lo capì e scrisse l' ''Eunuchus'' e il ''Phormio'', commedie vicine allo stile plautino ma lontane al suo vero stile al punto che alla fine ritornò allo stesso con gli ''Adelphoe'' e rifacendo l' ''Hecyra'' prima di morire prematuramente. ==Heautontimorumenos== [[File:Comedias de Terencio s XI f5r.jpg|miniatura|destra|Manoscritto della commedia di Terenzio (XI secolo)]] Heautontimorumenos (Il punitore di se stesso) è una commedia di Terenzio composta nel II secolo a.C.. '''Trama''' '''Prologo.''' In questo prologo il poeta, che parla in terza persona, si difende dall'accusa di eccessiva contaminatio. Inoltre dirà che "in hac (fabula) est pura oratio", cioè che la sua commedia nasce non per divertire il pubblico con corse, azioni spettacolari o altro: c'è solo dialogo, e per questo il pubblico dovrà sforzarsi a capire ciò che i protagonisti vogliono comunicare, ponendosi come giudici imparziali di un'opera giudicata buona dallo stesso Terenzio. '''Atto I.''' Cremete si avvicina a Menedemo e gli chiede per quale ragione, benché possieda molti servi, si sforzi a lavorare con foga il suo campo. Alla risposta seccata di Menedemo, Cremete riassume, con una frase simbolo, tutti gli ideali di Terenzio homo sum, humani nihil a me alienum puto. Ovvero: Sono uomo, nulla di ciò che riguarda gli umani mi è estraneo. A questo punto Menedemo si sfoga col suo vicino: egli ha fatto voto di lavorare il suo campo finché il figlio Clinia, partito per fare il militare in Asia, non tornerà a casa. Cremete invita il vecchio Menedemo a casa sua per festeggiare le Dionisiache, ma questi rifiuta. Mentre Cremete torna a casa, scopre che Clinia, figlio di Menedemo, è nascosto in casa sua dal figlio Clitifone. '''Atto II.''' Dopo un abbondante monologo contro la cattiveria dei padri, Clitifone si dirige dall'amico Clinia. Intanto i due servi dei giovani conducono a casa di Cremete Bacchide, prostituta amata da Clitifone, e Antifilia, amica di Clinia. Il ragazzo scopre che la giovane lo ama ma, su consiglio del servo Siro, si fingerà innamorato di Bacchide, in modo da riuscire ad ingannare il vecchio Cremete ed estorcergli 10 mine, compenso che la prostituta pretende per compiere come si deve quella farsa. '''Atto III.''' Cremete confessa tutto a Menedemo: Clinia è vivo e al sicuro in casa sua. Mentre torna alla sua proprietà, Cremete trova il figlio Clitifone, che egli aveva visto amoreggiare con Bacchide. Lo rimprovera: non rispetta l'amico Clinia, che Cremete crede innamorato della prostituta. Siro, che aveva consigliato a Clitifone di tener a freno la sua libido, sente che il suo piano per spillar soldi al vecchio sta lentamente scemando. Improvvisamente si sentono dei forti rumori dalla casa di Cremete. '''Atto IV.''' Sostrata, moglie di Cremete, riconosce in Antifilia, l'innamorata di Clinia, la figlia che ella aveva abbandonato alla nascita. Il piano di Siro è rovinato, sennonché Menedemo, che ha ritrovato il figlio, sembra disposto a fornire a Clinia ogni cosa egli voglia, anche le famose dieci mine per la meretrice. Cremete fa presente a Menedemo che ciò sarebbe abbastanza inopportuno: non si devono viziare i figli, anche se appena tornati da una campagna militare. '''Atto V.''' Scioglimento della vicenda: Menedemo scopre che l'innamorata di Clinia è in realtà Antifilia e Cremete ormai l'accetta come figlia, ma non vuole ancora darla in sposa per non dover così sborsare la dote. Menedemo lo convince, e Cremete sborsa anche i soldi per la prostituta Bacchide, e perdona l'astuto servo Siro. Tuttavia Cremete ha ancora delle faccende in sospeso con il figlio Clitifone: egli per ottenere il perdono del padre deve lasciare Bacchide. Clitifone accetta e si dichiara pronto a sposare una ragazza di buona famiglia a piacimento del padre e della madre. ===Novità e complessità del prologo terenziano (vv. 1-52)=== In questo prologo, Terenzio, solleva molte questioni. La polemica con i malevoli e lo scontro con Luscio Lanuvino, la demistificazione di alcune trovate della commedia di movimento e l'enucleazione della tipologia della fabula ''stataria''. Nelle commedie terenziane il prologo ha una funzione particolare. Esso infatti, a differenza che nella Commedia Nuova di Plauto dove ha valore informativo-esplicativo, ha un compito di polemica. Bisogna segnalare che chi recita il prologo non è un giovanetto o un personaggio della commedia come avveniva di solito ma Ambivio Turpione cioè il ''dominus gregis'', il capocomico. Egli parla in prima persona direttamente al pubblico al punto da dare l'impressione che il prologo sia slegato dalla commedia stessa. E infatti Turpione si afferma difensore del commediografo non prologo. E si capisce anche perché proprio Turpione che ha fama ed autorità e meglio di chiunque altro può difendere Terenzio come farebbe lui stesso. La prima polemica mossa contro Terenzio e di aver contaminato molti originali greci ma di aver composto poche commedie sue. Gli viene contestato in poche parole il cattivo uso dei modelli greci. Non sappiamo se la critica fosse mossa per il fatto che con la sua scriteriata ''contaminatio'' rendeva inutilizzabile ad altri gli stessi modelli greci ma potrebbe essere. Sta di fatto che la difesa di Terenzio per bocca di Turpione è poco efficace limitandosi a dire che non faceva altro che seguire l'esempio di autori illustri (''bonorum exemplum'') cioè Nevio, Plauto ed Ennio ma non a difendersi dalla vera accusa che è quella del cattivo uso della contaminatio ('''''multas''' contaminasse graecas dum facit / '''paucas''' latinas'', vv. 17-18). Non solo, un vecchio commediografo, Luscio Lanuvino, lo accusava di non essere autore delle sue commedie essendo comparso troppo improvvisamente sulla scena. Accusa gravissima a cui anche stavolta Terenzio non risponde in modo fermo ma si limita ad appellarsi al giudizio del pubblico (''arbitrium vestrum, vestra existimatio / valebit'', vv. 25-26), e alcuni hanno visto in questa rinuncia a difendersi il timore da parte di Terenzio di recare offesa ad alcuni potenti del circolo di Scipione che si sentivano certamente gratificati da queste voci ma che comunque delegittimavano Terenzio come autore. E veniamo a quella che possiamo defenire ''pars construens'' del prologo in cui ci sono alcune dichiarazioni di poetica di grande interesse. Ancora con tono polemico (''Ne ille pro se dictum...'', vv. 30 e sg.) critica Luscio Lanuvino, pur senza mai nominarlo, i aver messo in scena un servo che corre e il popolo gli fa strada (''fecit servo currenti in via / decesse populum'', vv. 31-32). Terenzio vede in questo un peccatum, un vizio teatrale imperdonabile. Ma non va oltre nella politica nella quale si limita a minacciare Luscio di ulteriori rappresaglie verbali se non la smette con il suo comportamento. Ma da questa polemica sul ''servus currens'' si deve ricavere più che una semplice rappresaglia. Terenzio vuole affermare il diritto del suo teatro che sarà non di ''fabulae motoriae'' ma di ''statariae''. Terenzio, quindi, non critica una scena di Luscio ma un modo di fare teatro che ritiene superato in vista di un teatro, come il suo, più impegnato. Infatti Turpione afferma che egli, ormai stanco di rappresentare commedie di movimento, ora metterà in scena una ''stataria'', che, come si dirà al v. 46, contiene solo dialogo (In hac est pura oratio), basandosi essa non su scene movimentate, ma sulla parola, cioè sulla trattazione di temi, che richiede, ovviamente, ritmi rappresentativi lenti. '''Metro:''' Senari giambici. ====Testo in Latino==== ''Nequoi sit uostrum mirum quor partis seni''<br /> ''poeta dederit quae sunt adulescentium,''<br /> ''id primum dicam, deinde quod ueni eloquar.''<br /> ''Ex integra Graeca integram comoediam''<br /> ''hodie sum acturus Hautontimorumenon,'' '''5'''<br /> ''duplex quae ex argumento facta est simplici.''<br /> ''Nouam esse ostendi et quae esset: nunc qui scripser''<br /> ''et quoia Graeca sit, ni partem maxumam''<br /> ''existumarem scire uostrum, id dicerem.''<br /> ''Nunc quam ob rem has partis didicerim paucis dabo.'' '''10''<br /> ''Oratorem esse uoluit me, non prologum:''<br /> ''uostrum iudicium fecit; me actorem dedit.''<br /> ''Sed hic actor tantum poterit a facundia''<br /> ''quantum ille potuit cogitare commode''<br /> ''qui orationem hanc scripsit quam dicturu' sum'' '''15'''<br /> ''Nam quod rumores distulerunt maleuoli''<br /> ''multas contaminasse Graecas, dum facit''<br /> ''paucas Latinas: factum id esse hic non negat''<br /> ''neque se pigere et deinde facturum autumat.''<br /> ''Habet bonorum exemplum quo exemplo sibi'' '''20'''<br /> ''licere facere quod illi fecerunt putat.''<br /> ''Tum quod maleuolu' uetu' poeta dictitat''<br /> ''repente ad studium hunc se adplicasse musicum''<br /> ''amicum ingenio fretum, haud natura sua:''<br /> ''arbitrium uostrum, uostra existumatio'' '''25'''<br /> ''ualebit quare omnis uos oratos uolo,''<br /> ''ne plus iniquom possit quam aequom oratio.''<br /> ''Facite aequi siti', date crescendi copiam''<br /> ''nouarum qui spectandi faciunt copiam''<br /> ''sine uitiis. Ne ille pro se dictum existumet'' '''30'''<br /> ''qui nuper fecit seruo currenti in uia''<br /> ''decesse populum: quor insano seruiat?''<br /> ''De illius peccatis plura dicet quom dabit''<br /> ''alias nouas, nisi finem maledictis facit.''<br /> ''Adeste aequo animo, date potestatem mihi'' '''35'''<br /> ''statariam agere ut liceat per silentium,''<br /> ''ne semper seruo' currens, iratus senex,''<br /> ''edax parasitu', sycophanta autem inpudens,''<br /> ''auaru' leno adsidue agendi sint seni''<br /> ''clamore summo, cum labore maxumo.'' '''40'''<br /> ''Mea causa causam hanc iustam esse animum inducite,''<br /> ''ut aliqua pars labori' minuatur mihi.''<br /> ''Nam nunc nouas qui scribunt nil parcunt seni:''<br /> ''siquae laboriosast, ad me curritur;''<br /> ''si lenis est, ad alium defertur gregem.'' '''45'''<br /> ''In hac est pura oratio. Experimini''<br /> ''in utramque partem ingenium quid possit meum.''<br /> ''[Si numquam auare pretium statui arti meae''<br /> ''et eum esse quaestum in animum induxi maxumum,''<br /> ''quam maxume seruire uostris commodis,]'' '''50'''<br /> ''exemplum statuite in me, ut adulescentuli''<br /> ''vobis placere studeant potiu' quam sibi.''<br /> ====Traduzione in Italiano==== Affinché nessuno di voi trovi inusuale che il poeta abbia affidato ad un vecchio il ruolo di un ragazzo, lo spiegherò subito, e poi rivelerò i motivi per cui mi presento a voi. Metterò in scena oggi Il punitore di se stesso, una novità per il pubblico, tratta da un originale greco a noi ancora sconosciuto: in questa commedia l'unitaria trama del modello si complica in un duplice intrigo. Vi ho detto che è un lavoro nuovo, e qual è la sua originalità: dovrei aggiungere ora i nomi dell'autore e di chi lo compose in greco, ma non farò questa cosa, perché sono assolutamente sicuro che la maggior parte di voi già li conosce . Perché, dunque, ho assunto questa parte? Ve lo spiegherò in due parole. Il fatto è che nelle intenzioni del poeta non sono il prologo, ma il suo difensore: ha voluto che voi foste i giudici ed io l'avvocato. Ma questo difensore che sono sarà brillante solo quanto lo è stata la sua abilità nel trovare gli argomenti dell'arringa che ora vado ad enunciare. Certi malevoli hanno messo in giro la voce che egli ha imbastito parecchi originali greci, ma di commedie latine ne ha ricavate poche : il poeta ammette di averlo fatto e non se ne vergogna, anzi assicura che lo farà ancora . A sua difesa porta l'esempio di illustri precedenti che gli danno- pensa - il diritto di fare come loro. Ma c'è altro: un vecchio poeta,una malalingua,va ripetendo che il poeta si è scoperto all'improvviso la passione per la drammaturgia, contando sul talento dei suoi amici,e non sulle doti naturali: di queste ingiurie sarete voi i giudici, sarà decisiva solo la vostra opinione. Perciò vi prego tutti quanti di non lasciarvi influenzare dalle ipocrite accuse dei malevoli più che dagli onesti pareri di chi ama la verità. Siate imparziali, e date l'occasione di farsi largo a chi vi dà occasione di assistere a opere nuove e irreprensibili. E non creda che si parli di lui, quel tizio che recentemente ha rappresentato in scena un servo che correva sulla via e la folla preoccupata di cedergli il passo! Che senso ha dare spazio a uno sciocco? È meglio che la smetta con le sue calunnie; altrimenti, quando rappresenterà i suoi prossimi drammi, il poeta avrà di che criticare le sue assurdità! Assistete allo spettacolo con animo benevolo: Il datemi una buona volta la possibilità di recitare in mezzo al silenzio una commedia che non sia tutta d'azione. Non voglio essere costretto a interpretare per tutta la vita il servo che corre, il vecchio adirato, il parassita mangione, il sicofante sfacciato o l'ingordo lenone: io sono vecchio e quelle parti richiedono tanta voce ed energia. Convincetevi, per amor mio, che la causa che sostengo è giusta: in questo modo mi diminuirete le fatiche della rappresentazione. Perché i poeti che oggi presentano al pubblico le loro novità non hanno nessun riguardo per me povero vecchio: se si tratta di un lavoro faticoso,subito si ricorre a me; se invece è poco impegnativo, ci si rivolge a un'altra compagnia. ====Analisi del Testo==== '''1-3.'''<br /> '''Cui:''' È ''alicui'' come di norma dopo ''ne''.<br /> '''Vestrum:''' Genitivo partitivo dipendente da ''cui''.<br /> '''Dederit:''' Proposizione interrogativa indiretta.<br /> '''Partis:''' È ''partes''.<br /> '''Adulescentium:''' Genitivo di pertinenza. Di solito a recitare il prologo era un ragazzino ornato con un particolare ''ornatus prologi'', cioè un ramo di ulivo o di alloro.<br /> '''Id primum dicam:''' È la proporzione principale. ''Id'' è epanalettico.<br /> '''Quod veni:''' È una preposizione interrogativa indiretta con il verbo all'indicativo come di solito nei poeti comici.<br /> '''4-6.'''<br /> '''Integra... integram:''' Poliptoto e differenza semantica tra le due forme aggettivali.<br /> '''7-9.'''<br /> '''Quae esset:''' Proposizione interrogativa indiretta.<br /> '''Qui scripsetit:''' Proposizione interrogativa indiretta dipendente da ''dicerem''.<br /> '''Cuia:''' Deriva da ''cuius, a, um''.<br /> '''Ni:''' È ''nisi''.<br /> '''Vestrum:''' Genitivo partitivo retto da ''partem maximam''.<br /> '''Id:''' Ha valore epanalettico.<br /> '''10.'''<br /> '''Quam ob rem... didicerim:''' Proposizione interrogativa indiretta.<br /> '''Partis:''' È ''partes''.<br /> '''Paucis:''' Sottinteso ''verbis''.<br /> '''Dabo:''' Nel senso di dire, spiegare.<br /> '''11-12.'''<br /> '''Oratorerm... actorem:''' Semanticamente sono simili e significano difensore ma ''orator'' non ha la connotazione specifica di difensore che invece si ritorva in ''actor''.<br /> '''13-15.'''<br /> '''Hic actor:''' ''Hic'' ha valore deittico. Ambivio Turpione indica se stesso.<br /> '''16-19.'''<br /> '''Nam quod:''' Formula di passaggio tra gli argomenti. Con quod ha valore dichiarativo.<br /> '''Malevoli:''' Coloro che criticavano Terenzio.<br /> '''Contaminasse:''' Forma sincopata per ''contaminavisse''.<br /> '''Dum:''' Valore avversativo.<br /> '''Hic:''' Dimostrativo riferito a Terenzio.<br /> '''Id:''' Riferito all'intera espressione ''multas... latinas'' con valore epanalettico.<br /> '''Neque... pigere:''' Infinitiva dipendente da ''negat''.<br /> '''Facturum:''' Sottinteso ''esse''.<br /> '''20-21.'''<br /> '''Bonorum:''' Sono Nevio, Plauto ed Ennio di cui Terenzio parla nel prologo dell' ''Andria''.<br /> '''Quo exemplo:''' Con la ripetizione del sostantivo, bastava solo il pronome, Terenzio vuole riaffermare la forza dell' ''exemplum''.<br /> '''22-26.'''<br /> '''Tum quod:''' Passaggio da un argomento all'altro.<br /> '''Dictitat:''' Frequentativo di ''dico'', esprime l'idea dell'andar di qua e di là ad insinuare e ad accusare.<br /> '''Repente... musicum:''' Tutto il verso è esplicativo del precedente ''quod''.<br /> '''Applicasse:''' Forma sincompata per ''applicavisse''.<br /> '''Amicum:''' È ''amicorum''.<br /> '''Ingenio:''' Ablativo retto da ''fretum'' come anche ''natura sua''.<br /> '''26-30.'''<br /> '''Iniquom... aequom:''' È ''iniquorum... aequorum''.<br /> '''Sitis:''' Sottinteso ''ut''.<br /> '''Novarum:''' Genitivo attratto da spectandi retto da ''copiam''.<br /> '''Qui:''' È ''illis qui''.<br /> '''30-32.'''<br /> '''Dictum:''' Sottinteso ''esse''.<br /> '''Existumet:''' È ''existimet''.<br /> '''Decesse:''' Forma sincopata per ''decessise''.<br /> '''Serviat:''' Congiuntivo dubitativo.<br /> '''33-34.'''<br /> '''Plura dicet:''' È una minaccia di ritorsioni contro Luscio.<br /> '''Dicet:''' Apodosi del periodo ipotetico reale la cui protasi è costituita da ''nisi... facit''.<br /> '''Dabit:''' Anche oggi usiamo il medesimo verbo per dire della rappresentazione di opere teatrali.<br /> '''35-40.'''<br /> '''Aequo animo:''' Ablativo di modo.<br /> '''Servos currens:''' Personaggio tipico della commedia plautina, il servo indaffarato, intorno a cui ruota la ''fabula motoriae''.<br /> '''Servos:''' È il ''servus''.<br /> '''Iratus senex:''' Altro personaggio tipico delle commedie interpretate in passato da Turpione. Il vecchio adirato e brontolone è il soggetto delle mire del servo malandrno.<br /> '''Edax parastius:''' È il parassita mangione, personaggio fisso di certe commedie.<br /> '''Sycophanta autem inpudens:''' Etimologia di sycophanta da greco σύκον (fico) e φαίνω (rivelare). Da prima indicavano coloro che esportavano illegalmente i fichi dell'Attica divento per estensione poi imbroglione e spia. '''Avarus leno:''' Altra maschera tipica del teatro classico. L'intreccio ruotava intorno alla sua ingordigia.<br /> '''41-42.'''<br /> '''Causa causam:''' Poliptoto.<br /> '''43-45.'''<br /> '''Novas:''' Sottinteso ''comoedias'' o ''fabulas''.<br /> '''Seni:''' Dativo retto da ''parcunt''.<br /> '''Si quae... est:''' È ''si (aliqua est) quae est''.<br /> '''46-47.'''<br /> '''Quid possit:''' Proposizione interrogativa indiretta.<br /> '''48-50.'''<br /> '''Eum:''' Prolettico dell'infinitiva ''quam... commodis''. Si può omettere nella traduzione.<br /> '''Maxum... maxume:''' È ''maximum... maxime'': i due superlativi, di cui il secondo rafforzato da ''quam'', servono a rimarcare l'impegno nel lavoro, risarcito non tanto dai guadagni quanto dall'apprezzamento del pubblico.<br /> '''51-52.'''<br /> '''Exemplum statuite in me:''' Tradurre: "Fate di me il modello da imitare".<br /> '''Ut... sibi:''' Tradurre: "Affinché i giovani (attori) facciano di tutto (''studeant'') per piacere a voi più che a se stessi".<br /> 318fkm6241jkl4j1iasqt5s3g7l005b Il Ricorso 0 32152 288015 273196 2026-10-18T06:16:45Z Eumolpo 11994 ortografia 288015 wikitext text/x-wiki {{Risorsa| tipo = lezione| materia1 = Diritto processuale civile| avanzamento = 100%}} Il '''ricorso''' è uno degli atti introduttivi del processo e consiste nella richiesta fatta da un soggetto a un'autorità, di esaminare una determinata situazione al fine di ottenere un provvedimento. == Disciplina == === Procedimento === Quale atto di iniziativa processuale, il ricorso va tenuto distinto dall'[[L'Atto di Citazione|atto di citazione]]. Infatti, mentre l'atto di citazione è utilizzato per convenire in giudizio qualcuno, onde sentire il giudice accertare la propria pretesa, direttamente senza autorizzazione del Giudice e stabilendo autonomamente la data di prima udienza - rispettando i termini stabiliti dalla legge - nella cosiddetta ''vocatio in ius'', il ricorso è indirizzato direttamente al giudice, il quale ne valuta sommariamente l'ammissibilità e, se necessario a seconda del rito, fissa l'udienza di comparizione delle parti, assegnando al ricorrente un termine per la notifica al convenuto. Le due tipologie di atto introduttivo non sono complementari bensì alternative. La legge stabilisce che di norma i giudizi ordinari si introducono con atto di citazione, mentre quelli speciali (ad esempio procedimenti d'urgenza, richiesta di decreto ingiuntivo, giudizi di sfratto, cause di lavoro) vengono proposti con ricorso. === Forma === Il contenuto del ricorso non è rigidamente stabilito, se non per ciò che concerne il rito. Esso costituisce in questo senso la ''forma'' della domanda, e quindi la relazione processuale che sorge fra i soggetti del rito procedimentale. Nel ricorso viene svolta una domanda da parte di un soggetto verso un altro che la riceve, e che è posto in posizione di superiorità "funzionale" o "strutturale" rispetto al primo.<br> Per superiorità funzionale si intende una superiorità dettata dalle funzioni dalla legge attribuite (sicché ad esempio, una volontà ministeriale può essere sottoposta alla giurisdizione del giudice amministrativo).<br> Per superiorità strutturale si intende invece la superiorità delle strutture organizzative (es. il cittadino che si rivolge alla struttura amministrativa). === Contenuto === Il contenuto del ricorso, come s'è detto, è influenzato e a volte integrato nella domanda processuale. Tale domanda è svolta secondo i principi generali, e articolata nel ''petitum'' e nella ''causa petendi''.<br /> Il ''petitum'' può consistere nella rimozione degli effetti di un fatto che si pretende ingiusto ovvero nella rimozione di un atto illegittimo, adottato da un soggetto in pretesa violazione di norme giuridiche.<br /> La rimozione dell'atto o fatto in questione richiede l'esercizio di specifici poteri, che possono essere richiesti per mezzo dello strumento procedurale in questione.<br /> Lo spiegamento di detti speciali poteri è evidenziato dalla peculiarità dell'intervento dell'autorità, che può incidere immediatamente sulle situazioni materiali con particolari poteri attribuiti dalla legge, per finalità cautelari, interdittive, monitorie, anticipatorie di condanna. == Redazione == '''La redazione dei ricorsi varia a seconda della tipologia di ricorso che si intende espletare. Di seguito verranno forniti vari esempi dei ricorsi più frequenti.''' === Ricorso per decreto ingiuntivo === ==== Schema ==== '''Per la redazione del ricorso per decreto ingiuntivo si consiglia di seguire il seguente schema:''' # '''Individuare di quale giudice sia la competenza''' e porlo in alto al centro dell'atto (ad. es. "TRIBUNALE DI ROMA"); # '''Indicare il nome dell'atto''' ("RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO") ponendolo al centro dello stesso; # '''Individuare la parte attrice''' e inserire il loro nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e domicilio eletto. Indicare anche il nome, cognome, indirizzo dello studio del difensore. # '''Prospettare i fatti posti a fondamento della domanda''' cioè esporre i fatti della vicenda. Si consiglia di introdurre tale sezione con la dicitura "PREMESSO" posta al centro dell'atto. Nell'esporre i fatti, in modo quanto più chiaro possibile, si consiglia di seguire l'ordine cronologico degli eventi. Si consiglia di inserire qui il nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e domicilio eletto del debitore; # '''Inserire la richiesta che si intende rivolgere al giudice'''. Si consiglia di introdurre questa parte con la dicitura "CHIEDE" posta al centro dell'atto; # '''Indicare i mezzi di prova''' del quale l'attore intende valersi e dei documenti che offre in comunicazione; # '''Indicare il luogo e la data di redazione dell'atto'''; # '''Il difensore deve sottoscrivere l'atto'''; # '''Redigere la procura alle liti in calce all'atto'''. ==== Esempio ==== '''Un esempio di ricorso per decreto ingiuntivo è il seguente:''' <div align="center">{{big|testo='''TRIBUNALE DI ..........'''}}</div> <div align="center">{{big|testo='''RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO'''}}</div> Ill.mo Signor Presidente, ... (Codice fiscale: ... ) nato a ..., il ... e res.te in ..., ''(se è una società inserire “in qualità di legale rappresentante della società ...., con P.Iva ... avente sede legale in ...”)'', elettivamente domiciliato in ... presso lo studio dell'Avv. ... (C.F. ... ) dal quale è rappresentato e difeso in virtù di mandato a margine del presente atto, <div align="center">'''PREMESSO'''</div> <div align="center">''(ENUNCIAZIONE DEL FATTO)''</div> -che la parte ricorrente è creditrice nei confronti di ... per ... della complessiva somma di Euro: ... come da seguente specifica: a) ... b) ... c) ... - che il credito fatto valere risulta dalla documentazione che si produce - che sono risultati infruttuosi i tentativi di composizione bonaria; ''SE SI VUOLE LA PROVVISORIA ESECUZIONE SI PUÒ ANCHE INSERIRE: '' - che ricorrono le condizioni per munire il decreto della provvisoria esecutività a norma dell'art. 642 c.p.c per i seguenti motivi: - ciò premesso, <div align="center">'''CHIEDE'''</div> Che la S.V. Ill.ma voglia ingiungere a ... di pagare, alla parte ricorrente, la somma di Euro ... oltre interessi legali dalla data della domanda sino al saldo effettivo oltre le spese, competenze e onorari della presente fase monitoria. Si deposita: 1) ...; 2) ...; 3) .... ....., il ..... Avv. ..... <div align="center">{{big|testo='''PROCURA ALLE LITI'''}}</div> Io sottoscritto ……, nato a …… il …… (Cod. Fisc. ……), delego a rappresentarmi e difendermi nel presente giudizio ''(oppure “in qualità di legale rappresentante, delego a rappresentare e difendere nel presente giudizio la società ……, con P.Iva …, avente sede legale in ……”)'', in ogni sua fase e grado, con ogni più ampia facoltà del caso e di legge, ivi comprese, in via esemplificativa e non esaustiva, la facoltà di proporre e/o resistere a gravami, opposizioni, reclami, di riscuotere e quietanzare somme, di procedere in via esecutiva, di chiamare terzi in causa, di estendere o ridurre le domande, di proporre nuove domande ed eccezioni, di agire in via riconvenzionale, di transigere e/o conciliare, l’Avv. …… (cod. Fisc. ……). Eleggo domicilio presso e nel suo studio in ……, via …… n° ……. Dichiaro di essere stato informato ai sensi dell’art. 4, 3° comma, D.lgs. n. 28/2010 e s.m.i., della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto. Dichiaro inoltre di essere stato informato, ai sensi dell’art. 2, 7° comma, D.L. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati disciplinata dagli artt. 2 e ss. del suddetto decreto-legge. Dichiaro altresì di essere stato informato delle caratteristiche e dell’importanza dell’incarico, delle attività da espletare, delle iniziative e ipotesi di soluzione, della prevedibile durata del processo, nonché di avere ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico; altresì, dichiaro di aver ricevuto e accettato un preventivo scritto relativo alla prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale. Sono stati resi noti gli estremi della polizza assicurativa. Dichiaro infine di aver ricevuto tutte le informazioni previste ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) e art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e s.m.i. e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l’espletamento del mandato conferito. ....., il ..... Sig. ..... ''Oppure per le società:'' Per la società ....., il Sig. ..... ''(sottoscrizione legale rapp.te)'' La firma è autentica Avv. ..... === Ricorso per separazione consensuale dei coniugi === ==== Schema ==== '''Per la redazione del ricorso per separazione consensuale dei coniugi si consiglia di seguire il seguente schema:''' # '''Individuare di quale giudice sia la competenza''' e porlo in alto al centro dell'atto (ad. es. "TRIBUNALE DI ROMA"); # '''Indicare il nome dell'atto''' ("RICORSO PER SEPARAZIONE CONSENSUALE DEI CONIUGI") ponendolo al centro dello stesso; # '''Individuare i coniugi''' e inserire il loro nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e domicilio eletto di entrambi. Indicare anche il nome, cognome, indirizzo dello studio, del difensore o dei difensori. # '''Prospettare i fatti posti a fondamento della domanda''' cioè esporre i fatti della vicenda. Si consiglia di introdurre tale sezione con la dicitura "PREMESSO CHE" posta al centro dell'atto. Nell'esporre i fatti, in modo quanto più chiaro possibile, si consiglia di seguire l'ordine cronologico degli eventi; # '''Inserire la richiesta che si intende rivolgere al giudice'''. Si consiglia di introdurre questa parte con la dicitura "RICORRONO" posta al centro dell'atto; # '''Indicare i mezzi di prova''' del quale i coniugi intendono valersi e dei documenti che offrono in comunicazione; # '''Indicare il luogo e la data di redazione dell'atto'''; # '''I coniugi e il difensore (o i difensori) devono sottoscrivere l'atto'''; # '''Redigere la procura alle liti in calce all'atto'''. ==== Esempio ==== '''Un esempio di ricorso per separazione consensuale dei coniugi è il seguente:''' <div align="center">{{big|testo='''TRIBUNALE DI ..........'''}}</div> <div align="center">{{big|testo='''RICORSO PER SEPARAZIONE CONSENSUALE DEI CONIUGI'''}}</div> Il sig. ... nato il ... a ... e residente in ... alla via ... n. ... C.F.: ... domiciliato ad ... in via ..., n. ... presso lo Studio dell'Avv. ... CF: ... Fax: ... pec: ... che lo rappresenta e difende in virtù di delega in calce al presente atto e La sig. ra ... nata il ... a ... e residente in ... alla via ... n. ... C.F.: ... domiciliata a ... in via ..., n. ... presso lo Studio dell'Avv. ... CF: ... Fax: ... pec: ... che la rappresenta e difende in virtù di delega in calce al presente atto <div align="center">'''PREMESSO CHE'''</div> <div align="center">''(ENUNCIAZIONE DEL FATTO)''</div> I coniugi hanno contratto matrimonio con il rito concordatario / con il rito civile in data ... . Il matrimonio è stato trascritto nei registri dello stato civile del Comune di ... . Dal matrimonio sono nati i seguenti figli: - ... nato a ... il ...; - ... nata a ... il ...; L'ultima residenza comune dei coniugi è stata: ... . Da tempo i coniugi, per incompatibilità di carattere e incomprensioni non hanno più una unione affettiva e sentimentale e, pertanto, essendo venuta meno la comunione materiale e spirituale tra loro è divenuta insostenibile la convivenza sotto lo stesso tetto; è interesse delle parti separarsi consensualmente ai patti e alle condizioni di seguito meglio precisate. Tanto premesso i sigg.ri ... e ... come in atti rappresentati, difesi e domiciliati congiuntamente <div align="center">'''RICORRONO'''</div> all'Ill.mo Presidente del Tribunale adito affinché - fissata ai sensi degli artt. 711 c.p.c. e 158 c.c. la data per la comparizione personale delle parti per il prescritto tentativo di conciliazione - voglia omologare la separazione legale dei coniugi alle seguenti condizioni: Dichiarare la separazione personale dei coniugi autorizzando gli stessi a vivere separati con l'obbligo del reciproco rispetto; Affidare i figli minori ... congiuntamente a entrambi i genitori con collocamento prevalente degli stessi presso la madre/il padre - con collocamento paritario degli stessi presso la madre e il padre; Assegnare la casa coniugale al/alla ... che ci vivrà con i propri figli minori ...; Quanto alla regolamentazione del diritto di visita il/la ... potrà vedere e tenere con sé i figli (ad esempio): nei week-end a fine settimana alternati, dall'uscita da scuola del venerdì sino alla domenica sera ore ...; nel corso di ciascuna settimana potrà tenerli con sé un pomeriggio a settimana dall'uscita da scuola sino alle ore ... nella settimana che si conclude con il week-end di sua pertinenza e per tre pomeriggi a settimana dall'uscita da scuola fino alle ore ... nella settimana che si conclude con il week-end di pertinenza della madre; durante le vacanze natalizie il padre/la madre terrà con sé i figli ad anni alterni dal 23 al 29 dicembre oppure dal 30 dicembre al 6 gennaio; nelle vacanze pasquali ad anni alterni i minori trascorreranno con il padre/la madre il giorno di Pasqua e con la madre/il padre quello del lunedì dell'angelo e viceversa; nel periodo delle vacanze estive i figli trascorreranno con ciascuno dei due genitori 2 (due) settimane anche non consecutive da stabilirsi concordemente entro il 30 maggio di ogni anno; per le altre festività e per il giorno del compleanno dei minori si seguirà il criterio dell'alternanza annuale; Porre a carico di ... un assegno mensile di euro ... a titolo di concorso al mantenimento dei figli e un assegno mensile di euro ... per il mantenimento del coniuge stante la non autosufficienza economica del sig. .../della sig.ra ... . Entrambi gli assegni di mantenimento verranno rivalutati annualmente secondo l'indice ISTAT. Porre a carico del sig. .../della sig.ra ... il pagamento del 50% delle spese straordinarie sostenute per i piccoli ... purché previamente concordate e debitamente documentate dalla madre/dal padre. Nello specifico: libri scolastici e altri strumenti di studio; apparecchi per la salute, mensa scolastica e trasporto scolastico, attività ludico-sportive, visite mediche specialistiche o comunque non coperte dal SSN. il sig./la sig.ra ... lascerà la casa coniugale entro 7 (sette) giorni dall'udienza presidenziale di separazione portando via con sé solo i propri effetti personali. I coniugi dichiarano che con il presente accordo di separazione hanno provveduto a regolamentare ogni reciproca pendenza economica e pertanto dichiarano che, con l'eccezione di quanto previsto sopra non hanno nulla da pretendere l'uno dall'altro. Le spese del presente giudizio sono integralmente compensate fra le parti. Secondo quanto previsto dal T.U. in materia di spese di giustizia, si dichiara che il valore del contributo unificato è pari a Euro 43. Si produce mediante deposito in cancelleria: 1) Estratto per sunto dell'atto di matrimonio; 2) Stato di famiglia dei coniugi; 3) Certificato di residenza dei coniugi; 4) Copia della dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni. ....., il ..... Sig. ..... Avv. ..... <div align="center">{{big|testo='''PROCURA ALLE LITI'''}}</div> Io sottoscritto ……, nato a …… il …… (Cod. Fisc. ……), delego a rappresentarmi e difendermi nel presente giudizio, in ogni sua fase e grado, con ogni più ampia facoltà del caso e di legge, ivi comprese, in via esemplificativa e non esaustiva, la facoltà di proporre e/o resistere a gravami, opposizioni, reclami, di riscuotere e quietanzare somme, di procedere in via esecutiva, di chiamare terzi in causa, di estendere o ridurre le domande, di proporre nuove domande ed eccezioni, di agire in via riconvenzionale, di transigere e/o conciliare, l’Avv. …… (cod. Fisc. ……). Eleggo domicilio presso e nel suo studio in ……, via …… n° ……. Dichiaro di essere stato informato ai sensi dell’art. 4, 3° comma, D.lgs. n. 28/2010 e s.m.i., della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto. Dichiaro inoltre di essere stato informato, ai sensi dell’art. 2, 7° comma, D.L. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati disciplinata dagli artt. 2 e ss. del suddetto decreto-legge. Dichiaro altresì di essere stato informato delle caratteristiche e dell’importanza dell’incarico, delle attività da espletare, delle iniziative e ipotesi di soluzione, della prevedibile durata del processo, nonché di avere ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico; altresì, dichiaro di aver ricevuto e accettato un preventivo scritto relativo alla prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale. Sono stati resi noti gli estremi della polizza assicurativa. Dichiaro infine di aver ricevuto tutte le informazioni previste ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) e art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e s.m.i. e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l’espletamento del mandato conferito. ....., il ..... Sig. ..... La firma è autentica Avv. ..... === Ricorso per separazione giudiziale dei coniugi === ==== Schema ==== '''Per la redazione del ricorso per separazione giudiziale dei coniugi si consiglia di seguire il seguente schema:''' # '''Individuare di quale giudice sia la competenza''' e porlo in alto al centro dell'atto (ad. es. "TRIBUNALE DI ROMA"); # '''Indicare il nome dell'atto''' ("RICORSO PER SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI") ponendolo al centro dello stesso; # '''Individuare la parte attrice''' e inserire il suo nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e domicilio eletto. Indicare anche il nome, cognome, indirizzo dello studio del difensore. È bene introdurre questa parte con la dicitura "PER" posta al centro dell'atto. # '''Individuare la parte convenuta''' e inserire il suo nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e domicilio eletto. È bene introdurre questa parte con la dicitura "CONTRO" posta al centro dell'atto. # '''Prospettare i fatti posti a fondamento della domanda''' cioè esporre i fatti della vicenda. Si consiglia di introdurre tale sezione con la dicitura "SI PREMETTE" posta al centro dell'atto. Nell'esporre i fatti, in modo quanto più chiaro possibile, si consiglia di seguire l'ordine cronologico degli eventi; # '''Inserire la richiesta che si intende rivolgere al giudice'''. Si consiglia di introdurre questa parte con la dicitura "CHIEDE" posta al centro dell'atto; # '''Inserire le conclusioni ricapitolando le richieste rivolte al giudice'''. Si consiglia di introdurre questa parte con la dicitura "CONCLUSIONI" posta al centro dell'atto. # '''Indicare i mezzi di prova''' del quale la parte intende valersi e dei documenti che offre in comunicazione; # '''Indicare il luogo e la data di redazione dell'atto'''; # '''La parte e il difensore devono sottoscrivere l'atto'''; # '''Redigere la procura alle liti in calce all'atto'''. ==== Esempio ==== '''Un esempio di ricorso per separazione giudiziale dei coniugi è il seguente:''' <div align="center">{{big|testo='''TRIBUNALE DI ..........'''}}</div> <div align="center">{{big|testo='''RICORSO PER SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI'''}}</div> <div align="center">'''PER'''</div> ..., nato a ... il ..., residente in ... alla via ... (CF. ...) elettivamente domiciliato in ..., alla via ... n. ... presso lo Studio dell’Avv. ... (C.F.: ... ) che lo rappresenta e difende in virtù di delega in calce al presente atto e indica quale numero di fax ... e quale indirizzo PEC ..., comunicato al proprio ordine, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti teletrasmessi - ricorrente - <div align="center">'''CONTRO'''</div> ..., nata a ... il ..., residente in ... alla via ... (CF. ...) - resistente – <div align="center">'''PREMESSO CHE'''</div> <div align="center">''(ENUNCIAZIONE DEL FATTO)''</div> L’istante in data ... ha contratto matrimonio con il rito concordatario / con il rito civile con ... nato a ... il ... e residente in ... alla via ... n. ... (C.F.: ...). Il matrimonio è stato trascritto nei registri dello stato civile del Comune di ... atto n. ... . Dal matrimonio sono nati i seguenti figli: - ... nato a ... il ...; - ... nata a ... il ...; L'ultima residenza comune dei coniugi, il cui regime patrimoniale è quello della ... è stata ..., presso la casa di proprietà di ... . Da tempo i coniugi, per incompatibilità di carattere e incomprensioni non hanno più una unione affettiva e sentimentale e, pertanto, essendo venuta meno la comunione materiale e spirituale tra loro, è divenuta insostenibile la convivenza sotto lo stesso tetto e ciò per esclusiva colpa di ... . Difatti, sin dai primi anni del matrimonio ... ''SPIEGARE LE RAGIONI DA CUI PUÒ DESUMERSI UNA COLPA DELL'ALTRO CONIUGE'' La situazione è quindi giunta a livelli umanamente insostenibili e tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza. (Il sig...., di professione ..., percepisce mensilmente l'importo di euro ..., superiore alla retribuzione percepita dalla ricorrente, come attestato dalle dichiarazioni dei redditi relative alle annualità ...) Tanto ciò premesso, l’istante come sopra rappresentato e difeso, ai sensi e per gli effetti dell’art. 151 del c.c. e dell’art. 706 del c.p.c. <div align="center">'''CHIEDE'''</div> Che l’Ill.mo Presidente del Tribunale voglia fissare la data per la comparizione personale delle parti e, in caso di esito negativo del tentativo di conciliazione, emettere gli opportuni provvedimenti temporanei e urgenti, ossia ... e nominare il giudice istruttore per la prosecuzione del giudizio, rassegnando sin d'ora le seguenti <div align="center">'''CONCLUSIONE'''</div> Voglia il Tribunale Adito disattesa ogni contraria istanza: Dichiarare la separazione personale dei coniugi per colpa di ... Affidare i figli minori ... stabilendo ... Assegnare la casa coniugale a ... Porre a carico di ... un assegno mensile di euro ... a titolo di concorso al mantenimento del figlio e un assegno mensile di euro ... per il mantenimento del coniuge. Altre richieste: ''INDICARE EVENTUALI ALTRE RICHIESTE'' Con ogni ulteriore provvedimento di legge e con vittoria di spese, competenze e onorari di giudizio. Sin d'ora si indicano quali mezzi di prova: ... Si chiede inoltre che il giudice voglia Secondo quanto previsto dal T.U. in materia di spese di giustizia, si dichiara che il valore del contributo unificato è pari a Euro 98. Si deposita 1) Estratto per sunto dell'atto di matrimonio; 2) Stato di famiglia di entrambi; 3) Certificato di residenza di entrambi; 4) Copia della dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni. ....., il ..... Sig. ..... Avv. ..... <div align="center">{{big|testo='''PROCURA ALLE LITI'''}}</div> Io sottoscritto ……, nato a …… il …… (Cod. Fisc. ……), delego a rappresentarmi e difendermi nel presente giudizio, in ogni sua fase e grado, con ogni più ampia facoltà del caso e di legge, ivi comprese, in via esemplificativa e non esaustiva, la facoltà di proporre e/o resistere a gravami, opposizioni, reclami, di riscuotere e quietanzare somme, di procedere in via esecutiva, di chiamare terzi in causa, di estendere o ridurre le domande, di proporre nuove domande ed eccezioni, di agire in via riconvenzionale, di transigere e/o conciliare, l’Avv. …… (cod. Fisc. ……). Eleggo domicilio presso e nel suo studio in ……, via …… n° ……. Dichiaro di essere stato informato ai sensi dell’art. 4, 3° comma, D.lgs. n. 28/2010 e s.m.i., della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto. Dichiaro inoltre di essere stato informato, ai sensi dell’art. 2, 7° comma, D.L. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati disciplinata dagli artt. 2 e ss. del suddetto decreto-legge. Dichiaro altresì di essere stato informato delle caratteristiche e dell’importanza dell’incarico, delle attività da espletare, delle iniziative e ipotesi di soluzione, della prevedibile durata del processo, nonché di avere ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico; altresì, dichiaro di aver ricevuto e accettato un preventivo scritto relativo alla prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale. Sono stati resi noti gli estremi della polizza assicurativa. Dichiaro infine di aver ricevuto tutte le informazioni previste ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) e art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e s.m.i. e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l’espletamento del mandato conferito. ....., il ..... Sig. ..... La firma è autentica Avv. ..... === Ricorso congiunto per lo scioglimento del matrimonio / per la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario === ==== Schema ==== '''Per la redazione del ricorso congiunto per lo scioglimento del matrimonio / per la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario si consiglia di seguire il seguente schema:''' # '''Individuare di quale giudice sia la competenza''' e porlo in alto al centro dell'atto (ad. es. "TRIBUNALE DI ROMA"); # '''Indicare il nome dell'atto''' ("RICORSO CONGIUNTO PER LO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO / PER LA CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO CONCORDATARIO") ponendolo al centro dello stesso; # '''Individuare i coniugi''' e inserire il loro nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e domicilio eletto di entrambi. Indicare anche il nome, cognome, indirizzo dello studio del difensore. # '''Prospettare i fatti posti a fondamento della domanda''' cioè esporre i fatti della vicenda. Si consiglia di introdurre tale sezione con la dicitura "PREMESSO CHE" posta al centro dell'atto. Nell'esporre i fatti, in modo quanto più chiaro possibile, si consiglia di seguire l'ordine cronologico degli eventi. # '''Inserire la richiesta che si intende rivolgere al giudice'''. Si consiglia di introdurre questa parte con la dicitura "CHIEDONO" posta al centro dell'atto; # '''Indicare i mezzi di prova''' del quale i coniugi intendoni valersi e dei documenti che offrono in comunicazione; # '''Indicare il luogo e la data di redazione dell'atto'''; # '''Il difensore deve sottoscrivere l'atto'''; # '''Redigere la procura alle liti in calce all'atto'''. ==== Esempio ==== '''Un esempio di ricorso congiunto per lo scioglimento del matrimonio / per la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario è il seguente:''' <div align="center">{{big|testo='''TRIBUNALE DI ..........'''}}</div> <div align="center">{{big|testo='''RICORSO CONGIUNTO PER LO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO / PER LA CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO CONCORDATARIO'''}}</div> Il sig. ..., nato a ... il ... C.F. ... , residente in ... alla via ... n. ..., di professione ..., e la sig.ra ..., nata a ... il ... C.F. ... , residente in ... alla via ... n. ..., di professione ... entrambi rappresentati e difesi dall’avv. ... ''(indicare generalità, fax e PEC)'' , giusta procura a margine del presente atto, presso il cui studio, in ... alla via ... n. ..., eleggono domicilio. <div align="center">'''PREMESSO CHE'''</div> <div align="center">''(ENUNCIAZIONE DEL FATTO)''</div> In data ... hanno contratto matrimonio civile; il relativo atto fu iscritto presso l’Ufficio dello stato civile di ... come risulta da atto ... ; dal matrimonio sono nati i seguenti figli: - ... nato a ... il ...; - ... nata a ... il ...; su istanza congiunta dei coniugi ... depositata il ..., gli stessi comparivano innanzi al Tribunale di ..., Presidente dott. ... – nella procedura di separazione personale di cui al n. ... Esp. e in data ... il medesimo Tribunale ha omologato la separazione con la decreto n. ... con certificazione del passaggio in giudicato apposta in data ...; nel detto decreto veniva omologato quanto richiesto nel ricorso per separazione consensuale, cioè: ''(riportare le condizioni della separazione decise con la sentenza)'' dalla sentenza sono trascorsi ... ''(indicare quanto tempo è trascorso dalla separazione specificando che sono stati superati i termini di cui all'art. 3 della legge n. 898/1970)''; i ricorrenti sono addivenuti alla determinazione di richiedere la cessazione degli effetti civili del matrimonio e (riportare il nuovo accordo o chiedere la conferma di quello precedente in toto o con delle modifiche). Tanto premesso, ritenuto ed esposto, i ricorrenti come sopra rappresentati, difesi e domiciliati, <div align="center">'''CHIEDONO'''</div> che l’On.le Tribunale adito voglia fissare l’udienza di comparizione personale dei coniugi e, verificate le condizioni di legge, dichiarare lo scioglimento del matrimonio (oppure: la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario) celebrato in ... e trascritto sul registro degli atti di matrimonio del Comune di ..., ordinando all’Ufficiale dello stato civile del Comune di ... di procedere alla trascrizione dell’emananda sentenza e ''(chiedere l’applicazione del nuovo accordo da indicare in modo dettagliato o il mantenimento di quello precedente così com’era o modificato)''. I ricorrenti e il loro procuratore dichiarano di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni presso il seguente numero di fax ...; o presso il seguente indirizzo di posta elettronica ... Ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. n. 115/2002 e successive modificazioni e integrazioni si dichiara che il presente procedimento è soggetto al pagamento del contributo unificato ma non sono dovute le anticipazioni forfettarie. Si allegano i seguenti documenti: 1) estratto per sunto dell’atto di matrimonio; 2) certificato attestante lo stato di famiglia di entrambi i coniugi; 3) certificato di residenza di entrambi i coniugi; 4) copia decreto di omologa o sentenza di separazione del Tribunale di ... ; 5) dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi. ....., il ..... Sig. ..... Avv. ..... <div align="center">{{big|testo='''PROCURA ALLE LITI'''}}</div> Io sottoscritto ……, nato a …… il …… (Cod. Fisc. ……), delego a rappresentarmi e difendermi nel presente giudizio, in ogni sua fase e grado, con ogni più ampia facoltà del caso e di legge, ivi comprese, in via esemplificativa e non esaustiva, la facoltà di proporre e/o resistere a gravami, opposizioni, reclami, di riscuotere e quietanzare somme, di procedere in via esecutiva, di chiamare terzi in causa, di estendere o ridurre le domande, di proporre nuove domande ed eccezioni, di agire in via riconvenzionale, di transigere e/o conciliare, l’Avv. …… (cod. Fisc. ……). Eleggo domicilio presso e nel suo studio in ……, via …… n° ……. Dichiaro di essere stato informato ai sensi dell’art. 4, 3° comma, D.lgs. n. 28/2010 e s.m.i., della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto. Dichiaro inoltre di essere stato informato, ai sensi dell’art. 2, 7° comma, D.L. n. 132/2014, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati disciplinata dagli artt. 2 e ss. del suddetto decreto-legge. Dichiaro altresì di essere stato informato delle caratteristiche e dell’importanza dell’incarico, delle attività da espletare, delle iniziative e ipotesi di soluzione, della prevedibile durata del processo, nonché di avere ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico; altresì, dichiaro di aver ricevuto e accettato un preventivo scritto relativo alla prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale. Sono stati resi noti gli estremi della polizza assicurativa. Dichiaro infine di aver ricevuto tutte le informazioni previste ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) e art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e s.m.i. e presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l’espletamento del mandato conferito. ....., il ..... Sig. ..... La firma è autentica Avv. ..... 2mpu9lu6zpq85qc2rb54fgufh2cyuys I ratei e i risconti: scritture di assestamento 0 37850 288013 2026-10-17T22:22:49Z ~2026-55001-33 46997 Creata pagina con "= I ratei e i risconti: scritture di assestamento = == I ratei == === Cosa sono === I ratei sono valori finanziari presunti, accolti nei conti patrimoniali, rilevati mediante le scritture di assestamento. Servono per integrare il conto economico con quote di costo o di ricavo di competenza dell'esercizio in chiusura, la cui manifestazione finanziaria non si è ancora verificata. Rappresentano crediti o debiti presunti che misurano quote di ricavi o costi maturati nel..." 288013 wikitext text/x-wiki = I ratei e i risconti: scritture di assestamento = == I ratei == === Cosa sono === I ratei sono valori finanziari presunti, accolti nei conti patrimoniali, rilevati mediante le scritture di assestamento. Servono per integrare il conto economico con quote di costo o di ricavo di competenza dell'esercizio in chiusura, la cui manifestazione finanziaria non si è ancora verificata. Rappresentano crediti o debiti presunti che misurano quote di ricavi o costi maturati nell'esercizio, la cui manifestazione finanziaria integrale avverrà negli esercizi successivi. === Le due tipologie === * '''Ratei attivi:''' crediti presunti relativi a quote di ricavo già maturate. * '''Ratei passivi:''' debiti presunti relativi a quote di costo già maturate. === Dove si iscrivono === * Nello '''stato patrimoniale''': i ratei attivi tra le attività, i ratei passivi tra le passività. * Nel '''conto economico''': le relative quote di ricavo o di costo maturate nell'esercizio. ---- == I risconti == === Cosa sono === Oltre alle rimanenze di magazzino, di tipo fisico o materiale, a fine esercizio possono esserci anche altri tipi di rimanenze, di tipo contabile o immateriale. Queste ultime sono i risconti. I risconti sono conti economici di reddito accesi a costi e ricavi sospesi, che rappresentano quote di costi o ricavi già rilevati ma non ancora maturati, in quanto di competenza di esercizi successivi. Pur essendo conti economici di reddito, rientrano tra i conti patrimoniali, poiché accolgono costi e ricavi sospesi; i loro saldi confluiscono nel prospetto del patrimonio di funzionamento (situazione patrimoniale). Al termine del periodo amministrativo possono sussistere rimanenze di servizi per i quali la manifestazione finanziaria si è già verificata, ma la relativa prestazione non è stata ancora del tutto effettuata. Essi servono per rettificare il conto economico, rinviando ai futuri periodi amministrativi quote di costo o di ricavo non di competenza dell'esercizio in corso, ma la cui manifestazione finanziaria si è già verificata. I risconti riguardano dunque costi o ricavi a cavallo di due o più esercizi consecutivi. === Le due tipologie === Bisogna distinguere se il servizio è da ricevere o da prestare: * '''Risconti attivi:''' si formano quando il servizio, il cui corrispettivo è già stato pagato, deve essere, in parte, ancora goduto. Sono rimanenze contabili attive. * '''Risconti passivi:''' si formano quando il servizio, il cui corrispettivo è già stato incassato, deve essere, in parte, ancora prestato. Sono rimanenze contabili passive. === Dove si iscrivono === * Nello '''stato patrimoniale''': i risconti attivi tra le attività, i risconti passivi tra le passività. * Nel '''conto economico''': le relative quote di costo o di ricavo non di competenza dell'esercizio saranno stornate e rinviate ai periodi amministrativi successivi. ---- == Ratei e risconti: distinzione fondamentale == In sostanza, la distinzione chiave è questa: con i '''ratei''' si integra il reddito dell'esercizio aggiungendo quote di costi e ricavi già maturate, mentre con i '''risconti''' si rettifica il reddito dell'esercizio spostando in avanti quote di costi e ricavi non ancora maturate. Va inoltre chiarito che ratei e risconti riguardano soltanto costi o ricavi che interessano sia l'esercizio in chiusura sia quelli successivi, con manifestazione finanziaria integrale che avviene, rispettivamente, in modo posticipato o anticipato. Queste scritture di assestamento non si applicano invece quando la competenza economica è tutta nell'esercizio in chiusura oppure tutta negli esercizi successivi. Il calcolo delle quote di competenza viene effettuato in proporzione al tempo (criterio del tempo fisico) quando le prestazioni hanno un contenuto economico costante; diversamente, si applica il criterio del tempo economico, tenendo conto dell'effettiva maturazione dei costi e dei ricavi. ---- == Casi che non danno luogo a ratei e risconti == === Regola generale === Non possono essere inclusi tra i ratei e i risconti, in quanto privi dei requisiti fondamentali per la loro rilevazione (OIC 18, par. 14, edizione 2016 aggiornata al 2022): # I proventi e gli oneri la cui competenza è maturata per intero nell'esercizio cui si riferisce il bilancio; # Gli anticipi di natura finanziaria ricevuti o pagati a fronte di prestazioni che saranno eseguite per intero negli esercizi successivi. In nessuno di questi casi, infatti, si è in presenza di costi o ricavi di competenza comune all'esercizio in chiusura e a quelli successivi. === Esempi === A titolo esemplificativo, non comportano la rilevazione di ratei o risconti (cfr. OIC 18, par. 14; alcuni esempi tratti dalla bozza 2011): * '''Crediti verso clienti e debiti verso fornitori per fatture ancora da emettere e fatture ancora da ricevere''', la cui competenza è maturata per intero nell'esercizio. In questi casi si usano i normali conti di credito o debito, le cosiddette fatture da emettere o fatture da ricevere, non i ratei; * '''Interessi attivi e passivi''', non ancora accreditati o addebitati, interamente maturati a fine esercizio su depositi e conti correnti bancari o su crediti e debiti finanziari (OIC 18, bozza 2011); * '''Debiti verso agenti e rappresentanti''' per provvigioni da corrispondere (OIC 18, bozza 2011); * '''Debiti per utenze''' relative a periodi già scaduti alla data di bilancio, le cui bollette sono emesse nell'esercizio successivo (OIC 18, bozza 2011); * '''Crediti per premi da ricevere''' da fornitori (OIC 18, bozza 2011); * '''Anticipi di natura finanziaria ricevuti o pagati nel corso dell'anno''' a fronte di canoni di locazione che maturano solo in esercizi successivi. === Distinzione da ricordare === Il rateo serve a rilevare quote di costo o di ricavo che maturano a cavallo di due o più esercizi consecutivi secondo il criterio temporale appropriato alla natura della prestazione. I crediti e i debiti (fatture da emettere / da ricevere) riguardano invece operazioni la cui competenza è interamente dell'esercizio, anche se la fattura verrà emessa o ricevuta successivamente. ---- == Esempi pratici di ratei e risconti == === 1. Rateo attivo (integrazione di un ricavo) === In data 01/10/2024 l'impresa concede un prestito con interessi posticipati semestrali di 1.200 € (dal 01/10/2024 al 01/04/2025). * '''Competenza 2024 (3 mesi):''' <math>1200 \times \frac{3}{6} = 600</math> € (ricavo di competenza). * '''Analisi contabile:''' Al 31/12/2024 il ricavo è maturato per 3 mesi, ma l'incasso avverrà il 01/04/2025. Occorre integrare il conto economico con la quota maturata e rilevare un credito presunto. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Ratei attivi''' in DARE per 600 € (stato patrimoniale); ** '''Interessi attivi''' in AVERE per 600 € (conto economico). === 2. Rateo passivo (integrazione di un costo) === In data 01/11/2024 l'impresa stipula un contratto di locazione passiva con pagamento posticipato quadrimestrale del canone di 2.400 € (dal 01/11/2024 al 01/03/2025). * '''Competenza 2024 (2 mesi):''' <math>2400 \times \frac{2}{4} = 1200</math> € (costo di competenza). * '''Analisi contabile:''' Al 31/12/2024 il costo è maturato per 2 mesi, ma il pagamento avverrà il 01/03/2025. Occorre integrare il conto economico con la quota maturata e rilevare un debito presunto. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Fitti passivi''' in DARE per 1.200 € (conto economico); ** '''Ratei passivi''' in AVERE per 1.200 € (stato patrimoniale). === 3. Risconto attivo (rettifica di un costo) === In data 01/09/2024 l'impresa paga interamente e in via anticipata il premio annuo di assicurazione di 3.600 € (dal 01/09/2024 al 01/09/2025). * '''Scrittura di gestione al 01/09/2024 (rilevazione dell'intero costo):''' ** '''Premi di assicurazione''' in DARE per 3.600 € (conto economico); ** '''Banca c/c''' in AVERE per 3.600 € (uscita finanziaria). * '''Calcolo della quota non di competenza (8 mesi):''' <math>3600 \times \frac{8}{12} = 2400</math> €. * '''Analisi contabile:''' Occorre stornare dal conto economico del 2024 la quota di costo non ancora maturata (8 mesi) e rinviarla al 2025 come costo sospeso. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Risconti attivi''' in DARE per 2.400 € (stato patrimoniale); ** '''Premi di assicurazione''' in AVERE per 2.400 € (conto economico). === 4. Risconto passivo (rettifica di un ricavo) === In data 01/11/2024 l'impresa riscuote interamente e in via anticipata il canone semestrale di locazione attiva di un immobile, pari a 1.800 € (dal 01/11/2024 al 01/05/2025). * '''Scrittura di gestione al 01/11/2024 (rilevazione dell'intero ricavo):''' ** '''Banca c/c''' in DARE per 1.800 € (entrata finanziaria); ** '''Fitti attivi''' in AVERE per 1.800 € (conto economico). * '''Calcolo della quota non di competenza (4 mesi):''' <math>1800 \times \frac{4}{6} = 1200</math> €. * '''Analisi contabile:''' Occorre stornare dal conto economico del 2024 la quota di ricavo non ancora maturata (4 mesi) e rinviarla al 2025 come ricavo sospeso. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Fitti attivi''' in DARE per 1.200 € (conto economico); ** '''Risconti passivi''' in AVERE per 1.200 € (stato patrimoniale). ---- == Riapertura dei conti e rilevazioni nell'esercizio 2025 == All'inizio del nuovo esercizio si riaprono i conti patrimoniali, compresi quelli relativi ai ratei e ai risconti rilevati al 31/12/2024. === Storno dei risconti all'1/1/2025 === Per i risconti si adotta il procedimento dello storno all'inizio del nuovo esercizio, mediante il quale le quote di costi e ricavi precedentemente sospese vengono imputate ai rispettivi conti economici. * '''Risconto attivo:''' ** '''Premi di assicurazione''' in DARE per 2.400 €; ** '''Risconti attivi''' in AVERE per 2.400 €. :La quota di costo precedentemente sospesa viene imputata al conto economico del 2025. * '''Risconto passivo:''' ** '''Risconti passivi''' in DARE per 1.200 €; ** '''Fitti attivi''' in AVERE per 1.200 €. :La quota di ricavo precedentemente sospesa viene imputata al conto economico del 2025. Per quanto riguarda invece i '''ratei''', la prassi contabile prevede due differenti modalità operative per il loro storno: === Metodo A: Storno preventivo a inizio esercizio (all'1/1/2025) === I ratei vengono stornati immediatamente all'apertura del nuovo esercizio a rettifica anticipata dei relativi conti economici: * '''Rateo attivo:''' ** '''Interessi attivi''' in DARE per 600 €; ** '''Ratei attivi''' in AVERE per 600 €. :'''Nota:''' Alla successiva scadenza del 01/04/2025 si rileva l'intero incasso di 1.200 € ('''Banca c/c''' in DARE e '''Interessi attivi''' in AVERE per 1.200 €). Il saldo algebrico finale del conto economico interessato nel 2025 risulterà pari a 600 € (1.200 − 600), riflettendo correttamente la sola competenza dell'anno. * '''Rateo passivo:''' ** '''Ratei passivi''' in DARE per 1.200 €; ** '''Fitti passivi''' in AVERE per 1.200 €. :'''Nota:''' Alla successiva scadenza del 01/03/2025 si rileva l'intero pagamento di 2.400 € ('''Fitti passivi''' in DARE e '''Banca c/c''' in AVERE per 2.400 €). Il saldo algebrico finale del conto economico interessato nel 2025 risulterà pari a 1.200 € (2.400 − 1.200), riflettendo correttamente la sola competenza dell'anno. === Metodo B: Chiusura contestuale alla manifestazione finanziaria (metodo diretto) === I ratei rimangono aperti in contabilità a inizio anno e vengono stornati direttamente al momento dell'incasso o del pagamento: * '''Rateo attivo (alla scadenza del 01/04/2025):''' ** '''Banca c/c''' in DARE per 1.200 €; ** '''Ratei attivi''' in AVERE per 600 € (eliminazione del credito presunto); ** '''Interessi attivi''' in AVERE per 600 € (rilevazione della sola quota di competenza del 2025). * '''Rateo passivo (alla scadenza del 01/03/2025):''' ** '''Fitti passivi''' in DARE per 1.200 € (rilevazione della sola quota di competenza del 2025); ** '''Ratei passivi''' in DARE per 1.200 € (eliminazione del debito presunto); ** '''Banca c/c''' in AVERE per 2.400 €. bj5z8xxrivwsmw6ub23srppk7r8h02x 288016 288013 2026-10-18T06:22:39Z ~2026-55793-22 47003 /* Distinzione da ricordare */ 288016 wikitext text/x-wiki = I ratei e i risconti: scritture di assestamento = == I ratei == === Cosa sono === I ratei sono valori finanziari presunti, accolti nei conti patrimoniali, rilevati mediante le scritture di assestamento. Servono per integrare il conto economico con quote di costo o di ricavo di competenza dell'esercizio in chiusura, la cui manifestazione finanziaria non si è ancora verificata. Rappresentano crediti o debiti presunti che misurano quote di ricavi o costi maturati nell'esercizio, la cui manifestazione finanziaria integrale avverrà negli esercizi successivi. === Le due tipologie === * '''Ratei attivi:''' crediti presunti relativi a quote di ricavo già maturate. * '''Ratei passivi:''' debiti presunti relativi a quote di costo già maturate. === Dove si iscrivono === * Nello '''stato patrimoniale''': i ratei attivi tra le attività, i ratei passivi tra le passività. * Nel '''conto economico''': le relative quote di ricavo o di costo maturate nell'esercizio. ---- == I risconti == === Cosa sono === Oltre alle rimanenze di magazzino, di tipo fisico o materiale, a fine esercizio possono esserci anche altri tipi di rimanenze, di tipo contabile o immateriale. Queste ultime sono i risconti. I risconti sono conti economici di reddito accesi a costi e ricavi sospesi, che rappresentano quote di costi o ricavi già rilevati ma non ancora maturati, in quanto di competenza di esercizi successivi. Pur essendo conti economici di reddito, rientrano tra i conti patrimoniali, poiché accolgono costi e ricavi sospesi; i loro saldi confluiscono nel prospetto del patrimonio di funzionamento (situazione patrimoniale). Al termine del periodo amministrativo possono sussistere rimanenze di servizi per i quali la manifestazione finanziaria si è già verificata, ma la relativa prestazione non è stata ancora del tutto effettuata. Essi servono per rettificare il conto economico, rinviando ai futuri periodi amministrativi quote di costo o di ricavo non di competenza dell'esercizio in corso, ma la cui manifestazione finanziaria si è già verificata. I risconti riguardano dunque costi o ricavi a cavallo di due o più esercizi consecutivi. === Le due tipologie === Bisogna distinguere se il servizio è da ricevere o da prestare: * '''Risconti attivi:''' si formano quando il servizio, il cui corrispettivo è già stato pagato, deve essere, in parte, ancora goduto. Sono rimanenze contabili attive. * '''Risconti passivi:''' si formano quando il servizio, il cui corrispettivo è già stato incassato, deve essere, in parte, ancora prestato. Sono rimanenze contabili passive. === Dove si iscrivono === * Nello '''stato patrimoniale''': i risconti attivi tra le attività, i risconti passivi tra le passività. * Nel '''conto economico''': le relative quote di costo o di ricavo non di competenza dell'esercizio saranno stornate e rinviate ai periodi amministrativi successivi. ---- == Ratei e risconti: distinzione fondamentale == In sostanza, la distinzione chiave è questa: con i '''ratei''' si integra il reddito dell'esercizio aggiungendo quote di costi e ricavi già maturate, mentre con i '''risconti''' si rettifica il reddito dell'esercizio spostando in avanti quote di costi e ricavi non ancora maturate. Va inoltre chiarito che ratei e risconti riguardano soltanto costi o ricavi che interessano sia l'esercizio in chiusura sia quelli successivi, con manifestazione finanziaria integrale che avviene, rispettivamente, in modo posticipato o anticipato. Queste scritture di assestamento non si applicano invece quando la competenza economica è tutta nell'esercizio in chiusura oppure tutta negli esercizi successivi. Il calcolo delle quote di competenza viene effettuato in proporzione al tempo (criterio del tempo fisico) quando le prestazioni hanno un contenuto economico costante; diversamente, si applica il criterio del tempo economico, tenendo conto dell'effettiva maturazione dei costi e dei ricavi. ---- == Casi che non danno luogo a ratei e risconti == === Regola generale === Non possono essere inclusi tra i ratei e i risconti, in quanto privi dei requisiti fondamentali per la loro rilevazione (OIC 18, par. 14, edizione 2016 aggiornata al 2022): # I proventi e gli oneri la cui competenza è maturata per intero nell'esercizio cui si riferisce il bilancio; # Gli anticipi di natura finanziaria ricevuti o pagati a fronte di prestazioni che saranno eseguite per intero negli esercizi successivi. In nessuno di questi casi, infatti, si è in presenza di costi o ricavi di competenza comune all'esercizio in chiusura e a quelli successivi. === Esempi === A titolo esemplificativo, non comportano la rilevazione di ratei o risconti (cfr. OIC 18, par. 14; alcuni esempi tratti dalla bozza 2011): * '''Crediti verso clienti e debiti verso fornitori per fatture ancora da emettere e fatture ancora da ricevere''', la cui competenza è maturata per intero nell'esercizio. In questi casi si usano i normali conti di credito o debito, le cosiddette fatture da emettere o fatture da ricevere, non i ratei; * '''Interessi attivi e passivi''', non ancora accreditati o addebitati, interamente maturati a fine esercizio su depositi e conti correnti bancari o su crediti e debiti finanziari (OIC 18, bozza 2011); * '''Debiti verso agenti e rappresentanti''' per provvigioni da corrispondere (OIC 18, bozza 2011); * '''Debiti per utenze''' relative a periodi già scaduti alla data di bilancio, le cui bollette sono emesse nell'esercizio successivo (OIC 18, bozza 2011); * '''Crediti per premi da ricevere''' da fornitori (OIC 18, bozza 2011); * '''Anticipi di natura finanziaria ricevuti o pagati nel corso dell'anno''' a fronte di canoni di locazione che maturano solo in esercizi successivi. === Distinzione da ricordare === Il rateo serve a rilevare quote di costo o di ricavo che maturano a cavallo di due o più esercizi consecutivi secondo il criterio temporale appropriato alla natura della prestazione. I crediti e i debiti (fatture da emettere / da ricevere) riguardano invece operazioni la cui competenza è interamente dell'esercizio corrente, anche se la fattura verrà emessa o ricevuta successivamente. ---- == Esempi pratici di ratei e risconti == === 1. Rateo attivo (integrazione di un ricavo) === In data 01/10/2024 l'impresa concede un prestito con interessi posticipati semestrali di 1.200 € (dal 01/10/2024 al 01/04/2025). * '''Competenza 2024 (3 mesi):''' <math>1200 \times \frac{3}{6} = 600</math> € (ricavo di competenza). * '''Analisi contabile:''' Al 31/12/2024 il ricavo è maturato per 3 mesi, ma l'incasso avverrà il 01/04/2025. Occorre integrare il conto economico con la quota maturata e rilevare un credito presunto. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Ratei attivi''' in DARE per 600 € (stato patrimoniale); ** '''Interessi attivi''' in AVERE per 600 € (conto economico). === 2. Rateo passivo (integrazione di un costo) === In data 01/11/2024 l'impresa stipula un contratto di locazione passiva con pagamento posticipato quadrimestrale del canone di 2.400 € (dal 01/11/2024 al 01/03/2025). * '''Competenza 2024 (2 mesi):''' <math>2400 \times \frac{2}{4} = 1200</math> € (costo di competenza). * '''Analisi contabile:''' Al 31/12/2024 il costo è maturato per 2 mesi, ma il pagamento avverrà il 01/03/2025. Occorre integrare il conto economico con la quota maturata e rilevare un debito presunto. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Fitti passivi''' in DARE per 1.200 € (conto economico); ** '''Ratei passivi''' in AVERE per 1.200 € (stato patrimoniale). === 3. Risconto attivo (rettifica di un costo) === In data 01/09/2024 l'impresa paga interamente e in via anticipata il premio annuo di assicurazione di 3.600 € (dal 01/09/2024 al 01/09/2025). * '''Scrittura di gestione al 01/09/2024 (rilevazione dell'intero costo):''' ** '''Premi di assicurazione''' in DARE per 3.600 € (conto economico); ** '''Banca c/c''' in AVERE per 3.600 € (uscita finanziaria). * '''Calcolo della quota non di competenza (8 mesi):''' <math>3600 \times \frac{8}{12} = 2400</math> €. * '''Analisi contabile:''' Occorre stornare dal conto economico del 2024 la quota di costo non ancora maturata (8 mesi) e rinviarla al 2025 come costo sospeso. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Risconti attivi''' in DARE per 2.400 € (stato patrimoniale); ** '''Premi di assicurazione''' in AVERE per 2.400 € (conto economico). === 4. Risconto passivo (rettifica di un ricavo) === In data 01/11/2024 l'impresa riscuote interamente e in via anticipata il canone semestrale di locazione attiva di un immobile, pari a 1.800 € (dal 01/11/2024 al 01/05/2025). * '''Scrittura di gestione al 01/11/2024 (rilevazione dell'intero ricavo):''' ** '''Banca c/c''' in DARE per 1.800 € (entrata finanziaria); ** '''Fitti attivi''' in AVERE per 1.800 € (conto economico). * '''Calcolo della quota non di competenza (4 mesi):''' <math>1800 \times \frac{4}{6} = 1200</math> €. * '''Analisi contabile:''' Occorre stornare dal conto economico del 2024 la quota di ricavo non ancora maturata (4 mesi) e rinviarla al 2025 come ricavo sospeso. * '''Scrittura di assestamento al 31/12:''' ** '''Fitti attivi''' in DARE per 1.200 € (conto economico); ** '''Risconti passivi''' in AVERE per 1.200 € (stato patrimoniale). ---- == Riapertura dei conti e rilevazioni nell'esercizio 2025 == All'inizio del nuovo esercizio si riaprono i conti patrimoniali, compresi quelli relativi ai ratei e ai risconti rilevati al 31/12/2024. === Storno dei risconti all'1/1/2025 === Per i risconti si adotta il procedimento dello storno all'inizio del nuovo esercizio, mediante il quale le quote di costi e ricavi precedentemente sospese vengono imputate ai rispettivi conti economici. * '''Risconto attivo:''' ** '''Premi di assicurazione''' in DARE per 2.400 €; ** '''Risconti attivi''' in AVERE per 2.400 €. :La quota di costo precedentemente sospesa viene imputata al conto economico del 2025. * '''Risconto passivo:''' ** '''Risconti passivi''' in DARE per 1.200 €; ** '''Fitti attivi''' in AVERE per 1.200 €. :La quota di ricavo precedentemente sospesa viene imputata al conto economico del 2025. Per quanto riguarda invece i '''ratei''', la prassi contabile prevede due differenti modalità operative per il loro storno: === Metodo A: Storno preventivo a inizio esercizio (all'1/1/2025) === I ratei vengono stornati immediatamente all'apertura del nuovo esercizio a rettifica anticipata dei relativi conti economici: * '''Rateo attivo:''' ** '''Interessi attivi''' in DARE per 600 €; ** '''Ratei attivi''' in AVERE per 600 €. :'''Nota:''' Alla successiva scadenza del 01/04/2025 si rileva l'intero incasso di 1.200 € ('''Banca c/c''' in DARE e '''Interessi attivi''' in AVERE per 1.200 €). Il saldo algebrico finale del conto economico interessato nel 2025 risulterà pari a 600 € (1.200 − 600), riflettendo correttamente la sola competenza dell'anno. * '''Rateo passivo:''' ** '''Ratei passivi''' in DARE per 1.200 €; ** '''Fitti passivi''' in AVERE per 1.200 €. :'''Nota:''' Alla successiva scadenza del 01/03/2025 si rileva l'intero pagamento di 2.400 € ('''Fitti passivi''' in DARE e '''Banca c/c''' in AVERE per 2.400 €). Il saldo algebrico finale del conto economico interessato nel 2025 risulterà pari a 1.200 € (2.400 − 1.200), riflettendo correttamente la sola competenza dell'anno. === Metodo B: Chiusura contestuale alla manifestazione finanziaria (metodo diretto) === I ratei rimangono aperti in contabilità a inizio anno e vengono stornati direttamente al momento dell'incasso o del pagamento: * '''Rateo attivo (alla scadenza del 01/04/2025):''' ** '''Banca c/c''' in DARE per 1.200 €; ** '''Ratei attivi''' in AVERE per 600 € (eliminazione del credito presunto); ** '''Interessi attivi''' in AVERE per 600 € (rilevazione della sola quota di competenza del 2025). * '''Rateo passivo (alla scadenza del 01/03/2025):''' ** '''Fitti passivi''' in DARE per 1.200 € (rilevazione della sola quota di competenza del 2025); ** '''Ratei passivi''' in DARE per 1.200 € (eliminazione del debito presunto); ** '''Banca c/c''' in AVERE per 2.400 €. 4uw8m65s7nj9bp1mbl4r6764aup58e2