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Etiopia
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Claude van der Grift
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{{QuickbarCountry
| Banner = Lalibela Banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica della città di Lalibela
| Immagine = Lalibela.jpg
| Didascalia = Chiesa scavata nella roccia a Lalibela
| Localizzazione = LocationEthiopia.png
| Capitale = [[Addis Abeba]]
| Governo = Repubblica parlamentare federale
| Abitanti = 105.350.020 <small>(stima 2017)</small> 73.750.932 <small>(censimento 2007)</small>
| Lingua = [[Amarico]]
| Religione = Cristianesimo (67%), islam (31%), altro (2%) <small>(2016)</small>
| Elettricità = 220V/50Hz (presa europea, italiana e tedesca)
| Fuso orario = UTC+3
| Prefisso = +251
| TLD = .et
| Sito = [http://www.tourismethiopia.org Ministero del Turismo Etiope] {{dead link|dicembre 2020}}
| Lat = 8°N
| Long = 39°E
}}
{{Attenzione|La situazione della sicurezza in Etiopia è instabile, soprattutto nel nord e nell'ovest del paese, nonché lungo i confini internazionali. Sono in corso conflitti armati in diverse regioni, con rischio di attacchi aerei, e in altre aree sussiste il rischio di terrorismo, crimini violenti e sequestri di persona. I disordini civili, comprese proteste e scioperi, o la risposta del governo, potrebbero degenerare rapidamente e senza preavviso.
| lastedit=2026-5
}}
'''Etiopia''' (amarico: '''ኢትዮጵያ''', traslitterazione: ''Ityop'iya'') è uno Stato dell'[[Africa orientale]].
== Da sapere ==
Nel 2025 l'Etiopia ha accolto circa 1,2 milioni di turisti internazionali, registrando una crescita del 15% rispetto all'anno precedente e confermandosi tra le destinazioni turistiche in più rapida espansione del continente africano.
L'Etiopia è il più antico paese indipendente in [[Africa]] e la seconda più antica nazione cristiana ufficiale al mondo dopo l'[[Armenia]]. L'Etiopia è anche il luogo del primo ''[[w:Hijra (subcultura)|hijra]]'' (615 dC) nella storia islamica in cui il re cristiano dell'Etiopia ha offerto rifugio a coloro che fuggivano dalla Mecca e inviati dal profeta Mohamed.
=== Cenni geografici ===
[[File:Musée national d'Ethiopie-Trône de Hailé Sélassié.jpg|thumb|left|Trono dell'imperatore Haile Selassie nel Museo nazionale di [[Addis Abeba]]]]
La maggior parte dell'Etiopia è localizzata nel Corno d'Africa, che è la parte più orientale del continente africano.
È un paese privo di sbocchi sul mare che confina a nord con l'[[Eritrea]], ad est col [[Gibuti]] e la [[Somalia]], a sud sempre con la [[Somalia]] e con il [[Kenya]], a nordovest con il [[Sudan]] ed a sudovest con il [[Sudan del Sud]].
L'Etiopia è caratterizzata da un vasto complesso di montagne e scoscesi altopiani divisi dalla Rift Valley, che attraversa il paese da sudovest a nordest ed è circondata da bassopiani, steppe e zone semi-desertiche. La grande diversità del territorio determina una grande varietà di climi, terreni, vegetazione naturale e di aree abitate.
Nelle parti orientali e occidentali prevalgono le pianure. Il punto più basso è la depressione della [[Dancalia]], 155 m sotto il livello del mare. Il punto più alto è [[Ras Dascian]] nei [[Monti Semien]], 4.549 m sopra il livello medio del mare.
La Great Rift Valley geologicamente attiva è soggetta a terremoti ed eruzioni vulcaniche.
L'Etiopia perse l'accesso al Mar Rosso dopo la proclamazioner d'indipendenza dell'[[Eritrea]] il 24 maggio 1993.
Il Nilo Azzurro, il principale corso d'acqua del Nilo, nasce dal Lago Tana, nell'Etiopia nord-occidentale. Il lago maggiore dell'Etiopia è il Tana nel cuore dell'acrocoro e seguono l'Abaya e il Chamo.
Alcuni fiumi sfociano direttamente nell'Oceano Indiano e comunque i maggiori corsi d'acqua sono navigabili solo per brevi tratti.
I principali fiumi che solcano la sezione settentrionale dell'altopiano sono i seguenti:
* Barka: attraversa l'Eritrea e si perde nelle sabbie prima di arrivare al Mar Rosso;
* Tacazzè: scorre in un grande canyon, scende verso la depressione nilotica e confluisce nel Nilo, di cui è uno dei maggiori tributari.
* Nilo Azzurro: emissario del lago Tana, raggiunge il Nilo Bianco in territorio sudanese.
Quelli che solcano gli altopiani meridionali sono:
* l'Omo, che nasce nell'altopiano etiopico e dopo 760 km sfocia nel lago Turkana;
* il Giuba, che risulta dall'insieme di Genale, Dawa e Weyb.
=== Quando andare ===
[[File:Köppen_climate_types_of_Ethiopia.svg|thumb|350px|Mappa climatica dell'Etiopia]]
Le piogge più frequenti si verificano, di norma, nel periodo compreso tra metà giugno e metà settembre. Alcuni consigliano di visitare il Paese a settembre inoltrato, quando la vegetazione è al suo rigoglio per le piogge appena trascorse.
Per il resto, il clima dell'Etiopia varia molto a seconda dell'altitudine. Mentre gli altopiani godono di un clima temperato e salubre, le pianure del sud-est sono caratterizzate da un clima desertico.
Il tipo di clima predominante è il monsone tropicale, con ampie variazioni indotte dalla topografia. Essendo un Paese ricco di altipiani, l'Etiopia ha un clima generalmente più fresco rispetto ad altre regioni vicine all'Equatore. La maggior parte delle principali città del paese si trova ad un'altitudine di circa 2.000-2.500 metri sul livello del mare, comprese le capitali storiche come [[Gondar]] e [[Axum]].
[[Addis Abeba]], la capitale moderna, si trova ai piedi del [[monte Entoto]], a un'altitudine di circa 2.400 metri, e gode di un clima sano e piacevole tutto l'anno. Con temperature uniformi durante l'anno, le stagioni ad Addis Abeba sono in gran parte definite dalle precipitazioni, con una stagione secca da ottobre a febbraio, una leggera stagione delle piogge da marzo a maggio e una pesante stagione delle piogge da giugno a settembre. La media annuale delle precipitazioni è di circa 1.200 millimetri. Ci sono 7 ore di sole al giorno in media, il 60% delle ore diurne. La stagione secca è il periodo più soleggiato dell'anno, anche se pure nel pieno della stagione delle piogge, in luglio e agosto, ci sono di solito molte ore di sole splendente durante il giorno.
La temperatura media annuale di Addis Abeba è di 16 °C, con picchi giornalieri in media di 20-25 °C per tutto l'anno e minimi overnight di 5-10 °C. Per le sere è consigliata una giacca leggera, anche se molti etiopi si vestono in modo tradizionale e indossano una giacca leggera anche durante il giorno.
La maggior parte delle città e dei siti turistici si trovano ad un'altitudine simile ad Addis Abeba e hanno climi simili. Nelle regioni più basse, in particolare nella parte orientale del paese, il clima può essere significativamente più caldo e più secco. La città di [[Dallol]], nella depressione della [[Dancalia]] ad est, ha la temperatura media annuale più alta del mondo di 34 °C.
=== Cenni storici ===
L'Etiopia è una delle più antiche nazioni indipendenti del mondo. È stata a lungo un'intersezione tra le civiltà del [[Nordafrica]], del [[Medio Oriente]] e dell'Africa sub-sahariana. A differenza degli altri Paesi africani, l'Etiopia non fu mai colonizzata, mantenendo la sua indipendenza durante la spartizione dell'Africa da parte delle potense coloniali ed anche in seguito, tranne che per cinque anni (1936-41) quando fu sotto l'occupazione militare [[italia]]na. Durante questo periodo gli italiani occuparono solo poche città chiave e le principali rotte e affrontarono la resistenza indigena fino a quando furono definitivamente sconfitti durante la seconda guerra mondiale da un'alleanza mista etiope-[[Regno Unito|britannica]]. L'Etiopia è stata a lungo membro di organizzazioni internazionali: divenne membro della Società delle Nazioni, firmò la Dichiarazione delle Nazioni Unite nel 1942, fondò la sede delle Nazioni Unite in Africa, fu uno dei 51 membri originari dell'ONU,
L'Etiopia era storicamente chiamata '''Abissinia''', una parola legata a ''Habesha'', il nome nativo degli abitanti. In alcuni paesi l'Etiopia è ancora chiamata con nomi affini con "Abissinia", ad esempio, l'''Habesistan'' turco, che significa terra del popolo Habesha. Si pensa che il nome inglese "Etiopia" derivi dalla parola greca ''Αἰθιοπία'' (''Aithiopia''), da ''Αἰθίοψ'' (''Aithiops'') "etiope", derivato dai termini greci che significano "dal volto bruciato (''αιθ-'') (''ὄψ'')". Tuttavia questa etimologia è contestata, dal momento che il Book of Aksum, una cronaca di Ge'ez composta per la prima volta nel XV secolo, afferma che il nome deriva da "Ityoppis, un figlio (non menzionato nella Bibbia) di Cush, figlio di Ham, che secondo la leggenda ha fondato la città di [[Axum]].
=== Lingue parlate ===
[[File:Camera Sign, Ethiopia (10412007416).jpg|thumb|Tariffe per le fotocamere a [[Bahar Dar]] in [[amarico]] e [[inglese]]]]
L'[[amarico]] è la lingua ufficiale dell'Etiopia, di origine semitica, legata all'[[ebraico]] e all'[[arabo]]; chi conosce una di queste lingue sarà in grado di riconoscere alcune affinità. Tutti parlano l'amarico in una certa misura, indipendentemente dalla loro lingua madre. La lingua è scritta in [[w:Alfabeto ge'ez|alfabeto ge'ez]].
L'[[inglese]] è studiato come lingua secondaria insieme all'amarico ed è la principale lingua utilizzata per gli affari esteri.
Nelle grandi città molte persone sotto i 40 anni parlano ĺ'inglese, che è la lingua straniera primaria insegnata nelle scuole, infatti sia il British Council che l'[[Unione europea]] hanno contribuito a fornire libri di testo. Nelle aree rurali si trovano bambini delle scuole locali che traducono qualsiasi cosa per una tariffa pressoché irrisoria. Gli etiopi hanno un modo particolare di parlare inglese perché fortemente accentato, quindi potrebbe essere un po' difficile da capire all'inizio, tuttavia quando ci si abitua al modo in cui pronunciano alcune parole inglesi, diventerà tutto abbastanza comprensibile. Gli etiopi più anziani, in particolare quelli della [[Regione dei Tigrè]] o dell'[[Eritrea]] (un tempo parte integrante dell'Etiopia), possono parlare italiano, mentre altri anziani possono parlare [[spagnolo]] o cubano accentato a causa dell'influenza dell'ex regime [[w:Derg|Derg]].
Oltre a quella ufficiale, l'amarico, sono parlate anche molte altre lingue, tra cui: oromonico, somalo, tigrino, sidama.
Nel nord, specialmente nel Tigrè, il tigrino è la lingua principale, anch'essa scritta in ge'ez. Tuttavia l'amarico è ampiamente compreso. Nelle regioni centrali degli altopiani come la [[Regione di Oromia]], la lingua oromonica o afaan oromo è ampiamente parlata. L'oromonico usa un alfabeto latino. Nella [[Regione dei Somali]], che nasce dall'Ogaden (vicino al confine con la [[Somalia]] e il [[Somaliland]]), il somalo è comune ed è scritto in alfabeto latino; anche l'[[arabo]] è comune, con un'influenza [[yemen]]ita. Verso il confine con [[Gibuti]], il [[francese]] diventa leggermente più comune.
=== Cultura e tradizioni ===
La popolazione etiope è molto diversificata e comprende più di 80 gruppi etnici. I maggiori gruppi etnici sono Oromo (34% della popolazione) e Amhara (27%). Le più grandi affiliazioni religiose sono cristiani (il 63% della popolazione - comprendente il 44% di ortodossi etiopi e il 19% di altre denominazioni) e musulmani (34%).
Si ritiene che tre colture principali siano originarie dell'Etiopia: caffè, sorgo e grano.
L'Etiopia usa il '''calendario etiopico''', che risale al calendario copto del 25 a.C., e non ha mai adottato le riforme del calendario giuliano o gregoriano. Un anno etiope consiste di dodici mesi, ciascuno della durata di trenta giorni, più un tredicesimo mese di cinque o sei giorni (da qui lo slogan turistico "''Tredici mesi di sole''"). Il nuovo anno etiope inizia il 10 o l'11 settembre (nel calendario gregoriano) e ha accumulato 7-8 anni di ritardo rispetto al calendario gregoriano: quindi, per i primi nove mesi del 2007, l'anno era il 1999 secondo il calendario etiopico. L'11 settembre 2007 l'Etiopia ha celebrato il capodanno (''Enkutatesh'') per l'anno giuliano del 2000.
In Etiopia il ciclo delle 12 ore non inizia a mezzanotte e a mezzogiorno, ma è traslato di sei ore. Pertanto gli etiopi si riferiscono alla mezzanotte (o mezzogiorno) come se fossero le 6. Gli orari delle compagnie aeree sono basati sull'orologio di 24 ore e usano il calendario gregoriano. Per evitare confusione viene usato il formato internazionale di 24 ore in tutte le inserzioni etiopiche.
=== Letture suggerite ===
[[File:FasilidasPalaceGonder.jpg|thumb|Castello di Gonder]]
* Adolph Freiherr Knigge, ''Benjamin Noldmann's Geschichte der Aufklärung in Abyssinien oder Nachricht von seinem und seines Herrn Vetters Aufenthalte an dem Hofe des großen Negus, oder Priesters Johannes''
* Gerhard Rohlfs (esploratore)|Gerhard Rohlfs, ''Im Auftrage Sr. Majestät des Königs von Preussen mit dem Englischen Expeditionscorps nach Abessinien''
* Gerd Gräber, Angelika Gräber, Berhanu Berhe, ''Äthiopien, ein Reiseführer'', Heidelberg, Kasparek, 1997. ISBN 3-925064-21-4
* Alain Gascon, ''La Grande Éthiopie, une utopie africaine'', Parigi, CNRS éditions, 1995. ISBN 2-271-05235-1.
* Xavier vand der Stapen, ''Éthiopie, au pays des hommes libres'', Tournai, La Renaissance du Livre, 2004. ISBN 2-8046-0828-X.
* Lorenzo Mazzoni, ''Kebra Nagast. La Bibbia segreta del Rastafari'', Coniglio editore, 2007. ISBN 978-88-6063-063-6.
* Arnaldo Mauri, ''Il mercato del credito in Etiopia'', Giuffrè, Milano 1967.
* Clara Caselli e Arnaldo Mauri, ''Moneta e banca in Etiopia'', Giuffrè, Milano 1986, ISBN 88-14-00769-1
* Lorenzo Mazzoni. "Haile Selassie I. Discorsi scelti 1930 - 1973". Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri, 2011. ISBN 978-88-6222-159-7
* Arnaldo Mauri, ''The re-establishment of the national monetary and banking system in Ethiopia (1941-1963)'', "The South African Journal of Economic History", Vol. 24 (2), 2009. WP dello stesso autore su questo tema disponibile
* ''Guida dell'Africa Orientale Italiana'', Consociazione Turistica Italiana, Milano 1938
* Arnaldo Mauri, "Monetary Developments and Decolonization in Ethiopia", ''Acta Universitatis Danubius, Oeconomica'', n. 1, 2010. WP dello stesso autore su questo tema disponibile
* Arnaldo Mauri, "The short life of the Bank of Ethiopia", ''Acta Universitatis Danubius, Oeconomica'', n. 4, 2010. WP dello stesso autore su questo tema disponibile
* Pippo Vigoni, ''Abissinia, giornale di un viaggio'', Milano 1881
* Carlo Franchini, "Etiopia, emozioni di viaggio", Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.
* Ryszard Kapuscinski, "Negus - splendori e miserie di un autocrate", Feltrinelli 2010.
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
L'Etiopia è suddivisa in 9 regioni (''kililoch'', singolare ''kilil''), a cui si aggiungono 2 città autonome (''astedader''): [[Addis Abeba]] e [[Dire Daua]].
{{Regionlist
| regionmap=Wikivoyage Ethiopia RegionsMap.png
| regionmapsize=400px
| regionInteractiveMap=map1
| regionmapView=Kartographer
| regionmapLat =9.063
| regionmapLong=39.624
| regionmapZoom=5
| region1name=[[Etiopia centrale]]
| region1color=#9f98c7
| region1description= L'area tradizionalmente nota come Scioa, incentrata sulla capitale [[Addis Abeba]].
| region2name=[[Etiopia settentrionale]]
| region2color=#adce7a |
| region2description= Il cuore storico del paese, con paesaggi montuosi e una storia culturale molto diversa dallo stereotipo dell'Africa.
| region3name=[[Etiopia orientale]]
| region3color=#c9da8b
| region3description= Aree prevalentemente musulmane, inclusa la città santa di [[Harar]].
| region4name= [[Etiopia meridionale]]
| region4color=#89cba2
| region4description= Le varie regioni della Rift Valley, con savane, laghi e abitate da tribù molto diverse tra loro.
| region5name= [[Etiopia occidentale]]
| region5color=#c9a882
| region5description= L'area del paese abitata da diversi gruppi etnici.
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Addis Abeba]] | alt= | wikidata=Q3624 | descrizione=Capitale dell'Etiopia, Addis Abeba è situata al centro del paese, ad un'altitudine di 2.355 m. Degno di nota il museo nazionale.}}
| 2={{Città| nome=[[Harar]] | alt= | wikidata=Q190184 | descrizione=Con 82 moschee è considerata quarta città santa dell'islam.}}
| 3={{Città| nome=[[Dire Daua]] | alt= |wikidata=Q193486 | descrizione=La seconda più grande città etiope situata nella parte orientale del paese.}}
| 4={{Città| nome=[[Adua]] | alt= |wikidata=Q380096 | descrizione=Le campagne della città furono il teatro della clamorosa sconfitta dell'esercito italiano contro gli abissini del negus Menelik II; a ricordo è posta una croce in granito, con la frase in italiano "Adua, per non dimenticare 1896".}}
| 5={{Città| nome=[[Debra Marcos]] | alt=anche ''Debre Markos'' |wikidata=Q1024659 | descrizione=A 295 km dalla [[Addis Abeba|capitale]], Debre Markos prende il nome da una chiesa dedicata a San Marco.}}
| 6={{Città| nome=[[Bahar Dar]] | alt=anche ''Bahir Dar'' o ''Bahrdàr'' |wikidata=Q464699 | descrizione=Capoluogo della regione di Amhara, Bahar Dar giace sulla riva meridionale del Lago di Tana. Nelle sue vicinanze stanno le spettacolari cascate del Nilo Azzurro.}}
| 7={{Città| nome=[[Gondar]] | alt= |wikidata=Q218861 | descrizione=Capitale imperiale nel XVII secolo, Gondar è oggi una moderna città di 200.000 abitanti a oltre 2000 m di altitudine.}}
| 8={{Città| nome=[[Axum]] | alt=o ''Aksum'' |wikidata=Q5832 | descrizione=Capitale di un regno cristiano che raggiunse il suo apogeo nei primi secoli d. C., Axum è una città di obelischi che figura nella lista dei [[Patrimoni Mondiali dell'Umanità]].}}
| 9={{Città| nome=[[Yeha]] | alt= | wikidata=Q1081229 | descrizione=Antico centro dei Sabei con le rovine del tempio della luna, del VII secolo a.C.; l'entrata per vedere le rovine costa 50 birr. Alla sinistra del tempio c'è un piccolo caseggiato bianco che custodisce iscrizioni in lingua ge'eze e un cimitero.}}
| 10={{Città| nome=[[Adigrat]] | alt= | wikidata=Q357101 | descrizione=Punto di partenza per l'esplorazione della regione del Tigrai; visitate il cimitero italiano, sarà un'esperienza molto toccante vedere le tombe dei nostri caduti della guerra sepolti in terra d'Africa.}}
| 11={{Città| nome=[[Lalibela]] | alt= | wikidata=Q207590 | descrizione=La [[Gerusalemme]] del cristianesimo ortodosso, con le sue 12 chiese tra cui quella di "Saint Georgis" completamente scavata nella roccia, con la pianta a croce greca.}}
| 12={{Città| nome=[[Dessiè]] | alt= | wikidata=Q755752 | descrizione=Vicino al lago Hayq.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
[[File:Blue Nile Falls Ethiopia.jpg|thumb|Cascate del Nilo Azzurro]]
[[File:Erta-ale lac-de-lave 2001.jpg|thumb|Lago di lava nel cratere dell'Erta Ale]]
Sono numerosi i [[Parchi nazionali del Kenya|parchi nazionali del paese]] e a questi si devono aggiungere altri tipi di aree protette a livello nazionale: santuari naturali, foreste, riserve, aree di caccia controllata, ecc.
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Abijatta-Shalla]] | alt= | lat=7.5| long=38.5| wikidata=Q321200| descrizione=Intorno ai laghi di Abijatta e Shalla (o Shala).}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Awash]] | alt= | lat=9.08333| long=40| wikidata=Q791635| descrizione=Limitato a sud dal fiume Auasc (o Awash).}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale delle montagne di Bale]] | alt= | lat=6.66667| long=39.6667| wikidata=Q804881| descrizione=Prende nome dalla catena montuosa più alta dell'Etiopia sud-orientale, con cime oltre i 4000 m.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Gambela]] | alt= | lat=8| long=34| wikidata=Q288545| descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Mago]] | alt= | lat=5.66667| long=36.1667| wikidata=Q1651644| descrizione=A cavallo del fiume Mago affluente dell'Omo.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Nechisar]] | alt= | lat=6.03333| long=37.5833| wikidata=Q1270310| descrizione=Bagnato dai laghi di Abaya e Chamo.}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Omo]] | alt= | lat=6| long=35.8333| wikidata=Q1305538| descrizione=Uno dei più estesi, nella valle del fiume Omo; confina con il Parco nazionale di Mago.}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del Simien]] | alt= | lat=13.1833| long=38.0667| wikidata=Q504315| descrizione=Istituito a protezione dei monti Simien, il parco figura nella lista dei [[Patrimoni Mondiali dell'Umanità]]. Include la vetta più alta d'Etiopia, Ras Dejen (4620 m). Base di partenza per visitare il parco è la cittadina di Debark, l'ingresso costa 94 birr, 200 birr la guida e 150 birr 2 scout armati di AK-47, tutto è indispensabile, quindi il biglietto è da intendersi cumulato di queste spese, da dividere se siete più di una persona. L'ingresso del parco Siemen è a circa 40min da Debark. Si possono scegliere varie alternative per visitarlo, come il trekking di 2/3 giorni o una semplice passeggiata di mezza giornata. Quest'ultima viene fatta lungo gli altissimi ed incantevoli dirupi del Siemen, si attraversa un prato affollato di babbuini gelada completamente indifferenti alla presenza umana. Nel parco sono presenti vari endemismi di fiori e piante come l'elicriso, la rosa abissina, l'ulivo africano, timo e gelsomino, e con un po' di fortuna è possibile avvistare le antilopi.}}
| 9={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale di Yangudi Rassa]] | alt= | lat=11| long=40.8333| wikidata=Q591775| descrizione=Nella [[Regione degli Afar]].}}
| 10={{Destinazione| nome=[[Erta Ale]] | alt= | lat=13.603| long=40.6634| wikidata=Q903| descrizione=Detta anche montagna fumante, è un vulcano attivo contenente un vero e proprio lago di lava.}}
| 11={{Destinazione| nome=Cascate del Nilo Azzurro | alt= | lat=11.4905| long=37.5878| wikidata=Q1266055| descrizione=distano 1 ora dalla città di Bahir Dar per 30 km di strada sterrata, l'ingresso è di 15 birr; in più ci vogliono 20 birr per prendere la barchetta che traghetta i turisti sull'altra sponda del fiume Nilo, poi una passeggiata di 10 min porta proprio sotto alle cascate, mentre se si rinuncia alla barca le cascate si possono ammirare solo da lontano. Le cascate sono imponenti con una notevole portata d'acqua e un salto di almeno 60 m; fino a 20 anni fa invece erano lunghe il triplo, poi ridotte in seguito alla costruzione di un sistema di dighe.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== Requisiti d'ingresso ===
[[File:Visa policy of Ethiopia.png|thumb|400px|Regolamentazione dei visti etiopi]]
Tutti i visitatori devono ottenere un visto di ingresso, ad eccezione dei cittadini di [[Gibuti]] e del [[Kenya]], e gli stranieri in transito all'aeroporto internazionale Addis Abeba Bole per 12 ore o meno che prendono un volo di collegamento internazionale e che non lasciano l'aeroporto o passano all'Immigration Desk. Qualora insorgesse l'esigenza di uscire dall'aeroporto si può anche ottenere un visto in loco. Le pratiche per il rilascio sono piuttosto veloci, ma dipende dall'afflusso dei turisti in arrivo. Cercare uno sportello con l'insegna "Visa" sulla sinistra prima degli sportelli di immigrazione.
A partire dal 1 giugno 2018 i viaggiatori di qualsiasi nazionalità possono ottenere un '''[https://www.evisa.gov.et visto elettronico]'''. Il costo di un visto turistico è pari a 52 USD per permanenze fino a 30 giorni, o 72 USD fino a 90 giorni (settembre 2018).
Sembra spesso impossibile ottenere un visto presso un consolato d'oltremare (e.g. [[Kampala]], [[Il Cairo]]), in quanto vi è una politica di non concessione di visti a non residenti. Sembra ci siano delle eccezioni però. Ottenere un visto all'ambasciata di [[Tel Aviv]] è molto semplice: ci vogliono circa 15 minuti e costa 100 ₪ per un visto di 1 mese e 150 ₪ per un visto di 3 mesi. È possibile richiedere un visto per ingressi multipli allo stesso prezzo se necessario. A luglio 2012 il visto etiopico era facile da ottenere anche a [[Khartoum]]. Un modulo compilato, 20 dollari e due foto consegnate al mattino sono stati sufficienti per ottenere il visto lo stesso pomeriggio. Estendere un visto ad Addis Abeba è un processo noioso che può durare fino ad una giornata, quindi tenetelo a mente se avete intenzione di rimanere per più di 4 settimane.
Il '''passaporto''' deve essere valido per almeno 6 mesi dalla data di arrivo e deve avere almeno una pagina vuota.
A partire da aprile 2018 è necessario indicare il luogo di residenza previsto e il numero di contatto per ottenere un visto. Nulla sembra essere controllato, quindi in pratica qualsiasi indirizzo dell'hotel e numero di telefono dovrebbe essere sufficiente. Tuttavia, se non è possibile fornire un indirizzo e un numero di telefono, gli addetti si rifiutano di elaborare i documenti del visto.
La vaccinazione per la '''febbre gialla''' è necessaria solo per i viaggiatori provenienti da specifici Paesi africani.
L'[http://www.ambaddisabeba.esteri.it ambasciata italiana]{{Dead link|date=aprile 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} è situata ad [[Addis Abeba]].
=== In aereo ===
[[File:Final approach to Addis Ababa International.jpg|thumb|Atterraggio di un aereo nell'aeroporto internazionale di [[Addis Abeba]]]]
[[File:Ethiopia Airlines at Airport.jpg|thumb|Aereo di Ethiopian Airlines in Addis Abeba]]
[http://www.ethiopianairlines.com/ Ethiopian Airlines] è una delle compagnie aeree di maggior successo e reputazione in [[Africa]] e offre un servizio superiore sui voli internazionali a qualsiasi membro dei vettori statunitensi della Star Alliance. L'{{listing
| nome=aeroporto internazionale di Bole | alt= | sito=http://www.addisairport.com | email=
| indirizzo= | lat=8.977778 | long=38.799444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Addis Ababa Bole International Airport | immagine=Addis Abeba Airport b.7.jpg | wikidata=Q44923
| descrizione=
}} ad Addis Abeba è il principale hub dell'Ethiopian Airlines e ospita anche aerei di Lufthansa, Sudan Airways, Kenya Airways, British Airways, KLM, Turkish Airways, Emirates, Gulf Air, Egypt Air e Fly Dubai. Il suo terminal internazionale, il Terminal 2, è considerato il più grande dell'Africa sub-sahariana. Il Terminal 1 serve destinazioni nazionali e regionali ([[Gibuti]], [[Nairobi]], [[Khartoum]], ecc.). Negli [[Stati Uniti d'America]], ci sono voli diretti da/per [[Los Angeles]], [[New York]] e [[Washington]], per/da Addis Abeba. Questi voli fanno scalo a [[Dublino]] o [[Lomé]] a seconda del volo.
Ethiopian Airlines effettua voli dall'aeroporto Leonardo da Vinci di [[Roma]] a quello di Bole di [[Addis Abeba]]. Altre compagnie che volano da città italiane (oltre Roma e Milano) con scalo nei rispettivi Paesi e con prezzi a volte vantaggiosi sono Lufthansa e Turkish Airlines.
Probabilmente si verrà avvicinati da persone che vogliono aiutare con i propri bagagli. Sono in gran parte innocui e cercano solo una mancia, ma potrebbe essere una situazione in cui è facile perdere una borsa. Se si è accettato l'aiuto di una persona, ne verranno venti a chiedere una mancia. Per questi aiutanti 1/5 birr è una mancia sufficiente, ma la maggior parte dei visitatori all'arrivo non ha valuta etiope e dovrà dare valuta straniera. Se un autista viene a prendervi in aeroporto, di solito si prenderà cura di eventuali mance per vostro conto.
Ci sono bancomat che accettano Visa e Mastercard all'aeroporto e servizi forex che accettano un'ampia gamma di valute. I traveler's cheque e i contanti possono di solito essere scambiati all'aeroporto.
Altri aeroporti internazionali sono a [[Dire Daua]], [[Macallè]] e [[Bahar Dar]].
=== In auto ===
Sebbene sia più costoso del trasporto pubblico, questo è un buon modo per esplorare l'Etiopia. Ci sono pochi servizi di rent-a-car in Etiopia fuori da Addis Abeba, quindi potrebbe essere preferibile dipendere dai servizi di compagnie turistiche che offrono auto e 4x4 completi di autista.
I valichi di frontiera dai Paesi vicini includono il villaggio di confine di [[Metemma]] per entrare dal [[Sudan]].
Dal [[Kenya]] la città di confine è [[Moyale]] a circa 770 km da [[Addis Abeba]]. La strada dal Kenya all'Etiopia attraverso la città di Moyale è molto meglio e ben tenuta. Sul lato keniota di Moyale la strada è orribile ed è conosciuta per il brigantaggio, quindi bisogna fare attenzione e assicurarsi di avere tutto il tempo, almeno 24 ore, per viaggiare da Moyale a [[Nairobi]]. Tuttavia la strada è stata ricostruita e asfaltata, con ampie sezioni già finite da tempo e le ultime sezioni terminate nel 2015.
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=== In treno ===
[[File:Bahnstrecke Addis Abeba–Dschibuti.png|thumb|Linea ferroviaria [[Addis Abeba]]-[[Gibuti (città)|Gibuti]]]]
Un servizio ferroviario tra [[Addis Abeba]] e la [[Gibuti (città)|città di Gibuti]] offre treni passeggeri che impiegano circa 12 ore per l'intero viaggio. Nel 2016 il governo [[Cina|cinese]] ha realizzato una nuova linea che sostituisce quella vecchia realizzata dai [[Francia|francesi]]. I treni che vi operano dispongono anche di cuccette per la notte.
La fatiscente ma storica stazione ferroviaria di Chemin de Fer nel centro di Addis Abeba si trova nel quartiere di Kazanches vicino allo Sheraton Addis e potrebbe essere interessante come reliquia della ferrovia Ethio-Gibuti che iniziò il servizio nel 1890 durante il regno dell'imperatore Menelik II. La nuova linea non serve la stazione storica.
=== In autobus ===
* Il trasporto pubblico porta al confine. Nei punti di attraversamento con il [[Sudan]] e il [[Kenya]] si deve procedere a piedi verso l'altro lato. Se si arriva nelle città di confine a tarda notte è opportuno non attraversare il confine al buio. Molto meglio aspettare in città e procedere col proprio viaggio al mattino.
* Gli autobus che coprono una certa distanza partono al mattino presto. Ciò implica che se si arriva durante il giorno si rimarrà bloccati almeno fino al mattino successivo.
* Da [[Gadaref (città)|Gedaref]] (Sudan) prendere un autobus sobbalzante o un camion (700 sterline sudanesi) fino al confine. La parte sudanese è composta da diversi piccoli villaggi e una piccola città. In Etiopia è possibile trovare sistemazioni migliori, ma essenziali. Gli autobus in partenza per [[Gondar]] si esauriscono a metà pomeriggio, quindi è necessario arrivare presto al confine o passare la notte a [[Metemma]] (circa 50 birr).
* Da [[Gibuti]] si può prendere un piccolo autobus fino al confine (2/3 ore) dove troverete gli autobus per [[Dire Daua]]. Questa strada è una strada sterrata e il viaggio dura almeno mezza giornata; al calare della notte l'autobus si ferma e riprende il viaggio il giorno successivo. Dall'Etiopia a Gibuti un autobus parte probabilmente verso mezzanotte (compra i biglietti durante il giorno, nell'ufficio nel centro di Dire Daua). Questo arriva al confine di Gibuti al mattino, dove si cambia su un altro autobus per arrivare nella [[Gibuti (città)|città di Gibuti]]. È una buona idea prendere un tuk-tuk alla stazione degli autobus mentre le iene vagano per le strade di Dire Daua di notte.
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== Come spostarsi ==
Anche il più incallito dei viaggiatori fai-dai-te potrebbe trovare conveniente rivolgersi a un'agenzia del posto che spesso garantisce l'accesso a posti belli ma impervi.
'''[http://ntoethiopia.com/ NTO]{{Dead link|date=febbraio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}''' è il più affidabile Tour Operator in Etiopia. È a carattere statale e le sue guide hanno una preparazione professionale. I prezzi però sono alti.
Di seguito segnaliamo alcune agenzie private con prezzi più bassi ma con l'avvertenza che un cambio di gestione potrebbe determinarne la non affidabilità:
* '''[http://www.ethioder.com/ Ethio-Der Tour and Travel]'''
* '''[http://www.ethiopianriftvalleysafaris.com/ Ethiopian Rift Valley Safaris]{{Dead link|date=febbraio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
* '''[http://www.ethiopiatravelsandtours.com/ MEDIR - TOUR AND TRAVEL]'''
=== In aereo ===
[http://www.ethiopianairlines.com Ethiopian Airlines] ha un prezzo ragionevole e servizi domestici abbastanza completi. I voli sono spesso sovraprenotati (i.e. ''overbooking''), quindi è essenziale riconfermare i biglietti con almeno un giorno di anticipo e presentarsi all'aeroporto in tempo. I posti non riconfermati potrebbero essere riassegnati dalla compagnia qualora venissero equiparati al ''no show'', ossia alla mancata presenza in aeroporto.
Il parcheggio all'aeroporto di Bole costa 5 birr ed è pagabile in contanti solo agli addetti al parcheggio all'arrivo.
Voli charter (sia per gli aeroporti serviti che per i "voli nella boscaglia") sono disponibili da [https://www.abyssinianflights.com/ Abyssinia Flight Services], su TeleBole road, proprio in fondo alla strada dall'aeroporto. Il servizio di elicottero è disponibile da [http://nationalairways.com/ National Airways Ethiopia], Abyssinia Flight Services e da alcune aziende di proprietà del governo.
==== Suggerimenti ====
* I biglietti dell'Ethiopian Airlines prenotati on-line possono risultare molto più costosi rispetto agli stessi acquistati presso il loro ufficio all'Hilton di [[Addis Abeba]]. Ad esempio, il percorso Addis Abeba->[[Gondar]]->[[Lalibela]]->Addis Abeba è stato quotato on-line 3 volte di più rispetto al loro ufficio prenotazioni.
* Se il viaggio internazionale in Etiopia è stato prenotato attraverso il sito dell'Ethiopian Airlines, si godrà di uno sconto del 50% sui voli nazionali, indipendentemente dalla compagnia aerea con cui si è effettivamente volato. Si può fruire dei prezzi scontati (prenotati negli uffici in Etiopia) avendo la prova di una prenotazione internazionale con l'Ethiopian, indipendentemente dal fatto che tu abbia volato o meno. Quindi sarà sufficiente prenotare un volo rimborsabile o economico da [[Hargeisa]] o [[Nairobi]] per una data futura, citando il numero del biglietto al momento della prenotazione dei voli nazionali.
=== In auto ===
Un buon modo per visitare l'Etiopia è in auto. Puoi prendere piccoli aerei per accelerare il tuo tour, ma potrai vedere più paesaggi se viaggi in auto. Le compagnie turistiche a prezzi ragionevoli includono [http://www.galaxyexpresstourethiopia.com/ Galaxy Express Services]{{Dead link|date=maggio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}, NTO e [http://www.ethiopiatravel.com/Home_eng.htm Dinknesh]{{Dead link|date=febbraio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}. Possono portarti fuori dai sentieri battuti in modo da poter vedere la bellezza e le attrazioni dell'Etiopia.
Tuttavia noleggiare un'auto è piuttosto costoso (a partire da 600/900 birr a seconda delle condizioni e della qualità; 600 birr per un'auto a buon mercato con autista). Le macchine per almeno 8 persone costano 1.000/3.000 birr al giorno. I prezzi variano in questo momento a causa delle pressioni inflazionistiche nel Paese. I conducenti trasferiscono i loro costi per i pezzi di ricambio e devono aumentare il prezzo se il carburante aumenta. Le credenziali di una guida del guidatore dovrebbero essere controllate come la licenza turistica, l'assicurazione, il motore (esterno e interno). Prima di accettare un contratto, è anche una buona norma discutere con l'autista e la guida l'itinerario turistico. Quando si guida verso il "profondo sud" dell'Etiopia, controllare anche le targhe, perché le autorità del sud le verificano e registrano le targhe turistiche identificate dal "3", prendono i nomi dei passeggeri e il numero del passaporto. Hanno bisogno di una lettera della compagnia turistica per mostrare che l'agente è in buona fede su alcuni percorsi e parchi. La benzina costa 21 birr/litro. Assicurarsi di controllare che la pompa sia azzerata prima che inizi il rifornimento.
[[File:Awash-Route (4).jpg|thumb|Autostrada in [[Auasc (città)|Auasc]]]]
* '''Strada 1''': [[Addis Abeba]]-[[Asmara]] via [[Dessiè]] e [[Macallè]]
* '''Strada 3''': Addis Abeba-[[Axum]] via [[Bahar Dar]] e [[Gondar]]
* '''Strada 4''': Addis Abeba-[[Gibuti (città)|Gibuti]] via [[Adama]], [[Auasc (città)|Auasc]] e [[Dire Daua]]
* '''Strada 5''': Addis Abeba-[[Gambela]] via Alem Zena e [[Lechemti]] (''Nekemte'')
* '''Strada 6''': Addis Abeba-[[Gimma]] via [[Wolisso]] (''Giyon'')
* '''Strada 48''': Lechemti-[[Parco nazionale di Gambela]] via Gambela
* '''TAH 4''' a nord: [[Il Cairo]] via [[Khartoum]] e Bahar Dar
* '''TAH 4''' a sud: [[Città del Capo]] via [[Gaborone]], [[Lusaka]], [[Dodoma]], [[Nairobi]] and Awasa
* '''TAH 6''' a est: Gibuti via Dessiè
* '''TAH 6''' a ovest: [[N'Djamena]] via [[Darfur]]
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=== In treno ===
Il lungo sistema ferroviario inutilizzato è stato rinvigorito con una linea dalla [[Addis Abeba|capitale]] al porto della città di [[Gibuti (città)|Gibuti]]. Sebbene questa linea sia principalmente destinata al trasporto merci, consente anche il trasporto passeggeri nazionale e internazionale.
=== In autobus ===
[[File:Bahir Dar bus stn entrance.JPG|thumb|Stazione degli autobus di [[Bahar Dar]]]]
Gli autobus etiopi si inseriscono in una delle seguenti categorie: gli onnipresenti minibus o '''''matatu''''' (in genere i furgoni di Toyota Highace che ospitano fino a 14 persone) che operano in tutta la regione; autobus passeggeri di piccole e grandi dimensioni chiamati "'''Higer bus'''" (dal nome del costruttore) che viaggiano spesso tra regioni ("1° livello" a "3° livello" che indica la classe); '''autobus di lusso''' (moderni autobus coreani) che si muovono tra le città principali e i rossi '''autobus urbani''' (spesso doppiamente congiunti) di [[Addis Abeba]].
C'è una rete completa di autobus Higer economici lungo le strade principali, anche se questi sono lenti e basici. Gli autobus che percorrono distanze più brevi generalmente partono quando il mezzo si è riempito di passeggeri (in pratica questo significa circa una volta l'ora); quasi tutti gli autobus a lunga percorrenza partono all'alba (06:00 o 12:00 dell'orologio etiope). Gli autobus non viaggiano di notte; si fermeranno prima del tramonto in una città o villaggio con alloggi per i passeggeri, o tra [[Dire Daua]] e [[Gibuti (città)|Gibuti]], proprio nella campagna. Tra alcune città (ad esempio, [[Adama]] e Addis Abeba), i minibus entrano in funzione dopo che gli autobus più grandi si sono fermati per la notte. Tutti i passeggeri sul bus devono avere un posto a sedere per legge - questo impedisce il sovraffollamento, ma spesso rende difficile prendere un autobus da un punto intermedio su un percorso. Chi ha intenzione di viaggiare in autobus deve tenere presente che quasi tutti i veicoli sono vecchi e molto polverosi e molte strade secondarie sono in cattivo stato. Le strade principali ora sono di buon livello nella maggior parte dei luoghi. Gli etiopi non amano aprire i finestrini degli autobus, quindi nel pomeriggio diventa caldo e soffocante. A chi piace l'aria fresca dovrebbe sedersi il più vicino possibile al conducente o ad una delle porte, dato che l'autista e il suo assistente tengono spesso i finestrini aperti. Può essere rischioso viaggiare su minibus e Higer bus, dato che contribuiscono pesantemente al posizionare l'Etiopia tra i luoghi più pericolosi del mondo in cui guidare. I conducenti spesso non usano specchi e semplicemente ignorano la possibilità di traffico in arrivo quando cambiano corsia.
Le stazioni degli autobus di solito aprono intorno alle 05:00, ed è proprio questo l'orario di arrivo per coloro che hanno intenzione di prendere un autobus di prima mattina. Le corse sono molto caotiche al mattino e diversi autobus venderanno i posti ancor prima di partire verso le 06:00. Per rendere le cose più facili e meno stressanti è spesso possibile acquistare un biglietto in anticipo. Uno sportello si trova presso la stazione degli autobus di Addis Abeba, ed è lì che il giorno prima del viaggio si può acquistare il proprio biglietto. Chi non è in grado di leggere l'amarico avrà bisogno di aiuto per individuare lo sportello giusto e di solito è facile trovare persone disponibili a dare una mano. Il biglietto sarà in amarico, ma da qualche parte ci sarà scritto un numero di bus leggibile. Basta trovare quell'autobus la mattina dopo alla stazione. Nelle città più piccole spesso è possibile acquistare il biglietto il pomeriggio prima del viaggio direttamente dal conducente non appena l'autobus arriva dal suo tragitto precedente. Anche avendo già un biglietto, è opportuno arrivare presto per richiedere un posto il prima possibile. Se non si ha un biglietto si dovrà cercare l'autobus corretto tentando di comprare il biglietto direttamente dal conducente per non perdere tempo con lo sportello. Solitamente gli zaini di medie dimensioni possono essere schiacciati sotto i sedili, ma i grandi bagagli e la maggior parte dei bagagli dovranno essere posizionati sul tetto. L'ottenimento del proprio posto ha priorità sulla collocazione del bagaglio. Gli autobus di lusso tuttavia hanno un approccio veramente professionale con posti a sedere numerati e vani per i bagagli dedicati sotto l'autobus.
Su diverse rotte (Addis Abeba - [[Dire Daua]], [[Bahar Dar]] - Addis Abeba) si possono trovare anche vagoni viaggiatori informali senza partenze fisse; nei dintorni di una stazione degli autobus si potrebbe essere avvicinati da qualcuno che offre una connessione più veloce andando con un'auto privata; questo è più costoso del normale bus ma anche molto più rapido. Verrà consegnato un numero di telefono da chiamare per fissare un appuntamento. Queste auto possono partire prima del tramonto o viaggiare anche di notte.
=== In bicicletta ===
Le condizioni della strada variano considerevolmente lungo il territorio dell'Etiopia. Alcune strade sono perfettamente sigillate mentre altre sono costituite per la maggior parte da grandi pietre. L'alloggio è economico e disponibile in quasi tutti i villaggi (anche se questi "hotel" di solito hanno un doppio uso tipo bar e bordelli). Anche cibo e bevande sono facilmente disponibili. Attirerai molta attenzione (non è raro che le scuole intere si svuotino mentre i bambini ti inseguono). Siate pronti ad avere pietre e bastoni lanciati contro di voi, specialmente nel sud.
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== Cosa vedere ==
{{Vedi anche|Patrimoni mondiali dell'umanità in Etiopia}}
* Le stele scolpite a Tiya
* Fasil Ghebbi: la città fortezza a Gondar
* Monastero di Debre Libanos — Il monastero è nuovo e l'entrata costa 100 birr, somiglia ad una qualsiasi chiesa moderna: un monaco illustra le vetrate colorate con animali e personaggi del nuovo e del vecchio Testamento, adiacente c'è un piccolo museo con diversi paramenti sacri e oggetti, anche qualche fucile delle varie guerre del secolo scorso che hanno lacerato questo paese. Una guardia armata di AK-47 si offrirà di accompagnarvi fin su alla grotta del santo Tekla Hamainot, riconoscibile poiché viene sempre raffigurato con una gamba sola, sono circa 15min di sentiero in salita. La grotta non è nulla di eccezionale, potete evitarla, e tra l'altro il monaco custode per mostrare il libro sacro ed un'altra stanza chiede ben 20 euro (nel 2011).
* Castelli di Gondar — uno di questi era il quartier generale italiano durante l'occupazione e la passeggiata tra le rovine ben conservate è molto piacevole, la loro costruzione è datata intorno al 1600 sotto l'influsso portoghese, e sicuramente vedere tali esempi di architettura in Africa è quantomeno surreale.
* Bagni di Fasiladas (Gondar) — la grandiosa piscina che durante la festa del Timkat viene riempita d'acqua e tutti i fedeli si bagnano.
* Chiesa di Debre Berhan Selassié (Gondar) — l'ingresso costa 50 birr, la volta è dipinta di tanti angioletti, fate caso alla raffigurazione di Maometto, che cavalca un cammello con il diavolo appresso, tutti gli infedeli sono dipinti di profilo.
* Museo del palazzo del Negus — era la residenza a Gondar del Re dei Re, Hailé Selaissé, c'è la sua stanza, i bagni, la biblioteca dove sono conservati dei testi italiani; tutto è perfettamente conservato, sembra di visitare una villa italiana degli anni '60, le stesse piastrelle, gli stessi sanitari, i mobili, l'arredamento in generale.
* Leonessa di Gobodura (Axum) — un bassorilievo misteriosamente scolpito su un masso in una zona dove all'intorno ci sono steli incompiute nel marmo e lasciate lì per secoli.
* Il palazzo della regina di Saba (Axum) — anche se non originale sembra sia questo il sito dove un tempo era costruito il palazzo di questa misteriosa regina; grandiosa figura biblica da cui la leggenda vuole che discenda tutta la dinastia dei re Etiopi, detta Davidica, poiché la regina di Saba durante un viaggio a Gerusalemme sembra che una notte si unì al re Salomone, nacque un figlio, Menelik I, che portò in Etiopia l'arca dell'alleanza, dove Mosè conservava le tavole della legge.
* Il parco delle steli di Axum — il biglietto di entrata è cumulativo per il museo annesso e costa 45 birr. In questo parco è posto anche il famoso obelisco che si trovava a Roma, e l'Italia riconsegnò all'Etiopia alcuni anni fa.
* Le tombe dei re Gebre Meskel e Kaleb (Axum) — attualmente è in corso l'opera di restauro da parte di una équipe di archeologi tedeschi.
* La piscina della regina di Saba (Axum) — un enorme vascone dove le donne attualmente vanno a fare il bucato.
* L'iscrizione di Elana (Axum) — detta la stele di Rosetta etiope, incisa in tre lingue: greco, geeze e sabeo.
* Chiesa di S.Maria di Sion (Axum) — non perdetevi la processione giornaliera intorno alla chiesa delle ore 15:00, dove donne e sacerdoti girano per 3 volte attorno. Qui è possibile entrare, ivi è conservato un libro di 1000 anni fa.
* La cappella dell'Arca dell'alleanza (Axum) — adiacente alla chiesa di S.Maria di Sion sorge questa misteriosa cappella che sembra conservare l'originale Arca dell'alleanza. Tuttavia non è possibile avere nessun riscontro poiché da secoli e secoli l'accesso è esclusività di un solo monaco, che fa voto di essere guardiano per tutta la vita, nemmeno ai Re etiopi era consentito l'accesso.
* Tomba di re Bazen (Axum) —
* Debre Damo — il monastero sorge su un'amba, e l'accesso ad esso è consentito solo agli uomini. Ancora oggi la tradizione vuole che si salga con una corda di pelli di capra per 20 m circa, aiutati da un monaco che tira verso l'alto; la corda infatti simboleggia il serpente che aiutò uno dei 9 santi che evangelizzarono l'Etiopia a salire così in alto e fondare il monastero, tra i più antichi e particolari che si possono visitare. L'ingresso costa 100 birr a persona, si può visitare il monastero e il villaggio dove vivono autosufficienti 200 monaci con gli animali. La discesa da Debre Damo è altrettanto suggestiva, ma sicuramente più facile rispetto alla salita.
* Chiesa di Yemerhanna Kristos — per raggiungere la chiesa ci vogliono 2 ore partendo da Lalibela, non avventuratevi con normale pulmino, sarà necessario un 4x4 poiché la strada è molto accidentata. È un luogo mistico e particolare, poiché la Chiesa è interamente scavata all'interno di una grande grotta, e nel buio in fondo troverete un ossario e delle tombe.
* Le 12 chiese di Lalibela — il biglietto di ingresso è cumulativo e costa 350 birr, la guida obbligatoria costa 400 birr e 100 birr di mancia obbligatoria agli uomini che guardano le scarpe ogni qualvolta si entra e si esce da una chiesa. La visita del mattino può durare intorno alle 3 ore, iniziando con il museo sotto la biglietteria, poi le chiese del primo gruppo che sono: Bete Meahane Alem, Bete Mariam, Bete Meskel, Bete Denagil, Bete Debre Sina, Bete Golgota, Bete Uraer, tutte vicinissime tra loro e purtroppo coperte da grossi tendoni fatti mettere dall'[[UNESCO]] che tolgono tantissimo all'impatto visivo, non è così invece per la chiesa di Bete Georgis, il sito più fotografato d'Etiopia che rimane scoperto; difficile sarà dimenticare questa chiesa dalla pianta a croce greca completamente scavata nella roccia. Dopo pranzo alle 14:30 passate alla visita delle chiese del secondo gruppo, nell'ordine: Bete Grabiel e Rafael, Bete Merkorios, Bete Emanuel, Bete Aba Father, due di queste sono collegate tra loro dal “Dark tunnel”, fatelo senza luce e vi sarete guadagnati il paradiso.
* Museo nazionale di [[Addis Abeba]] — Si trova nell'ex palazzo imperiale del Negus Hailé Selassié; molto grande e ricco di oggetti. Le stanze imperiali sono ancora intatte. È una visita imperdibile, assieme al vicino museo etnografico che conserva i resti di Lucy, l'ominide considerato l'anello mancante tra l'uomo e la scimmia.
=== Itinerari ===
Supponendo di uscire dalla capitale [[Addis Abeba]], imboccando la statale nº 3 e di farvi ritorno percorrendo la nº 2, incontreremo i seguenti centri: [[Debre Markos]], [[Bahar Dar]], [[Gondar]], [[Parco nazionale del Simien]], [[Shire]], [[Axum]], [[Adua]], [[Yeha]], il monastero di Debre Damo (di difficile accesso perché ubicato in cima ad un Amba; collina tipica del paesaggio etiope), [[Adigrat]], [[Negash]], [[Macallè]], [[Korem]] (o ''Quoram Vecchia''), [[Ualdia]] (o ''Weldiya'' o ''Woldia''), [[Lalibela]], [[Dessiè]], [[Combolcià]], [[Bati (Etiopia)|Bati]] (come deviazione sulla strada 11), [[Debre Berhan]], [[Ancober]] (come deviazione sulla strada che prende il nome da queste due ultime località).
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== Cosa fare ==
* Giro in barca sul lago Tana — L'escursione completa sul lago Tana costa intorno ai 15 euro (nel 2011), compreso il pranzo, e dura tutto il giorno. Solitamente si parte alle 07:00 da Bahir Dar; ci vogliono 3 ore abbondanti di navigazione sul lago fino all'isola di Dek per visitare la chiesa di Narga Selassié (ingresso 50 birr). Con altre due ore si arriva sulla penisola di Zege, per visitare la chiesa di Beta Mariam (50 birr) e la stanza-museo adiacente, dove un monaco mostra libri antichi. Con una passeggiata in campagna di 40 min si arriva alla chiesa di Ura Kidame Meret (50 birr), anche qui c'è un minuscolo museo annesso. Una considerazione: le tre chiese visitate si assomigliano moltissimo, anche la qualità dei dipinti è la stessa, quindi compiere 5 ore noiose di navigazione per andare e tornare dall'isola di Dek è eccessivo, potreste valutare l'ipotesi di tagliarla dal programma. Da Ura Kidame Meret si scende verso il lago in un sentiero con numerose bancarelle, qua ci si imbarca nuovamente per poter andare alle sorgenti del Nilo Azzurro, se le acque del lago solitamente agitate nel pomeriggio lo permettono; quindi ritorno a Bahir Dar.
* Safari nella regione tribale nella bassa valle dell'Omo
* Trekking a Dodola, [[Parco nazionale del Semien]]
* Bird watching nei laghi della Rift Valley etiopica
* Vedere il [[w:Theropithecus gelada|babbuino Gelada]] a [[Debre Sina (città)|Debre Sina]] vicino ad [[Addis Abeba]]
* Rafting nel fiume Omo
* Prendere parte ad una tradizionale cerimonia del caffè.
* Visita un ''azmari bet'' (un bar azmari) per ascoltare musicisti e cantanti azmari.
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== Valuta e acquisti ==
La valuta nazionale è il '''Birr etiope''' indicato con il simbolo "'''Br'''" o "'''ብር '''" (ETB). È una delle valute africane più stabili. Ci sono 100 santim per il birr e le monete di 1, 5, 10, 25 e 50 santim circolano, insieme con la moneta di un birr. Le banconote hanno un valore di 1, 5, 10, 50 e 100 birr. 100 birr equivalgono a pochi euro, quindi prevedete di avere nelle tasche, o meglio nella borsa, grossi mazzi di denaro.
Qui di seguito i link per conoscere l'attuale cambio con le principali monete mondiali:{{Exchange Rate|ETB}}
Non si può né importare né esportare più di 100 birr. Di solito le fatture di autonoleggi e hotel devono essere pagate in contanti.
Ci sono '''ATM''' in tutte le città più grandi ma non sono sempre affidabili, quindi disporre di un piano di riserva per contanti quando si è fuori da [[Addis Abeba]]. '''Dashen Bank''' e '''Awash Bank''' sono la soluzione migliore per trovare un bancomat che accetta le carte Visa e MasterCard. Le carte Cirrus e Plus straniere difficilmente funzioneranno.
=== Cambio valuta ===
Qualsiasi banca commerciale in Etiopia offre il servizio di cambio valuta. I tassi di cambio sono gli stessi ovunque e vengono stabiliti giornalmente dalla banca centrale. Ci sono centinaia di filiali bancarie commerciali ad Addis Abeba, incluso negli hotel Sheraton e Hilton, e nell'angolo della sala per il ritiro bagagli all'aeroporto. La maggior parte delle città e paesi che i turisti visitano ha almeno una banca commerciale, ad eccezione dei villaggi nella valle del fiume Omo. Molti hotel cambieranno dollari americani in birr alla reception. A causa dei falsi in circolazione le banche potrebbero non accettare le banconote in dollari USA stampate prima del 2002, o banconote strappate o molto consumate. È illegale cambiare denaro sul mercato nero e le tariffe non sono molto migliori di quelle ottenute dalle banche. È essenzialmente impossibile scambiare il birr fuori dall'Etiopia a causa dei controlli valutari.
Dollari USA, euro o sterline sono le migliori valute da portare, in questo ordine. Può essere opportuno conservare la maggior parte del proprio denaro nella valuta locale e portare con sé solo la quantità quotidianamente necessaria. Inoltre, dal momento che le macchine ATM erogano denaro in birr, può essere più semplice prelevare denaro dallo sportello automatico in base alle esigenze. I prezzi sono estremamente bassi in Etiopia e un dollaro americano avrà un grosso potere di acquisto.
Le banche non accettano più i traveler's cheque.
=== Dollaro USA ===
In città come [[Addis Abeba]] e, in misura molto minore, [[Dire Daua]], il dollaro USA è per lo più accettato. In alcuni negozi di Addis Abeba i prezzi saranno scritti in birr e USD. Alcuni bancomat di Addis Abeba distribuiscono sia dollari [[Stati Uniti d'America|statunitensi]] che birr. La maggior parte degli hotel di Addis Abeba e tutti gli aeroporti in Etiopia accettano dollari americani.
Non è possibile ottenere dollari statunitensi in Etiopia con mezzi legali a meno che non si disponga di un biglietto aereo per lasciare il paese. Ciò significa che se hai bisogno di dollari (ad esempio per ottenere un visto [[Gibuti]]) e non hai un biglietto aereo per lasciare l'Etiopia, dovrai cambiare denaro sul mercato nero o assicurarti di avere abbastanza dollari americani.
=== Costi ===
L'Etiopia è relativamente economica per i turisti, rispetto ad altri Paesi [[africa]]ni.
Per soggiornare in un hotel a 5 stelle ad [[Addis Abeba]], [[Dire Daua]], [[Adama]] (''Nazret''), [[Bahar Dar]], [[Gondar]] e [[Auasa]] il costo medio è di 1.500 birr a notte.
Addis Abeba, Dire Daua e Adama hanno i prezzi più alti del Paese. Ad esempio una TV LCD da 32 pollici (81 cm) costa circa 15.000 birr. Anche il cibo è costoso se acquistato nei centri di tali città.
Mediamente si necessiterà di circa 400 birr al giorno per hotel, carburante, cibo, alloggio e trasporti. Mentre ad Addis Abeba e Dire Daua si parla di un 50% in più.
=== Mance ===
In Etiopia la mancia è comune in alberghi, ristoranti e bar. Ci si aspetta anche che una mancia venga consegnata agli addetti al parcheggio, sia che siano assunti dalle istituzioni o abusivi. In alcuni ristoranti è consuetudine dare la mancia a qualsiasi ballerino, e questo di solito viene fatto attaccando la banconota in carta sulla fronte del ballerino.
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== A tavola ==
[[File:Ethiopian food.jpg|thumb|left|Un piatto di Wat]]
[[File:Alicha 1.jpg|thumb|250px|'''''Alicha''''', piatto consistente in un insieme di ''injera'' e diversi tipi di ''wat'' (stufato), tipico della cucina etiopica ed eritrea]]
L''''''[[w:Enjera|Enjera]]''''' è onnipresente in Etiopia. È un pane spugnoso, dal sapore pungente, fatto con i semi di ''[[w:Eragrostis tef|teff]]'', un cereale che cresce negli altipiani dell'Etiopia. Forma e sapore ricordano una crêpe o un pancake. Viene consumato con ''[[w:Wat (cucina)|wat]]'' (o ''wot''), stufato tradizionale etiope ed [[Eritrea|eritreo]] (dove si chiama ''zighni'') a base di cipolla e ''berberé'', una miscela molto piccante di spezie e carne o legumi. I '''''wat''''' più diffusi sono quelli di pollo (''doro wat''), agnello (''yebeg wat''), pesce (''asa wat''), manzo e diverse varietà di vegetali.
L'''enjera'' è servita direttamente su un grande piatto o vassoio rotondo ed è ricoperta di wat posizionato simmetricamente attorno a un elemento centrale. I vari ''wat'' vengono mangiati con pezzetti di ''enjera'', che vengono serviti su un piatto a parte. L'''enjera'' viene mangiata con la mano destra - strappare un grosso pezzo di enjera dalla piastra laterale e usarlo per raccogliere uno dei wat sul piatto principale. Mangiare con la mano sinistra è considerato irrispettoso, in quanto è la mano tradizionalmente usata per l'igiene personale ed è quindi considerata impura. Un altro popolare piatto ''enjera'' è il ''firfir'': enjera fritto e tagliuzzato. Può essere servito con o senza carne o con tutti i tipi di verdure.
Chi preferisce il cibo vegetariano deve provare lo ''shiro wat'', che è uno stufato di fagioli oleosi servito con ''enjera''. Lo ''shiro'' è comune nei "giorni del digiuno" etiopici, in cui gli etiopi più devoti mangiano una dieta essenzialmente vegetariana.
[[File:BerbereOtherIngredients.JPG|thumb|250px|Pepe bianco, ''korarima'', pepe nero e ''fenugreek'' (in senso orario dall'alto), usati con chili e sale per preparare il '''''berberé''''', una spezia alla base di molti piatti etiopici]]
Uno dei piatti più famosi dell'Etiopia è il '''''tibs''''', manzo piccante o agnello fritto nel burro (''nitre kibbeh''). Il ''tibs'' è disponibile in diversi stili, più comunemente "''chikina tibs''", fritti in salsa con ''berberé'', cipolle, peperoni e pomodoro; e ''zil-zil tibs'', una versione impanata e fritta con salsa piccante. Altrettanto famoso è il '''''kitfo''''', carne macinata speziata con peperoncino, non sempre disponibile in tutti i ristoranti.. Puoi averlo crudo (il modo preferito a livello locale, ma c'è il rischio di incappare in parassiti), ''leb-leb'' (leggermente cotto) o completamente cotto. Viene servito con un formaggio locale, ''ayebe'', spinaci. Nella regione di [[Harar]] è possibile trovare derivati del ''kitfo'' tra cui carne di cammello. Molti ristoranti che servono ''kitfo'' lo includono nel loro nome (e.g. ''Sami kitfo'', ''Mesob kitfo'') ma in genere servono una selezione più ampia rispetto alla sola carne cruda.
[[File:Kitcha fit fit.png|thumb|250px|left|''Fit-fit'' fatto con ''kitcha'' (pane azimo), ''niter kibbeh'' (burro chiarificato) e ''berberé'' è un tipico piatto per la colazione]]
Per il visitatore più esigente, quasi ogni posto in Etiopia serve anche spaghetti (grazie alla breve occupazione [[italia]]na), ma certamente non come gli italiani sanno fare. I ristoranti italiani sono comuni, così come i cosiddetti "''American style pizza and burger''", luoghi che hanno poco in comune con le pizze e gli hamburger americani. C'è una domanda in crescita per i ristoranti in stile americano in Etiopia, non solo da parte degli espatriati ma anche dagli etiopi. Troverete occidentali o etiopi cresciuti all'estero ovunque nella capitale e tutti vi potranno essere molto utili.
Le spezie comuni includono il '''''[[w:Berberé|berberé]]''''', la spezia nazionale dell'Etiopia che include il fieno greco; ''[[w:Mitmita|mitmita]]'', un'altra spezia piccante; e rosmarino, che viene utilizzato con quasi tutte le carni del Paese. La maggior parte delle carni locali è di scarsa qualità: sono carni coriacee e tenaci anche se cotte perfettamente. Alberghi e ristoranti di lusso spesso importano carne dal [[Kenya]] che è di qualità molto più alta.
=== Bevande ===
[[File:Caffe macchiato.jpg|thumb|Macchiato etiope, la famosa bevanda nazionale]]
[[File:Ethcofcerm.jpg|thumb|left|250px|Una donna etiope che arrostisce i chicchi ad una cerimonia tradizionale del caffè]]
[[File:ET Amhara asv2018-02 img077 Lake Tana at Bahir Dar.jpg|thumb|200px|Un bicchiere di ''tej'' non filtrato]]
L'Etiopia è il luogo di origine storica del chicco di '''caffè''' e il suo caffè è tra i migliori al mondo. Il caffè viene tradizionalmente servito in una cerimonia formale che consiste nel bere almeno tre tazze di caffè e mangiare popcorn. È un onore speciale o un segno di rispetto essere invitati a casa di qualcuno per la cerimonia. Gli etiopi tendono a bere il loro caffè appena preparato, nero e molto forte; o nella forma di un macchiato, la forma di caffè più diffusa in Etiopia.
Durante la preparazione della cerimonia i chicchi di caffè vengono tostati in una padella piatta sopra il carbone. I chicchi vengono poi macinati usando pestello e mortaio. Il caffè viene preparato con acqua in una caffettiera di argilla ed è considerato pronto quando inizia a bollire. Il caffè in Etiopia è servito nero con zucchero; alcuni gruppi etnici possono aggiungere burro o sale al caffè, ma generalmente non lo fanno con gli stranieri. Attenzione: dopo aver bevuto un caffè in Etiopia ci si ritroverà sempre delusi dalla qualità del caffè quando si torna a casa. In Etiopia il caffè è talmente fresco che viene solitamente arrostito lo stesso giorno in cui viene consumato.
Il '''''[[w:Tej|tej]]''''' è un vino al miele, simile all'idromele, che viene spesso bevuto nei bar, in particolare in un ''tej beit'' (o ''tej bar''). Assomiglia molto all'idromele nel sapore anche se in genere ha una foglia locale aggiunta durante la preparazione che gli conferisce un forte sapore medicinale che può essere scoraggiante. È considerato ''virile'' consumare questa bevanda.
Sono disponibili una varietà di '''birre''' etiopiche, tutte abbastanza bevibili. Molte fabbriche di birra che erano precedentemente di proprietà del governo etiopico sono ora di proprietà di società di bevande occidentali come Heineken (birra Harar) e Diageo (birra Meta). La birra onnipresente a livello nazionale è San Giorgio, o "Giorgis" che prende il nome dal santo patrono dell'Etiopia, che è una birra leggera simile alle birre americane che è stata prodotta ad [[Addis Abeba]] dal 1922. I birrifici etiopi competono con molti microbirrifici occidentali e per la maggior parte le birre sono vendute per meno di 1 USD.
I '''vini''' etiopi, sia rossi che bianchi, esistono ma sono generalmente considerati imbevibili dagli stranieri.
{{-}}
== Infrastrutture turistiche ==
Vi è una vasta gamma di alloggi in Etiopia. Stare in zone turistiche generalmente si traduce in una più ampia gamma di scelte, ma attenzione ai prezzi turistici. È accettabile contrattare con il proprietario dell'hotel, perché di solito tendono a farti pagare i prezzi per "''faranji''" (stranieri), che sono spesso venti volte la tariffa locale. Non si riuscirà mai ad ottenere i prezzi locali (vicini al nulla) ma c'è comunque un ampio margine contrattuale. Questo non è vero nella catena governativa "Ghion" e nemmeno nelle catene private più elaborate, dove i prezzi per gli stranieri sono fissi.
Le guest house sono comuni in Etiopia. La tipologia spazia da grandi case con diverse camere da letto a piccoli alberghi, ed essenzialmente funzionano come un classico "B&B". Alcuni hanno bagni condivisi, altri hanno bagni privati. I migliori dispongono di servizi Internet, TV satellitare e gruppi di continuità per supplire alle interruzioni di corrente. Quelli buoni tendono ad essere puliti e ti trattano come una famiglia. Sono molto più economici delle note catene alberghiere e avrete una maggiore esposizione con la cultura locale. Chi lascia una mancia sarà trattato come un re.
'''Nel nord''', in ogni città ([[Axum]], [[Lalibela]], [[Bahar Dar]], [[Gondar]]) si possono trovare alberghi, da quelli troppo costosi come gli alberghi della catena Ghion gestiti dal governo a quelli più economici. I posti più piccoli sulle strade principali offrono posti economici a patto che le stanze più essenziali non rappresentino un problema. Una città turistica come [[Debarq]] che serve per il trekking sui [[Monti Semien]] offre anche una vasta gamma di camere; il più popolare è il Simien Park Hotel (25/30 birr), dove si può anche piantare una tenda (20 birr). Risponde ai normali standard per cibo, elettricità, acqua, pulizia e igiene.
'''Nel sud''', tutte le città ([[Sciasciamanna]], [[Wondo Genet]], [[Auasa]], [[Arba Minch]], [[Jinka]], ecc.) hanno alberghi decenti ed economici. Le camere più semplici partono da 15 birr per una singola e 20 birr per una doppia. Molti non hanno acqua calda ed elettricità in tutte le ore del giorno, quindi è necessario programmare in anticipo il tempo per una doccia. Ci sono anche tre hotel resort piuttosto costosi sulla riva del [[Lago Langano]]. Nei villaggi più piccoli, dentro e intorno alla valle dell'Omo (Weyto, Turmi, Key Afar, Dimeka, Konso, ecc.), di solito ci sono pochi hotel e molto semplici o addirittura nessuno, ma se si viaggia attraverso la valle per vedere le tribù, c'è sempre un campeggio o un ristorante che offre posti letto. Chi si accampa in uno di questi villaggi dovrebbe assumere una guardia per sorvegliare le proprie cose durante la notte.
== Opportunità di lavoro ==
[[File:Ibex on the way to Ras Bwahit - panoramio.jpg|thumb|Stambecco vicino a una strada]]
Nelle grandi città, specialmente [[Addis Abeba]]:
* C'è una forte domanda di professionisti IT.
* Molte start-up cercano persone con esperienza di reti informatiche e di consulenza.
* Addis Abeba ha la maggior parte delle ONG in [[Africa]], e probabilmente tra tutti i paesi del terzo mondo. Sono rinomate per aver fornito generosi salari ai propri dipendenti.
* Molti espatriati lavorano in ONG e piccole aziende IT.
* Rispetto ad altre città africane, Addis Abeba ha un alto numero di scuole di formazione per computer di grandi, medie e piccole dimensioni e istituzioni di apprendimento governative e private. Molti studenti che frequentano sperano di ottenere un impiego nei settori IT o di consulenza, nel molto scarso mercato del lavoro della città.
Alcune persone hanno il desiderio di fare qualche tipo di lavoro caritatevole mentre sono in Etiopia. Ci sono molte opportunità per fare volontariato a Addis Abeba e dintorni. Organizzazioni come [https://www.lovevolunteers.org/destinations Love Volunteers] e [https://www.projects-abroad.com.au/destinations/volunteer-in-ethiopia/ Projects Abroad]{{Dead link|date=giugno 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} offrono una gamma di progetti di volontariato tra cui l'insegnamento dell'[[inglese]], la cura dei bambini e l'assistenza sanitaria. Molte organizzazioni senza scopo di lucro producono beni che vendono per contribuire a finanziare i loro sforzi. La maggior parte dei locali presso gli hotel e le pensioni possono indirizzarti verso di loro. [http://agohelma.org/ Abebech Gobena Yehetsanat Kebekabena Limat Mahber]{{Dead link|date=gennaio 2025 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} è un grande esempio. Le Missionarie della Carità, iniziate da Madre Teresa di [[Calcutta]], hanno un centro vicino a Sidest Kilo ad Addis Abeba.
Molti visitatori portano donazioni in Etiopia. Sebbene la maggior parte delle cose sia apprezzata, ci sono cose molto difficili da ottenere in Etiopia rendendole doni di grande valore. La [[w:en:Soy formula|Soy formula]] per gli orfanotrofi è un ottimo esempio, dato che i bambini intolleranti al lattosio hanno bisogno di questo per prosperare ed è difficile da trovare nel proprio Paese. È difficile trovare anche palloni da calcio di alta qualità (quelli che potrebbero essere considerati palloni economici nei paesi occidentali a 10/15 USD). Sgonfiando palloni da calcio, se ne può mettere più di 30 in una borsa grande. Sarai visto come un eroe quando li consegnerai agli orfanotrofi e alle scuole.
{{-}}
== Eventi e feste ==
=== Festività nazionali ===
{{Eventlist
| 7 |gennaio |Natale ortodosso |Festività copta
|19 |gennaio |Epifania ortodossa |Festività copta. Negli anni etiopi bisestili si celebra il 20 gennaio.
| 2 |marzo |Festa della vittoria di Adua |Memoriale della vittoria ai danni degli [[italia]]ni durante la guerra di Abissinia (1896)
| |aprile/maggio |Venerdì santo, Pasqua |Festività copta
| 1 |maggio |Festa dei lavoratori |Festività internazionale
| 5 |maggio |Festa dei patrioti |Memoriale della resistenza all'invasione [[italia]]na (1936)
|28 |maggio |Festa della caduta del regime derg |Memoriale della nascita della repubblica popolare democratica d'Etiopia (1991)
|11 |settembre |Capodanno etiopico |Negli anni etiopi bisestili si celebra il 12 settembre.
|27 |settembre |Scoperta della Vera Croce |Festività copta. Negli anni etiopi bisestili si celebra il 28 settembre.
| 1 |muharram |Ras as-Sana |Festività musulmana che segna l'inizio del nuovo anno islamico
|12 |rabi' al-awwal |Mawlid |Festività musulmana che segna la nascita del profeta Maometto
| 1 |shawwal |Id al-fitr |Festività musulmana che segna la fine del Ramadan
|10 |dhul-hijja |Id Al Adha |Festività musulmana del sacrificio o del montone detta anche Tabaski o Id El Kabir (grande festa)
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
* L'Etiopia è un Paese relativamente poco criminale rispetto a [[Kenya]], [[Messico]] e [[Sudafrica]].
* Evita di viaggiare nella parte orientale del paese oltre la città di [[Harar]]. I gruppi separatisti [[Regione dei Somali|somali]] lanciano occasionalmente attacchi di guerriglia. La maggior parte degli espatriati che si recano sul posto sono membri del personale militare [[Stati Uniti d'America|statunitense]] che addestrano attivamente l'unità antiterrorismo dell'esercito etiope. Molti altri sono rappresentanti [[Cina|cinesi]], [[india]]ni o [[Malesia|malesi]] di compagnie petrolifere, che sono stati presi di mira durante importanti attacchi di guerriglia con conseguenti dozzine di vittime. Harar è sicura per soggiorni prolungati e [[Giggiga]] è generalmente sicura anche per i viaggi brevi.
* I gruppi insorti armati operano nella [[Regione degli Afar]]. Nel 2012 un gruppo Afari ha attaccato i turisti nella Depressione della [[Dancalia]], uccidendo cinque turisti europei e rapendone altri due. Il governo etiope sostiene che questo sia stato sponsorizzato dalla rivale [[Eritrea]]. Infatti La frontiera con l'Eritrea è chiusa.
* Nel 2008, un hotel nella città di Giggiga e due alberghi nella città di [[Neghelli]] (o ''Negele Borena'') sono stati bombardati.
* La criminalità organizzata e la violenza delle bande sono molto insolite in molte parti del Paese. Tuttavia nelle aree di confine del [[Sudan]] ([[regione di Gambella]]) e [[Kenya]], ci sono segnalazioni che indicano casi di banditismo. Evitare queste aree o quantomeno informarsi prima sulla situazione politica.
* È sconsigliato recarsi nella regione di Gambella, nell'estremo ovest dello Stato, ove si segnalano tensioni tribali e un flusso di profughi provenienti dal [[Sudan del Sud]].
* Sebbene l'Etiopia abbia un governo secolare, la gente è molto religiosa. Le due religioni dominanti (la Chiesa ortodossa etiopica e l'Islam) influenzano fortemente la vita di tutti i giorni. A causa della loro influenza, il governo attua determinate regole e leggi che potrebbero apparire inquietanti per gli occidentali. In particolare, l'omosessualità è illegale e non è tollerata.
* Rispetto ad altri Paesi africani, la rapina non è un fenomeno diffuso nelle città e nei villaggi. Tuttavia i viaggiatori sono invitati a prendersi cura delle loro cose. I viaggiatori dovrebbero essere cauti in ogni momento quando viaggiano su strade in Etiopia. Ci sono state segnalazioni di rapine in autostrada, tra cui furti d'auto da parte di banditi armati fuori dalle aree urbane. Alcuni incidenti sono stati accompagnati da violenze. I viaggiatori sono invitati a limitare i viaggi su strada fuori dalle principali città o villaggi alle ore diurne e a viaggiare in convogli, se possibile.
* I viaggiatori con veicoli e ciclisti possono essere spesso oggetto di lapidazione da parte di giovani locali quando passano nelle zone rurali.
* Gli incidenti stradali, sia per i pedoni che per i passeggeri/conducenti di veicoli sono comuni. L'Etiopia è uno dei luoghi più pericolosi al mondo in cui guidare. Questi incidenti sono spesso fatali. I pedoni camminano spesso in mezzo alla strada senza guardare, i veicoli non usano specchi e le corsie di traffico sono più una linea guida che una regola. È altamente consigliabile assumere un autista e viaggiare nel veicolo più grande possibile, per massimizzare la sicurezza. Tenere sempre le porte bloccate e non abbassare i finestrini per evitare che i mendicanti possano infilarci le mani; distrarre il conducente mentre si ruba dal finestrino del passeggero è una tattica comune.
* La maggior parte della polizia federale e alcune guardie di sicurezza private portano fucili d'assalto Kalashnikov AK-47. Questo è comune, e non dovrebbe essere motivo di allarme - è semplicemente più economico per loro acquistare e riparare queste armi rispetto all'acquisto di strumenti di polizia più "tradizionali" come pistole e spray al peperoncino. La polizia federale è generalmente ben addestrata e molto efficace nel suo lavoro e si distingue per le uniformi blu mimetiche. La polizia municipale indossa una maglietta blu ed è meno affidabile. La polizia stradale indossa un'uniforme blu con cappello e maniche bianche e in genere è ancor meno affidabile della polizia municipale.
* Per alcuni anni ci sono stati movimenti antigovernativi nel sud e in particolare nella [[Regione di Oromia]]. La più grande minoranza, la gente di Oromia, è svantaggiata dal governo omogeneo. Ad agosto 2016 le proteste nella regione di Oromia sono state violentemente represse e i manifestanti sono stati uccisi a [[Gondar]] e [[Bahar Dar]]. Le principali compagnie di autobus hanno interrotto il servizio durante le proteste e le strade sono state bloccate, specialmente nei fine settimana. Evita grandi assembramenti di folla e tieni d'occhio un'eventuale insolita concentrazione di personale addetto alla sicurezza.
* Per il resto l'Etiopia è un Paese relativamente stabile. [[Addis Abeba]] è stata sinora ritenuta una meta sicura per i turisti.
{{-}}
== Situazione sanitaria ==
[[File:Gelada Baboons, Debre Libanos, Ethiopia,2002 - panoramio.jpg|thumb|Babbuini Gelada]]
Non bere l'acqua del rubinetto. È piena di parassiti e generalmente gli hotel raccomandano agli ospiti di non berla, né di mangiare insalate e cibi non cotti che di solito vengono lavati con acqua di rubinetto. Questo vale anche per il ghiaccio, a meno che non sia distillato, o ci si trovi in un hotel occidentale di una grande catena come Sheraton, Radisson Blu o Hilton. L'acqua in bottiglia per bere è disponibile quasi ovunque in bottiglie di piccole, medie e grandi dimensioni: i marchi più noti sono Sì (acqua naturale) e Ambo (acqua frizzante). Assicurati di bere abbastanza, soprattutto quando fa caldo.
Il rischio di malaria è alto nell'estremo sud-est del Paese, nelle regioni lacustri e nelle pianure. Mentre il rischio di malaria è basso o inesistente nella capitale e negli altipiani come anche nei viaggi nel nord e nel centro del Paese che solitamente prevedono itinerari oltre i 1.500/2.500 m sul livello del mare, altezze dove la zanzara portatrice della malaria difficilmente vive. Inoltre durante la stagione più secca il rischio si riduce. La doxiciclina per la prevenzione della malaria è economica in [[Addis Abeba]]. Sempre per la malaria: dal tramonto all'alba coprirsi bene, usare repellente, e andare a letto presto sotto la zanzariera. Se avete qualche sospetto di malaria, meglio cercare di individuarla in loco che non portarsela a casa, dove c'è molta meno esperienza. È consigliata l'antitifica e, solo per alcune zone, la vaccinazione contro la febbre gialla. Consulta un medico prima di andare in Etiopia per sapere quali vaccinazioni contro le malattie infettive dovresti prendere in considerazione. Un prodotto contro gli insetti può essere utile poiché spesso, negli alberghi di bassa qualità, nei letti si possono trovare delle pulci.
Se ti ammali, vai in uno dei grandi ospedali privati come: Coreano, Hayat o St Gabriels.
Gran parte dell'Etiopia è ad alta quota. In quelle zone le persone non abituate a respirare aria più rarefatta potrebbero avere difficoltà a muoversi fin da subito. Si consiglia di concedersi alcuni giorni per acclimatarsi all'aria.
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== Rispettare le usanze ==
{{ramadan}}
Gli etiopi sono molto orgogliosi della loro cultura, identità e Paese. Evita di criticare il loro stile di vita culturale, in particolare la loro fede cristiana (etiopica ortodossa). Evita tutte le discussioni religiose controverse, o potresti rischiare tutta la buona volontà e l'ospitalità che avresti potuto ottenere. Piuttosto che discutere sui meriti dell'Ortodossia o dell'Islam, è meglio chiedere agli amici di spiegare i loro costumi, feste e credenze e ascoltare con rispetto.
La relazione degli etiopi con gli occidentali è generalmente priva di animosità razziale. Tuttavia vi è notevole sospetto e persino xenofobia nei confronti degli stranieri nelle campagne. Gli etiopi possono infiammarsi rapidamente se sentono di non essere trattati alla pari.
È un segno di rispetto degli uomini l'evitare il contatto visivo con le donne. Se sei un uomo straniero, mantenere una distanza formale dalle donne sarà visto come una buona educazione. Se incontri una donna che è con un uomo, chiedi il permesso all'uomo prima di parlare con lei. Allo stesso modo, se sei una donna straniera in pubblico con un uomo, non essere offesa se gli uomini etiopi risponderanno ad ogni domanda rivolgendosi a lui. Lo faranno non per offenderti ma per mostrare rispetto. Questo può accadere sui trasporti pubblici, nei ristoranti e altrove.
È molto importante rimuovere le scarpe quando si entra in una casa.
Quando si fotografano persone o edifici si consiglia di chiedere prima il permesso poiché può essere considerata una grave offesa.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
L'Etiopia ha uno dei servizi postali più efficienti in Africa. Molti attribuiscono questo successo alla vasta rete di Ethiopian Airlines. Tuttavia la posta non viene consegnata al proprio indirizzo. È necessario acquistare una casella postale. Una volta ottenuta, il flusso della posta scorrerà regolarmente.
=== Telefonia ===
La connettività dell'Etiopia è tra le peggiori al mondo. La rete di telefonia mobile utilizza il GSM (come in [[Europa]]/[[Africa]]), gestito da Ethio Telecom (ETC) e ha un servizio 3G (1x EV-DO) e 2G (CDMA) limitato. C'è una buona copertura vocale nelle piccole città. A marzo 2015 questo sembra essere migliorato drasticamente e ora sia le chiamate che il roaming funzionano alla grande (almeno nelle aree urbane).
Per tutti i viaggiatori, avere un telefono cellulare è d'obbligo. È economico e facilmente disponibile. I telefoni satellitari e i dispositivi VSAT sono fortemente limitati o illegali senza tasse e licenze pesanti.
Ci sono solo alcuni negozi che noleggiano carte SIM. Tuttavia l'acquisto di una SIM è poco costoso e può essere fatto ovunque si vendono telefoni. Il punto migliore è comprarlo in un negozio Ethio Telecom per non essere derubato. Una carta SIM costa 15 birr (marzo 2015). Il sistema richiede al venditore di scattare una foto di te e delle informazioni sul tuo passaporto per attivare la tua SIM. Dovrai firmare un accordo per non commettere crimini con il tuo telefono. Tutti i negozi locali avranno carte telefoniche che è possibile acquistare per effettuare chiamate internazionali. Per le chiamate nazionali, i telefoni vengono ricaricati con una carta prepagata, disponibile in tagli da 2000, 500, 100, 50 e 25 birr o meno.
In generale le chiamate, gli SMS e il roaming sono piuttosto economici.
I telefoni pubblici sono di difficile reperibilità, tuttavia i cellulari della 3, Tim, Wind e Vodafone, prendono quasi ovunque, consentendo di chiamare o inviare SMS senza problemi.
=== Internet ===
Meno di 1 milione di persone nel Paese ha accesso a Internet e il servizio è estremamente limitato. Ci sono numerosi internet cafè ad [[Addis Abeba]], [[Dire Daua]], [[Adama]] (''Nazret''), [[Bahar Dar]], [[Gonder]], [[Auasa]] e altre città; tuttavia le loro velocità sono spesso quelle della vecchia linea telefonica e alcune operano illegalmente. In Addis Abeba le velocità di connessione sono più che adeguate per eseguire attività come il controllo della posta elettronica la maggior parte del tempo. Un tipico internet cafè avrà una dozzina di computer che utilizzano una "banda larga" (in realtà una connessione Internet 3G da 128 kbit/s). ADSL è disponibile, ma costoso e riservato per i clienti aziendali la maggior parte del tempo. Presso l'Addis Sheraton la connessione Internet è in concorrenza con la maggior parte degli hotel occidentali, ma costa 30 USD per una connessione di 24 ore. La connessione internazionale dell'Etiopia è instabile: nelle cattive giornate, anche una connessione a banda larga offre velocità di accesso remoto, perché il traffico dell'intero Paese è gestito da una connessione satellitare di backup sottodimensionata.
Gli internet point sono numerosi nelle città principali, ma la connessione è molto instabile e tendenzialmente lenta. Ad Addis Abeba ci si può recare presso hotel di un certo livello (Hilton, Sheraton, Radisson, e altri) che offrono connessioni migliori, anche WiFi, a prezzi ragionevoli o, addirittura, gratuite (basta sedersi e consumare una birra).
Per utilizzare Internet costa 0,25/0,35 birr/min nelle città più grandi, ma fuori dalle città di solito costa più di 1 birr/min. Attenzione ai virus informatici: la maggior parte dei computer o dei dischi flash in uso sono infetti.
Al di fuori delle città più grandi, è più difficile trovare una connessione Internet funzionante e l'addebito al minuto è spesso molto più alto.
L'Etiopia sta implementando un filtro Internet, per accedere a siti bloccati utilizzare una VPN o utilizzare il [https://torproject.org progetto TOR] gratuito e open source . L'uso personale dei servizi VoIP come Skype è legalizzato.
== Tenersi informati ==
I giornali in lingua [[inglese]] comprendono ''Capital'' e ''The Reporter'', ciascuno dei quali costa 5 birr.
{{-}}
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Territori del Nord-Ovest
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}}
I '''Territori del Nord-Ovest''' (''Northwest Territories'' in [[inglese]]) costituiscono un territorio del [[Canada settentrionale]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
I '''Territori del Nord ovest''' sono divisi in cinque regioni, che corrispondono all'incirca ai territori degli abitanti nativi:
* South Slave (a sud del Great Slave Lake) — Il centro principale è Fort Smith.
* North Slave (a nord del Great Slave Lake) — Qui si trova la capitale, [[Yellowknife]].
* Deh Cho — I centri principali qui sono Hay River e Fort Simpson.
* Sahtu — Il centro principale è Norman Wells.
* Beaufort Delta/Arctic Coast — Può essere ulteriormente divisa negli insediamenti di Gwich'in e Inuvialuit. Il centro principale è [[Inuvik]].
=== Centri urbani ===
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=== Altre destinazioni ===
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== Come arrivare ==
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| Sito del turismo = http://www.spectacularnwt.com/
| Sito ufficiale = http://www.gov.nt.ca/
| Lat = 62°27′17″N
| Long = 114°22′35″W
}}
I '''Territori del Nord-Ovest''' (''Northwest Territories'' in [[inglese]]) costituiscono un territorio del [[Canada settentrionale]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= 62°27′17″N
| Long=114°22′35″W
| h = 390 | w = 450 | z = 4
|view=Kartographer
}}
I '''Territori del Nord ovest''' sono divisi in cinque regioni, che corrispondono all'incirca ai territori degli abitanti nativi:
* South Slave (a sud del Great Slave Lake) — Il centro principale è Fort Smith.
* North Slave (a nord del Great Slave Lake) — Qui si trova la capitale, [[Yellowknife]].
* Deh Cho — I centri principali qui sono Hay River e Fort Simpson.
* Sahtu — Il centro principale è Norman Wells.
* Beaufort Delta/Arctic Coast — Può essere ulteriormente divisa negli insediamenti di Gwich'in e Inuvialuit. Il centro principale è [[Inuvik]].
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Yellowknife]] | alt= |wikidata=Q2061| descrizione=}}
| 2={{Città| nome=[[Inuvik]] | alt= |wikidata=Q338686| descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Tuktoyaktuk]] | alt= |wikidata=Q719547| descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Nahanni]] | alt= | descrizione=Sito [[UNESCO]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = America del Nord
| Stato = Canada
| Regione nazionale = Canada settentrionale
| Livello = 1
}}
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942710
942709
2026-08-25T19:43:29Z
Teseo
3816
/* Altre destinazioni */
942710
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Northwest territories banner Third Canyon Nahanni.jpg
| DidascaliaBanner = Terzo canyon nella riserva del parco nazionale di Nahanni
| Immagine = Diavik Diamond Mine.jpg
| Didascalia = Miniera di Diamanti
| Localizzazione = Northwest_Territories_in_Canada.svg
| Stato = [[Canada]]
| Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]-->
| Capoluogo = [[Yellowknife]]
| Superficie = 1.346.106 km²
| Abitanti = 42.940 <small>(2005)</small>
| Sito del turismo = http://www.spectacularnwt.com/
| Sito ufficiale = http://www.gov.nt.ca/
| Lat = 62°27′17″N
| Long = 114°22′35″W
}}
I '''Territori del Nord-Ovest''' (''Northwest Territories'' in [[inglese]]) costituiscono un territorio del [[Canada settentrionale]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= 62°27′17″N
| Long=114°22′35″W
| h = 390 | w = 450 | z = 4
|view=Kartographer
}}
I '''Territori del Nord ovest''' sono divisi in cinque regioni, che corrispondono all'incirca ai territori degli abitanti nativi:
* South Slave (a sud del Great Slave Lake) — Il centro principale è Fort Smith.
* North Slave (a nord del Great Slave Lake) — Qui si trova la capitale, [[Yellowknife]].
* Deh Cho — I centri principali qui sono Hay River e Fort Simpson.
* Sahtu — Il centro principale è Norman Wells.
* Beaufort Delta/Arctic Coast — Può essere ulteriormente divisa negli insediamenti di Gwich'in e Inuvialuit. Il centro principale è [[Inuvik]].
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Yellowknife]] | alt= |wikidata=Q2061| descrizione=}}
| 2={{Città| nome=[[Inuvik]] | alt= |wikidata=Q338686| descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Tuktoyaktuk]] | alt= |wikidata=Q719547| descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Nahanni]] | alt=Nahanni National Park Reserve |wikidata=Q391391| descrizione=Sito [[UNESCO]].}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
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== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
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== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Sicurezza ==
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Patagonia cilena
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930536
2026-08-25T19:56:25Z
Teseo
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/* Altre destinazioni */
942711
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Patagonia Chile banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vista del massiccio del Paine con il Lago Pehoe in primo piano
| Immagine = Yate volcano seen from huar island chile x region.jpg
| Didascalia = Il vulcano Yate visto dall'isola Huar
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Cile]]
| Regione = <!--[[Nome della regione di appartenenza (se applicabile)]]-->
| Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]-->
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = -53.32
| Long = -70.91
}}
'''Patagonia cilena''' (''Zona austral'' in [[spagnolo]]) è una regione turistica del [[Cile]].
== Da sapere ==
Molte delle città in questa regione non hanno sportelli bancomat (o hanno sportelli bancomat che non sembrano funzionare con molte carte straniere). Assicurati di tenere a portata di mano una buona scorta di contanti di emergenza prima di avventurarti nelle città più piccole.
=== Cenni geografici ===
Questa regione si estende fino al maestoso capo Nord, punta estrema della lunghissima catena delle [[Ande]]. Come la [[Norvegia]] anche il Cile australe è una regione di fiordi per antonomasia con numerosissimi isolotti al largo delle coste. Spesso i ripidi fianchi occidentali dei monti andini scendono direttamente sul mare. È il caso del Cerro Macá (2,960 meters) vicino Puerto Aisén. Sebbene sia una regione caratterizzata dal freddo e dall'umidità, i suoi paesaggi sono da mozzafiato. La regione è coperta da un manto forestale di tutto rispetto.
Lo stretto di Magellano è un'importante via di navigazione percorso da navi mercantili di ogni tipo. La via d'acqua permette di evitare le infide acque di Capo Horn poco più a sud.
=== Quando andare ===
Le precipitazioni sono copiose e distribuite equamente in tutto l'arco dell'anno. A Puerto Aisén la temperature oscillano dai 13.6° C dell'estate ai 4.7° C dell'inverno. Procedendo più 8verso [[Punta Arenas]], le precipitazioni sono molto meno abbondanti e le temperature si abbassano notevolmente. Il vento costante che soffia dal Pacifico meridionale contribuisce ad aumentare la sensazione di freddo.
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= -49.6
| Long= -70.91
| view= Kartographer
| h = 550 | w = 400 | z =5
}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2181|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T1}}|title=[[Regione di Aysén]]}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q2189|stroke-opacity=0.1|fill={{StdColor|T2}}|title=[[Regione di Magellano e dell'Antartide cilena]]}}
Il Cile australe è diviso in due regioni amministrative:
{{Regionlist
| region1name=[[Regione di Aysén]]
| region1color=#b569b5
| region1description=(XI, ''Región de Aisén del General Carlos Ibáñez del Campo'')
| region2name=[[Regione di Magellano e dell'Antartide Cilena]]
| region2color={{StdColor|T2}}
| region2description=(XII, ''Región de Magallanes y de la Antártica Chilena'') — Corrisponde a quelle porzioni di Patagonia e Terra del Fuoco sotto amministrazione [[cile]]na.
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Chile Chico]] | alt= | lat=-46.540278 | long=-71.722222 | descrizione=}}
| 2={{Città| nome=[[Coyhaique]] | alt= | lat=-45.571 | long=-72.068 | descrizione=Capoluogo della regione di Aysén, Coyhaique è un centro dotato di aeroporto. Metà degli abitanti di Aysen vive nel capoluogo. Circondato da montagne spettacolari, è il punto di partenza per percorrere la spettacolare Carretera Austral.}}
| 3={{Città| nome=[[Porvenir (Cile)|Porvenir]] | alt= | lat=53°17′S | long=70°22′W | descrizione=Una piccola città, di fronte alla più grande [[Punta Arenas]] attraverso lo stretto di Magellano. È una delle principali porte d'accesso al lato cileno dell'[[Isola Grande della Terra del Fuoco|Isla Grande]].}}
| 4={{Città| nome=[[Puerto Aisén]] | alt= | lat=-45.4068 | long=-72.6977 | immagine=Puerto-Aysen.jpg | descrizione=}}
| 5={{Città| nome=[[Puerto Chacabuco]] | alt= | lat=-45.4616 | long=-72.8135 | immagine=Puerto Chacabuco (UCO).jpg | descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Puerto Natales]] | alt= | lat=-51.731 | long=-72.505 | immagine=IMG 1884Puerto Natales.jpg | descrizione=La porta d'accesso al trekking nei parchi nazionali [[Parco nazionale Torres del Paine|Torres del Paine]] o [[Parco nazionale Bernardo O'Higgins|Bernardo O'Higgins]].}}
| 7={{Città| nome=[[Puerto Rio Tranquilo]] | alt=Río Ibáñez | lat=-46.6239 | long=-72.6769 | immagine=Puerto Ingeniero Ibáñez.jpg | descrizione=Il suo punto forte sono le cave di marmo del [[Lago Buenos Aires/General Carrera|Lago General Carrera]].}}
| 8={{Città| nome=[[Puerto Williams]] | alt= | lat=-54.9347 | long=-67.6053 | immagine=Puerto Williams1.JPG | descrizione=Centro principale dell'[[Isola Navarino]], e l'insediamento più meridionale del mondo. Offre natura selvaggia e romantica e diverse opportunità di trekking.}}
| 9={{Città| nome=[[Punta Arenas]] | alt= | lat=-53.159 | long=-70.903 | immagine=Punta Arenas-View1.jpg | descrizione=È considerata la città più meridionale del mondo. La città più grande della Patagonia cilena, è un importante punto di partenza per viaggi in [[Antartide]] e nelle [[Isole Falkland]].}}
| 10={{Città| nome=[[Puyuhuapi]] | alt= | wikidata=Q22981909 | descrizione=}}
| 11={{Città| nome=[[Villa O'Higgins]] | alt= | lat=-48.468 | long=-72.560 | immagine=VillaO'Higgins.jpg | descrizione=Una piccola cittadina all'estremità meridionale della Carretera Austral, ai margini del [[Lago O'Higgins/San Martín]], è una base fantastica per fare trekking o pesca sportiva.}}
}}
=== Altre destinazioni ===
La Patagonia cilena ospita molti dei parchi nazionali incontaminati del Paese . Comprende il parco nazionale più iconico del paese, il [[Parco nazionale Torres del Paine]], e il più grande del Paese, il [[Parco nazionale Bernardo O'Higgins]].
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Lago General Carrera]] | alt= | lat=-46.5 | long=-72 | immagine=Lago Gral. Carrera 01.JPG | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Cerro Castillo]] | alt= | lat=-46.05 | long=-72.183333 | immagine=Portezuelo Ibáñez, Cerro Castillo.jpg | descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Laguna San Rafael]] | alt= | lat=-46.666667 | long=-73.933333 | immagine=Laguna San Rafael 1.jpg | descrizione=Comprende il campo di ghiaccio della Patagonia settentrionale e un fiordo lungo più di 16 km.}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Bernardo O'Higgins]] | alt=''Parque nacional Bernardo O'Higgins'' | lat=-50 | long=-74 | immagine=Glaciar O'Higgins o Ventisquero Grande.JPG | descrizione=}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Pali Aike]] | alt= | lat=-52.1 | long=-69.7333 | immagine=Cueva de Pali-Aike.jpg | descrizione=Sede di uno dei più antichi insediamenti sul Magellano.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Queulat]] | alt= | lat=-44.416667 | long=-72.366667 | immagine=Glaciar Colgante Queulat.JPG |descrizione=Noto per il "ghiacciaio sospeso".}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Terra del Fuoco]] | alt= | lat=-54.666944| long=-68.5 | immagine=PN Tierra del Fuego (View Costera).jpg |descrizione=Un arcipelago al largo del [[Sud America]], separato dalla terraferma dallo Stretto di Magellano, sulla linea di confine con l'[[Argentina]].}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Torres del Paine]] | alt= | lat= -50.983056 | long=-72.966389 | descrizione=Lo stupefacente massiccio del Paine e le sue splendide vette, laghi azzurri, foreste color smeraldo, fiumi ruggenti, ghiacciai blu radiosi e aspri terreni montuosi sormontati da vette incombenti.}}
| 9={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale Capo Horn]] | alt= | lat= | long= |wikidata=Q338542| immagine= |descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Ci sono aeroporti in Cile a [[Punta Arenas]], [[Puerto Montt]] e [[Puerto Natales]]. SKY Airline e LATAM volano a Punta Arenas e Puerto Montt, mentre Puerto Nateles è servito solo da SKY Airline. In [[Argentina]], [[El Calafate]] è servito dall'aeroporto Comandante Armando Tola, Aerolines Argentina va qui insieme ad Aerochacho, LADE Airlines e LATAM. Anche [[Rio Gallegos]] ha un aeroporto che è servito da Aerolineas Argentines e LATAM.
=== In auto ===
Per guidare da [[Santiago del Cile]] alla Patagonia settentrionale, è possibile utilizzare luoghi come [[Coyhaique]] e [[Villa O'Higgins]], Chilean Road 7. Ha diverse traversate in traghetto. È anche possibile attraversare l'[[Argentina]].
Per raggiungere la Patagonia meridionale, luoghi come [[Puerto Natales]] e [[Punta Arenas]], l'unica possibilità è attraversare l'Argentina. Si raggiunge dall'Argentina attraverso i passi Esquel - Futaleufú, Río Mayo - Coyhaique e Perito Moreno - Cile Chico. Un'altra opzione è prendere il traghetto da [[Quellón]] sull'isola di [[Chiloé]] a [[Chaitén]] sulla terraferma.
La parte meridionale, invece, è raggiungibile solo dall'Argentina. Ci sono valichi di frontiera a Puerto Natales (da [[El Calafate]] e [[Río Turbio]]), tra R[[ío Gallegos]] e Punta Arenas e nell'arcipelago della Terra del Fuoco vicino a San Sebastián, nel nord dell'isola principale.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
La parte settentrionale è raggiungibile in autobus da [[Puerto Montt]], ma alcune parti sono percorse in traghetto.
[[Puerto Williams]] è servito principalmente da traghetti passeggeri da [[Ushuaia]] ([[Argentina]]) e [[Punta Arenas]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
La Route 9 attraversa la regione. La Route 255 (questa strada esce dalla Route 9) attraversa l'[[Argentina]] diventando la Route 3 argentina. Altre rotte in questa regione includono la Route 257 e la Route Y-50.
Le strade sono asfaltate solo in casi eccezionali, e i fiumi sono spesso attraversati da arcaici traghetti spinti dalla corrente. Il nord dell'area è stato aperto solo con la costruzione della Carretera Austral negli anni '70 e '90. Nel 1999 è stato inaugurato il tratto più meridionale fino a [[Villa O'Higgins]]. Questa strada costituisce la parte più meridionale della rete Panamericana a ovest delle [[Ande]].
Alcune agenzie di noleggio dislocate agli aeroporti di [[Puerto Montt]] e [[Coyhaique]] offrono la possibilità di lasciare l'auto a Punta Arenas o ad Ushuaya in Argentina senza necessità di percorrere il tragitto a ritroso.
Carretera Austral (Ruta CH-7) è il nome dell'arteria che attraversa il territorio. Ha inizio a Puerto Montt e termina a Villa O'Higgins. 1100 km separano le due località. È comunque necessario servirsi di traghetti in più punti. Questi possono non essere in funzione a causa di intemperie soprattutto durante l'inverno (maggio agosto). C'è ancora da osservare che i traghetti non sono a buon mercato e sono anzi in grado di sgonfiare il portafoglio. La Carretera Austral si snoda attraverso paesaggi solitari dominati da fitte foreste e dai ghiacciai eterni delle Ande. Affrontare il viaggio in auto non è esente da rischi essendo assai scarsa la presenza umana nel territorio.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
Il servizio autobus nelle città più piccole può essere poco frequente e gli autobus transitano solo un paio di volte a settimana.
{{-}}
== Cosa vedere ==
La '''Laguna San Rafael''' è un lago glaciale vicino a [[Puerto Aysén]].
Le '''Torres del Paine''' sono montagne rocciose appuntite in un paesaggio glaciale nell'omonimo parco nazionale.
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
La '''pesca''' è popolare nei fiumi Palena, Figueroa e Cisnes, oltre a molti altri affluenti. Anche il lago Rosselot e i laghi circostanti Coyhaique sono ben noti come destinazione per la pesca sportiva.
{{-}}
== A tavola ==
In questa regione viene pescata la [[w:en:Lithodes santolla|Centolla]] (granchio reale del sud).
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Voci correlate ==
* [[Patagonia argentina]]
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = America del Sud
| Regione continentale = Cono sud
| Stato = Cile
| Livello = 1
}}
rg5ksa7sjn2jy0brh0gcfj4zeaxgvuj
Bari
0
8328
942721
941424
2026-08-26T05:52:08Z
Codas
10691
/* Bari vecchia */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942720#Castelli_e_costruzioni
942721
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Bari banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta del lungomare orientale del centro storico con la Basilica di San Nicola al centro e il nuovo porto sulla destra
| Immagine = Puglia bari old-town.jpg
| Didascalia = Veduta della centro storico di Bari
| Appellativi =
| Patrono = San Nicola
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio =[[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie = 116,20
| Abitanti = 315.260 <small>(2025)</small>
| Nome abitanti = Baresi
| Prefisso = +39 080
| Fuso orario =
| Sito del turismo = http://www.infopointbari.com
| Map = it
| Lat = 41.12931
| Long = 16.86667
}}
'''Bari''' è un comune italiano, capoluogo dell'omonima provincia e della regione [[Puglia]].
== Da sapere ==
È il nono comune italiano per popolazione, terzo del [[Italia meridionale|Mezzogiorno]] dopo [[Napoli]] e [[Palermo]] e primo della regione. È il cuore di un'area metropolitana di circa 1.250.000 di abitanti. È famosa soprattutto per essere una delle porte d'uscita dall'Italia, da dove i viaggiatori partono con i traghetti per i paesi limitrofi. Le autorità cittadine, tuttavia, si stanno impegnando per valorizzare il suo profilo turistico e far conoscere il centro storico di Bari, che ha conservato la sua antica pianta medievale e custodisce numerosi edifici e siti storici. Il centro storico, cuore pulsante della Bari preromana e romana, è oggi un'area un tempo buia e pericolosa, ricca di bar e ristoranti alla moda aperti "dal tramonto all'alba".
=== Cenni geografici ===
La città si affaccia sul Mare Adriatico per una lunghezza di circa 40 km, fra i comuni di [[Giovinazzo]], a nord, e [[Mola di Bari]], a sud. Si estende in senso latitudinale per circa 13 km, partendo dalla zona portuale fino all'estremo quartiere Loseto a sud-ovest.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
La città presentava forti influenze greche e, una volta passata sotto il dominio romano nel III secolo a.C., acquisì importanza strategica come crocevia tra la strada costiera e la Via Traiana e come porto per i commerci verso est; da ''Barium'' partiva una diramazione stradale per [[Taranto]]. Il suo porto, menzionato già nel 181 a.C., era probabilmente il principale centro abitato in epoca antica, come lo è ancora oggi, e rappresentava un importante polo di pesca. Il primo vescovo di Bari di cui si ha notizia storica fu Gervasio, citato al Concilio di Sardica nel 347. I vescovi erano subordinati al Patriarca di [[Costantinopoli]] fino al X secolo.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.12528
| Long= 16.87
| w = 450 | h = 520 | z = 15
| Didascalia= Bari centro
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
{{mapshapes|Q1642213}}
{{Mapshape|type=geoline|wikidata=Q62075949|stroke=#000000|stroke-width=1|title=Mura di Bari}}
La parte storica della città di Bari, detta Bari Vecchia dai suoi abitanti, è compresa all'interno delle antiche mura, ed è così denominata, a partire dal XIX secolo, in contrapposizione alla città nuova (la cui edificazione è iniziata a partire dal 1813 sotto il regno di Gioacchino Murat).
[[File:Bari - Torre campanaria di Palazzo del Sedile - 2023-09-23 20-53-27 011.jpg|150px|miniatura|sinistra|Piazza mercantile]]
*{{marker|nome=Piazza Mercantile |tipo=vicinity |wikidata=Q66724918}} — Nei fine settimana, nella piazza si tiene un mercato dove i contadini locali vendono i loro prodotti. Di fronte alla piazza si trova la sede del Consiglio dei Nobili di Bari (Cedile). Nella parte nord-orientale della piazza si trova la Colonna della Giustizia, dove i condannati (di solito debitori) venivano legati a una colonna e flagellati.
===Quartieri===
*{{marker|nome=Bari Vecchia |tipo= city|wikidata=Q3634982}} è situata nella penisola racchiusa tra i due porti di Bari (il porto vecchio e il porto nuovo), delimitata a sud da Corso Vittorio Emanuele. Presenta un intricato labirinto di strade con numerosi vicoli stretti e tortuosi. Ospita numerose chiese, tra cui le due più importanti: la Basilica di San Nicola e il Duomo. Questa parte della città può essere esplorata a piedi.
*{{marker|nome=quartiere Murat |tipo= city |wikidata=Q3867358}} — il centro pulsante della città, con strade a reticolo ortogonale. È delimitata a ovest dalla via Quintino Sella, a nord da Bari vecchia, a est da Corso Cavour e a sud dalla stazione. Nel XIX secolo rappresentò la prima grande espansione urbana di Bari ed è localmente conosciuto come "Centro". La sua pianta stradale a griglia rende l'orientamento molto agevole. Sebbene sia già una sfida esplorarlo interamente a piedi, le principali vie dello shopping, Via Sparano e Corso Cavour, si trovano vicino al centro storico. Qui, e nelle vie laterali, si trovano innumerevoli negozi indipendenti che offrono una vasta selezione di abbigliamento per tutte le tasche. Negli ultimi anni, molte attività commerciali di Via Sparano hanno lasciato il posto a grandi catene e marchi di lusso, determinando una certa uniformità rispetto alle vie dello shopping di altre grandi città.
*{{marker|nome=Quartiere Umbertino |tipo= city|wikidata=Q86664312}}
*{{marker|nome=Quartiere Madonnella |tipo= city |wikidata=Q3842774}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto bari airside.jpg|thumb|L'aeroporto di Bari-Palese]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Bari-Palese]] |lat=41° 8′ 19.88″ N |long=16° 45′ 38.14″ E}} ({{IATA|BRI}}), intitolato a Karol Wojtyla, è situato a nord-ovest del centro, a una distanza di 8 km circa, nel territorio di Palese.
=== In auto ===
Da nord: provenendo dall'autostrada Adriatica {{strada|IT|A|14}}, uscire allo svincolo Bari-Nord, seguire le indicazioni per la tangenziale di Bari in direzione Brindisi-Lecce-Taranto, imboccare la tangenziale di Bari {{strada|IT|SS|16}}.
Da sud: provenendo dall'autostrada Adriatica {{strada|IT|A|14}}, uscire allo svincolo Bari-Sud, seguire le indicazioni per la tangenziale di Bari in direzione dello Stadio San Nicola, imboccare la tangenziale di Bari {{strada|IT|SS|16}}.
{{routebox
| immagine1=Autostrada A14 Italia.svg
| immaginesize1=22
| direzionesx1=N
| maggioresx1=[[Bologna]]
| minoresx1=[[Pescara]]
| direzionedx1=S
| minoredx1=
| maggioredx1=[[Taranto]]
| immagine2=Strada Statale 16 Italia.svg
| immaginesize2=40
| direzionesx2=N
| maggioresx2=[[Padova]]
| minoresx2=[[Foggia]] ← [[Trani]]
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| minoredx2=[[Brindisi]] → [[Lecce]]
| maggioredx2=[[Otranto]]
| immagine3=Strada Statale 96 Italia.svg
| immaginesize3=40
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| maggioresx3=[[Tolve]]
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}}
=== In nave ===
[[File:Panoramica porto22.jpg|miniatura|Porto di Bari]]
* {{go
| nome=Porto di Bari | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.130000 | long=16.850000 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porto di Bari | immagine=Bari terminal crociere.jpg | wikidata=Q3909209
| descrizione=Traghetti collegano periodicamente, soprattutto durante la stagione estiva, Bari alle coste balcaniche e greche di [[Patrasso]] e [[Igoumenitsa]]. Se viaggiate con Eurorail in bassa stagione, il costo è di 16 €, in media stagione di 31 €. Un biglietto normale per Igoumenitsa costa circa 29 € sul ponte, sempre in bassa stagione. Ci sono anche traghetti per [[Antivari]] e [[Cattaro]] ([[Montenegro]]), [[Ragusa (Croazia)|Dubrovnik]] ([[Croazia]]) e per [[Durazzo]] e [[Valona]] ([[Albania]]). Le compagnie di navigazione sono [http://www.superfast.com/ Superfast Ferries], [http://www.bluestarferries.com/ Blue Star Ferries] e [http://www.jadrolinija.hr/ Jadrolinija]. Un sito web aggiornato con gli orari dei traghetti internazionali è disponibile [http://www.ferries.gr/ qui].
}}
=== In treno ===
Bari è raggiunta dai treni Trenitalia Le Frecce, presso la {{marker|nome=[[stazione di Bari Centrale]] |tipo=go |wikidata=Q790420}} in Piazza Moro, che coincide con il capolinea dell'autobus.
* {{go
| nome=Stazione di Bari Parco Sud | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.114300 | long=16.898100 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Stazione di Bari Parco Sud | immagine=Stazione di Bari Parco Sud - Ingresso da Via Liside (particolare stazione).jpg | wikidata=Q3968986
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}}
* {{go
| nome=Stazione di Bari Ceglie-Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.068400 | long=16.871000 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Stazione di Bari Ceglie-Carbonara | immagine=Bari Ceglie-Carbonara train station.01.jpg | wikidata=Q3968976
| descrizione=
}}
=== In autobus ===
È possibile utilizzare la compagnia [http://www.buscenter.it/ Onbus] per viaggiare dalla [[Sicilia]] alla Puglia. Gli [http://www.touring.de/ autobus Touring] collegano la [[Germania]] alla Puglia.
==Come spostarsi==
=== Con mezzi pubblici ===
La città di Bari è servita da numerose '''stazioni ferroviarie''' la principale delle quali è la [[w:stazione di Bari Centrale|stazione di Bari Centrale]] situata in ''piazza Aldo Moro''. Le [[w:Ferrovie Appulo Lucane|Ferrovie Appulo Lucane]] e la [[w:Ferrotramviaria|Ferrotramviaria]] hanno proprie e distinte stazioni ferroviarie.
L'[[w:AMTAB|AMTAB]] gestisce i servizi di '''trasporto pubblico urbano''' via '''autobus''' (in passato erano operativi collegamenti per mezzo di filobus, in diverse zone della città è ancora possibile osservare la rete di fili).
====Metropolitana====
[[File:Bari mappa linee FM.svg|miniatura|Mappa del servizio metropolitano ]]
Nell'area urbana i servizi ferroviari sono organizzati su sei linee convergenti nella stazione di Bari Centrale, gestite da quattro diversi operatori, che costituiscono il '''servizio''' ferroviario '''metropolitano''' di Bari.
====Ferrovie Nord Barese====
4 linee, con capolinea in piazza Aldo Moro nella stazione ''Bari Nord'', (gestita dalla società Ferrotramviaria) collegano il centro della città con il settore nord della periferia barese, l'aeroporto di Bari-Palese e i comuni di [[Bitonto]], [[Corato]], [[Terlizzi]], [[Ruvo di Puglia]], [[Andria]] e [[Barletta]].
* {{BoxArrotondato|FR1|#FFFFFF|blue}} Ferrovia Regionale 1 '''[[w:Ferrovia Bari-Barletta|Bari-Barletta]]''' (via Palese Macchie)
* {{BoxArrotondato|FM1|black|red}} Ferrovia Metropolitana 1 '''[[w:Ferrovia Bari-San Paolo|Bari-San Paolo]]'''
* {{BoxArrotondato|FR2|black|gray}} Ferrovia Regionale 2 '''[[w:Ferrovia Bari-Barletta|Bari-Barletta]]''' (via Aeroporto)
* {{BoxArrotondato|FM2|black|yellow}} Ferrovia Metropolitana 2 '''[[w:Ferrovie del Nord Barese|Bari-Aeroporto-Bitonto]]'''
====Autobus====
La rete dell'[https://amtab.it/ AMTAB] è composta da 34 linee urbane, 2 circolari e 5 navette ''Park & Ride'' che collegano le ''aree parcheggio'' al centro della città.
La tariffa minima, al costo di 1,20 € (giugno 2019), permette di viaggiare per 75 minuti su tutti i bus della rete fatta eccezione delle linee a servizio speciale (ad esempio le linee impegnate durante le manifestazioni presso la [[#Fiera del Levante|Fiera del Levante]] o gli eventi sportivi allo [[w:Stadio di San Nicola|Stadio di San Nicola]] richiedono biglietti a tariffa speciale)
Il servizio autobusviario non gode di un'ottima reputazione poiché le vetture sono spesso sporche, affollate o usurate e le corse poco puntuali, tuttavia l'AMTAB offre ''collegamenti'' più ''frequenti'' e ''capillari'' del resto dei mezzi pertanto rimangono quelli più utilizzati.
=== In auto ===
Nella città sono presenti 5 park&ride gestiti da AMTAB, che con 1 € (giugno 2019) di biglietto consentono di parcheggiare e di usufruire del servizio bus navetta, al costo eventuale di 0,30 € (giugno 2019) nel caso di passeggeri diversi dal conducente dell'auto parcheggiata.
La città dispone di diversi parcheggi "Park & Ride", tra cui Vittorio Veneto (Nord), {{marker|nome=Pane e Pomodoro |lat= 41.1169210|long=16.8977361 |tipo=go}} (Sud) e Largo 2 Giugno (Centro-Sud). Con una tariffa giornaliera fissa (circa 1,00 €), l'autista riceve un biglietto di andata e ritorno per il bus navetta verso il centro città. I passeggeri aggiuntivi pagano un piccolo supplemento (circa 0,30 €).
* {{go
| nome=Parcheggio Piazzale Cristoforo Colombo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.133577 | long=16.871210 | indicazioni=
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}}
* {{go
| nome=Parcheggio Via Ruggero Il Normanno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.129794 | long=16.867904 | indicazioni=
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}}
* {{go
| nome=Garage Ceglie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Melo da Bari, 10/14 | lat=41.125746 | long=16.871151 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=4€ l’ora
| descrizione=Piuttosto caro come parcheggio.
}}
* {{go
| nome=Garage Vittoria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via de Rossi, 10 | lat=41.125448 | long=16.865338 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Vengono lasciate le chiavi agli addetti.
}}
== Cosa vedere ==
La Provinciale Museo Pinacoteca, in cui sono esposti dipinti e opere d'arte dal XI al XX secolo. I quadri sono esposti nel palazzo della provincia. La basilica di San Nicola della chiesa normanna fu costruito nel XII secolo. Soprattutto i portali montati esternamente con le loro belle figure valgano la pena di vedere. Innumerevoli pellegrini visitano ogni anno le reliquie di San Nicola Santo, che sono alloggiate nella cripta a Bari.
===Bari vecchia===
[[File:Bari BW 2016-10-19 13-57-32.jpg|thumb|Cattedrale]]
[[File:Bari - Cattedrale di San Sabino - 19.jpg|miniatura|sinistra|Interno della cattedrale ]]
* {{see
| nome=Cattedrale di San Sabino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Sabino | lat=41.12852 | long=16.86907 | indicazioni=
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| wikidata=Q383884
| descrizione=Tra gli esempi più fulgidi del romanico pugliese, venne edificata a partire dal 1087 per ospitare le reliquie di san Nicola, che alcuni marinai baresi avevano traslato da Myra su ordine dei Normanni. Fu visitata da papa Urbano II nel 1089 per collocare le reliquie nicolaiane, e nel 1098 per il II Concilio di Bari. Oggi è un importante centro ecumenico, meta di pellegrinaggi di cristiani ortodossi provenienti specialmente dalla Russia che qui hanno fondato una cospicua e attiva comunità. Alla severa facciata a salienti, tripartita e affiancata da due torri campanarie, corrisponde un luminoso interno a croce latina commissa, nel quale spiccano il ciborio e la sedia episcopale dell'abate Elia e il monumento alla regina di Polonia Bona Sforza. Negli archivi della chiesa è conservato un celebre ''Exultet'' (codice miniato) anteriore al 1025 e contenente la liturgia del Sabato Santo.
}}
[[File:Bari BW 2016-10-19 13-35-11 stitch.jpg|thumb|Chiesa di San Nicola]]
[[File:Bari - San Nicola - Choeur.jpg|miniatura|Il ciborio|sinistra]]
[[File:Bari - San Nicola - 14.jpg|miniatura|Interno della basilica]]
* {{Simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito=http://www.basilicasannicola.it/ | email=
| indirizzo=Piazza San Nicola | lat=41.130261 | long=16.870281 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 6:30-20:30, Dom 6:30-22:30 | prezzo=
| wikipedia=Basilica di San Nicola | immagine=Bari BW 2016-10-19 13-35-11 stitch.jpg | wikidata=Q550514
| descrizione=La basilica fu costruita tra il 1087 e il 1197, durante la dominazione italo-normanna della Puglia, sul sito di una chiesa bizantina. Ricostruita negli ultimi decenni del XII secolo, in seguito alla distruzione della città ad opera di Guglielmo il Malo nel 1156. La costruzione della basilica è legata alle reliquie di San Nicola Taumaturgo, sepolto nel 343 a Myra (in Turchia). Nel 1087, mercanti italiani riuscirono a impossessarsi delle reliquie del santo e a trasferirle a Bari, dove fu proclamato patrono della città. Le reliquie del santo sono attualmente conservate a Bari e a [[Venezia]].
:La cattedrale è una delle più maestose creazioni dell'architettura romanico-pugliese i cui elementi caratterizzanti si ritrovano nella facciata tripartita da lesene, nel esaforato del fianco sinistro, nelle testate del transetto. La chiesa presenta un'architettura quadrata, che ricorda un castello. Questa impressione è accentuata dalla presenza di due imponenti torri che incorniciano la facciata. L'interno è una navata delimitata su entrambi i lati da una fila di colonne e pilastri in granito. Il portale d'ingresso è decorato con intagli. Il portico del portale è sorretto da colonne poggianti su figure di tori; la lunetta presenta un rilievo del carro del sole e una figura trionfante che simboleggia Gesù Cristo. Il frontone è coronato da una sfinge alata. La basilica è ornata da decorazioni scultoree, alcune delle quali riprese da edifici bizantini più antichi. L'interno, con pianta a croce latina a tre navate, presenta un pulpito e un ciborio (considerato il più antico della regione) ricomposti con frammenti originari del XI e XIII secolo e ospita le reliquie di san Sabino e santa Colomba, l'icona della Madonna Odegitria e il rotolo dell'Exultet, anteriore al 1050. La cripta custodisce le reliquie di San Nicola. Dal 1969, in conformità con la politica ecumenica del Concilio Ecumenico Vaticano II, come segno di amicizia, rispetto e profonda unione con gli ortodossi, ai cristiani ortodossi è stato concesso il diritto di celebrare messa insieme nella cripta della basilica. Inoltre, una volta alla settimana (il giovedì), nella chiesa principale si celebrano funzioni religiose "secondo il rito bizantino-russo".
}}
[[File:Bari-chiesa-santanna-768x1024(1).jpg|miniatura|Chiesa di Sant'Anna|150px]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via strada palazzo di città | lat=41.12857 | long=16.87174 | indicazioni=nella Giudecca, vicino al porto cittadino e alla Cattedrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q25410054
| descrizione=L'edificio risale all'XI secolo e all'epoca si trovava sulla [[via Franchigena]], una delle più vivaci arterie dell'antica Bari. Si tratta di una chiesa di grande interesse architettonico per la commistione di culture ed etnie diverse legate alle vicende storiche della città. Fu costruita tra il 1246 e il 1247 come sinagoga, nota come "Scola Grande". Successivamente fu convertita in chiesa cristiana e affidata alla Confraternita di Sant'Anna. Infine, nel 2009, la chiesa è diventata un museo.
:La sua storia affonda le radici nell'antichità, quando in Puglia esisteva una significativa comunità ebraica, composta principalmente da commercianti e agricoltori. Durante l'Alto Medioevo, la cultura ebraica conobbe un'intensa crescita e in Puglia sorsero diverse scuole talmudiche. Rabbenu Tam le considerava istituzioni di grande prestigio, affermando: "Poiché da Bari esce la Legge e da Otranto la parola del Signore". Nell'XI secolo la Puglia passò sotto il dominio dei Normanni e, dopo un paio di secoli, degli Svevi, con Federico II, detto anche "Stupor Mundi", che protesse la comunità ebraica e concesse agli ebrei diritti in virtù della loro presenza in politica e della loro storia personale. Gli angioini, invece, ordinarono la conversione forzata della maggior parte degli ebrei al cattolicesimo e, quando Napoli e parte dell'Italia meridionale caddero in mano agli spagnoli nel 1510, la comunità ebraica fu completamente espulsa.
}}
[[File:Bari BW 2016-10-19 12-32-30.jpg|thumb|left|Castello]]
[[File:Bari - Museo della gipsoteca del castello normanno-svevo di Bari - 2024-09-19 19-24-45 004.jpeg|miniatura|sinistra|Museo del castello]]
* {{see
| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Federico II di Svevia | lat=41.12852 | long=16.86644 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q790430
| descrizione=Il Castello normanno-svevo sorse intorno al 1131 per volontà di Ruggero il Normanno. Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. Nel 1156 Guglielmo I di Sicilia lo distrusse quasi completamente e Guido il Vasto, per volontà di [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II di Svevia]], si occupò della sua ricostruzione. Il possente e grandioso castello consta di due parti distinte: la prima comprendente il mastio, di origine bizantino-normanna e trasformato da Federico II tra il 1233 e il 1240, a pianta trapezoidale con due torri delle quattro originarie; la seconda che ingloba i baluardi a scarpata con torrioni angolari a lancia sul fossato che furono addizionati nel XVI secolo sui tre lati dalla parte terrestre. Il lato Nord, quello marittimo, conserva il portale ogivale (ora murato) e le graziose bifore della costruzione duecentesca. Ampliato nel XVI secolo, quando divenne dimora di Isabella d'Aragona, nel XIX secolo il castello venne prima adibito a prigione e successivamente a caserma.
Al castello si accede dal lato sud, varcando il ponte sul fossato ed entrando nel cortile tra i baluardi cinquecenteschi e il mastio svevo, sulle cui torri e cortine costruite in bozze di pietra scura, si notano diverse monofore. Sul lato ovest un portale gotico scolpito immette in un atrio su colonne con volte a crociera, dal quale si passa nel cortile interno, quadrilatero, di impianto rinascimentale, assai rimaneggiato. In questo interno, sulla sinistra in un salone terreno è presente la ''gipsoteca'' all'interno della quale sono accolti numerosi calchi che ritraggono le più interessanti sculture architettoniche e decorative dei monumenti romanici di [[Puglia]]. Accanto, una interessante sala con volta a botte costolonata a sesto acuto, adibita ad archivio.
Al piano superiore, nel lato meridionale del castello, vi sono vari ambienti ove è ubicata la Soprintendenza alle Gallerie. Il lato Nord ospita, in due ampie sale al piano superiore, i dipinti restaurati.
}}
[[File:277 Fortino di Sant'Antonio, Lungomare Imperatore Augusto (Bari), façana sud.jpg|miniatura|Fortino di Sant'Antonio]]
* {{see
| nome=Fortino di Sant'Antonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Lungomare Imperatore Augusto | lat=41.128221 | long=16.873584 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=277 Fortino di Sant'Antonio, Lungomare Imperatore Augusto (Bari), façana sud.jpg | wikidata=Q62072482
| descrizione=Il ''Forte di Sant'Antonio abate'' fu eretto per scopi difensivi. La data di costruzione non è accertata; tuttavia talune fonti citano il forte a partire dal XIV secolo. Distrutto dai baresi nel 1463, fu ricostruito nel XVI secolo per volere di Isabella d'Aragona (1470-1524). Una graziosa statua lignea del santo a cui è dedicata la costruzione si trova in una cappella sotto l'androne. Unico giorno in cui la cappella è visitabile, è il 17 gennaio, giorno in cui viene aperta per celebrare cerimonie religiose. Nella cappelletta è inoltre degno di nota un quadro di autore ignoto raffigurante Sant'Antonio abate. I suoi spazi vengono attualmente utilizzati per eventi culturali, spesso molto interessanti.
}}
[[File:Bari, museo archeologico di santa scolastica, interno 01.jpg|miniatura|sinistra|Museo Archeologico di Santa Scolastica]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico di Santa Scolastica | alt= | sito=http://www.museoarcheologicosantascolastica.it/ | email=museoarcheologico@cittametropolitana.ba.it
| indirizzo=Via Venezia 73 | lat=41.132771 | long=16.87111 | indicazioni=alla fine della muraglia di bari
| tel=+39 080 0990882 | numero verde= | fax=
| orari=Lun chiuso Mar-Sab 09:00-19:00 Dom 09:00-13:00 | prezzo=biglietto intero €5,00 biglietto ridotto €3,00
| wikipedia=Museo archeologico di Santa Scolastica | wikidata=Q62566513
| descrizione=Museo archeologico di Santa Scolastica, situato nella città di Bari. Istituito nel 1875 per poi essere aperto al pubblico nel 1890. Sono esposti vasi e opere di bronzo provenienti dalla regione Puglia. Il Museo Archeologico si trova nel Palazzo dell'università.
}}
[[File:Bari - Santa Chiara 1457.jpg|150px|miniatura|Chiesa di Santa Chiara]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Chiara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara | lat=41.130400 | long=16.868400 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Chiara (Bari) | immagine=Bari - Santa Chiara 1457.jpg | wikidata=Q3672948
| descrizione=La chiesa sorge sul luogo della medievale chiesa di Santa Maria degli Alemanni o Santa Maria Theotonicorum. Nel 1429 passò alle Clarisse e nel 1539 subì una serie di rifacimenti. All'inizio del XVIII secolo fu ricostruita in veste barocca.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Nicola | lat=41.130690 | long=16.869610 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| immagine=Bari - Basilica di San Gregorio - 2023-09-23 22-55-14 002.jpg | wikidata=Q55087262
| descrizione=Chiesa del XI secolo-XII secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo de Gemmis | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo de Gemmis (Bari) | immagine=Palazzo de Gemmis a Bari vecchia.jpg | wikidata=Q3891166
| descrizione=Palazzo ottocentesco dei Baroni de Gemmis, neoclassico. Sulla facciata è posta una lapide marmorea in ricordo di Giuseppe Garibaldi, accolto nel suo arrivo a Bari dal Barone patriota Nicola de Gemmis, primo Sindaco di Bari. Il Palazzo ospitò anche la raccolta del bibliofilo ing. Gennaro de Gemmis, fondatore della omonima biblioteca, la più ampia sulla storia della Puglia. Il Palazzo fu requisito per usi militari durante la Seconda guerra mondiale.
}}
* {{see
| nome=Museo civico di Bari | alt= | sito=https://www.museocivicobari.it | email=museo.storico@comune.bari.it
| indirizzo=Strada Sagges 13 | lat=41.127086 | long=16.869416 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo civico di Bari | immagine=Museo Civico di Bari 2017.jpg | wikidata=Q21771317
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* {{see
| nome=Chiesa di San Marco dei Veneziani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Chiesa di San Marco dei Veneziani | lat=41.129639 | long=16.869739 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di San Marco dei Veneziani | immagine=Bari, san marco dei veneziani, 01.jpg | wikidata=Q1255831
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| nome=Chiesa di Santa Teresa dei Maschi | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Chiesa di Santa Teresa dei Maschi | immagine=Bari, Santa Teresa dei Maschi.jpg | wikidata=Q1256421
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| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
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| nome=Chiesa di Santa Scolastica | alt= | sito= | email=
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| immagine=Bari, santa scolastica, 02.jpg | wikidata=Q55087268
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| nome=Chiesa del Santissimo Nome di Gesù | alt= | sito= | email=
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| immagine=Church of the Holy Name of Jesus (Chiesa del Santissimo Nome di Gesù), Bari, Italy (PPL1-Corrected) julesvernex2.jpg | wikidata=Q112842689
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| nome=Chiesa della Vallisa | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q123335414
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===Quartiere Murat===
[[File:Bari - Palazzo Mincuzzi - 1.jpg|150px|miniatura|sinistra|Palazzo dei magazzini Mincuzzi]]
* {{see
| nome=Palazzo dei magazzini Mincuzzi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Sparano | lat=41.123222 | long=16.869389 | indicazioni=all'angolo tra ''via Sparano'' e ''via Putignani''
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Mincuzzi | immagine=Bari - Palazzo Mincuzzi - 1.jpg | wikidata=Q99982349
| descrizione=Nel cuore del quartiere Murat, Aldo Forcignanò elaborò nel 1923 uno spettacolare progetto con soluzione d'angolo per l'edificio, che mantiene tuttora chiare finalità commerciali. La facciata è un coacervo di colonne, lesene bugnate, capitelli ionici e mascheroni tra i quali si sviluppano le molte finestre. Gli interni, ricchi di decorazioni Liberty, sono dominati da un monumentale scalone e illuminati dalla cupola vetrata che sovrasta l'edificio. Sempre di proprietà della famiglia Mincuzzi, il palazzo è affittato al mega store del brand Benetton dal 2002.
}}
* {{see
| nome=Palazzo delle Poste e Telegrafi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.12078 | long=16.86719 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=L'architetto ministeriale Roberto Narducci nel 1931 scelse linee razionaliste per l'edificio, caratterizzato da una scalinata angolare che conduce a un portico dall'andamento curvilineo, speculare a quello delle prospiciente marciapiede. L'ingresso è sovrastato da una cupola lucernario che illumina un ampio vano circolare.
}}
=== Quartiere Umbertino ===
* {{see
| nome=Palazzo Atti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=corso Cavour 24 angolo Via Cognetti | lat=41.12194 | long=16.87291 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Della residenza privata, che sorge lungo il prestigioso ''Corso Cavour'', fondamentale asse viario che separa l'originario quartiere Murat dal lungomare, salta all'occhio l'abbondanza delle decorazioni: ghirlande di fiori, motivi geometrici, persino un imponente gruppo scultoreo sulla loggia nobile al di sopra del portone principale. L'ingegner Ettore Patruno che ne curò il progetto nel 1915 intese così celebrare il trionfo dello stile eclettico in voga in quegli anni.
}}
[[File:Hotel Oriente, Bari, Italy - panoramio.jpg|150px|miniatura|Albergo Cineteatro Oriente]]
* {{see
| nome=Albergo Cineteatro Oriente | alt= | sito= | email=
| indirizzo=corso Cavour | lat=41.12243 | long=16.87283 | indicazioni=vicino al palazzo Atti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hotel Oriente, Bari, Italy - panoramio.jpg
| descrizione=Accanto al palazzo Atti, tra il 1918 e il 1928 l'ingegner Orazio Santalucia progettò e diresse la costruzione di un edificio destinato a ricettività alberghiera e pubblici spettacoli, adottando un telaio in calcestruzzo sotto una decorazione eclettica. I solai con travi da 15 metri lo rendono tuttora un esempio notevole di quella tecnica, per l'epoca, innovativa.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Stoppelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Cavour | lat=41.122613 | long=16.872813 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q109920058
| descrizione=Palazzo Stoppelli sorse nel 1919 con finalità commerciali e residenziali. Esso presenta i medesimi stilemi dell'albergo Cineteatro Oriente, con il quale condivideva progettista e committente.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Fione-Saponaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=lungomare di levante | lat=41.123841 | long=16.874000 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q109920059
| descrizione=Eretto nel 1925 in prossimità del ''lungomare Nazario Sauro'' su progetto di Giovanni Logroscino, questa residenza privata si caratterizza per un'impronta classicheggiante, nella quale non mancano però elementi dell'eclettismo. I cinque piani della facciata bicroma sono ripartiti da paraste sormontate da capitelli corinzi. I parapetti dei balconi sono colonnine in muratura al piano nobile e maglie di ferro battuto con motivi floreali agli altri piani.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Dioguardi-Durante | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruito nel 1925 dall'architetto Saverio Dioguardi a scopo di residenza privata, il palazzo Dioguardi-Durante si trova in posizione angolare presso piazza Eroi del Mare. Tutti i cinque piani che compongono la facciata dalle morbide linee curve in stile eclettico si connotano per i balconi aggettanti e le ampie finestre affacciate verso l'Adriatico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Pollice | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.121724 | long=16.873584 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'architetto Sabino Calderazzi adottò soluzioni razionaliste per la facciata di questa residenza privata posta ad angolo in pieno quartiere Murat. La mole dell'edificio, di ben sei piani, e l'uso di balconi arrotondati ne facevano al momento della costruzione (anni trenta del XX secolo) un elemento di spicco nel panorama urbano.
}}
[[File:Bari, palazzo dell'acquedotto pugliese, 01.jpg|miniatura|Palazzo dell'Acquedotto Pugliese]]
* {{see
| nome=Palazzo dell'Acquedotto Pugliese | alt= | sito=https://www.aqp.it/pianeta-acqua/palazzo-acqua | email=
| indirizzo=Via Salvatore Cognetti, 36 | lat=41.123444 | long=16.874139 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=visita all'interno: Sab-Dom 10:00-12:00 (solo su prenotazione tramite il sito internet) | prezzo=
| wikipedia=Palazzo dell'Acquedotto Pugliese (Bari) | immagine=Bari, palazzo dell'acquedotto pugliese, 1925-1932, 01.jpg | wikidata=Q100155225
| descrizione=Nel 1924 l'Ente Acquedotto Pugliese si dotò di una sede centrale, affidando a Cesare Vitantonio Brunetti un edificio in Via Cognetti, a poca distanza dal mare. L'imponente candida facciata bugnata che corre attorno ai quattro lati dell'edificio dona l'aspetto inespugnabile di una fortezza. Tuttavia, varcato l'accesso, si possono ammirare gli splendidi interni scaturiti in ogni minimo particolare dalla fantasia liberty di Duilio Cambellotti: il tema dominante è quello dell'acqua, che viene proposto nei grandi affreschi della Sala del Consiglio, nei pavimenti, negli intarsi in legno e madreperla degli oltre 140 mobili originari.
}}
* {{see
| nome=Caserma della milizia volontaria per la sicurezza nazionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L'edificio fu costruito sul ''Lungomare Vittorio Veneto'', a nord di Barivecchia, tra il 1933 e il 1937 su progetto dell'architetto barese Saverio Dioguardi. La lunga e simmetrica facciata, al centro della quale si innalza un torrino, mantiene tuttora lo stile architettonico dell'epoca fascista. Edificato come caserma della milizia volontaria per la sicurezza nazionale, ospita attualmente un comando militare.
}}
===Quartiere Madonnella===
* {{see
| nome=Palazzo Colonna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Adua | lat=41.12244 | long=16.8777 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q110052892
| descrizione=Il contrasto tra il bugnato della base e le tonalità pastello dei piani superiori connota l'ampia facciata del palazzo Colonna, sul ''lungomare Araldo di Crollalanza''. Il torrino munito di orologio alleggerisce il profilo superiore dell'edificio, che fu costruito dall'architetto Vincenzo Bavaro nel 1925 per essere utilizzato a scopo residenziale e commerciale.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Noli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.11845 | long=16.87866 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q109920063
| descrizione=La bicromia della facciata, a dominante bianca alla base e ocra ai volumi superiori, caratterizza questa residenza privata, costruita negli anni 1932-1939 in via Signorile su progetto dello stesso proprietario. La mole massiccia dell'edificio è ingentilita dal profilo a spioventi del piano attico.
}}
[[File:Bari, palazzo della provincia, di luigi baffa, 1935, 01.jpg|miniatura|Palazzo della Provincia di Bari]]
* {{see
| nome=Palazzo della Provincia di Bari | alt= | sito=http://www.cittametropolitana.ba.it/home_page/la_provincia/00001111_Il_Palazzo.html | email=
| indirizzo=Lungomare Nazario Sauro | lat=41.121472 | long=16.881639 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo della Provincia (Bari) | immagine=Bari, palazzo della provincia, di luigi baffa, 1935, 01.jpg | wikidata=Q62566432
| descrizione=Nell'ambito del più vasto progetto di trasformazione monumentale del ''Lungomare Nazario Sauro'' a sud della città, l'Amministrazione Provinciale nel 1930 commissionò la progettazione della sua sede definitiva, alla quale parteciparono i più brillanti architetti della città coordinati da Luigi Baffa. L'edificio, terminato nel 1936, è caratterizzato dall'eclettismo che richiama l'architettura civile neomedievale. Al centro del basamento bugnato si aprono cinque grandi archi a tutto sesto che danno accesso ad un portico in marmo bicromo. Oltre i piani superiori, svetta in posizione asimmetrica una torre munita di orologio, allusione al campanile della Cattedrale, anch'esso visibile dal ''Lungomare Nazario Sauro''. Danneggiato in maniera grave durante il secondo conflitto mondiale, oggi l'edificio ospita gli uffici e l'aula consiliare dell'Amministrazione Provinciale, la Pinacoteca provinciale di Bari e l'Archivio. Al piano terra si trova anche un bellissimo portico colonnato, sede di tanto in tanto di mostre temporanee, dominato da due enormi statue risalenti al dopoguerra.
}}
[[File:Bari -Lungomare- 2017 by-RaBoe 032.jpg|miniatura|sinistra|Caserma Chiaffredo Bergia|150px]]
* {{see
| nome=Caserma Chiaffredo Bergia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.1202 | long=16.8855 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Bari -Lungomare- 2017 by-RaBoe 032.jpg
| descrizione=Risalente anch'essa agli anni trenta, il palazzo è sede del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri della Regione Puglia. L'imponente facciata dell'edificio sul ''Lungomare Nazario Sauro'', opera di Cesare Bazzani si compone di tre distinti corpi di fabbrica raccordati da un basamento continuo in pietra, e richiama in numerosi elementi le architetture militari.
}}
[[File:Lungomare di bari nuova, palazzo dell'areonautica, di saverio dioguardi 01.jpg|miniatura|Palazzo del Comando della III Regione Aerea]]
* {{see
| nome=Palazzo del Comando della III Regione Aerea | alt= | sito=http://www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Aeronautica/Pagine/ABA001.aspx | email=aeroscuoleaeroregione3@aeronautica.difesa.it
| indirizzo=Lungomare Nazario Sauro 35-39 | lat=41.120861 | long=16.883583 | indicazioni=
| tel=+39 080 5418111 | numero verde= | fax=+39 080 5418587
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo dell'Aeronautica (Bari) | immagine=Lungomare di bari nuova, palazzo dell'areonautica, di saverio dioguardi 01.jpg | wikidata=Q60978744
| descrizione=Nel 1932 il Ministero dell'Aeronautica Militare commissionò a Saverio Dioguardi e Aldo Forcignanò il palazzo destinato ad ospitare il Comando della "''Terza Regione Aerea''". L'edificio occupa tre lati di un isolato e oppone la facciata al mare, sulla quale la lunga teoria di finestre prive di cornice è interrotta al centro da quattro pilastri in ordine gigante che superano in altezza il resto della facciata e simulano l'ingresso. Gli ingressi sono in realtà in posizione angolare, mimetizzati dai porticati sui quali si innalzano due torri svettanti.
}}
=== Altre zone ===
[[File:Bari - Palazzo Fizzarotti - 1.jpg|thumb|Palazzo Fizzarotti, Corso Emanuele II|sinistra]]
* {{see
| nome=Palazzo Fizzarotti | alt= | sito=http://palazzofizzarotti.it/it/index.php?pagina=nozze | email=
| indirizzo=C.so Vittorio Emanuele II, 193 | lat=41.12571 | long=16.86355 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=radicalmente ampliato negli anni 1905-1907 da Ettore Bernich e Augusto Corradini, si presenta come un imponente edificio in stile eclettico. Molti degli stilemi del romanico pugliese vengono fusi con diverse tradizioni architettoniche. La facciata, composta da tre piani in stile veneziano sui quali si apre un leggero loggione colonnato, è un omaggio alla liberazione della città occupata dai Saraceni compiuta dalla Serenissima nel 1002. Gli interni, accessibili mediante un suggestivo androne marmoreo, ospitano diverse decorazioni che richiamano l'epoca federiciana, allegorie delle attività economiche della Puglia e simboli esoterici. L'edificio oggi è adibito ad uso residenziale, ma ospita anche un centro polifunzionale con sale per esposizioni.
}}
[[File:Bari - liceo ginnasio Orazio Flacco.jpg|miniatura|Liceo Ginnasio Orazio Flacco]]
* {{see
| nome=Liceo Ginnasio Orazio Flacco | alt= | sito=https://www.liceoflaccoba.edu.it/ | email=BAPC13000V@istruzione.it
| indirizzo= | lat=41.127870 | long=16.859980 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Liceo classico Quinto Orazio Flacco (Bari) | immagine=Bari - liceo ginnasio Orazio Flacco.jpg | wikidata=Q17152685
| descrizione=Costruito in epoca fascista su progetto di Concezio Petrucci, le linee razionaliste furono asservite alla celebrazione di Mussolini, a partire dalla pianta a corte interna che fu brillantemente resa a forma di M.
}}
[[File:Ingresso della Fiera del Levante su Piazzale Vittorio Emanuele III.jpg|miniatura|sinistra|Ingresso della Fiera del Levante]]
* {{see
| nome=Ingresso monumentale della Fiera del Levante | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Vittorio Emanuele III | lat=41.1379 | long=16.8383 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Ingresso della Fiera del Levante su Piazzale Vittorio Emanuele III.jpg
| descrizione=Tra le diverse realizzazioni architettoniche del quartiere fieristico della città, tutte realizzate in vista dell'organizzazione Fiera del Levante, l'ingresso monumentale conserva ancora integri i tratti originari del progetto del 1929 di Augusto Corradini. Si tratta di un'imponente costruzione simmetrica: due torri merlate insolitamente munite di bifore e trifore, stringono un ampio portale d'accesso che riecheggia un arco di trionfo della tradizione classica. L'affaccio sul lungomare Starita è significativo della originaria vocazione mediterranea della campionaria.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Nicola | alt=Chiesa russa | sito=http://www.bargrad.ru/ | email=
| indirizzo=corso Benedetto Croce | lat=41.110348 | long=16.872322 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Nicola (Bari) | immagine=La Chiesa Russa Ortodossa di Bari.jpg | wikidata=Q753483
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sacrario dei caduti d'oltremare di Bari | alt= | sito=https://www.esercito.difesa.it/storia/Pagine/Il-Sacrario-Militare-dei-Caduti-dOltremare.aspx | email=
| indirizzo= | lat=41.109025 | long=16.904166 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Sacrario dei caduti d'oltremare di Bari | immagine=Sacrario militare di Bari.jpg | wikidata=Q16599515
| descrizione=
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Bari International Film Festival | alt=Bif&st | sito=https://www.bifest.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=marzo | prezzo=
| wikipedia=Bari International Film Festival | wikidata=Q3634981
| descrizione=Si tratta di un festival cinematografico annuale che si tiene dal 2009.
}}
* {{listing
| nome=Festa di san Nicola patrono di Bari | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=6-8 maggio | prezzo=
| descrizione=Il Santo della città celebrato dalla chiesa cattolica è San Nicola. A Bari numerose masse si riuniscono la mattina presto (4:00) del 6 dicembre. Una grande folla e molte bancarelle ricoprono la vecchia città durante la notte. La città celebra la festa principale di San Nicola dal 6 all'8 maggio con ricostruzioni storiche, musica popolare e due giorni di gare d’artificio. Per questo evento molti pellegrini vengono da tutto il mondo.
}}
[[File:Ingresso Fiera del Levante Italo Orientale.jpg|miniatura|Fiera del Levante]]
* {{listing
| nome=Fiera del Levante | alt=Fire du Levande in dialetto barese | sito=http://www.fieradellevante.it/index.php/en/ | email=messaggi@fieradellevante.it
| indirizzo=Lungomare Starita, 4 | lat=41.1365 | long=16.8383 | indicazioni=
| tel=+39 080 536 61 11 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00-21:00, a settembre | prezzo=ingresso autorizzato solo se muniti di biglietto, che costa 3€; tuttavia dalle 19:30 alle 21:00 l'ingresso è gratuito per tutti
| wikipedia=Fiera del Levante
| descrizione=Questa grande fiera ha raggiunto nel 2016 la sua 80 edizione, è una delle principali fiere italiane e del Mediterraneo. La fiera si svolge sempre nel quartiere di Marconi-San Girolamo-Fesca. Nel corso dell'anno il quartiere fieristico ospita circa trenta manifestazioni internazionali tra esposizioni, congressi ed eventi. La manifestazione principale è la "Campionaria di settembre". Il principale obiettivo dichiarato della fiera è l'internazionalizzazione dell'economia meridionale, contando su un mercato costituito dalle regioni del sud d'Italia, del sud est europeo, dei Balcani, del Medio Oriente e dell'Africa settentrionale. Nel corso degli anni sono sorte anche alcune interessanti iniziative collegate alla fiera; ad esempio, l'ingresso - già di per sé abbastanza economico - diventa gratuito se si arriva al quartiere fieristico in bicicletta, anziché usare i mezzi. A tale scopo il comune ha messo a disposizione da qualche anno delle biciclette pubbliche, noleggiabili in diversi punti della città in cooperazione con alcune associazioni che lavorano per una Bari più bike-friendly. I biglietti, necessari per l'ingresso in fiera, sono acquistabili all'entrata o tramite il sito [http://www.vivaticket.it. Vivaticket].
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Palaghiaccio | alt= | sito=https://www.palaghiaccio.bari.it/ | email=palaghiacciobari@hotmail.it
| indirizzo=Via Caldarola 6 | lat=41.09775 | long=16.90872 | indicazioni=uscita 14/A SS16 direzione Brindisi
| tel=+39 080 5461848 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 16:30-24:00, Sab 17:00-01:00, Dom 16:30-24:00 | prezzo=Lun-Ven 8€, Sab 10€, Dom 8/10€
| descrizione=Pista da pattinaggio sia a livello agonistico che per divertimento.
}}
* {{do
| nome=Acquapark | alt= | sito=http://www.acquapark.net/ | email=acquaparkbari@libero.it
| indirizzo=Via Caldarola 6 | lat=41.09712 | long=16.91132 | indicazioni=
| tel=+39 080 5461291 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Parco acquatico perfetto per turisti e passare giornate divertenti.
}}
=== Vita da spiaggia ===
* {{do
| nome=Pane e Pomodoro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Lungomare A. Perotti | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la spiaggia urbana di Bari, ad accesso gratuito, che offre spazi esterni attrezzati, parco giochi e giardini, oltre che a un chiosco utile per una bibita fresca in una mattina afosa o per degustare una pizza sul bagnasciuga.
}}
* {{do
| nome=Torre Quetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Lungomare Di Cagno Abbrescia | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Un'altra spiaggia libera, aperta nel 2010, in cui predominano ciottoli e scogli. Sulla costa sono presenti altri piccoli chioschi adibiti a bar o rosticcerie, che danno poi spazio a serate in discoteca all'aria aperta. È presente anche un parcheggio a pagamento che consente l'accesso diretto al mare.
}}
* {{do
| nome=San Giorgio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Da questo lido, si possono raggiungere il villaggio turistico "Baia San Giorgio" o accedere a "Cala Pantano", foce di Lama San Giorgio. Il lungomare ospita due chiesette, esercizi commerciali e non possono certo mancare le pescherie, oltre che al piccolo "Lido San Giorgio".
}}
* {{do
| nome=Torre a Mare | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Raggiungibile attraverso il servizio di trasporto pubblico urbano AMTAB
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Offre due spiagge nominate dai baresi come "Due colonne" e "Bunker". Proseguendo lunga la costa si incontra il "Lido Azzurro", una spiaggia privata, e infine si avvia una schiera di calette sabbiose come "Cala Colombo", "Cala Settanni" e "Cala Sant'Andrea", fino a raggiungere Mola di Bari con la quale confina.
}}
* {{do
| nome=Lido San Francesco alla Rena | alt= | sito=https://lidosanfrancesco.it | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Verdi, 59 | lat=41.136334 | long=16.833003 | indicazioni=Nella zona nord-ovest della città, con servizio AMTAB
| tel=+39 080 5341542 | numero verde= | fax=
| orari=8:30-19:00 | prezzo=
| descrizione=Storico stabilimento balneare. Con una spiaggia di sabbia finissima che si estende per circa 400 metri, offre un ambiente ideale per famiglie, coppie e gruppi di amici in cerca di relax.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Zafar Trading | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Italia 3 | lat=41.1187 | long=16.86888 | indicazioni=
| tel=+39 329 792 6854 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30, Dom 09:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=Supermercato di prodotti etnici e d'importazione, spesso affollato.
}}
* {{buy
| nome=la Feltrinelli | alt= | sito=https://lafeltrinelli.it | email=
| indirizzo=via Melo da Bari, 119 | lat=41.122584 | long=16. 8713050 | indicazioni=
| tel=+39 02 91947777 | numero verde= | fax=+39 080 5207550
| orari=Lun-Sab 09:30-21:00, Dom 10:00-13:30 e 16:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=laFeltrinelli è una libreria dotata di poltrone dove sedersi per leggere. C'è anche un bar dove fermarsi.
}}
* {{buy
| nome=Nike | alt= | sito=https://www.nike.com | email=
| indirizzo=Via Argiro 97 | lat=41.12378 | long=16.87041 | indicazioni=
| tel=+39 0 238591453 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Zara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sparano da Bari 58 | lat=41.12418 | long=16.86969 | indicazioni=
| tel=+39 02 3828 7157 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:30-21:00, Dom 10:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Lush | alt= | sito=https://www.lush.com/it/it | email=
| indirizzo=Via Sparano da Bari, 34 | lat=41.12561 | long=16.86946 | indicazioni=
| tel=+39 080 889 0532 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=LEGO Store | alt= | sito=https://www.lego.com/it-it/stores/store/bari | email=
| indirizzo=Via Argiro 51 | lat=41.12444 | long=16.87023 | indicazioni=
| tel=+39 080 472 9877 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Libreria Laterza | alt= | sito=http://www.librerialaterza.it/ | email=libreria@laterza.it
| indirizzo=Via Dante Alighieri, 49/53 | lat=41.122254 | long=16.869908 | indicazioni=
| tel=+39 080 521 1780 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:30-13:30 e 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Libreria con vasta scelta di generi, per tutte le età, di proprietà della casa editrice con sede a Bari.
}}
* {{buy
| nome=Footlocker | alt= | sito=https://stores.footlocker.it/it/bari/corso-cavour-99-101.html | email=
| indirizzo=Corso Cavour 99/101 | lat=41.12238 | long=16.87217 | indicazioni=
| tel=+39 080 521 1629 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=OVS | alt= | sito=https://stores.ovs.it/italia/puglia/bari/ovs-bari-via-gimma? | email=
| indirizzo=Via Abate Giacinto Gimma 87 | lat=41.12471 | long=16.86841 | indicazioni=
| tel=+39 080 850 3774 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Zucchero filato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Napoli 6 | lat=41.12663 | long=16.86328 | indicazioni=
| tel=+39 347 800 1944 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 7:30-14:30 e 17:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di dolci di ogni tipo.
}}
* {{buy
| nome=Cartoleria Santacroce | alt= | sito=https://cartoleriasantacrocebari.jimdofree.com/ | email=santaxcarta@hotmail.it
| indirizzo=Via Andrea da Bari, 30-32 | lat=41.12492 | long=16.86870 | indicazioni=
| tel=+39 080 523 2228 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Articoli per party e festività varie. Differenti tipi di carte e scatole. Altri articoli vari.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Stadio San Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.084736 | long=16.840072 | indicazioni=a 3 km a sud del centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stadio San Nicola | immagine=Stadiosannicola2023.jpg | wikidata=Q328698
| descrizione=Il Bari SSC è retrocesso nel 2026 e ora milita in Serie C, la terza divisione. Il suo stadio, San Nicola ha una capienza di 58.000 posti.
}}
====Teatri====
[[File:Bari - Kursaal Santalucia - 1.jpg|150px|miniatura|Teatro Kursaal Santalucia]]
* {{Drink
| nome=Teatro Kursaal Santalucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Largo Adua, 5| lat=41.1238 | long=16.875735 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q108833300
| descrizione=Edificato nel 1924 dall'ing. Orazio Santalucia come residenza privata, questo edificio vicino al mare fu ben presto adibito dal progettista, che ne era anche proprietario, a sala per proiezioni. Le soluzioni formali della facciata come degli interni sono improntate al tardo Liberty, sebbene l'edificio si presenti rispettoso delle volumetrie compatte tipiche del quartiere Murat. In anni recenti Paolo Portoghesi ha riportato il Kursaal ai fasti di un tempo, preservandone le decorazioni interne originarie.
}}
* {{drink
| nome=Multicinema Galleria | alt= | sito=https://www.multicinemagalleria.it/ | email=
| indirizzo=Corso Italia 15 | lat=41.11894 | long=16.86842 | indicazioni=
| tel=+39 080 521 4563 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situato nel pieno centro di Bari vicino alla stazione, il cinema ha 7 sale più una all'aperto, l'Arena Quattro Palme.
}}
[[File:Bari - Teatro Petruzzelli - Façade.jpg|miniatura|sinistra|Teatro Petruzzelli]]
* {{drink
| nome=Teatro Petruzzelli | alt= | sito=https://www.fondazionepetruzzelli.it | email=botteghino@fondazionepetruzzelli.it
| indirizzo=Corso Cavour, 12 | lat=41.1235 | long=16.87326 | indicazioni=
| tel=+39 080 975 2810 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro Petruzzelli | immagine=Teatro Petruzzelli - Bari.jpg | wikidata=Q845510
| descrizione=È il teatro più grande di Bari, nonché il 4° più grande d'Italia. È stato costruito a partire dal 1902. È stato ricostruito in seguito ad un incendio avvenuto nel 1991.
}}
[[File:Teatro Margherita dall'alto.jpg|miniatura|Teatro Margherita]]
* {{drink
| nome=Teatro Margherita | alt= | sito=https://www.comune.bari.it/web/cultura-e-turismo/teatro-margherita-ed-ex-mercato-del-pesce | email=
| indirizzo=Piazza IV Novembre | lat=41.12559 | long=16.86735 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro Margherita (Bari) | wikidata=Q3982048
| descrizione=Il Teatro Margherita è uno dei teatri storici della città di Bari, costruito nel 1914 da Francesco De Giglio. È stato oggetto di ristrutturazioni ed ha riaperto nel dicembre 2018.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Piccinni | alt= | sito=https://www.teatropubblicopugliese.it/teatro/teatro-piccinni/ | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II, 84 | lat=41.12585 | long=16.86743 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Teatro Piccinni | immagine=Théâtre communal Niccolò Piccinni à Bari.jpg | wikidata=Q845517
| descrizione=Teatro storico, costruito da Antonio Niccolini nel 1854, fu inaugurato nel 30 maggio dello stesso anno. Ha una capienza di 785 posti e ha riaperto nel 2019, dopo un periodo di ristrutturazione.
}}
=== Locali notturni ===
La vita notturna si concentra principalmente intorno alle due piazze, Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile e al Corso de Vittorio Emanuele II, ai margini del centro storico. Nei bar del centro storico, i cicchetti costano tra 1 e 1,50 euro, mentre una birra in bottiglia costa tra 1 e 2,50 euro.
* {{drink
| nome=Snooker Bowling | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giovanni Amendola, 112/A | lat=41.11398 | long=16.88097 | indicazioni=
| tel=+39 080 5542748 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-13:00 e 15:00-00:00, Dom 11:00-13:00 e 15:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Locale accogliente, dove è possibile trovare una varietà di divertimenti, tra cui bowling, biliardo, ecc.
}}
* {{drink
| nome=Fix it radio | alt= | sito=https://fixitradio.it/ | email=
| indirizzo=Via Gaetano Salvemini, 10 | lat=41,1046503 | long=16,8825037 | indicazioni=
| tel=+39 333 222 2412 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 20:00-03:00 | prezzo=
| descrizione=Locale dove è possibile bere in compagnia cocktail e birre.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
La cucina locale si basa su tre prodotti agricoli tipici della regione Puglia, ovvero grano, olio d'oliva e vino, ed è ulteriormente arricchita dalla grande varietà di frutta e verdura prodotte localmente.
La farina locale viene utilizzata per la produzione casalinga di pane e pasta, tra cui spiccano le famose orecchiette, note anche come recchietelle o strascinate, molto apprezzate accompagnate dalle cime di rapa, ma anche le chiancarelle e i cavatelli. Con l'impasto fatto in casa si preparano i calzoni ripieni di cipolle, acciughe, capperi e olive.
Panzerotti fritti con mozzarella, la famosa focaccia alla barese con pomodori, taralli salati, friselle e sgagliozze, fette di polenta fritte: tutto questo fa parte del ricco repertorio culinario barese.
Il minestrone di verdure, i ceci, le fave, la cicoria, il sedano e il finocchio vengono spesso serviti come primi piatti o contorni. I piatti di carne e il ragù barese tipico della zona includono spesso agnello e maiale.
La pasta al forno è un piatto di pasta al forno molto popolare a Bari e storicamente era un piatto domenicale, oppure un piatto consumato all'inizio della Quaresima, quando per motivi religiosi si dovevano utilizzare ingredienti più ricchi come uova e maiale. La ricetta prevede solitamente penne o altri formati di pasta tubolare simili, salsa di pomodoro, piccole polpette di manzo e maiale e uova sode tagliate a metà. La pasta viene poi ricoperta di mozzarella o formaggio simile e cotta in forno per ottenere la sua caratteristica consistenza croccante.
Altri cibi tipici includono patate riso e cozze e i famosi panzerotti.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Mozzarella e basilico | alt= | sito=http://www.mozzarellaebasilico.com/ | email=
| indirizzo=Piazza Giuseppe Massari, 8 | lat=41.12606 | long=16.86629 | indicazioni=
| tel=+39 080 5227935 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:00-16:00 e 18:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Pizzeria accogliente e di qualità. Prezzi coerenti. Personale disponibile.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Bari Napoli | alt= | sito=https://barinapoli.it/ | email=info@barinapoli.it
| indirizzo=Via Piccinni, 187/189 | lat=41.12527 | long=16.86402 | indicazioni=
| tel=+39 080 9905452 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 12:45-15:45 e 20:00-02:00, Sab-Dom 20:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Pizze farcite con ingredienti selezionati, in tanti gusti per una cena con gli amici, un pranzo veloce oppure una serata con tutta la famiglia.
}}
* {{eat
| nome=Pasticceria Rex dal 1960 | alt= | sito= | email=pasticceriarex@tiscali.it
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II 146 | lat=41.12553 | long=16.86431 | indicazioni=
| tel=+39 080 523 2296 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 06:30-20:30, Dom 06:30-14 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Gelateria Gentile | alt= | sito=http://www.gelateriagentile.com/it/ | email=
| indirizzo=Piazza Federico II di Svevia 33 | lat=41.12805 | long=16.86732 | indicazioni=
| tel=+39 080 528 2779 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 11:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Gelateria nella città vecchia.
}}
* {{eat
| nome=Nagoya | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Principe Amedeo 162 | lat=41.12241 | long=16.86610 | indicazioni=
| tel=+39 080 5210780 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:30-15:30 e 18:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Yogo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II 9 | lat=41.12625 | long=16.87138 | indicazioni=
| tel=+39 080 522 2074 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 17:00-02:00, Sab 17:00-04:00, Dom 17:00-03:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Brace Accesa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Tommasicchio 8 | lat=41.13902 | long=16.81673 | indicazioni=
| tel=+39 328 358 1502 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00-16.15 e 18:00-00:00, Sab-Dom 10:00-17:00 e 18:00-00:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria La Rosa Dei Venti | alt= | sito=https://www.blackloungebar.com/caffetterie/ | email=
| indirizzo=Via Principe Amadeo 537 | lat=41.12546 | long=16.86305 | indicazioni=
| tel=+39 080 579 7852 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 06:00-20:00 Dom aperto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Caffè Meli | alt=Bar Meli | sito= | email=
| indirizzo=Via Prinicpe Amedeo, 300-BARI | lat=41.122165 | long=16.861559 | indicazioni=
| tel=+39 0803217180 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 6:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Caffè Meli è un luogo perfetto per iniziare la giornata con un caffè di qualità, rilassarsi con un aperitivo o trascorrere momenti piacevoli in compagnia. Atmosfera accogliente, ottimi drink e uno staff sempre a soddisfare ogni esigenza.
}}
* {{eat
| nome=Pizza e Mare | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Str. Detta della Marina, 16/B, 70126 Bari BA | lat=41.093218 | long=16.985066 | indicazioni=
| tel=+39 3289525304 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 20:00-23:30, Dom 12:30-15:30 | prezzo=
| descrizione=Pizza e Mare è un ristorante situato a Torre a Mare, una località sul mare di Bari, che propone piatti tipici della cucina barese. Il locale offre un’ampia selezione di piatti tradizionali a base di pesce fresco e frutti di mare, accompagnati da pizze cotte nel forno a legna, preparate secondo la tradizione pugliese. Grazie alla sua posizione privilegiata e all’atmosfera accogliente, Pizza e Mare rappresenta una meta ideale per chi desidera gustare i sapori autentici della cucina barese con vista sul mare.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Parilla De Juan | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mercantile 21 | lat=41.12798 | long=16.87180 | indicazioni=
| tel=+39 080 524 5692 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cibo messicano.
}}
* {{eat
| nome=Ai due Ghiottoni | alt= | sito=https://ai2ghiottoni.it | email=prenotailristorante@ai2ghiottoni.it
| indirizzo= | lat=40,1286338 | long=16,6386014 | indicazioni=
| tel=+39 080 5232240 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:00-15:30 e 19:00-23:00, Dom 12:00-16:00 e 19:00-23:00 | prezzo=Prezzi elevati
| descrizione=Ristorante e pizzeria. Locale con servizio al coperto. Menu misto, prevalentemente a base di frutti di mare. Luogo accogliente per le famiglie e le coppie, inoltre adatto ad ogni preferenza alimentare.
}}
* {{eat
| nome=Osteria del porto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Orfeo Mazzitelli, 258/A | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 080 3324002 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:30-15:30 e 20:00-23:30 | prezzo=
| descrizione=Ristorante a base di pesce. Consumazione sul posto - Da asporto - Consegna a domicilio. Gli orari o i servizi potrebbero variare.
}}
* {{eat
| nome=Xuan | alt= | sito=https://it-it.facebook.com/sushixuanbari/ | email=ristorantexuan@hotmail.com
| indirizzo=Via, Largo Adua, 10/14 | lat=41,1235256 | long=16,8757440 | indicazioni=
| tel=+39 080 5739035 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:30-15:30 e 19:30-23:50 | prezzo=20/23€
| descrizione=Il luogo è accogliente e spazioso, pareti decorate in legno, tavoli presenti all'interno e anche all'esterno. Il menù comprende pietanze non solo giapponesi ma anche di origine orientale. Il menù è sia ''all you can eat'' che alla carta.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante l'aragosta | alt= | sito=http://www.ristorantelaragostabari.com | email=ristorante.laragosta@libero.it
| indirizzo=Largo Di Santo Spirito Cristoforo Colombo 235 | lat=41.16756 | long=16.7455 | indicazioni=
| tel=+39 080 533 5427 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-15:30 e 17:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Spazio aperto e al chiuso, molto luminoso, con vista mare.
}}
* {{eat
| nome=La Muraya Ristorante | alt= | sito=https://lamurayaristorante.com | email=ristorantelamuraya@hotmail.com
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele, 140 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 080 986 4581 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 13:30-15:00 e 19:45-23:00 | prezzo=
| descrizione=La perculiarità di La Muraya Ristorante sono i piatti cucinati con pesce fresco locale.
}}
* {{eat
| nome=Fabulà | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele 9 | lat=41.12568 | long=16.8666 | indicazioni=
| tel=+39 353 415 6005 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 12:30-15:30 e 19:30-23:30, Dom 12:30-15:30 e 19:30-24:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Jerome | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Cavour 197 | lat=41.120116 | long=16.872613 | indicazioni=
| tel=+39 080 914 9298 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-21:00 | prezzo=EUR
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Alla Tortuga | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Napoli 52 | lat=41.12667 | long=16.86166 | indicazioni=
| tel=+39 320 303 8905 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-23:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Al pescatore | alt= | sito=https://www.alpescatorebari.com | email=info@alpescatorebari.com
| indirizzo=Piazza Federico II di Svevia, 6/7 | lat=41.12892 | long=16.86752 | indicazioni=
| tel=+39 080 523 7039 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 13:00-15:00 e 20:00-23:00, Dom 13:00-15:00 e 20:30-23:00 | prezzo=
| descrizione=Dall'entrata del ristorante si può scorgere la Cattedrale di Bari. Questo ristorante è famoso per l'eccellente qualità del pesce. C'è la possibilità di mangiare all'esterno.
}}
* {{eat
| nome=Crema e Cioccolato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Tommasicchio 12 | lat=41.13879 | long=16.8166 | indicazioni=
| tel=+39 351 199 1045 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:30-23:30, Sab-Dom 9:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria La Rosa Dei Venti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Lungomare IX Maggio,36 | lat=41.13874 | long=16.81861 | indicazioni=
| tel=+39 080 534 8341 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:00-13.30 e 19:00-02:00, Sab-Dom 10:00-13:30 e 19:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=La Uascezze | alt= | sito=https://www.lauascezze.com | email=
| indirizzo=Vico Sant'Agostino 2/4 | lat=41.1287 | long=16.87182 | indicazioni=Imboccare la stradina tra la sede della Croce Rossa e la Guardia di Finanza arrivando da Piazza Mercantile, girare a sinistra al primo arco
| tel=+39 080 523 6023 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 20-24 | prezzo=
| descrizione=Ristorante di specialità tipiche a Bari Vecchia con ambiente rustico.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
Bari soffre della scarsità di alloggi economici. Ciononostante, le opzioni a basso costo disponibili sembrano tutte pulite e moderne, anche se forse un po' care rispetto al resto d'Italia.
* {{sleep
| nome= Olive Tree hostel | alt= | sito= https://www.olivetreehostel.it/ | email=
| indirizzo= Via Scipione Crisanzio, 90 | lat= 41.11950 | long= 16.86371 | indicazioni=
| tel= +39 331 196 3949 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo= €20
| wikidata=
| descrizione= Wi-Fi, armadietti, colazione gratuita, proprietario cordiale.
}}
* {{sleep
| nome= B&B Cavour 124 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Corso Camillo Benso Conte di Cavour, 124 | lat= 41.120236 | long= 16.872785 | indicazioni=
| tel= +39 345 135 4782 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Questo B&B è vicinissimo alla Cattedrale di Bari e il centro di Bari dista solo 1 km dalla struttura.
}}
* {{sleep
| nome= Room 110 Bari | alt= | sito= https://room110bari.kross.travel/book/step1?from=2022-11-18&to=2022-11-19&guests_rooms=2,0; | email=
| indirizzo= Corso Cavour, 110 | lat= 41.120604 | long= 16.872742 | indicazioni=
| tel= +39 345 135 4782 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= La camera 110 si trova vicino al centro di Bari, a pochi passi da Piazza Ferrarese.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B&B ApuliaBlue Apartments | alt= | sito=https://apuliablue.it | email=
| indirizzo=Via Napoli 389 A | lat=41.14491747860067 | long=16.79702450801409 | indicazioni=a Palese a circa 4 km dall'Aeroporto Karol Wojtyla
| tel=+39 338 440 9617 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=B&B e appartamenti situato a pochi metri da una spiaggia riservata. La struttura offre parcheggio privato interno e connessione Wi-Fi ad alta velocità gratuiti, oltre a una terrazza panoramica, un giardino attrezzato e un bar. Propone una ricca colazione a base di specialità locali e torte artigianali fatte in casa e mette a disposizione servizi benessere come massaggi e una navetta aeroportuale attiva h24. Le sistemazioni sono moderne, climatizzate, insonorizzate e dotate di TV a schermo piatto, minibar e macchina del caffè, con alcune camere che vantano un balcone con vista mare.
Servizi extra: Noleggio biciclette e supporto per la prenotazione di tour ed escursioni
}}
* {{sleep
| nome= Hotel Boston | alt= | sito= https://www.bostonbari.it/ | email=
| indirizzo= Via Nicolò Piccinni, 155 | lat= 41.125195 | long= 16.864862 | indicazioni= A un isolato da Corso Vittorio Emanuele II, a dieci minuti dal centro storico
| tel= +39 080 521 6633 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo= €90 doppia
| wikidata=
| descrizione= Le camere sono spaziose ma piuttosto semplici. Colazione abbondante. C'è un piccolo supermercato di fronte.
}}
* {{sleep
| nome= Hotel Adria | alt= | sito= https://www.Hoteladriabari.com/ | email=
| indirizzo= Via Luigi Zuppetta, 10 | lat= 41.200473 | long= 16.58945 | indicazioni=A 70 metri da Corso Cavour
| tel= +39 080 524 6699 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Anche il centro storico e la Cattedrale di San Nicola sono molto vicini all'hotel.
}}
* {{sleep
| nome= Hotel Cristal | alt= | sito= https://www.hotelsitalo.com/hotel-cristal/ | email=
| indirizzo= Via Gian Battista Trevisani, 190 | lat= 41.12041 | long= 16.86141 | indicazioni= A 5 minuti a piedi dal centro di Bari.
| tel= +39 080 521 8467 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Parco dei Principi Hotel & SPA | alt= | sito=https://www.parcodeiprincipibari.it/ | email=info@parcodeiprincipibari.it
| indirizzo=Via Vito Vasile, Prolungamento Viale Europa 6 | lat=41.13309 | long=16.77742 | indicazioni=stazione "Europa" Ferrovie Nord-Barese
| tel=+39 080 539 4811 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel a 4 stelle, situato a 1.5 km dall'Aeroporto Karol Wojtyla, offre parcheggio e connessione WI-FI gratuiti e spazi per conferenze con 10 sale riunioni insonorizzate al piano terra e al 1° piano. La struttura ospita un centro SPA e Benessere, che comprende una piscina coperta con idromassaggio, una palestra attrezzata, una sauna, un bagno turco, propone inoltre una colazione a buffet e 2 ristoranti in zona aperti sia a pranzo che a cena. Le camere sono luminose, insonorizzate e accoglienti adatte alle famiglie.
}}
* {{sleep
| nome=Grande Albergo Delle Nazioni | alt= | sito=https://ih-hotels.com/it/i-nostri-aberghi/ih-hotels-bari-grande-albergo-delle-nazioni.html | email=frontoffice.nazioni@ih-hotels.com
| indirizzo=Lungomare Nazario Sauro, 7, 70121 Bari BA | lat=41.12206 | long=16.87979 | indicazioni=
| tel=+39 080 592 0111 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 - 8:00 | checkout=entro le 10:00 | prezzo=
| wikidata=Q109920202
| descrizione=Albergo a 5 stelle. Posto simbolicamente sul lungomare a guardare verso la costa orientale dell'Adriatico, la mole bianca dell'albergo costruito nel 1932, negli anni che seguivano l'inaugurazione della Fiera del Levante è caratterizzata da una soluzione planimetrica e volumetrica incentrata sulla simmetria angolare, sebbene l'edificio abbia uno sviluppo solo in una direzione. Si tratta delle realizzazioni più riuscite dell'architetto Alberto Calza Bini.
}}
* {{sleep
| nome= Hotel Terranobile Meta Resort | alt= | sito= https://www.terranobile.it/?lang | email= info@terranobile.it
| indirizzo= Via Bitritto, 101 | lat= 41.097473 | long= 16.841386 | indicazioni= tangenziale di Bari - Uscita 10 A
| tel= +39 080 5053081 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Resort termale a pochi chilometri dal centro città, con centro benessere e piscine.
}}
* {{sleep
| nome= Hotel Oriente Bari | alt= | sito= http://www.orienteHotelbari.com/ | email= booking@orienteHotelbari.it
| indirizzo= Corso Cavour, 32 | lat= 41.122803 | long= 16.872785 | indicazioni=
| tel= +39 080 5255100 | numero verde= | fax= +39 080 5255777
| checkin= 15:00 | checkout= 10:00 | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Struttura a quattro stelle situata alle spalle del celebre Teatro Petruzzelli, nel centro storico, a pochi isolati dal mare; dispone di 75 camere suddivise tra doppie classiche, deluxe e suite, ampi spazi comuni, connessione internet, sale riunioni e da ballo e una terrazza panoramica. Disponibile anche per matrimoni ed eventi speciali.
}}
* {{sleep
| nome= The Nicolaus Hotel Bari | alt= | sito= https://www.thenicolausHotel.com/ | email= info@nicolausHotel.com
| indirizzo= Via C.A. Ciasca, 27 | lat= 41.09908 | long= 16.85479 | indicazioni=
| tel= +39 080 5682111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= A 3,7 km dal centro storico di Bari. Alcune camere offrono una splendida vista sulla città.
}}
* {{sleep
| nome= Palace Hotel Bari | alt= | sito= https://www.palaceHotelbari.com/ | email= info@palaceHotelbari.it
| indirizzo= Via Lombardi, 3 | lat= 41.12620 | long= 16.86522 | indicazioni=
| tel= +39 080 5216551 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= A 1 km dal centro di Bari e a 0,6 km dalla Basilica di San Nicola.
}}<br />
{{-}}
== Sicurezza ==
Bari Vecchia è un quartiere bellissimo, ma a causa delle vie strette e affollate e della presenza di turisti, è un luogo prediletto dai [[borseggiatori]] locali. A volte, di notte, si possono trovare persone ubriache nella zona della vita notturna.
=== Ospedali ===
* {{listing
| nome=Policlinico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giulio Cesare, 11 (Bari) | lat=41.112113 | long=16.862578 | indicazioni=
| tel=+39 080 5595164 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ospedale San Paolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Capo Scardicchio (Bari) | lat=41.118927 | long=16.779774 | indicazioni=
| tel=+39 080 5843394 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
Nei dintorni di Bari si possono visitare incantevoli cittadine come [[Matera]], [[Gravina in Puglia|Gravina]], [[Martina Franca]] e [[Alberobello]]. [[Trani]] (con la sua cattedrale davvero imponente), [[Molfetta]] e [[Giovinazzo]] a nord, mentre [[Mola di Bari]] , [[Polignano a Mare]] e [[Monopoli]] a sud sono più vicine a Bari e meritano sicuramente una visita.
* {{Simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=https://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=pm-pug.casteldelmonte@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.084753 | long=16.270935 | indicazioni=10 km a sud di [[Andria]] e circa 40 km a sud-ovest di Bari
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castel del Monte | immagine=Castel del Monte - Andria.jpg | wikidata=Q215897
| descrizione=Il castello sorge su una collina e presenta una singolare pianta ottagonale (con un cortile ottagonale) e due piani. Gli arredi interni sono andati perduti, ma la ricchezza delle decorazioni può essere apprezzata dai portali, dalle colonne e dalle finestre in marmo ancora esistenti. Non è del tutto chiaro se il castello avesse una funzione difensiva o fosse utilizzato come residenza di caccia.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 =Terra di Bari (regione storica)
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
lncd8ljbevdvckm8aw1biibg4d17jny
Brindisi
0
8331
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942470
2026-08-26T06:13:03Z
Codas
10691
/* Centro */ Aggiornato elemento: Castello svevo - https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942729#Castelli_e_costruzioni
942730
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Brindisi banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vecchio molo nel Porto di Brindisi
| Immagine = Scorcio del lungomare di Brindisi.jpg
| Didascalia = Scorcio del lungomare di Brindisi
| Appellativi =
| Patrono = San Lorenzo da Brindisi, san Teodoro d'Amasea
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio =[[Salento]]
| Superficie = 332,98
| Abitanti = 82.444 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0831
| CAP = 72100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 40.6366
| Long = 17.94028
}}
'''Brindisi''' è una città della [[Puglia]], capoluogo della provincia omonima.
== Da sapere ==
È la terza città più grande della penisola salentina (il "tacco" dello "stivale" italiano) e uno dei porti più trafficati del Mar Adriatico.
=== Cenni geografici ===
Brindisi si trova in un fiordo che si estende in profondità nella costa adriatica pugliese. All'interno dei bracci più esterni del porto si trovano le Isole Pedagne, un piccolo arcipelago attualmente non aperto ai visitatori perché utilizzato dai militari.
Il suo territorio è pianeggiante e prevalentemente agricolo. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina, a circa 40 km dalla [[Valle d'Itria]] e quindi dalla [[Murge|Murgia]]. Non lontano dalla città si trova la Riserva Naturale Statale di Torre Guaceto. Il Mar Ionio dista circa 45 km.
La parte settentrionale del comune è bagnata dal principale corso d'acqua del Salento, il Canale Reale, che sfocia a Torre Guaceto.
=== Quando andare ===
Brindisi gode di un clima mediterraneo. Le estati sono calde e talvolta umide, con abbondante sole. In primavera e in autunno, i venti di Scirocco possono portare temporali, depositando occasionalmente sabbia rossa dal Sahara nella regione. Gli inverni sono miti con frequenti piogge; la neve è piuttosto rara.
La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si aggira intorno ai +9,6 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di circa +25 °C, con picchi che possono raggiungere anche i +35-40 °C. Le precipitazioni medie annue, inferiori a 600 mm, presentano un minimo in primavera-estate e un picco in autunno-inverno.
=== Cenni storici ===
[[File:End Of Via Appia In Brindisi.jpg|thumb|left|Le colonne romane che segnavano il termine della [[via Appia]]]]
La città fu fondata dai Messapi, una popolazione di origine illirica, con il nome di ''Brunda'', che significa "testa di cervo". Questo nome deriva dal porto naturale che ricorda la forma delle corna dell'animale. La città assunse il nome di ''Brention'' e poi di ''Brentèsion'' in greco antico, per poi essere chiamata ''Brundisium'' dopo la conquista romana nel 267 a.C.
Brindisi raggiunse una popolazione di 100.000 abitanti e divenne il principale porto commerciale dell'[[Impero romano]], con un intenso traffico verso la [[Grecia]] e il [[Medio Oriente]], che continua ancora oggi. La città era collegata a [[Roma]] dalla Via Traiana e dalla [[Via Appia]], il cui capolinea è tuttora visibile. Virgilio morì qui il 21 settembre del 19 a.C., dopo un viaggio in Grecia, dove aveva contratto la febbre.
L'età dell'oro di Brindisi si concluse all'inizio del Medioevo con le invasioni degli Ostrogoti, dei Longobardi e dei Saraceni, che distrussero la città più volte. Fu poi ricostruita e annessa dai Normanni al Regno di Sicilia nel 1130, diventando uno dei principali porti per i Crociati diretti in [[Terra Santa]]. La città fu dominata dai regni svevo, angioino, aragonese, veneziano, spagnolo e austriaco, e infine dai Borboni dal 1735 al 1860.
Dopo l'unificazione italiana, e soprattutto con l'apertura del Canale di Suez nel 1869, per Brindisi iniziò un nuovo periodo positivo. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città fu sede provvisoria del governo italiano e ospitò il re Vittorio Emanuele III, Pietro Badoglio e parte del comando delle forze armate italiane nel settembre 1943, dopo l'armistizio con l'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 40.637219
| Long= 17.939808
| w = 460 | h = 420 | z = 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape|wikidata=Q13496}}
* {{see
| nome=Piazza Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Vi si può ammirare, oltre al Duomo, anche il Palazzo del Seminario e la Loggia Balsamo.
}}
<!--=== Quartieri ===-->
===Frazioni===
*{{marker|nome=Tuturano |lat= |long= |wikidata=}} — è l'unica frazione di Brindisi abitata tutto l'anno. Sorge a 10 km a sud della città nella Piana di Brindisi e conta circa 4500 residenti. La frazione sconta la presenza, a pochi chilometri dall'abitato, di una delle centrali termoelettriche più grandi d'Europa: la centrale Federico II di proprietà dell'Enel.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto Brindisi BDS interno.JPG|thumb|L'aeroporto di Brindisi]]
* {{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Brindisi-Casale]] |lat=40° 39′ 29″ N |long=17° 56′ 48″ E}} ({{IATA|BDS}}) – Situato a 3 km a nord di Brindisi, collega città italiane ed europee. C'è un servizio di autobus regolare (ogni 30 minuti, dalle 6:00 alle 22:00) tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria (partenza dalla fermata dell'autobus direttamente di fronte all'edificio della stazione)
=== In auto ===
Se si desidera raggiungere Brindisi da nord, l'opzione migliore è percorrere l'autostrada {{strada|IT|A|14}} fino all'uscita Bari Nord, da lì immettersi sulla {{strada|IT|SS|16}} per aggirare il centro di Bari e raggiungere [[Fasano]], proseguendo poi sulla {{strada|IT|SS|379}}. Il tragitto da Bari richiede circa un'ora.
Da [[Napoli]] prendere l'autostrada {{strada|IT|A|16}} che termina a [[Canosa di Puglia]] e prosegue sulla {{strada|IT|A|14}} fino a [[Bari]], quindi seguire il percorso descritto sopra. (3 ore e mezza). In alternativa, potete scegliere di attraversare la [[Basilicata]] percorrendo le autostrade {{strada|IT|A|30}} e {{strada|IT|A|2}} fino a [[Potenza (Italia)|Potenza]], poi la {{strada|IT|SS|407}} ''Basentana'', la {{strada|IT|SS|106}} fino a [[Taranto]] e infine a [[Brindisi]] (4 ore). Entrambi i percorsi sono lunghi 370 km, ma il primo richiederà un costo di 20 €, mentre il secondo solo 5 €.
Da [[Lecce]], guidare lungo la {{strada|IT|SS|613}} per mezz'ora.
=== In nave ===
* {{go
| nome=Porto di Brindisi | alt=Marina di Brindisi | sito=https://www.marinadibrindisi.it/ | email=info@marinadibrindisi.it
| indirizzo=Via Dardanelli, 2 | lat=40° 39′ 0″ N | long=17° 57′ 36″ E | indicazioni=Per raggiungere il terminal dei traghetti, la linea di [https://www.stpbrindisi.it/index.php/servizi/bus-aeroporto-stazione-fs-costa-morena autobus "AP"] effettua corse regolari dall'ingresso principale della stazione ferroviaria ("Piazza Crispi - Stazione FF. SS.") al terminal dei traghetti ("Costa Morena"). Il biglietto costa €1,10 (a bordo €2,00)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-13:30 e 15:00-17:30 | prezzo=
| wikidata=Q3909214
| descrizione=I traghetti per Brindisi sono disponibili dalla [[Grecia]] ([[Corfù]], [[Igoumenitsa]], [[Cefalonia]], [[Zante]], [[Patrasso]]) e dalla [[Turchia]] ([[Çeşme]]). Visitate il sito [http://www.Ferries.gr www.Ferries.gr] e consultate tutti gli orari dei traghetti da e per Brindisi.
Anche l'[[Albania]] è ben collegata alla città, grazie ai traghetti in partenza da [[Valona]], gestiti dalla compagnia Skenderbeg Lines.
}}
=== In treno ===
[[File:Brindisi railway station.JPG|thumb|La stazione di Brindisi-Centrale]]
* {{go
| nome=Stazione di Brindisi Centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Francesco Crispi | lat=40° 38′ 4″ N | long=17° 56′ 20″ E | indicazioni=Fine del Corso Umberto I e vicino a Piazza Cairoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3969125
| descrizione=La stazione è attraversata dalla [https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Adriatica Ferrovia Adriatica] e dalla [https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Taranto-Brindisi linea Taranto-Brindisi]. Le principali città del [[Nord Italia]] non sono collegate direttamente a questa stazione e sarà necessario un cambio a [[Bologna]]. Da qui è possibile prendere un treno Frecciabianca per raggiungere Brindisi in 6 ore e 45 minuti, con un costo compreso tra €40 e €60. Da [[Taranto]] è possibile prendere un treno regionale per arrivare in città in 1 ora e 15 minuti al costo di €5. Da [[Lecce]] si può scegliere tra treni regionali, che impiegano circa mezz'ora (€2,8) o Frecciabianca (€9,9), che raggiungono Brindisi in 15 minuti.
:Non ci sono ascensori né rampe, solo scale.
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Servizio espletato da [http://www.stpbrindisi.it/index.php/orari-brindisi STP].
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Le zone circostanti, come le spiagge a nord, sono raggiungibili al meglio in auto.
===A piedi===
Poiché il centro storico non è molto esteso, con una distanza di poco più di un chilometro dalla stazione ferroviaria alle Colonne Romane, la maggior parte delle attrazioni può essere visitata a piedi in un pomeriggio. A causa delle numerose installazioni militari nei dintorni di Brindisi, le zone a nord o a sud del centro non sono facilmente (né molto piacevoli) da raggiungere a piedi. Per la maggior parte delle destinazioni fuori dal centro, è consigliabile prendere un autobus o noleggiare un'auto.
{{-}}
== Cosa vedere ==
===Piazza Duomo===
[[File:Cattedrale di Brindisi 1.JPG|miniatura|Cattedrale di Brindisi]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Cattedrale di Brindisi | alt=duomo di Brindisi o basilica della Visitazione e San Giovanni Battista | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=40.640442 | long=17.945716 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q749536
| descrizione=Fu consacrata dal papa Urbano II nel 1089 e completata nel 1143. La cattedrale fu pesantemente danneggiata dal terremoto del 1743 e ricostruita, in seguito è stata sottoposta a numerosi restauri. Dell'impianto romanico è rimasta la planimetria basilicale: tre navate senza transetto. Tra gli eventi importanti vissuti dalla cattedrale si ricorda che nel 1193 vi fu incoronato re di Sicilia Ruggero, figlio di Tancredi, primo fra i sovrani Normanni a salire al trono fuori da [[Palermo]]. Il 9 novembre del 1225 l'imperatore Federico II sposò Jolanda di Brienne regina di Gerusalemme.
}}
[[File:Balcone di casa balsamo.JPG|miniatura|sinistra|Loggia del palazzo Balsamo]]
* {{see
| nome=Loggia del palazzo Balsamo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.640208 | long=17.944860 | indicazioni=nei pressi di piazza Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3836433
| descrizione=Si tratta di un balcone sorretto da mensole collocato sopra due arcate ogivali: le mensole sono riccamente scolpite con motivi allegorici. Il Palazzo, risalente al XIV secolo, probabilmente era parte di edificio molto più grande che occupava tutto l'isolato. Si ritiene, ma senza alcuna conferma documentaria, che in questo palazzo vi fosse la zecca angioina, qui trasferita quando la casa dell'ammiraglio Margarito divenne troppo inadeguata e ceduta ai francescani di Brindisi per erigere il loro convento (attuale chiesa di San Paolo eremita).
}}
* {{see
| nome=Portico dei Cavalieri Templari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza duomo | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3909053
| descrizione=Loggia del più antico palazzo vescovile realizzata nel XIII secolo, e oggi ingresso del Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo.
}}
* {{see
| nome=Seminario arcivescovile di Brindisi | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3955025
| descrizione=Realizzato nel 1720 su progetto di Mauro Manieri, ospita il Museo diocesano Giovanni Tarantini e la prestigiosa Biblioteca arcivescovile Annibale de Leo.
}}
* {{see
| nome=Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo | alt= | sito=http://www.provincia.brindisi.it/provbr/museo.nsf/musei?OpenPage&ExpandSection=1#_Section1 {{dead link|dicembre 2020}} | email=museo@provincia.brindisi.it
| indirizzo=piazza Duomo | lat=40.640599 | long=17.94547 | indicazioni=vicino alla Cattedrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= 09:00-20:00| prezzo=gratis
| wikidata=Q3867727
| descrizione=dispone di numerosi e ampi locali, offrendo ai visitatori sei sezioni: epigrafica, statuaria, lantiquarium, preistorica, numismatica, medioevale, moderna e i bronzi di punta del Serrone.
}}
===Piazza Santa Teresa===
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Teresa | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3674229
| descrizione=Costruita nel 1671 nel quartiere detto "degli spagnoli", è tipico esempio di architettura barocca.
}}
* {{see
| nome=Monumento ai caduti della prima guerra mondiale | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3862655
| descrizione=(1926-1931) è una interessante scultura in marmo bianco di Carrara dell'artista brindisino Edgardo Simone.
}}
* {{see
| nome=Fontana dell'Impero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Teresa | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q85862812
| descrizione=
}}
===Centro===
[[File:Fine della via Appia.jpg|miniatura|Colonne Romane]]
* {{see
| nome=Colonne Romane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Colonne | lat=40.641098 | long=17.946758 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Colonne romane di Brindisi | immagine=Le colonne della Via Appia a Brindisi.jpg | wikidata=Q3683551
| descrizione=Le Colonne romane sono un monumento situato presso il porto della città. Per lungo tempo le colonne sono state ritenute terminali della Via Appia, ma considerazioni topografiche e morfologiche fanno pensare che tale ipotesi sia solo il frutto di erudizione accademica settecentesca. La collocazione delle colonne nel rialzo prospiciente il porto di Brindisi, e in relazione visuale con l'imboccatura dello stesso, dimostrano che furono innalzate con un intento celebrativo, forse a supporto di due statue bronzee. La colonna che si innalza sul porto di Brindisi è in di marmo proconnesio e misura ben 18,74 metri d'altezza: la base 4,44 m. Il suo capitello raffigura quattro deità e otto tritoni tra foglie di acanto; l'elemento sovrastante presenta tre ordini di fregi, perfettamente rispondenti, nell'ordine classico, alla tripartizione dell'architrave. Sul piedistallo della colonna è possibile leggere un'iscrizione che ricorda una ricostruzione della città (presumibilmente nel IX secolo, in seguito alla distruzione da parte dei Saraceni) ad opera del protospatario Lupo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Benedetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 597474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669589
| descrizione= Chiesa romanica del X secolo, con un imponente campanile con finestre a tre bifora e fasce lombarde. Un portale laterale è decorato con motivi dell'XI secolo, mentre l'interno presenta una navata coperta da volte a crociera e navate laterali, separate da colonne con capitelli romanici, con volte a botte. Degno di nota è il chiostro, con colonne in marmo e un affresco del XIII secolo.
}}
* {{Simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni al Sepolcro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Giovanni al Sepolcro | lat=40.638922 | long=17.942949 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= 08:00-20:00| prezzo=€3
| wikidata=Q3670537
| descrizione= Chiesa romanica a pianta circolare, costruita dai Normanni nell'XI secolo; probabilmente apparteneva ai Cavalieri del Santo Sepolcro. L'interno ha la forma di un ferro di cavallo con otto colonne disposte in cerchi concentrici. Il portale del XII secolo presenta un architrave in marmo, sorretto da due colonne che poggiano su due leoni anch'essi in marmo. Nonostante le dimensioni ridotte, è una delle chiese romaniche più importanti dell'Italia meridionale.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità | alt=Chiesa di Santa Lucia | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669209
| descrizione=Risale alla fine del XII secolo: di questo periodo conserva la cripta quasi completamente affrescata; è stata modificata nei secoli successivi.
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Cristo | alt=Chiesa del Crocifisso o chiesa di San Domenico | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3668539
| descrizione=Ultimata intorno al 1232, ha una facciata di stile romanico con un grande rosone (di restauro). All'interno presenta due sculture lignee interessanti: un Crocefisso e una Madonna col Bambino, entrambi riconducibili alla scultura gotica francese del XIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo eremita | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3671574
| descrizione=Raro esempio di gotico pugliese, fu costruita agli inizi del XIV secolo. Notevoli gli altari barocchi conservati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa Ortodossa di san Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Indipendenza | lat=40.634012 | long=17.941166 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di San Nicola (Brindisi) | immagine=Esterno chiesa di San Nicola.jpg | wikidata=Q127255686
| descrizione=Edificata nel 1891.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria degli Angeli | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3673651
| descrizione=Fu costruita nel 1609 per iniziativa di San Lorenzo per le clarisse di Brindisi.
}}
* {{see
| nome=Vasche limarie | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q4008848
| descrizione=Facevano parte dell'antico acquedotto.
}}
* {{see
| nome=Museo diocesano Giovanni Tarantini | alt= | sito=http://www.brindisiweb.it/arcidiocesi/enti/museo_br.htm | email=diocesbr@libero.it
| indirizzo=piazza Duomo | lat=40.63948 | long=17.944942 | indicazioni=
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| wikidata=Q3868300
| descrizione=Il Museo diocesano Giovanni Tarantini è di recente istituzione e ha sede nel Palazzo del Seminario. Conserva dipinti, statue, suppellettili e paramenti sacri provenienti dalle chiese della diocesi. Particolarmente importante l'Arca d'argento sbalzato che conservava i resti di San Teodoro e una idria del VII secolo, nella quale la tradizione riconoscere una di quelle dell'episodio delle Nozze di Cana.
}}
[[File:Museo archeologico Faldetta 01.jpg|miniatura|Museo archeologico Faldetta]]
* {{see
| nome=Museo archeologico Fondazione S. Faldetta | alt= | sito=http://www.comune.brindisi.it/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/21 | email=
| indirizzo=Viale Regina Margherita, 11/12 | lat=40.641369 | long=17.946814 | indicazioni=
| tel=+39 0831562800 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 9:00-13:00 e 15:30-19:30; Dom 09:00-13:00 e 14:00-18:00 | prezzo=Gratis
| wikidata=Q100327242
| descrizione=Il museo espone fondamentali testimonianze archeologiche del territorio. Il percorso è a più piani e termina al secondo piano, dove dal belvedere, si può ammirare parte della città affacciandosi sul porto e sulle colonne romane.
}}
* {{see
| nome=Castello svevo | alt=castello di terra o castello svevo-aragonese | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228). Al nucleo originario fu aggiunto un antemurale con torri angolari ad opera degli Aragonesi.
}}
* {{see
| nome=San Pietro degli Schiavoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.639090 | long=17.944751 | indicazioni=sotto il Teatro Verdi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis
| wikidata=Q3621979
| descrizione=Quando negli anni '60 si progettò il teatro, sul sito venne scoperto un quartiere romano, diviso da una strada lastricata, insieme ai resti di una domus con pavimenti a mosaico e un complesso termale. Di conseguenza, il teatro fu completato in ritardo e sorge su palafitte sopra il sito archeologico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Granafei-Nervegna | alt= | sito=https://www.comune.brindisi.it/brindisi/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/7&sa=U&ved=0ahUKEwi2hfPYpLHsAhUNhXIEHf0-ANIQ61gIICgOMAA&usg=AOvVaw3ZpvEo4KfODtLIMLIFfIen | email=
| indirizzo=Via Duomo, 20 | lat=40.639181 | long=17.945120 | indicazioni=
| tel=+39 0831229647 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-20:30 | prezzo=
| wikidata=Q3890249
| descrizione=Elegante palazzo del '500 con sale espositive per mostre, collezioni di cartografia e reperti archeologici tra cui il capitello romano esposto in una sala dedicata che segnava la fine della Via Appia. Al piano superiore (accessibile tramite ascensore) sono allestite delle mostre.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Dionisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Dionisi| lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine= Brindisi Palazzo Dionisi.jpg
| descrizione=Intitolato in onore di Engelberto Dionisi, imprenditore e banchiere (fondatore della Banca Dionisi), nonché sindaco della città di Brindisi dal 12 luglio 1890 al 12 luglio 1895. Tra i tanti visitatori illustri dell’elegante dimora in stile veneziano, anche il poeta indiano e premio Nobel per la letteratura Rabindranath Tagore nel 1925, e sir Winston Churchill: nel gennaio del 1927 lo statista britannico sbarcò a Brindisi durante una crociera nel Mediterraneo, prima di recarsi a Roma per incontrare Mussolini.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Montenegro | alt=Prefettura | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.641872 | long= 17.944721| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vista frontale del Palazzo Montenegro.jpg
| descrizione=Fu edificato nella seconda metà del XVII secolo da un'agiata famiglia di commercianti di origine montenegrina.
}}
* {{see
| nome=Fontana delle Ancore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cairoli | lat=40.635570 | long=17.942369 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Fontana De Torres | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.637573 | long=17.945497 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747320
| descrizione=Voluta nel 1619 dal governatore spagnolo Pedro Aloysio de Torres per condurre l'acqua nella piazza del Mercato, ha una bella vasca di marmo, forse un fonte battesimale di epoca medievale.
}}
===Altre zone della città ===
* {{see
| nome=Museo etnico della civiltà salentina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ettore Ciciriello, 8 | lat=40.643812 | long=17.932428 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1124773
| descrizione=offre al turista la possibilità di osservare molte statue in legno e in pietra riguardanti l'agricoltura e presenta inoltre interessanti attrezzi di lavoro della cultura contadina.
}}
* {{see
| nome=Fontana Tancredi | alt=Fonte Grande | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.637878 | long=17.928340 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747326
| descrizione=Postura sull'antica via Appia, restaurata da Tancredi, ultimo re normanno, nel 1192, a ricordo del matrimonio tra suo figlio Ruggero e Irene Angela.
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Sacro Cuore | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3668585
| descrizione=Costruita in stile neoromanico nel (1934) è retta dalla Congregazione salesiana.
}}
* {{see
| nome=Porta Mesagne | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.636525 | long=17.930549 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q30134859
| descrizione=Èla più antica porta d'ingresso alla città.
}}
* {{see
| nome=Monumento al Marinaio d'Italia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Duca degli Abruzzi | lat=40.644536 | long=17.947061 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= Gio-Mar 09:00-13:00, 16:00-20:00| prezzo=€3
| wikidata=Q1946554
| descrizione= Un tributo ai 6.000 marinai italiani caduti nella [[Prima guerra mondiale]], costruito nel 1933. Alto 53 metri, ha la forma di un timone, è realizzato in cemento armato e rivestito in pietra calcarea. È possibile visitare la cripta o salire una scala elicoidale per raggiungere la sua sommità, da dove si può ammirare il panorama sull'intera città e sul suo porto.
}}
* {{see
| nome=Collegio navale "Niccolò Tommaseo" | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3682988
| descrizione=È un edificio razionalista (1934-1937) dell'architetto Gaetano Minnucci: è destinato a sede universitaria.
}}
* {{see
| nome=Monumento a Virgilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Vittorio Emanuele II | lat=40.639743 | long=17.94801 | indicazioni=nel giardinetto posto sul lungomare
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q90042715
| descrizione=È una scultura di Floriano Bodini del 1988.
}}
===Fuori dal centro abitato ===
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria del Casale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Contrada Baroncino| lat= | long= | indicazioni=2 chilometri a nord di Brindisi, nei pressi del quartiere Casale, sulla strada per l'aeroporto
| tel=+39 0831 412668 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-20:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q3673720
| descrizione= La chiesa, completata nel 1322 in stile gotico-romanico, presenta una facciata con un motivo geometrico in pietra grigia e gialla e un portico d'ingresso sormontato da una guglia. L'interno è decorato con affreschi del XIV secolo in stile tardo-bizantino. Per la sua importanza artistica, nel 1875 è stata dichiarata Monumento Nazionale Italiano.
}}
* {{see
| nome=Castello alfonsino | alt=Castel Rosso, castello Aragonese, castello di Mare o Forte a mare | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.655527 | long=17.967381 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662397
| descrizione= Una fortezza realizzata sull'isola di Sant'Andrea antistante il porto di Brindisi, da Ferrante d'Aragona (1445) e ampliata nel XVI-XVII secolo.
}}
* {{see
| nome=Torre Testa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3995304
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Penna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17638793
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Mattarelle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17333101
| descrizione=
}}
=== Aree ambientali protette ===
* {{see
| nome=Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.5358 | long=18.0477 | indicazioni=ricade nel territorio di Brindisi e San Pietro Vernotico;
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3936902
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oasi di protezione dell'invaso artificiale e del parco del Cillarese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.635875 | long=17.912722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3880418
| descrizione=invaso artificiale a nord-ovest di Brindisi di circa 170 ettari;
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale regionale orientata Boschi di Santa Teresa e dei Lucci | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3936903
| descrizione=è un'area naturale protetta composta dai due boschi di cui porta il nome. Con la Direttiva dell'Unione europea 92/43 CEE, è stata inserita nell'elenco dei Siti di interesse comunitario (SIC).
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale statale Torre Guaceto | alt= | sito=http://www.riservaditorreguaceto.it | email=
| indirizzo= | lat=40.71567 | long=17.77556 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3936925
| descrizione=Assiene a quella marina.
}}
* {{see
| nome=Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.610800 | long=18.035200 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa | wikidata=Q3895669
| descrizione=Ampia 214 ettari, che si sviluppa tra Capo di Torre Cavallo e Punta della Contessa;.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Lega navale | alt= | sito=https://www.leganavalebrindisi.it/ | email=brindisi@leganavale.it
| indirizzo=Via Amerigo Vespucci, 2 | lat=40.643898 | long=17.937479 | indicazioni=
| tel=+39 0831 412114 (segreteria), +39 334 1919629 (marinaio di servizio) | numero verde= | fax=+39 0831 414035
| orari= | prezzo=
| descrizione=Corsi di vela, canottaggio e pesca sportiva.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Per frutta e verdura, c'è un mercato nel centro città, nell'omonima "Piazza Mercato", aperto tutti i giorni tranne il sabato.
Nel centro sono presenti numerosi negozi di abbigliamento e specializzati.
Durante la bassa stagione, molti negozi chiudono per un periodo nel primo pomeriggio (dalle 13:00 alle 16:00 circa), in modo simile alla chiusura pomeridiana per la siesta in molte zone della Spagna. Questo vale anche per molte altre città della regione.
* {{buy
| nome=Centro Commerciale Le Colonne | alt= | sito=http://www.e-coop.it/ | email=
| indirizzo=Strada Statale 7 Appia | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 64111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Brin Park | alt= | sito=https://brinpark.it/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Via Fani, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Verdi | alt= | sito=http://www.fondazionenuovoteatroverdi.it | email=
| indirizzo=Via Santi 1 | lat=40.638988 | long=17.944283 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3516776
| descrizione=Realizzato su progetto dell'architetto Nespega (1970 circa, ma inaugurato solo nel 2006), è un grande edificio moderno che incombe sui resti archeologici della Brindisi romana.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
I ristoranti avranno molti elementi comuni della [[Cucina pugliese|cucina pugliese]]. Famosi stili di pasta includono gli spaghetti alle vongole e le orechiette con cime di rapa.
Gli abitanti del luogo parlano molto bene dei frutti di mare della zona.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Kebaberia Paris | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 65 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Brunda Pizzeria | alt= | sito=https://www.brundapizzeria.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Dante, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 320 891 8821 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-00:00 | prezzo=10-20 €
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Pizzeria La Piazzetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Mercato, 3 | lat= 40.6374492 | long= 17.9447454 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Il Botteghino Pizzeria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Corso Roma, 35 | lat= 40.6360234 | long= 17.9449506 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= La Cantina ti l'Artisti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via De' Terribile, 11 | lat= 40.6382781 | long= 17.9463625 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Cucina casalinga
}}
* {{eat
| nome= Urban Beat Burger & Coffee | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Corso Giuseppe Garibaldi, 76 | lat= 40.6384929 | long= 17.9474568 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Locanda degli Schiavoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Giovanni Tarantini, 41 | lat= 40.6397001 | long= 17.9434539 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Ristorante e pizzeria
}}
* {{eat
| nome= Ristorante gusto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Palestro, 16 | lat= 40.6364676 | long= 17.9418617 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Ristorante pizzeria Bella Napoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Montenegro, 53 | lat= 40.6416369 | long= 17.9445724 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Chocoloso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 1 | lat=41 | long=-13 | indicazioni=
| tel=+39 0831 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-00:00 | prezzo=4,50€
| descrizione=Buon gelato.
}}
* {{eat
| nome=Yogurtlandia Brindisi Creperia & Yogurteria | alt= | sito=https://www.yogurtlandia.com/ | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 110 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 327 9637053 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 17:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Hello Guys | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mercato | lat=40.4 | long=4.6479 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0831 | numero verde= | fax=
| orari=19:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Hamburger.
}}
* {{eat
| nome=Romano artigiani del gusto 1983 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Raffaello Sanzio, 16/17 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 349 0518072 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Don Angus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Vicolo Guerrieri, 16 | lat= 40.6403613 | long= 17.9468171 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Carne eccezionale e raffinata. Locale molto tranquillo. Personale professionale e cordiale
}}
* {{eat
| nome= La Locanda del Porto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Montenegro, 20 | lat= 40.6413125 | long= 17.9447270 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Ristorante eccellente, pesce di qualità impeccabile. Prodotti freschi, servizio di prim'ordine e cibo davvero ottimo.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome= Ristorante Acquapazza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Dante, 5 | lat= 40.6398112 | long= 17.9429715 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome= Palazzo Virgilio | alt= | sito= http://www.palazzovirgilio.it/it/home/ | email=
| indirizzo= Corso Umberto I, 149 | lat= 40.634561 | long= 17.940167 | indicazioni= Di fronte alla stazione
| tel= +3977 831 597941 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome= Albergo Colonna | alt= | sito= http://www.albergocolonna.it/ | email=
| indirizzo= Corso Roma, 83 | lat= 40.634979 | long= 17.943863 | indicazioni=
| tel= +3977 831 562557 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome= Hotel L'Approdo | alt= | sito= http://www.hotelscombined.it/Hotel/Hotel_LApprodo_Brindisi.htm | email=
| indirizzo= Via del Mare, 34 | lat= 40.635500 | long= 17.948659 | indicazioni=
| tel= +3977 831 431771 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome= Masseria Incantalupi | alt= | sito= http://www.incantalupi.it/en/ | email=
| indirizzo= Strada Provinciale, 7 Vecchia Monopoli | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +39 0831 555990 | numero verde= | fax= +39 0831 981048
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Agriturismo vicino a Brindisi con piscina, centro ippico e produzione di prodotti biologici.
}}
* {{sleep
| nome= The Youth Hostel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Nicola, Brandi N.2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +39 338 323 5545 | numero verde= | fax=
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| wikidata=
| descrizione= Il servizio di prelievo dalla stazione ferroviaria e di accompagnamento al punto d'imbarco del traghetto è gratuito. È possibile usufruire anche di lettini per il giorno a un prezzo molto ragionevole. Il personale è molto cordiale e disponibile.
}}
* {{sleep
| nome= Malvasia Bed and Breakfast | alt= | sito= http://www.malvasiabrindisi.com | email= carbonaraornella@gmail.com
| indirizzo= Vico Scalese, 8 - 72100 Brindisi | lat= | long= | indicazioni= Historical centre
| tel= +39 349 380 0689 | numero verde= | fax=
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| wikidata=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Orientale | alt= | sito=https://www.hotelorientale.it/ | email=info@hotelorientale.it
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 40 | lat=40.637852 | long=17.946762 | indicazioni=
| tel=+39 0831 568451 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacie Comunali Brindisi - Cappuccini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Grazia Balsamo, 32 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 526829 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-20:30, Sab 08:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Lecce]]
* [[Carovigno]]
* [[Ceglie Messapica]]
* [[Cellino San Marco]]
* [[Cisternino]]
* [[Ostuni]]
* [[San Pancrazio Salentino]]
=== Itinerari ===
*[[Castelli e costruzioni federiciane]]
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio informazioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo, 20 | lat= | long= | indicazioni=Presso Palazzo Granafei-Nervegna
| tel=+39 0831 229784, +39 342 1013149 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Salento
| Livello = 1
}}
[[Categoria: Città del vino (Puglia)]]
[[Categoria:Città che legge]]
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Codas
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/* Centro */ Aggiornato elemento: Castello svevo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Brindisi banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vecchio molo nel Porto di Brindisi
| Immagine = Scorcio del lungomare di Brindisi.jpg
| Didascalia = Scorcio del lungomare di Brindisi
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| Patrono = San Lorenzo da Brindisi, san Teodoro d'Amasea
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio =[[Salento]]
| Superficie = 332,98
| Abitanti = 82.444 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0831
| CAP = 72100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 40.6366
| Long = 17.94028
}}
'''Brindisi''' è una città della [[Puglia]], capoluogo della provincia omonima.
== Da sapere ==
È la terza città più grande della penisola salentina (il "tacco" dello "stivale" italiano) e uno dei porti più trafficati del Mar Adriatico.
=== Cenni geografici ===
Brindisi si trova in un fiordo che si estende in profondità nella costa adriatica pugliese. All'interno dei bracci più esterni del porto si trovano le Isole Pedagne, un piccolo arcipelago attualmente non aperto ai visitatori perché utilizzato dai militari.
Il suo territorio è pianeggiante e prevalentemente agricolo. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina, a circa 40 km dalla [[Valle d'Itria]] e quindi dalla [[Murge|Murgia]]. Non lontano dalla città si trova la Riserva Naturale Statale di Torre Guaceto. Il Mar Ionio dista circa 45 km.
La parte settentrionale del comune è bagnata dal principale corso d'acqua del Salento, il Canale Reale, che sfocia a Torre Guaceto.
=== Quando andare ===
Brindisi gode di un clima mediterraneo. Le estati sono calde e talvolta umide, con abbondante sole. In primavera e in autunno, i venti di Scirocco possono portare temporali, depositando occasionalmente sabbia rossa dal Sahara nella regione. Gli inverni sono miti con frequenti piogge; la neve è piuttosto rara.
La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si aggira intorno ai +9,6 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di circa +25 °C, con picchi che possono raggiungere anche i +35-40 °C. Le precipitazioni medie annue, inferiori a 600 mm, presentano un minimo in primavera-estate e un picco in autunno-inverno.
=== Cenni storici ===
[[File:End Of Via Appia In Brindisi.jpg|thumb|left|Le colonne romane che segnavano il termine della [[via Appia]]]]
La città fu fondata dai Messapi, una popolazione di origine illirica, con il nome di ''Brunda'', che significa "testa di cervo". Questo nome deriva dal porto naturale che ricorda la forma delle corna dell'animale. La città assunse il nome di ''Brention'' e poi di ''Brentèsion'' in greco antico, per poi essere chiamata ''Brundisium'' dopo la conquista romana nel 267 a.C.
Brindisi raggiunse una popolazione di 100.000 abitanti e divenne il principale porto commerciale dell'[[Impero romano]], con un intenso traffico verso la [[Grecia]] e il [[Medio Oriente]], che continua ancora oggi. La città era collegata a [[Roma]] dalla Via Traiana e dalla [[Via Appia]], il cui capolinea è tuttora visibile. Virgilio morì qui il 21 settembre del 19 a.C., dopo un viaggio in Grecia, dove aveva contratto la febbre.
L'età dell'oro di Brindisi si concluse all'inizio del Medioevo con le invasioni degli Ostrogoti, dei Longobardi e dei Saraceni, che distrussero la città più volte. Fu poi ricostruita e annessa dai Normanni al Regno di Sicilia nel 1130, diventando uno dei principali porti per i Crociati diretti in [[Terra Santa]]. La città fu dominata dai regni svevo, angioino, aragonese, veneziano, spagnolo e austriaco, e infine dai Borboni dal 1735 al 1860.
Dopo l'unificazione italiana, e soprattutto con l'apertura del Canale di Suez nel 1869, per Brindisi iniziò un nuovo periodo positivo. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città fu sede provvisoria del governo italiano e ospitò il re Vittorio Emanuele III, Pietro Badoglio e parte del comando delle forze armate italiane nel settembre 1943, dopo l'armistizio con l'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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* {{see
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<!--=== Quartieri ===-->
===Frazioni===
*{{marker|nome=Tuturano |lat= |long= |wikidata=}} — è l'unica frazione di Brindisi abitata tutto l'anno. Sorge a 10 km a sud della città nella Piana di Brindisi e conta circa 4500 residenti. La frazione sconta la presenza, a pochi chilometri dall'abitato, di una delle centrali termoelettriche più grandi d'Europa: la centrale Federico II di proprietà dell'Enel.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto Brindisi BDS interno.JPG|thumb|L'aeroporto di Brindisi]]
* {{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Brindisi-Casale]] |lat=40° 39′ 29″ N |long=17° 56′ 48″ E}} ({{IATA|BDS}}) – Situato a 3 km a nord di Brindisi, collega città italiane ed europee. C'è un servizio di autobus regolare (ogni 30 minuti, dalle 6:00 alle 22:00) tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria (partenza dalla fermata dell'autobus direttamente di fronte all'edificio della stazione)
=== In auto ===
Se si desidera raggiungere Brindisi da nord, l'opzione migliore è percorrere l'autostrada {{strada|IT|A|14}} fino all'uscita Bari Nord, da lì immettersi sulla {{strada|IT|SS|16}} per aggirare il centro di Bari e raggiungere [[Fasano]], proseguendo poi sulla {{strada|IT|SS|379}}. Il tragitto da Bari richiede circa un'ora.
Da [[Napoli]] prendere l'autostrada {{strada|IT|A|16}} che termina a [[Canosa di Puglia]] e prosegue sulla {{strada|IT|A|14}} fino a [[Bari]], quindi seguire il percorso descritto sopra. (3 ore e mezza). In alternativa, potete scegliere di attraversare la [[Basilicata]] percorrendo le autostrade {{strada|IT|A|30}} e {{strada|IT|A|2}} fino a [[Potenza (Italia)|Potenza]], poi la {{strada|IT|SS|407}} ''Basentana'', la {{strada|IT|SS|106}} fino a [[Taranto]] e infine a [[Brindisi]] (4 ore). Entrambi i percorsi sono lunghi 370 km, ma il primo richiederà un costo di 20 €, mentre il secondo solo 5 €.
Da [[Lecce]], guidare lungo la {{strada|IT|SS|613}} per mezz'ora.
=== In nave ===
* {{go
| nome=Porto di Brindisi | alt=Marina di Brindisi | sito=https://www.marinadibrindisi.it/ | email=info@marinadibrindisi.it
| indirizzo=Via Dardanelli, 2 | lat=40° 39′ 0″ N | long=17° 57′ 36″ E | indicazioni=Per raggiungere il terminal dei traghetti, la linea di [https://www.stpbrindisi.it/index.php/servizi/bus-aeroporto-stazione-fs-costa-morena autobus "AP"] effettua corse regolari dall'ingresso principale della stazione ferroviaria ("Piazza Crispi - Stazione FF. SS.") al terminal dei traghetti ("Costa Morena"). Il biglietto costa €1,10 (a bordo €2,00)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-13:30 e 15:00-17:30 | prezzo=
| wikidata=Q3909214
| descrizione=I traghetti per Brindisi sono disponibili dalla [[Grecia]] ([[Corfù]], [[Igoumenitsa]], [[Cefalonia]], [[Zante]], [[Patrasso]]) e dalla [[Turchia]] ([[Çeşme]]). Visitate il sito [http://www.Ferries.gr www.Ferries.gr] e consultate tutti gli orari dei traghetti da e per Brindisi.
Anche l'[[Albania]] è ben collegata alla città, grazie ai traghetti in partenza da [[Valona]], gestiti dalla compagnia Skenderbeg Lines.
}}
=== In treno ===
[[File:Brindisi railway station.JPG|thumb|La stazione di Brindisi-Centrale]]
* {{go
| nome=Stazione di Brindisi Centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Francesco Crispi | lat=40° 38′ 4″ N | long=17° 56′ 20″ E | indicazioni=Fine del Corso Umberto I e vicino a Piazza Cairoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3969125
| descrizione=La stazione è attraversata dalla [https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Adriatica Ferrovia Adriatica] e dalla [https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Taranto-Brindisi linea Taranto-Brindisi]. Le principali città del [[Nord Italia]] non sono collegate direttamente a questa stazione e sarà necessario un cambio a [[Bologna]]. Da qui è possibile prendere un treno Frecciabianca per raggiungere Brindisi in 6 ore e 45 minuti, con un costo compreso tra €40 e €60. Da [[Taranto]] è possibile prendere un treno regionale per arrivare in città in 1 ora e 15 minuti al costo di €5. Da [[Lecce]] si può scegliere tra treni regionali, che impiegano circa mezz'ora (€2,8) o Frecciabianca (€9,9), che raggiungono Brindisi in 15 minuti.
:Non ci sono ascensori né rampe, solo scale.
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Servizio espletato da [http://www.stpbrindisi.it/index.php/orari-brindisi STP].
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Le zone circostanti, come le spiagge a nord, sono raggiungibili al meglio in auto.
===A piedi===
Poiché il centro storico non è molto esteso, con una distanza di poco più di un chilometro dalla stazione ferroviaria alle Colonne Romane, la maggior parte delle attrazioni può essere visitata a piedi in un pomeriggio. A causa delle numerose installazioni militari nei dintorni di Brindisi, le zone a nord o a sud del centro non sono facilmente (né molto piacevoli) da raggiungere a piedi. Per la maggior parte delle destinazioni fuori dal centro, è consigliabile prendere un autobus o noleggiare un'auto.
{{-}}
== Cosa vedere ==
===Piazza Duomo===
[[File:Cattedrale di Brindisi 1.JPG|miniatura|Cattedrale di Brindisi]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Cattedrale di Brindisi | alt=duomo di Brindisi o basilica della Visitazione e San Giovanni Battista | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=40.640442 | long=17.945716 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q749536
| descrizione=Fu consacrata dal papa Urbano II nel 1089 e completata nel 1143. La cattedrale fu pesantemente danneggiata dal terremoto del 1743 e ricostruita, in seguito è stata sottoposta a numerosi restauri. Dell'impianto romanico è rimasta la planimetria basilicale: tre navate senza transetto. Tra gli eventi importanti vissuti dalla cattedrale si ricorda che nel 1193 vi fu incoronato re di Sicilia Ruggero, figlio di Tancredi, primo fra i sovrani Normanni a salire al trono fuori da [[Palermo]]. Il 9 novembre del 1225 l'imperatore Federico II sposò Jolanda di Brienne regina di Gerusalemme.
}}
[[File:Balcone di casa balsamo.JPG|miniatura|sinistra|Loggia del palazzo Balsamo]]
* {{see
| nome=Loggia del palazzo Balsamo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.640208 | long=17.944860 | indicazioni=nei pressi di piazza Duomo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3836433
| descrizione=Si tratta di un balcone sorretto da mensole collocato sopra due arcate ogivali: le mensole sono riccamente scolpite con motivi allegorici. Il Palazzo, risalente al XIV secolo, probabilmente era parte di edificio molto più grande che occupava tutto l'isolato. Si ritiene, ma senza alcuna conferma documentaria, che in questo palazzo vi fosse la zecca angioina, qui trasferita quando la casa dell'ammiraglio Margarito divenne troppo inadeguata e ceduta ai francescani di Brindisi per erigere il loro convento (attuale chiesa di San Paolo eremita).
}}
* {{see
| nome=Portico dei Cavalieri Templari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza duomo | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3909053
| descrizione=Loggia del più antico palazzo vescovile realizzata nel XIII secolo, e oggi ingresso del Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo.
}}
* {{see
| nome=Seminario arcivescovile di Brindisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3955025
| descrizione=Realizzato nel 1720 su progetto di Mauro Manieri, ospita il Museo diocesano Giovanni Tarantini e la prestigiosa Biblioteca arcivescovile Annibale de Leo.
}}
* {{see
| nome=Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo | alt= | sito=http://www.provincia.brindisi.it/provbr/museo.nsf/musei?OpenPage&ExpandSection=1#_Section1 {{dead link|dicembre 2020}} | email=museo@provincia.brindisi.it
| indirizzo=piazza Duomo | lat=40.640599 | long=17.94547 | indicazioni=vicino alla Cattedrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= 09:00-20:00| prezzo=gratis
| wikidata=Q3867727
| descrizione=dispone di numerosi e ampi locali, offrendo ai visitatori sei sezioni: epigrafica, statuaria, lantiquarium, preistorica, numismatica, medioevale, moderna e i bronzi di punta del Serrone.
}}
===Piazza Santa Teresa===
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Teresa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.64086 | long=17.94404 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3674229
| descrizione=Costruita nel 1671 nel quartiere detto "degli spagnoli", è tipico esempio di architettura barocca.
}}
* {{see
| nome=Monumento ai caduti della prima guerra mondiale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3862655
| descrizione=(1926-1931) è una interessante scultura in marmo bianco di Carrara dell'artista brindisino Edgardo Simone.
}}
* {{see
| nome=Fontana dell'Impero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Teresa | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q85862812
| descrizione=
}}
===Centro===
[[File:Fine della via Appia.jpg|miniatura|Colonne Romane]]
* {{see
| nome=Colonne Romane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Colonne | lat=40.641098 | long=17.946758 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Colonne romane di Brindisi | immagine=Le colonne della Via Appia a Brindisi.jpg | wikidata=Q3683551
| descrizione=Le Colonne romane sono un monumento situato presso il porto della città. Per lungo tempo le colonne sono state ritenute terminali della Via Appia, ma considerazioni topografiche e morfologiche fanno pensare che tale ipotesi sia solo il frutto di erudizione accademica settecentesca. La collocazione delle colonne nel rialzo prospiciente il porto di Brindisi, e in relazione visuale con l'imboccatura dello stesso, dimostrano che furono innalzate con un intento celebrativo, forse a supporto di due statue bronzee. La colonna che si innalza sul porto di Brindisi è in di marmo proconnesio e misura ben 18,74 metri d'altezza: la base 4,44 m. Il suo capitello raffigura quattro deità e otto tritoni tra foglie di acanto; l'elemento sovrastante presenta tre ordini di fregi, perfettamente rispondenti, nell'ordine classico, alla tripartizione dell'architrave. Sul piedistallo della colonna è possibile leggere un'iscrizione che ricorda una ricostruzione della città (presumibilmente nel IX secolo, in seguito alla distruzione da parte dei Saraceni) ad opera del protospatario Lupo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Benedetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 597474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669589
| descrizione= Chiesa romanica del X secolo, con un imponente campanile con finestre a tre bifora e fasce lombarde. Un portale laterale è decorato con motivi dell'XI secolo, mentre l'interno presenta una navata coperta da volte a crociera e navate laterali, separate da colonne con capitelli romanici, con volte a botte. Degno di nota è il chiostro, con colonne in marmo e un affresco del XIII secolo.
}}
* {{Simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni al Sepolcro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Giovanni al Sepolcro | lat=40.638922 | long=17.942949 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= 08:00-20:00| prezzo=€3
| wikidata=Q3670537
| descrizione= Chiesa romanica a pianta circolare, costruita dai Normanni nell'XI secolo; probabilmente apparteneva ai Cavalieri del Santo Sepolcro. L'interno ha la forma di un ferro di cavallo con otto colonne disposte in cerchi concentrici. Il portale del XII secolo presenta un architrave in marmo, sorretto da due colonne che poggiano su due leoni anch'essi in marmo. Nonostante le dimensioni ridotte, è una delle chiese romaniche più importanti dell'Italia meridionale.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità | alt=Chiesa di Santa Lucia | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669209
| descrizione=Risale alla fine del XII secolo: di questo periodo conserva la cripta quasi completamente affrescata; è stata modificata nei secoli successivi.
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Cristo | alt=Chiesa del Crocifisso o chiesa di San Domenico | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3668539
| descrizione=Ultimata intorno al 1232, ha una facciata di stile romanico con un grande rosone (di restauro). All'interno presenta due sculture lignee interessanti: un Crocefisso e una Madonna col Bambino, entrambi riconducibili alla scultura gotica francese del XIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo eremita | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3671574
| descrizione=Raro esempio di gotico pugliese, fu costruita agli inizi del XIV secolo. Notevoli gli altari barocchi conservati.
}}
* {{see
| nome=Chiesa Ortodossa di san Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Indipendenza | lat=40.634012 | long=17.941166 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Nicola (Brindisi) | immagine=Esterno chiesa di San Nicola.jpg | wikidata=Q127255686
| descrizione=Edificata nel 1891.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria degli Angeli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3673651
| descrizione=Fu costruita nel 1609 per iniziativa di San Lorenzo per le clarisse di Brindisi.
}}
* {{see
| nome=Vasche limarie | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q4008848
| descrizione=Facevano parte dell'antico acquedotto.
}}
* {{see
| nome=Museo diocesano Giovanni Tarantini | alt= | sito=http://www.brindisiweb.it/arcidiocesi/enti/museo_br.htm | email=diocesbr@libero.it
| indirizzo=piazza Duomo | lat=40.63948 | long=17.944942 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3868300
| descrizione=Il Museo diocesano Giovanni Tarantini è di recente istituzione e ha sede nel Palazzo del Seminario. Conserva dipinti, statue, suppellettili e paramenti sacri provenienti dalle chiese della diocesi. Particolarmente importante l'Arca d'argento sbalzato che conservava i resti di San Teodoro e una idria del VII secolo, nella quale la tradizione riconoscere una di quelle dell'episodio delle Nozze di Cana.
}}
[[File:Museo archeologico Faldetta 01.jpg|miniatura|Museo archeologico Faldetta]]
* {{see
| nome=Museo archeologico Fondazione S. Faldetta | alt= | sito=http://www.comune.brindisi.it/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/21 | email=
| indirizzo=Viale Regina Margherita, 11/12 | lat=40.641369 | long=17.946814 | indicazioni=
| tel=+39 0831562800 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 9:00-13:00 e 15:30-19:30; Dom 09:00-13:00 e 14:00-18:00 | prezzo=Gratis
| wikidata=Q100327242
| descrizione=Il museo espone fondamentali testimonianze archeologiche del territorio. Il percorso è a più piani e termina al secondo piano, dove dal belvedere, si può ammirare parte della città affacciandosi sul porto e sulle colonne romane.
}}
* {{see
| nome=Castello svevo | alt=castello di terra o castello svevo-aragonese | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.639530 | long=17.938154 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello svevo (Brindisi) | immagine=Entrata castello svevo.jpg | wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228). Al nucleo originario fu aggiunto un antemurale con torri angolari ad opera degli Aragonesi.
}}
* {{see
| nome=San Pietro degli Schiavoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.639090 | long=17.944751 | indicazioni=sotto il Teatro Verdi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis
| wikidata=Q3621979
| descrizione=Quando negli anni '60 si progettò il teatro, sul sito venne scoperto un quartiere romano, diviso da una strada lastricata, insieme ai resti di una domus con pavimenti a mosaico e un complesso termale. Di conseguenza, il teatro fu completato in ritardo e sorge su palafitte sopra il sito archeologico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Granafei-Nervegna | alt= | sito=https://www.comune.brindisi.it/brindisi/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/7&sa=U&ved=0ahUKEwi2hfPYpLHsAhUNhXIEHf0-ANIQ61gIICgOMAA&usg=AOvVaw3ZpvEo4KfODtLIMLIFfIen | email=
| indirizzo=Via Duomo, 20 | lat=40.639181 | long=17.945120 | indicazioni=
| tel=+39 0831229647 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-20:30 | prezzo=
| wikidata=Q3890249
| descrizione=Elegante palazzo del '500 con sale espositive per mostre, collezioni di cartografia e reperti archeologici tra cui il capitello romano esposto in una sala dedicata che segnava la fine della Via Appia. Al piano superiore (accessibile tramite ascensore) sono allestite delle mostre.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Dionisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Dionisi| lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine= Brindisi Palazzo Dionisi.jpg
| descrizione=Intitolato in onore di Engelberto Dionisi, imprenditore e banchiere (fondatore della Banca Dionisi), nonché sindaco della città di Brindisi dal 12 luglio 1890 al 12 luglio 1895. Tra i tanti visitatori illustri dell’elegante dimora in stile veneziano, anche il poeta indiano e premio Nobel per la letteratura Rabindranath Tagore nel 1925, e sir Winston Churchill: nel gennaio del 1927 lo statista britannico sbarcò a Brindisi durante una crociera nel Mediterraneo, prima di recarsi a Roma per incontrare Mussolini.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Montenegro | alt=Prefettura | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.641872 | long= 17.944721| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Vista frontale del Palazzo Montenegro.jpg
| descrizione=Fu edificato nella seconda metà del XVII secolo da un'agiata famiglia di commercianti di origine montenegrina.
}}
* {{see
| nome=Fontana delle Ancore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cairoli | lat=40.635570 | long=17.942369 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q29368847
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Fontana De Torres | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.637573 | long=17.945497 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747320
| descrizione=Voluta nel 1619 dal governatore spagnolo Pedro Aloysio de Torres per condurre l'acqua nella piazza del Mercato, ha una bella vasca di marmo, forse un fonte battesimale di epoca medievale.
}}
===Altre zone della città ===
* {{see
| nome=Museo etnico della civiltà salentina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ettore Ciciriello, 8 | lat=40.643812 | long=17.932428 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1124773
| descrizione=offre al turista la possibilità di osservare molte statue in legno e in pietra riguardanti l'agricoltura e presenta inoltre interessanti attrezzi di lavoro della cultura contadina.
}}
* {{see
| nome=Fontana Tancredi | alt=Fonte Grande | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.637878 | long=17.928340 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747326
| descrizione=Postura sull'antica via Appia, restaurata da Tancredi, ultimo re normanno, nel 1192, a ricordo del matrimonio tra suo figlio Ruggero e Irene Angela.
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Sacro Cuore | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3668585
| descrizione=Costruita in stile neoromanico nel (1934) è retta dalla Congregazione salesiana.
}}
* {{see
| nome=Porta Mesagne | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.636525 | long=17.930549 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q30134859
| descrizione=Èla più antica porta d'ingresso alla città.
}}
* {{see
| nome=Monumento al Marinaio d'Italia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Duca degli Abruzzi | lat=40.644536 | long=17.947061 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= Gio-Mar 09:00-13:00, 16:00-20:00| prezzo=€3
| wikidata=Q1946554
| descrizione= Un tributo ai 6.000 marinai italiani caduti nella [[Prima guerra mondiale]], costruito nel 1933. Alto 53 metri, ha la forma di un timone, è realizzato in cemento armato e rivestito in pietra calcarea. È possibile visitare la cripta o salire una scala elicoidale per raggiungere la sua sommità, da dove si può ammirare il panorama sull'intera città e sul suo porto.
}}
* {{see
| nome=Collegio navale "Niccolò Tommaseo" | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3682988
| descrizione=È un edificio razionalista (1934-1937) dell'architetto Gaetano Minnucci: è destinato a sede universitaria.
}}
* {{see
| nome=Monumento a Virgilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Vittorio Emanuele II | lat=40.639743 | long=17.94801 | indicazioni=nel giardinetto posto sul lungomare
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q90042715
| descrizione=È una scultura di Floriano Bodini del 1988.
}}
===Fuori dal centro abitato ===
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria del Casale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Contrada Baroncino| lat= | long= | indicazioni=2 chilometri a nord di Brindisi, nei pressi del quartiere Casale, sulla strada per l'aeroporto
| tel=+39 0831 412668 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-20:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q3673720
| descrizione= La chiesa, completata nel 1322 in stile gotico-romanico, presenta una facciata con un motivo geometrico in pietra grigia e gialla e un portico d'ingresso sormontato da una guglia. L'interno è decorato con affreschi del XIV secolo in stile tardo-bizantino. Per la sua importanza artistica, nel 1875 è stata dichiarata Monumento Nazionale Italiano.
}}
* {{see
| nome=Castello alfonsino | alt=Castel Rosso, castello Aragonese, castello di Mare o Forte a mare | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.655527 | long=17.967381 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662397
| descrizione= Una fortezza realizzata sull'isola di Sant'Andrea antistante il porto di Brindisi, da Ferrante d'Aragona (1445) e ampliata nel XVI-XVII secolo.
}}
* {{see
| nome=Torre Testa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3995304
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Penna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17638793
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Mattarelle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q17333101
| descrizione=
}}
=== Aree ambientali protette ===
* {{see
| nome=Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.5358 | long=18.0477 | indicazioni=ricade nel territorio di Brindisi e San Pietro Vernotico;
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3936902
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oasi di protezione dell'invaso artificiale e del parco del Cillarese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.635875 | long=17.912722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3880418
| descrizione=invaso artificiale a nord-ovest di Brindisi di circa 170 ettari;
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale regionale orientata Boschi di Santa Teresa e dei Lucci | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3936903
| descrizione=è un'area naturale protetta composta dai due boschi di cui porta il nome. Con la Direttiva dell'Unione europea 92/43 CEE, è stata inserita nell'elenco dei Siti di interesse comunitario (SIC).
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale statale Torre Guaceto | alt= | sito=http://www.riservaditorreguaceto.it | email=
| indirizzo= | lat=40.71567 | long=17.77556 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3936925
| descrizione=Assiene a quella marina.
}}
* {{see
| nome=Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.610800 | long=18.035200 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa | wikidata=Q3895669
| descrizione=Ampia 214 ettari, che si sviluppa tra Capo di Torre Cavallo e Punta della Contessa;.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Lega navale | alt= | sito=https://www.leganavalebrindisi.it/ | email=brindisi@leganavale.it
| indirizzo=Via Amerigo Vespucci, 2 | lat=40.643898 | long=17.937479 | indicazioni=
| tel=+39 0831 412114 (segreteria), +39 334 1919629 (marinaio di servizio) | numero verde= | fax=+39 0831 414035
| orari= | prezzo=
| descrizione=Corsi di vela, canottaggio e pesca sportiva.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Per frutta e verdura, c'è un mercato nel centro città, nell'omonima "Piazza Mercato", aperto tutti i giorni tranne il sabato.
Nel centro sono presenti numerosi negozi di abbigliamento e specializzati.
Durante la bassa stagione, molti negozi chiudono per un periodo nel primo pomeriggio (dalle 13:00 alle 16:00 circa), in modo simile alla chiusura pomeridiana per la siesta in molte zone della Spagna. Questo vale anche per molte altre città della regione.
* {{buy
| nome=Centro Commerciale Le Colonne | alt= | sito=http://www.e-coop.it/ | email=
| indirizzo=Strada Statale 7 Appia | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 64111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Brin Park | alt= | sito=https://brinpark.it/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Via Fani, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Verdi | alt= | sito=http://www.fondazionenuovoteatroverdi.it | email=
| indirizzo=Via Santi 1 | lat=40.638988 | long=17.944283 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3516776
| descrizione=Realizzato su progetto dell'architetto Nespega (1970 circa, ma inaugurato solo nel 2006), è un grande edificio moderno che incombe sui resti archeologici della Brindisi romana.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
I ristoranti avranno molti elementi comuni della [[Cucina pugliese|cucina pugliese]]. Famosi stili di pasta includono gli spaghetti alle vongole e le orechiette con cime di rapa.
Gli abitanti del luogo parlano molto bene dei frutti di mare della zona.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Kebaberia Paris | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 65 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Brunda Pizzeria | alt= | sito=https://www.brundapizzeria.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Dante, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 320 891 8821 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-00:00 | prezzo=10-20 €
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Pizzeria La Piazzetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Mercato, 3 | lat= 40.6374492 | long= 17.9447454 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Il Botteghino Pizzeria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Corso Roma, 35 | lat= 40.6360234 | long= 17.9449506 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= La Cantina ti l'Artisti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via De' Terribile, 11 | lat= 40.6382781 | long= 17.9463625 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Cucina casalinga
}}
* {{eat
| nome= Urban Beat Burger & Coffee | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Corso Giuseppe Garibaldi, 76 | lat= 40.6384929 | long= 17.9474568 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Locanda degli Schiavoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Giovanni Tarantini, 41 | lat= 40.6397001 | long= 17.9434539 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Ristorante e pizzeria
}}
* {{eat
| nome= Ristorante gusto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Palestro, 16 | lat= 40.6364676 | long= 17.9418617 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Ristorante pizzeria Bella Napoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Montenegro, 53 | lat= 40.6416369 | long= 17.9445724 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Chocoloso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 1 | lat=41 | long=-13 | indicazioni=
| tel=+39 0831 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-00:00 | prezzo=4,50€
| descrizione=Buon gelato.
}}
* {{eat
| nome=Yogurtlandia Brindisi Creperia & Yogurteria | alt= | sito=https://www.yogurtlandia.com/ | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 110 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 327 9637053 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 17:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Hello Guys | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mercato | lat=40.4 | long=4.6479 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0831 | numero verde= | fax=
| orari=19:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Hamburger.
}}
* {{eat
| nome=Romano artigiani del gusto 1983 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Raffaello Sanzio, 16/17 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 349 0518072 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Don Angus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Vicolo Guerrieri, 16 | lat= 40.6403613 | long= 17.9468171 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Carne eccezionale e raffinata. Locale molto tranquillo. Personale professionale e cordiale
}}
* {{eat
| nome= La Locanda del Porto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Montenegro, 20 | lat= 40.6413125 | long= 17.9447270 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Ristorante eccellente, pesce di qualità impeccabile. Prodotti freschi, servizio di prim'ordine e cibo davvero ottimo.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome= Ristorante Acquapazza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Dante, 5 | lat= 40.6398112 | long= 17.9429715 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome= Palazzo Virgilio | alt= | sito= http://www.palazzovirgilio.it/it/home/ | email=
| indirizzo= Corso Umberto I, 149 | lat= 40.634561 | long= 17.940167 | indicazioni= Di fronte alla stazione
| tel= +3977 831 597941 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome= Albergo Colonna | alt= | sito= http://www.albergocolonna.it/ | email=
| indirizzo= Corso Roma, 83 | lat= 40.634979 | long= 17.943863 | indicazioni=
| tel= +3977 831 562557 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome= Hotel L'Approdo | alt= | sito= http://www.hotelscombined.it/Hotel/Hotel_LApprodo_Brindisi.htm | email=
| indirizzo= Via del Mare, 34 | lat= 40.635500 | long= 17.948659 | indicazioni=
| tel= +3977 831 431771 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome= Masseria Incantalupi | alt= | sito= http://www.incantalupi.it/en/ | email=
| indirizzo= Strada Provinciale, 7 Vecchia Monopoli | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +39 0831 555990 | numero verde= | fax= +39 0831 981048
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Agriturismo vicino a Brindisi con piscina, centro ippico e produzione di prodotti biologici.
}}
* {{sleep
| nome= The Youth Hostel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Nicola, Brandi N.2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +39 338 323 5545 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Il servizio di prelievo dalla stazione ferroviaria e di accompagnamento al punto d'imbarco del traghetto è gratuito. È possibile usufruire anche di lettini per il giorno a un prezzo molto ragionevole. Il personale è molto cordiale e disponibile.
}}
* {{sleep
| nome= Malvasia Bed and Breakfast | alt= | sito= http://www.malvasiabrindisi.com | email= carbonaraornella@gmail.com
| indirizzo= Vico Scalese, 8 - 72100 Brindisi | lat= | long= | indicazioni= Historical centre
| tel= +39 349 380 0689 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Orientale | alt= | sito=https://www.hotelorientale.it/ | email=info@hotelorientale.it
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 40 | lat=40.637852 | long=17.946762 | indicazioni=
| tel=+39 0831 568451 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacie Comunali Brindisi - Cappuccini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Grazia Balsamo, 32 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 526829 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-20:30, Sab 08:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Lecce]]
* [[Carovigno]]
* [[Ceglie Messapica]]
* [[Cellino San Marco]]
* [[Cisternino]]
* [[Ostuni]]
* [[San Pancrazio Salentino]]
=== Itinerari ===
*[[Castelli e costruzioni federiciane]]
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio informazioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo, 20 | lat= | long= | indicazioni=Presso Palazzo Granafei-Nervegna
| tel=+39 0831 229784, +39 342 1013149 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Salento
| Livello = 1
}}
[[Categoria: Città del vino (Puglia)]]
[[Categoria:Città che legge]]
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2026-08-26T06:14:16Z
Codas
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/* Centro */
942732
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Brindisi banner.jpg
| DidascaliaBanner = Vecchio molo nel Porto di Brindisi
| Immagine = Scorcio del lungomare di Brindisi.jpg
| Didascalia = Scorcio del lungomare di Brindisi
| Appellativi =
| Patrono = San Lorenzo da Brindisi, san Teodoro d'Amasea
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio =[[Salento]]
| Superficie = 332,98
| Abitanti = 82.444 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0831
| CAP = 72100
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 40.6366
| Long = 17.94028
}}
'''Brindisi''' è una città della [[Puglia]], capoluogo della provincia omonima.
== Da sapere ==
È la terza città più grande della penisola salentina (il "tacco" dello "stivale" italiano) e uno dei porti più trafficati del Mar Adriatico.
=== Cenni geografici ===
Brindisi si trova in un fiordo che si estende in profondità nella costa adriatica pugliese. All'interno dei bracci più esterni del porto si trovano le Isole Pedagne, un piccolo arcipelago attualmente non aperto ai visitatori perché utilizzato dai militari.
Il suo territorio è pianeggiante e prevalentemente agricolo. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina, a circa 40 km dalla [[Valle d'Itria]] e quindi dalla [[Murge|Murgia]]. Non lontano dalla città si trova la Riserva Naturale Statale di Torre Guaceto. Il Mar Ionio dista circa 45 km.
La parte settentrionale del comune è bagnata dal principale corso d'acqua del Salento, il Canale Reale, che sfocia a Torre Guaceto.
=== Quando andare ===
Brindisi gode di un clima mediterraneo. Le estati sono calde e talvolta umide, con abbondante sole. In primavera e in autunno, i venti di Scirocco possono portare temporali, depositando occasionalmente sabbia rossa dal Sahara nella regione. Gli inverni sono miti con frequenti piogge; la neve è piuttosto rara.
La temperatura media del mese più freddo, gennaio, si aggira intorno ai +9,6 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di circa +25 °C, con picchi che possono raggiungere anche i +35-40 °C. Le precipitazioni medie annue, inferiori a 600 mm, presentano un minimo in primavera-estate e un picco in autunno-inverno.
=== Cenni storici ===
[[File:End Of Via Appia In Brindisi.jpg|thumb|left|Le colonne romane che segnavano il termine della [[via Appia]]]]
La città fu fondata dai Messapi, una popolazione di origine illirica, con il nome di ''Brunda'', che significa "testa di cervo". Questo nome deriva dal porto naturale che ricorda la forma delle corna dell'animale. La città assunse il nome di ''Brention'' e poi di ''Brentèsion'' in greco antico, per poi essere chiamata ''Brundisium'' dopo la conquista romana nel 267 a.C.
Brindisi raggiunse una popolazione di 100.000 abitanti e divenne il principale porto commerciale dell'[[Impero romano]], con un intenso traffico verso la [[Grecia]] e il [[Medio Oriente]], che continua ancora oggi. La città era collegata a [[Roma]] dalla Via Traiana e dalla [[Via Appia]], il cui capolinea è tuttora visibile. Virgilio morì qui il 21 settembre del 19 a.C., dopo un viaggio in Grecia, dove aveva contratto la febbre.
L'età dell'oro di Brindisi si concluse all'inizio del Medioevo con le invasioni degli Ostrogoti, dei Longobardi e dei Saraceni, che distrussero la città più volte. Fu poi ricostruita e annessa dai Normanni al Regno di Sicilia nel 1130, diventando uno dei principali porti per i Crociati diretti in [[Terra Santa]]. La città fu dominata dai regni svevo, angioino, aragonese, veneziano, spagnolo e austriaco, e infine dai Borboni dal 1735 al 1860.
Dopo l'unificazione italiana, e soprattutto con l'apertura del Canale di Suez nel 1869, per Brindisi iniziò un nuovo periodo positivo. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città fu sede provvisoria del governo italiano e ospitò il re Vittorio Emanuele III, Pietro Badoglio e parte del comando delle forze armate italiane nel settembre 1943, dopo l'armistizio con l'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 40.637219
| Long= 17.939808
| w = 460 | h = 420 | z = 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape|wikidata=Q13496}}
* {{see
| nome=Piazza Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Vi si può ammirare, oltre al Duomo, anche il Palazzo del Seminario e la Loggia Balsamo.
}}
<!--=== Quartieri ===-->
===Frazioni===
*{{marker|nome=Tuturano |lat= |long= |wikidata=}} — è l'unica frazione di Brindisi abitata tutto l'anno. Sorge a 10 km a sud della città nella Piana di Brindisi e conta circa 4500 residenti. La frazione sconta la presenza, a pochi chilometri dall'abitato, di una delle centrali termoelettriche più grandi d'Europa: la centrale Federico II di proprietà dell'Enel.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Aeroporto Brindisi BDS interno.JPG|thumb|L'aeroporto di Brindisi]]
* {{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Brindisi-Casale]] |lat=40° 39′ 29″ N |long=17° 56′ 48″ E}} ({{IATA|BDS}}) – Situato a 3 km a nord di Brindisi, collega città italiane ed europee. C'è un servizio di autobus regolare (ogni 30 minuti, dalle 6:00 alle 22:00) tra l'aeroporto e la stazione ferroviaria (partenza dalla fermata dell'autobus direttamente di fronte all'edificio della stazione)
=== In auto ===
Se si desidera raggiungere Brindisi da nord, l'opzione migliore è percorrere l'autostrada {{strada|IT|A|14}} fino all'uscita Bari Nord, da lì immettersi sulla {{strada|IT|SS|16}} per aggirare il centro di Bari e raggiungere [[Fasano]], proseguendo poi sulla {{strada|IT|SS|379}}. Il tragitto da Bari richiede circa un'ora.
Da [[Napoli]] prendere l'autostrada {{strada|IT|A|16}} che termina a [[Canosa di Puglia]] e prosegue sulla {{strada|IT|A|14}} fino a [[Bari]], quindi seguire il percorso descritto sopra. (3 ore e mezza). In alternativa, potete scegliere di attraversare la [[Basilicata]] percorrendo le autostrade {{strada|IT|A|30}} e {{strada|IT|A|2}} fino a [[Potenza (Italia)|Potenza]], poi la {{strada|IT|SS|407}} ''Basentana'', la {{strada|IT|SS|106}} fino a [[Taranto]] e infine a [[Brindisi]] (4 ore). Entrambi i percorsi sono lunghi 370 km, ma il primo richiederà un costo di 20 €, mentre il secondo solo 5 €.
Da [[Lecce]], guidare lungo la {{strada|IT|SS|613}} per mezz'ora.
=== In nave ===
* {{go
| nome=Porto di Brindisi | alt=Marina di Brindisi | sito=https://www.marinadibrindisi.it/ | email=info@marinadibrindisi.it
| indirizzo=Via Dardanelli, 2 | lat=40° 39′ 0″ N | long=17° 57′ 36″ E | indicazioni=Per raggiungere il terminal dei traghetti, la linea di [https://www.stpbrindisi.it/index.php/servizi/bus-aeroporto-stazione-fs-costa-morena autobus "AP"] effettua corse regolari dall'ingresso principale della stazione ferroviaria ("Piazza Crispi - Stazione FF. SS.") al terminal dei traghetti ("Costa Morena"). Il biglietto costa €1,10 (a bordo €2,00)
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-13:30 e 15:00-17:30 | prezzo=
| wikidata=Q3909214
| descrizione=I traghetti per Brindisi sono disponibili dalla [[Grecia]] ([[Corfù]], [[Igoumenitsa]], [[Cefalonia]], [[Zante]], [[Patrasso]]) e dalla [[Turchia]] ([[Çeşme]]). Visitate il sito [http://www.Ferries.gr www.Ferries.gr] e consultate tutti gli orari dei traghetti da e per Brindisi.
Anche l'[[Albania]] è ben collegata alla città, grazie ai traghetti in partenza da [[Valona]], gestiti dalla compagnia Skenderbeg Lines.
}}
=== In treno ===
[[File:Brindisi railway station.JPG|thumb|La stazione di Brindisi-Centrale]]
* {{go
| nome=Stazione di Brindisi Centrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Francesco Crispi | lat=40° 38′ 4″ N | long=17° 56′ 20″ E | indicazioni=Fine del Corso Umberto I e vicino a Piazza Cairoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3969125
| descrizione=La stazione è attraversata dalla [https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Adriatica Ferrovia Adriatica] e dalla [https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Taranto-Brindisi linea Taranto-Brindisi]. Le principali città del [[Nord Italia]] non sono collegate direttamente a questa stazione e sarà necessario un cambio a [[Bologna]]. Da qui è possibile prendere un treno Frecciabianca per raggiungere Brindisi in 6 ore e 45 minuti, con un costo compreso tra €40 e €60. Da [[Taranto]] è possibile prendere un treno regionale per arrivare in città in 1 ora e 15 minuti al costo di €5. Da [[Lecce]] si può scegliere tra treni regionali, che impiegano circa mezz'ora (€2,8) o Frecciabianca (€9,9), che raggiungono Brindisi in 15 minuti.
:Non ci sono ascensori né rampe, solo scale.
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Servizio espletato da [http://www.stpbrindisi.it/index.php/orari-brindisi STP].
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
Le zone circostanti, come le spiagge a nord, sono raggiungibili al meglio in auto.
===A piedi===
Poiché il centro storico non è molto esteso, con una distanza di poco più di un chilometro dalla stazione ferroviaria alle Colonne Romane, la maggior parte delle attrazioni può essere visitata a piedi in un pomeriggio. A causa delle numerose installazioni militari nei dintorni di Brindisi, le zone a nord o a sud del centro non sono facilmente (né molto piacevoli) da raggiungere a piedi. Per la maggior parte delle destinazioni fuori dal centro, è consigliabile prendere un autobus o noleggiare un'auto.
{{-}}
== Cosa vedere ==
===Piazza Duomo===
[[File:Cattedrale di Brindisi 1.JPG|miniatura|Cattedrale di Brindisi]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Cattedrale di Brindisi | alt=duomo di Brindisi o basilica della Visitazione e San Giovanni Battista | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=40.640442 | long=17.945716 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q749536
| descrizione=Fu consacrata dal papa Urbano II nel 1089 e completata nel 1143. La cattedrale fu pesantemente danneggiata dal terremoto del 1743 e ricostruita, in seguito è stata sottoposta a numerosi restauri. Dell'impianto romanico è rimasta la planimetria basilicale: tre navate senza transetto. Tra gli eventi importanti vissuti dalla cattedrale si ricorda che nel 1193 vi fu incoronato re di Sicilia Ruggero, figlio di Tancredi, primo fra i sovrani Normanni a salire al trono fuori da [[Palermo]]. Il 9 novembre del 1225 l'imperatore Federico II sposò Jolanda di Brienne regina di Gerusalemme.
}}
[[File:Balcone di casa balsamo.JPG|miniatura|sinistra|Loggia del palazzo Balsamo]]
* {{see
| nome=Loggia del palazzo Balsamo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.640208 | long=17.944860 | indicazioni=nei pressi di piazza Duomo
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3836433
| descrizione=Si tratta di un balcone sorretto da mensole collocato sopra due arcate ogivali: le mensole sono riccamente scolpite con motivi allegorici. Il Palazzo, risalente al XIV secolo, probabilmente era parte di edificio molto più grande che occupava tutto l'isolato. Si ritiene, ma senza alcuna conferma documentaria, che in questo palazzo vi fosse la zecca angioina, qui trasferita quando la casa dell'ammiraglio Margarito divenne troppo inadeguata e ceduta ai francescani di Brindisi per erigere il loro convento (attuale chiesa di San Paolo eremita).
}}
* {{see
| nome=Portico dei Cavalieri Templari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza duomo | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3909053
| descrizione=Loggia del più antico palazzo vescovile realizzata nel XIII secolo, e oggi ingresso del Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo.
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* {{see
| nome=Seminario arcivescovile di Brindisi | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3955025
| descrizione=Realizzato nel 1720 su progetto di Mauro Manieri, ospita il Museo diocesano Giovanni Tarantini e la prestigiosa Biblioteca arcivescovile Annibale de Leo.
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* {{see
| nome=Museo archeologico provinciale Francesco Ribezzo | alt= | sito=http://www.provincia.brindisi.it/provbr/museo.nsf/musei?OpenPage&ExpandSection=1#_Section1 {{dead link|dicembre 2020}} | email=museo@provincia.brindisi.it
| indirizzo=piazza Duomo | lat=40.640599 | long=17.94547 | indicazioni=vicino alla Cattedrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= 09:00-20:00| prezzo=gratis
| wikidata=Q3867727
| descrizione=dispone di numerosi e ampi locali, offrendo ai visitatori sei sezioni: epigrafica, statuaria, lantiquarium, preistorica, numismatica, medioevale, moderna e i bronzi di punta del Serrone.
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===Piazza Santa Teresa===
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| nome=Chiesa di Santa Teresa | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3674229
| descrizione=Costruita nel 1671 nel quartiere detto "degli spagnoli", è tipico esempio di architettura barocca.
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* {{see
| nome=Monumento ai caduti della prima guerra mondiale | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3862655
| descrizione=(1926-1931) è una interessante scultura in marmo bianco di Carrara dell'artista brindisino Edgardo Simone.
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* {{see
| nome=Fontana dell'Impero | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Teresa | lat= | long= | indicazioni=
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===Centro===
[[File:Fine della via Appia.jpg|miniatura|Colonne Romane]]
* {{see
| nome=Colonne Romane | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Colonne | lat=40.641098 | long=17.946758 | indicazioni=
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| wikipedia=Colonne romane di Brindisi | immagine=Le colonne della Via Appia a Brindisi.jpg | wikidata=Q3683551
| descrizione=Le Colonne romane sono un monumento situato presso il porto della città. Per lungo tempo le colonne sono state ritenute terminali della Via Appia, ma considerazioni topografiche e morfologiche fanno pensare che tale ipotesi sia solo il frutto di erudizione accademica settecentesca. La collocazione delle colonne nel rialzo prospiciente il porto di Brindisi, e in relazione visuale con l'imboccatura dello stesso, dimostrano che furono innalzate con un intento celebrativo, forse a supporto di due statue bronzee. La colonna che si innalza sul porto di Brindisi è in di marmo proconnesio e misura ben 18,74 metri d'altezza: la base 4,44 m. Il suo capitello raffigura quattro deità e otto tritoni tra foglie di acanto; l'elemento sovrastante presenta tre ordini di fregi, perfettamente rispondenti, nell'ordine classico, alla tripartizione dell'architrave. Sul piedistallo della colonna è possibile leggere un'iscrizione che ricorda una ricostruzione della città (presumibilmente nel IX secolo, in seguito alla distruzione da parte dei Saraceni) ad opera del protospatario Lupo.
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* {{see
| nome=Chiesa di San Benedetto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Marconi, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 597474 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669589
| descrizione= Chiesa romanica del X secolo, con un imponente campanile con finestre a tre bifora e fasce lombarde. Un portale laterale è decorato con motivi dell'XI secolo, mentre l'interno presenta una navata coperta da volte a crociera e navate laterali, separate da colonne con capitelli romanici, con volte a botte. Degno di nota è il chiostro, con colonne in marmo e un affresco del XIII secolo.
}}
* {{Simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni al Sepolcro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Giovanni al Sepolcro | lat=40.638922 | long=17.942949 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= 08:00-20:00| prezzo=€3
| wikidata=Q3670537
| descrizione= Chiesa romanica a pianta circolare, costruita dai Normanni nell'XI secolo; probabilmente apparteneva ai Cavalieri del Santo Sepolcro. L'interno ha la forma di un ferro di cavallo con otto colonne disposte in cerchi concentrici. Il portale del XII secolo presenta un architrave in marmo, sorretto da due colonne che poggiano su due leoni anch'essi in marmo. Nonostante le dimensioni ridotte, è una delle chiese romaniche più importanti dell'Italia meridionale.
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* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità | alt=Chiesa di Santa Lucia | sito= | email=
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| wikidata=Q3669209
| descrizione=Risale alla fine del XII secolo: di questo periodo conserva la cripta quasi completamente affrescata; è stata modificata nei secoli successivi.
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* {{see
| nome=Chiesa del Cristo | alt=Chiesa del Crocifisso o chiesa di San Domenico | sito= | email=
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| wikidata=Q3668539
| descrizione=Ultimata intorno al 1232, ha una facciata di stile romanico con un grande rosone (di restauro). All'interno presenta due sculture lignee interessanti: un Crocefisso e una Madonna col Bambino, entrambi riconducibili alla scultura gotica francese del XIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo eremita | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3671574
| descrizione=Raro esempio di gotico pugliese, fu costruita agli inizi del XIV secolo. Notevoli gli altari barocchi conservati.
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* {{see
| nome=Chiesa Ortodossa di san Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Indipendenza | lat=40.634012 | long=17.941166 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di San Nicola (Brindisi) | immagine=Esterno chiesa di San Nicola.jpg | wikidata=Q127255686
| descrizione=Edificata nel 1891.
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria degli Angeli | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3673651
| descrizione=Fu costruita nel 1609 per iniziativa di San Lorenzo per le clarisse di Brindisi.
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* {{see
| nome=Vasche limarie | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q4008848
| descrizione=Facevano parte dell'antico acquedotto.
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* {{see
| nome=Museo diocesano Giovanni Tarantini | alt= | sito=http://www.brindisiweb.it/arcidiocesi/enti/museo_br.htm | email=diocesbr@libero.it
| indirizzo=piazza Duomo | lat=40.63948 | long=17.944942 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3868300
| descrizione=Il Museo diocesano Giovanni Tarantini è di recente istituzione e ha sede nel Palazzo del Seminario. Conserva dipinti, statue, suppellettili e paramenti sacri provenienti dalle chiese della diocesi. Particolarmente importante l'Arca d'argento sbalzato che conservava i resti di San Teodoro e una idria del VII secolo, nella quale la tradizione riconoscere una di quelle dell'episodio delle Nozze di Cana.
}}
[[File:Museo archeologico Faldetta 01.jpg|miniatura|Museo archeologico Faldetta]]
* {{see
| nome=Museo archeologico Fondazione S. Faldetta | alt= | sito=http://www.comune.brindisi.it/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/21 | email=
| indirizzo=Viale Regina Margherita, 11/12 | lat=40.641369 | long=17.946814 | indicazioni=
| tel=+39 0831562800 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 9:00-13:00 e 15:30-19:30; Dom 09:00-13:00 e 14:00-18:00 | prezzo=Gratis
| wikidata=Q100327242
| descrizione=Il museo espone fondamentali testimonianze archeologiche del territorio. Il percorso è a più piani e termina al secondo piano, dove dal belvedere, si può ammirare parte della città affacciandosi sul porto e sulle colonne romane.
}}
* {{see
| nome=Castello svevo | alt=castello di terra o castello svevo-aragonese | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.639530 | long=17.938154 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello svevo (Brindisi) | immagine=Entrata castello svevo.jpg | wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II di Svevia]] a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228). Al nucleo originario fu aggiunto un antemurale con torri angolari ad opera degli Aragonesi.
}}
* {{see
| nome=San Pietro degli Schiavoni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.639090 | long=17.944751 | indicazioni=sotto il Teatro Verdi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis
| wikidata=Q3621979
| descrizione=Quando negli anni '60 si progettò il teatro, sul sito venne scoperto un quartiere romano, diviso da una strada lastricata, insieme ai resti di una domus con pavimenti a mosaico e un complesso termale. Di conseguenza, il teatro fu completato in ritardo e sorge su palafitte sopra il sito archeologico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Granafei-Nervegna | alt= | sito=https://www.comune.brindisi.it/brindisi/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/7&sa=U&ved=0ahUKEwi2hfPYpLHsAhUNhXIEHf0-ANIQ61gIICgOMAA&usg=AOvVaw3ZpvEo4KfODtLIMLIFfIen | email=
| indirizzo=Via Duomo, 20 | lat=40.639181 | long=17.945120 | indicazioni=
| tel=+39 0831229647 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:00-20:30 | prezzo=
| wikidata=Q3890249
| descrizione=Elegante palazzo del '500 con sale espositive per mostre, collezioni di cartografia e reperti archeologici tra cui il capitello romano esposto in una sala dedicata che segnava la fine della Via Appia. Al piano superiore (accessibile tramite ascensore) sono allestite delle mostre.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Dionisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Dionisi| lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| immagine= Brindisi Palazzo Dionisi.jpg
| descrizione=Intitolato in onore di Engelberto Dionisi, imprenditore e banchiere (fondatore della Banca Dionisi), nonché sindaco della città di Brindisi dal 12 luglio 1890 al 12 luglio 1895. Tra i tanti visitatori illustri dell’elegante dimora in stile veneziano, anche il poeta indiano e premio Nobel per la letteratura Rabindranath Tagore nel 1925, e sir Winston Churchill: nel gennaio del 1927 lo statista britannico sbarcò a Brindisi durante una crociera nel Mediterraneo, prima di recarsi a Roma per incontrare Mussolini.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Montenegro | alt=Prefettura | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.641872 | long= 17.944721| indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| immagine=Vista frontale del Palazzo Montenegro.jpg
| descrizione=Fu edificato nella seconda metà del XVII secolo da un'agiata famiglia di commercianti di origine montenegrina.
}}
* {{see
| nome=Fontana delle Ancore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cairoli | lat=40.635570 | long=17.942369 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q29368847
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}}
* {{see
| nome=Fontana De Torres | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.637573 | long=17.945497 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747320
| descrizione=Voluta nel 1619 dal governatore spagnolo Pedro Aloysio de Torres per condurre l'acqua nella piazza del Mercato, ha una bella vasca di marmo, forse un fonte battesimale di epoca medievale.
}}
===Altre zone della città ===
* {{see
| nome=Museo etnico della civiltà salentina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ettore Ciciriello, 8 | lat=40.643812 | long=17.932428 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1124773
| descrizione=offre al turista la possibilità di osservare molte statue in legno e in pietra riguardanti l'agricoltura e presenta inoltre interessanti attrezzi di lavoro della cultura contadina.
}}
* {{see
| nome=Fontana Tancredi | alt=Fonte Grande | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.637878 | long=17.928340 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3747326
| descrizione=Postura sull'antica via Appia, restaurata da Tancredi, ultimo re normanno, nel 1192, a ricordo del matrimonio tra suo figlio Ruggero e Irene Angela.
}}
* {{see
| nome=Chiesa del Sacro Cuore | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3668585
| descrizione=Costruita in stile neoromanico nel (1934) è retta dalla Congregazione salesiana.
}}
* {{see
| nome=Porta Mesagne | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.636525 | long=17.930549 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q30134859
| descrizione=Èla più antica porta d'ingresso alla città.
}}
* {{see
| nome=Monumento al Marinaio d'Italia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Duca degli Abruzzi | lat=40.644536 | long=17.947061 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= Gio-Mar 09:00-13:00, 16:00-20:00| prezzo=€3
| wikidata=Q1946554
| descrizione= Un tributo ai 6.000 marinai italiani caduti nella [[Prima guerra mondiale]], costruito nel 1933. Alto 53 metri, ha la forma di un timone, è realizzato in cemento armato e rivestito in pietra calcarea. È possibile visitare la cripta o salire una scala elicoidale per raggiungere la sua sommità, da dove si può ammirare il panorama sull'intera città e sul suo porto.
}}
* {{see
| nome=Collegio navale "Niccolò Tommaseo" | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3682988
| descrizione=È un edificio razionalista (1934-1937) dell'architetto Gaetano Minnucci: è destinato a sede universitaria.
}}
* {{see
| nome=Monumento a Virgilio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Vittorio Emanuele II | lat=40.639743 | long=17.94801 | indicazioni=nel giardinetto posto sul lungomare
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q90042715
| descrizione=È una scultura di Floriano Bodini del 1988.
}}
===Fuori dal centro abitato ===
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria del Casale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Contrada Baroncino| lat= | long= | indicazioni=2 chilometri a nord di Brindisi, nei pressi del quartiere Casale, sulla strada per l'aeroporto
| tel=+39 0831 412668 | numero verde= | fax=
| orari=08:00-20:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q3673720
| descrizione= La chiesa, completata nel 1322 in stile gotico-romanico, presenta una facciata con un motivo geometrico in pietra grigia e gialla e un portico d'ingresso sormontato da una guglia. L'interno è decorato con affreschi del XIV secolo in stile tardo-bizantino. Per la sua importanza artistica, nel 1875 è stata dichiarata Monumento Nazionale Italiano.
}}
* {{see
| nome=Castello alfonsino | alt=Castel Rosso, castello Aragonese, castello di Mare o Forte a mare | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.655527 | long=17.967381 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662397
| descrizione= Una fortezza realizzata sull'isola di Sant'Andrea antistante il porto di Brindisi, da Ferrante d'Aragona (1445) e ampliata nel XVI-XVII secolo.
}}
* {{see
| nome=Torre Testa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3995304
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Penna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q17638793
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}}
* {{see
| nome=Torre Mattarelle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| wikidata=Q17333101
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}}
=== Aree ambientali protette ===
* {{see
| nome=Riserva naturale regionale orientata Bosco di Cerano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.5358 | long=18.0477 | indicazioni=ricade nel territorio di Brindisi e San Pietro Vernotico;
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q3936902
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Oasi di protezione dell'invaso artificiale e del parco del Cillarese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.635875 | long=17.912722 | indicazioni=
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| wikidata=Q3880418
| descrizione=invaso artificiale a nord-ovest di Brindisi di circa 170 ettari;
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale regionale orientata Boschi di Santa Teresa e dei Lucci | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| wikidata=Q3936903
| descrizione=è un'area naturale protetta composta dai due boschi di cui porta il nome. Con la Direttiva dell'Unione europea 92/43 CEE, è stata inserita nell'elenco dei Siti di interesse comunitario (SIC).
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale statale Torre Guaceto | alt= | sito=http://www.riservaditorreguaceto.it | email=
| indirizzo= | lat=40.71567 | long=17.77556 | indicazioni=
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| wikidata=Q3936925
| descrizione=Assiene a quella marina.
}}
* {{see
| nome=Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.610800 | long=18.035200 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Parco naturale regionale Salina di Punta della Contessa | wikidata=Q3895669
| descrizione=Ampia 214 ettari, che si sviluppa tra Capo di Torre Cavallo e Punta della Contessa;.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Lega navale | alt= | sito=https://www.leganavalebrindisi.it/ | email=brindisi@leganavale.it
| indirizzo=Via Amerigo Vespucci, 2 | lat=40.643898 | long=17.937479 | indicazioni=
| tel=+39 0831 412114 (segreteria), +39 334 1919629 (marinaio di servizio) | numero verde= | fax=+39 0831 414035
| orari= | prezzo=
| descrizione=Corsi di vela, canottaggio e pesca sportiva.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Per frutta e verdura, c'è un mercato nel centro città, nell'omonima "Piazza Mercato", aperto tutti i giorni tranne il sabato.
Nel centro sono presenti numerosi negozi di abbigliamento e specializzati.
Durante la bassa stagione, molti negozi chiudono per un periodo nel primo pomeriggio (dalle 13:00 alle 16:00 circa), in modo simile alla chiusura pomeridiana per la siesta in molte zone della Spagna. Questo vale anche per molte altre città della regione.
* {{buy
| nome=Centro Commerciale Le Colonne | alt= | sito=http://www.e-coop.it/ | email=
| indirizzo=Strada Statale 7 Appia | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 64111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Brin Park | alt= | sito=https://brinpark.it/ | email=
| indirizzo=Via Caduti di Via Fani, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Verdi | alt= | sito=http://www.fondazionenuovoteatroverdi.it | email=
| indirizzo=Via Santi 1 | lat=40.638988 | long=17.944283 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3516776
| descrizione=Realizzato su progetto dell'architetto Nespega (1970 circa, ma inaugurato solo nel 2006), è un grande edificio moderno che incombe sui resti archeologici della Brindisi romana.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
I ristoranti avranno molti elementi comuni della [[Cucina pugliese|cucina pugliese]]. Famosi stili di pasta includono gli spaghetti alle vongole e le orechiette con cime di rapa.
Gli abitanti del luogo parlano molto bene dei frutti di mare della zona.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Kebaberia Paris | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 65 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Brunda Pizzeria | alt= | sito=https://www.brundapizzeria.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Dante, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 320 891 8821 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-00:00 | prezzo=10-20 €
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Pizzeria La Piazzetta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Mercato, 3 | lat= 40.6374492 | long= 17.9447454 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Il Botteghino Pizzeria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Corso Roma, 35 | lat= 40.6360234 | long= 17.9449506 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= La Cantina ti l'Artisti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via De' Terribile, 11 | lat= 40.6382781 | long= 17.9463625 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Cucina casalinga
}}
* {{eat
| nome= Urban Beat Burger & Coffee | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Corso Giuseppe Garibaldi, 76 | lat= 40.6384929 | long= 17.9474568 | indicazioni=
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* {{eat
| nome= Locanda degli Schiavoni | alt= | sito= | email=
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| descrizione= Ristorante e pizzeria
}}
* {{eat
| nome= Ristorante gusto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Palestro, 16 | lat= 40.6364676 | long= 17.9418617 | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome= Ristorante pizzeria Bella Napoli | alt= | sito= | email=
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}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Chocoloso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 1 | lat=41 | long=-13 | indicazioni=
| tel=+39 0831 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-00:00 | prezzo=4,50€
| descrizione=Buon gelato.
}}
* {{eat
| nome=Yogurtlandia Brindisi Creperia & Yogurteria | alt= | sito=https://www.yogurtlandia.com/ | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 110 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 327 9637053 | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome=Hello Guys | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Mercato | lat=40.4 | long=4.6479 | indicazioni=In centro
| tel=+39 0831 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Hamburger.
}}
* {{eat
| nome=Romano artigiani del gusto 1983 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Raffaello Sanzio, 16/17 | lat= | long= | indicazioni=
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* {{eat
| nome= Don Angus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Vicolo Guerrieri, 16 | lat= 40.6403613 | long= 17.9468171 | indicazioni=
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| descrizione= Carne eccezionale e raffinata. Locale molto tranquillo. Personale professionale e cordiale
}}
* {{eat
| nome= La Locanda del Porto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Montenegro, 20 | lat= 40.6413125 | long= 17.9447270 | indicazioni=
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| wikidata=
| descrizione= Ristorante eccellente, pesce di qualità impeccabile. Prodotti freschi, servizio di prim'ordine e cibo davvero ottimo.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome= Ristorante Acquapazza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Piazza Dante, 5 | lat= 40.6398112 | long= 17.9429715 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome= Palazzo Virgilio | alt= | sito= http://www.palazzovirgilio.it/it/home/ | email=
| indirizzo= Corso Umberto I, 149 | lat= 40.634561 | long= 17.940167 | indicazioni= Di fronte alla stazione
| tel= +3977 831 597941 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome= Albergo Colonna | alt= | sito= http://www.albergocolonna.it/ | email=
| indirizzo= Corso Roma, 83 | lat= 40.634979 | long= 17.943863 | indicazioni=
| tel= +3977 831 562557 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome= Hotel L'Approdo | alt= | sito= http://www.hotelscombined.it/Hotel/Hotel_LApprodo_Brindisi.htm | email=
| indirizzo= Via del Mare, 34 | lat= 40.635500 | long= 17.948659 | indicazioni=
| tel= +3977 831 431771 | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome= Masseria Incantalupi | alt= | sito= http://www.incantalupi.it/en/ | email=
| indirizzo= Strada Provinciale, 7 Vecchia Monopoli | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +39 0831 555990 | numero verde= | fax= +39 0831 981048
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| descrizione= Agriturismo vicino a Brindisi con piscina, centro ippico e produzione di prodotti biologici.
}}
* {{sleep
| nome= The Youth Hostel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Via Nicola, Brandi N.2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +39 338 323 5545 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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| descrizione= Il servizio di prelievo dalla stazione ferroviaria e di accompagnamento al punto d'imbarco del traghetto è gratuito. È possibile usufruire anche di lettini per il giorno a un prezzo molto ragionevole. Il personale è molto cordiale e disponibile.
}}
* {{sleep
| nome= Malvasia Bed and Breakfast | alt= | sito= http://www.malvasiabrindisi.com | email= carbonaraornella@gmail.com
| indirizzo= Vico Scalese, 8 - 72100 Brindisi | lat= | long= | indicazioni= Historical centre
| tel= +39 349 380 0689 | numero verde= | fax=
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| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Orientale | alt= | sito=https://www.hotelorientale.it/ | email=info@hotelorientale.it
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 40 | lat=40.637852 | long=17.946762 | indicazioni=
| tel=+39 0831 568451 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacie Comunali Brindisi - Cappuccini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Grazia Balsamo, 32 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0831 526829 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-20:30, Sab 08:30-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Lecce]]
* [[Carovigno]]
* [[Ceglie Messapica]]
* [[Cellino San Marco]]
* [[Cisternino]]
* [[Ostuni]]
* [[San Pancrazio Salentino]]
=== Itinerari ===
*[[Castelli e costruzioni federiciane]]
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio informazioni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo, 20 | lat= | long= | indicazioni=Presso Palazzo Granafei-Nervegna
| tel=+39 0831 229784, +39 342 1013149 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-20:00 | prezzo=
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}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Salento
| Livello = 1
}}
[[Categoria: Città del vino (Puglia)]]
[[Categoria:Città che legge]]
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Forlì
0
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2026-08-25T12:15:32Z
Malp89
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/* Come orientarsi */
942659
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Palazzo comunale di Forlì-banner.jpg
| DidascaliaBanner = Palazzo comunale
| Immagine = IT-FC-Forlì025.jpg
| Didascalia = Piazza Aurelio Saffi
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| Stato federato =
| Regione = [[Emilia-Romagna]]
| Territorio = [[Forlivese]]
| Superficie = 228.19
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| Nome abitanti = forlivesi
| Prefisso = +39 0543
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| Sito del turismo = https://www.scopriforli.it/
| Map = it
| Lat = 44.22393
| Long = 12.03839 }}
'''Forlì''' è una città dell'[[Emilia-Romagna]].
== Da sapere ==
Forlì è una città universitaria di arte, cultura e sport, il cui centro storico riflette una stratificazione che va dall’età romana alle trasformazioni urbanistiche del Novecento. Nel cuore della [[Romagna]], conserva un patrimonio di musei, palazzi, chiese e monumenti, con i [[Forlì#Cosa vedere|Musei di San Domenico]] come principale polo espositivo e culturale, sede di mostre internazionali.
Il tessuto urbano si distingue per ampi spazi, vie porticate e un patrimonio monumentale civile e religioso che attraversa epoche e stili diversi: dal romanico dell’[[Forlì#Cosa vedere|Abbazia di San Mercuriale]] al Rinascimento e al Barocco di palazzi e chiese, fino alle architetture e agli interventi urbanistici del Ventennio, con significative testimonianze del Razionalismo italiano. Questo patrimonio fa di Forlì un caso di particolare interesse per la lettura delle trasformazioni urbane e architettoniche dell’Italia tra le due guerre.
Attorno a Piazza Saffi, una delle più estese piazze d’Italia e fulcro della vita cittadina, si affacciano palazzi e monumenti che definiscono un centro urbano eterogeneo e riconoscibile. La presenza del Campus universitario contribuisce a una città giovane e attiva, insieme a teatri, musei, eventi e iniziative culturali. A questa dimensione si affianca una consolidata vocazione sportiva, sostenuta da società, impianti e manifestazioni che fanno dello sport una componente significativa della vita cittadina.
A breve distanza dal centro, la campagna forlivese offre ville storiche, aree naturalistiche e un paesaggio rurale caratterizzato da vigneti e frutteti. Il territorio completa il quadro di una città che mette in relazione patrimonio storico e artistico, vita universitaria e attività culturali e sportive, con una forte tradizione agricola ed enogastronomica.
=== Cenni geografici ===
Forlì si trova nel cuore della [[Romagna]], in un’area pianeggiante attraversata dai fiumi Montone e Ronco. La città è situata lungo l’asse della Via Emilia, che ne favorisce i collegamenti con le altre principali località della regione. Il territorio comunale comprende zone agricole, quartieri residenziali e aree verdi, mentre a breve distanza si innalzano le prime colline che conducono verso l’Appennino.
=== Quando andare ===
Forlì può essere visitata in qualsiasi periodo dell’anno, grazie al clima generalmente mite della Romagna. La primavera e l’autunno sono i momenti più piacevoli per passeggiare nel centro storico, visitare musei e partecipare agli eventi culturali cittadini. L’estate è spesso calda, ma ricca di iniziative all’aperto, mentre l’inverno risulta più tranquillo e adatto a un soggiorno rilassato.
=== Cenni storici ===
Le origini di Forlì risalgono all’epoca romana, quando venne fondata lungo la Via Emilia con il nome <i>Forum Livii</i>, assumendo fin da subito il ruolo di punto di riferimento per gli scambi commerciali nella zona. Durante il Medioevo la città attraversò fasi alterne di autonomia e dominazione, diventando teatro di scontri tra fazioni e signorie locali. Tra le figure più note spicca Caterina Sforza, che nel Quattrocento governò Forlì con grande determinazione, lasciando un’impronta significativa nella storia della città e della [[Romagna]].
Nel Rinascimento e nei secoli successivi Forlì si arricchì di palazzi nobiliari, chiese e complessi conventuali, molti dei quali ancora oggi testimoniano l’importanza del suo patrimonio artistico. L’Ottocento vide la città impegnata nel processo di unificazione italiana, mentre il Novecento portò rilevanti trasformazioni urbanistiche e un rinnovato ruolo amministrativo e culturale. Oggi Forlì conserva un centro storico ricco di testimonianze architettoniche, che riflettono le diverse epoche della sua evoluzione.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 44.22000 | Long= 12.044000
| h = 500 | w = 500 | z = 14
| Didascalia= Forlì centro
|view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
Piazza Aurelio Saffi è la piazza centrale di Forlì. Vi si affacciano il palazzo Comunale, l'Abbazia di San Mercuriale e il Palazzo del Podestà.
Via delle Torri congiunge piazza Saffi con Piazza Ordelaffi dominata dal palazzo della prefettura e dal convento del Corpus Domini. Il lato sud della piazza è delimitato dalla fiancata della Cattedrale di Santa Croce, il duomo di Forlì. Dalle vicinanze del duomo ha inizio corso Giuseppe Garibaldi che attraversa il settore ovest del centro.
Corso della Repubblica ha inizio da piazza Saffi e attraversa la sezione orientale del centro detto Borgo Cotogni. Da Piazza Saffi ha inizio anche Corso Giuseppe Mazzini, la principale arteria del centro. Il suo prolungamento a nord est è la via Ravegnana che, come suggerisce il nome, conduce a [[Ravenna]], distante 27 km.
=== Quartieri ===
Il centro storico di Forlì è il cuore culturale e turistico della città, suddiviso in quattro rioni / borghi, ognuno legato a uno dei corsi principali:
* Schiavonia – associato al Corso Garibaldi, è una delle zone più animate, ricca di negozi, caffè e ristoranti, ideale per passeggiate e shopping.
* Ravaldino – legato al Corso Diaz, ospita edifici storici e palazzi signorili, e si distingue per le tracce delle antiche fortificazioni della città.
* Cotogni – identificato con il Corso della Repubblica, è caratterizzato da portici e monumenti, in particolare presso Piazzale della Vittoria con l'architettura del regime, rappresentando un’area di grande interesse architettonico.
* San Pietro – collegato al Corso Mazzini, conserva diverse chiese e piazze minori, offrendo un’atmosfera più raccolta.
Attorno ai rioni storici si sviluppano quartieri residenziali e zone più moderne, come Romiti e San Martino in Strada, caratterizzati da edifici recenti, servizi commerciali e aree verdi. Le periferie offrono maggiore tranquillità e rappresentano un punto di partenza ideale per escursioni verso le colline e le località circostanti.
== Come arrivare ==
[[File:Aeroporto di Forlì.jpg|thumb|[[Aeroporto di Forlì]]]]
=== In aereo ===
* Forlì è dotata di un aeroporto internazionale, il {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Forlì|Luigi Ridolfi]] |lat=44.196974 |long=12.071571}} ({{IATA|FRL}}), a 4 km sud-est del centro e a meno di 5 km da Piazza Aurelio Saffi. La [https://www.startromagna.it/downloads/orari/Forli_Linea_7.pdf linea 7 di Start Romagna]{{Dead link|date=gennaio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} collega l'aeroporto al centro città.
:Riaperto nel 2020, collega città italiane ed europee.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Bologna|Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi"]] |lat=44.53528 |long=11.29116}} ({{IATA|BLQ}}) – L'aeroporto principale per traffico aereo nella regione.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Rimini-Miramare|Aeroporto di Rimini-Miramare "Federico Fellini"]] |lat=44.01942 |long=12.61574}} ({{IATA|RMI}})
=== In auto ===
* {{Strada|IT|A|14}} Autostrada A14, uscita di Forlì
* {{Strada|IT|SS|9}} Via Emilia, provenendo da [[Bologna]]-[[Faenza]] (ovest) o da [[Cesena]]-[[Rimini]] (est).
* {{Strada|IT|SS|67}} Via Ravegnana, provenendo da [[Ravenna]].
=== In treno ===
[[File:Stazione di forlì.jpg|thumb|Stazione ferroviaria di Forlì]]
* {{go | nome=Stazione ferroviaria di Forlì | alt= | sito= | email= | indirizzo= | lat=44.223889 | long=12.054722 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikidata=Q3969647 | descrizione= }}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Forlì è servita da una rete di autobus urbani ed extraurbani che collegano il centro storico con i quartieri periferici e i comuni vicini. Le linee urbane consentono di raggiungere facilmente stazione ferroviaria, ospedali, scuole e principali attrazioni cittadine. I mezzi extraurbani permettono collegamenti rapidi con altre località della Romagna e dell’Emilia-Romagna, rendendo comodi spostamenti senza l’auto.
=== In taxi ===
I taxi a Forlì sono disponibili sia in stazioni e piazze principali sia su chiamata telefonica o tramite app. Rappresentano un’opzione comoda per spostamenti veloci, per raggiungere destinazioni non servite dagli autobus o per spostarsi in orari serali e notturni. Le tariffe sono regolamentate e alcune compagnie offrono servizi di prenotazione online.
=== In auto ===
Forlì è facilmente accessibile in auto grazie alla vicinanza della Via Emilia e dell’autostrada A14, che collega la città alle principali città della regione. Il centro storico è parzialmente a traffico limitato, quindi è consigliabile utilizzare i parcheggi esterni e muoversi a piedi per visitare le principali attrazioni. L’auto è utile soprattutto per raggiungere le aree periferiche, le colline circostanti o località limitrofe.
== Cosa vedere ==
Forlì concentra gran parte delle principali attrazioni nel centro storico, raccolto attorno a Piazza Aurelio Saffi. A questi monumenti si aggiungono musei, chiese, fortificazioni e importanti testimonianze dell'architettura e dell'urbanistica del Novecento.
=== Centro storico ===
[[File:Abbazia di San Mercuriale.jpg|thumb|200px|left|Forlì - Abbazia di San Mercuriale]]
* {{see | nome=Piazza Aurelio Saffi | alt=Piazza Saffi | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Piazza Aurelio Saffi | wikidata= | descrizione=La principale piazza di Forlì e cuore del centro storico. Vi si affacciano il Palazzo Comunale, l'Abbazia di San Mercuriale, il Palazzo del Podestà e altri edifici storici. }}
* {{see | nome=Abbazia di San Mercuriale | alt= | sito=http://www.sanmercuriale.it | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22277 | long=12.04205 | indicazioni= | tel=+39 0543 25653 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Abbazia di San Mercuriale | immagine=Abbazia di San Mercuriale.jpg | wikidata=Q762352 | descrizione=È il principale simbolo monumentale della città. La chiesa conserva importanti opere d'arte ed è caratterizzata dal grande campanile in laterizio. }}
* {{see | nome=Palazzo Comunale | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22265 | long=12.04027 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo Comunale (Forlì) | immagine=Il Palazzo Comunale di Forlì visto dalla Torre di San Mercuriale.jpg | wikidata=Q3889892 | descrizione=Sede del Municipio, sviluppata a partire da un nucleo medievale e ampliata nel corso dei secoli. Domina il lato occidentale di Piazza Saffi con la sua torre civica. }}
* {{see | nome=Palazzo del Podestà | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22228 | long=12.03999 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo del Podestà (Forlì) | wikidata= | descrizione=Edificio medievale affacciato sulla piazza principale, costruito nella prima metà del Quattrocento e caratterizzato dalla facciata in laterizio. }}
* {{see | nome=Palazzo Albertini | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22250 | long=12.04028 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo Albertini | wikidata= | descrizione=Palazzo rinascimentale situato sul lato orientale di Piazza Saffi e caratterizzato dalla facciata porticata. }}
* {{see | nome=Duomo | alt=Cattedrale di Santa Croce | sito= | email= | indirizzo=Via Santa Croce 13 | lat=44.22370 | long=12.03824 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Cattedrale di Santa Croce | immagine=Forlì,_duomo,_esterno_01.jpg | wikidata=Q2942665 | descrizione=La cattedrale di Forlì, sede della diocesi di Forlì-Bertinoro. L'interno conserva la Madonna del Fuoco, patrona della città. }} [[File:Cattedrale di santa croce di forlì.JPG|thumb|200px|Forlì - Cattedrale di Santa Croce]]
=== Musei e luoghi della cultura ===
[[File:Complesso San Domenico.jpg|thumb|200px|left|Forlì - Complesso di San Domenico]]
* {{see | nome=Museo Civico San Domenico | alt= | sito=https://mostremuseisandomenico.it/ | email= | indirizzo=Piazza Guido da Montefeltro 12 | lat=44.22141 | long=12.03583 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Museo Civico San Domenico | immagine=Complesso San Domenico.jpg | wikidata=Q768259 | descrizione=Grande complesso museale ricavato dall'antico convento domenicano. Ospita la Pinacoteca civica e collezioni permanenti e accoglie mostre temporanee d'arte e fotografia, anche di rilievo internazionale. }}
* {{see | nome=Palazzo Romagnoli | alt= | sito=https://www.comune.forli.fc.it/it/vivere/757252 | email= | indirizzo=Via Cesare Albicini 12 | lat=44.22327 | long=12.03549 | indicazioni= | tel=+39 0543 712627 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo Romagnoli (Forlì) | immagine= | wikidata=Q18613434 | descrizione=Palazzo storico che ospita collezioni di opere d'arte del Novecento e la Biblioteca comunale Aurelio Saffi. }}
* {{see | nome=Palazzo Gaddi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 96 | lat= 44.22425| long= 12.03526| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo Gaddi (Forlì) | wikidata= | descrizione=Palazzo storico che ospita raccolte dedicate alla storia culturale e artistica della città. }}
* {{see | nome=Oratorio di San Sebastiano | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Guido da Montefeltro | lat=44.22156 | long=12.03694 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Oratorio di San Sebastiano (Forlì) | wikidata=Q3884754 | descrizione=Piccolo edificio religioso rinascimentale situato accanto al complesso di San Domenico. }} [[File:Facciata Oratorio San Sebastiano.JPG|thumb|200px|Forlì - Oratorio di San Sebastiano]]
=== Chiese e luoghi religiosi ===
* {{see
| nome=Chiesa della Madonna del Carmine | alt=Chiesa del Carmine | sito= | email= | indirizzo=Corso Giuseppe Mazzini, 76-80, Forlì | lat=44.22438 | long=12.04380 | indicazioni=nel centro storico, lungo Corso Mazzini | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa del Carmine (Forlì) | wikidata=Q3668506 | descrizione=Di origine trecentesca (la prima fondata dall'ordine carmelitano in Romagna), fu completamente ristrutturata tra il 1735 e il 1746 su progetto dell'architetto Giuseppe Merenda. Sull'austera facciata incompiuta spicca il maestoso portale quattrocentesco in marmo d'Istria, capolavoro di Marino di Marco Cedrini (1464-65) originariamente realizzato per l'ingresso principale del Duomo e qui ricollocato nel 1915.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale Melozzo degli Ambrogi, 7, Forlì | lat=44.22540 | long=12.03348 | indicazioni=a metà di Corso Garibaldi | tel=+39 0543 36475 | numero verde= | fax= | orari=Mercoledì e giovedì ore 9:30-12:00 | prezzo= | wikipedia=Chiesa della Santissima Trinità (Forlì) | wikidata= | descrizione=Sorge sui resti di un'antichissima chiesa del IV-V secolo, considerata per tradizione la prima cattedrale di Forlì. L'attuale aspetto barocco si deve ai lavori di Francesco Baccheri ultimati nel 1788. Al suo interno custodisce uno scranno episcopale in marmo del V secolo appartenuto a San Mercuriale e il celebre Monumento Funebre a Domenico Manzoni, scolpito da Antonio Canova nel 1817.
}}
* {{see | nome=Basilica di San Pellegrino Laziosi | alt=Chiesa di Santa Maria dei Servi | sito=http://www.basilicasanpellegrinolaziosi.it | email= | indirizzo=Via G. Mercuriali 1 | lat=44.21988 | long=12.04192 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Basilica di San Pellegrino Laziosi | immagine=Forlì, santa maria dei servi o san pellegrino, interno 01.jpg | wikidata=Q3635712 | descrizione=Chiesa dell'Ordine dei Servi di Maria, legata al culto di san Pellegrino Laziosi. L'interno conserva decorazioni e opere d'arte. }}
* {{see | nome=Ex Chiesa di San Giacomo | alt=Chiesa di San Giacomo Apostolo | sito= | email= | indirizzo=Piazzale Guido da Montefeltro | lat=44.22155 | long=12.03492 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Chiesa di San Giacomo (Forlì) | wikidata= | descrizione=Antica chiesa appartenuta al complesso domenicano di San Domenico, oggi utilizzata per mostre, eventi e iniziative culturali. }}
=== Fortificazioni ===
[[File:Rocca di Ravaldino (28201).jpg|thumb|200px|left|Forlì - Rocca di Ravaldino]]
* {{see | nome=Rocca di Ravaldino | alt=Rocca di Caterina | sito=https://www.scopriforli.it/servizi/turismo_cultura/dettaglio.aspx?ID=167 | email= | indirizzo=Via Giovanni dalle Bande Nere 1 | lat=44.2162657 | long=12.0369764 | indicazioni= | tel=+39 0543 712627 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Rocca di Ravaldino | wikidata=Q3939491 | descrizione=Fortezza costruita a partire dal Quattrocento e legata alla figura di Caterina Sforza. È una delle principali testimonianze delle fortificazioni rinascimentali della città. }}
* {{see | nome=Porta Schiavonia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale di Porta Schiavonia | lat=44.22650 | long=12.02875 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Porta Schiavonia | wikidata=Q3908838 | descrizione=Antica porta della città e ultima porta difensiva superstite delle fortificazioni urbane. }}
=== Architetture e interventi urbanistici del Novecento ===
[[File:Forlì, piazzale della vittoria, 01.jpg|thumb|200px|right|Forlì - Piazzale della Vittoria]]
* {{see | nome=Miglio Bianco | alt= | sito=https://migliobianco.it/ | email= | indirizzo=Viale della Libertà | lat=44.22095 | long=12.05313 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Viale della Libertà (Forlì) | wikidata=Q4011001 | descrizione=Area urbana compresa tra Piazzale della Vittoria e Viale della Libertà, con importanti esempi di architettura e urbanistica del Ventennio fascista e del Razionalismo italiano. }}
* {{see | nome=Palazzo dell'ex Collegio Aeronautico | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale della Vittoria | lat=44.21774 | long=12.05138 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Collegio Aeronautico di Forlì | wikidata= | descrizione=Complesso monumentale progettato negli anni Trenta nell'ambito della trasformazione urbanistica della città durante il periodo fascista. Costituisce una delle principali testimonianze del Razionalismo forlivese. }}
* {{see | nome=Piazzale della Vittoria | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale della Vittoria | lat=44.21810 | long=12.05018 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Piazzale della Vittoria (Forlì) | wikidata= | descrizione=Grande spazio urbano realizzato nell'ambito delle trasformazioni urbanistiche del Novecento. È dominato dal monumento ai Caduti e circondato da edifici rappresentativi dell'architettura del periodo fascista. }}
* {{see | nome=Palazzo delle Poste | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22317 | long=12.04169 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | wikipedia=Palazzo delle Poste (Forlì) | wikidata= | descrizione=Edificio pubblico del Novecento che completa il fronte settentrionale di Piazza Saffi e costituisce una delle testimonianze dell'architettura pubblica del periodo fascista nel centro cittadino. }}
== Eventi e feste ==
=== Sport ===
* {{listing | nome=Gran Premio Città di Forlì | alt= | sito= | email= | indirizzo=Velodromo Glauco Servadei, Viale Roma | lat=44.22094 | long=12.05277 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Manifestazione internazionale di ciclismo su pista con prove nelle diverse specialità e atleti delle categorie giovanili e assolute. }}
* {{listing | nome=Campionato Italiano a Squadre di Scacchi | alt= | sito=https://www.federscacchi.it/ | email= | indirizzo= | lat= 44.22265| long= 12.04027| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Competizione nazionale della Federazione Scacchistica Italiana, ospitata periodicamente a Forlì con squadre provenienti da tutta Italia. }}
* {{listing | nome=Trofeo Città di Forlì di scherma | alt= | sito=https://www.schermaforli.it/ | email= | indirizzo=Palestra Campostrino, Via Orto del Fuoco | lat=44.22352 | long=12.04188 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Competizione schermistica organizzata dal Circolo Schermistico Forlivese, con gare nelle diverse categorie. }}
* {{listing | nome=Duathlon Sprint Città di Forlì | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Competizione di duathlon sulla distanza sprint, articolata in corsa, ciclismo e corsa. }}
* {{listing | nome=Campionato Nazionale AiCS di Ginnastica Ritmica | alt= | sito=https://www.aics.it/ | email= | indirizzo=PalaGalassi (Unieuro Arena) | lat=44.24342| long=12.07849| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Competizione nazionale di ginnastica ritmica con programmi Gold, Silver e Promozionale. }}
* {{listing | nome=Diabetes Marathon | alt= | sito=https://www.diabetesmarathon.it/ | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Manifestazione podistica con gara competitiva UISP sui 10 km e percorsi non competitivi attraverso parchi e giardini cittadini. }}
* {{listing | nome=StraForlì – Run in the City | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mezza maratona competitiva e Family Run di 8 km attraverso il centro storico e le quattro porte della città. }}
=== Spettacolo e Arti performative ===
* {{listing | nome=Ipercorpo | alt=Festival internazionale delle arti dal vivo | sito=https://www.ipercorpo.it/ | email= | indirizzo=EXATR, Via Ugo Bassi | lat=44.22340 | long=12.04090 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Festival internazionale dedicato alla sperimentazione nelle arti dal vivo: teatro, danza, musica e arti visive. }}
* {{listing | nome=Ibrida – Festival delle arti intermediali | alt= | sito=http://ibridafestival.it/ | email= | indirizzo=Fabbrica delle Candele, Piazzetta Corbizzi | lat=44.22303 | long=12.04152 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rassegna dedicata alla videoarte e alle arti performative contemporanee, con performance audiovisive, installazioni e mostre. }}
* {{listing | nome=Crisalide | alt=Festival di teatro contemporaneo | sito=https://masqueteatro.it/ | email= | indirizzo=Via Orto del Fuoco 3 | lat=44.22355 | long=12.04190 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Festival attivo dal 1994 che intreccia arti sceniche, filosofia e ricerca interdisciplinare. }}
* {{listing | nome=EXTRAterrestre | alt= | sito=https://www.cittadiebla.com/ | email= | indirizzo=EXATR, Via Ugo Bassi | lat=44.22340 | long=12.04090 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=estate | prezzo= | descrizione=Rassegna estiva con concerti, proiezioni, mostre fotografiche, laboratori e performance. }}
* {{listing | nome=Arena Rocca Estate | alt= | sito= | email= | indirizzo=Rocca di Ravaldino | lat=44.216548 | long=12.036447 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=estate | prezzo= | descrizione=Programma estivo di spettacoli, concerti, cinema e iniziative culturali. }}
=== Musica ===
* {{listing | nome=Cara Forlì – La grande festa del Liscio | alt= | sito=https://www.scopriforli.it/ | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=settembre | prezzo=Ingresso gratuito | descrizione=Grande festa dedicata alla tradizione musicale romagnola del liscio, con orchestre storiche, artisti contemporanei e piste da ballo all’aperto. }}
* {{listing | nome=Sadurano Serenade | alt= | sito=https://amicididondario.it/sadurano-serenade/ | email= | indirizzo=Istituto Musicale Angelo Masini / Palazzo Sangiorgi | lat=44.22314 | long=12.04163 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rassegna di musica da camera con artisti internazionali e valorizzazione di giovani talenti. }}
* {{listing | nome=Organi Callido a Forlì | alt= | sito= | email= | indirizzo=Chiese forlivesi con organi Callido | lat=44.22302 | long=12.04190 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rassegna dedicata ai pregiati organi Callido del XVIII secolo, con concerti, visite guidate e masterclass. }}
* {{listing | nome=Forlì Open Music | alt= | sito=https://www.areasismica.it/ | email= | indirizzo= | lat= 44.22444| long= 12.03500| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rassegna dedicata alla musica contemporanea e jazz, con concerti e incontri in vari spazi cittadini. }}
=== Cinema ===
* {{listing | nome=Sedicicorto International Film Festival | alt= | sito=https://sedicicorto.it/ | email= | indirizzo= | lat=44.22303 | long=12.04152 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=ottobre | prezzo= | descrizione=Festival internazionale del cortometraggio con sezioni competitive, incontri con registi e attività di educazione all’immagine. }}
* {{listing | nome=Meet the Docs! Forlì Film Festival | alt= | sito=https://www.meetthedocs.it/ | email= | indirizzo=Fabbrica delle Candele | lat=44.22303 | long=12.04152 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Festival dedicato al cinema documentario, con proiezioni, incontri e dibattiti su temi sociali e attuali. }}
=== Cultura e società ===
* {{listing | nome=Festival del Buon Vivere | alt= | sito=https://www.festivaldelbuonvivere.it/ | email= | indirizzo=Musei San Domenico | lat=44.221406 | long=12.035181 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=settembre | prezzo= | descrizione=Rassegna culturale con incontri, spettacoli e conferenze dedicate a temi sociali, culturali e ambientali. }}
* {{listing | nome=Festival di Caterina | alt= | sito= | email= | indirizzo=Rocca di Ravaldino | lat=44.216548 | long=12.036447 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rassegna dedicata alla figura di Caterina Sforza, con incontri, spettacoli e concerti. }}
* {{listing | nome=Forlì Pride | alt= | sito= | email= | indirizzo=Foro Boario → Campus universitario | lat=44.22640 | long=12.04490 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=giugno | prezzo= | descrizione=Manifestazione cittadina dedicata alla comunità LGBTQIA+, con corteo e iniziative culturali. }}
* {{listing | nome=Notte Europea dei Ricercatori | alt= | sito= | email= | indirizzo=Campus universitario e musei cittadini | lat=44.22480 | long=12.04220 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=settembre | prezzo= | descrizione=Iniziativa europea con laboratori, esperimenti e incontri divulgativi dedicati alla scienza. }}
=== Fiere e Manifestazioni ===
* {{listing | nome=Fiera di San Mercuriale | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=26 ottobre | prezzo= | descrizione=Fiera dedicata al compatrono San Mercuriale, con bancarelle, prodotti tipici e iniziative culturali. }}
* {{listing | nome=Fiera di San Pellegrino (Sagra dei Cedri) | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=1º maggio | prezzo= | descrizione=Tradizionale fiera cittadina legata al compatrono San Pellegrino Laziosi. }}
* {{listing | nome=Fiera di San Martino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=novembre | prezzo= | descrizione=Appuntamento autunnale con mercatini e stand gastronomici nel centro storico. }}
* {{listing | nome=Festa di Santa Lucia | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=44.22250 | long=12.04110 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=13 dicembre | prezzo= | descrizione=Ricorrenza tradizionale con bancarelle di dolciumi, prodotti tipici e celebrazioni presso la chiesa di Santa Lucia. }}
* {{listing | nome=Mercoledì in Corso | alt= | sito= | email= | indirizzo=Centro storico | lat=44.22280 | long=12.04010 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari=estate e primavera | prezzo= | descrizione=Serie di eventi con spettacoli, musica, mercatini e attività sportive nelle vie pedonalizzate del centro. }}
* {{listing | nome=Forlì Wine Festival | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fiera di Forlì | lat=44.24342| long=12.07849| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Rassegna enologica con degustazioni e incontri con produttori. }}
* {{listing | nome=Vintage! La moda che vive due volte | alt= | sito= | email= | indirizzo=Fiera di Forlì | lat=44.24342| long=12.07849| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Mostra-mercato dedicata al modernariato, al collezionismo e al design del Novecento. }}
== Cosa fare ==
Forlì offre numerose attività ricreative, culturali e all’aria aperta. La città è ideale per chi ama camminare, fare sport, partecipare a laboratori, assistere a spettacoli, frequentare spazi culturali attivi e vivere experiences immersive. I parchi urbani, i percorsi lungo il fiume Montone e gli spazi culturali contemporanei permettono di trascorrere il tempo libero in modo dinamico e coinvolgente.
* {{do | nome=Percorsi lungo il fiume Montone | alt= | sito= | email= | indirizzo=Zona Parco Urbano Franco Agosto | lat=44.21414 | long=12.03027 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Itinerari pedonali immersi nel verde, ideali per camminate, corsa, ciclismo leggero e relax lungo il fiume. }}
* {{do | nome=Parco Urbano Franco Agosto | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Salinatore | lat=44.21323 | long=12.02974 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il principale parco cittadino, perfetto per picnic, attività sportive, giochi all’aperto, lettura e giornate di relax. }}
* {{do | nome=EXATR – Spazi culturali e laboratori | alt= | sito=https://www.cittadiebla.com/ | email= | indirizzo=Via Ugo Bassi | lat=44.22340 | long=12.04090 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ex deposito delle corriere trasformato in centro culturale contemporaneo con laboratori, workshop, performance, eventi e attività partecipative. }}
* {{do | nome=Fabbrica delle Candele – Laboratori e spettacoli | alt= | sito=https://www.comune.forli.fc.it/fabbricadellecandele | email= | indirizzo=Piazzetta Corbizzi | lat=44.22303 | long=12.04152 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Spazio culturale dedicato a workshop creativi, musica, teatro, incontri e attività per giovani e adulti. }}
* {{do | nome=Teatro Diego Fabbri – Spettacoli e stagione teatrale | alt= | sito=https://www.accademiaperduta.it/teatro-diego-fabbri/ | email= | indirizzo=Corso Diaz | lat=44.21956 | long=12.03953 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il principale teatro cittadino, con una ricca stagione di prosa, danza, musica, comicità e spettacoli per famiglie. }}
* {{do | nome=Biblioteca Aurelio Saffi – Attività culturali | alt= | sito=https://www.comune.forli.fc.it/biblioteca-saffi | email= | indirizzo=Corso della Repubblica | lat=44.22280 | long=12.04010 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Biblioteca civica che organizza letture, incontri, gruppi di studio, laboratori e attività culturali per tutte le età. }}
* {{do | nome=Mercati e botteghe del centro | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Saffi e vie limitrofe | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Shopping tra botteghe storiche, mercati settimanali, prodotti locali, artigianato e specialità gastronomiche. }}
* {{do | nome=Pista ciclabile Forlì–Meldola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Partenza zona Stazione FS | lat=44.22389| long=12.05472| indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Percorso ciclabile pianeggiante che collega Forlì a Meldola, ideale per una pedalata tranquilla nella natura. }}
* {{do | nome=Attività sportive nei centri comunali | alt= | sito= | email= | indirizzo=Vari impianti cittadini | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Campi da tennis, palestre, piscine e impianti sportivi comunali per praticare attività fisica e sport amatoriali. }}
== Acquisti ==
Nel centro di Forlì si trovano botteghe artigiane e negozi specializzati che valorizzano le tradizioni locali. La città è nota per la ceramica artistica, la liuteria, la tessitura creativa e l’oreficeria artigianale. Non mancano cartolerie storiche e laboratori che producono oggetti unici, perfetti come souvenir autentici. Durante l’anno si tengono mercati e fiere temporanee che arricchiscono ulteriormente l’offerta commerciale.
* {{buy | nome=Rustica Bottega d'arte | alt=Bottega d'arte e tessuti artigianali | sito=https://rustica-bottega-darte.business.site/ | email= | indirizzo=Corso Armando Diaz 27 | lat=44.22171 | long=12.03956 | indicazioni= | tel=+39 335 6856690 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bottega d'arte specializzata in tessuti e lavorazioni artigianali, inserita nel circuito delle attività e dei servizi turistici di Forlì. Interessante per chi cerca produzioni artigianali e manufatti locali. }}
* {{buy | nome=Stamperia Il Guado | alt=Stamperia artigianale di tele romagnole | sito=https://www.ilguado.com/ | email=ilguado@ilguado.com | indirizzo=Via Giuditta Tavani Arquati 4 | lat=44.22230 | long=12.03890 | indicazioni= | tel=+39 347 1769115 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Sab 10:00-13:00; pomeriggio su appuntamento | prezzo= | descrizione=Laboratorio di produzione e vendita di tele stampate a mano con la tecnica della stampa a ruggine, antica tradizione romagnola. È una delle attività artigianali più caratterizzanti del centro storico di Forlì e una tappa particolarmente interessante per conoscere e acquistare prodotti della tradizione locale. }}
* {{buy | nome=Gioielleria Ricci Camillo | alt=Gioielleria e orologeria storica | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi 49 | lat=44.222220 | long=12.040240 | indicazioni=All'interno dello storico Palazzo Albertini, affacciato su Piazza Saffi | tel=+39 0543 24026 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Storica gioielleria e orologeria cittadina, attiva nell'attuale sede dal 1965 e inserita nell'Albo delle Botteghe storiche del Comune di Forlì. Propone gioielli, orologi e marchi di alta gamma in uno degli edifici storici della piazza principale. }}
* {{buy | nome=Soqquadro di Alma Compagnone | alt=Bottega di artigianato e idee regalo | sito= | email= | indirizzo=Via Aldo Spallicci 15 | lat=44.22260 | long=12.03910 | indicazioni= | tel=+39 0543 700916 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Bottega specializzata in articoli da regalo e artigianato, segnalata anche da CNA Forlì-Cesena tra le attività della Bottega delle Arti. Una tappa adatta a chi cerca oggetti originali e produzioni artigianali nel centro storico. }}
* {{buy | nome=La Bottega di Jonne | alt=Bottega di articoli per la casa e idee regalo | sito=https://ionnealessandrini.it/ | email= | indirizzo=Via Camillo Versari 32 | lat=44.21783 | long=12.04015 | indicazioni= | tel=+39 0543 31532 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Mer 09:00-12:30 e 15:30-19:30; Gio 09:00-12:30; Ven-Sab 09:00-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione=Bottega indipendente di articoli per la casa e idee regalo, situata nel centro storico nei pressi di Piazzale Girolamo Riario e del Campus universitario. Offre una selezione adatta anche a chi cerca oggetti particolari da acquistare durante la visita alla città. }}
== Come divertirsi ==
Forlì propone varie opzioni per il tempo libero. Il teatro cittadino ospita spettacoli teatrali, concerti e rassegne culturali. Numerosi locali e bar animano le serate, soprattutto nel centro storico, offrendo ambienti sia informali sia più ricercati. Chi ama la natura può approfittare dei parchi e delle aree verdi per passeggiate, jogging o attività all’aperto. La città organizza anche eventi stagionali e manifestazioni che combinano musica, arte e gastronomia.
=== Spettacoli ===
* {{drink | nome=Teatro Diego Fabbri | alt=Stagione teatrale e spettacoli | sito=https://www.accademiaperduta.it/teatro-diego-fabbri/ | email= | indirizzo=Corso Diaz | lat=44.21956 | long=12.03953 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Il principale teatro cittadino, con spettacoli di prosa, danza, musica, comicità e rassegne culturali durante tutto l’anno. }}
* {{drink | nome=Sala San Luigi | alt=Cinema e rassegne culturali | sito=https://www.salasanluigi.it/ | email= | indirizzo=Via Nanni 12 | lat=44.22300 | long=12.03540 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Storica sala cittadina dedicata a cinema d’essai, rassegne tematiche, incontri culturali, spettacoli di cabaret e proiezioni speciali. }}
* {{drink | nome=EXATR – Eventi e performance | alt=Spazio culturale contemporaneo | sito=https://www.cittadiebla.com/ | email= | indirizzo=Via Ugo Bassi | lat=44.22340 | long=12.04090 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Centro culturale che ospita performance, concerti, serate tematiche, laboratori e festival dedicati alle arti contemporanee. }}
=== Locali notturni ===
* {{drink | nome=The Abbey Pub | alt=Pub e birreria | sito=https://www.abbeypub.it/ | email= | indirizzo=Piazzetta Novanta Pacifici 7 | lat=44.22303 | long=12.04017 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pub in stile anglosassone con ampia scelta di birre, panini e serate conviviali nel centro cittadino. }}
* {{drink | nome=Wild Horse Irish Pub | alt=Irish pub | sito= | email= | indirizzo=Piazzale Ravaldino 5 | lat=44.21680 | long=12.03660 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Pub in stile irlandese con birre alla spina, musica di sottofondo e atmosfera informale vicino alla Rocca. }}
* {{drink | nome=Flora | alt=Caffè e cocktail bar | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi 32 | lat=44.22216 | long=12.04044 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Storico locale affacciato sulla piazza principale, ideale per aperitivi, cocktail e serate all’aperto nel cuore della città. }}
== Dove mangiare ==
Forlì dispone di un’ampia scelta di ristoranti, trattorie e osterie. La cucina locale valorizza pasta fresca, piatti di carne, verdure di stagione e dolci tipici romagnoli, spesso accompagnati dai vini del territorio. I locali variano da soluzioni economiche a ristoranti di fascia media e alta, adatti a diversi tipi di soggiorno. Alcune trattorie si trovano nelle vie centrali, mentre altre offrono ambienti più tranquilli nelle zone periferiche o vicino ai parchi cittadini.
=== Prezzi modici ===
* {{eat | nome=Ristorante Pizzeria Passaparola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 130, Forlì | lat=44.22500 | long=12.03360 | indicazioni=nel centro storico, vicino a Piazza Melozzo degli Ambrogi | tel=+39 0543 31466 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=10-20 € | descrizione=Locale storico e accogliente nel centro di Forlì, noto per le sue abbondanti specialità tradizionali romagnole e un'ampia scelta di pizze cotte nel forno a legna, con un ambiente particolarmente ospitale e familiare.}}
* {{eat | nome=Umami Cafè Cucina | alt=Bistrot e cucina informale | sito= | email= | indirizzo=Via Edith Stein 24 | lat=44.24762 | long=12.08545 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=1–10 € | descrizione=Locale informale con proposte veloci, piatti semplici e opzioni economiche per pranzi e cene. }}
* {{eat | nome=QCorner | alt=Street food e cucina veloce | sito= | email= | indirizzo=Via Domenico Bolognesi 2/4 | lat=44.21818 | long=12.04794 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=1–10 € | descrizione=Locale giovane con panini, piatti veloci e street food, ideale per pasti economici e informali. }}
* {{eat | nome=Osteria l’Amorosa | alt=Osteria di cucina romagnola | sito= | email= | indirizzo=Via Ravegnana 319 | lat=44.237766 | long=12.064204 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=10–20 € | descrizione=Osteria molto frequentata, specializzata in piatti romagnoli, pasta fresca e secondi di carne a prezzi contenuti. }}
=== Prezzi medi ===
* {{eat | nome=Osteria del Mercato | alt=Cucina tradizionale | sito= | email= | indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour 24 | lat=44.2253514 | long=12.0404465 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=20–30 € | descrizione=Locale rustico nel centro storico, con cucina tradizionale romagnola e piatti di carne, pasta e specialità locali. }}
* {{eat | nome=L’Amorosina | alt=Ristorante di cucina romagnola | sito= | email= | indirizzo=Via Theodoli 6 | lat=44.2222176 | long=12.0358424 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=20–30 € | descrizione=Ristorante accogliente con menù romagnolo, pasta fatta in casa e piatti di carne, in un ambiente curato. }}
* {{eat | nome=Trattoria Nati a Forlì | alt=Trattoria tipica | sito= | email= | indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour 33 | lat=44.22556 | long=12.04034 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=20–30 € | descrizione=Trattoria nel centro cittadino con cucina tradizionale, piatti di stagione e atmosfera informale. }}
* {{eat | nome=Fuori Misura Social Food | alt=Ristorante contemporaneo | sito= | email= | indirizzo=Via Goffredo Mameli 17 | lat=44.22380 | long=12.04250 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=20–30 € | descrizione=Locale moderno con cucina creativa, piatti contemporanei e attenzione alle materie prime. }}
* {{eat | nome=Agriturismo Il Posto delle Fragole | alt=Agriturismo con cucina tipica | sito= | email= | indirizzo=Via Decio Raggi 386 | lat=44.18542 | long=12.06367 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=20–30 € | descrizione=Agriturismo immerso nel verde, con cucina romagnola, prodotti del territorio e ambiente rilassante. }}
* {{eat | nome=Trattoria Petito | alt=Cucina regionale | sito= | email= | indirizzo=Viale Filippo Corridoni 14 | lat=44.2180433 | long=12.0458882 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=30–40 € | descrizione=Trattoria storica con cucina regionale, piatti abbondanti e atmosfera semplice e accogliente. }}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat | nome=Il Giardino dei Sapori | alt=Ristorante di fascia alta | sito= | email= | indirizzo=Via Decio Raggi 385 | lat=44.1987263 | long=12.0518936 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=30–40 € | descrizione=Ristorante elegante con menù ricercato, piatti di carne e pesce e carta dei vini curata. }}
* {{eat | nome=Osteria del Ferrovecchio | alt=Ristorante di cucina tradizionale | sito= | email= | indirizzo=Piazza Dante Alighieri 22 | lat=44.2233 | long=12.0358 | indicazioni= | tel=+39 329 684 9035 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo=30–80 € | descrizione=Ristorante specializzato in carne e cucina romagnola, con pasta fresca fatta in casa e cotture alla brace. }}
== Dove alloggiare ==
L’offerta ricettiva di Forlì comprende hotel, bed & breakfast, affittacamere e agriturismi. Le strutture nel centro storico consentono di raggiungere facilmente musei, piazze e servizi, mentre quelle nelle zone residenziali o vicino alle colline offrono maggiore tranquillità e spazi verdi. Si trovano soluzioni per ogni budget, da alloggi economici e funzionali a hotel di fascia media o superiore, alcuni ricavati in edifici storici ristrutturati.
=== Prezzi modici ===
* {{sleep | nome=Hotel Paradise | alt=Hotel economico | sito= | email= | indirizzo=Via Giovanni dalle Bande Nere 7 | lat=44.21660 | long=12.03640 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel semplice e funzionale vicino al centro storico, ideale per soggiorni brevi e budget contenuti. }}
* {{sleep | nome=Affittacamere Villa Viola | alt=Affittacamere economico | sito= | email= | indirizzo=Via Isonzo 47 | lat=44.22669 | long=12.04144 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Struttura tranquilla in zona residenziale, con camere essenziali e parcheggio, adatta a chi cerca soluzioni economiche. }}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep | nome=Hotel Masini | alt=Hotel 4 stelle in centro | sito= | email= | indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 28 | lat=44.22270 | long=12.03860 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel moderno nel cuore del centro storico, comodo per visitare musei, piazze e ristoranti. }}
* {{sleep | nome=Hotel Michelangelo | alt=Hotel 4 stelle | sito= | email= | indirizzo=Via M. Buonarroti 4/6 | lat=44.21727 | long=12.05309 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel confortevole con camere spaziose, vicino alla stazione e ai principali servizi cittadini. }}
* {{sleep | nome=B&B Il Passatore | alt=Bed & Breakfast | sito= | email= | indirizzo=Via Ravegnana 124 | lat=44.22785 | long=12.0289 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=B&B accogliente con colazione tipica romagnola, situato in zona tranquilla a pochi minuti dal centro. }}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep | nome=Grand Hotel Forlì | alt=Hotel 4 stelle superior | sito= | email= | indirizzo=Via del Partigiano 12/B | lat=44.19723 | long=11.99727 | indicazioni= | tel= | numero verde= | fax= | checkin= | checkout= | prezzo= | descrizione=Hotel elegante con spa, piscina e ristorante, situato in zona collinare a breve distanza dal centro. }}
== Sicurezza ==
Forlì è una città generalmente sicura per i turisti. Il centro storico e le principali zone commerciali sono ben sorvegliate e frequentate, mentre nelle periferie e nei quartieri residenziali la circolazione è tranquilla. Come in tutte le città, è consigliabile fare attenzione agli oggetti personali, soprattutto nelle aree affollate o durante eventi e manifestazioni pubbliche.
=== Farmacie di Turno ===
* {{listing | nome=Farmacia Barboni di Ricci Frabattista Dott.Ssa Cecilia & C. snc | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Eugenio Bertini, 183 | lat=44.23672| long=12.07284| indicazioni= | tel=+39 0543 795014 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-12:45 e 15:15-19:30, Sab 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale Zona IVA | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Risorgimento, 281 | lat=44.1981170| long=12.0330622| indicazioni= | tel=+39 0543 481321 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-13:00 e 15:00-19:30, Sab 08:30-13:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Malpezzi del Dott. Alberto Lattuneddu | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Andrea Costa, 60 | lat=44.22011| long=12.05750| indicazioni= | tel=+39 0543 551371 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-20:00, Sab 08:00-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia San Benedetto | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Gorizia, 139 | lat=44.22800| long=12.05850| indicazioni= | tel=+39 0543 701480 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-13:00 e 15:30-20:00, Sab 08:30-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale Piazza Erbe | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Cavour, 19/A | lat=44.22290| long=12.04070| indicazioni= | tel=+39 0543 28629 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-19:30, Sab 08:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale Ca' Rossa | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Campo degli Svizzeri, 67/C | lat=44.2005282| long=12.0451530| indicazioni= | tel=+39 0543 67314 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-13:00 e 15:30-19:30, Sab 08:30-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale Ospedaletto | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Ravegnana, 384 | lat=44.23950| long=12.07100| indicazioni= | tel=+39 0543 721039 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-13:00 e 15:30-19:30, Sab 08:00-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Cicognani del Dr. Lucio Gurioli | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Fratelli Spazzoli, 83 | lat=44.21850| long=12.05120| indicazioni= | tel=+39 0543 60625 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:00-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Sarti Paolo & Sarti Ione snc | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale dell'Appennino, 150 | lat=44.21400| long=12.04100| indicazioni= | tel=+39 0543 63383 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale Risorgimento | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Risorgimento, 17 | lat=44.21150| long=12.05350| indicazioni= | tel=+39 0543 63234 | numero verde= | fax= | orari=Lun 08:00-12:30 e 15:30-19:30, Mar-Sab 08:00-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale De Calboli | alt= | sito= | email= | indirizzo=Largo de Calboli, 1 | lat=44.2229985| long=12.0422748| indicazioni= | tel=+39 0543 33560 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-19:30, Sab 08:00-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Zuccari snc di Pier Luigi e Germana Zuccari | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Bologna, 181/A | lat=44.23100| long=12.01600| indicazioni= | tel=+39 0543 702010 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-13:00 e 15:30-19:30, Sab 08:00-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Lafarmacia.Del Ronco | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Roma, 332 | lat=44.20562| long=12.07991| indicazioni= | tel=+39 0543 473155 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:00-20:00, Dom 09:00-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia San Martino | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale dell'Appennino, 501 | lat=44.19142| long=12.03263| indicazioni= | tel=+39 0543 86015 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Rambelli | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Ravegnana, 149 | lat=44.23120| long=12.05650| indicazioni= | tel=+39 0543 721530 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Lombardi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso della Repubblica, 76 | lat=44.22150| long=12.04350| indicazioni= | tel=+39 0543 24124 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-19:30, Sab 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Lafarmacia.Mainetti | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Bologna, 61 | lat=44.22800| long=12.02300| indicazioni= | tel=+39 0543 704646 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:00-20:00, Dom 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Dr.Max | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Armando Diaz, 79 | lat=44.22100| long=12.03900| indicazioni= | tel=+39 0543 32386 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-13:00 e 15:30-20:00, Sab 08:00-13:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Mancini Dott. Dalmonte Francesca | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 91 | lat=44.22400| long=12.03600| indicazioni= | tel=+39 0543 28090 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-13:00 e 15:30-19:30, Sab 08:00-13:00 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia San Domenico (ex Giovannetti) | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Cristoforo Colombo, 7 | lat=44.22545| long=12.04990| indicazioni= | tel=+39 0543 33041 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:30-13:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Salinatore | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Livio Salinatore, 10 | lat=44.21838| long=12.03508| indicazioni= | tel=+39 0543 32453 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:00-20:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Lafarmacia.Schibuola | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi, 26 | lat=44.22256| long=12.04095| indicazioni= | tel=+39 0543 33368 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-19:30, Sab 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Camporesi | alt= | sito= | email= | indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 205 | lat=44.22500| long=12.03100| indicazioni= | tel=+39 0543 25371 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-12:30 e 15:30-19:30, Sab 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Lafarmacia.Cagli | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Decio Raggi, 23 | lat=44.21800| long=12.04600| indicazioni= | tel=+39 0543 32644 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:00-13:00 e 15:00-20:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Nanni | alt= | sito= | email= | indirizzo=Viale Roma, 32/A | lat=44.21720| long=12.05220| indicazioni= | tel=+39 0543 68443 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:30-12:30 e 15:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Roncadello | alt= | sito= | email= | indirizzo=Largo Roccatella, 6/D | lat=44.26580| long=12.04470| indicazioni= | tel=+39 0543 560454 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-13:00 e 15:30-19:30, Sab 08:00-13:00 e 16:00-19:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale Puntadiferro | alt= | sito= | email= | indirizzo=Piazzale della Cooperazione, 2/3 | lat=44.2442573| long=12.0819270| indicazioni= | tel=+39 0543 191 3050 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 09:00-21:00, Sab 09:00-21:00, Dom 09:00-21:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Vecchiazzano Della Dott.ssa Ronconi Carla & C. S.A.S | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Castel Latino, 3/A | lat=44.19737| long=12.01973| indicazioni= | tel=+39 0543 83675 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:00-20:00, Sab 08:00-20:00 | prezzo= | descrizione= }}
* {{listing | nome=Farmacia Comunale Bussecchio | alt= | sito= | email= | indirizzo=Via Elisabetta Piolanti, 20 | lat=44.20654| long=12.06303| indicazioni= | tel=+39 0543 416098 | numero verde= | fax= | orari=Lun-Ven 08:30-19:30, Sab 08:30-19:30 | prezzo= | descrizione= }}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
Forlì dispone di servizi postali, biblioteche con accesso a Internet e punti di informazione turistica. Per informazioni aggiornate su eventi, musei, visite e servizi per i visitatori è utile rivolgersi allo IAT HUB di piazza Saffi.
=== Poste ===
{{listing | nome=Ufficio Postale Forlì Centro | alt= | sito=https://www.poste.it/ | email= | indirizzo=Piazza Aurelio Saffi, 28 | lat=44.22263 | long=12.03973 | indicazioni=nel centro storico | tel= | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Ufficio postale centrale della città, utile per servizi postali e spedizioni. }}
=== Internet ===
Le biblioteche comunali e decentrate dispongono di postazioni Internet a disposizione degli utenti. Il servizio può essere utile per chi necessita di una connessione durante il soggiorno.
{{listing | nome=Biblioteca comunale Aurelio Saffi | alt= | sito=https://www.comune.forli.fc.it/it/vivere/biblioteca-comunale-aurelio-saffi | email=biblioteca-saffi@comune.forli.fc.it | indirizzo=Via Cesare Albicini, 12 | lat=44.22327 | long=12.03549 | indicazioni=Palazzo Romagnoli | tel=+39 0543 712615 | numero verde= | fax= | orari= | prezzo= | descrizione=Biblioteca pubblica comunale, trasferita a Palazzo Romagnoli durante i lavori di recupero di Palazzo Merenda. }}
=== Tenersi informati ===
{{listing | nome=IAT HUB - Informazione e Accoglienza Turistica | alt=Tourist Info Point | sito=https://www.scopriforli.it/ | email=iat@comune.forli.fc.it | indirizzo=Galleria del Municipio, Piazza Saffi, 8 | lat=44.22256 | long=12.04095 | indicazioni=nel centro storico | tel=+39 0543 712362 | numero verde= | fax= | orari=Mar-Dom 09:30-12:30 e 15:30-18:30 | prezzo= | descrizione=Punto di informazione e accoglienza turistica, con material informativo, mappe della città e informazioni su eventi e iniziative. }} {{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Terra del Sole]] - Fortezza ideata da Cosimo I de' Medici, all'ingresso di [[Castrocaro Terme]], 10 km a sud-ovest di Forlì
* [[Forlimpopoli]] - 9 km ad est di Forlì, sulla via Emilia, Forlimpopoli vanta una rocca al centro del paese considerata tra le più suggestive di Romagna.
* [[Romagna Forlivese]] - Territorio collinare e montano a sud di Forlì, legato al suo passato fiorentino e caratterizzato da borghi storici, castelli, paesaggi dell'Appennino e numerosi itinerari naturalistici e culturali.
* [[Cesena]] - Città della Romagna situata lungo la via Emilia, nota soprattutto per la Biblioteca Malatestiana, patrimonio UNESCO, e per la Rocca Malatestiana.
* [[Faenza]] - Città della Romagna occidentale, celebre in particolare per la tradizione della ceramica artistica, a circa 15 km a ovest di Forlì.
=== Itinerari ===
* [[Via Romea Germanica (Italia)]] - Storico itinerario di pellegrinaggio che attraversa l'Italia da nord a sud, collegando il territorio germanico a Roma e passando anche per la Romagna.
* [[Cammino di Dante]] - Itinerario escursionistico ad anello che collega luoghi legati alla vita e all'opera di [[Dante Alighieri]], attraversando la Romagna e la Toscana.
{{-}}
{{Quickfooter|Città | Continente = Europa | Stato = Italia | Regione nazionale = Italia nordorientale | Regione nazionale2 = Emilia-Romagna | Regione nazionale3 = Romagna | Regione nazionale4 = Pianura romagnola | Regione nazionale5 = Forlivese | Livello = 3 }}
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Enna banner.JPG
| DidascaliaBanner = Enna Bassa
| Immagine = Enna Innenstadt.jpg
| Didascalia = Il centro della città visto dal Castello di Lombardia
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| Patrono = Santa Maria della Visitazione
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Sicilia]]
| Territorio = [[Ennese]]
| Superficie = 357,18
| Abitanti = 27.792 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti = ennesi
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| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 37.565467
| Long = 14.274219
}}
'''Enna''' è una città della [[Sicilia]].
== Da sapere ==
Oggi la città è vertice di un turismo "mordi e fuggi" assai sviluppato, anche se il turismo di permanenza media o lunga si concentra prevalentemente in estate o durante la rinomata Settimana Santa di Enna.
Il nome Enna è stato introdotto nel 1927 con il processo di denominazione fascista, che riprendeva dove era possibile i nomi di età classica. Fino a quella data infatti il comune di Enna era chiamato Castrugiuvanni e italianizzato in Castrogiovanni. L'origine etimologica del nome proverrebbe da un termine della lingua sicana, Ennaan, ellenizzato in Ἔννα (Henna) per i Greci e rimasto pressoché invariato per i Romani.
=== Cenni geografici ===
Enna,è il capoluogo di provincia più alto d'Italia (centro abitato 931 m; Castello di Lombardia 992 m), si trova al centro della Sicilia, nella parte più elevata di un'ampia dorsale montuosa, che svetta sulla valle del Dittaino e fa parte della catena montuosa dei monti Erei.
A 10 km a sud del centro storico si trova il lago Pergusa, a 677 m intorno al quale è costruito l'omonimo autodromo. I fiumi hanno principalmente carattere torrentizio, se si escludono il Dittaino, affluente del Simeto, ed il Salso o Imera meridionale.
=== Quando andare ===
Sebbene storicamente si siano registrate temperature più estreme (da -6 a 41 °C), mediamente l'escursione termica annuale varia dai 3 ai 26 °C. Agosto è il mese più caldo con temperature che variano da 18 a 26 °C, mentre gennaio è il mese più freddo con temperature nell'intorno di 3-6,5 °C.
<!--=== Cenni storici ===-->
=== Letture suggerite ===
* Carmelo G. Severino. ''Enna. La città al centro''. Gangemi, 1996. ISBN 88-7448-681-2
* Anna Maria Corradini. ''Enna: storia e mitologia attraverso le fonti classiche''. Papiro.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 37.5655
| Long= 14.2783
| h = 450 | w = 550 | z = 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
<!--=== Quartieri === -->
=== Frazioni ===
*Arcera
*{{marker|nome=Borgo Cascino |tipo=city|wikidata=Q18461795}} — borgo rurale di epoca fascista.
*Bruchito
*Calderai
*Cooperativa Giove
*Corfidato
*Geracello
*Geraci
*Girgia
*Granci
*Pergusa
*Pizzuto
*Ramata
*Risicallà
*Rossi
*Rossi Sibbione
*San Giovanni
*Sant'Antonino
*Scioltabino
*Stazione di Enna
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:L'uscita di Enna sull'autostrada A19, Italia.jpg|thumb|200px|Uscita di Enna sulla A19]]
=== In aereo ===
Gli aereo porti più vicini sono quelli di [[Aeroporto di Catania-Fontanarossa|Catania-Fontanarossa]] e [[Aeroporto di Palermo-Punta Raisi|Palermo-Punta Raisi]], ribatezzato Falcone e Borsellino.
=== In auto ===
La città ha uno svincolo autostradale della A19> Palermo-Catania
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* {{go
| nome=Stazione di Enna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5811 | long=14.2897 | indicazioni=Fuori dal centro abitato.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa stazione è posta lungo la direttrice Palermo-Catania.
}}
=== In autobus ===
Enna è collegata ai comuni limitrofi e ai grossi centri della Sicilia tramite diverse linee di Autobus
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
La SAIS autolinee gestisce il servizio urbano ad Enna e la collega a diversi comuni della provincia e della regione, compagnie che vanno o partono da Enna sono Interbus, Isea viaggi, Romano, Astra autolinee, Etnatrasporti, Sais Trasporti e altre.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
Grazie alla sua lunga storia, Enna può vantare un patrimonio monumentale tra i più ampi e vari della regione, e alcuni tesori artistico-architettonici di un certo pregio. La maggior parte dei luoghi d'interesse sorge lungo l'asse viario della via Roma, che percorre tutto il centro storico della città. Parte da piazza Neglia, dove sorge la chiesa di san Tommaso, e, passando per le cinque piazze più grandi di Enna Alta, finisce al castello di Lombardia, il monumento più importante.
[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|thumb|sinistra|Castello di Lombardia]]
* {{see
| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Lombardia | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=
| tel=+39 0935 502362 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello di Lombardia | immagine=Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg | wikidata=Q841683
| descrizione=Il castello di Lombardia, edificio simbolo della città di Enna, è un imponente fortezza che si erge sul punto più elevato della città. Con i suoi 26.000 m² di superficie è uno dei castelli di epoca medievale più grandi d'Italia. Il castello di Lombardia deve il suo nome a una guarnigione di soldati lombardi posta a difesa dell'antica fortezza durante la dominazione normanna della Sicilia. Da una delle torri si gode di un bel panorama della città e i dintorni dall’alto.
:Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da ''Henna'' si sarebbe poi diffuso in tutto l'[[impero romano]]. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II di Svevia]] durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Rocca di cerere2.JPG|thumb|right|Rocca di Cerere]]
* {{see
| nome=Rocca di Cerere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5687 | long=14.2888 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=ingresso gratuito
| descrizione=La rocca è un luogo suggestivo e tranquillo dove si gode una bellissima veduta aperta sulle aree circostanti. Di fronte si può vedere [[Calascibetta]] ma con un po’ di orientamento sono visibili diversi paesi vicini e persino l’Etna.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|thumb|left|Torre di Federico II]]
* {{see
| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.563242 | long=14.272582 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]] che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in [[Puglia]], di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a [[Catania]] e il castello Maniace a [[Siracusa]].
}}
* {{see
| nome=Belvedere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5685 | long=14.2778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il belvedere è una piazza panoramica storica di Enna. Circondata da locali e bar in cui prendersi una meritata pausa, la piazza ospita la bella fontana con la raffigurazione del ratto di Proserpina, antico mito greco-romano legato al ciclo delle stagioni. Accanto alla piazza inizia il viale panoramico, il vero e proprio Belvedere, che offre una magnifica vista sulla campagna e i paesi circostanti.
}}
[[File:Enna Dom Fassade.jpg|thumb|150px|Duomo di Enna]]
* {{see
| nome=Maria Santissima della Visitazione | alt=Duomo | sito= | email=
| indirizzo=tra piazza Duomo e via Roma | lat=37.567222 | long=14.2825 | indicazioni=a 500 metri dal castello
| tel=+39 0935 503165 | numero verde= | fax=
| orari=9:00-13:00 - 16:00-19:00 (tranne il Lunedì) | prezzo=gratis
| wikidata=Q188118
| descrizione=Il bellissimo duomo di Enna, a pochi passi dal Castello, è una delle opere architettoniche più importanti della città. La sua ricchezza di stili, gli affreschi del Borremans, gli interni gotici con influenze catalane e la sua storia che risale al Medioevo meritano sicuramente una visita.
:Presso le colonne nere della Chiesa si possono ammirare tanti graffiti storici di viaggiatori e pellegrini.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Marco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Francesco d'Assisi dei Conventuali (Enna).jpg|thumb|200px|left|Enna - Chiesa di San Francesco d'Assisi]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco d'Assisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.5688 | long=14.27611 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Francesco d'Assisi (Enna) | immagine=San Francesco d'Assisi dei Conventuali (Enna).jpg | wikidata=Q16977366
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}}
* {{see
| nome=Chiesa Maria Santissima Addolorata | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.566769 | long=14.278139 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q118726483
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}}
{{-}}
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| nome=Museo Alessi di Enna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo Alessi | wikidata=Q3867571
| descrizione=Situato in locali in stile gotico-catalano, traccia dell'impianto trecentesco originario del Duomo, il Museo Alessi - il cui progetto di allestimento è stato redatto dall'architetto Andrea Nonis - espone alcune collezioni di una certa ricchezza, tra cui si segnalano la sezione numismatica, con 4.000 monete greco-romane, alcune collezioni appartenute a famiglie nobili e il Tesoro della Chiesa Madre, che custodisce un vasto ventaglio di pezzi d'oreficeria siciliana, come la celebre Corona della Madonna in oro tempestato di diamanti. Il museo è attualmente chiuso.
}}
* {{see
| nome=Museo Archeologico Regionale di Enna | alt= | sito=http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=21&IdSito=39&IdC=&IdS=&IdAS= | email=
| indirizzo= | lat=37.566519 | long=14.282956 | indicazioni=
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| wikipedia=Museo archeologico regionale di Enna | wikidata=Q3867733
| descrizione=Fondato negli anni 1980, conserva numerosi reperti rinvenuti in diversi siti archeologici della Sicilia interna, tra cui alcuni noti in ambito internazionale, come la città indigena ellenizzata di Morgantina o la celeberrima Villa del Casale di Piazza Armerina.
}}
* {{see
| nome=Museo Musical Art 3 M | alt= | sito=https://www.beniculturali.it/luogo/museo-della-sicilia-3m | email=museomusicalart@hotmail.com
| indirizzo=Via Roma | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 3385023361 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo Musical Art 3M | wikidata=Q3867624
| descrizione=Raccoglie "opere musicali" esponendo virtualmente i quadri di artisti siciliani o che hanno operato in Sicilia dal XV al XX secolo. Vi sono inoltre mostre fotografiche temporanee ed è sede di iniziative culturali riguardanti arte e tradizioni locali e non.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Giuseppe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma, 410 | lat=37.567018 | long=14.279438 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa del XIV secolo fu ristrutturata intorno al 1700 in stile barocco e custodisce la statua della Sacra Famiglia, che il 19 marzo viene portata in processione per le vie della città.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Chiara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma, 410 | lat=37.566755 | long=14.281 | indicazioni=
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| wikidata=Q108898226
| descrizione=Edificata nel XVII secolo l'edificio presenta un'elegante facciata, sormontata dal campanile. È costituita da una navata unica, con un soffitto a botte con transetto e abside a pianta poligonale e un pregevole pavimento in maiolica con motivi a svastica, risalente al 1850, con al centro due mosaici raffiguranti in uno la veduta della città di Santa Sofia ed il trionfo sull'Islam e nell’altro l'invenzione del battello a vapore. Al suo interno si trova una tela dell’artista Giuseppe Salerno detto lo Zoppo di Gangi. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale fu adibita a Sacrario dei Caduti, adattando le cappelle laterali in modo da poter ospitare i loculi dei soldati caduti in guerra.
}}
===Fuori dal centro abitato===
*{{marker|nome=[[Parco minerario di Floristella-Grottacalda]] |tipo=see |lat=37°29'19.694"N|long= 14°21'5.526"E}} — Parco di archeologia industriale laddove vi erano le antiche miniere di zolfo.
[[File:Ponte Capodarso 02.jpg|miniatura|Ponte Capodarso]]
* {{see
| nome=Ponte Capodarso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.495376 | long=14.14552 | indicazioni=al confine tra i comuni di Caltanissetta ed Enna
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| wikidata=Q3907956
| descrizione=È un ponte ad arco del XVI secolo che attraversa l'Imera meridionale. Il ponte fu costruito nel 1553 sull'Imera meridionale (comunemente detto "Salso") per ordine di Carlo V per evitare il guado del fiume, particolarmente pericoloso durante le piene. Il ponte fu distrutto il 9 luglio 1943 dai tedeschi in ritirata, e ricostruito l'anno successivo. Il 10 aprile 1961 crollò nuovamente in seguito a una piena eccezionale; fu riaperto al traffico il 27 gennaio 1962.
}}
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| nome=Solfara Caliato | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Solfara Cannarella | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Solfara Capodarso | alt= | sito= | email=
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| descrizione=
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| nome=Solfara Giumentaro | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Presso la Riserva di Capodarso.
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| nome=Solfara Pagliarelo-Respica | alt= | sito= | email=
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| nome=Solfara Salinella | alt= | sito= | email=
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| nome=Solfara Salvatorello | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Solfara Torre | alt=solfara Severino | sito= | email=
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| wikidata=Q16607452
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| nome=Miniera di Pasquasia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.510945 | long=14.186355 | indicazioni=
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== Eventi e feste ==
[[File:Settimana Santa Enna 6.JPG|miniatura|Uno dei momenti del rito della Settimana Santa]]
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| nome=Settimana Santa | alt= | sito= | email=
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| orari=A Pasqua | prezzo=
| wikidata=Q3958377
| descrizione=Importantissimo appuntamento sono i festeggiamenti della Settimana Santa di Enna che hanno come culmine la solenne processione del venerdì Santo, unica in Italia, durante la quale migliaia di confratelli incappucciati percorrono le vie della città creando un'atmosfera suggestiva e irreale.
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| nome=Festa del libro e della lettura | alt= | sito=https://www.amicifestadellibro.com/?fbclid=IwAR1Z1YPQzfBxPQZt-aa5lfXgzK3GKiUmCIz-tlcmNo-d9I9-zRSK59JnVGM | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=marzo | prezzo=
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| nome=Festeggiamenti del Signuruzzu du Lacu | alt=Signore del Lago | sito= | email=
| indirizzo=Lago Pergusa | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=prima settimana di maggio | prezzo=
| descrizione=La festa ha il suo culmine la domenica, con la benedizione delle Acque del Lago. Seguono i giochi pirotecnici e uno spettacolo di musica leggera o teatrale.
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* {{listing
| nome=Festa di Maria SS. della Visitazione | alt=Festa Patronale Ennese | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=2 luglio | prezzo=
| descrizione=La patrona di Enna è Maria SS. della Visitazione che si festeggia il 2 luglio: in tale ricorrenza i membri scalzi della omonima confraternita portano, a spalla, la nave d'oro con la statua della Madonna per le vie della città sino ad arrivare alla Chiesa Francescana di Montesalvo dove sosterá per due settimane. La statua della Madonna è adornata con gioielli d'oro offerti da persone devote nell'arco di secoli. Altro appuntamento è l'ultima domenica di agosto con la festa della Madonna di Valverde.
}}
* {{listing
| nome=Festa della Madonna di Valverde | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ultima domenica di agosto | prezzo=
| descrizione=La festa della Madonna di Valverde ha origini molto antiche. La Vergine di Valverde fu la prima patrona del popolo Ennese, sino al 1412 (anno dell'arrivo del simulacro della Madonna della visitazione in città e attuale patrona). Tra processioni, luminarie, fuochi pirotecnici e concerti. Da notare la netta somiglianza con la festa patronale.
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* {{listing
| nome=Festa della Madonna dei Carusi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sant'Agostino | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=prima domenica di settembre | prezzo=
| descrizione=Quella della Madonna dei Carusi è una delle feste più sentite dal popolo ennese. La festa venne istituita per onorare i giovani operai delle miniere e metterli sotto la protezione di Maria. La festa culmina con la processione, i giochi pirotecnici e il festival canoro dei bimbi.
}}
* {{listing
| nome=Festa del SS. Crocifisso di Papardura | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=13 e il 14 settembre | prezzo=
| descrizione=Nello splendido santuario arroccato di Papardura si svolge una delle feste più antiche della città, con la degustazione delle " Cudduredde", la benedizione con una reliquia della Santa Croce, la tradizionale fiera di settembre in piazza Europa.
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* {{listing
| nome=Festa del Beato Girolamo De Angelis | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=4 e 5 dicembre | prezzo=
| descrizione=Si festaggia un famoso sacerdote ennese e compatrono della città. I festeggiamenti iniziano la penultima domenica di novembre e culminano il 4 e 5 dicembre, con processione e giochi pirotecnici.
}}
* {{listing
| nome=Festa dell'Immacolata | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=8 dicembre | prezzo=
| descrizione=Processione del Simulacro della Vergine sino al carcere, saluto dei detenuti, ritorno e giochi pirotecnici al Belvedere Marconi.
}}
*Fiere e altro
**Fiera di maggio e settembre
**Fiera del Bestiame
**Mercato del martedì
**Mercatino rionale di Via Mercato S. Antonio
**Torneo Internazionale della Musica (TIM), semifinali e finali dal 2007
**Stagione motoristica dell'Autodromo di Pergusa
**Stagione concertistica e convegnistica dell'Università Kore di Enna
**Stagione teatrale del Teatro Garibaldi
**Programma natalizio ed estivo
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== Cosa fare ==
<!--* {{do
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}}-->
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== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Enna è ricca di prodotti gastronomici tipici, che per la loro raffinata peculiarità hanno riscosso e continuano ad avere un lodevole successo come specialità d'élite nel panorama alimentare nazionale. Tra i più famosi, si segnalano:
* Il Pan del Dittaino, che si fregia del prestigioso marchio comunitario DOP, prodotto artigianalmente.
* Il piacentino ennese, particolarissima qualità di formaggio impreziosita dall'aggiunta dello zafferano, che gli conferisce gusto e colorazione inconfondibili e noti in ambito nazionale.
* La cassatella di Agira, prelibato dolce di pasta di frolla a mezzaluna ripieno di un impasto di cacao, mandorla tritata, scorza di limone ed altri ingredienti.
* I vucciddati, dolce di pasta frolla simile alla cassatella di Agira. Il ripieno può essere di fico, mandorla o marmellata.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bar dell'angolo | alt= | sito=https://bardellangolo.it/ | email=
| indirizzo=Via Roma, 366 | lat=37.56747 | long=14.2782 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e pasticceria molto apprezzato in città.
}}
* {{eat
| nome=Caffè Roma dal 1921 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma, 312 | lat=37.568523 | long=14.275672 | indicazioni=
| tel=+39 0935578528 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar con vasta offerta di dolci.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Gran caffè Russo | alt= | sito=https://grancafferusso.business.site/ | email=
| indirizzo=Piazza Vittorio Emanuele, n° 28 | lat=37.5683 | long=14.27666 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Possibilità di mangiare rustici, pizza o pasti completi.
}}
* {{eat
| nome=Mezzogrammo | alt= | sito=https://www.facebook.com/mezzogrammo.it/?ref=page_internal | email=
| indirizzo=Via Roma, 467 | lat=37.567083 | long=14.282086 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottime pizze.
}}
* {{eat
| nome=La Trinacria | alt= | sito=https://www.latrinacriaristorantetrattoria.it/ | email=
| indirizzo=Via Sant'Agata, 80 | lat=37.569206 | long=14.274689 | indicazioni=
| tel=+39 0935502022 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante, pizzeria.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B&B Proserpina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant'Agata, 108 | lat=37.5689729 | long=14.2752830 | indicazioni=
| tel=+39 333 299 1957 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Riserva naturale speciale Lago di Pergusa]] — Uno dei punti focali della natura siciliana a 5 km da Enna, ospitante la Selva Pergusina (area forestale) e l'unico lago naturale della Sicilia interna, dal quale transita la maggior parte dell'avifauna migratoria isolana.
*[[Piazza Armerina]] con la [[Villa romana del Casale]].
=== Itinerari ===
*Questa città è una delle tappe dell'itinerario cicloturistico '''[[Sicily Divide]]''' che giunge a [[Catania]].
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Sicilia
| Regione nazionale2 = Sicilia occidentale
| Regione nazionale3 = Ennese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi Autentici (Sicilia)]]
fdls9khd6gc4kq2xfyaz81zo5jorj73
Napoli
0
20908
942661
939453
2026-08-25T13:56:38Z
Codas
10691
/* Centro storico */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942660#Castelli_e_costruzioni
942661
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Napoli Wikivoyage.png
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo
| Immagine = Naples from the Castello Sant Elmo with Abbazia San Martino the port and the Vesuv.jpg
| Didascalia = Golfo di Napoli
| Appellativi =
| Patrono = San Gennaro
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Campania]]
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| Superficie = 117,27
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| Nome abitanti = Napoletani
| Prefisso = +39 081
| CAP = Da 80121 a 80147
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.inaples.it
| Map = it
| Lat = 40.851151
| Long = 14.264016
| Unesco = sì
}}
'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico è Patrimonio dell'[[UNESCO]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del [[Vesuvio]]. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i '''[[Quartieri Spagnoli]]''', collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
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==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
* {{go
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=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
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| nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com
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| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
*Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee:
**la linea 1 (detta "collinare") gestita dall'ANM
**la linea 6, gestita dall'ANM
**la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita dall'EAV
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
*Alle metropolitane si aggiungono le '''linee ferroviarie suburbane''' esercite dall'EAV:
** la Cumana e la Circumflegrea
** la rete della Circumvesuviana.
*Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
*Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
*Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,50€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal consorzio UnicoCampania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e metro Linea 11) ed ANM (metro Linee 1, 6 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito https://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
| indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni=
| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
}}
==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
}}
* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
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* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
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* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
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}}
* {{See
| nome=Castel Capuano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.853269 | long=14.264158 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q858940
| descrizione=Nel 1231, per iniziativa di Federico II, si ebbe il primo intervento di trasformazione del castello, che pur conservando le sue indispensabili fortificazioni, fu reso più ospitale e meglio rispondente alla sua dignità di residenza reale.
}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8278 | long=14.2480 | indicazioni=Mergellina
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}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28668283
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{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
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| wikidata=Q220221
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}}
[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
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| orari= | prezzo=
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}}
[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
| descrizione=
}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
}}
* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
}}
* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
}}
* {{listing
| nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I, via Toledo e corso Secondigliano. Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "'a Ferrovia". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
* {{drink
| nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Teatro San Ferdinando | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Augusteo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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| nome=Teatro Diana | alt= | sito= | email=
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===== Medi =====
* {{drink
| nome=Teatro Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Comprende una sala ridotta.
}}
* {{drink
| nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro San Carluccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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* {{drink
| nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Prevalentemente musicale.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===== Piccoli =====
* {{drink
| nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
| indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2853150
| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
| indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni=
| tel=+39 081 1931 2009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
| tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
| tel=+39 081 455262 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni=
| tel=+39 081 296710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni=
| tel=+39 081 446643 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
| tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
* {{sleep
| nome=B&b Catoledo | alt= | sito=https://www.catoledo.it | email=bbcatoledo@gmail.com
| indirizzo=vico Lungo gelso, 53A | lat=40.8395 | long=14.2479 | indicazioni=metro Toledo e Municipio, all'inizio dei Quartieri Spagnoli
| tel=+39 081 2188409 | numero verde= | fax=
| checkin=12:30 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=Il B&b ha tre camere grandi con bagno interno privato, aria condizionata e wifi. La colazione si consuma in camera.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
| tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia
| tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo
| tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero
| tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale di Napoli Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti 2 | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni=
| tel=+39 081 4289814 | numero verde= | fax=
| orari= lun-ven 08:20-19:05; sab 08:20-12:35| prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
cailkt5r5iwl3r36u6t4tf6qm41gplc
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2026-08-25T13:59:03Z
Codas
10691
/* Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') */ Aggiornato elemento: Castel dell'Ovo - https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942660
942662
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Napoli Wikivoyage.png
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo
| Immagine = Naples from the Castello Sant Elmo with Abbazia San Martino the port and the Vesuv.jpg
| Didascalia = Golfo di Napoli
| Appellativi =
| Patrono = San Gennaro
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Campania]]
| Territorio =
| Superficie = 117,27
| Abitanti = 910.704 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Napoletani
| Prefisso = +39 081
| CAP = Da 80121 a 80147
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.inaples.it
| Map = it
| Lat = 40.851151
| Long = 14.264016
| Unesco = sì
}}
'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico è Patrimonio dell'[[UNESCO]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del [[Vesuvio]]. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i '''[[Quartieri Spagnoli]]''', collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
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==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
* {{go
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=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
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| nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com
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| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
*Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee:
**la linea 1 (detta "collinare") gestita dall'ANM
**la linea 6, gestita dall'ANM
**la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita dall'EAV
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
*Alle metropolitane si aggiungono le '''linee ferroviarie suburbane''' esercite dall'EAV:
** la Cumana e la Circumflegrea
** la rete della Circumvesuviana.
*Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
*Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
*Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,50€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal consorzio UnicoCampania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e metro Linea 11) ed ANM (metro Linee 1, 6 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito https://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
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| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
}}
==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
}}
* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
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* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
}}
* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
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}}
* {{See
| nome=Castel Capuano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.853269 | long=14.264158 | indicazioni=
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| wikidata=Q858940
| descrizione=Nel 1231, per iniziativa di Federico II, si ebbe il primo intervento di trasformazione del castello, che pur conservando le sue indispensabili fortificazioni, fu reso più ospitale e meglio rispondente alla sua dignità di residenza reale.
}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.828315 | long=14.247656 | indicazioni=Mergellina
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| wikipedia=Castel dell'Ovo | immagine=Castel dell' Ovo.jpg | wikidata=Q645041
| descrizione=Con il passaggio del regno agli Svevi attraverso Costanza d'Altavilla, castel dell'Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da Federico II, che fa costruire altre torri - torre di Colleville, torre Maestra e torre di Mezzo. In quegli anni, il castello divenne una residenza e anche prigione di stato.
}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28668283
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
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| wikidata=Q220221
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}}
[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
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}}
[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
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}}
{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
| descrizione=
}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
}}
* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
}}
* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
}}
* {{listing
| nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I, via Toledo e corso Secondigliano. Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "'a Ferrovia". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
* {{drink
| nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Teatro San Ferdinando | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Augusteo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Teatro Diana | alt= | sito= | email=
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}}
===== Medi =====
* {{drink
| nome=Teatro Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Comprende una sala ridotta.
}}
* {{drink
| nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro San Carluccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{drink
| nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Prevalentemente musicale.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===== Piccoli =====
* {{drink
| nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
| indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2853150
| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
| indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni=
| tel=+39 081 1931 2009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
| tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
| tel=+39 081 455262 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni=
| tel=+39 081 296710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni=
| tel=+39 081 446643 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
| tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
* {{sleep
| nome=B&b Catoledo | alt= | sito=https://www.catoledo.it | email=bbcatoledo@gmail.com
| indirizzo=vico Lungo gelso, 53A | lat=40.8395 | long=14.2479 | indicazioni=metro Toledo e Municipio, all'inizio dei Quartieri Spagnoli
| tel=+39 081 2188409 | numero verde= | fax=
| checkin=12:30 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=Il B&b ha tre camere grandi con bagno interno privato, aria condizionata e wifi. La colazione si consuma in camera.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
| tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia
| tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo
| tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero
| tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale di Napoli Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti 2 | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni=
| tel=+39 081 4289814 | numero verde= | fax=
| orari= lun-ven 08:20-19:05; sab 08:20-12:35| prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
h58ek4gu9ah8oo7yxl0p6ru3eg0gj35
942663
942662
2026-08-25T14:00:17Z
Codas
10691
/* Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito */
942663
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Napoli Wikivoyage.png
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo
| Immagine = Naples from the Castello Sant Elmo with Abbazia San Martino the port and the Vesuv.jpg
| Didascalia = Golfo di Napoli
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| Patrono = San Gennaro
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Campania]]
| Territorio =
| Superficie = 117,27
| Abitanti = 910.704 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Napoletani
| Prefisso = +39 081
| CAP = Da 80121 a 80147
| Fuso orario = UTC+1
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'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico è Patrimonio dell'[[UNESCO]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del [[Vesuvio]]. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i '''[[Quartieri Spagnoli]]''', collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
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==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
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=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
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| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
*Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee:
**la linea 1 (detta "collinare") gestita dall'ANM
**la linea 6, gestita dall'ANM
**la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita dall'EAV
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
*Alle metropolitane si aggiungono le '''linee ferroviarie suburbane''' esercite dall'EAV:
** la Cumana e la Circumflegrea
** la rete della Circumvesuviana.
*Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
*Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
*Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,50€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal consorzio UnicoCampania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e metro Linea 11) ed ANM (metro Linee 1, 6 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito https://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
| indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni=
| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
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* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
}}
==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
}}
* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
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* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
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}}
* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
}}
* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{See
| nome=Castel Capuano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.853269 | long=14.264158 | indicazioni=
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| wikidata=Q858940
| descrizione=Nel 1231, per iniziativa di [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]], si ebbe il primo intervento di trasformazione del castello, che pur conservando le sue indispensabili fortificazioni, fu reso più ospitale e meglio rispondente alla sua dignità di residenza reale.
}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.828315 | long=14.247656 | indicazioni=Mergellina
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| wikipedia=Castel dell'Ovo | immagine=Castel dell' Ovo.jpg | wikidata=Q645041
| descrizione=Con il passaggio del regno agli Svevi attraverso Costanza d'Altavilla, castel dell'Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da Federico II, che fa costruire altre torri - torre di Colleville, torre Maestra e torre di Mezzo. In quegli anni, il castello divenne una residenza e anche prigione di stato.
}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28668283
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}}
{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
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| wikidata=Q220221
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}}
[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
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}}
[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
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}}
{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
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}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
}}
* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
}}
* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
}}
* {{listing
| nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I, via Toledo e corso Secondigliano. Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "'a Ferrovia". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
* {{drink
| nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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| nome=Teatro San Ferdinando | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Augusteo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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| nome=Teatro Diana | alt= | sito= | email=
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===== Medi =====
* {{drink
| nome=Teatro Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Comprende una sala ridotta.
}}
* {{drink
| nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email=
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| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro San Carluccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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* {{drink
| nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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* {{drink
| nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Prevalentemente musicale.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===== Piccoli =====
* {{drink
| nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
| indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2853150
| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
| indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni=
| tel=+39 081 1931 2009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
| tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
| tel=+39 081 455262 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni=
| tel=+39 081 296710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni=
| tel=+39 081 446643 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
| tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
* {{sleep
| nome=B&b Catoledo | alt= | sito=https://www.catoledo.it | email=bbcatoledo@gmail.com
| indirizzo=vico Lungo gelso, 53A | lat=40.8395 | long=14.2479 | indicazioni=metro Toledo e Municipio, all'inizio dei Quartieri Spagnoli
| tel=+39 081 2188409 | numero verde= | fax=
| checkin=12:30 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=Il B&b ha tre camere grandi con bagno interno privato, aria condizionata e wifi. La colazione si consuma in camera.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
| tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia
| tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo
| tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero
| tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale di Napoli Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti 2 | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni=
| tel=+39 081 4289814 | numero verde= | fax=
| orari= lun-ven 08:20-19:05; sab 08:20-12:35| prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
p8dwmaqw0e2p1z5xvbliwvi1tpodtv2
942664
942663
2026-08-25T14:00:59Z
Codas
10691
/* Quartiere di Chiaia (Mergellina e Posillipo) */
942664
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Napoli Wikivoyage.png
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo
| Immagine = Naples from the Castello Sant Elmo with Abbazia San Martino the port and the Vesuv.jpg
| Didascalia = Golfo di Napoli
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| Patrono = San Gennaro
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Campania]]
| Territorio =
| Superficie = 117,27
| Abitanti = 910.704 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Napoletani
| Prefisso = +39 081
| CAP = Da 80121 a 80147
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.inaples.it
| Map = it
| Lat = 40.851151
| Long = 14.264016
| Unesco = sì
}}
'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico è Patrimonio dell'[[UNESCO]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del [[Vesuvio]]. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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| region10description=Il distretto a ovest
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i '''[[Quartieri Spagnoli]]''', collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
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==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
* {{go
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=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
* {{listing
| nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com
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| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
*Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee:
**la linea 1 (detta "collinare") gestita dall'ANM
**la linea 6, gestita dall'ANM
**la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita dall'EAV
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
*Alle metropolitane si aggiungono le '''linee ferroviarie suburbane''' esercite dall'EAV:
** la Cumana e la Circumflegrea
** la rete della Circumvesuviana.
*Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
*Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
*Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,50€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal consorzio UnicoCampania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e metro Linea 11) ed ANM (metro Linee 1, 6 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito https://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
| indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni=
| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
}}
==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
}}
* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
}}
* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q283693
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
}}
* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{See
| nome=Castel Capuano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.853269 | long=14.264158 | indicazioni=
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| wikidata=Q858940
| descrizione=Nel 1231, per iniziativa di [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]], si ebbe il primo intervento di trasformazione del castello, che pur conservando le sue indispensabili fortificazioni, fu reso più ospitale e meglio rispondente alla sua dignità di residenza reale.
}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.828315 | long=14.247656 | indicazioni=Mergellina
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| wikipedia=Castel dell'Ovo | immagine=Castel dell' Ovo.jpg | wikidata=Q645041
| descrizione=Con il passaggio del regno agli Svevi attraverso Costanza d'Altavilla, castel dell'Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]], che fa costruire altre torri - torre di Colleville, torre Maestra e torre di Mezzo. In quegli anni, il castello divenne una residenza e anche prigione di stato.
}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28668283
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{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
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| wikidata=Q220221
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}}
[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
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}}
[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
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}}
{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
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}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
}}
* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
}}
* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
}}
* {{listing
| nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I, via Toledo e corso Secondigliano. Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "'a Ferrovia". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
* {{drink
| nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Teatro Augusteo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Teatro Diana | alt= | sito= | email=
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===== Medi =====
* {{drink
| nome=Teatro Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{drink
| nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro San Carluccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Prevalentemente musicale.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===== Piccoli =====
* {{drink
| nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
| indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2853150
| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
| indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni=
| tel=+39 081 1931 2009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
| tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
| tel=+39 081 455262 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni=
| tel=+39 081 296710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni=
| tel=+39 081 446643 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
| tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
* {{sleep
| nome=B&b Catoledo | alt= | sito=https://www.catoledo.it | email=bbcatoledo@gmail.com
| indirizzo=vico Lungo gelso, 53A | lat=40.8395 | long=14.2479 | indicazioni=metro Toledo e Municipio, all'inizio dei Quartieri Spagnoli
| tel=+39 081 2188409 | numero verde= | fax=
| checkin=12:30 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=Il B&b ha tre camere grandi con bagno interno privato, aria condizionata e wifi. La colazione si consuma in camera.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
| tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia
| tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo
| tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero
| tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale di Napoli Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti 2 | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni=
| tel=+39 081 4289814 | numero verde= | fax=
| orari= lun-ven 08:20-19:05; sab 08:20-12:35| prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
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Teseo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Napoli Wikivoyage.png
| DidascaliaBanner = Veduta panoramica del golfo di Napoli da Posillipo
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Campania]]
| Territorio = [[Napoletano]]
| Superficie = 117,27
| Abitanti = 910.704 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Napoletani
| Prefisso = +39 081
| CAP = Da 80121 a 80147
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.inaples.it
| Map = it
| Lat = 40.851151
| Long = 14.264016
| Unesco = sì
}}
'''Napoli''' è il capoluogo della Regione [[Campania]]. Il suo centro storico è Patrimonio dell'[[UNESCO]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Napoli sorge quasi al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del [[Vesuvio]]. La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa e il suo territorio è composto prevalentemente da colline, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul mar Tirreno.
Napoli gode di un clima mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.
=== Quando andare ===
Godendo di un clima mite tutto l'anno, la città si può visitare in qualunque periodo. Essendo una città di mare, una vacanza balneare a Napoli e nei bellissimi dintorni è ideale dalla primavera all'autunno. Anche nel periodo natalizio, però, la città si veste di un fascino ineguagliabile, l'odore di incenso, i colori e le voci dei presepi sono una vera magia. A livello climatico, le temperature diurne si aggirano intorno ai 15 °C nei tre mesi invernali e ai 30 °C da giugno a settembre incluso. Aprile, maggio e ottobre godono di temperature diurne generalmente comprese tra i 20 e i 27 °C. A marzo e novembre la temperatura diurna sfiora generalmente i 20 °C. Queste caratteristiche rendono Napoli una meta ideale da visitare in tutte le stagioni.
In primavera, precisamente a partire dall'ultima domenica di aprile alla prima domenica di giugno per tutti i fine settimana di maggio, la città si colora di mille eventi grazie al "Maggio dei Monumenti": concerti dal vivo (jazz, musica classica, tarantella) in strada, in piazza o in palazzi storici aperti per l'occasione, visite guidate a tema spesso anche grazie alla collaborazione di vivaci scolaresche in veste di esperti "ciceroni", manifestazioni teatrali ed eno-gastronomiche, mostre e soprattutto la possibilità di visitare tutti quei luoghi di cultura che altrimenti restano di difficile accesso. Sempre in questo periodo la rassegna [http://www.vitignoitalia.it/ Vitigno Italia] nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo da la possibilità di gustare i vini dell'eccellenza campana e delle altre regioni italiane. In estate, ma non solo, è possibile prendere il sole e fare il bagno lungo tutta la costa di Posillipo e Mergellina e fare immersioni in prossimità della magnifica e suggestiva [http://www.areamarinaprotettagaiola.it Area Marina Protetta “Parco Sommerso di Gaiola"].
=== Cenni storici ===
Nell'VIII secolo a.C. fu fondata la colonia di ''Partenope'' per opera dei Cumani. Essa fu preceduta da un emporio dorico dal IX secolo a.C. sull'isolotto di Megaride. La nuova zona urbana fu chiamata ''Neapolis'', cioè ''Nuova città''.
Dopo la fine dell'Impero romano, nel 536, Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all'Impero anche durante la susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo.
Nel 1139 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato. Dopo la dominazione sveva, la città divenne parte del regno angioino (Francia).
Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese, diventando una delle città più influenti del dominio aragonese. Sotto la dinastia dei Borbone, Napoli rafforzò il suo ruolo e il 7 settembre 1860 Garibaldi entrò nella città, capitale del Regno delle Due Sicilie. Durante la seconda guerra mondiale Napoli vide, dopo l'8 settembre, la rivolta popolare contro l'occupante tedesco comunemente detta delle Quattro giornate di Napoli. La Napoli contemporanea è tra le più grandi e popolose metropoli italiane e mediterranee, conservando ancora la sua storica vocazione di centro culturale, scientifico e universitario di livello internazionale, oltre che di grande città d'arte e primario polo turistico.
=== Cultura e tradizioni ===
La ricca e storica tradizione popolare di Napoli e la sua cultura millenaria hanno determinato nel corso del tempo un sentimento di ''napoletanità'' che sintetizza diverse abitudini e credenze del popolo locale. Questi elementi, alcuni dei quali anche pittoreschi, determinano così nel napoletano l'acquisizione di un'identità solida e una forte appartenenza alla città.
Pizza, sole, tarantella e mandolino, quattro simboli di Napoli, sono infatti riconosciuti come i più classici simboli.
Tante altre invece sono le parole o le immagini che sintetizzano e rappresentano l'identità stereotipata napoletana: come il Vesuvio; il corno o il munaciello, che testimoniano la superstizione popolare; la mozzarella, simbolo assieme alla pizza della cucina napoletana e italiana; la tombola tipico gioco natalizio che viene accompagnato alla smorfia, altra invenzione popolare napoletana quest'ultima usata anche per il gioco del lotto, molto diffuso in città; poi c'è Pulcinella, una delle maschere italiane più famose e spesso usata per rappresentare l'italiano; infine vi è l'iconografia classica del vicolo napoletano, dominato dai bassi e dai panni stesi lungo la strada. Tra i riti religiosi invece, dominano la storica arte dei presepi napoletana, per rappresentare la scena della Natività; il miracolo di San Gennaro, che testimonia tutta la devozione religiosa del popolo e l'amore verso questo santo. La festa più importante è ''la festa di Piedigrotta''. La dominazione borbonica ha lasciato alla città molti significativi monumenti visitabili, partendo dalla collina di Poggioreale fino ad arrivare sul lungo mare: Cimitero delle 366 fosse, Albergo dei Poveri, Reggia di Capodimonte, Real Fabbrica delle ceramiche di Capodimonte, Foro Carolino (attuale Piazza Dante), Teatro San Carlo, Piazza del Plebiscito, rinnovamento e ampliamento Palazzo Reale, Tunnel Borbonico.
=== Lingue parlate ===
Nel capoluogo campano, la lingua parlata è l'italiano.
Tuttavia spesso nel parlare colloquiale si adopera la lingua napoletana, che affonda le sue radici in lingue antiche come il [[greco]] e il [[latino]] subendo successivamente le influenze da lingue moderne come il [[francese]] e lo [[spagnolo]].
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== Come orientarsi ==
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| region10description=Il distretto a ovest
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=== Centro storico ===
Sulla '''piazza Garibaldi''' si affaccia la stazione di Napoli centrale. Da qui ha inizio Corso Umberto I, meglio noto come '''Rettifilo''' che attraversa il centro diagonalmente per terminare dopo 1,3 km sulla '''piazza Giovanni Bovio''' dominata dal monumentale palazzo della Borsa.
Poco più a ovest si trova la '''piazza del Municipio''' di forma irregolare e dominata dal Maschio Angioino, uno dei sette castelli della città di Napoli. Dalla piazza ha inizio la '''via Medina'''. Il suo proseguimento, la via San Carlo, sfocia nella '''piazza del Plebiscito''' dominata dalla neoclassica Basilica di San Francesco di Paola tra due ampi colonnati a forma di emiciclo
Altra arteria importante del centro è la '''via dei Tribunali''' corrispondente all'antico Decumano Maggiore. La strada ha inizio dal Castel Capuano, non distante dalla stazione di Napoli centrale e termina in '''piazza Bellini''', uno dei maggiori luoghi di ritrovo della città grazie alla vicinanza dell'Università. A metà percorso e in corrispondenza con l'incrocio di '''via San Gregorio Armeno''', famosa per le botteghe presepiali, si apre la '''piazza San Gaetano''' sul luogo dell'antica agorà di epoca greca.
'''Via Toledo''' (detta anche via Roma) ha un andamento nord sud ed è lunga poco più di 1 km. Fu aperta nel 1536 e oggi è la strada dello shopping grazie anche alla monumentale galleria Umberto I del 1890. Via Toledo, che rasenta a ovest i '''[[Quartieri Spagnoli]]''', collega piazza Dante a nord con piazza Trieste e Trento a sud fino ad arrivare alla piazza del Plebiscito.
=== Altri quartieri ===
[[File:Municipalities of Naples locator map.svg|thumb|300px|'''Municipalità di Napoli''':<br>'''1''' - Chiaia - Posillipo - S.Ferdinando<br/>
'''2''' - Avvocata - Montecalvario - S.Giuseppe - Porto - Mercato - Pendino<br/>
'''3''' - Stella - S.Carlo all'Arena<br/>
'''4''' - S.Lorenzo - Vicaria - Poggioreale - Zona Industriale<br/>
'''5''' - Arenella - Vomero<br/>
'''6''' - Barra - Ponticelli - S.Giovanni a Teduccio<br/>
'''7''' - Miano - S.Pietro a Patierno - Secondigliano<br/>
'''8''' - Chiaiano - Piscinola Marianella - Scampia<br/>
'''9''' - Pianura - Soccavo<br/>
'''10''' - Bagnoli - Fuorigrotta]]
* '''Mergellina''' — La zona del lungomare costituito dalle vie Caracciolo e Partenope. Mergellina si estende alle falde della collina di Posillipo e di fronte al Castel dell'Ovo. Fa parte del quartiere Chiaia;
* '''Posillipo''' — La collina di Posillipo si trova a nord-ovest della città ed è una zona residenziale con un panorama unico;
* '''Vomero''' — La collina del Vomero è una zona residenziale e commerciale, in cima a essa si erge il Castel Sant'Elmo e sono inoltre presenti molti esempi di architetture di varie epoche storiche;
* '''Fuorigrotta''' — È il quartiere dell'area occidentale della città, rappresenta il centro sportivo e scientifico della città. Qui si trova lo Stadio Diego Armando Maradona;
* '''Poggioreale''' —Attualmente zona Industriale nota dall'antichità per la presenza dei cimiteri; vi si trovano infatti: il cimitero delle 366 fosse costruito da Ferdinando Fuga sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III; il cimitero dei colerici; il viale degli uomini illustri; il nuovo e il nuovissimo. È anche il quartiere in cui si trova l'omonimo carcere. Entro i limiti del quartiere di Poggioreale si trova il Centro direzionale di Napoli, un complesso di moderni grattacieli progettato dall'architetto giapponese Kenzo Tange.
* '''Il Miglio d'oro''' — La zona lungo la SS18 Tirrena inferiore che attraversa i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra e prosegue poi fino a Torre del Greco. Il Miglio d'oro è caratterizzato da ville monumentali costruite a partire dal Settecento da esponenti della nobiltà borbonica.
=== Zone di Napoli ===
Napoli è ricca di posti di interesse storico-culturale e ambientale:
* Centro storico
* Toledo/Quartieri Spagnoli
* Chiaia
* Lungomare Caracciolo/Mergellina
* Posillipo
* Vomero
* Reggia di Capodimonte
*Cimiteri storici e monumentali di Poggioreale.
* Rione Sanità
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
[[File:Napoli 2009 13 (RaBoe).jpg|thumb|Aeroporto di Napoli-Capodichino]]
* L'{{marker|tipo=go |nome=[[aeroporto di Napoli-Capodichino]] |lat=40.884444 |long=14.290833}} ({{IATA|NAP}}), situato a 4,5 km dal centro di Napoli, è limitato nel suo sviluppo in quanto collocato in una zona densamente abitata; è collegato al centro cittadino con un sistema di autobus e servizio taxi.
:;Collegamenti
:L'aeroporto è collegato alla città tramite il servizio '''bus Alibus'''. Dall’aeroporto effettua le fermate di Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) - Immacolatella/Porta di Massa (interno Porto) e Molo Angioino/Beverello (terminal Stazione Marittima), al costo di 5€ (lug 2020). Esiste anche un servizio taxi e di taxi condiviso, per ulteriori informazioni leggere [https://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/trasporti qui]{{Dead link|date=agosto 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
=== In auto ===
Per chi arriva da Nord, la strada principale che porta a Napoli è l'Autostrada del Sole Milano-Napoli. Superato il casello di Caserta Sud c'è un raccordo di circa 8 km che si collega alla Tangenziale di Napoli che porta alle diverse uscite verso la città. Per chi deve raggiungere il centro è consigliabile seguire le indicazioni per Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale.
Chi arriva da Sud attraverso la Salerno-Reggio Calabria raggiunge lo stesso incrocio e deve seguire le indicazioni Napoli Centro-Porto-Stazione Marittima-Stazione Centrale o Tangenziale. Anche la Bari-Napoli raggiunge il raccordo da cui poi ci sono le uscite per la Tangenziale o Napoli Centro.
=== In nave ===
* Il '''molo Angioino''' è lo scalo per le navi da crociera.
* Il '''molo Beverello''' costituisce il porto principale della città dalla quale prendono partenza le navi per le isole del golfo, la Sardegna, la Sicilia (Catania e Palermo).
* Il piccolo '''porto di Mergellina''' situato in via Caracciolo è scalo per gli aliscafi per l'isola d'Ischia con partenze più volte al giorno.
Il porto di [[Pozzuoli]], collegato attraverso la linea della Cumana al capoluogo campano, connette con le isole dell'Arcipelago campano.
=== In treno ===
==== Stazioni su tratte regionali e nazionali ====
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Centrale]] |lat=40.852303 |long=14.272093}} – La principale stazione ferroviaria di Napoli è Napoli Centrale. È collegata con le più importanti città italiane. La stazione è situata nel centro cittadino.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Stazione di Napoli Afragola]] |lat=40.931389 |long=14.331111}}, a nord del centro cittadino – In questa moderna stazione si fermano i treni alta velocità.
* {{go
| nome=Stazione di Napoli Campi Flegrei <small>(servita anche da treni metropolitani L2)</small> | alt= | sito= | email=
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}}
==== Stazioni metropolitane precedentemente ferroviarie ====
* {{go
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* {{go
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=== In autobus ===
Ci sono due linee principali che portano verso il centro città: la linea 3S che porta a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale) da cui è poi facilissimo prendere tutti gli autobus o la metro che conducono verso le diverse parti della città. Dall'aeroporto parte anche la linea dedicata Alibus che conduce a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale, metro e autobus per tutta la città) e a Piazza Municipio (Centro città) di fronte al porto e agli imbarchi per le isole del golfo.
* {{listing
| nome=Troiolo Bus | alt= | sito=http://www.troiolobus.com/index.php | email=info@troiolobus.com
| indirizzo=Corso Garibaldi, 185 - [[Siderno]] | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=La compagnia permette il collegamento diretto di Napoli con [[Africo]], [[Ardore]], [[Badolato]], [[Bianco]], [[Bovalino]], [[Brancaleone]], [[Catanzaro]], Catanzaro Lido, [[Caulonia]], [[Davoli]], [[Guardavalle]], [[Isca sullo Jonio]], [[Lamezia Terme]], [[Locri]], [[Marina di Gioiosa Ionica]], [[Monasterace]], [[Montepaone]], [[Polistena]], [[Riace]], [[Roccella Jonica]], [[Rosarno]], [[Sant'Andrea Apostolo dello Jonio]], [[Santa Caterina]], [[Siderno]], [[Soverato]], [[Squillace]], [[Taurianova]] e [[Vibo Valentia]]; non tutti i collegamenti sono quotidiani.
}}
=== Con il carpooling ===
Il Comune di Napoli, attraverso l'istituzione del provvedimento di limitazione della circolazione ai fini del miglioramento delle condizioni ambientali, incentiva il carpooling stabilendo una deroga per le auto euro 2 ed euro 3 con almeno tre persone a bordo
Per maggiori informazioni vedi: [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15945 Comune di Napoli/Carpooling]{{Dead link|date=gennaio 2026 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
[[File:Napoli - mappa rete metropolitana (schematica, con linea 2).svg|miniatura|214x214px|Mappa della metropolitana, inclusa la linea 2 di Trenitalia]]
*Napoli dispone di una rete '''metropolitana''' costituita da tre linee:
**la linea 1 (detta "collinare") gestita dall'ANM
**la linea 6, gestita dall'ANM
**la linea 11 (detta "linea arcobaleno"), gestita dall'EAV
Ad essa va aggiunta la linea 2 gestita da Trenitalia, che offre un servizio analogo a quello delle metropolitane.
*Alle metropolitane si aggiungono le '''linee ferroviarie suburbane''' esercite dall'EAV:
** la Cumana e la Circumflegrea
** la rete della Circumvesuviana.
*Napoli vanta anche di quattro '''funicolari''': Centrale, Chiaia, Mergellina e Montesanto.
*Restano poi gli '''autobus''' ed i '''tram''' gestiti dalla ANM e gli autobus dell'EAV che offrono un servizio più ampio collegando Napoli con le vicine Province.
*Esiste inoltre un servizio marittimo chiamato '''Metrò del Mare''' che, utilizzando soprattutto aliscafi, collega i maggiori porti delle coste campane. Conta 6 linee che collegano il Capoluogo Campano con [[Salerno]], varie località del Cilento ed altri importanti centri del Golfo di Napoli quali Castellammare di Stabia, Vico Equense, [[Torre Annunziata]] e Torre del Greco.
==== Tariffe ====
=====Urbana=====
Per spostarsi in città con i mezzi pubblici, occorre munirsi dei titoli di viaggio "Unico Napoli", che hanno sostituito gli storici biglietti "Giranapoli", prima espressione di integrazione tariffaria nella regione.
Ecco le principali tipologie di biglietti:
* Corsa singola
** ANM: 1,50€
** Altre aziende: 1,30€
* Biglietto giornaliero
** Aziendale: 3,50€
** Integrato: 4,50€
* Biglietto settimanale (12,50€)
* Abbonamento mensile (35,00€)
* Abbonamento annuale (235,20€)
Tutti quanti valgono per l'intera rete di trasporto urbana: metropolitane, autobus, tram, funicolari, Cumana, Circumflegrea e Circumvesuviana (queste ultime solo per le tratte comprese nel territorio del comune di Napoli). Le tariffe e l'emissione dei titoli di viaggio sono gestite dal consorzio UnicoCampania, che provvede poi a ripartire i ricavi da traffico tra le aziende (ANM, EAV e Trenitalia) in maniera proporzionale ai passaggi offerti.
Sulle linee ferroviarie EAV (Napoli-Sorrento e metro Linea 11) ed ANM (metro Linee 1, 6 e Funicolari) è possibile accedere direttamente ai tornelli abilitati utilizzando le carte di pagamento contactless dei circuiti American Express, Mastercard, Maestro, Visa e V-Pay. Il biglietto si può acquistare anche con l'app UnicoCampania.
=====Extraurbana=====
Nato nei primi anni del nuovo secolo, ed esteso il 1° gennaio 2003 a tutti i 160 comuni della Regione Campania, il biglietto Unico consente di spostarsi liberamente all'interno della città (con tutti i possibili mezzi pubblici), e di viaggiare tra Napoli e i comuni della fascia prescelta con le linee di numerosissime aziende convenzionate, e con i convogli di Trenitalia.
Esistono 11 fasce territoriali e diversi tipi di biglietti, i cui prezzi dipendono dalla fascia in questione:
* Corsa singola (solo aziendale)
* Biglietto Orario (solo integrato)
* Biglietto Giornaliero
* Abbonamento Settimanale
* Abbonamento Mensile
* Abbonamento Annuale
* Abbonamento Annuale Studenti
Di tutte le tipologie di biglietti esistono titoli aziendali e titoli integrati, fatta eccezione per quelli indicati.
Visitare il sito https://www.unicocampania.it per informazioni più dettagliate, per l'intero quadro tariffario di Unico Campania e per l'elenco dei comuni delle singole fasce.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
=== In bicicletta ===
* [http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/19882 Mappa delle piste ciclabili] a cura del Comune di Napoli.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
==== Via Duomo la via dei Musei ====
[[File:Palazzo Como.jpg|thumb|160px|left|Facciata di Palazzo Como, sede del museo Filangieri]]
Lungo via Duomo si possono ammirare sette meraviglie che adesso sono identificate dal percorso "La Via dei Musei". Salendo via Duomo fino all'incrocio di via Foria la "Via dei Musei" annovera: Complesso museale San Severo al Pendino, Museo Civico Gaetano Filangieri, Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria, Museo del Tesoro di San Gennaro, Monumento Nazionale dei Girolamini, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano, Madre – Museo d'arte contemporanea Donnaregina.
[[File:FilangieriNaples.jpg|thumb|200px|Interno Museo Civico Gaetano Filangieri (Palazzo Como)]]
* {{see
| nome=Museo civico Gaetano Filangieri | alt= | sito=http://salviamoilmuseofilangieri.org | email=
| indirizzo=Via Duomo 288 | lat=40.848936 | long=14.260783 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 9.00-18.00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Complesso museale San Severo al Pendino | alt=Complesso museale San Severo al Pendino | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 286 | lat=40.84915 | long=14.26075 | indicazioni=
| tel=+39 081 20 20 53 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:00-18:30 | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Murale della Madonna con Pistola di Banksy | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Gerolomini, 106/115 | lat=40.8516269 | long=14.2588240 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo è l'unico murale di Banksy prodotto a Napoli, e rappresenta una Madonna con una pistola sulla testa. L'opera è oggi protetta da una teca.
}}
{{-}}
[[File:PiomontedellaMisericordiaFacciataNaples.jpg|thumb|left|160px|Pio Monte della Misericordia]]
* {{see
| nome=Pio Monte della Misericordia – Chiesa e Quadreria | alt= | sito=http://www.piomontedellamisericordia.it/ | email=segreteria@piomontedellamisericordia.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 253 | lat=40.851895 | long=14.260295 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Museo_del_Tesoro_di_San_Gennaro.jpg|thumb|160px|Edificio che ospita il Museo di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Museo del Tesoro di San Gennaro | alt= | sito=http://www.museosangennaro.it/ | email=prenotazioni@museosangennaro.it
| indirizzo=Via Duomo 149 | lat=40.85225 | long=14.25952 | indicazioni=
| tel=+39 338 3361771 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{see
| nome=Napoli Sotterranea | alt= | sito=https://www.napolisotterranea.org/ | email=info@napolisotterranea.org
| indirizzo=Piazza San Gaetano, 68 | lat=40.851102 | long=14.256940 | indicazioni=accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore
| tel=+39 081 29 69 44, +39 081 01 90 933, +39 334 36 62 841, +39 340 46 06 045, +39 334 36 62 841 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00, 11:00, 12:00, 13:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 (giovedì ore 21:00 solo su prenotazione raggiungendo un minimo di 10 persone) | prezzo=
| descrizione=Il tour mostra le ex cave di pietra utilizzate per gli edifici della città, trasformate in seguito in una rete di distribuzione idrica, pozzi di smaltimento dei rifiuti e infine un rifugio di guerra. Visiterete diverse aree sempre più grandi collegate da percorsi stretti: fate attenzione se siete claustrofobici! Inoltre, il tour mostra i resti del vicino teatro greco-romano.
}}
[[File:Installazione di Giovanna Bianco e Pino Valente nel cortile interno del Museo Madre di Napoli (2009).jpg|thumb|160px|Installazione di G. Bianco e P. Valente nel cortile interno del Museo Madre (2009)]]
* {{see
| nome=Museo d'arte contemporanea Donnaregina | alt= | sito=http://www.madrenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Settembrini Luigi, 79 | lat=40.8552 | long=14.2582 | indicazioni=Stazione metro più vicina: Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Napoli BW 2013-05-16 11-40-12.jpg|thumb|left|160px|Duomo]]
* {{see
| nome=Duomo di Santa Maria Assunta | alt=Cattedrale di Napoli | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.8525 | long=14.259444 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratis. L'acceso alla cappella del Tesono di San Gennaro ha un costo di 3 €
| wikidata=Q256486
| descrizione=Duomo di Napoli e sede dell'arcidiocesi di Napoli. La costruzione è iniziata nel XIII secolo ed è stata completata in età medievale, per questo motivo presenta una sovrapposizione di più stili architettonici a partire dal gotico, fino al neogotico dell'ottocento. Tre volte all'anno si tiene il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro, custodito in delle ampolle presso il Duomo. Il Duomo ospita anche la reale cappella del Tesoro di san Gennaro, che conserva le reliquie del santo patrono della città.
:Il Duomo attuale sorge su un complesso religioso del IX secolo. Oggi rimangono di questo complesso originale due edifici di origine paleocristina: il battistero di san Giovanni in Fonte, il più antico d'Occidente, e la primitiva basilica di Santa Restituta.
}}
[[File:Mosaicos Baptisterio Nápoles 09.jpg|thumb|left|160px|Dettaglio dei mosaici della volta del battistero]]
* {{see
| nome=Battistero di San Giovanni in Fonte | alt=Battistero paleocristiano | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.852806 | long=14.259353 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=2 EUR
| wikidata=Q2306225
| descrizione=Di origine paleocristiana, il battistero di san Giovanni in Fonte si trova alla destra dell'abside della basilica di Santa Restituta e fu costruito dall'imperatore Costantino insieme alla basilica. L'edficio è costituito da due parti: la sala battesimale, di pianta quadrata, al cui centro è sita la vasca battesimale, ed un portico rettangolare. La volta della sala è ricoperta da mosaici del V secolo, realizzati da artisti locali, oggi parzialmente conservati.
}}
[[File:Napoli - Chiesa dei Girolamini.jpg|thumb|160px|Chiesa dei Girolamini]]
* {{see
| nome=Chiesa dei Girolamini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=ingresso dalla via Duomo | lat=40.8523 | long=14.2590 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:San Lorenzo facciata.jpg|thumb|left|160px|Facciata della chiesa di San Lorenzo Maggiore]]
[[File:Naples - San Lorenzo Maggiore - Nef.jpg|thumb|160px|L'interno di San Lorenzo Maggiore]]
* {{see
| nome=Basilica di San Lorenzo Maggiore | alt= | sito=http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.it/ | email=
| indirizzo=Via Tribunali, 316 | lat=40.850931 | long=14.257679 | indicazioni=Stazione metro di Piazza Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica di Santa Restituta | alt=Santa Restituta | sito= | email=
| indirizzo=Via Duomo 147 | lat=40.85093 | long=14.25812 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2887134
| descrizione=Basilica di origine paleocristiana, costruita per volontà dell'imperatore Costantino nel IV secolo su un luogo precedentemente occupato dal tempio di Apollo. È la più antica basilica napoletana e primitiva cattedrale della città. Oggi costituisce la terza cappella della navata sinistra del duomo di Napoli.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Interno San Gregorio Armeno.jpg|thumb|left|160px|Interno di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
[[File:San Gregorio Armeno.jpg|thumb|160px|Il campanile della chiesa di San Gregorio Armeno sulla via omonima]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gregorio Armeno | alt=chiesa di Santa Patrizia | sito= | email=
| indirizzo=Via San Gregorio Armeno, 1 | lat=40.850175 | long=14.257636 | indicazioni=
| tel=+39 081 552 0186 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-12:00, Dom 09:00-13:00 | prezzo=gratis
| wikidata=Q1255785
| descrizione=La chiesa fu completata nel 1640, in onore di San Gregorio d'Armenia e rappresenta, insieme al monastero adiacente, uno dei complessi barocchi più rilevanti di Napoli. L'interno è decorato con 52 affreschi di Luca Giordano ed è caratterizzato da un'unica navata con cinque portici laterali e cappelle, in un impressionante trionfo di decorazioni barocche.
}}
{{-}}
[[File:Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG|thumb|left|Chiesa di S. Domenico Maggiore e Obelisco di San Domenico]]
* {{see
| nome=Obelisco di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore | lat=40.848564 | long=14.254864 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255656
| descrizione=
}}
[[File:Chiesa di San Domenico Maggiore (interno).jpg|thumb|S. Domenico Maggiore - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Domenico Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico Maggiore, 8 | lat=40.848731 | long=14.254407 | indicazioni=
| tel=+39 081 459 188 | numero verde= | fax=
| orari=10:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q897603
| descrizione=Senza dubbio una delle chiese più importanti di Napoli. Questa chiesa gotica del 1283 incorpora una chiesa più piccola e originale costruita su questo sito nel X secolo, San Michele Arcangelo a Morfisa. Il monastero annesso è stato la dimora di nomi di spicco nella storia della religione e della filosofia. Fu la sede originale dell'Università di Napoli, dove Tommaso d'Aquino, un ex monaco di San Domenico Maggiore, tornò per insegnare teologia nel 1272. Anche il monaco filosofo, Giordano Bruno, viveva qui. La sagrestia ospita una serie di 45 sepolcri di membri della famiglia reale aragonese, tra cui quella del re Ferdinando I.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Angelo a Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.848326 | long=14.255575 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256549
| descrizione=
}}
[[File:Immagine d'insieme, Cappella Sansevero.jpg|thumb|Immagine d'insieme, Cappella Sansevero]]
* {{see
| nome=Museo della Cappella Sansevero | alt= | sito=http://www.museosansevero.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco De Sanctis, 19/21 | lat=40.84919 | long=14.25488 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer–Dom 9:00-19:00 | prezzo=Intero 8€. Ragazzi dai 10 ai 25 anni: € 5. Bambini fino ai 9 anni: gratis. Audioguida 3,50€ (lug 2020)
| wikidata=Q897839
| descrizione=Una cappella costruita nel 1590, contiene sculture e altre opere d'arte del XVIII secolo, come lo straordinario Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. Ha anche un grande interesse scientifico perché ospita le macchine anatomiche di Raimondo Di Sangro, eminente scienziato e alchimista del Rinascimento. Inoltre, nel seminterrato ci sono due modelli di vene umane, che sembrano scolpiti. A causa delle dimensioni ridotte del sito, la coda di attesa potrebbe essere più lunga rispetto ad altre attrazioni di Napoli.
}}
[[File:Piazza Nilo.jpg|thumb|left|Statua del dio Nilo]]
* {{see
| nome=Statua del dio Nilo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Corpo di Napoli | lat=40.8488 | long=14.2561 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968659
| descrizione=È una scultura marmorea di epoca romana databile tra il II e III secolo d.C. La storia legata alla scultura risale ai tempi della Napoli greco-romana, quando nell'area in cui tuttora insiste il monumento si stabilirono numerosi egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto. Durante il secondo dopoguerra, due dei tre putti che circondavano in basso la divinità nonché la testa della sfinge che caratterizzava il blocco di marmo furono staccati e rubati, probabilmente per rivenderli al mercato nero. La testa della sfinge verrà ritrovata nel 2013. La scultura raffigura il Dio Nilo come un vecchio barbuto e seminudo disteso sulle onde del fiume, con i piedi posti vicino alla testa (non più visibile) di un coccodrillo, simbolo dell'Egitto, e che si appoggia col braccio sinistro su una sfinge, mantenendo con la mano destra una cornucopia. Al petto cerca di arrampicarsi invece l'unico putto superstite dell'originaria composizione, probabilmente raffigurante un affluente del fiume.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara2.jpg|thumb|160px|left| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Facciata]]
[[File:Napoli - Chiesa di San Giovanni a Carbonara12.jpg|thumb|160px| Chiesa di San Giovanni a Carbonara - Interno]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni a Carbonara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cardinale Seripando | lat=40.85591 | long=14.25996 | indicazioni=Stazione metro più vicina Cavour
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa viene introdotta dalla "splendida scala a tenaglia" opera del grande architetto del '700 Sanfelice a cui fu affidato il compito di ridisegnare l'accesso.
La chiesa si trova nascosta alla sua sinistra e vi si accede da una entrata laterale. Realizzata tra il 1343 e il 1418 attraverso le opere d'arte in essa presenti racconta, tra l'altro,
la storia degli ultimi Angioini del ramo di Durazzo "Ladislao I" e "Giovanna II" nonché dei Caracciolo, potente e nobile famiglia napoletana.
:Inconsueto e originale è il mausoleo che Giovanna II dedica al fratello Ladislao che si trova alle spalle dell'altare, frutto di ignote maestranze locali anche se tradizionalmente attribuito al solo Andrea da Firenze. Attraverso di esso si entra nella cappella Caracciolo del Sole, con affreschi e pavimento maiolicato del '400, dedicata a Sergianni Caracciolo gran siniscalco e amante di Giovanna II, la quale lo fece uccidere nel 1432.
:Altrettanto belle sono la cappella Caracciolo di Vico pregevole esempio di Rinascimento Napoletano e la cappella Somma su progetto di Giovanni Domenico D'Auria e del Caccavello con affreschi del Cinquecento.
:Nella chiesa si possono ammirare opere dei maestri Giovan Tommaso Malvito, Diego De Siloe, Bartolomé Ordóñez, Annibale Caccavello, Giovanni Domenico D'Auria, Giorgio Vasari (un Crocifisso del 1545), Lorenzo Vaccaro, Michelangelo Naccherino.
}}
[[File:Archeonap.jpg|thumb|160px|Museo Archeologico Nazionale]]
* {{see
| nome=Museo Archeologico Nazionale | alt= | sito=http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale {{dead link|dicembre 2020}} | email=
| indirizzo=Piazza Museo, 19 | lat=40.85311 | long=14.25068 | indicazioni=Fermata metro Museo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:NapoliSantaMariaDellaSapienza.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria della Sapienza]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Sapienza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Maria di Costantinopoli | lat=40.85115 | long=14.25189 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Chiostri di Santa Chiara2 2012.jpg|thumb|160px|Chiostro delle Clarisse o maiolicato]]
[[File:Monastero di SantaChiaraNaples.jpg|thumb|160px|left|Basilica di S. Chiara - Facciata]]
* {{see
| nome=Chiesa e chiostro di S. Chiara | alt= | sito=http://www.monasterodisantachiara.com/ | email=
| indirizzo=Via Santa Chiara, 49/c | lat=40.8474 | long=14.2525 | indicazioni=Meno di 10 minuti a piedi dalle stazione metro Università e Piazza Dante
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Interno Eligio 2.jpg|thumb|160px|Chiesa di Sant'Eligio - Interno]]
[[File:Eligio Maggiore.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di Sant'Eligio Maggiore]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Eligio Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Mercato | lat=40.8467 | long=14.2645 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Santa Maria di Costantinopoli4.jpg|thumb|left|160px|Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8528 | long=14.2515 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Santa_Maria_Donnaregina-Napoli.JPG|thumb|160px|Ingresso del Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano]]
* {{see
| nome=Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano | alt= | sito=http://www.museodiocesanonapoli.com/ | email=
| indirizzo=Largo Donna Regina | lat=40.8536 | long=14.2594 | indicazioni=
| tel=+390815571365 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=ilCartastorie | alt=Museo dell'Archivio Storico del Banco di Napoli | sito=http://www.ilcartastorie.it/ | email=info@ilcartastorie.it
| indirizzo=Via dei Tribunali, 214 | lat=40.852755 | long=14.263098 | indicazioni=A Palazzo Ricca
| tel=+39 081 449400 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar e Gio-Sab 10:00-18:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 3€, gruppi: 4€, scuole: 2€, fino a 12 anni: gratuito. Guida +2€
| descrizione=Nel 2016 nasce la Fondazione ilCartastorie, ente strumentale della Fondazione Banco di Napoli, al fine di perseguire uno degli scopi statutari di quest'ultima: la cura, la conservazione, la gestione, la manutenzione e la promozione dell'archivio. Il patrimonio culturale custodito dall'Archivio viene valorizzato attraverso l'omonimo progetto museale, ilCartastorie, con sede nel centro storico partenopeo, sede anche della Fondazione Banco di Napoli e già sede del Banco dei Poveri.
:Il patrimonio di informazioni dell'archivio, contenuto nelle dettagliate causali di pagamento degli antichi banchi pubblici della città, è una ricchezza storica e culturale che, grazie alla qualità e alla quantità delle sue scritture, consente una divulgazione originale della storia economica, sociale, artistica di Napoli e del Mezzogiorno. È questa considerazione che ha generato il progetto ilCartastorie grazie a cui circa 80 chilometri di carte possono raccontare le storie contenute nei pagamenti bancari anche ad un pubblico di non specialisti.
:Il museo è un progetto museale che si compone di un'offerta permanente, cicli di attività ed eventi singoli. Il filo conduttore dell'offerta, permanente o non, è lo ''storytelling'': le storie contenute nelle pagine dell'Archivio vengono adattate e veicolate attraverso tutti i canali di comunicazione, nonché forme artistiche ed espressive disponibili, rivolgendosi ai diversi segmenti di pubblico secondo modalità differenziate creando per essi un'esperienza di meraviglia e stupore. Così, le storie contenute dei faldoni d'Archivio, danno origine a rappresentazioni teatrali, residenze d'artista, laboratori di scrittura creativa, fumetti, visite guidate tradizionali e teatralizzate, produzioni multimediali, concerti, eventi a tema storico e tanto altro.
:Il percorso multimediale Kaleidos, inaugurato il 30 marzo 2016, è il cuore del museo e ne costituisce l'offerta permanente. Si sviluppa al primo piano e consiste in un'esperienza sensoriale fatta di immagini e suoni tra popup, schermi touch e altri strumenti interattivi che raccontano alcune storie contenute nei faldoni dell'Archivio. Sette gli spazi di intervento in cui si racconta, a partire dalle scritture, del Tesoro di San Gennaro, di Raimondo di Sangro Principe di [[San Severo|Sansevero]] e del Cristo Velato, della peste del 1656, della schiavitù e di tante altre storie che coinvolgono nomi noti e non della storia di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia.
:Per la sua opera di valorizzazione il museo si è aggiudicato il Premio UE per il patrimonio culturale / Europa Nostra Awards 2017, il più importante del settore a livello europeo.
}}
==== Quartieri Spagnoli ====
[[File:Napoli - Palazzo Zevallos Colonna di Stigliano2.jpg|thumb|160px|Salone interno di Palazzo Zevallos]]
[[File:Napoli - Palazzo Colonna di Stigliano.jpg|thumb|160px|left|Palazzo Zevallos]]
* {{see
| nome=Palazzo Zevallos Stigliano | alt= | sito=http://www.palazzozevallos.com/ | email=
| indirizzo=Via Toledo 185 | lat=40.83988 | long=14.24854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Scorcio Mortelle.jpg|thumb|160px|left|Chiesa di San Carlo alle Mortelle]]
[[File:Facciata Trinità.jpg|thumb|160px|Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli]]
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.83995 | long=14.24659 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Carlo alle Mortelle | alt=Quartieri Spagnoli | sito= | email=
| indirizzo=vico San Carlo alle Mortelle 7 | lat=40.8388 | long=14.2410 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa di San Carlo alle Mortelle è una delle chiese monumentali di Napoli, deve il suo nome ad un boschetto di alberi di mirto presente in quel luogo fino a tutto il Cinquecento.
:La chiesa rappresenta uno dei principali punti di riferimento dell'arte barocca in città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Mastelloni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Carità | lat=40.84415 | long=14.24875 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Basilica dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Sette Settembre | lat=40.8471 | long=14.2493 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8425 | long=14.2463 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Anna di Palazzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzetta Rosario di Palazzo | lat=40.83837 | long=14.24601 | indicazioni=Quartieri Spagnoli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q719100
| descrizione=
}}
{{-}}
==== Rione Sanità ====
* {{see
| nome=Chiesa di San Vincenzo de' Paoli | alt= | sito=http://complesso-monumentale-vincenziano.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Vergini, 51 | lat=40.8571 | long=14.2549 | indicazioni=
| tel=+39 081 454811 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1177865
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Sito Archeologico Acquedotto Augusteo del Serino | alt= | sito=http://www.verginisanita.it | email=associazioneverginisanita@gmail.com
| indirizzo=Via Arena Sanità, 5 | lat=40.8574 | long=14.25252 | indicazioni=
| tel=+39 340 7031630 | numero verde= | fax=
| orari=Sabato e Domenica visite guidate ore 10:30 e 12.00, lunedì chiuso, da martedì a venerdì visite su prenotazione | prezzo=5 EUR
| wikidata=Q631734
| descrizione=L'acquedotto augusteo del Serino è una delle più grandi opere infrastrutturali dell'impero romano, nato dall'esigenza di portare acqua potabile alla Piscina mirabilis, una cisterna per l’approvvigionamento della flotta romana nel porto di Miseno. Nel suo percorso l'acquedotto, di circa 100 km, l'acquedotto riforniva anche le città di Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia, e Cuma.
: Nel 2011 sono stati scoperti nei locali sotterranei del Palazzo Peschici-Maresca, due tratti dell'antico acquedotto, costruiti in due periodi diversi come dimostrato dalle diverse tecniche di costruzione. Il sito archeologico presenta una serie di pilastri ed arcate costruiti in laterizi alternati a tufo e tenuti assieme dal cementizio.
:Nel corso dei secoli, i resti dell'acquedotto augusteo furono dapprima interrati per via dell'innalzamento del livello del suolo dovuto alle alluvioni a cui il luogo è soggetto, e poi, nel cinquecento circa, con l'espansione della città al di fuori delle mura, furono utilizzati come base a cui appoggiare le fondamenta su cui si regge ancora oggi il Palazzo Peschici-Maresca. Gli spazi creati dagli archi del acquedotto insieme alle fondamenta del palazzo furono adibiti nei secoli a locali di deposito, ed a rifugio dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Nel periodo post guerra i locali furono riempiti, presumibilmente con i resti lasciati dai bombardamenti della città e poi abbandonati, fino alla riscoperta in anni recenti.
:Il sito, di grande suggestione, è gestito dall'Associazione VerginiSanità che si occupa del suo mantenimento, valorizzazione, studio e ricerca. Il sito è visitabile solo con visita guidata a cura dell'associazione.
}}
==== Zone di piazza Monteoliveto e Quartiere San Giuseppe ====
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Fachada Lombardi.JPG|Facciata della Chiesa Sant'Anna dei Lombardi
|File:Napoli - Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi3.jpg|Sacrestia o Refettorio Vecchio affrescato dal Vasari
|File:GuidoMazzoniCompiantoNaplesAnnaLombardi.jpg|Compianto sul Cristo Morto di Guido Mazzoni
}}
* {{see
| nome=Chiesa Sant'Anna dei Lombardi | alt=Santa Maria di Monteoliveto | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monteoliveto | lat=40.844816 | long=14.250525 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256559
| descrizione=La vivacità culturale ed economica del Regno di Napoli tra il '400 e il '500 è testimoniata dalla bellezza di questa Chiesa che rappresenta uno degli esempi più sorprendenti di arte Rinascimentale Toscana a Napoli. Iniziata intorno al 1411, grazie ai buoni rapporti che gli Aragonesi avevano con i Medici e gli Estensi la realizzazione della Chiesa poté contare dell'intervento di pregiati maestri. In essa si possono ammirare opere di assoluto valore artistico, tra le altre si citano "La Sacrestia del Vasari", antico refettorio affrescato da Giorgio Vasari nel 1545; il Compianto sul Cristo Morto della fine del XV secolo, opera in terracotta a grandezza naturale di Guido Mazzoni e la cappella Piccolomini esempio più significativo della cultura figurativa dell'ultimo Quattrocento toscano in terra partenopea.
:La Chiesa assunse il nome attuale (Sant'Anna dei Lombardi) nel corso dell'800 quando fu occupata dall'Arciconfraternita dei Lombardi che vi si trasferì a seguito dell'inagibilità del proprio luogo di culto (la Chiesa di Sant'Anna opera nel '500 del Domenico Fontana). L' Arciconfraternita dei Lombardi, fondata sul finire del '400, era punto di riferimento di tutti coloro che dai territori del Veneto e dalla Lombardia si trasferivano nella capitale del Regno di Napoli attratti dalla possibilità di avviare attività commerciali o di poter trovare lavoro.
}}
{{-}}
==== Zone di piazza Municipio e piazza del Plebiscito ====
In piazza del Plebiscito è in voga un gioco tra turisti e nuovi arrivati. Si deve percorrere la piazza bendati partendo dal portone di Palazzo Reale e superare i due leoni. Questa operazione, che sembra semplice in realtà non riesce facilmente perché essendo la piazza in discesa si tende a prendere una direzione diversa sbagliando con facilità.
[[File:Napoli Castel Nuovo Maschio Angioino, a seat of medieval kings of Naples and Aragon 2013.jpg|thumb|160px|]]
* {{see
| nome=Maschio Angioino | alt=Castel Nuovo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Municipio | lat=40.8385 | long=14.2524 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Galleria borbonica - War refuge (Naples).jpg|miniatura|sinistra|Galleria borbonica]]
* {{see
| nome=La Napoli sotterranea | alt= | sito=http://www.lanapolisotterranea.it/ | email=laes@lanapolisotterranea.it
| indirizzo=Vico S. Anna di Palazzo 52 | lat=40.837284 | long=14.245529 | indicazioni=
| tel=+39 081 400 256, +39 333 9729875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 10:00, 12:00, 16:30. Sab 10:00, 12:00, 16:30, 18:00. Dom e festivi 10:00, 11:00, 12:00, 16:30, 18:00 | prezzo=
| descrizione=Con raduno a Piazza Trieste e Trento - (Bar Gambrinus). Le escursioni durano circa 60 minuti.
}}
* {{see
| nome=Galleria Borbonica | alt= | sito= | email=mail@galleriaborbonica.com
| indirizzo=Vico del Grottone, 4 | lat=40.83547 | long=14.24628 | indicazioni=
| tel=+39 081 764 5808 | numero verde= | fax=
| orari=Ven-Dom 09:30-13:00 e 14:30-17:00 | prezzo=10€ (lug 2020)
| wikidata=Q4000489
| descrizione=Un tour di un vecchio tunnel che collega il palazzo alla caserma militare, utilizzato come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale. Sono possibili diversi percorsi.
}}
[[File:Napoli - Palazzo Reale3.jpg|thumb|Palazzo Reale - Sala del trono]]
[[File:Napoli - Palazzo Reale19.jpg|thumb|left|Palazzo Reale]]
* {{see
| nome=Palazzo Reale | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-palazzo | email=pm-cam.palazzoreale-na@beniculturali.it
| indirizzo=piazza del Plebiscito 1 | lat=40.836136 | long=14.249283 | indicazioni=
| tel=+39 081 5808255 | numero verde=+39 848082408 | fax=+39 081 40356
| orari=Gio-Mar 9:00-20:00, ultimo ingresso ore 19:00. Cortili e giardino romantico 9:00-19:00, ultimo ingresso ore 18:00 | prezzo=Intero 6€, ridotto 2€ (lug 2020)
| wikidata=Q426339
| descrizione=Una delle quattro residenze utilizzate dai re borbonici di Napoli durante il regno del Regno delle Due Sicilie (1730-1860). Il Palazzo Reale si trova sul sito di un precedente edificio destinato ad ospitare il re Filippo III di Spagna, che tuttavia vi non fece mai un viaggio. L'architetto scelto per quel palazzo fu Domenico Fontana. L'edificio fu costruito sul sito di una residenza viceré spagnola ancora più antica all'inizio del XVI secolo. Il palazzo del XVII secolo visibile oggi è il risultato di numerose aggiunte e modifiche, tra cui alcune di [[w:Luigi Vanvitelli|Luigi Vanvitelli]] a metà del XVIII secolo e poi di Gaetano Genovese.
}}
[[File:Napoli - Chiesa di San Francesco di Paola4.jpg|thumb|160px|Interno della Basilica di San Francesco di Paola]]
[[File:Napoli piazza plebiscito.JPG|thumb|160px|left|Basilica di San Francesco di Paola]]
* {{see
| nome=Basilica di San Francesco di Paola | alt= | sito=http://www.francescodipaola.info/ | email=
| indirizzo=piazza del Plebiscito | lat=40.8353582 | long=14.2476422 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Gratuito
| descrizione=Costruita su modello di San Pietro in Vaticano.
}}
* {{see
| nome=Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8489 | long=14.257711 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q283693
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Murales della pudicizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Emanuele de Deo, 46 | lat=40.841455 | long=14.245004 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Rappresenta una statua femminile coperta da tessuti bianchi. Tutto intorno vi sono altri murales sul Napoli calcio e su Maradona.
}}
* {{see
| nome=Jago Museum | alt= | sito=https://jago.art/it/museum/ | email=
| indirizzo=Piazzetta Crociferi, 4 | lat=40.856288 | long=14.255953 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{See
| nome=Castel Capuano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.853269 | long=14.264158 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q858940
| descrizione=Nel 1231, per iniziativa di [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]], si ebbe il primo intervento di trasformazione del castello, che pur conservando le sue indispensabili fortificazioni, fu reso più ospitale e meglio rispondente alla sua dignità di residenza reale.
}}
{{-}}
=== Quartiere di Chiaia (''Mergellina e Posillipo'') ===
[[File:Il Castello dell'Ovo In Napoli .JPG|thumb|left|160px|Castel dell'Ovo]]
* {{see
| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.828315 | long=14.247656 | indicazioni=Mergellina
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castel dell'Ovo | immagine=Castel dell' Ovo.jpg | wikidata=Q645041
| descrizione=Con il passaggio del regno agli Svevi attraverso Costanza d'Altavilla, castel dell'Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]], che fa costruire altre torri - torre di Colleville, torre Maestra e torre di Mezzo. In quegli anni, il castello divenne una residenza e anche prigione di stato.
}}
[[File:Villa Pignatelli and its garden, Naples.jpg|thumb|160px|Villa Pignatelli]]
* {{see
| nome=Museo Pignatelli | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-pignatelli | email=
| indirizzo= | lat=40.8349 | long=14.2335 | indicazioni=All'interno della villa omonima
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q28668283
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}}
{{-}}
[[File:StazionezoologicaAntonDohrnNapoli19-12-10 1512.jpg|thumb|left|160px|Stazione zoologica Anton Dohrn]]
* {{see
| nome=Stazione zoologica Anton Dohrn | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8327 | long=14.23577 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q220221
| descrizione=
}}
[[File:Napoli - Parco archeologico del Pausilypon9.jpg|thumb|160px|Ruderi della villa imperiale di Pausilypon]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Posillipo | alt= | sito=http://www.areamarinaprotettagaiola.it/amp_gaiola_Pausilypon.htm | email=
| indirizzo= | lat=40.7925 | long=14.1878 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Napoli - Villa Rosebery (Posillipo).jpg|thumb|left|160px|Villa Rosebery]]
* {{see
| nome=Villa Rosebery | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8007 | long=14.2048 | indicazioni=Posillipo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
[[File:FacciataPiedgrotta.JPG|thumb|160px|Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria di Piedigrotta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8306 | long=14.2190 | indicazioni=Piedigrotta
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
[[File:Parco della Grotta di Posillipo3.jpg|thumb|La tomba di Virgilio]]
* {{see
| nome=Parco Vergiliano a Piedigrotta | alt=parco della Tomba di Virgilio | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-parco | email=
| indirizzo=salita della Grotta, 20 | lat=40.830083 | long=14.217721 | indicazioni=dietro l'omonima chiesa
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun: 16 ottobre-15 aprile 10:00-14:50; 16 aprile-15 ottobre 9:00-19:00 | prezzo=
| wikidata=Q3895452
| descrizione=È un parco di Napoli famoso perché conserva il sepolcro che la tradizione popolare vuole di [[w:Virgilio|Virgilio]], ed inoltre il monumento sepolcrale che contiene quelle che si presuppone siano le spoglie di [[w:Giacomo Leopardi|Giacomo Leopardi]]. All’inferno è presente la ''Crypta Neapolitana'', detta anche Grotta di Pozzuoli o Grotta di Posillipo, un’imponente galleria d'epoca romana che collega Mergellina con Fuorigrotta, ma anche il condotto dell'acquedotto augusteo del Serino.
}}
{{-}}
=== Fuori dal centro ===
[[File:Sant'Elmo e San Martino Napoli3.jpg|thumb|160px|Certosa di San Martino e Castel S. Elmo]]
* {{see
| nome=Certosa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo San Martino | lat=40.8431 | long=14.2419 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Castel Sant'Elmo | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-castello | email=
| indirizzo= | lat=40.8437 | long=14.2402 | indicazioni=Collina del Vomero
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-18.00 | prezzo=2.5€
| descrizione=Notizie relative al Castello risalgono alla seconda metà del 1200. Per volere del Re Roberto D'Angiò vi ha operato per un suo ampliamento il grande architetto sculture senese del'300 Tino di Camaino. Da Piazza d' Armi nel Castel Sant'Elmo si gode una vista mozzafiato sul golfo di Napoli e Pozzuoli. Ospita il Museo del'900 (1910-1980) con opere del primo (1914-1920) e secondo Futurismo a Napoli.
}}
[[File:Villa Floridiana, Napoli 100 5956.jpg|thumb|left|160px|Villa Floridiana]]
* {{see
| nome=Villa e Museo Floridiana | alt= | sito=http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo | email=
| indirizzo=Via Domenico Cimarosa, 77 | lat=40.8424 | long=14.2291 | indicazioni=Collina del Vomero. Stazione metro più vicina Vanvitelli
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:ReggiaCapodimonte.JPG|thumb|160px|Reggia Capodimonte]]
* {{see
| nome=Museo e Real Bosco di Capodimonte | alt=Museo nazionale di Capodimonte | sito=http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/ | email=mu-cap@beniculturali.it
| indirizzo=Via Milano 2 | lat=40.8671 | long=14.2504 | indicazioni=Metropolitana linea 1 fermata Museo poi in bus: 168 e 178 (fermata Porta Piccola, via Miano); C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); 604 (fermata Viale Colli Aminei, distante ca. 200 m da Porta Piccola)
| tel=+39 081 7499111 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 8:30-19:30 | prezzo=14 EUR intero, ridotto 8 EUR per visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, 6 EUR nelle domeniche gratuite e nelle altre giornate ad ingresso gratuito, gratuito per i minori di 18 anni. Il biglietto include anche l'accesso alle mostre temporanee
| wikidata=Q290549
| descrizione=Museo ubicato all'interno dell'omonima reggia, residenza storica dei Borbone. Ospita dipinti dal XIII al XVIII secolo, tra cui importanti opere di Simone Martini, Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Masaccio, Sandro Botticelli, Lorenzo Lotto, Giovanni Bellini, Giorgio Vasari, El Greco, Jacob Philipp Hackert. Ospita anche le opere dei più importanti pittori napoletani, come Jusepe de Ribera, Luca Giordano, i Caravaggisti napoletani.
}}
* {{see
| nome=Parco di Capodimonte | alt= | sito=http://www.boscodicapodimonte.it | email=
| indirizzo= | lat=40.869423 | long=14.25204 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ottobre e febbraio-marzo: 7:00-18:00, novembre-gennaio: 7:00-17:00, aprile-settembre: 7:00-19:30 | prezzo=
| wikidata=Q3895569
| descrizione=
}}
[[File:CATACOMBE DI S. GENNARO VESIBOLO SUPERIORE.jpg|miniatura|Catacombe di San Gennaro]]
* {{see
| nome=Catacombe di San Gennaro | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Via Capodimonte, 13 | lat=40.86418 | long=14.247624 | indicazioni=Prendere l'autobus per Capodimonte. Ingresso adiacente alla Basilica del Buon Consiglio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 10:00-17:00, Dom 10:00-14:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663206
| descrizione=Una vasta area di catacombe a due piani restaurata e mantenuta da poche decine di gruppi locali. Sono visibili tombe, affreschi, mosaici, ecc.
}}
* {{see
| nome=Catacombe di San Gaudioso | alt= | sito=https://www.catacombedinapoli.it/it | email=
| indirizzo=Piazza Sanità, 14 | lat=40.8599 | long=14.249 | indicazioni=Sulla strada per le catacombe di San Gennaro, scendete al ponte e prendete l'ascensore. È anche possibile uscire proprio dalla cappella di San Gennaro e percorrere la strada. Presso la Basilica Santa Maria della Sanità
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-13:00 | prezzo=Intero 9€, Studenti/Over 65/Forze dell'Ordine 6€, minorenni 5€. Il biglietto è valido per le Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso (lug 2020)
| wikidata=Q3663202
| descrizione=Un'area di catacombe in cui è stato eseguito un macabro rituale di "drenaggio". Sono mostrati alcuni resti di teschi nelle pareti, parti di scheletri e dipinti murali. Anche la storia della chiesa "al piano di sopra" è in mostra.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Gaetano | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
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}}
* {{see
| nome=Cimitero delle 366 fosse | alt=cimitero di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Via Fontanelle Al Trivio | lat=40.86701 | long=14.27737 | indicazioni=Si trova su un terrazzamento naturale collocato a mezza costa nei pressi della zona di Poggioreale, più precisamente sull'altura di Cupa Lautrec. Dalla stazione Centrale di Piazza Garibaldi: 27 minuti a piedi o in auto/taxi: 9 minuti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3676925
| descrizione=Testimonianza del periodo Borbonico, primo cimitero pubblico in Europa e forse nel mondo, fu progettato e costruito dall'architetto Ferdinando Fuga nella metà del 700,sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III per accogliere le salme della classe meno abbiente della capitale del Regno delle Due Sicilie. Da allora è di proprietà dell'arciconfraternita di santa Maria degli incurabili.
:"Macchina architettonica" di matrice razionalista concepita per ospitare la morte, complementare quindi al vicino e mastodontico Albergo dei Poveri, è un quadrilatero a cielo aperto con 19x19 fosse e il porticato di ingesso che ne contiene altre 5 così da ottenerne 366 per un totale di 80X80 metri per lato.
:Ha questa struttura perché veniva aperta una fossa diversa al giorno per ogni giorno dell' anno. Hanno tutte le stesse fattezze: un parallelepipedo di 4x4 metri e 7 di profondità, 3 ganci sopra che permettevano l'apertura e un cerchio che rappresentava il numero del giorno e al disotto una grande rete alveare con una grata. La fossa del giorno si apriva all'imbrunire dopo la benedizione del sacerdote. Una volta messi i cadaveri venivano ricoperti da calce e poi venivano richiusi.
:La zona dietro il cimitero,attualmente ricca di vegetazione, fu poi utilizzata temporaneamente durante l'epidemia di colera poiché le fosse non bastavano più. Tutta la zona di Santa Maria del Pianto potrebbe essere utilizzata come un museo a cielo aperto “parco della memoria del cimitero delle 366 fosse”.
:Appena si entra nel cimitero, sulla sinistra è presente un macchinario: un argano con 4 ruote, 4 piloni e un gancio al centro con il quale era mantenuta una bara di metallo, che al contatto con i resti delle salme si apriva e faceva cadere delicatamente il corpo. L'argano quindi consentiva di calare i defunti anziché gettarli. L'idea di utilizzare questo macchinario fu portata da una nobildonna che, quando morì la sua ancella e la portò al cimitero, vide il violento modo in cui venivano trattati i corpi dei defunti. Alcuni componenti dell'argano sono pezzi del lampione che un tempo era al centro del quadrilatero. Attualmente all'interno del quadrilatero e sotto il porticato di ingresso, sono presenti dei loculi di proprietà degli arciconfratelli degli Incurabili. Al di sotto del sottosuolo vi è tutta una zona ipogea.
:Alla destra del porticato di ingresso è presente una cappella consacrata, nella quale sono presenti loculi vari. In fondo a questa cappella è possibile, se si resta sulla destra, scendere nella zona ipogea nella quale si diramano due strade: a destra una zona moderna che si estende con lunghezza pari a quella di un lato del quadrilatero e circa 6 meri d'altezza, mentre a sinistra, un corridoio che ha conservato le fattezze antiche di dimensioni simili, ma senza loculi.
}}
* {{see
| nome=Real Albergo dei Poveri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.863465 | long=14.26546 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q221640
| descrizione=Scendendo dal cimitero con soli 15 minuti a piedi si raggiunge Piazza Carlo III dove si può ammirare il Real Albergo de' Poveri (o Palazzo Fuga), costruito da anch'esso da Ferdinando Fuga il 1751 sotto la reggenza di Ferdinando IV per volere di Carlo III al fine di accogliere la vita del popolo indigente. Risulta essere una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa che si estende su di una superficie di 103.000 m² ed ha una facciata lunga 400 metri. È molto interessante camminare all'interno ove vi sono tre cortili, quello centrale dove troviamo la croce di sant'Andrea e due cortili laterali adibiti a giardini. L'edificio è, inoltre, dotato di ben 430 stanze di differenti dimensioni: le più grandi misurano su tutti i livelli 40 metri di lunghezza, sono larghe ed alte 8 metri. Non è sempre possibile visitarlo all'interno ma già la passeggiata lungo il perimetro esterno che affaccia sulla piazza dà un'idea della sua maestosità.
}}
* {{see
| nome=Piazza Carlo III | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.862775 | long=14.26655 | indicazioni=Situata tra i quartieri San Carlo all'Arena, San Lorenzo e Poggioreale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1235324
| descrizione=In origine era conosciuta come la Piazza del Reclusorio perché così veniva chiamato il “Real Albergo dei Poveri”. Nel 1891, per decreto del regio commissario Giuseppe Saredo fu intitolata al Re Borbone; la piazza propriamente intesa nasce nel XIX secolo con l'urbanizzazione della zona e in particolare con la costruzione di corso Garibaldi La piazza ha una forma a emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona: via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria de' Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Giovanni Gussone, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco. Al centro vi è un'isola con aiuole ricoperte da palme e con un viale centrale, ottenuto tramite il riutilizzo della sede ferroviaria dismessa.
}}
=== Vie ed Altro ===
* I decumani: via S.Biagio dei Librai o Spaccanapoli (Decumano Inferiore); via dei Tribunali (Decumano Maggiore); via dell'Anticaglia (Decumano Superiore).
* Bosco di Capodimonte
* Teatro San Carlo
* Borgo Marinari
* Largo San Martino
* Posillipo
* Tomba di Leopardi e Virgilio
* Piazza del Plebiscito
* Gradinate di San Martino
* Gradinate del Petraio
* Marechiaro
* San Gregorio Armeno (famosa via dei presepi)
* Basilica di Santa Chiara e Chiostro interno maiolicato
* Rione Vomero: via Scarlatti, Piazza Vanvitelli, Villa Floridiana, Museo Duca di Martina
* Castel Sant'Elmo
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Francesca | alt=Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe | sito=http://www.santuariosantamariafrancesca.it | email=info@santuariosantamariafrancesca.it
| indirizzo=Vico Tre Re a Toledo, 13 | lat=40.840477 | long=14.247374 | indicazioni=
| tel=+39 081 42 50 11 | numero verde= | fax=
| orari=Visitabile il giorno 6 di ogni mese, giorno di ricordo mensile della Santa dopo le messe delle 7:30, 9:15, 10:30 e 18:00 (se festivo 7:30, 10:30, 12:00, 18:00) | prezzo=
| descrizione=È oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei Quartieri spagnoli e delle donne sterili e in gravidanza.
}}
* {{see
| nome=Murales "Dios Umano” e “Essere Umani" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=viale 2 Giugno | lat=40.831814 | long=14.311727 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In questo quartiere difficile della città sono stati creati due famosi murales, uno con il volto di Diego Armando Maradona dall’altra parte la faccia dello “scugnizzo” Niccolò. L'opera è stata creata dall'artista Jorit che l'ha autofinanziata regalandola alla città e al quartiere. L'altro murales dello stesso artista è la pudicizia.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Vitigno Italia | alt= | sito=http://www.vitignoitalia.it | email=segreteria@vitignoitalia.eu
| indirizzo=Castel Dell'Ovo | lat=40.8285 | long=14.2476 | indicazioni=
| tel=+39 0814104533 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio | prezzo=
| descrizione=Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani.
}}
* {{listing
| nome=Maggio dei Monumenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.8510 | long=14.2573 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Durante tutto il periodo dell'evento (nei weekend da fine Aprile ad inizio Giugno) la città si colora di manifestazioni culturali moltissime gratuite (passeggiate guidate nei vicoli, concerti di musica classica nei cortili dei palazzi nobiliari o in strada, mostre, rappresentazioni teatrali, visite guidate etc). Molti monumenti o bellezze altrimenti inaccessibili durante l'anno vengono resi usufruibili grazie al contributo di guide particolari - scolaresche adottano un' attrattiva e guidano i turisti lungo tutto il percorso descrivendolo gratuitamente e in lingua.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
Le vie dello shopping di Napoli sono: via Calabritto (che unisce piazza Vittoria a piazza dei Martiri) e la prestigiosa via Filangieri con il suo prosieguo via dei Mille, ove si possono trovare negozi di alta moda per budget elevati; via Chiaia (interamente pedonale, che da piazza dei Martiri porta a piazza Trieste e Trento) dove sono siti negozi per budget medi; e le vie dello shopping economico, ovvero, corso Umberto I, via Toledo e corso Secondigliano. Per l'acquisto di libri di ogni genere e tipologia, dai libri scolastici ai libri di narrativa, ai fumetti usati, vi è la famosa Port'Alba, una delle principali Porte della Napoli antica. A Napoli, inoltre, vi è una catena di cioccolaterie, Gay-Odin. Ivi, potrete gustare il famoso Cioccolato Foresta e tante altre gastronomie cioccolatiere.
San Gregorio Armeno è la via che unisce trasversalmente i decumani e dove sono concentrati i caratteristici negozi di artigiani che modellano le statuette del presepe, dalle più modeste a quelle molto pregiate a imitazione dei famosi presepi napoletani del Settecento.
Vi è poi la zona comunemente chiamata, in napoletano, "'a Ferrovia". Si riferisce alla zona di piazza Garibaldi ove è sita, anche, la stazione ferroviaria Napoli Centrale. Considerata, ormai, la Chinatown napoletana, vi si possono fare acquisti di ogni genere (dal vestiario all'elettronica) a prezzi molto vantaggiosi. Ma state attenti al "pacco"!
Per lo shopping economico e per "l'affare", oltre alla zona di piazza Garibaldi, vi è anche il Mercato di Poggioreale.
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
==== Teatri di Napoli ====
===== Grandi =====
* {{drink
| nome=Teatro San Carlo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Lirica, balletto, concertistica.
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* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Teatro San Ferdinando | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Augusteo | alt= | sito= | email=
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* {{drink
| nome=Teatro Bellini | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Teatro Diana | alt= | sito= | email=
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===== Medi =====
* {{drink
| nome=Teatro Nuovo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Comprende una sala ridotta.
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* {{drink
| nome=Galleria Toledo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Elicantropo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Nuovo Teatro Sanità | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Area Nord | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Il Primo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Cinema Teatro Delle Palme | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro San Carluccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Politeama | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Totò | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Trianon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Prevalentemente musicale.
}}
* {{drink
| nome=Teatro Cilea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Bracco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Acacia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Teatro Troisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===== Piccoli =====
* {{drink
| nome=Circolo ARCAS | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{drink
| nome=Teatre De Poche | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Teatro Interno 5 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Napoli (e la [[Campania]] in generale) è famosa in tutto il mondo per le sue specialità gastronomiche. Nel capoluogo campano vi è un vastissimo assortimento di prodotti tipici gastronomici. Napoli è, sicuramente, famosa in tutto il mondo per la pizza. Da citare che "a Napoli la pizza è buona dappertutto".
Sicuramente un modo per conoscere la città è attraverso la sua cucina.
Molti registi o commediografi illustri per raccontare questo popolo ne hanno celebrato il "mito". Il grande Eduardo descrisse il rituale del ragù che deve "pippiare" (bollitura lenta) a lungo per riuscire e dedica un' intera scena alla degustazione del caffè con tutti i dettagli per la sua corretta preparazione nella sua famosa commedia teatrale "Questi fantasmi". Celebre è anche la scena degli spaghetti mangiati con le mani da Totò in "Miseria e nobiltà".
Fortemente identitaria trae le sue origini dalla tradizione contadina e allo stesso tempo dalla creatività dei cuochi di corte del Regno Borbonico.
Questa cucina mescola con equilibrio i "colori" e "sapori" dei frutti della "Campania Felix" e del mare,
e rielabora con originalità le diverse influenze straniere che per secoli si sono succedute.
Ottimi e di qualità sono i vini della zona.
Piatti raffinati ed elaborati assieme a piatti poveri, cibo da strada e dolci eccellenti si trovano facilmente in città.
Da assaggiare:
;Primi Piatti
* [[w:Minestra_maritata|Minestra maritata]] (a base di carne e verdure, tipici nel periodo Natalizio o a Pasqua);
* Zuppa forte o [[w:Zuppa_di_soffritto|Zuppa di soffritto]];
* Pasta fagioli e cozze;
* Pasta patate e scamorza;
* Pasta e lenticchie;
* Pasta e piselli;
* Timballo di maccheroni
* Sartù di riso;
* Risotto alla pescatora;
* Genovese;
* Tagliatelle al Ragù;
* Spaghetti con le vongole;
;Secondi Piatti
* Baccalà 'ndurat e fritt (fritto)
* Baccalà pomodoro e olive
* Alici in tortiera (alici marinate)
* Tracchiulelle (costato di maiale con carne al sugo);
* Braciole;
* Polpette;
* Sasicc e friariell (Salsiccia e friarielli);
* Purpitielli affogat (Polipetti al sugo);
* Mozzarella di bufala;
* Melanzane alla scarpone (Melanzane a barchetta);
* Melanzane alla parmigiana;
* Zucchine alla scapece (zucchine dorate con Aceto di Vino Bianco, Olio extravergine d'oliva, aglio menta e sale);
;Pasto unico
* 'mpepata di cozze;
* zuppa di cozze;
;Spuntino o tutto pasto
* Tortano e casatiello;
* pizza con la scarola (si mangia a Pasqua e/o alla vigilia di Natale o l'ultimo dell'anno a pranzo in attesa della cena natalizia o del cenone)
* o' Cuoppo (frittura di mare con pesce azzurro, calamaretti oppure zeppoline di alghe),
;Dolci e pasticceria
* [[w:Sfogliatella|Sfogliatella riccia e frolla]];
* [[w:Bab%C3%A0|Babà]];
* [[w:Migliaccio_(gastronomia_campana)|Migliaccio]];
* [[w:Pastiera_napoletana|Pastiera Napoletana]];
* [[w:Struffoli|Struffoli]];
* [[w:Mustaccioli_(gastronomia_campana)|Mostaccioli]];
* [[w:Roccoc%C3%B2|Roccocò]] cotto al forno è a base di mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie;
* [[w:Susamielli|Susamielli]] dolce natalizio fatto con farina, zucchero, mandorle e miele, e sono aromatizzati con cannella, pepe, noce moscat;
* [[w:Zeppola|Zeppole di san giuseppe]] si prepara il 19 Marza alla festa di San Giuseppe;
* Cassatine: dolce a base di ricotta di pecora, frutta candita e liquore strega;
* [[w:Chiacchiere|chiacchiere]] impasto fritto o cotto al forno ricoperta di zucchero a velo talvolta anche di miele o cioccolato;
;Vini
per i vini: Coda di Volpe, Falanghina ferma e spumantizzata, Piedirosso, Falerno
=== Prezzi modici ===
Le pizzerie del Centro Storico sono tutte rinomate e si mangia davvero bene. I prezzi sono accessibili per ogni tasca, solitamente, per pizza, bibita e coperto non si va oltre i € 15,00 (2024).
* {{eat
| nome=Antica Pizzeria Port'Alba | alt= | sito=http://anticapizzeriaportalba.com/ | email=
| indirizzo=Via Port’Alba | lat=40.849474 | long=14.251817 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2853150
| descrizione=Aperta come pizzeria nel 1830, è considerata la più antica al mondo.
}}
* {{eat
| nome=Casa Infante | alt= | sito=https://www.casainfante.it/ | email=
| indirizzo=Via Toledo, 258 | lat=40.8386905 | long=14.2482819 | indicazioni=
| tel=+39 081 1931 2009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gelateria.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria De' Figliole | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pizzeria-de-figliole-1442873632651275/ | email=
| indirizzo=Via Giudecca Vecchia, 39 | lat=40.8512163 | long=14.2634058 | indicazioni=
| tel=+39 081 286721 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Di Matteo | alt= | sito=http://www.pizzeriadimatteo.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 94 | lat=40.8512772 | long=14.2579268 | indicazioni=
| tel=+39 081 455262 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Dal Presidente | alt= | sito=https://www.facebook.com/dalpresidentepizzeria/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 120 | lat=40.8516213 | long=14.2589849 | indicazioni=
| tel=+39 081 296710 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Sorbillo | alt= | sito=https://www.sorbillo.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Tribunali, 32 | lat=40.8504048 | long=14.2553217 | indicazioni=
| tel=+39 081 446643 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Perfectoo | alt= | sito=http://www.perfectoo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 28 | lat=40.8441862 | long=14.2559060 | indicazioni=
| tel=+39 081 410 9100 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Bar e ristorante.
}}
=== Prezzi elevati ===
Per la categoria Prezzi medio-alti, si possono citare i ristoranti del Borgo Marinaro, alle pendici di Castel dell'Ovo.
[[File:Napoli - Il Bar Gambrinus.jpg|miniatura|Il Bar Gambrinus]]
* {{eat
| nome=Gran Caffè Gambrinus | alt= | sito=https://grancaffegambrinus.com/ | email=
| indirizzo=Via Chiaia | lat=40.836722 | long=14.248444 | indicazioni=
| tel=+39 081 417582 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2932919
| descrizione=Il suo nome deriva dal mitologico re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra. Il Gran Caffè Gambrinus rientra fra i primi dieci Caffè d'Italia e fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell'Ottocento realizzate da artisti napoletani. Tra queste vi sono anche opere di Gabriele D'Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti. Dalla Belle Époque in poi fu frequentato da personaggi storici: Gabriele D'Annunzio, Benedetto Croce, Matilde Serao, Eduardo Scarpetta, Totò e i De Filippo, Ernest Hemingway, Oscar Wilde, Jean Paul Sartre, fra gli altri. Anche l'Imperatrice d'Austria Sissi, Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach nel suo viaggio a Napoli nel 1890 si fermò al Gambrinus.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=BnB Naples | alt= | sito=http://www.bnbnaples.com | email=bnbnaples@gmail.com
| indirizzo=via Medina, 17 | lat=40.841477 | long=14.252711 | indicazioni=A 50 metri dalla fermata Municipio della Metro 1
| tel=+39 081 5519978, +39 361 56153 (mobile) | numero verde= | fax=
| checkin=15:00/19:00 | checkout=12:30 | prezzo=35/120€
| descrizione=Dallo stile classico e funzionale, unisce il carattere antico dello stabile in cui ha sede (l'antico Conservatorio della Pietà dei Turchini) con la modernità dei servizi offerti.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Centro Storico | alt= | sito=http://www.bbalcentrostorico.com | email=info@bbalcentrostorico.com
| indirizzo=Via dei Tribunali 138 | lat=40.851907 | long=14.260012 | indicazioni=A 200 metri dalla fermata della metro Linea 1
| tel=+39 081 18995305 | numero verde= | fax=
| checkin=12:00 | checkout=23:00 | prezzo=€ 35/80
| descrizione=B&B moderno dotato di tutti i comfort nel pieno centro storico della città.
}}
* {{sleep
| nome=Napoli Suite | alt= | sito=https://www.napolisuite.com/ | email=info@napolisuite.com
| indirizzo=Corso Umberto I, 284 | lat=40.850980 | long=14.266405 | indicazioni=vicino la stazione centrale
| tel=+390815543271 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Camere confortevoli all’interno di un palazzo storico. Posto al primo piano, sussiste curiosamente un ascensore a monete attivo in alcune fasce orarie.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Del Corso | alt= | sito=https://bnbnapoli.it | email=bnbdelcorso@gmail.com
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 340C | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Raffinato ed attento ai dettagli, dispone di camere con tutti i confort. Colazione inclusa tutte le mattine e pulizia quotidiana.
}}
* {{sleep
| nome=B&b Catoledo | alt= | sito=https://www.catoledo.it | email=bbcatoledo@gmail.com
| indirizzo=vico Lungo gelso, 53A | lat=40.8395 | long=14.2479 | indicazioni=metro Toledo e Municipio, all'inizio dei Quartieri Spagnoli
| tel=+39 081 2188409 | numero verde= | fax=
| checkin=12:30 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=Il B&b ha tre camere grandi con bagno interno privato, aria condizionata e wifi. La colazione si consuma in camera.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Vascio Della Duchessa | alt= | sito=http://www.vascioduchessa.it | email=info@vascioduchessa.it
| indirizzo=vico s. margherita a fonseca 45 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Tipico Vascio Napoletano, ideale per soggiorni di massimo 4 persone.
}}
* {{sleep
| nome=AuRoom | alt= | sito=https://au-room.it | email=info@au-room.it
| indirizzo=Via Alessandro Poerio 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Auroom è una destinazione di lusso per viaggiatori esigenti. Questa struttura di alto livello offre alloggi di lusso che coniugano eleganza e comfort. Gli ospiti godono di camere sontuose, servizi di livello mondiale e strutture benessere esclusive. Auroom offre un'indimenticabile esperienza di relax e raffinatezza per momenti memorabili.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel NH Ambassador | alt= | sito=http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/napoli/nh-ambassador.html | email=nhambassador@nh-hotels.com
| indirizzo=Via Medina, 70 | lat=40.842393 | long=14.251891 | indicazioni=Nel centro storico di Napoli
| tel=+39 081 4105111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel NH Ambassador si trova vicino a numerose delle più famose attrazioni della città, come il Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo. L'hotel si trova inoltre ad appena 700 metri dal molo Beverello, da cui i visitatori possono prendere un traghetto per le splendide isole di Ischia, Procida o Capri.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Excelsior | alt= | sito=http://www.hotelexcelsiornapoli.com | email=info@excelsior.it
| indirizzo=Via Partenope 48 | lat=40.829980 | long=14.249726 | indicazioni=A pochi passi dal centro e pochi minuti dal Molo Beverello
| tel=+39 081 7640111 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=dai €200 ai €600 a notte, fino ad arrivare a €2000
| descrizione=L'Hotel Excelsior ha un affaccio sullo splendido golfo di Napoli, Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Gervasio | alt= | sito=http://www.villagervasio.it/ | email=info@villagervasio.it
| indirizzo=Via Bellavista 176 | lat=40.805861 | long=14.069318 | indicazioni=A [[Bacoli]]
| tel=+39 081 8687892 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel moderno, confortevole, raffinato ed elegante della penisola Flegrea.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
Napoli è una grande città metropolitana e come tale, in essa si registra la presenza di borseggiatori e truffatori. Diffidate da chi vi ''propone un affare'', magari a buon prezzo, potrebbe essere una truffa.
Prestare attenzione ai propri beni, non lasciare mai incustodite borse e valigie, non ostentare ricchezze, come collane ed orologi, anche se negli ultimi tempi il tasso criminale è diminuito notevolmente. Sono tutti ottimi accorgimenti per salvaguardarsi in ogni metropoli.
Ad ogni modo i napoletani sono estremamente socievoli e calorosi pronti ad aiutare in caso di necessità. Alcuni potrebbero anche mostrarvi posti nascosti molto suggestivi in cui altrimenti non sareste passati.
=== Numeri ed indirizzi utili ===
* {{listing
| nome=Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7951111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7513177 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Croce rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7528282 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* '''Assistenza medica''':
** {{listing
| nome=Centro Direzionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Palazzo Esedra, Is. F9 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2544452 (info), +39 081 2544415 (info), +39 081 2544429 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 47 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Gennaro ad Antignano | lat= | long= | indicazioni=Arenella
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549788 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 51 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via De Gasperi, 55 | lat= | long= | indicazioni=Avvocata
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2542363 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 45 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via F. Degni, 25 | lat= | long= | indicazioni=Fuorigrotta
| tel=+39 081 7686671, +39 081 7686418 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 53 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Nazionale, 95 | lat= | long= | indicazioni=Mercato
| tel=+39 081 2549111, +39 081 2549105 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 50 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Valente Miano | lat= | long= | indicazioni=Miano
| tel=+39 081 2546111, +39 081 2546977 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 49 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Bosco, 4f | lat= | long= | indicazioni=S. Carlo all'Arena
| tel=+39 081 2541111, +39 081 2545934 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 52 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via B. Quaranta, 2 bis | lat= | long= | indicazioni=S. Giovanni
| tel=+39 081 2542111, +39 081 2543754 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 48 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Resistenza, 25 | lat= | long= | indicazioni=Scampia
| tel=+39 0812546111, +39 081 7023634 (info), +39 081 2546565 (info) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 46 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Scherillo | lat= | long= | indicazioni=Soccavo
| tel=+39 081 2548111, +39 081 2548384 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
** {{listing
| nome=Distretto Sanitario 44 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Croce Rossa, 9 | lat= | long= | indicazioni=Vomero
| tel=+39 081 2547111, +39 081 2547475 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio postale di Napoli Centro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giacomo Matteotti 2 | lat=40.8400168 | long=14.2562796 | indicazioni=
| tel=+39 081 4289814 | numero verde= | fax=
| orari= lun-ven 08:20-19:05; sab 08:20-12:35| prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
La storica fortuna di Napoli deriva dalla sue felice posizione geografica. I suoi dintorni sono ricchi di bellezze naturali e storiche, queste ultime sviluppatesi nell'arco di una storia trimillenaria.
Poco più a Nord del capoluogo partenopeo sorgono città come [[Pozzuoli]], Baia e Bacoli, tutte ricche di importanti testimonianze archeologiche sopra e sotto il livello del mare. La prima, in particolare, risulta anche interessante dal punto di vista geologico-naturalistico per la presenza del complesso vulcanico dei '''[[Campi Flegrei]]'''.
Dal porto di Napoli (Molo Beverello) è inoltre possibile raggiungere le rinomate isole di [[Isola di Capri|Capri]] ed [[Isola d'Ischia|Ischia]], entrambe ricchissime di bellezze naturali, o la [[Penisola sorrentina|Penisola Sorrentina]], per le quali sconsigliamo, tuttavia, un turismo "mordi e fuggi" in quanto si perderebbe la vastissima offerta di attività che questi luoghi offrono. D'estate le isole ed i più noti centri turistici, come [[Amalfi]], [[Positano]], le isole e Sorrento, potrebbero essere inoltre particolarmente affollate: si consiglia di informarsi prima se si gradisce una maggiore intimità.
Da Napoli si può raggiungere in poco più di 10 minuti col servizio metropolitano la città di [[Portici]] dove è possibile ammirare la splendida dimora storica della "[[w:Reggia di Portici|Reggia di Portici]]" con il bosco e il giardino all'inglese voluta da Carlo di Borbone. In fase di recupero è il galoppatoio al coperto (è in corso un restauro conservativo e rifunzionalizzazione), testimonianza dell'antica tradizione Napoletana nell'arte dell'equitazione. Idealmente legata al galoppatoio è la [[w:Reale tenuta di Carditello|Reggia di Carditello]] in provincia di [[Caserta]] in terra di lavoro, altro sito Borbonico, realizzata con lo scopo di studiare e allevare razze pregiate di bovini e cavalli.
Da Portici è possibile seguire il percorso delle 122 Ville Vesuviane del [[w:Miglio d'oro|Miglio d'oro]], costruite dalla nobiltà napoletana del '700 sulle orme del re. Grandi architetti da Luigi Vanvitelli, a Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, Mario Gioffredo si alternarono nella realizzazione di queste splendide ville impreziosite da giardini rococò e neoclassici.
Sempre ad opera dei Borbone fu creata nel 1839 la prima ferrovia in territorio italiano, la Napoli-Portici, con la realizzazione delle "officine di Pietrarsa" adibite dapprima alla manutenzione e poi anche all'assemblaggio dei treni. A testimoniare questo primato è visitabile il [http://www.museopietrarsa.it/ Museo di Pietrarsa]{{Dead link|date=settembre 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} che si trova nelle fabbriche del "Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive",
fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840, che rappresenta oggi uno degli esempi più affascinanti di archeologia industriale italiana, e uno dei musei ferroviari più importanti in Europa.
A circa mezz'ora da Napoli con la linea Regionale delle Ferrovie dello Stato si può raggiungere la [[w:Reggia di Caserta|Reggia di Caserta]] che nel 1997 è stata dichiarata dall'UNESCO, insieme con l'acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell'umanità. La Reggia è probabilmente uno degli ultimi esempi di Barocco Italiano, è la più grande dimora reale al mondo. Oltre alle innumerevoli opere d'arte presenti nelle stanze, magnifici sono i giardini in stile italiano e inglese. Straordinario dal punto di vista storico è il borgo di [[San Leucio (Caserta)|San Leucio]] esempio reale dell'applicazione delle idee dell'illuminismo Napoletano.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Capitali europee dello sport]]
4unfl944s4yfq96o5j4xerm7dmjfhlw
Barletta
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Codas
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wikitext
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{{QuickbarCity
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| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = san Ruggero di Canne, Madonna dello Sterpeto e S. Legno della Croce (compatrona)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie =
| Abitanti = 94 764 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0883
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| Fuso orario = UTC+1
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'''Barletta''' è una città nella [[Puglia]] in provincia di Barletta-Andria-Trani.
== Da sapere ==
Grazie alle sue collezioni museali e alle straordinarie architetture, Barletta si è aggiudicata il titolo di Città d'Arte. La città offre spiagge chilometriche e incontaminate, anche vicine al fiume Ofanto, fino a raggiungere [[Bari]] e [[Trani]]. Le sue spiagge sono principalmente sabbiose, anche se spostandosi verso est si può fare il bagno in acque cristalline che caratterizzano le "spiagge verdi", conosciute così per via della costa rocciosa.
=== Cenni geografici ===
La città di Barletta si estende su di una superficie di 14.471 ettari, ed il suo abitato ha una lunghezza (est-ovest) di circa 6 km, un larghezza (nord-sud) di circa 2 km ed un perimetro di circa 13 km. Barletta si affaccia sulla costa adriatica, dove il litorale roccioso si addolcisce nelle sabbie dell'Ofanto. Il fiume segna il confine fra la provincia di Bari e quella di Foggia ed ha sempre avuto un'influenza determinante sull'attività agricola della zona. Il suo corso segna anche il passaggio dalla Murgia carsica alla vasta e fertile piana del Tavoliere delle Puglie che si può dire inizi proprio da Barletta. Essa confina - ad est con il mare adriatico; a sud-est con Trani (km 12); a sud con Andria (km 11); a sud-ovest con Canosa (km 22); a nord-ovest con la foce del fiume Ofanto (km 5); a nord con Margherita di Savoia (km 13).
=== Quando andare ===
Nel suo territorio si ha una notevole stabilità climatica, dovuta in buona parte alla presenza del mare, che attenua i contrasti atmosferici.
I venti sono prevalentemente meridionali. La piovosità è bassa; si aggira su una media di 500 mm annui ed è distribuita in circa 70 giorni, con maggiori afflussi di pioggia in autunno ed inverno e minimi tra la seconda metà del mese di giugno e la prima metà del mese di agosto.
=== Cenni storici ===
La città di Barletta ha sempre ricoperto un ruolo di primo piano nella storia della Puglia.
All'epoca delle crociate, il suo fu uno dei porti più importanti dell'Adriatico grazie ad una posizione propizia favorevole per il raggiungimento della Terrasanta. Proprio il passaggio di mercanti, pellegrini e guerrieri diretti in Medio Oriente diede origine alla fortuna della città. Il grande afflusso di capitali non si interruppe con la fine delle Crociate e gli ordini religiosi che si erano insediati a Barletta per l'occasione si dimostrarono assai abili nel gestire ingenti patrimoni dando origine ad un ricco partriziato. Più tardi anche l'imperatore Federico II prese atto dell'importanza di Barletta e la volle fra le città demaniali del suo regno.
L'eccezionale ricchezza dovuta alle banche e ai floridi commerci ne fece un importante centro economico anche nei periodi più oscuri della storia della regione. Con la dominazione angioina la città ebbe una grande espansione, ma raggiunse l'apice della sua floridezza sotto gli Aragonese che ne fecero la seconda città del regno di Napoli, tant'è che Ferrante d'Aragona volle essere incoronato nella sua cattedrale.
Nel 1503 l'osteria di Veleno a Barletta fu il luogo in cui un alterco fra italiani e francesi causò il confronto fra i soldati delle due parti che è passato alla storia come la "disfida di Barletta". La Motte, il capitano di una guarnigione di soldati francesi, con arroganza osò mettere in dubbio il valore dei soldati italiani, questi dimostrarono la infondatezza delle sue affermazioni direttamente sul campo in una sfida senza esclusione di colpi che li vide vincitori.
Nel XVII secolo una terribile pestilenza decimò la popolazione barlettana e decretò l'inizio del declino della città che proseguì per almeno due secoli.
Ormai perso il primato regionale la città si riscattò dimostrando il suo valore nelle due guerre mondiali: con 11 medaglie d'oro e 215 medaglie d'argento Barletta è la città più decorata del Paese.
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== Come orientarsi ==
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=== Quartieri ===
La città si si divide nelle seguenti tre aree, definite nel 2014:
# Santa Maria: centro storico
# San Giacomo-Sette frati: tra la ferrovia e il mare
# Borgovilla-Patalini: a sud della ferrovia
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==Come arrivare==
=== In aereo ===
Barletta non ha aeroporti, ma è possibile arrivare dall'aeroporto di [[Bari]] Palese,.
=== In auto ===
Barletta è ben collegata a livello stradale con diverse autostrade e strade nazionali che la collegano al resto d'Italia. Ecco alcuni dei principali collegamenti:
* Autostrada A14: collega Barletta con [[Bologna]] e [[Taranto]].
* Strada statale 16: collega Barletta con [[Bari]] e [[Foggia]].
* Strada statale 98: collega Barletta con [[Andria]] e [[Trani]].
* Strada provinciale 105: collega Barletta con [[Canosa di Puglia]].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La stazione principale di Barletta, situata in Piazza Francesco Conteduca, 1. Dispone di ben 5 binari. È servita da treni regionali, nazionali e intercity che collegano Barletta a [[Bari]], [[Foggia]], [[Napoli]], [[Roma]] e altre città italiane. La biglietteria è aperta dalle 6:00 alle 22:00, sette giorni su sette.
=== In autobus ===
Barletta possiede diversi punti di fermata per gli autobus, tra i principi vi sono Piazza Manfredi, il parcheggio dell'Ospedale e la stazione stessa. I trasporti interurbani sono gestiti dalla linea STP BARI, mentre i collegamenti giornalieri per le città intere come Canosa sono serviti dal consorzio regionale Cotrap.
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== Come spostarsi ==
Barletta è una città che si presta perfettamente ad essere esplorata a piedi. Il centro storico è compatto e ricco di attrazioni, tutte facilmente raggiungibili a piedi.
=== Con mezzi pubblici ===
Barletta è servita da una rete di autobus che collega il centro storico alle zone periferiche della città. Gli autobus sono un modo economico e conveniente per spostarsi in città.
=== In taxi ===
I taxi sono facilmente reperibili nel centro storico e nelle zone turistiche della città. Ci sono diverse compagnie di taxi a Barletta. Puoi trovare i loro numeri di telefono online o sulla Guida telefonica.La tariffa dei taxi a Barletta è calcolata in base alla distanza percorsa e al tempo impiegato. La tariffa minima per una corsa in taxi è di circa 5 euro.
=== In auto ===
Se arrivi a Barletta in auto, puoi trovare parcheggio nel centro storico o in uno dei tanti parcheggi situati nelle zone periferiche della città. Tuttavia, tieni presente che il centro storico è una zona a traffico limitato e che l'accesso in auto è limitato.
=== In bicicletta ===
Barletta è una città a misura di bicicletta, con molte piste ciclabili nel centro storico e nelle zone periferiche. Se vuoi esplorare la città in bicicletta, puoi noleggiare una bicicletta da uno dei tanti negozi di noleggio in centro.
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== Cosa vedere ==
[[File:Colosso di Barletta apr06 01.jpg|thumb|200px|Eraclio, il colosso di Barletta]]
A Barletta sono presenti non pochi monumenti storici:
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| nome=Il Colosso di Barletta | alt=Eraclio | sito= | email=
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| wikidata=Q444762
| descrizione=La più antica notizia relativa alla presenza di una grande statua di bronzo esistente a Barletta risale al 1309. Comunemente è chiamata Eraclio nella variante popolare e dialettale di "Aré". L'identificazione con il suddetto imperatore bizantino è in realtà stata assolutamente esclusa. Molto più probabile è la sua identificazione con un altro imperatore d'oriente, Teodosio II.
La figura bronzea rappresenta un uomo dell'apparente età di quarant'anni, rappresentato nel momento di maggior gloria di quell'imperatore in tutto l'Impero. Molto probabilmente la statua sarebbe stata elevata a Ravenna. L'ipotesi più "antica" sulla presenza del colosso a Barletta, risale al '600, e alla penna di un gesuita che affermava essere stata gettata sulla spiaggia di Barletta da una nave veneziana di ritorno da Bisanzio dopo il saccheggio del 1204. Per numerosi motivi tale 'leggenda' è ormai esclusa mentre più probabile è che il trasporto in Puglia del preziosissimo bronzo sia avvenuto su ordine dell'imperatore svevo Federico II inserendosi nel clima culturale della renovatio imperii promossa dallo svevo.
La statua, restaurata e reintegrata delle parti mancanti già in età medievale, marca con la sua presenza il tessuto urbano di Barletta già dal pieno medioevo avendo mantenuto l'attuale collocazione.
Il Colosso di bronzo si presenta come una statua alta 4,50 metri, paludata di vesti imperiali tardo romane e bizantine come l'evidente diadema incastonato nella corona imperiale e la veste da capo militare di altissimo rango. La croce nella mano destra e la sfera nella sinistra sono i simboli della regalità imperiale. Le tozze gambe furono ricostruite nel medioevo perché certo che le originali furono fuse per ottenere due campane nel XIV secolo.
Secondo una leggenda popolare la città fu salvata da un attacco dei saraceni che infestavano queste terre grazie ad un abile stratagemma ed all'aiuto di "Eraclio". Quest'ultimo, essendo più alto dei tetti e delle mura, avvistò l'esercito nemico in arrivo. I barlettani non si fecero prendere dal panico e spedirono il colosso fuori della città lungo la strada percorsa dai saraceni.
Questi lo incontrarono mentre piangeva rumorosamente sul ciglio della strada. Gli domandarono perché piangesse e per tutta risposta il colosso disse di essere stato scacciato dai suoi concittadini essendo il più basso e debole di tutti compresi i bambini che non volevano giocare con lui così piccolo e mal fatto.
I saraceni immaginarono di trovarsi di fronte ad una città abitata da giganti ben più alti di quel colosso alto già più di quattro metri ed immediatamente fecero marcia indietro. Accolto da tutti gli onori "Eraclio" riprese il suo posto nel centro della città su cui ancor oggi vigila dall'alto.
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[[File:Barletta Castello SE 2008 Ott21.jpeg|thumb|200px|Il castello Svevo di Barletta]]
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| nome=Castello Svevo | alt= | sito=https://www.barlettamusei.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=41.321042 | long=16.288691 | indicazioni=
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| orari=Maggio-settembre: 10:00-20:00; ottobre-aprile: 09:00-19:00. La biglietteria chiude 45 minuti prima | prezzo=Intero: 6€, ridotto (sotto i 25 anni o oltre 65 anni, universitari di facoltà artistiche, gruppi di oltre 25 paganti, convenzionati): 3€, scolaresche accompagnate da insegnanti: 1€
| wikipedia=Castello di Barletta | immagine=Barletta Castello SE 2008 Ott21.jpeg | wikidata=Q2968443
| descrizione=Non è possibile datare con precisione l'origine del castello di Barletta, il cui aspetto attuale è chiaramente quello di una fortezza cinquecentesca ma la cui origine va molto addietro nei secoli. Gli storici locali parlano di una "poderosa rocca eretta dai Normanni nella seconda metà del XII sec. a difesa della città, caposaldo militare della linea difensiva dell'Ofanto" allorquando "erano frequenti le incursioni dei pirati che depredavano le coste dell'Adriatico".
Il primo documento scritto è in un decreto del 1240 con cui Federico II includeva l'edificio tra i castelli del Giustizierato di Terra di Bari. Tra le testimonianze di questo periodo rimane unica l'aquila sveva, simbolo dell'autorità federiciana, ora murata nella lunetta della finestra a destra di chi entra nell'atrio.
Con gli Angioini il Castello, come tutta la città, ebbe un nuovo assetto ad opera di Pietro d'Angicourt, il famoso architetto francese che contribuì alla diffusione in Italia meridionale del linguaggio gotico. Vero braccio destro di Carlo d'Angiò, L'Angicourt, che a Barletta possedeva due case, modificò ed ampliò il castello.
Gli Aragonesi riportarono l'edificio all'originaria vocazione difensiva, facendone una fortezza inespugnabile ed una vera e propria macchina da guerra. Ferdinando I d'Aragona nel 1461, all'indomani della sua incoronazione avvenuta nell'adiacente cattedrale, assediato da eserciti filo-angioini, vi si rifugiò fino all'intervento dello Scandeberg.
Nel 1527, come ricorda una targa all'entrata, persino l'imperatore Carlo V, cui si deve in definitiva l'attuale assetto della fortezza, partecipò alla storia dell'edificio, aggiungendo il fossato ed i 4 bastioni angolari. In seguito non ci furono interventi di rilievo fino al 1867 quando nel corso di un'asta pubblica il Comune di Barletta lo acquistò per la somma di L.30.000, concedendolo poi all'autorità militare che ne fece un deposito d'armi ed un carcere.
Nel 1976 un complesso intervento di restauro ha consolidato la struttura, facendone la sede delle collezioni del museo-pinacoteca della città. Il museo, con il materiale lapideo medievale, tra cui il busto di Federico II, la collezione archeologica, e le altre collezioni presenti nel castello, è in attesa di nuovo allestimento nell'ambito del progetto del polo museale.
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* {{see
| nome=Cantina della Disfida | alt= | sito=http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=96796 | email=
| indirizzo=Piazza della Disfida | lat=41.32098 | long=16.28399 | indicazioni=
| tel=+39 0883 578111 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio-settembre: Mar-Dom 10:00-14:00 e 16:00-20:00; ottobre-aprile: Mar-Dom 09:00-13:00 e 15:00-19:00 | prezzo=Gratuita
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* {{see
| nome=Teatro Curci | alt= | sito=http://www.teatrocurci.it/ | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II, 71 | lat=41.32005 | long=16.27972 | indicazioni=
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| descrizione=Nel 1817 a Barletta fu costituita una società allo scopo di costruire un teatro intitolato a San Ferdinando. Il Comune, proprietario dell'area, pur approvando il progetto, si riservò tuttavia il diritto di assumerne il possesso qualora la società non fosse più in grado di gestirlo.
Dedicato al sovrano napoletano, il teatro fu inaugurato il 4 ottobre del 1819: conteneva 168 posti a sedere in platea e 32 palchi, oltre al loggione.
Purtroppo nel 1864, parte della struttura cedette. Non essendo in grado di provvedere economicamente alla ristrutturazione, la società chiese l'intervento del Comune che pensò bene di rilevarlo. Visti gli altissimi preventivi di spesa si decise infine di abbatterlo.
Inaugurato nell'aprile del 1872, il nuovo edificio fu intitolato al musicista barlettano Giuseppe Curci, nel 1877, anno della sua scomparsa.
Rispetto al precedente, il nuovo teatro aveva una maggiore capienza di spettatori, comprendendo anche degli ambienti di rappresentanza: vestibolo, bar, sala per fumatori e persino una sala da ballo nei piani superiori.
}}
* {{see
| nome=Pinacoteca Giuseppe De Nittis | alt=Palazzo della Marra | sito=https://www.barlettamusei.it/ | email=
| indirizzo=Via Cialdini, 74 | lat=41.32228 | long=16.28176 | indicazioni=
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| orari=Maggio-settembre: Mar-Dom 10:00-20:00; ottobre-aprile: Mar-Dom 09:00-19:00. La biglietteria chiude 45 minuti prima | prezzo=Biglietto intero € 4,00 Biglietto *ridotto € 2,00 biglietto scuole € 1,00 per gli studenti accompagnati dagli insegnanti (* Per i minori di età compresa fra i 6 e i 25 anni, anziani che abbiano compiuto i 65 anni, per gli universitari di facoltà artistiche, per gruppi di almeno 25 unità paganti, tutte le categorie convenzionate)
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Annunziata | alt=Chiesa dei Greci | sito=https://www.barlettamusei.it/ | email=polomuseale.segreteria@comune.barletta.ba.it
| indirizzo=Via Madonna degli Angeli, 34 | lat=41.31918 | long=16.28519 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+39 0883 578621 | fax=
| orari=Su prenotazione seguendo l'orario di apertura dei siti culturali | prezzo=
| descrizione=La chiesa è costruita al livello di un primo piano (2,10 m sopra il livello stradale) ed è l'unica chiesa in Barletta che presenta questa particolarità.
All'ingresso principale si accede mediante una scalinata costituita da due rampe opposte, che terminano in un piccolo pianerottolo. La facciata è semplice priva di interesse architettonico, sviluppata sul lato lungo della pianta. La porta d ‘ingresso è sormontata da due mezzi archetti e un ovale posto al centro dove era visibile fino a qualche anno fa un agnello dipinto.
L'interno è costituito da un'aula rettangolare orientata verso est-ovest, con un pavimento in maiolica di ambito napoletano, nelle tonalità del verde e dell'ocra. Addossati ai lati lunghi due fila di stalli (stassidia) del XVIII sec. realizzati in legno di pioppo, destinati ai fedeli di sesso maschile che si appoggiavano durante le liturgie. Sulla parete ovest si trovano un altro gruppo di stalli i cui tre sedili centrali mostrano una maggiore finitura del legno e sono sormontati da un baldacchino ed erano destinati alle autorità religiose.
Sito sulla parete sinistra, al di sopra degli stalli, il pulpito ascrivibile tra la fine del XVIII sec. e i primi del XIX sec.: realizzato in legno di pioppo, sul dossale presenta un dipinto raffigurante il Cristo benedicente alla greca .
Coevo agli stassidia e al pulpito il matroneo posto in fondo alla chiesa frontalmente all'iconostasi. Costituito da una grata e da una balaustra è rifinito da un cornicione in argento meccato. Nella zona del Santuarium sul lato sinistro in una nicchia a mezza cupola l'altare della Prothesis, all'interno del quale è dipinto un piccolo affresco di ottima fattura raffigurante il "Cristo in pietà".
L'iconostasi nelle chiese ortodosse è una parete che divide la zona del Santuarium da quella accessibile ai fedeli, funge da tramite tra il mondo terreno e quello spirituale del sacro. Il ruolo di questa divisione riveste un'importanza fondamentale nello svolgimento del rito ortodosso, dove è fortemente sentita l'inviolabilità del luogo sacro, luogo esclusivamente riservato al celebrante.
Il fulcro dell'iconostasi è costituito dalla "DEESIS", che attraverso le raffigurazioni del Cristo, della Madonna e del San Giovanni Battista, assume il significato di intercessione tra il popolo dei fedeli e Dio.
La stessa funzione di divisione tra la zona sacra e quella riservata ai fedeli hanno le porte regali, riservate solo al clero che vi accede dopo aver indossato le vesti liturgiche.
Ai lati sono collocate due porte minori dette " Porta nord" e "Porta sud" a cui solitamente si trovano affiancate le tavole dispotiche che quasi sempre raffigurano il " Cristo Pantocrator" e la "Madonna".
In una Iconostasi ruolo altrettanto fondamentale rivestono le tavole raffiguranti le dodici feste della liturgia ortodossa, quasi sempre collocate nel registro immediatamente superiore alle porte.
L'iconostasi della chiesa dei Greci di Barletta è un esempio pregevole nel suo genere e può essere considerata per la sua monumentalita una delle iconostasi più interessanti presenti in Italia meridionale.
L'imponente struttura lignea, all'interno della quale sono inserite le icone, ha un'altezza di circa 10 m e una estensione di m.6; sopraelevata su quattro scalini che si allargano al centro in corrispondenza delle porte regali, è composta da quattro registri sormontata in alto dal coronamento della croce a forma di ancora.
Nel primo registro sono poste le porte regali con la raffigurazione dei Santi Pietro e Paolo, ai lati delle quali si trovano le icone despotiche dipinte da Thomas Bathas ( 1554-1599) raffiguranti il "Cristo Pantocratore" e la "Madonna Odighitria" che sovrastano due tavole raffiguranti le scene evangeliche della " Adorazione dei Magi" e dell' "Incontro di Gesù col centurione a Cafarnao".
Sulle porte laterali che corrispondono alla porta nord e alla porta sud sono rispettivamente raffigurati "San Basilio " e "San Spiridione".
Nel registro immediatamente superiore sono sistemate le tavole delle dodici feste liturgiche che partendo da sinistra rappresentano l'Annunciazione, la Natività, la Circoncisione,, la Presentazione al tempio, il Battesimo di Cristo, Trasfigurazione sul monte Tabor, Resurrezione di Lazzaro, l'Ingresso a Gerusalemme, la Crocifissione, la Resurrezione, l'Ascensione e la Pentecoste.
Nel registro successivo in corrispondenza delle dodici feste sono collocate le tavole raffiguranti i dodici apostoli in trono nell'ordine San Tommaso, San Giacomo, Sant'Andrea, San Luca, San Simone, San Pietro, San Paolo, San Giovanni, San Bartolomeo, San Matteo, San Marco e San Filippo.
Posta nell'ultimo registro, la "Deesis" è costituita dal "Cristo in trono" affiancato lateralmente dalla Madonna e da San Giovanni Battista; il tutto termina con la croce ancora che reca dipinti all'interno del fuso Gesù Cristo al centro, alle punte estreme i quattro evangelisti e sulle unghie le figure della Madonna e di San Giovanni evangelista.
L'opera risulta essere stata realizzata in periodi diversi a cominciare dalla fine del XVI sec. con le tavole di Bathas per terminare nel XIX sec. con le porte regali e le tavole raffiguranti l'adorazione dei Magi e l'incontro di Gesù col centurione a Cafarnao.
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=== Edifici religiosi ===
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| nome=Duomo di Barletta | alt=Cattedrale | sito= | email=
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| descrizione=Utilizzata in epoca dauno-romana come zona sepolcrale (tombe a grotticella) l'area dell'attuale cattedrale era occupata in età tardo antica (VI secolo d.C.) da una grande basilica a tre navate divisa in almeno otto campate, venuta recentemente alla luce. Della preziosa pavimentazione musiva sono rimasti pochi resti.
La struttura paleocristiana presenta forti legami con la coeva architettura cristiana greco bizantina. La ricchezza e le dimensioni dell'edificio sacro sono compatibili solo con una città di un certo rilievo per cui dovrà probabilmente riscriversi parte della storia della città.
Dopo l'abbandono, agli inizi del X secolo, il sito rinacque con la città e vi fu edificata una "seconda" basilica di dimensioni ridotte rispetto a quella paleocristiana. L'attuale cattedrale si eleva sui resti di queste chiese.
Essa è costituita da due parti architettonicamente e stilisticamente distinte ma mirabilmente fuse. Nella cattedrale di Barletta, il 4 febbraio 1459, Ferdinando I d'Aragona fu incoronato sovrano del Regno di Napoli.
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| nome=Chiesa Santa Maria del Carmine | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La chiesa e l'ampio convento annesso, posti in prossimità del mare e del porto, sorsero presumibilmente alla fine del '300, quando scacciata dalla Terra Santa vi si stabilì una comunità di carmelitani, provenienti dal monastero del Monte Carmelo di GerusalemmeIl convento, recentemente restaurato, ha ampie dimensioni, e doveva ospitare una comunità numerosa. Fu soppresso, come la maggior parte dei conventi cittadini, nel 1809.
L'intero complesso, che ha mantenuto le forme dategli nel '600, è di proprietà della famiglia De Martino-Norante.
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| nome=Chiesa del Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'istituzione del Monte di Pietà a Barletta si colloca in un periodo decisamente poco felice per la città che, come altre città del Sud Italia, faceva la triste e dolorosa esperienza della guerra franco-spagnola per il possedimento del Mezzogiorno.
Il Monte di Pietà di Barletta, con annessa chiesa e convento, fu costituito il 26 marzo 1555 (tra i primi di Puglia) da 31 rappresentanti dell'alto clero e della nobiltà locale.
Come sancito dal regolamento della Confraternita del 1578, il banco dei prestiti era senza interessi, raccoglieva fondi per aiutare i poveri, per sposare le orfane e seppellire gli indigenti, per pagare medicinali agli infermi e raccogliere elemosine nei giorni stabiliti.
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| nome=Chiesa Sant'Antonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant’Antonio da Padova 27 | lat=41.31909 | long=16.28375 | indicazioni=
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| descrizione=La Chiesa fu eretta intorno al 1558 insieme all'annesso convento dai Frati Conventuali.Soppresso il convento vi alloggiarono le truppe francesi del comando generale di Puglia, ivi stanziato. Attualmente è in stato di abbandono.
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| nome=Chiesa San Cataldo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'attuale piccola chiesa di San Cataldo si affaccia sulla piazza della Marina, nei pressi della Porta cittadina e all'attacco dell'antico porto ormai interrato. Le strutture vengono fatte risalire al XIII secolo. Di certo fu fatta restaurare dall'Università di Barletta nel 1498. Fu anche sede del Monte di Pietà tra il 1578 e il 1595.
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| nome=Basilica di San Domenico | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Posto all'incrocio di due delle vie principali di Barletta, corso Cavour e corso Vittorio Emanuele, il complesso di San Domenico costituisce una delle emergenze monumentali più importanti della città. La costruzione dell'edificio si deve all'ordine monastico cavalleresco dei Templari.
Dopo le distruzioni del 1528 il complesso passò ai Domenicani che lo intitolarono a San Domenico, anche se si continuò per molto ancora ad usare il vecchio nome templare. Nel 1661 l'ordine decise che quella di Barletta sarebbe divenuta una delle sedi più importanti in Puglia e così fu iniziata la costruzione dell'attuale grande convento.
Soppresso il convento nel 1806, l'edificio ha cambiato più volte destinazione. Oggi ospita laboratori di restauro di opere d'arte, una scuola di formazione per restauratori, ed è sede di mostre temporanee e convegni.
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| nome=Chiesa di San Gaetano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'attuale chiesa di San Gaetano, fu fondata nel '600 dall'Ordine dei Teatini, insediatosi a Barletta nei primi del '600. I Teatini, entro il 1667, anno di conclusione ufficiale dei lavori, trasformarono in chiesa e convento il complesso edilizio, già sede di una piccola chiesa detta di San Giuseppe, nome che in un primo tempo fu ereditato.
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| nome=Chiesa di San Giacomo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La chiesa di San Giacomo è tra le più antiche di Barletta.
Se ne fa menzione per la prima volta in una bolla papale del 1158 di Adriano IV: tra le varie chiese dipendenti dall'Abbazia di Monte Sacro sul Gargano risulta anche una "ecclesia san Jacaobi extra portas Baruli".
Nel XIII sec. Federico II consentiva alla chiesa ed al monastero la costruzione di un mulino, una taverna e un forno ad uso dei monaci e di chiunque avesse voluto utilizzarlo, confermando il ruolo del complesso benedettino come polo catalizzatore dello sviluppo urbano. La struttura originale comprendeva oltre alla chiesa ed al convento anche un ospedale per i pellegrini ed un cimiterium.
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| nome=Chiesa di San Pietro | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=La costruzione dell'attuale chiesa di San Pietro, che si affaccia sulla stessa piazza della Cattedrale, cominciò nel 1549, sulle fondamenta di una omonima chiesa medievale.
Fu opera di maestri muratori leccesi e fu terminata nel 1595. La Congrega di San Pietro curava la processione del Venerdì Santo fino all'epoca napoleonica.
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| nome=Chiesa di San Ruggero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.321526 | long=16.280821 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3671964
| descrizione=La chiesa di San Ruggiero, già Santo Stefano, ospita dal 1276 le spoglie del Santo, già vescovo di Canne tra l'XI e il XII secolo.
La chiesa e il convento si affacciano sull'attuale via Cialdini, già "ruga carrotiarum", ed antica strada di comunicazione con Canne.
Appartiene a quel blocco di edifici che chiude a nord e in direzione del mare il quartiere angioino delle Sette rue.
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| nome=Santuario della Madonna dello Sterpeto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.30529 | long=16.3145 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Da sempre particolarmente venerata dalla città, l'icona della Madonna dello Sterpeto trarrebbe il nome dalla contrada piena di sterpi e rovi, dove sarebbe stata rinvenuta la sacra immagine. Attualmente il complesso dello Sterpeto si articola in due chiese: la prima, più antica, a nave unica, conserva le vestigia del rifacimento cinquecentesco; la seconda, moderna, in cemento armato, maestosa, luminosissima, con mosaici di Raffaele Spizzico, dove si svolgono le funzioni religiose.
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| nome=Chiesa di Santa Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.319225 | long=16.28645 | indicazioni=
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| wikidata=Q3673087
| descrizione=Il culto della Santa martire siciliana, rappresentato dalla chiesa e dalle celebrazioni a lei dedicati, risale almeno al XIII secolo. L'introduzione in città del culto fu dovuto probabilmente alle suore domenicane.
Il monastero benedettino e la chiesa di Santa Lucia, situate all'esterno delle mura, andarono probabilmente rase al suolo nel 1528 durante il saccheggio di Lorenzo de Ceri, ma esso era stato abbandonato dalle suore già nel corso del '300.
Essendo esposte agli attacchi esterni e agli assedi portati alla città durante le lotte intestine del Regno di Napoli, le suore costruirono edificio sacro tuttora esistente all'interno delle mura.
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| nome=Chiesa di Santa Maria degli Angeli | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3673648
| descrizione=La chiesa greca di Santa Maria degli Angeli fu probabilmente fondata alla fine del XIV secolo come Chiesa di rito latino.
Nel 1564 riappare nei documenti come "chiesa dei Greci" insieme a quella di San Giorgio.
La chiesa attuale fu costruita in un periodo particolarmente florido della colonia greca residente a Barletta.
Fu eretta nell'area urbana i cui toponimi ancora oggi ricordano la presenza di una comunità ellenica: la stessa chiesa sorge in una strada anticamente detta via Forno dei Greci.
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| nome=Concattedrale di Santa Maria di Nazareth | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.3205 | long=16.28259 | indicazioni=
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| wikidata=Q25441714
| descrizione=L'attuale S.Maria di Nazareth, ubicata sulla omonima strada, venne costruita fra il 1569 e il 1574, ad opera del vescovo spagnolo Bernardo de Figueroa. Questa chiesa prendeva il posto della chiesa di Nazareth distrutta nel 1528, dalle orde di Renzo da Ceri.
Col trascorrere degli anni, la chiesa si arricchì dell'attiguo palazzo arcivescovile, già progettato dal Figueroa, ma realizzato molti anni fra il 1726 e il 1745.
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| nome=Chiesa di Sant'Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.321111 | long=16.285 | indicazioni=
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| wikidata=Q3672380
| descrizione=La prima testimonianza certa dell'esistenza della chiesa di Sant'Andrea risale al XII secolo, i documenti di quel periodo individuano nell'area un tempio dedicato al S.Salvatore.
Nel XVI secolo, la famiglia Della Marra, che ne era proprietaria, consegnò l'edificio sacro ai frati Osservanti la cui chiesa di "S. Andrea fuori le Mura" era stata distrutta nel 1528 dalle truppe francesi del Lautrec.
L'edificio attuale, al quale si accede con una ripida ed imponente scalinata, sebbene non conservi quasi più nulla dell'antica struttura, conserva tesori di tutte le epoche, segno dell'importanza rivestita in passato.
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| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.3196 | long=16.26507 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Secondo la maggior parte degli storici locali, la chiesa di Sant'Agostino venne fondata nel XIII secolo dai cavalieri Teutonici che effettivamente possedevano a Barletta una chiesa intitolata a S. Tommaso con annesso un ospedale, ma l'identificazione con l'attuale chiesa di S. Agostino è un'ipotesi poco attendibile. Nel 1289, una bolla di Niccolò IV concedeva indulgenze a quanti avessero elargito fondi ai frati Eremitani di Sant'Agostino di Barletta. Il gran numero di atti notarili relativi al complesso di chiesa e convento testimonia la grande prosperità raggiunta dai monaci. Con l'arrivo dei Francesi e la soppressione degli ordini religiosi, la chiesa, come molte altre, viene abbandonata e per molti anni rimase chiusa al culto.
Solo nel 1887 fu riaperta al culto, ma le condizioni strutturali non ottimali imposero degli interventi di restauro piuttosto impegnativi.
Tra il 1956 e il 1963 la chiesa e le sue opere furono restaurate.
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| nome=Chiesa di San Michele | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cialdini | lat=41.32111 | long=16.2836 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa piccola chiesa, fra le più antiche di Barletta ad essere sopravvissuta fino ai nostri giorni. Recenti sondaggi hanno rilevato la presenza, nel suo sottosuolo, di un muro semicircolare, che fa pensare ad una precedente cappella, incrociata però rispetto a quella sovrastante. Il suo primo nome fu Ognissanti, cambiato successivamente in Santa Maria della Strada e infine, agli inizi del secolo, in S. Michele. Nonostante i recenti lavori di restauro, ad oggi è visitabile solo esternamente.
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== Eventi e feste ==
=== Feste Religiose ===
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| nome=Festa della madonna | alt= | sito= | email=
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| orari=Secondo Sab, Dom e Lun di luglio | prezzo=
| descrizione=La festa più importante per la città che, nonostante il nome, venera due santi considerati protettori della città: la Madonna dello Sterpeto e san Ruggero. Durante questa ricorrenza si svolge la processione alla quale partecipano devoti, confraternite, ordini religiosi, clero, canonici insieme all'arcivescovo, al sindaco e autorità civili e militari. Oltre al corteo nella zona centrale della città vengono allestite bancarelle, un ampio luna park e durante la notte della domenica e del lunedì è possibile assistere allo spettacolo dei fuochi d'artificio.
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| nome=Festa di Santa Lucia | alt= | sito= | email=
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| orari=13 dicembre | prezzo=
| descrizione=Evento che festeggia la Santa Patrona della Vista. La celebrazione di questa festa dura 3 giorni ed è possibile assistere alle messe, alle veglie di preghiera e alla processione solenne con la Santa per le vie centrali della città accompagnata da bande musicali e gruppi folcloristici. Vengono anche allestite delle luminarie e delle bancarelle in cui è possibile non solo acquistare prodotti tipici e artigianato locale ma anche assaggiare il dolce tipico della festività ovvero il torrone.
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| nome=Festa di San Ruggero | alt= | sito= | email=
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| orari=30 dicembre | prezzo=
| descrizione=Evento che festeggia il vescovo e compatrono di Barletta assieme alla Madonna dello Sterpeto. La mattina viene celebrata la Santa Messa solenne in Cattedrale, presieduta dall'Arcivescovo mentre il pomeriggio vi è una piccola processione per le vie del centro storico con la statua del Santo, accompagnata da bande musicali e gruppi folcloristici.
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| nome=Settimana Santa | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Barletta vanta una ricca tradizione di processioni pasquali, la più suggestiva è quella del Venerdì Santo, con il simulacro del Cristo portato in processione per le vie della città.
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| nome=Festa dell'Immacolata | alt= | sito= | email=
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| orari=8 dicembre | prezzo=
| descrizione=Festività molto sentita a Barletta, come in tutta Italia. La città si prepara all'evento con diverse settimane di anticipo, con l'allestimento di luminarie natalizie e l'addobbo dei negozi. La tradizione più caratteristica è la "Fanova", ovvero l'accensione di un falò in Piazza Plebiscito la sera del 7 dicembre, vigilia della festa. Esso rappresenta un simbolo di devozione alla Madonna e di propiziazione per l'anno nuovo. Durante questa festività inoltre è possibile assaggiare la frittella, dei piccoli panzerotti fritti ripieni con ricotta, mozzarella e acciughe.
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=== Eventi Culturali ===
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| nome=Disfida di Barletta | alt= | sito= | email=
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| orari=13 febbraio | prezzo=
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| descrizione=Disfida di Barletta è una rievocazione storica che si svolge ogni anno a Barletta, in Puglia, per commemorare il celebre duello cavalleresco del 13 febbraio 1503 tra 13 cavalieri italiani e 13 francesi. L'evento si articola in diverse giornate, con un ricco programma di manifestazioni che includono un corteo in costume che sfila per le vie del centro storico di Barletta, con figuranti che rappresentano i cavalieri, gli armigeri, i musici e le dame dell'epoca. Alla fine manifestazione si conclude con una serata finale, con spettacoli di musica, danza e fuochi d'artificio. Il programma dell'evento varia di anno in anno.
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| nome=Stradina dei poeti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Concorso annuale di poesia patrocinato dal comune, che prevede l'esposizione delle poesie, come "panni al vento", lungo vico Stretto, piccola stradina del centro storico.
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== Cosa fare ==
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| nome=Passeggiata sul lungomare | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Godendo la vista sul mare e ammirando i tramonti mozzafiato.
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| nome=Barletta Kitesurf | alt= | sito=https://barlettakiteschool.simdif.com/ | email=
| indirizzo=LungoMare Pietro Mennea | lat=41.33348 | long=16.25019 | indicazioni=
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| descrizione=Luogo dove è possibile recarsi per fare kitesurf e windsurf con degli esperti
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| nome=Escape Room 28 Barletta | alt= | sito=https://www.escaperoombarletta.com/ | email=
| indirizzo=Via Renato Coletta, 28 | lat=41.31739 | long=16.28201 | indicazioni=
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| orari=Lun-Dom 17:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Struttura dove vi sono presenti diverse stanze, il cui obiettivo principale è riuscire ad evadere da una stanza entro un tempo massimo, risolvendo enigmi di vario genere.
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== Acquisti ==
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| nome=Centro Commerciale Mongolfiera | alt= | sito=https://mongolfierabarletta.it/ | email=
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| descrizione=Centro commerciale dove all'intero di esso sono presenti ben 15 negozi tra abbigliamento, accessori, beni per la casa, calzature e pelletteria, ristorazione, ipermercato e ottica.
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| nome=Terranova | alt= | sito=https://store.terranovastyle.com/it/italia/puglia/barletta/terranova-374 | email=
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| nome=Profumeria Douglas | alt= | sito=https://www.douglas.it/it/l/barletta/via-r-coletta/00700408 | email=
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| nome=Chicco | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ottico, negozio per l'acquisto di occhiali da vista e da sole.
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==Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
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| descrizione=Cinema.
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=== Locali notturni ===
* {{drink
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| indirizzo=Via Cialdini, 7 | lat=41.32101 | long=16.28146 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 17:00-02:00, Dom 11:00-02:00 | prezzo=20-30€
| descrizione=Locale dove è possibile assaggiare i vini locali e degustare un aperitivo in compagnia dei propri amici.
}}
* {{drink
| nome=Twine- Vineria e Ristorante | alt= | sito=http://www.twineristorantevineria.it | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 45 | lat=41.31851 | long=16.28024 | indicazioni=
| tel=+39 0883 898291 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Locale dove non è solo possibile degustare i vini locali ma anche piatti della tradizione.
}}
* {{drink
| nome=Atrio 22 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Leonardo Da Vinci,15 | lat=41.31239 | long=16.28069 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale dov’è possibile far serata con gli amici. Vi è presente un’ampia pista da ballo. Vi si organizzano serate di diverso tipo ed in alcuni casi vi è necessario un dress code per entrare. All’interno del locale è possibile usufruire di un American bar per gustare cocktail e piccoli aperitivi.
}}
* {{drink
| nome=Plaza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Marina 7 | lat=41.32243 | long=16.28449 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale dov’è possibile far serata con gli amici. Vi è presente un’ampia pista da ballo. Vi si organizzano serate di diverso tipo ed in alcuni casi vi è necessario un dress code per entrare. All’interno del locale è possibile usufruire di un American bar per gustare cocktail e piccoli aperitivi.
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{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bon Appetit | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Luigi Romanelli, 15/17 | lat=41.30420 | long=16.27592 | indicazioni=
| tel=+39 391 4146921 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Triticum | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, 83 | lat=41.30517 | long=16.28183 | indicazioni=
| tel=+39 0883 1958210 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre antipasti locali e non, e pizze classiche e gourmet.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Bistrò Bàlá | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Dante Alighieri, 202/204 | lat=41.30497 | long=16.28316 | indicazioni=
| tel=+39 331 8472204 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Da Mattone | alt= | sito=https://www.pizzeriadamattone.com/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Carli, 9 | lat=41.31649 | long=16.27835 | indicazioni=
| tel=+39 0883 515828 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19-00; giorno di chiusura settimanale mercoledi (l'orario potrebbe variare a causa delle festività) | prezzo=
| descrizione=Locale che con il suo antico forno a legna offre un vasto menù di pizze e antipasti vari.
}}
* {{eat
| nome=Exploit Pizzeria | alt= | sito=https://www.exploitpizzeria.it/news.asp | email=
| indirizzo=Via Marina, 5 | lat=41.32176 | long=16.28345 | indicazioni=
| tel=+39 0883 535702 | numero verde= | fax=
| orari=Chiusura settimanale mercoledi (l'orario potrebbe variare a causa delle festività) | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo antipasti locali ma anche pizze classiche e gourmet.
}}
* {{eat
| nome=San Giorgio 27 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Giorgio, 27 | lat=41.32020 | long=16.28484 | indicazioni=
| tel=+39 0883 886084 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Portento | alt= | sito=https://portento.plateform.app/ | email=
| indirizzo=Via Nazareth, 46 | lat=41.3203 | long=16.28241 | indicazioni=
| tel=+39 0883 886393 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre antipasti e pizze classiche e gourmet.
}}
* {{eat
| nome=L'Ancora | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello, 4/5 | lat=41.31964 | long=16.28771 | indicazioni=
| tel=+39 0883 764661 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre pizze e antipasti classici.
}}
* {{eat
| nome=Al Pomodorino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cialdini,47 | lat=41.32118 | long=16.28233 | indicazioni=
| tel=+39 0883 880273 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria/ ristorante che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Don Giovanni Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Michele Raffaele Mauro,24 | lat=41.31948 | long=16.29181 | indicazioni=
| tel=+39 3200435356 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria/ ristorante che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Zio Tom | alt= | sito= | email=
| indirizzo=angolo, Via Salvatore Prascina | lat=41.32229 | long=16.27464 | indicazioni=
| tel=+39 0883 520438 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre pizze e antipasti classici.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Tramarè | alt= | sito=https://www.tramareristorante.it/ | email=
| indirizzo=Via Monsignor Angelo Raffaele Dimiccoli, 247 | lat=41.32184 | long=16.27498 | indicazioni=
| tel=+39 388 9781626 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre piatti di cucina tradizionale anche in versione rivisitata.
}}
* {{eat
| nome=Saint Patrick | alt= | sito=https://www.saint-patrick.it/ | email=
| indirizzo=Via Cialdini, 17 | lat=41.32107 | long=16.28352 | indicazioni=
| tel=+39 0883 347157 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Saint Patrick è un pub che unisce l'Irlanda con l'Italia difatti è possibile non solo degustare cibo della tradizione irlandese come hamburger di carne o birra ma anche cibo della tradizione italiana; infatti il locale offre un vasto menù di terra e di mare.
}}
* {{eat
| nome=Antica Cucina | alt= | sito=https://www.anticacucina1983.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Marina 4/5 | lat=41.32214 | long=16.28429 | indicazioni=
| tel=+39 0883 521718 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che tramite una ricerca ben precisa offre piatti innovativi della tradizione locale.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Su&So | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Carlo Maria Giulini, 46 | lat=41.30427 | long=16.26715 | indicazioni=
| tel=+39 0883 1958345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ginevra | alt= | sito=https://www.ginevraricevimenti.it/ | email=
| indirizzo=Litoranea di Ponente, 2 | lat=41.32413 | long=16.28098 | indicazioni=
| tel=+39 0883 532262 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria/ osteria che fonde la cucina veneta e pugliese.
}}
* {{eat
| nome=Il Covo delle Sirene | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello,1 | lat=41.3207 | long=16.28763 | indicazioni=
| tel=+39 0883 346514 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre piatti di mare e di terra.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante La Terrazza | alt= | sito=https://www.ilcovodellesirene.it/ | email=
| indirizzo=Via della Misericordia, 78 | lat=41.32609 | long=16.29685 | indicazioni=
| tel=+39 0883 532046 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre una cucina innovativa rispettando la tradizione.
}}
* {{eat
| nome=Boucherie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe de Nittis,12 | lat=41.31745 | long=16.2808 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 18:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=Locale dov’è possibile degustare numerosi tipologie di carni ma vi è anche la possibilità di degustare hamburger della casa. Vi è la possibilità di personalizzare il proprio hamburger.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante Canova | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Paolo Ricci, 232 | lat=41.30610 | long=16.26349 | indicazioni=
| tel=+39 376 0560276 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante/pizzeria che offre una cucina mediterranea.
}}
* {{eat
| nome=Bacco | alt= | sito=https://www.ristorantebacco.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Marina, 30 | lat=41.32255 | long=16.28446 | indicazioni=
| tel=+39 0883 334616 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che con un tocco di rivisitazione offre dei piatti che rispettano la tradizione.
}}
* {{eat
| nome=London House 2.0 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, 67 | lat=41.30613 | long=16.27492 | indicazioni=
| tel=+39 0883 1958423 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Bagno 27 Resturant | alt= | sito=https://www.bagno27.com/ | email=
| indirizzo=Via Litoranea di Ponente | lat=41.32765 | long=16.26305 | indicazioni=
| tel=+39 0883 510197 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto a pranzo da aprile ad ottobre, da giugno a settembre anche a cena | prezzo=
| descrizione=Ristorante che propone una cucina mediterranea di pesce.
}}
* {{eat
| nome=L'Osteria al Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via del Duomo, 29 | lat=41.32094 | long=16.28541 | indicazioni=
| tel=+39 0883 332816 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante storico con cucina di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Da Scialì - Ristorante Le Antiche Mura | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mura del Carmine,15 | lat=41.32219 | long=16.27869 | indicazioni=
| tel=+39 0883 955680 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante storico con cucina di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante 95 | alt= | sito=https://ristorante95.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 53 | lat=41.32181 | long=16.28159 | indicazioni=
| tel=+39 327 5705523 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante storico dislocato su 3 livelli con cucina a base di pesce e carne.
}}
* {{eat
| nome=VelenoFish Restoart | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cialdini, 21 | lat=41.32120 | long=16.28341 | indicazioni=
| tel=+39 0883 532880 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre piatti di pesce raffinati ma che allo stesso tempo rispetta la tradizione.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=B&B Al Vecchio Borgo | alt= | sito=http://www.alvecchioborgo.it/ | email=info@alvecchioborgo.it
| indirizzo=Via Borgo Vecchio, 7 | lat=41.31993 | long=16.27737 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin=15:30 | checkout=10:30 | prezzo=Doppia: da € 52,00 a € 78,00
| descrizione=La struttura dispone di camere singole e doppie.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B&B DeNittis | alt= | sito=https://www.bbdenittis.com/ | email=info@bbdenittis.com
| indirizzo=Vico del Lupo, 9 | lat=41.32024 | long=16.27652 | indicazioni=
| tel=+39 338 5928577, +39 0883 571310 | numero verde= | fax=+39 0883 571310
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Vins Lounge | alt= | sito=http://www.vinslounge.it/ | email=info@vinslounge.it
| indirizzo=Via Duomo 5 | lat=41.3209 | long=16.28471 | indicazioni=
| tel=+39 347 5916026, +39 0883 390788 | numero verde= | fax=
| checkin=15-21 | checkout=7-10 | prezzo=Doppia uso singola: 30-70 €; doppia: 40-100 €; tripla: 70-130 €; quadrupla: 80-150 €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Eraclio | alt= | sito=http://www.beberaclio.it/ | email=info@beberaclio.it
| indirizzo=Vico Torto 11/13 | lat=41.32077 | long=16.27824 | indicazioni=Traversa di Piazza Plebiscito
| tel=+39 380 4532400 (Sig.re Raffaele), +39 349 802940 (Sig.ra Angela) | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 49€ sino a 110€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B La Disfida di Barletta | alt= | sito=https://www.ladisfidadibarletta.it/ | email=info@ladisfidadibarletta.it
| indirizzo=Via Del Duomo, 1 | lat=41.32097 | long=16.28463 | indicazioni=
| tel=+39 388 4440695, +39 327 5458977 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Doppia uso singola= 40-75 €; matrimoniale/doppia: 55-100 €; tripla: 70-125 €; quadrupla: 90-150 €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Borgo Antico | alt= | sito=http://www.alborgoantico.eu | email=info@alborgoantico.eu
| indirizzo=Via Del Duomo, 15 | lat=41.32105 | long=16.28501 | indicazioni=
| tel=+39 328 7431847, +39 393 5102030 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B La Cattedrale | alt=La Cattedrale Barletta Guest House; Camere ; casa vacanza ;struttura bike friendly | sito=http://www.bbcattedrale.it/ | email=info@bbcattedrale.it
| indirizzo=Via Santa Marta, 55 | lat=41.32125 | long=16.28049 | indicazioni=
| tel=+39 328 2661938 | numero verde= | fax=
| checkin=12.30 o concordato con altri orari | checkout=10-10.30 | prezzo=Singola: da 30€ (lunghi periodi) a 70€; doppia: da 50€ (min 2 notti) a 120€. Letto extra: 15€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Il Giardino del Tè | alt= | sito=http://www.ilgiardinodelte.info/ | email=mail@ilgiardinodelte.info
| indirizzo=Via Vecchia Canosa s.n.c | lat=41.30939 | long=16.26005 | indicazioni=
| tel=+39 329 9050042, +39 0883 888224 | numero verde= | fax=
| checkin=15.30-20 | checkout=entro le ore 10.30 | prezzo=Singola 60/70€; matrimoniale: 85/100€; Suite appartamento matrimoniale: 100/110€; Suite appartamento tripla: 130€; Suite appartamento quadrupla: 150€; Letto aggiuntivo: 15€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Liddo | alt=Boutique Hotel Liddo | sito=http://www.bbliddo.it/ | email=info@bbliddo.it
| indirizzo=Via 3 Novembre 16/18 | lat=41.31803 | long=16.2871 | indicazioni=
| tel=+39 0883 883560, +39 3475498321 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Federico II | alt= | sito=http://www.bbfederico2barletta.it/ | email=info@bbfederico2barletta.it
| indirizzo=Via Firenze, 77 | lat=41.31864 | long=16.27407 | indicazioni=
| tel=+39 380 9009303, +39 320 4480184 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Charming House | alt= | sito=http://www.bbcharminghouse.it/ | email=info@bbcharminghouse.it
| indirizzo=Piazza del Plebiscito,16 | lat=41.3215 | long=16.27877 | indicazioni=
| tel=+39 347 6050708, +39 320 6119934, +39 0883 515442 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Best Western Hotel dei Cavalieri | alt=Hotel dei Cavalieri | sito=http://www.hoteldeicavalieri.net | email=info@hoteldeicavalieri.net
| indirizzo=Via Foggia, 40 | lat=41.32015 | long=16.25745 | indicazioni=
| tel=+39 0883 571461 | numero verde= | fax=+39 0883 526640
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=L'hotel dei Cavalieri a 4 stelle che dispone di numerose camere, una piscina e un centro benessere.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel La Terrazza | alt= | sito=http://www.hotel-laterrazza.com/ | email=info@hotel-laterrazza.com
| indirizzo=Via Misericordia, 78 | lat=41.319025 | long=16.299295 | indicazioni=Sulla litoranea di Levante
| tel=+39 0883 532046 | numero verde= | fax=+39 0883 330185
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Accogliente struttura a 3 stelle che dispone di una piscina privata per i suoi ospiti.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Tenuta San Francesco | alt= | sito=http://www.tenutasanfrancesco.it | email=info@tenutasanfrancesco.it
| indirizzo=S.S. 16 Bis Barletta-Trinitapoli Km.736 | lat=41.33332 | long=16.16756 | indicazioni=
| tel=+39 0883 639001 | numero verde= | fax=+39 0883 639001
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=4 stelle.
}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
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| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Barletta banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Barletta Cattedrale retro01.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = san Ruggero di Canne, Madonna dello Sterpeto e S. Legno della Croce (compatrona)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie =
| Abitanti = 94 764 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 0883
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| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 41.316667
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}}
'''Barletta''' è una città nella [[Puglia]] in provincia di Barletta-Andria-Trani.
== Da sapere ==
Grazie alle sue collezioni museali e alle straordinarie architetture, Barletta si è aggiudicata il titolo di Città d'Arte. La città offre spiagge chilometriche e incontaminate, anche vicine al fiume Ofanto, fino a raggiungere [[Bari]] e [[Trani]]. Le sue spiagge sono principalmente sabbiose, anche se spostandosi verso est si può fare il bagno in acque cristalline che caratterizzano le "spiagge verdi", conosciute così per via della costa rocciosa.
=== Cenni geografici ===
La città di Barletta si estende su di una superficie di 14.471 ettari, ed il suo abitato ha una lunghezza (est-ovest) di circa 6 km, un larghezza (nord-sud) di circa 2 km ed un perimetro di circa 13 km. Barletta si affaccia sulla costa adriatica, dove il litorale roccioso si addolcisce nelle sabbie dell'Ofanto. Il fiume segna il confine fra la provincia di Bari e quella di Foggia ed ha sempre avuto un'influenza determinante sull'attività agricola della zona. Il suo corso segna anche il passaggio dalla Murgia carsica alla vasta e fertile piana del Tavoliere delle Puglie che si può dire inizi proprio da Barletta. Essa confina - ad est con il mare adriatico; a sud-est con Trani (km 12); a sud con Andria (km 11); a sud-ovest con Canosa (km 22); a nord-ovest con la foce del fiume Ofanto (km 5); a nord con Margherita di Savoia (km 13).
=== Quando andare ===
Nel suo territorio si ha una notevole stabilità climatica, dovuta in buona parte alla presenza del mare, che attenua i contrasti atmosferici.
I venti sono prevalentemente meridionali. La piovosità è bassa; si aggira su una media di 500 mm annui ed è distribuita in circa 70 giorni, con maggiori afflussi di pioggia in autunno ed inverno e minimi tra la seconda metà del mese di giugno e la prima metà del mese di agosto.
=== Cenni storici ===
La città di Barletta ha sempre ricoperto un ruolo di primo piano nella storia della Puglia.
All'epoca delle crociate, il suo fu uno dei porti più importanti dell'Adriatico grazie ad una posizione propizia favorevole per il raggiungimento della Terrasanta. Proprio il passaggio di mercanti, pellegrini e guerrieri diretti in Medio Oriente diede origine alla fortuna della città. Il grande afflusso di capitali non si interruppe con la fine delle Crociate e gli ordini religiosi che si erano insediati a Barletta per l'occasione si dimostrarono assai abili nel gestire ingenti patrimoni dando origine ad un ricco partriziato. Più tardi anche l'imperatore Federico II prese atto dell'importanza di Barletta e la volle fra le città demaniali del suo regno.
L'eccezionale ricchezza dovuta alle banche e ai floridi commerci ne fece un importante centro economico anche nei periodi più oscuri della storia della regione. Con la dominazione angioina la città ebbe una grande espansione, ma raggiunse l'apice della sua floridezza sotto gli Aragonese che ne fecero la seconda città del regno di Napoli, tant'è che Ferrante d'Aragona volle essere incoronato nella sua cattedrale.
Nel 1503 l'osteria di Veleno a Barletta fu il luogo in cui un alterco fra italiani e francesi causò il confronto fra i soldati delle due parti che è passato alla storia come la "disfida di Barletta". La Motte, il capitano di una guarnigione di soldati francesi, con arroganza osò mettere in dubbio il valore dei soldati italiani, questi dimostrarono la infondatezza delle sue affermazioni direttamente sul campo in una sfida senza esclusione di colpi che li vide vincitori.
Nel XVII secolo una terribile pestilenza decimò la popolazione barlettana e decretò l'inizio del declino della città che proseguì per almeno due secoli.
Ormai perso il primato regionale la città si riscattò dimostrando il suo valore nelle due guerre mondiali: con 11 medaglie d'oro e 215 medaglie d'argento Barletta è la città più decorata del Paese.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.316667
| Long= 16.283333
| h = 450 | w = 450 | z = 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
=== Quartieri ===
La città si si divide nelle seguenti tre aree, definite nel 2014:
# Santa Maria: centro storico
# San Giacomo-Sette frati: tra la ferrovia e il mare
# Borgovilla-Patalini: a sud della ferrovia
{{-}}
==Come arrivare==
=== In aereo ===
Barletta non ha aeroporti, ma è possibile arrivare dall'aeroporto di [[Bari]] Palese,.
=== In auto ===
Barletta è ben collegata a livello stradale con diverse autostrade e strade nazionali che la collegano al resto d'Italia. Ecco alcuni dei principali collegamenti:
* Autostrada A14: collega Barletta con [[Bologna]] e [[Taranto]].
* Strada statale 16: collega Barletta con [[Bari]] e [[Foggia]].
* Strada statale 98: collega Barletta con [[Andria]] e [[Trani]].
* Strada provinciale 105: collega Barletta con [[Canosa di Puglia]].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La stazione principale di Barletta, situata in Piazza Francesco Conteduca, 1. Dispone di ben 5 binari. È servita da treni regionali, nazionali e intercity che collegano Barletta a [[Bari]], [[Foggia]], [[Napoli]], [[Roma]] e altre città italiane. La biglietteria è aperta dalle 6:00 alle 22:00, sette giorni su sette.
=== In autobus ===
Barletta possiede diversi punti di fermata per gli autobus, tra i principi vi sono Piazza Manfredi, il parcheggio dell'Ospedale e la stazione stessa. I trasporti interurbani sono gestiti dalla linea STP BARI, mentre i collegamenti giornalieri per le città intere come Canosa sono serviti dal consorzio regionale Cotrap.
{{-}}
== Come spostarsi ==
Barletta è una città che si presta perfettamente ad essere esplorata a piedi. Il centro storico è compatto e ricco di attrazioni, tutte facilmente raggiungibili a piedi.
=== Con mezzi pubblici ===
Barletta è servita da una rete di autobus che collega il centro storico alle zone periferiche della città. Gli autobus sono un modo economico e conveniente per spostarsi in città.
=== In taxi ===
I taxi sono facilmente reperibili nel centro storico e nelle zone turistiche della città. Ci sono diverse compagnie di taxi a Barletta. Puoi trovare i loro numeri di telefono online o sulla Guida telefonica.La tariffa dei taxi a Barletta è calcolata in base alla distanza percorsa e al tempo impiegato. La tariffa minima per una corsa in taxi è di circa 5 euro.
=== In auto ===
Se arrivi a Barletta in auto, puoi trovare parcheggio nel centro storico o in uno dei tanti parcheggi situati nelle zone periferiche della città. Tuttavia, tieni presente che il centro storico è una zona a traffico limitato e che l'accesso in auto è limitato.
=== In bicicletta ===
Barletta è una città a misura di bicicletta, con molte piste ciclabili nel centro storico e nelle zone periferiche. Se vuoi esplorare la città in bicicletta, puoi noleggiare una bicicletta da uno dei tanti negozi di noleggio in centro.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Colosso di Barletta apr06 01.jpg|thumb|200px|Eraclio, il colosso di Barletta]]
A Barletta sono presenti non pochi monumenti storici:
* {{see
| nome=Il Colosso di Barletta | alt=Eraclio | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.319292 | long=16.281483 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q444762
| descrizione=La più antica notizia relativa alla presenza di una grande statua di bronzo esistente a Barletta risale al 1309. Comunemente è chiamata Eraclio nella variante popolare e dialettale di "Aré". L'identificazione con il suddetto imperatore bizantino è in realtà stata assolutamente esclusa. Molto più probabile è la sua identificazione con un altro imperatore d'oriente, Teodosio II.
La figura bronzea rappresenta un uomo dell'apparente età di quarant'anni, rappresentato nel momento di maggior gloria di quell'imperatore in tutto l'Impero. Molto probabilmente la statua sarebbe stata elevata a Ravenna. L'ipotesi più "antica" sulla presenza del colosso a Barletta, risale al '600, e alla penna di un gesuita che affermava essere stata gettata sulla spiaggia di Barletta da una nave veneziana di ritorno da Bisanzio dopo il saccheggio del 1204. Per numerosi motivi tale 'leggenda' è ormai esclusa mentre più probabile è che il trasporto in Puglia del preziosissimo bronzo sia avvenuto su ordine dell'imperatore svevo Federico II inserendosi nel clima culturale della renovatio imperii promossa dallo svevo.
La statua, restaurata e reintegrata delle parti mancanti già in età medievale, marca con la sua presenza il tessuto urbano di Barletta già dal pieno medioevo avendo mantenuto l'attuale collocazione.
Il Colosso di bronzo si presenta come una statua alta 4,50 metri, paludata di vesti imperiali tardo romane e bizantine come l'evidente diadema incastonato nella corona imperiale e la veste da capo militare di altissimo rango. La croce nella mano destra e la sfera nella sinistra sono i simboli della regalità imperiale. Le tozze gambe furono ricostruite nel medioevo perché certo che le originali furono fuse per ottenere due campane nel XIV secolo.
Secondo una leggenda popolare la città fu salvata da un attacco dei saraceni che infestavano queste terre grazie ad un abile stratagemma ed all'aiuto di "Eraclio". Quest'ultimo, essendo più alto dei tetti e delle mura, avvistò l'esercito nemico in arrivo. I barlettani non si fecero prendere dal panico e spedirono il colosso fuori della città lungo la strada percorsa dai saraceni.
Questi lo incontrarono mentre piangeva rumorosamente sul ciglio della strada. Gli domandarono perché piangesse e per tutta risposta il colosso disse di essere stato scacciato dai suoi concittadini essendo il più basso e debole di tutti compresi i bambini che non volevano giocare con lui così piccolo e mal fatto.
I saraceni immaginarono di trovarsi di fronte ad una città abitata da giganti ben più alti di quel colosso alto già più di quattro metri ed immediatamente fecero marcia indietro. Accolto da tutti gli onori "Eraclio" riprese il suo posto nel centro della città su cui ancor oggi vigila dall'alto.
}}
[[File:Barletta Castello SE 2008 Ott21.jpeg|thumb|200px|Il castello Svevo di Barletta]]
* {{see
| nome=Castello Svevo | alt= | sito=https://www.barlettamusei.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=41.321042 | long=16.288691 | indicazioni=
| tel=+39 0883 578621 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio-settembre: 10:00-20:00; ottobre-aprile: 09:00-19:00. La biglietteria chiude 45 minuti prima | prezzo=Intero: 6€, ridotto (sotto i 25 anni o oltre 65 anni, universitari di facoltà artistiche, gruppi di oltre 25 paganti, convenzionati): 3€, scolaresche accompagnate da insegnanti: 1€
| wikipedia=Castello di Barletta | immagine=Barletta Castello SE 2008 Ott21.jpeg | wikidata=Q2968443
| descrizione=Non è possibile datare con precisione l'origine del castello di Barletta, il cui aspetto attuale è chiaramente quello di una fortezza cinquecentesca ma la cui origine va molto addietro nei secoli. Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni.
:Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte. Il primo documento scritto è in un decreto del 1240 con cui Federico II includeva l'edificio tra i castelli del Giustizierato di Terra di Bari. Tra le testimonianze di questo periodo rimane unica l'aquila sveva, simbolo dell'autorità federiciana, ora murata nella lunetta della finestra a destra di chi entra nell'atrio.
:Con gli Angioini il Castello, come tutta la città, ebbe un nuovo assetto ad opera di Pietro d'Angicourt, il famoso architetto francese che contribuì alla diffusione in Italia meridionale del linguaggio gotico. Vero braccio destro di Carlo d'Angiò, L'Angicourt, che a Barletta possedeva due case, modificò ed ampliò il castello.
:Gli Aragonesi riportarono l'edificio all'originaria vocazione difensiva, facendone una fortezza inespugnabile ed una vera e propria macchina da guerra. Ferdinando I d'Aragona nel 1461, all'indomani della sua incoronazione avvenuta nell'adiacente cattedrale, assediato da eserciti filo-angioini, vi si rifugiò fino all'intervento dello Scandeberg.
:Nel 1527, come ricorda una targa all'entrata, persino l'imperatore Carlo V, cui si deve in definitiva l'attuale assetto della fortezza, partecipò alla storia dell'edificio, aggiungendo il fossato ed i 4 bastioni angolari. In seguito non ci furono interventi di rilievo fino al 1867 quando nel corso di un'asta pubblica il Comune di Barletta lo acquistò per la somma di L.30.000, concedendolo poi all'autorità militare che ne fece un deposito d'armi ed un carcere.
:Nel 1976 un complesso intervento di restauro ha consolidato la struttura, facendone la sede delle collezioni del museo-pinacoteca della città. Il museo, con il materiale lapideo medievale, tra cui il busto di Federico II, la collezione archeologica, e le altre collezioni presenti nel castello, è in attesa di nuovo allestimento nell'ambito del progetto del polo museale.
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| nome=Cantina della Disfida | alt= | sito=http://www.italiavirtualtour.it/dettaglio.php?id=96796 | email=
| indirizzo=Piazza della Disfida | lat=41.32098 | long=16.28399 | indicazioni=
| tel=+39 0883 578111 | numero verde= | fax=
| orari=Maggio-settembre: Mar-Dom 10:00-14:00 e 16:00-20:00; ottobre-aprile: Mar-Dom 09:00-13:00 e 15:00-19:00 | prezzo=Gratuita
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| nome=Teatro Curci | alt= | sito=http://www.teatrocurci.it/ | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II, 71 | lat=41.32005 | long=16.27972 | indicazioni=
| tel=+39 0883 332456 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel 1817 a Barletta fu costituita una società allo scopo di costruire un teatro intitolato a San Ferdinando. Il Comune, proprietario dell'area, pur approvando il progetto, si riservò tuttavia il diritto di assumerne il possesso qualora la società non fosse più in grado di gestirlo.
Dedicato al sovrano napoletano, il teatro fu inaugurato il 4 ottobre del 1819: conteneva 168 posti a sedere in platea e 32 palchi, oltre al loggione.
Purtroppo nel 1864, parte della struttura cedette. Non essendo in grado di provvedere economicamente alla ristrutturazione, la società chiese l'intervento del Comune che pensò bene di rilevarlo. Visti gli altissimi preventivi di spesa si decise infine di abbatterlo.
Inaugurato nell'aprile del 1872, il nuovo edificio fu intitolato al musicista barlettano Giuseppe Curci, nel 1877, anno della sua scomparsa.
Rispetto al precedente, il nuovo teatro aveva una maggiore capienza di spettatori, comprendendo anche degli ambienti di rappresentanza: vestibolo, bar, sala per fumatori e persino una sala da ballo nei piani superiori.
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| nome=Pinacoteca Giuseppe De Nittis | alt=Palazzo della Marra | sito=https://www.barlettamusei.it/ | email=
| indirizzo=Via Cialdini, 74 | lat=41.32228 | long=16.28176 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Maggio-settembre: Mar-Dom 10:00-20:00; ottobre-aprile: Mar-Dom 09:00-19:00. La biglietteria chiude 45 minuti prima | prezzo=Biglietto intero € 4,00 Biglietto *ridotto € 2,00 biglietto scuole € 1,00 per gli studenti accompagnati dagli insegnanti (* Per i minori di età compresa fra i 6 e i 25 anni, anziani che abbiano compiuto i 65 anni, per gli universitari di facoltà artistiche, per gruppi di almeno 25 unità paganti, tutte le categorie convenzionate)
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| nome=Chiesa della Santissima Annunziata | alt=Chiesa dei Greci | sito=https://www.barlettamusei.it/ | email=polomuseale.segreteria@comune.barletta.ba.it
| indirizzo=Via Madonna degli Angeli, 34 | lat=41.31918 | long=16.28519 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+39 0883 578621 | fax=
| orari=Su prenotazione seguendo l'orario di apertura dei siti culturali | prezzo=
| descrizione=La chiesa è costruita al livello di un primo piano (2,10 m sopra il livello stradale) ed è l'unica chiesa in Barletta che presenta questa particolarità.
All'ingresso principale si accede mediante una scalinata costituita da due rampe opposte, che terminano in un piccolo pianerottolo. La facciata è semplice priva di interesse architettonico, sviluppata sul lato lungo della pianta. La porta d ‘ingresso è sormontata da due mezzi archetti e un ovale posto al centro dove era visibile fino a qualche anno fa un agnello dipinto.
L'interno è costituito da un'aula rettangolare orientata verso est-ovest, con un pavimento in maiolica di ambito napoletano, nelle tonalità del verde e dell'ocra. Addossati ai lati lunghi due fila di stalli (stassidia) del XVIII sec. realizzati in legno di pioppo, destinati ai fedeli di sesso maschile che si appoggiavano durante le liturgie. Sulla parete ovest si trovano un altro gruppo di stalli i cui tre sedili centrali mostrano una maggiore finitura del legno e sono sormontati da un baldacchino ed erano destinati alle autorità religiose.
Sito sulla parete sinistra, al di sopra degli stalli, il pulpito ascrivibile tra la fine del XVIII sec. e i primi del XIX sec.: realizzato in legno di pioppo, sul dossale presenta un dipinto raffigurante il Cristo benedicente alla greca .
Coevo agli stassidia e al pulpito il matroneo posto in fondo alla chiesa frontalmente all'iconostasi. Costituito da una grata e da una balaustra è rifinito da un cornicione in argento meccato. Nella zona del Santuarium sul lato sinistro in una nicchia a mezza cupola l'altare della Prothesis, all'interno del quale è dipinto un piccolo affresco di ottima fattura raffigurante il "Cristo in pietà".
L'iconostasi nelle chiese ortodosse è una parete che divide la zona del Santuarium da quella accessibile ai fedeli, funge da tramite tra il mondo terreno e quello spirituale del sacro. Il ruolo di questa divisione riveste un'importanza fondamentale nello svolgimento del rito ortodosso, dove è fortemente sentita l'inviolabilità del luogo sacro, luogo esclusivamente riservato al celebrante.
Il fulcro dell'iconostasi è costituito dalla "DEESIS", che attraverso le raffigurazioni del Cristo, della Madonna e del San Giovanni Battista, assume il significato di intercessione tra il popolo dei fedeli e Dio.
La stessa funzione di divisione tra la zona sacra e quella riservata ai fedeli hanno le porte regali, riservate solo al clero che vi accede dopo aver indossato le vesti liturgiche.
Ai lati sono collocate due porte minori dette " Porta nord" e "Porta sud" a cui solitamente si trovano affiancate le tavole dispotiche che quasi sempre raffigurano il " Cristo Pantocrator" e la "Madonna".
In una Iconostasi ruolo altrettanto fondamentale rivestono le tavole raffiguranti le dodici feste della liturgia ortodossa, quasi sempre collocate nel registro immediatamente superiore alle porte.
L'iconostasi della chiesa dei Greci di Barletta è un esempio pregevole nel suo genere e può essere considerata per la sua monumentalita una delle iconostasi più interessanti presenti in Italia meridionale.
L'imponente struttura lignea, all'interno della quale sono inserite le icone, ha un'altezza di circa 10 m e una estensione di m.6; sopraelevata su quattro scalini che si allargano al centro in corrispondenza delle porte regali, è composta da quattro registri sormontata in alto dal coronamento della croce a forma di ancora.
Nel primo registro sono poste le porte regali con la raffigurazione dei Santi Pietro e Paolo, ai lati delle quali si trovano le icone despotiche dipinte da Thomas Bathas ( 1554-1599) raffiguranti il "Cristo Pantocratore" e la "Madonna Odighitria" che sovrastano due tavole raffiguranti le scene evangeliche della " Adorazione dei Magi" e dell' "Incontro di Gesù col centurione a Cafarnao".
Sulle porte laterali che corrispondono alla porta nord e alla porta sud sono rispettivamente raffigurati "San Basilio " e "San Spiridione".
Nel registro immediatamente superiore sono sistemate le tavole delle dodici feste liturgiche che partendo da sinistra rappresentano l'Annunciazione, la Natività, la Circoncisione,, la Presentazione al tempio, il Battesimo di Cristo, Trasfigurazione sul monte Tabor, Resurrezione di Lazzaro, l'Ingresso a Gerusalemme, la Crocifissione, la Resurrezione, l'Ascensione e la Pentecoste.
Nel registro successivo in corrispondenza delle dodici feste sono collocate le tavole raffiguranti i dodici apostoli in trono nell'ordine San Tommaso, San Giacomo, Sant'Andrea, San Luca, San Simone, San Pietro, San Paolo, San Giovanni, San Bartolomeo, San Matteo, San Marco e San Filippo.
Posta nell'ultimo registro, la "Deesis" è costituita dal "Cristo in trono" affiancato lateralmente dalla Madonna e da San Giovanni Battista; il tutto termina con la croce ancora che reca dipinti all'interno del fuso Gesù Cristo al centro, alle punte estreme i quattro evangelisti e sulle unghie le figure della Madonna e di San Giovanni evangelista.
L'opera risulta essere stata realizzata in periodi diversi a cominciare dalla fine del XVI sec. con le tavole di Bathas per terminare nel XIX sec. con le porte regali e le tavole raffiguranti l'adorazione dei Magi e l'incontro di Gesù col centurione a Cafarnao.
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=== Edifici religiosi ===
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| nome=Duomo di Barletta | alt=Cattedrale | sito= | email=
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| descrizione=Utilizzata in epoca dauno-romana come zona sepolcrale (tombe a grotticella) l'area dell'attuale cattedrale era occupata in età tardo antica (VI secolo d.C.) da una grande basilica a tre navate divisa in almeno otto campate, venuta recentemente alla luce. Della preziosa pavimentazione musiva sono rimasti pochi resti.
La struttura paleocristiana presenta forti legami con la coeva architettura cristiana greco bizantina. La ricchezza e le dimensioni dell'edificio sacro sono compatibili solo con una città di un certo rilievo per cui dovrà probabilmente riscriversi parte della storia della città.
Dopo l'abbandono, agli inizi del X secolo, il sito rinacque con la città e vi fu edificata una "seconda" basilica di dimensioni ridotte rispetto a quella paleocristiana. L'attuale cattedrale si eleva sui resti di queste chiese.
Essa è costituita da due parti architettonicamente e stilisticamente distinte ma mirabilmente fuse. Nella cattedrale di Barletta, il 4 febbraio 1459, Ferdinando I d'Aragona fu incoronato sovrano del Regno di Napoli.
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| nome=Chiesa Santa Maria del Carmine | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La chiesa e l'ampio convento annesso, posti in prossimità del mare e del porto, sorsero presumibilmente alla fine del '300, quando scacciata dalla Terra Santa vi si stabilì una comunità di carmelitani, provenienti dal monastero del Monte Carmelo di GerusalemmeIl convento, recentemente restaurato, ha ampie dimensioni, e doveva ospitare una comunità numerosa. Fu soppresso, come la maggior parte dei conventi cittadini, nel 1809.
L'intero complesso, che ha mantenuto le forme dategli nel '600, è di proprietà della famiglia De Martino-Norante.
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| nome=Chiesa del Monte di Pietà | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'istituzione del Monte di Pietà a Barletta si colloca in un periodo decisamente poco felice per la città che, come altre città del Sud Italia, faceva la triste e dolorosa esperienza della guerra franco-spagnola per il possedimento del Mezzogiorno.
Il Monte di Pietà di Barletta, con annessa chiesa e convento, fu costituito il 26 marzo 1555 (tra i primi di Puglia) da 31 rappresentanti dell'alto clero e della nobiltà locale.
Come sancito dal regolamento della Confraternita del 1578, il banco dei prestiti era senza interessi, raccoglieva fondi per aiutare i poveri, per sposare le orfane e seppellire gli indigenti, per pagare medicinali agli infermi e raccogliere elemosine nei giorni stabiliti.
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| nome=Chiesa Sant'Antonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant’Antonio da Padova 27 | lat=41.31909 | long=16.28375 | indicazioni=
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| descrizione=La Chiesa fu eretta intorno al 1558 insieme all'annesso convento dai Frati Conventuali.Soppresso il convento vi alloggiarono le truppe francesi del comando generale di Puglia, ivi stanziato. Attualmente è in stato di abbandono.
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| nome=Chiesa San Cataldo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'attuale piccola chiesa di San Cataldo si affaccia sulla piazza della Marina, nei pressi della Porta cittadina e all'attacco dell'antico porto ormai interrato. Le strutture vengono fatte risalire al XIII secolo. Di certo fu fatta restaurare dall'Università di Barletta nel 1498. Fu anche sede del Monte di Pietà tra il 1578 e il 1595.
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| nome=Basilica di San Domenico | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q681671
| descrizione=Posto all'incrocio di due delle vie principali di Barletta, corso Cavour e corso Vittorio Emanuele, il complesso di San Domenico costituisce una delle emergenze monumentali più importanti della città. La costruzione dell'edificio si deve all'ordine monastico cavalleresco dei Templari.
Dopo le distruzioni del 1528 il complesso passò ai Domenicani che lo intitolarono a San Domenico, anche se si continuò per molto ancora ad usare il vecchio nome templare. Nel 1661 l'ordine decise che quella di Barletta sarebbe divenuta una delle sedi più importanti in Puglia e così fu iniziata la costruzione dell'attuale grande convento.
Soppresso il convento nel 1806, l'edificio ha cambiato più volte destinazione. Oggi ospita laboratori di restauro di opere d'arte, una scuola di formazione per restauratori, ed è sede di mostre temporanee e convegni.
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| nome=Chiesa di San Gaetano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'attuale chiesa di San Gaetano, fu fondata nel '600 dall'Ordine dei Teatini, insediatosi a Barletta nei primi del '600. I Teatini, entro il 1667, anno di conclusione ufficiale dei lavori, trasformarono in chiesa e convento il complesso edilizio, già sede di una piccola chiesa detta di San Giuseppe, nome che in un primo tempo fu ereditato.
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| nome=Chiesa di San Giacomo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3670233
| descrizione=La chiesa di San Giacomo è tra le più antiche di Barletta.
Se ne fa menzione per la prima volta in una bolla papale del 1158 di Adriano IV: tra le varie chiese dipendenti dall'Abbazia di Monte Sacro sul Gargano risulta anche una "ecclesia san Jacaobi extra portas Baruli".
Nel XIII sec. Federico II consentiva alla chiesa ed al monastero la costruzione di un mulino, una taverna e un forno ad uso dei monaci e di chiunque avesse voluto utilizzarlo, confermando il ruolo del complesso benedettino come polo catalizzatore dello sviluppo urbano. La struttura originale comprendeva oltre alla chiesa ed al convento anche un ospedale per i pellegrini ed un cimiterium.
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| nome=Chiesa di San Pietro | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La costruzione dell'attuale chiesa di San Pietro, che si affaccia sulla stessa piazza della Cattedrale, cominciò nel 1549, sulle fondamenta di una omonima chiesa medievale.
Fu opera di maestri muratori leccesi e fu terminata nel 1595. La Congrega di San Pietro curava la processione del Venerdì Santo fino all'epoca napoleonica.
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| nome=Chiesa di San Ruggero | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3671964
| descrizione=La chiesa di San Ruggiero, già Santo Stefano, ospita dal 1276 le spoglie del Santo, già vescovo di Canne tra l'XI e il XII secolo.
La chiesa e il convento si affacciano sull'attuale via Cialdini, già "ruga carrotiarum", ed antica strada di comunicazione con Canne.
Appartiene a quel blocco di edifici che chiude a nord e in direzione del mare il quartiere angioino delle Sette rue.
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| nome=Santuario della Madonna dello Sterpeto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Da sempre particolarmente venerata dalla città, l'icona della Madonna dello Sterpeto trarrebbe il nome dalla contrada piena di sterpi e rovi, dove sarebbe stata rinvenuta la sacra immagine. Attualmente il complesso dello Sterpeto si articola in due chiese: la prima, più antica, a nave unica, conserva le vestigia del rifacimento cinquecentesco; la seconda, moderna, in cemento armato, maestosa, luminosissima, con mosaici di Raffaele Spizzico, dove si svolgono le funzioni religiose.
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| nome=Chiesa di Santa Lucia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.319225 | long=16.28645 | indicazioni=
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| wikidata=Q3673087
| descrizione=Il culto della Santa martire siciliana, rappresentato dalla chiesa e dalle celebrazioni a lei dedicati, risale almeno al XIII secolo. L'introduzione in città del culto fu dovuto probabilmente alle suore domenicane.
Il monastero benedettino e la chiesa di Santa Lucia, situate all'esterno delle mura, andarono probabilmente rase al suolo nel 1528 durante il saccheggio di Lorenzo de Ceri, ma esso era stato abbandonato dalle suore già nel corso del '300.
Essendo esposte agli attacchi esterni e agli assedi portati alla città durante le lotte intestine del Regno di Napoli, le suore costruirono edificio sacro tuttora esistente all'interno delle mura.
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| nome=Chiesa di Santa Maria degli Angeli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.319025 | long=16.28496 | indicazioni=
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| wikidata=Q3673648
| descrizione=La chiesa greca di Santa Maria degli Angeli fu probabilmente fondata alla fine del XIV secolo come Chiesa di rito latino.
Nel 1564 riappare nei documenti come "chiesa dei Greci" insieme a quella di San Giorgio.
La chiesa attuale fu costruita in un periodo particolarmente florido della colonia greca residente a Barletta.
Fu eretta nell'area urbana i cui toponimi ancora oggi ricordano la presenza di una comunità ellenica: la stessa chiesa sorge in una strada anticamente detta via Forno dei Greci.
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| nome=Concattedrale di Santa Maria di Nazareth | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.3205 | long=16.28259 | indicazioni=
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| wikidata=Q25441714
| descrizione=L'attuale S.Maria di Nazareth, ubicata sulla omonima strada, venne costruita fra il 1569 e il 1574, ad opera del vescovo spagnolo Bernardo de Figueroa. Questa chiesa prendeva il posto della chiesa di Nazareth distrutta nel 1528, dalle orde di Renzo da Ceri.
Col trascorrere degli anni, la chiesa si arricchì dell'attiguo palazzo arcivescovile, già progettato dal Figueroa, ma realizzato molti anni fra il 1726 e il 1745.
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| nome=Chiesa di Sant'Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.321111 | long=16.285 | indicazioni=
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| wikidata=Q3672380
| descrizione=La prima testimonianza certa dell'esistenza della chiesa di Sant'Andrea risale al XII secolo, i documenti di quel periodo individuano nell'area un tempio dedicato al S.Salvatore.
Nel XVI secolo, la famiglia Della Marra, che ne era proprietaria, consegnò l'edificio sacro ai frati Osservanti la cui chiesa di "S. Andrea fuori le Mura" era stata distrutta nel 1528 dalle truppe francesi del Lautrec.
L'edificio attuale, al quale si accede con una ripida ed imponente scalinata, sebbene non conservi quasi più nulla dell'antica struttura, conserva tesori di tutte le epoche, segno dell'importanza rivestita in passato.
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| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.3196 | long=16.26507 | indicazioni=
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| descrizione=Secondo la maggior parte degli storici locali, la chiesa di Sant'Agostino venne fondata nel XIII secolo dai cavalieri Teutonici che effettivamente possedevano a Barletta una chiesa intitolata a S. Tommaso con annesso un ospedale, ma l'identificazione con l'attuale chiesa di S. Agostino è un'ipotesi poco attendibile. Nel 1289, una bolla di Niccolò IV concedeva indulgenze a quanti avessero elargito fondi ai frati Eremitani di Sant'Agostino di Barletta. Il gran numero di atti notarili relativi al complesso di chiesa e convento testimonia la grande prosperità raggiunta dai monaci. Con l'arrivo dei Francesi e la soppressione degli ordini religiosi, la chiesa, come molte altre, viene abbandonata e per molti anni rimase chiusa al culto.
Solo nel 1887 fu riaperta al culto, ma le condizioni strutturali non ottimali imposero degli interventi di restauro piuttosto impegnativi.
Tra il 1956 e il 1963 la chiesa e le sue opere furono restaurate.
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| nome=Chiesa di San Michele | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cialdini | lat=41.32111 | long=16.2836 | indicazioni=
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| descrizione=Questa piccola chiesa, fra le più antiche di Barletta ad essere sopravvissuta fino ai nostri giorni. Recenti sondaggi hanno rilevato la presenza, nel suo sottosuolo, di un muro semicircolare, che fa pensare ad una precedente cappella, incrociata però rispetto a quella sovrastante. Il suo primo nome fu Ognissanti, cambiato successivamente in Santa Maria della Strada e infine, agli inizi del secolo, in S. Michele. Nonostante i recenti lavori di restauro, ad oggi è visitabile solo esternamente.
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== Eventi e feste ==
=== Feste Religiose ===
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| nome=Festa della madonna | alt= | sito= | email=
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| orari=Secondo Sab, Dom e Lun di luglio | prezzo=
| descrizione=La festa più importante per la città che, nonostante il nome, venera due santi considerati protettori della città: la Madonna dello Sterpeto e san Ruggero. Durante questa ricorrenza si svolge la processione alla quale partecipano devoti, confraternite, ordini religiosi, clero, canonici insieme all'arcivescovo, al sindaco e autorità civili e militari. Oltre al corteo nella zona centrale della città vengono allestite bancarelle, un ampio luna park e durante la notte della domenica e del lunedì è possibile assistere allo spettacolo dei fuochi d'artificio.
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| nome=Festa di Santa Lucia | alt= | sito= | email=
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| orari=13 dicembre | prezzo=
| descrizione=Evento che festeggia la Santa Patrona della Vista. La celebrazione di questa festa dura 3 giorni ed è possibile assistere alle messe, alle veglie di preghiera e alla processione solenne con la Santa per le vie centrali della città accompagnata da bande musicali e gruppi folcloristici. Vengono anche allestite delle luminarie e delle bancarelle in cui è possibile non solo acquistare prodotti tipici e artigianato locale ma anche assaggiare il dolce tipico della festività ovvero il torrone.
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| nome=Festa di San Ruggero | alt= | sito= | email=
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| orari=30 dicembre | prezzo=
| descrizione=Evento che festeggia il vescovo e compatrono di Barletta assieme alla Madonna dello Sterpeto. La mattina viene celebrata la Santa Messa solenne in Cattedrale, presieduta dall'Arcivescovo mentre il pomeriggio vi è una piccola processione per le vie del centro storico con la statua del Santo, accompagnata da bande musicali e gruppi folcloristici.
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| nome=Settimana Santa | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Barletta vanta una ricca tradizione di processioni pasquali, la più suggestiva è quella del Venerdì Santo, con il simulacro del Cristo portato in processione per le vie della città.
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* {{listing
| nome=Festa dell'Immacolata | alt= | sito= | email=
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| orari=8 dicembre | prezzo=
| descrizione=Festività molto sentita a Barletta, come in tutta Italia. La città si prepara all'evento con diverse settimane di anticipo, con l'allestimento di luminarie natalizie e l'addobbo dei negozi. La tradizione più caratteristica è la "Fanova", ovvero l'accensione di un falò in Piazza Plebiscito la sera del 7 dicembre, vigilia della festa. Esso rappresenta un simbolo di devozione alla Madonna e di propiziazione per l'anno nuovo. Durante questa festività inoltre è possibile assaggiare la frittella, dei piccoli panzerotti fritti ripieni con ricotta, mozzarella e acciughe.
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=== Eventi Culturali ===
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| nome=Disfida di Barletta | alt= | sito= | email=
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| orari=13 febbraio | prezzo=
| wikidata=Q2246835
| descrizione=Disfida di Barletta è una rievocazione storica che si svolge ogni anno a Barletta, in Puglia, per commemorare il celebre duello cavalleresco del 13 febbraio 1503 tra 13 cavalieri italiani e 13 francesi. L'evento si articola in diverse giornate, con un ricco programma di manifestazioni che includono un corteo in costume che sfila per le vie del centro storico di Barletta, con figuranti che rappresentano i cavalieri, gli armigeri, i musici e le dame dell'epoca. Alla fine manifestazione si conclude con una serata finale, con spettacoli di musica, danza e fuochi d'artificio. Il programma dell'evento varia di anno in anno.
}}
* {{listing
| nome=Stradina dei poeti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Concorso annuale di poesia patrocinato dal comune, che prevede l'esposizione delle poesie, come "panni al vento", lungo vico Stretto, piccola stradina del centro storico.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Passeggiata sul lungomare | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Godendo la vista sul mare e ammirando i tramonti mozzafiato.
}}
* {{do
| nome=Barletta Kitesurf | alt= | sito=https://barlettakiteschool.simdif.com/ | email=
| indirizzo=LungoMare Pietro Mennea | lat=41.33348 | long=16.25019 | indicazioni=
| tel=+39 392 1535928 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Luogo dove è possibile recarsi per fare kitesurf e windsurf con degli esperti
}}
* {{do
| nome=Escape Room 28 Barletta | alt= | sito=https://www.escaperoombarletta.com/ | email=
| indirizzo=Via Renato Coletta, 28 | lat=41.31739 | long=16.28201 | indicazioni=
| tel=+39 392 1829692 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 17:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=Struttura dove vi sono presenti diverse stanze, il cui obiettivo principale è riuscire ad evadere da una stanza entro un tempo massimo, risolvendo enigmi di vario genere.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Centro Commerciale Mongolfiera | alt= | sito=https://mongolfierabarletta.it/ | email=
| indirizzo=Via Trani, 19 | lat=41.31936 | long=16.29374 | indicazioni=
| tel=+39 0883 302111 | numero verde= | fax=+39 0883 302341
| orari=Lun-Sab 09:00-21:00, Dom 10:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Centro commerciale dove all'intero di esso sono presenti ben 15 negozi tra abbigliamento, accessori, beni per la casa, calzature e pelletteria, ristorazione, ipermercato e ottica.
}}
* {{buy
| nome=Terranova | alt= | sito=https://store.terranovastyle.com/it/italia/puglia/barletta/terranova-374 | email=
| indirizzo=Via Renato Coletta, 30 A/B, | lat=41.31739 | long=16.282 | indicazioni=
| tel=+39 0883 334647 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-13:00 e 17:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento per l'uomo, la donna e i bambini.
}}
* {{buy
| nome=Profumeria Douglas | alt= | sito=https://www.douglas.it/it/l/barletta/via-r-coletta/00700408 | email=
| indirizzo=Via Renato Coletta, 20 | lat=41.31746 | long=16.28187 | indicazioni=
| tel=+39 0883 346719 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:30-13:00 e 17:00-20:30, Dom 10:00-13:00 e 17:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Chicco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 21 | lat=41.31902 | long=16.27922 | indicazioni=
| tel=+39 0883 897185 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-13:00 e 17:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di articoli per bambini.
}}
* {{buy
| nome=Prenatal | alt= | sito=https://www.prenatal.com/store/prenatal-barletta/ | email=
| indirizzo=Via Leontine De Nittis, 31 | lat=41.31707 | long=16.282 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di articoli per bambini.
}}
* {{buy
| nome=Giunti al Punto | alt= | sito=https://giuntialpunto.it/pages/libreria/barletta-bt-70395 | email=
| indirizzo=Via Leontine De Nittis, 12/A-12/B-12/C-12/D | lat=41.31701 | long=16.28185 | indicazioni=
| tel=+39 0883 531516 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-21:00, Dom 10:00-13:00 e 17:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Libreria.
}}
* {{buy
| nome=Mondadori Bookstore | alt= | sito=https://www.mondadoristore.it/negozi/punti-vendita/Mondadori-Bookstore-Barletta/14820/ | email=
| indirizzo=C.so Vittorio Emanuele II, 42 | lat=41.31973 | long=16.28116 | indicazioni=
| tel=+39 0883 534104 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9:00-13:00 e 17:00-20:45, Dom 10:30-13:00 e 18:00-20:45 | prezzo=
| descrizione=Libreria.
}}
* {{buy
| nome=Mercato settimanale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Sab 7:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=Mercato settimanale dove è possibile acquistare frutta, verdura, pesce, carne e oggetti per la casa, abbigliamento per uomo, donna e bambini. Collocato nelle stradine che costeggiano via Achille Bruni.
}}
* {{buy
| nome=Tezenis | alt= | sito=https://www.tezenis.com/it/negozi/puglia/barletta-andria-trani/barletta_via_ferdinando_i_daragona111-111_a/T868.html | email=
| indirizzo=Via Ferdinando I d'Aragona, 111/111 A | lat=41.31813 | long=16.2852 | indicazioni=
| tel=+39 0883 390096 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-13:00 e 17:00-21:00, Dom 10:00-13:00 e 17:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento intimo per uomo, donna e bambini.
}}
* {{buy
| nome=Mia Make-up | alt= | sito=https://www.miacosmetics.it/it-it/store-locator/mia-make-up-barletta-via-ferdinando-i-d-aragona-barletta-17 | email=
| indirizzo=Via Ferdinando I d'Aragona, 17 | lat=41.31917 | long=16.28171 | indicazioni=
| tel=+39 0883 895878 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:30-13:00 e 17:00-21:00, Dom 10:00-13:00 e 17:30-21:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di cosmesi.
}}
* {{buy
| nome=Salmoiraghi & Viganò | alt= | sito=https://www.salmoiraghievigano.it/esame-della-vista-scegli-negozio?location=barletta | email=
| indirizzo= | lat=41.31816 | long=16.28028 | indicazioni=
| tel=+39 0883 535739 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:30-13:00 e 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Ottico, negozio per l'acquisto di occhiali da vista e da sole.
}}
* {{buy
| nome=Tata Italia | alt= | sito=https://tataitalia.com/a/store-locator/barletta-affiliato.html | email=
| indirizzo=Via III Novembre, 29-35 | lat=41.31813 | long=16.28747 | indicazioni=
| tel=+39 0883 676129 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-13:00 e 17:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Negozio di scarpe per uomo, donna e bambini.
}}
{{-}}
==Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Cinema Paolillo | alt= | sito=http://www.cinemapaolillo.it/ | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 29 | lat=41.31825 | long=16.272983 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Opera Omnia | alt= | sito=https://www.cinemaopera.it/ | email=
| indirizzo=Via Matteo Renato Imbriani, 27 | lat=41.31666 | long=16.27642 | indicazioni=
| tel=+39 0883 510231 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cinema.
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Goudron | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cialdini, 7 | lat=41.32101 | long=16.28146 | indicazioni=
| tel=+39 0883 195 3991 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 17:00-02:00, Dom 11:00-02:00 | prezzo=20-30€
| descrizione=Locale dove è possibile assaggiare i vini locali e degustare un aperitivo in compagnia dei propri amici.
}}
* {{drink
| nome=Twine- Vineria e Ristorante | alt= | sito=http://www.twineristorantevineria.it | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi, 45 | lat=41.31851 | long=16.28024 | indicazioni=
| tel=+39 0883 898291 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale dove non è solo possibile degustare i vini locali ma anche piatti della tradizione.
}}
* {{drink
| nome=Atrio 22 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Leonardo Da Vinci,15 | lat=41.31239 | long=16.28069 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale dov’è possibile far serata con gli amici. Vi è presente un’ampia pista da ballo. Vi si organizzano serate di diverso tipo ed in alcuni casi vi è necessario un dress code per entrare. All’interno del locale è possibile usufruire di un American bar per gustare cocktail e piccoli aperitivi.
}}
* {{drink
| nome=Plaza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Marina 7 | lat=41.32243 | long=16.28449 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Locale dov’è possibile far serata con gli amici. Vi è presente un’ampia pista da ballo. Vi si organizzano serate di diverso tipo ed in alcuni casi vi è necessario un dress code per entrare. All’interno del locale è possibile usufruire di un American bar per gustare cocktail e piccoli aperitivi.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Bon Appetit | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Luigi Romanelli, 15/17 | lat=41.30420 | long=16.27592 | indicazioni=
| tel=+39 391 4146921 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Triticum | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, 83 | lat=41.30517 | long=16.28183 | indicazioni=
| tel=+39 0883 1958210 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre antipasti locali e non, e pizze classiche e gourmet.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria Bistrò Bàlá | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Dante Alighieri, 202/204 | lat=41.30497 | long=16.28316 | indicazioni=
| tel=+39 331 8472204 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Da Mattone | alt= | sito=https://www.pizzeriadamattone.com/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Carli, 9 | lat=41.31649 | long=16.27835 | indicazioni=
| tel=+39 0883 515828 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19-00; giorno di chiusura settimanale mercoledi (l'orario potrebbe variare a causa delle festività) | prezzo=
| descrizione=Locale che con il suo antico forno a legna offre un vasto menù di pizze e antipasti vari.
}}
* {{eat
| nome=Exploit Pizzeria | alt= | sito=https://www.exploitpizzeria.it/news.asp | email=
| indirizzo=Via Marina, 5 | lat=41.32176 | long=16.28345 | indicazioni=
| tel=+39 0883 535702 | numero verde= | fax=
| orari=Chiusura settimanale mercoledi (l'orario potrebbe variare a causa delle festività) | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo antipasti locali ma anche pizze classiche e gourmet.
}}
* {{eat
| nome=San Giorgio 27 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Giorgio, 27 | lat=41.32020 | long=16.28484 | indicazioni=
| tel=+39 0883 886084 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Portento | alt= | sito=https://portento.plateform.app/ | email=
| indirizzo=Via Nazareth, 46 | lat=41.3203 | long=16.28241 | indicazioni=
| tel=+39 0883 886393 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre antipasti e pizze classiche e gourmet.
}}
* {{eat
| nome=L'Ancora | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello, 4/5 | lat=41.31964 | long=16.28771 | indicazioni=
| tel=+39 0883 764661 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre pizze e antipasti classici.
}}
* {{eat
| nome=Al Pomodorino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cialdini,47 | lat=41.32118 | long=16.28233 | indicazioni=
| tel=+39 0883 880273 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria/ ristorante che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Don Giovanni Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Michele Raffaele Mauro,24 | lat=41.31948 | long=16.29181 | indicazioni=
| tel=+39 3200435356 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria/ ristorante che offre non solo pizze classiche e gourmet ma da anche la possibilità di assaggiare primi e secondi di carne e di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Zio Tom | alt= | sito= | email=
| indirizzo=angolo, Via Salvatore Prascina | lat=41.32229 | long=16.27464 | indicazioni=
| tel=+39 0883 520438 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria che offre pizze e antipasti classici.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Tramarè | alt= | sito=https://www.tramareristorante.it/ | email=
| indirizzo=Via Monsignor Angelo Raffaele Dimiccoli, 247 | lat=41.32184 | long=16.27498 | indicazioni=
| tel=+39 388 9781626 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre piatti di cucina tradizionale anche in versione rivisitata.
}}
* {{eat
| nome=Saint Patrick | alt= | sito=https://www.saint-patrick.it/ | email=
| indirizzo=Via Cialdini, 17 | lat=41.32107 | long=16.28352 | indicazioni=
| tel=+39 0883 347157 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Saint Patrick è un pub che unisce l'Irlanda con l'Italia difatti è possibile non solo degustare cibo della tradizione irlandese come hamburger di carne o birra ma anche cibo della tradizione italiana; infatti il locale offre un vasto menù di terra e di mare.
}}
* {{eat
| nome=Antica Cucina | alt= | sito=https://www.anticacucina1983.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Marina 4/5 | lat=41.32214 | long=16.28429 | indicazioni=
| tel=+39 0883 521718 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che tramite una ricerca ben precisa offre piatti innovativi della tradizione locale.
}}
* {{eat
| nome=Osteria Su&So | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Carlo Maria Giulini, 46 | lat=41.30427 | long=16.26715 | indicazioni=
| tel=+39 0883 1958345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ginevra | alt= | sito=https://www.ginevraricevimenti.it/ | email=
| indirizzo=Litoranea di Ponente, 2 | lat=41.32413 | long=16.28098 | indicazioni=
| tel=+39 0883 532262 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria/ osteria che fonde la cucina veneta e pugliese.
}}
* {{eat
| nome=Il Covo delle Sirene | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello,1 | lat=41.3207 | long=16.28763 | indicazioni=
| tel=+39 0883 346514 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre piatti di mare e di terra.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante La Terrazza | alt= | sito=https://www.ilcovodellesirene.it/ | email=
| indirizzo=Via della Misericordia, 78 | lat=41.32609 | long=16.29685 | indicazioni=
| tel=+39 0883 532046 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre una cucina innovativa rispettando la tradizione.
}}
* {{eat
| nome=Boucherie | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe de Nittis,12 | lat=41.31745 | long=16.2808 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 18:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=Locale dov’è possibile degustare numerosi tipologie di carni ma vi è anche la possibilità di degustare hamburger della casa. Vi è la possibilità di personalizzare il proprio hamburger.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante Canova | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Paolo Ricci, 232 | lat=41.30610 | long=16.26349 | indicazioni=
| tel=+39 376 0560276 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante/pizzeria che offre una cucina mediterranea.
}}
* {{eat
| nome=Bacco | alt= | sito=https://www.ristorantebacco.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Marina, 30 | lat=41.32255 | long=16.28446 | indicazioni=
| tel=+39 0883 334616 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che con un tocco di rivisitazione offre dei piatti che rispettano la tradizione.
}}
* {{eat
| nome=London House 2.0 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, 67 | lat=41.30613 | long=16.27492 | indicazioni=
| tel=+39 0883 1958423 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Bagno 27 Resturant | alt= | sito=https://www.bagno27.com/ | email=
| indirizzo=Via Litoranea di Ponente | lat=41.32765 | long=16.26305 | indicazioni=
| tel=+39 0883 510197 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto a pranzo da aprile ad ottobre, da giugno a settembre anche a cena | prezzo=
| descrizione=Ristorante che propone una cucina mediterranea di pesce.
}}
* {{eat
| nome=L'Osteria al Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via del Duomo, 29 | lat=41.32094 | long=16.28541 | indicazioni=
| tel=+39 0883 332816 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante storico con cucina di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Da Scialì - Ristorante Le Antiche Mura | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mura del Carmine,15 | lat=41.32219 | long=16.27869 | indicazioni=
| tel=+39 0883 955680 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante storico con cucina di pesce.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante 95 | alt= | sito=https://ristorante95.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 53 | lat=41.32181 | long=16.28159 | indicazioni=
| tel=+39 327 5705523 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante storico dislocato su 3 livelli con cucina a base di pesce e carne.
}}
* {{eat
| nome=VelenoFish Restoart | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cialdini, 21 | lat=41.32120 | long=16.28341 | indicazioni=
| tel=+39 0883 532880 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante che offre piatti di pesce raffinati ma che allo stesso tempo rispetta la tradizione.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=B&B Al Vecchio Borgo | alt= | sito=http://www.alvecchioborgo.it/ | email=info@alvecchioborgo.it
| indirizzo=Via Borgo Vecchio, 7 | lat=41.31993 | long=16.27737 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin=15:30 | checkout=10:30 | prezzo=Doppia: da € 52,00 a € 78,00
| descrizione=La struttura dispone di camere singole e doppie.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B&B DeNittis | alt= | sito=https://www.bbdenittis.com/ | email=info@bbdenittis.com
| indirizzo=Vico del Lupo, 9 | lat=41.32024 | long=16.27652 | indicazioni=
| tel=+39 338 5928577, +39 0883 571310 | numero verde= | fax=+39 0883 571310
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Vins Lounge | alt= | sito=http://www.vinslounge.it/ | email=info@vinslounge.it
| indirizzo=Via Duomo 5 | lat=41.3209 | long=16.28471 | indicazioni=
| tel=+39 347 5916026, +39 0883 390788 | numero verde= | fax=
| checkin=15-21 | checkout=7-10 | prezzo=Doppia uso singola: 30-70 €; doppia: 40-100 €; tripla: 70-130 €; quadrupla: 80-150 €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B Eraclio | alt= | sito=http://www.beberaclio.it/ | email=info@beberaclio.it
| indirizzo=Vico Torto 11/13 | lat=41.32077 | long=16.27824 | indicazioni=Traversa di Piazza Plebiscito
| tel=+39 380 4532400 (Sig.re Raffaele), +39 349 802940 (Sig.ra Angela) | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=Da 49€ sino a 110€
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&B La Disfida di Barletta | alt= | sito=https://www.ladisfidadibarletta.it/ | email=info@ladisfidadibarletta.it
| indirizzo=Via Del Duomo, 1 | lat=41.32097 | long=16.28463 | indicazioni=
| tel=+39 388 4440695, +39 327 5458977 | numero verde= | fax=
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* {{sleep
| nome=B&B Al Borgo Antico | alt= | sito=http://www.alborgoantico.eu | email=info@alborgoantico.eu
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* {{sleep
| nome=B&B La Cattedrale | alt=La Cattedrale Barletta Guest House; Camere ; casa vacanza ;struttura bike friendly | sito=http://www.bbcattedrale.it/ | email=info@bbcattedrale.it
| indirizzo=Via Santa Marta, 55 | lat=41.32125 | long=16.28049 | indicazioni=
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| nome=B&B Il Giardino del Tè | alt= | sito=http://www.ilgiardinodelte.info/ | email=mail@ilgiardinodelte.info
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* {{sleep
| nome=B&B Liddo | alt=Boutique Hotel Liddo | sito=http://www.bbliddo.it/ | email=info@bbliddo.it
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| nome=B&B Federico II | alt= | sito=http://www.bbfederico2barletta.it/ | email=info@bbfederico2barletta.it
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* {{sleep
| nome=B&B Charming House | alt= | sito=http://www.bbcharminghouse.it/ | email=info@bbcharminghouse.it
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}}
=== Prezzi elevati ===
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| nome=Best Western Hotel dei Cavalieri | alt=Hotel dei Cavalieri | sito=http://www.hoteldeicavalieri.net | email=info@hoteldeicavalieri.net
| indirizzo=Via Foggia, 40 | lat=41.32015 | long=16.25745 | indicazioni=
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| descrizione=L'hotel dei Cavalieri a 4 stelle che dispone di numerose camere, una piscina e un centro benessere.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel La Terrazza | alt= | sito=http://www.hotel-laterrazza.com/ | email=info@hotel-laterrazza.com
| indirizzo=Via Misericordia, 78 | lat=41.319025 | long=16.299295 | indicazioni=Sulla litoranea di Levante
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| descrizione=Accogliente struttura a 3 stelle che dispone di una piscina privata per i suoi ospiti.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Tenuta San Francesco | alt= | sito=http://www.tenutasanfrancesco.it | email=info@tenutasanfrancesco.it
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=4 stelle.
}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Terra di Bari (regione storica)
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
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Trani
0
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942706
926531
2026-08-25T19:29:06Z
Codas
10691
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello Svevo - https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942705#Castelli_e_costruzioni
942706
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Trani banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Trani.JPG
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Nicola Pellegrino
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie =
| Abitanti = 55 842 <small>(2011)</small>
| Nome abitanti = tranesi
| Prefisso = +39 0883
| CAP = 76125
| Fuso orario =
| Sito del turismo = http://turismo.comune.trani.bt.it
| Map = it
| Lat = 41.266667
| Long = 16.416667
}}
'''Trani''' è una città della [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]] in [[provincia di Barletta-Andria-Trani]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
La città è situata sulla costa adriatica 43 km a nord di Bari, ad un'altitudine di 7 metri s.l.m. Una piccola insenatura naturale, generata nell'antichità dalla foce di un fiume ormai scomparso, corrisponde al porto cittadino. Il territorio è prevalentemente pianeggiante, sebbene ricada nell'estrema porzione settentrionale della Bassa Murgia barese, caratterizzata da una serie di terrazzi, la cui massima altitudine è raggiunta in corrispondenza della matina di Sant'Elia (a circa 200 metri s.l.m), che degradano verso la costa. L'intero territorio è percorso da numerose lame, tra cui la più importante è Lama Paterno, che segna il confine con il comune di Bisceglie.
=== Quando andare ===
Il clima tranese è tipicamente mediterraneo. Essendo una città costiera, l'umidità relativa si mantiene molto elevata in tutto l'anno, con un valore medio del 70%. La brezza marina fa sì che le temperature estive non salgano generalmente sopra i 32°. Solo in caso di forti venti di libeccio, per effetto favonico, si possono raggiungere e talvolta superare i 40 °C.
Anche le temperature invernali sono piuttosto contenute. Non sono rare tuttavia irruzioni di aria fredda nord orientale che talvolta possono portare precipitazioni anche a carattere nevoso. Le piogge sono concentrate soprattutto in autunno e in inverno, quasi assenti nel periodo estivo e per lo più a carattere temporalesco.
=== Cenni storici ===
Le origini della città si perdono nella notte dei tempi. Alcuni ritrovamenti archeologici (tracce di insediamenti abitativi dell'Età del Bronzo a Capo Colonna) attestano le sue origini preistoriche, ma le tracce più concrete arrivano non prima della conquista dei Romani.
Trani verrà, infatti, secoli dopo, indicata col nome di Turenum nella Tavola Peutingeriana, la copia medievale di un vecchio stradario dell'antica [[Roma]].
Dopo la caduta dell'Impero Romano iniziò in Puglia il periodo bizantino, caratterizzato da una pausa di dominazione longobarda e dalle minacce continue provenienti dal mare ad opera dei Saraceni. Fu comunque il Medioevo il periodo d'oro della città.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.277532
| Long= 16.41739
| h = 450 | w = 450 | z = 15
}}
<!--=== Quartieri === -->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
La città di Trani non dispone di aeroporti, ma è possibile atterrare all'[[Aeroporto di Bari-Palese|aeroporto di Bari Karol Józef Wojtyła]], che dista circa 40km da Trani.
=== In auto ===
* Autostrada A14 [[Bologna]]-Taranto, entra a [[Bari]] Nord e prendere l'uscita per Trani.
* Strada statale SS16 Adriatica verso [[Foggia]] e prendere l'uscita Trani Centro (partendo da Bari).
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Trani è ben collegata con la linea adriatica gestita da Trenitalia. Le tratte regionali principali sono:
* [[Bari]] Centrale-[[Foggia]];
* Bari-[[Barletta]];
* Barletta-Bari Centrale;
* Foggia-Bari Centrale.
La stazione di Trani è una fermata intermedia, è importante dunque controllare la tratta del treno.
=== In autobus ===
È possibile raggiungere Trani tramite il servizio STP che dispone della linea regionale ([[Cerignola]]-[[Barletta]]-Trani-[[Molfetta]]-[[Bari]]) e di tre linee provinciali (Barletta-Trani-Molfetta-Bari Zona Ind.le; [[Spinazzola]]-Trani-Bari; [[Andria]]-Trani).
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
La gestione del trasporto urbano pubblico della città è gestita dall'azienda Amet con tre linee di autobus. Inoltre la città è la sede della STP Bari, Società Trasporti Provinciale che gestisce il trasporto pubblico extraurbano nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, con città anche della Provincia di Foggia.
=== In taxi ===
La città non dispone di un servizio di taxi.
=== In auto ===
La città è provvista di Zone a Traffico Limitato nel centro storico e nella zona del porto, prestare attenzione ai display che indicano "ZTL ATTIVA" o "ZTL NON ATTIVA". Per i parcheggi a pagamento, prestare attenzione alla segnaletica orizzontale blu; per il pagamento della sosta, è possibile usufruire di parchimetri, rivolgersi ad attività commerciali come tabaccai e bar o pagare tramite app.
=== In bicicletta ===
Esiste una pista ciclabile che costeggia il mare sul Lungomare Cristoforo Colombo, partendo dalla penisola di Colonna e interrompendosi a ridosso della zona del porto, vicino alla Villa Comunale. Altri tratti si trovano in zona più periferica (zona Capirro) che circonda gran parte della zona residenziale.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Trani Cathedral BW 2016-10-14 15-44-23.jpg|thumb|left|La Cattedrale di Trani]]
[[File:Scolanova Synagogue.jpg|thumb|Sinagoga Scolanova]]
[[File:Castello lato orientale.jpg|thumb|left|Castello Svevo]]
* {{see
| nome=Cattedrale di Trani | alt=Cattedrale di San Nicola Pellegrino | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.282222 | long=16.4185 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Cattedrale di Trani | immagine=Trani BW 2016-10-14 15-44-23.jpg | wikidata=Q513023
| descrizione=Il simbolo di Trani può considerarsi la sua cattedrale dedicata a San Nicola Pellegrino. Si tratta di un edificio costruito in stile romanico utilizzando una particolare pietra di Trani, materiale tipico della zona, estratto dalle cave della città. Un tratto distintivo di questa chiesa è l'arco acuto costruito nel passaggio situato sotto il campanile. La cattedrale è entrata a far parte delle "meraviglie italiane".
}}
* {{see
| nome=Monastero di Colonna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale S. Maria di Colonna | lat=41.270854 | long=16.441764 | indicazioni=
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| immagine=Santa Maria di colonna Trani.jpg | wikidata=Q3860557
| descrizione=La chiesa di Santa Maria di Colonna, situata sulla penisoletta di Capo Colonna, è a poco più di un miglio dal centro della città, un tempo fuori dall'abitato urbano, ma adesso compresa al centro di una florida zona turistico-residenziale. Fu fondata, insieme all'attiguo monastero benedettino, tra la fine del sec XI e l'inizio del XII, dal nobile tranese Goffredo Siniscalco. La facciata principale si avvale di elementi decorativi tipici dell'architettura romanica: il rosone, un arco lavorato e sostenuto da agili colonnine, un architrave di finissima fattura (proveniente da un monumento pagano) e una serie di archetti pensili della cuspide. Nella Chiesa si conserva il Crocifisso ligneo del XV secolo, oltraggiato dai corsari saraceni e un prezioso altare donato dal Gran Duca di Toscana, in cambio delle reliquie di Santo Stefano, che qui si veneravano fino al 1684. Attualmente il monastero è utilizzato per iniziative culturali, concerti di musica Jazz e Classica all'interno dello splendido chiostro o nel cortile esterno. Notevole è la veduta panoramica di cui si può fruire, salendo al pieno superiore, dal quale è possibile osservare la costa antistante il lungomare, sino alla villa comunale con la cattedrale sullo sfondo.
}}
* {{see
| nome=Sinagoga Scolanova | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q2897336
| descrizione=Si tratta dell'unica Sinagoga medievale del Mezzogiorno d'Italia e del più importante luogo di culto ebraico nel Paese al di sotto di Napoli. Ci si arriva per le stradine tortuose della Giudecca, l'ex quartiere ebraico, e vi si sale per una scalinata laterale - se è aperta; in genere è chiusa e viene aperta in occasione del sabato (''shabbat'') o festività particolari, è bene informarsi prima. La sinagoga era stata riutilizzata come chiesa cristiana dopo la cacciata degli ebrei dalla città, pertanto al suo interno era stata posta un'immagine della Madonna, ora coperta da una tenda per rispettare le norme del culto. Come in tutte le sinagoghe è buona norma accedervi - da parte dei visitatori maschi - con la ''kippah'', il copricapo tradizionale, che dovrebbe essere fornito all'ingresso.
}}
* {{see
| nome=Castello Svevo | alt= | sito=http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
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| wikipedia=Castello svevo (Trani) | immagine=Castello lato orientale.jpg | wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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* {{see
| nome=Polo Museale | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Museo macchina da scrivere, sezione diocesana.
}}
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| descrizione=Museo di cultura ebraica.
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| nome=Chiesa di Ognissanti | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Chiesa di Ognissanti (Trani) | immagine=Ognissanti retro Trani.jpg | wikidata=Q3669445
| descrizione=Correlata alla presenza Templare in città.
}}
* {{see
| nome=Villa Comunale di Trani | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 14 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-00:00 | prezzo=gratuito
| descrizione=La Villa Comunale di Trani si sviluppa attorno all'antico Fortino, costruito nel XII secolo a scopo difensivo. L'area offre uno dei punti più suggestivi della città, con vista sull'insenatura del porto. Considerata il principale spazio verde urbano, è ideale per passeggiate rilassanti. È inoltre possibile accedere a due piccoli lidi per un bagno in mare.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=I Dialoghi di Trani | alt= | sito=https://www.idialoghiditrani.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=tutta la città
| tel=+39 348 5181544, +39 340 5256753 | numero verde= | fax=
| orari=settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=la Settimana Medioevale | alt= | sito=http://www.tranitradizioni.com/ | email=
| indirizzo=tutta la città | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Trani Film Festival | alt= | sito=http://www.tranifilmfestival.it/ | email=
| indirizzo=tutta la città | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Festival cinematografico che si realizza annualmente e si sviluppa nell'arco di una settimana. L'evento si caratterizza come il Festival più longevo della Regione [[Puglia]] e dell'intero territorio del Sud - Italia, pertanto a tutt'oggi è scelto da film maker indipendenti e da produzioni cinematografiche. Le opere proiettate e proposte giungono al Festival da tutti i continenti.
}}
* {{listing
| nome=Festa patronale di San Nicola il Pellegrino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Primi tre giorni di agosto | prezzo=
| descrizione=La festa patronale in onore del santo patrono della città di Trani. Per l'occasione la città si anima a festa: oltre alle celebrazioni religiose, non mancano suggestive luminarie, spettacoli pirotecnici, concerti bandistici e la tradizionale processione via mare.
}}
* {{listing
| nome=Calice di San Lorenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=20€
| descrizione=Un appuntamento dedicato agli appassionati di vino, con una selezione dei migliori vini pugliesi accompagnati da specialità dolci e salate del territorio, disponibili presso gli stand gastronomici allestiti nei pressi della Cattedrale. L'evento è arricchito fa momenti di intrattenimento musicale.
}}
* {{listing
| nome=Festival del tango | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=Ogni anno la città ospita il Festival del Tango, un evento di riferimento per gli appassionati del genere. Per quattro giorni la città di Trani si trasforma in un palcoscenico di musica, danza e spettacoli dedicati al tango.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Vita da spiaggia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sul Lungomare Cristoforo Colombo si affaccia il "Lido Cocomèro-MareChiaro", come anche il "Lido Coco Bay" che di notte si trasforma in pub. Sul litorale si può accedere ad altre spiagge come "Lido Mongelli", "San Marco Sud" e la "Prima Spiaggia" e "Seconda Spiaggia". Il tratto costiero di "Villa Boccadoro", offre un panorama mozzafiato, in cui si può udire il cinguettare degli uccellini o il gorgogliare dei ruscelli che si riversano nel mare.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Trani fa parte dell'[[Città dell'olio|Associazione nazionale ''Città dell'olio'']].
Trani è anche detta "città del Moscato" perché produce una tipica varietà locale di questo vino.
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Gallo Restaurant | alt=Gallo | sito=http://www.gallorestaurant.it | email=
| indirizzo=Via Statuti Marittimi, 48-50 | lat= | long= | indicazioni=costeggiare il porto arrivando dalla Villa Comunale oppure raggiungibile passando da Piazza Libertà attraverso Via Zanardelli, ritrovandosi sul luogo.
| tel=+39 0883 487255 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 13:00-14:30 / 20:00-23:30 | prezzo=€€€
| descrizione=Cucina di alta qualità, inserita nella Guida Michelin 2020. Ristorante affaccia sul mare.
}}
* {{eat
| nome=Pesto di Pistacchio | alt= | sito=https://ristorantepestodipistacchio.it/ | email=
| indirizzo=Via Tiepolo, 11 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0883 1986093 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 12:30-14:30 e 20:00-23:00, Mar 20:00-23:00 | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Albergo Lucy | alt= | sito=http://www.albergolucy.com | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 11 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0883481022, +39 3347039635 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Albergo in posizione strategica tra la Villa Comunale e il porto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Albergo ibis Styles Trani | alt=Hotel Trani | sito=https://all.accor.com/hotel/B2M0/index.it.shtml | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0883 588010 | numero verde= | fax=+39 0883 587625
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Nei pressi della Stazione centrale ferroviaria, riqualificato negli anni 2010 con nostalgia alla struttura originaria. Dotato di 46 camere con wifi gratuito, TV LCD, aria condizionata, mini-frigorifero, cassaforte e bagno privato.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Valleluna | alt= | sito=https://www.bebvalleluna.it | email=info@bebvalleluna.it
| indirizzo=Via Giuseppe Palmieri | lat=41.24516 | long=16.42425 | indicazioni=
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| checkin=15:00-20:00 | checkout=10:00 | prezzo=
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Regia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo, 2 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0883584444 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Struttura alle spalle della Cattedrale di Trani, con vista sulla costa portuale.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel San Paolo al Convento | alt= | sito=http://www.hotelsanpaoloalconventotrani.it/ | email=
| indirizzo=Via Statuti Marittimi, 111 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0883482949 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Albergo ricavato da un ex convento, si affaccia sul mare nella zona del porto. Spesso è scelta di alloggio per personaggi di rilievo.
}}
* {{sleep
| nome=Mare Resort | alt= | sito=http://www.mareresort.it/it/home/ | email=
| indirizzo=Piazza Quercia, 8 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0883486411 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Resort ospitato in un palazzo antico, con vista sul porto della città.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 =Terra di Bari (regione storica)
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}}
[[Categoria: Città dell'olio (Puglia)]]
[[Categoria:Città che legge]]
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Castroreale
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Codas
10691
/* Come orientarsi */
942739
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Castroreale banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castroreale-Panorama
| Immagine = Castroreale 03 03 2018 03.jpg
| Didascalia = Veduta del centro abitato
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Italia]]
| Regione = [[Sicilia]]
| Territorio = [[Città metropolitana di Messina|Messinese]]
| Superficie =
| Abitanti = 2.645 <small>(2011)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +39 090
| CAP = 98053
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 38.100168
| Long = 15.210911
}}
'''Castroreale''' (''Castru'' in siciliano) è un centro nella [[Città metropolitana di Messina]].
== Da sapere ==
La cittadina fa parte del circuito dei [[I borghi più belli d'Italia|borghi più belli d'Italia]].
=== Cenni geografici ===
Il centro abitato principale del comune, Castroreale, sorge sul colle Torace, un rilievo dei monti Peloritani nord-occidentali scorre il torrente Longano.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Le prime notizie storiche certe si rinvengono in un diploma datato 1324 con cui Federico III d'Aragona ordina la ricostruzione di un (preesistente) castello. L'abitato che si sviluppò intorno al fortilizio venne rinominato Castro (dal latino ''castrum'' = castello, fortezza) ed in seguito Castroreale (perché residenza preferita del re Federico III d'Aragona) e rimase sempre città demaniale accrescendo nel corso dei secoli la propria importanza, prosperità economica ed estensione territoriale grazie anche alla posizione strategica che rivestiva sia nel sistema di fortificazioni poste sul versante tirrenico a difesa della Piana di Milazzo.
Castroreale è stata sede di importanti uffici sino alla metà circa del XIX secolo. Tuttavia già nel corso dell'Ottocento ne inizia la decadenza con l'impoverimento economico e demografico della parte montana del territorio; il processo di disgregazione territoriale che ne è conseguito ha dato luogo alla costituzione di altri tre comuni: [[Barcellona Pozzo di Gotto]] (nel 1815), [[Rodì Milici]] (nel 1947) e [[Terme Vigliatore]] (nel 1966).
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 38.0997
| Long= 15.2107
| h = 400 | w = 350 | z = 16
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
[[File:CastroReale byVanni.jpg|thumb|left|Piazza del paese]]
Il tessuto urbano è d'impronta medievale con strade e viuzze strette e ripide, lastricate con una caratteristica pavimentazione in pietra (''jacatu'' nel dialetto locale), che si aprono su piazze-belvedere dalle quali si può godere dei molteplici panorami che si dispiegano tutt'intorno al paese. Dell'attuale territorio comunale fanno parte anche i centri abitati delle frazioni di Bafia, Catalimita, Protonotaro; quest'ultima fu un tempo feudo baronale e conserva ancora l'antica dimora fortificata.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Catania | alt=Aeroporto Fontanarossa | sito=http://www.aeroporto.catania.it/ | email=
| indirizzo= | lat=37.47066 | long=15.06597 | indicazioni=
| tel=+39 0957239111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Voli nazionali, internazionali e importante hub ''charter'' e ''low cost''.
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Reggio Calabria | alt=Aeroporto dello Stretto | sito=http://www.aeroportodellostretto.it | email=info@aeroportodellostretto.it
| indirizzo=via Provinciale Ravagnese, 11, 89131 Reggio Calabria | lat=38.0743 | long=15.6538 | indicazioni=
| tel=+390965640517 | numero verde= | fax=+390965636524
| orari= | prezzo=
| descrizione=Relazioni con [[Roma]], [[Milano]], [[Torino]] e [[Venezia]], tramite le compagnie [https://www.ita-airways.com/ Ita Airways] e [http://www.volotea.com Volotea].
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Palermo-Punta Raisi | alt=Aeroporto Falcone e Borsellino | sito=http://www.gesap.it/ | email=
| indirizzo= | lat=38.1866 | long=13.1052 | indicazioni=
| tel=+39 0917020273 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Voli nazionali ed internazionali, anche ''low cost''.
}}
=== In auto ===
A 52 km da [[Messina]], si raggiunge tramite l’autostrada A20, uscita svincolo di [[Barcellona Pozzo di Gotto]]. Si percorre in direzione Palermo la SP 82 dal versante di Levante, o la SP 85 da Ponente.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La stazione più vicina è quella di Barcellona Pozzo di Gotto.
=== In autobus ===
Con [http://www.aziendasicilianatrasporti.it/ autobus AST] da [[Messina]] (2 ore) o da [[Milazzo]] (1 ora a mezza)
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il miglior modo per visitare il paese è a piedi, oppure utilizzando l'auto per brevi tratti.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
*{{see
| nome=Duomo di Castroreale | alt=Duomo di Santa Maria Assunta | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa, 2 | lat=38.099372 | long=15.210673 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Castroreale | immagine=Duomo di Castroreale.JPG | wikidata=Q16550881
| descrizione=Di gusto manierista con tocchi barocchi, all'interno del quale sono custodite grandi tele settecentesche opera di artisti locali e statue marmoree del Cinquecento opera di Antonello Gagini, Andrea Calamech ed altri; nel Duomo esiste anche una meridiana a camera oscura, una delle sette meridiane costruite in Sicilia tra il 1801 e il 1896 (le altre si trovano a [[Palermo]], [[Messina]], [[Acireale]], [[Castiglione di Sicilia]] e [[Modica]] ed, eccetto quella tracciata nel Duomo di Messina distrutta nel sisma del 28 dicembre 1908, sono ancora oggi funzionanti).
}}[[File:Chiesa SS Salvatore (Castroreale) 2.jpg|150px|miniatura|Chiesa SS Salvatore]]
<gallery class="center">
File:Duomo di Castroreale.JPG|Duomo di Castroreale
File:Navata principale duomo Castroreale.jpg|Navata principale del duomo
File:Altare principale duomo Castroreale.jpg|Altare
File:Madonna Gagini Duomo.jpg|Madonna del Gagini
</gallery>
* {{see
| nome=Chiesa del Santissimo Salvatore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa, 1 | lat=38.098777 | long=15.211096 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa e torre campanaria del 1560; quest'ultima gravemente danneggiata dal terremoto del 1978. Complesso monumentale ubicato nel cuore della Giudecca. L'interno ornato da stucchi barocchi, custodisce un pregevole altare marmoreo del messinese Antonino Amato.
}}
[[File:Castroreale 04 2014 06.JPG|150px|miniatura|Altare della chiesa della Candelora|sinistra]]
* {{see
| nome=Chiesa della Candelora | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II | lat=38.097949 | long=15.210592 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikipedia=Chiesa della Candelora (Castroreale) | immagine=Castroreale 04 2014 06.JPG | wikidata=Q20009120
| descrizione=Nella quale si trova un sontuoso altare maggiore in legno intagliato e indorato in oro zecchino del XVII secolo. All'esterno vi è solo una facciata incompleta.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Marina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa, 57 | lat=38.101786 | long=15.212669 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Marina (Castroreale) | immagine=Castroreale Santa Marina 11.jpg | wikidata=Q28671447
| descrizione=D'epoca sveva, costituisce insieme alla chiesa di Sant'Agata il primitivo complesso edificato presso le fortificazioni medievali nordorientali.
}}
[[File:S.Agata Castroreale 05.JPG|miniatura|L'Annunciazione di Antonello Gagini presso la chiesa di Sant'Agata|150px]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agata | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Marina, 4 | lat=38.101773 | long=15.212913 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Agata (Castroreale) | immagine=S.Agata Castroreale 07.JPG | wikidata=Q19984470
| descrizione=All'interno è collocato il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, squisita opera realizzata da Antonello Gagini nel 1519, tra le poche firmate dall'artista, e il simulacro in cartapesta del Santissimo Crocifisso risalente al XVII secolo. L'immagine è oggetto della tradizione religiosa del ''Cristo Lungo'' (''U Signuri Longu''). Essa viene fissata su di un palo lungo circa 13 metri che viene poi assicurato tramite un pesante canapo e inalberato (per mezzo di un complicato gioco di lunghe pertiche munite di forcine maneggiate dai ''maestri di forcina'') su una ''vara'' lignea, del peso di tre quintali circa, la quale viene poi trasportata a spalla per le vie strette e in pendenza del paese. La croce inalberata svetta su tutti gli edifici ad eccezione della torre campanaria della chiesa del Santissimo Salvatore e del Duomo.
}}
* {{see
| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello di Castroreale | wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
}}
* {{see
| nome=Museo Civico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa, 31 | lat=38.100455 | long=15.211874 | indicazioni=
| tel=+39 090 974 6534 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo civico di Castroreale | immagine=Castroreale museo 02.jpg | wikidata=Q20009251
| descrizione=Istituito presso il convento dei Padri Filippini.
}}
* {{see
| nome=Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa, 7 | lat=38.099182 | long=15.211510 | indicazioni=
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| wikipedia=Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli | immagine=Castroreale 04 2014 03.JPG | wikidata=Q20009310
| descrizione=Istituita presso l'omonima chiesa.
}}
* {{see
| nome=Convento e chiesa di Santa Maria del Gesù | alt= | sito=http://www.prolocoartemisia.it/galleria/chiesa-di-santa-maria-di-gesu/ | email=
| indirizzo=SP 82 | lat=38.094244 | long=15.213259 | indicazioni=Posto poco distante dal paese, a sud-est del centro
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}}
* {{see
| nome=Palazzo Peculio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rivellino, 2 | lat=38.098581 | long=15.211112 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| descrizione=Palazzo del Comune di Castroreale.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Processione del Cristo Lungo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Durante la settimana santa, il 23 e il 25 agosto | prezzo=
| descrizione=Il simulacro è portato in processione tre volte l'anno. Il 25 agosto si commemora il miracolo della liberazione della cittadina dal colera nell'anno 1854.
}}
* {{listing
| nome=Festival del Jazz | alt= | sito= | email=
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| orari=Luglio-agosto | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Sagra del maiale e del cinghiale | alt= | sito= | email=
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| orari=Agosto | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Sagra del biscotto “castricianu” | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Agosto | prezzo=
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* {{listing
| nome=Presepe vivente | alt= | sito= | email=
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}}
* {{listing
| nome=Festa di San Silvestro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=31 dicembre | prezzo=
| descrizione=Patrono di Castroreale
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Planetario astronomico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Trento 2 | lat=38.099327 | long=15.210522 | indicazioni=Presso la Pro Loco
| tel=+39 349 7167804 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Planetario digitale a cura dell'associazione astrofili Andromeda.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Castropub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via III Novembre, 8 | lat=38.099185 | long=15.211133 | indicazioni=
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| descrizione=Pub e ristorante
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
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| nome=Ostello del giovincello Aquile | alt= | sito= | email=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=All'interno del castello federiciano.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Casa Faranda | alt= | sito=http://www.casafaranda.com | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa 47 | lat= | long= | indicazioni=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
* {{listing
| nome=Proloco di Castroreale | alt=Pro Loco Artemisia | sito=http://www.prolocoartemisia.it/ | email=info@prolocoartemisia.it
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}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale =Sicilia
| Regione nazionale2 =Sicilia nordorientale
| Regione nazionale3 =Messinese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Sicilia)]]
[[Categoria:Borgo dei Borghi]]
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2026-08-26T06:58:05Z
Codas
10691
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello di Castroreale
942740
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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}}
'''Castroreale''' (''Castru'' in siciliano) è un centro nella [[Città metropolitana di Messina]].
== Da sapere ==
La cittadina fa parte del circuito dei [[I borghi più belli d'Italia|borghi più belli d'Italia]].
=== Cenni geografici ===
Il centro abitato principale del comune, Castroreale, sorge sul colle Torace, un rilievo dei monti Peloritani nord-occidentali scorre il torrente Longano.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Le prime notizie storiche certe si rinvengono in un diploma datato 1324 con cui Federico III d'Aragona ordina la ricostruzione di un (preesistente) castello. L'abitato che si sviluppò intorno al fortilizio venne rinominato Castro (dal latino ''castrum'' = castello, fortezza) ed in seguito Castroreale (perché residenza preferita del re Federico III d'Aragona) e rimase sempre città demaniale accrescendo nel corso dei secoli la propria importanza, prosperità economica ed estensione territoriale grazie anche alla posizione strategica che rivestiva sia nel sistema di fortificazioni poste sul versante tirrenico a difesa della Piana di Milazzo.
Castroreale è stata sede di importanti uffici sino alla metà circa del XIX secolo. Tuttavia già nel corso dell'Ottocento ne inizia la decadenza con l'impoverimento economico e demografico della parte montana del territorio; il processo di disgregazione territoriale che ne è conseguito ha dato luogo alla costituzione di altri tre comuni: [[Barcellona Pozzo di Gotto]] (nel 1815), [[Rodì Milici]] (nel 1947) e [[Terme Vigliatore]] (nel 1966).
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== Come orientarsi ==
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{{mapshape}}
[[File:CastroReale byVanni.jpg|thumb|left|Piazza del paese]]
Il tessuto urbano è d'impronta medievale con strade e viuzze strette e ripide, lastricate con una caratteristica pavimentazione in pietra (''jacatu'' nel dialetto locale), che si aprono su piazze-belvedere dalle quali si può godere dei molteplici panorami che si dispiegano tutt'intorno al paese. Dell'attuale territorio comunale fanno parte anche i centri abitati delle frazioni di Bafia, Catalimita, Protonotaro; quest'ultima fu un tempo feudo baronale e conserva ancora l'antica dimora fortificata.
<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto di Catania | alt=Aeroporto Fontanarossa | sito=http://www.aeroporto.catania.it/ | email=
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* {{listing
| nome=Aeroporto di Palermo-Punta Raisi | alt=Aeroporto Falcone e Borsellino | sito=http://www.gesap.it/ | email=
| indirizzo= | lat=38.1866 | long=13.1052 | indicazioni=
| tel=+39 0917020273 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Voli nazionali ed internazionali, anche ''low cost''.
}}
=== In auto ===
A 52 km da [[Messina]], si raggiunge tramite l’autostrada A20, uscita svincolo di [[Barcellona Pozzo di Gotto]]. Si percorre in direzione Palermo la SP 82 dal versante di Levante, o la SP 85 da Ponente.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La stazione più vicina è quella di Barcellona Pozzo di Gotto.
=== In autobus ===
Con [http://www.aziendasicilianatrasporti.it/ autobus AST] da [[Messina]] (2 ore) o da [[Milazzo]] (1 ora a mezza)
{{-}}
== Come spostarsi ==
Il miglior modo per visitare il paese è a piedi, oppure utilizzando l'auto per brevi tratti.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
*{{see
| nome=Duomo di Castroreale | alt=Duomo di Santa Maria Assunta | sito= | email=
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| wikipedia=Duomo di Castroreale | immagine=Duomo di Castroreale.JPG | wikidata=Q16550881
| descrizione=Di gusto manierista con tocchi barocchi, all'interno del quale sono custodite grandi tele settecentesche opera di artisti locali e statue marmoree del Cinquecento opera di Antonello Gagini, Andrea Calamech ed altri; nel Duomo esiste anche una meridiana a camera oscura, una delle sette meridiane costruite in Sicilia tra il 1801 e il 1896 (le altre si trovano a [[Palermo]], [[Messina]], [[Acireale]], [[Castiglione di Sicilia]] e [[Modica]] ed, eccetto quella tracciata nel Duomo di Messina distrutta nel sisma del 28 dicembre 1908, sono ancora oggi funzionanti).
}}[[File:Chiesa SS Salvatore (Castroreale) 2.jpg|150px|miniatura|Chiesa SS Salvatore]]
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File:Duomo di Castroreale.JPG|Duomo di Castroreale
File:Navata principale duomo Castroreale.jpg|Navata principale del duomo
File:Altare principale duomo Castroreale.jpg|Altare
File:Madonna Gagini Duomo.jpg|Madonna del Gagini
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* {{see
| nome=Chiesa del Santissimo Salvatore | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Chiesa e torre campanaria del 1560; quest'ultima gravemente danneggiata dal terremoto del 1978. Complesso monumentale ubicato nel cuore della Giudecca. L'interno ornato da stucchi barocchi, custodisce un pregevole altare marmoreo del messinese Antonino Amato.
}}
[[File:Castroreale 04 2014 06.JPG|150px|miniatura|Altare della chiesa della Candelora|sinistra]]
* {{see
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}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Marina | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Chiesa di Santa Marina (Castroreale) | immagine=Castroreale Santa Marina 11.jpg | wikidata=Q28671447
| descrizione=D'epoca sveva, costituisce insieme alla chiesa di Sant'Agata il primitivo complesso edificato presso le fortificazioni medievali nordorientali.
}}
[[File:S.Agata Castroreale 05.JPG|miniatura|L'Annunciazione di Antonello Gagini presso la chiesa di Sant'Agata|150px]]
* {{see
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| indirizzo=Piazza Santa Marina, 4 | lat=38.101773 | long=15.212913 | indicazioni=
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| wikipedia=Chiesa di Sant'Agata (Castroreale) | immagine=S.Agata Castroreale 07.JPG | wikidata=Q19984470
| descrizione=All'interno è collocato il gruppo marmoreo dell'Annunciazione, squisita opera realizzata da Antonello Gagini nel 1519, tra le poche firmate dall'artista, e il simulacro in cartapesta del Santissimo Crocifisso risalente al XVII secolo. L'immagine è oggetto della tradizione religiosa del ''Cristo Lungo'' (''U Signuri Longu''). Essa viene fissata su di un palo lungo circa 13 metri che viene poi assicurato tramite un pesante canapo e inalberato (per mezzo di un complicato gioco di lunghe pertiche munite di forcine maneggiate dai ''maestri di forcina'') su una ''vara'' lignea, del peso di tre quintali circa, la quale viene poi trasportata a spalla per le vie strette e in pendenza del paese. La croce inalberata svetta su tutti gli edifici ad eccezione della torre campanaria della chiesa del Santissimo Salvatore e del Duomo.
}}
* {{see
| nome=Castello di Castroreale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello di Castroreale | wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
}}
* {{see
| nome=Museo Civico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa, 31 | lat=38.100455 | long=15.211874 | indicazioni=
| tel=+39 090 974 6534 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Museo civico di Castroreale | immagine=Castroreale museo 02.jpg | wikidata=Q20009251
| descrizione=Istituito presso il convento dei Padri Filippini.
}}
* {{see
| nome=Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa, 7 | lat=38.099182 | long=15.211510 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Pinacoteca di Santa Maria degli Angeli | immagine=Castroreale 04 2014 03.JPG | wikidata=Q20009310
| descrizione=Istituita presso l'omonima chiesa.
}}
* {{see
| nome=Convento e chiesa di Santa Maria del Gesù | alt= | sito=http://www.prolocoartemisia.it/galleria/chiesa-di-santa-maria-di-gesu/ | email=
| indirizzo=SP 82 | lat=38.094244 | long=15.213259 | indicazioni=Posto poco distante dal paese, a sud-est del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Peculio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Rivellino, 2 | lat=38.098581 | long=15.211112 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Palazzo del Comune di Castroreale.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Processione del Cristo Lungo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Durante la settimana santa, il 23 e il 25 agosto | prezzo=
| descrizione=Il simulacro è portato in processione tre volte l'anno. Il 25 agosto si commemora il miracolo della liberazione della cittadina dal colera nell'anno 1854.
}}
* {{listing
| nome=Festival del Jazz | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Luglio-agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra del maiale e del cinghiale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra del biscotto “castricianu” | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Presepe vivente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=20 Dicembre – 6 Gennaio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Silvestro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=31 dicembre | prezzo=
| descrizione=Patrono di Castroreale
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Planetario astronomico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Trento 2 | lat=38.099327 | long=15.210522 | indicazioni=Presso la Pro Loco
| tel=+39 349 7167804 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Planetario digitale a cura dell'associazione astrofili Andromeda.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Castropub | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via III Novembre, 8 | lat=38.099185 | long=15.211133 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pub e ristorante
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Ostello del giovincello Aquile | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II, 2 | lat=38.097999 | long=15.210549 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=All'interno del castello federiciano.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Casa Faranda | alt= | sito=http://www.casafaranda.com | email=
| indirizzo=Via Guglielmo Siracusa 47 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
* {{listing
| nome=Proloco di Castroreale | alt=Pro Loco Artemisia | sito=http://www.prolocoartemisia.it/ | email=info@prolocoartemisia.it
| indirizzo=Via Trento 2 | lat=38.099327 | long=15.210522 | indicazioni=Accanto al duomo
| tel=+39 0909746673 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale =Sicilia
| Regione nazionale2 =Sicilia nordorientale
| Regione nazionale3 =Messinese
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi più belli (Sicilia)]]
[[Categoria:Borgo dei Borghi]]
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Cosenza
0
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2026-08-26T06:22:28Z
Codas
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello normanno-svevo - https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942735#Castelli_e_costruzioni
942736
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Cosenza banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama
| Immagine = Panorama Cosenza notturno.jpg
| Didascalia = Panorama di Cosenza di notte
| Appellativi =
| Patrono = Madonna del Pilerio (12 febbraio)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Calabria]]
| Territorio = [[Cosentino]]
| Superficie = 37,2
| Abitanti = 69.131 <small>(2012)</small>
| Nome abitanti = cosentini
| Prefisso = +39 0984
| CAP = 87100
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| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 39°18′N
| Long = 16°15′E
}}
'''Cosenza''' è una città della [[Calabria]], capoluogo dell'[[Cosentino|omonima provincia]].
== Da sapere ==
[[File:COSENZA XV SECOLO.jpg|thumb|Cosenza in una copia della celebre stampa dell'Abate Giovan Battista Pacichelli]]
=== Cenni geografici ===
Cosenza, nasce sui colli lungo la Valle del fiume Crati, nella zona in cui confluisce con il Busento, confluenza che separa il centro storico, posto sul colle Pancrazio, e la città nuova, sviluppata lungo la sponda sinistra del Crati.
Il nucleo storico, meglio conosciuto come ''Cosenza vecchia'', rispecchia la comune facies degli antichi insediamenti collinari, dominata da vicoli erti, stretti e tortuosi lungo i quali si erge un'edificazione fatta da fabbricati minuti e palazzi signorili, arroccati sul colle Pancrazio, successivamente sui colli Guarassano e Torrevetere, a sinistra del Crati, mentre sono assai rare le abitazioni su i restanti colli circostanti, Gramazio, Triglio, Mussano e Venneri.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
{{Citazione|Cosenza ha interessi e meraviglie che danno la tentazione di girarla tutto il giorno. È inadeguato chiamarla pittoresca; a ogni passo, dall'inizio della strada principale al piede della collina fino al severo castello medievale che ne corona la sommità, c'è da stupirsi e da ammirare.|George Gissing, ''Sulla riva dello Jonio'', 1897}}
;Età antica
Le origini della città risalgono almeno all'VIII secolo a.C., quando sul suo territorio sorgeva il villaggio italico di Kos ("Kossa" nell'elenco delle città situate in Calabria compilato nel V secolo a.C. dallo storico greco Ecateo di Mileto, Ecat. FGrHist 1 FF 64-71), le cui monete, risalenti al 420 a.C., sono oggi esposte al British Museum di Londra; nel IV secolo a.C. fu probabilmente conquistata dal popolo bruzio, parte meridionale del macro-gruppo sabellico insieme ai Siculi della Locride, che fece la propria capitale di Cossa (o Cosa) nella Valle del Crati, poiché ritenuta strategica per il controllo dell'area. Il primo toponimo, Kos / Kosa, forse richiama l'otre di pelle (dal greco kuus, tagliato / giuntato) con cui probabilmente gli abitanti prendevano l'acqua nei due fiumi della città o si riparavano dalle intemperie {senza fonte e paretimologico}; successivamente, con i Bruzi Cosa o Cossa passa a rappresentare un esito sabellico di una base indoeuropea per 'caverna' o 'grotta' (città di 'grotte' costruita nel tufo), mentre i Romani, dopo la sconfitta patita per mano degli alleati bruzi di Annibale (ca. il 201 a. C.) cambiano il nome in Co[n]sentia per deviare l'attenzione dalla sconfitta e per ricordare' il "consenso" dei due fiumi (Livio: ubi consentiunt flumina), cioè il loro congiungersi. La città si sviluppò rapidamente e giunse ad esercitare il proprio controllo anche sulla Lucania e su quasi tutte le città della Magna Grecia calabra, che caddero una dopo l'altra sotto i continui attacchi dei Bruzi.
Quando il territorio venne sottomesso dai romani, Cosentia divenne un'importante statio lungo la Via Capua-Rhegium. Sotto l'impero di Augusto assunse le caratteristiche di città commerciale che mantenne sino all'età tardo-imperiale. Il 're dei Visigoti', generale dell'esercito romano, Alarico, dopo il sacco di Roma del 410, muore a Cosenza per malattia, venendo sepolto vicino al fiume Busento.
;Medioevo ed età moderna
Trasformata in ducato nel 568, dall'VIII al IX secolo la città fu sotto al dominio bizantino ed assunse il nome di Constantia. Violentemente contesa da saraceni e longobardi, la città fu quasi distrutta e riedificata nel 988. Oppostasi senza troppo successo all'occupazione normanna dell'XI secolo, successivamente divenne ducato degli Svevi, tra le città predilette da Federico II. In età angioina, sebbene mantenesse una certa autonomia, la città attraversò un periodo buio, attanagliata dalla miseria e dal brigantaggio. Solo nel XV secolo fu prescelta da Luigi III d'Angiò come luogo di residenza: in quegli anni Cosenza poté assurgere a fulcro del ducato di Calabria.
Nel periodo aragonese la città divenne capoluogo della Calabria Citeriore, che comprendeva grosso modo l'attuale provincia cosentina. In questo periodo nacque l'Accademia Cosentina che, soprattutto sotto la guida di Bernardino Telesio, divenne una delle principali istituzioni culturali dell'Italia Meridionale. Il XVI secolo vide un'impressionante fioritura umanistica e segnò per Cosenza una rinascita intellettuale: in quegli anni la città ottenne l'appellativo di "Atene della Calabria".
;Età contemporanea
Durante l'età napoleonica la città fu contrassegnata da un orientamento anticlericale e libertario, di matrice fortemente antiborbonica. Con la Restaurazione non mancarono le iniziative liberali e patriottiche che culminarono con la rivolta del 15 marzo 1844. Ad essa si ispirarono i Fratelli Bandiera che, a capo di un gruppo di repubblicani veneziani, cercarono di aiutare i "fratelli calabresi" ad emanciparsi dal giogo borbonico.
Interessata in epoca fascista da un ampio processo di riqualificazione ed espansione urbana, la città patì i ripetuti bombardamenti della seconda guerra mondiale. L'incontrollata espansione edilizia connotò anche il secondo dopoguerra, egemonizzato da classi dirigenti democristiane cui si affiancarono in un secondo tempo i socialisti. Nel 1971 la popolazione residente superò i 100.000 abitanti, contro gli appena 57.000 di venti anni prima: furono quelli anni di abbandono del centro storico cittadino in favore di periferie urbane, spesso prive di servizi. Negli anni successivi Cosenza ha visto un repentino calo della popolazione, a vantaggio
dei comuni della cintura urbana.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 39.309215
| Long= 16.249132
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
'''Corso Mazzini''' è l'isola pedonale più estesa della regione dal 2002 ed è sede del Museo all'aperto Bilotti che si estende su tutto il corso da Piazza Bilotti a Piazza dei Bruzi. Tra le numerose traverse che lo intersecano, la gradinata di Via Arabia adorna delle fontane artistiche con giochi d'acqua e di luce.
'''Corso Telesio''' è la strada principale del centro storico che si estende su tutto il corso da piazza Valdesi a piazza XV Marzo.
[[File:Corso Mazzini Cosenza ottobre 2019.jpg|thumb|left|Corso Mazzini]]
[[File:Corso Telesio - Cosenza.jpg|thumb|center|Corso Telesio]]
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Fascio Vaglio Lise.jpg|thumb|Stazione di Cosenza Vaglio Lise]]
=== In aereo ===
[[Aeroporto di Lamezia Terme]] (o Aeroporto internazionale Sant'Eufemia) è quello più vicino.
=== In auto ===
L'area urbana di Cosenza è un'importante snodo di arterie che hanno rilevanza sia regionale che nazionale:
* '''A2 Autostrada del Mediterraneo''' ([[Salerno]]-[[Reggio Calabria]]) o '''E45''' uscita Cosenza sud;
* '''Strada Statale 107 Silana Crotonese''' o '''E846''';
* '''Strada statale 19 delle Calabrie'''.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La città dispone di due stazioni ferroviarie:
* '''Stazione di Cosenza Vaglio Lise''', con collegamenti per [[Catanzaro]], [[Paola (Italia)|Paola]] e [[Sibari]];
* '''Stazione di Cosenza Centro''', con collegamenti per [[Catanzaro Lido]];
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Ponte di San Francesco da Paola 1 - Cosenza.jpg|thumb|Ponte di San Francesco da Paola]]
=== Con mezzi pubblici ===
* {{listing
| nome=AMACO | alt= | sito=http://www.amaco.it/ | email=
| indirizzo=Via Torrevecchia | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È l'azienda che gestisce le linee di bus cosentine.
}}
=== In taxi ===
* {{listing
| nome=Taxi Cosenza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Località Cosenza 5 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0984 35345 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Galleria Nazionale di Cosenza - interno.jpg|thumb|left|Galleria Nazionale di Cosenza]]
[[File:San Giorgio e il Drago - Cosenza.jpg|thumb|MAB - San Giorgio e il Drago]]
[[File:CASTELLO NORMANNO-SVEVO COSENZA.jpg|thumb|left|Castello Normanno-Svevo]]
[[File:VILLA RENDANO - Cosenza.jpg|thumb|Villa Rendano]]
* {{see
| nome=Galleria Nazionale di Cosenza | alt= | sito= | email=sbsae-cal@beniculturali.it
| indirizzo=Via Gian Vincenzo Gravina | lat= | long= | indicazioni=Palazzo Arnone
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}}
* {{see
| nome=Museo dei Brettii e degli Enotri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vico Sant'Agostino, 3 | lat= | long= | indicazioni=
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* {{see
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| indirizzo=Piazza Parrasio Giano | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{see
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* {{see
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* {{see
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* {{see
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello normanno-svevo (Cosenza) | immagine=Castello Svevo1.jpg | wikidata=Q3662341
| descrizione=Posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
* {{see
| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt=Duomo di Cosenza | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo, 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{see
| nome=Villa Rendano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Triglio, 21 | lat= | long= | indicazioni=
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* {{see
| nome=Biblioteca Nazionale di Cosenza | alt= | sito= | email=bn-cs@beniculturali.it
| indirizzo=Via Antonio Toscano | lat= | long= | indicazioni=
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* {{see
| nome=Biblioteca Civica di Cosenza | alt= | sito= | email=civica@dbcs.it
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* {{see
| nome=Ponte di San Francesco da Paola | alt=Ponte di Calatrava | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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* {{see
| nome=Museo del fumetto | alt= | sito=https://www.museofumetto.it/ | email=
| indirizzo=Via Liceo, 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 333 5057534 | numero verde= | fax=
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}}
Alcune delle Chiese Antiche più prestigiose di Cosenza sono: San Francesco di Paola, San Gaetano, San Francesco d’Assisi, Santa Maria di Costantinopoli, Sant’Agostino, Madonna del Carmine, San Domenico, Santa Maria di Gerusalemme, Santissimo Salvatore, San Giovanni Battista, Santa Maria della Sanità, Santa Maria delle Vergini, Spirito Santo, Santissimo Crocifisso.
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Fiera di San Giuseppe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Marzo | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Capodanno Cosentino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=31 dicembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=San Giuseppe Rock | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=marzo | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=La Primavera del Cinema Italiano- Premio Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=Aprile | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Gradinate in scena | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Calabria film festival | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ottobre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sagra del Vino D.O.C | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ottobre | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Planetario Cosenza.jpg|miniatura|destra|Planetario Giovan Battista Amico]]
* {{do
| nome=Scopri Cosenza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Sette itinerari della città tra arte e cultura
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=E' un servizio offerto ai turisti per vivere la città sia a piedi che in bus, accompagnati da guide specializzate. I ''cinque'' itinerari a piedi sono: Classico; Al di là del Crati; Nel cuore della città antica; La corda dei due semicerchi – Il fiume Crati; I luoghi dell’arte tra ieri ed oggi. I ''due'' itinerari sul bus: by day e by night.
}}
* {{do
| nome=Cinque Sensi di Marcia | alt= | sito=http://www.cosenzaturismo.com/info-utili/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=E' un'itinerario di trekking urbano che si svolge il terzo sabato di ogni mese alla scoperta del centro storico di Cosenza.
}}
* {{do
| nome=Consentia Itinera | alt= | sito=https://www.villarendano.it/percorsi-multimediali-storia-citta-cosenza/ | email=
| indirizzo=Via Triglio, 21 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Percorsi multimediali nella storia della città di Cosenza articolati su sette sale.
}}
* {{do
| nome=Museo multimediale | alt= | sito=https://www.museomultimedialecittadicosenza.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Carlo F. Bilotti | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Lo spazio dove si producono e si incontrano cultura e tecnologia.
}}
* {{do
| nome=Planetario Giovan Battista Amico | alt= | sito=https://www.facebook.com/Planetario-G-B-Amico-Cosenza-1692512897562208/ | email=
| indirizzo=Via Sant'Antonio dell'Orto, 32 | lat= | long= | indicazioni=eventi scientifico-informativi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
== Acquisti ==
Nel centro storico, sul Corso Plebiscito, ai piedi di Colle Triglio, sono presenti negozi e piccole botteghe nelle quali è possibile trovare oggetti e manufatti dell’artigianato locale e non.
=== Centri commerciali ===
* {{listing
| nome=I Due Fiumi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Giacomo Mancini, 33 | lat= | long= | indicazioni=
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* {{listing
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| indirizzo=Via Panebianco, 436 | lat= | long= | indicazioni=
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* {{listing
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| indirizzo=via Beato Francesco Marino, 5 | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Come divertirsi ==
[[File:Cosenza-piazza-xv-marzo.jpg|thumb|Veduta di Piazza XV Marzo con sfondo del Teatro Rendano]]
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Alfonso Rendano | alt= | sito=https://www.facebook.com/Rendanoteatro/ | email=
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* {{drink
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| indirizzo=Via Lungo Busento Oberdan, 37 | lat= | long= | indicazioni=
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Mi 'Ndujo - Panino Genuino | alt= | sito=https://www.mindujo.it | email=
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* {{eat
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* {{eat
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* {{eat
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Cantina Cosentina | alt= | sito=https://www.facebook.com/acantinacosentina | email=
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* {{eat
| nome=Calabria Bella | alt= | sito=http://www.ristorantecalabriabella.it | email=
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* {{eat
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* {{eat
| nome=Da Salvino...Ristoratori dal 1967 | alt= | sito=https://www.facebook.com/francesco198716/ | email=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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* {{sleep
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* {{sleep
| nome=Link Hotel | alt= | sito=http://www.linkhotel.it/ | email=
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* {{sleep
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
[[File:VIA ARABIA COSENZA.JPG|thumb|Fontane artistiche di via Arabia]]
=== Polizia ===
* {{listing
| nome=Questura di Cosenza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giovanni Palatucci, 8 | lat= | long= | indicazioni=
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=== Carabinieri ===
* {{listing
| nome=Stazione CC Cosenza Centro | alt= | sito= | email=stcs426110@carabinieri.it
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}}
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Russo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Cosmai, 93/101 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0984 393272 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia Chetry | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza John Fietzgerald Kennedy 7 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0984 24155 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia del Sole | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Panebianco | lat= | long= | indicazioni=Presso La City Shopping Center
| tel=+39 0984 36970 | numero verde= | fax=
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}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Cosenza | alt= | sito=https://www.poste.it/cerca/index.html#/risultati-cerca-up/Via%20Vittorio%20Veneto,%20Cosenza,%20CS,%20Italia | email=
| indirizzo=via Vittorio Veneto, 59 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0984 819313 | numero verde= | fax=+39 0984 819235
| orari=Lun-Ven 08:20-19:05 Sab 08:20-12:35 | prezzo=
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}}
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
* {{listing
| nome=Cosenza Live webcam | alt= | sito=https://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/calabria/cosenza/cosenza.html | email=
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| descrizione=Veduta di Corso Mazzini.
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== Tenersi informati ==
[[File:Cosenza, duomo, esterno, facciata del xiii secolo, 01.jpg|thumb|Duomo di Cosenza]]
Quotidiani locali (Edizioni di Cosenza):
* '''[http://portale.calabriaora.it/ Calabria Ora]{{Dead link|date=giugno 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
* '''[http://www.gazzettadelsud.it/ Gazzetta del Sud]'''
* '''[http://www.ilquotidianocalabria.it/ Il Quotidiano della Calabria]{{Dead link|date=febbraio 2024 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}'''
Canali televisivi locali:
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Radio locali:
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{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Camigliatello Silano]]''' — Piste da sci.
* '''[[Parco nazionale della Sila]]'''
* {{listing
| nome=Santuario di San Francesco da Paola | alt= | sito=https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_San_Francesco_da_Paola_(Paola) | email=
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<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
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[[Categoria:Città europee dello sport]]
[[Categoria:Città che legge]]
9iq4bth9ng1fhf2jjmkgx7zp9ec3ehk
Faenza
0
29150
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942652
2026-08-25T12:11:30Z
Malp89
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/* Nei dintorni */
942656
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Faenza banner.JPG
| DidascaliaBanner = Piazza del Popolo
| Immagine = Panorama Piazza Popolo e Piazza della Libertà.jpg
| Didascalia = Piazza del Popolo e Piazza della Libertà
| Appellativi = Città della ceramica
| Patrono = Madonna delle Grazie
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Emilia-Romagna]]
| Territorio = [[Faentino]]
| Superficie = 215,72
| Abitanti = 58 746 <small>(2025)</small>
| Nome abitanti = faentini
| Prefisso = +39 0546
| CAP = 48018
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.prolocofaenza.it
| Map = it
| Lat = 44.285694
| Long = 11.883443
}}
'''Faenza''' è una città dell'[[Emilia-Romagna]].
== Da sapere ==
Faenza è uno dei principali centri europei della ceramica. La sua tradizione artigianale ha dato origine al termine “faience” ed è oggi documentata dal [[Faenza#Musei|Museo Internazionale delle Ceramiche]], tra i più rilevanti a livello mondiale per ampiezza e collezioni.
Il centro storico conserva un impianto urbano con edifici rinascimentali, barocchi e neoclassici. In particolare, il neoclassico locale ha avuto un ruolo di rilievo a livello regionale, e trova nei palazzi cittadini alcune delle sue espressioni più significative. Tra questi spicca [[Faenza#Musei|Palazzo Milzetti]], uno dei massimi esempi del neoclassico [[Romagna|romagnolo]] e sede di un museo nazionale.
La città ospita durante l’anno diverse iniziative culturali e sportive, che spaziano dalla ceramica a manifestazioni molto partecipate come il [[Faenza#Eventi e feste|Palio del Niballo]], il MEI e la 100 Km del Passatore. A queste si affiancano mostre, fiere e rassegne che coinvolgono artisti, operatori culturali e realtà locali.
Faenza fa parte della rete [[UNESCO Città della Creatività]] per l’Artigianato e le Arti Popolari. Il riconoscimento sottolinea il ruolo attuale della città come centro produttivo e culturale, dove la ceramica è ancora un ambito di sperimentazione, innovazione e sviluppo economico oltre che tradizione storica.
Nei dintorni, l’area collinare offre borghi storici, vigneti e percorsi naturalistici che completano l’esperienza culturale con quella paesaggistica. Visitare Faenza significa incontrare una città con una forte identità artigianale e artistica ancora attiva, in cui il patrimonio storico convive con una programmazione culturale contemporanea e con un sistema produttivo e creativo articolato, che integra ceramica, design, formazione e ricerca.[[File:Museo internazionale ceramiche Faenza - Bianchi di Faenza.jpg|riquadrato|centro|I caratteristici "Bianchi di Faenza" rinascimentali esposti al Museo Internazionale delle Ceramiche]]
=== Cenni geografici ===
Faenza sorge in [[Romagna]] lungo la Via Emilia, in posizione pianeggiante, tra le città di [[Imola]] e [[Forlì]]. Il territorio comunale si estende dalle prime colline dell’Appennino fino alla fertile pianura romagnola, attraversato dal fiume Lamone.
=== Quando andare ===
Faenza può essere visitata durante tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera e l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e piacevole per passeggiate nel centro storico e visite ai musei. L’estate è generalmente calda, ma ricca di eventi culturali e manifestazioni all’aperto, come per esempio il Palio del Niballo, mentre l’inverno, più tranquillo, offre un’atmosfera raccolta e ideale per scoprire le collezioni museali e degustare la cucina locale.
=== Cenni storici ===
Le origini di Faenza risalgono all’età romana, quando la città, allora chiamata ''Faventia'', ovvero “fausta”, “propizia”, “favorevole”, sorse come nodo strategico lungo la Via Emilia e centro specializzato in agricoltura e manifattura. Dopo la caduta dell’Impero, la città mantenne un ruolo significativo grazie alla sua posizione e ai commerci, fino a conoscere un forte sviluppo in età medievale.
Il periodo di massimo splendore giunse con la signoria dei Manfredi (XIV–XV secolo), che trasformò Faenza in una piccola corte rinascimentale, favorendo la costruzione di palazzi, chiese e opere difensive e promuovendo le arti figurative. In questi secoli si consolidò anche la produzione ceramica, che tra Quattrocento e Cinquecento raggiunse una qualità tale da diffondersi in tutta Europa, dando origine al termine “''faïence''” per identificare la maiolica.
L’età moderna vide Faenza integrarsi stabilmente nello Stato Pontificio, periodo durante il quale si svilupparono importanti istituzioni civili e religiose e la città assunse un profilo urbano sempre più ordinato. Tra Settecento e Ottocento, Faenza divenne inoltre un centro di riferimento del Neoclassicismo, distinguendosi per architetti, scultori e decoratori che contribuirono a definire un linguaggio artistico rigoroso e armonioso, ancora oggi riconoscibile in molti edifici pubblici e privati.
Dall’Unità d’Italia in poi, la città ha continuato a crescere mantenendo una forte identità culturale e artigianale, con una tradizione ceramica che, pur evolvendosi, rimane uno dei tratti distintivi del territorio.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 44.286333
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| h= 350 | w= 450 | z= 14
}}
Il centro storico di Faenza è raccolto e facilmente visitabile a piedi. Il fulcro della visita è costituito dalle contigue Piazza della Libertà e Piazza del Popolo, collegate dalla Torre dell'Orologio. Piazza della Libertà è dominata dal Duomo e dalla Fontana monumentale, mentre Piazza del Popolo conserva i principali edifici del potere civile, tra cui il Palazzo del Podestà e il Palazzo Manfredi, sede del Municipio.
Dal centro si diramano le principali vie porticate e commerciali, mentre il Borgo Durbecco si trova oltre il fiume Lamone ed è collegato al centro attraverso il ponte delle Grazie. Il Museo internazionale delle ceramiche si trova poco a nord-ovest del centro storico e può essere raggiunto comodamente a piedi dalla stazione ferroviaria.
Per una prima visita è quindi conveniente concentrare l'itinerario nel centro storico, riservando almeno mezza giornata al MIC e, se interessati all'arte neoclassica, un'ulteriore visita a Palazzo Milzetti.
=== Quartieri ===
Faenza è suddivisa in nove ambiti territoriali:
* Centro
* Nord
* Sud
* Borgo
* Granarolo - Pieve Cesato
* Reda
* Santa Lucia - Oriolo - Marzeno
* Errano - Castel Raniero - Sarna - Borgo Tuliero
* Celle - Tebano - Pieve Ponte - San Pier Laguna
[[File:Rioni di Faenza.svg|miniatura|Mappa dei rioni di Faenza con i rispettivi colori]]
Più nota è la divisione di Faenza nei rioni del centro storico:
* Giallo (Porta Ponte)
* Nero (Porta Ravegnana)
* Rosso (Porta Imolese)
* Verde (Porta Montanara)
* Borgo Durbecco (Porta delle Chiavi)
=== Frazioni ===
Le principali località di Faenza per interesse:
* {{listing|tipo=city
| nome=Castel Raniero | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=44.267363 | long=11.824948 | indicazioni=
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| wikidata=Q18445942
| descrizione=Località collinare caratterizzata da ville e scorci panoramici.
}}
* {{listing|tipo=city
| nome=Granarolo Faentino | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q2293125
| descrizione=La frazione più popolosa, caratterizzata dai resti del castrum medievale.
}}
* {{listing|tipo=city
| nome=Oriolo dei Fichi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Località collinare dominata dalla Torre di Oriolo.
}}
* {{listing|tipo=city
| nome=Pieve Cesato | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q18446158
| descrizione=Notabile per la Pieve altomedievale.
}}
* {{listing|tipo=city
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| wikidata=Q2774030
| descrizione=Frazione rurale sede di sagre locali.
}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Forlì|Aeroporto di Forlì "Luigi Ridolfi"]] |lat=44.196974 |long=12.071571}} ({{IATA|FRL}}) – L'aeroporto più vicino a Faenza.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Bologna|Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi"]] |lat=44.53528 |long=11.29116}} ({{IATA|BLQ}}) – L'aeroporto principale per traffico aereo nella regione.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Rimini-Miramare|Aeroporto di Rimini-Miramare "Federico Fellini"]] |lat=44.01942 |long=12.61574}} ({{IATA|RMI}})
=== In auto ===
* {{Strada|IT|A|14}} Autostrada A14, uscita di Faenza
* {{Strada|IT|SS|9}} Via Emilia, provenendo da [[Bologna]]-[[Imola]] (ovest) o da [[Forlì]]-[[Cesena]] (est).
* {{Strada|IT|SS|302}} Strada provinciale 302 R Brisighellese-Ravennate, provenendo da [[Ravenna]] (nord) o da [[Firenze]] (sud).
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La {{marker|tipo=go |nome=Stazione di Faenza |lat=44.293261 |long=11.883056}} è situata sulla linea Bologna-Ancona, quindi facilmente raggiungibile dalle principali città italiane. Inoltre la città è servita anche dalla linea "Faentina", che la collega direttamente a Firenze attraverso un caratteristico percorso collinare.
=== In autobus ===
Il terminal principale, punto di riferimento dell'hub intermodale, è situato in Piazzale Cassandra Pavoni, a fianco della Stazione FS. Punto di partenza per linee urbane e capolinea per bus extraurbani.
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
La città è servita da una rete di autobus urbani ed extraurbani che collegano i principali quartieri con il centro storico, la stazione ferroviaria e i comuni limitrofi. Le linee gestite dal servizio pubblico locale permettono di muoversi agevolmente all’interno del territorio comunale.
A queste si affianca Green Go Bus, un servizio a chiamata che opera su prenotazione e offre collegamenti flessibili, particolarmente utili per raggiungere zone meno servite dalle linee tradizionali o per spostarsi in orari di minor frequenza. Il servizio può essere prenotato tramite app o telefono ed è pensato come soluzione sostenibile e comoda per gli spostamenti brevi.
=== In taxi ===
Sono due i punti di stazionamento dei taxi presenti. Uno è in ''Piazza della Libertà'' (tel. +39 0546 21422), l'altro è nel ''Piazzale Stazione FF.SS.''(tel. +39 0546 22502).
=== In auto ===
Faenza è facilmente raggiungibile e semplice da attraversare anche in auto, grazie alla vicinanza con l’autostrada e alla presenza della Via Emilia che attraversa la città. Il centro storico è in gran parte a traffico limitato, quindi è consigliabile parcheggiare nelle aree esterne o nei parcheggi dedicati, tutti raggiungibili in pochi minuti a piedi dalle principali attrazioni. La circolazione nelle zone residenziali e nei quartieri periferici è scorrevole, e l’auto può essere utile soprattutto per raggiungere le frazioni, le colline circostanti o le località limitrofe.
== Cosa vedere ==
=== Musei ===
[[File:Palazzo Milzetti-Le sale 2.jpg|miniatura|Palazzo Milzetti]]
* {{see
| nome=Museo internazionale delle ceramiche | alt=MIC | sito=https://www.micfaenza.org/ | email=info@micfaenza.org
| indirizzo=Viale Alfredo Baccarini, 19 | lat=44.289267 | long=11.880853 | indicazioni=A pochi minuti a piedi dal centro storico; ben collegato con autobus urbani
| tel=+39 0546 697311 | numero verde= | fax=+39 0546 27141
| orari=Inverno (1 novembre-31 marzo): Mar-Ven 10:00-14:00, Sab-Dom e festivi 10:00-18:00; estate (1 aprile-31 ottobre): Mar-Dom e festivi 10:00-19:00 | prezzo=Intero 12€, ridotto (sopra 80 anni, gruppi e varie convenzioni) 9€, ridotto studenti 4€, gratuito per sotto 14 anni, disabili e altre categorie
| wikipedia=Museo internazionale delle ceramiche in Faenza | immagine=Faenza Bergantini 22019.JPG | wikidata=Q3330620
| descrizione=Il MIC è un museo da non perdere: sono presenti ceramiche meravigliose provenienti da varie parti del mondo, con pezzi storici e contemporanei internazionali. Nel sito ufficiale del M.I.C. c'è scritto anche "il MIC inoltre, soprattutto dagli anni '60, è diventato un riferimento ceramico mondiale". È il cuore della tradizione ceramica faentina.
}}
* {{see
| nome=Pinacoteca Comunale | alt= | sito=https://www.pinacotecafaenza.it | email=info@pinacotecafaenza.it
| indirizzo=Via Santa Maria dell'Angelo, 9 | lat=44.286146 | long=11.879256 | indicazioni=
| tel=+39 0546 680251 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3905086
| descrizione=La più antica istituzione museale a Faenza e una delle più antiche della regione, ospita un ricco percorso artistico dal Medioevo all’Ottocento, con opere di maestri locali e scuole italiane.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Milzetti | alt=Museo Nazionale dell'età neoclassica in Romagna | sito=https://palazzomilzetti.cultura.gov.it/ | email=drm-ero.pamilzetti-ra@cultura.gov.it
| indirizzo=Via Tonducci 15 | lat=44.28531 | long=11.878423 | indicazioni=
| tel=+39 0546 26493 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-18:30, Dom 13:30-18:30 | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Milzetti | immagine=Palazzo Milzetti (entrata).jpg | wikidata=Q3890484
| descrizione=Palazzo Milzetti è il massimo esempio di neoclassicismo in Romagna, un palazzo magnificamente decorato da Felice Giani che offre un’immersione nell’eleganza aristocratica di inizio Ottocento.
}}
* {{see
| nome=Museo Carlo Zauli | alt= | sito=https://museozauli.it/ | email=museocarlozauli@gmail.com
| indirizzo=Via della Croce 6 | lat=44.28415 | long=11.88104 | indicazioni=A circa 5 minuti a piedi da Piazza del Popolo
| tel=+39 333 8511042 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 14:00-17:00; Mer, Ven e Sab 10:00-13:00; altri orari su appuntamento
| prezzo=Intero 8 €, ridotto 5 €
| wikidata=
| descrizione=Casa-museo e centro d'arte contemporanea dedicato allo scultore e ceramista faentino Carlo Zauli. Il percorso comprende opere, ambienti di lavoro, vecchi laboratori, giardino e spazi storici dell'atelier, permettendo di conoscere la ceramica contemporanea faentina attraverso la figura di uno dei suoi protagonisti.
}}
=== Edifici civili ===
[[File:Fontana Monumentale e duomo di Faenza.jpg|miniatura|Fontana Monumentale e Duomo]]
* {{see
| nome=Fontana monumentale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Libertà | lat=44.28575 | long=11.88373 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q27994803
| descrizione=Elegante esempio di arte barocca seicentesca, è costituita da una vasca esagonale in pietra d’Istria decorata con statue di bronzo tra cui leoni, aquile e draghi, simboli di Faenza e del papato.
}}
* {{see
| nome=Torre dell'Orologio | alt=Torre civica | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.285618 | long=11.883563 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55140092
| descrizione=Edificata nel Seicento su una preesistenza medievale e più volte trasformata, fu distrutta nel 1944 e ricostruita fedelmente nel 1953. È caratterizzata dai suoi cinque ordini sovrapposti, dall'originale statua seicentesca della Madonna col Bambino e dal grande orologio che le dà il nome.
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Podestà | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.28541 | long=11.8835 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q27989501
| descrizione=Imponente costruzione medievale con portici e merlature che ricordano il potere civico del passato. La sala dell'Arengo al piano superiore ospita mostre ed eventi temporanei.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Manfredi | alt=Palazzo Municipale | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.28547 | long=11.88322 | indicazioni=Affacciato su Piazza del Popolo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Già residenza della signoria dei Manfredi, è oggi sede del Comune. Insieme al Palazzo del Podestà definisce uno dei principali scenari monumentali di Piazza del Popolo. Alcuni ambienti interni, tra cui le sale di rappresentanza, sono visitabili in occasione di visite organizzate.
}}
=== Edifici religiosi ===
[[File:Faenza, santa maria ad nives 01.jpg|miniatura|Chiesa di Santa Maria ad Nives]]
* {{see
| nome=Duomo | alt=Cattedrale di San Pietro apostolo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Libertà | lat=44.2859 | long=11.884369 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Faenza | wikidata=Q1439876
| descrizione=Esempio raffinato di architettura rinascimentale toscana quattrocentesca in Romagna. L’interno austero ma armonioso custodisce cappelle decorate e importanti opere d’arte sacra. È la sede religiosa e monumentale della Diocesi locale.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria ad Nives | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria Foris Portam | lat=44.28492 | long=11.87591 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria ad Nives (Faenza) | wikidata=Q3673623
| descrizione=Di origini altomedievali, affidata nel corso dei secoli a diversi ordini religiosi (Benedettini, Cistercensi), venne rimaneggiata più volte fino al Settecento. Di particolare interesse il campanile ottagonale, originario del secolo IX-X.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Commenda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Fra' Saba 1 | lat=44.281611 | long=11.89325 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa della Commenda | wikidata=Q3668865
| descrizione=Fondata nel XII secolo, questa chiesa nel Borgo Durbecco serviva come ospizio per pellegrini diretti in Terra Santa. Nel Rinascimento fu sede dei Cavalieri di San Giovanni (poi di Malta), con il commendatario Fra Sabba da Castiglione che commissionò un grande affresco di Girolamo da Treviso. All’interno restano anche affreschi del Quattrocento, la sua lastra tombale e un chiostro cinquecentesco.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico 4 | lat=44.289185 | long=11.878709 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Domenico (Faenza) | wikidata=Q3669870
| descrizione=I Domenicani arrivarono a Faenza nel XIII secolo e inizialmente costruirono qui una piccola chiesa e convento, poi ampliati. Tra il 1761 e il 1765 la chiesa fu ricostruita in stile neoclassico su progetto di Francesco Tadolini. All’interno si possono ammirare otto cappelle, statue in gesso e tele dipinte.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Ss. Ippolito e Lorenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant Ippolito 27 | lat=44.286914 | long=11.888378 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo | immagine=Chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo Faenza.JPG | wikidata=Q3668228
| descrizione=Costituisce il più importante esempio del tardo barocco faentino. Di particolare interesse la cripta, di originaria costruzione benedettina.
}}
* {{see
| nome=Pieve di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Accarisi 57 | lat=44.336875 | long=11.957360 | indicazioni=in località Pieve Cesato
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q106083211
| descrizione=Il più antico luogo di culto di Faenza, documentato già nel 775 o, più probabilmente, nel 889. Inizialmente un centro per il battesimo, conserva ancora la fonte battesimale, un capitello corinzio del VI secolo adattato. La chiesa romanica di Cesato aveva una pianta a tre navate, ispirata alle basiliche di Ravenna, ma questa struttura è stata modificata nel XVII secolo, con l'abbattimento dell'abside e della navata nord, mentre la navata sud è diventata abitazione per i presbiteri.
}}
* {{see
| nome=Pieve di Santo Stefano | alt=Pieve di Corleto | sito= | email=
| indirizzo=Via Corleto 101 | lat=44.269 | long=11.9658 | indicazioni=in direzione Forlì
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3904489
| descrizione=Pieve di costruzione settecentesca ma di fondazione antica; la sua peculiarità è la cripta del XI secolo, costruita con materiali di recupero più antichi.
}}
=== Edifici militari ===
[[File:Oriolo dei mille fichi.jpg|miniatura|La Torre di Oriolo]]
* {{see
| nome=Torre di Oriolo | alt= | sito=http://www.torredioriolo.it | email=
| indirizzo=Via di Oriolo | lat=44.226298 | long=11.915342 | indicazioni=Situata sulle prime colline in località Oriolo dei Fichi, raggiungibile in auto
| tel=+39 333 381 4000 | numero verde= | fax=
| orari=Aprile-ottobre Sab-Dom 14:00-18:30. Marzo e novembre Sab-Dom 13:30-17:30 | prezzo=Ingresso a offerta libera
| wikipedia=Oriolo dei Fichi | immagine=Oriolo dei mille fichi.jpg | wikidata=Q27993956
| descrizione=Imponente torre-fortezza del XV secolo, caratterizzata da una pianta esagonale irregolare piuttosto rara per l’epoca. Nata come struttura difensiva durante le lotte tra le famiglie Manfredi e Riario, offre un panorama suggestivo sulla pianura romagnola e sulle colline circostanti. Restaurata e valorizzata, ospita eventi culturali, degustazioni enogastronomiche e visite guidate che ne raccontano la storia.
}}
=== Biblioteche ===
* {{see
| nome=Biblioteca Comunale Manfrediana | alt= | sito=http://manfrediana2.racine.ra.it/ | email=
| indirizzo=Via Manfredi 14 | lat=44.2844 | long=11.885077 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| wikipedia=Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza | wikidata=Q48008121
| descrizione=Fondata nel Seicento, è uno dei più antichi istituti culturali della città. I suoi ambienti storici conservano volumi rari, archivi e fondi preziosi, tra cui le documentazioni relative agli antichi rioni cittadini e alle giostre cavalleresche, in un’atmosfera di grande suggestione.
}}
=== Parchi e giardini ===
* {{see
| nome=Parco Roberto Bucci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Aldo Pancrazi | lat=44.29362 | long=11.86859 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:30-21:00 | prezzo=
| immagine=Faenza parco Bucci.jpg | wikidata=Q49537796
| descrizione=Parco comunale con piante locali ed esotiche, due laghi collegati da un ruscello, isolette, ponticelli e fauna.
}}
== Eventi e feste ==
[[File:Palio del Niballo 1.jpg|miniatura|Palio del Niballo]]
* {{listing
| nome=Palio del Niballo | alt= | sito=http://www.paliodifaenza.it | email=
| indirizzo=Stadio Bruno Neri | lat=44.291532 | long=11.870829 | indicazioni=
| tel=+39 0546 691651 | numero verde= | fax=
| orari=Quarta domenica di giugno | prezzo=
| wikipedia=Palio del Niballo | immagine=Palio del Niballo 1.jpg | wikidata=Q3361447
| descrizione=Il Palio consiste in una gara al galoppo, il cui scopo degli sfidanti è colpire con la propria lancia il bersaglio posizionato all’estremità dei due bracci del fantoccio, denominato Niballo. I contendenti sono i 5 rioni storici di Faenza. Oltre alla gara si svolgono altre manifestazioni correlate, in particolare nel mese di giugno, detto "mese del Palio", e in altre occasioni durante l'anno.
}}
* {{listing
| nome=Nott de Bisò | alt= | sito=http://www.paliodifaenza.it | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.28569 | long=11.88335 | indicazioni=
| tel=+39 0546 691651 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il 5 Gennaio di ogni anno si svolge questo evento, correlato al Palio del Niballo. Alla mezzanotte viene acceso un falò per bruciare il Niballo dell’anno passato, simbolo delle avversità. Tradizione vuole che la testa del Niballo, andando a cadere, indichi il Rione che vincerà il palio dell'estate seguente. Nei vari stand si possono gustare specialità gastronomiche tra cui il ''bisò'', un vino caldo bollito con aromi e spezie.
}}
* {{listing
| nome=Argillà Italia | alt=Festival Internazionale della Ceramica e Mostra Mercato | sito=https://www.argilla-italia.it/ | email=info@argilla-italia.it
| indirizzo= | lat=44.28935 | long=11.88043 | indicazioni=
| tel=+39 0546 697311 | numero verde= | fax=
| orari=Biennale, ad agosto-settembre | prezzo=
| descrizione=Argillà è una mostra-mercato che si tiene lungo le strade del centro storico di Faenza.
}}
* {{listing
| nome=Meeting delle Etichette Indipendenti | alt=MEI | sito=http://www.meiweb.it/ | email=mei@materialimusicali.it
| indirizzo=Centro storico | lat=44.28529 | long=11.88297 | indicazioni=
| tel=+39 0546 604776 | numero verde= | fax=
| orari=primo fine settimana di ottobre | prezzo=
| wikipedia=Meeting delle Etichette Indipendenti | wikidata=Q3853888
| descrizione=manifestazione musicale che raduna le principali produzioni discografiche indipendenti ed emergenti italiane.
}}
* {{listing
| nome=100 km del Passatore | alt= | sito=http://www.100kmdelpassatore.it/ | email=info@100kmdelpassatore.it
| indirizzo= | lat=44.28480 | long=11.88249 | indicazioni=
| tel=+39 0546 664603 | numero verde= | fax=
| orari=maggio | prezzo=
| wikipedia=100 km del Passatore | wikidata=Q3596817
| descrizione=competizione podistica di ultramaratona con partenza da Firenze e arrivo a Faenza.
}}
== Cosa fare ==
Faenza offre numerose attività per trascorrere una giornata piacevole immersi tra arte, cultura e natura. Il centro storico è ideale per una passeggiata tra piazze, portici e palazzi eleganti, affiancati da musei e luoghi culturali che raccontano la lunga tradizione artistica della città. La ceramica è il tratto distintivo di Faenza: numerose botteghe e laboratori permettono di osservare gli artigiani al lavoro e di scoprire uno dei simboli più riconosciuti del territorio.
Chi cerca relax può approfittare dei parchi cittadini, perfetti per una pausa verde o per una passeggiata tranquilla, mentre gli amanti della natura possono spingersi verso le vicine colline, ricche di sentieri, vigneti e piccoli borghi. Durante l’anno la città ospita anche eventi culturali, mostre, spettacoli e manifestazioni legate alla tradizione locale, che rendono la visita ancora più interessante.
* {{do
| nome=Visite guidate della Pro Loco Faenza | alt= | sito=https://www.prolocofaenza.it/visite-guidate-in-programma/ | email=info@prolocofaenza.it
| indirizzo=Voltone della Molinella 2 | lat=44.2862 | long=11.8830 | indicazioni=Ufficio turistico nel centro storico
| tel=+39 0546 25231 | numero verde= | fax=
| orari=Programmazione variabile durante l'anno | prezzo=variabile
| descrizione=La Pro Loco organizza visite guidate alla città, ai monumenti, ai musei, alle mostre e al territorio circostante. Sono disponibili itinerari a tema e percorsi personalizzati per singoli e gruppi, anche in lingua straniera. La programmazione comprende inoltre passeggiate a piedi e itinerari in bicicletta.
}}
* {{do
| nome=Visitare le botteghe ceramiche | alt= | sito=https://www.faenzaceramics.com/it/botteghe-ceramiche/ | email=
| indirizzo=Centro storico | lat=44.2857 | long=11.8820 | indicazioni=Le botteghe sono distribuite soprattutto nelle vie del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Variabili secondo la bottega | prezzo=variabile
| descrizione=Una delle esperienze più caratteristiche di Faenza consiste nel visitare le botteghe e gli studi dei ceramisti locali. Oltre all'acquisto, alcune realtà permettono di conoscere da vicino tecniche, forme e linguaggi della ceramica faentina contemporanea.
}}
* {{do
| nome=Passeggiare nel centro storico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.2856 | long=11.8835 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=Il modo più semplice per conoscere Faenza è percorrere a piedi le due piazze principali e le vie porticate del centro, concentrando nello stesso itinerario Duomo, Fontana monumentale, Torre dell'Orologio, Palazzo del Podestà e Palazzo Manfredi.
}}
* {{do
| nome=Golf Club Le Cicogne | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Orsola 10/e | lat=44.285? | long=11.?? | indicazioni=
| tel=+39 0546 622410 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=variabile
| descrizione=Struttura sportiva segnalata dalla Pro Loco tra le attività praticabili nel territorio comunale.
}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Spazio Ceramica Faenza | alt=mostra e vendita di ceramica artigianale e artistica da 30 botteghe faentine | sito=https://www.faenzaceramics.com/it/botteghe-ceramiche/ | email=spazioceramicafaenza@gmail.com
| indirizzo=Via Pistocchi 16 | lat=44.28571 | long=11.88197 | indicazioni=Numerose botteghe artigiane sono dislocate nelle vie del centro cittadino
| tel=+39 340 864 3613 | numero verde= | fax=
| orari=Tipicamente 10:00-13:00 / 15:30-19:30, ma variabili | prezzo=variabile, a seconda dell’oggetto: dalle piccole formelle di ceramica artigianale a pezzi decorativi pregiati
| descrizione=Diverse botteghe artigianali permettono di acquistare ceramiche artistiche fatte a mano, dal tradizionale al moderno. Perfetto per un souvenir autentico.
}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
*{{drink
| nome=Teatro comunale Angelo Masini | alt= | sito=https://accademiaperduta.it/teatro-masini-faenza/ | email=teatromasini@accademiaperduta.it
| indirizzo=Piazza Nenni 3 | lat=44.285566 | long=11.882103 | indicazioni=Situato in centro, raggiungibile a piedi da Piazza del Popolo
| tel=+39 0546 21306 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Teatro storico neoclassico che ospita concerti, spettacoli teatrali e rassegne culturali. Il teatro è visibile anche dall’esterno se non ci sono eventi in corso, oppure all'interno su richiesta o in occasione di eventi dedicati.
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Giradischi Club | alt= | sito=https://www.giradischiclub.it/ | email=
| indirizzo=Viale Alfredo Baccarini 27 | lat=44.291470 | long=11.882169 | indicazioni=
| tel=+39 335 431130 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Gate Showclub | alt= | sito=https://www.gateshowclub.it/ | email=
| indirizzo=Via Proventa 50 | lat=44.31227 | long=11.89441 | indicazioni=
| tel=+39 335 431130 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Dove mangiare ==
A Faenza è facile trovare una buona scelta di ristoranti, trattorie e osterie che propongono piatti della tradizione romagnola. La cucina locale valorizza pasta fresca fatta a mano, carni alla griglia, piadine e dolci tipici, spesso accompagnati dai vini delle vicine colline. Nel centro storico si concentrano molti locali, dai posti più semplici e informali alle soluzioni di fascia media o più ricercate, adatti sia a un pasto veloce sia a una cena più impegnativa. Nelle aree collinari intorno alla città non mancano agriturismi e cantine dove gustare specialità locali in un ambiente rilassato.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Trattoria Sant’Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Granarolo 269 | lat=44.33256 | long=11.91338 | indicazioni=
| tel=+39 327 5769959 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=10–20 €
| descrizione=Trattoria fuori dal centro storico, indicata per chi cerca una soluzione informale e dal prezzo contenuto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Osteria del Mercato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Martiri della Libertà 13 | lat=44.28497 | long=11.88435 | indicazioni=In pieno centro storico
| tel=+39 0546 061064 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=20–35 €
| descrizione=Osteria situata a pochi passi da Piazza del Popolo, comoda per abbinare un pasto alla visita del centro storico.
}}
* {{eat
| nome=Osteria La Baita | alt= | sito=https://www.labaitaosteria.it/ | email=
| indirizzo=Via Naviglio 25/C | lat=44.28832 | long=11.88333 | indicazioni=
| tel=+39 0546 21584 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=25–40 €
| descrizione=Locale vicino al centro storico, adatto a una cena di fascia media.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante Cinque Cucchiai | alt= | sito=https://www.villa-abbondanzi.com/ | email=
| indirizzo=Via Emilia Ponente 23 | lat=44.29398 | long=11.85525 | indicazioni=
| tel=+39 0546 621527 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40–70 €+
| descrizione=Ristorante della struttura Villa Abbondanzi, indicato per un'esperienza gastronomica di fascia alta.
}}
== Dove alloggiare ==
L’offerta ricettiva è varia e comprende hotel, bed & breakfast, affittacamere e agriturismi. Le strutture del centro permettono di raggiungere comodamente a piedi le principali attrazioni, mentre quelle nelle zone residenziali o collinari offrono un ambiente più tranquillo e spesso immerso nel verde. Si trovano sistemazioni adatte a tutte le esigenze, da soluzioni economiche per chi viaggia con budget ridotto a strutture di fascia medio-alta o più moderne, talvolta ricavate in edifici storici ristrutturati.
* {{sleep
| nome=B&B Hotel Faenza | alt= | sito=https://www.hotel-bb.com/it/hotel/faenza | email=faenza@hotelbb.com
| indirizzo=Via San Silvestro 171 | lat=44.32170 | long=11.90181 | indicazioni=
| tel=+39 0546 46662 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=50–75 €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo La Sabbiona | alt= | sito=http://www.lasabbiona.it | email=info@lasabbiona.it
| indirizzo=Via di Oriolo 10 | lat=44.23347 | long=11.91783 | indicazioni=
| tel=+39 0546 642142 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=80–120 €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Vittoria | alt= | sito=https://www.hotel-vittoria.com/ | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 23 | lat=44.28769 | long=11.88524 | indicazioni=
| tel=+39 0546 21508 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=120 €+
| descrizione=albergo 4 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Domus Faenza Residence | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavour 37/39 | lat=44.28556 | long=11.88321 | indicazioni=In prossimità del centro storico
| tel=+39 0546 560717 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Residence di categoria economica, utile soprattutto per chi preferisce una sistemazione con caratteristiche più vicine a un appartamento.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Abbondanzi Resort | alt= | sito=https://www.villa-abbondanzi.com/ | email=
| indirizzo=Via Emilia Ponente 23 | lat=44.295878 | long=11.858338 | indicazioni=
| tel=+39 0546 622672 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Struttura di fascia alta situata lungo la Via Emilia, con servizi alberghieri e ristorazione.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Royal | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Proventa 70 | lat=44.312682 | long=11.896443 | indicazioni=
| tel=+39 0546 1957027 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel di categoria quattro stelle, adatto a chi preferisce una struttura alberghiera tradizionale fuori dal nucleo monumentale del centro.
}}
== Sicurezza ==
Faenza è una città generalmente sicura per i turisti: il centro storico è tranquillo, con buona presenza di sorveglianza e attività locali. Come in qualsiasi città, è consigliato fare attenzione ai propri oggetti personali, soprattutto nelle vicinanze delle piazze più affollate.
== Come restare in contatto ==
La copertura mobile è buona in tutto il comune, con rete 4G e 5G disponibile presso i principali operatori italiani. Il centro storico, la stazione ferroviaria e le aree commerciali dispongono generalmente di connessioni stabili.
Molti bar, hotel, B&B e ristoranti offrono Wi-Fi gratuito ai clienti. Sono presenti anche punti di accesso pubblici in alcune aree comunali e biblioteche.
Per spedizioni e servizi postali è disponibile l’ufficio principale di Poste Italiane in centro città.
=== Internet ===
* Wi-Fi gratuito disponibile nella maggior parte delle strutture ricettive e dei locali del centro.
* Biblioteca comunale con accesso internet e aree studio.
=== Telefonia ===
I principali operatori mobili italiani coprono senza problemi l’area urbana e le frazioni vicine.
=== Poste ===
* Poste Italiane – Ufficio Faenza Centro, Piazza della Libertà. Servizi postali, spedizioni, ATM Postamat.
== Tenersi informati ==
*[https://www.comune.faenza.ra.it/novita/notizie?q=&ct=all&page=1&pageSize=10 Notizie - Comune di Faenza]
*[https://www.ravennanotizie.it/faenza/ Faenzanotizie.it]
*[https://faenzaeventi.it/ FAE: Tutti gli Eventi a Faenza]
== Nei dintorni ==
* [[Romagna Faentina]] — territorio collinare e di pianura attorno a Faenza, caratterizzato da borghi, pievi, produzioni enogastronomiche e testimonianze della storia dei Manfredi.
* [[Brisighella]] — uno dei borghi più caratteristici della Romagna, con la Via degli Asini, la Rocca Manfrediana, la Torre dell'Orologio e il Santuario del Monticino.
* [[Riolo Terme]] — località termale ai piedi dell'Appennino, dominata dalla Rocca Sforzesca e punto di accesso ai percorsi della Vena del Gesso.
* [[Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola]] — area protetta [[Patrimoni mondiali dell'umanità|patrimonio UNESCO]] caratterizzata da spettacolari affioramenti gessosi, grotte, boschi e sentieri escursionistici.
* [[Imola]] — città sulla Via Emilia con un centro storico ricco di edifici monumentali e il complesso della Rocca Sforzesca.
* [[Forlì]] — importante centro della Romagna, interessante per l'architettura razionalista, i musei e le numerose iniziative culturali.
=== Itinerari ===
* [[Cammino di Dante]] - Itinerario escursionistico ad anello che collega luoghi legati alla vita e all'opera di Dante Alighieri, attraversando la [[Romagna]] e la [[Toscana]].
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Emilia-Romagna
| Regione nazionale3 = Romagna
| Regione nazionale4 = Pianura romagnola
| Regione nazionale5 = Faentino
| Livello = 3
}}
[[Categoria:Città che legge]]
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2026-08-25T12:12:41Z
Malp89
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/* Come orientarsi */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Faenza banner.JPG
| DidascaliaBanner = Piazza del Popolo
| Immagine = Panorama Piazza Popolo e Piazza della Libertà.jpg
| Didascalia = Piazza del Popolo e Piazza della Libertà
| Appellativi = Città della ceramica
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Emilia-Romagna]]
| Territorio = [[Faentino]]
| Superficie = 215,72
| Abitanti = 58 746 <small>(2025)</small>
| Nome abitanti = faentini
| Prefisso = +39 0546
| CAP = 48018
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.prolocofaenza.it
| Map = it
| Lat = 44.285694
| Long = 11.883443
}}
'''Faenza''' è una città dell'[[Emilia-Romagna]].
== Da sapere ==
Faenza è uno dei principali centri europei della ceramica. La sua tradizione artigianale ha dato origine al termine “faience” ed è oggi documentata dal [[Faenza#Musei|Museo Internazionale delle Ceramiche]], tra i più rilevanti a livello mondiale per ampiezza e collezioni.
Il centro storico conserva un impianto urbano con edifici rinascimentali, barocchi e neoclassici. In particolare, il neoclassico locale ha avuto un ruolo di rilievo a livello regionale, e trova nei palazzi cittadini alcune delle sue espressioni più significative. Tra questi spicca [[Faenza#Musei|Palazzo Milzetti]], uno dei massimi esempi del neoclassico [[Romagna|romagnolo]] e sede di un museo nazionale.
La città ospita durante l’anno diverse iniziative culturali e sportive, che spaziano dalla ceramica a manifestazioni molto partecipate come il [[Faenza#Eventi e feste|Palio del Niballo]], il MEI e la 100 Km del Passatore. A queste si affiancano mostre, fiere e rassegne che coinvolgono artisti, operatori culturali e realtà locali.
Faenza fa parte della rete [[UNESCO Città della Creatività]] per l’Artigianato e le Arti Popolari. Il riconoscimento sottolinea il ruolo attuale della città come centro produttivo e culturale, dove la ceramica è ancora un ambito di sperimentazione, innovazione e sviluppo economico oltre che tradizione storica.
Nei dintorni, l’area collinare offre borghi storici, vigneti e percorsi naturalistici che completano l’esperienza culturale con quella paesaggistica. Visitare Faenza significa incontrare una città con una forte identità artigianale e artistica ancora attiva, in cui il patrimonio storico convive con una programmazione culturale contemporanea e con un sistema produttivo e creativo articolato, che integra ceramica, design, formazione e ricerca.[[File:Museo internazionale ceramiche Faenza - Bianchi di Faenza.jpg|riquadrato|centro|I caratteristici "Bianchi di Faenza" rinascimentali esposti al Museo Internazionale delle Ceramiche]]
=== Cenni geografici ===
Faenza sorge in [[Romagna]] lungo la Via Emilia, in posizione pianeggiante, tra le città di [[Imola]] e [[Forlì]]. Il territorio comunale si estende dalle prime colline dell’Appennino fino alla fertile pianura romagnola, attraversato dal fiume Lamone.
=== Quando andare ===
Faenza può essere visitata durante tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera e l’inizio dell’autunno, quando il clima è mite e piacevole per passeggiate nel centro storico e visite ai musei. L’estate è generalmente calda, ma ricca di eventi culturali e manifestazioni all’aperto, come per esempio il Palio del Niballo, mentre l’inverno, più tranquillo, offre un’atmosfera raccolta e ideale per scoprire le collezioni museali e degustare la cucina locale.
=== Cenni storici ===
Le origini di Faenza risalgono all’età romana, quando la città, allora chiamata ''Faventia'', ovvero “fausta”, “propizia”, “favorevole”, sorse come nodo strategico lungo la Via Emilia e centro specializzato in agricoltura e manifattura. Dopo la caduta dell’Impero, la città mantenne un ruolo significativo grazie alla sua posizione e ai commerci, fino a conoscere un forte sviluppo in età medievale.
Il periodo di massimo splendore giunse con la signoria dei Manfredi (XIV–XV secolo), che trasformò Faenza in una piccola corte rinascimentale, favorendo la costruzione di palazzi, chiese e opere difensive e promuovendo le arti figurative. In questi secoli si consolidò anche la produzione ceramica, che tra Quattrocento e Cinquecento raggiunse una qualità tale da diffondersi in tutta Europa, dando origine al termine “''faïence''” per identificare la maiolica.
L’età moderna vide Faenza integrarsi stabilmente nello Stato Pontificio, periodo durante il quale si svilupparono importanti istituzioni civili e religiose e la città assunse un profilo urbano sempre più ordinato. Tra Settecento e Ottocento, Faenza divenne inoltre un centro di riferimento del Neoclassicismo, distinguendosi per architetti, scultori e decoratori che contribuirono a definire un linguaggio artistico rigoroso e armonioso, ancora oggi riconoscibile in molti edifici pubblici e privati.
Dall’Unità d’Italia in poi, la città ha continuato a crescere mantenendo una forte identità culturale e artigianale, con una tradizione ceramica che, pur evolvendosi, rimane uno dei tratti distintivi del territorio.
{{-}}
== Come orientarsi ==
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Il centro storico di Faenza è raccolto e facilmente visitabile a piedi. Il fulcro della visita è costituito dalle contigue Piazza della Libertà e Piazza del Popolo, collegate dalla Torre dell'Orologio. Piazza della Libertà è dominata dal Duomo e dalla Fontana monumentale, mentre Piazza del Popolo conserva i principali edifici del potere civile, tra cui il Palazzo del Podestà e il Palazzo Manfredi, sede del Municipio.
Dal centro si diramano le principali vie porticate e commerciali, mentre il Borgo Durbecco si trova oltre il fiume Lamone ed è collegato al centro attraverso il ponte delle Grazie. Il Museo internazionale delle ceramiche si trova poco a nord-ovest del centro storico e può essere raggiunto comodamente a piedi dalla stazione ferroviaria.
Per una prima visita è quindi conveniente concentrare l'itinerario nel centro storico, riservando almeno mezza giornata al MIC e, se interessati all'arte neoclassica, un'ulteriore visita a Palazzo Milzetti.
=== Quartieri ===
Faenza è suddivisa in nove ambiti territoriali:
* Centro
* Nord
* Sud
* Borgo
* Granarolo - Pieve Cesato
* Reda
* Santa Lucia - Oriolo - Marzeno
* Errano - Castel Raniero - Sarna - Borgo Tuliero
* Celle - Tebano - Pieve Ponte - San Pier Laguna
[[File:Rioni di Faenza.svg|miniatura|Mappa dei rioni di Faenza con i rispettivi colori]]
Più nota è la divisione di Faenza nei rioni del centro storico:
* Giallo (Porta Ponte)
* Nero (Porta Ravegnana)
* Rosso (Porta Imolese)
* Verde (Porta Montanara)
* Borgo Durbecco (Porta delle Chiavi)
=== Frazioni ===
Le principali località di Faenza per interesse:
* {{listing|tipo=city
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| descrizione=Località collinare caratterizzata da ville e scorci panoramici.
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* {{listing|tipo=city
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| descrizione=La frazione più popolosa, caratterizzata dai resti del castrum medievale.
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| nome=Oriolo dei Fichi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Località collinare dominata dalla Torre di Oriolo.
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| descrizione=Notabile per la Pieve altomedievale.
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* {{listing|tipo=city
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| descrizione=Frazione rurale sede di sagre locali.
}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Forlì|Aeroporto di Forlì "Luigi Ridolfi"]] |lat=44.196974 |long=12.071571}} ({{IATA|FRL}}) – L'aeroporto più vicino a Faenza.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Bologna|Aeroporto di Bologna "Guglielmo Marconi"]] |lat=44.53528 |long=11.29116}} ({{IATA|BLQ}}) – L'aeroporto principale per traffico aereo nella regione.
* {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Rimini-Miramare|Aeroporto di Rimini-Miramare "Federico Fellini"]] |lat=44.01942 |long=12.61574}} ({{IATA|RMI}})
=== In auto ===
* {{Strada|IT|A|14}} Autostrada A14, uscita di Faenza
* {{Strada|IT|SS|9}} Via Emilia, provenendo da [[Bologna]]-[[Imola]] (ovest) o da [[Forlì]]-[[Cesena]] (est).
* {{Strada|IT|SS|302}} Strada provinciale 302 R Brisighellese-Ravennate, provenendo da [[Ravenna]] (nord) o da [[Firenze]] (sud).
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La {{marker|tipo=go |nome=Stazione di Faenza |lat=44.293261 |long=11.883056}} è situata sulla linea Bologna-Ancona, quindi facilmente raggiungibile dalle principali città italiane. Inoltre la città è servita anche dalla linea "Faentina", che la collega direttamente a Firenze attraverso un caratteristico percorso collinare.
=== In autobus ===
Il terminal principale, punto di riferimento dell'hub intermodale, è situato in Piazzale Cassandra Pavoni, a fianco della Stazione FS. Punto di partenza per linee urbane e capolinea per bus extraurbani.
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
La città è servita da una rete di autobus urbani ed extraurbani che collegano i principali quartieri con il centro storico, la stazione ferroviaria e i comuni limitrofi. Le linee gestite dal servizio pubblico locale permettono di muoversi agevolmente all’interno del territorio comunale.
A queste si affianca Green Go Bus, un servizio a chiamata che opera su prenotazione e offre collegamenti flessibili, particolarmente utili per raggiungere zone meno servite dalle linee tradizionali o per spostarsi in orari di minor frequenza. Il servizio può essere prenotato tramite app o telefono ed è pensato come soluzione sostenibile e comoda per gli spostamenti brevi.
=== In taxi ===
Sono due i punti di stazionamento dei taxi presenti. Uno è in ''Piazza della Libertà'' (tel. +39 0546 21422), l'altro è nel ''Piazzale Stazione FF.SS.''(tel. +39 0546 22502).
=== In auto ===
Faenza è facilmente raggiungibile e semplice da attraversare anche in auto, grazie alla vicinanza con l’autostrada e alla presenza della Via Emilia che attraversa la città. Il centro storico è in gran parte a traffico limitato, quindi è consigliabile parcheggiare nelle aree esterne o nei parcheggi dedicati, tutti raggiungibili in pochi minuti a piedi dalle principali attrazioni. La circolazione nelle zone residenziali e nei quartieri periferici è scorrevole, e l’auto può essere utile soprattutto per raggiungere le frazioni, le colline circostanti o le località limitrofe.
== Cosa vedere ==
=== Musei ===
[[File:Palazzo Milzetti-Le sale 2.jpg|miniatura|Palazzo Milzetti]]
* {{see
| nome=Museo internazionale delle ceramiche | alt=MIC | sito=https://www.micfaenza.org/ | email=info@micfaenza.org
| indirizzo=Viale Alfredo Baccarini, 19 | lat=44.289267 | long=11.880853 | indicazioni=A pochi minuti a piedi dal centro storico; ben collegato con autobus urbani
| tel=+39 0546 697311 | numero verde= | fax=+39 0546 27141
| orari=Inverno (1 novembre-31 marzo): Mar-Ven 10:00-14:00, Sab-Dom e festivi 10:00-18:00; estate (1 aprile-31 ottobre): Mar-Dom e festivi 10:00-19:00 | prezzo=Intero 12€, ridotto (sopra 80 anni, gruppi e varie convenzioni) 9€, ridotto studenti 4€, gratuito per sotto 14 anni, disabili e altre categorie
| wikipedia=Museo internazionale delle ceramiche in Faenza | immagine=Faenza Bergantini 22019.JPG | wikidata=Q3330620
| descrizione=Il MIC è un museo da non perdere: sono presenti ceramiche meravigliose provenienti da varie parti del mondo, con pezzi storici e contemporanei internazionali. Nel sito ufficiale del M.I.C. c'è scritto anche "il MIC inoltre, soprattutto dagli anni '60, è diventato un riferimento ceramico mondiale". È il cuore della tradizione ceramica faentina.
}}
* {{see
| nome=Pinacoteca Comunale | alt= | sito=https://www.pinacotecafaenza.it | email=info@pinacotecafaenza.it
| indirizzo=Via Santa Maria dell'Angelo, 9 | lat=44.286146 | long=11.879256 | indicazioni=
| tel=+39 0546 680251 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3905086
| descrizione=La più antica istituzione museale a Faenza e una delle più antiche della regione, ospita un ricco percorso artistico dal Medioevo all’Ottocento, con opere di maestri locali e scuole italiane.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Milzetti | alt=Museo Nazionale dell'età neoclassica in Romagna | sito=https://palazzomilzetti.cultura.gov.it/ | email=drm-ero.pamilzetti-ra@cultura.gov.it
| indirizzo=Via Tonducci 15 | lat=44.28531 | long=11.878423 | indicazioni=
| tel=+39 0546 26493 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 09:00-18:30, Dom 13:30-18:30 | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Milzetti | immagine=Palazzo Milzetti (entrata).jpg | wikidata=Q3890484
| descrizione=Palazzo Milzetti è il massimo esempio di neoclassicismo in Romagna, un palazzo magnificamente decorato da Felice Giani che offre un’immersione nell’eleganza aristocratica di inizio Ottocento.
}}
* {{see
| nome=Museo Carlo Zauli | alt= | sito=https://museozauli.it/ | email=museocarlozauli@gmail.com
| indirizzo=Via della Croce 6 | lat=44.28415 | long=11.88104 | indicazioni=A circa 5 minuti a piedi da Piazza del Popolo
| tel=+39 333 8511042 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 14:00-17:00; Mer, Ven e Sab 10:00-13:00; altri orari su appuntamento
| prezzo=Intero 8 €, ridotto 5 €
| wikidata=
| descrizione=Casa-museo e centro d'arte contemporanea dedicato allo scultore e ceramista faentino Carlo Zauli. Il percorso comprende opere, ambienti di lavoro, vecchi laboratori, giardino e spazi storici dell'atelier, permettendo di conoscere la ceramica contemporanea faentina attraverso la figura di uno dei suoi protagonisti.
}}
=== Edifici civili ===
[[File:Fontana Monumentale e duomo di Faenza.jpg|miniatura|Fontana Monumentale e Duomo]]
* {{see
| nome=Fontana monumentale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Libertà | lat=44.28575 | long=11.88373 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q27994803
| descrizione=Elegante esempio di arte barocca seicentesca, è costituita da una vasca esagonale in pietra d’Istria decorata con statue di bronzo tra cui leoni, aquile e draghi, simboli di Faenza e del papato.
}}
* {{see
| nome=Torre dell'Orologio | alt=Torre civica | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.285618 | long=11.883563 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q55140092
| descrizione=Edificata nel Seicento su una preesistenza medievale e più volte trasformata, fu distrutta nel 1944 e ricostruita fedelmente nel 1953. È caratterizzata dai suoi cinque ordini sovrapposti, dall'originale statua seicentesca della Madonna col Bambino e dal grande orologio che le dà il nome.
}}
* {{see
| nome=Palazzo del Podestà | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.28541 | long=11.8835 | indicazioni=
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| wikidata=Q27989501
| descrizione=Imponente costruzione medievale con portici e merlature che ricordano il potere civico del passato. La sala dell'Arengo al piano superiore ospita mostre ed eventi temporanei.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Manfredi | alt=Palazzo Municipale | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.28547 | long=11.88322 | indicazioni=Affacciato su Piazza del Popolo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=Già residenza della signoria dei Manfredi, è oggi sede del Comune. Insieme al Palazzo del Podestà definisce uno dei principali scenari monumentali di Piazza del Popolo. Alcuni ambienti interni, tra cui le sale di rappresentanza, sono visitabili in occasione di visite organizzate.
}}
=== Edifici religiosi ===
[[File:Faenza, santa maria ad nives 01.jpg|miniatura|Chiesa di Santa Maria ad Nives]]
* {{see
| nome=Duomo | alt=Cattedrale di San Pietro apostolo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza della Libertà | lat=44.2859 | long=11.884369 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Duomo di Faenza | wikidata=Q1439876
| descrizione=Esempio raffinato di architettura rinascimentale toscana quattrocentesca in Romagna. L’interno austero ma armonioso custodisce cappelle decorate e importanti opere d’arte sacra. È la sede religiosa e monumentale della Diocesi locale.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria ad Nives | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Santa Maria Foris Portam | lat=44.28492 | long=11.87591 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di Santa Maria ad Nives (Faenza) | wikidata=Q3673623
| descrizione=Di origini altomedievali, affidata nel corso dei secoli a diversi ordini religiosi (Benedettini, Cistercensi), venne rimaneggiata più volte fino al Settecento. Di particolare interesse il campanile ottagonale, originario del secolo IX-X.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Commenda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Fra' Saba 1 | lat=44.281611 | long=11.89325 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa della Commenda | wikidata=Q3668865
| descrizione=Fondata nel XII secolo, questa chiesa nel Borgo Durbecco serviva come ospizio per pellegrini diretti in Terra Santa. Nel Rinascimento fu sede dei Cavalieri di San Giovanni (poi di Malta), con il commendatario Fra Sabba da Castiglione che commissionò un grande affresco di Girolamo da Treviso. All’interno restano anche affreschi del Quattrocento, la sua lastra tombale e un chiostro cinquecentesco.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza San Domenico 4 | lat=44.289185 | long=11.878709 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Domenico (Faenza) | wikidata=Q3669870
| descrizione=I Domenicani arrivarono a Faenza nel XIII secolo e inizialmente costruirono qui una piccola chiesa e convento, poi ampliati. Tra il 1761 e il 1765 la chiesa fu ricostruita in stile neoclassico su progetto di Francesco Tadolini. All’interno si possono ammirare otto cappelle, statue in gesso e tele dipinte.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Ss. Ippolito e Lorenzo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sant Ippolito 27 | lat=44.286914 | long=11.888378 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo | immagine=Chiesa dei Santi Ippolito e Lorenzo Faenza.JPG | wikidata=Q3668228
| descrizione=Costituisce il più importante esempio del tardo barocco faentino. Di particolare interesse la cripta, di originaria costruzione benedettina.
}}
* {{see
| nome=Pieve di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Accarisi 57 | lat=44.336875 | long=11.957360 | indicazioni=in località Pieve Cesato
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q106083211
| descrizione=Il più antico luogo di culto di Faenza, documentato già nel 775 o, più probabilmente, nel 889. Inizialmente un centro per il battesimo, conserva ancora la fonte battesimale, un capitello corinzio del VI secolo adattato. La chiesa romanica di Cesato aveva una pianta a tre navate, ispirata alle basiliche di Ravenna, ma questa struttura è stata modificata nel XVII secolo, con l'abbattimento dell'abside e della navata nord, mentre la navata sud è diventata abitazione per i presbiteri.
}}
* {{see
| nome=Pieve di Santo Stefano | alt=Pieve di Corleto | sito= | email=
| indirizzo=Via Corleto 101 | lat=44.269 | long=11.9658 | indicazioni=in direzione Forlì
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3904489
| descrizione=Pieve di costruzione settecentesca ma di fondazione antica; la sua peculiarità è la cripta del XI secolo, costruita con materiali di recupero più antichi.
}}
=== Edifici militari ===
[[File:Oriolo dei mille fichi.jpg|miniatura|La Torre di Oriolo]]
* {{see
| nome=Torre di Oriolo | alt= | sito=http://www.torredioriolo.it | email=
| indirizzo=Via di Oriolo | lat=44.226298 | long=11.915342 | indicazioni=Situata sulle prime colline in località Oriolo dei Fichi, raggiungibile in auto
| tel=+39 333 381 4000 | numero verde= | fax=
| orari=Aprile-ottobre Sab-Dom 14:00-18:30. Marzo e novembre Sab-Dom 13:30-17:30 | prezzo=Ingresso a offerta libera
| wikipedia=Oriolo dei Fichi | immagine=Oriolo dei mille fichi.jpg | wikidata=Q27993956
| descrizione=Imponente torre-fortezza del XV secolo, caratterizzata da una pianta esagonale irregolare piuttosto rara per l’epoca. Nata come struttura difensiva durante le lotte tra le famiglie Manfredi e Riario, offre un panorama suggestivo sulla pianura romagnola e sulle colline circostanti. Restaurata e valorizzata, ospita eventi culturali, degustazioni enogastronomiche e visite guidate che ne raccontano la storia.
}}
=== Biblioteche ===
* {{see
| nome=Biblioteca Comunale Manfrediana | alt= | sito=http://manfrediana2.racine.ra.it/ | email=
| indirizzo=Via Manfredi 14 | lat=44.2844 | long=11.885077 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| wikipedia=Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza | wikidata=Q48008121
| descrizione=Fondata nel Seicento, è uno dei più antichi istituti culturali della città. I suoi ambienti storici conservano volumi rari, archivi e fondi preziosi, tra cui le documentazioni relative agli antichi rioni cittadini e alle giostre cavalleresche, in un’atmosfera di grande suggestione.
}}
=== Parchi e giardini ===
* {{see
| nome=Parco Roberto Bucci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazzale Aldo Pancrazi | lat=44.29362 | long=11.86859 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:30-21:00 | prezzo=
| immagine=Faenza parco Bucci.jpg | wikidata=Q49537796
| descrizione=Parco comunale con piante locali ed esotiche, due laghi collegati da un ruscello, isolette, ponticelli e fauna.
}}
== Eventi e feste ==
[[File:Palio del Niballo 1.jpg|miniatura|Palio del Niballo]]
* {{listing
| nome=Palio del Niballo | alt= | sito=http://www.paliodifaenza.it | email=
| indirizzo=Stadio Bruno Neri | lat=44.291532 | long=11.870829 | indicazioni=
| tel=+39 0546 691651 | numero verde= | fax=
| orari=Quarta domenica di giugno | prezzo=
| wikipedia=Palio del Niballo | immagine=Palio del Niballo 1.jpg | wikidata=Q3361447
| descrizione=Il Palio consiste in una gara al galoppo, il cui scopo degli sfidanti è colpire con la propria lancia il bersaglio posizionato all’estremità dei due bracci del fantoccio, denominato Niballo. I contendenti sono i 5 rioni storici di Faenza. Oltre alla gara si svolgono altre manifestazioni correlate, in particolare nel mese di giugno, detto "mese del Palio", e in altre occasioni durante l'anno.
}}
* {{listing
| nome=Nott de Bisò | alt= | sito=http://www.paliodifaenza.it | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.28569 | long=11.88335 | indicazioni=
| tel=+39 0546 691651 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il 5 Gennaio di ogni anno si svolge questo evento, correlato al Palio del Niballo. Alla mezzanotte viene acceso un falò per bruciare il Niballo dell’anno passato, simbolo delle avversità. Tradizione vuole che la testa del Niballo, andando a cadere, indichi il Rione che vincerà il palio dell'estate seguente. Nei vari stand si possono gustare specialità gastronomiche tra cui il ''bisò'', un vino caldo bollito con aromi e spezie.
}}
* {{listing
| nome=Argillà Italia | alt=Festival Internazionale della Ceramica e Mostra Mercato | sito=https://www.argilla-italia.it/ | email=info@argilla-italia.it
| indirizzo= | lat=44.28935 | long=11.88043 | indicazioni=
| tel=+39 0546 697311 | numero verde= | fax=
| orari=Biennale, ad agosto-settembre | prezzo=
| descrizione=Argillà è una mostra-mercato che si tiene lungo le strade del centro storico di Faenza.
}}
* {{listing
| nome=Meeting delle Etichette Indipendenti | alt=MEI | sito=http://www.meiweb.it/ | email=mei@materialimusicali.it
| indirizzo=Centro storico | lat=44.28529 | long=11.88297 | indicazioni=
| tel=+39 0546 604776 | numero verde= | fax=
| orari=primo fine settimana di ottobre | prezzo=
| wikipedia=Meeting delle Etichette Indipendenti | wikidata=Q3853888
| descrizione=manifestazione musicale che raduna le principali produzioni discografiche indipendenti ed emergenti italiane.
}}
* {{listing
| nome=100 km del Passatore | alt= | sito=http://www.100kmdelpassatore.it/ | email=info@100kmdelpassatore.it
| indirizzo= | lat=44.28480 | long=11.88249 | indicazioni=
| tel=+39 0546 664603 | numero verde= | fax=
| orari=maggio | prezzo=
| wikipedia=100 km del Passatore | wikidata=Q3596817
| descrizione=competizione podistica di ultramaratona con partenza da Firenze e arrivo a Faenza.
}}
== Cosa fare ==
Faenza offre numerose attività per trascorrere una giornata piacevole immersi tra arte, cultura e natura. Il centro storico è ideale per una passeggiata tra piazze, portici e palazzi eleganti, affiancati da musei e luoghi culturali che raccontano la lunga tradizione artistica della città. La ceramica è il tratto distintivo di Faenza: numerose botteghe e laboratori permettono di osservare gli artigiani al lavoro e di scoprire uno dei simboli più riconosciuti del territorio.
Chi cerca relax può approfittare dei parchi cittadini, perfetti per una pausa verde o per una passeggiata tranquilla, mentre gli amanti della natura possono spingersi verso le vicine colline, ricche di sentieri, vigneti e piccoli borghi. Durante l’anno la città ospita anche eventi culturali, mostre, spettacoli e manifestazioni legate alla tradizione locale, che rendono la visita ancora più interessante.
* {{do
| nome=Visite guidate della Pro Loco Faenza | alt= | sito=https://www.prolocofaenza.it/visite-guidate-in-programma/ | email=info@prolocofaenza.it
| indirizzo=Voltone della Molinella 2 | lat=44.2862 | long=11.8830 | indicazioni=Ufficio turistico nel centro storico
| tel=+39 0546 25231 | numero verde= | fax=
| orari=Programmazione variabile durante l'anno | prezzo=variabile
| descrizione=La Pro Loco organizza visite guidate alla città, ai monumenti, ai musei, alle mostre e al territorio circostante. Sono disponibili itinerari a tema e percorsi personalizzati per singoli e gruppi, anche in lingua straniera. La programmazione comprende inoltre passeggiate a piedi e itinerari in bicicletta.
}}
* {{do
| nome=Visitare le botteghe ceramiche | alt= | sito=https://www.faenzaceramics.com/it/botteghe-ceramiche/ | email=
| indirizzo=Centro storico | lat=44.2857 | long=11.8820 | indicazioni=Le botteghe sono distribuite soprattutto nelle vie del centro
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Variabili secondo la bottega | prezzo=variabile
| descrizione=Una delle esperienze più caratteristiche di Faenza consiste nel visitare le botteghe e gli studi dei ceramisti locali. Oltre all'acquisto, alcune realtà permettono di conoscere da vicino tecniche, forme e linguaggi della ceramica faentina contemporanea.
}}
* {{do
| nome=Passeggiare nel centro storico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Popolo | lat=44.2856 | long=11.8835 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=Il modo più semplice per conoscere Faenza è percorrere a piedi le due piazze principali e le vie porticate del centro, concentrando nello stesso itinerario Duomo, Fontana monumentale, Torre dell'Orologio, Palazzo del Podestà e Palazzo Manfredi.
}}
* {{do
| nome=Golf Club Le Cicogne | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Orsola 10/e | lat=44.285? | long=11.?? | indicazioni=
| tel=+39 0546 622410 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=variabile
| descrizione=Struttura sportiva segnalata dalla Pro Loco tra le attività praticabili nel territorio comunale.
}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Spazio Ceramica Faenza | alt=mostra e vendita di ceramica artigianale e artistica da 30 botteghe faentine | sito=https://www.faenzaceramics.com/it/botteghe-ceramiche/ | email=spazioceramicafaenza@gmail.com
| indirizzo=Via Pistocchi 16 | lat=44.28571 | long=11.88197 | indicazioni=Numerose botteghe artigiane sono dislocate nelle vie del centro cittadino
| tel=+39 340 864 3613 | numero verde= | fax=
| orari=Tipicamente 10:00-13:00 / 15:30-19:30, ma variabili | prezzo=variabile, a seconda dell’oggetto: dalle piccole formelle di ceramica artigianale a pezzi decorativi pregiati
| descrizione=Diverse botteghe artigianali permettono di acquistare ceramiche artistiche fatte a mano, dal tradizionale al moderno. Perfetto per un souvenir autentico.
}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
*{{drink
| nome=Teatro comunale Angelo Masini | alt= | sito=https://accademiaperduta.it/teatro-masini-faenza/ | email=teatromasini@accademiaperduta.it
| indirizzo=Piazza Nenni 3 | lat=44.285566 | long=11.882103 | indicazioni=Situato in centro, raggiungibile a piedi da Piazza del Popolo
| tel=+39 0546 21306 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Teatro storico neoclassico che ospita concerti, spettacoli teatrali e rassegne culturali. Il teatro è visibile anche dall’esterno se non ci sono eventi in corso, oppure all'interno su richiesta o in occasione di eventi dedicati.
}}
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Giradischi Club | alt= | sito=https://www.giradischiclub.it/ | email=
| indirizzo=Viale Alfredo Baccarini 27 | lat=44.291470 | long=11.882169 | indicazioni=
| tel=+39 335 431130 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Gate Showclub | alt= | sito=https://www.gateshowclub.it/ | email=
| indirizzo=Via Proventa 50 | lat=44.31227 | long=11.89441 | indicazioni=
| tel=+39 335 431130 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Dove mangiare ==
A Faenza è facile trovare una buona scelta di ristoranti, trattorie e osterie che propongono piatti della tradizione romagnola. La cucina locale valorizza pasta fresca fatta a mano, carni alla griglia, piadine e dolci tipici, spesso accompagnati dai vini delle vicine colline. Nel centro storico si concentrano molti locali, dai posti più semplici e informali alle soluzioni di fascia media o più ricercate, adatti sia a un pasto veloce sia a una cena più impegnativa. Nelle aree collinari intorno alla città non mancano agriturismi e cantine dove gustare specialità locali in un ambiente rilassato.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Trattoria Sant’Andrea | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Granarolo 269 | lat=44.33256 | long=11.91338 | indicazioni=
| tel=+39 327 5769959 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=10–20 €
| descrizione=Trattoria fuori dal centro storico, indicata per chi cerca una soluzione informale e dal prezzo contenuto.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Osteria del Mercato | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Martiri della Libertà 13 | lat=44.28497 | long=11.88435 | indicazioni=In pieno centro storico
| tel=+39 0546 061064 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=20–35 €
| descrizione=Osteria situata a pochi passi da Piazza del Popolo, comoda per abbinare un pasto alla visita del centro storico.
}}
* {{eat
| nome=Osteria La Baita | alt= | sito=https://www.labaitaosteria.it/ | email=
| indirizzo=Via Naviglio 25/C | lat=44.28832 | long=11.88333 | indicazioni=
| tel=+39 0546 21584 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=25–40 €
| descrizione=Locale vicino al centro storico, adatto a una cena di fascia media.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante Cinque Cucchiai | alt= | sito=https://www.villa-abbondanzi.com/ | email=
| indirizzo=Via Emilia Ponente 23 | lat=44.29398 | long=11.85525 | indicazioni=
| tel=+39 0546 621527 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=40–70 €+
| descrizione=Ristorante della struttura Villa Abbondanzi, indicato per un'esperienza gastronomica di fascia alta.
}}
== Dove alloggiare ==
L’offerta ricettiva è varia e comprende hotel, bed & breakfast, affittacamere e agriturismi. Le strutture del centro permettono di raggiungere comodamente a piedi le principali attrazioni, mentre quelle nelle zone residenziali o collinari offrono un ambiente più tranquillo e spesso immerso nel verde. Si trovano sistemazioni adatte a tutte le esigenze, da soluzioni economiche per chi viaggia con budget ridotto a strutture di fascia medio-alta o più moderne, talvolta ricavate in edifici storici ristrutturati.
* {{sleep
| nome=B&B Hotel Faenza | alt= | sito=https://www.hotel-bb.com/it/hotel/faenza | email=faenza@hotelbb.com
| indirizzo=Via San Silvestro 171 | lat=44.32170 | long=11.90181 | indicazioni=
| tel=+39 0546 46662 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=50–75 €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Agriturismo La Sabbiona | alt= | sito=http://www.lasabbiona.it | email=info@lasabbiona.it
| indirizzo=Via di Oriolo 10 | lat=44.23347 | long=11.91783 | indicazioni=
| tel=+39 0546 642142 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=80–120 €
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Vittoria | alt= | sito=https://www.hotel-vittoria.com/ | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 23 | lat=44.28769 | long=11.88524 | indicazioni=
| tel=+39 0546 21508 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=120 €+
| descrizione=albergo 4 stelle.
}}
* {{sleep
| nome=Domus Faenza Residence | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Cavour 37/39 | lat=44.28556 | long=11.88321 | indicazioni=In prossimità del centro storico
| tel=+39 0546 560717 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Residence di categoria economica, utile soprattutto per chi preferisce una sistemazione con caratteristiche più vicine a un appartamento.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Abbondanzi Resort | alt= | sito=https://www.villa-abbondanzi.com/ | email=
| indirizzo=Via Emilia Ponente 23 | lat=44.295878 | long=11.858338 | indicazioni=
| tel=+39 0546 622672 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Struttura di fascia alta situata lungo la Via Emilia, con servizi alberghieri e ristorazione.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Royal | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Proventa 70 | lat=44.312682 | long=11.896443 | indicazioni=
| tel=+39 0546 1957027 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel di categoria quattro stelle, adatto a chi preferisce una struttura alberghiera tradizionale fuori dal nucleo monumentale del centro.
}}
== Sicurezza ==
Faenza è una città generalmente sicura per i turisti: il centro storico è tranquillo, con buona presenza di sorveglianza e attività locali. Come in qualsiasi città, è consigliato fare attenzione ai propri oggetti personali, soprattutto nelle vicinanze delle piazze più affollate.
== Come restare in contatto ==
La copertura mobile è buona in tutto il comune, con rete 4G e 5G disponibile presso i principali operatori italiani. Il centro storico, la stazione ferroviaria e le aree commerciali dispongono generalmente di connessioni stabili.
Molti bar, hotel, B&B e ristoranti offrono Wi-Fi gratuito ai clienti. Sono presenti anche punti di accesso pubblici in alcune aree comunali e biblioteche.
Per spedizioni e servizi postali è disponibile l’ufficio principale di Poste Italiane in centro città.
=== Internet ===
* Wi-Fi gratuito disponibile nella maggior parte delle strutture ricettive e dei locali del centro.
* Biblioteca comunale con accesso internet e aree studio.
=== Telefonia ===
I principali operatori mobili italiani coprono senza problemi l’area urbana e le frazioni vicine.
=== Poste ===
* Poste Italiane – Ufficio Faenza Centro, Piazza della Libertà. Servizi postali, spedizioni, ATM Postamat.
== Tenersi informati ==
*[https://www.comune.faenza.ra.it/novita/notizie?q=&ct=all&page=1&pageSize=10 Notizie - Comune di Faenza]
*[https://www.ravennanotizie.it/faenza/ Faenzanotizie.it]
*[https://faenzaeventi.it/ FAE: Tutti gli Eventi a Faenza]
== Nei dintorni ==
* [[Romagna Faentina]] — territorio collinare e di pianura attorno a Faenza, caratterizzato da borghi, pievi, produzioni enogastronomiche e testimonianze della storia dei Manfredi.
* [[Brisighella]] — uno dei borghi più caratteristici della Romagna, con la Via degli Asini, la Rocca Manfrediana, la Torre dell'Orologio e il Santuario del Monticino.
* [[Riolo Terme]] — località termale ai piedi dell'Appennino, dominata dalla Rocca Sforzesca e punto di accesso ai percorsi della Vena del Gesso.
* [[Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola]] — area protetta [[Patrimoni mondiali dell'umanità|patrimonio UNESCO]] caratterizzata da spettacolari affioramenti gessosi, grotte, boschi e sentieri escursionistici.
* [[Imola]] — città sulla Via Emilia con un centro storico ricco di edifici monumentali e il complesso della Rocca Sforzesca.
* [[Forlì]] — importante centro della Romagna, interessante per l'architettura razionalista, i musei e le numerose iniziative culturali.
=== Itinerari ===
* [[Cammino di Dante]] - Itinerario escursionistico ad anello che collega luoghi legati alla vita e all'opera di Dante Alighieri, attraversando la [[Romagna]] e la [[Toscana]].
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Emilia-Romagna
| Regione nazionale3 = Romagna
| Regione nazionale4 = Pianura romagnola
| Regione nazionale5 = Faentino
| Livello = 3
}}
[[Categoria:Città che legge]]
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Monte Sant'Angelo
0
29183
942690
911981
2026-08-25T16:33:23Z
Codas
10691
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello di Monte Sant'Angelo
942690
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Monte Sant'Angelo (Foggia, Italy) banner.jpg
| DidascaliaBanner = Monte Sant'Angelo
| Immagine = Montesantangelo02.jpg
| Didascalia = Monte Sant'Angelo notturna
| Appellativi =
| Patrono = San Michele Arcangelo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio =
| Superficie = 242,80
| Abitanti = 13.168
| Nome abitanti = montesantangelesi (o montanari)
| Prefisso = +39 0884
| CAP = 71037
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.turismomontesantangelo.it
| Map = it
| Lat = 41° 42′ 0″
| Long = 15° 58′ 0″
| Unesco = sì
}}
'''Monte Sant'Angelo''' è una città della [[Puglia]], celebre per il Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio mondiale dell'Umanità ([[UNESCO]]).
== Da sapere ==
[[File:Sanctuaire San Michele de Monte Sant'Angelo.JPG|thumb|left|Santuario San Michele, patrimonio UNESCO]]
La città si erge su uno sperone del Gargano in una zona boscosa non distante dal mare. La si può visitare in qualsiasi periodo dell'anno essendo il suo un turismo religioso e architettonico. D'estate invece ci si può recare alla piana del paese bagnata dal mare adriatico.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Sebbene il centro urbano sia stato fondato attorno all'anno 1000, la storia di Monte Sant'Angelo è precedente di almeno cinque secoli. Secondo la tradizione, un certo Elvio Emanuele, ricco pastore e signore del Monte Gargano, aveva smarrito un toro di sua proprietà. Dopo vari giorni di ricerca lo trovò inginocchiato all'interno di una spelonca quasi inaccessibile. Preso dalla rabbia, il ricco pastore scoccò una freccia che inspiegabilmente, tornò indietro, ferendolo. L'uomo rimase assai turbato dell'accaduto e raccontò il tutto al vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano. Questi così ordinò ai fedeli tre giorni di penitenza. il terzo giorno, l'8 maggio del 490 l'arcangelo Michele apparve al santo vescovo di Siponto Lorenzo Maiorano e gli ordinò di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. Dopo questa apparizione (detta del Toro) l'Arcangelo si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493.
Nel VII secolo i Longobardi (in tale periodo l’Italia del mezzogiorno era dominata dai Longobardi), particolarmente devoti di san Michele, elevarono la grotta a loro santuario nazionale. Attraverso il tratto della Via Francesca si sviluppò un intensissimo flusso di pellegrini.
Saccheggiata dai saraceni nell'871, nella seconda metà del X secolo la Sacra Grotta divenne meta obbligata dei crociati diretti in Terrasanta.
In seguito nei pressi della grotta andava sviluppandosi il centro urbano che fra il 1086 e il 1105 divenne capitale di un vasto possedimento normanno, fondato da Enrico figlio di Roberto conte di Lucera. Il possedimento comprendeva l'intero Gargano.
Nel 1401 Monte Sant’Angelo ottenne da papa Bonifacio IX il titolo di Città.
Nel seicento Monte Sant’Angelo entrò a far parte del Regno di Napoli e nell’ottocento del Regno d’Italia.
Secondo la tradizione, nel 1656 durante un'epidemia di peste, l'Arcangelo si sarebbe manifestato al vescovo di Manfredonia Giovanni Alfonso Puccinelli dispensando grazie e guarigioni.
Dal 1700 in poi nacquero molti quartieri nuovi che modificarono in parte l’aspetto originale delle antiche mura dell’ VIII secolo, che fino ad allora erano rimaste immutate.
Il 25 giugno 2011 il Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant'Angelo diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità - [[UNESCO]] con il circuito seriale ''Longobardi in Italia: i luoghi del potere - The Longobards in Italy, Places of Power, 568 – 774 A.D.'', entrando a far parte della schiera dei più autorevoli Beni Culturali del mondo e cioè nella ''World Heritage List''.
Il 5 gennaio 2014 la '''National Geographic Society''' (una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative non profit al mondo) ha riconosciuto la Grotta di San Michele Arcangelo come una delle grotte più belle del mondo. Per la precisione la grotta micaelica è stata posizionata all'ottavo posto nella top ten mondiale redatta dall'ente scientifico. Essa è l'unica grotta italiana ad essere stata inseria in tale lista.
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.7045
| Long= 15.966667
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Quartieri ===
==== Rione Junno ====
La nascita di tale quartiere risale al VI secolo. Il quartiere ha una struttura tipicamente medioevale. Il quartiere è caratterizzato dalla presenza tante di piccole case a schiera ad un solo piano di colore bianco (tinteggiate con la calce), con la porta centinata sormontata da una grande e unica finestra con tetto a due spioventi, da strette stradine, basse scalinate, e spazi molto piccoli.
==== Rione Grotte ====
L'altro quartiere storico dell città è il rione Grotte, in seguito chiamato anche di Sant’Apollinare. Esso è costituito da abitazioni basse, scavate nella roccia. In tale quartiete vi abitava la parte della popolazione più povera di Monte Sant’Angelo.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Monte Sant’Angelo è raggiungibile da tre aeroporti in Puglia:
* Aeroporto "Gino Lisa" di Foggia
* Aeroporto "Palese" di Bari
* Aeroporto di Brindisi
L'aeroporto di Foggia è il più vicino alla città.
=== In auto ===
Per arrivare in automobilr si deve raggiungere l’autostrada A14 Bologna/Taranto. Proseguendo per questa autostrada si può prendere:
* l’uscita casello di San Severo (Km 57). Immettersi nella statale 272 in direzione San Marco in Lamis proseguire per San Giovanni Rotondo e a 24 km Monte Sant’Angelo;
* l’uscita casello di Foggia (Km 54). Immettersi nella SS 89 in direzione Manfredonia, in località Macchia deviare per Monte Sant’Angelo
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In treno lo scalo più vicino è quello della stazione di Foggia. Dalla stazione di Foggia si può raggiungere Monte Sant’Angelo in autobus o in taxi.
=== In autobus ===
Molti i modi per raggiungere la localitò in autobus:
* Linee a Lungo Raggio di Ferrovie del Gargano: collegano giornalmente diverse grandi città italiane con i comuni del Gargano.
* Linee Nazionali ed Internazionali di SAPS: in tal caso, si arriva fino a Foggia, per poi utilizzare altre linee locali (es. Ferrovie del Gargano e SITA) fino a Monte Sant’Angelo.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
All'interno della città ci si può spostare cin il servizio autobus di trasporto urbano.
=== In taxi ===
Presente il servizio Taxi.
=== In auto ===
All'interno della città ci si può spostare in auto.
=== Con tour guidati ===
Presenta altresì il servizio di city tour.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Monte Sant'Angelo-Basilika03.jpg|thumb| Santuario di San Michele - interno]]
* {{Simbolo|UNESCO}} {{see
| nome=Santuario di San Michele | alt= | sito=http://www.santuariosanmichele.it/ | email=
| indirizzo=Via Reale Basilica | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=costruito nel XIII secolo da Carlo I d'Angiò. Il portale ha battenti in bronzo (1076) dove sono raffigurate scene del vecchio e del nuovo testamento. Attraverso l'aula interna si accede alla grotta dell'apparizione. Qui si trova un altare e una statua realizzata da Andrea Sansovino raffigurante l'Arcangelo. L'altare della Madonna risale al XI-XII secolo. È tra i [[Siti longobardi]] patrimonio [[UNESCO]].
}}
* {{see
| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito=http://www.montesantangelo.com/category/itinerari/il-castello/ | email=
| indirizzo=Via Castello | lat=41.707500 | long=15.952600 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=vedi CardMSA
| wikipedia=Castello di Monte Sant'Angelo | immagine=Monte Sant'Angelo - Castello 03.JPG | wikidata=Q3662725
| descrizione=le prime testimonianze della struttura del Castello risalgono agli anni 837-838.Il castello fu dimora di principi della signoria dell'Honor Sancti Angeli: fu di Rainulfo (conte di Aversa) e poi di Roberto il Guiscardo. Ospitò Federico II di Svevia e la sua prediletta, la Contessa Bianca Lancia di Torino. Gli Angioini si servirono di esso come prigione di stato: famose sono le detenzioni di Filippa d'Antiochia (principessa sveva) che vi morì nel 1273, e quella della regina Giovanna (forse ivi assassinata) e le cui spoglie restano a Monte Sant'Angelo, nella chiesa di San Francesco. Divenne anche dimora di principi durazzeschi: infatti qui nacque Carlo III di Durazzo, poi re di Napoli e d'Ungheria.
}}
=== CardMSA ===
Nel 2013 il Comune istituisce ls ''CardMSA'', carta servizi che consente di visitare con un unico biglietto i principali siti di interesse della città: il Museo Lapidario e il Museo Devozionale del Santuario patrimonio [[UNESCO]], il Battistero di San Giovanni in Tumba, il Castello Normanno-Svevo-Aragonese, il Museo delle Arti e Tradizioni popolari del Gargano. Alla city card sono inoltre legati sconti presso i ristoranti ed alberghi che aderiscono al progetto. Il costo della card è di 6 euro (agosto 2013).
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa patronale in onore di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=dal 28 settembre al 30 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fiera di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=29 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=FestambienteSud manifestazione nazionale di Legambiente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=luglio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa in onore di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=13 giugno | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa in onore della Madonna del Carmelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=16 luglio | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festival musicale ''Scopriamo i Nostri Talenti'' | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=La Notte Bianca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa in onore di Santa Maria di Pulsano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=8 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fiera della castagna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=novembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa in onore di Santa Barbara | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=4 dicembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=FestambienteSud ''Winter'' manifestazione invernale di Legambiente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=dicembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa di Capodanno - concertone della notte della vigilia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=31 dicembre | prezzo=
| descrizione=
}}
(Tutti gli eventi e feste elencate sono ad ingresso libero e dunque gratuiti)
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristoro degli Angeli | alt= | sito=http://www.ilristorodegliangeli.it/index.php?option=com_content&view=article&id=46&Itemid=54 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=È raggiungibile sia in auto che a piedi trovandosi nella zona turistica della città
| tel=+39 0884561800 | numero verde= | fax=+39 0884561800
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Ristoro degli Angeli è un ristorante - pizzeria situato nei pressi del castello di Monte Sant'Angelo, è fornito anche del servizio parcheggio.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Villa Bisceglia | alt= | sito=http://www.villabisceglia.it | email=villabisceglia@gmail.com
| indirizzo=viale kennedy | lat=41.70470 | long=15.97151 | indicazioni=Dista 1,5 km dal Santuario di San Michele Arcangelo, 26 km da San Giovanni Rotondo, sede del Santuario dedicato a Padre Pio e a circa un'ora dall'autostrada Adriatica A14.
| tel=+390884565610 | numero verde= | fax=+390884565610
| checkin=10:00 | checkout=9:00 | prezzo=60 €
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| tel=+39 0884 565653 | numero verde= | fax=+39 0884 565737
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== Sicurezza ==
La sicurezza nella città è assicurata dalla locale stazione dei carabinieri, dal corpo di Polizia Municipale e in giornate delicate dalla Polizia di Stato proveniente dal comune limitrofo di Manfredonia. La sicurezza invece del territorio boschivo di Monte Sant'Angelo è assicurata oltre che dalle forze dell'ordine citate in precedenza anche dalla local stazione del corpo Forestale. Da gennaio 2014 poi Monte Sant'Angelo si è dotato di un servizio di videosorveglianza nato da un progetto del Comune e del Ministero degli Interni. A garantire poi l' ordine pubblico in caso di manifestazioni ed eventi eccezionali vi è anche la Protezione Civile della città (associazione Ugr27).
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Due gli uffici postali presenti in città: il primo è situato in Via Reale Basilica, l'altro in Via Manfredi. Entrambi appartengoni a Poste Italiane.
=== Telefonia ===
Tutti gli operatori di telefonia fissa che operano in Italia sono disponibili anche a Monte Sant'Angelo. Per ciò che concerne gli operatori di telefonia mobile occorre dire che la sola Vodafone e Postemobile hanno un segnale buono in città. Gli altri principali operatori come Tim, Tre e Wind offrono un segnale insufficiente raggiungibile solo in pochissime zone del comune garganico.
In città altresì sono dislocate varie cabine telefoniche a marchio Telecom Italia fruibili con monete in valuta euro o con schede telefoniche.
=== Internet ===
Il sito internet per tenersi aggiornati sulla città è quello ufficiale del Comune di Monte Sant'angelo http://www.montesantangelo.it
== Tenersi informati ==
Due gli uffici di informazione turistica presenti: il primo è l'ufficio di informazione gestito dal comune di Monte Sant'Angelo, istituito nel 2013, e situato all'interno del maxi parcheggio (zona Castello) che ospita autobus e auto dei turisti; il secondo è la Pro Loco di Monte Sant'Angelo posta in via Reale Basilica.
== Nei dintorni ==
È possibile effettuare escursioni nella grande Foresta Umbra e nel Bosco Quarto.
* '''Marina di Monte Sant'Angelo''' — Nel territorio della città rientra anche una località bagnata dal Mare Adriatico, Marina di Monte Sant'Angelo (ex Macchia). Qui sono presenti numerosi stabilimenti balneari.
* '''Abbazia di Santa Maria di Pulsano''' — L'abbazia di Pulsano a Monte Sant'Angelo (dista circa 7 km dal centro abitato) è una abbazia circondata da eremi secolari. Essa nel 2010 è stata eletta ''Luogo del Cuore FAI''.
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<!--== Informazioni utili ==-->
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[[Categoria: Città del pane (Puglia)]]
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Borghi più belli (Puglia)]]
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello di Monte Sant'Angelo - https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942688#Castelli_e_costruzioni
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wikitext
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}}
'''Monte Sant'Angelo''' è una città della [[Puglia]], celebre per il Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio mondiale dell'Umanità ([[UNESCO]]).
== Da sapere ==
[[File:Sanctuaire San Michele de Monte Sant'Angelo.JPG|thumb|left|Santuario San Michele, patrimonio UNESCO]]
La città si erge su uno sperone del Gargano in una zona boscosa non distante dal mare. La si può visitare in qualsiasi periodo dell'anno essendo il suo un turismo religioso e architettonico. D'estate invece ci si può recare alla piana del paese bagnata dal mare adriatico.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Sebbene il centro urbano sia stato fondato attorno all'anno 1000, la storia di Monte Sant'Angelo è precedente di almeno cinque secoli. Secondo la tradizione, un certo Elvio Emanuele, ricco pastore e signore del Monte Gargano, aveva smarrito un toro di sua proprietà. Dopo vari giorni di ricerca lo trovò inginocchiato all'interno di una spelonca quasi inaccessibile. Preso dalla rabbia, il ricco pastore scoccò una freccia che inspiegabilmente, tornò indietro, ferendolo. L'uomo rimase assai turbato dell'accaduto e raccontò il tutto al vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano. Questi così ordinò ai fedeli tre giorni di penitenza. il terzo giorno, l'8 maggio del 490 l'arcangelo Michele apparve al santo vescovo di Siponto Lorenzo Maiorano e gli ordinò di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. Dopo questa apparizione (detta del Toro) l'Arcangelo si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493.
Nel VII secolo i Longobardi (in tale periodo l’Italia del mezzogiorno era dominata dai Longobardi), particolarmente devoti di san Michele, elevarono la grotta a loro santuario nazionale. Attraverso il tratto della Via Francesca si sviluppò un intensissimo flusso di pellegrini.
Saccheggiata dai saraceni nell'871, nella seconda metà del X secolo la Sacra Grotta divenne meta obbligata dei crociati diretti in Terrasanta.
In seguito nei pressi della grotta andava sviluppandosi il centro urbano che fra il 1086 e il 1105 divenne capitale di un vasto possedimento normanno, fondato da Enrico figlio di Roberto conte di Lucera. Il possedimento comprendeva l'intero Gargano.
Nel 1401 Monte Sant’Angelo ottenne da papa Bonifacio IX il titolo di Città.
Nel seicento Monte Sant’Angelo entrò a far parte del Regno di Napoli e nell’ottocento del Regno d’Italia.
Secondo la tradizione, nel 1656 durante un'epidemia di peste, l'Arcangelo si sarebbe manifestato al vescovo di Manfredonia Giovanni Alfonso Puccinelli dispensando grazie e guarigioni.
Dal 1700 in poi nacquero molti quartieri nuovi che modificarono in parte l’aspetto originale delle antiche mura dell’ VIII secolo, che fino ad allora erano rimaste immutate.
Il 25 giugno 2011 il Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant'Angelo diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità - [[UNESCO]] con il circuito seriale ''Longobardi in Italia: i luoghi del potere - The Longobards in Italy, Places of Power, 568 – 774 A.D.'', entrando a far parte della schiera dei più autorevoli Beni Culturali del mondo e cioè nella ''World Heritage List''.
Il 5 gennaio 2014 la '''National Geographic Society''' (una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative non profit al mondo) ha riconosciuto la Grotta di San Michele Arcangelo come una delle grotte più belle del mondo. Per la precisione la grotta micaelica è stata posizionata all'ottavo posto nella top ten mondiale redatta dall'ente scientifico. Essa è l'unica grotta italiana ad essere stata inseria in tale lista.
== Come orientarsi ==
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}}
=== Quartieri ===
==== Rione Junno ====
La nascita di tale quartiere risale al VI secolo. Il quartiere ha una struttura tipicamente medioevale. Il quartiere è caratterizzato dalla presenza tante di piccole case a schiera ad un solo piano di colore bianco (tinteggiate con la calce), con la porta centinata sormontata da una grande e unica finestra con tetto a due spioventi, da strette stradine, basse scalinate, e spazi molto piccoli.
==== Rione Grotte ====
L'altro quartiere storico dell città è il rione Grotte, in seguito chiamato anche di Sant’Apollinare. Esso è costituito da abitazioni basse, scavate nella roccia. In tale quartiete vi abitava la parte della popolazione più povera di Monte Sant’Angelo.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Monte Sant’Angelo è raggiungibile da tre aeroporti in Puglia:
* Aeroporto "Gino Lisa" di Foggia
* Aeroporto "Palese" di Bari
* Aeroporto di Brindisi
L'aeroporto di Foggia è il più vicino alla città.
=== In auto ===
Per arrivare in automobilr si deve raggiungere l’autostrada A14 Bologna/Taranto. Proseguendo per questa autostrada si può prendere:
* l’uscita casello di San Severo (Km 57). Immettersi nella statale 272 in direzione San Marco in Lamis proseguire per San Giovanni Rotondo e a 24 km Monte Sant’Angelo;
* l’uscita casello di Foggia (Km 54). Immettersi nella SS 89 in direzione Manfredonia, in località Macchia deviare per Monte Sant’Angelo
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In treno lo scalo più vicino è quello della stazione di Foggia. Dalla stazione di Foggia si può raggiungere Monte Sant’Angelo in autobus o in taxi.
=== In autobus ===
Molti i modi per raggiungere la localitò in autobus:
* Linee a Lungo Raggio di Ferrovie del Gargano: collegano giornalmente diverse grandi città italiane con i comuni del Gargano.
* Linee Nazionali ed Internazionali di SAPS: in tal caso, si arriva fino a Foggia, per poi utilizzare altre linee locali (es. Ferrovie del Gargano e SITA) fino a Monte Sant’Angelo.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
All'interno della città ci si può spostare cin il servizio autobus di trasporto urbano.
=== In taxi ===
Presente il servizio Taxi.
=== In auto ===
All'interno della città ci si può spostare in auto.
=== Con tour guidati ===
Presenta altresì il servizio di city tour.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Monte Sant'Angelo-Basilika03.jpg|thumb| Santuario di San Michele - interno]]
* {{Simbolo|UNESCO}} {{see
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| descrizione=costruito nel XIII secolo da Carlo I d'Angiò. Il portale ha battenti in bronzo (1076) dove sono raffigurate scene del vecchio e del nuovo testamento. Attraverso l'aula interna si accede alla grotta dell'apparizione. Qui si trova un altare e una statua realizzata da Andrea Sansovino raffigurante l'Arcangelo. L'altare della Madonna risale al XI-XII secolo. È tra i [[Siti longobardi]] patrimonio [[UNESCO]].
}}
* {{see
| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito=http://www.montesantangelo.com/category/itinerari/il-castello/ | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=vedi CardMSA
| wikipedia=Castello di Monte Sant'Angelo | immagine=Monte Sant'Angelo - Castello 03.JPG | wikidata=Q3662725
| descrizione=le prime testimonianze della struttura del Castello risalgono agli anni 837-838. Il castello fu dimora di principi della signoria dell'Honor Sancti Angeli: fu di Rainulfo (conte di Aversa) e poi di Roberto il Guiscardo. Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra. Ospitò Federico II di Svevia e la sua prediletta, la Contessa Bianca Lancia di Torino il quale fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro. Gli Angioini si servirono di esso come prigione di stato: famose sono le detenzioni di Filippa d'Antiochia (principessa sveva) che vi morì nel 1273, e quella della regina Giovanna (forse ivi assassinata) e le cui spoglie restano a Monte Sant'Angelo, nella chiesa di San Francesco. Divenne anche dimora di principi durazzeschi: infatti qui nacque Carlo III di Durazzo, poi re di Napoli e d'Ungheria.
}}
=== CardMSA ===
Nel 2013 il Comune istituisce ls ''CardMSA'', carta servizi che consente di visitare con un unico biglietto i principali siti di interesse della città: il Museo Lapidario e il Museo Devozionale del Santuario patrimonio [[UNESCO]], il Battistero di San Giovanni in Tumba, il Castello Normanno-Svevo-Aragonese, il Museo delle Arti e Tradizioni popolari del Gargano. Alla city card sono inoltre legati sconti presso i ristoranti ed alberghi che aderiscono al progetto. Il costo della card è di 6 euro (agosto 2013).
== Eventi e feste ==
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* {{listing
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* {{listing
| nome=Festa in onore di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email=
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| nome=Festival musicale ''Scopriamo i Nostri Talenti'' | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=La Notte Bianca | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Festa in onore di Santa Maria di Pulsano | alt= | sito= | email=
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| nome=Fiera della castagna | alt= | sito= | email=
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* {{listing
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* {{listing
| nome=FestambienteSud ''Winter'' manifestazione invernale di Legambiente | alt= | sito= | email=
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* {{listing
| nome=Festa di Capodanno - concertone della notte della vigilia | alt= | sito= | email=
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}}
(Tutti gli eventi e feste elencate sono ad ingresso libero e dunque gratuiti)
{{-}}
== Cosa fare ==
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{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=È raggiungibile sia in auto che a piedi trovandosi nella zona turistica della città
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| descrizione=Il Ristoro degli Angeli è un ristorante - pizzeria situato nei pressi del castello di Monte Sant'Angelo, è fornito anche del servizio parcheggio.
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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== Sicurezza ==
La sicurezza nella città è assicurata dalla locale stazione dei carabinieri, dal corpo di Polizia Municipale e in giornate delicate dalla Polizia di Stato proveniente dal comune limitrofo di Manfredonia. La sicurezza invece del territorio boschivo di Monte Sant'Angelo è assicurata oltre che dalle forze dell'ordine citate in precedenza anche dalla local stazione del corpo Forestale. Da gennaio 2014 poi Monte Sant'Angelo si è dotato di un servizio di videosorveglianza nato da un progetto del Comune e del Ministero degli Interni. A garantire poi l' ordine pubblico in caso di manifestazioni ed eventi eccezionali vi è anche la Protezione Civile della città (associazione Ugr27).
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Due gli uffici postali presenti in città: il primo è situato in Via Reale Basilica, l'altro in Via Manfredi. Entrambi appartengoni a Poste Italiane.
=== Telefonia ===
Tutti gli operatori di telefonia fissa che operano in Italia sono disponibili anche a Monte Sant'Angelo. Per ciò che concerne gli operatori di telefonia mobile occorre dire che la sola Vodafone e Postemobile hanno un segnale buono in città. Gli altri principali operatori come Tim, Tre e Wind offrono un segnale insufficiente raggiungibile solo in pochissime zone del comune garganico.
In città altresì sono dislocate varie cabine telefoniche a marchio Telecom Italia fruibili con monete in valuta euro o con schede telefoniche.
=== Internet ===
Il sito internet per tenersi aggiornati sulla città è quello ufficiale del Comune di Monte Sant'angelo http://www.montesantangelo.it
== Tenersi informati ==
Due gli uffici di informazione turistica presenti: il primo è l'ufficio di informazione gestito dal comune di Monte Sant'Angelo, istituito nel 2013, e situato all'interno del maxi parcheggio (zona Castello) che ospita autobus e auto dei turisti; il secondo è la Pro Loco di Monte Sant'Angelo posta in via Reale Basilica.
== Nei dintorni ==
È possibile effettuare escursioni nella grande Foresta Umbra e nel Bosco Quarto.
* '''Marina di Monte Sant'Angelo''' — Nel territorio della città rientra anche una località bagnata dal Mare Adriatico, Marina di Monte Sant'Angelo (ex Macchia). Qui sono presenti numerosi stabilimenti balneari.
* '''Abbazia di Santa Maria di Pulsano''' — L'abbazia di Pulsano a Monte Sant'Angelo (dista circa 7 km dal centro abitato) è una abbazia circondata da eremi secolari. Essa nel 2010 è stata eletta ''Luogo del Cuore FAI''.
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[[Categoria: Città del pane (Puglia)]]
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[[Categoria:Borghi più belli (Puglia)]]
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'''Monte Sant'Angelo''' è una città della [[Puglia]], celebre per il Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio mondiale dell'Umanità ([[UNESCO]]).
== Da sapere ==
[[File:Sanctuaire San Michele de Monte Sant'Angelo.JPG|thumb|left|Santuario San Michele, patrimonio UNESCO]]
La città si erge su uno sperone del Gargano in una zona boscosa non distante dal mare. La si può visitare in qualsiasi periodo dell'anno essendo il suo un turismo religioso e architettonico. D'estate invece ci si può recare alla piana del paese bagnata dal mare adriatico.
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Sebbene il centro urbano sia stato fondato attorno all'anno 1000, la storia di Monte Sant'Angelo è precedente di almeno cinque secoli. Secondo la tradizione, un certo Elvio Emanuele, ricco pastore e signore del Monte Gargano, aveva smarrito un toro di sua proprietà. Dopo vari giorni di ricerca lo trovò inginocchiato all'interno di una spelonca quasi inaccessibile. Preso dalla rabbia, il ricco pastore scoccò una freccia che inspiegabilmente, tornò indietro, ferendolo. L'uomo rimase assai turbato dell'accaduto e raccontò il tutto al vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano. Questi così ordinò ai fedeli tre giorni di penitenza. il terzo giorno, l'8 maggio del 490 l'arcangelo Michele apparve al santo vescovo di Siponto Lorenzo Maiorano e gli ordinò di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. Dopo questa apparizione (detta del Toro) l'Arcangelo si manifestò al vescovo Maiorano nel 492 e nel 493.
Nel VII secolo i Longobardi (in tale periodo l’Italia del mezzogiorno era dominata dai Longobardi), particolarmente devoti di san Michele, elevarono la grotta a loro santuario nazionale. Attraverso il tratto della Via Francesca si sviluppò un intensissimo flusso di pellegrini.
Saccheggiata dai saraceni nell'871, nella seconda metà del X secolo la Sacra Grotta divenne meta obbligata dei crociati diretti in Terrasanta.
In seguito nei pressi della grotta andava sviluppandosi il centro urbano che fra il 1086 e il 1105 divenne capitale di un vasto possedimento normanno, fondato da Enrico figlio di Roberto conte di Lucera. Il possedimento comprendeva l'intero Gargano.
Nel 1401 Monte Sant’Angelo ottenne da papa Bonifacio IX il titolo di Città.
Nel seicento Monte Sant’Angelo entrò a far parte del Regno di Napoli e nell’ottocento del Regno d’Italia.
Secondo la tradizione, nel 1656 durante un'epidemia di peste, l'Arcangelo si sarebbe manifestato al vescovo di Manfredonia Giovanni Alfonso Puccinelli dispensando grazie e guarigioni.
Dal 1700 in poi nacquero molti quartieri nuovi che modificarono in parte l’aspetto originale delle antiche mura dell’ VIII secolo, che fino ad allora erano rimaste immutate.
Il 25 giugno 2011 il Santuario di San Michele Arcangelo di Monte Sant'Angelo diventa Patrimonio Mondiale dell’Umanità - [[UNESCO]] con il circuito seriale ''Longobardi in Italia: i luoghi del potere - The Longobards in Italy, Places of Power, 568 – 774 A.D.'', entrando a far parte della schiera dei più autorevoli Beni Culturali del mondo e cioè nella ''World Heritage List''.
Il 5 gennaio 2014 la '''National Geographic Society''' (una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative non profit al mondo) ha riconosciuto la Grotta di San Michele Arcangelo come una delle grotte più belle del mondo. Per la precisione la grotta micaelica è stata posizionata all'ottavo posto nella top ten mondiale redatta dall'ente scientifico. Essa è l'unica grotta italiana ad essere stata inseria in tale lista.
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.7045
| Long= 15.966667
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Quartieri ===
==== Rione Junno ====
La nascita di tale quartiere risale al VI secolo. Il quartiere ha una struttura tipicamente medioevale. Il quartiere è caratterizzato dalla presenza tante di piccole case a schiera ad un solo piano di colore bianco (tinteggiate con la calce), con la porta centinata sormontata da una grande e unica finestra con tetto a due spioventi, da strette stradine, basse scalinate, e spazi molto piccoli.
==== Rione Grotte ====
L'altro quartiere storico dell città è il rione Grotte, in seguito chiamato anche di Sant’Apollinare. Esso è costituito da abitazioni basse, scavate nella roccia. In tale quartiete vi abitava la parte della popolazione più povera di Monte Sant’Angelo.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Monte Sant’Angelo è raggiungibile da tre aeroporti in Puglia:
* Aeroporto "Gino Lisa" di Foggia
* Aeroporto "Palese" di Bari
* Aeroporto di Brindisi
L'aeroporto di Foggia è il più vicino alla città.
=== In auto ===
Per arrivare in automobilr si deve raggiungere l’autostrada A14 Bologna/Taranto. Proseguendo per questa autostrada si può prendere:
* l’uscita casello di San Severo (Km 57). Immettersi nella statale 272 in direzione San Marco in Lamis proseguire per San Giovanni Rotondo e a 24 km Monte Sant’Angelo;
* l’uscita casello di Foggia (Km 54). Immettersi nella SS 89 in direzione Manfredonia, in località Macchia deviare per Monte Sant’Angelo
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
In treno lo scalo più vicino è quello della stazione di Foggia. Dalla stazione di Foggia si può raggiungere Monte Sant’Angelo in autobus o in taxi.
=== In autobus ===
Molti i modi per raggiungere la localitò in autobus:
* Linee a Lungo Raggio di Ferrovie del Gargano: collegano giornalmente diverse grandi città italiane con i comuni del Gargano.
* Linee Nazionali ed Internazionali di SAPS: in tal caso, si arriva fino a Foggia, per poi utilizzare altre linee locali (es. Ferrovie del Gargano e SITA) fino a Monte Sant’Angelo.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
All'interno della città ci si può spostare cin il servizio autobus di trasporto urbano.
=== In taxi ===
Presente il servizio Taxi.
=== In auto ===
All'interno della città ci si può spostare in auto.
=== Con tour guidati ===
Presenta altresì il servizio di city tour.
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Monte Sant'Angelo-Basilika03.jpg|thumb| Santuario di San Michele - interno]]
* {{Simbolo|UNESCO}} {{see
| nome=Santuario di San Michele | alt= | sito=http://www.santuariosanmichele.it/ | email=
| indirizzo=Via Reale Basilica | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=costruito nel XIII secolo da Carlo I d'Angiò. Il portale ha battenti in bronzo (1076) dove sono raffigurate scene del vecchio e del nuovo testamento. Attraverso l'aula interna si accede alla grotta dell'apparizione. Qui si trova un altare e una statua realizzata da Andrea Sansovino raffigurante l'Arcangelo. L'altare della Madonna risale al XI-XII secolo. È tra i [[Siti longobardi]] patrimonio [[UNESCO]].
}}
* {{see
| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito=http://www.montesantangelo.com/category/itinerari/il-castello/ | email=
| indirizzo=Via Castello | lat=41.707500 | long=15.952600 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=vedi CardMSA
| wikipedia=Castello di Monte Sant'Angelo | immagine=Monte Sant'Angelo - Castello 03.JPG | wikidata=Q3662725
| descrizione=le prime testimonianze della struttura del Castello risalgono agli anni 837-838. Il castello fu dimora di principi della signoria dell'Honor Sancti Angeli: fu di Rainulfo (conte di Aversa) e poi di Roberto il Guiscardo. Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra. Ospitò [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II di Svevia]] e la sua prediletta, la Contessa Bianca Lancia di Torino il quale fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro. Gli Angioini si servirono di esso come prigione di stato: famose sono le detenzioni di Filippa d'Antiochia (principessa sveva) che vi morì nel 1273, e quella della regina Giovanna (forse ivi assassinata) e le cui spoglie restano a Monte Sant'Angelo, nella chiesa di San Francesco. Divenne anche dimora di principi durazzeschi: infatti qui nacque Carlo III di Durazzo, poi re di Napoli e d'Ungheria.
}}
=== CardMSA ===
Nel 2013 il Comune istituisce ls ''CardMSA'', carta servizi che consente di visitare con un unico biglietto i principali siti di interesse della città: il Museo Lapidario e il Museo Devozionale del Santuario patrimonio [[UNESCO]], il Battistero di San Giovanni in Tumba, il Castello Normanno-Svevo-Aragonese, il Museo delle Arti e Tradizioni popolari del Gargano. Alla city card sono inoltre legati sconti presso i ristoranti ed alberghi che aderiscono al progetto. Il costo della card è di 6 euro (agosto 2013).
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa patronale in onore di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email=
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| orari=dal 28 settembre al 30 settembre | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fiera di San Michele Arcangelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=29 settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=FestambienteSud manifestazione nazionale di Legambiente | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=luglio | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Festa in onore di Sant'Antonio Abate | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=13 giugno | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Festa in onore della Madonna del Carmelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=16 luglio | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Festival musicale ''Scopriamo i Nostri Talenti'' | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=agosto | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=La Notte Bianca | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=agosto | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Festa in onore di Santa Maria di Pulsano | alt= | sito= | email=
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| orari=8 settembre | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Fiera della castagna | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{listing
| nome=Festa in onore di Santa Barbara | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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* {{listing
| nome=FestambienteSud ''Winter'' manifestazione invernale di Legambiente | alt= | sito= | email=
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}}
* {{listing
| nome=Festa di Capodanno - concertone della notte della vigilia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari=31 dicembre | prezzo=
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}}
(Tutti gli eventi e feste elencate sono ad ingresso libero e dunque gratuiti)
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Ristoro degli Angeli | alt= | sito=http://www.ilristorodegliangeli.it/index.php?option=com_content&view=article&id=46&Itemid=54 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=È raggiungibile sia in auto che a piedi trovandosi nella zona turistica della città
| tel=+39 0884561800 | numero verde= | fax=+39 0884561800
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Ristoro degli Angeli è un ristorante - pizzeria situato nei pressi del castello di Monte Sant'Angelo, è fornito anche del servizio parcheggio.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Villa Bisceglia | alt= | sito=http://www.villabisceglia.it | email=villabisceglia@gmail.com
| indirizzo=viale kennedy | lat=41.70470 | long=15.97151 | indicazioni=Dista 1,5 km dal Santuario di San Michele Arcangelo, 26 km da San Giovanni Rotondo, sede del Santuario dedicato a Padre Pio e a circa un'ora dall'autostrada Adriatica A14.
| tel=+390884565610 | numero verde= | fax=+390884565610
| checkin=10:00 | checkout=9:00 | prezzo=60 €
| descrizione=Dispone di parcheggio gratuito e camere con balcone e TV satellitare con schermo LCD. Le camere sono arredate in uno stile semplice e moderno al tempo stesso e tutte le stanze dispongono di una vista sul Mar Mediterraneo o sulle montagne della penisola del Gargano. Serve una colazione continentale a buffet.
}}
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Palace Hotel San Michele | alt= | sito=http://www.sanmichelepalace.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Dalla stazione ferroviaria di Foggia o di Manfredonia prendere l'autobus per Monte Sant'Angelo. Con l'aereo: Dall'aeroporto di Bari-Palese o l'aeroporto di Foggia Gino Lisa prendere l'autobus per Monte Sant'Angelo. In auto (si può anche noleggiare un auto) proseguire per Foggia. Prendere la SS89 in direzione Manfredonia e Monte Sant'Angelo
| tel=+39 0884 565653 | numero verde= | fax=+39 0884 565737
| checkin= | checkout= | prezzo=€ 125,00
| descrizione=Il Palace Hotel San Michele è un albergo, ristorante a quattro stelle. Esso è altresì un albergo gay friendly
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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== Sicurezza ==
La sicurezza nella città è assicurata dalla locale stazione dei carabinieri, dal corpo di Polizia Municipale e in giornate delicate dalla Polizia di Stato proveniente dal comune limitrofo di Manfredonia. La sicurezza invece del territorio boschivo di Monte Sant'Angelo è assicurata oltre che dalle forze dell'ordine citate in precedenza anche dalla local stazione del corpo Forestale. Da gennaio 2014 poi Monte Sant'Angelo si è dotato di un servizio di videosorveglianza nato da un progetto del Comune e del Ministero degli Interni. A garantire poi l' ordine pubblico in caso di manifestazioni ed eventi eccezionali vi è anche la Protezione Civile della città (associazione Ugr27).
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
Due gli uffici postali presenti in città: il primo è situato in Via Reale Basilica, l'altro in Via Manfredi. Entrambi appartengoni a Poste Italiane.
=== Telefonia ===
Tutti gli operatori di telefonia fissa che operano in Italia sono disponibili anche a Monte Sant'Angelo. Per ciò che concerne gli operatori di telefonia mobile occorre dire che la sola Vodafone e Postemobile hanno un segnale buono in città. Gli altri principali operatori come Tim, Tre e Wind offrono un segnale insufficiente raggiungibile solo in pochissime zone del comune garganico.
In città altresì sono dislocate varie cabine telefoniche a marchio Telecom Italia fruibili con monete in valuta euro o con schede telefoniche.
=== Internet ===
Il sito internet per tenersi aggiornati sulla città è quello ufficiale del Comune di Monte Sant'angelo http://www.montesantangelo.it
== Tenersi informati ==
Due gli uffici di informazione turistica presenti: il primo è l'ufficio di informazione gestito dal comune di Monte Sant'Angelo, istituito nel 2013, e situato all'interno del maxi parcheggio (zona Castello) che ospita autobus e auto dei turisti; il secondo è la Pro Loco di Monte Sant'Angelo posta in via Reale Basilica.
== Nei dintorni ==
È possibile effettuare escursioni nella grande Foresta Umbra e nel Bosco Quarto.
* '''Marina di Monte Sant'Angelo''' — Nel territorio della città rientra anche una località bagnata dal Mare Adriatico, Marina di Monte Sant'Angelo (ex Macchia). Qui sono presenti numerosi stabilimenti balneari.
* '''Abbazia di Santa Maria di Pulsano''' — L'abbazia di Pulsano a Monte Sant'Angelo (dista circa 7 km dal centro abitato) è una abbazia circondata da eremi secolari. Essa nel 2010 è stata eletta ''Luogo del Cuore FAI''.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Puglia
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| Livello = 2
}}
[[Categoria: Città del pane (Puglia)]]
[[Categoria:Città che legge]]
[[Categoria:Borghi più belli (Puglia)]]
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Melfi
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2026-08-25T15:14:40Z
Codas
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/* Cosa vedere */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942680
942681
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Melfi banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Melfi
| Immagine = Castello di melfi1.JPG
| Didascalia = Castello di Melfi
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
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| Territorio =
| Superficie = 40,65
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| Nome abitanti = melfitani (''mlftan'')
| Prefisso = +39 0972
| CAP = 85025
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.comune.melfi.pz.it/index.php?pagina=2
| Map = it
| Lat = 40°59′47″N
| Long = 15°39′21″E
}}
'''Melfi''' (''Melf'' in dialetto) è una città in [[Basilicata]].
== Da sapere ==
Melfi ha una grande storia, in particolare medievale. I Normanni ne fecero la prima capitale dei loro possedimenti in Italia meridionale e, sotto il dominio svevo, Federico II la scelse come residenza estiva, ove praticava la caccia con il falcone, e da qui promulgò le cosiddette "Costituzioni di Melfi", opera fondamentale nella storia del diritto.
Nonostante il suo glorioso passato e la conservazione di un buon patrimonio culturale, Melfi soffre di una scarsa valorizzazione turistica ed è più una città agricolo-pastorale, oltre ad accogliere nella frazione di San Nicola uno dei maggiori insediamenti industriali della regione.
Il castello, di origine normanna, è ben conservato ed uno dei più storici del Sud Italia.
La struttura di culto più importante è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una prestigiosa chiesa cattolica.
=== Cenni geografici ===
I suoi sobborghi si estendono fin sulla Valle dell'Ofanto.
Il tutto ha come sfondo il Monte Vulture, luogo ricco di castagne, protagoniste della Sagra della Varola che si tiene ogni anno nella zona storica dove vengono servite, inoltre, le pettole e il vino Aglianico.
Il Vulture ha, nella categoria fauna, la Bramea, una farfalla rarissima che vive in questo paesaggio.
=== Quando andare ===
Il clima di Melfi è di tipo mediterraneo, con temperature miti lungo tutto l'arco dell'anno. La stagione autunnale offre le iniziative più allettanti per i turisti interessati al patrimonio eno-gastronomico.
=== Cenni storici ===
Le origini storiche di Melfi sono ancora oggetto di dibattito. Probabilmente il nome deriva dall'antico fiume Melpes, oggi poco più che un canale, che fa risalire l'origine della città in epoca antica. Si pensa che i primi insediamenti (ritrovati nella frazione Leonessa) risalgano al Neolitico. Alcuni ritrovamenti di tombe in un'area adiacente al castello, zona Chiuchiari, ora esposte nella sezione preromana del Museo Nazionale del Melfese, e sulla collina dei Cappuccini, ora esposte al museo archeologico di Taranto, sembrano confermare questo assunto.
Melfi acquisì un'enorme importanza in età medievale, soprattutto sotto il dominio normanno, quando divenne capitale della Contea di Puglia (poi Ducato di Puglia e Calabria) e sede di cinque importanti Concili, il terzo è passato alla storia per aver bandito la prima crociata in Terra Santa. Con l'arrivo degli Svevi, Federico II promulgò dal castello le Costituzioni di Melfi, codice unico di leggi per l'intero Regno di Sicilia. L'imperatore vi trascorse i suoi soggiorni estivi, praticando la caccia nei boschi del Vulture con la sua falconeria. Con gli Angioini, per la città iniziò a prospettarsi un futuro decadente, con Napoli che diventerà, d'ora in poi, il centro principale del Mezzogiorno, anche se Carlo d'Angiò fece ristrutturare il castello, del quale ne fece la residenza ufficiale di sua moglie, Maria d'Ungheria.
Successivamente, Melfi mantenne un barlume culturale nel Rinascimento ma episodi bellici (come la "Pasqua di sangue" ad opera del condottiero francese Odet de Foix con l'ausilio dei mercenari delle Bande Nere) e agitazioni sociali ne accentuarono il declino con il passare degli anni, aggravato anche dai terremoti che distrussero gran parte del suo patrimonio urbano. Melfi avrebbe potuto riacquistare la gloria di un tempo negli intenti di Bernardo Tanucci, fidato ministro di Carlo di Borbone, che voleva farne la nuova capitale del Regno di Napoli. Nei fatti, Melfi divenne terreno fertile per il brigantaggio. Non appena proclamata l'Unità d'Italia, fu conquistata dalle armate del famigerato Carmine Crocco, capobrigante della vicina Rionero, un evento preoccupante per il regno italiano, al punto che persino Garibaldi ne fece menzione in un'interpellanza parlamentare. In epoca fascista, Melfi fu trattata come luogo di confino, ospitando antifascisti come Manlio Rossi-Doria, Franco Venturi, Ada Rossi, Eugenio Colorni e sua moglie Ursula Hirschmann.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat = 40°59′47″N
| Long = 15°39′21″E
| h = 470 | w = 450 | z = 15
}}
Melfi, situata nella parte settentrionale della Basilicata, non è molto grande, ma ha l'occorrente per vivere bene. Le sue frazioni sono Foggiano, Foggianello, San Giorgio, San Nicola e Leonessa.
La città è suddivisa in tre parti:
# la prima racchiude il centro storico;
# la seconda la zona Valleverde, moderna;
# la terza (e ultima) comprende la zona Bicocca, di recente costruzione.
La parte di maggiore interesse turistico è il centro storico. Collegato alla stazione da un ampio viale, riservato al passeggio nelle sere d'estate (in inverno "lo struscio" è ancora praticato da qualcuno in pieno centro storico, nella zona detta Santa Maria dall'omonima chiesa. Anche la Cattedrale è dedicata a Santa Maria (Assunta). Essa con l'annesso palazzo episcopale campeggia su un'ampia piazza fornita di bar e luoghi di ritrovo.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
* [[Bari]]-Palese (55 minuti)
* [[Napoli]]-Capodichino (1 ora)
=== In auto ===
* Da [[Roma]] con l'autostrada del Sole A1 proseguendo poi sulla A16 fino all'uscita ''[[Candela (Italia)|Candela]]''; seguire poi le indicazioni Melfi. Distanza dal casello 20 km.
* Da [[Bologna]]-autostrada del Sole A14, uscita ''[[Foggia]]''; seguire le indicazioni [[Potenza (Italia)|Potenza]]; prendere la Foggia-Potenza. Distanza da foggia 55 km.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* A [[Melfi]] vi è una sola stazione ferroviaria con comodi e veloci collegamenti con Foggia e Potenza.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
A piedi ci vogliono circa 30 minuti per spostarsi lungo tutto il centro storico (''da Porta Venosina al Castello'').
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{See
| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.998334 | long=15.653039 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3662690
| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
}}
In tutto ci sono tre musei:
* {{see
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=presso l'episcopio
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}}
* {{see
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=presso il castello
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}}
* {{see
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Poco distante dal complesso episcopale
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Sagra della Varola, Falconeria e Pentecoste | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Due giorni tra settembre e ottobre | prezzo=
| descrizione=Durante l'anno si tengono diverse festività a Melfi, la più famosa è la Sagra della Varola che si svolge in due giornate in cui si fanno degustazioni vinicole e si arrostiscono le castagne in grandi pentoloni. La sagra della Varola è la manifestazione più conosciuta al livello regionale che si svolge ad ottobre. In piazza Umberto I vengono arrostite le castagne originarie del Vulture melfese, con cui vengono fatte diverse pietanze a base di castagne come il castagnaccio, la pasta di castagne, la birra di castagne e per finire la pizza al marroncino. La festa è organizzata dalla Pro Loco comunale e, tramite un percorso guidato, si può ripercorrere lo splendido centro storico medioevale.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}-->
Se si vuole trascorrere una giornata a Melfi, la mattina si potrebbe fare una passeggiata sul viale della Stazione e addentrarsi nel parco.
Nel pomeriggio si potrebbe andare se il tempo permette a Santa Maria dove ci sono molti negozi dove poter fare compere e salire a visitare il Duomo, il castello e altri monumenti della città.
{{-}}
== Acquisti ==
Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Melfi fa parte dell'[[Città dell'olio|Associazione nazionale ''Città dell'olio'']].
* {{buy
| nome=Centro commerciale Arcobaleno | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Novecento | alt= | sito= | email=
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}}Ristorante
* {{eat
| nome=Vaddone | alt= | sito= | email=
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| descrizione=
}}Ristorante
* {{eat
| nome=Farese | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}Ristorante
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* '''Sant'Agata'''. Ristorante/Pizzeria/Agriturismo
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== Dove alloggiare ==
Per alloggiare nel territorio melfese sono consigliati i seguenti hotel e bed & breakfast:
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
'''Parco Naturale Regionale del Vulture'''
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[[Categoria: Città dell'olio (Basilicata)]]
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2026-08-25T15:15:06Z
Codas
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello di Melfi
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Melfi banner.jpg
| DidascaliaBanner = Panorama di Melfi
| Immagine = Castello di melfi1.JPG
| Didascalia = Castello di Melfi
| Appellativi =
| Patrono = Sant'Alessandro mart. (9 febbraio)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
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| Territorio =
| Superficie = 40,65
| Abitanti = 17.000 <small>(stima 2013)</small>
| Nome abitanti = melfitani (''mlftan'')
| Prefisso = +39 0972
| CAP = 85025
| Fuso orario = UTC+1
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| Long = 15°39′21″E
}}
'''Melfi''' (''Melf'' in dialetto) è una città in [[Basilicata]].
== Da sapere ==
Melfi ha una grande storia, in particolare medievale. I Normanni ne fecero la prima capitale dei loro possedimenti in Italia meridionale e, sotto il dominio svevo, Federico II la scelse come residenza estiva, ove praticava la caccia con il falcone, e da qui promulgò le cosiddette "Costituzioni di Melfi", opera fondamentale nella storia del diritto.
Nonostante il suo glorioso passato e la conservazione di un buon patrimonio culturale, Melfi soffre di una scarsa valorizzazione turistica ed è più una città agricolo-pastorale, oltre ad accogliere nella frazione di San Nicola uno dei maggiori insediamenti industriali della regione.
Il castello, di origine normanna, è ben conservato ed uno dei più storici del Sud Italia.
La struttura di culto più importante è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una prestigiosa chiesa cattolica.
=== Cenni geografici ===
I suoi sobborghi si estendono fin sulla Valle dell'Ofanto.
Il tutto ha come sfondo il Monte Vulture, luogo ricco di castagne, protagoniste della Sagra della Varola che si tiene ogni anno nella zona storica dove vengono servite, inoltre, le pettole e il vino Aglianico.
Il Vulture ha, nella categoria fauna, la Bramea, una farfalla rarissima che vive in questo paesaggio.
=== Quando andare ===
Il clima di Melfi è di tipo mediterraneo, con temperature miti lungo tutto l'arco dell'anno. La stagione autunnale offre le iniziative più allettanti per i turisti interessati al patrimonio eno-gastronomico.
=== Cenni storici ===
Le origini storiche di Melfi sono ancora oggetto di dibattito. Probabilmente il nome deriva dall'antico fiume Melpes, oggi poco più che un canale, che fa risalire l'origine della città in epoca antica. Si pensa che i primi insediamenti (ritrovati nella frazione Leonessa) risalgano al Neolitico. Alcuni ritrovamenti di tombe in un'area adiacente al castello, zona Chiuchiari, ora esposte nella sezione preromana del Museo Nazionale del Melfese, e sulla collina dei Cappuccini, ora esposte al museo archeologico di Taranto, sembrano confermare questo assunto.
Melfi acquisì un'enorme importanza in età medievale, soprattutto sotto il dominio normanno, quando divenne capitale della Contea di Puglia (poi Ducato di Puglia e Calabria) e sede di cinque importanti Concili, il terzo è passato alla storia per aver bandito la prima crociata in Terra Santa. Con l'arrivo degli Svevi, Federico II promulgò dal castello le Costituzioni di Melfi, codice unico di leggi per l'intero Regno di Sicilia. L'imperatore vi trascorse i suoi soggiorni estivi, praticando la caccia nei boschi del Vulture con la sua falconeria. Con gli Angioini, per la città iniziò a prospettarsi un futuro decadente, con Napoli che diventerà, d'ora in poi, il centro principale del Mezzogiorno, anche se Carlo d'Angiò fece ristrutturare il castello, del quale ne fece la residenza ufficiale di sua moglie, Maria d'Ungheria.
Successivamente, Melfi mantenne un barlume culturale nel Rinascimento ma episodi bellici (come la "Pasqua di sangue" ad opera del condottiero francese Odet de Foix con l'ausilio dei mercenari delle Bande Nere) e agitazioni sociali ne accentuarono il declino con il passare degli anni, aggravato anche dai terremoti che distrussero gran parte del suo patrimonio urbano. Melfi avrebbe potuto riacquistare la gloria di un tempo negli intenti di Bernardo Tanucci, fidato ministro di Carlo di Borbone, che voleva farne la nuova capitale del Regno di Napoli. Nei fatti, Melfi divenne terreno fertile per il brigantaggio. Non appena proclamata l'Unità d'Italia, fu conquistata dalle armate del famigerato Carmine Crocco, capobrigante della vicina Rionero, un evento preoccupante per il regno italiano, al punto che persino Garibaldi ne fece menzione in un'interpellanza parlamentare. In epoca fascista, Melfi fu trattata come luogo di confino, ospitando antifascisti come Manlio Rossi-Doria, Franco Venturi, Ada Rossi, Eugenio Colorni e sua moglie Ursula Hirschmann.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat = 40°59′47″N
| Long = 15°39′21″E
| h = 470 | w = 450 | z = 15
}}
Melfi, situata nella parte settentrionale della Basilicata, non è molto grande, ma ha l'occorrente per vivere bene. Le sue frazioni sono Foggiano, Foggianello, San Giorgio, San Nicola e Leonessa.
La città è suddivisa in tre parti:
# la prima racchiude il centro storico;
# la seconda la zona Valleverde, moderna;
# la terza (e ultima) comprende la zona Bicocca, di recente costruzione.
La parte di maggiore interesse turistico è il centro storico. Collegato alla stazione da un ampio viale, riservato al passeggio nelle sere d'estate (in inverno "lo struscio" è ancora praticato da qualcuno in pieno centro storico, nella zona detta Santa Maria dall'omonima chiesa. Anche la Cattedrale è dedicata a Santa Maria (Assunta). Essa con l'annesso palazzo episcopale campeggia su un'ampia piazza fornita di bar e luoghi di ritrovo.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
* [[Bari]]-Palese (55 minuti)
* [[Napoli]]-Capodichino (1 ora)
=== In auto ===
* Da [[Roma]] con l'autostrada del Sole A1 proseguendo poi sulla A16 fino all'uscita ''[[Candela (Italia)|Candela]]''; seguire poi le indicazioni Melfi. Distanza dal casello 20 km.
* Da [[Bologna]]-autostrada del Sole A14, uscita ''[[Foggia]]''; seguire le indicazioni [[Potenza (Italia)|Potenza]]; prendere la Foggia-Potenza. Distanza da foggia 55 km.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
* A [[Melfi]] vi è una sola stazione ferroviaria con comodi e veloci collegamenti con Foggia e Potenza.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
A piedi ci vogliono circa 30 minuti per spostarsi lungo tutto il centro storico (''da Porta Venosina al Castello'').
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello di Melfi | immagine=Castello di melfi1.JPG | wikidata=Q3662690
| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
}}
In tutto ci sono tre musei:
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}}
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Poco distante dal complesso episcopale
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| orari= | prezzo=
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Due giorni tra settembre e ottobre | prezzo=
| descrizione=Durante l'anno si tengono diverse festività a Melfi, la più famosa è la Sagra della Varola che si svolge in due giornate in cui si fanno degustazioni vinicole e si arrostiscono le castagne in grandi pentoloni. La sagra della Varola è la manifestazione più conosciuta al livello regionale che si svolge ad ottobre. In piazza Umberto I vengono arrostite le castagne originarie del Vulture melfese, con cui vengono fatte diverse pietanze a base di castagne come il castagnaccio, la pasta di castagne, la birra di castagne e per finire la pizza al marroncino. La festa è organizzata dalla Pro Loco comunale e, tramite un percorso guidato, si può ripercorrere lo splendido centro storico medioevale.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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Se si vuole trascorrere una giornata a Melfi, la mattina si potrebbe fare una passeggiata sul viale della Stazione e addentrarsi nel parco.
Nel pomeriggio si potrebbe andare se il tempo permette a Santa Maria dove ci sono molti negozi dove poter fare compere e salire a visitare il Duomo, il castello e altri monumenti della città.
{{-}}
== Acquisti ==
Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Melfi fa parte dell'[[Città dell'olio|Associazione nazionale ''Città dell'olio'']].
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== Come divertirsi ==
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== Dove mangiare ==
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* '''Sant'Agata'''. Ristorante/Pizzeria/Agriturismo
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== Dove alloggiare ==
Per alloggiare nel territorio melfese sono consigliati i seguenti hotel e bed & breakfast:
<!--=== Prezzi modici ===-->
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
'''Parco Naturale Regionale del Vulture'''
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[[Categoria: Città dell'olio (Basilicata)]]
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Ercolano
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2026-08-25T14:28:57Z
Teseo
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| Immagine = Ercolano il mercato di Pugliano e la basilica sullo sfondo.jpg
| Didascalia = La Basilica di Santa Maria a Pugliano, vista dal mercato di Pugliano
| Appellativi =
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| Superficie = 19,89
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| Nome abitanti = ercolanesi
| Prefisso = +39 081
| CAP = 80056
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| Lat = 40.806792
| Long = 14.352608
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}}
'''Ercolano''' è una città della [[Campania]].
== Da sapere ==
Famosa nel mondo per gli [[Ercolano antica|scavi archeologici]] della città [[roma]]na, distrutta come la vicina [[Pompei antica|Pompei]] dalla eruzione del Vesuvio del 79 d.C. I resti della città romana sono stati dichiarati {{Simbolo|UNESCO}}[[Patrimoni mondiali dell'umanità in Italia|patrimonio dell'umanità]] dall'UNESCO.
Fondata secondo la leggenda da Ercole, fino agli anni sessanta era chiamata Resina. Il tratto del Corso Resina che dagli scavi archeologici arriva fino a [[Torre del Greco]] è chiamato "Miglio d'oro", per le splendide ville del XVIII secolo allineate ai suoi lati.
Da Ercolano parte la strada che conduce al Gran Cono del [[Vesuvio]].
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
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<!--=== In nave ===-->
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
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== Cosa vedere ==
[[File:Herculaneum - Ercolano - Campania - Italy - July 9th 2013 - 18.jpg|thumb|Atrio e casa romani]]
* {{see
| nome=Scavi archeologici | alt= | sito=http://www.pompeiisites.org/index.jsp?idProgetto=1 {{dead link|dicembre 2020}} | email=pompei.info@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=40.8064 | long=14.3474 | indicazioni=
| tel=+39 081 8575347 | numero verde= | fax=
| orari=- Dal 1 aprile al 31 ottobre: Ercolano, Oplontis e Stabia: 8.30 - 19.30 (ultimo ingresso 18.00). Dal 1 novembre al 31 marzo: Ercolano, Oplontis e Sabia: 8.30 - 17.00 (ultimo ingresso 15.30) | prezzo=Intero € 11,00; Ridotto € 5,50
| descrizione=Hanno restituito i resti dell'antica città di Ercolano, seppellita sotto una coltre di ceneri, lapilli e fango durante l'eruzione del Vesuvio del 79, insieme a [[Pompei]], Stabiae ed Oplonti. Ritrovata casualmente a seguito degli scavi per la realizzazione di un pozzo nel 1709, le indagini archeologiche ad Ercolano cominciarono nel 1738 per protrarsi fino al 1765; riprese nel 1823, si interruppero nuovamente nel 1875, fino ad uno scavo sistematico dal 1927: la maggior parte dei reperti rinvenuti sono ospitati al museo archeologico nazionale di Napoli, mentre è del 2008 la nascita del museo archeologico virtuale che mostra la città prima dell'eruzione del Vesuvio. Il sito di Ercolano viene visitato mediamente da trecentomila turisti ogni anno.
}}
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== Eventi e feste ==
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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Pompei
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Campania]]
| Territorio = [[Napoletano]]
| Superficie = 12,42
| Abitanti = 25.397 <small>(stima 2010)</small>
| Nome abitanti = Pompeiani
| Prefisso = +39 081
| CAP = 80045
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 40°45′00″N
| Long = 14°30′00″E
}}
'''Pompei''' è una città della [[Campania]] nella città metropolitana di [[Napoli]] famosa per i suoi scavi di [[Pompei antica]] unici al mondo e meta fra le più visitate della Regione.
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 40°45′00″N
| Long= 14°30′00″E
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
La città di Pompei è attraversata dall'autostrada A3 [[Napoli]]-[[Salerno]]. Su questa linea sono dislocati 3 caselli che in direzione nord-sud sono rispettivamente:
* Pompei ovest
* Castellammare di Stabia (sebbene nel territorio di Pompei)
* Pompei est - [[Scafati]] (il casello vero e proprio è nel territorio del comune di Pompei)
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La città di Pompei è attraversata da 3 linee ferroviarie: [[Napoli]]-[[Poggiomarino]] e [[Torre Annunziata]]-[[Sorrento]] della rete ex Circumvesuviana gestita dall'Ente Autonomo [[Volturno]], la Napoli-Salerno è gestita da Rete Ferroviaria Italiana.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
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}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
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}}-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Pizzeria Pompei | alt= | sito=http://www.pompeivillage.it {{dead link|dicembre 2020}} | email=fevola.g@gmail.com
| indirizzo=Via Plinio, 113 | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 8626910 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-22:00 | prezzo=8€
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=B&B villa Rocla | alt= | sito=http://www.villarocla.it | email=info@villarocla.it
| indirizzo=Via S.Antonio, 15 | lat=40°44'50.20"N | long=14°28'37.17"E | indicazioni=
| tel=+39 0815365544 | numero verde= | fax=
| checkin=Orario flessibile | checkout=11:00 | prezzo=50€
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}}
* {{sleep
| nome=B&B Eco | alt= | sito=http://www.bbecopompei.it | email=info@bbecopompei.it
| indirizzo=Via Sacra, 29 | lat=14.500808 | long=40.747698 | indicazioni=
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}}
* {{sleep
| nome=B&B Elena | alt= | sito=http://www.bbelenapompei.it | email=info@bbelenapompei.it
| indirizzo=Via Minutella, 41 | lat=40.7473 | long=14.4912 | indicazioni=
| tel=+39 3667425068 | numero verde= | fax=
| checkin=Flessibile | checkout=10.30 | prezzo=50€
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}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Amleto | alt= | sito=http://www.hotelamleto.it | email=info@hotelamleto.it
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| tel=+39 081 8631004 | numero verde= | fax=
| checkin=15:00 | checkout=10:00 | prezzo=
| descrizione=Antico palazzo storico, trasformato in un piccolo hotel a 4 stell. Dispone di 18 confortevoli camere disposte su 2 piani.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 1
}}
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Val Pusteria
0
39472
942683
942089
2026-08-25T15:24:04Z
Teseo
3816
/* Territori e mete turistiche */
942683
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Val Pusteria banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Keilspitzmassiv & Laserzmassiv from Lienz,.jpg
| Didascalia = Montagne appartenenti al parco naturale Fanes - Sennes e Braies, in Val Pusteria
| Localizzazione = Karte Pustertal.png
| Stato = [[Italia]]; [[Austria]]
| Regione = [[Trentino-Alto Adige]]; [[Tirolo]]
| Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]-->
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 46°48'N
| Long = 11°55'E
}}
[[File:Gadertal.jpg|thumb|[[Val Badia]]]]
'''Val Pusteria''' o '''Valle Pusteria''' ('''''Pustertal''''' in [[tedesco]], '''''Val de Puster''''' in ladino) è un comprensorio turistico e una valle alpina dell'[[Italia]] e dell'[[Austria]].
== Da sapere ==
I confini politici della Val Pusteria non coincidono con quelli geografici; il confine di Stato infatti dopo la fine della Prima guerra mondiale nel 1918 non è posto sulla linea di displuvio o spartiacque (sella di Dobbiaco) ma, per ragioni strettamente militari, fu fissato 6 chilometri più a est ad una quota inferiore, precisamente in località Prato alla Drava. La Val Pusteria è quindi politicamente suddivisa tra due stati: l'Italia e l'Austria.
Non solo la valle della Rienza, tributaria dell'Isarco, e quindi dell'Adige, ma anche l'alta valle della Drava fino a Lienz, Tributaria del Danubio che sfocia nel mar Nero, si chiama Val Pusteria e in tedesco Pustertal. Le due valli non son separate da un passo, ma solo dalla Sella di Dobbiaco, un rilievo quasi insensibile e di relativamente recente formazione dalle frane del monte Corno Fana.
=== Cenni geografici ===
La Val Pusteria è una valle delle Alpi Orientali lunga circa 100 km, situata tra l'[[Alto Adige]] ed il [[Tirolo]] Orientale, nella direzione est-ovest tra [[Bressanone]] e [[Lienz]].
La metà occidentale della valle è tributaria dell'Adriatico essendo percorsa dal torrente La Rienza, un affluente dell'Isarco. La metà orientale è tributaria del Mar Nero. Lo spartiacque si trova all'altezza del passo di [[Dobbiaco]]. La Rienza (in [[tedesco]] ''Rienz'') è un fiume in Alto Adige lungo circa 90 km, che sorge nelle [[Dolomiti]] ampezzane a sud di Dobbiaco precisamente sulle Tre Cime di Lavaredo. Il torrente scende inizialmente per la valle della Rienza, e entra nella val di Landro, passando per il lago di Landro (in [[tedesco]] ''Dürrensee'') e successivamente per il lago di Dobbiaco. Il torrente entra così nella Val Pusteria presso Dobbiaco e scorre lungo tutta la vallata. Il fiumiciattolo passa attraverso diversi sbarramenti come la diga di [[Valdaora]] e la diga di [[Vandoies]]. Il fiume termina la propria corsa a [[Bressanone]] (in [[tedesco]] ''Brixen'') confluendo nell'Isarco.
La parte italiana corrisponde amministrativamente al comprensorio della Val Pusteria, istituito nel 1969, con capoluogo [[Brunico]]. Ne fanno parte 26 comuni con complessivamente 73.000 abitanti ed un territorio di 2.071 km².
Il suo territorio comprende anche la '''[[Val Badia]]''' (''Gadertal'' in [[tedesco]]) , valle collaterale.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
Attorno al 50 d.C. fu costruita la famosa Via Claudia Augusta che congiungeva [[Verona]] ad [[Augusta (Germania)|Augusta]]. Nella valle furono trovate alcune pietre miliari che provano che la Pusteria era collegata alla ben più nota arteria.
Nel 1764 l'imperatrice Maria Teresa d'Asburgo diede l'avvio al potenziamento della sede stradale e quindi al servizio postale che passava per la Pusteria. Poco meno di un secolo dopo, nel 1847, l'imperatore Ferdinando I potenziò la strada della Pusteria, in quanto questa era una via strategica tra [[Vienna]] e l'Italia settentrionale.
Nel 1938 fu nuovamente messo mano alla sede stradale. Oltre ad alcune modifiche nel tracciato, la carreggiata fu ampliata in tutto il suo percorso. Sempre in quegli anni, fu deciso di fortificare la vallata, in quanto si riteneva una via strategica; furono costruiti diversi sbarramenti difensivi, appartenenti al XV Settore di Copertura Pusteria del Vallo Alpino in [[Alto Adige]].
Nel dopoguerra si iniziò a pensare al potenziamento della strada Alemagna, che doveva collegare [[Venezia]] a [[Monaco di Baviera]], ma fin dagli anni settanta si ebbero diverse proteste da parte della popolazione locale.
Negli anni novanta il traffico in Pusteria raggiunse livelli tali che la provincia iniziò a costruire diverse circonvallazioni, a [[Brunico]] ed in seguito a [[Rio di Pusteria]], [[Monguelfo-Tesido|Monguelfo]] e [[Villabassa]].
=== Lingue parlate ===
La popolazione è per almeno l'80% di madre lingua [[Tedesco|tedesca]], i ladini sono oltre il 10%, concentrati in [[Val Badia]]. La componente italiana è presente a [[Brunico]], [[Dobbiaco]] e [[San Candido]].
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
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}}
{{Mapshape|wikidata=Q474195,Q402903,Q376944,Q193711,Q504650,Q427475,Q419157,Q256765,Q380334,Q431389,Q493802,Q375618,Q427253,Q504178,Q377751,Q504310,Q499667,Q380189,Q474782,Q504724,Q256337,Q282382,Q380043,Q427253,Q333816,Q52186,Q494793,Q419733|stroke-opacity=0.1}}
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=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Brunico]] | alt=o ''Bruneck'' | wikidata=Q256765| descrizione=Centro principale della Val Pusteria, conserva due castelli oltre a quartieri storici di buon interesse. È città di turismo alla convergenza delle vallate tributarie della Val Pusteria, tutte caratterizzate da un ambiente di particolare bellezza.}}
| 2={{Città| nome=[[Chienes]] | alt=o ''Kiens'' | wikidata=Q377751 | descrizione=Nota soprattutto per il castello di Casteldarne, nell'omonima frazione.}}
| 3={{Città| nome=[[Dobbiaco]] | alt=o ''Toblach'' | wikidata=Q380189| descrizione= Famosa stazione turistica in prossimità delle Tre Cime di Lavaredo, notissimo ''monumento naturale'' dolomitico.}}
| 4={{Città| nome=[[Falzes]] | alt=o ''Pfalzen'' | wikidata=Q380334 | descrizione=}}
| 5={{Città| nome=[[Monguelfo-Tesido]] | alt=o ''Welsberg'' | wikidata= Q431389| descrizione=In questo comune composto da due località unite si parla prevalentemente il tedesco. Qui sono presenti due castelli.}}
| 6={{Città| nome=[[Perca]] | alt=o ''Percha'' | wikidata=Q427475| descrizione=}}
| 7={{Città| nome=[[San Candido]] | alt= o ''Innichen'' | wikidata=Q474782| descrizione=Nota località turistica invernale ed estiva delle [[Dolomiti]]}}
| 8={{Città| nome=[[San Lorenzo di Sebato]] | alt=o ''Sankt Lorenzen'' | wikidata=Q504178| descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Terento]] | alt=o ''Terenten'' | wikidata=Q499667 | descrizione=}}
| 10={{Città| nome=[[Valdaora]] | alt=o ''Olang'' | wikidata=Q493802| descrizione=Presso il comprensorio sciistico Plan de Corones}}
| 11={{Città| nome=[[Vandoies]] | alt=o ''Vintl'' | wikidata=Q282382| descrizione=}}
| 12={{Città| nome=[[Villabassa]] | alt=o ''Niederdorf''| wikidata= Q504724| descrizione=}}
| 13={{Città| nome=[[Sesto (Italia)|Sesto]] | alt=o ''Sexten'' | wikidata=Q256337| descrizione=}}
| 14={{Città| nome=[[Moso (Sesto)|Moso]] | alt=o ''Moos'' | wikidata=Q1946929 | descrizione=Frazione di Sesto. All'ingresso della [[Val Fiscalina]].}}
| 15={{Città| nome=[[Predoi]] | alt=o ''Prettau''| wikidata= Q474195| descrizione=In [[Valle Aurina]].}}
| 16={{Città| nome=[[Campo Tures]] | alt=o ''Sand in Taufers''| wikidata=Q376944| descrizione=In [[Val di Tures]].}}
| 17={{Città| nome=[[Selva dei Molini]] | alt=o ''Mühlwald''| wikidata=Q504310| descrizione=In [[Valle dei Molini]].}}
| 18={{Città| nome=[[Badia (Italia)|Badia]] | alt=Abtei | wikidata=Q333816 | descrizione=}}
| 19={{Città| nome=[[Corvara in Badia]] | alt=Kurfar | wikidata=Q380043 |lat=46.549574|long=11.874034|descrizione=}}
| 20={{Città| nome=[[Marebbe]] | alt=Enneberg | wikidata=Q427253 |lat=|long=|descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Plan de Corones]] | alt=Kronplatz |wikidata=Q1789966|descrizione=}}
| 2={{Destinazione| titolo=Laghi | nome=[[Lago di Braies]] | alt=in [[tedesco]] ''Pragser Wildsee'' | wikidata=Q445369| descrizione=All'interno del [[Parco naturale Fanes - Sennes - Braies]].}}
| 3={{Destinazione| titolo=Parchi naturali | nome=[[Parco naturale Fanes - Sennes - Braies]] | alt=in [[tedesco]] ''Naturpark Fanes-Sennes-Prags'' | wikidata= Q740279| descrizione=All'interno del parco si trovano i bei laghi di [[Lago di Braies|Braies]] e [[Dobbiaco]].}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Parco naturale Tre Cime]] | alt=già Parco naturale Dolomiti di Sesto, in [[tedesco]] ''Naturpark Drei Zinnen'' | wikidata= Q1970453| descrizione=Questo parco preserva le famose cime dolomitiche molto frequentate in tutte le stagioni.}}
| 5={{Destinazione| nome=[[Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina]] | alt=in [[tedesco]] ''Naturpark Rieserferner-Ahrn'' | wikidata=Q1970634| descrizione=.}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Parco naturale Puez-Odle]] | alt=Naturpark Puez-Geisler | wikidata=Q1970612| descrizione=}}
| 7={{Destinazione| titolo=Valli | nome=[[Val Badia]] | alt=Gadertal | wikidata=Q644159| descrizione= È una trasversale della Val Pusteria.}}
| 8={{Destinazione| nome=[[Val di Marebbe]] | alt=Enneberg | wikidata=Q97175931 | descrizione=}}
| 9={{Destinazione| nome=[[Val di Longiarù]] | alt=Campilltal | wikidata=Q97352054 | descrizione=}}
| 10={{Destinazione| nome=[[Val di Rudo]] | alt=Rautal | wikidata= |lat=46.65631 |long=12.00058 | descrizione=}}
| 11={{Destinazione| nome=[[Valle dei Mulini (San Martino in Badia)|Valle dei Mulini]] | alt=Mühlental | wikidata= |lat=46.63534 |long=11.84651 | descrizione=}}
| 12={{Destinazione| nome=[[Val Fiscalina]] | alt=Fischleintal | wikidata=Q1420331 |lat= |long= | descrizione=}}
| 13={{Destinazione| nome=[[Valle Aurina]] | alt=Ahrntal | wikidata=Q402903 |lat= |long= | descrizione=}}
| 14={{Destinazione| nome=[[Val di Tures]] | alt=Tauferer Tal | wikidata=Q88042111 |lat= |long= | descrizione=}}
| 15={{Destinazione| nome=[[Val Casies]] | alt=Gsieser Tal | wikidata=Q14906745 |lat= |long= | descrizione=}}
| 16={{Destinazione| nome=[[Val di Fundres]] | alt=Pfundrestal | wikidata=Q4007492 |lat= |long= | descrizione=}}
| 17={{Destinazione| nome=[[Valle della Pipa]] | alt=Pfeifholdertal | wikidata=Q4008166 |lat= |long= | descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
*[[Aeroporto di Bolzano]];
*Aeroporto di [[Innsbruck]];
*[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|Aeroporto di Treviso]];
*[[Aeroporto di Verona-Villafranca]];
*[[Aeroporto di Monaco di Baviera]]
=== In auto ===
Autostrada {{strada|IT|A|22}} del Brennero: uscita [[Bressanone]] e da qui direttamente sulla strada verso la Val Pusteria.
Da nord attraverso la strada Felbertauern, Matrei e [[Lienz]], a Lienz verso Sillian e poi fino a [[Dobbiaco]] sul lato ovest della Val Pusteria.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Stazione FS di [[Bressanone]], sulla linea del Brennero da Monaco a Verona.
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
La stretta valle è percorsa dalla ferrovia della Val Pusteria, dalla strada statale 49 della Pusteria e, quasi sempre parallelamente a queste, c'è la '''''pista ciclabile della Pusteria'''''.
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La Ferrovia della Val Pusteria va da Franzensfeste (ital. Fortezza) attraverso la Val Pusteria fino a San Candido.
Le stazioni sono: Aicha ( Naz-Sciaves ), Rio di Pusteria, Vintl, San Sigmund ( Chienes ), San Lorenzo, [[Brunico]], Valdaora, Monguelfo-Tesido, Niederdorf (Sud Tirolo) e [[Dobbiaco]].
<!--=== In autobus ===-->
===Principali valichi===
*Con l'[[Austria]]
**[[Passo Gola]]
**[[Passo Stalle]]
**[[Forcella del Picco]]
*Con il [[Veneto]]
**[[Passo Cimabanche]]
**[[Passo di Monte Croce di Comelico]]
**[[Passo di Campolongo]]
*In [[Alto Adige]]
**[[Passo delle Erbe]]
**[[Passo Gardena]]
**[[Sella di Dobbiaco]]
**[[Passo Furcia]]
=== Piste ciclabili dell'Alto Adige ===
Negli anni Novanta è stato dato il via per una rete di piste ciclabili in Alto Adige (in tedesco Radwege) che colleghino tutte le principali vallate tra di loro e con le regioni confinanti, anche di altri Stati (l'[[Austria]] e la [[Svizzera]]).
Tutte le principali vie di accesso dell'Alto Adige sono collegate con piste ciclabili, dotate di apposita segnaletica bilingue. Quindi dal capoluogo [[Bolzano]] si raggiungono i confini dell'Alto Adige, cioè: [[Resia]], [[Brennero]], [[San Candido]], [[val Monastero]] e [[Salorno]]. Le piste ciclabili però non terminano in questi luoghi di confine, ma anzi continuano nelle province o Stati successivi.
Oltre a queste principali piste, ne esistono anche altre meno importanti dal punto di vista stradale, ma forse anche più affascinanti. Per esempio esistono ciclabili, o sono in fase di costruzione, lungo la val di Vizze, lungo la val di Landro (ciclabile delle Dolomiti), lungo la valle di Sesto, lungo la val Gardena, lungo la val di Sarentino, lungo la val Passiria, lungo la [[valle Aurina]], lungo la valle di Anterselva, lungo la valle di Casies, e molte altre ancora.
La pista ciclabile che parte dal Brennero e scende inizialmente lungo la [[valle dell'Isarco]], fino a [[Bolzano]], e prosegue seguendo il corse dell'Adige fino a congiungersi con la ciclopista della [[Valle dell'Adige]] rientra nel progetto della '''''ciclopista del Sole''''', ciclopista che arriva fino in [[Sicilia]] e [[Sardegna]].
Altra pista ciclabile importante è quella della [[val Venosta]], che parte dal passo di Resia e scende dapprima a [[Merano]] ed infine a Bolzano seguendo il corso dell'Adige.
'''Le principali piste'''
* [[w:Ciclabile delle Dolomiti|Ciclabile delle Dolomiti]]
* [[Ciclabile della Drava]]
* '''[[w:Ciclabile della Pusteria|Ciclabile della Pusteria]]'''
* [[w:Via Claudia Augusta|Via Claudia Augusta]]
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Piramidi Plata.JPG|150px|miniatura|Piramidi di Plata]]
[[File:Braies lake in autumn.jpg|thumb|[[Lago di Braies]]]]
*'''Piramidi di Plata''' (''Erdpyramiden von Platten'' o ''Erdpyramiden bei Oberwielenbach'' in tedesco) sono delle piramidi di terra, e si trovano a Plata (Platten), nel comune di [[Perca]], vicino a [[Brunico]]. Le piramidi di Plata fanno parte dei più bei monumenti naturali di tutto l'Alto Adige.
*'''Bunker del [[Vallo alpino in Alto Adige]]''' sono un complesso sistema di fortificazioni eretto dall'Italia fascista per difendere i confini italiani da una possibile invasione da parte della Germania nazista. Il sistema di fortificazioni fu edificato a tempo di record, anche se mai del tutto completato, tra gli anni 1939 e 1943. Sono possibili delle [https://www.n8bunker.com/museo-bunker/ visite guidate].
*Il '''[[Lago di Braies]]''' è uno dei laghi naturali più grandi delle Dolomiti e il '''lago di Dobbiaco''' entrambi all'interno del [[Parco naturale Fanes - Sennes - Braies]].
=== Itinerari ===
*[[Castelli dell'Alto Adige]] — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.
*[[Sentiero degli Artisti (Brunico)]] — A [[Plan de Corones]]
{{-}}
== Cosa fare ==
'''[http://www.festivalpusteria.org/ Festival Internazionale di Canto Corale Alta Pusteria]''' — Rassegna corale nell'ultima settimana di giugno e nei teatri, municipi e chiese delle più importanti cittadine della Val Pusteria.
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Regione continentale = Europa centrale
| Stato = Austria
| Stato2 = Italia
| Regione nazionale = Italia nordorientale
| Regione nazionale2 = Trentino-Alto Adige
| Regione nazionale4 = Tirolo
| Regione nazionale5 = Alto Adige
| Livello = 1
}}
rwlowdhkidgatmq5n4l3f0c2758woqn
Pozzuoli
0
40140
942672
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2026-08-25T14:30:15Z
Teseo
3816
/* Nei dintorni */ Correggo.
942672
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Pozzuoli banner.jpg
| DidascaliaBanner = Antica piazza del mercato
| Immagine = Golfo_di_Pozzuoli_p.p..JPG
| Didascalia = Golfo di Pozzuoli. In primo piano a destra le luci dell'area dell'ex Italsider nel quartiere di Bagnoli (Napoli)
| Appellativi =
| Patrono = san Procolo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Campania]]
| Territorio = [[Campi Flegrei]]
| Superficie = 43.21
| Abitanti = 76.211 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Puteolani
| Prefisso = +39 081
| CAP = 80078
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = http://www.comune.pozzuoli.na.it/index.php/turismo.html
| Map = it
| Lat = 40.8237447
| Long = 14.1216220
}}
'''Pozzuoli ''' è una città della [[Campania]].
== Da sapere ==
Città antica e affascinante, si fa risalire la sua nascita intorno al 529 a.c per opera di esuli politici di Samo che con il consenso della vicina Cuma fondarono la città di Dicearchia ovverosia del "Giusto Governo". In epoca romana è stato porto fiorente e ricco, crocevia di traffici mercantili nel mediterraneo, principalmente dall'Oriente verso Roma. L'importanza che la città assunse in questo periodo è testimoniata da diversi edifici pubblici e privati costruiti dai romani. Molti di questi sono ben conservati e visitabili. Si ricorda tra l'altro il Tempio di Serapide (il Macellum), l'Anfiteatro Flavio, il Rione Terra etc. Mentre nelle vicinanze, in tutta l'area flegrea, sono diversi gli edifici che l'aristocrazia romana, imperatori compreso, facevano costruire per dedicarsi al mare e all'otium, edificando lussuose ville di soggiorno e numerosi impianti termali.
=== Cenni geografici ===
[[File:Schott, Franz – Itinerarii Italiae pars tertia. Iter Roma Neapolim. indeq. puteolos. et reditus tibur., 1600 – BEIC 6401815 Pozzuoli.jpg|miniatura|sinistra|Pozzuoli in un'illustrazione del 1600]]
Pozzuoli si trova nell'omonimo golfo in uno scenario paesaggistico unico, quello dei Campi Flegrei, tra mare, laghi vulcanici, foreste (vicino c'è la foresta di Cuma) e parchi (a poca distanza c'è la riserva naturale del parco degli Astroni). I Campi Flegrei sono un'area vulcanica, e la Solfatara, uno dei 40 vulcani presenti, è ancora attivo, infatti sono visibili i caratteristici fenomeni delle fumarole d'anidride solforosa, getti di fango bollente ed elevata temperatura del suolo. Nella zona si verifica il fenomeno del bradisismo, l'alzamento e abbassamento della crosta terrestre per via della pressione dei gas sottostanti. Questo ha portato al riemergere dal mare di zone prima sommerse, spesso con testimonianze rilevanti del passato.
=== Quando andare ===
Il clima mite e la presenza del mare rendono possibile una visita in qualsiasi periodo dell'anno. Probabilmente l'inizio primavera, con l'allungarsi delle giornate e lontano dal periodo caotico dell'estate, potrebbe essere il periodo consigliabile. A maggio inoltrato sarebbe già possibile un primo bagno.
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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[[File:Pozzuoli_NASA_ISS004-E-5376_modified_names.jpg|thumb|left|Pozzuoli e i Campi Flegrei]]
<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Pozzuoli dista 15 km dall'aeroporto internazionale Capodichino di Napoli. Dall'aeroporto occorre raggiungere la stazione centrale di Napoli con un autobus dedicato "Alibus" al costo di 3 euro (sovrapprezzo a bordo di 1 euro) e poi prendere la Metropolitana (FF.SS.) Metronapoli- Linea 2 - direzione Pozzuoli e scendere a stazione: Pozzuoli Solfatara.
=== In auto ===
Pozzuoli è raggiungibile dall'autostrada A1 e tangenziale di Napoli con uscita Arco Felice o via Campana.
=== In nave ===
Pozzuoli è dotato di un porto turistico da cui partono traghetti e aliscafi per le vicine isole di [[Isola d'Ischia|Ischia]] e [[Procida]].
=== In treno ===
Pozzuoli è raggiungibile da Napoli centrale dalla Metropolitana (FF.SS.) Metronapoli- Linea 2 - stazione: Pozzuoli Solfatara nei pressi dell'Anfiteatro (tempo medio di percorrenza 40 minuti da Napoli Centrale).
Da Montesanto a Napoli si raggiunge Pozzuoli, attraverso la linea Cumana gestita dalla SEPSA, con diverse stazioni site in diversi punti della città, dal lungomare al porto fino alla spiaggia di Lucrino. Tempo medio di percorrenza da Montesanto circa 20-30 minuti. A Montesanto c'è un nodo di interscambio tra la linea dalla Metropolitana (FF.SS.) Metronapoli- Linea 2 e la Cumana, facilmente raggiungibili a piedi.
=== In autobus ===
Pozzuoli e Napoli sono collegate con la linea 152 dell'autobus dell'ANM. Pozzuoli e i comuni limitrofi sono collegati da diverse linee dell' EAVBUS e del CTP.
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== Come spostarsi ==
Il centro storico, il porto, il lungomare nonché tutti i posti di interessi storico culturali e paesaggistico sono raccolti e raggiungibili comodamente a piedi.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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* {{see
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| descrizione=L'Anfiteatro Flavio è uno dei due anfiteatri romani esistenti a Pozzuoli. Risalente alla seconda metà del I secolo d.C., fu realizzato per far fronte all'incremento demografico di Puteoli, che aveva reso insufficiente il precedente edificio adibito per spettacoli pubblici in età repubblicana. Secondo solo al Colosseo e all'anfiteatro Campano di [[Santa Maria Capua Vetere|Capua]] in quanto a capienza, sorge in corrispondenza della convergenza di due vie principali, la Via Domiziana e la via per [[Napoli]].
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== Come divertirsi ==
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== Dove mangiare ==
In uno dei tanti ristoranti lungo la zona vecchia del porto dove si possono gustare piatti a base di pesce e frutti di mare.
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Capodistria
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Codas
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'''Capodistria''' è una città del [[Litorale e Carso sloveno]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Capodistria è una città slovena affacciata sul mare Adriatico che confina con l'Italia. E' il principale porto della Slovenia e uno dei maggiori dell'Adriatico. Nel 2023 sono in corso i lavori di raddoppio della linea ferroviaria che la collega all'entroterra proprio a favore dei suoi crescenti traffici.
A Capodistria vi è un lago, il cosiddetto Stanjolski zaliv e, sempre a Koper, sfocia un fiume, il Rizana. Questa città, pur essendo affacciata al mare, è molto vicina alle colline e alle montagne slovene e croate.
=== Quando andare ===
Secondo la classificazione climatica di Koppen, Capodistria o Koper gode di un clima subtropicale umido. Ciò significa che la temperatura media del mese più freddo non scende al di sotto dei 3°C con quella del mese più caldo è superiore ai 22°C e che le precipitazioni sono costanti tutto l'anno. In particolare a Capodistria le precipitazioni sono più frequenti d'inverno, mentre d'estate le precipitazioni si verificano sotto forma di temporali.
Conviene, in inverno, vestirsi con abiti pesanti per non soffrire il freddo, mentre d'estate è ideale vestirsi con pantaloni lunghi o corti e con maniche corte. È preferibile controllare le previsioni meteo prima di eseguire un viaggio a Koper, onde evitare di trovare la pioggia in vacanza ed essere sprovveduti di ombrello o impermeabili
=== Cenni storici ===
La città nacque da un insediamento a sud della Baia di Capodistria. All'epoca dell'Antica Grecia la città era conosciuta col nome di Aegida, successivamente divenne nota coi nomi latini di Capris, Caprea, Capre o Caprista, dai quali deriva il moderno nome sloveno, Koper. Nel 568 ci fu una migrazione di massa da Capodistria a Trieste e, poco dopo i fatti, l'imperatore d'oriente ribattezzò la città con il nome di Giustinopoli. Tale nome restò in uso (accanto a quello romano di Capris) almeno fino alla seconda metà del X secolo. Nel 788 o 789 la città passò sotto il dominio dei Franchi.
Fin dal 932 la Repubblica di Venezia commerciò con i mercanti di Capodistria, anche se in una guerra tra il Sacro Romano Impero e la Repubblica di Venezia Capodistria stette con la prima fazione. Capodistria divenne veneta nel 1278. Facente parte dell'Istria veneziana, Koper assunse durante l'età Moderna grande importanza economica e politica all'interno dello stato veneto, ma la peste del 1553 ridusse il numero di abitanti.
In due secoli la popolazione crollò di quasi il 90% e la conseguenza fu la perdita di importanza di Capodistria rispetto a Trieste ed altre città istriane.
Venezia controllò Capodistria fino al suo tracollo nel 1797. Passò in seguito al Trattato di Campoformio all'Impero austriaco dal 1797 al 1803.
Nel 1919 Capodistria passò, come tutta la Venezia Giulia, al Regno d'Italia, e successivamente venne inserita nel circondario di Capodistria della provincia dell'Istria. Con la fine della seconda guerra mondiale e il trattato di pace del 1947 Capodistria fu compresa nella zona B del "Territorio Libero di Trieste" (TLT), amministrata dalla Jugoslavia. Nel 1975 fu stipulato il Trattato di Osimo, che sanciva con accordo bilaterale tra l'Italia e la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, la fine della zona A e della zona B, con Capodistria che restava jugoslava.
L'indipendenza slovena è del 1991.
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== Come orientarsi ==
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La principale attrazione di Capodistria è il centro storico di epoca veneziana, i cui edifici e piazze principali sono stati completamente ristrutturati e restaurati. La piazza principale (Piazza Tito) è una delle più belle piazze in stile veneziano del Mediterraneo.
Il centro della città vecchia è '''Piazza Tito''' (''Titov trg''), un'austera ''piazza'' circondata dal Palazzo del Pretorio, dalla Loggia, dalla Cattedrale dell'Assunzione, dal Campanile, dalla Foresteria e dall'Armeria. Da qui, la selciata '''Čevljarska ulica''' conduce a sud verso Piazza Prešeren con la fontana De Ponte e l'antica porta d'ingresso alla città, Porta Muda, mentre '''la Kidričeva ulica''' porta a ovest verso il porto turistico, l'antico magazzino del sale chiamato Taverna e Piazza Carpaccio.
Dal confine con l'Italia (il comune attiguo è quello di [[Muggia]]) la periferia di Koper-Capodistria si sviluppa sul versante sud del monte San Michele con le frazioni di Kolomban-Colombano, Hrevatin-Crevatini, Elerji-Elleri fino a raggiungere il mare in località Ankaran-Ancarano (comune indipendente) da cui si sviluppa poi l'ampia zona portuale e commerciale. Più verso est, nella valle dove scorrono l'autostrada e il fiume Rizana-Risano, Skopjie-Scoffie è il paese sul confine attiguo a Rabuiese, e Bertoki-Bertocchi la frazione forse più estesa (con la vicina Dekani-Villa Decani). L'interno del territorio comunale è segnalato dalla presenza di Hrastovlje-Cristoglie nella cui Chiesa della Santissima Trinità è raffigurato un dipinto di un certo interesse: una Danza Macabra del XV secolo. E dal panoramico sito di Socerb, dominato dal Castello di San Servolo.
A sud del centro storico sulla collina dove sorge l'ospedale di Isola il quartiere prende nome di Semedela che ha un'ampia vista sulla città e sul mare, le cui sponde sono state valorizzate in tempi recenti dalla bonifica di Giusterna e dalla pista ciclo-pedonale Parenzana.
<!--=== Quartieri ===-->
=== Frazioni ===
Abitanti (''Abitanti'') · Acquaviva dei Vena (''Rakitovec'') · Antignano (''Tinjan'') · Babici (''Babiči'') · Barisoni (''Barizoni'') · Belvedere (''Belvedur'') · Bertocchi (''Bertoki'') · Besovizza (''Bezovica'') · Bonini (''Bonini'') · Boste (''Boršt'') · Bossamarino (''Bošamarin'') · Brese di Piedimonte (''Brežec pri Podgorju'') · Bresovizza di Gradigne (''Brezovica pri Gradinu'') · Briz (''Brič'') · Bucciai (''Bočaji'') · Buttari (''Butari'') · Campel (''Kampel'') · Carcase (''Krkavče'') · Carli (''Karli'') · Carnizza (''Krnica'') · Castel (''Kastelec'') · Centora (''Čentur'') · Cerei (''Cerej'') · Cernotti (''Crnotiče'') · Cesari (''Čežarji'') · Collepiano-Boschini (''Koromači-Boškini'') · Colombano (''Kolomban'') · Costabona (''Koštabona'') · Coslovici (''Kozloviči'') · Covedo (''Kubed'') · Crevatini (''Hrvatini'') · Cristoglie (''Hrastovlje'') · Corte (''Dvori'') · Dilizze (''Dilici'') · Figarola (''Smokvica'') · Figarola di Dragogna (''Fijeroga'') · Gabrovizza (''Gabrovica pri Črnem Kalu'') · Galantici (''Galantiči'') · Gason (''Gažon'') · Glem (''Glem'') · Gradena (''Gradin'') · Gracischie (''Gračišče'') · Elleri (''Jelarji'') · Laura (''Labor'') · Lonche (''Loka'') · Loparo (''Lopar'') · Luchini (''Lukini'') · Manzano (''Manžan'') · Maresego (''Marezige'') · Marsici (''Maršiči'') · Mocenighi (''Močunigi'') · Monte di Capodistria (''Šmarje'') · Montetoso (''Grintovec'') · Montignano (''Montinjan'') · Nigrignano (''Grinjan'') · Olica (''Olika'') · Ospo (''Osp'') · Paugnano (''Pomjan'') · Perai (''Peraji'') · Pisari (''Pisari'') · Piedimonte d'Istria (''Podgorje'') · Plavia (''Plavje'') · Pobeghi (''Pobegi'') · Poletici (''Poletiči'') · Popecchio (''Podpeč'') · Popetra (''Popetre'') · Prade (''Prade'') · Prapozze (''Praproče'') · Pregara (''Pregara'') · Predlocca (''Predloka'') · Premanzano (''Premančan'') · Puzzole (''Puče'') · Risano (''Rižana'') · Rosariol (''Rožar'') · Sali sul Risano (''Kortine'') · Salara (''Šalara'') · San Canziano (''Škocjan'') · Sanigrado (''Zanigrad'') · Sant'Antonio (''Sv. Anton'') · San Servolo (''Socerb'') · San Quirico (''Sočerga'') · San Sergio (''Črni Kal'') · Sasseto (''Zazid'') · Scoffie di Sotto (''Spodnje Škofije'') · Scoffie di Sopra (''Zgornje Škofije'') · Sechi (''Šeki'') · Sergassi (''Srgaši'') · Sirci (''Sirči'') · Socolici (''Sokoliči'') · Stepani (''Stepani'') · Tersecco (''Trsek'') · Toppolo in Belvedere (''Topolovec'') · Trebesse (''Trebeše'') · Tribano (''Triban'') · Truscolo (''Truške'') · Tuliachi (''Tuljaki'') · Valmorasa (''Movraž'') · Vanganello (''Vanganel'') · Villa Decani (''Dekani'') · Villa Manzini (''Cepki'') · Villadolo (''Dol pri Hrastovljah'') · Zabavia (''Zabavlje'') · Zupancici (''Župančiči'')
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L'aeroporto più vicino a Capodistria è quello di {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari|Trieste]] |lat=45.8273097 |long=13.467174}}, vicino alla città di Monfalcone da cui però partono per lo più voli interni all'Italia, e dalla primavera anche diversi voli per altre città d'Europa.
Questione invece diversa per l'{{marker|tipo=go |nome=Aeroporto di [[Fiume (Croazia)|Fiume]] |lat=45.220017 |long=14.569931}}, situato un po' più lontano da Capodistria rispetto all'Aeroporto di Trieste che è però specializzato in voli intraeuropei, anche se sono per lo più charter.
Quindi, l'aeroporto internazionale che opera per lo più voli di linea più vicino a Koper è quello di {{marker|tipo=go |nome=[[Aeroporto di Lubiana-Brnik|Lubiana-Brnik]] |lat=46.228125 |long=14.450541}}, a 26 chilometri nord-ovest di Lubiana. I prezzi medi dei voli da e per l'aeroporto di Lubiana si attestano sui 100€ a persona (non ci sono ancora voli low cost per Lubiana) e si può raggiungere Koper da tale aeroporto attraverso un'economica combinazione navetta-treno dal costo massimo di 16€ a persona.
Altri aeroporti:
*{{marker|nome=[[Aeroporto di Lubiana-Brnik|Aeroporto di Lubiana]] |tipo=go|wikidata=Q1109558}} — 124 km da Capodistria.
*{{marker|nome=[[Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo|Aeroporto di Treviso]] |tipo=go|wikidata=Q513474}} — 174 km da Capodistria.
*{{marker|nome=[[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Aeroporto di Venezia]] |tipo=go |wikidata=Q849347}} — 176 km da Capodistria.
=== In auto ===
Capodistria è ben collegata via autostradale con Lubiana e Trieste. Non ci sono controlli regolari di immigrazione alle frontiere tra Slovenia, Croazia e Italia; la Croazia è entrata a far parte dell'accordo di Schengen nel gennaio 2023. Non bisogna sottovalutare l'idea di andare a Koper in automobile. Da diverse città italiane, infatti, Koper è distante anche meno di un'ora di viaggio, che la rende ideale per escursioni in giornata.
Attenzione: prima di guidare sulle autostrade slovene è necessario il [https://evinjeta.dars.si/ Vinjeta] (adesivo per il pedaggio autostradale)! C'è un distributore di benzina proprio al confine dove è possibile acquistarlo. Subito dopo il distributore, spesso, sono presenti agenti di polizia stradale pronti a comminare multe salate ai trasgressori.
Dall'Italia, Koper è raggiungibile dall'autostrada H5, percorribile dal confine tra l'Italia e la Slovenia. Qui di seguito il tempo approssimativo di viaggio in macchina dalle varie città italiane verso Capodistria:
* Da '''Trieste''': 20 minuti circa
* Da '''Venezia''': 2 ore circa
* Da '''Firenze''': 4 ore e 20 minuti circa
* Da '''Milano''' : 4 ore e 30 minuti circa
* Da '''Roma''' : 6 ore e 50 minuti circa
* Da '''Napoli''' : 8 ore e 20 minuti circa
Invece, se siete non italiani o volete visitare Koper mentre siete all'estero, ecco una lista del tempo di viaggio da diverse città europee verso Koper:
* Da '''Lubiana''': 1 ora e 10 minuti circa
* Da '''Zagabria''': 2 ore e 30 minuti circa
* Da '''Budapest''': 5 ore e 10 minuti circa
* Da '''Londra''' : 16 ore e 30 minuti circa
==== Auto condivisa ====
Un sito web e un'app creati localmente chiamati [https://prevoz.org/ Prevoz] sono il sito di auto condivisa più utilizzato in Slovenia. La tariffa tipica per Lubiana è di 5 € dalla {{marker|nome=fermata dell'autobus Tržnica / Oly Burger |lat= 45.545473|long=13.726738 |tipo=go}} si trova in centro. Questo è spesso il modo più veloce ed economico per raggiungere Capodistria da altre zone della Slovenia.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Koper-train station.jpg|miniatura|Stazione di Capodistria]]
* {{go
| nome=Stazione di Capodistria | alt=Železniška postaja Koper | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stazione di Capodistria | immagine=Koper-train station.jpg | wikidata=Q6431071
| descrizione=La compagnia ferroviaria nazionale [http://www.slo-zeleznice.si/en/ Slovenske železnice] gestisce 5-6 treni giornalieri da Lubiana (2 ore) e [[Maribor]] (4 ore e mezzo). Non esiste più un servizio ferroviario diretto per Trieste, ma ci sono treni che collegano Lubiana con altre città diverse volte al giorno. A volte, la stazione ferroviaria vende biglietti scontati per città lontane come [[Vienna]] e [[Monaco di Baviera|Monaco]] a prezzi non disponibili online (circa 30 €).
}}
* {{listing
| nome= Trieste Centrale| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 45.657392 |long=13.772116 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La stazione ferroviaria di una certa rilevanza più vicina a Capodistria
}}
Ecco, approssimativamente, il prezzo dei biglietti per persona per i treni dalla stazione principale di Trieste verso le principali città italiane:
* Da Trieste a '''Venezia''': circa 20€
* Da Trieste a '''Milano''' : circa 40€
* Da Trieste a '''Torino''' : circa 50€
* Da Trieste a '''Firenze''': circa 40€
* Da Trieste a '''Roma''' : circa 70€
* Da Trieste a '''Napoli''' : circa 100€
Ovviamente il prezzo può variare sensibilmente da quello medio: Ad agosto o durante le vacanze natalizie i prezzi dei treni per persona può aumentare sensibilmente mentre, durante il periodo non festivo per la maggior parte dei lavoratori i prezzi possono calare rispetto al valore "normale". Per capire il prezzo del treno che si vuole prendere, consultare [http://www.trenitalia.com/ Trenitalia]
=== In autobus ===
==== Da Trieste ====
Fuori dalla stazione ferroviaria di Capodistria vi è la {{marker|tipo=go |nome=Fermata bus di Koper |lat=45.53885 |long=13.738000}}, che è l'hub di diverse compagnie, fra cui l'azienda di trasporto pubblico urbano e interurbano [https://arriva.si/ Arriva] che ha frequenti collegamenti con Trieste e con le altre città del litorale sloveno (Isola, Pirano e Portorose). Gli autisti possono vendere i biglietti a bordo, ma a volte preferiscono che vengano acquistati in stazione. Il viaggio dura dai 20 ai 40 minuti. E
Il modo più economico per spostarsi tra Capodistria e Trieste è prendere un autobus interurbano per Škofije, al confine sloveno (€0,80), camminare per dieci minuti su un sentiero sotto il cavalcavia fino a Bricocenter a Muggia e prendere l'autobus urbano n. 20 di Trieste per il centro (€1,30). Si consiglia di utilizzare Google Maps per orientarsi, soprattutto la prima volta, e di tenere presente che gli autobus sloveni non sono molto frequenti. Sugli autobus urbani di Trieste non si vendono biglietti a bordo, ma è possibile acquistarli tramite l'app " MyCicero " ([https://play.google.com/store/apps/details?id=net.pluservice.myCicero Android] / [https://apps.apple.com/it/app/mooneygo-mycicero/id595700208 Apple]) o presso le biglietterie a Trieste. Assicuratevi che il biglietto sia convalidato/timbrato dopo essere saliti a bordo.
==== In autobus interurbano ====
La compagnia di trasporto stradale '''[https://www.balkanviator.com/en/ Balkan Viator]''', specializzata nel collegare tra di loro diverse città balcaniche e europee. I servizi di trasporto sono prenotabili online e i costi variano a seconda del periodo in cui volete viaggiare e alle distanze tra Koper e le città disponibili.
Capodistria è collegata in autobus con [[Lubiana]], Trieste, altre città costiere slovene e la Croazia. Ci sono tre compagnie di autobus interurbani di linea: [https://shop.global.flixbus.com/search?departureCity=8968 FlixBus] e [https://crnja.getbybus.com/en/ Črnja Tours] offrono frequenti collegamenti internazionali, mentre [https://arriva.si/en/ Arriva], con i suoi autobus bianchi e blu, offre un servizio di autobus nazionali lungo la costa slovena, con alcune tratte internazionali che includono Trieste. [https://www.nomago.si/ Nomago] offre occasionalmente alcuni servizi interurbani regionali.
Ci sono diverse fermate:
* {{go
| nome= Stazione degli autobus di Capodistria| alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 45.5384769|long=13.7377894| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Flixbus opera da/per Sarajevo
}}
* {{go
| nome=Stazione di Banka Koper | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 45.544038|long=13.730365 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=è utilizzata per alcuni servizi interurbani e per le navette aeroportuali GoOpti. Flixbus opera da e per Pola.
}}
* {{go
| nome=Mercato / Oly Burger | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 45.545473|long=13.726738| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
==== Con l'autobus suburbano ====
L'[https://www.koper.si/sl/za-obcana/avtobusni-prevozi/ amministrazione comunale] locale (in lingua slovena) tiene un elenco degli orari e una [https://www.koper.si/wp-content/uploads/2015/07/Primestni-promet-vozne-linije.jpg mappa] delle linee di autobus suburbani che collegano i villaggi limitrofi del distretto di Capodistria fino al confine italiano. Il costo di queste corse dovrebbe essere di 0,80 € a tratta.
Presso la stazione degli autobus di [[Lubiana]] sono inoltre disponibili autobus con partenze ogni ora e numerose fermate intermedie.
=== In taxi ===
In generale, i taxi sloveni sono meno costosi di quelli italiani. Sono autorizzati a venirvi a prendere (o a lasciarvi) a Trieste se li prenotate (circa 20-25 €). Cammeo ha una comoda app in inglese che aiuta a superare le barriere linguistiche. Per il prelievo da Trieste potrebbe essere necessario prenotare telefonicamente.
'''Fate attenzione ai taxi che stazionano alla stazione degli autobus/treni.''' La tariffa usuale all'interno di Capodistria è di circa 3 euro, ma i tassisti in attesa alla stazione a volte cercano di chiedere più del doppio, anche se parlate sloveno. Se avete troppi bagagli per camminare, chiamate un taxi locale per ottenere un prezzo equo.
* {{Go
| nome=Cammeo | alt= | sito= https://cammeo.si/en| email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +386 5 777 1212| numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=€1 per km
| descrizione=Taxi Cammeo a Capodistria, Slovenia.
}}
* {{go
| nome= Taxi Drift| alt= | sito=https://www.facebook.com/taxi.drift | email=taxidriftooo@gmail.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= +386 70 667 100| numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione= Servizio taxi a Capodistria, Slovenia.
}}
* {{go
| nome=Taxi Laguna | alt= | sito=https://taxi-laguna.com/ | email= taxi.laguna@siol.net
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+386 31 492 229 | numero verde=080 12 33 (per chiamate nazionali) | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Taxi Laguna in Slovenia.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Ci sono diversi autobus locali che collegano la stazione principale degli autobus al centro storico o alla zona urbana e industriale più recente.
Il [https://arriva.si/en/passenger-transport/city-bus-transport/city-transport-koper/ servizio di autobus urbani] è garantito dagli autobus rossi Arriva e il biglietto costa €0,80, acquistabile con le tessere disponibili presso l'ufficio turistico e un chiosco alla stazione principale degli autobus. A Capodistria non è possibile acquistare i biglietti in contanti sugli autobus; il pagamento può essere effettuato con carte di credito Visa e MasterCard. Sono disponibili anche altri autobus per le zone circostanti (vedi la sezione "Come arrivare").
=== In taxi ===
Nella zona di Capodistria, la tariffa dei taxi è generalmente fissa a 3 €. Vedi l'elenco qui sopra.
=== In auto ===
In città vigono le regole di parcheggio, ma alcuni [https://www.marjeticakoper.si/sl/dejavnosti/parkirisca/ parcheggi pubblici] sono gratuiti nei fine settimana e fuori orario. Se ricevete una multa per infrazione al codice della strada e non possedete un conto bancario europeo per pagarla, qualsiasi ufficio postale sloveno può effettuare il bonifico a fronte di una commissione minima.
=== In bici ===
La costa slovena vanta un'eccellente rete di piste ciclabili. È possibile noleggiare biciclette in diversi punti di Capodistria:
*L'ufficio turistico di piazza Tito ha 2 biciclette.
* {{go
| nome= Noleggio biciclette | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Kidričeva ulica 45| lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= 08:00-20:00| prezzo=Biciclette tradizionali a 15 € al giorno e e-bike a 25 € al giorno
| descrizione=Dispone di molti tipi diversi di biciclette. I caschi sono inclusi nel noleggio. Il proprietario è molto disponibile.
}}
=== A piedi ===
Il centro storico di Capodistria può essere facilmente visitato a piedi.
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Centro storico ===
* {{see
| nome=Palazzo Pretorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Tito 3 | lat=45.547862 | long=13.729583 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Pretorio (Capodistria) | immagine=Koper-St,-Prätorenpalast-(280711).jpg | wikidata=Q3385006
| descrizione=Risalente al XV secolo e unico edificio completamente restaurato nella piazza, questo palazzo è il simbolo di Capodistria e oggi ospita l'ufficio turistico che offre visite guidate del palazzo, comprese la sala del consiglio comunale e la sala per i matrimoni.
}}
* {{see
| nome=Cattedrale dell'Assunta e di San Nazario | alt=Stolna cerkev Marijinega vnebovzetja | sito=https://zupnija-kp-stolnica.rkc.si | email=
| indirizzo=Izolska vrata 24 | lat=45.548213 | long=13.730275 | indicazioni=da Titov trg
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Cattedrale dell'Assunta e di San Nazario | immagine=Koper, Eslovènia (agost 2013) - panoramio (1).jpg | wikidata=Q4810378
| descrizione=La cattedrale più grande della Slovenia, che custodisce celebri dipinti di Vittore Carpaccio, rinomato pittore veneziano. Completamente ristrutturata, conserva al suo interno un ricco patrimonio sacro.
}}
* {{see
| nome= Campanile| alt= Zvonik (Mestni stolp) | sito= https://visitkoper.si/en/sight/bell-tower-city-tower-tito-square/ | email=
| indirizzo= Titov trg | lat= 45.5481645 | long= 13.72983386 | indicazioni= annesso alla cattedrale
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo= Adulti: €5 Studenti e anziani: €4 Biglietti disponibili presso l'Ufficio del Turismo
| wikidata=
| descrizione= Salite sul campanile per godere di una splendida vista sulla città e sui dintorni. Ospita la campana funzionante più antica della Slovenia.
}}
* {{see
| nome=Palazzo dell'Armeria e della Foresteria | alt=Armerija in Foresterija | sito=https://visitkoper.si/en/sight/armoury-and-foresteria-palace-tito-square/ | email=
| indirizzo=Titov trg | lat=45.548080 | long=13.729310 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Capodistria - Piazza Tito.JPG | wikidata=Q131696937
| descrizione=L'Armeria era l'ex arsenale comunale. La Foresteria, precedentemente nota come Albergo nuovo, era adibita a struttura di accoglienza e alloggio per gli ospiti del podestà (sindaco). Originariamente si trattava di due edifici separati.
}}
* {{see
| nome=Palazzo della Loggia | alt=Loža | sito=https://visitkoper.si/en/sight/loggia-palace-tito-square/ | email=
| indirizzo= | lat=45.548428 | long=13.729733 | indicazioni=Situato di fronte al Palazzo del Pretorio
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo della Loggia (Capodistria) | immagine=Loggia Koper.jpg | wikidata=Q6667368
| descrizione=Veniva utilizzato come circolo di dibattito per tutti gli abitanti della città, e le loro discussioni venivano prese in considerazione anche dal consiglio comunale.
}}
* {{see
| nome=Taverna Koper / Magazzino di San Marco | alt= | sito=https://visitkoper.si/en/sight/taverna-koper-st-marks-storage/ | email=
| indirizzo=Pristaniška ulica 1 | lat=45.547891 | long=13.725619 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Koper, Slovenia (6843559249).jpg | wikidata=Q60362193
| descrizione=Un ex deposito di sale, oggi sede del locale per eventi e concerti più interessante di Capodistria.
}}
* {{see
| nome=Casa Carpaccio | alt= | sito=https://visitkoper.si/en/sight/the-carpaccio-house/ | email=
| indirizzo=Carpacciov trg | lat=45.547695 | long=13.726052 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Slovenia DSC07618 (21208158874).jpg | wikidata=Q60362199
| descrizione=Casa del XIV secolo che si ritiene sia stata la dimora dell'eminente pittore veneziano Vittore Carpaccio.
}}
* {{see
| nome=Fontana Da Ponte | alt=Vodnjak Da Ponte | sito=https://visitkoper.si/en/sight/da-ponte-fountain/ | email=
| indirizzo=Prešeren Square | lat=45.545420 | long=13.729824 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Fontana Da Ponte | immagine=Streets of Koper (5978852535).jpg | wikidata=Q5207285
| descrizione=La fontana più grande della città è una riproduzione del Ponte di Rialto di [[Venezia]]. Fu commissionata nel 1666 dal podestà Lorenzo da Ponte.
}}
* {{see
| nome=Porta Muda | alt=Vrata Muda | sito=https://visitkoper.si/en/sight/muda-gate/ | email=
| indirizzo= | lat=45.544839 | long=13.730074 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porta della Muda | immagine=Koper Muda-Tor (280711).jpg | wikidata=Q60361996
| descrizione=In stile rinascimentale, rimane l'unica porta cittadina originale, tra le dodici originarie, ad essersi conservata.
}}
* {{see
| nome=Fontico | alt= | sito=https://visitkoper.si/en/sight/fontico/ | email=
| indirizzo=Brolo Square | lat=45.547839 | long=13.731618 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Koper Administrative Unit.jpg | wikidata=Q60361948
| descrizione=L'edificio in stile veneziano del XIV secolo veniva utilizzato come magazzino per il grano destinato agli abitanti della città in caso di cattivi raccolti o di guerra.
}}
* {{see
| nome=Museo regionale di Capodistria | alt= | sito=http://www.pokrajinskimuzejkoper.si | email=
| indirizzo=Kidričeva ulica 19 | lat=45.548264 | long=13.728125 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:00-17:00 | prezzo=
| wikipedia=Museo regionale di Capodistria | immagine=Koper (30) (3957507831).jpg | wikidata=Q7309106
| descrizione=
}}
=== Altre zone ===
* {{see
| nome=Chiesa della Santissima Trinità, | alt= | sito=https://bocahsakti.pro/ | email=
| indirizzo= | lat=45.509665 | long=13.901854 | indicazioni=Hrastovlje, Cristoglie
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa della Santissima Trinità (Cristoglie) | immagine=Hrastovlje, view of the Holy Trinity church from the Podpec tower.jpg | wikidata=Q1296934
| descrizione=La chiesa vanta splendidi affreschi, una straordinaria testimonianza dell'iconografia medievale. Il più famoso è la raffigurazione della "Danza macabra".
}}
* {{see
| nome=Torre di difesa di Podpeč | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.522620 | long=13.908398 | indicazioni=Podpeč
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Podpeč.jpg | wikidata=Q21036835
| descrizione=Questa torre di difesa dell'XI secolo, alta 17 metri è una popolare attrazione turistica e uno dei luoghi più suggestivi dell'Istria slovena.
}}
* {{see
| nome=Riserva naturale di Škocjanski zatok | alt= | sito=http://www.skocjanski-zatok.org | email=
| indirizzo= | lat=45.544400 | long=13.748900 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Škocjanski zatok 07.JPG | wikidata=Q3457407
| descrizione=Si estende per oltre 122 ettari, è la più grande zona umida salmastra della Slovenia. L'area ospita innumerevoli specie di uccelli e altri animali, come i bovini istriani (boškarin) e i cavalli della Camargue.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.484853 | long=13.797223 | indicazioni=Boršt, Boste
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cerkev sv. Roka.JPG | wikidata=Q60361885
| descrizione=Secondo alcune fonti, la chiesa risale al XIII secolo. È decorata con frammenti di affreschi medievali e iscrizioni in alfabeto glagolitico.
}}
* {{see
| nome=Casa Benko | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 32′ 59,58″ N | long=13° 52′ 44,17″ E | indicazioni=Črni Kal
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Crni Kal, Benko house 01.jpg
| descrizione=Si ritiene che la casa Benko sia la più antica casa contadina della Slovenia. Fu costruita nel 1489 dai signori Andrej e Benko di Sočerga.
}}
* {{see
| nome=Stemma della famiglia De'Cani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 32′ 48,95″ N | long=13° 48′ 52,54″ E | indicazioni=Dekani, Villa Decani
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il nome Dekani è legato alla nobile famiglia Cani, nota anche come De'Cani, originaria della città di [[Sulmona]] in Abruzzo, Italia. Secondo alcune fonti, la famiglia De'Cani possedeva il borgo già nel XV secolo, come testimonia lo stemma della famiglia Cani con la data 1479 presente sull'edificio al numero 185.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Nicola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 30′ 09,46″ N | long=13° 52′ 26,42″ E | indicazioni=Gračišče, Gracischie
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Accanto a questa chiesa di fine XVIII secolo, si erge un campanile in pietra bianca di 26 metri con una targa in pietra incorporata recante un'iscrizione in alfabeto cirillico e glagolitico che recita: "Chiamo i vivi, piango i morti".
}}
* {{see
| nome=Architettura del villaggio di Abitanti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.436638 | long=13.825401 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Abitanti (Capodistria) | immagine=Abitanti 03.JPG | wikidata=Q2127168
| descrizione=Le affascinanti caratteristiche architettoniche degli edifici protetti di Abitanti testimoniano il fatto che un tempo questo era un villaggio molto ricco.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Michele | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.561288 | long=13.835305 | indicazioni=Tinjan, Antignano
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=St. Michael church, Tinjan.jpg | wikidata=Q60361874
| descrizione=Situata ai margini del villaggio, la chiesa presenta una facciata barocca; l'ingresso avviene attraverso il grande campanile. La lapide in pietra incastonata nel portale raffigura Cristo in croce e la data 1704.
}}
* {{see
| nome=La pietra di Krkavče | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.468117 | long=13.707917 | indicazioni=Krkavče, Carcase
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Krkavčanski kamen - vzhodna stran. - panoramio.jpg | wikidata=Q12794372
| descrizione=Si ritiene abbia 3000 anni ed è il monumento più antico del villaggio. È alta 1,5 metri e su due lati presenta un'immagine scolpita di quella che probabilmente è una divinità pagana.
}}
* {{see
| nome=Valle del Dragonja | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.478333 | long=13.586111 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Dragogna | immagine=DragonjaIzliv.JPG | wikidata=Q788452
| descrizione=Con i suoi 29 km di lunghezza, il Dragonja è il fiume più lungo dell'Istria slovena. La valle del fiume è rinomata per la sua ricca flora e fauna. Oggi è un parco naturale molto apprezzato da escursionisti, ciclisti e amanti della natura.
}}
* {{see
| nome=Marežganska Kanava | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 30′ 32,52″ N | long=13° 47′ 45,83″ E | indicazioni=Marezige, Maresego
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una casa colonica in pietra splendidamente conservata e sede principale del Festival del Refosco e delle celebrazioni di San Martino. All'esterno di Kanava crescono tre vitigni: Refosco, Malvasia e Žametovka, discendente della vite più antica del mondo, Maribor, situata a Lent.
}}
* {{see
| nome=Bardinc House di Lopar | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45° 30′ 30″ N | long=13° 49′ 30″ E | indicazioni=Lopar, Loparo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ospita una mostra di etnologia e storia locale, con una cucina contadina, un camino e una cantina vinicoli perfettamente conservati.
}}
* {{see
| nome=Ripari rocciosi e ponte naturale | alt=Le orecchie dell'Istria | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.464444 | long=13.893056 | indicazioni=Sočerga, San Quirico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=San Quirico (Capodistria) | immagine=Hrvoji cerkev 04.jpg | wikidata=Q1450456
| descrizione=Sopra Sočerga, la natura ha scolpito alcuni splendidi ripari rocciosi, noti anche come "Le orecchie dell'Istria". Il sentiero panoramico conduce oltre tre ripari rocciosi di 17 m fino a un ponte naturale con un arco in pietra di 6 m.
}}
* {{see
| nome=Castello di San Servolo | alt=Grad Socerb | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.589506 | long=13.860742 | indicazioni=Socerb, San Servolo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castello di San Servolo | immagine=Grad Socerb.jpg | wikidata=Q3662872
| descrizione=Il castello di Strmec sorge sulla cima di una rupe carsica alta 440 metri sopra il villaggio. Fu costruito nel XIII secolo sulle fondamenta di un insediamento illirico. Oggi, il castello è uno dei luoghi più suggestivi dell'Istria slovena.
}}
* {{see
| nome=Grotta di San Servolo | alt=Sveta jama | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.589800 | long=13.864400 | indicazioni=Socerb, San Servolo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Grotta di San Servolo | immagine=Grotta di San Servolo.jpg | wikidata=Q18340127
| descrizione=Secondo una leggenda, la Sveta jama, o Grotta Sacra, fu la dimora di San Servulo, martire e santo triestino vissuto nel III secolo. La parte anteriore della grotta, con un altare in pietra naturale, ospita ancora oggi una chiesa – l'unica chiesa sotterranea della Slovenia.
}}
* {{see
| nome=Chiesa dell'Immacolata Concezione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.499580 | long=13.717765 | indicazioni=Šmarje, Monte di Capodistria
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Šmarje, Koper.jpg | wikidata=Q60362151
| descrizione=La chiesa fu costruita nella piazza del villaggio nell'XI secolo. Fu ampliata e ristrutturata nel XIII secolo. Accanto alla chiesa si trova un campanile con una finestra in pietra del IX secolo, residuo di una chiesa più antica che sorgeva un tempo nello stesso luogo.
}}
* {{see
| nome=Cascata di Supot e il panorama circostante | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Koštabona, Costabona
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Slap Supot, Koštabona IMG 9524.jpg
| descrizione=La cascata, alta 10 m, raggiunge la sua massima portata durante la stagione delle piogge. La strada asfaltata che conduce a Dragonja passa anche accanto a una cascata più piccola con una splendida pozza.
}}
* {{see
| nome=Giardino delle erbe aromatiche mediterranee | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.508889 | long=13.752778 | indicazioni=Manžan, Manzano
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Manzano (Capodistria) | immagine=Manžan- ulice 1950.jpg | wikidata=Q660979
| descrizione=Il giardino delle erbe aromatiche mediterranee presso la fattoria Butul a Manžan offre un'esperienza unica. Passeggiare nel giardino è al tempo stesso istruttivo e rilassante. Su richiesta è possibile organizzare laboratori di cucina e di erboristeria.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Cosa fare ==
C'è una spiaggia pubblica in mare appena a ovest del porto turistico.
Il sentiero costiero che porta a [[Isola (Slovenia)|Isola]] e [[Pirano]] si presta benissimo per pattinare, andare in bicicletta o semplicemente fare una passeggiata godendosi il panorama sul mare.
Noleggiate una bicicletta, fate un giro fino a Pirano e ritorno. Si può fare in un giorno.
* {{do
| nome=Parenzana | alt= | sito=http://www.parenzana.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Parenzana è una oramai piuttosto nota '''pista ciclabile''' che parte dall'Italia e arriva a Porec-[[Parenzo]] in Croazia. E' stata realizzata sul vecchio sedime di una ferrovia austro-ungarica che collegava Trieste all'Istria. L'imbocco in Italia è alle porte di Muggia, raggiungibile facilmente in bus o motonave dal centro di Trieste, la parte slovena quasi totalmente asfaltata e chiaramente indicata attraversa Capodistria. Isola e Portorose. Dal confine sloveno-croato la pista sale verso l'interno su terreno a volte accidentato consigliabile a sole MTB.
}}
* {{Do
| nome=Slavnik | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=45.533300 | long=13.966700 | indicazioni=Podgorje, Piedimonte d'Istria
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q16866981
| descrizione=La collina di Slavnik si trova vicino al villaggio di Podgorje. Dalla cima di Slavnik si gode di una vista magnifica, con il Mar Adriatico, le Dolomiti italiane, le Alpi Carniche e Giulie, le Caravanche e, nelle giornate limpide, persino le Alpi di Kamnik-Savinja visibili.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
Ci sono diversi centri commerciali, ad esempio: [http://koper.planet-tus.si/ '''Planet Tuš Shopping Centre''',] '''[http://www.mercator.si/ Mercator]''', '''[https://www.supernova.si/en/ Supernova]''' e '''[https://www.spar.si/ SPAR]'''. C'è anche un grande magazzino chiamato '''Zeleni Park''' , dove troverete anche un negozio OVS. Nel centro città ci sono numerose offerte.
* {{buy
| nome= Agraria Koper| alt= | sito= http://www.kz-agraria.si/| email=info@kz-agraria.si
| indirizzo= Ulica 15. maja 17| lat= 45.535996| long= 13.732145| indicazioni=
| tel= +386 5 663 07 00| numero verde= | fax=
| orari= Lun-Ven 07:30-20:00; Sab 07:30-18:00; Dom 08:00-13:00| prezzo=
| descrizione=graria Koper è un supermercato cooperativo di agricoltori che vende prodotti di alta qualità provenienti da produttori locali e regionali. Frutta e verdura, carne, miele, pasta, vino e molto altro. Un luogo a metà strada tra un mercato contadino e un supermercato di prodotti biologici. Vale sicuramente la pena farci un salto se volete cucinare o portare a casa qualche prelibatezza. C'è anche una sede più piccola, più vicina al centro.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Stadio Bonifika | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ljubljanska cesta 2 | lat=45.542356 | long=13.730453 | indicazioni=a 500 metri a sud del centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Stadio Bonifika | immagine=Bonifika Stadium Koper May 2019-2.jpg | wikidata=Q970178
| descrizione=Stadio di 4000 posti dove gioca l'FC Koper gioca nella PrvaLiga, la massima serie del campionato. Il complesso sportivo di Bonifika dispone anche di campi da basket, una pista di atletica e campi da tennis.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
Capodistria offre numerose taverne e ristoranti, snack bar e piccole ostelli locali con cibo e vino del posto, pizzerie, tradizionali osmiche (agricoltori che offrono cibo e vino fatti in casa), pasticcerie e agriturismi con specialità istriane tradizionali.
Quando siete a Capodistria, non andate via senza aver assaggiato alcune specialità e prodotti tipici [[Istria|istriani]]. Inoltre, dovreste assolutamente provare l'olio d'oliva locale, prodotto da artigiani del posto. L'olio d'oliva istriano è rinomato per i suoi numerosi benefici per l'organismo.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome= Fritolin | alt= | sito= https://fritolin.com/en/ | email=
| indirizzo= Pristaniška ulica 2 | lat= 45.548012 | long= 13.726012 | indicazioni= vicino al porto turistico
| tel= +386 70 256 156 | numero verde= | fax=
| orari= 09:30-22:00 | prezzo= €4-7 (2020)
| wikidata=
| descrizione= Ristorante di pesce economico che serve principalmente cibo da asporto con alcuni posti a sedere all'aperto. Il pescato fresco viene consegnato quotidianamente dai pescatori locali e ogni piatto viene servito fino ad esaurimento scorte! Ottimi i calamari.
}}
* {{eat
| nome= Anacur Döner Kebab | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Kidričeva ulica 8 | lat= 45.548387 | long= 13.728921 | indicazioni=
| tel= +386 51 715 683 | numero verde= | fax=
| orari= Lun-Sab 09:00-21:00 | prezzo= €1.20 (2020)
| wikidata=
| descrizione= Ristorante turco tipico, noto in città per la pizza fresca più economica. Ottimo per studenti e viaggiatori con lo zaino in spalla.
}}
* {{eat
| nome= Azure Koper | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Župančičeva ulica 39 | lat= 45.5463458 | long= 13.7288252 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Casa de Rin | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Pristaniška ulica 6 | lat= 45.5446591 | long= 13.7277372 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Mr. Milord | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Pristaniška ulica 3 | lat= 45.5467473 | long= 13.7253547 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Pancakes
}}
* {{eat
| nome= Avokado | alt= | sito= https://www.facebook.com/avokado.catering/ | email=
| indirizzo= Gortanov trg 4 | lat= 45.546300 | long= 13.728252 | indicazioni=
| tel= +386 51 486 704 | numero verde= | fax=
| orari= Lun-Ven 08:00-17:00 | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Cibo vegano e vegetariano. Servizio da asporto con tavoli all'esterno e dall'altra parte della strada.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome= Istrska klet Slavček | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Župančičeva ulica 39 | lat= 45.545567 | long= 13.728874 | indicazioni=
| tel= +386 5 627 67 29 | numero verde= | fax=
| orari= Su-F 07:00-22:00, closed Saturday | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Piccolo ristorante a conduzione familiare che serve piatti regionali casalinghi e vini, con posti a sedere sia all'interno che all'esterno. Buona qualità a prezzi moderati. Vojko, il proprietario, è molto cordiale..
}}
* {{eat
| nome= Miramar Bar and Bistro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= Carpacciov trg 4 | lat= 45.548012 | long= 13.726012 | indicazioni= in Piazza Carpaccio, vicino alla Taverna
| tel= +386 40 977 150 | numero verde= | fax=
| orari= Mar-Dom 12:30-22:00| prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Bar e ristorante che serve piatti a base di pesce fresco locale, vini e formaggi. La maggior parte dei posti a sedere sono all'aperto.
}}
* {{eat
| nome= Oly Burger | alt= | sito= https://babystar.si/olyburger/en/ | email=
| indirizzo= Piranska cesta 1 | lat= 45.545410 | long= 13.726609 | indicazioni=
| tel= +386 30 640 168 | numero verde= | fax=
| orari= Dom-Gio 12:00-02:00; Ven-Sab 12:00-04:00 | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Il famigerato Oly Burger è solitamente l'ultimo locale aperto in città dove è possibile prendere qualcosa da bere (anche da asporto). Il cibo è discreto, ma un po' caro. I posti a sedere sono su sgabelli al bancone.
}}
* {{eat
| nome= Gostilna Miranda | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Vanganelska cesta 7A | lat= 45.5317670 | long= 13.7373039 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Emonec brewery and restaurant | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Vanganelska cesta 20 | lat= 45.5279745 | long= 13.7389294 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Pri Tinetu Inn | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Gortanov trg 14 | lat= 45.5461640 | long= 13.7282689 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Urban Piqniq | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Cesta Zore Perello - Godina 3 | lat= 45.5436720 | long= 13.7274029 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Na stopničah | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Gortanov trg 12 | lat= 45.5446756 | long= 13.7435877 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
<!--* {{eat
| nome= Pizza 33 | alt= | sito= http://www.pizza33.si | email=
| indirizzo= Istrska cesta 67 | lat= 45.546112 | long= 13.709055 | indicazioni= near Žusterna beach
| tel= +386 31 33-33-96 | numero verde= | fax=
| orari= 10:00-23:00 (00:00 on Friday and Saturday) | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= Largest local pizzeria. Large selection. Fast delivery available.
}}
* {{eat
| nome= Chinese restaurant Chang | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Cesta Marežganskega upora 13 | lat= 45.5299984 | long= 13.7377465 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Chinese restaurant Cesarska hiša | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Ankaranska cesta 5b | lat= 45.5447167 | long= 13.7435827 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Tajska restavracija Chada | alt= Chada Thai cuisine | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Pristaniška ulica 35 | lat= 45.5453793 | long= 13.7280597 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Restaurant Pristan | alt= | sito= http://www.pristan-koper.si/storitve/single/restaurant-and-corgress-center-1680 | email=
| indirizzo= Ferrarska 30 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
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}}
* {{eat
| nome= Gostilna-Trattoria Turk | alt= Turk Inn | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Cesta med vinogradi 34 | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Gostilna Švab | alt= Švab Tavern | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Hrastovlje 53, 6275 Črni Kal | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Majda Tavern | alt= | sito= https://www.majda.si/?lang | email=
| indirizzo= Osp 88, 6275 Črni Kal | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome= Gostilna Norma | alt= Norma Tavern | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Dekani 34A, 6271 Dekani | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome= Gostilna "Cah" | alt= Cah Tavern | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Rižana 22, 6271 Dekani | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome= Brič restaurant and enotheque | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Dekani 3B, 6271 Dekani | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome= Na Brdi Tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Dekani 53, 6271 Dekani | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Mohoreč Tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Kubed 66A, 6272 Gračišče, Kubed 66A | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Jakomin Tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Kubed 3, 6272 Gračišče | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Sočerga Tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Sočerga 1, 6272 Gračišče | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Domačija Ražman | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Gračišče 1, 6272 Gračišče | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Konoba Moja | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Loka 54, 6275 Črni Kal | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{eat
| nome= Socerb castle Restaurant | alt= | sito= http://www.socerb.si/ | email=
| indirizzo= Socerb 7, 6275 Črni Kal | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome= Restaurant Tenja | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Predloka 5, 6275 Črni Kal | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Restaurant and pizzeria na Škofijah | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Spodnje Škofije 256, 6281 Škofije | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome= Baladur tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Grintovec 39, 6274 Šmarje | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{eat
| nome= Trije Lovci Tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Srgaši 38, 6274 Šmarje | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Pod Slavnikom Tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Podgorje 1, 6216 Podgorje | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Pri Dorici Tavern | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Sv. Anton 1, 6276 Pobegi | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Karjola Tavern Marezige | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?page | email=
| indirizzo= Marezige 24, 6273 Marezige | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome= Gostilna Belvedur | alt= | sito= http://www.gostilna-belvedur.si/ | email=
| indirizzo= Belvedur 1, 6272 Gračišče | lat= 45.46375 | long= 13.82130 | indicazioni=
| tel= +386 51 385 607 or +386 5 657 40 22 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= regional, often homemade food
}}
* {{eat
| nome= Al mulin | alt= | sito= http://www.koper.si/index.php?id | email=
| indirizzo= Sermin 19 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Savor Mediterranean Cuisine and Wine Bar | alt= | sito= https://www.restavracija-savor.si/ | email=
| indirizzo= Kopališko nabrežje 1 | lat= 45.549466 | long= 13.725459 | indicazioni= at Koper city beach
| tel= +386 5 627 81 78 | numero verde= | fax=
| orari= 12:00-23:00 | prezzo=
| wikidata=
| descrizione= High-end restaurant serving great food and drinks.
}}
* {{eat
| nome= Gostilna "Za gradom" | alt= | sito= http://www.zagradom.com/en | email=
| indirizzo= Kraljeva ulica 10 | lat= 45.5413188 | long= 13.7128834 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome= Restaurant Capra | alt= | sito= http://capra.si/en/ | email=
| indirizzo= Pristaniška ulica 3 | lat= 45.547251 | long= 13.725777 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Pirano]]
* [[Trieste]]
== Informazioni utili ==
Lo [[sloveno]] e l'italiano sono le lingue ufficiali della città, parlate da tutti. Oltre a queste due, il [[croato]], il [[bosniaco]] e il [[serbo]] sono ampiamente compresi. Anche l'[[inglese]] è parlato dalla maggior parte della popolazione.
* {{listing
| nome=Ufficio Informazioni Turistiche | alt= Turistično-informacijski center| sito= | email=tic@visitkoper.si
| indirizzo= Titov trg 3| lat= 45.54796267| long= 13.729557353| indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Regione continentale = Europa centrale
| Stato = Slovenia
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| Livello = 1
}}
402b0vocang72ln8grctb8mz1etpzsx
Isola di Ortigia
0
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2026-08-26T07:22:50Z
Codas
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/* Maniace */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942743#Castelli_e_costruzioni
942744
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarDistrict
| Città = [[Siracusa]]
| Banner = Seafront at Ortygia WV.jpg
| DidascaliaBanner = L'isola di Ortigia
| Immagine = Ortigia dall'alto.jpg
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Italia]]
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| Regione =[[Sicilia]]
| Territorio =[[Siracusano]]
| CAP =96100
| Sito = <!--http://-->
| Lat = 37.061616
| Long = 15.293981
| Unesco = si
}}
'''Isola di Ortigia''' è un distretto della città di [[Siracusa]].
== Da sapere ==
L'isola di Ortigia è il vero centro storico della città. Qui si concentrano molti dei monumenti barocchi della città e degli edifici storici. L'isola era anche il nucleo fondativo della città e oggi è il vero punto di riferimento per i turisti.
=== Cenni geografici ===
L'isola si affaccia sul mare Ionio ed è fisicamente collegata alla terraferma da due ponti. La sua forma oblunga la fa estendere verso il mare rivolgendo i due versanti principali a levante e a ponente.
=== Cenni storici ===
L'isola è da sempre il cuore della città. La presenza dell'uomo è attestata sin dall'epoca preistorica grazie a dei ritrovamenti eseguiti a piazza Duomo che hanno mostrato la presenza di tombe e capanne. Ma è in epoca greca che Ortigia diventa fondamentale, con la costruzione dei due templi ancora visibili: il Tempio di Apollo e il tempio di Atena. Durante la tirannide di Dionisio Ortigia diventa una fortezza, caratteristica che manterrà anche nei secoli successivi. Le fortificazioni la cingono separandola dal mare, condizione che si protrarrà sino all'abbattimento delle mura spagnole con l'unità d'Italia.
Devastata dal terremoto del 1693 l'isola rinasce con le architetture barocche e con le chiese attualmente visibili. In epoca fascista vengono portati avanti dei progetti di sventramento che determinano la liberazione dello spazio attorno al Tempio di Apollo e la creazione dell'attuale corso Matteotti.
Altri edifici furono aggiunti nei primi del novecento, ma ormai l'isola aveva già raggiunto la forma urbanistica che conosciamo oggi. Negli anni ottanta del secolo scorso l'isola era particolarmente degratata, con interi stabili fatiscenti. Poi grazie ad un piano di recupero sono state avviate opere di ristrutturazione e di riqualificazione anche in vista di un lancio turistico oggi pienamente avviato.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
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}}
{{mapshape|type=page|wikicommons=Quartieri_Ortigia.map}}
L'isola è collegata alla terraferma da due ponti: il ponte umbertino (il ponte piu vecchio) e il ponte Santa Lucia (quello più nuovo). La prima piazza che si incontra giungendo in Ortigia è piazza Pancali in cui spicca lo spazio vuoto del tempio di Apollo. Da questa piazza inizia il corso Matteotti che finisce sulla piazza Archimede. Da questa piazza si dipartono due assi viari: la via maestranza che porta verso il lungomare di levante e la via Roma che divide l'isola a metà.
A metà altezza di via Roma si incontra la piazza Minerva che è collegata con la Piazza Duomo. A est troviamo il lungomare di levante diviso dalla presenza del Castello Maniace dal lungomare di ponente che si affaccia al porto Grande.
=== Quartieri ===
Per quanto non facilmente identificabili l'isola è divisa in quartieri o sarebbe meglio chiamarli rioni.
{{Regionlist
| mappanavigabile=
| region1name=Maniace
| region1color=#0033cc
| region1description=La zona sud detta in siciliano ''u casteddu'' per evidenti ragioni.
| region2name=Duomo o ''matrici''
| region2color=#ffff00
| region2description=attorno a piazza duomo.
| region3name=Turba o ''tubba''
| region3color=#ff0000
| region3description=a est del duomo
| region4name=Giudecca o ''jureca''
| region4color=#996666
| region4description=Nella zona in cui vi era il ghetto ebraico, oggi non resta più nulla di visibile di quella presenza se non i miqwé nel sottosuolo.
| region5name=Maestranza o ''Mastrarua''
| region5color=#339900
| region5description=A nord di questo e lungo la via maestranza
| region6name=Spirduta (sperduta o dispersa)
| region6color=#336600
| region6description=A nord della via maestranza e a est della via Dione
| region7name=Bottari
| region7color=#ff9933
| region7description=a ovest e a nord del Duomo
| region8name=Graziella o ''raziedda''
| region8color=#9999ff
| region8description=Posto a est del mercato e identificabile con la zona dell’ex carcere Borbonico.
| region9name=Quartiere umbertino
| region9color=#ff3399
| region9description=Non è un quartiere storico ed è stato edificato in epoca post-unitaria
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In bus ===
Il bus elettrico effettua il giro di Ortigia.
=== In auto ===
Si accede dalla via Malta tramite il Ponte S. Lucia. Su questo ponte però insiste l'inizio della ZTL e qualora attiva è necessario svoltare e accedere tramite il Ponte Umbertino con cui è possibile raggiungere le zone dell'isola non comprese nella ZTL.
=== In barca ===
* {{listing
| nome=Approdo marina | alt=Servizio pubblico | sito= | email=
| indirizzo=Porto grande, Ortigia | lat=37.059929 | long=15.291496 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=E' l'approdo più famoso della città, adatto a yatch di grande e media dimensione.
}}
* {{listing
| nome=Marina yatching | alt=Servizio privato | sito=http://www.marinayachtingsr.it/ | email=info@marinayachtingsr.it
| indirizzo=Molo Zanagora, Porto Grande, Ortigia | lat=37.061715 | long=15.289940 | indicazioni=
| tel=+39 3341795479 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=150 posti barca con fondale da 7 a 10 metri.
}}
=== In bici ===
Andare in Ortigia in bici è sicuramente la scelta migliore in quanto si evitano i costanti ingorghi estivi e dei fine settimana lungo la via Malta. Inoltre all'interno dell'Isola si può girare agevolmente e con un traffico veicolare minimo.
{{-}}
== Come spostarsi ==
In Ortigia ci si sposta prevalentemente '''a piedi''' essendo (soprattutto nei fine settimana e festivi) attiva una vasta ZTL che limita l'accesso alle auto (eccetto i residenti) per vaste aree dell'isola.
I residenti in Ortigia tendono sempre di più ad utilizzare la bicicletta che rende i tempi di percorrenza tra un punto e un altro molto rapidi.
L'isola è servita da un servizio bus elettrici che compie il periplo dell'isola passando dal lungomare. Le fermate sono indicate dalle colonnine.
=== Parcheggi ===
Nell'isola sono presenti pochi parcheggi liberi in quanto la maggior parte sono per residenti o strisce blu. I controlli sono abbastanza frequenti.
* {{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Talete | alt= | sito=http://www.comune.siracusa.it/images/doc/Mobilit%C3%A0_e_trasporti/Parcheggio_Talete.pdf | email=
| indirizzo=lungomare di levante | lat=37.066 | long=15.2947 | indicazioni=
| tel=+39 0931 463289 | numero verde= | fax=
| orari=00:00-24:00 | prezzo=Prima ora 0,50€, dalla seconda ora 0,50€ ogni mezz'ora
| descrizione=[[File:Feature ticket office inv 2.svg|12px|Biglietteria automatica]] Biglietteria automatica. Il parcheggio rileva la targa. All'uscita è sufficiente digitare la targa e pagare l'importo. Accetta monete, banconote e carte di credito. Il sabato sera potrebbe essere particolarmente affollato al ritiro dell'auto, nonché potrebbe essere pieno se si programma un ingresso in alcune fasce orarie critiche.
}}
* {{Simbolo|parcheggio}} {{listing
| nome=Parcheggio Marina | alt= | sito=http://www.easyparkingsrl.it/parcheggi_3.html | email=
| indirizzo=Viale Mazzini | lat=37.0629 | long=15.2903 | indicazioni=
| tel=+39 09311853510, +39 3895974843 | numero verde= | fax=
| orari=00:00-24:00 | prezzo=2€ l'ora
| descrizione=Parcheggio presidiato
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Duomo ===
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = destra
|larghezza = 250
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Duomo di Siracusa.jpg|Duomo di Siracusa
|File:0778 - Siracusa - Duomo - Navata destra - Foto Giovanni Dall'Orto - 22-May-2008.jpg|Colonne del tempio greco
|File:0618 - Siracusa - Duomo - Ignazio Marabitti (1719-1797), Vergine del Piliere (1757) - Foto Giovanni Dall'Orto, 22 May 2008.jpg|Dettaglio della facciata e stemma di Siracusa
|File:Syrakus BW 2012-10-06 14-32-24.jpg|Navata centrale
|File:Statua di Santa Lucia - Siracusa.jpg|Statua di Santa Lucia custodita presso l'omonima cappella
}}
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Duomo di Siracusa | alt= | sito=http://www.secretsiracusa.it/dove-andare/duomo/ | email=info@kairos-web.com
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=37.059444 | long=15.293611 | indicazioni=
| tel=+39 389 5503267 | numero verde= | fax=
| orari=Ottobre-marzo 9:00-17:30; aprile-giugno e settembre 9:00-18:30; luglio-agosto 9:00-19:00 | prezzo=intero 2, ridotto 1€
| wikipedia=Duomo di Siracusa | immagine=SiracusaCathedral-pjt1.jpg | wikidata=Q1736222
| descrizione=Il duomo di Siracusa è uno degli edifici più importanti e di pregio della città. Esso ingloba un antico tempio dorico dedicato ad Atena (protettrice della città in epoca greca) del V secolo a.C. ed eretto dopo la vittoria della battaglia di Imera sui Cartaginesi da parte del tiranno Gelone. Nel prospetto laterale sono ancora visibili sia le colonne che il basamento a gradini. Le colonne vennero successivamente chiuse per la creazione dell'odierno edificio.
:La facciata barocca è successiva al sisma del 1693. Le sculture in basso rappresentano San Paolo e San Pietro, quelle dell'ordine superiore Santa Lucia e il Vescovo Marciano. Al centro la Madonna con bambino. Gli interni, rispetto alla facciata esterna risultano piuttosto spogli. Ai lati sono riconoscibili le colonne doriche originali. A destra vi sono delle cappelle tra cui quella di Santa Lucia in cui è custodito il fercolo in argento che va in processione il 13 dicembre. Di pregio anche le decorazioni delle altre cappelle e il soffitto ligneo. In alto una iscrizione ricorda che la chiesa è stata la prima chiesa cristiana d'Occidente.
}}
{{Galleria
|titolo =
|sfondo =
|bordo =
|allinea = sinistra
|larghezza = 150
|altezzaMassima =
|tempoDipendente =
|stili =
|File:Santa Lucia alla Badia, Ortigia, Siracusa (2756879554).jpg|La Chiesa di Santa Lucia alla Badia
|File:Burial of Saint Lucy-Caravaggio (1608).jpg|''Seppellimento di Santa Lucia'' del Caravaggio
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Lucia alla Badia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=V piazza Duomo | lat=37.058675 | long=15.293202 | indicazioni=
| tel=+39 0931 65328 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 11:00-16:00 | prezzo=gratuito
| wikipedia=Chiesa di Santa Lucia alla Badia | immagine=0619 - Siracusa - S. Lucia alla Badia - Foto Giovanni Dall'Orto, 22-May-2008.jpg | wikidata=Q3673134
| descrizione=È una bella chiesa barocca dedicata a Santa Lucia, una volta parte di un convento di monache. Oggi l'edificio è sconsacrato e utilizzato per mostrare l'unica opera lasciata da Caravaggio durante la sua sosta a Siracusa: il ''[[w:Seppellimento di Santa Lucia|Seppellimento di Santa Lucia]]''.
}}
[[File:Ortigia, palazzo beneventano del bosco.JPG|thumb|Palazzo Beneventano del Bosco]]
* {{see
| nome=Palazzo Beneventano del Bosco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=37.06 | long=15.292778 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Non visitabile | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Beneventano del Bosco | immagine=Syrakus Palazzo Beneventano del Bosco.jpg | wikidata=Q1572558
| descrizione=L'edificio nobiliare è uno dei più rinomati della città, sia per il valore estetico della costruzione che per il prestigio. Venne completato nella seconda metà del '700 e ebbe l'onore di avere due ospiti illustri, l'ammiraglio britannico Orazio Nelson dopo aver sconfitto con la sua flotta Napoleone ad Abukir e il re Ferdinando III di Borbone. L'onore del proprietario Francesco Beneventano fu tale da far apporre, a perenne ricordo, una lapide ben visibile sulla facciata.
}}
[[File:Syrakus BW 2012-10-06 14-15-42.jpg|thumb|left|Palazzo Vermexio]]
* {{see
| nome=Palazzo Vermexio | alt=Palazzo del Senato | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.059954 | long=15.293273 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo del Vermexio | wikidata=Q3891378
| descrizione=Il palazzo venne eretto nel XVII secolo dall'architetto Vermexio per essere l'edificio del governo della città. La facciata ha chiari riferimenti barocchi e sopra il balcone mostra il simbolo di Siracusa, l'aquila bifronte. Se la facciata è un unicum estetico non lo sono le altre parti dell'edificio. Al lato, sulla via Minerva infatti è possibile notare l'accorpamento di un edificio moderno che ne ha alterato le caratteristiche. Ma anche nella corte interna è possibile scorgere tali stravolgimenti.
[[File:Graffito Vermexio 01.JPG|150px|miniatura|Il graffito del Vermexio]]
:Nella corte interna si può visitare il cosiddetto giardino di Artemide, recentemente allestito e all'interno di una vetrata la settecentesca carrozza del Senato che viene portata in processione durante la festa di Santa Lucia. Sempre all'interno è possibile visitare l'Artemision (vedi sezione), le fondamenta di un tempio ionico. Nella facciata esterna possono essere trovate due particolarità: sul cornicione a sinistra, all'angolo si scorge una lucertola, firma dell'architetto. Mentre a destra, ad altezza d'uomo vi è un blocco di pietra con un'incisione che mostra la facciata di una chiesa. Forse l'antica facciata del duomo?
}}
:* {{see
| nome=Artemision | alt= | sito=http://www.secretsiracusa.it/dove-andare/artemision/ | email=info@secretsiracusa.it
| indirizzo=Piazza Minerva, 11 | lat=37.0599 | long=15.2937 | indicazioni=
| tel=+39 329 2417142, +39 0931 450811 | numero verde= | fax=
| orari=Aprile-settembre Lun-Sab 10:00-18:00 Dom 10:00-13:00; ottobre-marzo Lun-Sab 10:00-13:00, 14:00-17:00 Dom chiuso | prezzo=intero 3, ridotto 2€
| wikipedia=Artemision di Siracusa | immagine=0635 - Siracusa - Antiquarium del tempio ionico - Foto Giovanni Dall'Orto - 22-May-2008.jpg | wikidata=Q16528755
| descrizione=L'Artemision è il tempio ionico sotto il palazzo Vermexio. Esso era allineato al tempio di Atena (il duomo) la cui estensione è visibile tramite una linea nera su piazza Minerva.
}}
[[File:Visuale - Piazza Duomo - Syracuse.jpg|thumb|500x500px|Il palazzo arcivescovile]]
* {{see
| nome=Palazzo arcivescovile | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=37.059277 | long=15.293351 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Arcivescovile (Siracusa) | wikidata=Q16585944
| descrizione=Posto accanto al duomo è un edificio tardo barocco con aspetti neoclassici. Venne completato intorno al 1800 e da sempre assolve alla funzione arcivescovile. Al suo interno è custodita la bellissima Biblioteca Alagoniana contenente libri antichi, ma raramente aperta al pubblico. A fianco del palazzo è visibile il giardino vescovile con gli alberi degli agrumi.
}}
[[File:Ortigia, ipogeo di piazza duomo 02.1.JPG|miniatura|sinistra|L'interno dell'ipogeo]]
* {{see
| nome=Ipogeo di piazza Duomo | alt= | sito=http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?ID=96&IdSito=117 | email=
| indirizzo=Piazza Duomo, 14 | lat=37.0596 | long=15.2937 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Apertura saltuaria | prezzo=4€ (intero), 2€ (ridotto), 1€ (residenti)
| wikipedia=Ipogeo di piazza Duomo | wikidata=Q16566376
| descrizione=Questo percorso ipogeico è famoso soprattutto per essere stato un rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale. Le gallerie realizzate collegavano gli edifici principali della piazza all'uscita posta nel lungomare della Marina. La visita rievoca in parte questa storia. Alcune porzioni dello scavo erano già presenti con una cisterna di epoca greca con soffitto cilindrico. Sono inoltre presenti alcune installazioni che riguardano la storia di Siracusa.
}}
[[File:Piazza Duomo (3086864155).jpg|miniatura|Palazzo Arezzo della Targia]]
* {{see
| nome=Palazzo Arezzo della Targia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=37.059522 | long=15.29285 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Arezzo della Targia | immagine=Piazza Duomo - Palazzo Arezzo della Targia - Beneventano del Bosco.jpg | wikidata=Q16585948
| descrizione=Il palazzo ha una forma curvilinea poiché segue la forma ellittica di piazza del Duomo. Ha quattro grandi portali ognuno dei quali è separato da finestre non troppo elaborate. Al piano superiore vi sono nove balconi rinchiusi da ferriate, sopra di essi delle travi lavorate con pietra iblea. Dieci pilastri in stile merlato delimitano la struttura del palazzo. Una seconda entrata del palazzo, diversa dalla principale, mostra un grande portone arcuato in stile barocco, affiancato ad altri due balconi rinchiusi anch'essi in ferro battuto. L’edificio fu costruito dai baroni Arezzo, dei padroni terrieri locali.
}}
[[File:Ortigia, palazzo soprintendenza.JPG|miniatura|sinistra|Palazzo della Sovrintendenza]]
* {{see
| nome=Palazzo della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Siracusa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=37.059239 | long=15.29277 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Siracusa | immagine=Ortigia, palazzo soprintendenza.JPG | wikidata=Q16586466
| descrizione=Il palazzo, costruito nella seconda metà del 1800, è in stile neoclassico. La facciata presenta un grande portone a tutto sesto e due piani; nel piano terra vi sono quattro grandi finestre rettangolari e nel piano superiore cinque finestre a tutto sesto, intervallate da otto paraste con capitello jonico. Ospitava il Museo archeologico, poi trasferito nella sede attuale fuori Ortigia. Oggi è la sede della Sovrintendenza di Siracusa.
}}
[[File:Ortigia, palazzo borgia di notte 0.JPG|miniatura|Palazzo Borgia del Casale]]
* {{see
| nome=Palazzo Borgia del Casale | alt= | sito=https://www.borgiadelcasale.it/ | email=
| indirizzo=Via Pompeo Picherali, 10 | lat=37.058726 | long=15.293103 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 17:00-23:30 | prezzo=
| wikidata=Q16586017
| descrizione=Palazzo nobiliare settecentesco edificato da un discendente dei Borgia e degli Impellizzeri. L'interno del palazzo presenta un cortile, con elementi barocchi. Gli interni sono sfarzosi, con diverse stanze con dipinti a soffitto. Al suo interno sono esposti abiliti settecenteschi. Viene usato anche per ricevimenti e vernissage, oltre a visite ordinarie.
}}
[[File:Ortigia, chiesa di montevergini 2.JPG|miniatura|sinistra|Galleria Montevergini]]
* {{see
| nome=Galleria Montevergini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Santa Lucia alla Badia | lat=37.0586589 | long=15.2936822 | indicazioni=Accanto alla Chiesa di Santa Lucia alla Badia
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Ortigia, chiesa di montevergini 2.JPG
| descrizione=Questo spazio culturale è un ex convento oggi sfruttato per mostre ed eventi di arte contemporanea organizzati dal comune. A poca distanza dalla porta di ingresso si trova una curiosa Madonna posta in orizzontale, installazione di un artista con tema religioso.
}}
[[File:Syrakus BW 2012-10-06 14-48-35 stitch 2.jpg|thumb|Fonte Aretusa]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Fonte Aretusa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.0573 | long=15.2929 | indicazioni=Bus elettrico
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Fonte Aretusa | wikidata=Q3747483
| descrizione=La fonte Aretusa è una sorta di stagno d'acqua dolce che sfruttando una vena sotterranea giunge fino a quel punto per poi gettarsi a mare. Per questa ragione crescono rigogliose le piente del papiro e vi nuotano dei pesci. L'importanza di questo luogo risiede più che altro nella rievocazione del mito di Aretusa e Alfeo. La ninfa Aretusa venne vista dal dio fluviale Alfeo che se ne innamorò subito provando a possederla. Ma la ninfa fuggì e nel fuggire invocò l'aiuto di Artemide che la tramutò in fonte, appunto la fonte Aretusa. Alfeo che risiedeva il fiume della Grecia, per unirsi a lei decise di percorrere l'intero Mar Ionio e giungere dallo sbocco al mare della fonte per unire le due acque in un abbraccio eterno. Il mito è anche rappresentato da una scultura all'interno della fonte, nonché dai versi di Virgilio apposti in una lapide. È possibile visitare la fonte al termine della visita dell'aquarium (vedi sotto).
}}
* {{see
| nome=Acquario tropicale di Siracusa | alt= | sito=http://web.tiscali.it/acquario_sr/ | email=
| indirizzo=Largo Aretusa | lat=37.057898 | long=15.2927 | indicazioni=Ortigia
| tel=+39 333 1674461 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom: ottobre-febbraio 10:00-17:00; marzo-maggio 10:00-19:30; giugno-settembre 10:00-20:00; 15/07-15/08 10:00-22:00 | prezzo=Adulti: € 8,00 Bambini 3-12 anni: € 6,00 Bambini 0-3 anni: gratis Comitive (min 15 persone): 6,00 Scuole: € 3,00 bambini / genitori € 6,00 Insegnanti gratis
| wikipedia=Acquario tropicale di Siracusa | immagine=Acquario di Siracusa1.jpg | wikidata=Q16337425
| descrizione=Acquario per pesci tropicali disposti in base alle specie. Al termine della visita si accede alla fonte Aretusa.
}}
[[File:Am 7867.jpg|miniatura|Hotel Des Etrangers]]
* {{see
| nome=Hotel Des Etrangers | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Passeggio Adorno | lat=37.057994 | long=15.292883 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3786941
| descrizione=È uno storico albergo 5 stelle di Ortigia. L'attuale edificio in stile liberty e neoclassico siciliano, fu costruito nel 1906. Dopo svariate vicissitudini e cambi di gestione, l'hotel chiuse nel 1963 per poi riaprire, 40 anni dopo nel 2003. Nel corso della sua storia ha ospitato parecchie personalità illustri che hanno visitato Siracusa.
}}
[[File:Fontana di Diana - Syracuse.jpg|thumb|Fontana di Diana|sinistra]]
* {{see
| nome=Fontana Diana | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Archimede | lat=37.0596 | long=15.2937 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Fontana di Diana | wikidata=Q17630631
| descrizione=Questa bella fontana, opera dello scultore Giulio Moschetti venne commissionata da comune nel 1907 per arredare la piazza rievocando il mito di Diana cacciatrice. Diana o Artemide è infatti l'antica protettrice della città. Infatti l'antico tempio inglobato nel duomo era dedicato a questa dea.
}}
[[File:Ortigia, chiesa di santa maria della concezione, interno 02.JPG|miniatura|Chiesa di S. Maria della Concezione]]
[[File:2614 - Siracusa - Palazzo Migliaccio (sec. XV) - Foto Giovanni Dall'Orto, 22-May-2008.jpg|miniatura|sinistra|Palazzo Migliaccio]]
* {{see
| nome=Chiesa di S. Maria della Concezione | alt=S. Maria delle Monache | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma, 33 | lat=37.060183 | long=15.294569 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=a pagamento durante la stagione turistica
| wikidata=Q94984797
| descrizione=Venne edificata con le elemosine dei fedeli alla fine del 1300. Il monastero e l'annessa chiesa, erano uno degli edifici conventuali più grandi, ricchi e importanti di Siracusa. Il suo massimo splendore lo raggiunse in età barocca. Mentre in età moderna perse parte delle caratteristiche originali a causa di modifiche. La bella chiesa conserva, numerose opere artistiche quali gli affreschi, gli arredi e lo splendido pavimento in ceramica di Caltagirone. Di notevole interesse, anche se poco noti al grande pubblico, la finestra di Clausura e soprattutto il bellissimo coro delle Monache del 1703 che sovrasta l'ingresso.
}}
[[File:Museo del mare 01.jpg|miniatura|Museo del mare]]
* {{see
| nome=Palazzo Migliaccio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Pompeo Picherali | lat=37.0579836 | long=15.2930754 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=2614 - Siracusa - Palazzo Migliaccio (sec. XV) - Foto Giovanni Dall'Orto, 22-May-2008.jpg
| descrizione=Edificio del XV secolo distrutto prima dal terremoto del 1693 e poi da successive demolizioni e modifiche che ne hanno fatto perdere totalmente le caratteristiche. L’Hotel des étranger che si affaccia sul largo Aretusa sorge su parte del vecchio edificio. Ciò che oggi rimane è il prospetto con balconata superiore con eleganti motivi bicromi a zigzag e lo stemma dei Migliaccio.
}}
* {{see
| nome=Museo del mare | alt= | sito=https://www.sirmuma.it/ | email=info@sirmuma.it
| indirizzo=Foro V. Emanuele II | lat=37.061139 | long=15.291861 | indicazioni=
| tel=+39 349 793 4280, +39 339 8899665 | numero verde= | fax=
| orari=su prenotazione | prezzo=
| wikidata=Q28671589
| descrizione=Museo che raccoglie oggetti e ricostruzioni relative alla marineria siracusana e alle imbarcazioni.
}}
=== Maniace ===
[[File:Ortigia, castello maniace, interno, sala 01.JPG|miniatura|Una sala del Castello Maniace]]
* {{simbolo|attrazione principale}} {{see
| nome=Castello Maniace | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Castello Maniace, 51 | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=
| tel=+39 0931 450 8211 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q587949
| descrizione=Il castello sorge nella punta estrema dell’isola in una posizione strategica, che permette sia di intercettare le navi in ingresso al porto che di avvistarne altre in lontananza. Pertanto è molto probabile che questa posizione difensiva esisteva già in epoca greca. Tuttavia la struttura più importante e più affascinante risale al XIII secolo per volere di [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]] che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in [[Terra Santa]]. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale. Poi ne è seguita una lunga storia di modifiche e rimaneggiamenti. Nel 1704 esplose la polveriera sita al suo interno con la distruzione di parte degli antichi edifici. Il nome si lega a Giorgio Maniace, il condottiero che guidò la liberazione di Siracusa in mano agli arabi nel 1038. Ciò che resta in tutta la sua bellezza è il portale, dove erano presenti un tempo due arieti di bronzo (uno di essi oggi è al Museo Salinas di [[Palermo]]), e la forma quadrata della struttura antica.
:Nel 2009 il castello ha ospitato il G8 ambiente.
}}
[[File:Siracuse HolySpiritChurch 010 2111.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa dello Spirito Santo]]
* {{see
| nome=Chiesa dello Spirito Santo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Lungomare d'Ortigia, 2 | lat=37.056052 | long=15.295011 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa dello Spirito Santo (Siracusa) | immagine=Ortigia, chiesa dello spirito santo 03.JPG | wikidata=Q16539988
| descrizione=La chiesa venne edificata durante la dominazione spagnola di Sicilia, costruita dall'architetto Pompeo Picherali, nel 1727. La facciata della chiesa ha tre ordini raccordati da volute e scandita da lesene, sormontati da una trifora e divisi da un imponente cornicione dalla linea spezzata altamente plastica. Tutta la facciata, risolta con bianco luminoso calcare, tipica roccia siracusana, è un continuo gioco di piani e di sagome definito in ogni nodo strutturale con decorazioni morbide e fantasiose. I capitelli sono in stile corinzio.
}}
[[File:Siracusa-chiesa-san-martino.JPG|150px|miniatura|Chiesa di San Martino]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Martino, 1 | lat=37.057284 | long=15.294482 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Chiesa di San Martino (Siracusa) | immagine=Church of Saint Martin, interior, Ortigia, Syracuse, 121641.jpg | wikidata=Q3671080
| descrizione=È una delle più antiche chiese della città. L'edificazione della chiesa di San Martino risale al periodo normanno e di questo periodo conserva buona parte della struttura. L'architettura dell'abside e delle colonne che la delimitano la datarebbero intorno al VI secolo d.C., tuttavia altri componenti come il rosone e il portale d'ingresso risalgono al 1300 - 1400, il che sembrerebbe frutto di vari restauri. La chiesa tuttavia viene definita paleocristiana e inserita tra le più antiche costruzioni ecclesiastiche di Siracusa poiché alcuni suoi elementi rimandano al periodo bizantino attraversato dalla città e ricordano i templi pagani ancora esistenti nel V - VI secolo d.C. Durante il terremoto del 1693 la chiesa subì diversi danni, soprattutto di natura statica.
:Nella piazzetta a fianco della chiesa è presente la rappresentazione di uno [[w:stomachion|stomachion]], una sorta di gioco con figure geometriche inventato da [[w:Archimede|Archimede]].
}}
===Turba===
[[File:Antonello da Messina 066.jpg|thumb|L'''Annunciazione'' di Antonello da Messina.|151x151px]]
* {{see
| nome=Museo di palazzo Bellomo | alt= | sito=http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/palazzobellomo/index.html | email=gall.bellomo@regione.sicilia.it
| indirizzo=via Capodieci, 14/16 | lat=37.057613 | long=15.294687 | indicazioni=
| tel=+39 0931 69511 | numero verde= | fax=+39 0931 69529
| orari=Mar-Sab 9:00-19:30, Dom 14:00-19:30 | prezzo=intero € 8,00- ridotto € 4,00
| wikidata=Q3868176
| descrizione=Il museo è ospitato in un edificio in stile Gotico Catalano del XIII-XIV secolo, al suo interno espone opere provenienti da Siracusa e provincia. Tra i nomi degli artisti esposti troviamo: Antonello Gagini, Francesco Laurana, Antonello da Messina (con la famosa ''Annunciazione''), Mario Minniti, Guglielmo Borremans e Gaetano Zummo. Nel cortile sono anche esposti gli stemmi della ormai scomparsa Porta Ligny nonché varie ceramiche e oggetti.
}}
[[File:Chiesa del Collegio dei Gesuiti (Siracusa) 11 11 2019 01.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa del Collegio dei Gesuiti]]
* {{see
| nome=Ex Chiesa di San Benedetto | alt=Parrocchia ortodossa romena di Sant'Apostolo Paolo e Santa Lucia Vergine e Martire | sito= | email=
| indirizzo=Via Capodieci | lat=37.057667 | long=15.294220 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q85860724
| descrizione=La chiesa fu danneggiata dal terremoto del 1693 e ricostruita intorno al 1741. Nel 2010 è stata trasformata in una chiesa ortodossa rumena prendendo una diversa intitolazione. Se la struttura interna permane, è tuttavia presente un’iconostasi tipica delle chiese ortodosse.
}}
* {{see
| nome=Museo del mare | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gaetano Zummo, 7 | lat=37.05829 | long=15.29539 | indicazioni=
| tel=+39 3203476297, +39 3470793896 | numero verde= | fax=
| orari=Lun e ven 17:00-20:00 | prezzo=2€
| wikidata=Q28671589
| descrizione=Il piccolo museo del mare ospita strumenti e attrezzi dell'arte marinara che a Siracusa vanta un'antica tradizione nonché il lavoro attento dei calafatari, maestri del ripristino degli scafi in legno delle imbarcazioni.
}}
[[File:Palazzo del teatro comunale di Siracusa.jpg|miniatura|Teatro comunale]]
* {{see
| nome=Teatro Comunale | alt= | sito=http://www.secretsiracusa.it/dove-andare/teatro-comunale/ | email=info@secretsiracusa.it
| indirizzo=Via del Teatro | lat=37.058889 | long=15.295 | indicazioni=
| tel=+39 329 2417142 | numero verde= | fax=
| orari=Su richiesta | prezzo=Intero 5€, ridotto 3€
| wikipedia=Teatro Comunale (Siracusa) | wikidata=Q18785630
| descrizione=Il teatro Comunale ha una storia travagliata sin dalla sua fondazione nel 1897, quando entrò in funzione dopo molti problemi costruttivi e lungaggini burocratiche. Nel 1957 venne chiuso per problemi statici e per più di cinquant'anni è rimasto tale fino alla recente apertura avvenuta nel 2016. Oggi viene utilizzato per alcuni eventi ed è anche possibile visitarlo. Il suo stile tardo ottocentesco ne fa uno dei monumenti pregevoli della città.
}}
[[File:Palace hebrew siracusa 3902.jpg|miniatura|sinistra|Ex Monastero delle cinque piaghe|150px]]
* {{see
| nome=Palazzo Parisio | alt=Ex monastero delle benedettine | sito= | email=
| indirizzo=Via Capodieci | lat=37.0576534 | long=15.2943508 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificio del 1365 con una bella ringhiera in ferro battuto di gusto barocco ricostruzione post terremoto per garantire la clausura delle religiose dov’è in passato erano rinchiuse. La chiave dell'arco è in pietra bianca sormontata dallo stemma di San Benedetto, fiancheggiato da quattro angeli con ai lati vasi di fiori e colonnine.
}}
* {{see
| nome=Ex Monastero delle cinque piaghe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via delle Vergini, 10 | lat=37.0580200 | long=15.2936950 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Palace hebrew siracusa 3902.jpg
| descrizione=Questo edificio è facilmente riconoscibile per il suo stile gotico della facciata (seppur sia stato edificato dopo il terremoto del 1693). Era un convento delle Suore della Carità che vi avevano un orfanotrofio fino al 1876, poi divenne un ospedale fino agli anni 50 del secolo scorso. Da allora l’intero complesso è chiuso in attesa di restauri che possano salvare gli edifici dall’abbandono.
}}
===Giudecca===
[[File:Mikveh, Syracuse, Sicily, 10, 121649.jpg|miniatura|Miqwè]]
* {{see
| nome=Miqwè di Siracusa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G.B. Alagona, 52 | lat=37.0597385 | long=15.2976512 | indicazioni=palazzo Bianca
| tel=+39 0931 21467 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-12:00 e 16:00-18:00 | prezzo=
| wikidata=Q93433120
| descrizione=Questo [[w:Mikveh|miqwè]] fu scoperto a seguito di lavori di ristrutturazione dell’immobile. Fu trovata l’apertura con la scala di accesso e estratte delle pietre che ne occludevano totalmente l’accesso. La vasca si trova in un ipogeo scavato a 10 metri di profondità dove si trova anche una falda di acqua sorgiva. La terza rampa di scale immette attraverso una vaschetta lava piedi, (cioè l’ultimo scalino è scavato per formare un pediluvio), in una ampia sala quadrata di oltre cinque metri per lato. Sul pavimento al centro del quadrato, si aprono tre vasche rituali disposte a quadrifoglio. La quarta vasca porta tracce di delimitazione ma non fu mai scavata, forse per motivi di spazio. Vi si scende per mezzo di scalini scavati nella roccia, con l’utilizzo del doppio gradino laterale per consentire l’accesso e l’uscita dalla vasca. Nella sala un sedile scavato nel muro, probabilmente perché i fruitori potessero appoggiarvi i vestiti. Sulla volta di uno dei quattro ambulacri infine si apre un grande camino verticale svasato all’imboccatura comunicante con la superficie, destinato all’aerazione, all’illuminazione e forse anche alla immersione delle stoviglie nuove.
}}
[[File:San Giovanni Battista (Siracusa) 11 11 2019 01.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di San Giovanni Battista|150px]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovannello | alt=Chiesa di San Giovanni Battista | sito= | email=
| indirizzo=Piazza del Precursore | lat=37.059683 | long=15.296953 | indicazioni=
| tel=+39 366 3570430 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3670355
| descrizione=L'attuale chiesa è stata edificata intorno al 1380 sui resti dell'antica basilica paleocristiana voluta dal vescovo Germano. Ricoperta di stucchi barocchi nel xix secolo, è ritornata al gotico splendore solo agli inizi del 1900. Chiusa al culto dall'arcivescovo Bignami, è tornata ad ospitare il culto nel 2015.
}}
{{Galleria
|File:Chiesa di San Filippo Apostolo - panoramio.jpg|Chiesa di San Filippo Apostolo
|File:Chiesa San Filippo Apostolo 3.jpg|Interno della chiesa
|File:Cripta chiesa San Filippo Apostolo 01.jpg|Cripta
|File:Cripta chiesa San Filippo Apostolo 05.jpg|Affresco della cripta
|File:Rifugio antiaereo chiesa San Filippo 07.jpg|Rifugio antiaereo
|File:Mikweh di san Filippo Apostolo.jpg|Mikweh
|allinea=destra
|larghezza=250
}}
* {{see
| nome=Chiesa di S. Filippo Apostolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Filippo | lat=37.060299 | long=15.296634 | indicazioni=
| tel=+39 366 3570430 | numero verde= | fax=
| orari=Livelli sotterranei: Lun-Sab: 10:00-12:30 e 15:00-17:30 | prezzo=offerta libera
| wikidata=Q93767625
| descrizione=La chiesa venne edificata dopo il 1492 anno dell’editto che scacciava gli ebrei, in quanto quel luogo faceva precedentemente parte del quartiere ebraico e si ritiene che questo fosse il luogo ove aveva sede la sinagoga. Si hanno pochi documenti relativi alla struttura originale, si conoscono solo gli interventi successivi. L’aspetto più interessante non è legato all'edificio quanto alle strutture sottostanti perché nel piano immediatamente inferiore è presente una cripta con ossario. Poi ci sono dei locali che vennero adibiti a rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale (sono anche presenti dei graffiti dell’epoca). Infine al livello inferiore si trova un mikwè con una vasca di abluzione, tuttora funzionante, che intercetta una vena di acqua dolce, il secondo della città.
}}
[[File:4491 - Museo dal papiro (Siracusa) - Barca in papiro dal lago Ciad - Foto Giovanni Dall'Orto, 19 mar 2014.jpg|miniatura|Sala del Museo del Papiro]]
[[File:5005 - Museo dei pupi a Siracusa - Foto Giovanni Dall'Orto, 21 marzo 2014.jpg|miniatura|sinistra|Museo dei pupi]]
* {{see
| nome=Museo del papiro | alt=Museo del Papiro “Corrado Basile” | sito=http://www.museodelpapiro.it | email=segreteria@museodelpapiro.it
| indirizzo=Via Nizza, 14 | lat=37.060498 | long=15.298152 | indicazioni=
| tel=+39 0931 22100 | numero verde= | fax=+39 0931 22100
| orari=Maggio-settembre: Mar-Sab 10:00–19:00 Dom e festivi 10:00-14:00; Ottobre-aprile: Mar-Dom 9:30-14:00 | prezzo=
| wikipedia=Museo del papiro | immagine=4422 - Museo dal papiro (Siracusa) - Androne d'ingresso - Foto Giovanni Dall'Orto, 19 mar 2014.jpg | wikidata=Q16580575
| descrizione=Il museo oltre ad esporre dei papiri rari, mostra le fasi di lavorazione partendo dalla pianta che cresce spontanea anche a Siracusa.
}}
* {{see
| nome=Museo dei pupi | alt= | sito=http://www.pupari.com/ | email=info@pupari.com
| indirizzo=Piazza San Giuseppe, 33 | lat=37.05917 | long=15.29601 | indicazioni=
| tel=+39 0931 199 5531 | numero verde= | fax=+39 0931 465 540
| orari=Lun-Sab | prezzo=
| wikidata=Q16336124
| descrizione=Il museo è l'unico in Italia nel suo genere e nasce per valorizzare la storia e la cultura dell'opera dei pupi siciliani. Al suo interno sono presenti anche una biblioteca e una videoteca.
}}
===Maestranza===
[[File:Ortigia, palazzo montalto 01.JPG|miniatura|Palazzo Montalto]]
* {{see
| nome=Palazzo Montalto | alt=palazzo Mergulese-Montalto | sito= | email=
| indirizzo=Via Dei Mergulensi, 4 | lat=37.0616 | long=15.29443 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Montalto | immagine=Ortigia, palazzo montalto 01.JPG | wikidata=Q3890510
| descrizione=È un edificio storico del 1397 in stile gotico chiaramontano e presenta tre finestre, una trifora, una bifora e una monofora. In più è presente un’iscrizione in latino che indica l’anno di fondazione. Ciò che colpisce spesso i turisti è la presenza della stella di Davide su una delle finestre. Il palazzo è da lungo tempo in restauro, viene aperto per occasioni speciali e a tutt’oggi non ha trovato una destinazione d’uso.
}}
[[File:Ortigia, palazzo impellizzeri (via maestranza) 05.JPG|miniatura|sinistra|Palazzo impellizzeri]]
* {{see
| nome=Palazzo Impellizzeri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Maestranza, 99 | lat=37.06093 | long=15.2974 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Impellizzeri | immagine=Palazzo Barocco - Siracusa (Sicilia, Italia).jpg | wikidata=Q3890291
| descrizione=È un edificio nobiliare in stile rococò. Gli interni sono stati utilizzati come ex sede universitaria, oggi chiusa. La facciata presenza diversi elementi decorativi poco visibili a causa della via stretta. Rimane comunque un palazzo di pregio.
}}
[[File:Chiesa dell'Immacolata - panoramio (1).jpg|miniatura|Chiesa dell'Immacolata]]
* {{see
| nome=Chiesa dell'Immacolata | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Corpaci, 1 | lat=37.06097 | long=15.29622 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Chiesa dell'Immacolata - panoramio (1).jpg
| descrizione=La chiesa si erge sull’ormai scomparsa chiesa di S. Andrea. La bellissima facciata barocca, che reca incise le insegne dell'ordine francescano (due braccia incrociate), è accompagnata dalle mastodontiche colonne doriche, mentre nel campanile, è collocato lo splendido orologio. I restauri eseguiti hanno messo in luce gli splendidi portali quattrocenteschi e tracce del limitrofo convento. La chiesa è ad unica navata, con sei altari laterali.
}}
===Spirduta===
[[File:Chiesa del Carmine (Siracusa) 10 11 2019 01.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa del Carmine]]
* {{see
| nome=Chiesa del Carmine | alt= | sito=http://www.parrocchiadelcarmine.siracusa.it/ | email=
| indirizzo=Piazzetta del Carmine | lat=37.062886 | long=15.294917 | indicazioni=
| tel=+39 0931 66056 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q85860678
| descrizione=La costruzione attuale risale al XVII secolo, ma era presente una precedente chiesa trecentesca di cui esistono alcune tracce all'interno. L’edificio ha tre navate. Ai lati dell'altare maggiore due statue di marmo raffigurano S. Agata e S. Lucia. Un panneggio di stucco a frange dorate raccolte in un nodo sulla cui sommità vi è uno scudo crociato sostenuto da due putti che delimita la navata centrale.
}}
[[File:Ortigia, chiesa di san pietro apostolo.JPG|miniatura|Chiesa di San Pietro Apostolo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro Apostolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Pietro, 18 | lat=37.063185 | long=15.294608 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q118557983
| descrizione=Basilica paleocristiana della fine del IV secolo e gli inizi del V secolo, venne ampliata e rielaborata nel VII secolo per poi subire ulteriori modifiche nel XV secolo di cui fa parte il bell'arco ogivale. La chiesa viene utilizzata di tanto i tanto per eventi. L'interno presenta degli affreschi rovinati.
}}
[[File:Chiesa San Tommaso - panoramio.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di San Tommaso]]
[[File:Ortigia, chiesa di san giuseppe 02.JPG|150px|miniatura|Chiesa di San Giuseppe]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Tommaso Apostolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vincenzo Mirabella | lat=37.062787 | long=15.293764 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q99828370
| descrizione=È una delle poche chiese medioevali ancora esistenti a Siracusa. Edificata nel XII secolo, la chiesa è stata a lungo trascurata e chiusa al culto. Possiede una navata unica con l'abside rivolta verso est secondo lo spirito della tradizione. Le uniche strutture che hanno retto il peso dei secoli e che non sono andate distrutte sono l'abside ed il portale della parete settentrionale.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Giuseppe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza S. Giuseppe, 6 | lat=37.058986 | long=15.295756 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q99828380
| descrizione=Fu costruita nel sito ove sorgeva una vecchia chiesa di rito greco, nella metà del 1700. L'interno della chiesa è a pianta ottagonale con profonda abside semicircolare in cui trova spazio l'altare maggiore. La parete di fondo ospita, una copia del Seppellimento di S. Lucia del Caravaggio, realizzata dal pittore Mario Minniti, amico di Caravaggio. Al piano inferiore è presente anche una cripta.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Filippo Neri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.06239 | long=15.29633 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q109974174
| descrizione=
}}
===Bottari===
[[File:Chiesa Santa Maria dei Miracoli - panoramio.jpg|150px|miniatura|Chiesa Santa Maria dei Miracoli]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria dei Miracoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via dei Miracoli | lat=37.06215 | long=15.291846 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q92586612
| descrizione=Il nome della chiesa deriva dal miracolo compiuto da un'immagine della Madonna che secondo la credenza popolare fece cessare l'epidemia di peste del XVI secolo. Nel 1693 un terremoto danneggiò gravemente la chiesa, ma fu prontamente ricostruita l'anno seguente. Il portale è composto da semicolonne scanalate, un architrave dove è incisa la data di costruzione, l'immagine di S.Lucia e gli stemmi della città. Particolarmente interessanti anche gli stipiti di marmo ove sono scolpiti rilievi floreali, mentre sulla soglia si notano le figure di due piccoli leoni. A fianco si trova un'edicola in stile catalano, che custodisce una riproduzione della Madonna col Bambino di [[w:Giovanni della Robbia|Giovanni della Robbia]].
}}
[[File:Ortigia, chiesa di san benedetto 01.JPG|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di san benedetto]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giuseppe e Sant'Ignazio di Loyola | alt=chiesa del Collegio dei Gesuiti | sito= | email=
| indirizzo=via Saverio Landolina | lat=37.060774 | long=15.293003 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q85860780
| descrizione=La chiesa dei Gesuiti fu costruita su una precedente e venne dedicata a S. Giuseppe. L’edificio impotente è a navata unica e presenta una bella facciata Barocca posta su di un breve Sagrato. Attualmente la chiesa, tra le più belle dell'isola, è chiusa per la partenza dei padri Gesuiti. Nella parte inferiore è presente la cripta, in passato utilizzata come locale espositivo.
}}
[[File:Syrakus BW 2012-10-06 13-53-42.JPG|150px|miniatura|Chiesa di San Paolo Apostolo]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo Apostolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via dell'Apollonion | lat=37.063698 | long=15.293177 | indicazioni=accanto al Tempio di Apollo
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Syrakus BW 2012-10-06 13-53-42.JPG
| descrizione=La Chiesa è costruita sull’antica basilica paleocristiana, una delle più antiche costruzioni religiose dell’isola. L’attuale edificio, risalente al XVII secolo, è composto da una facciata con un portale quadrangolare circondato da colonne corinzie. L'interno è composto da un'unica navata con volta a botte e i bassorilievi geometrici.
}}
[[File:2846 - Siracusa - Porta Marina (sec. XV) - Foto Giovanni Dall'Orto, 22-May-2008.jpg|miniatura|sinistra|Porta Marina]]
* {{see
| nome=Porta Marina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.06182 | long=15.29165 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q99827292
| descrizione=Questa porta consentiva l'ingresso alla vecchia città attraverso le antiche fortificazioni spagnole. Essa conserva tracce del periodo catalano I nella lavoratissima edicola, dove la pietra diventa elemento floreale. Una volta oltrepassata è presente una scala che consente la visione dall’alto del porto grande.
}}
===Graziella===
[[File:Syrakus BW 2012-10-06 13-52-32.JPG|thumb|Tempio di Apollo]]
* {{Simbolo|Attrazione principale}} {{see
| nome=Tempio di Apollo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Pancali | lat=37.063889 | long=15.293056 | indicazioni=Superato il Ponte umbertino si trova di fronte
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Non è visitabile | prezzo=
| wikipedia=Tempio di Apollo (Siracusa) | immagine=Syrakus - Tempio di Apollo.jpg | wikidata=Q619477
| descrizione=Antico tempio greco di ordine dorico risalente al VI secolo a.C. Si tratta del più antico tempio della città, costruito con colonne monolitiche. Nella parte posteriore, in realtà il suo lato d'ingresso, è possibile vedere le scale di accesso e sul primo gradino un'iscrizione in greco che riporta questa frase: "''Kleomede fece per Apollo (il tempio), il figlio di Knidieidas, e alzò i colonnati, opere belle''".
:In epoche successive il tempio venne trasformato in chiesa bizantina e Moschea, fino ad essere nell'ultimo periodo parte di una caserma. Venne riportato alla luce grazie agli scavi di Paolo Orsi tra il 1938 e il 1942.
}}
[[File:Carcere borbonico - Siracusa 04.jpg|miniatura|Carcere borbonico|sinistra]]
* {{see
| nome=Carcere Borbonico | alt=A casa cu n’occhiu | sito= | email=
| indirizzo=Via Vittorio Veneto 227 | lat=37.065233 | long=15.294320 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q93603544
| descrizione=Ex carcere costruito tra il 1782 e il 1798, dall'architetto siracusano Natale Bonaiuto ed utilizzato fino al 1991, essendo ormai la struttura desueta. All’epoca venne costruito secondo i criteri più avanzati come una fortezza, con un cortile centrale a forma ottagonale e due sezioni (maschile e femminile) ben separate. Sono stati detenuti,tra l’altro i terroristi palestinesi che dirottarono la nave da crociera Achille Lauro negli anni ’80, e per un breve periodo anche dei boss mafiosi. Molto conosciuto dai vecchi siracusani l’occhio sulla porta principale che gli ha valso il soprannome di “casa con un occhio”.
}}
===Quartiere umbertino===
[[File:Statua Archimede Pietro Marchese 1.jpg|150px|miniatura|Statua di Archimede]]
[[File:Ortigia, scavi porta urbica 02.JPG|miniatura|Porta urbica|sinistra]]
* {{see
| nome=Porta urbica | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via XX settembre | lat=37.0636 | long=15.2917 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Porta urbica | wikidata=Q17651474
| descrizione=Questo scavo lasciato aperto sin dal 1977 nel bel mezzo di una via è in realtà il resto dell'antica porta di accesso alla città fortificata di Ortigia. È tra le poche testimonianze delle fortificazioni che difendevano l'isola e che proteggevano i tiranni della città.
}}
* {{see
| nome=Monumento ad Archimede | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Ponte umbertino | lat=37.0645 | long=15.2907 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questo bel monumento è opera dello scultore Pietro Marchese mentre il basamento dell'architetto Virginia Rossello. Inaugurato nel 2016 rende onore al genio siracusano di [[w:Archimede|Archimede]]. Nel basamento sono anche riportate simbolicamente alcune delle sue scoperte.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
=== Escursioni e gite ===
* {{do
| nome=Visite guidate Hermes Sicily | alt=Hermes Sicily Guides | sito=http://www.hermes-sicily.com | email=info@hermes-sicily.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 346 5787561 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Visite guidate individuali e di gruppo a Siracusa e dintorni. Periodicamente organizza visite guidate gratuite in inglese.
}}
* {{do
| nome=Tour del porto di Siracusa | alt=Compagnia del Selene | sito=http://www.compagniadelselene.it/ | email=compagniadelselene@tiscali.it
| indirizzo= | lat=37.061439 | long=15.291213 | indicazioni=Partenze presso la Marina di Siracusa
| tel=+39 3471275680, +39 3400558769 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Tour del porto grande di Siracusa e mini crociere.
}}
=== Vita da spiaggia ===
Nel periodo estivo il Comune mette a disposizione dei solarium gratuiti in città. In Ortigia se ne trova uno:
[[File:Cala rossa (Ortigia).jpg|miniatura|Cala rossa]]
* {{do
| nome=Solarium forte Vigliena | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Nizza | lat=37.05927 | long=15.29854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il più vecchio dei solarium di Ortigia.
}}
Vi sono anche due piccole spiaggette:
* {{do
| nome=Spiaggia di Cala Rossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=lungomare di levante | lat=37.05714 | long=15.29491 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Cala rossa (Ortigia).jpg
| descrizione=Spiaggia ad accesso gratuito.
}}
* {{do
| nome=Spiaggia della Marina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.05794 | long=15.29216 | indicazioni=Accanto alla palazzina della Capitaneria di Porto
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa spiaggetta è una delle più amate dai turisti.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
[[File:Street market Ortigia, Syracusa, Sicily.jpg|miniatura|Il mercato di Ortigia]]
Ortigia è piena di negozi di souvenir o di piccolo artigianato creativo.
* {{buy
| nome=Mercato storico di Ortigia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via De Benedictis | lat=37.06462 | long=15.29335 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-14:00 | prezzo=
| descrizione=Mercato alimentare di frutta, pesce e altro. Molto apprezzato dai turisti e abbastanza conveniente.
}}
* {{buy
| nome=Gioielleria Massimo Izzo | alt= | sito=http://www.massimoizzo.com/ | email=
| indirizzo=piazza archimede, 25 | lat=37.061092 | long=15.293827 | indicazioni=
| tel=+39 0931 22301, +39 333 4847112 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Gioielleria-laboratorio per la creazione di gioielli in corallo.
}}
* {{buy
| nome=Supermarket | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Giusto Monaco | lat=37.062402 | long=15.293448 | indicazioni=traversa di corso Matteotti
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Farmacia Valvo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo XXV Luglio, 7 | lat=37.063823 | long=15.292208 | indicazioni=
| tel=+39 0931 67670 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Tabaccheria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Emanuele Pancali, 5 | lat=37.063823 | long=15.292208 | indicazioni=Chiosco
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Agenzia viaggi Boccadifuoco | alt= | sito=http://www.boccadifuocotravel.com/ | email=boccadifuocoviaggi@hotmail.com
| indirizzo=Via XX Settembre, 27 | lat=37.063823 | long=15.292208 | indicazioni=
| tel=+39 093165046 | numero verde= | fax=+39 0931449092
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Libreria Mascali | alt=Casa del libro | sito=https://www.libreriamascali.it/ | email=mdig71@gmail.com
| indirizzo=via Maestranza 20 | lat=37.060925 | long=15.294749 | indicazioni=
| tel=+39 0931 65186 | numero verde= | fax=
| orari=9:30-13:30 e 16:30-20:30 | prezzo=
| wikidata=Q55724213
| descrizione=Libreria storica della città che ha visto ospiti illustri come Sciascia, Bufalino e Pasolini. Oggi mantiene la tradizione organizzando incontri e presentazioni di libri.
}}
* {{buy
| nome=TAMI' Concept Store | alt= | sito=https://www.tamishop.com/ | email=
| indirizzo=Via Cavour, 13 | lat=37.061214 | long=15.293076 | indicazioni=
| tel=+39 0931 465926 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di design e articoli per la casa creativi.
}}
* {{buy
| nome=Fish House Art | alt= | sito=http://fishhouseart.it/ | email=
| indirizzo=Via Cavour, 29 | lat=37.061632 | long=15.292910 | indicazioni=
| tel=+39 339 777 1364 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di artigianato con ceramiche a forma di pesce.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=MOON - Move Ortigia Out of Normality | alt= | sito=http://moonortigia.com | email=
| indirizzo=Via Roma, 112 | lat=37.058735 | long=15.294657 | indicazioni=
| tel=+39 0931 449516 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 12:30-15:30 e 19:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Locale con cibo vegetariano, vegano e cucina tipica. Organizza spettacoli e concerti.
}}
* {{drink
| nome=Punto g | alt= | sito=http://puntogsiracusa.it | email=info@puntogsiracusa.it
| indirizzo=Via Saverio Landolina, 1 | lat=37.060218 | long=15.293145 | indicazioni=
| tel=+39 093162472, +39 3487053822 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 08:30-02:00 | prezzo=
| descrizione=Bar, ristorante e concerti live. Le recensioni riportano giudizi contrastanti in merito alla cortesia dei proprietari e alla qualità.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
{{Nota|allineamento=destra|titolo=La spada di Damocle|dim-testo=95%|contenuto=
[[File:Damocles-WestallPC20080120-8842A.jpg|miniatura|''Spada di Damocle'', dipinto di Richard Westall del 1812|150px|sinistra]]
Secondo il racconto di [[w:Cicerone|Cicerone]], Damocle era un membro della corte di [[w:Dionisio I di Siracusa|Dionigi I]], tiranno di Siracusa. Egli sosteneva, che quest'ultimo fosse una persona estremamente fortunata, potendo disporre di un grande potere e di una grande autorità: Dionigi quindi gli propose di prendere il suo posto per un giorno, così da poter assaporare tale fortuna, e Damocle accetta. La sera si tiene un banchetto durante il quale Damocle incomincia a tastare con mano i piaceri dell'essere un uomo potente; solamente al termine della cena egli nota, sopra la sua testa, la presenza di una spada sostenuta da un esile crine di cavallo. Dionigi l'aveva fatta sospendere sul suo capo perché capisse che la sua posizione lo esponeva continuamente a grandi minacce per la sua incolumità. Immediatamente Damocle chiese al tiranno di poter terminare lo scambio. Da questo racconto proviene l'espressione "'''spada di Damocle'''", che indica un grave pericolo di cui non si sa quando possa concretizzarsi.}}
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Viola Bakery | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Roma, 43 | lat=37.059879 | long=15.294621 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=07:30-00:15 | prezzo=
| descrizione=Bar con ambiente gradevole e con la possibilità di ordinare rustici o pane.
}}
* {{eat
| nome=Bar Artale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Landolina, 32 | lat=37.06052 | long=15.29320 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottima pasticceria, consigliata per i cannoli.
}}
* {{eat
| nome=Caseificio Borderi | alt= | sito=http://caseificioborderi.eu | email=
| indirizzo=Via Emmanuele de Benedictis, 6 | lat=37.06547 | long=15.29357 | indicazioni=Nella stessa via del mercato
| tel=+39 0931463253 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:00-16:00 | prezzo=5€ circa
| descrizione=Uno dei più famosi locali su TripAdvisor nonché pieno di recensioni su riviste internazionali per la preparazione di panini con prodotti di qualità siciliani. Da notare che il locale è sempre pieno e la fila può richiedere anche mezz'ora. Ma almeno una volta può valerne la pena.
}}
* {{eat
| nome=Biblos café | alt=Caffè letterario | sito=http://www.biblioscafe.it/ | email=info@biblioscafe.it
| indirizzo=Via Consiglio Reginale, 1 | lat=37.060754 | long=15.293924 | indicazioni=
| tel=+39 0931 61627 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 17:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Caffè letterario con atmosfera particolarmente tranquilla, offre servizio di caffetteria e la possibilità di acquistare dei libri. Saltuariamente si tengono anche incontri letterari e presentazioni di libri.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Osteria Apollonion | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Carmelo Campisi, 18 | lat=37.06332 | long=15.29314 | indicazioni=Traversa di Corso Matteotti
| tel=+390931483362 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab | prezzo=
| descrizione=Ristorante con menù di pesce, carne e cucina siciliana.
}}
* {{eat
| nome=Sicilia in Tavola | alt= | sito=https://www.siciliaintavola.eu/ | email=
| indirizzo=Via Cavour, 28 | lat=37.061551 | long=15.293010 | indicazioni=
| tel=+39 392 461 0889 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom | prezzo=
| descrizione=Antipasti di pesce e pasta artigianale, locale rustico con arredi in legno e menù scritto su lavagne.
}}
* {{eat
| nome=Taberna Sveva | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Federico di Svevia, 1 | lat=37.055593 | long=15.294383 | indicazioni=Di fronte al castello Maniace
| tel=+39 0931 24663 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Osteria Mariano | alt= | sito=http://www.osteriamariano.it/ | email=
| indirizzo=Vicolo Zuccolà, 9 | lat=37.057092 | long=15.293990 | indicazioni=
| tel=+39 0931 67444 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun | prezzo=
| descrizione=Specialità siciliane in un locale familiare con sale dalle pareti di pietra.
}}
* {{eat
| nome=Antica Giudecca | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Giudecca, 26 | lat=37.060469 | long=15.296249 | indicazioni=In Ortigia rione Giudecca
| tel=+39 0931 449152 | numero verde= | fax=
| orari=7:30-14:30 e 18:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Pizze, arancine e sfoglie da asporto.
}}
* {{eat
| nome=Just Veggie | alt= | sito=http://www.justveggie.it/ | email=justveggieortigia@gmail.com
| indirizzo=via Teatro 15 | lat=37.059189 | long=15.295458 | indicazioni=Via Teatro è la via del Teatro Massimo Comunale a pochissima distanza dal quartiere della giudecca
| tel=+39 09311623365 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-23:30 | prezzo=€
| descrizione=Ristorante Food Biologico e Vegano al 100%.
}}
* {{eat
| nome=Siculish street food experience | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gemmellaro, 3 | lat=37.061603 | long=15.292616 | indicazioni=
| tel=+393939555197 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom 18:30-23:00 | prezzo=
| descrizione=Menù ricercati con prodotti di qualità, a scelta panini o pizze. molti turisti si fermano davanti al locale per la scritta luminosa "I love Ortigia".
}}
* {{eat
| nome=Era ora | alt= | sito=http://d2aimphvythc7j.cloudfront.net/sito/EraOraOrtigia | email=
| indirizzo=via, Riva Giuseppe Garibaldi, 10 | lat=37.0635516 | long=15.2906429 | indicazioni=
| tel=+39 327 011 3454 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Pizzeria con prodotti di qualità, impasto classico o napoletano.
}}
* {{eat
| nome=Il pesce azzurro osteria | alt= | sito=https://www.facebook.com/osteriailpesceazzurro/ | email=
| indirizzo=Via Cavour, 53 | lat=37.062161 | long=15.292859 | indicazioni=
| tel=+39 366 244 5056 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ristorante di pesce con prodotti di ottima qualità. Spesso affollato, meglio prenotare.
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante Don Camillo | alt= | sito=http://ristorantedoncamillo.it | email=
| indirizzo=Via delle Maestranze, 96 | lat=37.06081 | long=15.29682 | indicazioni=
| tel=+39 0931 67133 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab | prezzo=
| descrizione=Il ristorante più ''in'' della città.
}}
* {{eat
| nome=Ristorante Regina Lucia | alt= | sito=http://www.reginaluciaristorante.com/ | email=info@reginalucia.it
| indirizzo=Piazza Duomo, 6 | lat=37.058811 | long=15.293068 | indicazioni=
| tel=+39 0931 22509, +39 3349004341 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 12:30-14:00 e 19:45-22:30 | prezzo=
| descrizione=Raffinato ristorante a Piazza Duomo con menù ricercato.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Talia Ortigia Apartment | alt= | sito=https://www.taliaortigia.it | email=info@taliaortigia.it
| indirizzo=Via Amalfitania 66 | lat=37.0612437 | long=15.2922678 | indicazioni=
| tel=+39 3779956212 | numero verde= | fax=
| checkin=15 | checkout=11 | prezzo=70 €
| descrizione=Talia Ortigia Apartment è una casavacanza di circa 50 mq situata al primo piano di un antico palazzo di Ortigia, a pochi passi da piazza Duomo e dalla marina di Ortigia.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Gran Bretagna | alt=Hotel Gran Bretagna | sito=http://www.hotelgranbretagna.it | email=info@hotelgranbretagna.it
| indirizzo=via Savoia, 21 | lat=37.0632 | long=15.2919 | indicazioni=Ortigia
| tel=+39 093168765 | numero verde= | fax=+39 0931449078
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Un bel albergo in casa d'epoca sito nel quartiere isolare d'Ortigia.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Posta | alt= | sito=http://www.hotelpostasiracusa.it/ | email=info@hotelpostasiracusa.it
| indirizzo=Via Trieste, 33 | lat=37.065571 | long=15.292597 | indicazioni=
| tel=+39 093121420, +39 0931 21819 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=B&b Diana Ortigia | alt= | sito=http://www.bbdiana.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Archimede, 2 | lat=37.061080 | long=15.293519 | indicazioni=
| tel=+39 338 293 5995 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=80€
| descrizione=Centralissimo.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Globetrotter Siracusa | alt= | sito=http://www.globetrottersiracusa.com/index.php | email=
| indirizzo=Corso Giacomo Matteotti, 45 | lat=37.062646 | long=15.292918 | indicazioni=
| tel=+39 0931 449460 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=60€
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Grand Hotel Ortigia | alt= | sito=http://www.grandhotelortigia.it/ | email=info@grandhotelortigia.com
| indirizzo=Viale Giuseppe Mazzini, 12 | lat=37.062696 | long=15.290870 | indicazioni=Posto in Ortigia, nei pressi della Marina.
| tel=+39 0931 464600 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Ottimi interni arredati con stile retrò. Piccolo museo interno.
}}
* {{sleep
| nome=Antico Hotel Roma 1880 | alt= | sito=https://www.algila.it/ | email=ahr@algila.it
| indirizzo=Via Roma, 66 | lat=37.059668 | long=15.294553 | indicazioni=
| tel=+39 0931 465630 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=90-270€
| descrizione=Posizione centralissima, a pochi passi da piazza Duomo.
}}
* {{sleep
| nome=Algilà Ortigia Charme Hotel | alt= | sito=https://www.algila.it/index/ | email=algila@algila.it
| indirizzo=Via Vittorio Veneto, 93 | lat=37.062710 | long=15.296079 | indicazioni=Lungomare di levante in Ortigia
| tel=+39 0931 465186 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=118-218€
| descrizione=
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
=== Internet ===
Tutte le strutture ricettive offrono connessione a internet. Inoltre sono presenti molti locali che forniscono una connessione internet wi-fi gratuita. In Ortigia inoltre vi è un sistema wi-fi comunale gratuito.
== Informazioni utili ==
=== Uffici turistici ===
* {{listing
| nome=Comune di Siracusa - Ufficio Turismo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mirabella, 29 | lat=37.063168 | long=15.294242 | indicazioni=centro città
| tel=+39 0931 464657, +39 0931 451111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio Turistico Provinciale | alt= | sito= | email=turismo@provincia.siracusa.it
| indirizzo=via Roma 31 | lat=37.060275 | long=15.294602 | indicazioni=
| tel= | numero verde=+39 800055500 | fax=
| orari=Lun-Dom 08:00-20:00, Dom e festivi 09:30-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Servizio Turistico Regionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Maestranza, 33 | lat=37.061003 | long=15.295230 | indicazioni=centro città
| tel=+39 0931 65201, +39 0931 464255 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Siracusa Turismo | alt= | sito=http://www.siracusaturismo.net/recapiti_utili.asp | email=info@siracusaturismo.net
| indirizzo=Via Duca degli Abruzzi, 4 | lat=37.063040 | long=15.291449 | indicazioni=centro città
| tel=+39 0931 1756232 | numero verde= | fax=+39 0931 1751323
| orari= | prezzo=
| descrizione=Società consertile su iniziativa della Camera di Commercio di Siracusa
}}
* {{listing
| nome=Info Point Ortigia | alt= | sito=http://infopointsiracusa.mysuite.it/?utm_campaign=Info+point&utm_source=google&utm_medium=ppc&utm_term=%2Bufficio+del+%2Bturismo&utm_content=1933921x725690389719633012 | email=info@infopointsiracusa.it
| indirizzo=Via Ruggero VII, 19-21 | lat=37.061791 | long=15.291783 | indicazioni=centro città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Distretto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Sicilia
| Città = Siracusa
| Livello = 3
}}
7o4v6zpzvukg0fgnyktm1qr2irbyvkm
Augusta (Italia)
0
47050
942742
914169
2026-08-26T07:18:21Z
Codas
10691
/* Palazzi, castelli e installazioni militari */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942741#Castelli_e_costruzioni
942742
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Augusta - Castello Svevo e Cinta Bastionata - panoramio (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Castello Svevo e Cinta Bastionata
| Immagine = AUGUSTA - *.jpg
| Didascalia = Augusta dal monte Tauro
| Appellativi =
| Patrono = San Domenico di Guzmán
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione =[[Sicilia]]
| Territorio = [[Siracusano]]
| Superficie = 111,16
| Abitanti = 35.745 <small>(2018)</small>
| Nome abitanti = augustani
| Prefisso = +39 0931
| CAP = 96011
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 37.230278
| Long = 15.219444
}}
'''Augusta''' è una città della [[Sicilia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
La città si trova incastonata nella parte nord del golfo che costituisce il porto di Augusta, chiuso dal prolungamento della città in forma di isola.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=''La sirena'' di Tomasi di Lampedusa|dim-testo=95%|contenuto=Pochi sanno che uno dei racconti di [[w:Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Giuseppe Tomasi di Lampedusa]] è ambientato proprio ad Augusta seppur il territorio descritto rispetto agli anni 50 del secolo scorso sia adesso totalmente irriconoscibile:
{{Citazione|Sei stato mai ad Augusta, tu, Corbera?» Vi ero stato tre mesi da recluta; durante le ore di libera uscita in due o tre si prendeva una barca e si andava in giro nelle acque trasparenti dei golfi. Dopo la mia risposta tacque; poi, con voce irritata: «E in quel golfettino interno, più in su di punta Izzo, dietro la collina che sovrasta le saline, voi cappelloni siete mai andati?»
«Certo; è il più bel posto della [[Sicilia]], per fortuna non ancora scoperto dai dopolavoristi. La costa è selvaggia, è vero, senatore? Completamente deserta, non si vede neppure una casa; il mare è del colore dei pavoni; e proprio di fronte, al di là di queste onde cangianti, sale l'[[Etna]]; da nessun altro posto è bello come da lì, calmo, possente, davvero divino. È uno di quei luoghi nei quali si vede un aspetto eterno di quell'isola che tanto scioccamente ha volto le spalle alla sua vocazione che era quella di servir da pascolo per gli armenti del sole.}}|larghezza=450px}}
La città fu fondata nel 1232 sotto Federico II di Svevia con un forte a sua difesa sulla penisola dove era presente l'insediamento iniziale. Dopo la morte dell'ultimo, il governo passò agli Angioini e dopo le battaglie dei Vespri siciliani per il primato sulla Sicilia, la bandiera della famiglia Aragona fu issata sul forte. Augusta passò dalla famiglia Moncada come feudo; nella lotta contro un tentativo di invasione turca, gli edifici della fortezza furono rinforzati nella seconda metà del XVI secolo. Molti degli edifici nel centro della città furono gravemente danneggiati dal terremoto del 1693 e vennero ricostruiti.
Oltre alla sua importanza come città portuale, nel 1918 furono istituiti un hangar per dirigibili e un sito di atterraggio per idrovolanti, e nel 1943 la città fu oggetto di bombardamenti e delle operazioni di sbarco degli Alleati. Un enorme cambiamento si verificò nella zona caratterizzata storicamente dalla pesca e dall'agricoltura, attraverso l'insediamento della prima raffineria di petrolio nel 1949, determinando una mutazione inevitabile del territorio con gravi effetti di inquinamento nella zona.
La città fu colpita dal terremoto del 1990 con parecchi danni al suo patrimonio immobiliare e artistico. Molti edifici del centro storico furono chiusi e puntellati tornando a nuova vita solo dopo restauri tardivi.{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 37.2306
| Long= 15.2218
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| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
L'accesso principale al centro storico dell'isola, che è stato separato dalla terraferma nel XVI secolo, è unito da un ponte che passa la Porta Spagnola in via Giovanni Lavaggi e passa accanto il forte e svolta a est su {{marker|nome=Via Garibaldi |tipo=black|lat= 37.230956|long=15.220058}}. La centrale {{marker|nome=via Principe Umberto |tipo=black|lat= 37.229162|long=15.220324}} passa dalla Chiesa Madre longitudinalmente attraverso il centro storico a Sud. In uscita dall'isola c'è il nuovo ponte (viadotto Federico II) su Corso Sicilia.
=== Quartieri ===
*{{marker|nome=Centro storico |tipo=city|lat= 37.226007|long=15.221249}} — Corrisponde all'isola, gli augustani la chiamano semplicemente ''Augusta'', come se la restante parte della città non lo fosse.
*{{marker|nome=Borgata |tipo=city|lat= 37.2437 | long=15.2222}} — Una zona relativamente nuova della città, si trova nella terraferma.
*{{marker|nome=Monte Tauro|tipo=city|lat= 37.253425|long=15.235690}} — Gli augustani lo chiamano semplicemente il Monte, qui si trovano una recente zona di espansione edilizia.
=== Frazioni ===
*{{marker|nome=[[Brucoli]] |tipo=city|lat= 37.282489|long=15.188119}} — frazione balneare, famosa per la vita notturna e il numerosi locali.
*{{marker|nome=Agnone bagni |tipo=city|lat= 37.324 | long=15.096}} — zona balneare amministrativamente legata ad Augusta.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti più vicini sono:
* {{listing
| nome=Aeroporto di Catania | alt=Aeroporto di Catania Fontanarossa "Vincenzo Bellini". IATA: CTA | sito=http://www.aeroporto.catania.it | email=
| indirizzo=Via Fontanarossa, 20, Fontanarossa | lat=37.466667 | long=15.063889 | indicazioni=
| tel=+39 0957239111 | numero verde= | fax=
| orari=00:00-24:00 | prezzo=
| wikidata=Q540273
| descrizione=Aeroporto per voli nazionali e internazionali.
}}
* {{listing
| nome=Aeroporto di Comiso | alt=Aeroporto Pio La Torre | sito=http://www.aeroportodicomiso.com/ | email=info@aeroportodicomiso.eu
| indirizzo= | lat=36.991667 | long=14.606944 | indicazioni=
| tel=+39 0932 961467 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1431127
| descrizione=Aeroporto inaugurato nel 2007. Effettua per lo più voli stagionali e charter.
}}
=== In auto ===
Dall'autostrada Siracusa-Catania {{strada|IT|A|18}} prendere lo svincolo per Augusta {{strada|IT|SS|193}}.
=== In nave ===
* {{listing
| nome=Porto Commerciale di Augusta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.237122 | long=15.198671 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porto adibito esclusivamente al trasporto di merci.
}}
* {{listing
| nome=Arsenale militare marittimo di Augusta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.229761 | long=15.217434 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q87963192
| descrizione=Porto militare e base NATO.
}}
* {{listing
| nome=Porto Xifonio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Marina Levante, 17 | lat=37.230847 | long=15.224176 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porto turistico, per imbarcazioni da diporto.
}}
* {{listing
| nome=Club Nautico Augusta | alt= | sito=http://www.clubnauticoaugusta.it/page.php?4 | email=
| indirizzo=Lungomare Granatello | lat=37.241418 | long=15.234915 | indicazioni=
| tel=+39 0931 983544 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porto turistico, per imbarcazioni da diporto.
}}
=== In treno ===
* {{listing
| nome=Stazione di Augusta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.2432 | long=15.2185 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3968930
| descrizione=La stazione si trova lungo la linea Siracusa-Catania.
}}
=== In autobus ===
Esistono collegamenti autobus attraverso le [http://www.sciontibus.com/ Autolinee Scionti] per [[Catania]] o passando da [[Lentini]] e con l'[http://www.aziendasicilianatrasporti.it/ AST] verso [[Siracusa]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
La Sais mantiene una rete di autobus urbani in città, seppur il servizio è poco affidabile.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Chiese ===
[[File:Chiesa Madre Augusta (SR).jpg|150px|miniatura|Chiesa di Santa Maria Assunta]]
[[File:Chiesa di San Domenico (Augusta SR Italia).jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Domenico]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Assunta | alt=Chiesa Madre di Augusta | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=37.230082 | long=15.219483 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3673257
| descrizione=Costruita tra il 1680 e il 1690, ma venne ricostruita dopo il terremoto del 1693. Subì ulteriori danni nei terremoti del 1848 e del 1990, la chiesa è stata riaperta dopo l'ultimo restauro nel dicembre 2000.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via XIV Ottobre, 72 | lat=37.230674 | long=15.218535 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669856
| descrizione=È dedicata a san Domenico di Guzman, patrono della città. La chiesa e il convento (di epoca successiva) dovettero essere ricostruiti dopo la distruzione da parte dei turchi durante l'assedio nel 1551 e dopo il terremoto del 1693. A causa del terremoto del 1990 la chiesa fu nuovamente danneggiata. La festa in onore del santo patrono della città prende l'avvio da questa chiesa dove è custodita la statua del Santo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Maria SS. Annunziata | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Garibaldi, 19 | lat=37.230911 | long=15.21928 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita sulle rovine di un edificio del XIV secolo. Ricostruita in stile barocco dopo il 1693, dopo un ulteriore danno a causa del terremoto del 1990, la chiesa è stata restaurata dal 2009.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Giuseppe | alt= | sito=http://www.augusta-framacamo.net/chiesa-giuseppe.asp | email=
| indirizzo=Via Garibaldi, 38 | lat=37.230958 | long=15.219736 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Chiesa a navata unica ricostruita dopo il terremoto del 1693. Venne danneggiata nuovamente dal terremoto del 1990 e riaperta nel 2009 dopo lunghi lavori di restauro. Vale la pena vedere l'altare in marmo policromo del XVIII secolo.
}}
[[File:Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio (Augusta SR Italia).jpg|150px|miniatura|Chiesa delle Anime Sante]]
* {{see
| nome=Chiesa del Carmine | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Carmine | lat=37.231116 | long=15.221989 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Eretta nel 1565 dopo l'assedio turco, dovette essere ricostruita dopo il terremoto del 1693. Dopo nuovi danni nel terremoto del 1990, la chiesa è stata riaperta nel 2008 grazie ad un attento restauro. Quando gli ordini religiosi furono chiusi, il convento carmelitano fu consegnato allo stato, che utilizza ancora l'edificio come caserma dei Carabinieri.
}}
* {{see
| nome=Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Principe Umberto, 60 | lat=37.230867 | long=15.22035 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3669254
| descrizione=Chiesa del XV secolo ricostruita in stile barocco dopo il terremoto del 1693. Dovette essere restaurata dopo il terremoto del 1990. All'interno si trovano numerose sculture e dipinti del XVIII secolo.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Madonna delle Grazie | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.229466 | long=15.223822 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1630/53 e dovette essere ricostruita dopo il terremoto del 1693. All'interno si trova un crocifisso del XVII secolo e un dipinto della "Madonna col Bambino".
}}
* {{see
| nome=Chiesa San Francesco di Paola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Xifonia | lat=37.226649 | long=15.223054 | indicazioni=
| tel=+39 0931 521866 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ricostruita dopo il terremoto del 1693 assieme all'attiguo convento francescano. La struttura fu rilevata dallo Stato dopo il 1861 e tuttora funge da caserma della Guardia di Finanza.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Sebastiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Limpetra, 36 | lat=37.227898 | long=15.221206 | indicazioni=
| tel=+39 0931 521860 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1719 sulle rovine di una chiesa più antica e fu rinnovata dopo essere stata danneggiata dal terremoto del 1990.
}}
* {{see
| nome=Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.223471 | long=15.221453 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fu costruita nel 1700, la chiesa è oggi curata dai Cappuccini.
}}
=== Palazzi, castelli e installazioni militari ===
[[File:Palazzo del Comune di Augusta 01.jpg|miniatura|Palazzo del Comune]]
* {{see
| nome=Palazzo del Comune | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=37.2302678 | long=15.2200693 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Palazzo del Comune di Augusta 01.jpg
| descrizione=È presente una splendida meridiana nella facciata che venne costruita a seguito di una spedizione astronomica del 1870 quando in zona vi fu un'eclisse totale di sole e che richiamò diversi astronomi tra cui [[w:Angelo Secchi|Angelo Secchi]]. Una lapide ricorda questo evento e la costruzione della meridiana.
}}
[[File:Augusta Spanische Tor.jpg|miniatura|sinistra|Porta spagnola]]
* {{see
| nome=Porta spagnola | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.235767 | long=15.220113 | indicazioni=All’ingresso dell’isola
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3908847
| descrizione=Questa porta degli antichi bastioni testimonia il dominio dei Borbone in Sicilia e fu inaugurata nel 1681, a quel tempo la stretta lingua di terra che la collegava alla penisola di Augusta venne spezzata da un canale che rese la città un'isola. Dopo essere stata danneggiata dal terremoto del 1990, la porta è stata restaurata e oggi la si può ammirare il tutta la sua possenza.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|Castello svevo]]
* {{see
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.2344 | long=15.2209 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale venne probabilmente iniziata nel 1232, e sarebbe stata costruita su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di [[Catania]], [[Siracusa]], [[Gela]], [[Milazzo]], [[Scaletta Zanclea]] estendeva le difese su un più vasto territorio. La torre a nordest esplose, provocando diversi danni, dopo che una lampada a petrolio causò un incendio. Inoltre nel 1693 il terremoto lasciò diversi danni. L'edificio in gran parte privo di ornamenti fu utilizzato come prigione dal 1886 al 1978; poi dopo il terremoto del 1990 nuovi danni ne hanno decretato l’inutilizzo in attesa di futuri restauri.
}}
[[File:Torre Avalos.jpg|miniatura|sinistra|Torre Avalos]]
[[File:Vittoria-Garcia.jpg|miniatura|Forti Garcia e Vittoria]]
* {{see
| nome=Torre Avalos | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.211836 | long=15.224001 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Torre Avalos.jpg
| descrizione=Fortezza-isola circolare con un diametro di 280 m, posta sulla punta meridionale dell'isola del centroo storico. Fu costruita nel 1570 dopo gli attacchi turchi e per secoli ha protetto l'ingresso del porto. La fortezza fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1693, il faro fu sostituito da uno più alto. La marina italiana e poi la Capitaneria di porto hanno utilizzato l'edificio fino all'abbandono: il futuro è tutt'ora incerto, si spera di utilizzarla per la fruizione turistica ma attualmente non è aperta al pubblico.
}}
[[File:Hangar dirigibili di Augusta, Sicilia.JPG|150px|miniatura|sinistra|Hangar dirigibili]]
* {{see
| nome=Forti Garcia e Vittoria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.235791 | long=15.204217 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Non visitabili | prezzo=
| immagine=Vittoria-Garcia.jpg
| descrizione=Le due fortezze furono costruite nel 1557 dopo ulteriori temuti attacchi dei turchi partiti da [[Malta]] nella parte nord-ovest del porto su due affioramenti rocciosi. Nel 1743 le fortezze servirono come ospedali di isolamento nella peste e nel 1836 per le epidemie di colera, intorno al 1850 come ospedale marittimo e successivamente come prigione. Dopo essere stati restituiti alla Marina Militare, gli edifici furono consegnati alla città per cui iniziarono i lavori di restauro per preservale come monumenti storici.
}}
[[File:Brucoli Castel - Castello di Brucoli.jpg|miniatura|Castello di Brucoli]]
* {{see
| nome=Hangar dei dirigibili | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contrada Costa Pisone, 1 | lat=37.244166 | long=15.199657 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Hangar dirigibili di Augusta, Sicilia.JPG | wikidata=Q3783028
| descrizione=Eretto sulla terraferma nel 1918 in un'area adibita ad idroscalo, questo enorme capannone per dirigibili venne realizzato in cemento armato. Attualmente è uno dei pochissimi esempi del suo genere proprio perché in genere la struttura era in metallo. L'hangar è stato restaurato, con un bel parco tutto intorno che si affaccia sul porto. Svariati problemi burocratici e organizzativi ne impediscano l'apertura e la fruizione al pubblico.
}}
* {{see
| nome=Castello di Brucoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Brucoli | lat=37.28551 | long=15.18659 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Brucoli Castel - Castello di Brucoli.jpg | wikidata=Q21528868
| descrizione=Castello del XV secolo voluto da Giovanni II di Aragona, difendeva l'imboccatura del porto-canale di Brucoli. Generalmente chiuso, salvo aperture straordinarie.
}}
[[File:Cozzo telegrafo 12.jpg|miniatura|sinistra|Bunker di cozzo telegrafo]]
* {{see
| nome=Cozzo telegrafo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=contrada Cozzo telegrafo | lat=37.289799 | long=15.141501 | indicazioni=dalla {{strada|IT|SP|57}} imboccare via della scogliera, qui lasciare l'auto e proseguire a piedi
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=accesso libero | prezzo=
| wikidata=Q108337749
| descrizione=Collina posta a nord della città dove è presente un bunker militare della seconda guerra mondiale facente parte della piazzaforte Augusta-Siracusa con cui doveva essere difesa questa parte dell'isola. Qui vi furono degli scontri durante l'arrivo degli alleati nel luglio del 1943. La struttura è liberamente visitabile e in buono stato di conservazione.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Museo della Piazzaforte di Augusta | alt= | sito=http://www.augusta-framacamo.net/museo/index.php | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat= | long= | indicazioni=Presso il palazzo di città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Dal terzo Sab di sett al 30 giu: Sab 9:30-12:30, da lug ai primi due Sab di sett: Sab 18:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=Contiene reperti e la storia militare di Augusta a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale.
}}
=== Altro ===
[[File:Catacombe del Mulinello 14.jpg|miniatura|Catacombe del Mulinello]]
[[File:Agora Megara Hyblaea 05.jpg|miniatura|sinistra|Megara Hyblaea]]
* {{see
| nome=Catacombe del Mulinello | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.2369 | long=15.173755 | indicazioni={{strada|IT|SP|65}} dalla strada si lascia l'auto imboccando un sentiero sterrato
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ingresso libero | prezzo=
| wikidata=Q112661376
| descrizione=L'area si affaccia sul fiume Mulinello ed è posta sotto una masseria abbandonata. Su una parete di roccia si trova l'ingresso delle catacombe paleocristiane con tombe a fossa e a baldacchino totalmente abbandonate, testimonianza del culto cristiano. Nelle vicinanze si trovano anche tombe preistoriche a forno e a fossa.
}}
*{{marker|nome=[[Megara Hyblaea]] |tipo=see|lat= 37.203817|long=15.181658}} — Antica città greca distrutta dai siracusani di Gelone nel 483 a.C. oggi un sito archeologico piuttosto sottovalutato.
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Settimana Santa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Pasqua | prezzo=
| descrizione=Le confraternite rendono omaggio al S.S. Sacramento esposto in Chiesa Madre per le Quarantore. Ogni confraternita si reca alla Matrice vestendo l'abito penitenziale (detto Babbalucco) e portando con sé le insegne. La prima confraternita che fa visita al Sacramento è la Confraternita di Maria Santissima Odigitria (detta in gergo ''Itria''), nel giorno della Domenica delle Palme. Il lunedì santo è il turno della confraternita di San Giuseppe detta "dei falegnami"; il martedì invece vanno in processione le confraternite dell'Annunziata e di San Andrea cioè quella dei "fuluari" quelli che possedevano le feluche piccole imbarcazioni e quella dei pescatori; l'ultimo giorno di adorazione è il mercoledì santo, quando la confraternita del Sacramento che ha sede nella Matrice, conserva una statua del momento della sacra cena.
:Ad Augusta c'è l' usanza di vestire i bambini da santi per piacere o per voto.
:Il giovedì santo si celebra la messa ''In coena Domini'' a ricordo dell'istituzione dell'Eucarestia. Durante la messa si svolge la lavanda dei piedi. Poi a fine messa, a chi ha rivestito il ruolo dell'apostolo verrà dato un pane dolce ricoperto di gassa e zuccherini detto in siciliano ''cavaddu d'apostuli''. Subito dopo la messa vengono inserite dentro un'urna decorata le Sacre Specie. È questo il Sepolcro. È consuetudine andare a visitare le chiese dove sono allestiti i sepolcri. In una sola chiesa però il sepolcro non è apparecchiato; nella chiesa di San Giuseppe è invece esposta la bara con il Cristo Morto, e viene cantato lo Stabat Mater musicato da un anonimo augustano. Nella notte, tra il giovedì e il venerdì, si possono sentire nelle strade il rullare di un tamburo che accompagna il suono di una tromba. Per il popolo è la Madre che cerca il Figlio.
:All'alba del venerdì dalla chiesa di San Giuseppe inizia la lunga processione del Cristo della mattina che viene custodito dalla confraternita dei falegnami. Questo entra in ogni chiesa per visitare il Sacramento esposto come Sepolcro. Verso le 19:00 dal piazzale di fronte alla chiesa della Madonna delle Grazie avviene '''a scisa 'a Cruci''' che consiste nel calare Gesù dalla croce. Ed inizia così un'altra processione con il particolare simulacro snodabile del cristo della sera. All'angolo tra via Xiphonia e via Xiacche, attende il Cristo il simulcro dell'Addolorata; la statua della madonna veste di un meraviglioso manto nero, la statua viene custodita dalla chiesa di san Francesco di Paola. Si separeranno poi sul finire della processione all'incrocio di via Xiphonia e via Roma. Durante le due processioni del Venerdì viene suonato uno strumento composto da un pezzo di legno e due ganci di ferro "'''a trocola'''".
:La Domenica di Pasqua è stata istituita da poco, una processione dedicata al Cristo Risorto che fa un giro della piazza Duomo.
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Giuseppe A' Spiga | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=terza domenica dopo Pasqua | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Asta di San Giuseppe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=19 marzo | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=24 maggio | prezzo=
| descrizione=La festa è caratterizzata da due processioni (il 23 e 24 maggio) e dalla fiera che si tiene nei giardini pubblici.
}}
* {{listing
| nome=Festa del Sacro Cuore di Gesù | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=ultima domenica di giugno | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Saline Augusta 2.jpg|miniatura|Saline di Augusta]]
* {{do
| nome=Saline di Augusta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.244656 | long=15.230854 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q15695756
| descrizione=Le saline sono il residuo degli antichi stabilimenti di estrazione del sale presenti nell'isola assieme a quelli di [[Siracusa]] e agli ancora attivi di [[Trapani]]. Le vasche sono ancora piene di acqua salmastra ma sono oggetto di attenzione di tante specie di uccelli che vi nidificano e vi sostano. Per questa ragione rappresentano un ottimo posto per fare birdwatching.
}}
=== Vita da spiaggia ===
Augusta offre diversi posti per fare il bagno seppur molti di essi sono rocciosi:
* {{do
| nome=Faro Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.243546 | long=15.255967 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Balata Liscia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.246843 | long=15.246861 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Sbarcatore dei Turchi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.252911 | long=15.244726 | indicazioni=Inaccessibile via terra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Punto di eccezionale bellezza. Raggiungibile solo dal mare perché la costa presenta pericoli di distacco.
}}
* {{do
| nome=Capo Campolato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.293955 | long=15.204283 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{do
| nome=Spiaggia di Agnone Bagni | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.324313 | long=15.096909 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Unica spiaggia della zona
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
Il centro della vita notturna è Brucoli, dove sono concentrati la maggior parte dei locali e ristoranti.
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Sud Cafè | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Libertà, 1 | lat=37.2850029 | long=15.1874426 | indicazioni=
| tel=+39 392 080 7594 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Caffè Premier | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Italia, 191 | lat=37.2477147 | long=15.2195684 | indicazioni=
| tel=+39 0931 512696 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A pranzo fanno anche primi e secondi piatti.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La Tigella | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Libertà, 118 | lat=37.2820659 | long=15.1883648 | indicazioni=
| tel=+39 328 219 4494 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Sicuramente il locale migliore di Brucoli. Preparano insalate e tigelle ossia delle piadine ripiene.
}}
* {{eat
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== Dove alloggiare ==
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=== Prezzi medi ===
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
[[File:Scala est dei monti Climiti 13.jpg|miniatura|150px|Scala est dei monti Climiti]]
*[[Siracusa]]
*[[Thapsos]]
*[[Lentini]]
* {{listing
| nome=Scala greca dei Monti Climiti | alt= | sito= | email=
| indirizzo={{strada|IT|SP|25}} | lat=37.118083 | long=15.17553 | indicazioni=Imboccare il sentiero che comincia sulla strada e si dirige dietro le villette
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| wikidata=Q107289294
| descrizione=Si tratta di un sentiero composto da gradini scavati sulla roccia che consente di ascendere i Monti Climiti. La scala è datata (seppur con poca certezza) all'epoca greca, ma con riutilizzi nelle epoche successive. Essa costituisce una piacevole escursione da cui è possibile ammirare un'ottima vista dell'intera area di fronte la penisola di Magnisi.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Ufficio Relazioni con il Pubblico e Info-Turismo | alt= | sito= | email=urp@comune.augusta.sr.it
| indirizzo=Palazzo di Città, Via P. Umberto, 89 | lat= | long= | indicazioni=
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Sicilia
| Regione nazionale3 = Siracusano
| Livello = 2
}}
[[Categoria:Città che legge]]
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Altamura
0
47396
942700
914215
2026-08-25T17:37:36Z
Codas
10691
/* Chiese */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942699#Castelli_e_costruzioni
942700
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Altamura banner.jpg
| DidascaliaBanner = Università
| Immagine = Cattedrale di Altamura (2017).jpg
| Didascalia = Cattedrale di Altamura
| Appellativi =
| Patrono = Santa Maria Assunta, Sant'Irene e san Giuseppe (5 maggio e 15 agosto)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie = 431,38
| Abitanti = 70.514 <small>(2017)</small>
| Nome abitanti = Altamurani
| Prefisso = +39 080
| CAP = 70022
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://prolocoaltamura.it
| Map = it
| Lat = 40°49′N
| Long = 16°33′E
}}
'''Altamura''' è una città italiana, collocata in [[Puglia]], conosciuta soprattutto per il suo pane DOP.
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Parte del territorio di Altamura è incluso nel [[Parco nazionale dell'Alta Murgia]]. Tra le doline si ricorda il Pulo di Altamura, che presenta una cavità di origine carsica; si apre tra le colline dell'altopiano murgiano a circa 477 m s.l.m. e 92 m di profondità.
In loco è stato ritrovato uno scheletro di Homo neanderthalensis, noto come Uomo di Altamura. La cavità, scoperta nell'ottobre 1993, è situata a circa 450 m s.l.m. e dista 1,2 km dalla Masseria Lamalunga.
In località ''Pontrelli'', invece, sono state rinvenute impronte impresse da dinosauri vissuti circa 80 milioni di anni fa.
=== Quando andare ===
Il clima di Altamura è di tipo submediterraneo, con inverni moderatamente freddi ed estati calde e asciutte. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 550 mm, con maggiore frequenza nei mesi più freddi e pochi episodi (talvolta violenti) nei mesi estivi.
=== Cenni storici ===
{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=[[w:Uomo di Altamura|L'uomo di Altamura]]|dim-testo=95%|contenuto=
Nel 1993 vennero ritrovati nella grotta di Lamalunga i resti di scheletro umano integro risalenti al Paleolitico. Fu constatato un buono stato di conservazione, specie del cranio. Si tratta di un maschio adulto, alto circa un metro e sessanta, il cranio presenta sia tratti arcaici sia trasformazioni morfologiche tipiche delle popolazioni neanderthaliane; si colloca nel gruppo di fossili umani del pleistocene medio-europeo. Nel 2015 l'Università La Sapienza di [[Roma]] lo ha datato fra i 128.000 e i 187.000 anni fa, rendendolo uno dei reperti più antichi di Neanderthal. Lo studio è stato citato dalla rivista Nature.}}
Prima della fondazione della città di Altamura da parte di Federico II di Svevia, vi erano solo alcuni piccoli nuclei abitativi e i ruderi di una precedente città antica, tra i quali le mura megalitiche della città. L'imperatore Federico II, nella visita del 1232, decise di costruirvi una basilica dedicata a Santa Maria Assunta.
Nel 1531, dopo la conquista spagnola della Puglia, i cittadini ne riscattarono l'autonomia amministrativa. Fu poi dote di matrimonio di Margherita d'Austria, e in questo periodo si registrò una notevole espansione al di fuori delle mura cittadine.Nel 1647 l'insurrezione di Masaniello a Napoli coinvolse molte altre città del regno in un moto contro la feudalità, tra queste Altamura, che si era opposta con decisione ai tentativi di riconquista da parte di Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona. In quell'occasione, Altamura aderì alla Repubblica Napoletana e per un breve periodo si autogovernò. Nel 1748 Carlo VII di Napoli vi fondò una università: un difficile percorso di affermazione, tra le prime in assoluto in tutta l'Italia Meridionale.
Nel 1799, solo 10 anni dopo l'accendersi della rivoluzione francese, venne piantato l'Albero della Libertà e proclamata la repubblica.
Altamura accolse con entusiasmo le nuove idee giacobine. Il sogno di libertà durò tuttavia molto poco: giunsero quasi subito le truppe della Santafede, guidate dal cardinale Fabrizio Ruffo, alla riconquista della città. Altamura cercò di resistere con ogni mezzo, con soli tre cannoni e poche munizioni. Il 10 maggio dello stesso anno, l'esercito filoborbonico entrò in città, saccheggiandola e ristabilendo al potere la nobiltà.
Dopo gli avvenimenti del 1799, Altamura ebbe il nome "Leonessa di Puglia" per il coraggio dimostrato durante la ribellione contro i Borboni.
{{-}}
== Come orientarsi ==
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{{Nota|allineamento=sinistra|titolo=I claustri|dim-testo=95%|contenuto=I claustri sono tipiche piazzette o larghi che si aprono sulle vie principali del centro storico altamurano. La denominazione locale è ''gnostre'' e sono unici nell'architettura popolare. Se ne contano circa 80 e rappresentano l'aggregarsi spontaneo di gruppi familiari o etnici (Latini, Mori, Giudei). La loro conformazione assolveva, oltre che ad una funzione sociale anche ad una difensiva: il claustro, con l'unica entrata, costituiva una trappola per i nemici che, se si fossero avventurati fin lì sarebbero rimasti imprigionati e subissati da lanci di pietre, acqua o altro.
Esistono due tipi di claustri: quello di '''stile greco''' con il largo tondeggiante e al centro un pozzo o un albero e quello di '''stile arabo''' stretto e lungo con una piccola strada chiusa e in fondo un pozzo per le acque piovane. Fra i più pittoreschi e caratteristici ci sono i claustri Giudecca, Inferno, Tradimento. Molti claustri sono stati abbandonati e quindi oggi sono disabitati e mal ridotti.}}
<!--=== Quartieri ===-->
=== Frazioni ===
*Curtaniello
*Fornello
*Madonna del Buon Cammino
*Masseria Franchini
*Casal Sabini
*Parisi Vecchia
*Selva
*Graviscella
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L'aeroporto di [[Bari]]—Palese dista 60 km da Matera ed è collegato con la città tramite bus navetta.
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Il trasporto pubblico all'interno della città è gestito dalle società Autolinee Marino, STP e principalmente FAL; si articola su quattro linee circolari, che toccano tutti i punti più importanti della città, comprese le periferie.
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
La città è interessata dalla presenza di ZTL che riguarda tutta l'area del centro storico e principalmente le seguenti strade: Corso Vittorio Emanuele II, Corso Umberto I e Via Maggio 1648.
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{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Chiese ===
[[File:Puglia Altamura1 tango7174.jpg|150px|miniatura|Cattedrale di Santa Maria Assunta]]
* {{see
| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Duomo | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=
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| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II]] nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina, la pose sotto il patronato suo e dei suoi discendenti. L'orientamento della cattedrale è invertito rispetto all'originario (abside ad est e facciata ad ovest, in origine, poi orientamento invertito con facciata rivolta ad est). All'epoca del sovrano angioino risale la realizzazione del portale settentrionale che oggi si apre in piazza duomo, mentre la realizzazione di una seconda torre campanaria, l'area dell'altare e dell'attuale sagrestia furono aggiunte nella prima metà del Cinquecento. Opere settecentesche sono invece la loggetta tra i due campanili con le statue della Vergine tra i SS. Pietro e Paolo, le terminazioni delle torri campanarie e il rivestimento interno in marmo. In evidenza i due leoni porta-colonnine ritoccati da un artista di Andria, Maestro Antonio.
}}
[[File:Chiesa di Sant'Agostino (Altamura) - 2.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Sant'Agostino]]
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Agostino | alt=Chiesa di S. Agostino e S. Maria Della Sanità | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Madonna Della Sanità, 1 | lat=40.830711 | long=16.557639 | indicazioni=
| tel=+390803143401 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q25300617
| descrizione=Fu sede dei padri agostiniani dal 1541 e fu consacrata nel 1570. Inizialmente era intitolata a santa Maria del Popolo. Nel 1808 gli agostiniani furono cacciati per via della legge promulgata da Gioacchino Murat e i locali del convento, nel 1861, divennero sede del mattatoio comunale, oggi trasferito altrove. La chiesa divenne parrocchia nel 1947 col titolo di Santa Maria della Sanità, la cui immagine si trova nella cappella del Santissimo. Il vescovo Tarcisio Pisani ha intitolato la parrocchia a sant'Agostino.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Chiara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Già Corte D'Appello | lat=40.827127 | long=16.554223 | indicazioni=
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| wikidata=Q1256145
| descrizione=La chiesa e l'annesso monastero furono costruiti nel 1679. Nel 1682 due monache clarisse con diciassette novizie fecero il loro ingresso nel nuovo monastero. La facciata della chiesa è caratterizzata da un cornicione sporgente che la divide in due. Nella parte sottostante sono presenti tre nicchie con le statue di san Francesco d'Assisi (a sinistra), dell'Immacolata Concezione (al centro) e di santa Chiara d'Assisi (a destra). Il campanile che si innalza sul lato destro della chiesa è di origine barocca e fu eretto tra il 1722 e il 1723. L'interno è costituito da un'unica navata ai cui lati sono presenti degli altari abbelliti con dipinti di ignoti pittori del 1700. Sul presbiterio vi è un altare in marmo bianco sul quale è presente un'enorme tela raffigurante l'Immacolata Concezione con san Francesco d'Assisi, santa Chiara d'Assisi e sant'Antonio di Padova.
}}
[[File:Chiesa di san domenico.JPG|150px|miniatura|Chiesa di San Domenico]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=piazza Zanardelli | lat=40.823903 | long=16.553525 | indicazioni=accanto al liceo classico Luca de Samuele Cagnazzi storicamente convento dei frati domenicani
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255648
| descrizione=La chiesa si erge in piazza Giuseppe Zanardelli e fa parte del complesso monastico risalente tra il Cinquecento ed il Settecento dai monaci dell'Ordine dei domenicani intorno ad un nucleo già esistente costituito dalla chiesa di San Rocco di cui resta una statua, risalente al XVIII secolo. La chiesa fu edificata nel 1716 e intitolata al santo. La chiesa di San Domenico è un esempio di barocco pugliese e si distingue per un'importante cupola alta 37 metri decorata con piastre in maiolica, per la pavimentazione, anch'essa in maiolica e cotto e per gli altari del Settecento attribuiti a Crescenzo Trinchese.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco da Paola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Federico II di Svevia | lat=40.825908 | long=16.552782 | indicazioni=
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| wikidata=Q1255687
| descrizione=La chiesa non è altro che un ampliamento di un antico complesso religioso risalente al 1563, caratterizzato da una semplice facciata, la quale continua con il monastero contiguo. Il prospetto principale è, del tutto, disadorno e definita da quattro paraste con dei capitelli ionici; si sviluppa in altezza attraverso i due campanili della chiesa che sono paralleli a quelli della Cattedrale vicina. L'interno della chiesa è a pianta esagonale con una navata centrale e delle cappelle laterali. Si differenzia dalle tipologie architettoniche dell'Ordine francescano e sembra allinearsi con lo studio di iconografie centriche e che gli architetti napoletani stavano studiano sin dalla dine del XVI secolo. Gli antichi matronei hanno delle finestre a graticci esagonali in legno. L'altare principale è intagliato in marmo e contiene il dipinto della Vestizione di Santa Chiara di Andrea Miglionico. Nella seconda metà del XIX secolo la chiesa ha subito molti interventi che ne hanno cambiato l'aspetto: gli antichi altari delle cappelle laterali sono stati sostituiti da altari lignei con statue del santo titolare e Sant'Anna, dello scultore di Altamura Nicola Altieri, provenienti dalla distrutta chiesa di San Francesco dei Frati Minori. Nei lavori di restauro dell'inizio del 2012 è stata rinvenuta una fontana-cisterna medioevale attualmente in fase di approfondimenti.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria della Consolazione | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Zanardelli | lat=40.824270 | long=16.551404 | indicazioni=
| tel=+390803111937 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q25409455
| descrizione=Contiene diverse opere d'arte del patrimonio artistico altamurano: la statua di marmo di San Vito, al cui culto la chiesa era precedentemente dedicata, scolpita a Napoli nel 1620 da Michelangelo Naccherino; la Madonna con il Bambino tra i santi Antonio e Leonardo, dipinto a fine Cinquecento da Francesco Curia; San Matteo e l'Angelo del pittore veneziano Sebastiano Ricci che la dipinse ai primi del Settecento; Sant'Orsola e le compagne e la Madre della Consolazione sull'altare maggiore, del 1634, opera del pittore Gian Donato Oppido da Matera.
}}
[[File:Altamura, chiesa di san michele 01.jpg|150px|miniatura|sinistra|Chiesa di San Michele]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Michele al Corso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Federico II di Svevia, 100 | lat=40.827084 | long=16.553126 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q71725587
| descrizione=La chiesa ha una semplice facciata sulla quale spicca un finestrone rettangolare. La torre campanaria contiene due campane risalenti al XIX secolo: una più piccola, realizzata nel 1892, e una più grande del 1839. All'interno della chiesa sono conservate delle pregevoli tele settecentesche ed ottocentesche, tra cui la Madonna del Purgatorio di Francesco Guarini, il maggiore pittore di Gravina in Puglia. L'altare maggiore e il presbiterio sono in stile rococò.
}}
[[File:San Nicola dei Greci (Altamura)01.jpg|150px|miniatura|San Nicola dei Greci]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Nicola dei Greci | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Federico II di Svevia | lat=40.828089 | long=16.553553 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q1255912
| descrizione=Eretta per volere di Federico II di Svevia nel 1232, è una chiesa di Altamura e si trova sulla via principale del centro storico, corso Federico II di Svevia, a pochi passi dalla cattedrale di Santa Maria Assunta. La chiesa fu officiata con rito greco fino al 1601. Fu ricostruita nella seconda metà del XVI secolo e in quest'occasione il Mastro Cola de Gessa realizzò il portale terminato tra il 1574 e il 1576. A quest'epoca risale anche la realizzazione dell'iconostasi, poi smembrata e riadattata per il coro del rito latino. Impostata su un basamento a bugne, la facciata ha profilo a capanna con rosone centrale. L'interno, a navata unica con piccole cappelle laterali, conserva un interessante soffitto ligneo seicentesco con scene della vita di san Nicola. Degni di nota sono anche gli altari lignei laterali dorati con decorazione ad intarsio.
}}
[[File:Chiesa di Santa Teresa (Altamura) - 2.jpg|miniatura|sinistra|Chiesa di Santa Teresa]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Teresa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vittorio Veneto, 53 | lat=40.829376 | long=16.551153 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q25409851
| descrizione=Venne costruita nel 1712 dai carmelitani scalzi riformati, detti anche padri teresiani. Oggi la chiesa barocca appare con cupola e all'interno vi sono altari settecenteschi in marmo nonché il discreto chiostro dei Padri Teresiani.
}}
[[File:Chiesa di San Giovanni Bosco - Altamura.jpg|150px|miniatura|Chiesa di San Giovanni Bosco]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Giovanni Bosco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via P. Metastasio, 63 | lat=40.820001 | long=16.557158 | indicazioni=
| tel=+390803113489 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q25300618
| descrizione=Il 7 settembre 1969 la chiesa è stata consacrata e dedicata da Mons. Enrico Nicodemo. Opere di interesse artistico-religioso sono: la Via Crucis, di Mellini di Firenze, l'immagine di Maria Ausiliatrice dei cristiani, i mosaici rappresentanti scene bibliche mariane, la cappella del Battistero, il gruppo bronzeo di San Giovanni Bosco e San Domenico Savio dello scultore Mario Colonna e collocato sulla facciata della chiesa, le immagini di Maria Ausiliatrice, opera di Hartur Aunggldier di Ortisei, le sculture lignee di Gesù Crocifisso e di Sant'Antonio di Padova e un quadro su tela di San Giovanni Bosco del 1880 di Rollini.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Sepolcro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Monte Calvario, 52 | lat=40.824184 | long=16.557941 | indicazioni=
| tel=+390803115144 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q25409845
| descrizione=Nel primo ventennio del 1600 il Vicario apostolico di Altamura avviò la costruzione di cappelle dedicate ai misteri della Via Crucis lungo il pendio fuori dalle mura ad est della città vecchia. L'ultima cappella dedicata al Santo Sepolcro, ampliata e profondamente rimaneggiata a fine ottocento, venne eretta a parrocchia il 1º giugno 1941. Dopo la vorticosa espansione urbanistica degli anni '50-'60, la vecchia chiesa ottocentesca venne abbattuta. La nuova chiesa, consacrata il 5 aprile 1974, fu sottoposta ad una radicale ristrutturazione vent'anni più tardi, e nuovamente consacrata il 2 giugno 2005.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Museo dell'Uomo di Altamura | alt=Palazzo Baldassarre | sito=https://uomodialtamura.it/Palazzo-Baldassarre/2 | email=rete@uomodialtamura.it
| indirizzo=Via Baldassarre Fratelli, 1 | lat=40.826287 | long=16.555586 | indicazioni=
| tel=+39 3402645147 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=intero 4 €, ridotto 2 € (lug 2020)
| descrizione=Il museo si sofferma sull’evoluzione biologica dell’uomo con particolare importanza all’Uomo di Altamura di cui è esposta una copia a grandezza naturale del reperto che ovviamente non si può asportare dalla grotta di provenienza, ossia quella di Lamalunga.
}}
[[File:Altamura, museo archeologico nazionale.jpg|miniatura|Museo Nazionale Archeologico]]
* {{see
| nome=Museo Nazionale Archeologico | alt= | sito=http://www.altamura.cchnet.it/ | email=drm-pug.museoaltamura@beniculturali.it
| indirizzo=Via Santeramo in Colle, 88 | lat=40.82764 | long=16.5585 | indicazioni=
| tel=+39 080 3146409 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer-Ven-Sab 9:00-13:30, Mar-Gio 9:00–19:00, Prima e seconda Dom 9:00-13:30 | prezzo=
| wikidata=Q24941299
| descrizione=Il primo piano del museo si divide in quattro sezioni: preistorica, arcaica, classico-ellenistica, medievale. Il secondo illustra il paleolitico della Puglia in cui si descrive anche il ritrovamento dell’uomo di Altamura. Il tutto è arricchito da ricostruzioni multimediali.
}}
* {{see
| nome=Archivio Biblioteca Museo Civico | alt=A.B.M.C. | sito=https://www.abmcaltamura.it | email=
| indirizzo=piazza Zanardelli, 30 | lat=40.824153 | long=16.552722 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q60749291
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Museo d'arte tipografica Portoghese | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Scipione Ronchetti, 2 | lat=40.824561 | long=16.553458 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Luogo del cuore del FAI. Nel museo sono presenti macchine per i caratteri mobili, due macchine piano cilindriche a funzionamento meccanico, una di fine '800 l'altra datata 1904, altri macchinari datati fra fine '800 e primi '900, utensili, scaffalature, banconi per la composizione di cliches in legno e in zinco.
}}
* {{see
| nome=Museo etnografico dell'Alta Murgia | alt= | sito=https://museoetnograficodellaltamurgia.wordpress.com/ | email=museoetnografico@comune.altamura.ba.it
| indirizzo=Via Vittorio Veneto, 53 | lat=40.82922 | long=16.550531 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Mer 10:30-12:30, Gio-Ven 10:30-12:30 e 16:00-19:00, Sab-Dom 10:30-12:30 e 15:00-20:00 | prezzo=
| wikidata=Q25949919
| descrizione=È un museo dedicato alle tradizioni culturali e sociali dell'Alta Murgia tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo.
}}
* {{see
| nome=Museo Diocesano Matronei Altamura | alt=MUDIMA | sito=http://museodiocesano.org | email=
| indirizzo=Piazza Duomo, 1 | lat=40.82773 | long=16.55296 | indicazioni=all'interno dei matronei della Cattedrale di Altamura
| tel=+393481518763 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q60838653
| descrizione=Il museo contiene i reperti, statue antiche risalenti al Medioevo, al Quattrocento e Cinquecento. Sono esposti anche breviari, lettere notarili, reliquie e tutti i beni conservati all'interno della Cattedrale di Altamura. Degno di nota è anche il cosiddetto mantello di Murat.
}}
=== Altro ===
[[File:Altamura, porta bari 01.jpg|miniatura|Porta Bari]]
* {{see
| nome=Porta Bari | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Federico II di Svevia | lat=40.829656 | long=16.553928 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q68456596
| descrizione=Era una delle porte di accesso della città di Altamura, prima che la cinta muraria fosse quasi del tutto abbattuta nel corso dell'Ottocento. La porta, nella forma odierna, fu realizzata a cavallo tra XVI e XVII secolo.
}}
[[File:City Walls of Altamura - corso Umberto I.jpg|miniatura|Mura megalitiche inglobate in un edificio in corso Umberto I|sinistra]]
* {{see
| nome=Mura megalitiche di Altamura | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Mura megalitiche | lat=40.831285 | long=16.562769 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q64577642
| descrizione=Erette tra il VI e il III secolo a.C. sono visibili per alcuni tratti. Erano lunghe 4 km, alte e larghe 6 m; e racchiusero nella loro ampia e duplice cerchia (un'altra più piccola è intorno all'acropoli) la parte più alta e più sacra della città. Le mura megalitiche sono spesso confuse con il muro di cinta del centro storico odierno, del quale oggi restano dei frammenti in alcune parti. La differenza tra i due muri è sostanziale: le mura megalitiche fanno riferimento alla città antica, la quale fu in seguito abbandonata o saccheggiata, mentre le mura di cinta del centro storico si riferiscono al periodo successivo alla fondazione di Altamura da parte del re Federico II di Svevia
}}
* {{see
| nome=Palazzo Viti-De Angelis | alt=Palazzo Del Balzo | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.829398 | long=16.553887 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===Fuori città===
[[File:Centro Visite Lamalunga IMG 1857 01.jpg|miniatura|Centro Visite Lamalunga]]
* {{see
| nome=Centro Visite Lamalunga | alt= | sito=https://uomodialtamura.it/Centro-Visite-Lamalunga/3 | email=
| indirizzo={{strada|IT|SP|157}} | lat=40.865047 | long=16.581386 | indicazioni=All'interno del [[Parco Nazionale dell'Alta Murgia]]
| tel=+39 3396144164 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-13:00 e 16:00-19:00 | prezzo=Visita guidata in grotta, intero 4 €, ridotto 2 € (lug 2020)
| immagine=Centro Visite Lamalunga IMG 1857 01.jpg
| descrizione=Il centro visite consente di avere uno sguardo sugli ambienti carsici dell’Alta Murgia. Nelle sale sono esposti alcuni attrezzi e utensili relativi alla geologia del territorio. L’appassionata spiegazione gratuita delle guide è adatta a grandi e bambini. C’è una sala proiezione in cui vengono mostrati utili video che illustrano il territorio e una stanza del pipistrelli (molto alla buona) dove al buio vengono riprodotti gli ultrasuoni con cui si muovono questi mammiferi. Da non perdere per coloro che vogliono conoscere gli aspetti generali del territorio.
}}
* {{see
| nome=Grotta della Capra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.871862 | long=16.587486 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Sito con orme di dinosauri di Altamura (Cretacico Superiore, Bari, Puglia) Foto Luca Bellarosa .jpg|150px|miniatura|Cava dei dinosauri|sinistra]]
* {{see
| nome=Cava dei dinosauri | alt=Cava Pontrelli | sito=https://www.dinosauridialtamura.it/ | email=
| indirizzo={{strada|IT|SP|235}} | lat=40.806362 | long=16.62141 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Sito con orme di dinosauri di Altamura (Cretacico Superiore, Bari, Puglia) Foto Luca Bellarosa .jpg
| descrizione=Trentamila orme di dinosauri rinvenute nel 1999. Le impronte risalgono al Cretacico superiore, tra i 70 e gli 80 milioni di anni fa, quando il clima in Puglia era di tipo tropicale (caldo umido), e testimoniano la presenza di oltre duecento animali, appartenenti a cinque gruppi diversi di dinosauri, erbivori e carnivori. Le dimensioni delle impronte variano dai 5 – 6 cm fino ai 40 – 45 cm, facendo supporre di trovarsi di fronte ad animali alti fino a 10 metri. Lo stato di conservazione delle impronte è dovuto probabilmente alla presenza di un terreno paludoso dal fondo fangoso, con tappeti di alghe che hanno permesso la cementazione dell'impronta.
}}
[[File:Dolinaprtp.jpg|miniatura|Pulo di Altamura]]
* {{see
| nome=Pulo di Altamura | alt= | sito= | email=
| indirizzo={{strada|IT|SP|157}} | lat=40.889695 | long=16.568319 | indicazioni=nella Murgia Nord, nei pressi della Grotta di Lamalunga
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3925508
| descrizione=Si presenta come la più grande dolina carsica locale, larga circa 550 metri e profonda 95 metri raggiungendo i 477 metri s.l.m. Il Pulo si staglia tra due lame e si estende lungo grotte abitate dall'uomo da almeno 5.000 anni, come testimoniano i ritrovamenti di resti umani e non, oltre che al fossile della conchiglia di Cyprea. Per altro, il Pulo si presenta come un anfiteatro naturale, ricco di flora e fauna ma soprattutto di grotte, tra cui le principali "Grotta I" e "Grotta II", frequentate dagli ominidi che nel corso della loro evoluzione hanno originato il cosiddetto "Uomo di Altamura", antenato dell'Uomo di Neanderthal. Ha pareti scoscese ma erbose, con uno stretto sentiero che scende fino sul fondo dove è presente un tappeto di terra fertile e coltivata. Alla base del Pulo si apre un inghiottitoio (punto della superficie carsica dove l'acqua penetra nel sottosuolo). Le doline per via della loro conformazione permettono la presenza di alcune particolari condizioni (protezione dai venti, basse temperature sul fondo, terreni ricchi di minerali) permettono un habitat che ospita flora e fauna inusuale per la zona (ad esempio il corvo reale). Su una parete rocciosa vi sono alcune caverne. Inoltre i manufatti litici ritrovati testimoniano che le caverne che si aprono nella parete furono abitate nel paleolitico. Risulta importante l'osservazione dei fronti della dolina. In molte zone, le testate degli strati rocciosi che sporgono dalle pareti sembrano convergere a formare un blanda sinclinale, a conferma dell'origine da crollo della dolina affermata da Colamonico nel 1919. È molto probabile che il solco erosivo di nord-est più di due milioni di anni fa fosse in sotterraneo e che in corrispondenza del Pulo avesse il suo recapito finale in un inghiottitoio allargatosi via via in tal misura da annullare l'effetto arco delle rocce sovrastanti e collassare. La parete settentrionale del Pulo presenta più livelli di grotte e cunicoli, che possono definirsi cavità di interstrato.
}}
==== Masserie fortificate ====
* {{see
| nome=Masseria Santa Teresa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.846107 | long=16.481939 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La masseria Santa Teresa sorge a Nord-Ovest rispetto all'abitato di Altamura, poco distante dalla zona di Parisi vecchia. Il complesso attualmente visibile risale agli anni a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, ma l'area era senza dubbio utilizzata in tempi più remoti, come attesta la presenza di una neviera per la raccolta della preziosa neve in inverno e di grotte ormai chiuse dove si collocavano pozzi, cucine, cantine, cunicoli. La masseria fu acquistata nella prima metà del Seicento dai frati Carmelitani Scalzi giunti in quegli anni ad Altamura, appartenenti all'ordine di Santa Teresa d'Avila, vissuta nel Cinquecento.
}}
* {{see
| nome=Masseria De Angelis | alt= | sito=http://www.masseriavitideangelis.it/ | email=
| indirizzo=Strada per il Pulo (SP 157), Contrada Parco La Mena | lat=40.922065 | long=16.575729 | indicazioni=
| tel=+393336729237 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il nucleo più antico, vale a dire l'abitazione dei fattori e la maggior parte degli edifici produttivi, fu costruito probabilmente all'inizio del XVII secolo, anche se le addizioni più importanti, tra cui la residenza patronale, risalgono al 1893. Questa masseria da campo, quindi destinata alla gestione di poderi agricoli, era complementare alla masseria da pecora “Corte Cicero”, che si trovava nella medesima proprietà della famiglia Viti di Altamura.
}}
* {{see
| nome=Masseria Dominante | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il complesso serviva probabilmente come residenza di campagna per ricchi. Il corpo centrale, l'abitazione, si colloca in posizione sopraelevata rispetto agli altri manufatti. Essa si distingue per la presenza di uno zoccolo, che la sopraeleva rispetto al terreno; di un torrino centrale, usata come piccionaia, e di aperture murate sul lato destro, che probabilmente conducevano ad ambienti sotterranei (cantine o depositi). A destra di questo fabbricato si trovano altri edifici (che oggi hanno gli ingressi murati), usati come dimore della servitù e come rimesse per carrozze e calessi. A sinistra del corpo centrale invece ci sono: un recinto con muri a secco, una stalla, due stanze usate dai guardiani del bestiame, e un forno.
}}
* {{see
| nome=Masseria Jesce | alt= | sito=https://www.viaggiareinpuglia.it/at/37/strutturarurale/2446/it/Masseria-Jesce- | email=
| indirizzo= | lat=40.751029 | long=16.646708 | indicazioni=
| tel=+39 080 3141019 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Offerta libera
| descrizione=Costruita lungo l'Appia Antica, si trova su un terreno abitato fin dal I e II millennio a.C. Il nucleo originario dell'odierno fabbricato risale ai secoli XV-XVI e consta di numerosi ampliamenti e adattamenti successivi. Al piano terra vi erano sia ambienti usati come abitazione, sia altri ambienti usati come stalle e depositi; questi ultimi si trovano ad altezze diverse, a causa del dislivello del terreno su cui sorge la dimora. Mentre il primo piano "nobile" dagli ampi locali è destinato interamente a uso abitativo. Caratteristiche di questo complesso sono le garitte pensili, usate per scopi difensivi. Nell'insieme, questo processo di trasformazione dell'edificio iniziale ha portato a una struttura originale e atipica in rapporto alle altre masserie.
Il complesso di Jesce consta peraltro di un pregevole insediamento rupestre con struttura ad anfiteatro. Di particolare interesse storico-artistico è la cripta, posta al di sotto della masseria e collegata a quest'ultima, dedicata a San Michele Arcangelo, con affreschi raffiguranti episodi del ciclo mariano.
Costruita da Occidente a Oriente, per indicare ai pellegrini Gerusalemme, simbolo della cristianità. Nei pressi della masseria, è presente un insediamento di grotte e una cripta affrescata tra il XIV e il XVII, dedicata a San Michele Arcangelo.
}}
* {{see
| nome=Masseria Marvulli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Vicinale Azzarelli | lat=40.876484 | long=16.485628 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il complesso, è costituito da una masseria fortificata e da una cappella, costruita per permettere ai contadini di assistere alle funzioni religiose dei giorni festivi senza allontanarsi dai campi. La masseria presenta l'unico ingresso sul lato sud, sormontato da un arco a tutto sesto e da una caditoia, che serviva per colpire i nemici, stando allo stesso tempo al riparo. Le finestre sono concentrate al primo piano, dove probabilmente risiedeva il proprietario; mentre se ne trovano poche al piano terra, sempre per ragioni difensive. Attorno alla masseria, oltre alla cappella, si trovano numerosi jazzi (insiemi di recinti con muri a secco, costruiti per proteggere il bestiame). La cappella si caratterizza per la presenza di cavità sotterranee, usate come depositi.
}}
* {{see
| nome=Masseria Solagne | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La masseria, in origine era probabilmente destinata a ricovero per le pecore, ma successivamente vi sono stati aggiunti altri edifici ad uso abitativo ed agricolo. Nell'edificio principale il piano terra era destinato alla lavorazione casearia e a deposito agricolo; mentre il primo piano era usato come abitazione da parte del proprietario. La caratteristica principale di questo manufatto è però il torrino (usato come piccionaia), provvisto anche di merli e che permetteva di controllare la zona circostante. Sul lato destro della costruzione si trovavano manufatti destinati al ricovero del bestiame. Sul lato destro invece c'erano le dimore di pastori e lavoratori stagionali; delle stalle; e un pagliaio, cioè un ambiente utilizzato come deposito della paglia. Lo jazzo invece, la parte più antica di questa masseria, era distaccato rispetto a questo gruppo di edifici. Questa masseria infatti nacque come masseria per pecore, lungo un tratturo usato durante la transumanza: tale uso è testimoniato dalla presenza di dimore per pastori, e di ambienti destinati all'abitazione del funzionario, che riscuoteva le tasse legate all'uso della masseria.
}}
* {{see
| nome=Masseria Laudati | alt= | sito=http://masserialaudati.com/ | email=
| indirizzo=via Ceraso-Ruvo, cs 286 | lat=40.856008 | long=16.517069 | indicazioni=
| tel=+393358329649 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa masseria si caratterizza soprattutto per la presenza di una cappella con una volta a stella ornata da una croce di Malta con punte a coda di rondine e lo stemma della famiglia Laudati (un leone rampante) in posizione centrale. Sul fianco occidentale della cappella si trova il fabbricato principale del complesso, costruito nel Settecento, ma modificato nell'Ottocento, con l'aggiunta di fabbricati che chiudono la corte, mentre fu costruito un portale d'ingresso con arco. Esso deriva il suo disegno originario dal modello della masseria Jesce.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Federicus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=fine aprile | prezzo=
| descrizione=Rievocazione medievale annuale in onore dell'Imperatore Federico II di Svevia, con numerosi stand di prodotti tipici, informazioni storiche, attività rievocative della vita medievale e corteo storico in costume.
}}
* {{listing
| nome=Festival dei Claustri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Festival nazionale del teatro comico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=estate | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
* {{drink
| nome=Teatro Mercadante | alt= | sito=http://teatromercadante.com/ | email=
| indirizzo=Via dei Mille, 159 | lat=40.824863 | long=16.551207 | indicazioni=
| tel=+390803101222 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruito nel 1895 per onorare la memoria del compositore Saverio Mercadante, fu inaugurato il 17 settembre dello stesso anno e per l’occasione fu rappresentata l'opera "La Vestale". Chiuse nel 1990 per inadeguatezza alla nuova normativa in materia di sicurezza, fino al 2003, quando il Consorzio proprietario dell’immobile stipulò un accordo con la società privata Teatro Mercadante SRL, che a proprie spese provvide al recupero, riconsegnandolo alla città nel 2014.
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
[[File:Pani di Altamura.jpg|miniatura|Pani di Altamura]]
Il '''[[w:pane di Altamura|pane di Altamura]]''', con le sue classiche forme alto (''sckuanéte'') e basso (''uàsce''), ha ricevuto nel 2005 il marchio DOP. Si prepara mescolando la semola rimacinata di grano duro rigorosamente locale con acqua, sale e lievito naturale, detto "lievito madre", che si ottiene facendo fermentare una piccola quantità di pasta di pane preparata in precedenza; si lascia riposare per qualche ora e, rispettando le tradizioni, viene cotto nei forni a legna.
I ''lambasciune'' (lampascione in italiano), sono dei bulbi di una pianta selvatica tipica dell'Italia meridionale, simili alla cipolla, dal sapore aspro e intenso, utilizzati come contorno per arrosti di carne. Sono degustati anche fritti, cotti sotto la cenere, lessati e conditi.
La '''[[w:Lenticchia di Altamura|lenticchia di Altamura]]''' è un'Indicazione Geografica Protetta, presenta caratteristiche peculiari rispetto alle altre lenticchie. Infatti ha un'ottima consistenza e un alto contenuto di ferro e proteine, facilità di cottura e soprattutto un profumo e un sapore unici, conferiti proprio dalla terra d'origine e difficili da ritrovare altrove.
'''Padre Peppe''' è un liquore prodotto per la prima volta da un frate cappuccino di nome Padre Peppe Ronchi alla fine del Settecento ed è oggi il più importante, famoso, diffuso e commercializzato liquore altamurano. Di colore marrone scuro, ha un sapore e un profumo molto intensi, ma ovviamente ciò dipende dalla preparazione e dagli ingredienti. Infatti, il liquore viene preparato con noci ancora verdi e immature e con l'aggiunta di spezie come la cannella a stecche, la noce moscata a pezzi (e non polverizzata), i chiodi di garafano e chicchi di caffè. La tradizione vuole che questa bevanda venga preparata tra il 13 e il 24 giugno.
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Antico Forno Santa Caterina | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via Ambrogio Del Giudice 2 | lat=40.826134 | long=16.553547 | indicazioni=
| tel=+39 389 5590660 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Forno di comunità, utilizzato per la cottura di pane preparato da terzi, risalente al 1391; il più antico nel suo genere tra quelli ancora in funzione.
}}
* {{eat
| nome=Pein Assutt | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Umberto I, 56 | lat=40.825453 | long=16.554748 | indicazioni=
| tel=+39 080 3118313 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Osteria nata nel 1963, in una sede differente da quella attuale e che era collocata nei pressi della Cattedrale. In questo luogo si potranno assaporare i gusti ed i piatti delle tradizioni pugliesi e più precisamente Altamurane, tramandate dai nonni degli attuali gestori dell'osteria.
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Hotel San Nicola | alt= | sito=https://www.hotelsannicola.com/it-it | email=
| indirizzo=Via Luca de Samuele Cagnazzi, 29 | lat=40.8283335 | long=16.5545967 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}
* {{sleep
| nome=B&B del Duomo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via M. Giannelli, 22 | lat=40.8282830 | long=16.5527943 | indicazioni=
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* {{sleep
| nome=Hotel Svevia | alt= | sito=https://www.hotelsvevia.it/ | email=
| indirizzo=Via Matera, 2 | lat=40.8231192 | long=16.5526665 | indicazioni=
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* {{sleep
| nome=Il Nido dei Falchi B&B | alt= | sito=https://www.ilnidodeifalchi.it/it/ | email=
| indirizzo=Corso Federico II di Svevia, 105 | lat=40.8266586 | long=16.5528171 | indicazioni=
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
*Altamura è situata a 20 km da [[Matera]], città della [[Basilicata]], che è stata designata capitale europea della cultura per il 2019.
*[[Gravina in Puglia]]
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Terra di Bari (regione storica)
| Livello = 2
}}
aolq7jt7lnd8z339j7qh2boebecci6v
Asinara
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2026-08-25T14:31:17Z
Air fans
24217
/* In nave */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Wv Asinara banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta
| Immagine = Isola dell'Asinara - vista da Torre del Falcone.JPG
| Didascalia = Veduta
| Localizzazione = Asinara map.png
| Stato = [[Italia]]
| Regione = [[Sardegna]]
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| Superficie = 52 km²
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| Sito del turismo = <!--http://-->
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| Long = 8.275833
}}
L''''Asinara''' è un'isola della [[Sardegna]] nord-occidentale.
== Da sapere ==
L'isola fa parte del [[Parco nazionale dell'Asinara]] e dell'[[Area marina protetta Isola dell'Asinara]].
La flora è costituita da quasi 700 specie. L'isola dell'Asinara si contraddistingue per le vaste superfici di roccia affiorante, con limitata copertura vegetale a macchia mediterranea; solo l’area di Elighe Mannu presenta una piccola parte di formazioni boschive di leccio. La vegetazione nel tempo si è diradata per via del pascolo eccessivo da parte di specie introdotte dall'uomo.
Ricchissima di avifauna e di ittiofauna, non è invece più presente la foca monaca. L'isolamento geografico dell'isola ha permesso alla fauna di trovare il giusto habitat dove vivere e riprodursi. Il Parco conta circa 80 specie, molte delle quali di assoluta rarità. I mammiferi del Parco dell'Asinara sono la lepre, la donnola, il muflone, il cinghiale, il cavallo e i [https://it.wikipedia.org/wiki/Equus_africanus_asinus,_razza_albina famosi asinelli bianchi]. La loro presenza su questo lembo di terra è molto antica, già nel XII secolo l'isola è menzionata come "isola madre degli asini". Gli asinelli vivono allo stato brado e la loro caratteristica principale è, oltre a l'esser molto piccoli, la colorazione bianca del loro manto. Le zone umide del territorio ospitano anfibi come il discoglosso sardo, il rospo smeraldino e la raganella. Le specie di rettili sono 11; tra le più comuni vi è la testuggine comune e biscia viperina. Gli uccelli marini sono rappresentati dal gabbiano corso, dal marangone dal ciuffo e dalla pernice sarda. L'Asinara, inoltre, fa parte da tempo del cosiddetto "Santuario dei cetacei", classificato come Area Specialmente Protetta di Interesse Mediterraneo. I cetacei che percorrono periodicamente quest'area sono: balenottera, capodoglio, delfino comune, stenella, tursiope, globicefalo, zinfio e grampo. Durante la navigazione in barca non è raro incontrare i magnifici delfini.
Grazie alla permanenza del carcere di massima sicurezza nell'ultimo secolo, l'Asinara è oggi una delle isole maggiori del mar Mediterraneo in cui vi è stato minore sfruttamento e consumo di territorio. Anche per questo l'isola costituisce il SIC denominato Isola del Toro (codice ITB010082).
=== Cenni geografici ===
[[File:Cappella austriaca Asinara.jpg|thumb|La cappella austriaca di Cala Reale]]
L'isola fa parte del comune di [[Porto Torres]] ed è situata fra il Mar di Sardegna a ovest, il Mare di Corsica a nord e l'omonimo golfo a est; a sud è separata dalla piccola [[Isola Piana (Asinara)|Isola Piana]] da uno stretto canale navigabile, il cosiddetto Passaggio dei Fornelli.
Ha una superficie di 50,9 km² ed è attualmente abitata da poche persone che hanno l'alloggio per servizio. Gli ultimi residenti civili, antecedenti all'istituzione della colonia penale, fra cui uno dei più famosi era Giacomo Masala, abbandonarono l'isola nel 1885; alcuni si trasferirono nell'area dove oggi sorge il paese di Stintino (comune autonomo dal 1988, fino ad allora frazione di Sassari), da loro stessi costruito, situato sul prospiciente promontorio di Capo Falcone.
Morfologicamente è montuosa, con coste alte e frastagliate, tra le quali si inframmezzano spiagge, cale (come cala Arena e cala Sant'Andrea) e una vegetazione caratterizzata dalla macchia mediterranea, scarsamente alberata per l'attività umana e la mancanza di corsi d'acqua o laghi. L'accesso all'omonimo Parco nazionale dell'Asinara è libero, con i servizi di visita effettuati da operatori autorizzati dal Parco stesso.
La vegetazione è prevalentemente arbustiva con l'unica eccezione di Elighe Mannu, in cui vi è la presenza di numerosi lecci.
L'isola ha carattere prevalentemente collinare, con punte che arrivano a 408 m, come Punta della Scomunica nella parte settentrionale dell'isola, altri rilievi si stagliano nella parte meridionale, col picco massimo della punta Maestra di Fornelli, 265 m. Le poche zone pianeggianti si insinuano tra il blocco settentrionale (la piana di Campu Perdu) e quello meridionale, come la Piana di Fornelli. La conformazione costiera è varia, nella parte occidentale è alta e frastagliata, nella parte orientale più bassa, con l'interruzione di alcune spiagge. Sono inoltre presenti alcuni bacini artificiali per contenere le acque dolci. La conformazione rocciosa, infine, è prevalentemente scistosa, troncata da alcuni massicci granitici come Fornelli. L'isola è interamente parte del Parco nazionale dell'Asinara e dell'area marina protetta internazionale, nota come Santuario per i mammiferi marini.
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.057778
| Long= 8.275833
| h = 600 | w = 500 | z = 12
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}}
=== Centri urbani ===
[[File:Cala d'Oliva (Asinara).jpg|thumb|Cala d'Oliva]]
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Cala d'Oliva]] | alt= | wikidata=Q3649994 | descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
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| 1={{Destinazione| nome=Cala Sant'Andrea | alt= | wikidata=Q124400518| descrizione=spiaggia incastonata tra il granito dell'Asinara, dall'incantevole aspetto, ma interessante anche dal punto di vista ornitologico, in quanto ivi nidifica il gabbiano corso. L'accesso a questa spiaggia è interdetto, in quanto zona A, quindi soggetta a massima tutela ambientale}}
| 2={{Destinazione| nome=Cala dei Ponzesi (punta Sabina) | alt= | wikidata=Q124400749| descrizione=Spiaggia più conosciuta dell'isola, con il mare limpido, fondali incredibili e spiaggia soffice, tutto corredato da una fitta vegetazione alle sue spalle}}
| 3={{Destinazione| nome=Cala D'Arena | alt= | lat=41.1095| long=8.32783| wikidata=| descrizione=spiaggia maestosa, nell'estremo nord dell'isola, quasi a punta Scorno, la peculiarità di questa sublime spiaggia è la sua sabbia rosa. L'accesso a questa spiaggia è interdetto, in quanto zona A, quindi soggetta a massima tutela ambientale}}
| 4={{Destinazione| nome=Cala Reale | alt= | wikidata=Q100290150| descrizione=Approdo sicuro e riparato, per questo l'insenatura in cui è incastonato questo piccolo borgo viene chiamata Cala Reale. Il paesino realizzato per lo più nell'ultimo decennio dell'Ottocento presenta diverse strutture di particolare interesse, come ad esempio il Palazzo Reale, oggi sede del ministero dell'ambiente. La maggior parte degli edifici adiacenti al palazzo reale, oggi, sono adibiti al servizio turistico, comprensivi di un bar/ristorante. Gli altri edifici seguono perlopiù l'andamento della stradina principale, e si possono riconoscere l'ospedale, la chiesa e la cappella austroungarica.
:* L'ospedale: fa parte dell'insieme di edifici che costituiscono la Stazione sanitaria marittima, ed è stato ultimato nel 1889. L'architettura rispecchia quella dell'epoca, interessante e particolare è il porticato in ghisa. Non troppo distante dall'ospedale v'è il laboratorio batteriologico, anch'esso edificato nel massimo periodo di affluenza alla stazione sanitaria.
:* La Cappella: è durante la prima guerra mondiale che i prigionieri di guerra, ammalati, vennero riversati nel lazzaretto dell'Asinara. Proprio per questa presenza, così elevata, di austroungarici venne edificata una cappella, secondo lo stile del loro paese. È interamente fatta in blocchi di cemento e in facciata presenta 4 colonnine e un bassorilievo raffigurante la pietà.
:* La Chiesa: inizialmente adibita a forno crematorio, venne trasformata in chiesa intorno al 1950. La trasformazione avvenne innalzando il camino e trasformandolo in un campanile. La struttura è composta da 3 navate, di cui la centrale è terminata con un'abside a N, in facciata sono presenti 2 colonne in granito, sulle quali poggia il timpano.}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
[[File:Asinello bianco sardegna asinara 3593693026 750d1054eb o.jpg|thumb|Gli asinelli bianchi albini dell'Asinara]]
=== In aereo ===
* '''[[Aeroporto di Alghero-Fertilia]]'''
=== In auto ===
Non è consentito sbarcare sull'isola con la propria automobile. Se volete girare l'isola con l'auto è possibile noleggiare un'auto elettrica oppure potete fare un'escursione guidata in Jeep (vedere sotto).
=== In nave ===
* Da [[Porto Torres]] al {{marker|tipo=go |nome=porticciolo di Cala Reale |lat=41.06090 |long=8.29399}} con il traghetto della [https://www.ensamar.it/tratte-e-orari/asinara-porto-torres Ensamar].
* Da [[Stintino]] al {{marker|tipo=go |nome=porticciolo di Fornelli |lat=40.98668 |long=8.23875}} con le motonavi operate da diverse compagnie tra cui Alcor, [https://www.lineadelparco.it/traghetti/motonave-ausonia-andata-e-ritorno/ Ausonia], [https://www.treninoverdeasinara.it/pacchetti/programma-traversata-marittima/ Gabbiano], ecc... che organizzano anche tour dell'isola col trenino. Alcune motonavi offrono anche la possibilità di mangiare a bordo.
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
Tra Cala Reale e Cala d'Oliva nel periodo estivo sono attivi bus navetta e trenini gommati per il trasporto dei turisti. È possibile inoltre fare delle escursioni in fuoristrada e noleggiare delle biciclette.
<!--=== In aereo ===-->
=== In auto ===
* {{listing
| nome=Asinara Rent Car | alt= | sito=https://asinararentcar.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Punti di ritiro e consegna a Cala Reale e Fornelli
| tel=+39 079 512290, +39 348 6913528 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Auto con 2 posti (max 2 persone): Marzo-Maggio e Ottobre: 80,00 €, Giugno e Settembre: 100,00 €, luglio: 120,00 €, Agosto: 140,00 €; Auto con 4 posti (max 4 persone): Marzo-Maggio e Ottobre: 120,00 €, Giugno e Settembre: 140,00 €, Luglio: 160,00 €, Agosto: 180,00 €
| descrizione=Noleggio auto elettriche per spostarsi sull'isola. Nell'Asinara, trattandosi di un'area protetta, è consentito percorrere solo ed esclusivamente la strada cementata che collega Fornelli a Cala d'Oliva, è vietato percorrere e/o accedere a strade e percorsi sterrati. Disponibili le colonnine per la ricarica presso le località di Fornelli, Cala Reale e Cala d'Oliva. È possibile circolare dalle 10:00 alle 17:00, vietata la circolazione dal tramonto all'alba.
}}
* Altrimenti potete fare un'[https://www.asinara4x4.com/ escursione guidata dell'isola in Jeep].
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
È presente un '''trenino turistico gommato''' che vi farà fare il giro di tutta l'isola.
<!--=== In autobus ===-->
=== In bicicletta ===
* {{listing
| nome=Herculis Rent Bike | alt= | sito=https://www.parcoasinara.org/operatoriautorizzati/herculis-rent-bike/ | email=herculisrentebike@gmail.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 345 5188764, +39 347 1987798 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Vista da una grata del carcere dell'Asinara.jpg|thumb|Vista da una grata del carcere dell'Asinara]]
[[File:Carcere di Fornelli - Giardino esterno.jpg|thumb|Giardino esterno del carcere di Fornelli]]
* {{see
| nome=Carcere dell'Asinara | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Carcere dell'Asinara | wikidata=Q3658348
| descrizione=La colonia penale agricola dell'Asinara aveva diversi distaccamenti su tutta l'isola, ognuno dei quali era retto da un capo diramazione, che, a sua volta, doveva rispondere al maresciallo capo, di stanza a Cala d'Oliva. Sempre a Cala d'Oliva risiedevano il direttore e il vice direttore, nonché tutto il personale impiegato, tra cui medici, ecc.
}}
:* {{see
| nome=Diramazione di Fornelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Situata nella parte più meridionale dell'isola, sull'omonima piana, questa dislocazione era, al momento della sua costruzione, costituita da tre dormitori. È durante la seconda guerra mondiale che questa diramazione venne utilizzata come tubercolario. Dopo il 1975 e la costruzione del supercarcere di Fornelli, vennero detenuti, proprio qui, diversi esponenti delle Brigate rosse nonché dell'Anonima sequestri. Nel 1992, con l'introduzione dell'articolo 41-bis, venne riaperto come carcere di massima sicurezza, per i crimini di mafia. Era l'unica struttura dell'isola (dagli anni settanta fino alla chiusura) in cui i detenuti erano "reclusi" e non uscivano per il lavoro della colonia penale (detenzione ai sensi dell'art. 90 e art. 41-bis della legge n. 354 del 1975).
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:* {{see
| nome=Santa Maria | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Sempre nella parte meridionale dell'isola, poco distante da Fornelli, è una delle diramazioni più moderne e recenti. Qui venivano praticati dai detenuti l'agricoltura e l'allevamento (maiali, cavalli, pecore, capre e mucche). È curioso notare l'appellativo affibbiato a questa diramazione, "legione straniera", questo perché la maggioranza dei carcerati erano stranieri.
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| nome=Tumbarino | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Situata nelle vicinanze di cala di Sant'Andrea, al centro dell'isola, aveva pochi detenuti, per lo più rei di crimini carnali, con il compito di allestire riserve di legna.
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| nome=Stretti | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La diramazione, risalente al 1918, aveva prettamente sfondo agricolo ma venne abbandonata nel 1958. Causa la sua posizione, infatti, essa rimane tra i due massicci dell'isola, quello nord e quello sud, proprio su di un pianoro tormentato da forti venti, soprattutto maestrale.
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| nome=Campu Perdu | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Situato a ovest della Reale, nelle sue immediate vicinanze, qui vennero edificate delle moderne stalle che tutt'oggi vengono utilizzate. Oggi è principalmente adibito a stazione di Carabinieri, Polizia, ecc.
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| nome=Trabuccato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=Immediatamente a est della Reale, di fronte all'omonima torre, parte dei detenuti venivano impiegati per la coltivazione di una vigna dalla modesta estensione. La capacità di detenzione era ridotta così come a Campu Perdu.
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:* {{see
| nome=Case Bianche | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Ultima Diramazione dell'Istituto Penitenziario.
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:* {{see
| nome=Elighe Mannu | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Diramazione trasformata successivamente in una struttura di ricovero di animali in allevamento, soprattutto maiali.
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| nome=Castello dell'Asinara | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Castello dell'Asinara | wikidata=Q38211573
| descrizione=Castello medievale.
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| nome=Torre di Trabuccato | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Torre di Trabuccato | wikidata=Q56243626
| descrizione=Torre costiera del XVI sec. a.C.
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| nome=Torre di Cala d'Oliva | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Torre di Cala d'Oliva | wikidata=Q56243638
| descrizione=Torre costiera del XVI sec. a.C.
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| descrizione=Torre costiera del XVI sec. a.C.
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| nome=Ossario | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q100289920
| descrizione=Risalente al 1936, venne richiesto dal governo austriaco, contiene i resti di 7 048 militari austroungarici, risalenti alla prima guerra mondiale. Le ossa sono disposte nelle 18 vetrine presenti nell'unica camera componente l'ossario. Al suo interno sono presenti tre dipinti su ceramica, che rappresentano santo Stefano, la Madonna e san Giuseppe.
}}
* {{see
| nome=Domus de Janas di Campu Perdu | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q37283710
| descrizione=Di notevole importanza storica, in quanto il più antico sito, testimone, della presenza dell'uomo, infatti è databile approssimativamente al IV millennio a.C. L'interno della domus de Janas è suddiviso in due vani, uno centrale contenente 5 vani secondari, ivi si locavano i defunti. Vi sono tracce di una colonna atta a sorreggere il soffitto.
}}
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=FarmAsinara - Officine cosmetiche dell'Asinara | alt= | sito=https://www.farmasinara.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.062472 | long=8.295222 | indicazioni=Cala Reale
| tel=+39 079 6767961 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Vendita di cosmetici, creme, latti e saponi.
}}
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi medi ===
Vedere l'articolo su [[Cala d'Oliva#Dove alloggiare|Cala d'Oliva]].
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Numeri utili ===
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.06061 | long=8.30166 | indicazioni=Località Cala Reale
| tel=+39 079 409408 | numero verde= | fax=
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}}
* Nel periodo estivo è attivo il servizio di guardia medica.
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Sardegna
| Regione nazionale2 = Sardegna settentrionale
| Regione nazionale3 = Nurra
| Livello = 2
}}
gxe6b2gstja3qvskehmo6phmzdeqfv9
Aeroporto di Napoli-Capodichino
0
49912
942749
875458
2026-08-26T09:51:36Z
Codas
10691
/* Per [[Napoli]] centro */ Aggiornato elemento: Alibus
942749
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarAirport
| Nome ufficiale = <!--Nome dell'aeroporto-->
| Banner = Wv Naples Airport banner.jpg
| DidascaliaBanner = Interno aeroporto
| Immagine = Airport, Ramp JP7227131.jpg
| Didascalia = Veduta del Terminal dall'aereo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato = <!--[[Nome dello stato federato di appartenenza]]-->
| Regione = [[Campania]]
| Territorio = [[Penisola sorrentina]]
| Città = [[Napoli]]
| Sito ufficiale = https://www.aeroportodinapoli.it/
| Map = it
| Lat = 40.8844
| Long = 14.2908
}}
'''Aeroporto di Napoli-Capodichino''' è un aeroporto [[italia]]no a servizio della città di [[Napoli]] nonché il principale della [[Campania]]. Si trova nella zona nord-occidentale di Napoli, a 4 km dal centro città.
== Da sapere ==
Intitolato a [[w:Ugo Niotta|Ugo Niotta]], è il primo aeroporto del meridione per traffico di passeggeri, tra i primi a livello nazionale insieme a [[Aeroporto di Roma-Fiumicino|Roma-Fiumicino]], [[Aeroporto di Milano-Malpensa|Milano-Malpensa]], [[Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio|Bergamo-Orio al Serio]] e [[Aeroporto di Venezia-Marco Polo|Venezia-Marco Polo]].
{{-}}
== Voli ==
L'aeroporto, oltre ai voli domestici e a quelli verso diverse città e capitali europee, collega anche [[Dubai]], [[Istanbul]], [[Tel Aviv]], [[Casablanca]], [[Sharm el-Sheikh]], [[Hurghada]] e [[New York]] (stagionale).
{{-}}
== Come arrivare ==
{{MappaDinamica
| Lat= 40° 53′ 0″ N
| Long= 14° 17′ 0″ E
| h= 450 | w= 450 | z= 14
}}
=== In auto ===
Prendere la [[w:Autostrada A56|tangenziale di Napoli]] e uscire a Capodichino.
==== Parcheggi ====
All'aeroporto di Napoli-Capodichino sono presenti i seguenti parcheggi:
* '''Parcheggio business Multipiano''': Parcheggio a sosta lunga.
* '''Parcheggio P1''': Parcheggio low cost a sosta lunga.
* '''Parcheggi P2, P3 e P4''': Parcheggi a sosta breve e per accompagnatori.
* '''Parcheggi moto''': Ce ne sono due: uno fuori dall'area partenze e l'altro al piano terra del multipiano coperto.
=== In taxi ===
I taxi si trovano di fronte agli arrivi.
* {{listing
| nome=Taxi collettivo | alt= | sito=https://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/38176 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
==== Per [[Napoli]] centro ====
* {{listing
| nome=Alibus | alt= | sito=https://www.anm.it/s/alibus?language=it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
==== Per [[Salerno]] ====
* {{listing
| nome=Buonotourist | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
* {{listing
| nome=SITA | alt= | sito=http://www.aeroportodinapoli.it/documents/10186/44124/orariSITA.pdf/f130539d-d6a0-4971-aa10-2e4cbc9fefd5 | email=
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==== Per [[Amalfi]] ====
* {{listing
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* {{listing
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==== Per [[Sorrento]] ====
* {{listing
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==== Per [[Potenza (Italia)|Potenza]] ====
* {{listing
| nome=Liscio | alt= | sito=https://www.autolineeliscio.it/assets/doc/Potenza_Salerno_Fisciano_Napoli_rev_01_05_16.pdf | email=
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| tel=+39 0971 54675 | numero verde= | fax=
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}}
==== Per altre destinazioni ====
* {{listing
| nome=Cilento Bus Infante Viaggi | alt= | sito=http://www.agenziainfanteviaggi.it/index.php?page=shop/index | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 0974 932026, +39 0974 932938 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Per [[Paestum]], [[Agropoli]], [[Palinuro]] e [[Marina di Camerota]].
}}
* {{listing
| nome=COSAT | alt= | sito=http://www.cosat.it/salerno_capodichino.htm | email=
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| descrizione=Per [[Agropoli]], [[Battipaglia]] e [[Salerno]].
}}
* {{listing
| nome=Bus Italia Campania | alt= | sito=http://www.aeroportodinapoli.it/documents/10186/35823/Busitalia_13112018.pdf/c56a84fa-3b93-4d69-9b8b-9db26e49dd5c | email=info@fsbusitaliacampania.it
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| descrizione=Per [[Salerno]], [[Battipaglia]], [[Eboli]] e [[Serre]].
}}
* {{listing
| nome=Flixbus | alt= | sito=https://www.flixbus.it/ | email=
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| descrizione=Per altre destinazioni interregionali.
}}
{{-}}
== Come spostarsi ==
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
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{{-}}
== Acquisti ==
=== Prima dei controlli di sicurezza ===
* {{buy
| nome=Carthusia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7896292 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Profumeria.
}}
* {{buy
| nome=Forex Change | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Piano terra, area arrivi
| tel=+39 081 18639820 | numero verde= | fax=
| orari=8:00-23:30 | prezzo=
| descrizione=Cambio valuta.
}}
* {{buy
| nome=Givova | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 5350297 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento sportivo.
}}
* {{buy
| nome=La Feltrinelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7518931 | numero verde= | fax=
| orari=6:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=Libreria.
}}
* {{buy
| nome=Napolimania | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7512614 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Gadget e oggettistica.
}}
* {{buy
| nome=SunglassUp | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 5993099 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Ottico e negozio di occhiali da sole.
}}
* {{buy
| nome=Take Off | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7802220 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Articoli da regalo, tabacchi e quotidiani.
}}
=== Dopo i controlli di sicurezza ===
* {{buy
| nome=Aelia Duty Free | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 2135877 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Aeronautica Militare | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 0817517512 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento ispirato all'aviazione militare.
}}
* {{buy
| nome=Boggi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 19138896 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Abbigliamento uomo.
}}
* {{buy
| nome=Bufala Fattorie Garofalo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, piano terra
| tel=+39 081 7801258, +39 345 04231962 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Mozzarella di Bufala Campana DOP.
}}
* {{buy
| nome=Camomilla | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 379 1853683 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento e accessori donna.
}}
* {{buy
| nome=Carpisa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 17765719 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di borse, accessori e valigeria.
}}
* {{buy
| nome=Carthusia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7896377 | numero verde= | fax=
| orari=6:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=Profumeria.
}}
* {{buy
| nome=Coccinelle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7896349 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Pelletteria, borse e accessori.
}}
* {{buy
| nome=Di Martino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7516670 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di pasta.
}}
* {{buy
| nome=Forex Change | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarchi, primo piano
| tel=+39 081 18639720 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Cambio valuta.
}}
* {{buy
| nome=ForexChange Tax Refund – Rimborso IVA | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze
| tel=+39 375 6599249 | numero verde= | fax=
| orari=6:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Francomina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 342 6540572 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento e accessori donna.
}}
* {{buy
| nome=Gutteridge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7517474 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento maschile.
}}
* {{buy
| nome=Mc2 Saint Barth | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7896131 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento, moda mare e accessori.
}}
* {{buy
| nome=Moleskine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7803411 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Taccuini, agende e accessori.
}}
* {{buy
| nome=Museum shop | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 78961221 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Gadget, souvenir e oggettistica.
}}
* {{buy
| nome=Pasticceria Bellavia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 5991603 | numero verde= | fax=
| orari=6:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{buy
| nome=Pet Airport | alt= | sito= | email=info@petairportlux.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, piano terra
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di articoli per gli animali domestici.
}}
* {{buy
| nome=Piquadro – The Bridge | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 7896163 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di borse e accessori viaggio.
}}
* {{buy
| nome=The Place | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 2135877 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Abbigliamento sportivo, sneakers e accessori moda.
}}
* {{buy
| nome=Toledo 72 | alt= | sito= | email=toledoaeroporto@libero.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 375 8563610 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Profumeria.
}}
* {{buy
| nome=Venchi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 081 5993386 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Cioccolateria-gelateria.
}}
* {{buy
| nome=Wycon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area partenze, primo piano
| tel=+39 081 17781619 | numero verde= | fax=
| orari=7:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di cosmetici e make-up.
}}
* {{buy
| nome=Yamamay | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, piano terra
| tel=+39 081 5992014, +39 081 18136368 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di intimo, accessori e articoli per il mare.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prima dei controlli di sicurezza ===
* {{drink
| nome=Bar Lavazza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Primo piano
| tel=+39 380 1886591 | numero verde= | fax=
| orari=4:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Mc Donald's | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Primo piano
| tel=+39 081 19029448 | numero verde= | fax=
| orari=7:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=Fast food.
}}
* {{eat
| nome=Nonna Titti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Primo piano
| tel=+39 081 2130953 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Bar-pasticceria e cucina della tradizione campana.
}}
* {{eat
| nome=Toastiamo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Primo piano
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Tradizione italiana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Piano terra, all'esterno dell'area arrivi
| tel=+39 081 7804518 | numero verde= | fax=
| orari=4:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Dopo i controlli di sicurezza ===
* {{eat
| nome=Antonino Il Banco di Cannavacciuolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarchi, piano terra
| tel=+39 081 7806919 | numero verde= | fax=
| orari=5:30-22:00 | prezzo=
| descrizione=Street food napoletano e gastronomia gourmet.
}}
* {{eat
| nome=Casa Caldarelli Wine | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarchi, piano terra
| tel=+39 351 0096068 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Eccellenze della Costiera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarchi, primo piano
| tel=+39 081 7896585 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=iAMME | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarchi, primo piano
| tel=+39 081 7896585 | numero verde= | fax=
| orari=4:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=Boulangerie e caffetteria.
}}
* {{eat
| nome=Marennà Assaggi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarchi, primo piano
| tel=+39 081 0199367 | numero verde= | fax=
| orari=5:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante e wine-bar.
}}
* {{eat
| nome=WorkEat | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Area imbarchi, primo piano
| tel=+39 346 3271082 | numero verde= | fax=
| orari=4:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Zero21 | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Galleria commerciale, primo piano
| tel=+39 342 7473064 | numero verde= | fax=
| orari=7:00-21:30 | prezzo=
| descrizione=Ristorante di sushi.
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Bed & Boarding | alt=BenBo | sito=https://www.bednboarding.com/ | email=info@bednboarding.com
| indirizzo=Viale F. Ruffo di Calabria | lat=40.87637 | long=14.28436 | indicazioni=
| tel=+39 081 19730800, +39 338 3026315 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Capsule hotel.
}}
* {{sleep
| nome=Capodichino International Hotel | alt= | sito=https://hotelcapodichino.it/it/ | email=info@hotelcapodichino.it
| indirizzo=Viale Comandante Umberto Maddalena 35 | lat=40.87297 | long=14.28176 | indicazioni=
| tel=+39 081 7518786, +39 349 7984874 (Whatsapp) | numero verde= | fax=+39 081 7514015
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Millenium Gold Hotel | alt= | sito=https://www.millenniumgoldhotel.it/it/ | email=booking@milleniumgoldhotel.it
| indirizzo=Viale Comandante Umberto Maddalena 192 | lat=40.87469 | long=14.27904 | indicazioni=
| tel=+39 081 5955406 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Sky house | alt= | sito=https://skyhouseairport.wordpress.com/ | email=
| indirizzo=Via Oreste Salomone 15 | lat=40.87216 | long=14.28277 | indicazioni=
| tel=+39 333 9917982 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{sleep
| nome=Home to Fly | alt= | sito=https://www.hometofly.com/it | email=hometofly@gmail.com
| indirizzo=Via Cupa Carbone 56 | lat=40.87414 | long=14.28635 | indicazioni=
| tel=+39 081 34045400, +39 392 0627022 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=B&B.
}}
{{-}}
== Come restare in contatto ==
[http://www.aeroportodinapoli.it/info-e-servizi/internet-e-wifi Accesso a Internet]: connessione Wi-fi gratuita. Per poter utilizzare Internet, collegarsi alla rete Wi-Fi "Naples Airport Free" e registrarsi.
{{-}}
== Nei dintorni ==
* '''[[Napoli]]'''
* '''[[Pozzuoli]]'''
* '''[[Amalfi]]'''
* '''[[Positano]]'''
* '''[[Sorrento]]'''
* '''[[Caserta]]'''
* '''[[Pompei]]'''
{{-}}
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Mappa parcheggi | alt= | sito=http://www.aeroportodinapoli.it/parcheggi/mappa-parcheggi | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Biglietteria Alisud | alt= | sito= | email=biglietteria@alisud.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Si trova nell'atrio partenze.
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 5:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Biglietteria Ryanair | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Si trova nell'atrio partenze.
| tel= | numero verde=+39 895 5895509 | fax=
| orari=Lun-Dom 4:30-22:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio turistico | alt= | sito= | email=infopointaeroporto@gmail.com
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Si trova al piano terra nell'area arrivi.
| tel=+39 081 7896734 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Bagagli smarriti GH | alt= | sito= | email=lost&found@ghnapoli.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7896118 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-18:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Bagagli smarriti Aviation Services | alt= | sito= | email=infobag@as-airport.it
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 19020565 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Custodia bagagli | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7896555 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 5:00-22:00 | prezzo=Custodia bagagli servizio base: 10,00 € a bagaglio e al giorno; Custodia bagagli servizio Premium: 12,00 € a bagaglio e al giorno; Servizio base custodia bagagli + Fast Track: 12,00 € a bagaglio e al giorno; Servizio Premium custodia bagagli + Fast Track: 15,00 € a bagaglio e al giorno; Custodia oggetti non ammessi a bordo: 4,00 € a oggetto e al giorno; Custodia bagagli extra size e bici: 15,00 €
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Fast Track | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Acquisto online: 6,00 €; Acquisto alla cassa automatica al primo piano dell'aeroporto: 7,00 €
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=DA Direzione Campania Aeroportuale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 5951203, +39 081 5951218 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Dogana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7896291 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia di Stato | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 5996111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7896691 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Guardia di Finanza | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7803088 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Vigili urbani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7896300 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Vigili del Fuoco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7382950 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Noleggio auto ===
* {{listing
| nome=Avis | alt= | sito=https://www.avisautonoleggio.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 199 100133, +39 081 7805790 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Budget | alt= | sito=https://www.budgetautonoleggio.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7805790 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Hertz | alt= | sito=https://www.hertz.it/rentacar/reservation/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 199 112211, +39 081 7802971 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Europcar | alt= | sito=https://www.europcar.it/it-it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 199 307030, +39 081 7805643 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Maggiore | alt= | sito=https://www.maggiore.it// | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 199 151120, +39 06 22456060, +39 081 7803011 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Win Rent | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 06 652111, +39 081 7512055 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Auto Europa/Sicily by Car | alt= | sito=https://www.sicilybycar.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7809124 | numero verde=+39 800 334440 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Locauto | alt= | sito=https://www.locautorent.com/it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7518899 | numero verde=+39 800 833328 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Firefly | alt= | sito=https://it.fireflycarrental.com/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 7802971 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=B-Rent | alt= | sito=https://www.b-rent.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 351 0286460 | numero verde=+39 800 005657 | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Sixt | alt= | sito=https://www.sixt.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 02 94757979 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=FrankinGo Cars | alt= | sito=https://www.frankingocars.it/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 081 3411059, +39 081 18750724 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Trasferimenti privati ===-->
<!--* {{listing
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== CarPooling ===
* {{listing
| nome=CarPooling | alt= | sito=https://www.aeroportodinapoli.it/carpooling | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Aeroporto
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Penisola sorrentina
| Città = Napoli
| Livello = 2
}}
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Bitonto
0
49965
942722
942054
2026-08-26T05:57:26Z
Codas
10691
/* Architetture religiose */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942720#Castelli_e_costruzioni
942722
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Bitonto Banner.png
| DidascaliaBanner = Palazzo de Lerma e Cattedrale di Bitonto
| Immagine = Piazza Cavour - Bitonto.jpg
| Didascalia = Piazza Cavour Bitonto
| Appellativi = La città degli ulivi
| Patrono = Maria SS. Immacolata
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie = 174,34
| Abitanti = 52 437 <small>(2020)</small>
| Nome abitanti = bitontini
| Prefisso = +39 080
| CAP = 70032
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 41.108333
| Long =16.691667
}}
'''Bitonto''' è una città della [[Puglia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Il comune di Bitonto si estende per un'area, geograficamente molto variegata, di oltre 170 km², la quale partendo dall'altopiano dell'Alta [[Murgia]] giunge sino a quasi 2 km dal mar Adriatico su cui il comune ha avuto sbocco fino al 1928 in quanto amministratore della frazione di [[Santo Spirito-Catino-San Pio|Santo Spirito]], oggi divenuta quartiere di [[Bari]]. Il territorio bitontino comprende inoltre il [[Parco nazionale dell'Alta Murgia]] e quello che dal 2007 è il [[Parco regionale Lama Balice]].
=== Quando andare ===
{{Clima
| genmax=10,5 | febmax=11,4 | marmax=13,6 | aprmax=17,4 | magmax=22,2 | giumax=26,5
| lugmax=29,1 | agomax=29,3 | setmax=25,4 | ottmax=20,2 | novmax=15,7 | dicmax=12,1
| genmin=4,2 | febmin=4,3 | marmin=6,0 | aprmin=8,5 | magmin=12,3 | giumin=16,2
| lugmin=18,8 | agomin=19,0 | setmin=16,2 | ottmin=12,4 | novmin=8,6 | dicmin=5,8
| genprecip= 52| febprecip=58 | marprecip=46 | aprprecip=43 | magprecip=39 | giuprecip=30
| lugprecip=22 | agoprecip=26 | setprecip=49 | ottprecip=61 | novprecip=62 | dicprecip=60
| descrizione=
}}
Il clima bitontino è mediterraneo, con inverni piuttosto miti ed estati calde. Le temperature minime in inverno non scendono quasi mai sotto i 4 °C mentre in estate difficilmente superano i 35 °C, essendo la media stagionale delle massime pari a 28,3 °C.
È proposta di seguito una tabella che mostra i dati dei valori medi registrabili nel comune di Bitonto.
=== Cenni storici ===
==== Origini ====
Si ritiene che le origini della storia di Bitonto siano da ricercarsi nel Neolitico, periodo durante il quale un manipolo di uomini avrebbe deciso di installarsi nella rigogliosa area oggi nota come [[Parco naturale regionale Lama Balice|Lama Balice]]. Vi sono, a testimonianza di ciò: i resti dei loro insediamenti, rinvenuti perlopiù all'interno di grotte, e i numerosi monoliti detti [[w:Menhir|Menhir]].
In seguito, nell'età del ferro, quei villaggi avrebbero cominciato a prosperare e ad allargarsi al punto da divenire polo attrattivo per quanti vivessero nelle campagne limitrofe. Non si spiegherebbe altrimenti l'esistenza dell'antichissima necropoli situata su di un'ansa del fiume Tiflis.
Tali villaggi sarebbero poi divenuti "Bitonto": un'importante centro pauceta, sempre più influenzato, a partire dal VI secolo a.C., dalle vicine città magnogreche e persino dotato, dal III secolo a.C. in avanti, di una propria zecca.
==== Periodo romano ====
In epoca romana Bitonto fu municipio della Capitale, sotto la protezione, come molte città apule, della dea Minerva.
Fu inoltre una celebre stazione di sosta, come dimostrano le svariate menzioni in opere quali: l'"Itinerarium burdigalense", l'"Itinerario antonino", la "Cosmografia ravennate", la "Tavola teodosiana" e la "Tavola peutingeriana". La fama fu garantita dalla sua fortunata collocazione geografica: la città infatti, era attraversata dalla Via Traiana proprio ove questa si partiva nella "mulis vectabilis via per Peucetios" e nella "via Minucia Traiana".
[[File:Butuntum.jpg|thumb|sinistra|Veduta medievale di Bitonto]]
==== Medioevo ====
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Bitonto venne conquistata dall'Impero romano d'Oriente e successivamente, nell'XI secolo d.C., dai Normanni.
[[File:Obeliscocarolino.JPG|thumb|Obelisco Carolino|160px]]
Proprio sotto la dominazione normanna la città venne fortificata con [[#Fortificazioni|nuove mura]], mentre al suo interno i monaci [[w:Ordine di San Benedetto|benedettini]], stabilitisi nell'XI secolo d.C. nell'[[#Abbazia di San Leone|abbazia dedicata a San Leone]], avviavano la costruzione della nuova [[#Concattedrale di San Valentino|cattedrale]].
Nell'XI secolo ebbe inoltre origine la tradizione, tutt'oggi in vita, della celeberrima [[#Fiera di San Leone|fiera dedicata a San Leone]], la quale ha per secoli attirato commercianti e acquirenti da tutto il Mezzogiorno, e che è stata persino menzionata da [[w:Giovanni Boccaccio|Boccaccio]] nel ''[[w:Decameron|Decameron]]'':
{{citazione|Non avendo adunque più modo a dover fare della giovane cavalla, per le parole che dette avea compar Pietro, ella dolente e malinconosa si rivestì, e compar Pietro con uno asino, come usato era, attese a fare il suo mestiere antico, e con donno Gianni insieme n'andò alla fiera di Bitonto, né mai più di tal servigio il richiese. |Giovanni Boccaccio, ''Decamerone, Novella X Giornata IX''}}
==== Età moderna e contemporanea ====
Il 27 maggio 1551 Bitonto tornò a essere autonoma acquisendo la regia demanialità.
Nel secolo successivo visse un periodo di fervore culturale grazie al pittore [[w:Carlo Rosa (pittore)|Carlo Rosa]], al matematico [[W:Vitale Giordano|Vitale Giordano]] e all'attore teatrale [[w:Nicola Bonifacio Logroscino|Nicola Bonifacio Logroscino]].
A partire dal 1734 il comune passò, come tutto il Regno di Napoli, sotto il dominio dei Borbone, i quali, per celebrare l'avvenimento, fecero edificare proprio a Bitonto il celebre [[#Obelisco Carolino|Obelisco Carolino]].
La straordinaria fioritura del settore oleario a Bitonto si deve in buona misura all'agronomo e imprenditore marsigliese [[w:Pierre Ravanas|Pierre Ravanas]], il quale nel 1828 sperimentò innovativi congegni per l'estrazione dell'olio che garantirono grandi vantaggi commerciali alla città.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.1100
| Long= 16.6913
| h= 450 | w= 450 | z= 15
|view=Kartographer
}}
{{mapshape|wikidata=Q19278}}
Il luogo di maggior interesse artistico e mondano è certamente il centro storico, facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione di [[#Stazione di Bitonto|"Bitonto Centrale"]].
Le sue dimensioni piuttosto ridotte permettono di visitarne tutti i siti d'interesse nell'arco di circa un'ora.
La parte più moderna della città invece, quella che si trova al di fuori delle mura, è decisamente più estesa, ma comunque non al punto di rendere impensabili spostamenti a piedi. Difatti recarsi, camminando, da un estremo all'altro del comune non richiede più di una cinquantina di minuti.
''Le vie del comune da conoscere assolutamente:''
* {{marker|nome=Via Matteotti |tipo=black|lat=41.1092 | long=16.6897}}, che collega la stazione di [[#Stazione di Bitonto|"Bitonto Centrale"]] direttamente al centro storico, ed è costellata di caffetterie e rosticcerie;
* {{marker|nome=Via Repubblica Italiana |tipo=black|lat=41.1110 | long=16.6915}}, la quale mette in comunicazione il centro storico con la [[#Basilica dei Santi Medici|Basilica dei Santi Medici]], nota anche per essere la "via dello shopping" della città, con i suoi molteplici negozi d'abbigliamento, calzature, accessori e ceramiche;
* {{marker|nome=Corso Vittorio Emanuele II |tipo=black|lat=41.10953 | long=16.69278}}, che congiunge il centro storico alla [[#Villa Comunale Giovanni XXIII|Villa comunale Giovanni XXIII]], e ospita, oltre alle svariate attività di ristorazione, [[#Palazzo Gentile Seniore|Palazzo Gentile Seniore]], l'attuale sede del comune.
=== Frazioni ===
Il comune di Bitonto comprende anche due frazioni:
*{{marker|nome=[[Palombaio|Palombaio]] |lat=41.0692 | long=16.6092}}, raggiungibile sia con i [[#Con mezzi pubblici|mezzi pubblici]] sia in automobile, percorrendo la {{strada|IT|SP|89}} per 8,7 km sino all'uscita "Palombaio";
*{{marker|nome=[[Mariotto (Bitonto)|Mariotto]] |lat=41.05028 | long=16.56142}}, anch'essa raggiungibile tramite i [[#Con mezzi pubblici|mezzi pubblici]], o un'autovettura percorrendo la {{strada|IT|SP|89}} per 12,8 km sino all'uscita "Mariotto";
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L'aeroporto più vicino è certamente l'[[Aeroporto di Bari-Palese|Aeroporto Internazionale di Bari-Karol Wojtyla]], situato a est del comune.
Dall'aeroporto è possibile raggiungere Bitonto in taxi oppure in treno: la compagnia Ferrotramviaria SPA infatti, con la linea denominata "Ferrovie del Nord Barese", collega l'aerostazione alle province di Bari e Barletta e a svariati comuni tra cui appunto Bitonto. Per essere certi di non incappare in errori sarebbe bene ricordare che Bitonto si trova in direzione Barletta. Il prezzo del biglietto di sola andata dalla stazione dell'aeroporto alle stazioni di Bitonto SS. Medici o Bitonto Centrale è di '''5 €'''.
Se tuttavia si preferisce viaggiare in modo più "economy" si può decidere di percorrere circa '''1,5 km a piedi''' e arrivare dall'aeroporto alla stazione di Europa, ove il biglietto costerebbe '''1,20 €'''.
=== In auto ===
Bitonto è facilmente raggiungibile in automobile.
Partendo dall'Italia settentrionale e percorrendo l'autostrada {{strada|IT|A|14}} '''Bologna-Taranto''' è semplicemente necessario imboccare l'uscita "'''Bitonto'''".
Partendo dal Foggiano è possibile giungere al comune in due modi:
* Percorrendo la {{strada|IT|SS|16}} da '''Foggia a Cerignola''' e, dopo l'uscita per Cerignola, proseguendo su di essa sino all'uscita "'''Bitonto'''";
* Percorrendo la {{strada|IT|SS|16}} da '''Foggia a Cerignola''' e immettendosi, dopo l'uscita per Cerignola, nella {{strada|IT|SP|231}} per imboccare infine l'uscita "'''Bitonto'''".
Partendo da Bari è possibile arrivare a Bitonto Percorrendo la {{strada|IT|SS|96}} sino a immettersi nella {{strada|IT|SP|231}} da cui poi si dovrà imboccare l'uscita "'''Bitonto'''".
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Bitonto possiede attualmente due stazioni ferroviarie, entrambe gestite dalla società Ferrotramviaria.
* {{listing
| nome=Stazione di Bitonto | alt= | sito=https://www.ferrovienordbarese.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Ferdinando I d'Aragona | lat=41.1132 | long=16.6847 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 4.30-23.45, Dom 5.30-23.15 | prezzo=
| wikidata=Q3969047
| descrizione=È stata inaugurata nel 1963, e per questo i bitontini la chiamano anche "stazione vecchia". Collocata in piazza Ferdinando I d'Aragona, la stazione di Bitonto Centrale è certamente quella da cui è più facile raggiungere il centro storico. Una volta usciti dalla struttura infatti, basta percorrere meno di una decina di metri per trovarsi in Via Matteotti, percorrendo la quale si giungerà proprio all'ingresso della città vecchia.
}}
* {{listing
| nome=Stazione di Bitonto Santi Medici | alt= | sito=https://www.ferrovienordbarese.it/ | email=
| indirizzo=Via Giorgio la Pira | lat=41.11729 | long=16.697749 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 4.30-23.45, Dom 5.30-23.15 | prezzo=
| wikidata=Q26254006
| descrizione=È stata inaugurata nel 2010 e sorge in via Giorgio la Pira. Partendo da "Medici" raggiungere il centro storico è leggermente più complesso: bisogna percorrere '''Via Giorgio la Pira''' sino all'incrocio con '''Viale Giovanni XXIII''', dopodiché è necessario svoltare in '''Viale Giovanni XXIII''' e percorrerla interamente sino all'incrocio con il '''Corso Vittorio Emanuele II'''. Imboccato '''Corso Vittorio Emanuele II''' basterà percorrerlo per giungere all'ingresso del centro storico.
}}
Le "Ferrovie del Nord Barese" collegano Bitonto direttamente a: [[Bari]], [[Palese]], [[Macchie]], [[Sovereto]], [[Terlizzi]], [[Ruvo]], [[Corato]], [[Andria]], [[Barletta]].
=== In autobus ===
Bitonto grazie agli svariati bus è discretamente connessa alle diverse frazioni o comuni limitrofi, ma non solo. È infatti direttamente collegata anche a '''Roma''' grazie alla società "Marozzi" la cui unica fermata effettuata nel comune è in prossimità di piazza Caduti del Terrorismo.
*La tratta '''Bitonto-SS.spirito''' è garantita dal Consorzio Trasporti Aziende Pugliesi o Co.Tra.P.
*La tratta '''Bitonto-Giovinazzo-Molfetta''' è garantita dalla Società Trasporti Provinciali o S.T.P.
*La tratta '''Bitonto-Palo del Colle-Grumo Apula-Adelfia''', che ferma anche a ''' Canneto, Montrone e Bitetto''' è garantita dalla Società Trasporti Provinciali S.T.P.
*La tratta '''Bitonto-Toritto''' è garantita dalla Società Trasporti Provinciali S.T.P.
*La tratta '''Bitonto-Bari''' è garantita dalla Ferrotramviaria SPA con la linea '''Bari Sud'''
È possibile acquistare i biglietti per le varie corse presso la biglietteria del [[#Luna Cafè|Luna Cafè]].
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Il comune consente a cittadini e no, previa presentazione del biglietto regolarmente acquistato, di spostarsi all'interno del territorio comunale, frazioni incluse, tramite differenti linee di bus.
'''Essendo gli itinerari soggetti a variazioni nel tempo, si consiglia caldamente di verificare orari e fermate [https://www.comune.bitonto.ba.it/autolinee/ qui]{{Dead link|date=luglio 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }}.'''
=== In auto ===
Spostarsi in auto sarebbe piuttosto semplice se non fosse per il malcostume assai diffuso, tanto tra gli automobilisti quanto tra i ciclisti e i motociclisti, di ignorare bellamente il codice stradale.
Oltre che per i pericoli sopraccitati, viaggiare in vettura è sconsigliabile anche per la difficoltà che si riscontrerebbe nel trovare parcheggio.
Difatti, sebbene Bitonto sia munita di un parcheggio che offre un sistema di {{marker|nome=Park and ride |lat=41.11046 |long=16.69723}}, adoperarlo potrebbe non essere la scelta più saggia essendo esso totalmente incustodito.
È necessario inoltre ricordare che il centro storico è interessato da una '''Z.T.L. costantemente attiva'''.
=== Con tour guidati ===
* {{listing
| nome=Get your guide | alt= | sito=https://www.getyourguide.it/activity/bitonto-l1273/bitonto-tour-guidato-privato-t345546?utm_force=0 | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 069 480 0677 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Il prezzo oscilla tra i 50 € e i 200 € a testa in proporzione al numero di persone da cui il gruppo è composto
| descrizione=Get your guide organizza un tour guidato della durata di circa due ore attraverso le vie del centro storico: partendo da [[#Porta Baresana| Porta Baresana]], si viene dapprima condotti presso il [[#Torrione Angioino| Torrione Angioino]], visitando poi la [[#Concattedrale di San Valentino|Concattedrale di San Valentino]], per accedere la cripta della quale è necessario pagare il prezzo del biglietto, non incluso in quello del tour, e terminando infine con un visita del [[#Palazzo Sylos-Calò|Palazzo Sylos-Calò]]. Si può inoltre decidere la lingua, nella quale si preferisce che venga condotto l'itinerario, tra italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.
}}
{{-}}
== Cosa vedere ==
=== Architetture religiose ===
[[File:Piazza Duomo nel centro storico.jpg|thumb|sinistra|Concattedrale di San Valentino]]
[[File:Grifobitonto.JPG|thumb|Mosaico del Grifone]]
* {{simbolo|attrazione principale}}{{see
| nome=Concattedrale di San Valentino | alt=Cattedrale di Bitonto | sito=http://www.cattedralebitonto.com/ | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale, 19 | lat=41.10630 | long=16.68980 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer e Ven-Sab 10:00–12:30 e 15:30–18:00, Dom 12:00–13:00 e 15:30–18:00, Festa dell'Immacolata Concezione 10:00–12:30 e 15:30–18:00 | prezzo=ingresso gratuito, ingresso cripta 3€
| wikidata=Q753363
| descrizione=La Concattedrale di San Valentino, più nota come '''Cattedrale di Bitonto''' venne edificata nel cuore della città a partire dall'XI secolo. Furono i [[w:Ordine di San Benedetto|monaci Benedettini]], stabilitisi pochi anni prima nell'[[#Abbazia di San Leone|abbazia di San Leone]], ad occuparsi della sua realizzazione, portata a termine nel XII secolo con la consacrazione nell'anno 1114 d.C.. Il modello a cui decisero di rifarsi è quello barese della [[Bari#Chiesa di San Nicola|chiesa di San Nicola]], adoperando lo stile [[w: romanico pugliese | romanico pugliese]] di cui la concattedrale sarebbe poi divenuta più completa e matura espressione. Ciò che tuttavia ha reso la cattedrale davvero celebre negli ultimi anni è stato il recente ritrovamento di una struttura sottostante, parzialmente inglobata da quella attuale, identificabile come chiesa paleocristiana. Il soccorpo, dopo essere stato portato alla luce da un intervento archeologico durato circa un decennio, 1991-2001, ha rivelato un meraviglioso mosaico medievale raffigurante un grifone, simbolo della duplice natura di Cristo, perfettamente conservato, risalente probabilmente all'XI secolo. Le scoperte però non terminarono lì, mostrando come la cattedrale fosse un vero e proprio [[w:Palinsesto (filologia)|palinsesto]] della storia cittadina. Al di sotto della chiesa paleocristiana infatti, vennero ritrovati resti: di ceramiche romane, del I seolo d.C., dell'insediamento pauceta, databile intorno a V-IV secolo a.C., e persino di utensili risalenti ad epoca protostorica, X secolo a.C.. Inaugurato nel 2002, il soccorpo, in cui sono esposti molti degli oggetti ritrovati, è attualmente visitabile previo acquisto del biglietto. Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto Porta della scomunica: da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
}}
[[File:Bitonto BW 2016-10-19 16-25-58.jpg|miniatura| sinistra |Chiesa del Purgatorio|140px]]
* {{see
| nome=Chiesa del Purgatorio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.1065 | long=16.6906 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesa del Purgatorio venne commissionata all'architetto Michelangelo Costantino dalla Confraternita del Purgatorio, ed edificata a partire dal 1670 su di un terreno concesso dal vescovo Tommaso Acquaviva d'Aragona. Lo stile che la caratterizza consiste in un insolito connubio di quelli barocco e neoclassico. Decisamente riconducibili all'iconografia barocca sono le sculture che decorano il portale dell'edificio, rappresentanti due scheletri, allegoria della morte, che stringono tra le mani rispettivamente: una clessidra, la quale nel XVII secolo incarnava il timore e l'impotenza dell'uomo dinanzi all'inarrestabile scorrere del tempo, ed una falce, ulteriore simbolo del trapasso. Il timpano, decorato con sculture di anime purganti, sottolinea che la chiesa è dedicata proprio a coloro i quali, in Purgatorio attendono la salvezza per intercessione di Maria. L'edificio, attualmente sede dell'Arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio, custodisce le statue votive di Cristo Morto e della Madonna Addolorata.
}}
[[File:SanFrancescoBitonto.jpg|thumb|Chiesa di San Francesco d'Assisi|150px]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco d'Assisi | alt=Chiesa di San Francesco la Scarpa | sito= | email=
| indirizzo=Via Ferrante Aporti | lat=41.10545 | long=16.69155 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q580030
| descrizione=Tradizione vuole che la Chiesa di San Francesco d'Assisi sia stata eretta in onore della visita alla città dell'omonimo santo, datata: 1222. I lavori, diretti da Sergio Bove, cominciarono tuttavia solo nel 1283. Una volta ultimata, la struttura venne affidata ad un manipolo di [[w:Ordine dei frati minori|frati francescani]], i quali provvidero immediatamente ad avviare la costruzione del convento adiacente, di cui oggi è possibile ammirare soltanto il chiostro. Nel corso dei secoli la struttura originaria vide avvicendarsi numerose modifiche, che la portarono in ultimo ad assumere le sembianze odierne.
}}
[[File:Bitonto BW 2016-10-19 15-08-52.jpg|thumb|sinistra| Chiesa di San Gaetano]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Gaetano | alt=Chiesa di San Niccolò ai Teatini | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour | lat=41.10704 | long=16.69112 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1255704
| descrizione=La chiesa di San Gaetano, commissionata a Dionisio Volpone di [[Parabita]] dai [[w:Chierici regolari teatini|monaci Teatini]], venne eretta ove sorgeva l'antico palazzo dell'''Universitas'', nell'attuale Piazza Camillo Benso Conte di Cavour. Sebbene l'edificio fosse stato portato a termine già nel 1609, conobbe la consacrazione solo dopo più di un secolo, nel 1730. Lo stile architettonico adottato è decisamente barocco, sebbene ciò non traspaia dalla facciata, che nei secoli è stata depredata delle sculture che sarebbero dovute essere collocate nelle sei nicchie anteriori. All'interno invece è possibile apprezzare pregevoli esempi del suddetto stile, come il ricco altare in [[w:Pietra leccese|pietra leccese]] collocato nella prima cappella sulla destra o gli affreschi sul soffitto, realizzati dal pittore bitontino [[w:Carlo Rosa (pittore)| Carlo Rosa]].
}}
[[File:Basilicassmedici.png|thumb|Basilica dei Santi Medici|180px]]
* {{see
| nome=Basilica dei Santi Medici | alt= | sito=https://www.santimedici.org/index.php | email=
| indirizzo=Piazza XXVI Maggio 1734 | lat=41.11457 | long=16.69149 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1236 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 9:00-12:00, 17:00-20:00 | prezzo=
| wikidata=Q2887173
| descrizione=La moderna basilica dei Santi Medici costituisce uno dei luoghi di Bitonto di maggiore interesse per il turismo religioso. I lavori di costruzione iniziarono nel 1960 e si protrassero per tredici anni, sino al 1973, anno della sua consacrazione. Attualmente la basilica custodisce le reliquie dei [[w:Cosma e Damiano| Santi Medici Cosma e Damiano]] precedentemente ospitate dalla Chiesa di San Giorgio, divenuta, col tempo, insufficiente ad accogliere l'imponente mole annuale di visitatori.
}}
[[File:Sandomenicobit.JPG|thumb|sinistra|Particolare della cappella dei Misteri nella chiesa di San Domenico]]
* {{see
| nome=Chiesa di San Domenico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Dottor Francesco Ambrosi, 14/12 | lat=41.10534 | long=16.68941 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Fatta edificare nel 1258 dai [[w:Ordine dei frati predicatori|frati Domenicani]], la Chiesa di San Domenico venne consacrata nel 1302. La struttura, a cui nel XVIII secolo venne aggiunta una coppia cappelle che ospita attualmente due simulacri del XVII secolo, venne requisita nel 1809 e divenne sede del Comune sino al 1934.
}}
[[File:Pontetiflis.JPG|thumb|Chiesa di Santa Teresa e ponte omonimo]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Teresa | alt=Chiesa di Santa Maria del Popolo | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Carmine Sylos | lat=41.10311 | long=16.68774 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1256292
| descrizione=La Chiesa di Sanata Maria del Popolo, nota soprattutto come "Chiesa di Santa Teresa", poiché, dal 1702, affidata alle cure dei Teresiani, venne eretta nel 1601 a pochi metri da quella che un tempo era "Porta Pendile". Progettata, anacronisticamente, in stile medievale oggi ospita la sede del Liceo Classico Carmine Sylos.
}}
[[File:Crocifissobitonto.png|thumb|sinistra|Chiesa del Santissimo Crocifisso]]
* {{see
| nome=Chiesa del Santissimo Crocifisso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Monsignor Francesco Fornelli | lat=41.10846 | long=16.69993 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Chiesa del Santissimo Crocifisso venne commissionata dal vescovo[[w:Alessandro Crescenzi (cardinale)| Alessandro Crescenzi]] al pittore [[w:Carlo Rosa (pittore)| Carlo Rosa]], il quale assieme ai propri allievi la progettò in una commistione di stile barocco e rurale. I lavori, che comprendevano anche la realizzazione della grande quantità di affreschi ideati e realizzati dall'artista bitontino, vennero avviati nel 1664. Di recente la chiesa ha festeggiato il proprio 350º anniversario dalla consacrazione.
}}
* {{see
| nome=Abbazia di San Leone | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giovanni XXIII,121 | lat=41.1142 | long=16.6968 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1136 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Non è possibile datare con certezza la nascita dell'abbazia dedicata a San Leone, tuttavia è possibile affermare senza dubbio che essa esistesse già nel 1105 d.C., come attestano alcuni documenti del Codice Diplomatico Barese. È noto inoltre che a partire dal 1192 l'abbazia sia stata concessa all'[[w:Ordine di San Benedetto|ordine dei benedettini]], a causa della cattiva amministrazione del quale sarebbe dipoi caduta in disgrazia. Agli albori del XV secolo infatti, la struttura venne addirittura affidata a prestigiosi laici tributari delle casse pontificie. Nel 1494 però, passò alla [[w:Congregazione olivetana|Congregazione degli olivetani]], che riportò lustro al monastero e che fece edificare il chiostro cinquecentesco tutt'oggi visibile. In seguito, tuttavia, l'abbazia rimase abbandonata per svariati decenni, ma i lavori di ricostruzione e restauro cominciati nel 1898 riuscirono alla fine a riportarla agli antichi fasti.
}}
Segue ora una lista di luoghi di culto di minore interesse turistico.
* {{see
| nome=Chiesa di San Francesco da Paola | alt=Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire | sito=https://www.arcidiocesibaribitonto.it/luoghi-di-culto/santa-caterina-vergine-e-martir | email=
| indirizzo=Piazza Aldo Moro, 22 | lat=41.10907 | long=16.6916 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1359 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Luecio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Raffaele Tauro, 37 | lat=41.10888 | long=16.69498 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1197 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Caterina da Alessandria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corte S. Caterina | lat=41.10726 | long=16.68890 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Silvestro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vico Filippo Massarenghi | lat=41.10623 | long=16.68876 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo | alt=Chiesa di Maria Santissima Madre della Chiesa e Consolatrice degli afflitti | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Caduti per il Terrorismo, 25 | lat=41.10710 | long=16.68639 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 9750 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Valentino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Luigi Castellucci, 1 | lat=41.10703 | long=16.68610 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Luca Evangelista | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via S. Luca, 44 | lat=41.10472 | long=16.69045 | indicazioni=
| tel=+39 080 528 8111 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Giorgio Martire | alt= | sito=https://www.centroricerchebitonto.com/chiesa-di-san-giorgio/ | email=
| indirizzo=Via S. Giorgio | lat=41.10835 | long=16.68814 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Monastero di Santa M. delle Vergini | alt= | sito=http://www.benedettinebitonto.com/ | email=
| indirizzo=Via Porta Robustina, 33 | lat=41.10696 | long=16.68802 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1245 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Sant'Egidio | alt= | sito=http://www.santegidiobitonto.it/ | email=
| indirizzo=Via Raffaele Pasculli, 66 | lat=41.10886 | long=16.68962 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1274 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Pietro in Vincoli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=: Piazza Minerva, 15 | lat=41.10514 | long=16.69170 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Paolo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Francesco Saponieri | lat=41.10726 | long=16.68908 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Cristo Re Universale | alt= | sito=http://www.cristoreuniversale.it/ | email=
| indirizzo=Via Michele Santoro, 66 | lat=41.10904 | long=16.68407 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa del santissimo Sacramento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Generale Francesco Planelli | lat=41.11194 | long=16.70236 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa del sacro Cuore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Carlo Rosa | lat=41.11014 | long=16.69520 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Martiri di Abitene | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.11136 | long=16.68568 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Cappella di San Gennaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Crocifisso, 58 | lat=41.1080 | long=16.6946 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Ex Convento dei Frati Cappuccini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vecchia Cappuccini | lat=41.1051 | long=16.7004 | indicazioni=
| tel=+39 080 373 9954 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===Architetture civili===
[[File:Palazzovulpano.JPG|thumb|sinistra|Loggiato del Palazzo Vulpano-Sylos]]
[[File:Bitonto Palazzo Sylos Calò 2 (1).jpg|thumb|Palazzo Sylos-Calò Bitonto Piazza Cavour]]
[[File:Affaccio in Piazza Marconi.jpg|thumb|Veduta dal Palazzo Sylos-Calò ]]
[[File:Palazzoregna.png|thumb|sinistra|Facciata del Palazzo de Ferraris-Regna]]
[[File:Delerma.JPG|thumb|sinistra|Palazzo de Lerma]]
====Palazzi====
* {{see
| nome=Palazzo Vulpano-Sylos Labini | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Antonio Planelli, 51 | lat=41.10511 | long=16.69078 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q771872
| descrizione=Il Palazzo Vulpano-Sylos è una residenza nobiliare tardo quattrocentesca oggi divenuta '''monumento nazionale'''. Voluto da Giovanni Vulpano e costruito tra 1445 e 1501, esso ingloba una antica torre medievale databile intorno al XII secolo. Il doppio nome è da imputare all'estinzione nel 1734 della famiglia dei "Vulpano", ed al conseguente passaggio della proprietà ai "Sylos". L'edificio è stato eretto seguendo due differenti modelli stilistici: per il portale è stato adoperato il [[w:Architettura gotica| tardo gotico aragonese]], mentre per il cortile, lo stile rinascimentale, ampiamente diffuso a Napoli nel XIII secolo. Proprio il cortile infine, riccamente decorato da sculture rappresentati personaggi storici o appartenuti al casato, costituisce l'area del palazzo di maggior interesse turistico.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Sylos Calò | alt= | sito=https://www.viaggiareinpuglia.it/at/1/castellotorre/622/it/Palazzo-Sylos-Cal%C3%B2 | email=
| indirizzo=Via Giandonato Rogadeo,già dei Mercanti, 14 | lat=41.10681 | long=16.69076 | indicazioni=
| tel=+39 080 099 708 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Palazzo Sylos-Calò | wikidata=Q969167
| descrizione=Eretto per volere di Giovanni Alfonso Sylos tra 1529 e 1583, il palazzo Sylos-Calò divenne ben presto simbolo della ricchezza e dell'influenza del casato. Lo stile che si adottò, fu quello tardo rinascimentale con particolare attenzione alle tendenza fiorentine, le quali ispirarono la realizzazione degli otto capitelli corinzi che sormontano le altrettante colonne del porticato interno. Dal 2009 la struttura ospita la [[#Galleria Nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna"|'''Galleria Nazionale della Puglia, Girolamo e Rosaria Devanna''']], che custodisce al suo interno un gran numero di opere di autori locali, databili tra XVI e XX secolo.
}}
* {{see
| nome=Palazzo de Ferraris-Regna | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 8 | lat=41.10728 | long=16.69073 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Palazzo de Ferraris-Regna deve il proprio nome alle due famiglie che lo possederono. A quella genovese dei de Ferraris, stanziatasi a Bitonto nel XIV secolo, si deve la nascita della residenza, mentre a quella milanese dei Regna, si deve il restauro cominciato nel 1586 e terminato solamente nel 1639. L'edificio che si può ammirare oggi è dunque la sommatoria di elementi risalenti ad epoche diverse: se il primo piano ed il cortine infatti risalgono al XIV secolo, il piano superiore e gli altri elementi architettonici come i balconi sono ben più recenti.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Sylos-Sersale | alt= | sito=https://www.viaggiareinpuglia.it/at/4/castellotorre/624/it/Palazzo-Sylos-Sersale | email=
| indirizzo=Piazzetta Sylos Sersale, 3, 70032 Bitonto BA | lat=41.10824 | long=16.68954 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 18 77 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=gratuito
| descrizione=Il Palazzo Sylos-Sersale venne eretto a partire dal 1524 per celebrare l'unione tra Alfonso Sylos ed Isabella Sersale. L'edificio in stile barocco ha conservato illesa l'originale facciata cinquecentesca, adornata, oltre che dai preziosi motivi floreali, dallo stemma, posto sulla pietra di volta, all'interno del quale confluiscono gli elementi araldici dei Sylos, dei Vulpano e dei Labini.
}}
* {{see
| nome=Palazzo de Lerma | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale, 24 | lat=41.10664 | long=16.68933 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Palazzo de Lerma venne fatta edificare dal vescovo Guglielmo de Lerma, rappresentante di spicco dell'omonimo casato spagnolo, in un'area di sua proprietà. Il palazzo, originariamente realizzato secondo i dettami dello stile rinascimentale e solo successivamente modificato con l'aggiunta di elementi barocchi, inglobava la preesistente chiesetta di Santa Maria della Misericordia, demolita durante il XX secolo per aumentare la metratura della piazzetta antistante la [[#Concattedrale di San Valentino|cattedrale]]. In memoria dell'edificio abbattuto ne fu lasciato in piedi solo il portale d'accesso, conseguentemente addossato al muro frontale della residenza.
}}
Segue ora una lista di altri '''palazzi''' di minore interesse turistico:
* {{see
| nome=Palazzo Gentile Seniore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele II, 41 | lat=41.110414 | long=16.69382 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il palazzo Gentile Seniore, progettato dall'architetto bitontino Luigi Castellucci è stato eretto a partire dal 1849. Splendido esempio di architettura neoclassica è oggi sede del Palazzo di Città.
}}
* {{see
| nome=Palazzo Cioffrese | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vico Spoto, 28 | lat=41.10709 | long=16.68994 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Luise | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Aldo Moro, 36 | lat=41.10846 | long=16.69113 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Rogadeo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giandonato Rogadeo, già dei Mercanti, 52 | lat=41.10646 | long=16.69075 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Albuquerque | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Maggiore, 19 | lat=41.10660 | long=16.68790 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Barone-Gentile-Sisto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Porta Robustina, 34 | lat=41.10692 | long=16.68756 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Planelli-Sylos | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Antonio Planelli, 37 | lat=41.10543 | long=16.69016 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Bove Planelli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Termite, 15 | lat=41.10517 | long=16.68983 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Palazzo Giannone-Alitti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale, 21/25 | lat=41.10638 | long=16.68913 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Casa Grottola | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Margherita di Durazzo, 7 | lat=41.10583 | long=16.68824 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
====Ville====
* {{see
| nome=Villa Sylos | alt=La Contessa | sito=http://www.social-lab.it/villa-sylos/ | email=
| indirizzo=Via Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e Rispettive Scorte | lat=41.11703 | long=16.70478 | indicazioni=
| tel=+39 080 964 9083 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 9:30-12:30, 15:00-19:00, Gio 15:00-19:00, Ven 9:30-12:30, 15:00-19:00 | prezzo=
| descrizione=La villa Sylos, è un complesso residenziale nobiliare originario del XV secolo, costituito da una torre d’avvistamento, un portico, la villa, ed una piccola chiesa intitolata a San Tommaso. Nel 2020, dopo diversi anni di incuria ed abbandono, la proprietà è stata riqualificata ed adibita a "Cittadella del Bambino".
}}
* {{see
| nome=Villa Rogadeo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99628 | long=16.52765 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Villa Chiddo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Palombaio, 153 | lat=41.10283 | long=16.67597 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
===Architetture militari===
Molte delle fortificazioni della città, come ad esempio le mura, risalgono al periodo normanno cioè all'XI-XII secolo d.C..
Le torri a pianta circolare invece, tra le quali si annovera il [[#Torrione angioino| Torrione angioino]], ed i cinque portali, vennero eretti soltanto in seguito, tra XIV e XVII secolo per volere della dinastia d'Angiò.
Originariamente le mura, che attualmente delimitano soltanto la parte meridionale del centro storico, cingevano l'intero comune, a cui era possibile accedere solo tramite cinque ingressi distinti: Porta Nova, Porta Pendile, Porta Robustina, Porta la Maja e Porta Baresana. Parte degli accessi nel tempo è andata distrutta, e dei cinque originari portali angioini oggi si possono ammirare solo Porta la Maja e Porta Baresana.
[[File:Il torrione Angioino situato in piazza Cavour.jpg|thumb|Torrione Angioino e Piazza Cavour]]
====Fortificazioni====
* {{see
| nome=Torrione angioino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour | lat=41.10753 | long=16.6913 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Gio 17:00-21:00, Ven 17:00-22:00, Sab 17:00-22:15, Dom 17:30-21:00 | prezzo=
| wikidata=Q3995771
| descrizione=L'edificio venne costruito nel XIV secolo, durante la dominazione angioina, probabilmente per volontà di [[w:Giovanni I Ventimiglia| Giovanni I Ventimiglia]] e[[w:Marino Correale| Marino Correale]]. Parte di un piano di fortificazione del comune, il torrione, detto "angioino", è certamente una delle strutture difensive meglio conservate tra le ventotto erette. Alto più di 24 m e con un diametro di circa 16 m, funse non solo da punto d'avvistamento e da carcere ma anche da torre difensiva visto il portentoso spessore delle mura che si aggira attorno ai 5 m. Oggi ne si possono visitare i tre piani: spaziosi e spogli ambienti a pianta circolare o ottagonale, e le [[w:Casamatta|casematte]] all'interno delle quali è stata allestita un mostra permanente d'arte contemporanea.
}}
Segue ora una lista di torri difensive erette nell'agro bitontino:
* {{see
| nome=Torre di Santa Croce | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.12002 | long=16.64757 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Spoto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.10622 | long=16.64867 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Strutturata su tre livelli, l'ultimo dei quali privo di copertura, nel 1734 fu il quartier generale del [[w:José Carrillo de Albornoz, duca di Montemar|duca di Montemar]] e delle sue truppe, durante la [[w:Battaglia di Bitonto|Battaglia di Bitonto]].
}}
* {{see
| nome=Torre Carriere | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.10290 | long=16.64969 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Morea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.08622 | long=16.68481 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{see
| nome=Torre Ranocchio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.09380 | long=16.69816 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Porta la Maya o del Carmine.jpg|thumb|sinistra|Porta la Maya|150px]]
[[File:Porta Baresana vicino alla torre.jpg|thumb|Porta Baresana|180px]]
====Porte====
* {{see
| nome=Porta Baresana | alt=L'orologio | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour | lat=41.10777 | long=16.69106 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 3571 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porta Baresana, così chiamata poiché eretta in direzione della città di [[Bari]], è uno dei cinque antichi accessi a Bitonto. Costruita nel XVI secolo in stile rinascimentale, venne sottoposta ad importanti lavori di restauro appena cento anni dopo, a causa degli ingenti danni che aveva riportato. La facciata anteriore della struttura è decorata con: una [[w:Predella|predella]] policroma rappresentante i santi patroni della città, lo stemma dei Savoia, e quello di Bitonto, aggiunto sulla pietra di volta solamente nel 1551. La parte superiore della facciata ospita infine, il quadrante dell'orologio, fatto installare nel XX secolo, alla cui sommità si erge una statua bronzea dell'Immacolata, che ne nasconde la campana.
}}
* {{see
| nome=Porta la Maya | alt=Porta del Carmine | sito= | email=
| indirizzo=Piazza La Maja | lat=41.10457 | long=16.69155 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Porta la Maya, più nota come Porta del Carmine a causa dell'iscrizione:"''Ianua Carmeli''", che figura sulla stessa struttura, venne edificata nel XVI secolo, in luogo di un'antica porta di età romana, tra una torre normanna a base quadrangolare ed una angioina a base circolare. Se sino alla prima metà del XVII secolo era costituita da un semplice arco chiuso da una volta a botte, la porta venne in seguito fregiata di un ricco paramento. La facciata anteriore infatti oggi presenta oltre che i numerosi elementi decorativi architettonici: come le colonne binate a fasce orizzontali, i piedritti ed i capitelli tuscanici, anche lo stemma dei Savoia ed una scultura in pietra della Madonna del Carmine.
}}
[[File:Obcarolino.png|thumb|sinistra|Obelisco Carolino|150px]] [[File:Bitonto BW 2016-10-19 15-21-29.jpg|thumb|Guglia dell'Immacolata|150px]]
===Obelischi===
* {{see
| nome=Guglia dell'Immacolata | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale | lat=41.10625 | long=16.68950 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La Guglia dell'Immacolata è un obelisco in stile barocco del XVIII secolo. Venne fatto edificare dalla famiglia Calamita in seguito al violento terremoto del 1731, che, pur avendo recato numerosi danni ai comuni limitrofi, risparmiò Bitonto. Tale evento, ritenuto miracoloso, accrebbe non di poco la devozione dei bitontini verso la patrona, una statua della quale venne pertanto collocata in cima alla guglia.
}}
* {{see
| nome=Obelisco Carolino | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza XXVI Maggio 1734 | lat=41.11376 | long=16.69148 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Progettato da [[w: Giovanni Antonio Medrano|Giovanni Antonio Medrano]] su richiesta di[[w:Carlo III di Spagna|Carlo III di Borbone]] venne eretto nel 1741 in ricordo della [[w:Battaglia di Bitonto|Battaglia di Bitonto]], in seguito alla quale il casato borbonico ottenne il controllo del [[w:Regno delle Due Sicilie|Regno delle Due Sicilie]]. Alto circa 18 m, l'obelisco reca su ogni lato: una targa in marmo su cui è inciso, in lingua latina, un riassunto delle vicende e dei vari protagonisti, un simbolo bellico: fascio, scudo, bandiera o corazza, ed uno stemma araldico dei Borbone. Sulla sommità svetta infine una corona regia.
}}
=== Musei ===
* {{see
| nome=Galleria Nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna" | alt=Galleria Devanna | sito=https://www.gallerianazionalepuglia.beniculturali.it/index.php?it/1/home | email=
| indirizzo=Via Giandonato Rogadeo,già dei Mercanti, 14 | lat=41.10671 | long=16.69074 | indicazioni=
| tel=+39 080 099 708 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar 9:00-19:15, Gio-Dom 9:00-19:15 | prezzo=Entrata Gratuita
| wikidata=Q3757765
| descrizione=Inaugurata il 18 aprile 2009 la Galleria Nazionale della Puglia altresì nota come "Galleria Devanna", attualmente ospitata dal [[#Palazzo Sylos Calò| Palazzo Sylos Calò]], è una pinacoteca nata in seguito alla generosa donazione dei fratelli Girolamo e Rosaria Devanna di parte della propria ricchissima collezione privata. Composta da 229 dipinti e 108 disegni di rinomati artisti locali e stranieri, databili tra il XVI ed il XX secolo, la collezione bitontina compete con quelle delle celebri Pinacoteca di [[Bari]] o il Museo provinciale Sigismondo Castromediano di [[Lecce]].
}}
[[File:Musarbit9.jpg|thumb|Alcuni dei reperti esposti nel museo archeologico]]
* {{see
| nome=Museo diocesano | alt= | sito=https://www.facebook.com/Museo-Diocesano-di-Bitonto-Mons-A-Marena-102943661060322/ | email=
| indirizzo=Via Ferrante Aporti | lat=41.1059 | long=16.69162 | indicazioni=
| tel=+39 080 990 3289 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 17:30-20:30, Mer 9:30-12:30, Ven-Sab 17:30-20:30 | prezzo=
| wikidata=Q3868259
| descrizione=Fondato tra 1969 e 1970 il museo Diocesano "Aurelio Marena", dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto, può vantare una vastissima collezione di oltre 2500 pezzi. Le opere sono ripartite all'interno dei tre piani della struttura secondo il seguente ordine:
:* al primo primo piano, le opere risalenti ai secoli XIX e XX, tra le quali spiccano alcuni pregiati manufatti in argento di origine partenopea;
:* al secondo, invece, quelle databili tra XV e XVII secolo;
:* mentre all'ultimo, le opere dei maestri bitontini tra le quali sono comprese anche parte di quelle realizzate da Carlo Rosa.
}}
* {{see
| nome=Museo archeologico della fondazione De Palo-Ungaro | alt= | sito=http://www.fondazionedepaloungaro.it/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 44 | lat=41.11085 | long=16.68813 | indicazioni=
| tel=+39 080 371 5402 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 09:00-12:30, Mar 09:00-12:30, 15:30-18:00, Mer-Ven 9:00-12:30 | prezzo=
| wikidata=Q95490507
| descrizione=Il museo archeologico comunale, attivo sin dal 2000, è intitolato alla Sig.ra Teresa De Palo-Ungaro che per prima comprese l'importanza di allestire uno spazio in cui poter esporre i vari reperti ritrovati all'interno territorio bitontino. La maggior parte di essi risale all'età pregreca, cioè al tempo della civiltà paucezia, VI-III secolo a.C.. Il museo ospita inoltre una piccola biblioteca, una pinacoteca e l'archivio storico comunale.
}}
* {{see
| nome=Museo civico "Eustachio Rogadeo" | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giandonato Rogadeo,già dei Mercanti, 52 | lat=41.10584 | long=16.69038 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1877 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Allestito nel 1962, ha assunto il nome "Eustachio Rogadeo" dal [[#Palazzo Rogadeo|palazzo che lo ospita]], assieme alla piuttosto ampia '''biblioteca comunale''', fornita di più di 60.000 volumi. Nel museo sono esposti non solo reperti archeologici di epoca greco-romana, come vasellame o monete, ma anche sculture e dipinti di maestri pugliesi, risalenti al XVII e XVIII secolo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
[[File:Mediciinbitonto.png|thumb|Fedeli che seguono le statue dei Santi Medici avanzando di spalle|250px]]
* {{listing
| nome=Festa esterna dei Santi Medici Cosma e Damiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=terza domenica di ottobre | prezzo=
| descrizione=Il culto dei [[w:Cosma e Damiano|Santi Medici]] venne introdotto a Bitonto nel XIV secolo, forse addirittura prima dell'arrivo, nel comune, delle reliquie dei due taumaturghi. Il primo documento infatti, che ne testimonia la presenza risale al 1572, data nella quale si svolse la visita pastorale di Monsignor Musso.
:Ogni anno, Durante la "Festa dei SS. Medici", si svolge una processione detta '''intorciata''' della durata di dodici ore. Dalle 8:00 alle 20:00 uno stuolo di fedeli accompagna instancabilmente i simulacri, portati lentamente in trionfo per le vie della città. La peculiarità del rito risiede nel fatto che i credenti, i quali precedono le statue, dovendo incedere con lo sguardo rivolto ad esse, camminino all'indietro, talvolta scalzi, impugnando grandi torce di cera.
:In occasione di tale celebrazione inoltre, viene allestita una fiera popolare, ribattezzata appunto "dei Santi Medici", la quale si protrae sino al lunedì.
}}
* {{listing
| nome=Fiera di San Leone | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=10 novembre | prezzo=
| descrizione=La "fiera di San Leone" è una delle più antiche d'Italia. Sebbene si ritenga che possa essere nata ad opera dei monaci benedettini tra l'XI e l'inizio del XII secolo, il primo documento che ne attesta l'esistenza risale al 1197. In origine la fiera, dedicata al [[w:Papa Leone I| XLV Vescovo di Roma e Papa: San Leone Magno]], durava sette giorni ed iniziava l'11 aprile. L'evento, che radunava commercianti di bestiame da tutta la penisola, divenne talmente importante, tra il 1442 ed il 1495, da essere annualmente inaugurato da una sfilata di nobili ed ecclesiastici, preceduti dal gonfalone cittadino e dalle insegne reali, ed accompagnati da una banda musicale. La fiera divenne un appuntamento imperdibile per tutti i bitontini, i quali non vollero rinunciarvi nonostante l'abolizione del 1807 di tutti gli ordini religiosi. Col passare dei secoli l'importanza della fiera venne molto ridimensionata, cionondimeno l'evento, che dal 1971 si tiene ogni anno, continua a sopravvivere, testimone di una tradizione quasi millenaria.
}}
* {{listing
| nome=Bitonto Jazz Festival | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale o Piazza Camillo Benso Conte di Cavour | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=agosto | prezzo=
| descrizione=Il "Bitonto Jazz Festival" o "Bitonto Jazz", è una manifestazione nata nel 2001 allo scopo di diffondere e promuovere la musica Jazz. Prevede svariate serate di musica dal vivo.
}}
* {{listing
| nome=Traetta Opera Festiva | alt= | sito= | email=
| indirizzo=presso il [[#Teatro Traetta| teatro comunale]] | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=tra ottobre e novembre | prezzo=
| descrizione=Nato nel 2005 il "Traetta Opera Festival" è una manifestazione culturale che mira a donare nuovo lustro alla figura del compositore bitontino [[w:Tommaso Traetta| Toommaso Traetta]] (1727-1779). In occasione di tale evento, vengono organizzati convegni sulla figura e le opere del compositore settecentesco, mentre i suoi brani vengono eseguiti nelle varie piazze bitontine.
}}
* {{listing
| nome=BITALK | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il BITALK è una manifestazione culturale nata nel 2017, che abbraccia teatro, cinema, letteratura e musica. Dalla durata di cinque giorni, ha come scopo principale quello di informare ed invitare il pubblico alla riflessione sui vari argomenti e temi affrontati, soprattutto grazie all'intervento di ospiti prestigiosi.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
===Punti panoramici===
[[File:Immeggersi in Piazza Cavour.jpg|thumb|sinistra|Scorcio di Piazza Cavour]]
* {{do
| nome=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.10777 | long=16.69107 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, circondata da alcuni tra i più importanti centri di interesse turistico della città, è generalmente considerata uno dei migliori posti dove scattare delle "foto ricordo". Dalla piazza infatti si possono ammirare il maestoso[[#Torrione Angioino| Torrione Angioino]], l'antica [[#Porta Baresana|Porta Baresana]], la facciata anteriore del [[#Palazzo Sylos Calò| Palazzo Sylos Calò]], quella del [[#Palazzo de Ferraris-Regna|Palazzo de Ferraris-Regna ]], ed infine la splendida [[#Chiesa di San Gaetano| Chiesa di San Gaetano]].
}}
* {{do
| nome=Piazza Cattedrale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.10647 | long=16.68938 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Piazza Cattedrale, da cui è possibile godere della splendida vista offerta dal "[[#Concattedrale di San Valentino| duomo di Bitonto]]", dalla [[#Guglia dell'Immacolata| guglia dell'Immacolata]] e dalla facciata anteriore del [[#Palazzo de Lerma|Palazzo de Lerma]] è spesso considerata dai turisti un suggestivo '''punto panoramico''', da immortalare assolutamente durante il tramonto o nelle giornate assolate.
}}
{{-}}
== Opportunità di studio ==
=== Corsi di lingua ===
* {{listing
| nome=Just British - Cambridge Authorised Centre IT991 | alt= | sito=https://www.justbritish.it/ | email=info@justbritish.it
| indirizzo=Via Domenico Urbano, 15/17 | lat=41.11027 | long=16.69582 | indicazioni=
| tel=+39 080 332 3439 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00-13:00, 15:00-19:00, Sab 09:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=European Language School - Onlus | alt= | sito=http://www.elsonline.it/ | email=
| indirizzo=Via Tommaso Traetta, 16 | lat=41.10729 | long=16.69325 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 9267 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
[[File:Teatro Traetta.jpg|thumb|Teatro Traetta]]
* {{drink
| nome=Teatro Traetta | alt= | sito=https://www.teatropubblicopugliese.it/teatro/teatro-comunale-tommaso-traetta_52.html | email=
| indirizzo=Largo Umberto Teatro, 17 | lat=41.10655 | long=16.69216 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 2636 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3982179
| descrizione=Il Teatro Comunale, intitolato al compositore [[w:Tommaso Traetta|Tommaso Traetta]], venne fatto edificare da ventuno notabili famiglie bitontine, che, unitesi nel proposito di offrire agli abitanti un «teatro comodo e ben disposto pel sollazzo del pubblico», domandarono ed ottennero dal re [[w:Ferdinando II delle Due Sicilie|Ferdinando II]] i permessi necessari a finanziare l'opera. L'inaugurazione avvenne il 15 aprile 1838. Nel 1950 però, a seguito di un lungo declino, la struttura venne dapprima adibita a cinema e poi chiusa. Nel 1972, a causa delle infiltrazioni, delle intemperie e soprattutto del ventennio di incuria, il soffitto del teatro crollò rovinosamente, distruggendo del tutto gli arredi. Trascorsero ancora nove anni da quando il Comune divenne unico proprietario dell'immobile nel 1989, ma finalmente nel '98 iniziò un restauro che non solo donò all'edificio l'antico splendore, ma rivelò anche la porzione di mura urbiche precedentemente inglobate dalla struttura. Il Teatro Traetta ospita oggi spettacoli, convegni, festival e svariate manifestazioni culturali indipendenti.
}}
* {{drink
| nome=Cineteatro Coviello | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Repubblica Italiana, 45 | lat=41.11099 | long=16.69173 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1582 | numero verde= | fax=
| orari=Prima proiezione 17:00, Seconda proiezione 21:00 | prezzo=Ingresso 6.50€
| descrizione=Il cineteatro Coviello, più noto come "cinema Coviello", è uno degli ormai sempre più rari cinema mono-sala ancora in funzione. La sala interna in stile vintage ha una capienza di circa 500 posti a sedere, mentre gli spettacoli in programmazione sono solo due, salvo sporadiche eccezioni.
}}
===Aree verdi e parchi===
* {{drink
| nome=Villa Comunale Giovanni XXIII | alt=La villa | sito= | email=
| indirizzo=Viale Giovanni XXIII, 49 | lat=41.11136 | long=16.69477 | indicazioni=
| tel=+39 080 371 6111 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 06:00-13:00, 16:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=La villa comunale Giovanni XXXIII, realizzata tra 1905 e 1908 in pieno stile umbertino, ha pianta trapezoidale ed estensione pari a circa 24.500 mq. Nata su un'area demaniale appartenuta in antichità ai benedettini dell' [[#Abbazia di San Leone|abbazia di San Leone]], la villa è il più esteso spazio verde all'interno della città. Sebbene la sua parte decorativa e scultorea, composta da fontane, statue e voliere per uccelli e pavoni, sia andata quasi completamente distrutta, la lussureggiante vegetazione si offre oggi, come nello scorso secolo, per la gioia di tutta la popolazione.
}}
* {{drink
| nome=Bosco comunale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Vicinale Murgia della Cit. | lat=40.96688 | long=16.54151 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Poco al di fuori della città, il bosco comunale di Bitonto è un'area verde di discrete dimensione che offre la possibilità di effettuare rilassanti escursioni in bicicletta o a piedi o di dedicarsi ad attività come il '''trekking''' ed il '''birdwatching'''.
}}
=== Locali notturni ===
====Pub====
* {{drink
| nome=Sciabadaus | alt= | sito=https://www.facebook.com/Sciabadaus-111329526966877/ | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale, 17 | lat=41.10610 | long=16.68941 | indicazioni=
| tel=+39 331 459 6081 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Corvo Torvo | alt= | sito=https://www.facebook.com/corvotorvo/ | email=
| indirizzo=Vico Giovanni Paisiello, 8/10 | lat=41.10693 | long=16.69161 | indicazioni=
| tel=+39 328 947 7858 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-03:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=ARTEMISIA mix&drink | alt= | sito=https://www.facebook.com/Artemisia-371822352955889 | email=
| indirizzo=Via Vittorio Alfieri, 3 | lat=41.10690 | long=16.69096 | indicazioni=
| tel=+393331397751 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Rerum | alt= | sito=https://www.facebook.com/rerumIA | email=
| indirizzo=Via Giandonato Rogadeo, già dei Mercanti, 28 | lat=41.10636 | long=16.69075 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 0488 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 06:00-14:00, 19:00-01:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Osteria Pizzeria Ragno Verde | alt= | sito=https://www.thefork.it/ristorante/il-ragno-verde-r580649#booking=&partySize=2 | email=
| indirizzo=Via Giandonato Rogadeo, già dei Mercanti | lat=41.10676 | long=16.69063 | indicazioni=
| tel=+393425114857 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 19:30-23:30, Mer-Dom 19:30-23:30 | prezzo=
| descrizione=L'Osteria Pizzeria Ragno Verde è facilmente raggiungibile a piedi partendo da [[#Porta Baresana| Porta Baresana]]. Rinomata per l'ottimo rapporto qualità prezzo, offre la possibilità di cenare tanto all'aperto, nell'intima "corte" sul retro della struttura, quanto al chiuso, nella sobria sala interna. Il servizio è in linea con l'idea di cena "slow food", mentre l'atmosfera familiare ed informale si rivela essere ideale per una pizzata tra amici.
}}
* {{eat
| nome=Solito Posto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 27 | lat=41.10724 | long=16.69130 | indicazioni=
| tel=+39 335 570 7541 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 20:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=Il Solito Posto, situato nella splendida [[#Piazza Camillo Benso Conte di Cavour| Piazza Cavour]], è un locale giovanile dai prezzi modici, ove è possibile consumare aperitivi, magari accompagnati da un drink, o cene a base di hamburger e club sandwich, tanto gustosi quanto abbondanti. La struttura, poiché situata all'interno del centro storico, non è raggiungibile che a piedi ma offre al contempo la possibilità di desinare, quando le condizioni meteorologiche lo consentono, ammirando i suggestivi monumenti bitontini. Sebbene il servizio non sia celere, l'atmosfera informale e briosa alleggerisce in parte tempi di attesa.
}}
* {{eat
| nome=LAB.aguette | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Marconi, 44 | lat=41.10752 | long=16.69245 | indicazioni=
| tel=+39 080 964 9246 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 12:30-15:00 e 19:30-00:00, Sab 19:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=LAB.aguette è una paninoteca piuttosto popolare tra i giovani bitontini per la possibilità che offre di "comporre" liberamente il proprio panino, scegliendo tra numerose varietà di pane, carne, salumi, contorni e condimenti. Il modello di ristorazione che contempla è quello del "fast food": sebbene, la struttura offra in effetti una saletta all'interno della quale poter consumare i prodotti, è caldamente raccomandato di non occupare i posti a sedere più a lungo dello stretto necessario. Con un prezzo che oscilla tra 4.50 € e 10 € per panino, LAB.aguette risulta essere una valida alternativa al classico "pranzo" al sacco.
}}
[[File:Misto 10 Bitonto.jpg|thumb|Misto 10]]
* {{eat
| nome=Doppio Cheddar | alt= | sito=https://doppiocheddar.it/ | email=info@doppiocheddar.it
| indirizzo=Via Crocifisso, 25/27 | lat=41.10773 | long=16.69340 | indicazioni=
| tel=+39 392 751 8383 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 20:00-00:00, Dom 13:00-15:00 | prezzo=
| descrizione=Doppio Cheddar, situato nei pressi di Piazza Marconi, e dunque vicino dunque a [[#Porta Baresana|Porta Baresana]], è un ristorante informale, economico e giovanile. Il menù, che cambia almeno due volte all'anno per garantire ai clienti l'uso esclusivo di prodotti stagionali, trova il proprio punto di forza proprio negli hamburger, preparati con pane prodotto artigianalmente dagli stessi cuochi, carne fresca di scottona 100% italiana, e salse ideate e realizzate dagli chef. Inoltre, sebbene non sia fondamentale, si consiglia caldamente di prenotare anticipatamente via telefono.
}}
* {{eat
| nome=Misto 10 | alt= | sito=https://www.facebook.com/mistodieci.it/ | email=
| indirizzo=Via Cattedrale, 1 | lat=41.10594 | long=16.68994 | indicazioni=
| tel=+393927346972 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Mody 50 | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Mody%2050/499210240457058/ | email=
| indirizzo=Via Carlo Rosa, 36 | lat=41.11011 | long=16.69540 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 0612 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 09:30-15:00, 20:00-23:00, Dom 09:30-15:00, 20:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
[[File:Forno Carlucci.jpg|thumb|sinistra| Forno Antico Carlucci|90px]]
====Antichi forni a legna====
* {{eat
| nome=Forno Antico Carlucci Dal 1260 | alt= | sito=https://www.facebook.com/Fornoanticocarlucci | email=
| indirizzo=Piazza Minerva, 5 | lat=41.10523 | long=16.69122 | indicazioni=
| tel=+390803748923 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 08:00-14:00 | prezzo=
| descrizione=Il Forno Antico Carlucci, altresì noto come Forno di San Francesco, è probabilmente quello più conosciuto tra i bitontini. La sua specialità è certamente la [[w:Focaccia barese| focaccia]] di patate, realizzata cioè con un impasto composto da farina, acqua, olio d'oliva e patate macinate, ed infine condita con abbondante pomodoro. Secondo la tradizione questa ricca prelibatezza andrebbe consumata durante il pranzo domenicale, ma oggi non sono in pochi ad acquistarla come spuntino o pranzo al sacco in qualsiasi giorno della settimana.
}}
* {{eat
| nome=Forno a legna di Nicola Bisceglia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Francesco Saponieri, 42 | lat=41.10730 | long=16.68904 | indicazioni=
| tel=+39 334 897 3837 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Forno a legna Bisceglia, collocato, come gli altri due, all'interno del centro storico e pertanto raggiungibile soltanto a piedi, è rinomato per i suoi ottimi [[w:Tarallo| taralli]]: anelli di massa non lievitata cotti in forno sino a raggiungere la doratura. Tradizionalmente considerati cibo povero, da gustare durante un aperitivo o prima di un pasto, i taralli hanno guadagnato, da qualche anno a questa parte, grande notorietà negli ambienti dell'alta ristorazione poiché eccezionale ingrediente per la realizzazione di crumble salati.
}}
* {{eat
| nome=L'antico Forno di San Giovanni | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corte Martino da Bitonto, 10/11 | lat=41.10567 | long=16.68806 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 8546 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 08:00-14:00, 17:30-20:30, Gio 08:00-14:00, Ven-Sab 08:00-14:00, 17:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il forno di Labianca Gaetano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via della Repubblica Italiana, 76 | lat=41.11124 | long=16.69137 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
====Caseifici====
* {{eat
| nome=Caseificio Gioia, dal 1975 | alt= | sito=https://m.facebook.com/CaseificioGioiadal1975/?ref=page_internal&mt_nav=1 | email=
| indirizzo=Via Monsignor Luigi Bovio, 2 | lat=41.10959 | long=16.68869 | indicazioni=
| tel=+39 080 371 8875 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-14:00, 17:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Qualora si volessero provare alcune delle prelibatezze casearie meridionali, il Caseificio Gioia, assieme al gemello: [[#Caseificio Gioia 2| Gioia 2]] ne offre svariate. Tra le più apprezzate dai turisti vi sono certamente la [[w:Ricotta|ricotta dolce]], punto di forza del caseificio, o la [[w:Ricotta marzotica|ricotta marzotica]], la [[w:Burrata|burrata]], tradizionale o nelle sue varianti: al tonno, o con mortadella e pistacchi, la [[w:Stracciatella di bufala| stracciatella]], la [[w:Scamorza|scamorza]], tradizionale o affumicata ed infine il [[w:Caciocavallo|caciocavallo]].
}}
* {{eat
| nome=Caseificio Gioia 2 | alt= | sito=https://m.facebook.com/CaseificioGioiadal1975/?ref=page_internal&mt_nav=1 | email=
| indirizzo=Via Donato Piepoli, 6A | lat=41.11257 | long=16.69814 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 07:30-14:00, 17:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Caseificio della masseria di Cosimo Bruno | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Tommaso Traetta, 58 | lat=41.10691 | long=16.69452 | indicazioni=
| tel=+393286024592 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 07:30-13:30, 17:00-21:00, Gio 07:30-13:30, Ven-Sab 07:30-13:30, 17:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
====Pasticcerie====
* {{eat
| nome=Boccabò ... il bocconotto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Sedile, 7 | lat=41.10778 | long=16.69058 | indicazioni=A pochi metri da [[#Porta Baresana|Porta Baresana]] e da lì raggiungibile facilmente a piedi
| tel=+39 080 404 2233 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 07:00-20:00, Dom 07:00-14:00 | prezzo=
| descrizione=La pasticceria è specializzata nella produzione di dolci "caserecci" come cannoli fritti, [[w:Cassata siciliana|cassate siciliane]] e torte paradiso, cioè torte a base di sofficissimo pan di spagna farcito con uno strato centrale di panna lavorata. I suoi '''punti di forza''' però sono le specialità pugliesi, tra cui: la "'''pizza di ricotta'''", ovvero una crostata di pastafrolla farcita con ricotta dolce aromatizzata agli agrumi, i [[w:Bocconotto|bocconotti]], dolcetti peculiarmente bitontoni anch'essi a base di pastafrolla e ricotta, ed in periodo natalizio, le [[w:Cartellate| cartellate]], rose di pasta dolce, arabescata, fritta ed immersa nel [[w:Vincotto|vincotto]].
}}
* {{eat
| nome=Il Bocconotto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Francesco Perrese, 86 | lat=41.11178 | long=16.69020 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 9296 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Bocconotto è una storica pasticceria bitontina specializzata nella produzione di [[w:Bocconotto|bocconotti]] e "'''pizze di ricotta'''". La sua posizione non è esattamente centrale, tuttavia l'estrema vicinanza a [[#Via della Repubblica Italiana|Via della Repubblica Italiana]] fa sì che l'attività sia comunque facilmente raggiungibile.
}}
* {{eat
| nome=Pasticceria Salierno | alt= | sito=https://www.facebook.com/Salierno-416350901790451 | email=
| indirizzo=Via Dante Alighieri, 14 | lat=41.11204 | long=16.69457 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 0785 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 06:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=Tra le più prestigiose pasticcerie di Bitonto, Salierno offre un'ampia scelta di leccornie, che in parte esulano da quelle strettamente tradizionali per accostarsi a quelle del panorama gastronomico nazionale ed internazionale.
}}
* {{eat
| nome=Pasticceria Acquafredda | alt= | sito=https://www.facebook.com/Pasticceria-flli-Acquafredda-276150419073131 | email=
| indirizzo=Via Ammiraglio Vacca, 31 | lat=41.11000 | long=16.68676 | indicazioni=
| tel=+39 080 371 7306 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Cornetteria Gimino | alt=Gimino | sito=https://www.facebook.com/Cornetteria-Gimino-109305280662854 | email=
| indirizzo=Via Crocifisso, 45 | lat=41.10779 | long=16.69414 | indicazioni=
| tel=+39 080 371 8764 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 00:00-13:00, 22:30-00:00, Sab 00:00-24:00, Dom 22:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=A Bitonto è molto diffusa, specialmente durante l'estate, l'abitudine di concludere la serata, magari passata in compagnia, consumando insieme un cornetto. Sebbene siano numerosi i luoghi dove ne possono acquistare di industriali, per i cittadini il vero cornetto è quello artigianale della Cornetteria Gimino. I prezzi, modici, oscillano in base alle farciture, ma difficilmente superano l'euro per pezzo.
}}
[[File:Salierno Bistrot Bitonto.jpg|thumb|Bistrot - Salierno Piazza Cavour]]
====Bistrot====
* {{eat
| nome=LLAB piccolo bistrot | alt= | sito=https://llab-piccolo-bistrot.business.site/?utm_source=gmb&utm_medium=referral | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale, 30 | lat=41.10657 | long=16.68920 | indicazioni=
| tel=+393454609127 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 19:00-00:00, Mer-Ven 19:00-00:00, Sab 10:00-13:00, 19:00-01:00, Dom 10:00-13:30, 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Bistrot - Salierno | alt= | sito=https://www.facebook.com/Salierno-416350901790451 | email=
| indirizzo=Via Dante Alighieri, 8 | lat=41.11197 | long=16.69470 | indicazioni=Situato nei pressi della [[#Villa Comunale Giovanni XIII| villa comunale]] ed adiacente alla pasticceria [[#Salierno|Salierno]], Bistrot - Salierno si può raggiungere semplicemente sia a piedi che in automobile.
| tel=+39 080 374 0785 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 06:00-21:00 | prezzo=
| descrizione=La struttura, molto accogliente e dal gusto esotico è composta da due sale: quella anteriore, più piccola, e quella posteriore, decisamente più capiente ed appartata. Il servizio è decisamente professionale mentre la qualità delle proposte dolciarie parecchio elevata.
}}
* {{eat
| nome=Bistrot - Salierno | alt= | sito=https://www.facebook.com/Salierno-416350901790451 | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 31 | lat=41.10702 | long=16.69079 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il bistrot, collocato in [[#Piazza Camillo Benso Conte di Cavour| piazza Cavour]] non dispone di coperti all'interno, ma offre la possibilità di godere della bellezze architettoniche circostanti mentre si è comodamente seduti a gustare qualche leccornia.
}}
* {{eat
| nome=Hegemonya Café | alt= | sito=https://www.facebook.com/hegemonyafoodandcoffee/ | email=
| indirizzo=Viale Giovanni XXIII, 28, 70032 Bitonto BA | lat=41.11432 | long=16.69759 | indicazioni=
| tel=+39 080 373 9187 | numero verde= | fax=
| orari=Aperto h24 | prezzo=
| descrizione=Hegemonya Café è un bistrot che si rivolge ad un pubblico giovanile in cerca di un locale di tendenza dall'atmosfera rilassata.
}}
====Caffetterie====
* {{eat
| nome=Smić Café | alt= | sito=https://www.facebook.com/SmicCafe/ | email=
| indirizzo=Piazza Aldo Moro, 6 | lat=41.10842 | long=16.69182 | indicazioni=
| tel=+39 080 967 7969 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 05:30-00:00, Mer-Dom 05:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Bar Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 16, 70032 Bitonto BA | lat=41.10769 | long=16.69087 | indicazioni=
| tel=+39 080 375 1068 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Gio 06:00-03:00, Sab-Dom 06:00-03:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=B.otto | alt= | sito=https://www.facebook.com/botto-1652843574996773/about/?ref=page_internal | email=
| indirizzo=Via Cesare Battisti, 59 | lat=41.10868 | long=16.69713 | indicazioni=
| tel=+390803714360 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 06:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Mazzini Place | alt= | sito=https://www.facebook.com/pages/Mazzini%20Place/299885833361898/ | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Mazzini, 11 | lat=41.11013 | long=16.68760 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 6034 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-22:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Glykò Kafè | alt= | sito=https://www.facebook.com/Glyk%C3%B2-Kaf%C3%A8-272962893170292 | email=
| indirizzo=Via Giacomo Matteotti, 133 | lat=41.11081 | long=16.68774 | indicazioni=
| tel=+39 080 371 4454 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 06:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Live.coffee | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Matteotti, 149 | lat=41.11146 | long=16.68695 | indicazioni=
| tel=+39 080 403 7842 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ritual | alt= | sito=https://www.facebook.com/Ritualpub | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Verdi, 39/41 | lat=41.11249 | long=16.69208 | indicazioni=
| tel=+39 080 3758 211 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 06:30-21:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Bar Ignomeriello | alt= | sito=https://www.facebook.com/Better-Bar-Ignomeriello-261904841750 | email=
| indirizzo=Via IV Novembre, 67 | lat=41.11199 | long=16.69756 | indicazioni=
| tel=+39 080 371 7460 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Luna Cafè | alt=Generalmente chiamato Bar Luna | sito=https://www.facebook.com/LunaCafeBitonto/ | email=
| indirizzo=Piazza Guglielmo Marconi n.16 | lat=41.10728 | long=16.69189 | indicazioni=
| tel=+39 080 374 3551 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Sale in Zucca | alt=Gambrinus | sito=https://saleinzuccabitonto.business.site/?utm_source=gmb&utm_medium=referral | email=
| indirizzo=c/o Gambrinus, Piazza Marconi | lat=41.10802 | long=16.69115 | indicazioni=Sito a pochi metri da [[#Porta Baresana|Porta Baresana]]
| tel=+39 328 282 8389 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Tra i centri nevralgici della vita mondana bitontina è certamente annoverato il Sale in Zucca, situato all'ingresso della città vecchia, negli antichi locali che un tempo ospitavano la sede del celeberrimo [[w:Caffè Gambrinus|Caffè Gambrinus]]. Il bistrot offre la possibilità di consumare tanto aperitivi quanto pasti completi, sia all'esterno che all'interno, in due graziose salette dallo stile rustico. Sebbene vi si respiri un'atmosfera familiare, non si può sostenere che il suo contesto sia totalmente informale. Il Sale in Zucca, ibrido in ogni suo aspetto, dal menù, all'arredamento si rivela essere versatile ed adatto alle occasioni più disparate: di giorno ad esempio, è perfetto per pranzi di lavoro, mentre di sera, quando si popola di un gran numero di giovani, diventa l'ideale per cene tra amici o di coppia.
}}
* {{eat
| nome=Vinicio | alt= | sito=https://www.thefork.it/ristorante/vinicio-20-r484241 | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 13/14 | lat=41.10762 | long=16.69071 | indicazioni=
| tel=+39 351 505 5171 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 10:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Se si è in cerca di un locale raffinato dalla proposta variegata, dai prezzi accessibili, e che per di più sia situato in pieno centro, non si può fare a meno di prendere in considerazione il Vinicio. Il personale, preparato e competente rende l'atmosfera accogliente e perfetta sia per una cena romantica che per una tra amici.
}}
* {{eat
| nome=Trinciabue | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vico Spoto, 28 | lat=41.10710 | long=16.69010 | indicazioni=
| tel=+39 393 128 7115 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 20:20-00:00, Mer-Ven 20:20-00:00, Sab-Dom 20:20-01:00 | prezzo=
| descrizione=Il Trinciabue, rinomato tra i giovani per l'ospitalità del personale nonché per l'accessibilità dei prezzi, è un ristorante specializzato in piatti a base di carne. Spaziando dagli hamburger da chilo, disponibili solo su prenotazione, alla [[w:Trippa|trippa al pomodoro]] passando per i [[w:Gnummareddi| torcinelli o gnumridd]], specialità pugliese a base frattaglie di agnello, il ''Trincia'', diminutivo con cui lo si può sentire spesso nominare, mira ad accontentare anche il ''carnivoro'' più esigente.
}}
* {{eat
| nome=Caveau | alt= | sito=http://www.caveaubitonto.it/ | email=
| indirizzo=Piazza Marconi, 24 | lat=41.10694 | long=16.69206 | indicazioni=
| tel=+39 333 295 5738 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 17:00-00:00, Mer-Ven 17:00-00:00, Sab-Dom 13:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Il Caveau è un ristorante informale che offre la possibilità di gustare non soltanto ottime pizze dalle farciture ricercate ma pasti completi e menù degustazione a coloro i quali desiderano scoprire le svariate specialità culinarie pugliesi. Il locale offre la possibilità di cenare tanto all'interno, nell'ampia sala principale, quanto all'esterno. Il servizio è celere e professionale mentre la prenotazione, specie durante i mesi estivi, è caldamente raccomandata qualora si volesse cenare all'aperto.
}}
* {{eat
| nome=Cartoleria Food Creativity | alt= | sito=http://www.bistrotcartoleria.it/ | email=
| indirizzo=Via Giandonato Rogadeo, già dei Mercanti, 7/9 | lat=41.10679 | long=16.69064 | indicazioni=
| tel=+39 338 151 0042 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 19:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Gradisca | alt= | sito=https://www.thefork.it/ristorante/gradisca-r580641 | email=
| indirizzo=Via Vittorio Alfieri, 7 | lat=41.10685 | long=16.69113 | indicazioni=
| tel=+39 080 964 9258 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:30-02:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Torrione Dei Sapori | alt= | sito=https://www.facebook.com/iltorrione.deisapori/ | email=
| indirizzo=Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 26 | lat=41.10731 | long=16.69130 | indicazioni=
| tel=+39 327 109 9741 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:30-15:30, 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Mangianastro | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.10815 | long=16.69004 | indicazioni=
| tel=+39 080 968 0951 | numero verde= | fax=
| orari=Mar 20:30-00:30, Mer-Sab 12:30-15:00, 20:30-00:30, Dom 12:30-15:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Piazza Vecchia Del Cenobio | alt= | sito=https://www.facebook.com/piazzavecchiadelcenobio | email=
| indirizzo=Via Raffaele Pasculli, 56 | lat=41.10868 | long=16.68988 | indicazioni=
| tel=+39 080 849 8037 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:30-15:00, 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Cumbia Bistrot | alt= | sito=https://cumbiabistrot.eatbu.com/?lang=it# | email=
| indirizzo=Via IV Novembre, 25A | lat=41.11133 | long=16.69592 | indicazioni=
| tel=+39 371 316 8283 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Chez Nous Restaurant | alt= | sito=https://www.thefork.it/ristorante/chez-nous-restaurant-r576539#booking | email=
| indirizzo=Via IV Novembre, 59, | lat=41.11186 | long=16.69740 | indicazioni=
| tel=+39 366 447 7735 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mar 12:00-15:00, 19:00-00:00, Gio-Sab 12:00-15:00, 19:00-00:00, Dom 12:00-15:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Rock'n Steak House | alt= | sito=https://rocknsteakhouse.eatbu.com/?lang=it | email=
| indirizzo=Via Carlo Rosa, 18, 70032 Bitonto BA | lat=41.11050 | long=16.69525 | indicazioni=
| tel=+39 392 530 5754 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Lilò Norcineria | alt= | sito=http://lilonorcineria.com/ | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale, 27 | lat=41.10642 | long=16.68910 | indicazioni=
| tel=+39 328 057 6035 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 19:00-00:00, Mer-Ven 19:00-00:00, Sab 10:00-13:00, 19:00-01:00, Dom 10:00-13:30, 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Barbecue" sas Ristorante Pizzeria | alt= | sito=http://www.ilbarbecuebitonto.it/ | email=
| indirizzo=Via Francesco Petrarca, 11 | lat=41.10794 | long=16.69321 | indicazioni=
| tel=+39 339 711 9041 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 11:00-15:00, 19:00-23:00, Dom 10:00-15:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Prezzi elevati ===
* {{eat
| nome=Ristorante il Patriarca | alt= | sito=https://www.facebook.com/emanuele.natalizio.7 | email=
| indirizzo=Via Beccherie Lisi, 70032 Bitonto BA | lat=41.10614 | long=16.69014 | indicazioni=
| tel=+390803740840 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Plancheto Risto Cafè | alt= | sito=https://www.facebook.com/plancheto.ristocafe | email=
| indirizzo=Piazza Cattedrale, 14 | lat=41.10607 | long=16.68997 | indicazioni=
| tel=+39 080 990 3117 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 8:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=MATSU Sushi Restaurant | alt= | sito=https://matsu-sushi.it/ | email=
| indirizzo=Via Giovanni Antonio de Ildaris, 7/9 | lat=41.10940 | long=16.68894 | indicazioni=
| tel=+39 375 535 4554 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:30-23:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Terra di Bari (regione storica)
| Livello = 2
}}
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Gioia del Colle
0
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Codas
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942727
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Castello di gioia del colle banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castello Normanno Svevo
| Immagine = Castello di gioia del colle, esterno, cortile 05.jpg
| Didascalia = Castello Normanno Svevo
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| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie = 208.94
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| Nome abitanti = gioiesi
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| Map = it
| Lat = 40.7996800
| Long = 16.9229800
}}
'''Gioia del Colle''' è una città della [[Puglia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Gioia del Colle è un comune italiano di 27 680 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Confina a nord-ovest con Acquaviva delle Fonti, a nord con Sammichele di Bari, a nord-est con Turi, a est con Putignano e Noci, a sud-est con Mottola, a sud con Castellaneta, a sud-ovest con Laterza, a ovest con Santeramo in Colle. La zona panoramica è caratterizzata da ampi tratti di bosco. Bosco Romanazzi e Serra Capece costituiscono la parte più visibile dell’area forestale di Gioia del Colle, che si estende dall’area archeologica di Monte Sannace alla strada provinciale per Noci.
=== Quando andare ===
Il clima di Gioia del Colle è mediterraneo, ma con punte di continentalità a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. La temperatura in inverno oscilla tra -2 e +12 °C, mentre in estate varia tra +18 e +35 °C con un'elevata percentuale di umidità. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 600 mm. Non di rado cade la neve, circa una volta all'anno, specialmente in presenza di aria fredda di origine balcanica.
=== Cenni storici ===
L'attuale comune di Gioia del Colle nasce nei pressi di un castello di origine bizantina. Il suo nome deriva da Joha, riduzione del cognome Joannakis, famiglia bizantina presente in questi luoghi in età medioevale, ma sull'origine del toponimo ci sono molte opinioni e perfino leggende. Una delle più famose è quella di una nobil donna in viaggio nella cui zona perse dei gioielli tra cui una bellissima e preziosissima collana. Al luogo dove la collana venne ritrovata venne dato il nome "Gioia del Colle".
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat=40.7996800
| Long=16.9229800
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
[[File:Gioia del Colle - Arco Nardulli.jpg|sinistra|miniatura|227x227px|Arco Nardulli]]
Il centro storico gioiese è caratterizzato dalla presenza di cinque archi di origine bizantina, che fungevano da ingresso alle corti. Questi ultimi precedono i vari monumenti storici come il Castello Normanno Svevo, la chiesa Matrice e la chiesa di San Rocco.
Le Piazze principali di Gioia del Colle sono:
* {{marker|nome=Piazza Plebiscito |lat=40.7991|long=16.9222}}
* {{marker|nome=Piazza Carlo Alberto della Chiesa |lat=40.8032|long=16.9226}}
* {{marker|nome=Piazza Luca d’Andrano |lat=40.7980|long=16.9215}}
* {{marker|nome=Piazza Margherita di Savoia |lat=40.8015|long=16.9229}} dove si affacciano il palazzo comunale e il Teatro Rossini.
* {{marker|nome=Piazza Pinto |lat=40.7958|long=16.9224}}
[[File:Gioia del Colle - Arco Cimone.jpg|sinistra|miniatura|213x213px|Arco Cimone]]
{{-}}
<!--=== Quartieri ===-->
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Bari-Palese]], situato a 51,7 km
* [[Aeroporto di Brindisi-Casale]], situato a circa 87 km
Dall'aeroporto si imbocca la SS16, direzione per Taranto e percorrere la SS100, svincolo Gioia del Colle.
=== In auto ===
Per arrivare a Gioia del Colle utilizzando l'auto si può percorrere l'A14 autostrada Adriatica Bologna-Taranto:
* Uscita Gioia del Colle a 1,65 km dal centro
* Uscita Acquaviva delle Fonti a 11,66 km dal centro
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La Stazione di Gioia del Colle è gestita da RFI e dista 0,51 km dal centro cittadino.
In stazione è possibile utilizzare servizi di bus e navetta per raggiungere la propria destinazione, quindi Gioia del Colle è collegata a tutte le principali città d'Italia.
=== In autobus ===
Sono presenti diverse autolinee per arrivare a Gioia del Colle:
* Sita Sud
* FlixBus
* Mastrorocco Donato
* Marino Bus
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Le fermate dell'autobus cittadine sono:
* Via Federico II di Svevia
* Via S. Pio da Pietralcina
* Villa Duse, Via Federico II di Svevia 39
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Castello normanno svevo | alt=Castello di Gioia del Colle | sito=http://www.gioiadelcolle.info/il-castello-normanno-svevo/ | email=
| indirizzo=Piazza dei Martiri 1799, 1 | lat=40.80057 | long=16.92359 | indicazioni=
| tel=+39 080 349 1780 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:30-19:30 | prezzo=
| wikipedia=Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6366282.jpg | immagine=Castello di gioia del colle, esterno, cortile 04.jpg | wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in [[Terra Santa]], aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il ''puer apuliae'' amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
:È possibile visitare ogni luogo del castello, come le torri, la prigione o la sala del trono.
}}
[[File:Castello di gioia del colle, esterno, cortile 04.jpg|miniatura|Esterno del castello Normanno Svevo]]
* {{see
| nome=Parco archeologico di Monte Sannace | alt= | sito=https://parcomontesannace.it/ | email=info@parcomontesannace.it
| indirizzo=SP61 "Gioia del Colle - Turi" km 4,5 | lat=40.83285 | long=16.96582 | indicazioni=Monte Sannace
| tel=+39 080 348 3052 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom 12:30-19:30 | prezzo=3€ (gratis fino ai 18 anni. Ridotto dai 18 ai 25 anni a 2€). Prenotazione obbligatoria a 1€.
| wikipedia=Parco archeologico di Monte Sannace | immagine=Mobilier d'une tombe de Monte Sannace, Museo Archeologico de Gioia del Colle.jpg | wikidata=Q636793
| descrizione=In questo parco archeologico è possibile visitare gli scavi di una antica città peuceta, ipoteticamente identificata come Thuriae. Qui è possibile partecipare ad attività di trekking, archeologia ed escursionismo.
Dai reperti archeologici si è evinto che nel X secolo a.C. vi abbiano abitato antichi peuceti. I ritrovamenti sono esposti per la maggiore nel museo archeologico nazionale di Gioia del Colle, che ha sede nel castello normanno-svevo della città.
}}
* {{see
| nome=Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle | alt= | sito=https://musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-archeologico-nazionale-castello-di-gioia-del-colle/ | email=drm-pug.museogioiadelcolle@beniculturali.it
| indirizzo=Piazza Martiri del 1799, 1 | lat=40.80156 | long=16.9236 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 1305 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:30-19:30 | prezzo=Gratis
| wikipedia=Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle | immagine=Castello di Gioia del Colle - Portone Ovest.jpg | wikidata=Q3867714
| descrizione=È possibile osservare numerosi manufatti di origine peuceta, ritrovati nel vicino parco archeologico di Monte Sannace.
}}[[File:Gioia del colle,chiesa matrice di santa maria maggiore, 05.jpg|miniatura|Chiesa Santa Maria Maggiore|sinistra]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Stefano da Putignano, 2 | lat=40.79974 | long=16.92401 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 0057 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 7:30-12:30, 16-20 | prezzo=Gratis
| immagine=Gioia del colle,chiesa matrice di santa maria maggiore, 05.jpg
| descrizione=È possibile visitare questa struttura risalente al 506 d.C., ricostruita nel 1040, rimaneggiata nella attuale veste tardobarocca e sopravvissuta agli attacchi durante la Seconda Guerra Mondiale. Essa conserva tutte le decorazioni originali dell'epoca.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa Patronale San Filippo Neri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la festa del santo patrono di Gioia del Colle e inizia il 26 maggio, anche se i festeggiamenti partono già dal 25 maggio.
}}
* {{listing
| nome=Palio delle Botti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È una competizione di stampo medievale che si svolge nel centro storico nel mese di agosto, ma non ha una data fissa.
}}
* {{listing
| nome=Festa Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È una festa di stampo medievale che si svolge intorno al 23 Luglio, in cui l'imperatore Federico II e la sua amata Bianca Lancia riaprono le porte del loro Castello per invitarvi alla tanto acclamata Festa Federiciana.
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=San Rocco è compatrono di Gioia del Colle. Si festeggia il 16 agosto.
}}
* {{listing
| nome=Sagra della Mozzarella | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È una sagra basata su prodotti caseari e si tiene generalmente il 6 e 7 Luglio e porta a Gioia del Colle il meglio della scena musicale nazionale.
}}
== Cosa fare ==
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Alex abbigliamento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Orsini, 3 | lat=40.79846 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 2573 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento uomo/donna.
}}
* {{buy
| nome=Terra Iovia | alt= | sito=http://www.terrajovia.it/ | email=info@terrajovia.it
| indirizzo=Via Enrico De Nicola, 2 | lat=40.80201 | long=16.92764 | indicazioni=
| tel=+39 329 168 1567 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9AM-7:30PM | prezzo=
| descrizione=Enoteca con vendita vini ed eventi di degustazione ed istruzione.
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* {{buy
| nome=Pandora accessori moda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Garibaldi, 39 | lat=40.79891 | long=16.92318 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 0212 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-13, 17-21 (a parte il giovedì) | prezzo=
| descrizione=Abbigliamento, accessori moda, calzature, bijoux per donne.
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* {{buy
| nome=MiniStelle | alt= | sito=https://www.ministelle.it/ | email=
| indirizzo=Via Roma, 24 | lat=40.7973 | long=16.91778 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 9:30-12, 17-20 (a parte il giovedì) | prezzo=
| descrizione=Vendita di artigianato e ceramiche locali.
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* {{buy
| nome=Erboristeria Il Germoglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giosuè Carducci, 56 | lat=40.7958 | long=16.9193 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 3241 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Negozio di prodotti erboristici.
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* {{buy
| nome=OVS Kids | alt= | sito=https://www.ovs.it/ | email=
| indirizzo=Via Roma, 11 | lat=40.79747 | long=16.9192 | indicazioni=
| tel=+39 080 798 8198 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-13, 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento per bambini dai 6 ai 15 anni.
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* {{buy
| nome=Django Vintage | alt=Django Shop | sito=http://stores.ebay.it/djangoshop | email=lattarulo_francesco@yahoo.it
| indirizzo=via Gioberti, 35 | lat=40.7996 | long=16.92553 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 4552 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-13, 16-21 | prezzo=
| descrizione=Oggettistica da collezione vintage: fumetti, vinili, toys, materiale cinematografico e altro.
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* {{buy
| nome=Digiview | alt= | sito=https://www.amazon.it/sp?_encoding=UTF8&asin=B004V7OW8E&ref_=dp_merchant_link&seller=A31OX7HIUQMXPY | email=
| indirizzo=Via dei Peuceti, 79 | lat=40.80583 | long=16.92752 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 3114 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9-13:30, 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di articoli videolugici e carte collezionabili.
}}
* {{buy
| nome=La Bicicletta | alt= | sito=http://www.labiciclettastore.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Peuceti, 150 | lat=40.80658 | long=16.92829 | indicazioni=
| tel=+39 349 582 7146 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:30-12:30, 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di articoli per ciclisti.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=Bowling Six Strike | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Federico Fellini | lat=40.80942 | long=16.92228 | indicazioni=
| tel=+39 080 567 6290 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 19-02, Sab-Dom 17-03 | prezzo=5€ a persona
| descrizione=Locale con pista da Bowling e sala giochi.
}}
* {{drink
| nome=UCI Cinemas Seven Gioia del Colle | alt=Seven Cineplex | sito=https://www.ucicinemas.it/cinema/puglia/bari/uci-cinemas-seven-gioia-del-colle-bari/ | email=
| indirizzo=Via Federico Fellini, 80 | lat=40.80942 | long=16.92193 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 3295 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=dai 5€ ai 10€
| descrizione=Cinema multisala dotato di aria condizionata, sistema audio Dolby Surround e posti riservati per disabili. È possibile vedere tutte le novità cinematografiche nazionali e internazionali, oltre a numerosi film in 3D e in lingua originale. Il multisala offre anche bar e angolo caramelle, area relax e area dedicata per organizzare feste di compleanno; più spettacoli notturni ed eventi live via satellite come concerti e manifestazioni sportive.
}}
* {{drink
| nome=Qasbah Gaming hall | alt= | sito=https://qasbahgaminghalls.it/ | email=
| indirizzo=Via Federico Fellini, 68/A | lat=40.80939 | long=16.92212 | indicazioni=
| tel=+39 080 349 1888 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 24h | prezzo=
| descrizione=Sala con slot machine e servizio bar. Dotato di tutti i comfort, aria condizionata e servizio 24/24h.
}}
[[File:Gioia del Colle - teatro Rossini - Facciata.jpg|miniatura|245x245px|Facciata frontale del Teatro Rossini]]
* {{drink
| nome=Teatro Comunale Rossini | alt= | sito=http://www.teatrorossinigioia.it/ | email=teatrorossinigioia@gmail.com
| indirizzo=Via Gioacchino Rossini, 1 | lat=40.80219 | long=16.92611 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 4453 | numero verde= | fax=
| orari=Orari e giorni variabili | prezzo=Variabile in base ai posti, dai 10€ ai 22€
| descrizione=Teatro con numerosi posti a sedere, dotato di aria condizionata.
}}
* {{drink
| nome=Terra Jovia | alt= | sito=http://www.terrajovia.it/ | email=info@terrajovia.it
| indirizzo=Via Enrico De Nicola, 2 | lat=40.80201 | long=16.92764 | indicazioni=
| tel=+39 329 168 1567 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-19:30PM | prezzo=
| descrizione=Enoteca con vendita vini ed eventi di degustazione ed istruzione.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Il barbarossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Cavour 24 | lat=40.8018 | long=16.9221 | indicazioni=
| tel=+39 333 7259 0377 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:30-15:30, 19:30-23:30 Dom 12:30-15:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di cucina italiana con la possibilità di adattare il menù a vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Burgh'Enz | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gottardo 32/34 | lat=40.7966 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 331 824 7452 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un fast-food con prezzi abbordabili, che presenta nel menù varie specialità di panini con carne, hamburger e bacon e fa anche cibo d'asporto e a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Il mago della pizza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi 77 | lat=40.7989 | long=16.9245 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 3298 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:30-15:00, 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È una pizzeria italiana situata in un’ottima posizione e con tavoli all’aperto; oltre al servizio al tavolo è possibile usufruire del servizio d’asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Taverna da romoletto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele 113 | lat=40.8015 | long=16.9227 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 4814 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante con dei tavoli anche all’esterno, caratterizzato anche dal servizio d’asporto. Il menù dispone di una scelta molto varia che spazia tra antipasti, insalate, fritti, primi, secondi e pizze.
}}
* {{eat
| nome=Mezzo quinto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Riccardo Siniscalco, 27 | lat=40.8001 | long=16.923 | indicazioni=
| tel=+39 333 287 8585 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È una paninoteca di cucina americana, caratterizzata da panini con hamburger, tagliate di pollo e manzo e insalate.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La cicerchia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vicinale Marzagaglia | lat=40.775 | long=16.9058 | indicazioni=
| tel=+39 328 581 5080 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Sab 20:00 - 00:00, Dom 12:30-16:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante italiano con sale private e tavoli anche all’esterno. Presenta nel menù piatti tipici pugliesi, grigliata mista e anche la possibilità di preparare piatti per vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pugliese | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Concezione, 9-11 | lat=40.8005 | long=16.9225 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 1728 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 13:00-15:00, 20:00-22:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di selezione Michelin e di cucina pugliese- siciliana. I piatti sono semplici e di qualità e ci sono anche delle opzioni per vegetariani, celiaci e vegani.
}}
* {{eat
| nome=Osteria del borgo antico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Cavour, 89 | lat=40.8 | long=16.9211 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 0837 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 13:00-15:00, 20:00-23:30, Dom 13:00-16:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di cucina tipica pugliese con una vastità di scelta dei primi e secondi e con piatti anche per vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Panta Rei | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via M. Petrera, 9 | lat=40.7996 | long=16.9219 | indicazioni=
| tel=+39 39 3361 4208 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 08:45-13:00, 17:00-02:00, Mer-Dom 08:45-13:00, 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=È un caffè, un ristorante e un bar con la possibilità di mangiare all’aperto e di usufruire dei servizi a domicilio e da asporto. Il menù propone una grande vastità di scelta tra piatti e bevande di qualità. L’atmosfera è molto accogliente, infatti in alcune occasioni ci sono esibizioni e degustazioni.
}}
* {{eat
| nome=La lira | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Argento 1 Via di Acquaviva | lat=40.8045 | long=16.9229 | indicazioni=
| tel=+39 080 237 0889 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-00:00, Sab 07:00-00:30 | prezzo=
| descrizione=È una pizzeria che fornisce anche il servizio d’asporto e a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Authentico pizzeria ristorante | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Paolo Cassano 275 | lat=40.7989 | long=16.913 | indicazioni=
| tel=+39 080 990 8084 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante e pizzeria che dispone dei tavoli all’esterno e dei servizi a domicilio e d’asporto. Qui è possibile scegliere tra antipasti, primi, secondi, insalate e pizze che vengono fatte anche con l’impasto napoletano.
}}
* {{eat
| nome=Piano-sushi italiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ingegnere Donato Boscia 21 | lat=40.8003 | long=16.9238 | indicazioni=Nei pressi del Castello
| tel=+39 328 292 6960 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:30 - 02:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di cucina italiana, giapponese e asiatica con dei tavoli anche all’aperto. Nel menù ci sono piatti tipici delle zone orientali, quali sushi, tempura e salmone; con la possibilità di scegliere piatti che rispondono alle esigenze di vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria la vecchia Gioia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe di Vittorio n. 9 | lat=40.802 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 4561 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 19:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante-pizzeria con tavoli all’esterno e che dispone del servizio da asporto. La qualità dei prodotti è di origine italiana, inoltre ci sono delle opzioni per vegetariani e vegani.
}}
* {{eat
| nome=Cabò | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Iovia, 3 | lat=40.8002 | long=16.9225 | indicazioni=
| tel=+39 339 776 5527 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un pub-ristorante di cucina italiana, che vanta di un’ottima posizione nel centro storico. Dal menù è possibile ordinare alcuni piatti artigianali come tigella e gnocco fritto, ai quali si affiancano taglieri di salumi e ortaggi di prima scelta.
}}
* {{eat
| nome=Dolci momenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Garibaldi, 89 | lat=40.7989 | long=16.9246 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 1620 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un bar e pasticceria e gelateria che fa anche servizio d’asporto e a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Nunè | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giulio Pastore, 25 | lat=40.8046 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 080 964 7434 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 19:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante italiano di pesce con tavoli all’esterno e la possibilità di fare d’asporto e a domicilio. Il menù è prettamente di mare ed è possibile scegliere tra pesce fritto, pesce alla piastra oppure altre varietà come il panino col pesce.
}}
* {{eat
| nome=Agriturist masseria sottocanale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via prov. le Casamassima, km 4521 | lat=40.8476 | long=16.9333 | indicazioni=
| tel=+39 392 735 6181 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=È un agriturismo che ripropone alcuni piatti tipici della tradizione, con la possibilità di adattare il menù a celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Izumi fusion restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Federico II di Svevia 3498 | lat=40.8088 | long=16.9245 | indicazioni=
| tel=+39 080 472 4152 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:00-15:30, 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante cinese e giapponese di pesce “all you can eat” che fa anche il servizio d’asporto. Il menù propone come piatti tipici della cucina asiatica sashimi, tempura, sushi e altre varietà con la possibilità di ordinare piatti vegetariani.
}}
* {{eat
| nome=Al castello pizzeria birreria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza dei Martiri 4 | lat=40.8006 | long=16.9229 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 3014 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=È una pizzeria di cucina italiana che nel menù presenta una grande vastità di scelta. Per esempio è possibile scegliere vari tipi di antipasti e fritti, taglieri, pizze e carni.
}}
*
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Casa Gentile Carducci | alt= | sito=http://www.gentilecarducci.it | email=
| indirizzo=Via Giosuè Carducci, 77 | lat=40.7962 | long=16.9189 | indicazioni=
| tel=+39 339 7475735 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 22:00 | checkout=dalle 08:00 alle 11:00 | prezzo=€50
| descrizione=È un B&B che vanta di un'ottima posizione, a soli 0,5 km dal centro e vicino la stazione e fermata del bus. L'ambiente è molto accogliente e c'è un particolare accortezza per la pulizia.
}}
* {{sleep
| nome=Ciacco Hotel | alt= | sito=http://www.ciaccohotel.it | email=info@ciaccohotel.it
| indirizzo=Via Michele Petrera 2 | lat=40.7992 | long=16.922 | indicazioni=2km dal casello autostradale A14
| tel=+39 333 8044800 | numero verde= | fax=+39 080 3431116
| checkin=dalle 10:30 alle 22:00 | checkout=entro le 10:30 | prezzo=€65
| descrizione=È un Hotel 3 stelle che si trova a 350 m dal centro, ideale per coppie, in quanto ci sono solo camere matrimoniali e la possibilità di ordinare la colazione in camera. Inoltre è ottimo anche per stranieri, poiché si parla tedesco, inglese, francese e italiano.
}}
* {{sleep
| nome=Il Grifone | alt= | sito=http://www.ilgrifone-puglia.it | email=
| indirizzo=Via Dante, 34 | lat=40.7991 | long=16.92 | indicazioni=nelle vicinanze del Castello Federiciano Normanno-Svevo
| tel=+39 080 3435048 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 15:00 alle 21:00 | checkout=dalle 10:00 alle 11:00 | prezzo=€50/55
| descrizione=È un Bed & Breakfast che vanta di un'ottima posizione e che offre due tipologie di colazione: quella continentale e quella inglese.
}}
* {{sleep
| nome=Bed & Breakfast Al Borgo | alt= | sito=http://www.alborgo-puglia.it | email=
| indirizzo=Via Saverio Mercadante, 47 | lat=40.8004 | long=16.9198 | indicazioni=
| tel=+39 080 3435048 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 08:00 alle 10:30 | checkout=dalle 00:00 alle 11:00 | prezzo=€55
| descrizione=È un B&B che si trova in un'ottima posizione e offre varie tipologie di sistemazioni dalla camera singola alla quadrupla superior. Il personale è molto cordiale ed è ottima per i turisti, in quanto si parlano varie lingue tra cui catalano, tedesco, inglese, spagnolo, francese, italiano, portoghese, russo.
}}
* {{sleep
| nome=Beatitudinem B&B | alt= | sito=http://www.beatitudinem.it | email=info@beatitudinem.it
| indirizzo=Via Schiavoni, 49 | lat=40.8012 | long=16.9234 | indicazioni=
| tel=+39 328 4383383 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 10:00 alle 12:00 | checkout=dalle 00:00 alle 11:00 | prezzo=€60
| descrizione=È un Bed & Breakfast con un'ottima posizione, che offre una colazione tradizionale italiana e servizi di pulizia giornalieri e altri a pagamento, come il servizio lavanderia. Ci sono servizi di ristorazione come il bar o il servizio in camera e si parla oltre all’italiano, anche l’inglese e il francese.
}}
* {{sleep
| nome=Dimora del Falconiere B&B | alt= | sito=http://www.dimoradelfalconiere.it | email=
| indirizzo=Via San Pio da Pietrelcina 8/10 | lat=40.7925 | long=16.9238 | indicazioni=
| tel=+39 080 3433010 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 16:00 alle 20:00 | checkout=dalle 08:00 alle 10:30 | prezzo=€60/€66
| descrizione=È un B&B a 400 m dal centro, che prima era un convento del XVIII secolo. Il B&B ha anche un giardino, che nei mesi estivi e primaverili viene usato come luogo per la colazione. La colazione è molto tradizionale e "home-made" con confetture e dolci fatti in casa.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Marida | alt= | sito=http://www.villamarida.it | email=
| indirizzo=Via Lamie di Fatalone, 345 | lat=40.7905 | long=16.9365 | indicazioni=
| tel=+39 080 3433002 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 12:00 alle 24:00 | checkout=dalle 10:00 alle 12:00 | prezzo=€65
| descrizione=È un Bed & Breakfast con giardino, distante dal centro 1,3 km e con un'atmosfera più tranquilla e rilassante. Il B&B offre una colazione italiana ed è caratterizzato da 3 appartamenti autonomi, dotati di angolo cottura. È ideale per le famiglie poiché gli appartamenti sono dotati di quattro-cinque posti letto.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Mandorla amara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Comunale Piscina Mandorla Amara 997 | lat=40.7862 | long=16.9666 | indicazioni=
| tel=+39 348 3880943 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 21:00 | checkout=dalle 10:00 alle 11:00 | prezzo=€50
| descrizione=È un B&B a circa 5 km da Gioia del Colle che offre due tipi di sistemazioni: doppia con letto matrimoniale e doppia con letti singoli. Il Bed & Breakfast è circondato dalla natura e ci sono spazi per mangiare all'aperto e una piscina con ombrelloni e lettini, accessibile nei periodi estivi. Si parlano diverse lingue come tedesco, inglese, spagnolo, italiano e portoghese.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Dimora Solferino | alt= | sito=http://dimorasolferino.it | email=
| indirizzo=Via Solferino, 16 | lat=40.8011 | long=16.9206 | indicazioni=
| tel=+39 333 6796744 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 08:00 alle 10:30 | checkout=dalle 00:00 alle 10:00 | prezzo=€65/75/85
| descrizione=È un Bed & Breakfast adatto a coppie, in quanto offre solo sistemazioni matrimoniali.
}}
* {{sleep
| nome=Tenuta Antico Leccio Agriturismo & Ricevimenti | alt= | sito=http://www.anticoleccio.com | email=
| indirizzo=Via Lagomagno, vicinale Saluterno, 1979 | lat=40.7493 | long=16.9293 | indicazioni=
| tel=+39 346 1549663 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 22:00 | checkout=entro le 10:00 | prezzo=€70
| descrizione=È una masseria padronale con un grande giardino. Il B&B all'interno dell’agriturismo, offre una colazione pugliese tradizionale ricca di prodotti come marmellate e crostate artigianali; inoltre è anche possibile organizzare delle feste private e matrimoni.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Casa Ninè | alt= | sito=http://www.casanine.it | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 21 | lat=40.7991 | long=16.9213 | indicazioni=
| tel=+39 339 1902484 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 22:00 | checkout=dalle 11:00 alle 11:30 | prezzo=€70
| descrizione=È un Bed & Breakfast con una colazione italiana. Le sistemazioni che offre il B&B sono matrimoniali con una cucina in comune. Le lingue parlate sono, oltre all'italiano, l'inglese, il francese e lo spagnolo.
}}
* {{sleep
| nome=Vico Jovia23 | alt= | sito=http://vicoiovia23.business.site | email=
| indirizzo=Vico Iovia, 23 | lat=40.8002 | long=16.9222 | indicazioni=
| tel=+39 328 6123480 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 15:00 alle 22:00 | checkout=dalle 09:00 alle 11:00 | prezzo=$77
| descrizione=È una casa vacanza indipendente con due camere da letto, due bagni e la cucina. La colazione che viene offerta dal B&B è quella tradizionale italiana.
}}
* {{sleep
| nome=Tenuta Patruno Perniola | alt= | sito=http://tenutapatrunoperniola.it | email=info@tenutapatrunoperniola.it
| indirizzo=Strada Vicinale Marzagalia, 2603 | lat=40.7695 | long=16.9066 | indicazioni=
| tel=+39 338 3940830 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 15:00 alle 18:00 | checkout=dalle 10:00 alle 11:00 | prezzo=€70
| descrizione=È un Bed & Breakfast con giardino che serve una colazione continentale. Ci sono anche degli spazi all’aperto come l'area barbecue e la zona pranzo all'aperto e si parla l'italiano, l'inglese e il francese.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Jsuite | alt= | sito=http://www.bbjsuite.it | email=
| indirizzo=Via Michele Petrera, 18 | lat=40.7994 | long=16.922 | indicazioni=
| tel=+39 080 3432082 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 09:00 alle 21:00 | checkout=dalle 08:00 alle 12:00 | prezzo=€70/80
| descrizione=È un B&B con vista su Piazza Plebiscito con angolo cottura. La colazione in inverno viene offerta nell’alloggio, mentre in estate si svolge sulla terrazza panoramica.
}}
* {{sleep
| nome=Masseria Stella | alt= | sito=http://www.masseriastella.it | email=
| indirizzo=Str. Vicinale Cavallerizza, 281 | lat=40.8365 | long=16.9577 | indicazioni=
| tel=+393347516354 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 21:00 | checkout=dalle 06:00 alle 11:00 | prezzo=
| descrizione=É una masseria a circa 3,8 km da gioia caratterizzata dall’essere nella natura e in una zona tranquilla. Ci sono 3 case molto accoglienti con zona cottura, mentre i giardini e gli ambienti esterni sono condivisi.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Svevo | alt= | sito=http://www.hotelsvevo.it | email=
| indirizzo=Via Paolo Cassano, 319 | lat=40.7989 | long=16.9117 | indicazioni=
| tel=+390803482739 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 24:00 | checkout=dalle 04:00 alle 11:30 | prezzo=€76/81
| descrizione=È un Hotel a 4 stelle che dista 1,1 Km dal centro che dispone di 75 camere e 3 business suite. All'interno dell’Hotel ci sono anche un ristorante, una palestra attrezzata, una sauna e delle aree-gioco per bambini. Inoltre, oltre all'italiano si parla anche l'inglese.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Isabell | alt= | sito=http://bb-isabell.business.site | email=
| indirizzo=Via Gaetano Salvemini, 8 | lat=40.7959 | long=16.9177 | indicazioni=
| tel=+39360962909 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 12:00 alle 17:00 | checkout=dalle 08:00 alle 10:00 | prezzo=€90
| descrizione=È un B&B a 500 m dal centro e le lingue parlate sono l'inglese e lo spagnolo. Il B&B ha un ambiente molto accogliente e offre anche un servizio di ristorazione con menù alla carta.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Numeri utili ===
* {{listing
| nome=Polizia Stradale | alt= | sito=https://questure.poliziadistato.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico de Nicola,7+39 08034410228 | lat=40.8029 | long=16.9275 | indicazioni=
| tel=+39 080 34410228 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 13 | lat=40.7986 | long=16.9217 | indicazioni=
| tel=+39 080 3497500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito=https://www.comune.gioiadelcolle.ba.it/il-comune/uffici-comunali/area-corpo-di-polizia-locale/ | email=
| indirizzo=Via Schiavoni, 4 | lat=40.8014 | long=16.9232 | indicazioni=
| tel=+39 080 3494212 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{listing
| nome=Guardia Medica | alt= | sito=https://www.sanita.puglia.it/web/asl-bari/continuita-assistenziale?p_p_id=101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf&p_p_lifecycle=0&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-1&p_p_col_pos=1&p_p_col_count=2&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_delta=10&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_keywords=&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_advancedSearch=false&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_andOperator=true&p_r_p_564233524_resetCur=false&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_cur=2 | email=
| indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII, 2c | lat=40.7929 | long=16.9182 | indicazioni=
| tel=+39 080 3489500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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*{{listing
| nome=Croce Rossa Italiana Comitato Locale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII, 104 | lat=40.7945 | long=16.9246 | indicazioni=
| tel=+39 371 3373273 | numero verde= | fax=
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=== Farmacie ===
*{{listing
| nome=Farmacia Labriola Dr. Michele | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe di Vittorio, 99 | lat=40.8041 | long=16.9232 | indicazioni=
| tel=+39 080 3481217 | numero verde= | fax=
| orari=Lun- Ven 08:30-13:00 e 16:30-20:30, Sab 09:00-13:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{listing
| nome=Farmacia Punzi | alt= | sito=http://www.farmaciapunzi.it/ | email=
| indirizzo=Piazza XX Settembre, 56 | lat=40.8021 | long=16.9258 | indicazioni=
| tel=+39 080 3849711 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 08:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{listing
| nome=Farmacia Favale Michele | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Camillo Benso Conte di Cavour, 110 | lat=40.8004 | long=16.9206 | indicazioni=
| tel=+39 080 3483734 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-13:00 e 16:30-20:30, Sab 8:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{listing
| nome=Farmacia Antonicelli Dr. Angelo | alt= | sito=http://www.farmaciaantonicelli.it/ | email=
| indirizzo=Via Garibaldi, 50 | lat=40.7994 | long=16.9235 | indicazioni=
| tel=+39 080 3430183 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{listing
| nome=Farmacia Dr. Buono - sede 1 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 84 | lat=40.7994 | long=16.9252 | indicazioni=
| tel=+39 080 3430168 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:30-13:00 e 16:30-20:30, Sab 8:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{listing
| nome=Farmacia San Pio | alt= | sito=https://farmasanpiogioadelcolle.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Padre Semeria, 39 | lat=40.7977 | long=16.9301 | indicazioni=
| tel=+39 080 3432113 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:30-13:00 e 16:30-20:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{listing
| nome=Farmacia del Portico | alt= | sito=http://farmaciadelportico.it/ | email=
| indirizzo=Via Flora, 56 | lat=40.7966 | long=16.9207 | indicazioni=
| tel=+39 080 3431118 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 8:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
*{{listing
| nome=Farmacia Bianco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Jacopo Sannazzaro, 16 | lat=40.7985 | long=16.9175 | indicazioni=
| tel=+39 080 3481364 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00-13:00 e 17:00-20:30, Sab 17:00-20:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Gioia del Colle | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ricciotto Canudo, 12 | lat=40.7982 | long=16.9241 | indicazioni=
| tel=+39 080 344 0449 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:20-19:05, Sab 08:20-12:35 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Ufficio postale Gioia del Colle 2 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Dottor Giovanni Colapietro, 8 | lat=40.8025 | long=16.9316 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Telefonia ===
Il prefisso di Gioia è 080.
=== Internet ===
Il Comune di Gioia del Colle offre un servizio di Wi-Fi gratuito chiamato "WiFi Free - ComuneGioia-WiFi", tramite il quale si può navigare gratuitamente in Internet.
Al momento il servizio è attivo presso le seguenti aree pubbliche:
* Palazzo Municipio - Chiostro Comunale
* Palazzo Municipio – Sala De Deo
* Palazzo Municipio – Sala Javarone
* Palazzo Municipio – Sala del Consiglio Comunale
* Piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa (Scuola San Filippo Neri)
* Piazza Umberto (Scuola Mazzini – Giardini Monumento Garibaldi)
* Piazza Luca D'Andrano (Scuola Mazzini)
* Via Roma (per circa 50 metri a partire da Piazza Umberto)
<!--== Tenersi informati ==-->
== Nei dintorni ==
Nei dintorni di Gioia del Colle troviamo:
* '''[[Sammichele di Bari]]''': comune italiano situato a Nord del paese, noto per il suo prodotto tipico, la zampina.
* '''[[Santeramo in Colle]]''': comune italiano situato a Ovest del paese, noto per i suoi allevamenti di ovini, bovini ed equini, conosciuta come la "Città della carne di cavallo".
* '''[[Putignano]]''': comune italiano situato a Est del paese, noto per il Carnevale più antico d'Europa, le aziende tessili e le grotte carsiche.
* '''[[Castellaneta]]''': comune italiano situato a Sud del paese, noto per la presenza di paesaggi e diverse presenze naturalistiche storiche e archeologiche.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Terra di Bari (regione storica)
| Livello = 1
}}
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942727
2026-08-26T06:08:08Z
Codas
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/* Cosa vedere */
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Castello di gioia del colle banner.jpg
| DidascaliaBanner = Castello Normanno Svevo
| Immagine = Castello di gioia del colle, esterno, cortile 05.jpg
| Didascalia = Castello Normanno Svevo
| Appellativi =
| Patrono = San Filippo
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Terra di Bari (regione storica)|Terra di Bari]]
| Superficie = 208.94
| Abitanti = 27.680 <small>(2018)</small>
| Nome abitanti = gioiesi
| Prefisso = +39 080
| CAP = 70023
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = https://www.viaggiareinpuglia.it/at/153/localita/4347/it/Gioia-del-Colle
| Map = it
| Lat = 40.7996800
| Long = 16.9229800
}}
'''Gioia del Colle''' è una città della [[Puglia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Gioia del Colle è un comune italiano di 27 680 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Confina a nord-ovest con Acquaviva delle Fonti, a nord con Sammichele di Bari, a nord-est con Turi, a est con Putignano e Noci, a sud-est con Mottola, a sud con Castellaneta, a sud-ovest con Laterza, a ovest con Santeramo in Colle. La zona panoramica è caratterizzata da ampi tratti di bosco. Bosco Romanazzi e Serra Capece costituiscono la parte più visibile dell’area forestale di Gioia del Colle, che si estende dall’area archeologica di Monte Sannace alla strada provinciale per Noci.
=== Quando andare ===
Il clima di Gioia del Colle è mediterraneo, ma con punte di continentalità a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. La temperatura in inverno oscilla tra -2 e +12 °C, mentre in estate varia tra +18 e +35 °C con un'elevata percentuale di umidità. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 600 mm. Non di rado cade la neve, circa una volta all'anno, specialmente in presenza di aria fredda di origine balcanica.
=== Cenni storici ===
L'attuale comune di Gioia del Colle nasce nei pressi di un castello di origine bizantina. Il suo nome deriva da Joha, riduzione del cognome Joannakis, famiglia bizantina presente in questi luoghi in età medioevale, ma sull'origine del toponimo ci sono molte opinioni e perfino leggende. Una delle più famose è quella di una nobil donna in viaggio nella cui zona perse dei gioielli tra cui una bellissima e preziosissima collana. Al luogo dove la collana venne ritrovata venne dato il nome "Gioia del Colle".
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat=40.7996800
| Long=16.9229800
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
[[File:Gioia del Colle - Arco Nardulli.jpg|sinistra|miniatura|227x227px|Arco Nardulli]]
Il centro storico gioiese è caratterizzato dalla presenza di cinque archi di origine bizantina, che fungevano da ingresso alle corti. Questi ultimi precedono i vari monumenti storici come il Castello Normanno Svevo, la chiesa Matrice e la chiesa di San Rocco.
Le Piazze principali di Gioia del Colle sono:
* {{marker|nome=Piazza Plebiscito |lat=40.7991|long=16.9222}}
* {{marker|nome=Piazza Carlo Alberto della Chiesa |lat=40.8032|long=16.9226}}
* {{marker|nome=Piazza Luca d’Andrano |lat=40.7980|long=16.9215}}
* {{marker|nome=Piazza Margherita di Savoia |lat=40.8015|long=16.9229}} dove si affacciano il palazzo comunale e il Teatro Rossini.
* {{marker|nome=Piazza Pinto |lat=40.7958|long=16.9224}}
[[File:Gioia del Colle - Arco Cimone.jpg|sinistra|miniatura|213x213px|Arco Cimone]]
{{-}}
<!--=== Quartieri ===-->
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* [[Aeroporto di Bari-Palese]], situato a 51,7 km
* [[Aeroporto di Brindisi-Casale]], situato a circa 87 km
Dall'aeroporto si imbocca la SS16, direzione per Taranto e percorrere la SS100, svincolo Gioia del Colle.
=== In auto ===
Per arrivare a Gioia del Colle utilizzando l'auto si può percorrere l'A14 autostrada Adriatica Bologna-Taranto:
* Uscita Gioia del Colle a 1,65 km dal centro
* Uscita Acquaviva delle Fonti a 11,66 km dal centro
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
La Stazione di Gioia del Colle è gestita da RFI e dista 0,51 km dal centro cittadino.
In stazione è possibile utilizzare servizi di bus e navetta per raggiungere la propria destinazione, quindi Gioia del Colle è collegata a tutte le principali città d'Italia.
=== In autobus ===
Sono presenti diverse autolinee per arrivare a Gioia del Colle:
* Sita Sud
* FlixBus
* Mastrorocco Donato
* Marino Bus
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Le fermate dell'autobus cittadine sono:
* Via Federico II di Svevia
* Via S. Pio da Pietralcina
* Villa Duse, Via Federico II di Svevia 39
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Castello di gioia del colle, esterno, cortile 04.jpg|miniatura|Esterno del castello Normanno Svevo]]
* {{see
| nome=Castello normanno svevo | alt=Castello di Gioia del Colle | sito=http://www.gioiadelcolle.info/il-castello-normanno-svevo/ | email=
| indirizzo=Piazza dei Martiri 1799, 1 | lat=40.80057 | long=16.92359 | indicazioni=
| tel=+39 080 349 1780 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:30-19:30 | prezzo=
| wikipedia=Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6366282.jpg | immagine=Castello di gioia del colle, esterno, cortile 04.jpg | wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in [[Terra Santa]], aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il ''puer apuliae'' amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
:È possibile visitare ogni luogo del castello, come le torri, la prigione o la sala del trono.
}}
* {{see
| nome=Parco archeologico di Monte Sannace | alt= | sito=https://parcomontesannace.it/ | email=info@parcomontesannace.it
| indirizzo=SP61 "Gioia del Colle - Turi" km 4,5 | lat=40.83285 | long=16.96582 | indicazioni=Monte Sannace
| tel=+39 080 348 3052 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Dom 12:30-19:30 | prezzo=3€ (gratis fino ai 18 anni. Ridotto dai 18 ai 25 anni a 2€). Prenotazione obbligatoria a 1€.
| wikipedia=Parco archeologico di Monte Sannace | immagine=Mobilier d'une tombe de Monte Sannace, Museo Archeologico de Gioia del Colle.jpg | wikidata=Q636793
| descrizione=In questo parco archeologico è possibile visitare gli scavi di una antica città peuceta, ipoteticamente identificata come Thuriae. Qui è possibile partecipare ad attività di trekking, archeologia ed escursionismo.
Dai reperti archeologici si è evinto che nel X secolo a.C. vi abbiano abitato antichi peuceti. I ritrovamenti sono esposti per la maggiore nel museo archeologico nazionale di Gioia del Colle, che ha sede nel castello normanno-svevo della città.
}}
* {{see
| nome=Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle | alt= | sito=https://musei.puglia.beniculturali.it/musei/museo-archeologico-nazionale-castello-di-gioia-del-colle/ | email=drm-pug.museogioiadelcolle@beniculturali.it
| indirizzo=Piazza Martiri del 1799, 1 | lat=40.80156 | long=16.9236 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 1305 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 8:30-19:30 | prezzo=Gratis
| wikipedia=Museo archeologico nazionale di Gioia del Colle | immagine=Castello di Gioia del Colle - Portone Ovest.jpg | wikidata=Q3867714
| descrizione=È possibile osservare numerosi manufatti di origine peuceta, ritrovati nel vicino parco archeologico di Monte Sannace.
}}[[File:Gioia del colle,chiesa matrice di santa maria maggiore, 05.jpg|miniatura|Chiesa Santa Maria Maggiore|sinistra]]
* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Maggiore | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Stefano da Putignano, 2 | lat=40.79974 | long=16.92401 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 0057 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 7:30-12:30, 16-20 | prezzo=Gratis
| immagine=Gioia del colle,chiesa matrice di santa maria maggiore, 05.jpg
| descrizione=È possibile visitare questa struttura risalente al 506 d.C., ricostruita nel 1040, rimaneggiata nella attuale veste tardobarocca e sopravvissuta agli attacchi durante la Seconda Guerra Mondiale. Essa conserva tutte le decorazioni originali dell'epoca.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Festa Patronale San Filippo Neri | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È la festa del santo patrono di Gioia del Colle e inizia il 26 maggio, anche se i festeggiamenti partono già dal 25 maggio.
}}
* {{listing
| nome=Palio delle Botti | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È una competizione di stampo medievale che si svolge nel centro storico nel mese di agosto, ma non ha una data fissa.
}}
* {{listing
| nome=Festa Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È una festa di stampo medievale che si svolge intorno al 23 Luglio, in cui l'imperatore Federico II e la sua amata Bianca Lancia riaprono le porte del loro Castello per invitarvi alla tanto acclamata Festa Federiciana.
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* {{listing
| nome=Festa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=San Rocco è compatrono di Gioia del Colle. Si festeggia il 16 agosto.
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* {{listing
| nome=Sagra della Mozzarella | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=È una sagra basata su prodotti caseari e si tiene generalmente il 6 e 7 Luglio e porta a Gioia del Colle il meglio della scena musicale nazionale.
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== Cosa fare ==
== Acquisti ==
* {{buy
| nome=Alex abbigliamento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Orsini, 3 | lat=40.79846 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 2573 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9AM-9PM | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento uomo/donna.
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* {{buy
| nome=Terra Iovia | alt= | sito=http://www.terrajovia.it/ | email=info@terrajovia.it
| indirizzo=Via Enrico De Nicola, 2 | lat=40.80201 | long=16.92764 | indicazioni=
| tel=+39 329 168 1567 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9AM-7:30PM | prezzo=
| descrizione=Enoteca con vendita vini ed eventi di degustazione ed istruzione.
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* {{buy
| nome=Pandora accessori moda | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Garibaldi, 39 | lat=40.79891 | long=16.92318 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 0212 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-13, 17-21 (a parte il giovedì) | prezzo=
| descrizione=Abbigliamento, accessori moda, calzature, bijoux per donne.
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* {{buy
| nome=MiniStelle | alt= | sito=https://www.ministelle.it/ | email=
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| orari=Lun-Sab 9:30-12, 17-20 (a parte il giovedì) | prezzo=
| descrizione=Vendita di artigianato e ceramiche locali.
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* {{buy
| nome=Erboristeria Il Germoglio | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Negozio di prodotti erboristici.
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* {{buy
| nome=OVS Kids | alt= | sito=https://www.ovs.it/ | email=
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| orari=Lun-Sab 9-13, 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di abbigliamento per bambini dai 6 ai 15 anni.
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* {{buy
| nome=Django Vintage | alt=Django Shop | sito=http://stores.ebay.it/djangoshop | email=lattarulo_francesco@yahoo.it
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| tel=+39 080 343 4552 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-13, 16-21 | prezzo=
| descrizione=Oggettistica da collezione vintage: fumetti, vinili, toys, materiale cinematografico e altro.
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* {{buy
| nome=Digiview | alt= | sito=https://www.amazon.it/sp?_encoding=UTF8&asin=B004V7OW8E&ref_=dp_merchant_link&seller=A31OX7HIUQMXPY | email=
| indirizzo=Via dei Peuceti, 79 | lat=40.80583 | long=16.92752 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 3114 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 9-13:30, 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di articoli videolugici e carte collezionabili.
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* {{buy
| nome=La Bicicletta | alt= | sito=http://www.labiciclettastore.it/ | email=
| indirizzo=Via dei Peuceti, 150 | lat=40.80658 | long=16.92829 | indicazioni=
| tel=+39 349 582 7146 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9:30-12:30, 16:30-20:30 | prezzo=
| descrizione=Negozio di articoli per ciclisti.
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{{-}}
== Come divertirsi ==
* {{drink
| nome=Bowling Six Strike | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Federico Fellini | lat=40.80942 | long=16.92228 | indicazioni=
| tel=+39 080 567 6290 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 19-02, Sab-Dom 17-03 | prezzo=5€ a persona
| descrizione=Locale con pista da Bowling e sala giochi.
}}
* {{drink
| nome=UCI Cinemas Seven Gioia del Colle | alt=Seven Cineplex | sito=https://www.ucicinemas.it/cinema/puglia/bari/uci-cinemas-seven-gioia-del-colle-bari/ | email=
| indirizzo=Via Federico Fellini, 80 | lat=40.80942 | long=16.92193 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 3295 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=dai 5€ ai 10€
| descrizione=Cinema multisala dotato di aria condizionata, sistema audio Dolby Surround e posti riservati per disabili. È possibile vedere tutte le novità cinematografiche nazionali e internazionali, oltre a numerosi film in 3D e in lingua originale. Il multisala offre anche bar e angolo caramelle, area relax e area dedicata per organizzare feste di compleanno; più spettacoli notturni ed eventi live via satellite come concerti e manifestazioni sportive.
}}
* {{drink
| nome=Qasbah Gaming hall | alt= | sito=https://qasbahgaminghalls.it/ | email=
| indirizzo=Via Federico Fellini, 68/A | lat=40.80939 | long=16.92212 | indicazioni=
| tel=+39 080 349 1888 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 24h | prezzo=
| descrizione=Sala con slot machine e servizio bar. Dotato di tutti i comfort, aria condizionata e servizio 24/24h.
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[[File:Gioia del Colle - teatro Rossini - Facciata.jpg|miniatura|245x245px|Facciata frontale del Teatro Rossini]]
* {{drink
| nome=Teatro Comunale Rossini | alt= | sito=http://www.teatrorossinigioia.it/ | email=teatrorossinigioia@gmail.com
| indirizzo=Via Gioacchino Rossini, 1 | lat=40.80219 | long=16.92611 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 4453 | numero verde= | fax=
| orari=Orari e giorni variabili | prezzo=Variabile in base ai posti, dai 10€ ai 22€
| descrizione=Teatro con numerosi posti a sedere, dotato di aria condizionata.
}}
* {{drink
| nome=Terra Jovia | alt= | sito=http://www.terrajovia.it/ | email=info@terrajovia.it
| indirizzo=Via Enrico De Nicola, 2 | lat=40.80201 | long=16.92764 | indicazioni=
| tel=+39 329 168 1567 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 9-19:30PM | prezzo=
| descrizione=Enoteca con vendita vini ed eventi di degustazione ed istruzione.
}}
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=Il barbarossa | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Cavour 24 | lat=40.8018 | long=16.9221 | indicazioni=
| tel=+39 333 7259 0377 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Sab 12:30-15:30, 19:30-23:30 Dom 12:30-15:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di cucina italiana con la possibilità di adattare il menù a vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Burgh'Enz | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Gottardo 32/34 | lat=40.7966 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 331 824 7452 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un fast-food con prezzi abbordabili, che presenta nel menù varie specialità di panini con carne, hamburger e bacon e fa anche cibo d'asporto e a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Il mago della pizza | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi 77 | lat=40.7989 | long=16.9245 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 3298 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:30-15:00, 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È una pizzeria italiana situata in un’ottima posizione e con tavoli all’aperto; oltre al servizio al tavolo è possibile usufruire del servizio d’asporto.
}}
* {{eat
| nome=La Taverna da romoletto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele 113 | lat=40.8015 | long=16.9227 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 4814 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante con dei tavoli anche all’esterno, caratterizzato anche dal servizio d’asporto. Il menù dispone di una scelta molto varia che spazia tra antipasti, insalate, fritti, primi, secondi e pizze.
}}
* {{eat
| nome=Mezzo quinto | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Riccardo Siniscalco, 27 | lat=40.8001 | long=16.923 | indicazioni=
| tel=+39 333 287 8585 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È una paninoteca di cucina americana, caratterizzata da panini con hamburger, tagliate di pollo e manzo e insalate.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=La cicerchia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Vicinale Marzagaglia | lat=40.775 | long=16.9058 | indicazioni=
| tel=+39 328 581 5080 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Sab 20:00 - 00:00, Dom 12:30-16:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante italiano con sale private e tavoli anche all’esterno. Presenta nel menù piatti tipici pugliesi, grigliata mista e anche la possibilità di preparare piatti per vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Trattoria pugliese | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Concezione, 9-11 | lat=40.8005 | long=16.9225 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 1728 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 13:00-15:00, 20:00-22:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di selezione Michelin e di cucina pugliese- siciliana. I piatti sono semplici e di qualità e ci sono anche delle opzioni per vegetariani, celiaci e vegani.
}}
* {{eat
| nome=Osteria del borgo antico | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Cavour, 89 | lat=40.8 | long=16.9211 | indicazioni=
| tel=+39 080 343 0837 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 13:00-15:00, 20:00-23:30, Dom 13:00-16:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di cucina tipica pugliese con una vastità di scelta dei primi e secondi e con piatti anche per vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Panta Rei | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via M. Petrera, 9 | lat=40.7996 | long=16.9219 | indicazioni=
| tel=+39 39 3361 4208 | numero verde= | fax=
| orari=Lun 08:45-13:00, 17:00-02:00, Mer-Dom 08:45-13:00, 17:00-02:00 | prezzo=
| descrizione=È un caffè, un ristorante e un bar con la possibilità di mangiare all’aperto e di usufruire dei servizi a domicilio e da asporto. Il menù propone una grande vastità di scelta tra piatti e bevande di qualità. L’atmosfera è molto accogliente, infatti in alcune occasioni ci sono esibizioni e degustazioni.
}}
* {{eat
| nome=La lira | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giacomo Argento 1 Via di Acquaviva | lat=40.8045 | long=16.9229 | indicazioni=
| tel=+39 080 237 0889 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 07:00-00:00, Sab 07:00-00:30 | prezzo=
| descrizione=È una pizzeria che fornisce anche il servizio d’asporto e a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Authentico pizzeria ristorante | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Paolo Cassano 275 | lat=40.7989 | long=16.913 | indicazioni=
| tel=+39 080 990 8084 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante e pizzeria che dispone dei tavoli all’esterno e dei servizi a domicilio e d’asporto. Qui è possibile scegliere tra antipasti, primi, secondi, insalate e pizze che vengono fatte anche con l’impasto napoletano.
}}
* {{eat
| nome=Piano-sushi italiano | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ingegnere Donato Boscia 21 | lat=40.8003 | long=16.9238 | indicazioni=Nei pressi del Castello
| tel=+39 328 292 6960 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:30 - 02:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante di cucina italiana, giapponese e asiatica con dei tavoli anche all’aperto. Nel menù ci sono piatti tipici delle zone orientali, quali sushi, tempura e salmone; con la possibilità di scegliere piatti che rispondono alle esigenze di vegetariani, vegani e celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Pizzeria la vecchia Gioia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe di Vittorio n. 9 | lat=40.802 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 4561 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 19:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante-pizzeria con tavoli all’esterno e che dispone del servizio da asporto. La qualità dei prodotti è di origine italiana, inoltre ci sono delle opzioni per vegetariani e vegani.
}}
* {{eat
| nome=Cabò | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Iovia, 3 | lat=40.8002 | long=16.9225 | indicazioni=
| tel=+39 339 776 5527 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un pub-ristorante di cucina italiana, che vanta di un’ottima posizione nel centro storico. Dal menù è possibile ordinare alcuni piatti artigianali come tigella e gnocco fritto, ai quali si affiancano taglieri di salumi e ortaggi di prima scelta.
}}
* {{eat
| nome=Dolci momenti | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Garibaldi, 89 | lat=40.7989 | long=16.9246 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 1620 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=È un bar e pasticceria e gelateria che fa anche servizio d’asporto e a domicilio.
}}
* {{eat
| nome=Nunè | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giulio Pastore, 25 | lat=40.8046 | long=16.9228 | indicazioni=
| tel=+39 080 964 7434 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 19:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante italiano di pesce con tavoli all’esterno e la possibilità di fare d’asporto e a domicilio. Il menù è prettamente di mare ed è possibile scegliere tra pesce fritto, pesce alla piastra oppure altre varietà come il panino col pesce.
}}
* {{eat
| nome=Agriturist masseria sottocanale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=via prov. le Casamassima, km 4521 | lat=40.8476 | long=16.9333 | indicazioni=
| tel=+39 392 735 6181 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=È un agriturismo che ripropone alcuni piatti tipici della tradizione, con la possibilità di adattare il menù a celiaci.
}}
* {{eat
| nome=Izumi fusion restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Federico II di Svevia 3498 | lat=40.8088 | long=16.9245 | indicazioni=
| tel=+39 080 472 4152 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 12:00-15:30, 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=È un ristorante cinese e giapponese di pesce “all you can eat” che fa anche il servizio d’asporto. Il menù propone come piatti tipici della cucina asiatica sashimi, tempura, sushi e altre varietà con la possibilità di ordinare piatti vegetariani.
}}
* {{eat
| nome=Al castello pizzeria birreria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza dei Martiri 4 | lat=40.8006 | long=16.9229 | indicazioni=
| tel=+39 080 348 3014 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 19:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=È una pizzeria di cucina italiana che nel menù presenta una grande vastità di scelta. Per esempio è possibile scegliere vari tipi di antipasti e fritti, taglieri, pizze e carni.
}}
*
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{sleep
| nome=Casa Gentile Carducci | alt= | sito=http://www.gentilecarducci.it | email=
| indirizzo=Via Giosuè Carducci, 77 | lat=40.7962 | long=16.9189 | indicazioni=
| tel=+39 339 7475735 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 22:00 | checkout=dalle 08:00 alle 11:00 | prezzo=€50
| descrizione=È un B&B che vanta di un'ottima posizione, a soli 0,5 km dal centro e vicino la stazione e fermata del bus. L'ambiente è molto accogliente e c'è un particolare accortezza per la pulizia.
}}
* {{sleep
| nome=Ciacco Hotel | alt= | sito=http://www.ciaccohotel.it | email=info@ciaccohotel.it
| indirizzo=Via Michele Petrera 2 | lat=40.7992 | long=16.922 | indicazioni=2km dal casello autostradale A14
| tel=+39 333 8044800 | numero verde= | fax=+39 080 3431116
| checkin=dalle 10:30 alle 22:00 | checkout=entro le 10:30 | prezzo=€65
| descrizione=È un Hotel 3 stelle che si trova a 350 m dal centro, ideale per coppie, in quanto ci sono solo camere matrimoniali e la possibilità di ordinare la colazione in camera. Inoltre è ottimo anche per stranieri, poiché si parla tedesco, inglese, francese e italiano.
}}
* {{sleep
| nome=Il Grifone | alt= | sito=http://www.ilgrifone-puglia.it | email=
| indirizzo=Via Dante, 34 | lat=40.7991 | long=16.92 | indicazioni=nelle vicinanze del Castello Federiciano Normanno-Svevo
| tel=+39 080 3435048 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 15:00 alle 21:00 | checkout=dalle 10:00 alle 11:00 | prezzo=€50/55
| descrizione=È un Bed & Breakfast che vanta di un'ottima posizione e che offre due tipologie di colazione: quella continentale e quella inglese.
}}
* {{sleep
| nome=Bed & Breakfast Al Borgo | alt= | sito=http://www.alborgo-puglia.it | email=
| indirizzo=Via Saverio Mercadante, 47 | lat=40.8004 | long=16.9198 | indicazioni=
| tel=+39 080 3435048 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 08:00 alle 10:30 | checkout=dalle 00:00 alle 11:00 | prezzo=€55
| descrizione=È un B&B che si trova in un'ottima posizione e offre varie tipologie di sistemazioni dalla camera singola alla quadrupla superior. Il personale è molto cordiale ed è ottima per i turisti, in quanto si parlano varie lingue tra cui catalano, tedesco, inglese, spagnolo, francese, italiano, portoghese, russo.
}}
* {{sleep
| nome=Beatitudinem B&B | alt= | sito=http://www.beatitudinem.it | email=info@beatitudinem.it
| indirizzo=Via Schiavoni, 49 | lat=40.8012 | long=16.9234 | indicazioni=
| tel=+39 328 4383383 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 10:00 alle 12:00 | checkout=dalle 00:00 alle 11:00 | prezzo=€60
| descrizione=È un Bed & Breakfast con un'ottima posizione, che offre una colazione tradizionale italiana e servizi di pulizia giornalieri e altri a pagamento, come il servizio lavanderia. Ci sono servizi di ristorazione come il bar o il servizio in camera e si parla oltre all’italiano, anche l’inglese e il francese.
}}
* {{sleep
| nome=Dimora del Falconiere B&B | alt= | sito=http://www.dimoradelfalconiere.it | email=
| indirizzo=Via San Pio da Pietrelcina 8/10 | lat=40.7925 | long=16.9238 | indicazioni=
| tel=+39 080 3433010 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 16:00 alle 20:00 | checkout=dalle 08:00 alle 10:30 | prezzo=€60/€66
| descrizione=È un B&B a 400 m dal centro, che prima era un convento del XVIII secolo. Il B&B ha anche un giardino, che nei mesi estivi e primaverili viene usato come luogo per la colazione. La colazione è molto tradizionale e "home-made" con confetture e dolci fatti in casa.
}}
* {{sleep
| nome=Villa Marida | alt= | sito=http://www.villamarida.it | email=
| indirizzo=Via Lamie di Fatalone, 345 | lat=40.7905 | long=16.9365 | indicazioni=
| tel=+39 080 3433002 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 12:00 alle 24:00 | checkout=dalle 10:00 alle 12:00 | prezzo=€65
| descrizione=È un Bed & Breakfast con giardino, distante dal centro 1,3 km e con un'atmosfera più tranquilla e rilassante. Il B&B offre una colazione italiana ed è caratterizzato da 3 appartamenti autonomi, dotati di angolo cottura. È ideale per le famiglie poiché gli appartamenti sono dotati di quattro-cinque posti letto.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Mandorla amara | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Comunale Piscina Mandorla Amara 997 | lat=40.7862 | long=16.9666 | indicazioni=
| tel=+39 348 3880943 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 21:00 | checkout=dalle 10:00 alle 11:00 | prezzo=€50
| descrizione=È un B&B a circa 5 km da Gioia del Colle che offre due tipi di sistemazioni: doppia con letto matrimoniale e doppia con letti singoli. Il Bed & Breakfast è circondato dalla natura e ci sono spazi per mangiare all'aperto e una piscina con ombrelloni e lettini, accessibile nei periodi estivi. Si parlano diverse lingue come tedesco, inglese, spagnolo, italiano e portoghese.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Dimora Solferino | alt= | sito=http://dimorasolferino.it | email=
| indirizzo=Via Solferino, 16 | lat=40.8011 | long=16.9206 | indicazioni=
| tel=+39 333 6796744 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 08:00 alle 10:30 | checkout=dalle 00:00 alle 10:00 | prezzo=€65/75/85
| descrizione=È un Bed & Breakfast adatto a coppie, in quanto offre solo sistemazioni matrimoniali.
}}
* {{sleep
| nome=Tenuta Antico Leccio Agriturismo & Ricevimenti | alt= | sito=http://www.anticoleccio.com | email=
| indirizzo=Via Lagomagno, vicinale Saluterno, 1979 | lat=40.7493 | long=16.9293 | indicazioni=
| tel=+39 346 1549663 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 22:00 | checkout=entro le 10:00 | prezzo=€70
| descrizione=È una masseria padronale con un grande giardino. Il B&B all'interno dell’agriturismo, offre una colazione pugliese tradizionale ricca di prodotti come marmellate e crostate artigianali; inoltre è anche possibile organizzare delle feste private e matrimoni.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Casa Ninè | alt= | sito=http://www.casanine.it | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 21 | lat=40.7991 | long=16.9213 | indicazioni=
| tel=+39 339 1902484 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 22:00 | checkout=dalle 11:00 alle 11:30 | prezzo=€70
| descrizione=È un Bed & Breakfast con una colazione italiana. Le sistemazioni che offre il B&B sono matrimoniali con una cucina in comune. Le lingue parlate sono, oltre all'italiano, l'inglese, il francese e lo spagnolo.
}}
* {{sleep
| nome=Vico Jovia23 | alt= | sito=http://vicoiovia23.business.site | email=
| indirizzo=Vico Iovia, 23 | lat=40.8002 | long=16.9222 | indicazioni=
| tel=+39 328 6123480 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 15:00 alle 22:00 | checkout=dalle 09:00 alle 11:00 | prezzo=$77
| descrizione=È una casa vacanza indipendente con due camere da letto, due bagni e la cucina. La colazione che viene offerta dal B&B è quella tradizionale italiana.
}}
* {{sleep
| nome=Tenuta Patruno Perniola | alt= | sito=http://tenutapatrunoperniola.it | email=info@tenutapatrunoperniola.it
| indirizzo=Strada Vicinale Marzagalia, 2603 | lat=40.7695 | long=16.9066 | indicazioni=
| tel=+39 338 3940830 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 15:00 alle 18:00 | checkout=dalle 10:00 alle 11:00 | prezzo=€70
| descrizione=È un Bed & Breakfast con giardino che serve una colazione continentale. Ci sono anche degli spazi all’aperto come l'area barbecue e la zona pranzo all'aperto e si parla l'italiano, l'inglese e il francese.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Jsuite | alt= | sito=http://www.bbjsuite.it | email=
| indirizzo=Via Michele Petrera, 18 | lat=40.7994 | long=16.922 | indicazioni=
| tel=+39 080 3432082 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 09:00 alle 21:00 | checkout=dalle 08:00 alle 12:00 | prezzo=€70/80
| descrizione=È un B&B con vista su Piazza Plebiscito con angolo cottura. La colazione in inverno viene offerta nell’alloggio, mentre in estate si svolge sulla terrazza panoramica.
}}
* {{sleep
| nome=Masseria Stella | alt= | sito=http://www.masseriastella.it | email=
| indirizzo=Str. Vicinale Cavallerizza, 281 | lat=40.8365 | long=16.9577 | indicazioni=
| tel=+393347516354 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 21:00 | checkout=dalle 06:00 alle 11:00 | prezzo=
| descrizione=É una masseria a circa 3,8 km da gioia caratterizzata dall’essere nella natura e in una zona tranquilla. Ci sono 3 case molto accoglienti con zona cottura, mentre i giardini e gli ambienti esterni sono condivisi.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Svevo | alt= | sito=http://www.hotelsvevo.it | email=
| indirizzo=Via Paolo Cassano, 319 | lat=40.7989 | long=16.9117 | indicazioni=
| tel=+390803482739 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 14:00 alle 24:00 | checkout=dalle 04:00 alle 11:30 | prezzo=€76/81
| descrizione=È un Hotel a 4 stelle che dista 1,1 Km dal centro che dispone di 75 camere e 3 business suite. All'interno dell’Hotel ci sono anche un ristorante, una palestra attrezzata, una sauna e delle aree-gioco per bambini. Inoltre, oltre all'italiano si parla anche l'inglese.
}}
* {{sleep
| nome=B&B Isabell | alt= | sito=http://bb-isabell.business.site | email=
| indirizzo=Via Gaetano Salvemini, 8 | lat=40.7959 | long=16.9177 | indicazioni=
| tel=+39360962909 | numero verde= | fax=
| checkin=dalle 12:00 alle 17:00 | checkout=dalle 08:00 alle 10:00 | prezzo=€90
| descrizione=È un B&B a 500 m dal centro e le lingue parlate sono l'inglese e lo spagnolo. Il B&B ha un ambiente molto accogliente e offre anche un servizio di ristorazione con menù alla carta.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Numeri utili ===
* {{listing
| nome=Polizia Stradale | alt= | sito=https://questure.poliziadistato.it/ | email=
| indirizzo=Via Enrico de Nicola,7+39 08034410228 | lat=40.8029 | long=16.9275 | indicazioni=
| tel=+39 080 34410228 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Plebiscito, 13 | lat=40.7986 | long=16.9217 | indicazioni=
| tel=+39 080 3497500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito=https://www.comune.gioiadelcolle.ba.it/il-comune/uffici-comunali/area-corpo-di-polizia-locale/ | email=
| indirizzo=Via Schiavoni, 4 | lat=40.8014 | long=16.9232 | indicazioni=
| tel=+39 080 3494212 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{listing
| nome=Guardia Medica | alt= | sito=https://www.sanita.puglia.it/web/asl-bari/continuita-assistenziale?p_p_id=101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf&p_p_lifecycle=0&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-1&p_p_col_pos=1&p_p_col_count=2&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_delta=10&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_keywords=&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_advancedSearch=false&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_andOperator=true&p_r_p_564233524_resetCur=false&_101_INSTANCE_ab0ezkoV2stf_cur=2 | email=
| indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII, 2c | lat=40.7929 | long=16.9182 | indicazioni=
| tel=+39 080 3489500 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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*{{listing
| nome=Croce Rossa Italiana Comitato Locale | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Papa Giovanni XXIII, 104 | lat=40.7945 | long=16.9246 | indicazioni=
| tel=+39 371 3373273 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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=== Farmacie ===
*{{listing
| nome=Farmacia Labriola Dr. Michele | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe di Vittorio, 99 | lat=40.8041 | long=16.9232 | indicazioni=
| tel=+39 080 3481217 | numero verde= | fax=
| orari=Lun- Ven 08:30-13:00 e 16:30-20:30, Sab 09:00-13:00 | prezzo=
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*{{listing
| nome=Farmacia Punzi | alt= | sito=http://www.farmaciapunzi.it/ | email=
| indirizzo=Piazza XX Settembre, 56 | lat=40.8021 | long=16.9258 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 08:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
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}}
*{{listing
| nome=Farmacia Favale Michele | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Camillo Benso Conte di Cavour, 110 | lat=40.8004 | long=16.9206 | indicazioni=
| tel=+39 080 3483734 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:30-13:00 e 16:30-20:30, Sab 8:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
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}}
*{{listing
| nome=Farmacia Antonicelli Dr. Angelo | alt= | sito=http://www.farmaciaantonicelli.it/ | email=
| indirizzo=Via Garibaldi, 50 | lat=40.7994 | long=16.9235 | indicazioni=
| tel=+39 080 3430183 | numero verde= | fax=
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}}
*{{listing
| nome=Farmacia Dr. Buono - sede 1 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Giuseppe Garibaldi, 84 | lat=40.7994 | long=16.9252 | indicazioni=
| tel=+39 080 3430168 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 8:30-13:00 e 16:30-20:30, Sab 8:30-13:00 e 17:00-20:30 | prezzo=
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}}
*{{listing
| nome=Farmacia San Pio | alt= | sito=https://farmasanpiogioadelcolle.business.site/ | email=
| indirizzo=Via Padre Semeria, 39 | lat=40.7977 | long=16.9301 | indicazioni=
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| orari=Lun-Sab 8:30-13:00 e 16:30-20:00 | prezzo=
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}}
*{{listing
| nome=Farmacia del Portico | alt= | sito=http://farmaciadelportico.it/ | email=
| indirizzo=Via Flora, 56 | lat=40.7966 | long=16.9207 | indicazioni=
| tel=+39 080 3431118 | numero verde= | fax=
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}}
*{{listing
| nome=Farmacia Bianco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Jacopo Sannazzaro, 16 | lat=40.7985 | long=16.9175 | indicazioni=
| tel=+39 080 3481364 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 09:00-13:00 e 17:00-20:30, Sab 17:00-20:30 | prezzo=
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}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale Gioia del Colle | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Ricciotto Canudo, 12 | lat=40.7982 | long=16.9241 | indicazioni=
| tel=+39 080 344 0449 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Ven 08:20-19:05, Sab 08:20-12:35 | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Ufficio postale Gioia del Colle 2 | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Dottor Giovanni Colapietro, 8 | lat=40.8025 | long=16.9316 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
=== Telefonia ===
Il prefisso di Gioia è 080.
=== Internet ===
Il Comune di Gioia del Colle offre un servizio di Wi-Fi gratuito chiamato "WiFi Free - ComuneGioia-WiFi", tramite il quale si può navigare gratuitamente in Internet.
Al momento il servizio è attivo presso le seguenti aree pubbliche:
* Palazzo Municipio - Chiostro Comunale
* Palazzo Municipio – Sala De Deo
* Palazzo Municipio – Sala Javarone
* Palazzo Municipio – Sala del Consiglio Comunale
* Piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa (Scuola San Filippo Neri)
* Piazza Umberto (Scuola Mazzini – Giardini Monumento Garibaldi)
* Piazza Luca D'Andrano (Scuola Mazzini)
* Via Roma (per circa 50 metri a partire da Piazza Umberto)
<!--== Tenersi informati ==-->
== Nei dintorni ==
Nei dintorni di Gioia del Colle troviamo:
* '''[[Sammichele di Bari]]''': comune italiano situato a Nord del paese, noto per il suo prodotto tipico, la zampina.
* '''[[Santeramo in Colle]]''': comune italiano situato a Ovest del paese, noto per i suoi allevamenti di ovini, bovini ed equini, conosciuta come la "Città della carne di cavallo".
* '''[[Putignano]]''': comune italiano situato a Est del paese, noto per il Carnevale più antico d'Europa, le aziende tessili e le grotte carsiche.
* '''[[Castellaneta]]''': comune italiano situato a Sud del paese, noto per la presenza di paesaggi e diverse presenze naturalistiche storiche e archeologiche.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Terra di Bari (regione storica)
| Livello = 1
}}
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Roseto Capo Spulico
0
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942734
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2026-08-26T06:19:27Z
Codas
10691
/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castrum Petrae Roseti
942734
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Castello di Roseto Capo Spulico (cortile) (cropped).jpg
| DidascaliaBanner = Castello
| Immagine = Castello di Roseto Capo Spulico.JPG
| Didascalia = Castello di Roseto Capo Spulico
| Appellativi =
| Patrono = San Nicola di Mira (Roseto paese 6 dicembre), Sant'Anna (Roseto Marina 6 luglio)
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Calabria]]
| Territorio = [[Costa degli Achei]]
| Superficie = 30,66
| Abitanti = 1.904 <small>(2018)</small>
| Nome abitanti = Rosetani
| Prefisso = +39 0981
| CAP = 87070
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 39.981500
| Long = 16.616700
}}
'''Roseto Capo Spulico''' è una città della [[Calabria]] in provincia di [[Cosenza]].
== Da sapere ==
Roseto viene soprannominata la "perla della Calabria" ed è stata insignita della "bandiera blu".
=== Cenni geografici ===
Roseto Capo Spulico si trova nell'[[Alto Ionio Cosentino]] e confina con [[Amendolara]], [[Montegiordano]] e [[Oriolo]]. Il suo centro si trova sul promontorio mentre la marina si trova sulla costa ionica.
=== Quando andare ===
Il periodo ideale per visitare Roseto Capo Spulico è da maggio a settembre.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 39.981500
| Long= 16.616700
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
=== Frazioni ===
* Borgata Marina
* Borgo Roseto
* Villaggio Baiabella
* Contrada Civita
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== In aereo ===
Gli aeroporti di [[Aeroporto di Bari-Palese|Bari-Palese]] e [[Aeroporto di Lamezia Terme|Lamezia Terme]] sono a circa un'ora e mezzo di auto. Da Lamezia si percorre la A3 in direzione [[Salerno]] fino a [[Sibari]], poi si raggiunge la SS106 e la si percorre in direzione [[Taranto]]. Da [[Bari]] si percorre la A14 o la Statale in direzione Taranto per poi imboccare la SS106 in direzione [Reggio Calabria].
=== In auto ===
Provenendo dalla A14 adriatica ([[Bologna]]-[[Taranto]]) si deve imboccare la SS106 in direzione [[Reggio Calabria]] (circa 100 km la distanza dall'uscita di Taranto); provenendo da nord sulla A3 ([[Salerno]]-Reggio Calabria) si esce a [[Lauria]] nord e si percorre tutta la Sinnica fino ad imboccare la SS106 in direzione Reggio Calabria; provenendo da Sud sulla A3 si esce a [[Sibari]] o Spezzano Terme, dirigendosi in direzione della SS106 e percorrendola in direzione Taranto.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Il collegamento con [[Milano]] tramite il [[Crotone]]-Milano, che parte da Milano la sera, arrivando in mattinata a [[Trebisacce]]. Nel periodo estivo si intensificano i collegamenti ferroviari con la presenza di molti treni speciali.
=== In autobus===
Molti i collegamenti diretti con le principali città, da segnalare una doppia corsa di andata e ritorno per [[Roma]], mattina e pomeriggio, almeno una corsa giornaliera per [[Milano]], [[Firenze]], [[Bologna]], [[Genova]], [[Torino]], [[Bari]] e [[Cosenza]]. Per informazioni sugli autobus, consigliamo di visitare il sito [http://www.ibus.it ibus.it] su cui è possibile anche acquistare il biglietto.
{{-}}
== Come spostarsi ==
=== Con mezzi pubblici ===
Dalla marina parte la linea n° 1 per il paese, che può essere visitato a piedi.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Centro Storico | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.987160616948906 | long=16.6025603537038 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Arroccato sulla collina Roseto Capo Spulico è uno dei Borghi medievali più belli della Calabria. Un Centro Storico ricco di arte, di fascino, di bellezze storiche e architettoniche e di vedute panoramiche da lasciare senza fiato.
}}
* {{see
| nome=Vico degli innamorati | alt=strettarella | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.98702250822642 | long=16.601275184508577 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Nel cuore del Centro Storico di Roseto c’è una stradina che di cuori ne sa qualcosa. E’ il “Vico degli innamorati”, il vicolo più stretto d’Europa, il luogo dove tanti innamorati del passato riuscivano ad incontrarsi per quel bacio rubato, per quell’incrocio di sguardi così desiderato e atteso, per quella promessa d’amore.
}}
* {{see
| nome=Museo Etnografico di Roseto Capo Spulico | alt=Castrum Roseti | sito= | email=
| indirizzo=Via Niccolò Converti, 1 | lat=39.98669328694563 | long=16.60152198456241 | indicazioni=
| tel=+39 340 6476151, +39 340 6476151 (informazioni) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Il Museo si trova all’interno del Castrum Roseti, sede del Municipio. Il Museo Etnografico raccoglie oltre duemila strumenti di lavoro degli artigiani del luogo, oggetti intrisi di ricordi che risalgono ai secoli scorsi.
}}
* {{see
| nome=Castrum Petrae Roseti | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo=Marina di Roseto Capo Spulico | lat=39.981625 | long=16.616816 | indicazioni=Borgata Marina
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikipedia=Castrum Petrae Roseti | immagine=Castello di Roseto Capo Spulico.JPG | wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI. È sito in Roseto Capo Spulico, a picco sul mare sul Promontorio di Cardone.
}}
* {{see
| nome=Lo scoglio incudine | alt=Fungo | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.981442994269464 | long=16.617499966834924 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Caratteristico scoglio a forma di fungo del litorale di Roseto Capo Spulico (CS).
}}
* {{see
| nome=Lungomare degli Achei | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.97254208727003 | long=16.6220922347695 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Della Marina di Roseto Capo Spulico fa parte il cosiddetto Lungomare degli Achei. Lungo 1.5 km, presenta una costa costituita da sassi piccoli e lisci.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
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{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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== Sicurezza ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
<!--=== Itinerari ===-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
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Castelli e costruzioni federiciane
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2026-08-25T13:56:19Z
Codas
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/* Castelli e costruzioni */
942660
wikitext
text/x-wiki
{{Pagebanner|Wv Castel del Monte banner.jpg}}
'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|{{marker|nome=Castello dell'Imperatore |lat= 43.8789 | long=11.0985|wikidata=}}
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|[[Prato]]
|[[Toscana]]
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|{{marker|nome=Castello svevo |lat= 43.435315 | long=13.662411|wikidata=}}
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|{{marker|nome=Rocca Janula |lat= 41.495154 | long=13.824927|wikidata=}}
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
|-
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|{{marker|nome=Castel Capuano |lat= 40.853269 | long=14.264158|wikidata=}}
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|[[Napoli]]
|[[Campania]]
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===Marche===
* {{listing
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
===Campania===
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| nome=Castel dell'Ovo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q645041
| descrizione=Con il passaggio del regno agli Svevi attraverso Costanza d'Altavilla, castel dell'Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da Federico II, che fa costruire altre torri - torre di Colleville, torre Maestra e torre di Mezzo. In quegli anni, il castello divenne una residenza e anche prigione di stato.
}}
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=a [[Calvi (Italia)|Calvi]]
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
}}
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.668889 | long=15.105 | indicazioni=a [[Campagna]]
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
=== Basilicata ===
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.998334 | long=15.653039 | indicazioni=a [[Melfi]]
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| wikidata=Q3662690
| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.880945 | long=16.179512 | indicazioni=a [[Vieste]]
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| wikidata=Q3662725
| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
}}
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
}}
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
* {{listing
| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
* {{listing
| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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* {{listing
| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
}}
* {{listing
| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
| descrizione=
}}
[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
* {{listing
| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
* {{listing
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
|[[Toscana]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
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|[[Napoli]]
|[[Campania]]
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|[[Napoli]]
|[[Campania]]
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===Marche===
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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===Campania===
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
=== Basilicata ===
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
}}
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
* {{listing
| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
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| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
}}
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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| wikidata=Q3662994
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}}
[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|{{marker|nome=Castello dell'Imperatore |lat= 43.8789 | long=11.0985|wikidata=}}
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|[[Prato]]
|[[Toscana]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
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|[[Napoli]]
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|[[Napoli]]
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===Marche===
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
===Campania===
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=a [[Calvi (Italia)|Calvi]]
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
}}
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.668889 | long=15.105 | indicazioni=a [[Campagna]]
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
=== Basilicata ===
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.998334 | long=15.653039 | indicazioni=a [[Melfi]]
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| wikidata=Q3662690
| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| wikidata=Q3662725
| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
}}
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
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|[[Calvi (Italia)|Calvi]]
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|[[Campagna]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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=== Basilicata ===
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.998334 | long=15.653039 | indicazioni=a [[Melfi]]
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| wikidata=Q3662690
| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.880945 | long=16.179512 | indicazioni=a [[Vieste]]
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| wikidata=Q3662725
| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
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[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
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| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
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| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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Teseo
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/* Castelli e costruzioni */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|{{marker|nome=Castello dell'Imperatore |lat= 43.8789 | long=11.0985|wikidata=}}
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|[[Prato]]
|[[Toscana]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
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|[[Napoli]]
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|[[Campagna (Italia)|Campagna]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
}}
* {{listing
| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
=== Basilicata ===
* {{listing
| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.807279 | long=15.733108 | indicazioni=a [[Castel Lagopesole]]
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.998334 | long=15.653039 | indicazioni=a [[Melfi]]
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| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
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[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
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| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
* {{listing
| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
}}
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
|[[Toscana]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
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|[[Napoli]]
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|[[Napoli]]
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|[[Calvi (Italia)|Calvi]]
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|[[Campagna (Italia)|Campagna]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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=== Basilicata ===
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662690
| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
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[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
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| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
* {{listing
| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
* {{listing
| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
* {{listing
| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
* {{listing
| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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* {{listing
| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
| descrizione=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
* {{listing
| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
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[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
|[[Toscana]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
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|[[Napoli]]
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|[[Napoli]]
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|[[Calvi (Italia)|Calvi]]
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|[[Campagna (Italia)|Campagna]]
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|[[Castel Lagopesole]]
|[[Basilicata]]
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|[[Melfi]]
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|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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=== Basilicata ===
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
}}
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
}}
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Marche]]
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|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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=== Basilicata ===
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello di Melfi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Con la venuta degli svevi, Federico II diede grande importanza al castello di Melfi e ne apportò alcuni restauri. Nel 1231, il maniero fu il luogo di promulgazione delle costituzioni di Melfi, codice legislativo del regno di Sicilia, alla cui stesura parteciparono Federico II assieme a persone come il suo notaio Pier della Vigna ed il filosofo e matematico Michele Scoto.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
}}
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|{{marker|nome=Castello dell'Imperatore |lat= 43.8789 | long=11.0985|wikidata=}}
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
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|[[Melfi]]
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|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
|}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.668889 | long=15.105 | indicazioni=a [[Campagna (Italia)|Campagna]]
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
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| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
}}
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|{{marker|nome=Castello dell'Imperatore |lat= 43.8789 | long=11.0985|wikidata=}}
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|[[Prato]]
|[[Toscana]]
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|{{marker|nome=Castello svevo |lat= 43.435315 | long=13.662411|wikidata=}}
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|{{marker|nome=Rocca Janula |lat= 41.495154 | long=13.824927|wikidata=}}
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
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|{{marker|nome=Castel Capuano |lat= 40.853269 | long=14.264158|wikidata=}}
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|[[Napoli]]
| rowspan="4" |[[Campania]]
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|{{marker|nome=Castel dell'Ovo |lat= 40.828026 | long=14.247798|wikidata=}}
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|[[Napoli]]
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|{{marker|nome=Casino del Principe |lat= 41.098869 | long=14.929444 |wikidata=}}
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|[[Calvi (Italia)|Calvi]]
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|[[Campagna (Italia)|Campagna]]
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|{{marker|nome=Castello di Lagopesole |lat= 40.807279 | long=15.733108 |wikidata=}}
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|[[Castel Lagopesole]]
| rowspan="3" |[[Basilicata]]
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|{{marker|nome=Castello di Melfi |lat= 40.998334 | long=15.653039 |wikidata=}}
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|[[Melfi]]
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|{{marker|nome=Castello marchesale |lat= 40.93264 | long=15.98941 |wikidata=}}
|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q73010295
| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| wikidata=Q3662725
| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
}}
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
* {{listing
| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
* {{listing
| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
* {{listing
| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
* {{listing
| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
}}
* {{listing
| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
| descrizione=
}}
[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
* {{listing
| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
* {{listing
| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
* {{listing
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
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|[[Melfi]]
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|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello di Vieste | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il castello fu costruito nella seconda metà dell'XI secolo sotto il dominio dei Normanni . Fu gravemente danneggiato durante le incursioni veneziane nel corso della battaglia tra l'imperatore Federico II e il Papa nel 1240. Subito dopo Federico fece ricostruire, ampliare e rinforzare le sue mura.
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| wikidata=Q3662725
| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
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| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
}}
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
}}
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.807279 | long=15.733108 | indicazioni=a [[Castel Lagopesole]]
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
}}
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
}}
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
}}
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
}}
* {{listing
| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
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| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
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| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Porto Recanati]]
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|Palatium Regium
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=a
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
}}
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.668889 | long=15.105 | indicazioni=a [[Campagna (Italia)|Campagna]]
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello di Monte Sant'Angelo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.707583 | long=15.953361 | indicazioni=a [[Monte Sant'Angelo]]
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| descrizione=Sotto la dominazione normanna furono edificate la torre dei Giganti e la torre Quadra, mentre Federico II fece costruire la cosiddetta sala del Tesoro.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Fortezza di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509284 | long=15.322881 | indicazioni=a [[Lucera]]
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| wikidata=Q573650
| descrizione=La Fortezza svevo-angioina di Lucera, detta anche Castello di Lucera, è una storica struttura militare risalente al XIII secolo, edificata in età federiciana e angioina, nonché uno dei simboli della città di Lucera. Posta sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie. Attorno al 1233, Federico II fece edificare il suo Palatium, al quale Carlo I d'Angiò affiancò la maestosa Fortezza, terminata nel 1283, adibita a cittadella.
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
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| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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Codas
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/* Castelli e costruzioni */ Lucera
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Cassino]]
|[[Lazio]]
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|{{marker|nome=Castel Capuano |lat= 40.853269 | long=14.264158|wikidata=}}
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|[[Napoli]]
| rowspan="4" |[[Campania]]
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|[[Napoli]]
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|{{marker|nome=Casino del Principe |lat= 41.098869 | long=14.929444 |wikidata=}}
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|[[Calvi (Italia)|Calvi]]
|-
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|{{marker|nome=Castello Gerione |lat= 40.668889 | long=15.105|wikidata=}}
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|[[Campagna (Italia)|Campagna]]
|-
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|{{marker|nome=Castello di Lagopesole |lat= 40.807279 | long=15.733108 |wikidata=}}
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|[[Castel Lagopesole]]
| rowspan="3" |[[Basilicata]]
|-
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|{{marker|nome=Castello di Melfi |lat= 40.998334 | long=15.653039 |wikidata=}}
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|[[Melfi]]
|-
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|{{marker|nome=Castello marchesale |lat= 40.93264 | long=15.98941 |wikidata=}}
|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
|-
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|{{marker|nome=Castello di Vieste |lat= 41.880945 | long=16.179512 |wikidata=}}
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|[[Vieste]]
| rowspan="16" |[[Puglia]]
|-
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|{{marker|nome=Castello di Monte Sant'Angelo |lat= 41.707583 | long=15.953361 |wikidata=}}
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|[[Monte Sant'Angelo]]
|-
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|{{marker|nome=Castelpagano |lat= 41.75614 | long=15.530465 |wikidata=}}
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|[[Apricena]]
|-
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|{{marker|nome=Castello di Lucera |lat= 41.509284 | long=15.322881|wikidata=}}
|Fortezza svevo-angioina
|[[Lucera]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Gravina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.833714 | long=16.420264 | indicazioni=a [[Gravina in Puglia]]
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| wikidata=Q3662626
| descrizione=Voluto dall'[[Castelli e costruzioni federiciane|imperatore Federico II]], fu costruito sulla sommità di una collina a nord della cittadella tra il 1223 e il 1231, ricordato dal Vasari come barco cinto di mura per l'uccellagioni, a testimonianza dell'attività di caccia compiuta dall'imperatore. Nel territorio erano comprese diverse aree boschive di una zona denominata Guardialto e un lago, oggi scomparso. L'edificio è a forma rettangolare, misurante 29,4 x 58,7 m, allo stato attuale di rudere; in origine era a due piani, circondato da un piccolo cortile, e si accedeva da un'entrata detta cum porta magna, i lati lunghi comprendevano quattro torri quadrate, di cui restano solo le basi, ed era anche presente una cisterna, posta nei sotterranei, che garantiva sufficiente rifornimento di acqua. Il pianterreno era provvisto di vari depositi, forni, cucine e stalle, mentre l'ultimo piano conteneva una sala che ospitava il sovrano e gli uomini durante le battute di caccia o le riunioni generali della Curia.
}}
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| nome=Cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.82741 | long=16.55311 | indicazioni=ad [[Altamura]]
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| wikidata=Q277433
| descrizione=La città di Altamura fu ripopolata dall'imperatore Federico II nella prima metà del XIII secolo. In questo stesso periodo, tra il 1232 ed il 1254, fu eretta, per volere dello stesso imperatore, la cattedrale dedicata all'Assunta, primo e più antico monumento cittadino, con la facciata rivolta originariamente verso la città di Gravina.
}}
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| wikidata=Q215897
| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
}}
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| wikidata=Q2968443
| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
}}
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
}}
* {{listing
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
* {{listing
| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
* {{listing
| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
* {{listing
| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
* {{listing
| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
* {{listing
| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
}}
* {{listing
| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
| descrizione=
}}
[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
* {{listing
| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
* {{listing
| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
* {{listing
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
* {{listing
| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */ Altamura
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Altamura]]
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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=== Puglia ===
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
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| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
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| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
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| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
* {{listing
| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
* {{listing
| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
* {{listing
| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Lucera]]
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|[[Altamura]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
=== Puglia ===
[[File:Castel_del_Monte_-_front_view.jpg|Castel del Monte|miniatura]]
* {{simbolo|unesco}} {{listing
| nome=Castel del Monte | alt= | sito=http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/ | email=
| indirizzo= | lat=41.084167 | long=16.271389 | indicazioni=a 18 km dalla città di [[Andria]]
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| descrizione=Castel del Monte è una fortezza del XIII secolo fatta costruire dall'imperatore del Regno di Sicilia Federico II nell'attuale frazione omonima del comune di Andria. È stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'[[UNESCO]] nel 1996. L'edificio è a pianta ottagonale (lato esterno: 10,30 m intervallo tra le torri più diametro di ogni torre: 7,90 m) e a ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale (lato 2,70 m), mentre l'ottagono che corrisponde alla corte interna ha lati la cui misura varia tra i 6,89 m e i 7,83 m. Il diametro del cortile interno è di 17,86 m. Il diametro dell'intero castello è di 56 m, mentre il diametro di ogni torre è di 7,90 m. Le torri sono alte 24 m e superano di poco l'altezza delle pareti del cortile interno (20,50 m).
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
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| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| wikidata=Q3662987
| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| wikidata=Q790430
| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.106389 | long=16.69 | indicazioni=a [[Bitonto]]
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
}}
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
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| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Lucera]]
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|[[Andria]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello di Barletta | alt= | sito=http://www.comune.barletta.bt.it/retecivica/citta/luoghi/castello/castello.html | email=
| indirizzo= | lat=41.3208 | long=16.2883 | indicazioni=a [[Barletta]]
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| descrizione=Le ipotesi sulla genesi del primo nucleo dell'attuale castello ne attestano le origini tra il 1046 e il 1050 ad opera dei Normanni. Prima del 1224, anno in cui viene promossa la costruzione dell'ala federiciana del castello, l'unico documento storico in cui appare nuovamente Barletta risale al 1205 ed in esso il sovrano autorizzava la chiesa di San Giacomo a costruire un mulino, una taverna e un forno. In quell'anno il complesso castellare si presentava irregolare ed asimmetrico, lontano dalla consuetudine costruttiva dei forti federiciani. Per tale motivo tra il 1224 e il 1228 il sovrano intervenne abbattendo l'area orientale appartenuta ai normanni e costruendovi la domus federiciana, accentuando gli aspetti decorativi ed architettonici del castello e trasformando quella che in precedenza era una rocca a scopo difensivo in una reggia per la sua corte.
}}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.128558 | long=16.866389 | indicazioni=a [[Bari]]
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| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
}}
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
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| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */ Barletta
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Barletta]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=[[Calvi]]
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.668889 | long=15.105 | indicazioni=a [[Campagna (Italia)|Campagna]]
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.807279 | long=15.733108 | indicazioni=a [[Castel Lagopesole]]
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
}}
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/;http://www.castelloditrani.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castelloditrani@beniculturali.it
| indirizzo= | lat=41.281723 | long=16.416203 | indicazioni=a [[Trani]]
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| descrizione=Il castello svevo di Trani fu edificato, sotto il regno di Federico II di Svevia, nella città di Trani nel 1233 e le opere di fortificazione furono completate nel 1249.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito=http://www.musei.puglia.beniculturali.it/ | email=pm-pug.castellosvevo@beniculturali.it
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| descrizione=Reperti risalenti all'epoca romano-greca hanno indotto gli esperti a riallacciare l'esistenza della fortezza barese già ad epoche antiche. La fortificazione medioevale probabilmente risale al 1132. L'edificio, voluto dal re normanno Ruggero II, fu distrutto nel 1156 dagli stessi Baresi (che avevano indotto il re Guglielmo il Malo a radere al suolo l'intera città ad eccezione di alcuni luoghi di culto) e ricostruito già nel 1233, quando l'imperatore Federico II ne ordinò la riedificazione e il rafforzamento.
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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| wikidata=Q3662994
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */ Bari
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Monte Sant'Angelo]]
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|[[Apricena]]
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|[[Lucera]]
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|[[Gravina in Puglia]]
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|[[Altamura]]
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|[[Andria]]
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|[[Bari]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=[[Calvi]]
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
}}
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
}}
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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Codas
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/* Introduzione */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Porto Recanati]]
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|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
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|[[Vieste]]
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|[[Apricena]]
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|[[Lucera]]
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|[[Gravina in Puglia]]
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|[[Altamura]]
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|[[Andria]]
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|[[Trani]]
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|[[Bari]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.668889 | long=15.105 | indicazioni=a [[Campagna (Italia)|Campagna]]
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.807279 | long=15.733108 | indicazioni=a [[Castel Lagopesole]]
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Concattedrale di Bitonto | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q753363
| descrizione=Il fianco meridionale presenta un loggiato formato da sei esafore, sotto ogni esafora si apre una profonda arcata, chiusa da un finestrella ogivale, tranne l'ultima, che presenta un portale detto ''Porta della scomunica'': da qui papa Gregorio IX scomunicò infatti Federico II accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| wikidata=Q3662343
| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
}}
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.800278 | long=16.922778 | indicazioni=a [[Gioia del Colle]]
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
}}
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Puglia */ Rimosso elemento: Concattedrale di Bitonto - non è una costruzione federiciana ma il luogo della scomunica
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
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|Palatium Regium
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|[[Lucera]]
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|[[Altamura]]
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|[[Bari]]
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* {{listing
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=[[Calvi]]
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.99982 | long=16.798482 | indicazioni=a [[Sannicandro di Bari]]
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| descrizione=La politica d'accentramento del potere dell'imperatore Federico II di Svevia e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari.
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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Codas
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/* Castelli e costruzioni */ Sannicandro di Bari
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
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|[[Sannicandro di Bari]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=[[Calvi]]
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| wikidata=Q55570250
| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.668889 | long=15.105 | indicazioni=a [[Campagna (Italia)|Campagna]]
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| wikidata=Q3662325
| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.807279 | long=15.733108 | indicazioni=a [[Castel Lagopesole]]
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| wikidata=Q3662646
| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
=== Puglia ===
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| nome=Castello normanno-svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662983
| descrizione=La sistemazione attuale si deve a Federico II di Svevia, il quale attorno al 1230 rifondò il castrum di ritorno dalla VI crociata in Terrasanta, aggiungendo una torre nell'angolo Sud-Est, cosiddetta "Torre Imperatrice", innalzando cortine murarie nel cortile, per ricavarne ambienti chiusi, di servizio al piano terra (cucina, depositi, stalle, scuderie), di rappresentanza e residenziali al primo piano. In tal modo l'edificio assunse una struttura grossomodo quadrangolare, con cortile interno e quattro torri angolari, tipica dei castelli federiciani. Il Castello così voluto dall'Imperatore faceva parte della rete di residenze e fortificazioni disseminate nel territorio dell'Italia Meridionale, dalla Capitanata fino alla Sicilia, destinate al controllo militare delle fertili regioni del Regno. Per tutta l'età sveva, infatti, il Castello di Gioia del Colle fu sede di una guarnigione militare e solo pochi ambienti erano lasciati liberi e a disposizione del sovrano. Da alcune cronache e testimonianze, seppure posteriori, sembra, tuttavia, che il puer apuliae amasse risiedere nel Castello di Gioia per le sue battute di caccia nei boschi della Silva Regia.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.499751 | long=17.641653 | indicazioni=a [[Oria]]
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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| wikidata=Q63495607
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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| wikidata=Q3662994
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.567222 | long=14.288056 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q841683
| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| wikidata=Q3995563
| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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Codas
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/* Castelli e costruzioni */ Gioia del Colle
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
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|[[Napoli]]
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|Palatium Regium
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|[[Vieste]]
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|[[Monte Sant'Angelo]]
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|Fortezza svevo-angioina
|[[Lucera]]
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|[[Gravina in Puglia]]
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|[[Altamura]]
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|[[Andria]]
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|[[Sannicandro di Bari]]
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|[[Gioia del Colle]]
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|[[Oria]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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=== Puglia ===
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=comar.br@marina.difesa.it
| indirizzo= | lat=40.63953 | long=17.938154 | indicazioni=a [[Brindisi]]
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| wikidata=Q3662381
| descrizione=L'origine della costruzione è da riferire all'età sveva, secondo la testimonianza di Riccardo di San Germano che la colloca intorno al 1227, e cioè proprio negli anni in cui è attestata la presenza di Federico II di Svevia a Brindisi, tra il suo matrimonio con Jolanda di Brienne (1225) e la partenza della crociata (1228).
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.289243 | long=17.999362 | indicazioni=a [[Leverano]]
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| wikidata=Q107526853
| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
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[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
| indirizzo= | lat=37.053611 | long=15.295278 | indicazioni=a [[Siracusa]]
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
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|Palatium Regium
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|Fortezza svevo-angioina
|[[Lucera]]
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|[[Brindisi]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| indirizzo= | lat=41.098869 | long=14.929444 | indicazioni=[[Calvi]]
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 40.289243 | long=17.999362| indicazioni=a [[Leverano]]
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
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|[[Lucera]]
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|[[Sannicandro di Bari]]
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|[[Oria]]
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|[[Brindisi]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
}}
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662774
| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 40.289243 | long=17.999362| indicazioni=a [[Leverano]]
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
=== Calabria===
[[File:Castello di Roseto Capo Spulico.JPG|miniatura|Castello di Roseto Capo Spulico]]
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| nome=Castello Federiciano di Roseto Capo Spulico | alt=Castello della Pietra di Roseto | sito= | email=
| indirizzo= | lat=39.9815 | long=16.6167 | indicazioni=a [[Roseto Capo Spulico]]
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| wikidata=Q3663135
| descrizione=Il Castrum Petrae Roseti (Castello della Pietra di Roseto) è un castello fortificato a difesa della costa dell'Alto Ionio Cosentino, risalente ad epoca normanna, ricostruito nel Duecento per volontà dell'imperatore e re di Sicilia Federico II di Svevia, rimaneggiato più volte fino al secolo XVI.
}}
[[File:Castello svevo cosenza.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Cosenza]]
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| nome=Castello normanno-svevo | alt=Castello di Cosenza | sito=http://www.castellocosenza.it/ | email=
| indirizzo= | lat=39.2866 | long=16.2576 | indicazioni=[[Cosenza]]
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| wikidata=Q3662341
| descrizione=posto sulla sommità del colle Pancrazio. Il forte viene spesso definito Normanno, e infatti, a partire dal XII secolo, Ruggiero II ingrandì il castello dandogli i caratteri delle coeve costruzioni. In questo periodo il castello ospitò anche la Curia. Un funesto terremoto (1184), il primo di una lunga serie, distrusse la rocca rendendola inagibile. Solo con l’arrivo di Federico II di Svevia (XIII secolo) il castello ritornò al suo splendore, assumendo importante funzione difensiva. Con gli Angioini (XIII-XV secolo) il forte assunse per la prima volta la funzione di residenza principesca. Nell'ultimo secolo la struttura, ridotta a rudere da numerosi terremoti, ha cessato qualsiasi funzione. Dopo il sisma del 1870 il castello fu acquistato dal Comune ma rimase per lungo tempo in stato di degrado e abbandono.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
| indirizzo=Salita Federico II 13 | lat=38.098007 | long=15.211225 | indicazioni=a [[Castroreale]]
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| wikidata=Q19984641
| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
| indirizzo= | lat=38.052828 | long=15.465075 | indicazioni=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| nome=Castello di Montalbano Elicona | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| wikidata=Q587949
| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.123669 | long=14.284328 | indicazioni=a [[Gela]]
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.562911 | long=14.273503 | indicazioni=a [[Enna]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Porto Recanati]]
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|[[Brindisi]]
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|Castrum Petrae Roseti
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| rowspan="2" |[[Calabria]]
|-
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|Castello di Cosenza
|[[Cosenza]]
|}
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=43.435315 | long=13.662411 | indicazioni=a [[Porto Recanati]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
}}
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| nome=Casino del Principe | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
| indirizzo=Salita Castello, 18 | lat=38.231244 | long=15.241095 | indicazioni=a [[Milazzo]]
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
}}
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
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| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| indirizzo=Piazza Castello | lat=38.0238 | long=15.0109 | indicazioni=[[Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
===Sicilia===
[[File:Castello Milazzo 03.jpg|miniatura|Castello di Milazzo]]
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| nome=Castello di Milazzo | alt= | sito=http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?mod=article&view=category&id=119 | email=
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| wikipedia=Castello di Milazzo | immagine=Castello Milazzo 03.jpg | wikidata=Q3662697
| descrizione=Il castello di Milazzo è un esempio di continuità di utilizzo nel corso dei secoli. L'area venne dapprima utilizzata già nel 4000 a.C., successivamente la posizione strategica favorì l'insediamento della greca ''Mylai'', seguendo poi la storia delle dominazioni siciliane con l'erezione di strutture che man mano si sono sovrapposte. Così sono riscontrabili parti di epoca Sveva, cinte aragonesi e spagnole, sono alla piazzaforte austriaca e inglese che la utilizzarono. Poi degli interventi borbonici, trasformandosi in carcere in epoca unitaria fino al 1970 quando la struttura fu abbandonata e poi recuperata solo di recente. Al suo interno è visitabile anche il duomo antico e (viste dall'esterno delle mura) la decorazione in pietre laviche che rappresentano degli occhi o uno scarabeo. Simbolo molto presente nei souvenir di Milazzo.
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| nome=Castello di Castroreale | alt=Torre di Federico II | sito= | email=
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| descrizione=Ultime vestigia del castello menzionato nel diploma del 1324. Ricostruzione e potenziamento di fortificazione d'epoca arabo-normanna. Oggi è inglobata all'interno di un ostello.
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| nome=Castello di Scaletta Zanclea | alt= | sito=http://www.comunescalettazanclea.it/per-i-visitatori/castello-rufo-ruffo/ | email=
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[[File:Castello di Montalbano Elicona 10.JPG|miniatura|sinistra|Castello di Montalbano Elicona]]
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| wikipedia=Castello di Montalbano Elicona | wikidata=Q17383456
| descrizione=L'area del castello s'identifica con la primitiva rocca romana sulla quale si sedimentano le successive fortificazioni d'impronta bizantina, culminate con la ricostruzione effettuata dai Normanni. Negli oltre otto secoli di storia il castello è passato più volte di proprietà per alterne e oscure vicende. All'interno del maniero è presente la Cappella Palatina della Santissima Trinità, privilegio esclusivo dei sovrani. Qui si trova la lapide spartana di Arnaldo da Villanova. Medico, matematico e alchimista, consigliere della Corona d'Aragona.
}}
[[File:Catania - Castello Ursino 03.jpg|miniatura|Castello Ursino]]
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| nome=Castello Ursino | alt=Casteddu Svevo | sito= | email=
| indirizzo=piazza Federico II di Svevia, 3 | lat=37.498889 | long=15.084722 | indicazioni=a [[Centro storico di Catania|Catania]]
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| wikidata=Q1048850
| descrizione=Il castello (casteddu in siciliano) Ursino di Catania fu fondato da Federico II di Svevia nel XIII secolo. Il maniero ebbe una certa visibilità nel corso dei Vespri siciliani, come sede del parlamento e, in seguito, residenza dei sovrani aragonesi fra cui Federico III. Oggi è sede del Museo civico della città etnea, formato principalmente dalle raccolte Biscari e dei Benedettini.
}}
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q1048844
| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| nome=Castello Maniace | alt= | sito=https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Castello_Maniace_Siracusa.asp | email=
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
}}
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| nome=Castello di Lombardia | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
}}
[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| nome=Torre di Federico II | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Centro storico di Catania|Catania]]
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| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.93264 | long=15.98941 | indicazioni=a [[Palazzo San Gervasio]]
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| wikidata=Q67130928
| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| nome=Castelpagano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.75614 | long=15.530465 | indicazioni=ad [[Apricena]]
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| wikidata=Q16538207
| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
}}
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
}}
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
===Sicilia===
[[File:Augusta Kastell.jpg|miniatura|sinistra|Castello svevo]]
* {{listing
| nome=Castello svevo | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=37.234722 | long=15.2175 | indicazioni=ad [[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| descrizione=La fortificazione medioevale probabilmente iniziò la realizzazione al 1232, e sarebbe costruito su una preesistente torre di avvistamento di età normanna. La costruzione del castello, sulla piccola penisola denominata "Terra vecchia", fu voluta dall'imperatore Federico II di Svevia e affidata a Riccardo da Lentini. I lavori terminano nel 1242. La costruzione del castello si inquadrava in un progetto che mirava a difendere l’Impero da attacchi via mare quindi la costa orientale del Regno. Il castello svevo di Augusta, unendosi ai castelli, tra gli altri, di Catania, Siracusa, Gela, Milazzo, Scaletta Zanclea estendeva le difese su un più vasto territorio.
}}
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Castel Lagopesole]]
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|[[Cosenza]]
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|Torre di Federico II
|[[Castroreale]]
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|[[Scaletta Zanclea]]
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|[[Montalbano Elicona]]
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|[[Centro storico di Catania|Catania]]
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|[[Augusta (Italia)|Augusta]]
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| nome=Castello Gerione | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| nome=Castello marchesale | alt=Palatium Regium | sito= | email=
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
}}
===Sicilia===
[[File:Ortigia, castello maniace, forte 02.JPG|miniatura|Castello Maniace]]
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| descrizione=L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale.
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| nome=Castelluccio di Gela | alt= | sito= | email=
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[[File:Castello di Lombardia (Enna) - Panarama.jpg|miniatura|sinistra|Castello di Lombardia]]
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| descrizione=Sotto al castello, esisteva già la rocca di Cerere, su cui sorgeva il tempio, descritto da Cicerone, che i Sicani avevano eretto per esprimere il culto della dea delle messi, che da Henna si sarebbe poi diffuso in tutto l'impero romano. Il fatto che il castello dominasse la Rocca, era un segno di protezione del potere militare sul culto di Cerere. Nel 1130 il normanno Ruggero II di Sicilia fece costruire sul sito dell'antica fortezza sicana il castello che con il passare del tempo divenne noto con il nome di castello di Lombardia per la presenza della guardia lombarda. Un secolo dopo, l'architetto Riccardo da Lentini su incarico della corte degli Svevi ristrutturò il castello, innalzando 20 bellissime torri per rafforzare gli imponenti muraglioni stretti attorno agli atri residenziali, ove soggiornò Federico II di Svevia durante i periodi estivi. In quegli anni, il castello di Lombardia conobbe il culmine della sua importanza strategica; il castello, la cui fama si estese oltre i confini siciliani come di uno dei più inespugnabili d'Italia, fu una roccaforte d'assoluta eccellenza in cui, per due volte, fu riunito il Parlamento del Regno di Sicilia.
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[[File:Enna26-Torre di Federico.jpg|miniatura|Torre di Federico II]]
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| descrizione=La Torre di Federico II rappresenta, assieme al Castello di Lombardia, il maggiore simbolo architettonico della città di Enna, nonché il suo più imponente baluardo militare dell'età medievale. Comunemente viene attribuita all’imperatore svevo Federico II che l’avrebbe fatta edificare dall’architetto Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo. A legittimare ufficialmente questa tesi fu Giuseppe Agnello. Mancano però le fonti documentarie che comproverebbero tale paternità. C’è anche da dire che, escludendo il Castel del Monte in Puglia, di cui abbiamo dimostrazione che a volerlo fu Federico II nel 1237, nessuna torre e castello furono costruiti in forma ottagonale dall’imperatore. I monumenti tipici di Federico II sono, ad esempio, il Castello Ursino a Catania e il castello Maniace a Siracusa.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Enna]]
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| wikidata=Q3662382
| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| nome=Castello di Lagopesole | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= 40.289243 | long=17.999362| indicazioni=a [[Leverano]]
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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/* Castelli e costruzioni */
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|left|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
{{Stile|Da modificare come per [[Ville palladiane]]}}
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
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| descrizione=Fu costruito nella prima metà del XIII secolo, probabilmente intorno al 1225, anno di costruzione di alcune strutture della Torre quadrata. Del 1229 è il documento con il quale l'imperatore Federico II di Svevia ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre che andavano dal Musone al Potenza, autorizzandovi la costruzione di un nuovo porto e delle strutture atte a difenderlo. La concessione federiciana venne confermata nel 1240 da papa Gregorio IX e, nel 1243, sotto il pontificato di Innocenzo IV divenne porto franco.
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| descrizione=Il Casino del Principe o Palazzo del Cubante è una residenza fatta costruire dall'imperatore Federico II di Svevia al Cubante, località agricola nel territorio comunale di Calvi, presso Benevento. Inteso dall'imperatore come dimora per la caccia, il Casino deve il suo nome ai principi Spinelli di San Giorgio la Montagna, che lo possedettero dal 1593 ai primi del XIX secolo.
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| descrizione=Il primo signore, documentato, del castello fu il "conte Roberto", nel periodo normanno. Con l'Assise di Capua del 1220, il castello Gerione fu acquisito al "Demanio Regio" da Federico II di Svevia, passando alla dirette dipendenze dell'imperatore e venendo inserito fra i Castra exempta, le principali fortificazione del regno.
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| descrizione=È da notare la compattezza dell'edificio, tipica dei castelli federiciani: Solo tre feritoie, infatti, si aprono sulle pareti sud, est ed ovest, mentre su quella nord c'è l'unico possibile accesso, a circa quattro metri dalla quota di calpestio, cui corrispondono due grandi mensole in pietra (probabili basi d'appoggio per un passaggio mobile) ed altre due mensole figurate nella parte superiore. Il cortile maggiore, risalente all'ampliamento iniziato da Federico II di Svevia nel 1242 sui resti di precedenti costruzioni normanno-sveve (a scopo militare) ed angioine (a scopo residenziale), include una vasta cisterna ed una grande cappella. Proprio quest'ultima è una peculiarità che contraddistingue questo castello da tutti gli altri attribuiti a Federico II di Svevia; infatti la presenza al suo interno di questo luogo di culto è l'unico esempio tra tutti quelli risalenti a quell'epoca imperiale.
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| descrizione=Risale all'epoca normanna, mentre il suo riattamento fu quasi certamente fatto eseguire su progetto di Federico II, che oltre ad essere un grande condottiero ed un sagace ed accorto politico, fu pure un valente ingegnere. L'imperatore Federico II fece riattare il castello che gli doveva servire prima come luogo di caccia — che era il suo hobby preferito — e dopo come posto ideale — a causa dei ricchi pascoli ivi esistenti — per l'allevamento della razza dei cavalli, cosiddetti murgesi, allora molto richiesti, e specie quella dei cavalli arabi che l'augusto sovrano, tra le altre, preferiva. In queste scuderie venivano anche selezionati, a cura di un magister aratiarum, i superbi stalloni di razza reale che facevano spicco durante i fastosi cortei imperial.
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| descrizione=L'epoca della fondazione di questa rocca è incerta; si pensa possa essere antecedente persino alla costruzione di Apricena, quindi la seconda metà del IX secolo. Federico II di Svevia, residente nella vicina Apricena, lo restaurò adeguandolo per i suoi svaghi di caccia e vi installò una guarnigione di fidi Saraceni, da cui il nome, poiché i non cristiani venivano chiamati pagani.
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| nome=Castello di Oria | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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| nome=Torre Federiciana | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La Torre Federiciana, che si eleva per circa 28 metri nel centro abitato, fu voluta, secondo la tradizione, da Federico II di Svevia nel 1220 per monitorare la vicina costa ionica minacciata dalle incursioni piratesche.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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'''Castelli e costruzioni federiciane''' sono delle architetture erette durante il regno di Federico II di Svevia e presenti soprattutto nel Sud [[Italia]].
[[File:Frederick II and eagle.jpg|thumb|150px|Federico II di Svevia]]
== Introduzione ==
'''Federico Ruggero di Hohenstaufen''' ([[Jesi]], 26 dicembre 1194 – [[Fiorentino di Puglia]], 13 dicembre 1250), è stato re di Sicilia (come '''Federico I''', dal 1198 al 1250), duca di Svevia (come '''Federico VII''', dal 1212 al 1216), Re dei Romani (dal 1212) e poi Imperatore del Sacro Romano Impero (come '''Federico II''', eletto nel 1211, incoronato dapprima ad [[Aquisgrana]] nel 1215 e, successivamente, a [[Roma]] dal papa nel 1220) e re di Gerusalemme (dal 1225 per matrimonio, autoincoronatosi nella stessa [[Gerusalemme]] nel 1229).
Federico apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen. Discendeva per parte di madre dai normanni di Altavilla (Hauteville in francese), conquistatori di Sicilia e fondatori del Regno di Sicilia. Venne scomunicato papa Gregorio IX presso la Concattedrale di [[Bitonto]] accusandolo di essere sceso a patti con il sultano Al Kamil durante la crociata del 1227.
L'itinerario si snoda attraverso castelli e costruzioni così denominati perché fatti costruire o riadattare dall'imperatore [[w:Federico II di Svevia|Federico II di Svevia]].
<!--=== Cenni storici ===-->
== Castelli e costruzioni ==
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|[[Prato]]
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|[[Porto Recanati]]
|[[Marche]]
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|[[Cassino]]
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|[[Napoli]]
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|[[Napoli]]
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|[[Calvi (Italia)|Calvi]]
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|[[Campagna (Italia)|Campagna]]
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|[[Castel Lagopesole]]
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|[[Melfi]]
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|Palatium Regium
|[[Palazzo San Gervasio]]
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|[[Vieste]]
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|[[Monte Sant'Angelo]]
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|[[Apricena]]
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|Fortezza svevo-angioina
|[[Lucera]]
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|[[Gravina in Puglia]]
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|[[Altamura]]
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|[[Andria]]
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|[[Sannicandro di Bari]]
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|[[Oria]]
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|[[Brindisi]]
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|[[Leverano]]
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|Castrum Petrae Roseti
|[[Roseto Capo Spulico]]
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|-
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|[[Cosenza]]
|-
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|[[Milazzo]]
| rowspan="10" |[[Sicilia]]
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|[[Castroreale]]
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|[[Scaletta Zanclea]]
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|[[Montalbano Elicona]]
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|[[Centro storico di Catania|Catania]]
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|[[Augusta (Italia)|Augusta]]
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|[[Siracusa]]
|-
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| rowspan="2" |[[Enna]]
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| descrizione=Il Castello di Oria è Monumento Nazionale. Considerata l'importanza strategica del territorio di Oria (che divideva spesso con diverse sfumature di dominio i territori bizantini da quelli dei goti), pur senza prove archeologiche si deve presumere l'esistenza di un primo nucleo fortificato già in età altomedievale. Numerose modifiche subì il maniero in età federiciana (1225-1233), al punto che generalmente viene denominato "castello svevo"; alcune fonti locali vogliono che lo stesso "Stupor mundi" edificò il castello, in realtà è più realistico pensare che Federico II lo ampliò e lo modificò secondo nuove esigenze di residenza: infatti qui si è svolta la festa delle nozze, celebrate nella cattedrale di Brindisi il 9 novembre del 1225, tra l’imperatore Federico II di Svevia e la principessa [[w:Isabella di Brienne|Isabella di Brienne]] ospitando numerosi ospiti d'onore.
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[[Categoria:Temi in Italia]]
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Wikivoyage:Destinazioni potenzialmente candidabili
4
52473
942712
942282
2026-08-25T20:00:50Z
Teseo
3816
/* Destinazione del mese */
942712
wikitext
text/x-wiki
{{pagebanner|Generic banner city lights.jpg}}
In questa pagina sono elencate delle '''destinazioni potenzialmente candidabili'''. L'elenco va considerato come un promemoria e va aggiornato in caso di candidatura di una delle località (cancellandola da questa lista). Allo stesso modo se una destinazione viene bocciata, va aggiunta a questa lista nella speranza di poterla riproporre in futuro.<br /><u>Gli articoli candidati a Destinazione del Mese devono essere classificati come [[Wikivoyage:Guida|Guida]] o [[Wikivoyage:Vetrina|Vetrina]]</u>.
=== [[Wikivoyage:Candidature per la destinazione del mese|Destinazione del mese]] ===
Rubrica pubblicata ogni mese sulla pagina principale che pubblicizza un articolo di qualità della nostra guida.<br>
{{ColoreTesto|red|Inserire in ordine alfabetico}}
{|class="prettytable sortable"
! Destinazione || Nazione || Regione italiana || Classifica || Note || {{Simbolo|UNESCO}} Sito UNESCO
|-
| [[Agrigento]] || [[Italia]] || [[Sicilia]] || Usabile || nominata [[Capitale italiana della cultura]] per il 2025 (da ampliare a "Guida")||
|-
| [[Alberobello]] || [[Italia]] || [[Puglia]] || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
|-
| [[Angeles (Filippine)|Angeles]] || [[Filippine]] || - || Guida || ||
|-
| [[Antananarivo]] || [[Madagascar]] || - || Guida || ||
|-
| [[Arequipa]] || [[Perù]] || - || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
|-
| [[Argirocastro]] || [[Albania]] || - || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
|-
| [[Austin]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || || {{Simbolo|UNESCO}}
|-
| [[Belo Horizonte]] || [[Brasile]] || - || Guida || ||
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| [[Blackpool]] || [[Regno Unito]] || - || Guida || ||
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| [[Brighton]] || [[Inghilterra]] || - || Guida || ||
|-
| [[Busan]] || [[Corea del Sud]] || - || Guida || ||
|-
| [[Bonifacio (Francia)|Bonifacio]] || [[Francia]] ||-||Guida|| ||
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| [[Chapel Hill (Carolina del Nord)|Chapel Hill]] || [[Stati Uniti d'America]]||-|| Guida|| ||
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|| [[Charleston (Carolina del Sud)|Charleston]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
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| [[Charlotte (Carolina del Nord)|Charlotte]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
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| [[Città del Capo]] || [[Sudafrica]] || - || Usabile || ||
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| [[Città del Messico]] || [[Messico]] || - || Usabile || da arricchire di contenuti gli articoli di alcuni distretti, in particolare popolando tutte le sezioni attualmente vuote || {{Simbolo|UNESCO}}
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| <s>[[Dacca]]</s> || <s>[[Bangladesh]]</s> || - || Guida || {{ColoreTesto|red|candidatura bocciata}} a dicembre 2025 ||
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| [[Des Moines]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || Sezioni vuote: "Come orientarsi" ||
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| [[Empoli]] || [[Italia]] || [[Toscana]] || Guida || ||
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| [[Eugene]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
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| <s>[[Istanbul]]</s> || <s>[[Turchia]]</s> || - || Guida || {{ColoreTesto|red|candidatura bocciata}} nel 2022 e nel 2025 ||
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| <s>[[Londra]]</s> || <s>[[Regno Unito]]</s> || - || Usabile || {{ColoreTesto|red|Tra le candidature bocciate}} perché mancano ancora parti importanti alla voce e necessita di voci per ogni quartiere della città ||
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| [[Lecce]] || [[Italia]] || [[Puglia]] || Usabile || ||
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| [[Lilla (Francia)|Lilla]] || [[Francia]] || - || Guida || || {{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Milwaukee]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || Sezioni vuote: "Come restare in contatto", "Come orientarsi" ||
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| [[Modica]] || [[Italia]] || [[Sicilia]] || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Monte Fuji]] || [[Giappone]] || -|| Guida || ||{{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Nanchino]] || [[Cina]] || - || Guida || ||
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| <s>[[Osaka]]</s> || <s>[[Giappone]]</s> || - || Usabile || {{ColoreTesto|red|Tra le candidature bocciate}}. Sede di Expo 2025 ||
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|<s>[[Palma di Maiorca]]</s> || <s>[[Spagna]]</s> || - || Usabile || {{ColoreTesto|red|Tra le candidature bocciate}} a giugno 2024 (da ampliare a "Guida") ||
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|| [[Parco nazionale Torres del Paine]] || [[Cile]] || - || Guida || ||{{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Puerto Vallarta]] || [[Messico]] || - || Guida || ||
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| [[Ragusa]] || [[Italia]] || [[Sicilia]] || Usabile || ||{{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Saint Louis]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Usabile || Sezioni vuote: "Come restare in contatto" ||
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| [[Sapporo]] || [[Giappone]] || - || Guida || ||
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| [[Scicli]] || [[Italia]] || [[Sicilia]] || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
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=== [[Wikivoyage:Fuori dal sentiero battuto|Fuori dal sentiero battuto]] (Temporaneamente sospeso) ===
Rubrica pubblicata ogni mese sulla pagina principale che pubblicizza un articolo su una destinazione poco conosciuta.<br>
{{ColoreTesto|red|Inserire in ordine alfabetico}}
{| class="wikitable sortable"
|-
! Destinazione !! Nazione !! Regione italiana !! Classifica !! Note !! {{Simbolo|UNESCO}} Sito UNESCO
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| [[Avdat]] || [[Israele]] || - || Guida || {{Simbolo|X}} guerra in corso ||{{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Brunico]] || [[Italia]] || [[Trentino-Alto Adige]] || Usabile || {{ColoreTesto|red|candidatura ritirata}} 28/7/23 (da portare da "Usabile" a "Guida") ||
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| [[Busto Arsizio]] || [[Italia]] || [[Lombardia]] || Guida || ||
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| [[Castel Ivano]] || [[Italia]] || [[Trentino-Alto Adige]] || Guida || ||
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| [[Gorizia]] || [[Italia]] || [[Friuli Venezia Giulia]] || Usabile || designata [[Capitale europea della cultura]] per il 2025 (da ampliare a "Guida") ||
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| [[Megara Hyblaea]] || [[Italia]] || [[Sicilia]] || Guida || ||
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[[Categoria:Destinazione del mese]]
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Teseo
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wikitext
text/x-wiki
{{pagebanner|Generic banner city lights.jpg}}
In questa pagina sono elencate delle '''destinazioni potenzialmente candidabili'''. L'elenco va considerato come un promemoria e va aggiornato in caso di candidatura di una delle località (cancellandola da questa lista). Allo stesso modo se una destinazione viene bocciata, va aggiunta a questa lista nella speranza di poterla riproporre in futuro.<br /><u>Gli articoli candidati a Destinazione del Mese devono essere classificati come [[Wikivoyage:Guida|Guida]] o [[Wikivoyage:Vetrina|Vetrina]]</u>.
=== [[Wikivoyage:Candidature per la destinazione del mese|Destinazione del mese]] ===
Rubrica pubblicata ogni mese sulla pagina principale che pubblicizza un articolo di qualità della nostra guida.<br>
{{ColoreTesto|red|Inserire in ordine alfabetico}}
{|class="prettytable sortable"
! Destinazione || Nazione || Regione italiana || Classifica || Note || {{Simbolo|UNESCO}} Sito UNESCO
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| [[Agrigento]] || [[Italia]] || [[Sicilia]] || Usabile || nominata [[Capitale italiana della cultura]] per il 2025 (da ampliare a "Guida")||
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| [[Alberobello]] || [[Italia]] || [[Puglia]] || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Angeles (Filippine)|Angeles]] || [[Filippine]] || - || Guida || ||
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| [[Antananarivo]] || [[Madagascar]] || - || Guida || ||
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| [[Arequipa]] || [[Perù]] || - || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Argirocastro]] || [[Albania]] || - || Usabile || || {{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Austin]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || || {{Simbolo|UNESCO}}
|-
| [[Belo Horizonte]] || [[Brasile]] || - || Guida || ||
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| [[Blackpool]] || [[Regno Unito]] || - || Guida || ||
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| [[Brighton]] || [[Inghilterra]] || - || Guida || ||
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| [[Busan]] || [[Corea del Sud]] || - || Guida || ||
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| [[Bonifacio (Francia)|Bonifacio]] || [[Francia]] ||-||Guida|| ||
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| [[Cairns]] || [[Australia]] || - ||Guida|| ||
|-
| [[Cambridge]] || [[Inghilterra]] || - || Guida || ||
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| [[Cancún]] || [[Messico]] || - || Guida || ||
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| [[Cefalonia]] || [[Grecia]] || - ||Guida || ||
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| [[Černobyl']]|| [[Ucraina]] || - || Guida ||{{Simbolo|X}}guerra in corso (da febbraio 2022) ||
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| [[Chapel Hill (Carolina del Nord)|Chapel Hill]] || [[Stati Uniti d'America]]||-|| Guida|| ||
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|| [[Charleston (Carolina del Sud)|Charleston]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
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| [[Charlotte (Carolina del Nord)|Charlotte]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
|-
| [[Città del Capo]] || [[Sudafrica]] || - || Usabile || ||
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| [[Città del Messico]] || [[Messico]] || - || Usabile || da arricchire di contenuti gli articoli di alcuni distretti, in particolare popolando tutte le sezioni attualmente vuote || {{Simbolo|UNESCO}}
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| <s>[[Dacca]]</s> || <s>[[Bangladesh]]</s> || - || Guida || {{ColoreTesto|red|candidatura bocciata}} a dicembre 2025 ||
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| [[Des Moines]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || Sezioni vuote: "Come orientarsi" ||
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| [[Empoli]] || [[Italia]] || [[Toscana]] || Guida || ||
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| [[Eugene]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
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| [[Fort Lauderdale]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
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| [[Fukuoka]] || [[Giappone]] || - || Guida || ||
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| [[Gedda]] || [[Arabia Saudita]] || - || Guida || ||
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| [[Gottinga]] || [[Germania]] || - || Usabile || manca qualche info ||
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| [[Hamilton (Canada)|Hamilton]] || [[Canada]] || - || Guida || ||
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| [[Harbin]] || [[Cina]] || - || Guida || ||
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| [[Hurghada]] || [[Egitto]] || - || Guida || ||
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| [[Indianapolis]] || [[Stati Uniti d'America]] || - || Guida || ||
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| <s>[[Istanbul]]</s> || <s>[[Turchia]]</s> || - || Guida || {{ColoreTesto|red|candidatura bocciata}} nel 2022 e nel 2025 ||
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| <s>[[Londra]]</s> || <s>[[Regno Unito]]</s> || - || Usabile || {{ColoreTesto|red|Tra le candidature bocciate}} perché mancano ancora parti importanti alla voce e necessita di voci per ogni quartiere della città ||
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| [[Lecce]] || [[Italia]] || [[Puglia]] || Usabile || ||
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=== [[Wikivoyage:Fuori dal sentiero battuto|Fuori dal sentiero battuto]] (Temporaneamente sospeso) ===
Rubrica pubblicata ogni mese sulla pagina principale che pubblicizza un articolo su una destinazione poco conosciuta.<br>
{{ColoreTesto|red|Inserire in ordine alfabetico}}
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! Destinazione !! Nazione !! Regione italiana !! Classifica !! Note !! {{Simbolo|UNESCO}} Sito UNESCO
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| [[Avdat]] || [[Israele]] || - || Guida || {{Simbolo|X}} guerra in corso ||{{Simbolo|UNESCO}}
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| [[Brunico]] || [[Italia]] || [[Trentino-Alto Adige]] || Usabile || {{ColoreTesto|red|candidatura ritirata}} 28/7/23 (da portare da "Usabile" a "Guida") ||
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| [[Gorizia]] || [[Italia]] || [[Friuli Venezia Giulia]] || Usabile || designata [[Capitale europea della cultura]] per il 2025 (da ampliare a "Guida") ||
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[[Categoria:Destinazione del mese]]
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Vieste
0
53752
942685
914988
2026-08-25T15:34:25Z
Codas
10691
/* Come orientarsi */
942685
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = I colori della vita (cropped).jpg
| DidascaliaBanner =
| Immagine = Gargano0004.jpg
| Didascalia =
| Appellativi =
| Patrono = santa Maria di Merino
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Gargano]]
| Superficie = 169,19
| Abitanti = 13 625 <small>(2021)</small>
| Nome abitanti = viestani
| Prefisso = +39 0884
| CAP =
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = it
| Lat = 41.883333
| Long = 16.166667
}}
'''Vieste''' è una città della [[Puglia]], in provincia di [[Foggia]].
== Da sapere ==
Vieste è una rinomata stazione balneare del parco nazionale del [[Gargano]], del quale costituisce l'estremità orientale.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Vieste ha un clima di tipo mediterraneo, temperato caldo, caratterizzato da piogge non abbondanti, da inverni relativamente miti e da estati con temperature elevate, ma non torride grazie all'abbondante ventilazione e alla vicinanza del mare.
=== Cenni storici ===
Innumerevoli reperti archeologici sparsi lungo il territorio di Vieste testimoniano gli insediamenti di Dauni, antichi Greci e Romani.
Dopo essere stata amministrata dai bizantini, cadde sotto la dominazione dei longobardi. In epoca normanna e poi sveva si ebbe lo sviluppo urbanistico della città come si vede oggi (castello, cattedrale e centro storico medievale). In seguito, finì sotto la dominazione degli Angiò.
Come altre città pugliesi, fu spesso esposta ad attacchi provenienti dal mare, in particolare il pesante saccheggio da parte dei veneziani nel 1239 e le incursioni turche. Particolarmente grave fu l'episodio di Dragut Rais che, nel 1554, fece decapitare 5.000 viestani, azzerando quasi del tutto la popolazione. Il fatto è ancora ricordato da una targa presso la cattedrale (pietra di ''Chianca Amara'').
Il sisma del 1414 e il successivo disastroso terremoto del Gargano del 1646, causarono a Vieste gravi danni con crolli diffusi. La città fu stabilmente parte del Regno di Sicilia, del Regno di Napoli e infine delle Due Sicilie, venendo amministrata dai Borbone fino all'Unità d'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.8821
| Long= 16.1766
| h= 450 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{Mapshape}}
Il nucleo dell'abitato sorge su una piccola penisola rocciosa caratterizzata da tre baie separate da due punte:
* Punta di ''San Francesco'', rivolta verso est, ripida, rialzata e aspramente rocciosa: è qui che si ritrova il centro medievale, dato che questa parte della penisola offriva i migliori requisiti di sicurezza. In questa parte, ricca di vicoli, scalinate ed archi, si ritrova la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (chiesa di San Francesco, cattedrale, castello Svevo, ''Chianca Amara'', ecc.).
* Punta di ''Santa Croce'', rivolta a nord, più bassa. In questa zona, relativamente pianeggiante, il comune ha cominciato ad espandersi soltanto verso l'Ottocento. La formazione di nuovi quartieri portò successivamente la vita di paese (nuovo municipio, parco comunale, chiesa di Santa Croce, ecc.) a gravitare sempre più verso questa zona. È da questa parte che si ritrova il porto di Vieste, tutt'oggi importante per le attività peschiere e per il traffico marittimo verso le [[Isole Tremiti]], la [[Croazia]] e verso [[Manfredonia]].
[[File:Vieste.map.png|thumb|left|Costa di Vieste]]
Tra le due punte si ritrova la piccola spiaggia della ''Marina piccola'', rivolta verso il faro (ove vige divieto parziale di balneazione). A sud della punta di San Francesco si ritrova la lunga spiaggia sabbiosa del ''Pizzomunno'' che inizia dalle rocce calcaree sulle quali fu costruita la città e che si estende verso sud in direzione del villaggio di [[Pugnochiuso]], frazione di Vieste, nato negli anni '60 secondo un disegno architettonico modernista. A ovest della punta di Santa Croce, invece, si ritrova l'altrettanto lunga spiaggia di ''San Lorenzo'', che a differenza della prima è ancora abbastanza ricca di spiagge libere. Inizia dal settore urbano edificato a partire dall'Ottocento (zona del porto) per estendersi verso ovest, in direzione di [[Peschici]].
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* Aeroporto [[Bari]]-Palese (BRI) (distante 96 km)
=== In auto ===
* Autostrada A14 (uscita [[Foggia]] Nord; uscita [[Poggio Imperiale]]-[[Lesina (Italia)|Lesina]])
=== In nave ===
* Traghetti per [[Bari]]
=== In treno ===
* Stazione di [[Foggia]], Ferrovie del Gargano
=== In autobus ===
* [[Foggia]]-Vieste
* [[Pescara]]-Vieste
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Pizzomunno | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q96481013
| descrizione=Il Pizzomunno, espressione che in dialetto viestano significa "pezzo di mondo", è un monolite in pietra calcarea bianca alto circa 25 metri situato presso la spiaggia del Castello a Vieste (provincia di Foggia), a sud del centro abitato; si tratta di uno dei simboli della cittadina pugliese.
}}
* {{see
| nome=Concattedrale di Santa Maria Assunta | alt=duomo di Vieste | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2942852
| descrizione=La Concattedrale sorge in una delle zone più alte di Vieste, circondata da edifici poco meno alti. Il suo impianto tipico del romanico pugliese si ritrova in armonia con il campanile della chiesa, non particolarmente slanciato e progettato in stile barocco dopo un crollo nel 1772. La chiesa, basilica a tre navate, reca tracce di continui adattamenti sovrapposti nel corso dei secoli. Nel complesso, rimane molto poco della struttura originaria medievale. Come le altre cattedrali della zona, è dedicata alla Assunzione di Maria.
}}
* {{see
| nome=Castello di Vieste | alt=Cstello Fortezza Vieste | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| immagine=Castello Svevo Aragonese.jpg
| descrizione=Il Castello, massiccia costruzione fatta edificare dagli Svevi, domina il profilo della città vista da lontano, con la sua figura imponente. A pianta triangolare, si distingue dagli edifici e dal paesaggio circostante per il suo colore bruno, e si erge a strapiombo sulle rocce calcaree che danno sul mare. Le tre punte del suo perimetro sono rinforzate da caratteristici bastioni a punta. Fu danneggiato durante le incursioni veneziane e durante la prima guerra mondiale. È attualmente usato dalla marina militare italiana.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
[[File:Vieste vicolo.JPG|thumb|Un vicolo di Vieste (Via Vesta)]]
* {{listing
| nome=Festa di Santa Maria di Merino | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=Dalla cattedrale fino al santuario, situato a 7 km circa dal centro abitato
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=9 maggio | prezzo=
| descrizione=Durante la festa si può assistere alla processione. La Madonna è portata solennemente in trono, attraversa il paese e fino alla villa comunale. Qui, dopo aver effettuato il cambio della cassa (viene riposta in un trono più leggero), viene portata a spalla dal popolo per tutti i 7 km fino al santuario. Particolare originale, sta nel fatto che la cassa è costituita in modo da procedere con la Madonna rivolta verso i lati della strada, cosicché, durante il percorso d'andata è rivolta verso il mare e durante il ritorno è rivolta verso i campi, proteggendo, così, le due antiche principali fonti di sostentamento dei viestani. Analoga importanza è data alla festa di san Giorgio, il 23 aprile. La statua lignea del santo, anch'essa conservata nella cattedrale, viene portata in processione lungo le strade del paese assieme ad altre statue di santi venerati nella cittadina garganica.
Tutt'oggi la festa è anche l'occasione per la tradizionale frittata che viene offerta gratuitamente dall'amministrazione comunale ai cittadini e preparata dagli studenti dell'IPSSAR. Anche se questa tradizione è ancora viva, la distribuzione del panino con la frittata ha cambiato locazione negli anni, spostandosi dalla collina di san Giorgio (che è stata soggetta ad urbanizzazione), al sottostante parchetto comunale adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie.
}}
[[File:Vieste01.jpg|thumb|left|Vista notturna: spiaggia della Marina piccola, cattedrale]]
* {{listing
| nome=Festa di san Giorgio | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=23 aprile | prezzo=
| descrizione=Viene anche effettuata la tradizionale e antica corsa di cavalli, la quale si svolge sulla spiaggia di Pizzomunno (o della Scialara). La corsa, priva di sofisticate attrezzature di rilevamento ed affidata ad improvvisati giudici di linea, finisce spesso in bagarre, per l'attribuzione del primo premio. Da ricordare fra i vari fantini, "Str'sciott' ", vincitore incontrastato di decine di edizioni negli anni sessanta e settanta e Matteo "Cavallo", del quale molti suoi stessi compaesani ignorano il vero cognome, detto così per la sua passione per i cavalli. Il primo sabato di settembre ricorre la festa di santa Maria Stella Maris. In questa terra di pescatori, si venera Maria "stella del mare" ringraziandola per la stagione di bel tempo e si chiede la benedizione nel ricordo di quanti hanno dedicato e dedicano la loro vita al mare e alla loro protezione continua. La statua della Madonna, dopo la processione nel paese, viene trasportata in barca e i fedeli ed i turisti possono assistere alla cerimonia da terra o da mare. La statua è normalmente collocata in una nicchia scavata nel costone roccioso di fronte al porto. Nove giorni prima della festa viene trasferita nella chiesa parrocchiale del SS. Sacramento per le celebrazioni liturgiche di preparazione.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
* {{do
| nome=Spiaggialunga | alt= | sito=https://www.spiaggialunga.it/it | email=
| indirizzo=Litoranea Peschici, Vieste | lat= | long= | indicazioni=uscita Foggia da sud, uscita Poggio Imperiale da nord
| tel=+39 0884706171, +39 3358444525 | numero verde= | fax=
| orari=00:00-24:00 | prezzo=
| descrizione=Lungo spazio di mare della Baia di Santa Maria di Merlino a Vieste. La parte collinare contiene il villaggio omonimo con appartamenti e posti per campeggio, un villaggio indipendente "Santa Maria" immerso negli ulivi, un'area bambini, un'attività di windsurf e kite e varie attività commerciali o gastronomiche, tra cui figurano anche il noto ''Panini di Mare'' e 3 bar.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
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| descrizione=villaggio turistico con appartamenti, dotato di hall, bar, ristorante, piscina, teatro, area giochi e campi sportivi. Dispone dell'animazione.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
== Nei dintorni ==
* [[Riserva naturale Foresta Umbra]] — Patrimonio [[UNESCO]] in parte anche sul territorio di Vieste.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
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| Regione nazionale = Italia meridionale
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| Regione nazionale3 = Gargano
| Livello = 1
}}
[[Categoria:Borghi Autentici (Puglia)]]
[[Categoria:Cinque vele]]
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2026-08-25T15:35:13Z
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Castello di Vieste
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = I colori della vita (cropped).jpg
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| Superficie = 169,19
| Abitanti = 13 625 <small>(2021)</small>
| Nome abitanti = viestani
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}}
'''Vieste''' è una città della [[Puglia]], in provincia di [[Foggia]].
== Da sapere ==
Vieste è una rinomata stazione balneare del parco nazionale del [[Gargano]], del quale costituisce l'estremità orientale.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Vieste ha un clima di tipo mediterraneo, temperato caldo, caratterizzato da piogge non abbondanti, da inverni relativamente miti e da estati con temperature elevate, ma non torride grazie all'abbondante ventilazione e alla vicinanza del mare.
=== Cenni storici ===
Innumerevoli reperti archeologici sparsi lungo il territorio di Vieste testimoniano gli insediamenti di Dauni, antichi Greci e Romani.
Dopo essere stata amministrata dai bizantini, cadde sotto la dominazione dei longobardi. In epoca normanna e poi sveva si ebbe lo sviluppo urbanistico della città come si vede oggi (castello, cattedrale e centro storico medievale). In seguito, finì sotto la dominazione degli Angiò.
Come altre città pugliesi, fu spesso esposta ad attacchi provenienti dal mare, in particolare il pesante saccheggio da parte dei veneziani nel 1239 e le incursioni turche. Particolarmente grave fu l'episodio di Dragut Rais che, nel 1554, fece decapitare 5.000 viestani, azzerando quasi del tutto la popolazione. Il fatto è ancora ricordato da una targa presso la cattedrale (pietra di ''Chianca Amara'').
Il sisma del 1414 e il successivo disastroso terremoto del Gargano del 1646, causarono a Vieste gravi danni con crolli diffusi. La città fu stabilmente parte del Regno di Sicilia, del Regno di Napoli e infine delle Due Sicilie, venendo amministrata dai Borbone fino all'Unità d'Italia.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.8821
| Long= 16.1766
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}}
{{Mapshape}}
Il nucleo dell'abitato sorge su una piccola penisola rocciosa caratterizzata da tre baie separate da due punte:
* Punta di ''San Francesco'', rivolta verso est, ripida, rialzata e aspramente rocciosa: è qui che si ritrova il centro medievale, dato che questa parte della penisola offriva i migliori requisiti di sicurezza. In questa parte, ricca di vicoli, scalinate ed archi, si ritrova la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (chiesa di San Francesco, cattedrale, castello Svevo, ''Chianca Amara'', ecc.).
* Punta di ''Santa Croce'', rivolta a nord, più bassa. In questa zona, relativamente pianeggiante, il comune ha cominciato ad espandersi soltanto verso l'Ottocento. La formazione di nuovi quartieri portò successivamente la vita di paese (nuovo municipio, parco comunale, chiesa di Santa Croce, ecc.) a gravitare sempre più verso questa zona. È da questa parte che si ritrova il porto di Vieste, tutt'oggi importante per le attività peschiere e per il traffico marittimo verso le [[Isole Tremiti]], la [[Croazia]] e verso [[Manfredonia]].
[[File:Vieste.map.png|thumb|left|Costa di Vieste]]
Tra le due punte si ritrova la piccola spiaggia della ''Marina piccola'', rivolta verso il faro (ove vige divieto parziale di balneazione). A sud della punta di San Francesco si ritrova la lunga spiaggia sabbiosa del ''Pizzomunno'' che inizia dalle rocce calcaree sulle quali fu costruita la città e che si estende verso sud in direzione del villaggio di [[Pugnochiuso]], frazione di Vieste, nato negli anni '60 secondo un disegno architettonico modernista. A ovest della punta di Santa Croce, invece, si ritrova l'altrettanto lunga spiaggia di ''San Lorenzo'', che a differenza della prima è ancora abbastanza ricca di spiagge libere. Inizia dal settore urbano edificato a partire dall'Ottocento (zona del porto) per estendersi verso ovest, in direzione di [[Peschici]].
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* Aeroporto [[Bari]]-Palese (BRI) (distante 96 km)
=== In auto ===
* Autostrada A14 (uscita [[Foggia]] Nord; uscita [[Poggio Imperiale]]-[[Lesina (Italia)|Lesina]])
=== In nave ===
* Traghetti per [[Bari]]
=== In treno ===
* Stazione di [[Foggia]], Ferrovie del Gargano
=== In autobus ===
* [[Foggia]]-Vieste
* [[Pescara]]-Vieste
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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| wikidata=Q96481013
| descrizione=Il Pizzomunno, espressione che in dialetto viestano significa "pezzo di mondo", è un monolite in pietra calcarea bianca alto circa 25 metri situato presso la spiaggia del Castello a Vieste (provincia di Foggia), a sud del centro abitato; si tratta di uno dei simboli della cittadina pugliese.
}}
* {{see
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| wikidata=Q2942852
| descrizione=La Concattedrale sorge in una delle zone più alte di Vieste, circondata da edifici poco meno alti. Il suo impianto tipico del romanico pugliese si ritrova in armonia con il campanile della chiesa, non particolarmente slanciato e progettato in stile barocco dopo un crollo nel 1772. La chiesa, basilica a tre navate, reca tracce di continui adattamenti sovrapposti nel corso dei secoli. Nel complesso, rimane molto poco della struttura originaria medievale. Come le altre cattedrali della zona, è dedicata alla Assunzione di Maria.
}}
* {{see
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| immagine=Castello Svevo Aragonese.jpg | wikidata=Q73010295
| descrizione=Il Castello, massiccia costruzione fatta edificare dagli Svevi, domina il profilo della città vista da lontano, con la sua figura imponente. A pianta triangolare, si distingue dagli edifici e dal paesaggio circostante per il suo colore bruno, e si erge a strapiombo sulle rocce calcaree che danno sul mare. Le tre punte del suo perimetro sono rinforzate da caratteristici bastioni a punta. Fu danneggiato durante le incursioni veneziane e durante la prima guerra mondiale. È attualmente usato dalla marina militare italiana.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
[[File:Vieste vicolo.JPG|thumb|Un vicolo di Vieste (Via Vesta)]]
* {{listing
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| descrizione=Durante la festa si può assistere alla processione. La Madonna è portata solennemente in trono, attraversa il paese e fino alla villa comunale. Qui, dopo aver effettuato il cambio della cassa (viene riposta in un trono più leggero), viene portata a spalla dal popolo per tutti i 7 km fino al santuario. Particolare originale, sta nel fatto che la cassa è costituita in modo da procedere con la Madonna rivolta verso i lati della strada, cosicché, durante il percorso d'andata è rivolta verso il mare e durante il ritorno è rivolta verso i campi, proteggendo, così, le due antiche principali fonti di sostentamento dei viestani. Analoga importanza è data alla festa di san Giorgio, il 23 aprile. La statua lignea del santo, anch'essa conservata nella cattedrale, viene portata in processione lungo le strade del paese assieme ad altre statue di santi venerati nella cittadina garganica.
Tutt'oggi la festa è anche l'occasione per la tradizionale frittata che viene offerta gratuitamente dall'amministrazione comunale ai cittadini e preparata dagli studenti dell'IPSSAR. Anche se questa tradizione è ancora viva, la distribuzione del panino con la frittata ha cambiato locazione negli anni, spostandosi dalla collina di san Giorgio (che è stata soggetta ad urbanizzazione), al sottostante parchetto comunale adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie.
}}
[[File:Vieste01.jpg|thumb|left|Vista notturna: spiaggia della Marina piccola, cattedrale]]
* {{listing
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| orari=23 aprile | prezzo=
| descrizione=Viene anche effettuata la tradizionale e antica corsa di cavalli, la quale si svolge sulla spiaggia di Pizzomunno (o della Scialara). La corsa, priva di sofisticate attrezzature di rilevamento ed affidata ad improvvisati giudici di linea, finisce spesso in bagarre, per l'attribuzione del primo premio. Da ricordare fra i vari fantini, "Str'sciott' ", vincitore incontrastato di decine di edizioni negli anni sessanta e settanta e Matteo "Cavallo", del quale molti suoi stessi compaesani ignorano il vero cognome, detto così per la sua passione per i cavalli. Il primo sabato di settembre ricorre la festa di santa Maria Stella Maris. In questa terra di pescatori, si venera Maria "stella del mare" ringraziandola per la stagione di bel tempo e si chiede la benedizione nel ricordo di quanti hanno dedicato e dedicano la loro vita al mare e alla loro protezione continua. La statua della Madonna, dopo la processione nel paese, viene trasportata in barca e i fedeli ed i turisti possono assistere alla cerimonia da terra o da mare. La statua è normalmente collocata in una nicchia scavata nel costone roccioso di fronte al porto. Nove giorni prima della festa viene trasferita nella chiesa parrocchiale del SS. Sacramento per le celebrazioni liturgiche di preparazione.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
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| descrizione=Lungo spazio di mare della Baia di Santa Maria di Merlino a Vieste. La parte collinare contiene il villaggio omonimo con appartamenti e posti per campeggio, un villaggio indipendente "Santa Maria" immerso negli ulivi, un'area bambini, un'attività di windsurf e kite e varie attività commerciali o gastronomiche, tra cui figurano anche il noto ''Panini di Mare'' e 3 bar.
}}
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=== Prezzi elevati ===
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}}
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* [[Riserva naturale Foresta Umbra]] — Patrimonio [[UNESCO]] in parte anche sul territorio di Vieste.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
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[[Categoria:Borghi Autentici (Puglia)]]
[[Categoria:Cinque vele]]
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wikitext
text/x-wiki
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}}
'''Vieste''' è una città della [[Puglia]], in provincia di [[Foggia]].
== Da sapere ==
Vieste è una rinomata stazione balneare del parco nazionale del [[Gargano]], del quale costituisce l'estremità orientale.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Vieste ha un clima di tipo mediterraneo, temperato caldo, caratterizzato da piogge non abbondanti, da inverni relativamente miti e da estati con temperature elevate, ma non torride grazie all'abbondante ventilazione e alla vicinanza del mare.
=== Cenni storici ===
Innumerevoli reperti archeologici sparsi lungo il territorio di Vieste testimoniano gli insediamenti di Dauni, antichi Greci e Romani.
Dopo essere stata amministrata dai bizantini, cadde sotto la dominazione dei longobardi. In epoca normanna e poi sveva si ebbe lo sviluppo urbanistico della città come si vede oggi (castello, cattedrale e centro storico medievale). In seguito, finì sotto la dominazione degli Angiò.
Come altre città pugliesi, fu spesso esposta ad attacchi provenienti dal mare, in particolare il pesante saccheggio da parte dei veneziani nel 1239 e le incursioni turche. Particolarmente grave fu l'episodio di Dragut Rais che, nel 1554, fece decapitare 5.000 viestani, azzerando quasi del tutto la popolazione. Il fatto è ancora ricordato da una targa presso la cattedrale (pietra di ''Chianca Amara'').
Il sisma del 1414 e il successivo disastroso terremoto del Gargano del 1646, causarono a Vieste gravi danni con crolli diffusi. La città fu stabilmente parte del Regno di Sicilia, del Regno di Napoli e infine delle Due Sicilie, venendo amministrata dai Borbone fino all'Unità d'Italia.
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== Come orientarsi ==
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Il nucleo dell'abitato sorge su una piccola penisola rocciosa caratterizzata da tre baie separate da due punte:
* Punta di ''San Francesco'', rivolta verso est, ripida, rialzata e aspramente rocciosa: è qui che si ritrova il centro medievale, dato che questa parte della penisola offriva i migliori requisiti di sicurezza. In questa parte, ricca di vicoli, scalinate ed archi, si ritrova la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (chiesa di San Francesco, cattedrale, castello Svevo, ''Chianca Amara'', ecc.).
* Punta di ''Santa Croce'', rivolta a nord, più bassa. In questa zona, relativamente pianeggiante, il comune ha cominciato ad espandersi soltanto verso l'Ottocento. La formazione di nuovi quartieri portò successivamente la vita di paese (nuovo municipio, parco comunale, chiesa di Santa Croce, ecc.) a gravitare sempre più verso questa zona. È da questa parte che si ritrova il porto di Vieste, tutt'oggi importante per le attività peschiere e per il traffico marittimo verso le [[Isole Tremiti]], la [[Croazia]] e verso [[Manfredonia]].
[[File:Vieste.map.png|thumb|left|Costa di Vieste]]
Tra le due punte si ritrova la piccola spiaggia della ''Marina piccola'', rivolta verso il faro (ove vige divieto parziale di balneazione). A sud della punta di San Francesco si ritrova la lunga spiaggia sabbiosa del ''Pizzomunno'' che inizia dalle rocce calcaree sulle quali fu costruita la città e che si estende verso sud in direzione del villaggio di [[Pugnochiuso]], frazione di Vieste, nato negli anni '60 secondo un disegno architettonico modernista. A ovest della punta di Santa Croce, invece, si ritrova l'altrettanto lunga spiaggia di ''San Lorenzo'', che a differenza della prima è ancora abbastanza ricca di spiagge libere. Inizia dal settore urbano edificato a partire dall'Ottocento (zona del porto) per estendersi verso ovest, in direzione di [[Peschici]].
<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* Aeroporto [[Bari]]-Palese (BRI) (distante 96 km)
=== In auto ===
* Autostrada A14 (uscita [[Foggia]] Nord; uscita [[Poggio Imperiale]]-[[Lesina (Italia)|Lesina]])
=== In nave ===
* Traghetti per [[Bari]]
=== In treno ===
* Stazione di [[Foggia]], Ferrovie del Gargano
=== In autobus ===
* [[Foggia]]-Vieste
* [[Pescara]]-Vieste
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== Come spostarsi ==
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== Cosa vedere ==
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== Eventi e feste ==
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| descrizione=Durante la festa si può assistere alla processione. La Madonna è portata solennemente in trono, attraversa il paese e fino alla villa comunale. Qui, dopo aver effettuato il cambio della cassa (viene riposta in un trono più leggero), viene portata a spalla dal popolo per tutti i 7 km fino al santuario. Particolare originale, sta nel fatto che la cassa è costituita in modo da procedere con la Madonna rivolta verso i lati della strada, cosicché, durante il percorso d'andata è rivolta verso il mare e durante il ritorno è rivolta verso i campi, proteggendo, così, le due antiche principali fonti di sostentamento dei viestani. Analoga importanza è data alla festa di san Giorgio, il 23 aprile. La statua lignea del santo, anch'essa conservata nella cattedrale, viene portata in processione lungo le strade del paese assieme ad altre statue di santi venerati nella cittadina garganica.
Tutt'oggi la festa è anche l'occasione per la tradizionale frittata che viene offerta gratuitamente dall'amministrazione comunale ai cittadini e preparata dagli studenti dell'IPSSAR. Anche se questa tradizione è ancora viva, la distribuzione del panino con la frittata ha cambiato locazione negli anni, spostandosi dalla collina di san Giorgio (che è stata soggetta ad urbanizzazione), al sottostante parchetto comunale adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie.
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[[File:Vieste01.jpg|thumb|left|Vista notturna: spiaggia della Marina piccola, cattedrale]]
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== Cosa fare ==
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| descrizione=Lungo spazio di mare della Baia di Santa Maria di Merlino a Vieste. La parte collinare contiene il villaggio omonimo con appartamenti e posti per campeggio, un villaggio indipendente "Santa Maria" immerso negli ulivi, un'area bambini, un'attività di windsurf e kite e varie attività commerciali o gastronomiche, tra cui figurano anche il noto ''Panini di Mare'' e 3 bar.
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
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== Come restare in contatto ==
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== Nei dintorni ==
* [[Riserva naturale Foresta Umbra]] — Patrimonio [[UNESCO]] in parte anche sul territorio di Vieste.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
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| Regione nazionale = Italia meridionale
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[[Categoria:Borghi Autentici (Puglia)]]
[[Categoria:Cinque vele]]
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Sannicandro di Bari
0
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2026-08-26T06:04:04Z
Codas
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942725
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Sannicandro banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Castello Normanno-Svevo - Sannicandro di Bari.jpg
| Didascalia = Castello Normanno-Svevo
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}}
'''Sannicandro di Bari''' è una città della [[Puglia]], in provincia di [[Bari]].
== Da sapere ==
Grazie alla sua posizione strategica vicino al capoluogo e all’Alta Murgia può rappresentare una piacevole tappa per chi desidera scoprire una Puglia meno conosciuta.
=== Cenni geografici ===
Il suo territorio mediterraneo e pianeggiante è così frazionato che pochi sono coloro che non possono vantare il possesso di un pezzo di terra. Inoltre la sua posizione sul primo gradone della Murgia Barese ne fa sempre un sistema di crocevia vario che permetteva un tragitto più breve tra Bari e Matera.
Le colture prevalenti sono quelle di vigneti (con uva da tavola), mandorleti e uliveti (specialità coratina). Sannicandro viene infatti ricordata come città dell’olio, anche se non mancano gli ortaggi, i legumi e gli alberi da frutta.
Si tratta quindi, fondamentalmente, di un borgo contadino nella sua quotidianità, nelle feste laiche o religiose, nel sistema culturale e sociale e nella rituale evoluzione del suo trascorrere temporale.
Il paese è storicamente importante per la Chiesetta della Madonna di Torre in aperta campagna e il Castello Normanno-Svevo, adottato come stemma nel 1861 e dal quale proviene un’economia di stampo feudale sopravvissuta fino ai giorni d’oggi che si è cristallizzata nei simboli e negli elementi di tradizione.
Per quanto riguarda la sua identità enogastronomica locale esso si appoggia alla produzione dell’olio extravergine d’oliva dal quale deriva l’annuale sagra delle olive dolci, ogni seconda domenica di ottobre.
<!--=== Quando andare ===-->
=== Cenni storici ===
La città è conosciuta come "Città dell'Olio Extravergine d'Oliva".
Sannicandro di Bari, per i compaesani "Sannechéndre", è un paese ad economia agricola. Il suo nome deriva dal greco perchè "Nicandro" significa "uomo vittorioso".
{{-}}
== Come orientarsi ==
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[[File:Piazza Unità d'Italia - Sannicandro di Bari.jpg|miniatura|200px|left|Piazza Unità d'Italia con visuale su Chiesa di Santa Maria Assunta e Monumento ai Caduti della Grande Guerra]]
=== Quartieri ===
Sannicandro di Bari non è suddiviso in quartieri, per cui un buon modo per orientarsi è sicuramente prendere come punti di riferimento strade e piazze situate in una posizione centrale o che siano facilmente riconoscibili. Le vie principali sono Via Armando Diaz e Corso Vittorio Emanuele III, le quali ospitano anche le fermate dell'autobus extraurbano. La piazza principale del paese è certamente Piazza Unità d'Italia, sede della Chiesa di Santa Maria Assunta e del Monumento ai Caduti della Grande Guerra.
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L'aeroporto più vicino a Sannicandro di Bari è sicuramente l'[[Aeroporto di Bari-Palese]] (Aeroporto Karol Wojtyła), che dista 25,3km percorrendo SS16 o SP236 o 20,6km passando per SP90 in automobile. Ad ogni modo, dall'aeroporto è possibile raggiungere diverse stazioni ferroviarie, come il centro di Bari attraverso lo shuttle di Tempesta Autoservizi in circa 30 minuti; la linea 16 della compagnia di trasporto pubblico AMTAB in circa 40 minuti; il treno regionale FR2 e FM2 che in 15 minuti collegano la stazione centrale all'aeroporto e viceversa, gestiti dalla Ferrotramviaria SPA.
Un secondo aeroporto è l'[[Aeroporto di Brindisi-Casale]] (Aeroporto del Salento) situato a 126,3km passando per SS379 e SS16 o 122,7km percorrendo interamente SS379.
=== In auto ===
Da Bari è possibile raggiungere Sannicandro di Bari percorrendo:
* SP236, per 15,6km;
* Viale Giuseppe Tatarella e SP236, per 17,5km;
* SS16 e SP236, per 17,4km
=== In nave ===
I porti della Puglia sono 6, suddivisi in due Autorità di sistemi portuali:
* Mar Ionio: porto di Taranto;
* Mare Adriatico Meridionale: porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli.
I porti sono adibiti allo svolgimento di diverse funzioni: mercantili, commerciali e turistiche, come nel caso di Bari, Brindisi e Otranto.
=== In treno ===
Non sono disponibili collegamenti ferroviari diretti da Sannicandro di Bari verso le città limitrofe in quanto la stazione sia in corso di rifacimento, ma raggiungendo il capoluogo di regione, la compagnia ferroviaria [https://www.trenitalia.com/it.html Trenitalia SPA] offre collegamenti da e per:
* Bari-Foggia/Foggia-Bari;
* Bari-Taranto/Taranto-Bari;
* Bari-Lecce/Lecce-Bari.
Dalla Stazione Centrale di Bari, la stessa linea ferroviaria collega la città ai paesi in sua provincia.
La compagnia [https://ferrovieappulolucane.it/ Ferrovie Appulo Lucane SRL] (FAL) offre il collegamento da e per:
* Bari-Matera/Matera-Bari.
=== In autobus ===
L'azienda di trasporto pubblico [http://www.sitasudtrasporti.it/orari Sita Sud SRL] collega Sannicandro di Bari con:
* Acquaviva delle Fonti;
* Bari;
* Ginosa;
* Ospedale Miulli;
* Cassano delle Murge.
L'azienda [http://www.stpspa.it/orari-tratte-stp/ STP SPA]{{Dead link|date=dicembre 2023 |bot=InternetArchiveBot |fix-attempted=yes }} collega la città con:
* Bitonto.
Per raggiungere Taranto in pullman, il servizio è erogato dalla ditta Scoppio, tramite [https://www.grupposabato.it/orari-tpl/ Gruppo Sabato Viaggi].
Da Bari, si possono raggiungere paesi e città in provincia tramite il servizio offerto dalle compagnie di trasporto pubblico [https://www.fseonline.it/s/?language=it Ferrovie del Sud-Est] (FSE) e [https://www.busmiccolis.it/ Miccolis SPA], con capolinea in Largo Ignazio Ciaia.
{{-}}
== Come spostarsi ==
[[File:Mappa di Sannicandro di Bari.jpg|miniatura|392x392px|Mappa del paese]]
Per spostarsi nel paese si può utilizzare l'auto o lo scooter, od optare per delle soluzioni più sostenibili come il noleggio di biciclette o passeggiate a piedi per scoprire i vicoli più nascosti.
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
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| nome=Castello Normanno-Svevo | alt= | sito= | email=
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| descrizione=È la principale attrazione della città, ben conservato e visitabile. Centro del potere civile e religioso di Sannicandro, sorge imponente nella zona medievale tra le caratteristiche case a scalinata esterna che lo circondano. La struttura, risalente all’epoca normanna e ampliata in età sveva, domina il centro storico ed è uno degli esempi più rilevanti di architettura fortificata dell’area barese.
:La sua storia documentata è soprattutto legata al mondo normanno e inizia nel 1119. Per tutto il periodo normanno la storia Castellare è abbastanza chiara e documentata ma nel periodo Svevo le carte improvvisamente tacciono e la struttura del castello scompare dalla memoria delle vicende storico sociali. La politica d'accentramento del potere dell'imperatore [[Castelli e costruzioni federiciane|Federico II di Svevia]] e la sua insofferenza nei confronti degli Ordini Cavallereschi, soprattutto quelli, come i Templari e gli Ospitalieri, che gli facevano concorrenza sulle rotte dei traffici verso la Terrasanta e l'Oriente, fanno supporre un intervento dell'Imperatore ad eliminare i Templari dal Castello, al suo ritorno dalla crociata del 1229. La persecuzione nei confronti dell'Ordine Templare si realizza con l'accusa di eresia e con il conseguente sequestro di Beni e Magioni, tra i quali è da annoverare anche il Castello di Sannicandro di Bari. Alla fine delle crociate la funzione del castello è esaurita e Carlo II d’Angiò lo donò alla basilica di San Nicola di Bari.
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* {{see
| nome=Chiesa di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Viene anche chiamata ‘’chiesa Madre’’ o ‘’ chiesa matrice ‘’ e fu edificata nei primi anni del secolo scorso .
Questa chiesa si trovava fuori dal paese ed era dedicata all’Assunta, chiaramente era insufficiente nel contenere la popolazione che durante le feste accorreva numeroso per partecipare alle sacre funzioni, quindi i tempi cambiarono e venne commissionata la sua costruzione nella piazza più importante del paese.
La sua particolarità è l’essere è stata costruita in pietra viva, ricavata dalle cave esistenti nel territorio, e non in tufo in quanto materiale ritenuto più costoso.
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| descrizione=Venne eretto su iniziativa di un sacerdote nel 1929 per ricordare i 127 militari sannicandresi morti durante la prima e la seconda guerra mondiale.
La struttura in pietra bianca si regge imponente in una delle piazze principali del paese, la stessa in cui è situata la Chiesa di Santa Maria Assunta.
La particolarità è proprio la campana che ancora oggi, ogni sera, con i suoi rituali cinque rintocchi,invita la popolazione ad un mistico raccoglimento di preghiera e di riflessione.
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| descrizione=È dedicata alla Madonna del Carmine ed è la seconda chiesa principale di Sannicandro.
L’attuale chiesa però è una ricostruzione della vecchia che fu distrutta a causa del di un bombardamento aereo che colpì il paese nel 1943.
Successivamente è stata ricostruita in un luogo diverso, quello attuale, quando precedentemente era ubicata vicino al castello ed è stata elevata a parrocchia.
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| descrizione=In origine si chiamava ‘’chiesa del Purgatorio’’ ma prese il suo nome attuale quando il frate cappuccino di Sannicandro portò in paese una reliquia della Croce di Cristo .
Secondo un racconto nel demolire un muretto di pietre, lungo il tragitto che conduceva ad Acquaviva, venne scoperta una nicchia al cui interno era dipinto un affresco di stile bizantino che rappresentava il Cristo crocifisso circondato da quattro figure di santi ed alcune anime del Purgatorio per questo prese il nome di chiesa del Purgatorio.
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| descrizione=È situata nella zona storica e fu edificata quasi contemporaneamente alla Chiesa Madre, sul posto dove una volta esisteva la prima chiesa del paese dedicata a San Pietro.
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| descrizione=È situata sulla via di Altamura e fu fatta edificare nel 1750 da un Conte, che al tempo era affittuario feudale di San Nicandro.
Si presenta come una piccola cappella dedicata alla Madonna delle grazie dove nella facciata si erge un campaniletto a vela e le cui superfici interne sono completamente lisce e tinteggiate in bianco.
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| nome=Chiesa della Madonna di Torre | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Per raggiungere questa chiesa è necessario lasciarsi dietro il paese e percorrere alcuni chilometri al suo estero, percorrendo la strada che porta alla chiesa è possibile apprezzare le edicole della via Crucis. Arrivati essa è ben visibile grazie al suo colore particolare, il bianco, si staglia tra il verde degli ulivi e delle vigne al di là di un cocuzzolo che domina Sannicandro: unica testimonianza rimasta dell’antico villaggio chiamata ‘’Sizzaro’’.
Attualmente essa è in fase di ristrutturazione ma comunque è possibile visitare il luogo e i suoi dintorni approfittando del paesaggio nel quale è immersa.
La chiesa si presenta isolata e imbiancata in calce, come tante altre cappelle agresti del territorio barese.
È composta da tre corpi di fabbrica realizzati in epoche successive ma l’intero complesso è giunto a noi trasformato e deturpato da interventi non opportuni così da perdere molto del suo aspetto medievale.
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| nome=Cimitero Comunale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=40.991985 | long=16.797516 | indicazioni=
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| descrizione=Una volta i morti venivano seppelliti sotto i pavimenti delle chiese ma a seguito dell’editto napoleonico di Saint Cloud, venne proibita questa consuetudine e furono costruiti i primi cimiteri.
A Sannicandro venne costruito questo cimitero intorno alla chiesa di San Giovanni, nel luogo dove oggi sorge la scuola elementare Don Bosco.
}}
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== Eventi e feste ==
La tradizione sannicandrese segue diversi rituali e festeggiamenti.
=== Celebrazioni religiose ===
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| nome=Festa Patronale di San Giuseppe | alt= | sito= | email=
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| orari=Ultima domenica di giugno | prezzo=
| descrizione=La processione richiede la partecipazione di tutte le confraternite religiose. Al corteo partecipano anche bambini vestiti da angeli coperti di ori in sella ai cavalli drappati in seta. La celebrazione mira a rappresentare il rapporto pacifico ed equipollente tra potere temporale, rappresentato dal Sindaco, e potere spirituale, rappresentato dal Parroco, e sancito attraverso la consegna delle chiavi della Città al Santo Patrono al centro del paese.
}}
* {{listing
| nome=Festa della Madonna di Torre | alt= | sito= | email=
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| orari=In occasione del Lunedì dell'Angelo | prezzo=
| descrizione=Riprendendo la tradizione secondo cui i pellegrini viaggiavano verso la Terra Santa, e, qualora ne fossero impossibilitati, si rivolgevano a una chiesa vicina rivolgendo preghiere alla Vergine, i sannicandresi si spostano a piedi dal centro del paese verso la Chiesa della Madonna di Torre, portando con sè la Sacra Immagine. Si tratta di un percorso di 2,8 km caratterizzato da edicole votive in pietra che raffigurano la Via Crucis, disposte lungo la strada che unisce il centro abitato alla chiesetta. In giornata è possibile sostare nei pressi della Grangia Benedettina della Madonna di Torre, un vasto appezzamento di terra usufruibile gratuitamente dalla popolazione.
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=== Festività mondane ===
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| nome=Quarantana | alt= | sito= | email=
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| orari=Martedì Grasso | prezzo=
| descrizione=A Sannicandro di Bari, il Re Carnevale "Aronz", da tradizione, passa il testimone alla moglie "Quarantana" che pone fine alle abbuffate e ai peccati di gola e che dal Mercoledì delle Ceneri avvia il periodo di Quaresima. Il passaggio è sancito attraverso sei fasi: del corteo funebre in memoria di Re Carnevale, della sua autopsia, del suo processo, della lettura del suo testamento e del bruciamento e rito propiziatorio con il quale si avvia finalmente la fase quaresimale.
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| nome=Il Calderone di San Giuseppe | alt="U Callareun d San Gsepp" | sito= | email=
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| orari=19 marzo | prezzo=
| descrizione=La nascita di questo costume deriva dalla necessità di eliminare il vecchio per accogliere ciò che è nuovo, dopo il lungo periodo invernale. Si avvia così la nuova annata agricola. L'atto della privazione di ciò che appartiene al passato, funge da rito propiziatorio per un raccolto abbondante nel futuro prossimo. Anche il "Vemba Neuv" ("Fiamma Nuova") augura a sua volta una prospera annata. Un evento caratterizzato dall'unione di svariate iniziative, che culminano con "U callarèun g'ghent" che pone fine anticipatamente ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono e Protettore del paese, San Giuseppe.
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* {{listing
| nome=Pizz' che llo e la focaccia gigante | alt=Vigilia della Madonna del Carmine | sito= | email=
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| orari=15 luglio | prezzo=
| descrizione=Da tradizione, ragazzi tra i 15 e i 35 anni si sfidano nel percorrere nel minor tempo possibile un tratto di strada mantenendo l'equilibrio su una torre umana a tre piani. Le quattro contrade del paese (Assunta, Torre, Carmine e Castello) vengono divise in quattro "cantoni", ovvero quattro squadre identificabili attraverso colori diversi. Al termine della gara, i cittadini ricevono una focaccia "gigante" dal diametro di circa 2,5 m, preparata dai devoti della Madonna del Carmine.
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* {{listing
| nome=Sagra delle Olive | alt= | sito= | email=
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| orari=Seconda domenica di ottobre | prezzo=
| descrizione=In occasione della sagra si offrono prodotti tipici locali come pane, focaccia, vino, frutta di stagione, pomodori secchi, e ovviamente olive dolci o in salamoia. A questo si aggiungono anche mostre di pittura e di attrezzature per l'agricoltura ma anche visite guidate al Castello Normanno-Svevo. L'evento è accompagnato sempre da della buona musica. Sicuramente protagonista della sagra è l'Oliva Termite, che si raccoglie manualmente, non ancora matura e la quale necessita di una lavorazione intricata e tempestiva per poter offrire il sapore, il colore e quella polpa consistente che la caratterizza e la distingue.
}}
* {{listing
| nome=Festa di San Martino | alt="A San Martino tutto il mosto diventa vino" | sito= | email=
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| orari=11 novembre | prezzo=
| descrizione=San Martino è una festa sentita in tutta Italia quanto in tutta la Puglia. In occasione della festa, le famiglie si incontrano e trascorrono tempo insieme tra carne, caldarroste e vino novello.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
[[File:Interno del Castello con vista IAT - Sannicandro di Bari.jpg|miniatura|309x309px|Ufficio IAT ubicato all'interno del castello]]
=== Percorsi culturali ===
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| nome=Visite Guidate | alt= | sito= | email=
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| orari=Tutto l'anno (su prenotazione) | prezzo=
| descrizione=Percorso guidato all'interno del Castello Normanno-Svevo per riscoprirne la storia e gli eventi che hanno caratterizzato la corte di per sè e il paese, attraverso la spiegazione degli ambienti.
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* {{do
| nome=Percorso Normanno | alt= | sito= | email=
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| orari=Tutto l'anno (su prenotazione) | prezzo=
| descrizione=Una variante della forma classica, si tratta di una visita guidata animata all'interno del Castello Normanno-Svevo. Nel percorso vengono riprese le informazioni tipicamente raccontate durante le visite guidate in forma classica, unite però dalla rappresentazione rivisitata e interattiva dell'arrivo degli Altavilla e dei Signori di Normandia.
}}
* {{do
| nome=Dies Natalis | alt=Solstizio d'inverno | sito= | email=
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| orari=24-26 dicembre | prezzo=
| descrizione=Durante gli appuntamenti guidati all'interno della Torre Astronomica del Castello di Sannicandro di Bari, è possibile osservare direttamente il fenomeno del solstizio d'inverno. Nei giorni del "Natale del Sole", il sole si riflette sulla parete a nord della torre dalle ore 10:00, ed è visibile nel suo spostamento fino alle ore 12:00, quando sembra rientrare in una canaletta che anticamente portava l'acqua nella cisterna sottostante.
}}
* {{do
| nome=Welcome Jind o Castiedd | alt= | sito= | email=
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| orari=Tutto l'anno (su prenotazione) | prezzo=
| descrizione=Visita guidata all'interno del Castello Normanno-Svevo in chiave Volgare, in cui il racconto della storia che caratterizza la fortezza si fonde al dialetto sannicandrese, per valorizzarne le identità locali e non dimenticarne le origini.
}}
* {{do
| nome=Percorso museale | alt=Museo della Città | sito= | email=
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| orari=Tutto l'anno (su prenotazione) | prezzo=
| descrizione=Un tour animato che raccoglie e propone al visitatore le testimonianze riguardanti il bombardamento del 26 giugno 1943 sulla città di Sannicandro di Bari, tramite reperti d'epoca e armi rinvenuti attraverso la collezione del generale Costantino Mondelli.
}}
* {{do
| nome=La Lunga Notte dei Templari | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Percorso di visita guidata attraverso la rievocazione del periodo templare all'interno del Castello Normanno-Svevo. Con la partecipazione di figuranti e l'uso delle fonti e dei simboli che l'Ordine del Tempio ha lasciato ai suoi posteri, si può rivivere un periodo storico-religioso talvolta poco considerato dalla Storia.
}}
* {{do
| nome=Ghost hunting | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Organizzato come momento di divertimento che si trasforma nella scoperta del luogo in cui viene ambientato ovvero il castello.
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=== Itinerari storico-naturalistici ===
* {{do
| nome=Itinerario Parco del Conte e Misetta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Si tratta di un itinerario di circa 3km lungo piantagioni secolari. In contrada Parco del Conte è ancora presente una Masseria di epoca medievale, appartenente alla Basilica di San Nicola di Bari, mentre in contrada Misetta si ergono ulivi monumentali.
}}
* {{do
| nome=Itinerario Lama Badessa | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=In contrada Parco Le Grotte, da Cassano verso il mare di Bari, e passando per la Lama Badessa, per 5km si incontrano grotte carsiche e rocce calcaree, o arbusti autoctoni e querce roverelle. Per non parlare della sosta inombrata sotto la quercia più alta del territorio nei pressi di Bitonto.
}}
* {{do
| nome=Itinerario Via Vecchia Altamura | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=A partire da Salerno, congiunge il Tirreno all'Adriatico. Dalla Via Appia a Gravina, porta alla Via Francigena a Bitetto. Si incontrano centri urbani e siti di origine longobarda, ma anche antiche masserie diroccate. Anche l'Antica Stazione Ferroviaria di Sannicandro di Bari (1901) testimonia la presenza di un percorso lungo gli ulivi, caratterizzato dai muri a secco realizzati dai contadini. L'itinerario si estende per 7,3km.
}}
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
Sannicandro è un paese agricolo e per i contadini l’annata non coincide con l’inizio di gennaio ma con l’arrivo della primavera, quando la vegetazione esplode nelle sue innumerevoli forme di vita e di colori.
In particolare, proprio per la sua storia antica, mantiene vive le sue ricorrenze in diversi mesi dell’anno in cui è possibile partecipare a feste, processioni, scampagnate o itinerari e nel mentre assaggiare i prodotti tipici locali come ad esempio: le orecchiette con le cime di rapa, il baccalà con le patate fuoco sotto fuoco sopra, gli involtini fatti con le interiora di agnello, le cartellate fritte o cotte al forno degustate a natale e guarnite sia con zucchero a velo che con cannella, la cicerchia o la fava che è stata definita come la "carne dei poveri".
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--* {{drink
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
=== Locali notturni ===
* {{drink
| nome=Golden Hop | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Unità D'Italia, 37 | lat=41.001091 | long=16.798514 | indicazioni=
| tel=+39 3294906022 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 19:30-00:30 | prezzo=
| descrizione=Birreria.
}}
{{-}}
== Dove mangiare ==
=== Prezzi modici ===
* {{eat
| nome=La Gigante | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via T. De Revel, 23 | lat=40.998728 | long=16.799467 | indicazioni=
| tel=+39 080 3881170, +39 3806896445 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 18:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Il Castello | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Dante Alighieri, 6 | lat=41.000946 | long=16.798135 | indicazioni=
| tel=+39 3896264099 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 19:15-23:30 | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Euro Pizza e Sfizi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele III | lat=41.001124 | long=16.800035 | indicazioni=
| tel=+39 080 9934688, +39 3342900638 | numero verde= | fax=
| orari=Mer-Lun 19:00-22:30 | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=L'Incontro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Alessandro Volta, 17 | lat=41.001110 | long=16.793768 | indicazioni=
| tel=+39 080 9934877, +39 3382383160 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 06:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Plaza Cafè | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via G. Mondelli | lat=41.003493 | long=16.798772 | indicazioni=
| tel=+39 3391464535 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 05:45-13:30 e 15:30-00:00 | prezzo=
| descrizione=Pizzeria.
}}
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Il Nascondiglio | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Mascagni, 14 | lat=41.000611 | long=16.800396 | indicazioni=
| tel=+39 080 632761, +39 3807132832 | numero verde= | fax=
| orari=Gio-Mar 20:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Trattoria-pizzeria. Offre piatti tradizionali basati sulla cucina italiana e pizza.
}}
* {{eat
| nome=Il Mulino da Ferdinando | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Cesare Battisti | lat=41.000979 | long=16.797555 | indicazioni=
| tel=+39 080 632366, +39 3338485406 | numero verde= | fax=
| orari=Lun, Mer-Sab 20:00-23:30; Dom 13:00-15:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante-pizzeria. Offre pizza con variazione vegetariana, vegana e celiaca.
}}
* {{eat
| nome=Torre Alba | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Strada Vicinale di Torre | lat=40.989669 | long=16.830841 | indicazioni=
| tel=+39 3427163424 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Ven 20:00-00:00; Sab 00:00-17:00 e 20:00-00:00; Dom 13:00-18:30 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Albatros | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Contrada Lazzaretto, 2 | lat=41.000858 | long=16.789625 | indicazioni=
| tel=+39 3337202648 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante-pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Piccadilly | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Don Tommaso Mariani, 7 | lat=40.997041 | long=16.801942 | indicazioni=
| tel=+39 080 633957, +39 3381889209 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 19:00-00:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante-pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Ristò | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Duca D'Aosta, 19 | lat=41.000518 | long=16.800562 | indicazioni=
| tel=+39 3476744511 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 08:00-23:00 | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=L'Amo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittoria Emanuele III, 215 | lat=41.005313 | long=16.801345 | indicazioni=
| tel=+39 3299747806 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 12:30-15:00 e 19:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=Ristorante-pizzeria.
}}
* {{eat
| nome=Mamma Mia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=SP90 | lat=41.005134 | long=16.790742 | indicazioni=
| tel=+39 3509748974 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 05:00-00:00 | prezzo=
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}}
* {{eat
| nome=Momento | alt= | sito= | email=
| indirizzo=1° Traversa - Contrada Picone, 22 | lat=40.992333 | long=16.800723 | indicazioni=
| tel=+39 080 4164010, +39 3456688639 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 05:00-01:00 | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Ristorante dalle Nonne | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Camillo Benso Conte di Cavour, 16 | lat=41.001163 | long=16.792111 | indicazioni=
| tel=+39 080 3881359, +39 3481005305 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Sab 20:00-23:30; Dom 13:00-16:00 | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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=== Prezzi medi ===
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}}
* {{sleep
| nome=Le Chiocciole | alt= | sito=https://lechiocciole.traveleto.com/ | email=info@lechiocciole.com
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* {{sleep
| nome=Like at Home | alt= | sito=http://likeathomebeb.blogspot.com/ | email=likeathomebeb@gmail.com
| indirizzo=Via Alcide De Gasperi, 59 | lat=41.000538 | long=16.791098 | indicazioni=
| tel=+39 3898953039, +39 3488289236 | numero verde= | fax=
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* {{sleep
| nome=San Nicandro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Armando Diaz, 112 | lat=41.002363 | long=16.794119 | indicazioni=
| tel=+39 3408235755 | numero verde= | fax=
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| descrizione=B&B.
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* {{sleep
| nome=I Princìpi | alt= | sito=https://www.facebook.com/I.Principi.BeB/?locale=it_IT | email=Etta.nelli@yahoo.it
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| descrizione=B&B.
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* {{sleep
| nome=Pietra Viva | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Vico Parma, 3 | lat=41.001454 | long=16.799927 | indicazioni=
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| descrizione=B&B.
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* {{sleep
| nome=Genius Loci Art Residence - La casa del baglivo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Corte, 14 | lat=41.000610 | long=16.798153 | indicazioni=
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| descrizione=B&B.
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* {{sleep
| nome=La Chianca | alt= | sito=https://la-chianca-b-sannicandro-di-bari.hotelmix.it/ | email=
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| descrizione=B&B.
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* {{sleep
| nome=Le Segrete | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Spirito Santo, 35 | lat=40.999269 | long=16.798096 | indicazioni=
| tel=+39 3206342444 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Casa vacanza.
}}
* {{sleep
| nome=Shabby Chic 27 | alt= | sito=https://www.facebook.com/shabbychic2716/ | email=
| indirizzo=Via Sant'Antonio, 27 | lat=41.001400 | long=16.800777 | indicazioni=
| tel=+39 3920546759 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Casa vacanza.
}}
* {{sleep
| nome=Le Coccole | alt= | sito=https://www.casalecoccole.it/ | email=info@casalecoccole.it
| indirizzo=Via L. Cadorna, 2 | lat=41.002194 | long=16.794410 | indicazioni=
| tel=+39 3771727786 | numero verde= | fax=
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| descrizione=Luxury mini suite.
}}
* {{sleep
| nome=Appartamenti Mascagni | alt= | sito= | email=
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| tel=+39 3920546759 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Appartamento.
}}
* {{sleep
| nome=Hotel Pirotta | alt= | sito=https://villa-pirotta.apuliahotelspage.com/it/ | email=
| indirizzo=Contrada Tenente, 236 (a 5 minuti da Bari) | lat=41.017947 | long=16.804295 | indicazioni=
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| descrizione=Hotel.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
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| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
Il paese si presenta come un luogo sicuro e privo di truffe. Ad ogni modo, è bene custodire accuratamente i propri beni soprattutto se ci si sposta attraverso mezzi di trasporto pubblici per raggiungere paesi e città limitrofe.
=== Numeri utili ===
* {{listing
| nome=Polizia Municipale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+39 080 9936305 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Guardia Medica | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}
=== Ospedali ===
* Il Policlinico è situato nel capoluogo di regione, [[Bari]], l'ospedale dista 14,5 km passando per SP236.
* L'Ospedale San Paolo è a [[Bari]], distante 22,2 km attraverso SP236 o 18,2 km attraverso SP90 da Sannicandro di Bari.
* L'Ospedale Generale Regionale F. Miulli si trova ad [[Acquaviva delle Fonti]] e dista 19,6 km prendendo SP236, 19 km con SP76 e 24,2 km con SP83.
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Bavaro | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele III, 3 | lat=40.999906 | long=16.799663 | indicazioni=
| tel=+39 080 632124 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Luisi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Piazza Unità d'Italia, 32 | lat=41.001086 | long=16.798641 | indicazioni=
| tel=+39 080 632009 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{listing
| nome=Farmacia Novielli | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Vittorio Emanuele, 50 | lat=41.000995 | long=16.800752 | indicazioni=
| tel=+39 080 632097 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
Le tre sedi si alternano per offrire il servizio notturno.
{{-}}
== Come restare in contatto ==
[[File:Grangia Benedettina - Chiesa della Madonna di Torre.jpg|miniatura|299x299px|Entrata della Grangia Benedettina, nei pressi della Chiesa della Madonna di Torre]]
<!--=== Poste ===-->
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
== Tenersi informati ==
* {{listing
| nome=Proloco di Sannicandro di Bari | alt= | sito=https://prolocosannicandrodibari.blogspot.com/ | email=prolocosannicandro@gmail.com
| indirizzo=Via Giannone, 46 | lat=40.999946 | long=16.797898 | indicazioni=
| tel=+39 080 4722736 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Dom 10:00-12:00 e 18:00-20:00 | prezzo=
| descrizione=La Proloco nasce il 20 febbraio 1995.
È un’opera attivamente a favore dello sviluppo sociale turistico del Comune di Sannicandro di Bari e svolge la sua attività ai fini della promozione turistica e della valorizzazione della realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche e sociali del territorio.
È un’associazione di volontariato senza finalità di lucro che si propone diversi obiettivi: valorizzare le risorse turistico culturali, organizzare delle iniziative atte a valorizzare l’ambiente e la gestione dei monumenti, occuparsi di servizi di accoglienza di assistenza e di informazione turistica, fare promozione di attività utili che sfociano nel sociale. La Pro Loco gestisce anche l'Info Point. Tra i servizi che l'ente esplica ci sono: la Grangia Benedettina della Madonna di Torre, un appezzamento di terra che possiede la Proloco adibito a scampagnate o grigliate di gruppo. Solitamente viene occupato il giorno della Pasquetta ma è più spesso frequentato in estate poiché è caratterizzata da un clima caldo e perfetto per riunirsi ed è una sosta che fa seguito al percorso storico-naturalistico dell'itinerario verso la Chiesa della Madonna di Torre.
}}
{{-}}
== Nei dintorni ==
I comuni confinanti con Sannicandro di Bari sono [[Acquaviva delle Fonti]], [[Adelfia]], [[Bitetto]], [[Bitritto]], [[Casamassima]], [[Cassano delle Murge]], [[Grumo Appula]], [[Triggiano]] e [[Valenzano]].
Spostandosi ancora di qualche kilometro, è possibile incontrare tanta storia e tanta natura in rapporto l'una con l'altra, le splendide coste sabbiose e rocciose, ma anche seguire gli itinerari storico-archeologici, naturalistici e artistici che la Puglia ci regala.
=== Paesaggi rurali ===
* [[Alberobello#Trullo Sovrano|Trullo Sovrano]] di [[Alberobello]]
* [[Altamura#Pulo di Altamura|Pulo di Altamura]] di [[Altamura]]
* [[Altamura#Masseria Jesce|Altamura]] di Altamura
{{Stile|Creare l'articolo di [[Conversano]] e spostarci il seguente listing lasciando qui solo la sua menzione}}
* {{listing
| nome=Castello Aragonese | alt= | sito= | email=museco.info@gmail.com
| indirizzo=Corso Domenico Morea | lat= | long= | indicazioni=A [[Conversano]]. Ingresso per disabili da Piazza Conciliazione
| tel=+39 080 4958525 | numero verde= | fax=
| orari=Mar-Dom 09:30-13:00 e 16:30-20:00 | prezzo=Intero: 5€, ridotto: 2€
| descrizione=Eretto dai Normanni nel 1054 circa con l'obiettivo di realizzarne una fortezza difensiva. Divenne dimora dei Conti Acquaviva e poi fu trasformato in un alloggio signorile. La Torre Maestra è l'unica torre normanna rinvenutaci ad oggi. Nel Castello ha sede la Pinacoteca comunale in cui sono esposte le tele de "La Gerusalemme Liberata" di Finoglio risalenti al '600, e un'altra Pinacoteca dedicata a Francesco Netti.
}}{{-}}
=== Siti archeologici ===
* [[Gioia del Colle#Parco archeologico di Monte Sannace|Parco archeologico di Monte Sannace]] di [[Gioia del Colle]] - Si trova a circa 5km dalla città ed è situata su un colle conosciuto proprio con il nome di Monte Sannace.
* [[Polignano a Mare#Neapolis apula|Neapolis apula]] a [[Polignano a Mare]].
* [[Rutigliano#Azetium|Azetium]] a [[Rutigliano]].
{{Stile|Creare gli articoli di [[Ceglie del Campo]], [[Conversano]] e [[Fasano]], e spostarci i relativi listing lasciando qui solo la loro menzione}}
* {{listing
| nome=Celia peuceta | alt=Cælia | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A [[Ceglie del Campo]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Insediamento di età arcaico-classica situata a 5km di distanza da Bari. Sebbene molti scrittori e storici latini e greci ne abbiano parlato, non si parla mai della sua origine. Ma dalle recenti indagini archeologiche si è scoperto che il territorio era già conosciuto e frequentato in età protostorica. Dall'antica Celia si possono osservare antiche necropoli e resti della cinta muraria.
}}
* {{listing
| nome=Norba Apula | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A [[Conversano]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Antico insediamento fondato durante l'Età del Ferro, da iapigi e peuceti su di un'altura della Murgia, nei pressi della via Minucia Traiana (di cui sono stati ritrovati dei resti recentemente), sede di scambi e comunicazione che ha consentito a Norba di diventare centro di traffici tra le popolazioni indigene e magnogreche. Nel V secolo, questa località ha ricevuto un altro nome, "Casale Cupersanem", originando successivamente l'attuale Conversano. I ritrovamenti archeologici hanno riportato alla luce monete, manufatti in terracotta, gioielli, armature e corredi funerari.
}}
* {{listing
| nome=Tempietto di Seppannibale | alt=Chiesa di San Pietro lo Petraro | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=A [[Fasano]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=La chiesetta fu donata dal conte di Conversano, Goffredo, all'abate Lorenzo di Monopoli. Gli affreschi ancora visibili, presentano scene tratte dall'Apocalisse e personaggi come Profeti. Al di sotto di questo edificio, sono state scoperte anche delle tracce di muratura, come una sorta di recinto sacro, con le rappresentazioni di animali quali una capretta e un cervo.
}}
=== Spiagge ===
* Pane e Pomodoro, Torre Quetta, San Giorgio e Torre a Mare a [[Bari]].
* La costa di [[Mola di Bari]]
* Cala Porto, Spiaggia Grottone, Lido Cala Paura, Lido San Giovanni e Oasi Cala Fetente a [[Polignano a Mare]], luogo di ispirazione per grandi artisti come Domenico Modugno (al quale gli è stata dedicata una statua sul lungomare) e Pino Pascali. Il mare, la flora e la fauna continua ad attirare numerosi turisti in Puglia. Dal 2008 è Bandiera Blu.
* Cala Porta Vecchia, Porto Bianco, Porto Rosso, Porto Nero, Scaletta, Tre Buchi, Copacabana, Lido 2 Onde, Porto Marzano, Porto Ghiacciolo e Cala Sottile a [[Monopoli]]. A questa città è associato il tratto costiero, che raggiunge la località di Capitolo, generalmente libero se non per qualche lido. Conta 19 calette di spiaggia che si mescolano tra i tratti più rocciosi del litorale.
* Cala San Giacomo, Lido Belvedere, Spiaggia Prima Cala e Lido Scoglio d'Inghilterra a [[Molfetta]].
* Spiaggia Trullo Verde, Lido Marè, Lido Nicotel, Spiaggia La Testa e Spiaggia Macello a [[Bisceglie]].
* Lido Cocomèro-MareChiaro, Lido Coco Bay, Lido Mongelli, San Marco Sud, Prima Spiaggia e Seconda Spiaggia a [[Trani]].
* [[Barletta]] - Le sue spiagge sono principalmente sabbiose, anche se spostandosi verso est si può fare il bagno in acque cristalline che caratterizzano le "spiagge verdi", conosciute così per via della costa rocciosa.
{{Stile|Creare gli articoli di [[Cozze (Mola di Bari)|Cozze]], [[San Vito (Polignano a Mare)|San Vito]], [[Savelletri]], [[Torre Canne]], [[Giovinazzo]] e [[Margherita di Savoia (Italia)|Margherita di Savoia]] e spostarci i relativi listing lasciando qui solo la loro menzione}}
* {{marker|nome=[[Cozze (Mola di Bari)|Cozze]] |lat= |long=}} (Frazione di Mola di Bari) - Le spiagge più frequentate fanno certamente parte di questa zona in cui il litorale è caratterizzato dalla scogliera prettamente bassa. Al contrario, il fondale marino si alterna tra sabbia e rocce, ed ospita esemplari marini come ricci e polpi. Due calette sono situate alle foci di due lame, "Cala delle Alghe" e "Calarena".
* {{marker|nome=[[San Vito (Polignano a Mare)|San Vito]] |lat= |long=}} (Frazione di Polignano a Mare) - Bandiera Blu e 4 Vele di Legambiente, si presenta come un porto naturale poco distante da Polignano a Mare, con una spiaggia libera a tratti più ciottolosa e a tratti più sabbiosa, oltre che ad essere generalmente circondata dagli scogli. Prima o dopo una sosta in acqua, ci si può fermare a scoprire la Torre Saracena.
* {{marker|nome=[[Savelletri]] |lat= |long=}} (Frazione di Fasano) - Il suo mare vanta anche qui le 4 Vele di Legambiente e la Bandiera Blu, con fondali sabbiosi che si alternano a rive piuttosto frastagliate. L'area "Forcatella" è dedicata alla sosta dei camper.
* {{marker|nome=[[Torre Canne]] |lat= |long=}} (Frazione di Fasano) - La spiaggia sabbiosa e kilometrica si alterna tra zone libere e private. È consigliabile visitare il porticciolo o le masserie fortificate tra gli uliveti secolari in campagna, ma anche usufruire delle sorgenti termali che Torre Canne ha da offrire.
* {{marker|nome=[[Giovinazzo]] |lat= |long=}} - Costernato di calette, quali "Cala Arena" e "Cala San Spiriticchio", il lungomare di Levante offre anche zone pedonali e ciclabili. Un migliore accesso alla spiaggia e ai lidi è garantito da dei pontili in legno. Le spiagge si alternano tra ciottoli, scogli e talvolta sabbia.}}
* {{marker|nome=[[Margherita di Savoia (Italia)|Margherita di Savoia]] |lat= |long=}} - Con un mare poco profondo e una spiaggia dalla sabbia finissima, d'estate è meta di molti bagnanti, turisti e non. La località balneare è però famosa anche grazie alle sue terme e alle sue saline, le più estese in tutta Europa.
<!--=== Itinerari ===-->
== Informazioni utili ==
* {{listing
| nome=Info Point di Sannicandro di Bari | alt= | sito= | email=iatsannicandrodibari@gmail.com
| indirizzo=Via Bolognese Tenente Franz | lat=40.999857 | long=16.798466 | indicazioni=
| tel=+39 335 543 1515 | numero verde= | fax=
| orari=Lun-Mer 10:00-13:00 e 18:00-20:00, Gio-Dom 09:00-23:00 | prezzo=
| descrizione=L'Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) è ubicato all'interno del Castello Normanno-Svevo. La struttura fornisce informazioni sul territorio e sulle attività locali, oltre che a visite guidate all'interno del Castello Normanno-Svevo previa prenotazione.
}}
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Puglia
| Regione nazionale3 = Terra di Bari (regione storica)
| Livello = 1
}}
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Arcipelago Campano
0
56623
942707
891727
2026-08-25T19:30:21Z
Teseo
3816
/* Territori e mete turistiche */
942707
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarRegion
| Banner = Ischia banner.jpg
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = Ischia seen from anacapri.jpg
| Didascalia = Ischia vista da Anacapri
| Localizzazione = Capri and Ischia map it.PNG
| Stato = [[Italia]]
| Regione = [[Campania]]
| Capoluogo = <!--[[Nome del capoluogo della regione (se applicabile)]]-->
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 40.667222
| Long = 14.095556
}}
'''Arcipelago Campano''' è un arcipelago della [[Campania]] composto da 5 isole situato ai margi del [[golfo di Napoli]], nella città metropolitana di [[Napoli]].
== Da sapere ==
L'arcipelago veniva anche detto un tempo "delle ''Isole Partenopee''", locuzione che veniva estesa anche alle [[Arcipelago Ponziano|isole Ponziane]] di [[Isola di Ponza|Ponza]] e [[Isola di Ventotene|Ventotene]] (prima dell'istituzione delle province di Latina e Caserta i rispettivi comuni afferivano infatti alla provincia di Napoli).
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
{{MappaDinamica
| Lat= 40.667222
| Long= 14.095556
| h = 390 | w = 450 | z = 10
| view=Kartographer
}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q189387|fill=#b569b5|stroke-opacity=0.1|title=[[Isola d'Ischia|Ischia]]}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q173292|fill=#a5c077|stroke-opacity=0.1|title=[[Isola di Capri|Capri]]}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q49644022|fill=#c9815e|stroke-opacity=0.1|title=[[Isola di Procida|Procida]]}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q1073353|fill=#487db8|stroke-opacity=0.1|title=[[Isola di Vivara|Vivara]]}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q1192720|fill=#459745|stroke-opacity=0.1|title=[[Isola di Nisida|Nisida]]}}
=== Isole ===
{{Regionlist
| regionmap=
| regionmapsize=500px
| region1name=[[Isola d'Ischia|Ischia]]
| region1color=#b569b5
| region1description=La più grande delle 5 isole. È divisa in 6 comuni: [[Ischia (Italia)|Ischia]], [[Casamicciola Terme]], [[Lacco Ameno]], [[Forio]], [[Serrara Fontana]] e [[Barano d'Ischia]];
| region2name=[[Isola di Capri|Capri]]
| region2color=#a5c077
| region2description=Divisa nei comuni di [[Capri (Italia)|Capri]] e [[Anacapri]].
| region3name=[[Isola di Procida|Procida]]
| region3color=#c9815e
| region3description=Comune omonimo.
| region4name=[[Isola di Vivara|Vivara]]
| region4color=#487db8
| region4description=
| region5name=[[Isola di Nisida|Nisida]]
| region5color=#459745
| region5description=
}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Ischia (Italia)|Ischia]] | alt= | wikidata=Q72134 | descrizione=}}
| 2={{Città| nome=[[Casamicciola Terme]] | alt= | wikidata=Q71940 | descrizione=}}
| 3={{Città| nome=[[Lacco Ameno]] | alt= | wikidata=Q72138 | descrizione=}}
| 4={{Città| nome=[[Forio]] | alt= | wikidata=Q72114 | descrizione=}}
| 5={{Città| nome=[[Serrara Fontana]] | alt= | wikidata=Q72644 | descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Barano d'Ischia]] | alt= | wikidata=Q71838 | descrizione=}}
| 7={{Città| nome=[[Capri (Italia)|Capri]] | alt= | wikidata=Q71902 | descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Anacapri]] | alt= | wikidata=Q71617 | descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Procida]] | alt= | wikidata=Q72432 | descrizione=}}
}}
<!--=== Altre destinazioni ===-->
<!--{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[]] | alt= | wikidata= | descrizione=}}
}}-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
{{-}}
== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Regione nazionale3 = Napoletano
| Livello = 1
}}
9bcb62ixoyxkgi1o70d9zo4tt40sv4w
Lucera
0
56710
942694
876569
2026-08-25T16:43:33Z
Codas
10691
/* Come orientarsi */
942694
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Lucera banner.jpg
| DidascaliaBanner = Fortezza Svevo-Angioina d'inverno
| Immagine = Lucera - Fortezza Svevo-Angioina di Lucera - 202209061905.jpg
| Didascalia = Fortezza Svevo-Angioina
| Appellativi = Chiave di Puglia
| Patrono = Santa Maria, San Francesco Antonio Fasani e San Rocco di Montpellier
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Tavoliere delle Puglie]]
| Superficie = 339,79
| Abitanti = 30.826 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Lucerini
| Prefisso = +39 0881
| CAP = 71036
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = IT
| Lat = 41.5
| Long = 15.333333
}}
'''Lucera''' è una città della [[Puglia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Lucera si trova nel [[Tavoliere delle Puglie]] e confina con [[Alberona]], [[Biccari]], [[Castelnuovo della Daunia]], [[Foggia]], [[Pietramontecorvino]], [[San Severo]], [[Torremaggiore]], [[Troia (Italia)|Troia]] e [[Volturino]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.5079
| Long= 15.3374
| h= 450 | w= 450 | z= 15
| view=Kartographer
}}
{{mapshape}}
=== Quartieri ===
La città è suddivisa in cinque macro aree chiamate "zone":
* '''Zona nord''' – Comprende i quartieri di '''Cappuccini''', '''Ospedale''', '''Porta San Severo''', '''San Matteo''', '''Santa Lucia''', '''Terme Romane''', '''Torretta'''.
* '''Zona sud''' – Comprende i quartieri di '''167 CEP''', '''Ferrovia''', '''Mura''', '''Pezza del Lago''', '''Porta Troia'''.
* '''Zona ovest''' – Comprende i quartieri di '''Porta Croce''', '''San Francesco'''.
* '''Zona est''' – Comprende i quartieri di '''Anfiteatro''', '''Lucera Due''', '''Lucera Tre''', '''Porta Foggia''', '''San Giacomo''', '''San Giovanni''', '''Santa Caterina'''.
* '''Zona centro''' – Comprende i quartieri di '''Carmine''', '''Carpentieri''', '''Cassella''', '''Convitto''', '''Duomo''', '''Piazza Mercato''', '''San Domenico''', '''San Leonardo'''.
=== Frazioni ===
* '''Borgo San Giusto'''
* '''Centragallo'''
* '''Fattoria Cavalli'''
* '''La Marchesa'''
* '''La Motticella'''
* '''Masseria Casanova'''
* '''Masseria De Palma'''
* '''Masseria Di Giovine'''
* '''Masseria Ferula'''
* '''Mezzana Grande'''
* '''Mezzanelle'''
* '''Masseria Monaco'''
* '''Montaratro'''
* '''Masseria Parisa'''
* '''Masseria Petraiolo'''
* '''Masseria Schiavone'''
* '''Scorciabove'''
* '''Masseria Villano'''
* '''Melandro'''
* '''Palmori'''
* '''Ponte di Troia'''
* '''Posta Santa Lucia'''
* '''Reggente'''
* '''Vigna Nocelli'''
* '''Villa Napolitano'''
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* '''[[Aeroporto di Foggia]]'''
* '''[[Aeroporto di Bari-Palese]]'''
=== In auto ===
* '''Autostrada A14''': uscire al casello di Foggia, poi, continuare sulla '''SS 17''' per Lucera.
* '''Autostrada A16''': uscire al casello di Foggia, continuare sulla superstrada Candela-Foggia, poi, prendere la tangenziale e successivamente la '''SS 17''' per Lucera.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Esterno Stazione di Lucera.png|thumb|Stazione di Lucera]]
* {{listing
| nome=Stazione di Lucera | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.4996 | long=15.3316 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3969981
| descrizione=La stazione è servita dalla [[w:Ferrovia Foggia-Lucera|Linea Foggia-Lucera]].
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta (Lucera).JPG|thumb|left|Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta]]
[[File:Amphitheatre of Lucera4.jpg|thumb|Anfiteatro romano]]
* {{see
| nome=Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.508028 | long=15.335 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q593993
| descrizione=Il duomo della città in stile gotico-angioino, costruito a partire dal 1302 e voluto da Carlo II d'Angiò dopo lo sterminio della colonia saracena. Al suo interno è venerata la statua trecentesca di Santa Maria Patrona di Lucera, il monumento funebre dei gemelli Mozzagrugno attribuito a Pietro Bernini, un raffinato crocifisso di scuola renana e altre opere d'arte, inclusi altari e affreschi.
}}
* {{see
| nome=Basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.510563 | long=15.333438 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3635642
| descrizione=Costruzione riconducibile al XIV secolo, considerata uno dei principali luoghi di culto cattolico della città nonché Monumento Testimone di una Cultura di Pace. Dedicata a San Francesco d'Assisi, oggi è Santuario di San Francesco Antonio Fasani, le cui reliquie sono conservate sotto l'altare maggiore.
}}
* {{see
| nome=Anfiteatro romano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.508256 | long=15.344853 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=9:00-14:00 | prezzo=
| wikidata=Q2844414
| descrizione=L'anfiteatro, è un monumento di epoca romana situato nella periferia est della città. Risale all'età augustea ed è fra i più antichi dell'Italia meridionale. Per le sue notevoli dimensioni, risulta essere la più importante testimonianza romana di tutta la Puglia, nonché più antico del Colosseo di Roma (Anfiteatro Flavio). Fu realizzato per un pubblico numeroso, con una capienza tra i 16.000 e i 18.000 spettatori.
Il sito archeologico del periodo medievale è la Fortezza Svevo-angioina, al cui interno sono visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
}}
* {{see
| nome=Fortezza Svevo-Angioina | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.509413 | long=15.321508 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q573650
| descrizione=L'architettura militare più imponente è la fortezza svevo-angioina, risalente al XIII secolo, di età federiciana (per quanto riguarda il Palatium) e età angioina (per la cinta muraria). Ad oggi l'intera area costituisce zona archeologica. Sono infatti visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
}}
* {{see
| nome=Museo di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli | alt=MAU | sito= | email=
| indirizzo=Via Famiglia de' Nicastri 36 | lat=41.50759 | long=15.33625 | indicazioni=Palazzo de Nicastri-Cavalli
| tel=+39 0881 541662 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q21552075
| descrizione=Fondato e inaugurato nel 1905 come primo museo civico della Capitanata, custodisce reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Torneo delle chiavi | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ad agosto | prezzo=
| descrizione=Il corteo storico di Lucera con il “ Torneo delle chiavi” è una manifestazione storico-folkloristica che si tiene a Lucera dal 1983, e che si ispira liberamente alle vicende storiche del periodo di Carlo II d'Angiò e della fondazione della ''Civitas Sanctae Mariae'' sulle rovine della ''Luceria Sarracenorum''. Oltre duecento personaggi in costumi dell'epoca attraversano la città per rievocare l'eccidio dei Saraceni ad opera di Pipino da Barletta.
}}
* {{listing
| nome=Festival della letteratura mediterranea | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A settembre | prezzo=
| descrizione=organizzato dall'Associazione Culturale “Mediterraneo è Cultura” sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione è ambientata nelle piazze del centro storico e nei cortili dei palazzi nobiliari della città. L'evento consiste in incontri con scrittori molto noti del panorama letterario del bacino mediterraneo.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
[[File:Carmine Padula al Teatro Garibaldi.jpg|thumb|Teatro Giuseppe Garibaldi]]
* {{drink
| nome=Teatro Giuseppe Garibaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 76 | lat=41.506034 | long=15.336415 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q37155992
| descrizione=
}}
* {{drink
| nome=Cinema teatro dell'Opera | alt= | sito=https://www.cineteatrodellopera.it/ | email=info@cineteatrodellopera.it
| indirizzo=Via Giordano Bruno 5 | lat=41.50805 | long=15.32776 | indicazioni=
| tel=+39 0881 540955, +39 327 9966650 (Whatsapp) | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Il Cortiletto | alt= | sito=http://www.ristoranteilcortiletto.it/ | email=
| indirizzo=Via De Nicastri 26 | lat=41.50763 | long=15.33621 | indicazioni=Dietro alla cattedrale
| tel=+39 0881 542554 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Presidente | alt= | sito=https://ilpresidenteristorante.it/ | email=
| indirizzo=Via de Nicastri 10 | lat=41.5077 | long=15.33579 | indicazioni=
| tel=+39 0881 524106 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina pugliese, compresa la pizza.
}}
* {{eat
| nome=Il Testamento del Porco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 19 | lat=41.51115 | long=15.33206 | indicazioni=
| tel=+39 328 6843477 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Davvero ottimo se vi piacciono la carne e il vino.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Sorriso | alt= | sito=https://www.hotelsorrisolucera.it/ | email=hotelsorrisolucera@gmail.com
| indirizzo=Viale Raffaello Sanzio | lat=41.50254 | long=15.33780 | indicazioni=
| tel=+39 0881 540306 | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel 4 stelle. Bel posto, bella gente.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Numeri utili ===
* {{listing
| nome=Commissariato di Polizia | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Po | lat=41.50174 | long=15.32813 | indicazioni=
| tel=+39 0881 531211 | numero verde= | fax=+39 0881 531231
| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Carabinieri | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Domenico 44 | lat=41.50850 | long=15.33235 | indicazioni=
| tel=+39 0881 531500 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Ospedale Francesco Lastaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Francesco Lastaria | lat=41.51397 | long=15.33175 | indicazioni=
| tel=+39 0881 543111 | numero verde=+39 800 466222 | fax=
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}}
=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Sant'Alfonso | alt= | sito=https://www.farmaciasantalfonsolucera.it/ | email=info@farmacia-santalfonso.it
| indirizzo=Via Roma 7 | lat=41.50750 | long=15.33094 | indicazioni=
| tel=+39 0881 525062 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia Fares | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Farmacia-Dott-Eugenio-Fares-100063849857229/?locale=it_IT | email=
| indirizzo=Via Ciaburri 99 | lat=41.50749 | long=15.33860 | indicazioni=
| tel=+39 0881 547040 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia Massaro | alt= | sito=https://www.facebook.com/FarmaciaMassaroGiulia/ | email=farmaciamassarog@libero.it
| indirizzo=Via Appulo Sannitica 12 | lat=41.50498 | long=15.33297 | indicazioni=
| tel=+39 0881 520962 | numero verde= | fax=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia Darco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Antonio Gramsci 35 | lat=41.50719 | long=15.33506 | indicazioni=
| tel=+39 0881 520834 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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* {{listing
| nome=Farmacia Casiere | alt= | sito=https://www.facebook.com/people/Farmacia-Casiere/100044190080490/ | email=
| indirizzo=Via Gramsci 12 | lat=41.50671 | long=15.33463 | indicazioni=
| tel=+39 0881 520027 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Farmacia Franchino | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Farmacia-Franchino-Santa-Maria-delle-Grazie-100063057588384/ | email=
| indirizzo=Viale Raffaello | lat=41.50254 | long=15.33725 | indicazioni=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia De Girolamo | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Federico II 50 | lat=41.50998 | long=15.33139 | indicazioni=
| tel=+39 0881 520873 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Farmacia Abbate | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Severo 2 | lat=41.51083 | long=15.33874 | indicazioni=
| tel=+39 0881 522916 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Farmacia Checchia | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Farmacia-Checchia-Sanitaria-Cosmesi-Omeopatia-Lucera-100057367813264/ | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 28 | lat=41.51197 | long=15.33420 | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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}}
* {{listing
| nome=Farmacia del Sole | alt= | sito=http://www.farmaciadelsolelucera.it/ | email=
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* {{listing
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{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* {{marker|nome=[[Foggia]] |lat=41.466667 |long=15.566667}}
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
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| Livello = 1
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2026-08-25T16:44:49Z
Codas
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/* Cosa vedere */ Aggiornato elemento: Fortezza Svevo-Angioina
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wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Lucera banner.jpg
| DidascaliaBanner = Fortezza Svevo-Angioina d'inverno
| Immagine = Lucera - Fortezza Svevo-Angioina di Lucera - 202209061905.jpg
| Didascalia = Fortezza Svevo-Angioina
| Appellativi = Chiave di Puglia
| Patrono = Santa Maria, San Francesco Antonio Fasani e San Rocco di Montpellier
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Tavoliere delle Puglie]]
| Superficie = 339,79
| Abitanti = 30.826 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Lucerini
| Prefisso = +39 0881
| CAP = 71036
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = IT
| Lat = 41.5
| Long = 15.333333
}}
'''Lucera''' è una città della [[Puglia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Lucera si trova nel [[Tavoliere delle Puglie]] e confina con [[Alberona]], [[Biccari]], [[Castelnuovo della Daunia]], [[Foggia]], [[Pietramontecorvino]], [[San Severo]], [[Torremaggiore]], [[Troia (Italia)|Troia]] e [[Volturino]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.5079
| Long= 15.3374
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| view=Kartographer
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=== Quartieri ===
La città è suddivisa in cinque macro aree chiamate "zone":
* '''Zona nord''' – Comprende i quartieri di '''Cappuccini''', '''Ospedale''', '''Porta San Severo''', '''San Matteo''', '''Santa Lucia''', '''Terme Romane''', '''Torretta'''.
* '''Zona sud''' – Comprende i quartieri di '''167 CEP''', '''Ferrovia''', '''Mura''', '''Pezza del Lago''', '''Porta Troia'''.
* '''Zona ovest''' – Comprende i quartieri di '''Porta Croce''', '''San Francesco'''.
* '''Zona est''' – Comprende i quartieri di '''Anfiteatro''', '''Lucera Due''', '''Lucera Tre''', '''Porta Foggia''', '''San Giacomo''', '''San Giovanni''', '''Santa Caterina'''.
* '''Zona centro''' – Comprende i quartieri di '''Carmine''', '''Carpentieri''', '''Cassella''', '''Convitto''', '''Duomo''', '''Piazza Mercato''', '''San Domenico''', '''San Leonardo'''.
=== Frazioni ===
* '''Borgo San Giusto'''
* '''Centragallo'''
* '''Fattoria Cavalli'''
* '''La Marchesa'''
* '''La Motticella'''
* '''Masseria Casanova'''
* '''Masseria De Palma'''
* '''Masseria Di Giovine'''
* '''Masseria Ferula'''
* '''Mezzana Grande'''
* '''Mezzanelle'''
* '''Masseria Monaco'''
* '''Montaratro'''
* '''Masseria Parisa'''
* '''Masseria Petraiolo'''
* '''Masseria Schiavone'''
* '''Scorciabove'''
* '''Masseria Villano'''
* '''Melandro'''
* '''Palmori'''
* '''Ponte di Troia'''
* '''Posta Santa Lucia'''
* '''Reggente'''
* '''Vigna Nocelli'''
* '''Villa Napolitano'''
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* '''[[Aeroporto di Foggia]]'''
* '''[[Aeroporto di Bari-Palese]]'''
=== In auto ===
* '''Autostrada A14''': uscire al casello di Foggia, poi, continuare sulla '''SS 17''' per Lucera.
* '''Autostrada A16''': uscire al casello di Foggia, continuare sulla superstrada Candela-Foggia, poi, prendere la tangenziale e successivamente la '''SS 17''' per Lucera.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Esterno Stazione di Lucera.png|thumb|Stazione di Lucera]]
* {{listing
| nome=Stazione di Lucera | alt= | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
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| descrizione=La stazione è servita dalla [[w:Ferrovia Foggia-Lucera|Linea Foggia-Lucera]].
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta (Lucera).JPG|thumb|left|Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta]]
[[File:Amphitheatre of Lucera4.jpg|thumb|Anfiteatro romano]]
* {{see
| nome=Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| wikidata=Q593993
| descrizione=Il duomo della città in stile gotico-angioino, costruito a partire dal 1302 e voluto da Carlo II d'Angiò dopo lo sterminio della colonia saracena. Al suo interno è venerata la statua trecentesca di Santa Maria Patrona di Lucera, il monumento funebre dei gemelli Mozzagrugno attribuito a Pietro Bernini, un raffinato crocifisso di scuola renana e altre opere d'arte, inclusi altari e affreschi.
}}
* {{see
| nome=Basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Costruzione riconducibile al XIV secolo, considerata uno dei principali luoghi di culto cattolico della città nonché Monumento Testimone di una Cultura di Pace. Dedicata a San Francesco d'Assisi, oggi è Santuario di San Francesco Antonio Fasani, le cui reliquie sono conservate sotto l'altare maggiore.
}}
* {{see
| nome=Anfiteatro romano | alt= | sito= | email=
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| descrizione=L'anfiteatro, è un monumento di epoca romana situato nella periferia est della città. Risale all'età augustea ed è fra i più antichi dell'Italia meridionale. Per le sue notevoli dimensioni, risulta essere la più importante testimonianza romana di tutta la Puglia, nonché più antico del Colosseo di Roma (Anfiteatro Flavio). Fu realizzato per un pubblico numeroso, con una capienza tra i 16.000 e i 18.000 spettatori.
Il sito archeologico del periodo medievale è la Fortezza Svevo-angioina, al cui interno sono visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
}}
* {{see
| nome=Fortezza Svevo-Angioina | alt=Castello di Lucera | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q573650
| descrizione=L'architettura militare più imponente è la fortezza svevo-angioina, risalente al XIII secolo, di età federiciana (per quanto riguarda il Palatium) e età angioina (per la cinta muraria). Ad oggi l'intera area costituisce zona archeologica. Sono infatti visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
}}
* {{see
| nome=Museo di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli | alt=MAU | sito= | email=
| indirizzo=Via Famiglia de' Nicastri 36 | lat=41.50759 | long=15.33625 | indicazioni=Palazzo de Nicastri-Cavalli
| tel=+39 0881 541662 | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q21552075
| descrizione=Fondato e inaugurato nel 1905 come primo museo civico della Capitanata, custodisce reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Torneo delle chiavi | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Ad agosto | prezzo=
| descrizione=Il corteo storico di Lucera con il “ Torneo delle chiavi” è una manifestazione storico-folkloristica che si tiene a Lucera dal 1983, e che si ispira liberamente alle vicende storiche del periodo di Carlo II d'Angiò e della fondazione della ''Civitas Sanctae Mariae'' sulle rovine della ''Luceria Sarracenorum''. Oltre duecento personaggi in costumi dell'epoca attraversano la città per rievocare l'eccidio dei Saraceni ad opera di Pipino da Barletta.
}}
* {{listing
| nome=Festival della letteratura mediterranea | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari=A settembre | prezzo=
| descrizione=organizzato dall'Associazione Culturale “Mediterraneo è Cultura” sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione è ambientata nelle piazze del centro storico e nei cortili dei palazzi nobiliari della città. L'evento consiste in incontri con scrittori molto noti del panorama letterario del bacino mediterraneo.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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}}-->
{{-}}
== Acquisti ==
<!--* {{buy
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{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
[[File:Carmine Padula al Teatro Garibaldi.jpg|thumb|Teatro Giuseppe Garibaldi]]
* {{drink
| nome=Teatro Giuseppe Garibaldi | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Corso Giuseppe Garibaldi 76 | lat=41.506034 | long=15.336415 | indicazioni=
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}}
* {{drink
| nome=Cinema teatro dell'Opera | alt= | sito=https://www.cineteatrodellopera.it/ | email=info@cineteatrodellopera.it
| indirizzo=Via Giordano Bruno 5 | lat=41.50805 | long=15.32776 | indicazioni=
| tel=+39 0881 540955, +39 327 9966650 (Whatsapp) | numero verde= | fax=
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}}
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Il Cortiletto | alt= | sito=http://www.ristoranteilcortiletto.it/ | email=
| indirizzo=Via De Nicastri 26 | lat=41.50763 | long=15.33621 | indicazioni=Dietro alla cattedrale
| tel=+39 0881 542554 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
* {{eat
| nome=Il Presidente | alt= | sito=https://ilpresidenteristorante.it/ | email=
| indirizzo=Via de Nicastri 10 | lat=41.5077 | long=15.33579 | indicazioni=
| tel=+39 0881 524106 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Cucina pugliese, compresa la pizza.
}}
* {{eat
| nome=Il Testamento del Porco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 19 | lat=41.51115 | long=15.33206 | indicazioni=
| tel=+39 328 6843477 | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Davvero ottimo se vi piacciono la carne e il vino.
}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
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| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi elevati ===
* {{sleep
| nome=Hotel Sorriso | alt= | sito=https://www.hotelsorrisolucera.it/ | email=hotelsorrisolucera@gmail.com
| indirizzo=Viale Raffaello Sanzio | lat=41.50254 | long=15.33780 | indicazioni=
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| descrizione=Hotel 4 stelle. Bel posto, bella gente.
}}
{{-}}
== Sicurezza ==
=== Numeri utili ===
* {{listing
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* {{listing
| nome=Ospedale Francesco Lastaria | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Viale Francesco Lastaria | lat=41.51397 | long=15.33175 | indicazioni=
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=== Farmacie ===
* {{listing
| nome=Farmacia Sant'Alfonso | alt= | sito=https://www.farmaciasantalfonsolucera.it/ | email=info@farmacia-santalfonso.it
| indirizzo=Via Roma 7 | lat=41.50750 | long=15.33094 | indicazioni=
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| indirizzo=Via Ciaburri 99 | lat=41.50749 | long=15.33860 | indicazioni=
| tel=+39 0881 547040 | numero verde= | fax=
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* {{listing
| nome=Farmacia Massaro | alt= | sito=https://www.facebook.com/FarmaciaMassaroGiulia/ | email=farmaciamassarog@libero.it
| indirizzo=Via Appulo Sannitica 12 | lat=41.50498 | long=15.33297 | indicazioni=
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| nome=Farmacia Franchino | alt= | sito=https://www.facebook.com/p/Farmacia-Franchino-Santa-Maria-delle-Grazie-100063057588384/ | email=
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
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== Nei dintorni ==
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/* Cosa vedere */ https://it.wikivoyage.org/w/index.php?title=Castelli_e_costruzioni_federiciane&oldid=942696#Castelli_e_costruzioni
942697
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
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| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Tavoliere delle Puglie]]
| Superficie = 339,79
| Abitanti = 30.826 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Lucerini
| Prefisso = +39 0881
| CAP = 71036
| Fuso orario = UTC+1
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| Map = IT
| Lat = 41.5
| Long = 15.333333
}}
'''Lucera''' è una città della [[Puglia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Lucera si trova nel [[Tavoliere delle Puglie]] e confina con [[Alberona]], [[Biccari]], [[Castelnuovo della Daunia]], [[Foggia]], [[Pietramontecorvino]], [[San Severo]], [[Torremaggiore]], [[Troia (Italia)|Troia]] e [[Volturino]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
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| Long= 15.3374
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=== Quartieri ===
La città è suddivisa in cinque macro aree chiamate "zone":
* '''Zona nord''' – Comprende i quartieri di '''Cappuccini''', '''Ospedale''', '''Porta San Severo''', '''San Matteo''', '''Santa Lucia''', '''Terme Romane''', '''Torretta'''.
* '''Zona sud''' – Comprende i quartieri di '''167 CEP''', '''Ferrovia''', '''Mura''', '''Pezza del Lago''', '''Porta Troia'''.
* '''Zona ovest''' – Comprende i quartieri di '''Porta Croce''', '''San Francesco'''.
* '''Zona est''' – Comprende i quartieri di '''Anfiteatro''', '''Lucera Due''', '''Lucera Tre''', '''Porta Foggia''', '''San Giacomo''', '''San Giovanni''', '''Santa Caterina'''.
* '''Zona centro''' – Comprende i quartieri di '''Carmine''', '''Carpentieri''', '''Cassella''', '''Convitto''', '''Duomo''', '''Piazza Mercato''', '''San Domenico''', '''San Leonardo'''.
=== Frazioni ===
* '''Borgo San Giusto'''
* '''Centragallo'''
* '''Fattoria Cavalli'''
* '''La Marchesa'''
* '''La Motticella'''
* '''Masseria Casanova'''
* '''Masseria De Palma'''
* '''Masseria Di Giovine'''
* '''Masseria Ferula'''
* '''Mezzana Grande'''
* '''Mezzanelle'''
* '''Masseria Monaco'''
* '''Montaratro'''
* '''Masseria Parisa'''
* '''Masseria Petraiolo'''
* '''Masseria Schiavone'''
* '''Scorciabove'''
* '''Masseria Villano'''
* '''Melandro'''
* '''Palmori'''
* '''Ponte di Troia'''
* '''Posta Santa Lucia'''
* '''Reggente'''
* '''Vigna Nocelli'''
* '''Villa Napolitano'''
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* '''[[Aeroporto di Foggia]]'''
* '''[[Aeroporto di Bari-Palese]]'''
=== In auto ===
* '''Autostrada A14''': uscire al casello di Foggia, poi, continuare sulla '''SS 17''' per Lucera.
* '''Autostrada A16''': uscire al casello di Foggia, continuare sulla superstrada Candela-Foggia, poi, prendere la tangenziale e successivamente la '''SS 17''' per Lucera.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Esterno Stazione di Lucera.png|thumb|Stazione di Lucera]]
* {{listing
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| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3969981
| descrizione=La stazione è servita dalla [[w:Ferrovia Foggia-Lucera|Linea Foggia-Lucera]].
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta (Lucera).JPG|thumb|left|Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta]]
[[File:Amphitheatre of Lucera4.jpg|thumb|Anfiteatro romano]]
* {{see
| nome=Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q593993
| descrizione=Il duomo della città in stile gotico-angioino, costruito a partire dal 1302 e voluto da Carlo II d'Angiò dopo lo sterminio della colonia saracena. Al suo interno è venerata la statua trecentesca di Santa Maria Patrona di Lucera, il monumento funebre dei gemelli Mozzagrugno attribuito a Pietro Bernini, un raffinato crocifisso di scuola renana e altre opere d'arte, inclusi altari e affreschi.
}}
* {{see
| nome=Basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.510563 | long=15.333438 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata=Q3635642
| descrizione=Costruzione riconducibile al XIV secolo, considerata uno dei principali luoghi di culto cattolico della città nonché Monumento Testimone di una Cultura di Pace. Dedicata a San Francesco d'Assisi, oggi è Santuario di San Francesco Antonio Fasani, le cui reliquie sono conservate sotto l'altare maggiore.
}}
* {{see
| nome=Anfiteatro romano | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=41.508256 | long=15.344853 | indicazioni=
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| descrizione=L'anfiteatro, è un monumento di epoca romana situato nella periferia est della città. Risale all'età augustea ed è fra i più antichi dell'Italia meridionale. Per le sue notevoli dimensioni, risulta essere la più importante testimonianza romana di tutta la Puglia, nonché più antico del Colosseo di Roma (Anfiteatro Flavio). Fu realizzato per un pubblico numeroso, con una capienza tra i 16.000 e i 18.000 spettatori.
Il sito archeologico del periodo medievale è la Fortezza Svevo-angioina, al cui interno sono visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
}}
* {{see
| nome=Fortezza Svevo-Angioina | alt=Castello di Lucera | sito= | email=
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| wikidata=Q573650
| descrizione=L'architettura militare più imponente è la fortezza svevo-angioina, risalente al XIII secolo, di età federiciana (per quanto riguarda il Palatium eretto attorno al 1233) e età angioina (per la cinta muraria) terminata nel 1283 e adibita a cittadella. Il castello posto sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie ed è uno dei simboli della città di Lucera. Ad oggi l'intera area costituisce zona archeologica. Sono infatti visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
}}
* {{see
| nome=Museo di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli | alt=MAU | sito= | email=
| indirizzo=Via Famiglia de' Nicastri 36 | lat=41.50759 | long=15.33625 | indicazioni=Palazzo de Nicastri-Cavalli
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| descrizione=Fondato e inaugurato nel 1905 come primo museo civico della Capitanata, custodisce reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo.
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== Eventi e feste ==
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| orari=Ad agosto | prezzo=
| descrizione=Il corteo storico di Lucera con il “ Torneo delle chiavi” è una manifestazione storico-folkloristica che si tiene a Lucera dal 1983, e che si ispira liberamente alle vicende storiche del periodo di Carlo II d'Angiò e della fondazione della ''Civitas Sanctae Mariae'' sulle rovine della ''Luceria Sarracenorum''. Oltre duecento personaggi in costumi dell'epoca attraversano la città per rievocare l'eccidio dei Saraceni ad opera di Pipino da Barletta.
}}
* {{listing
| nome=Festival della letteratura mediterranea | alt= | sito= | email=
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| orari=A settembre | prezzo=
| descrizione=organizzato dall'Associazione Culturale “Mediterraneo è Cultura” sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione è ambientata nelle piazze del centro storico e nei cortili dei palazzi nobiliari della città. L'evento consiste in incontri con scrittori molto noti del panorama letterario del bacino mediterraneo.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--* {{do
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
[[File:Carmine Padula al Teatro Garibaldi.jpg|thumb|Teatro Giuseppe Garibaldi]]
* {{drink
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* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Il Cortiletto | alt= | sito=http://www.ristoranteilcortiletto.it/ | email=
| indirizzo=Via De Nicastri 26 | lat=41.50763 | long=15.33621 | indicazioni=Dietro alla cattedrale
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* {{eat
| nome=Il Presidente | alt= | sito=https://ilpresidenteristorante.it/ | email=
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| descrizione=Cucina pugliese, compresa la pizza.
}}
* {{eat
| nome=Il Testamento del Porco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Aldo Moro 19 | lat=41.51115 | long=15.33206 | indicazioni=
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| descrizione=Davvero ottimo se vi piacciono la carne e il vino.
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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=== Prezzi elevati ===
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| descrizione=Hotel 4 stelle. Bel posto, bella gente.
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== Sicurezza ==
=== Numeri utili ===
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=== Farmacie ===
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* {{listing
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* {{listing
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* {{listing
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* {{listing
| nome=Parafarmacia Santa Rita | alt= | sito=https://www.facebook.com/parafarmaciasantarita/?locale=it_IT | email=
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== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* {{marker|nome=[[Foggia]] |lat=41.466667 |long=15.566667}}
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
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| Livello = 1
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/* Cosa vedere */
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wikitext
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{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Wv Lucera banner.jpg
| DidascaliaBanner = Fortezza Svevo-Angioina d'inverno
| Immagine = Lucera - Fortezza Svevo-Angioina di Lucera - 202209061905.jpg
| Didascalia = Fortezza Svevo-Angioina
| Appellativi = Chiave di Puglia
| Patrono = Santa Maria, San Francesco Antonio Fasani e San Rocco di Montpellier
| Stato = [[Italia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Puglia]]
| Territorio = [[Tavoliere delle Puglie]]
| Superficie = 339,79
| Abitanti = 30.826 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti = Lucerini
| Prefisso = +39 0881
| CAP = 71036
| Fuso orario = UTC+1
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = IT
| Lat = 41.5
| Long = 15.333333
}}
'''Lucera''' è una città della [[Puglia]].
== Da sapere ==
=== Cenni geografici ===
Lucera si trova nel [[Tavoliere delle Puglie]] e confina con [[Alberona]], [[Biccari]], [[Castelnuovo della Daunia]], [[Foggia]], [[Pietramontecorvino]], [[San Severo]], [[Torremaggiore]], [[Troia (Italia)|Troia]] e [[Volturino]].
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 41.5079
| Long= 15.3374
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| view=Kartographer
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{{mapshape}}
=== Quartieri ===
La città è suddivisa in cinque macro aree chiamate "zone":
* '''Zona nord''' – Comprende i quartieri di '''Cappuccini''', '''Ospedale''', '''Porta San Severo''', '''San Matteo''', '''Santa Lucia''', '''Terme Romane''', '''Torretta'''.
* '''Zona sud''' – Comprende i quartieri di '''167 CEP''', '''Ferrovia''', '''Mura''', '''Pezza del Lago''', '''Porta Troia'''.
* '''Zona ovest''' – Comprende i quartieri di '''Porta Croce''', '''San Francesco'''.
* '''Zona est''' – Comprende i quartieri di '''Anfiteatro''', '''Lucera Due''', '''Lucera Tre''', '''Porta Foggia''', '''San Giacomo''', '''San Giovanni''', '''Santa Caterina'''.
* '''Zona centro''' – Comprende i quartieri di '''Carmine''', '''Carpentieri''', '''Cassella''', '''Convitto''', '''Duomo''', '''Piazza Mercato''', '''San Domenico''', '''San Leonardo'''.
=== Frazioni ===
* '''Borgo San Giusto'''
* '''Centragallo'''
* '''Fattoria Cavalli'''
* '''La Marchesa'''
* '''La Motticella'''
* '''Masseria Casanova'''
* '''Masseria De Palma'''
* '''Masseria Di Giovine'''
* '''Masseria Ferula'''
* '''Mezzana Grande'''
* '''Mezzanelle'''
* '''Masseria Monaco'''
* '''Montaratro'''
* '''Masseria Parisa'''
* '''Masseria Petraiolo'''
* '''Masseria Schiavone'''
* '''Scorciabove'''
* '''Masseria Villano'''
* '''Melandro'''
* '''Palmori'''
* '''Ponte di Troia'''
* '''Posta Santa Lucia'''
* '''Reggente'''
* '''Vigna Nocelli'''
* '''Villa Napolitano'''
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* '''[[Aeroporto di Foggia]]'''
* '''[[Aeroporto di Bari-Palese]]'''
=== In auto ===
* '''Autostrada A14''': uscire al casello di Foggia, poi, continuare sulla '''SS 17''' per Lucera.
* '''Autostrada A16''': uscire al casello di Foggia, continuare sulla superstrada Candela-Foggia, poi, prendere la tangenziale e successivamente la '''SS 17''' per Lucera.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
[[File:Esterno Stazione di Lucera.png|thumb|Stazione di Lucera]]
* {{listing
| nome=Stazione di Lucera | alt= | sito= | email=
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| descrizione=La stazione è servita dalla [[w:Ferrovia Foggia-Lucera|Linea Foggia-Lucera]].
}}
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
[[File:Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta (Lucera).JPG|thumb|left|Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta]]
[[File:Amphitheatre of Lucera4.jpg|thumb|Anfiteatro romano]]
* {{see
| nome=Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il duomo della città in stile gotico-angioino, costruito a partire dal 1302 e voluto da Carlo II d'Angiò dopo lo sterminio della colonia saracena. Al suo interno è venerata la statua trecentesca di Santa Maria Patrona di Lucera, il monumento funebre dei gemelli Mozzagrugno attribuito a Pietro Bernini, un raffinato crocifisso di scuola renana e altre opere d'arte, inclusi altari e affreschi.
}}
* {{see
| nome=Basilica santuario di San Francesco Antonio Fasani | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Costruzione riconducibile al XIV secolo, considerata uno dei principali luoghi di culto cattolico della città nonché Monumento Testimone di una Cultura di Pace. Dedicata a San Francesco d'Assisi, oggi è Santuario di San Francesco Antonio Fasani, le cui reliquie sono conservate sotto l'altare maggiore.
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* {{see
| nome=Anfiteatro romano | alt= | sito= | email=
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| orari=9:00-14:00 | prezzo=
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| descrizione=L'anfiteatro, è un monumento di epoca romana situato nella periferia est della città. Risale all'età augustea ed è fra i più antichi dell'Italia meridionale. Per le sue notevoli dimensioni, risulta essere la più importante testimonianza romana di tutta la Puglia, nonché più antico del Colosseo di Roma (Anfiteatro Flavio). Fu realizzato per un pubblico numeroso, con una capienza tra i 16.000 e i 18.000 spettatori.
Il sito archeologico del periodo medievale è la Fortezza Svevo-angioina, al cui interno sono visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
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* {{see
| nome=Fortezza Svevo-Angioina | alt=Castello di Lucera | sito= | email=
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| descrizione=L'architettura militare più imponente è la fortezza svevo-angioina, risalente al XIII secolo, di età [[Castelli e costruzioni federiciane|federiciana]] (per quanto riguarda il Palatium eretto attorno al 1233) e età angioina (per la cinta muraria) terminata nel 1283 e adibita a cittadella. Il castello posto sulla sommità piana di Colle Albano, domina il Tavoliere delle Puglie ed è uno dei simboli della città di Lucera. Ad oggi l'intera area costituisce zona archeologica. Sono infatti visibili tracce di epoche diverse: capanne neolitiche, ruderi del periodo romano, paleocristiano, svevo e angioino.
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| nome=Museo di archeologia urbana Giuseppe Fiorelli | alt=MAU | sito= | email=
| indirizzo=Via Famiglia de' Nicastri 36 | lat=41.50759 | long=15.33625 | indicazioni=Palazzo de Nicastri-Cavalli
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| descrizione=Fondato e inaugurato nel 1905 come primo museo civico della Capitanata, custodisce reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo.
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== Eventi e feste ==
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| nome=Torneo delle chiavi | alt= | sito= | email=
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| descrizione=Il corteo storico di Lucera con il “ Torneo delle chiavi” è una manifestazione storico-folkloristica che si tiene a Lucera dal 1983, e che si ispira liberamente alle vicende storiche del periodo di Carlo II d'Angiò e della fondazione della ''Civitas Sanctae Mariae'' sulle rovine della ''Luceria Sarracenorum''. Oltre duecento personaggi in costumi dell'epoca attraversano la città per rievocare l'eccidio dei Saraceni ad opera di Pipino da Barletta.
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| nome=Festival della letteratura mediterranea | alt= | sito= | email=
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| descrizione=organizzato dall'Associazione Culturale “Mediterraneo è Cultura” sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione è ambientata nelle piazze del centro storico e nei cortili dei palazzi nobiliari della città. L'evento consiste in incontri con scrittori molto noti del panorama letterario del bacino mediterraneo.
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{{-}}
== Cosa fare ==
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== Acquisti ==
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== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
[[File:Carmine Padula al Teatro Garibaldi.jpg|thumb|Teatro Giuseppe Garibaldi]]
* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
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== Dove mangiare ==
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=== Prezzi medi ===
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* {{eat
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| descrizione=Davvero ottimo se vi piacciono la carne e il vino.
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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== Dove alloggiare ==
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<!--=== Prezzi medi ===-->
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=== Prezzi elevati ===
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== Sicurezza ==
=== Numeri utili ===
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=== Farmacie ===
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== Come restare in contatto ==
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<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
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== Nei dintorni ==
* {{marker|nome=[[Foggia]] |lat=41.466667 |long=15.566667}}
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
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Napoletano
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Teseo
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/* Altre destinazioni */
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text/x-wiki
{{QuickbarRegion
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| DidascaliaBanner = Napoli dai Colli Aminei
| Immagine = Napoli - Maschio Angioino - 202209302342 3.jpg
| Didascalia = Veduta di Napoli
| Localizzazione = <!--Nome file della mappa.jpg-->
| Stato = [[Italia]]
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| Capoluogo = [[Napoli]]
| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--km²-->
| Abitanti = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia--> <!--<small>(stima/censimento anno)</small>-->
| Sito del turismo = <!--http://-->
| Sito ufficiale = <!--http://-->
| Lat = 40.78
| Long = 14.25
}}
'''Napoletano''' è una regione turistica dell'[[Italia]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
{{-}}
== Territori e mete turistiche ==
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=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Napoli]] | alt= | wikidata=Q2634| descrizione=Capoluogo della regione, di indiscussa notorietà per la sua rilevanza culturale e storica. Sorge in un'ampia conca compresa tra il [[Vesuvio]], i [[Campi Flegrei]] e il mare.}}
| 2={{Città| nome=[[Pompei]] | alt= | wikidata=Q36471| descrizione=Prossima al Vesuvio e celebre per i suoi scavi e per il suo Santuario mariano.}}
| 3={{Città| nome=[[Ercolano]] | alt= | wikidata=Q72111| descrizione=Città famosa per i suoi scavi della città romana fondata, secondo una leggenda, da Ercole e distrutta insieme a Pompei dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C..}}
| 4={{Città| nome=[[Pozzuoli]] | alt= | wikidata=Q72425| descrizione=
Città dal sicuro valore storico culturale con le sue testimonianze di epoca romana e seicentesca. Si trova in uno scenario paesaggistico unico tra mare, laghi vulcanici (per es. il lago d'Averno), foreste (vicino c'è la foresta di Cuma) e parchi (a poca distanza c'è la riserva naturale del parco degli Astroni). Terra di miti e leggende basti ricordare che qui presso il lago d'Averno gli antichi greci e romani ponevano uno degli accessi all'oltretomba. La natura vulcanica della zona ha reso possibile alcuni vini di eccellenza tra il quali la Falanghina dei Campi Flegrei (DOC). Pozzuoli è famoso per il suo mercato ittico e rinomati sono i ristoranti con prodotti tipici locali.}}
| 5={{Città| nome=[[Castellammare di Stabia]] | alt= | wikidata=Q6737| descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Sorrento]] | alt= | wikidata=Q72672| descrizione=}}
| 7={{Città| nome=[[Portici]] | alt= | wikidata=Q72414| descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Isola di Capri]] | alt= | wikidata=Q173292| descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Isola d'Ischia]] | alt= | wikidata=Q189387| descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Procida|Isola di Procida]] | alt= | wikidata=Q72432| descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Campi Flegrei]] | alt= | wikidata=Q755123| descrizione=}}
| 5={{Destinazione | nome=[[Parco regionale dei Campi Flegrei]] | alt= | wikidata=Q3895729| descrizione=}}
| 6={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del Vesuvio]] | alt= | wikidata=Q635414| descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
{{-}}
== Cosa fare ==
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== A tavola ==
<!--=== Bevande ===-->
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== Sicurezza ==
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/* Territori e mete turistiche */
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wikitext
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}}
'''Napoletano''' è una regione turistica dell'[[Italia]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
<!--=== Lingue parlate ===-->
<!--=== Cultura e tradizioni ===-->
<!--=== Letture suggerite ===-->
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== Territori e mete turistiche ==
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{{Mapshape|wikidata=Q6737,Q72719,Q72723,Q71851,Q72712,Q36471,Q71845,Q42446,Q72708,Q72503,Q72293,Q72666,Q72111,Q2634,Q72414,Q72497,Q72527,Q72253,Q72030,Q72783,Q72009,Q71967,Q72585,Q72377,Q72221,Q71628,Q71917,Q72403,Q71610,Q72443,Q72772,Q72438,Q71888,Q72279,Q72258,Q72592,Q71945,Q72130,Q72118,Q71913,Q71603,Q71883,Q72097,Q72122,Q72356,Q72679,Q72490,Q72288,Q72619,Q72641,Q72559,Q72233,Q72227,Q71857,Q72018,Q72342,Q71907,Q72146,Q72514,Q72449,Q72036,Q72728,Q72069,Q71896,Q72065,Q71935,Q72125,Q72425,Q71832,Q72272,Q72432,Q72134,Q71838,Q71940,Q72138,Q72114,Q72644,Q128230,Q71902,Q71617,Q72239,Q72672,Q72732,Q72346,Q72265,Q72565,Q72602,Q72613,Q72351,Q72128,Q71972,Q72142,Q72776,Q58722,Q58902,Q58891|stroke-opacity=0.1}}
{{Mapshape|type=geoshape|wikidata=Q72672,Q72239,Q72565,Q72346,Q72265,Q72732|fill={{StdColor|T1}}|stroke-opacity=0.1|title=[[Penisola sorrentina]]}}
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{{Regionlist
| region1name=[[Penisola sorrentina]]
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| region2name=[[Campi Flegrei]]
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}}
=== Centri urbani ===
{{Citylist
| 1={{Città| nome=[[Napoli]] | alt= | wikidata=Q2634| descrizione=Capoluogo della regione, di indiscussa notorietà per la sua rilevanza culturale e storica. Sorge in un'ampia conca compresa tra il [[Vesuvio]], i [[Campi Flegrei]] e il mare.}}
| 2={{Città| nome=[[Pompei]] | alt= | wikidata=Q36471| descrizione=Prossima al Vesuvio e celebre per i suoi scavi e per il suo Santuario mariano.}}
| 3={{Città| nome=[[Ercolano]] | alt= | wikidata=Q72111| descrizione=Città famosa per i suoi scavi della città romana fondata, secondo una leggenda, da Ercole e distrutta insieme a Pompei dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C..}}
| 4={{Città| nome=[[Pozzuoli]] | alt= | wikidata=Q72425| descrizione=
Città dal sicuro valore storico culturale con le sue testimonianze di epoca romana e seicentesca. Si trova in uno scenario paesaggistico unico tra mare, laghi vulcanici (per es. il lago d'Averno), foreste (vicino c'è la foresta di Cuma) e parchi (a poca distanza c'è la riserva naturale del parco degli Astroni). Terra di miti e leggende basti ricordare che qui presso il lago d'Averno gli antichi greci e romani ponevano uno degli accessi all'oltretomba. La natura vulcanica della zona ha reso possibile alcuni vini di eccellenza tra il quali la Falanghina dei Campi Flegrei (DOC). Pozzuoli è famoso per il suo mercato ittico e rinomati sono i ristoranti con prodotti tipici locali.}}
| 5={{Città| nome=[[Castellammare di Stabia]] | alt= | wikidata=Q6737| descrizione=}}
| 6={{Città| nome=[[Sorrento]] | alt= | wikidata=Q72672| descrizione=}}
| 7={{Città| nome=[[Portici]] | alt= | wikidata=Q72414| descrizione=}}
| 8={{Città| nome=[[Acerra]] | alt= | wikidata=Q71603| descrizione=}}
| 9={{Città| nome=[[Nola]] | alt= | wikidata=Q72288| descrizione=}}
| 10={{Città| nome=[[San Giuseppe Vesuviano]] | alt= | wikidata=Q72503| descrizione=}}
}}
=== Altre destinazioni ===
{{Destinationlist
| 1={{Destinazione| nome=[[Isola di Capri]] | alt= | wikidata=Q173292| descrizione=}}
| 2={{Destinazione| nome=[[Isola d'Ischia]] | alt= | wikidata=Q189387| descrizione=}}
| 3={{Destinazione| nome=[[Procida|Isola di Procida]] | alt= | wikidata=Q72432| descrizione=}}
| 4={{Destinazione| nome=[[Campi Flegrei]] | alt= | wikidata=Q755123| descrizione=}}
| 5={{Destinazione | nome=[[Parco regionale dei Campi Flegrei]] | alt= | wikidata=Q3895729| descrizione=}}
| 6={{Destinazione | nome=[[Vesuvio]] | alt= | wikidata=Q524| descrizione=}}
| 7={{Destinazione| nome=[[Parco nazionale del Vesuvio]] | alt= | wikidata=Q635414| descrizione=}}
}}
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--=== In auto ===-->
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<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== In aereo ===-->
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<!--=== In treno ===-->
<!--=== In autobus ===-->
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== Cosa vedere ==
<!--=== Itinerari ===-->
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== Cosa fare ==
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== A tavola ==
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== Sicurezza ==
{{-}}
{{Quickfooter|Regione nazionale
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia meridionale
| Regione nazionale2 = Campania
| Livello = 1
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o8vbma1lyguk4gbgq0xgiz2oqbld8f5
Utente:Nuvola Gatti/Pescosolido
2
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942674
942481
2026-08-25T14:39:16Z
Nuvola Gatti
40446
/* Eventi e feste */ aggiornato nome evento
942674
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = <!--Solo per città non italiane-->
| Banner = Pescosolido Parrocchia.jpg|
| DidascaliaBanner = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Immagine = <!--Nome file dell'immagine.jpg-->
| Didascalia = <!--Didascalia dell'immagine-->
| Appellativi =
| Patrono = San Giovanni Battista
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| Superficie = <!--Usare il punto come simbolo delle migliaia e NON indicare il simbolo km²-->
| Abitanti = 1.387
| Nome abitanti = Pescosolidani
| Prefisso = +39 0776
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| Sito del turismo = <!--http://-->
| Map = IT
| Lat = 41° 44' 57'' N
| Long = 13° 39' 27'' E
}}
Pescosolido è un comune situato nel [[Lazio meridionale]] in Provincia di [[Frosinone]]
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Secondo i pareri di tanti abitanti, è suggerito visitarla nei mesi primaverili.
=== Cenni storici ===
Le prime notizie sicure su Pescosolido risalgono al IX secolo. Fin dall'inizio, il paese è stato molto legato a Sora e nel corso del tempo è passato sotto il controllo di diverse autorità dell'Italia meridionale.
Nel Medioevo, Pescosolido è stato coinvolto in molti conflitti tra il papato, i re dell'Italia meridionale e i signori locali. Una delle cose più importanti che è successa è stata la guerra tra Federico II e il papato nel 1229. In quel periodo, il paese è stato distrutto e incendiato, insieme a Brocco, e gli abitanti sono stati costretti ad andarsene.
Dopo che l'Italia è diventata un paese unico, il territorio di Pescosolido è stato colpito dal brigantaggio. Un famoso brigante, Luigi Alonzi detto Chiavone, aveva un rifugio a Campo di Grano, ai piedi del monte Cornacchia. Il 7 giugno 1862, la sua banda ha saccheggiato Pescosolido.
Il 13 gennaio 1915, un forte terremoto ha colpito la zona della Marsica e Pescosolido è stato quasi completamente distrutto. Ci sono state 132 vittime e gli abitanti di Campoli Appennino sono arrivati in aiuto attraverso sentieri difficili. Cinque giorni dopo, il 18 gennaio, il re Vittorio Emanuele III ha visitato il paese.
Pescosolido ha anche partecipato alla Prima guerra mondiale e ha sofferto per l'influenza spagnola nel 1918. Durante la Seconda guerra mondiale, il territorio è stato coinvolto nelle operazioni militari del fronte di Cassino.
Pescosolido si trovava fino al 1927 in Terra di Lavoro per poi essere trasferita nell’appena istituita Provincia di [[Frosinone]].
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat = 41°44′57″ N
| Long = 13°39′27″
| h = 450 | w = 450 | z = 12
| view = Kartographer
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{listing
| nome=Aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma-Fiumicino | alt=FCO | sito=https://www.adr.it/ | email=aeroportidiroma@adr.it
| indirizzo=Via dell'Aeroporto di Fiumicino, 320 | lat=41° 48' 01" N | long=12° 14' 20" E | indicazioni=
| tel=+39 06 659 51 | numero verde= | fax=+39 06 65 95 36 46
| orari=24/7 | prezzo=
| wikipedia=Aeroporto di Roma-Fiumicino | wikidata=Q1248784
| descrizione=L’aeroporto più vicino è, fortunatamente, anche un ottimo scalo europeo. È gestito da Aeroporti di Roma (ADR)
}}
=== In auto ===
* '''Da [[Roma]]''': Prendi l'autostrada A1 [[Milano]]-Napoli, esci a '''Ferentino''' e segui le indicazioni per la superstrada Sora-Ferentino fino all'uscita '''Sora'''. Da qui, segui la SP95 che sale verso Pescosolido. (Tempo di percorrenza: circa 1 ora e 30 minuti).
* '''Da [[Napoli]]''': Percorri l'A1 in direzione nord, esci a '''[[San Vittore del Lazio|San Vittore]]''' e segui le indicazioni per [[Cassino]]/Sora tramite la superstrada. Prendi lo svincolo per '''[[Sora (Italia)|Sora]]''' e prosegui sulla SP95. (Tempo di percorrenza: circa 1 ora e 40 minuti).
* '''Dal centro di [[Sora (Italia)|Sora]]''': Una volta arrivato alle porte del paese (zona stazione), prendi la '''Strada Provinciale 95'''. All'ingresso del borgo imbocca '''Corso Umberto I''' e prosegui verso destra in salita, passando accanto alla chiesa di San Rocco per raggiungere la parte alta e i percorsi montani.<!--=== In treno ===-->
=== In nave ===
Entrambi i porti elencati sono equamente distanti da Pescosolido:
* {{listing
| nome=Porto di Civitavecchia | alt= | sito=https://civitavecchia.portmobility.it/it | email=autorita@portidiroma.it
| indirizzo=E840, 00053 | lat=42.0963° N | long=11.7892° E | indicazioni=
| tel=+39 0766 58 31 | numero verde=800 067 270 | fax=+39 0766 36 62 43
| orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=
| wikidata=Q3909229
| descrizione=Uno dei porti più grandi d’Italia, gestito da Porti di Roma
}}
* {{listing
| nome=Porto di Napoli | alt= | sito=https://adsptirrenocentrale.it/adsp/porto-di-napoli/ | email=segreteriagenerale@porto.napoli.it
| indirizzo=Piazzale Stazione Marittima | lat=40° 50' 18.6" N | long=14° 15' 33.1" E | indicazioni=
| tel=+39 801 2283111 | numero verde= | fax=+39 081 20 68 88
| orari=Lun-Dom 00:00-24:00 | prezzo=
| wikidata=Q3398528
| descrizione=Uno dei porti più importanti italiani e del Mediterraneo, a Napoli
}}
=== In treno ===
Dalla [[Stazione di Roma Termini]] prendere un regionale per [[Frosinone]] e da lì uno per [[Sora (Italia)|Sora]]. Da Sora si può proseguire in auto, taxi o pullman.
=== In autobus ===
Gli unici mezzi pubblici con cui andarci sono i pullman Cotral.
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
=== In auto ===
In auto è preferibile spostarsi nella frazione “Nenz Cort”, o in “Corso Umberto I”, dove si concentra la movida.
{{-}}
== Cosa vedere ==
* {{see
| nome=Chiesa dei Santi Giovanni Apostolo ed Evangelista | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via Morrone, 1 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Questa chiesa, nonchè la principale del paese è molto turistica, contenendo pareti ricoperte d’oro e statue.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Maria Santissima di Pompei | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Via San Marco, 1 | lat= | long= | indicazioni=Forcella
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Costruita nel XX secolo per servire la crescente popolazione della frazione Forcella, ha una struttura architettonica semplice e luminosa. È il centro delle celebrazioni comunitarie locali e della radicata devozione mariana della zona.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di San Rocco | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Largo Vescovo Ruggieri, 7 | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Edificata nel 1910, è una delle pochissime strutture rimaste miracolosamente intatte dopo il sisma del 1915. Questa piccola chiesetta in pietra conserva un'atmosfera intima e accogliente, con un altare dedicato al santo protettore contro le epidemie.
}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
* {{listing
| nome=Segnora | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Data variabile da giugno fino a settembre | prezzo=
| descrizione=Una festa dove una persona in costume in carta pesta fatta da volontari cammina per Corso Umberto I fino a Nenz Cort per poi essere bruciata.
}}
* {{listing
| nome=IlluminiAmo Pescosolido | alt= | sito=https://www.facebook.com/comitato2019Pescosolido/ | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=1 agosto | prezzo=
| descrizione=IlluminiAmo Pescosolido è l'evento identitario più importante. Tutto il centro storico viene spento e illuminato unicamente da oltre 40.000 candele. Lungo le vie del borgo si sviluppano percorsi artistici, musicali e gastronomici tradizionali
}}
* {{listing
| nome=Festa patronale di San Giovanni Battista | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari=Fine agosto | prezzo=
| descrizione=Questa festa è la ricorrenza religiosa e civile storica del paese. Prevede le tradizionali processioni solenni per le vie del paese abbinate a concerti in piazza e spettacoli pirotecnici finali.
}}
{{-}}
== Cosa fare ==
Escursioni nel Lacerno.
<!--* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
{{-}}
== Come divertirsi ==
=== Spettacoli ===
Annualmente vengono organizzati alcuni spettacoli.
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
<!--=== Locali notturni ===-->
<!--* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{eat
| nome=Agriturismo la Locanda di bordo | alt= | sito=https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1391862-d2726094-Reviews-Agriturismo_La_Locanda_del_borgo-Pescosolido_Province_of_Frosinone_Lazio.html | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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}}-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=
}}-->
=== Prezzi medi ===
* {{sleep
| nome=Lacerno Rooms B&B | alt= | sito=https://www.lacernorooms.it | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
* {{sleep
| nome=B&B Al Colle | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--* {{sleep
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| checkin= | checkout= | prezzo=
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}}-->
{{-}}
== Sicurezza ==
{{-}}
== Come restare in contatto ==
=== Poste ===
* {{listing
| nome=Ufficio Postale di Poste Italiane S.p.A | alt= | sito=http://www.poste.it/ | email=poste@pec.posteitaliane.it
| indirizzo=Via Umberto I, 50 | lat=41° 44' 55" N | long=13° 39' 21" E | indicazioni=Vicino allla Chiesa dei ss.mi San Giovanni Battista ed Evangelista
| tel=+39 0776 88 63 30 | numero verde=+39 803 160 | fax=+39 06 98 68 59 21
| orari=Lun-Ven 08:20-13:45, Sab 08:20-12:45 | prezzo=
| wikidata=Q35054
| descrizione=
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
{{-}}
* {{see
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=
}}
== Nei dintorni ==
* Gole di Lacerno
* Cascate di Isola Liri
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Europa
| Stato = Italia
| Regione nazionale = Italia centrale
| Regione nazionale2 = Lazio
| Regione nazionale3 = Lazio meridionale
| Regione nazionale4 = Frusinate
| Livello = 1
}}
k501p62gbersrgkrzigfo0psfezq0io
Atar
0
62022
942714
2026-08-25T21:39:17Z
Claude van der Grift
14686
[[en:special:permalink/5238985]]
942714
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale = أطار
| Banner = Atar banner.jpg
| DidascaliaBanner = Veduta del mercato di Atar
| Immagine = Atar,mosque1.jpg
| Didascalia =Moschea di Atar
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Mauritania]]
| Stato federato =
| Regione = [[Mauritania sahariana|Sahara]]
| Territorio = Adrar
| Altitudine = 270
| Superficie = 200,8
| Abitanti = 35.170 <small>(2023)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +222
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| Fuso orario = UTC+0
| Sito del turismo =
| Sito ufficiale =
| Map = mr
| Lat = 20.517
| Long = -13.050
}}
'''Atar''' è una città della [[Mauritania]].
== Da sapere ==
Atar è un’ottima base per esplorare la regione dell’Adrar e tende a essere leggermente più economica rispetto a [[Chinguetti]]. La città sta acquistando importanza grazie alla vicinanza a un aeroporto e a un ospedale regionale.
La Moschea di Atar, una delle più antiche del Paese, risale al 1674.
<!--=== Cenni geografici ===-->
=== Quando andare ===
Atar ha un clima desertico caldo tipico del Sahara, a sud del tropico del Cancro. Il tempo è di solito molto caldo, molto soleggiato e molto secco, ma a volte può essere nuvoloso. La temperatura media annuale è vicina ai 30 °C, il che significa che il caldo eccessivo persiste tutto l’anno. La quantità media annuale di precipitazioni è molto bassa, non superiore a 35 mm, e cade principalmente in agosto e settembre, mentre la durata del soleggiamento è elevata, con oltre 3.540 ore di sole all’anno.
<!--=== Cenni storici ===-->
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 20.517
| Long= -13.050
| view=Kartographer
| h= 450 | w= 450 | z= 15
}}
Atar è piuttosto piccola e si può facilmente percorrere a piedi, anche se alcune auberge e resort si trovano abbastanza fuori città. I taxi sono disponibili e di solito si trovano intorno alla rotonda al centro della città; le tariffe variano da 100 a 300 ouguiya a seconda della distanza.
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
=== In aereo ===
* {{go
| nome=Aeroporto Internazionale di Atar | alt=Mouakchott Airport {{IATA|ATR}} | sito= | email=
| indirizzo= | lat=20.506667 | long=-13.043056 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2670961
| descrizione=Un tempo era servito da un volo giornaliero da [[Marsiglia]], in [[Francia]], ma attualmente sono disponibili solo piccoli voli charter a causa dei sequestri in altre parti della [[Mauritania]].
}}
=== In auto ===
C’è una strada asfaltata e veloce che collega [[Nouakchott]] ad Atar, percorsa da una varietà di minibus (compreso uno gestito da un gentile expat francese) e taxi di bush. Tutte le corse per Atar tendono a partire dal capolinea "Garage Atar" alla periferia di [[Nouakchott]]. La tariffa tipica è di circa 4.000 ouguiya.
<!--=== In nave ===-->
=== In treno ===
Il Treno del Minerale di Ferro parte tipicamente da [[Nouadhibou]] tra le 14:30 e le 22:00, a seconda di quando il carico è terminato. C’è un solo treno al giorno con carrozze passeggeri e i biglietti possono essere prenotati o acquistati alla stazione di [[Nouadhibou]] (Gare Voyageurs) per circa 1.500 ouguiya. Viaggiare nei vagoni a cassone è gratuito, basta salire a bordo, ma sarà freddo e polveroso. Il treno si ferma a [[Choum]], dove potete facilmente prendere un passaggio per Atar su uno dei numerosi taxi di bush o pickup che attendono il treno, per circa 1.500-2.000 ouguiya.
<!--=== In autobus ===-->
<!--
* {{go
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-->
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
=== In taxi ===
I taxi sono disponibili e di solito si trovano intorno alla rotonda al centro della città; le tariffe variano da 100 a 300 ouguiya a seconda della distanza.
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--
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}}
-->
* {{see
| nome=Musée Universitaire Atar | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rue Wilaya | lat=20.51707 | long=-13.05299 | indicazioni=accanto a BAMIS
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}}
{{-}}
== Eventi e feste ==
<!--
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{{-}}
== Cosa fare ==
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-->
{{-}}
== Acquisti ==
Atar ha alcuni mercati che possono interessare chi cerca souvenir e i prezzi tendono a essere più bassi rispetto a [[Chinguetti]]; è prevista la contrattazione.
* {{buy
| nome=Galerie Artisanale Chez Picasso | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Route vers Choum | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di souvenir che vende i soliti articoli mauritani e africani.
}}
* {{buy
| nome=La Boutique d'Adrar pour la Fabrication Traditionnelle et les Météorites | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Rue Wilaya | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Negozio di souvenir con una selezione di rocce meteoritiche e altre curiosità geologiche della regione.
}}
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--
* {{drink
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<!--=== Locali notturni ===-->
<!--
* {{drink
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{{-}}
== Dove mangiare ==
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--
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* {{eat
| nome=Restaurant Agadir | sito= | email=
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| descrizione=Nel centro della città, serve tipica cucina marocchina per circa 600 ouguiya a piatto.
}}
* {{eat
| nome=Restaurant De la Coin | sito= | email=
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| descrizione=Un po’ più difficile da trovare, questo ristorante senegalese di buco-nel-muro serve piatti a circa 300 ouguiya.
}}
* {{eat
| nome=Auberge Bab Sahara | sito= | email=
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| orari= | prezzo=
| descrizione=Nella fascia più cara, provate un pranzo casalingo (da 700 ouguiya) o una cena (3.500 ouguiya per un menù di 3 portate).
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--
* {{eat
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--
* {{eat
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-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
=== Prezzi modici ===
Considerate le sue piccole dimensioni, Atar contiene un buon numero di ''auberge'', hotel e resort.
* {{sleep
| nome=The Auberge Bab Sahara | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=circa un km fuori città sulla strada per [[Choum]]
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=Posti in terrazza/tenda a partire da 2.000 ouguiya (1.500 per studenti e ciclisti) e 5.000 per le capanne.
| checkin= | checkout=
| descrizione=Sistemazione su materassi che possono essere posti su una delle due terrazze, diverse tende tradizionali o capanne di pietra. Servizi igienici e docce abbondanti (compresa acqua calda). L’ospitalità dei proprietari è genuina e saranno lieti di aiutarvi a organizzare taxi di bush o tour.
}}
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--
* {{sleep
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<!--=== Prezzi elevati ===-->
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* {{sleep
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{{-}}
== Sicurezza ==
<!--
* {{listing
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-->
{{-}}
== Come restare in contatto ==
<!--=== Poste ===-->
* {{listing
| nome=Elmejd Info | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=a sud della stazione di servizio NP
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=L’unico internet café in città.
}}
<!--=== Telefonia ===-->
<!--=== Internet ===-->
<!--== Tenersi informati ==-->
<!--
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{{-}}
== Nei dintorni ==
<!--
* {{marker |tipo= |nome= |lat= |long= | immagine= }} —
<--
<!--
* {{see
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| descrizione= —
}}
-->
I taxi di bush (''taxis brousses'') o i 4x4 per [[Choum]], [[Chinguetti]], [[Terjit]] o [[Nouakchott]] possono essere prenotati al Garage, al mercato o tramite gli alberghi.
Molte delle oasi e degli altri siti naturali della regione possono essere visitati in escursioni giornaliere partendo da Atar. Chiedete al vostro hotel/auberge di organizzare taxi di bush, 4x4 o noleggio bici. Se vi sentite avventurosi, entrate nel mercato e senza dubbio riceverete offerte di autisti disponibili a mostrarvi quelli che considerano i siti più interessanti.
Alcuni dei siti notevoli della regione includono oasi (Terjit, Mhaireth), dune (Valle Blanche, Amatlich) e antiche città ([[Azougi]], [[Chinguetti]]).
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
<!--
* {{listing
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}}
-->
{{-}}
{{Quickfooter|Città
| Continente = Africa
| Regione continentale = Africa sahariana
| Stato = Mauritania
| Regione nazionale = Mauritania saheliana
| Livello = 1
}}
2zf6ppuwwoxgda36crzbahsriy9ajof
Axum
0
62023
942716
2026-08-26T00:25:30Z
Claude van der Grift
14686
[[en:special:permalink/5274837]]
942716
wikitext
text/x-wiki
{{QuickbarCity
| Nome ufficiale =
| Banner = ET Axum asv2018-01 BANNER.jpg
| DidascaliaBanner =
| Immagine = Axum-Panorama.jpg
| Didascalia = Panorama di Axum
| Appellativi =
| Patrono =
| Stato = [[Etiopia]]
| Stato federato =
| Regione = [[Etiopia settentrionale]]
| Territorio = Regione dei Tigrè
| Altitudine = 2.131
| Superficie =
| Abitanti = 94.515 <small>(2022)</small>
| Nome abitanti =
| Prefisso = +251
| CAP =
| Fuso orario = UTC+3
| Sito del turismo =
| Sito ufficiale =
| Map = et
| Lat = 14.12083
| Long = 38.72778
}}
'''Axum''' (anche scritta '''Aksum''') è una città dell’[[Etiopia]], situata nella [[Etiopia settentrionale|regione settentrionale]].
== Da sapere ==
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
Axum (አክሱም) è una città di circa 56.000 abitanti nella regione del Tigray in Etiopia, appena a sud dell’[[Eritrea]], con la quale condivide la lingua tigrina.
Axum fu per quasi 800 anni il centro amministrativo di uno dei grandi imperi del mondo antico, insieme a quelli di Roma, Persia e Cina, e rimane la capitale ecclesiastica della Chiesa etiope. È famosa per le sue stele, chiese, monasteri, tombe e le rovine di palazzi e nel 1980 è stata dichiarata dall'UNESCO, Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
È una delle città etiopi più pulite e meglio tenute, con stradine laterali acciottolate e attraenti alberi di fuoco (Delonix regia) che forniscono ombra lungo le vie principali.
{{-}}
== Come orientarsi ==
{{MappaDinamica
| Lat= 14.12083
| Long= 38.72778
| view=Kartographer
| h= 450 | w= 450 | z= 13
}}
<!--=== Quartieri ===-->
{{-}}
== Come arrivare ==
<!--=== In aereo ===-->
<!--
* {{go
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| descrizione=
}}
-->
Date le condizioni spesso difficili delle strade etiopi, volare ad Axum è un’opzione molto più ragionevole.
* {{go
| nome=Aeroporto di Axum | alt={{IATA|AXU}} | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.136944 | long=38.776111 | indicazioni=7 km a est della città
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q2469695
| descrizione=Ci sono voli giornalieri da [[Addis Abeba]], [[Gondar]] e [[Lalibela]]. Alcuni voli sono diretti, altri fanno scali lungo il percorso. All’aeroporto ci saranno taxi ansiosi di portarvi in città. Un minibus costa 75 birr a persona (maggio 2019) e impiega 15 minuti. Molti hotel offrono anche servizio navetta da e per l’aeroporto. A giugno 2023 l’aeroporto è chiuso a causa del recente conflitto, ma si prevede che riapra entro un mese circa.
}}
* Aeroporto di Shire. 1 ora di macchina
* Aeroporto di Mekele. 4 ore di macchina
È probabile che vi sottopongano a controlli di sicurezza 3 volte prima di salire a bordo del volo in partenza dall’aeroporto Yohannes IV/Axum: c’è un controllo di sicurezza sulla strada per l’aeroporto, un controllo all’ingresso dell’aeroporto e un controllo dopo il check-in.
<!--=== In auto ===-->
È possibile raggiungere Axum da Addis Abeba in una lunga giornata (e viceversa), anche se due giorni sono più probabili. I conducenti possono essere organizzati tramite hotel o accompagnatori e, sebbene non sia certamente l’opzione più economica (soprattutto se potete approfittare degli sconti di Ethiopian Airlines), può essere più veloce e/o più confortevole di altri mezzi di trasporto pubblico.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
<!--
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-->
<!--=== In autobus ===-->
<!--
* {{go
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}}
-->
Gli autobus da Addis Abeba impiegano un minimo di tre giorni per viaggiare via Dessie e [[Mekele]]. È un viaggio molto faticoso su strade dissestate.
Da [[Gondar]], prendete l’autobus dell’alba per Shire (alias Inda Silasie) e cambiate lì per Axum – potete farcela in un giorno. Il tratto da Debarik/Debark a Inda Aba Guna (70 km prima di Shire) è uno dei più spettacolari d’Africa e un tempo era molto dissestato, ma gran parte è stata asfaltata entro la fine del 2017. Da Shire ad Axum ci vogliono altri 90 minuti su asfalto.
Da Debarik e dal [[Simien National Park|Parco Nazionale del Simien]], l’unico autobus diretto a nord verso Shire è quello da Gondar. Spesso è già pieno quando arriva a Debarik. Potete tentare la fortuna (non è sempre pieno) oppure assumere qualcuno a Debarik per circa 150 birr affinché vada a Gondar il giorno prima e salga sull’autobus per Shire fino a Debarik per voi, garantendovi un posto. (Dovete organizzare tutto la mattina precedente al giorno della partenza. Se andate a fare trekking, potete organizzare prima di partire per il trekking.) Ci sono molti autobus tra Shire e Axum.
Per viaggiare nell’altra direzione, da Axum a Gondar, dovete prendere un autobus del pomeriggio per Shire/Inda Silasie, passare la notte lì e prendere l’autobus dell’alba per Gondar. Potete scendere a Debarik, ma probabilmente dovrete pagare l’intera tariffa per Gondar (circa 50 birr).
La stazione degli autobus si trova a circa 25 minuti a piedi a est dal parco di Ezana nel centro della città. La stazione è ben organizzata e apre alle 18:00 in punto. È meglio esserci per il primo autobus se dovete viaggiare per una certa distanza.
{{-}}
== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
I bajaj (risciò motorizzati blu a tre ruote) fanno pagare ai turisti circa 20 birr per brevi spostamenti in città.
Per la scultura su roccia detta Leonessa di Gobedra e il Campo delle Stele di Judith (Gudit), invece di noleggiare uno degli ultracostosi minibus turistici, potete prendere un minibus in direzione di Shire (ce ne sono molti al mattino presto) e chiedere di farvi scendere all’incrocio per la Leonessa di Gobedra e poi prenderne un altro al ritorno. La Leonessa non è facile da trovare da soli, ma presto apparirà un gruppo di bambini che vi guiderà ma dopo pretenderanno insistentemente una mancia.
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
{{-}}
== Cosa vedere ==
<!--
* {{see
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}}
-->
Un biglietto archeologico combinato costa 300 birr (maggio 2019). I biglietti sono disponibili presso la commissione turistica fuori dalla rotonda a 400 m a sud del Campo delle Stele Settentrionale e sono validi per tre giorni.
* {{see
| nome=Campo delle Stele Settentrionale | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q15534122
| descrizione=Tra le numerose stelle del Campo Settentrionale figurano la Grande Stele (crollata) quelle dette di Ezana e l’Obelisco di Axum oltre a diverse tombe e un museo molto interessante.
Le stele monolitiche sono scolpite in granito massiccio. Il loro mistero risiede nel fatto che non si sa esattamente da chi e per quale scopo furono realizzate, anche se probabilmente erano associate alle sepolture di grandi imperatori. La Stele di Ezana, alta 24 metri, è in piedi con una leggera inclinazione al centro del campo ed è sostenuta come precauzione contro il crollo. l’Obelisco di Axum, alto 24,8 metri, cadde mentre le tombe venivano saccheggiate intorno al X secolo d.C. Fu portato a Roma, dove rimase dal 1937 al 2005, anno della sua restituzione all'Etiopia. Rientrato in patria, l'obelisco fu innalzato tra la Stele di Ezana e la Grande Stele nel 2008.
La Grande Stele, il monolite più grande del mondo, alto oltre 33 metri e pesante oltre 500 tonnellate, cadde intorno al IV secolo d.C. e ora giace in frammenti a terra. Il mausoleo e la tomba delle mura di mattoni sono di nuovo aperti al pubblico. La Tomba della Falsa Porta è molto impressionante per la sua accurata lavorazione.
}}
* {{see
| nome=Museo Archeologico di Axum | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.132619 | long=38.718964 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
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}}
* {{see
| nome=Tavoletta trilingue di Ezana | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.1379 | long=38.723 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
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| wikidata=Q2068595
| descrizione=Una tavoletta ben conservata, alta 2 m, sottile, in greco, ge’ez e latino scoperta negli anni 1980 da un contadino, che loda Dio per il suo aiuto nella conquista di terre nel paese che oggi è lo [[Yemen]]. Contiene una maledizione di morte per chiunque osi spostarla. Si trova in un piccolo edificio rotondo sul lato sinistro della strada sterrata dal campo delle stele settentrionale alle tombe dei re Kaleb e Gebre Mes’kel. Questo piccolo edificio è tenuto chiuso a chiave, ma il custode si farà vivo (a meno che non sia l’ora di pranzo tra le 12:00 e le 14:30) se avrete pazienza. A maggio 2019 l’edificio era in ricostruzione e la tavoletta non era visibile sotto una copertura protettiva.
}}
* {{see
| nome=Tombe dei re Kaleb e Gebre Mes’kel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.1423 | long=38.7294 | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Una camminata di 20 minuti lungo la strada sterrata che si dirige a nord-est dal campo delle stele settentrionale. Fondamenta e tombe impressionanti. Da qui una passeggiata rurale segnalata e molto piacevole in salita attraverso viali ombreggiati da gigantesche lobelie vi porterà al Monastero di Abba Pantaleon.
}}
* {{see
| nome=Palazzo di Dungur | alt=Palazzo della Regina di Saba | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.126667 | long=38.706667 | indicazioni=appena fuori città a ovest, sulla strada principale per Shire
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q3716270
| descrizione=I grandi gradini d’ingresso e le fondamenta (sormontate da mura in rovina ben lavorati alti fino a 3 m in alcuni punti) di questo palazzo vicino al campo delle stele di Judith indicano chiaramente che questo era il palazzo più grande e impressionante di Axum. Anche se tutti lo chiamano Palazzo della Regina di Saba, in realtà risale al VII secolo d.C., circa 1.500 anni dopo l’epoca della Regina di Saba.
}}
* {{see
| nome=Campo delle Stele di Judith (Gudit) | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.1259 | long=38.7063 | indicazioni=appena fuori città a ovest, sulla strada principale per Shire
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Di qualità inferiore rispetto al Campo delle stele dettentrionale. Dall’altra parte della strada rispetto al Palazzo di Dungur.
}}
[[File:Lioness of Gobedra.jpg|thumb|Leonessa di Gobedra]]
* {{see
| nome=Leonessa di Gobedra | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Scultura in pietra di uns leonessa, a pochi chilometri dal centro, lungo la strada per Shire. Si trova vicino alla cava dove furono realizzate le stele.
}}
=== Chiese e monasteri ===
Un biglietto per le chiese costa 200 birr (maggio 2019). Il biglietto combinato consente l’ingresso al complesso di Santa Maria di Sion e alla Chiesa di Arabtu Ensessa che si trova nelle vicinanze.
* {{see
| nome=Chiesa di Nostra Signora Maria di Sion | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.129521 | long=38.719354 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q1150986
| descrizione=Spesso chiamata semplicemente '''Tsion Maryam''', questo complesso è, secondo la leggenda etiope, il deposito dell’Arca dell’Alleanza (oggetto del controverso libro Il segno è il sigillo (''The Sign and the Seal''), che si dice sia stata rubata (con la volontà di Dio) dal tempio di Gerusalemme da Menelik I, figlio di Salomone e della leggendaria Regina di Saba. La cappella in cui è custodita l’Arca non è accessibile a nessuno, tranne al monaco guardiano. Del complesso fanno parte due chiese: la chiesa antica, costruita dall’imperatore Fasiladas nel 1665 e non accessibile alle donne, e una nuova chiesa costruita negli anni 1960 da Hailé Selassié. I pellegrini affluiscono alla chiesa per una festa il 21 di Hidar (30 novembre).
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Arabtu Enessa | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.128883 | long=38.717496 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari=Aperta 8:00-12:30 | prezzo=
| descrizione=Vicino al complesso di Santa Maria di Sion. Questa chiesa merita di essere ispezionata perché contiene molti murali colorati all’interno.
}}
* {{see
| nome=Chiesa di Enda Iyesus | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Accanto al campo delle stele settentrionale. Chiusa ma con interessanti murali all’esterno.
}}
* {{see
| nome=Monastero di Abba Pantaleon | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
| orari= | prezzo=
| wikidata=Q56072941
| descrizione=Appollaiato in cima a un'altura rocciosa di 40 m, questo monastero del VI secolo è una piccola cappella ma offre un panorama mozzafiato sulle forme contorte e capricciose dei monti Adwa. Le donne non possono entrare il sacerdote di solito porta fuori alcuni manoscritti in pergamena, croci e corone di ottone e altre reliquie custodite all'inerno.
}}
* '''Parco di Ezana''' In questo parco, meno attraente, si trova un'alta stele e alcune sculture sparse oltre a un testo identico all'iscrizione di Re Ezana, inciso su pietra.
{{-}}
== Eventi e feste ==
{{-}}
== Cosa fare ==
<!--
* {{do
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
-->
Una replica dell’Arca dell’Alleanza viene portata in processione nei primi sette giorni di ogni mese
{{-}}
== Acquisti ==
C’è un bancomat che accetta carte Visa alla Wegagen Bank.
{{-}}
== Come divertirsi ==
<!--=== Spettacoli ===-->
<!--
* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
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}}
-->
=== Locali notturni ===
<!--
* {{drink
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| descrizione=
}}
-->
* '''Underground''' vicino all’Ambassador Hotel sul lato ovest della città. Ampia selezione di liquori importati.
* '''Zebra''' anche vicino all’Ambassador Hotel, rimane aperto fino alle 03:00 circa. Prezzi ragionevoli per le bevande con una birra Dashen o St George a 20 birr e popolare tra le ragazze. DJ e balli ogni sera.
* '''Yeha''' Hotel è un ottimo posto per bere qualcosa. La terrazza domina il Campo delle Stele Settentrionale. Le viste sono così belle che i locali vengono qui per le foto di matrimonio.
{{-}}
== Dove mangiare ==
* {{eat
| nome=AB Restaurant | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel=+251 912 955 022 | numero verde= | fax=
| orari=06:00 fino alle 22:00 | prezzo=
| descrizione=Vicino all’ufficio di Ethiopian Airlines. Serve piatti tradizionali, con balli il sabato sera.
}}
* '''Africa Hotel''' (vedi la sezione [[#Dove alloggiare|'''''Dove alloggiare''''']] sotto) ha un ristorante grande e pulito dove un club sandwich di bistecca con lattuga e pomodoro insieme a patatine costava 30 birr a giugno 2013. Vengono serviti anche piatti tradizionali e altri “internazionali” e il loro bar ha un grande televisore LCD se volete guardare del calcio o lo stile maniacale e scuotispalla delle danze locali.
* '''Pizza Restaurant''', ''svoltate a nord un isolato a est dell’Africa Hotel nella strada che porta al Remhai Hotel e questo piccolo posto è sulla destra della strada.'' Una pizza grande, “ma-non-come-la-conosciamo-in Italia, Croazia, Canada o Singapore”, costava 60 birr a giugno 2013.
* '''Kuda juice''' è un posto divertente per mangiare cibo locale, italiano e persino un po’ di messicano. Popolare tra locali e turisti.
* {{eat
| nome=Ezana Cafe | alt= | sito= | email=
| indirizzo=Aksum | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| orari= | prezzo=
| descrizione=Ottimo caffè, principalmente clientela locale; buon caffè, colazioni, cibo etiope. Vicino al parco di Ezana.
}}
<!--=== Prezzi modici ===-->
<!--
* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
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| orari= | prezzo=
| wikidata= | immagine=
| descrizione=
}}
-->
<!--=== Prezzi medi ===-->
<!--
* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
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| wikidata= | immagine=
| descrizione=
}}
-->
<!--=== Prezzi elevati ===-->
<!--
* {{eat
| nome= | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat= | long= | indicazioni=
| tel= | numero verde= | fax=
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| wikidata= | immagine=
| descrizione=
}}
-->
{{-}}
== Dove alloggiare ==
* {{sleep
| nome=Africa Hotel | alt= | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.12478 | long=38.73283 | indicazioni=Sulla strada principale da Shire all’aeroporto di Axum proprio nel centro della città
| tel=+251 347 753 700 | numero verde= | fax=
| prezzo=Da 175 birr per una camera singola | checkin= | checkout=
| descrizione=Uno degli hotel più popolari in città per i viaggiatori con un ristorante accettabile, anche se non davvero desiderabile, con ottime insalate, un piccolo bar e un proprietario/manager amichevole e disponibile. Le camere sono triple, doppie o singole con bagni individuali, tutte presumibilmente con docce calde e DSTV. Bel cortile sicuro con alberi da frutto. Accetta MasterCard e Visa; Wi-Fi gratuito e navetta aeroportuale – a malapena.
}}
* {{sleep
| nome=Sabean International Hotel | alt=ሳቢያን ኢንተርናሽናል ሆቴል | sito= | email=
| indirizzo= | lat=14.12416 | long=38.7316 | indicazioni=
| tel= | numero verde=
| checkin= | checkout= | prezzo=
| descrizione=Hotel in stile business, decente per gli standard etiopi, scarso per gli standard occidentali. Il ristorante è uno dei migliori in città.
}}
* '''Consolar Hotel''' (''sic'') Hotel in stile business con ristorante decente e Wi-Fi gratuito.
* '''Kaleb Hotel'''. 400 birr per una camera twin. Buona posizione a metà strada tra le attrazioni e i ristoranti, un po’ di cammino da entrambi. Bel giardino ma suonano musica ad alto volume. Wi-Fi inutile. Il cibo arriva dopo un’ora. Il bar ha un servizio lento perché la barista non ha accesso alla cassa, che si trova in un’altra stanza.
* '''Yeha Hotel''', hotel di proprietà governativa che domina il Campo delle Stele Settentrionale da 55 US$. Buon ristorante con servizio mediocre. Vista eccellente dalla terrazza.
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== Nei dintorni ==
In minibus per Shire (40 birr), [[Adua]] (circa 26 birr).
In minibus per [[Yeha]] per vedere un tempio di una civiltà pre-cristiana e pre-aksumita, una chiesa e un piccolo museo.
<!--=== Itinerari ===-->
<!--== Informazioni utili ==-->
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Ahuacatlán
0
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942717
2026-08-26T00:50:20Z
Claude van der Grift
14686
Creata pagina con "{{QuickbarCity | Nome ufficiale = | Banner = Ahuacatlán Nayarit banner.jpg | DidascaliaBanner = | Immagine = AhuacatlánNayarit.jpg | Didascalia = | Appellativi = | Patrono = | Stato = [[Messico]] | Stato federato = [[Nayarit]] | Regione = | Territorio = | Altitudine = 1.000 | Superficie = | Abitanti = 7.259 <small>(2020)</small> | Nome abitanti = | Prefisso = +52 324 | CAP = 63900 | Fuso orario = UTC-7 | Sito del turismo = | Sito ufficiale = | Map = mx | Lat..."
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'''Ahuacatlán''' è una città del [[Messico]], situata nello Stato di [[Nayarit]].
== Da sapere ==
Situata ai piedi del vulcano Ceboruco, Ahuacatlán è uno dei [[Pueblos Mágicos]].
Storicamente Ahuacatlán fu un’importante tappa lungo il ''Camino Real'' (Strada Reale) tra [[Guadalajara]] e il porto di [[San Blas]]. La città ha una popolazione di circa 7.500 abitanti (2020).
<!--=== Cenni geografici ===-->
<!--=== Quando andare ===-->
<!--=== Cenni storici ===-->
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== Come orientarsi ==
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<!--=== Quartieri ===-->
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L’aeroporto commerciale più vicino è quello di [[Guadalajara]] ({{IATA|GDL}}).
=== In auto ===
Da [[Guadalajara]], guidate a nord-ovest sulla strada federale MEX-15D. Si tratta di una strada a pedaggio in buone condizioni. Il viaggio di 140 km richiede circa 2 ore.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
La compagnia [https://odm.com.mx Omnibus de Mexico] gestisce diversi autobus giornalieri ogni 2 ore circa. Il viaggio dura 1 ora e 45 minuti e costa circa 400 M$.
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| descrizione=Stazione degli autobus datata ma funzionale, con sala d’attesa, deposito bagagli, vendita biglietti e servizi igienici (7 M$).
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== Come spostarsi ==
<!--=== Con mezzi pubblici ===-->
<!--=== In taxi ===-->
<!--=== In auto ===-->
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== Cosa vedere ==
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| descrizione=Piazza principale tradizionale con giardini curati, alte palme e panchine di ferro lungo vialetti pavimentati. La piazza presenta un grande kiosco (gazebo) e statue di eroi messicani. Di solito ci sono bancarelle di taco o altri venditori di cibo sui marciapiedi accanto alla piazza. Luogo panoramico e tranquillo, punto di riferimento centrale e ottimo per osservare la gente.
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| descrizione=La chiesa principale della città è una bella chiesa coloniale di stile neoclassico costruita nel XVIII secolo, con facciata in granito rosa e sei campanili. La facciata include diverse sculture, in particolare una grande statua all’ingresso principale che raffigura San Francesco che addomestica il lupo di Gubbio. All’interno della chiesa ci sono diverse sculture, dipinti e un impressionante murale sul soffitto sopra l’altare.
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| descrizione=Ristorante messicano di pesce e frutti di mare informale dove il gambero è re. Le empanadas di gamberi sono eccellenti e le porzioni di ceviche sono abbastanza abbondanti da condividere. Birra e micheladas disponibili. Solo contanti (non si accettano carte di credito).
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| descrizione=Hotel tradizionale pulito e confortevole nel centro della città, a un isolato dalla Plaza Principal. Ristorante in loco con servizio in camera disponibile. Wi-Fi disponibile.
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| descrizione=Hotel boutique di fascia alta con camere spaziosissime, immacolatamente pulite, che includono mini-frigo, aria condizionata e TV satellitare. Giardini curati con piscina all’aperto e jacuzzi. Parcheggio sicuro fuori strada disponibile (i cancelli chiudono dalle 22:00 alle 06:00).
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* [[Ixtlán del Rio]]
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Claude van der Grift
14686
942718
wikitext
text/x-wiki
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'''Ahuacatlán''' è una città del [[Messico]], situata nello Stato di [[Nayarit]].
== Da sapere ==
Situata ai piedi del vulcano Ceboruco, Ahuacatlán figura nella lista dei [[Pueblos Mágicos]] che raccoglie i villaggi più belli del Paese.
Storicamente Ahuacatlán fu un’importante tappa lungo il ''Camino Real'' (Strada Reale) tra [[Guadalajara]] e il porto di [[San Blas]]. La città ha una popolazione di circa 7.500 abitanti (2020).
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== Come arrivare ==
=== In aereo ===
L’aeroporto commerciale più vicino è quello di [[Guadalajara]] ({{IATA|GDL}}).
=== In auto ===
Da [[Guadalajara]], guidate a nord-ovest sulla strada federale MEX-15D. Si tratta di una strada a pedaggio in buone condizioni. Il viaggio di 140 km richiede circa 2 ore.
<!--=== In nave ===-->
<!--=== In treno ===-->
=== In autobus ===
La compagnia [https://odm.com.mx Omnibus de Mexico] gestisce diversi autobus giornalieri ogni 2 ore circa. Il viaggio dura 1 ora e 45 minuti e costa circa 400 M$.
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== Come spostarsi ==
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== Dove mangiare ==
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Categoria:Nayarit - le sue città
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2026-08-26T01:04:24Z
Claude van der Grift
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